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Mercato del gas, ecco dove ci ha portato la dipendenza dalla Russia

L’invasione della Russia in Ucraina ha portato alla ribalta, in maniera feroce e urgente, il problema della fornitura sul mercato del gas.
La situazione energetica dell’intera Europa è infatti di eccessiva dipendenza dalla Russia. Ma non è così da oggi, bensì da anni. Il fatto di non aver affrontato questo problema quando si doveva, visto che era noto da molti anni oggi, è un boomerang con il quale dobbiamo fare i conti.

Le colpe europee sul mercato del gas

mercato del gasLe rotte sul mercato del gas russo non solo non hanno deviato, ma addirittura negli ultimi anni si sono intensificate. Anziché migliorare la situazione, l’abbiamo peggiorata.
Sotto questo punto di vista, l’Italia è uno dei paesi più legati a Mosca per ciò che riguarda la fornitura di gas naturale. Soltanto il 5% della domanda interna viene soddisfatto dalla produzione nazionale. Tutto il resto, ossia quasi tutto il gas che ci serve, lo acquistiamo sul mercato del gas mondiale.

Il ruolo dominante, manco a dirlo, è quello della Russia. Da Mosca arriva il 46% del gas che importiamo. L’Algeria ci fornisce poco meno del 19% del totale di quello importato. Il resto ce lo danno Qatar, Norvegia e Libia.

Rischio per le nostre forniture

Di fronte ai recenti avvenimenti, ci si chiede se questa situazione di dipendenza dalla Russia debba generare allarmi, perché è chiaro che ci sarà uno slippage importante nella fornitura. E ci si interroga su come il nostro paese potrebbe coprire l’eventuale buco della mancata fornitura di 33 miliardi di Smc russo.
Sebbene il sistema europeo delle scorte pare sia in grado di fronteggiare per un breve periodo un’eventuale interruzione delle forniture russe, è chiaro che il problema rimane e deve essere affrontato. Anche perché sostituire rapidamente le forniture russe è quasi impossibile.

La soluzione vera richiederà degli anni

Serviranno degli anni prima di ridurre in modo consistente la dipendenza Europea dal mercato del gas Russo. L’UE si sta muovendo per allargare il mercato, intavolando colloqui con Egitto, Azerbaijan e Nigeria. Ma è chiaro che questo sposterebbe il problema. Sono strategie intraday che non ci renderebbero indipendenti, ma solo meno dipendenti dalla Russia.
Il programma energetico è molto più ampio, e va affrontato ad ampio raggio coinvolgendo le rinnovabili, se si vuole evitare di spingere nuovamente sul fossile. Cosa che il governo sta già facendo, dato che è pronto a riattivare le centrali a carbone in fase di dismissione.

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Formatori: un corso per conoscere gli spazi e gli ambienti confinati

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Formatori: un corso per conoscere gli spazi e gli ambienti confinati

Un corso a Brescia di 16 ore dal 9 al 10 luglio 2019 per fornire ai formatori le competenze e gli strumenti idonei a formare lavoratori e preposti in materia di salute e sicurezza sul lavoro negli spazi ed ambienti confinati.

La cronaca dei più gravi incidenti professionali che sono avvenuti in questi anni in Italia, ad esempio nel 2018 la morte di quattro persone in un’azienda milanese di produzione per laminazione di nastri in acciaio e titanio, ci mostra come gli spazi e gli ambienti confinati siano luoghi di lavoro ad elevato rischio di infortunio.

In questi luoghi di lavoro circoscritti, con un numero limitato di aperture d’accesso e caratterizzati da una persistente difficoltà di ventilazione naturale, si verificano spesso eventi infortunistici di gravità elevata dovuti alla carenza di ossigeno o alla presenza di agenti chimici pericolosi quali gas, vapori e polveri. Eventi che dipendono anche dalla carente consapevolezza dei rischi, dall’assenza di idonee procedure di lavoro e dalla mancanza di una formazione e addestramento adeguati per i lavoratori che accedono a questi spazi.

 

Come formare adeguatamente i lavoratori e i preposti? Esiste un corso in grado di offrire ai formatori gli strumenti e le competenze necessarie per formare in materia di salute e sicurezza sul lavoro negli spazi ed ambienti confinati?

 

Un corso a Brescia per i formatori sugli spazi confinati

Per aiutare i formatori ad erogare una formazione efficace in grado di prevenire e ridurre i tanti infortuni che avvengono negli spazi confinati, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza a Brescia, dal 9 al 10 luglio 2019, un corso di 16 ore dal titolo “Spazi e ambienti confinati per formatori”.

Il corso – realizzato per formatori, docenti e tutti coloro che, avendo già nozioni in materia di salute e sicurezza (D.Lgs. 81/2008), intendono erogare corsi di formazione riguardanti questi particolari luoghi di lavoro – ha l’obiettivo di fornire ai formatori le nozioni, le competenze e gli strumenti utili all’erogazione di corsi su “Spazi ed ambienti confinati” rivolti a lavoratori, preposti ed a tutti coloro che operano in qualsiasi tipologia di spazio confinato.  Spazi che possono riguardare innumerevoli settori lavorativi, ad esempio trasporto, cantine vinicole, aziende di fornitura e gestione rifiuti, acqua, gas, elettricità, lavorazioni elettriche, telefonia, aziende di pulizia, aziende di manutenzione, aziende agricole, aziende chimiche e petrolifere, industrie in genere, …

 

La normativa per gli ambienti sospetti di inquinamento o confinati

A seguito dei vari infortuni mortali che sono avvenuti in questi anni, il 14 settembre 2011 è stato emanato il Decreto del Presidente della Repubblica n. 177 che contiene il “Regolamento recante norme per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, a norma dell’articolo 6, comma 8, lettera g), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81”.

Il DPR definisce, con riferimento alla normativa vigente in materia di salute e sicurezza, le linee generali di una strategia di contrasto agli infortuni che avvengono in questi ambienti con particolare attenzione alla qualificazione di chi vi lavora e della necessità di buone prassi utili a indirizzare e a rendere più sicuro il lavoro degli operatori.

Fornisce anche indicazioni sulla formazione, informazione e addestramento, prescrive la presenza di un soggetto che sia rappresentativo del datore di lavoro e reclama la necessità, per le lavorazioni negli ambienti sospetti di inquinamento o confinati, di personale esperto e formato.

 

Le informazioni per partecipare al corso

Dal 9 al 10 luglio 2019 si terrà, dunque, a Brescia – presso Aifos Service, Via Branze n. 45 – il corso di 16 ore “Spazi e ambienti confinati per formatori”.

Il corso è caratterizzato da una metodologia didattica attiva. Durante il corso i partecipanti effettueranno esercitazioni di gruppo ed affronteranno casi di studio e simulazioni, al fine di incrementare la capacità di analisi dei discenti e garantire una sostanziale interattività dell’aula. E durante i moduli pratici, i partecipanti saranno al centro dell’attenzione con particolare attenzione all’esecuzione delle prove.

 

Le due giornate formative si articolano secondo i seguenti moduli:

  • Modulo 1: Definizione, caratteristiche ed esempio di “Spazi Confinati”
  • Modulo 2: Laboratorio
  • Modulo 3: Primo soccorso e gestione delle emergenze
  • Modulo 4: Simulazione di uno scenario in laboratorio:

 

La partecipazione al corso permette di ottenere diversi crediti formativi: 12 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, come 12 ore di aggiornamento per Coordinatori alla Sicurezza e 12 ore di aggiornamento per Formatori qualificati seconda area tematica.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/active-training/active-training/spazi_e_ambienti_confinati_per_formatori

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

20 giugno 2019

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Bollette luce e gas: come difendersi dalle truffe

 

Ci sono alcune spese delle quali nessuna famiglia può fare a meno e, forse anche per questo, molti consumatori le vivono come un fardello. In cima a questa lista, secondo una recente indagine* che mUp Research e Norstat hanno svolto per Facile.it, ci sono le bollette di luce e gas. Fra gli intervistati, il 65,6% ha dichiarato che la bolletta elettrica è la voce che più incide sul budget familiare, percentuale che scende di pochissimo, rimanendo molto vicina al 60% anche quando si parla di fornitura del gas (58,7%).

Visto ciò, è facile capire come il 70,4% del campione abbia dichiarato che la bolletta elettrica è la voce di spesa familiare su cui vorrebbe riuscire a risparmiare e quasi il 61% abbia dato la stessa risposta per la bolletta del gas.  Questo desiderio è ben noto anche ai malintenzionati che, proprio facendo leva su di esso, spesso mettono in piedi truffe pericolose in cui è facile cadere se non si sta attenti, ma dalle quali è altrettanto semplice proteggersi se si prendono opportune precauzioni.

Ecco un breve vademecum sviluppato da Facile.it per riconoscere i pericoli e mettersi al riparo.

  • Il pericolo può avere diversi aspetti

Il primo elemento da considerare è che la frode legata alle bollette di luce e gas può cominciare in modi, e attraverso canali, molto diversi. Ci sono truffatori che tentano il primo approccio spedendo un messaggio di posta elettronica che, in risposta ad esso o dopo aver cliccato su un link, chiede di inserire dati personali; ci sono altri malintenzionati che provano a carpire informazioni chiamandovi a casa o sul cellulare o, addirittura, frodatori che si presentano alla porta di casa suonandovi il campanello.

In ognuno di questi casi, ricordatevi sempre che chi si interfaccia con voi deve qualificarsi in modo tale che voi possiate verificarne l’identità e l’effettiva appartenenza allo staff dell’azienda per la quale dice di contattarvi. Soprattutto se qualcuno vi dovesse suonare il campanello senza un appuntamento e chiedendovi di entrare, rifiutate decisamente. Non è questo il modo in cui operano le aziende del settore e, mai ed in nessun caso, i fornitori di luce o gas accettano che loro incaricati riscuotano denaro contante dai clienti durante appuntamenti a domicilio. Se vi chiedono di fare questo…metteteli fuori dalla porta.

  • La fretta è sempre una cattiva consigliera

Visto che, come emerge anche dalla ricerca di mUp per Facile.it, più di 2 volte su 3 (66% dei casi) a spingere verso un nuovo fornitore è la ricerca di un prezzo migliore rispetto a quello che si sta pagando, i truffatori battono proprio su questo tasto per carpire l’attenzione del cliente, cercando di convincerlo che l’azienda con cui hanno in essere il contratto sia ormai prossima al fallimento e questo potrebbe comportare per il cliente danni economici e pratici molto gravi o, anche, che il fornitore che attualmente serve il cliente stia per aumentare le tariffe applicate.

Ancora una volta, il consiglio più importante è quello di non farsi mai prendere dalla fretta. Qualunque proposta vi venga fatta, pretendete abbia la forma scritta di un contratto; contratto che vi deve essere inviato in modo tale che voi non solo possiate analizzarlo con calma, ma anche vi dia gli strumenti per verificare, magari attraverso gli  sportelli di aiuto dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), tanto la correttezza delle informazioni offerte, quanto, ad esempio, che la società proponente sia effettivamente una di quelle autorizzate ad operare e regolarmente riconosciuta dall’autorità.

Se guardate con attenzione una qualunque bolletta vi renderete conto che, in cima ad essa, si trova sempre lo stesso codice alfanumerico, anche se nel corso del tempo avete cambiato fornitore.

