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L’Istituto Medico Psicopedagogico Lucia Mangano sostiene Telethon. In scena i pazienti del Centro

 

Metti tre Re Magi un po’ speciali. Stelle animate, angeli paffutelli, un bue e un asinello. Metti in scena un Natale diversamente abile, ed è subito emozione. Soprattutto se a mettersi al servizio di chi soffre, è proprio chi soffre. La solidarietà per la solidarietà nello spettacolo allestito all’Istituto Medico Psicopedagogico Lucia Mangano di Sant’Agata Li Battiati che, come già accaduto lo scorso anno, ha scelto di sostenere la Fondazione Telethon che da 25 anni supporta la ricerca scientifica per la cura delle malattie genetiche rare.

Uno spettacolo corale, con oltre 60 attori speciali in scena, ospiti del convitto, semiconvitto, ambulatorio ed RSA, tutti insieme per sostenere Telethon.

Dalla leggenda dei Re Magi ed il significato del donare, alla rappresentazione dello spirito del Natale attraverso i tempi che cambiano: due atti che commuovono e divertono, metafora dell’amore e dell’amicizia. Riflessioni sui rapporti umani che viaggiano in rete, sopraffatti dal sempre più dilagante individualismo; un disorientamento nei valori tradizionali, compromessi da un consumismo sempre più frenetico.

E tra canti natalizi, balli hip hop, entusiasmo e tanta bravura, gli ospiti dell’I.M.P.P. Lucia Mangano anche per quest’anno danno la loro lezione d’amore a quanti del Natale vivono solo luci e regali.

A ringraziare attori, famiglie e terapisti l’avv. Corrado Labisi, presidente dell’Istituto – accreditato presso il Parlamento Europeo dallo scorso 3 novembre Lobbista nel settore sanitario (neuro-psicologia, neuro-fisiatria, neuro-psichiatria) – che con devozione da anni continua la missione della madre Antonietta, fondatrice del Centro. Tra gli applausi del pubblico, sul palcoscenico anche il dott. Maurizio Gibilaro, coordinatore provinciale di Telethon, che da anni cura iniziative di raccolta fondi a Catania.

“Ringrazio come sempre l’amico Corrado Labisi per la sua sensibilità – commenta Gibilaro – e per avermi regalato anche per quest’anno l’emozione rara di assistere ad uno spettacolo tanto coinvolgente, creato da una struttura d’eccellenza”.

Il dott. Gibilaro ha poi consegnato gli attestati di benemerenza all’avv. Labisi, alla dott.ssa Cinzia Romano e alla Dott.ssa Papalia, in rappresentanza di tutti gli educatori che hanno lavorato alla realizzazione dello spettacolo.

 

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FOCUS SULL’AUTISMO: L’I.M.P.P. LUCIA MANGANO DALLA PARTE DELLE FAMIGLIE

In Italia sono circa 100.000 le persone che soffrono di una sindrome autistica. Hanno tra i 3 e i 42 anni, sono soprattutto maschi, nel 72,5% dei casi frequentano la scuola e, se troppo grandi, frequentano un centro diurno. Seguono terapie cognitivo-comportamentali insieme alla logopedia, alla fisioterapia e alla psicoterapia, e solo da adulti assumono farmaci per tenere sotto controllo i sintomi della malattia.

L’autismo oltre che una malattia è un problema sociale: quando le famiglie scompaiono infatti, chi soffre di questa patologia diventa un fantasma, perché per lui non è prevista nessuna forma di tutela. Ancora è difficile avere diagnosi precoci, esistono poche possibilità di formare terapisti capaci di trattare con efficacia percorsi di abilitazione. Proprio per dare risposte concrete alle richieste di operatori e genitori, l’Istituto Medico Psicopedagogico Lucia Mangano di Sant’Agata Li Battiati ha istituito corsi aperti a tutti gli operatori sulla tematica “I disturbi e il trattamento dello spettro autistico”, con l’obbiettivo di ampliare le conoscenze del personale sull’argomento e gettare le basi per la realizzazione di un centro specialistico di eccellenza per il trattamento del bambino affetto da autismo. Presidente dell’Istituto Medico Psicopedagogico Lucia Mangano di Sant’Agata Li Battiati e della R.S.A. Lucia Mangano è l’avv. Corrado Labisi, accreditato presso il Parlamento Europeo dallo scorso 3 novembre Lobbista nel settore sanitario (neuro-psicologia, neuro-fisiatria, neuro-psichiatria). Forte della convinzione che valorizzare, coltivare e sviluppare il fattore umano sia una risorsa centrale, e rappresenti la base per il miglioramento continuo dell’organizzazione, l’avv. Labisi ha fatto propria l’importanza dell’esigenza formativa, per garantire sempre migliori competenze professionali e culturali, oltre ad una crescita personale del singolo individuo. Al fine dunque di diffondere innovazioni e conoscenze scientifiche e non secondariamente, di incrementare le capacità professionali di ognuno con una sempre migliore qualità e sicurezza della riabilitazione e dell’assistenza, l’avv. Corrado Labisi si è fatto promotore della Formazione Aziendale con corsi approvati dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua, aderendo ai criteri per l’assegnazione dei crediti Ecm.