Questo codice, che si chiama POD per l’energia elettrica e PDR per il gas, identifica in modo univoco la fornitura e, in qualche maniera, è la chiave segreta che protegge lo scrigno della vostra utenza. Senza di essa nessuno può procedere ad un cambio di operatore e, quindi, è proprio la prima informazione che i malintenzionati cercano di carpire all’ignaro cliente.

Se qualcuno si presenta come rappresentante dell’azienda che già vi fornisce l’energia, non ha senso vi chieda di dargli il vostro codice POD o PDR perché, se realmente è un rappresentante del vostro fornitore, quel codice deve già conoscerlo. Nel momento in cui vi viene richiesta questa informazione in modo inappropriato fate subito suonare il campanello di allarme e chiudete la conversazione.

  • Attenzione a quello che dite…e alle voci della bolletta

Il contratto di utenza è valido, ricordatelo sempre, solo e soltanto se esiste una doppia conferma da parte vostra; conferma che l’azienda è obbligata a chiedervi e che voi potrete rilasciare sia in forma scritta sia tramite registrazione audio. Fate particolare attenzione, quindi, se vi chiamano da un call center che vi insospettisce, a non rispondere mai con monosillabi o frasi troppo semplici, (Sì, No, Lo confermo) perché queste parole potrebbero essere registrate e “rimontate” ad hoc per simulare una vostra approvazione al cambio di fornitore. Allo stesso modo, quando ricevete la bolletta, non limitatevi a guardare l’importo da pagare, ma osservate con attenzione anche le voci che concorrono al totale; se appaiono diciture come “cessazione contratto” o altre che vi insospettiscono contattate subito il fornitore e, se il caso, sia l’autorità Garante della concorrenza sia l’ARERA.

  • E se anche avete fatto la frittata, si può sempre rimediare

Se, per ingenuità o distrazione, siete già caduti nella trappola, non perdetevi d’animo; ci sono diversi modi per uscirne. Intanto, se avete modo di dimostrare che la firma sul contratto non è vostra o vi è stata estorta con l’inganno, potete disconoscere il contratto inviando formale reclamo. In questo caso non solo avete tutto il diritto di non pagare la bolletta, ma potete anche sporgere denuncia all’Autorità Garante pretendendo, inoltre, che il fornitore presso cui siete stati registrati vi riporti immediatamente nelle fila del precedente.  Nel caso in cui abbiate anche, semplicemente, cambiato idea, potete avvalervi del cosiddetto “diritto di ripensamento”, recedendo dal contratto senza alcuna penale o obbligo di dare motivazione della vostra scelta. Attenti, però, che in questi casi avete tempi ben definiti: massimo 14 giorni che si contano dalla firma del l’accettazione della proposta se si tratta di una vendita a domicilio o dall’invio della conferma scritta o della registrazione della conferma vocale con ricezione dei codici di accesso al sito del venditore se la vendita è avvenuta tramite telefono. Nel caso in cui il nuovo fornitore ometta di comunicare le modalità di esercizio del diritto di ripensamento il termine sarà di 12 mesi.


* Metodologia: n. 1.023 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni + n.411 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione dell’area metropolitana di Milano. Indagine condotta a novembre 2018.

 

 

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Materie prime, un anno orribile tra volatilità choc e ribassi record

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  • 4 Dicembre 2018

Dopo aver vissuto un 2017 all’insegna dei rialzi (in alcuni casi anche in doppia cifra), per il mercato delle materie prime il 2018 è stato un duro colpo. Complice la frenata economia globale, la guerra dei dazi USA-Cina e l’aumento del dollaro, l’intero settore ha vissuto periodi di vera bufera.

I numeri deludenti sono evidenziati dagli indicatori di performance, che nel corso di quest’anno che volge ormai al termine hanno accumulato perdite superiori al 7%. Peraltro il trend ribassista è andato in crescendo nelle ultime settimane. A fungere da traino sono stati i metalli, combustibili e molti prodotti agricoli.

La volatilità delle materie prime

materie primeQuello che lascia perplessi è soprattutto l’estrema volatilità che ha riguardato il settore energetico. Tanto il petrolio quanto il gas hanno avuto delle oscillazioni di prezzo molto violente, che hanno messo in difficoltà anche gli investitori più navigati. La volatilità, che normalmente è amica degli speculatori, stavolta ha fatto danni. Anche calcolare supporti e resistenze trading è diventato esercizio complicato, tanto oscillano i prezzi nel medio lungo periodo.

Il caso più eclatante riguarda l’estrema volatilità che si è scatenata sul mercato del petrolio. Da ottobre a novembre le quotazioni del barile sono passate dai record pluriennali ad accusare perdite del 25%. Per tre volte durante questo lasso di tempo, si sono viste sedute in cui le perdite si sono aggirate intorno al 7%. In media gli hedge funds specializzati in materie prime sono scesi del 4% nel 2018. A tal proposito è stato virale il video di James Cordier, fondatore di OptionSellers.com, che ha ammesso di aver bruciato 150 milioni di fondi dei clienti per colpa delle violente oscillazioni del petrolio e del gas. Non parliamo di piccoli trader che fanno operazioni di piccolo importo su piattaforme forex online italiane, ma di società che investono milioni di dollari.

Un altro esempio concreto riguarda il gas. Al Nymex non si vedevano oscillazioni violente come quella del 2018 da un decennio. Quella implicita infatti è schizzata da 30 a 130. Si può quindi ben parlare di bufera sugli energetici e in generale sul mercato delle materie prime. Il guaio è che se pochi immaginava che sarebbe successo, quasi nessuno sa come finirà.

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Facile.it: ecco quanto spendono le famiglie a Parma

Facile.it ha scelto Parma per l’apertura del suo sesto Store in Italia (https://www.facile.it/store/parma.html) e, in occasione dell’inaugurazione, ha voluto approfondire un tema importante: quanto costa oggi vivere a Parma e provincia? Il comparatore ha tracciato una mappa delle principali voci di spesa che le famiglie devono affrontare; dall’assicurazione per l’auto al mutuo, dai prestiti personali alle bollette di luce, gas e ADSL: ecco cosa è emerso.

Assicurazioni auto e moto

Il primo costo messo sotto la lente dal comparatore è quello relativo all’assicurazione dell’auto. Secondo i dati dell’Osservatorio di Facile.it*, ad aprile 2018 il costo medio per assicurare un’auto a Parma era pari a 512,60 euro, l’1,34% in più rispetto ad aprile 2017 ma inferiore del 9,19% rispetto alla media nazionale. Tariffe ancor più contenute per chi abita in provincia, dove il prezzo medio per l’RC auto registrato ad aprile 2018 è stato di 486,49 euro.

Per quanto riguarda l’RC moto*, invece, il premio medio pagato dai centauri in provincia di Parma ad aprile 2018 è stato pari a 341,32 euro.

Energia e gas

Tra le voci di spesa che incidono maggiormente sul budget familiare ci sono quelle relative ai consumi energetici. Guardando alla bolletta dell’energia elettrica, considerando un consumo medio di 2.906 kWh, la spesa annua sostenuta nel 2017 dalle famiglie di Parma e provincia è stata pari a 572,90 euro, in aumento dell’1,9% rispetto al 2016. Analizzando i consumi di gas, invece, la spesa media è stata pari a 1.003 euro, l’1,6% in più rispetto al 2016.  Costi che, secondo le previsioni del comparatore, a causa degli aumenti delle tariffe energetiche, potrebbero ulteriormente aumentare nel corso del 2018 rispettivamente del 12,8% e del 4,8%.

Telefonia

La telefonia fissa (voce e ADSL) è un’altra delle voci esaminate da Facile.it. Nel corso del 2017 la spesa media annua sostenuta dai residenti di Parma e provincia è stata pari a 355 € (circa 26 euro al mese), in linea con quanto pagato nel 2016.

Mutui casa

A pesare in maniera importante sul bilancio delle famiglie è la rata del mutuo per l’acquisto della casa. Ma come si comportano i cittadini di Parma e provincia rispetto a questa spesa? Dall’analisi delle domande di finanziamento presentate tramite Mutui.it e Facile.it* è emerso che, nel corso del 2017, gli aspiranti mutuatari della provincia hanno chiesto, in media, 133.595 euro; valore in aumento del 4% rispetto al 2016, quando invece l’importo che si cercava di ottenere era pari a 128.428 euro. La durata media del finanziamento è rimasta stabile (22 anni) e attraverso il mutuo gli acquirenti hanno cercato di finanziare mediamente il 60% del valore dell’immobile.

Guardando alla tipologia di tasso scelto emerge che il 76,19% dei richiedenti ha optato per quello fisso mentre solo il 21,13% ha cercato di ottenere il variabile.

Prestiti personali e cessione del quinto

Facile.it ha mappato anche il rapporto che i cittadini di Parma e provincia hanno con il credito al consumo. Esaminando le domande di prestito personale* presentate da utenti di Parma e provincia tramite Facile.it e Prestiti.it è emerso che, nel 2017, l’importo medio richiesto è stato pari a 9.532 euro, in calo dell’11,6% rispetto al 2016, quando si cercava di ottenere 10.785 euro. Stabile, invece, il numero di rate con cui i richiedenti desiderano restituire il prestito (58, pari a poco meno di 5 anni). L’importo richiesto in provincia risulta essere il più basso tra le altre province dell’Emilia Romagna e il 10% delle domande totali presentate in regione provengono da un utente del parmense.

Analizzando invece le richieste di cessione del quinto emerge un quadro opposto. La richiesta media 2017 è stata pari a 17.842 euro (da restituire in 104 rate), in aumento di oltre il 30% rispetto al 2016, quando invece si cercava di ottenere 13.560 euro (da restituire in 73 rate). In questo caso l’importo richiesto rappresenta il secondo più alto tra le province emiliano romagnole e il 10,5% delle domande di cessione del quinto presentate in regione fanno capo a richiedente di Parma e provincia.

Lo Store di Parma

Dopo il successo dei negozi aperti a Varese, Bergamo, Cremona, Roma e Monza, il comparatore leader nel confronto di prodotti di finanza personale e utenze domestiche sbarca in Emilia Romagna con un punto vendita situato nel cuore della città di Parma (Strada Garibaldi, 9). All’interno del nuovo Store, i cittadini troveranno consulenti dedicati che li guideranno nell’utilizzo del comparatore e nell’identificazione delle migliori offerte su prodotti assicurativi, finanziari e utenze domestiche.

«Parma rappresenta una città importante all’interno del nostro percorso di espansione territoriale» ha spiegato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it. «Non solo perché è la prima città dell’Emilia Romagna ad ospitare un Facile.it Store, ma anche perché analizzando i costi sostenuti dalle famiglie ci siamo resi conto che ci sono ampi margini di risparmio. All’interno dello Store i clienti, supportati da un team di consulenti dedicati, potranno analizzare i costi relativi a RC auto, mutui, prestiti, luce, gas e ADSL e scegliere i prodotti migliori disponibili sul mercato. Obiettivo dei Facile.it Store è di comprendere meglio le esigenze dei clienti e dare la possibilità, anche a un pubblico non ancora abituato a usare gli strumenti di comparazione online, di ridurre le spese.».