I corsi sono stati tenuti dal prof. Silvano Solari, psicologo e psicoterapeuta, responsabile del Centro Autismo Asl 5 di La Spezia, co-redattore della rivista “Autismo e disturbi dello sviluppo” e del Centro Studi Edizioni Erickson; docente inoltre di “Valutazione dei disturbi dello sviluppo” presso il corso di laurea in Psicologia dell’Università di Genova.

Un percorso formativo altamente coinvolgente, suddiviso in tre incontri. Il primo incentrato sugli aspetti diagnostici e operativi, durante il quale è stata analizzata l’importanza dell’utilizzo di un linguaggio comune tra tutte le figure che hanno rapporti con il bambino autistico, e di una strategia condivisa che tenga conto dei deficit, delle problematiche, degli obiettivi che si intendono raggiungere, e gli step da superare. Approccio senz’altro più dialettico che pratico, ma capace di tenere alta l’attenzione dei partecipanti e suscitare l’interesse all’approfondimento. Fulcro del secondo incontro sono stati invece i suggerimenti, le strategie e soprattutto i punti di riflessione che hanno portato i partecipanti a confrontarsi e a sperimentare queste tecniche d’intervento. Filo conduttore dei due seminari la consapevolezza che non bisogna affidarsi a ricette preconfezionate, ma calibrare l’intervento di volta in volta sulle caratteristiche personali e peculiari del bambino.

Durante il terzo appuntamento focus sul dramma espressivo nell’autismo ad alto funzionamento e nella Sindrome di Asperger, che ha permesso di sperimentare ciò che era stato teorizzato nei precedenti incontri, sotto la guida stavolta del prof. Pietro Francesco Macchiavelli, psicologo e attore del Progetto Ideas Viareggio e La Spezia: bisogna trovare un canale comunicativo e di interazione con il bambino – ha spiegato Macchiavelli – cercando sempre di rimodulare il proprio atteggiamento ed i comportamenti, attraverso stimoli tattili, visivi, olfattivi e uditivi.

Un approccio dunque che non può essere essenzialmente unilaterale, per il quale è dunque necessario coordinare tutte le figure che operano e interagiscono con il bambino. Per questo l’Istituto Medico Psicopedagogico Lucia Mangano ha voluto creare dei incontri periodici, già attivi dallo scorso mese di ottobre, anche per i genitori, spesso costretti a sostenere da soli un pesante carico emotivo. Si tratta del “parent training”, un confronto con il sostegno di un’equipe qualificata per affrontare i problemi della quotidianità attraverso una collaborazione sinergica che mira al miglioramento della qualità della vita del soggetto e della famiglia.

Un’attenzione verso la formazione, quella dell’I.M.P.P. Lucia Mangano, già dimostrata a partire dal 2012 quando, avvalendosi della collaborazione della società di servizi “Fonditalia”, ha organizzato corsi riguardanti “Il rischio sanitario e Green Procurement”, e sul “Risk Management”. Il primo ha analizzato i benefici degli aspetti ambientali nell’offerta di beni e servizi, evidenziando i vantaggi della promozione di prodotti a ridotto impatto ambientale, e perciò meno pericolosi per la salute. In campo sociale il Green Procurement determina maggiore consapevolezza e diffusione della cultura di “consumatori socialmente e ambientalmente responsabili”. Il secondo invece ha sottolineato come in ogni struttura sanitaria, insieme all’efficienza e all’efficacia delle prestazioni erogate, sia necessaria la sicurezza del servizio offerto.

Nel 2013 poi il corso in “Comunicazione e Problem Solving” ha consentito l’acquisizione di conoscenze teoriche, tecniche e strategiche sulla risoluzione dei problemi e nella presa di decisioni importanti per gli utenti. In itinere i corsi di “Prevenzione dallo stress da Lavoro e dalla Sindrome di Burnot” e “Progetto Legge 231/01”. Durante il corso “Prevenzione dallo stress da Lavoro e dalla Sindrome di Burnot” la dott.ssa Valentina Petralia, psicologa e psicoterapeuta, affronterà il tema della Sindrome altamente correlata alle professioni d’aiuto (Helping Profession). Il concetto di Burn-out (letteralmente bruciati, esauriti, scoppiati) è stato a lungo analizzato dagli studiosi del comportamento umano e indica una serie di fenomeni di affaticamento, logoramento ed improduttività lavorativa che riguardano non solo le singole persone ma anche la sfera organizzativa e sociale nella quale operano. Il corso ha come obiettivo riconoscere i segnali e i sintomi del Burn-out, oltre a dare gli strumenti per la messa in atto di strategie di prevenzione ed intervento. Il corso “Progetto Legge 231/01” affronterà le problematiche connesse ad un modello di prevenzione dei reati, così come previsto dal Decreto Legge. L’introduzione di reati associati all’igiene e alla sicurezza sul luogo di lavoro oltre che alla normativa ambientale, predispone che dotarsi di un modello come quello previsto dalla Legge 231/01 sia di fatto indispensabile.

L’Istituto Medico Psicopedagogico Lucia Mangano, sede dei corsi sopracitati, è struttura accreditata presso il Parlamento Europeo – Registro Trasparenza n. 054846014854-49 con sede in Rue Fernand Neuray n. 68 – 1050 Bruxelles.

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FREEHAND: FORCHETTA E COLTELLO IN UNICO UTENSILE

Un utensile pensato e studiato ad hoc per rispondere alle esigenze di chi, per nascita o nel corso della propria vita, si è trovato costretto a poter utilizzare un solo arto superiore. Una situazione spesso sottovalutata in quelle che sono le dinamiche quotidiane di vita vissute dai soggetti recanti questa forma di disabilità. Consorzio Premax, forte del proprio impegno costante nel creare innovazione, ha brevettato una posata in grado di risolvere questa difficoltà.
FreeHand è la soluzione che unisce forchetta e coltello in un unico utensile per permettere di tagliare il cibo e mangiarlo con l’utilizzo di una sola mano. Con uno speciale sistema tecnologico, FreeHand può essere utilizzato in duplice maniera: in qualità di forchetta se chiuso e in qualità di coltello se tenuto aperto. L’apertura e la chiusura avvengono in maniera semplice ed immediata, grazie ad una lieve pressione da effettuare su una leva apposta sull’impugnatura. Questa posata è stata sviluppata in collaborazione con uno staff medico operante nel settore ortopedico ed è già stata distribuita in numerose cliniche e centri ospitanti persone che temporaneamente o perennemente hanno perso l’uso di un arto superiore.
FreeHand risponde a tutti i canoni qualitativi firmati Consorzio Premax: è stato creato con l’utilizzo di acciaio inox per alimenti, è dotato del sistema Ring Lock System, un accorgimento tecnologico creato da Premax e applicato in numerosi suoi prodotti con l’obiettivo di eliminare per sempre il problema dell’allentamento lame e infine, è caratterizzato da un’impugnatura ergonomica, garante di un ottimo confort nell’utilizzo.

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Agape compie 20 anni, traccia il bilancio del cammino fatto e progetta il percorso della crescita futura

La cooperativa sociale, che operando a sostegno dei più deboli è arrivata a dar lavoro a circa 600 persone, fa il punto sulla situazione e annuncia una serie di iniziative per celebrare i suoi primi venti anni.

Pontedera, 21 marzo. Un impegno costante a sostegno delle categorie più deboli (bambini, minori a rischio, disabili, anziani, malati psichiatrici…), un bouquet di attività che negli anni si è fatto sempre più articolato e completo, una solidità finanziaria sempre maggiore che è anche una garanzia per i circa 600 dipendenti che dai servizi in ambito sociale traggono il proprio reddito: questo è, in sintesi, il bilancio dei primi venti anni di attività di Agape, la cui costituzione risale appunto al lontano marzo 1994 e divenuta oggi una delle maggiori cooperative sociali di tutta la Toscana.

Nel dettaglio, Agape offre oggi numerosi tipi di servizi: alcuni molto evidenti, come quelli erogati nelle numerose strutture di cui Agape ha la gestione (asili nido, residenze per anziani, strutture psichiatriche, centri diurni per disabili, e così via), altri meno appariscenti ma non meno importanti, come per esempio il servizio di assistenza a domicilio per anziani, disabili, e persone in difficoltà.

In questi venti anni siamo cresciuti fino a sfiorare, progressivamente, la soglia dei venti milioni di euro come controvalore dei servizi erogati alla comunità; è una cifra importante già di per sé, che rende bene l’idea della quantità e della qualità del lavoro svolto dai nostri operatori, ma che diventa ancor più importante se si pensa che questa cifra è stata immediatamente restituita al territorio sotto forma di salari, stipendi e remunerazioni del lavoro dei nostri 600 dipendenti, che ogni giorno si prodigano con professionalità e passione a sostegno dei più deboli e di chi si trova, anche temporaneamente, in situazione di bisogno.” dichiara Marta Perini, Presidente di Agape.

Più che un traguardo, il ventesimo anno di attività di Agape rappresenterà un nuovo importante punto di partenza per il lancio di nuove attività e il rilancio di quelle già in essere. “E’ in questo contesto che vanno lette iniziative importanti, come l’apertura di una Residenza per l’accoglienza di minori a rischio a Sant’Arcangelo di Romagna, la ristrutturazione della RSA Villa Varoli a Porto Santo Stefano, l’imminente inaugurazione del nuovo Centro Diurno per disabili «L’Aquilone» a Pontedera prevista per il mese di maggio e il convegno su “Prima Infanzia e Minori”, in collaborazione con Azienda USL 5 Pisa e il Teatro Lux.” aggiunge Damiana Ragoni, vicepresidente di Agape.