 

(*)

Per i premi RC auto: l’osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 40.274 preventivi effettuati a Parma e provincia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2017 e il 30 aprile 2018 i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.

Per i premi RC moto L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC moto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 6.120 preventivi effettuati a Parma e provincia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2017 e il 30 aprile 2018 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.

Per i valori sui mutui, è stato analizzato un campione di oltre 600 richieste di mutuo presentata da gennaio 2016 a dicembre 2017 tramite i portali Facile.it e Mutui.it da richiedenti residenti in provincia di Parma.

Per i valori sul credito al consumo è stato analizzato un campione di oltre 950 richieste di prestito personale e cessione del quinto presentate da gennaio 2016 a dicembre 2017 tramite i portali Facile.it e Prestiti.it richiedenti residenti in provincia di Parma

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Bollette: 9 italiani su 10 non conoscono i propri consumi

Da qualche anno gli organismi competenti stanno facendo grandi sforzi per rendere più chiare le bollette che ciascuno di noi riceve per le utenze domestiche, ma nonostante questo sono pochissimi gli italiani in grado di rispondere ad una semplice domanda: quanta energia elettrica e quanto gas si consuma nella tua famiglia?

Per definire il fenomeno e capire quanti italiani conoscano effettivamente il proprio consumo di energia elettrica o gas, Facile.it ha analizzato un campione di oltre 225.000 domande di nuova fornitura legate alle utenze domestiche raccolte tramite il sito tra gennaio e aprile 2018*; è emerso così che l’89% dei richiedenti dichiara di non conoscere i propri consumi energetici.

Guardando i dati rilasciati dagli utenti in fase di preventivo, emerge che in media le persone sono più consapevoli rispetto ai consumi di energia elettrica (13,1% quelli che rispondono affermativamente alla domanda sui propri consumi), mentre solo l’8,3% ammette di conoscere quelli del gas.

«Essere coscienti dei propri consumi è fondamentale per poter identificare l’offerta più adatta alle esigenze della famiglia e fare una scelta consapevole riguardo al fornitore di luce e gas; scelta che può tradursi in un risparmio mensile importante», spiega Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it. «Un elemento, questo, oggi ancora più rilevante se si considera che entro luglio 2019 gli italiani che ancora usufruiscono del mercato protetto dovranno obbligatoriamente passare a quello libero».

Analizzando i dati su base territoriale emerge che sono i residenti del Molise quelli maggiormente consapevoli dei propri consumi (15%); seguono i residenti in Veneto (13,3%) e nel Trentino Alto Adige (12,8%). Guardando la classifica nel verso opposto, invece, sono la Campania (8,4%), la Sicilia (9,1%) e la Calabria (9,6%) le regioni dove gli utenti dichiarano in percentuale minore di conoscere i propri consumi.

La situazione non varia di molto se si guarda alle singole forniture. Per l’energia elettrica, i consumatori che più di tutti conoscono i propri consumi sono ancora una volta quelli di Molise e Veneto (rispettivamente il 18,8% e il 15,8%), seguiti questa volta da quelli dell’Emilia Romagna (14,6%). Le regioni dove si conoscono meno si confermano essere la Campania (9,6%), la Sicilia (10,1%) e la Calabria (11,3%).

Per le richieste legate alla fornitura di gas, le aree con la percentuale più alta di richiedenti che conoscono i propri consumi sono il Veneto (10%), il Molise (9,8%) e l’Emilia Romagna (9,2%); quelle con le percentuali più basse Calabria (5,6%), Campania (5,9%) e Sicilia (6,3%).

Guardando alle grandi città, invece, quando si parla di consumi di energia e gas, le più consapevoli risultano essere Milano (12,95%), Firenze (12,07%) e Genova (12,04%); quelle con le percentuali più basse sono Napoli (7,49%), Torino (9,56%) e Bari (9,75%).

 

 

 

* Campione esaminato: 255.751 richieste raccolte tramite Facile.it tra il 15/1/2018 e il 22/04/2018

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Facile.it: ecco quanto spendono le famiglie a Monza

 Facile.it, il comparatore italiano leader nel confronto di prodotti di finanza personale come assicurazioni, mutui, prestiti e utenze domestiche, continua il suo percorso di espansione territoriale e sceglie Monza per l’apertura del suo quinto Store in Italia (https://www.facile.it/store/monza.html). Situato nel cuore della Città (Piazza Garibaldi 4), il punto vendita offrirà ai monzesi uno spazio dove poter incontrare i consulenti specializzati di Facile.it, che guideranno i cittadini nella comparazione e scelta delle migliori offerte su assicurazioni, prodotti finanziari e luce, gas e Adsl.

Ma quanto spendono oggi le famiglie monzesi per questi prodotti e quanto costa vivere in Città e provincia? A rispondere a questa domanda ha pensato Facile.it che, in occasione dell’inaugurazione del nuovo Store, ha analizzato i consumi degli abitanti di Monza e Brianza. Ecco cosa è emerso.

Assicurazioni auto e moto

Il primo costo finito sollo la lente del comparatore è quello dell’RC Auto. Secondo i dati dell’Osservatorio Facile.it* relativi ad aprile 2018, assicurare un’auto in provincia di Monza e Brianza costa, in media, 448,39 euro, premio in calo dell’1,63% rispetto ad aprile 2017 e più basso di quasi il 22% rispetto alla media nazionale. Se si guarda al solo comune di Monza, invece, la tariffa media aumenta leggermente e raggiunge i 465,72 euro.

Il premio medio per l’RC moto, invece, per i centauri brianzoli è pari a 352,04 euro*.

Mutui prima casa

I mutui rappresentano un’altra voce di spesa importante per le famiglie. Analizzando le richieste di mutuo presentate tramite Facile.it e Mutui.it nel corso del 2017* l’importo medio che gli aspiranti mutuatari della provincia di Monza e Brianza hanno cercato di ottenere dalle banche è pari a 138.662 euro, da restituire in 22 anni; se si guarda alle sole richieste di mutuo per l’acquisto della prima casa, invece, la cifra raggiunge i 147.692,60 euro, da restituire in 24 anni.

Per quanto riguarda la scelta del tasso, il 64.35% dei richiedenti brianzoli si è orientato verso quello fisso, mentre il 30,50% verso il variabile; valori che si differenziano sensibilmente dalla media nazionale, che vede il tasso fisso scelto da quasi il 75% dei richiedenti.

Attraverso il mutuo i richiedenti di Monza e Brianza hanno cercato, in media, di finanziare il 65% del valore dell’immobile.

Luce e gas

Tra le voci di spesa che incidono maggiormente sulle tasche dei cittadini ci sono quelle legate all’energia e al gas. Prendendo a campione i consumi medi di una famiglia di tre elementi residente in provincia di Monza e Brianza, Facile.it ha stabilito che, nel corso del 2017, i costi annui sostenuti per l’energia elettrica sono stati pari a 405,40 euro (+13,2% rispetto al 2016), mentre se si guarda al gas la cifra sale a 955,70 euro (+1.7% se confrontato con il 2016). Voci di spesa che, secondo le previsioni del comparatore, a causa degli aumenti delle tariffe energetiche, potrebbero ulteriormente aumentare nel corso del 2018 rispettivamente dell’11% e 5%.

Telefonia

Tra i costi presi in esame da Facile.it ci sono anche quelli legati alla telefonia fissa (voce e ADSL). Dall’analisi è emerso che, nel 2017, la spesa media annua sostenuta dalle famiglie brianzole è pari a 329 euro.

Prestiti personali e cessioni del quinto

Dati interessanti emergono analizzando il rapporto dei monzesi con il credito al consumo. Guardando alle domande di prestito personale presentate nel corso del 2017 tramite i portali Facile.it e Prestiti.it* da utenti della provincia di Monza e Brianza, emerge che i richiedenti hanno cercato di ottenere, in media 10.979 euro, da restituire in 60 rate (5 anni). Un valore inferiore a quello della regione, dove, in media, chi si è rivolto ad una società del credito nel 2017 ha cercato di ottenere 11.129 euro. Quasi il 10% delle domande di finanziamento presentate in Lombardia fanno capo a un abitante di Monza e provincia.

Guardando invece alle sole richieste di cessione del quinto, emerge che in provincia di Monza e Brianza, nel corso del 2017, i richiedenti hanno cercato di ottenere, in media 16.839 euro, da restituire in 102 mensilità (8 anni e mezzo). In questo caso, fanno capo a cittadini della provincia il 10,14% delle richieste presentate in Lombardia.

«Il nuovo Facile.it Store di Monza, situato in Piazza Garibaldi 4, offrirà ai cittadini un’ulteriore opportunità per risparmiare sulle principali voci di spesa familiare. Grazie ad un team di consulenti dedicati, i clienti potranno analizzare i costi relativi a RC auto, mutui, prestiti, luce, gas e ADSL e scegliere i prodotti migliori disponibili sul mercato», ha spiegato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it. «L’apertura del nuovo punto vendita rientra all’interno di un più ampio percorso di espansione territoriale che portiamo avanti dal 2017 e che ci vede impegnati nello sviluppo di una rete di Store a marchio Facile.it in tutta Italia, con l’obiettivo di comprendere meglio le esigenze dei clienti e dare la possibilità, anche a un pubblico non ancora abituato a usare gli strumenti di comparazione online, di ridurre le spese.».

 

(*)

Per i premi RC auto: l’osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 110.034 preventivi effettuati a Monza Brianza su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2017 e il 30 aprile 2018 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.
Per i premi RC moto L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC moto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 16.026 preventivi effettuati a Monza Brianza su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2017 e il 30 aprile 2018 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.
Per i valori sui mutui, è stato analizzato un campione di oltre 1.200 richieste di mutuo presentata da gennaio a dicembre 2017 tramite i portali Facile.it e Mutui.it.
Per i valori sul credito al consumo è stato analizzato un campione di circa 1.000 richieste di prestito personale e 1.300 richieste di cessione del quinto presentate da gennaio a dicembre 2017 tramite i portali Facile.it e Prestiti.it

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PMI italiane sempre più tech: sul web per abbattere i costi di luce e gas

Il tessuto industriale italiano è storicamente caratterizzato da piccole e medie imprese che, secondo dati del 2016, nel nostro Paese sono circa 145 mila (fonte: Cerved). Artigiani, studi professionali, negozi e piccole aziende, però, devono fare i conti con i costi di gestione delle loro sedi, primi fra tutti quelli dell’energia e, per risparmiare, sempre più spesso scelgono il canale online. Secondo un’analisi fatta da Facile.it su un campione di circa 20.000 PMI che si sono rivolte al web, nel solo periodo compreso fra settembre 2017 e marzo 2018 il numero di quelle che hanno cercato online nuovi contratti di fornitura elettrica è cresciuto del 47% e addirittura del 48% per ciò che riguarda il gas. A dimostrazione della loro propensione per la tecnologia, circa un preventivo su tre è stato fatto attraverso smartphone o supporto mobile.

Ma quanto consumano e, soprattutto, quanto potrebbero risparmiare le molte tipologie di impresa che rientrano nella più generale definizione di PMI? Secondo dati ufficiali Confcommercio, se per un bar il consumo di kWh annui è pari a 20.000, la cifra si riduce a circa 18.000 per un negozio non alimentare. È pari a 35.000 per un ristorante e arriva a 75.000 se si tratta di un esercizio commerciale in cui si vendono alimenti. Passando a considerare il consumo di gas, i valori oscillano fra i 1.800 Smc annui di negozi al dettaglio diversi da quelli di alimentari e i 7.000 dei ristoranti.

Per capire a quanto potrebbe ammontare il risparmio massimo conseguibile attraverso le offerte disponibili online, Facile.it ha ipotizzato un consumo di 10.000 kWh per ciò che riguarda l’energia elettrica e di 5.000 Smc per il gas. Con questi valori, considerando le offerte disponibili al 12 aprile 2018*, per ciascuna PMI le bollette potrebbero alleggerirsi fino ad un massimo, rispettivamente, di 1.334 e 1.021 euro.

«I vantaggi che provengono dal confronto delle tariffe», spiega Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it, «sono stati chiari da subito ai consumatori alle prese con la gestione dei budget familiari, ma di lì a poco anche le PMI hanno capito che rendersi responsabili della scelta del fornitore era il modo migliore per non sprecare denaro e, negli ultimi mesi, il numero di piccole e medie imprese che si rivolge al web per questo tipo di necessità continua ad aumentare con tassi a doppia cifra».

In ultimo Facile.it ha voluto anche tracciare la provenienza delle richieste. Le PMI più attive nel cercare online un nuovo fornitore sono state quelle romane, seguite da quelle milanesi e torinesi, ma l’unica regione che riesce a piazzare addirittura due capoluoghi nella classifica dei primi 10 è la Sicilia con Palermo (settima) e Catania (nona).

 

* Per la luce i costi mensili sono stimati su un consumo medio annuo di 10.000 kWh, potenza del contatore di 6KW, ripartizione percentuale per fasce (F1, F2, F3) 10% F1 – 60% F2 – 30% F3 e tensione BT. Per il gas I costi mensili visualizzati nel preventivo business sono stimati su un consumo medio annuo di 5000 Smc e ambito territoriale Nord Occidentale.

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Luce e gas: quasi 1 italiano su 2 paga ancora con il bollettino

Molti italiani, quando si parla di pagare le bollette luce e gas, sono ancora affezionati al “vecchio” bollettino; è questo il dato che emerge dall’analisi realizzata da Facile.it che, esaminando oltre 30.000 contratti luce e gas processati attraverso il sito nel 2017, ha scoperto che quasi un cliente su due (42,50%) preferisce pagare tramite bollettino anziché affidarsi al RID e il dato non varia di molto se si divide l’analisi fra energia elettrica (42,98% chi utilizza ancora il bollettino) e fornitura di gas (41,73%).

Che gli italiani fossero ancora affezionati agli strumenti tradizionali è cosa nota tanto che, secondo una indagine commissionata da Facile.it a mUp Research in occasione dei 5 anni di attività del comparatore*, l’agenda cartacea, usata ancora da quasi 8 milioni di cittadini, risultava essere il supporto preferito per annotare le spese familiari (37% di chi tiene traccia), superando sia il PC (31%) sia le app (7%).

Fasce di età

Se si analizza il campione dei 30.000 contratti in base all’età anagrafica degli intestatari emerge che, curiosamente, la percentuale di chi preferisce pagare tramite bollettino diminuisce all’aumentare dell’età.

Se si guarda agli under 25, a scegliere il bollettino è ancora il 46,89% del campione, nella fascia 25-44 è il 44,30%, mentre se si punta l’attenzione su coloro che hanno tra i 45 e i 64 anni la percentuale scende al 41,83%. Il valore raggiunge il suo minimo tra gli over 65, dove solo poco più di 1 persona su 3 (36,90%) sceglie il bollettino.

«Una differenza così ampia tra gli under 25 e gli over 65 è legata principalmente a due ragioni», spiega Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it. «La prima è un questione tecnica; gli adulti intestatari di un conto corrente – necessario per pagare le utenze tramite RID – sono sicuramente di più rispetto ai giovani. La seconda ragione è di comodità; scegliere l’accredito diretto su conto corrente significa sia evitare le code per poter saldare tramite bollettino, sia il dover ricorrere a strumenti di pagamento online, modalità sicuramente meno familiare alle fasce più anziane della popolazione».

Le differenze territoriali

Dati interessanti emergono analizzando i contratti su base territoriale. I residenti dell’Abruzzo risultano essere quelli che utilizzano in percentuale maggiore il bollettino; in regione il 49,93% dei clienti opta per questo metodo di pagamento. Seguono in classifica il Lazio, dove la percentuale di chi usa il bollettino è pari al 49,33% e la Puglia, con il 47,44%.

Di contro, le aree del Paese dove si va verso un graduale abbandono dello strumento tradizionale a favore dell’addebito diretto su conto corrente sono il Trentino Alto Adige, dove quasi 8 intestatari su 10 (78,74%) usa il RID, il Friuli Venezia Giulia (63,75%), il Veneto (61,81%) e la Liguria (61,40%).

«A spingere molti verso l’accredito diretto», conclude Giacobbe «è anche una questione di risparmio; sono diversi gli operatori del libero mercato che offrono tariffe scontate a chi sceglie la domiciliazione della bolletta. Oltre a questo va considerato anche che, per legge, i fornitori esonerano chi opta per il RID dal deposito cauzionale previsto in caso di pagamento con bollettino.».

Guardando alle grandi province italiane la situazione resta sostanzialmente stabile. Le aree dove il bollettino riscuote le percentuali maggiori di estimatori sono Roma (qui il 47,73% sceglie questa modalità di pagamento), Firenze (45,97%), Bari (45,25%) e Milano (43,40%). Percentuali di poco inferiori alla media nazionale per Torino (41,16%), Bologna (40,67%) e Napoli (40,40%).

Le province nelle quali invece lo strumento tradizionale viene usato sempre meno, a favore del RID, sono Genova, dove solo 1 persona su 3 (36,67%) paga ancora tramite bollettino, Palermo (37,33%) e Venezia (37,69%).

 

 

* Indagine “Il risparmio degli Italiani” (2016) condotta da mUp Research per Facile.it. Il campione intervistato per l’indagine è rappresentativo della popolazione italiana adulta per sesso, età, area geografica, ampiezza del comune di residenza. Le interviste sono state condotte online tramite somministrazione di un questionario strutturato via CAWI, nel corso del mese di febbraio 2016.

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SIMPLICITY 2 DI GORENJE. WHITE, BLACK. IT’S SO ME!

Gorenje presenta gli elettrodomestici della nuova collezione Simplicity 2.

La collezione Simplicity 2 si distingue per semplicità, ergonomia delle forme e massimo rispetto per l’ambiente.

Nati per soddisfare le esigenze di chi desidera un prodotto progettato per adattarsi alle singole necessità, gli elettrodomestici della collezione Simplicity 2 di Gorenje sono belli e semplici da usare, rispecchiando il giusto rapporto qualità-prezzo sono dedicati a chi cerca la massima comodità in casa.

Il design essenziale e i materiali eleganti come vetro e metallo sono un vero piacere per gli occhi. Il bianco e il nero enfatizzano le linee esclusive di Simplicity 2 donando all’ambiente in cui sono inseriti un’atmosfera ricercata ed elegante.

La semplicità di utilizzo rispecchia una filosofia di vita orientata alla comodità e alla funzionalità. In una società in cui tutto deve essere immediato, Simplicity 2 di Gorenje propone elettrodomestici dall’utilizzo senza interposizioni, precisi ed efficienti, in grado di garantire risultati eccellenti con consumi ridotti.

Simplicity 2 comprende elettrodomestici per la cottura, il freddo e il lavaggio che si contraddistinguono per semplicità di funzionamento e per il design minimalista caratterizzato dalla scelta di un’unica manopola che consente di impostare il programma più utilizzato o quello più conveniente con un solo gesto. Una soluzione smart che permette di risparmiare tempo e di scegliere facilmente la giusta combinazione di funzioni selezionando l’icona corrispondente.

Innovazione e ricerca continua hanno permesso di presentare una collezione che sia in grado di adattarsi sempre di più alle singole abitudini. Simplicity 2 memorizza le funzioni già utilizzate e le suggerisce la volta successiva così che, quello che rimane da fare, è premere semplicemente un pulsante per conferma senza dover di volta in volta reimpostare da capo tutte le impostazioni di utilizzo.

Per informazioni:

Gorenje
www.gorenje.it
Digital pr a cura di Blu Wom Milano
www.bluwom-milano.com
02 87384640
[email protected]

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Energia: ogni famiglia spreca 200 euro all’anno

Cuocere senza coperchio? 5€. Lasciare scorrere l’acqua calda a vuoto mentre ci si fa la barba? 36€. Rinfrescare l’ambiente col condizionatore invece che deumidificare? 85€. Questi sono solo alcuni dei costi legati alle cattive abitudini energetiche degli italiani. Facile.it (http://www.facile.it/energia-luce-gas.html), comparatore leader del settore, ne ha stilato un elenco, calcolando che la famiglia italiana tipo spreca, in media, 200€ l’anno tra luce e gas.

«È ovvio che le bollette siano un problema per molti italiani – sostiene Paolo Rohr, Responsabile Business Unit Energia di www.facile.itma cambiare alcune piccole abitudini potrebbe consentire risparmi notevoli. Basta riflettere, senza bisogno di rinunciare alle comodità».

Il risparmio sulle bollette è possibile in ogni stanza della nostra abitazione. Cominciando dalla cucina, utilizzare la pentola a pressione invece di una tradizionale consentirebbe di risparmiare 8€. Poco? E che dire allora dei 23€ che si potrebbero evitare di spendere semplicemente staccando il frigo di qualche centimetro dal muro? Tenere aperto o chiudere male frigo e freezer fa sprecare ogni anno 21€,usare un piano cottura elettrico invece che uno a gas ci costa 19€, asciugare i piatti con il programma della lavastoviglie invece che naturalmente 18€, mentre scaldare il latte o fare il tè sul gas invece che nel microonde equivale a 16€ in più in bolletta. Proprio il microonde è uno dei maggiori alleati del risparmio: scongelando o riscaldando i cibi con questo elettrodomestico e non nel forno tradizionale, ad esempio, si arrivano a risparmiare 33€.

Continuando nel nostro viaggio fra gli sprechi energetici delle case italiane, un capitolo importante è quello legato al riscaldamento. Evitare di tenerlo programmato a 20°/21°, preferendo invece una temperatura costante inferiore di un solo grado fa risparmiare 120€ all’anno, mentre spegnerlo del tutto se si va via per la settimana bianca o anche solo un week end consente di tenersi in tasca una decina di euro. Siete indecisi se sostituire il vostro scaldabagno elettrico con uno a gas? Sappiate che, a parità di utilizzo, state spendendo 176€ in più ogni anno.

Il risparmio parte anche dai piccoli gesti, eccone alcuni che sembrano poca cosa se presi singolarmente, ma sommati rappresentano quasi 150 euro di risparmio: eliminare lostand by di alcuni elettrodomestici (microonde, lettore DVD, computer, macchina del caffè elettrica, televisore) constano 56€; programmare il condizionatore (specie nelle ore notturne) piuttosto che lasciarlo andare in modalità continua: 54€; spegnere le luci nelle stanze anche solo un’ora al giorno, quando non necessario: 30€;usare per l’albero di Natale luci a LED invece che ad incandescenza: 4€; staccare il caricatore del cellulare dalla presa una volta che il telefono ha raggiunto la carica o se il telefono non è collegato al cavo: 1,5€. Il risparmio, state attenti, si fa anche così.