A queste prime iniziative se ne aggiungeranno presto molte altre, che coinvolgeranno tutti i settori di attività e tutte le tipologie di servizi erogati da Agape, per farne conoscere sempre più l’attività e rafforzare ulteriormente il rapporto della cooperativa con il territorio e la cittadinanza; un passo fondamentale, in questo contesto, saranno la presentazione del nuovo bilancio sociale 2013 e l’Assemblea Ordinaria dei Soci, prevista per la fine di maggio.

Agape (www.agapesociale.itAgape nasce nel 1994 come cooperativa sociale, a seguito della L. 381/91, per volontà di quattro importanti cooperative di servizi della provincia di Pisa (Manutencoop, L’Arca, Pluricoop, Co.P.L.Hand) che operavano anche nel settore socio – sanitario ed educativo. Con i suoi circa 600 fra soci e dipendenti, Agape è oggi una delle maggiori cooperative sociali della Toscana, in cui la dimensione imprenditoriale coesiste e si armonizza con quella sociale. Grazie a questa sinergia Agape contribuisce al miglioramento della coesione sociale e al rafforzamento dei processi di inclusione, erogando servizi caratterizzati dai valori di mutualità, centralità del cittadino-utente, solidarietà e incentivazione della cittadinanza attiva.

Agape, nella propria operatività, promuove i diritti degli utenti: l’uguaglianza, le pari opportunità, la prevenzione del disagio, la personalizzazione degli interventi, la valorizzazione delle famiglie, l’umanizzazione, l’informazione e la partecipazione. La conoscenza dei territori nei quali opera e la collaborazione con i sistemi di governance locale hanno reso possibile lo sviluppo di una progettazione capace di rispondere efficacemente alla domanda di servizi e alla costituzione di reti di promozione e protezione sociale.

I servizi erogati da Agape coprono un’ampia parte del territorio regionale toscano e sono rivolti a fasce deboli quali anziani, minori a rischio, soggetti con patologie psichiatriche, disabili, prima infanzia e adolescenza.

 

Per ulteriori informazioni, contattare:

Agape Cooperativa Sociale Onlus Ufficio Stampa Agape:
Via Tosco Romagnola  15, 56012 Fornacette (Pisa)Tel +39 0587 423101, Fax +39 0587 422133email: [email protected]

www.agapesociale.it

Leonardo Ristori – RGR Comunicazione MarketingTel. +39 0587 294350e-mail: [email protected]

www.rgrcomunicazionemarketing.it

 

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Grande successo per Fiaba day al porto di Civitavecchia





  L’undicesima edizione del Fiaba day, per la prima volta al porto di Civitavecchia, aperta ai disabili e non






Il maltempo non è riuscito a fermare le iniziative per l’undicesima edizione  del Fiaba day, appuntamento annuale a cui Civitavecchia aderisce per la prima volta.

Fiaba, una Onlus fondata  nel 2003, Anno Europeo delle persone con disabilità, combatte per un obiettivo: l’accessibilità, per tutti, ai servizi e alle possibilità del territorio nazionale.  Per realizzare questo disegno, l’associazione si propone di abbattere tutte le barriere, che siano fisiche o culturali, che compromettono la godibilità dell’ambiente. L’iniziativa, quindi non è aperta ai soli disabili: “L’accessibilità è un bene di tutti – dice il Commendator Giuseppe Trieste, Presidente Fiaba – e tutti la vivono in maniera diversa: pensiamo a chi deve salire sul treno con una valigia, o a una donna con il passeggino che deve passare su un marciapiede e invece trova la strada sterrata o con la ghiaia e per parlare di ghiaia, pensiamo alla spiaggia. Non vogliamo degli stabilimenti per disabili, ma che ognuno, per la sua diversità, possa arrivare agevolmente in acqua grazie a delle passerelle. Per alcuni saranno un comfort in più, ma per altri sarà un cambiamento significativo”.

Nella giornata di oggi presso i locali della Capitaneria di Porto al Forte Michelangelo, si è tenuta la conferenza stampa di apertura,  e una piccola dimostrazione dei mezzi del Corpo che ha sostituito, a causa della pioggia,  il giro sulle motovedette previsto per i ragazzi di “Amici della Darsena Romana”. Proprio il crescente transito di turisti attraverso il Porto, rende il tema dell’accessibilità cruciale per Civitavecchia, diventata un polo internazionale per il turismo crocieristico, non può esimersi da un aggiornamento delle strutture di accoglienza: “I Cittadini del Mondo, abituati a viaggiare, si aspettano di trovare strutture adeguate in un paese, l’Italia, considerato nella top ten” spiega Trieste. Ma il Commendatore, che dichiara di essersi trovato benissimo presso la Capitaneria, è ottimista: “Ho percepito che le varie realtà di Civitavecchia sta prendendo coscienza”.