«Lo scopo della nostra ricerca– continua Rohr è quello di sensibilizzare gli italiani sull’importanza di scegliere e diventare parte attiva nella gestione dei propri costi. Se non si è soddisfatti del proprio operatore se ne deve cercare uno migliore fra i tanti presenti sul mercato e, se davvero si vuole risparmiare, basta prendere coscienza dei propri comportamenti sbagliati e usare il buon senso».

Ecco di seguito alcuni comportamenti virtuosi e quanto ci farebbero risparmiare in un anno:

Comportamento

Risparmio annuale possibile

Mantenere il riscaldamento a 19° e non a 20°/21°

120€

Deumidificare invece che condizionare

85€

Eliminare lo stand by di piccoli elettrodomestici

56€

Programmare il condizionatore

54€

Non far scorrere acqua calda a vuoto mentre si fa la doccia o la barba

36€

Spegnere le luci non necessarie nelle stanze

30€

Scongelare/scaldare nel microonde

33€

Staccare di 10 centimetri il frigo dalla parete

23€

Chiudere bene frigo e freezer

21€

Non asciugare i piatti con la lavastoviglie

18€

Usare una pentola a pressione

8€

Spegnere totalmente il riscaldamento quando si è via

8€

Coprire la pentola che bolle

5€

Usare luci dell’albero di Natale a LED

4€

Staccare il caricatore quando il cellulare è carico

1,5€

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Valoriani Verace, l’unico, inimitabile forno a legna e gas riconosciuto dall’AVPN

Forno Valoriani VeraceIl forno Valoriani Verace ha contribuito a cambiare e migliorare l’attività quotidiana di molti pizzaioli professionisti in tutto il mondo e a 2 anni dal suo lancio ufficiale il bilancio e nettamente positivo, per un forno che ottempera, anche nel suo utilizzo a gas, alle rigide richieste dell’Associazione Verace Pizza Napoletana.

Erano i primi mesi del 2011 quando Refrattari Valoriani, nota azienda toscana leader a livello mondiale nel settore di forni a legna professionali, lanciò Valoriani Verace, un forno frutto di una lunga progettazione e della collaborazione con gli esperti dell’AVPN che consente il duplice utilizzo a legna e a gas.

“Il Forno Valoriani Verace ha sicuramente aperto una nuova strada alla ristorazione di qualità, in cui l’innovazione tecnica del forno permette di promuovere la tradizione del prodotto pizza napoletana. Valoriani Verace è il primo e unico forno a vedersi riconosciuto come strumento idoneo a garantire un rispetto sostanziale della tecnica di cottura della Vera Pizza Napoletana  anche nel suo utilizzo a gas”.

Il forno Valoriani Verace consente di superare facilmente le disposizioni e le normative che limitano l’installazione di un forno  a legna tradizionale non solo in Italia ma anche e soprattutto all’estero dove le disposizioni di legge sono estremamente in materia. In questo modo i pizzaioli di tutto il mondo potranno preparare pizze che rispettano il disciplinare per la realizzazione di una vera e autentica pizza napoletana.

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Energia: in Italia le bollette più care d’Europa

Non solo integrazione, diritti civili e retribuzione media dei lavoratori: il confronto con l’Europa è impietoso anche quando parliamo di bollette. Facile.it (http://www.facile.it/energia-luce-gas.html) ha analizzato le tariffe medie riservate alle famiglie italiane scoprendo che i nostri cugini dell’Unione Europea sono molto più fortunati, visto che possono godere di prezzi ben più bassi.

Una famiglia media italiana spende circa 1.820 euro all’anno per le utenze di gas e luce, con costi unitari del 20% superiori rispetto a quelli in vigore in Spagna, Germania, Francia e Gran Bretagna: è questo, in breve, il fosco quadro che vede gli Italiani spendere di più anche in questo settore.

Per quanto riguarda i consumi di gas, una famiglia media italiana spende circa 1.300 all’anno (considerando un consumo annuo medio di 1.400 metri cubi): potrebbe risparmiare ben 260 euro l’anno se avesse le tariffe unitarie in vigore nei principali paesi europei. Il costo medio al metro cubo da noi è pari a 0,93 euro, contro lo 0,75 euro al metro cubo medio di Germania, Inghilterra, Francia e Spagna.

Per la luce, invece, una famiglia tipo paga in Italia circa 520 euro all’anno (per un consumo annuo medio di circa 2.700 KWh): potrebbe risparmiare 73 euro ogni anno se potesse contare sulle tariffe unitarie in vigore negli altri Paesi considerati. Paghiamo infatti 0,191 euro per KWh, contro gli 0,164 euro per KWh spesi in media da Germania, Inghilterra, Francia e Spagna.

Ma perché questa differenza? La spesa unitaria varia perché da noi i prezzi della materia prima gas e della quota energia della luce sono tassati maggiormente rispetto all’estero: da qui i rincari, che si ripercuotono sulle bollette. Nel dettaglio, il prezzo della materia prima gas in Italia è in linea con quello pagato dagli altri Paesi europei (0,62 euro/mc in Italia vs 0,62 euro/mc degli altri quattro Stati), mentre è molto forte la differenza di tasse ed imposte sulla bolletta (ben 0,31 euro/mc in Italia, contro uno 0,13 euro/mc per gli altri Paesi).

Se sull’energia elettrica il prezzo italiano della quota energia è leggermente più alto rispetto alla media altri Paesi analizzati (0,132 euro/KWh in Italia vs 0,122 euro/KWh degli altri Paesi – con l’eccezione della Germania che è di molto sopra la media), è notevole il diverso peso delle tasse e delle imposte applicate alle bollette italiane (0,059 euro/KWh contro lo 0,042 euro/KWh degli altri Paesi considerati).

«La differenza di prezzi tra l’Italia e molti altri paesi europeiha dichiarato Paolo Rohr, responsabile della Divisione Utilities di Facile.itpuò essere in parte mitigata valutando le offerte del mercato libero per il gas e la luce. Attraverso il confronto delle tariffe gli utenti possono risparmiare sul prezzo della materia prima gas e della quota energia della luce, benché non possano, ovviamente, abbassare i costi addizionali e le tasse riportate in bolletta. Parliamo, ad ogni modo, di un risparmio medio di 150 euro sul gas e di 50 euro sull’energia elettrica».  

Di seguito il dettaglio delle tariffe in vigore per il Gas nei cinque Paesi europei presi in considerazione da Facile.it:

Nazione

tariffe unitarie in vigore (€/mc)

Tasse e imposte sulle bollette (€/mc)

Costo materia prima (€/mc)

Italia

0,93 €

0,31 €

0,62 €

Spagna

0,82 €

0,13 €

0,69 €

Germania

0,77 €

0,20 €

0,57 €

Francia

0,76 €

0,12 €

0,64 €

Gran Bretagna

0,63 €

0,03 €

0,60 €

Queste, invece, le differenze per l’energia elettrica:

Nazione

tariffe unitarie in vigore (€/KWh)

Tasse e imposte sulle bollette (€/KWh)

Costo materia prima (€/KWh)

Germania

0,227 €

0,099 €

0,128 €

Italia

0,191 €

0,059 €

0,132 €

Spagna

0,159 €

0,029 €

0,130 €

Gran Bretagna

0,147 €

0,005 €

0,142 €

Francia

0,123 €

0,036 €

0,087 €

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In un anno i costi di luce e gas cresciuti dell’8,5%

Mentre è allo studio un provvedimento per la riduzione dei costi legati all’energia, Facile.it, sito leader del mercato della comparazione (http://www.facile.it/energia-luce-gas.html), ha fatto il punto sulla situazione attuale calcolando che, in appena un anno, ogni famiglia italiana ha visto crescere dell’8,5% il peso delle proprie bollette di gas e luce.

L’indagine, svolta a livello nazionale con focus su 15 province diverse, ha evidenziato che, per quanto riguarda il gas, quelle in cui i costi sono cresciuti in maniera più sostenuta sono tutte al sud e tutte con un consumo notevolmente inferiore a quello medio nazionale, di 1.400 metri cubi: Bari e Napoli, dove ogni famiglia ha utilizzato in media 810 metri cubi di gas, hanno registrato gli aumenti tariffari più alti, rispettivamente dell’8,18% e dell’8,05%, seguite da Palermo e Reggio Calabria, con il 7,96% e il 7,76%.

«Questi aumenti così sostenuti in regioni con clima mite e, quindi, con consumi mediamente bassi riguardo al gas per riscaldamento ha dichiarato Alberto Genovese, AD di Facile.itsono stati causati soprattutto dalle elevate crescite dei servizi di rete della bolletta del gas per le fasce basse dei consumi, in un anno queste hanno registrato un incremento di circa il 25%».

Continuando a scorrere i dati dell’analisi svolta da Facile.it e puntando l’attenzione sull’energia elettrica colpisce vedere come gli aumenti abbiano sfiorato anche il 12%: Trieste (11,8%), Bari e Pisa (11,7%) e Milano (11,5%) sono le province in cui i costi sono saliti maggiormente, anche se quella in cui si è registrato il maggiore consumo nazionale è Cagliari (3.200 KWh rispetto ad una media nazionale di 2.700).

«Per capire il dato di Cagliari ha continuato Genovesebisogna ricordare che la città non è raggiunta dalla fornitura del gas metano, fattore che si aggiunge al suo peculiare sviluppo urbanistico: molte abitazioni, un tempo concepite come case di villeggiatura estiva e quindi pensate senza un impianto di riscaldamento vero e proprio, col crescere della città sono diventate residenze per l’intero anno e sono state dotate di riscaldamenti con pannelli elettrici o con pompe di calore che, ovviamente, consumano molto. Visto il caldo estivo, peraltro, mediamente anche i condizionatori restano accesi più a lungo e questo comporta spese maggiori».

Dall’analisi emergono anche elementi molto interessanti per leggere i cambiamenti della nostra società: al Nord, dove le case sono più piccole, i nuclei familiari ridotti e il numero di ore passate fuori casa cresce, i consumi di elettricità sono notevolmente più bassi della media nazionale; Torino e Milano, ad esempio, hanno un consumo medio di 2.450 e 2.200 KWh. Roma e Bologna, invece, hanno ancora case di dimensioni maggiori e, ad esempio, meno donne lavoratrici: ecco quindi che aumentano i consumi e si arriva a 2.900 KWh. Bologna ha anche il non invidiabile primato delle spese maggiori: fra luce e gas, ogni famiglia ha speso in media 2.040€.

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Risparmia su luce e gas con Chebolletta

Chebolletta è il nuovo player nazionale che si affaccia nel mondo dell’energia con un’offerta commerciale chiara e grintosa, per risparmiare su Luce e Gas.

L’azienda si colloca nel mercato dell’energia con un’immagine giovane e fresca: con simpatica ironia, sdrammatizza con il proprio nome il rapporto che spesso si ha con le utenze domestiche delle diverse forniture, offrendo una concreta alternativa di risparmio. La vera forza di Chebolletta è, infatti, quella di offrire uno sconto del 10% riferito alla quota energia del listino residenziale. Passando gratuitamente a Chebolletta si ha una scontistica che il player garantisce con l’intento di offrire un risparmio sui costi sempre più pesanti dei servizi essenziali, quali le forniture di luce e gas.