Il prossimo impegno dell’undicesima edizione del Fiaba, domani a Piazza Colonna, a Roma, dove si celebrerà la “Giornata Nazionale Fiaba Day per l’abbattimento delle barriere architettoniche”. Prevista l’apertura al pubblico di Palazzo Chigi e l’esibizione musicale di numerosi artisti sul palco Fiabaday. Inoltre, verrà lanciato il concorso “Muovere il Cambiamento” promosso da Fiaba Onlus e dall’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia – Laboratorio di Design Contest, e la seconda edizione del concorso scolastico “I futuri geometri progettano l’accessibilità”, iniziative che condividono l’obiettivo di creare professionisti sensibili e competenti nella costruzione di strutture vivibili da tutti.

 

Fonte: Civonline


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TORINO PARATOUR: IL RAZIONALISMO E IL CONTEMPORANEO

È on line su www.caus.it alla pagina http://www.caus.it/torino-paratour-razionalismo.shtml l’ultimo e definitivo percorso turistico riservato ai disabili e non vedenti dal titolo “Torino Paratour”. Il primo tema sui decori architettonici della capitale subalpina è stato sul grottesco nel barocco e neoclassino, il secondo tour sul liberty e decò, mentre quest’ultimo itinerario prende in esame il razionalismo e il contemporaneo.

 L’itinerario turistico relativo ai decori architettonici della capitale subalpina “TORINO PARATOUR: IL RAZIONALISMO E IL CONTEMPORANEO”, è riservato alle persone disabili in carrozzina e ai non vedenti. Questo percorso si snoda tra le vie del quartiere Crocetta precisamente nel quadrilatero delimitato dai corsi Rosselli, Galileo Ferraris, Luigi Einaudi e Alcide De Gasperi. Si tratta di un itinerario da toccare e vedere, relativo agli edifici di civile abitazione edificati in stile razionalista e contemporaneo nati tra i primi decenni del 900 sino a quelli odierni.

Per la comprensione dei due stili, saranno presi in considerazione alcuni dettagli architettonici, come i serramenti esterni (portoni, finestre, grate e cancelli).

Il periodo razionalista nasce subito dopo il modernismo (Liberty – Decò) e dalla fine del 1920 in Italia diviene il simbolo dell’architettura fascista, attingendo dell’esperienza della scuola germanica del Bauhaus, dove arte e artigianato elaborarono forme geometriche semplici e facilmente standardizzabili, quindi riproducibili in serie. Gli elementi principalmente usati sono legno, metallo, vetro, bachelite. In “Torino Paratour: il Razionalismo e il Contemporaneo”, scopriremo i fregi a greche, le forme geometriche piane (rettangolo, quadrato, rombo, triangolo…), quelle solide (cilindro, cubo, cono, sfera…) usati come ornamenti modulari per abbellire portoni, griglie per lucernai e cantine, cancellate, portabandiera, ecc.

Nell’architettura contemporanea, i decori sono prodotti quasi totalmente in metallo, vetro, plastica ed altri materiali compositi, affiancando allo stile asciutto, lineare, angolare e semicircolare del razionalismo, le volute ispirate al floreale del Liberty, ma con forma sintetica e modulare.  Entra nel decoro edile contemporaneo un elemento nobile come la ceramica, impiegato per bassorilievi con figure naturalistiche in stile moderno o astratto, usato per abbellire gli ingressi delle case.

Nel razionalismo come nel contemporaneo, i decori esterni seguono linee minimaliste, essenziali e pratiche.

Durante questo percorso saranno considerati anche alcuni decori di portoni, mensole di finestre e pareti esterne caratteristiche del decoro ottocentesco, al fine di poter maggiormente comprendere le differenze stilistiche delle varie epoche.

In caso di maltempo un riparo in prossimità del percorso è sotto la galleria commerciale al numero 46 di corso De Gasperi . In tutto il tragitto ci sono alcuni ampi balconi e una pensilina in via Piazzi 27 del Teatro Salesiano Crocetta: in caso di pioggia improvvisa ci si può trovare riparo.

Il percorso, studiato per disabili con uso di carrozzina, si svolge su marciapiedi ad attraversamento ribassato e privo di barriere architettoniche per quasi tutte le vie del percorso (una piccola eccezione per via Piazzi angolo via Colombo), mentre per i non vedenti è completamente assente il tracciato Loges, ausilio indispensabile per la deambulazione sicura.

Il tour si svolge in un’area di media ampiezza e dura circa due ore. Panche pubbliche  sono lungo corso de Gasperi e ci sono due fontanelle in tutto il tragitto (corso Galileo Ferraris e Largo Cassini, dove ha sede il mercato della Crocetta).