Chebolletta è oggi una realtà imprenditoriale giovane, che si sta imponendo sul mercato di riferimento attraverso la propria dinamicità e serietà. Un’azienda che nasce da un team di professionisti che hanno maturato esperienza e professionalità nel mondo del mercato dell’energia e che si sono uniti per proporre delle soluzioni commerciali innovative.

Chebolletta, inoltre, crede nei valori dello sport e della cultura sostenendo con iniziative e progetti dedicati, primarie e affermate realtà in ambito sportivo e culturale, come la sponsorizzazione della Pallacanestro Cantù o della Fondazione Teatro della Fortuna di Fano.

Il mondo Chebolletta è anche su Facebook: clicca mi piace, diventa nostro fan e scopri come è facile e veloce iniziare a risparmiare.

 

www.chebolletta.it

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Luce e gas costano a ogni famiglia fino a 2.000 euro all’anno

Luce e gas incidono in media per 2.000 euro all’anno nei bilanci familiari e le nuove tariffe trimestrali, annunciate dall’Autorità per l’Energia elettrica ed il Gas, renderanno le bollette ancora più salate. Dall’avvento delle liberalizzazioni è possibile scegliere fra più operatori, ma qual è il profilo dell’italiano che prova a contrastare i rincari cercando un’offerta migliore?

Facile.it, leader del mercato della comparazione (http://www.facile.it/energia-luce-gas.html), ne ha tracciato un profilo preciso: è un uomo (76% dei casi), ha 46 anni, è a capo di un nucleo familiare di tre persone, vive al Nord ed è alla ricerca principalmente di un nuovo fornitore per il gas.

Secondo dati ufficiali (fonte Autorità per l’Energia elettrica ed il Gas) ogni nucleo familiare consuma in media 1400 metri cubi di gas e 2700 kWh di luce l’anno. I consumi di gas, poi, salgono ulteriormente se si ha un impianto autonomo (in quel caso utilizzato non solo per il riscaldamento, ma anche per la cottura dei cibi). Ecco spiegato il motivo per cui proprio la ricerca di una migliore tariffa per questa fonte energetica sia la molla che spinge alla comparazione (78% gas vs 22% luce).

«Orientarsi in un mercato così complesso come quello delle tariffe per l’energiaha dichiarato Alberto Genovese, AD di Facile.itnon è affatto semplice, ma confrontando le diverse proposte degli operatori una famiglia può arrivare a risparmiare fino a 400 euro l’anno».

Facile.it, che ha da poco allargato il proprio raggio d’azione alle tariffe per l’energia, ha potuto evidenziare anche come, per pagare la nuova fornitura di gas o luce, il 55% dei richiedenti decida di utilizzare l’addebito bancario: in questo modo le famiglie riescono a recuperare i depositi cauzionali dati alle società fornitrici al momento del contratto (77 euro per la bolletta del gas, 15 euro per quella dell’elettricità), versati come forma di anticipo e garanzia da chi usava il bollettino.

In ultimo, una curiosità: il 60% dei contratti di gas e luce è stato completato dopo le 18, a dimostrazione che la decisione finale viene comunque presa dopo il lavoro, a seguito di un confronto con tutta la famiglia.

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Fasi Due srl – Linea Fuoco – Vendita cucine a legna e a gas

Le cucine a legna della ditta LINEA FUOCO sono cucine da inserimento che rispondono alle esigenze di funzionalità, tecniche ed estetiche. La caratteristica della doppia circolazione d’aria calda, la linea sobria ed elegante, le finiture curate artigianalmente, denotano che le cucine Focus, frutto di anni di esperienza nel settore cucine, sono state ideate per essere armoniosamente inserite nelle cucine componibili. Permettono di avere in un unico blocco, il piano cottura e il forno elettrico, perfettamente integrati anche dal punto di vista estetico.

Le cucine a gas invece sono composte da piano cottura a gas naturale e forno elettrico.

 

Fasi Due s.r.l. Linea Fuoco – Via Romagna n°35  – Zona Artigianale – 62010 Morrovalle (Macerata)- Ingrosso camini – stufe – cucine

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Gas tutto compreso: la taglia che blocca il prezzo

Quattro taglie mensili fra cui scegliere in base alle proprie esigenze di consumo. Scegliendo Gas tutto Compreso si avrà la certezza del prezzo fisso e invariabile per un anno, comprensivo di tutte le voci in bolletta, IVA ed imposte escluse, per una bolletta più facile da leggere.

Ogni anno se viene rispettata la taglia, Enel ti regala un importo pari a un mese della taglia scelta! E ancora: nei mesi estivi sconto del 50% sull’ importo della taglia. L’attivazione è gratuita e non è previsto nessun intervento sugli impianti e nessun cambio di contatore.

Per maggiori info oltre al sito web www.enelenergia.it anche gli altri canali di contatto: il numero verde 800 900 860, da cellulare il numero 199.50.50.65 (il costo della telefonata è quello applicato dal proprio operatore) e i PuntoEnel (indirizzi e orari di apertura sono disponibili su enelenergia.it).

Inoltre, a disposizione sul sito una chat che in tempo reale risponde a tutte le domande e ai dubbi in merito al contratto di fornitura di elettricità e gas e che addirittura indica i modi e le offerte per risparmiare sulla tariffa dell’energia elettrica e del gas.

 

 

Per maggiori info oltre al sito web www.enelenergia.it anche gli altri canali di contatto: il numero verde 800 900 860, da cellulare il numero 199.50.50.65 (il costo della telefonata è quello applicato dal proprio operatore) e i PuntoEnel (indirizzi e orari di apertura sono disponibili su enelenergia.it).

Inoltre, a disposizione sul sito una chat che in tempo reale risponde a tutte le domande e ai dubbi in merito al contratto di fornitura di elettricità e gas e che addirittura indica i modi e le offerte per risparmiare sulla tariffa dell’energia elettrica e del gas.

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ENEL OGK-5 INAUGURA IL NUOVO CCGT DA 410 MW NELLA CENTRALE DI NEVINNOMYSSKAYA

Roma-Mosca, 15 luglio 2011 – Enel OGK-5 ha inaugurato oggi il nuovo impianto a ciclo combinato a gas (CCGT) di 410 MW di potenza nella centrale di Nevinnomisskaya, nel Caucaso settentrionale. Si tratta della prima centrale elettrica costruita da Enel in Russia. Fa parte del programma di investimenti di Enel nel Paese finalizzato ad aumentare la capacità installata e a migliorare le perfomances operative e ambientali dell’esistente parco centrali di Enel OGK-5. Il nuovo impianto è entrato in esercizio commerciale, avendo ricevuto tutti i permessi necessari per vendere elettricità nel mercato all’ingrosso. Il nuovo gruppo è stato inaugurato alla presenza del Vice Primo Ministro Russo Igor Sechin, del Direttore della Divisione Internazionale di Enel Carlo Tamburi, del Direttore della Divisione Ingegneria e Innovazione di Enel Livio Vido e del Direttore Generale di Enel OGK-5 Enrico Viale.

Commentando l’entrata in esercizio dell’impianto, il Direttore della Divisione Internazionale di Enel Carlo Tamburi ha detto: “Questo è un evento molto importante per noi; segna una tappa rilevante nel completamento del nostro impegno in Russia come investitore strategico nel settore dell’energia. L’avvio del CCGT a Nevinnomisskaya, non solo aumenterà la potenza installata della nostra centrale, ma anche la stabilità del sistema elettrico del Caucaso settentrionale”.

L’impianto da 410 MW di Nevinnomisskaya, realizzato da Enel è l’unico progetto di questa tipologia e di queste dimensioni nella regione. Il progetto assume un’importanza particolare alla luce delle XXII Olimpiadi invernali e degli XI Giochi Paralimpici di Sochi del 2014. La messa in esercizio della nuova unità di generazione permetterà, infatti, di assicurare l’energia necessaria agli impianti sportivi e alle infrastrutture della zona.

La costruzione dell’impianto ad alta efficienza da 410 MW nella centrale di Nevinnomisskaya è iniziata nel novembre 2008 ed è stata portata avanti da un consorzio di importanti imprese russe e italiane con Enel Ingegneria e Innovazione come capofila. Il nuovo impianto utilizza tecnologie e strumentazioni di quarta generazione, che permettono di aumentare la produzione di energia elettrica, riducendo l’impatto ambientale. Il nuovo gruppo si distingue per l’affidabilità elevata e per un alto grado di automazione dei processi. L’efficienza del nuovo impianto è di circa il 58%, contro il 35-40% dei tradizionali impianti a gas.

Al progetto ha contribuito anche la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS) attraverso un prestito di lungo termine di 120 milioni di euro. E’ la prima volta che un progetto su larga scala nel settore delle utility in Russia viene anche finanziato da una istituzione internazionale.

Con l’avvio del nuovo impianto, la potenza installata della centrale di Nevinnomisskaya avrà un incremento netto di 380 MW, dal momento che un vecchio gruppo da 30 MW verrà dismesso, aumentando l’affidabilità dell’intera centrale. L’entrata in esercizio del nuovo CCGT creerà, inoltre, le condizioni favorevoli per un ulteriore ammodernamento di tutti gli impianti della regione.

L’investimento totale per la costruzione del nuovo gruppo ammonta a circa 400 milioni di euro (16 miliardi di rubli).

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Gas tutto Compreso: con Enel puoi scegliere la tua taglia

Quattro taglie mensili fra cui scegliere in base alle proprie esigenze di consumo. Scegliendo Gas tutto Compreso si avrà la certezza del prezzo fisso e invariabile per un anno, comprensivo di tutte le voci in bolletta, IVA ed imposte escluse per una bolletta più facile da leggere.

Ogni anno se viene rispettata la taglia, Enel ti regala un importo pari a un mese della taglia scelta! E ancora: nei mesi estivi sconto del 50% sull’ importo della taglia. L’attivazione è gratuita e non è previsto nessun intervento sugli impianti e nessun cambio di contatore

Con Enelpremia fino a 1.000 Punti Energia di bonus pari a 10 euro di risparmio in bolletta. Infine, puoi scegliere ora fra le quattro taglie disponibili e puoi cambiare una volta all’anno gratuitamente.

Per maggiori info oltre al sito web www.enelenergia.it anche gli altri canali di contatto: il numero verde 800 900 860, da cellulare il numero 199.50.50.65 (il costo della telefonata è quello applicato dal proprio operatore) e i PuntoEnel (indirizzi e orari di apertura sono disponibili su enelenergia.it).

Inoltre, a disposizione sul sito una chat che in tempo reale risponde a tutte le domande e ai dubbi in merito al contratto di fornitura di elettricità e gas e che addirittura indica i modi e le offerte per risparmiare sulla tariffa dell’energia elettrica e del gas.

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“Valoriani Verace” una soluzione Green con il recycling Heating System

Valoriani Verace è un forno tecnologicamente all’avanguardia che mantiene pressoché inalterate le qualità di cottura di un forno a legna anche nell’utilizzo solo a gas.  Sua peculiarità è l’utilizzo di un sistema, brevettato, dal nome Recycling Heating System che contribuisce ad accrescerne l’ecosostenibilità.