Il tour inizia da corso De Gasperi angolo via Fratelli Carle e prosegue per via Cassini. Poi si prende via Torricelli, sino a corso Ferraris, si torna in dietro e si gira verso via Cassini direzione largo Cassini-mercato. Da via Cristoforo Colombo si parte direzione via Piazzi e si prosegue in senso inverso sino ad arrivare al punto di partenza: via Fratelli Carle dove la visita ha termine.

Tutti i decori proposti all’attenzione dei partecipanti sono ad “altezza di ragazzo”: si tratta di fregi di vario tipo, assai plastici, cosicché anche i non vedenti possano toccarli e capirne forma e uso.

Per gli accompagnatori: è possibile esaminare il tragitto on line su www.caus.it alla pagina http://www.caus.it/torino-paratour-razionalismo.shtml e scaricare il PDF con immagini e numeri civici. E’ anche possibile accedere a Google Maps cliccando sul link sottostante.

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Accessibilità Day – Prova la sedia a rotelle solo per un giorno

Mettersi nei panni degli altri può fare la differenza.

L’INIZIATIVA
Accessibilità Day si propone di sensibilizzare collettività sul problema delle barriere architettoniche con una simpatica sfida. Spesso svolgiamo la nostra vita in base alla sola nostra esperienza di vita e non ci soffermiamo a pensare che non tutti hanno i nostri stessi mezzi.Non ci rendiamo mai veramente conto di quanto siamo fortunati, quindi non pensiamo alle difficoltà che potrebbe avere un disabile nello svolgerele semplici azioni di ogni giorno: andare in posta, in banca, in chiesa o al bar.

 

COME ?
Sensibilizzazione vuol dire cambiare punto di vista, il tuo e di chi ti circonda, e ti vede mentre fai questo. Sperando di arrivare al cuore delle persone, a tutti quanti, in particolare di chi costruisce le nostre città o ha rapporti con il pubblico, o chi ospita in casa un amico disabile. Tutti siamo coinvolti. Ma non tutti pensiamo sempre alle diverse condizioni deglia altri.

 

PARTECIPA ALL’INIZIATIVA!
Prova la sedia a rotelle solo per un giorno, potrebbe cambiarti la vita e quella di altri. Per informazioni visita il sito www.accessibilitaday.it

LE CAMPAGNA DISPONIBILI:

    • Campagna individuale (Un giorno Diverso)
    • Campagna Sindaco (Un sindaco a rotelle)
    • Campagna Boss (Un Boss su rotelle)
    • Campagna di Gruppo (Amici su due ruote)
    • Scuole
    • Associazioni
    • Famiglia
    • Amici

 

A CHI E’ RIVOLTA L’INIZIATIVA:

1. Chiunque voglia provare

Possono partecipare tutte le persone che hanno sensibilità sociale, spirito di condivisione, o solo voglia di capire di più.

2. Addetti ai lavori

Coloro che anche indirettamente si occupano della costruzione delle barriere architettoniche, o chi vuole sensibilizzare gli addetti ai lavori a questo problema.

3. Amici e parenti di disabili

A tutti quei disabili che vogliono far provare a tutti coloro che li circondano un esperienza che li avvicini di più al loro mondo.

 


COSA BISOGNA FARE:

  •     Scegliere per quale categoria partecipare
  •     Coinvolgere eventualmente altre persone: gli amici, i familiari, i colleghi,il datore di lavoro, il sindaco (compila i PDF che trovi nella pagina delle campagne)
  •     Noleggiare una sedia a rotelle
  •     Applica sulla sedia a rotelle i PDF che trovi nella pagina delle campagne
  •     Immortalare l’esperienza con foto e/o video
  •     Se si vuole, coinvolgere i mass media della città in cui si svolgerà l’iniziativa
  •     Scrivere una descrizione dell’esperienza
  •     Diffondere le impressioni sull’esperienza a cominciare dalla vostra famiglia e gli amici
  •     Dare vita ad un dibattito costruttivo con chi vi circonda
  •     Se vuoi, pubblica sul web le foto e l’esperienza a cui avete partecipato!

 

CONDIVIDI

Se decidi di partecipare all’ Accessibilità Day, non tenere questa esperienza nascosta!

 

 NESSUNO SCOPO DI LUCRO, SOLO DIFFUSIONE E SENSIBILIZZAZIONE
L’iniziativa è stata ideata e sviluppata dalla Web Agency Artigiani Del Web, che ha messo a disposizione gratuitamente mezzi e risorse,
e non fa capo a nessuna organizzazione né benefica né di lucro, chiunque può aderire come e quando vuole, è importante solo che condivida e sensibilizzi gli altri.Chiunque voglia partecipare è ben accetto.

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Jesolo Spiaggia Etica

Jesolo, 20 giugno 2013

 

Jesolo, una spiaggia etica: consegnate le Chairs Job e i defibrillatori

 

 

Da oggi tutto il mare di Jesolo sarà fruibile in ogni sua parte da persone disabili grazie alle Chairs Job. Si tratta di sedie pensate appositamente per permettere a tutti coloro che ne hanno necessità, ma non sempre la possibilità, di godere del bellissimo mare jesolano. 

 

La cerimonia di donazione delle sedie Job alla Jesolo Turismo Spa si è tenuta oggi presso lo stabilimento Oro Beach di Jesolo alla presenza del Presidente della Regione Luca Zaia e dell’Assessore del Comune di Jesolo Otello Bergamo, e ha coinvolto l’Associazione Jesolana Albergatori e la Fondazione Terra d’Acqua.

 

Il tutto rientra nel più ampio progetto Jesolo Spiaggia Etica che da due anni propone agli albergatori una raccolta di fondi sia tramite gli appositi box e totem posizionati nei 34 alberghi aderenti al progetto, sia tramite la Fondazione Terra d’Acqua, ed ha come obiettivo di rendere la spiaggia di Jesolo un luogo sicuro e adatto a tutte le esigenze che siano esse turistiche o meno.

 

Insieme alle 10 sedie Job donate quest’anno, che vanno ad integrare le  23 sedie già presenti lungo il litorale, sono stati raccolti fondi utili per l’acquisto di 4 defibrillatori che, in aggiunta ai 5 donati l’anno scorso, completano le dotazioni di tutte le torrette della spiaggia di Jesolo. 

 

“Jesolo è sempre stata all’avanguardia rispetto all’offerta complessiva che viene proposta al turista: ed anche in materia di sicurezza e abbattimento delle barriere architettoniche progetti come Jesolo Spiaggia Etica non fa altro che rafforzare il messaggio di una località capace di essere al contempo moderna e attenta alle esigenze di tutti” ha dichiarato il presidente dell’Aja Massimiliano Schiavon durante l’evento. “Jesolo bandiera blu, Jesolo certificata trip advisor con 50 alberghi, Jesolo certificata EcoLabel, Jesolo che offre al suo pubblico tutte le caratteristiche di sicurezza personale e di salvamento che ci confermano punto di riferimento sia in ambito regionale che in ambito nazionale.”

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Debutto di Torino Paratour con l’Itinerario sul Grottesco, riservato ai disabiliTorino Paratour: un’iniziativa turistica diversa dal solito, tesa a facilitare il rapporto fra i disabili non vedenti e motori e…

Torino Paratour: un’iniziativa turistica diversa dal solito, tesa a facilitare il rapporto fra i disabili non vedenti e motori e l’arte diffusa sul territorio. La proposta del CAUS, su idea di Raffaele Palma per colmare un vuoto in questo segmento turistico e culturale, ha ottenuto il Patrocinio della Provincia di Torino e della Città di Torino.

In questi giorni l’anteprima assoluta del Tour “Il Grottesco nell’Architettura Torinese”, ha richiamato un nutrito gruppo di persone con handicap e le loro guide; presenti anche Enzo Tomatis, presidente provinciale UICI e Gino Bevilacqua Segretario di Consequor.

 “Protagonisti” dell’itinerario, elementi artistici, architettonici, figure mitologiche ed allegoriche, che spesso sfuggono all’occhio distratto, ma divengono oggetto d’interesse per il tatto allenato delle persone cieche. Importante rilevare che gli elementi esaminati, per la maggior parte l’uno in prossimità dell’altro e ad altezza “di ragazzo”, si trovano in luoghi accessibili anche per le persone in carrozzina o con le stampelle.    

Gli itinerari compresi in “Torino Paratour” sono tre (due sul Grottesco e uno sul Liberty). Il gruppo ha scelto il Grottesco Allegorico, che si sviluppa esternamente alle arcate del centro storico, su marciapiedi privi di barriere architettoniche. La visita inizia da via Carlo Alberto angolo Corso Vittorio Emanuele, direzione centro città. All’incrocio con via Dei Mille si devia per via Pomba, proseguendo per via Maria Vittoria e via Accademia delle Scienze, sino in Piazza Castello.

“Non è la prima volta – ricorda Enzo Tomatis, presidente provinciale UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) – che qualcuno propone percorsi tattili per non vedenti. Finora, però, questi itinerari sono stati quasi sempre realizzati in luoghi difficili da raggiungere, quindi sostanzialmente impraticabili, soprattutto per i ciechi non accompagnati. Invece la proposta di Torino Paratour è senz’altro più accessibile, perché si snoda in pieno centro città. Inoltre ha il vantaggio di portare all’attenzione dei non vedenti elementi interessanti della nostra cultura e della nostra storia”.

A proposito di Torino Paratour, Gino Bevilacqua Segretario di Consequor (Associazione Onlus per la Vita Indipendente), ha espresso un parere lusinghiero: “La difficoltà per noi disabili motori, anche per chi utilizza esclusivamente le stampelle, è sempre quella di poterci avvalere di percorsi senza barriere architettoniche.”