Con questo innovativo prodotto, Refrattari Valoriani è riuscito nuovamente a colpire il bersaglio: Valoriani Verace è destinato a non tradire le aspettative del pubblico nei confronti di un’azienda che ha sempre misurato, sin dagli inizi della sua avventura imprenditoriale, il suo successo sulla base della qualità dei forni professionali presentati sul mercato. Si tratta di un forno che non solo rispetta le più severe normative in tema di emissioni di fumi in atmosfera durante il suo utilizzo a legna tradizionale, ma anche le rigide regole dell’AVPN per l’ottenimento del marchio collettivo Verace Pizza Napoletana.

Il lavoro condotto da Refrattari Valoriani per l’acquisizione di questo difficile traguardo è stato lungo e complesso, approfonditi gli studi, accurate le messe in opera e i test di prova. L’esperienza e la maestria dell’azienda di Reggello sono state supportate da tecnici ed ingegneri, per arrivare a brevettare un forno che fosse al top delle qualità e prestazioni, vantaggioso sia in termini di consumi che di qualità dei risultati ottenuti.

Il sistema di riscaldamento sotto il suolo, Recycling Heating System, è del tutto innovativo, esso consente sostanzialmente il recupero dei fumi e il loro ricircolo a costo zero. Nel forno Valoriani Verace la temperatura del suolo è sempre uniforme e costante in tutte le sue parti, inoltre la combustione è ottimale e questo permette di migliorare la qualità dell’aria sulle emissioni in atmosfera.

La tradizione Valoriani si è confrontata una volta ancora con le più attuali esigenze del mercato, riuscendo a “sfornare” un altro piccolo grande gioiello costruito in vero cotto refrattario nel rispetto della filosofia dell’azienda ma in completa sinergia con le più moderne tecnologie.

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Consulenza energetica per professionisti e imprese: gli esperti di Utilità al servizio del cliente

L’azienda Utilità, dal 2000 fornitore di energia elettrica e gas naturale a professionisti e imprese, offre insieme alla fornitura un servizio gratuito di consulenza energetica alle imprese. Il servizio consente di tracciare il profilo di consumo di una specifica attività imprenditoriale, così da poter offrire l’offerta di fornitura energetica più adatta a soddisfare le esigenze emerse.

Per effettuare una consulenza energetica accurata, Utilità analizza le fatture dei consumi energetici dell’impresa in esame e valuta la convenienza del suo attuale contratto di fornitura energetica. Operando con la massima trasparenza, gli esperti di Utilità suggeriranno di restare con l’attuale fornitore se si gode già di un trattamento particolarmente vantaggioso. Al contrario, se il contratto risulta poco conveniente, Utilità proporrà un’offerta di fornitura energetica personalizzata, studiata dai suoi professionisti esperti in materia di energia e ambiente.

Attraverso il servizio di consulenza sull’energia Utilità può dunque proporre offerte competitive per la fornitura di energia elettrica e di gas naturale, ma anche aiutare le imprese nella corretta gestione dei consumi attraverso tecniche di uso razionale dell’energia, promuovendo altresì il ricorso alle energie alternative allo scopo di salvaguardare l’ambiente contenendo i costi energetici.

Richiedere una consulenza energetica gratuita da parte dei professionisti di Utilità è molto semplice: titolari di imprese e aziende possono richiedere una consulenza energetica attraverso il numero verde 800 94 39 39 – dal lunedì al venerdì, dalle 8:00 alle 20:00 – oppure compilando il modulo online per essere contattati direttamente da un referente tecnico-commerciale di Utilità.

Fonte: Utilità spa

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Bollette Gas 2011: le novità di Utilità per Professionisti e PMI

Nel 2011 cambia la fattura del gas: lo ha reso noto l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (A.E.E.G), al fine di facilitare il monitoraggio, la spesa e la lettura dei consumi energetici di privati, professionisti e piccole imprese.

La recente Direttiva per l’armonizzazione e la trasparenza dei documenti di fatturazione dell’Autorità – consultabile dal sito web www.autorita.energia.it – prevede infatti uno schema di bolletta più semplice e chiaro, uguale sia per la fornitura di energia elettrica che gas naturale.

Adeguandosi alle nuove disposizioni di legge, anche l’azienda Utilità, dal 2000 fornitore di energia elettrica e gas naturale a professionisti e imprese, a partire da marzo 2011 invierà ai propri clienti possessori di partita IVA una nuova tipologia di fattura gas.

Nello specifico, come richiesto dalla Direttiva, la nuova bolletta sarà composta da un quadro sintetico e un quadro di dettaglio. Il quadro sintetico conterrà solo le informazioni principali: caratteristiche della fornitura, riepilogo dei consumi del periodo e dell’importo da pagare, scadenza del pagamento, contatti per i reclami e il servizio guasti. Il secondo quadro spiegherà invece nel dettaglio la spesa per i consumi, distinguendo tra le varie voci.

In particolare, la distinzione tra Servizi di vendita (liberalizzati) e Servizi di rete (tariffati) presente nella nuova bolletta, consentirà alle aziende di vendita di chiarire le diverse componenti previste nei contratti sottoscritti dai clienti e ai clienti stessi di controllare e verificare meglio la corretta applicazione del contratto firmato.

La nuova fattura per le forniture di energia elettrica e gas naturale è stata dunque concepita al fine di rafforzare le garanzie per i clienti finali, contribuendo a rendere le loro scelte sempre più consapevoli e le voci della loro spesa energetica sempre più chiare, agevolandoli nel rapporto con il fornitore.

Oltre alla recente semplificazione delle fatture, Utilità lavora già da tempo per rendere sempre più trasparente il proprio servizio di fornitura energetica: registrandosi all’Area Privata del sito di Utilità, i clienti possono infatti monitorare le proprie forniture di elettricità e gas direttamente online, ovvero consultare i dati tecnici delle forniture attive; visualizzare, stampare e archiviare le fatture mensili in anticipo rispetto alla ricezione del documento cartaceo; consultare lo storico delle fatture e monitorare i consumi mensili fatturati.

Se siete titolari di una P. IVA e non siete ancora clienti Utilità richiedete subito un preventivo gratuito. Potrete verificare di persona la qualità e la trasparenza del servizio di fornitura di energia elettrica e gas naturale.

Fonte: Utilità spa

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OIL & GAS ANNUAL MEETING 2011

La GE Oil & Gas Annual Meeting è un convegno dedicato alla presentazione di soluzioni tecnologiche avanzate per tutti i segmenti del petrolio e del gas, da perforazione e produzione attraverso la trasformazione e la formazione di prodotti a base di idrocarburi. Il programma mette in evidenza anche diversi interventi da dirigenti di aziende del petrolio e del gas, seminari e workshop su tecnologie nuove ed emergenti di GE. una fiera di prodotti con una vasta gamma di soluzioni di tecnologia avanzata, e tour della produzione state-of-the-art di GE e di collaudo in Firenze e Massa dove sono fabbricate, testate, imballate e pronte per essere installate in progetti in tutto il mondo, alcune delle più grandi e avanzate macchine per i segmenti del petrolio e del gas.

L’incontro, organizzato da NUOVO PIGNONE S.P.A. – GRUPPO GENERAL ELECTRIC, si terrà a Firenze lunedì 31 gennaio e  martedì 1 febbraio 2011 presso l’ottocentesca Villa Vittoria in cui ha sede il Palazzo dei Congressi in Piazza Adua 1, davanti alla Stazione Centrale di Santa Maria Novella, nel centro di Firenze, vicino  a molti siti di interesse storico e artistico.
Tutti i partecipanti alla riunione riceveranno un badge personalizzato al momento della registrazione presso il Palazzo dei Congressi.

Firenze Affittacamere è un b&b nei pressi del Palazzo dei Congressi

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Con i Servizi Post Vendita di Utilità monitorate online le forniture energetiche della vostra azienda

Utilità, azienda leader nella fornitura di energia elettrica e gas naturale alle imprese, attraverso il proprio sito web mette a disposizione dei clienti numerosi servizi di post vendita online, offrendo nel complesso un servizio ancora più completo ed efficiente a quanti negli anni hanno scelto di affidarsi ad Utilità per soddisfare il fabbisogno energetico della propria attività.

Accedendo all’area privata del sito i clienti di Utilità possono monitorare facilmente le proprie forniture di elettricità e gas direttamente online. I servizi post vendita messi a disposizione consentono infatti all’utente di poter autonomamente consultare i dati contrattuali e tecnici delle forniture attive; visualizzare, stampare e archiviare le fatture mensili in anticipo rispetto alla ricezione del documento cartaceo; consultare lo storico delle fatture e monitorare i consumi mensili fatturati.

Nell’area privata del sito i clienti possono inoltre essere inviati suggerimenti e segnalazioni per aiutare Utilità a migliorare la qualità del servizio erogato.

Accedere ai servizi post vendita di Utilità è molto semplice: basta collegarsi al sito, cliccare su “Area Clienti”, poi sul pulsante “Accedi”, e registrarsi come nuovo utente inserendo il proprio numero di partita IVA, il Codice Cliente composto da quattro numeri – presente su ogni fattura di Utilità – e un indirizzo email attivo.

Per i servizi post vendita i clienti di Utilità possono inoltre contare su un Servizio Clienti telefonico gratuito – 800 94 39 39 – attivo dal lunedì al venerdì (ore 8-20) per richieste di informazioni e chiarimenti.

Infine, per essere aggiornati in tempo reale su novità del mercato, promozioni e iniziative, è possibile iscriversi alla Newsletter mensile di Utilità.

Se non siete ancora clienti Utilità richiedete subito un preventivo gratuito: personale esperto e qualificato saprà sicuramente proporvi la soluzione più vantaggiosa per contenere i costi della vostra fornitura di energia elettrica e gas naturale.

Fonte: Utilità spa

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Utilità Formula GP: una nuova offerta per la fornitura di gas naturale alle PMI

Utilità s.p.a., azienda italiana presente nel mercato libero della vendita di energia elettrica e gas naturale a clienti business, ha messo a punto Utilità Formula GP, la nuova offerta per la fornitura di gas alle imprese.

Il nome dell’offerta promossa da Utilità evoca la moto GP, indice di una formula di prezzo vincente e competitiva. L’obiettivo è infatti quello di dare una spinta alla concorrenza e incentivare il passaggio al libero mercato del gas da parte di professionisti e imprese, in Italia ancora poco inclini a cambiare fornitore, al contrario di ciò che accade nel settore elettrico.

In quest’ultimo, infatti, a tre anni dalla completa apertura del mercato, oltre 3,2 milioni di famiglie (circa l’11,2% del totale) e 1,2 milioni di piccole aziende (il 16,1% del totale) hanno già cambiato fornitore di energia elettrica, scegliendo fra le diverse opportunità offerte dal mercato. In totale, quindi, dal luglio 2007 sono circa 4.424.000 (il 12,2%) gli utenti che hanno scelto il mercato libero.

I cambi di fornitore sono aumentati del 4% nell’ultimo anno, a conferma del positivo sviluppo della concorrenza. Inoltre, altre 1.341.600 imprese avevano cambiato fornitore nel periodo 1 luglio 2004 – 30 giugno 2007. Complessivamente, quindi, le imprese che hanno cambiato fornitore di energia elettrica sono 2.560.600, cioè circa il 34% del totale.

A questi dati si contrappongono invece i numeri – più statici – del gas. In questo settore, nonostante il mercato sia liberalizzato da molto più tempo (inizio 2003), solo 800mila famiglie (il 4% del totale) hanno scelto il mercato libero, e i cambi di fornitore da parte di famiglie e aziende non superano in totale il 7%.

Se vuoi scoprire i vantaggi del mercato libero puoi scegliere Utilità per la fornitura di gas naturale della tua impresa. Il passaggio è semplice, senza necessità di apportare alcuna modifica agli impianti in essere e senza sostenere alcun costo di passaggio. Richiedi subito online un preventivo gratuito per l’offerta Formula GP, e verificherai di persona la convenienza del servizio offerto da Utilità e la professionalità del suo team.

Fonte: Utilità s.p.a.

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Energia ecologica ed economica: gas naturale

Con l’arrivo dell’inverno arrivano anche le preoccupazioni riguardanti il riscaldamento e le numerose spese e disagi che questo comporta.
Quando si procede alla ristrutturazione o alla costruzione ex novo di un impianto di riscaldamento molti sono i fattori che contribuiscono alla scelta finale del combustibile sul quale investire e sul quale sperare di non buttare i propri soldi. Una di queste tipologie di combustibile sul quale molte ricerche puntano non solo per la sua efficienza ma soprattutto per il suo essere “ecologica”, e non inquinare come altre forme è sicuramente il gas naturale, meglio noto come metano che viene utilizzato per il riscaldamento a gpl.
Il gas metano è un vettore energetico completamente naturale e non inquinante che viene estratto dal sottosuolo attraverso la trivellazione del terreno nel luogo stesso dove si trova il giacimento e viene trasportato all’utente finale attraverso una fitta rete di condutture sotterranee che ne limitano i disagi e la pericolosità. Alcune tipologie di gas naturale oltre che nel sottosuolo si può trovare anche nella superficie terrestre con le condizioni ideali ad esempio sotto la superficie di acquitrini e paludi o all’interno di allevamenti preposti, in questi casi prende però il nome di biogas. Con questa tipologia di fonte energetica è possibile fare praticamente tutto: riscaldare, produrre acqua calda, cucinare in varie modalità, produrre elettricità e alimentare il movimento delle automobili. Una fonte di energia praticamente utilizzabile in tutti i fronti che riesce a preservare l’ambiente, essendo come già detto, completamente naturale.
Il suo trasporto attraverso condutture sotterranee a volte richiede la copertura di lunghe distanze e per garantirne l’integrità lungo questi percorsi vengono installate stazioni di compressione. Il gas naturale è praticamente una delle poche energie che viene utilizzata così come viene estratta e quindi il suo rendimento come energia primaria è pertanto superiore al 90%, valore superato esclusivamente dall’energia idroelettrica. I vantaggi del gas naturale come fonte di energia per la nostra casa e non solo ha quindi numerosi vantaggi: l’assenza di processi di trasformazione che quindi non immettono sostanze tossiche nell’ambiente, il trasporto sotterraneo o l’installazione di un serbatoio interrato e quindi più economico e meno inquinante, la sua non tossicità per le persone, animali, suolo e acque, il suo essere privo di zolfo e azoto organico e la non necessità di smaltimento.
Tutti vantaggi ecologici che diventano economici e che oltre a vedere sull’ambiente possiamo constatare anche nei nostri portafogli evidenziando la convenienza gpl: il non necessitare trasporto su gomme diminuisce notevolmente il suo costo ed essendo naturale al 100% i costi di manutenzione dell’impianto si fanno molto inferiori alla media. Il risparmio energetico si fa evidente quando si applica il risparmio energetico grazie alla tecnica della condensazione e della modulazione e al recupero del calore e la combinazione con altre fonti di energia rinnovabile, molto incentivate e ormai diffusissime. Il gas naturale inoltre non ha costi di stoccaggio e l’approvvigionamento è assicurato da tutte le società che forniscono questo genere di servizi.
E non dobbiamo certo preoccuparci per la sua presenza in natura: è certificato che le riserve di gas naturali finora ritrovate in natura sono sufficienti a soddisfare il fabbisogno umano per i prossimi 100 anni!
A cura di Martina Celegato

Prima Posizione srl

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Le nuove offerte di Asmea per i condomini: soddisfazione del cliente, rispetto per l’ambiente

Asmea, società di vendita del Gruppo A2A, leader nazionale nel settore energetico, è azienda di public utilities fortemente radicata sul territorio, azienda tutt’oggi in continua crescita ed espansione, riferimento primo per una vasta clientela servita lungo l’intero territorio nazionale. L’obiettivo principale dell’azienda è quello di gestire nel modo più efficiente, la vendita dei propri servizi di pubblica utilità proponendo offerte personalizzate alla propria clientela, in grado di rispondere, al meglio, alle diverse esigenze o necessità di consumo delle abitazioni.

Oltre 800.000 contratti di fornitura, molti comuni serviti, per lo più nella provincia bresciana e bergamasca, Asmea offre ai propri clienti soluzioni concrete e innovative per un risparmio reale in bolletta e per una coscienza aziendale di assoluto rispetto ambientale e sviluppo sostenibile. Asmea, società del gruppo A2A, partecipa oggi alla campagna Stai con Noi realizzata dal Gruppo, per assicurare e favorire nuovi vantaggi e opportunità alla propria clientela, e per legare, inoltre, il proprio impegno e l’intera politica aziendale nei confronti di un utilizzo ottimale dell’energia rinnovabile. L’azienda ha introdotto due nuove offerte di consumo che possano rispondere al meglio alle esigenze del mercato dei privati, agevolando la spesa delle utenze energetiche e di gas, ad ogni condominio servito: Prezzo Stop x2 Elettricità è l’offerta che consente ai condomini di fissare il prezzo della componente energia a un valore competitivo, mettendo al riparo la bolletta dalla volatilità del prezzo dei combustibili; Prezzo Stop x2 Gas, allo stesso modo, è l’offerta, rivolta sempre ai condomini, con la convenienza di fissare il prezzo della componente relativa al costo della materia prima a un valore competitivo e invariato per ben 24 mesi.

Ogni proposta di fornitura d’energia di A2A, così come di Asmea, è sempre proveniente da impianti alimentati da fonti rinnovabili, (energia idroelettrica, eolica, solare, geotermica), energia, quindi, che non produce alcuna emissione inquinante e che aderisce, in toto, al progetto e l’impegno comune del Gruppo nei confronti della salvaguardia e del rispetto dell’ambiente.

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Le offerte Stai Con Noi di A2A: prezzo invariato e zero impatto ambientale

A2A, leader nazionale nel settore energetico, e ai primi posti come multiutility italiana per clientela e fatturato, per capacità elettrica installata, gas venduto o volumi di vendita, è alla costante ricerca di progetti e iniziative volte a rafforzare e favorire uno sviluppo ambientale sostenibile. L’utilizzo di tecnologie innovative, l’impiego di politiche gestionali ed industriali fortemente condizionate dalle problematiche energetiche, l’utilizzo esclusivo di fonti di produzione rinnovabili, evidenzia l’impegno e la volontà decisionale del gruppo A2A di creare giusto valore nel mercato del gas, dell’elettricità e dei servizi energetici, allo scopo unico di preservare l’impatto ambientale e incrementare, altresì, la soddisfazione dei propri clienti.

Il Gruppo A2A, attualmente impegnato nei settori della produzione, vendita e distribuzione di energia elettrica, della vendita e distribuzione del gas, della produzione, distribuzione e vendita di calore tramite reti di teleriscaldamento, della gestione dei rifiuti e della gestione del ciclo idrico integrato, ha ultimamente realizzato un progetto di fidelity aziendale per la propria clientela, al fine di assicurare e consentire nuovi vantaggi e opportunità  in termini di costo e risparmio.

Stai Con Noi, ultima campagna del gruppo, prevede l’introduzione di due nuovi piani di consumo per le utenze elettriche e del gas relative al settore di vendita privato, e lega la convenienza dell’offerta all’utilizzo energetico realizzato nelle singole abitazioni. Prezzo Sicuro Verde è la proposta di A2A che offre massima sicurezza per l’ambiente e una migliore combinazione di costi relativi ai consumi di energia in bolletta. Il prezzo applicato alla componente energia è fisso e non subisce alcuna variazione per ben 24 mesi, eliminando, di fatto, ogni problematica e timore relativa ad eventuali rincari di spesa. Prezzo Sicuro Gas, invece, è la proposta del gruppo per il controllo dei costi di energia con un prezzo fisso e invariato per un periodo di due anni, anche in questo caso, indipendentemente dalla variazioni del prezzo dei combustibili. Così come da ottica aziendale, si tratta, sempre di energia prodotta da fonti rinnovabili, evitando quindi qualsiasi ripercussione sull’ambiente, e con un più forte abbattimento per le emissioni di CO2.

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Confronto Offerte DUAL FUEL energia e gas: SosTariffe.it

Il 2010 inizia con un incremento del 2.8% sulle tariffe del gas, a causa dell’aumento internazionale degli idrocarburi. Fortunatamente, a seguito della liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica e del gas è ancora possibile risparmiare sulla bolletta, passando ad un fornitore sul libero mercato.

SosTariffe.it è il sito Italiano più autorevole, completo e sicuro che consente il confronto delle offerte dual fuel di energia e gas:  il servizio di comparazione tariffe Dual Fuel (Energia Elettrica Gas) permette, attraverso poche semplici domande, di individuare il fornitore più conveniente sul libero mercato. SosTariffe.it ha da oggi introdotto nuove importanti funzionalità per il confronto di tariffe di gas, elettricità e offerte dual fuel.

La caratteristica più importante di questo comparatore è che non effettua solo il confronto delle tariffe dual fuel, appartenenti a un unico fornitore, ma anche della combinazione di offerte, energia e gas, di fornitori differenti. Infatti, le offerte Dual Fuel appartenenti ai singoli operatori non sono mai più convenienti della combinazione di tariffe energia e gas appartenenti a fornitori differenti.

L’obiettivo è rendere il servizio di comparazione delle tariffe per l’energia semplice e accessibile a tutti. L’entità del risparmio raggiungibile dipende principalmente dal consumo annuo in m³ e Kilowatt-ora, dalla città in cui è attivo il contratto e può arrivare a superare anche i 250 €.

I risultati sono ordinati per prezzo a partire dall’offerta più conveniente ed è sempre indicato il risparmio o il sovrapprezzo che si ottiene rispetto alla tariffa a maggior tutela. Quest’ultima è la tariffa che tutti coloro che non sono passati al mercato della libera concorrenza hanno sempre avuto. In questo modo si ha subito la percezione della convenienza nel cambiare fornitore o meno.

Nella scheda dettagli, per ogni tariffa, sono indicate tutte le componenti di prezzo: servizi di vendita, servizi di rete, oneri generali, imposte e sconti permanenti.

Il calcolo è assolutamente imparziale e trasparente e, come per gli altri servizi, tiene in considerazione anche le promozioni attive in un dato periodo. L’obiettivo di SosTariffe.it è di aiutare i consumatori nella scelta della tariffa e del fornitore più indicati alle proprie esigenze.

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