Il tour proposto da Palma è interessante poiché studiato in base alle nostre specifiche necessità. Il suo maggior pregio è quello di esser compreso in un’area urbana ristretta, culturalmente interessante e priva di rischi.” Il Segretario di Consequor lancia poi una proposta innovativa per la nostra città: “Sarebbe interessante a livello turistico che il Comune di Torino ideasse un nuovo servizio di mobilità riservato ai disabili, residenti o turisti, disponendo aree dedicate, dove trovare microveicoli elettrici individuali, da utilizzare con una card personale, evitando in tal modo le lungaggini burocratiche relative ai permessi d’accesso nel centro storico.

Chiudiamo con una novità assoluta: “Torino Itinera”, è il nuovo sito dedicato agli innumerevoli Tour del CAUS, dove trovare informazioni, immagini, appuntamenti e date, per vivere nuove e divertenti esperienze legate ai decori architettonici del capoluogo subalpino: http://www.caus.it/torino-itinera/

Per scaricare i comunicati stampa relativi ai tre percorsi di Torino Paratour:

http://caus-ufficiostampa.it.gg/Torino-Paratour-Grottesco.htm

http://caus-ufficiostampa.it.gg/Torino-Paratour-Liberty.htm

Info: cell. – 3396057369 – mail – [email protected] – sito: www.caus.it

Ufficio Stampa – Laboratori del Vuoto – Piero Ferraris

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UN FISIOTRIKE PER MATTEO

E’ l’inizativa di solidarietà che sta organizzando l’associazione di volontariato ESSERE FERE di Terni, per raccogliere fondi da destinare all’acquisto di un Fisiotrike ,uno speciale triciclo nato per permettere a bambini ed adulti con disabilità fisiche, spaziali ed intellettive, dalle più lievi alle più gravi, di pedalare e di migliorare la loro salute ed il loro benessere generale attraverso il gioco e l’attività. Il Fisiotrike verrà donato a Matteo, un ragazzo di 21 anni, grande tifoso della Ternana, la squadra della Città che milita nel campionato di calcio Serie B Win. Matteo è affetto dalla sindrome di Angelman, una malattia neurologica, di origine genetica, caratterizzata da grave ritardo mentale e dismorfismi facciali caratteristici. La sua prevalenza è stimata tra 1/10.000 e 1/20.000. I pazienti appaiono normali alla nascita. Nei primi 6 mesi di vita possono manifestarsi disturbi dell’alimentazione e ipotonia, seguiti da ritardo dello sviluppo tra i 6 mesi e i 2 anni. Matteo inoltre, cadendo ha subito la rottura dell’osso femorale all’altezza del bacino. Data la patologia e i farmaci assunti, Matteo ha subito una necrosi della testa dell’osso femorale, che non ricrescendo ha provocato l’impossibilità di camminare, rendendolo diversamente abile. Proprio per consentirgli di giocare pedalando e allo stesso tempo di potenziare la sua muscolatura , ecco l’idea del Fisiotrike, che verrà personalizzato su consulenza dei fisiatri. Le iniziative sono già iniziate, con la realizzazione di un’inno che verrà diffuso allo stadio Libero Liberati di Terni, grazie alla collaborazione della Ternana Calcio S.P.A.. Il brano verrà prodotto su CD e relegato in un cofanetto, grazie alla partecipazione della Kanbar Edizioni Musicali di Terni. Insieme al CD, l’associazione ha ideato e creato una tshirt che ” riporta i colori ed i simboli della Ternanità “, come ha dichiarato il Presidente dell’associazione. Per poter contribuire all’iniziativa ed acquistare quanto realizzato, si possono ricevere informazioni visitando la pagina evento creata appositamente sul social network facebook , digitando La Mia Gioia Corre in Bici o collegandosi al seguente indirizzo internet : https://www.facebook.com/direttivoesserefere .

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Enel Cuore Onlus sostiene le persone affette da disabilità

Grazie alla collaborazione tra Enel Cuore, Fondazione CRT e l’Associazione ANFFAS, è stato inaugurato il 23 novembre scorso a Torino un nuovo centro diurno per l’aiuto a persone con disabilità gravi e alle loro famiglie. Il nuovo spazio realizzato si chiama L’Unica.

Il Centro si trova al primo piano di una palazzina situata in via de Sanctis 12, e occupa uno spazio che è stato ristrutturato attraverso un’accurata progettazione sia negli aspetti edilizi sia negli allestimenti. Enel Cuore ha partecipato concretamente alla sua realizzazione, destinando un contributo per l’allestimento di un laboratorio di riabilitazione multisensoriale e di una cucina.

“L’Unica” può ospitare fino a 20 persone e si configura come un luogo di aiuto e supporto alle famiglie che assistono familiari affetti da pluridisabilità psico–fisiche e che necessitano di interventi di sostegno educativo ed assistenziale favorendo anche adeguate opportunità di integrazione sociale.

Le attività del Centro, curate e gestite dagli operatori specializzati dell’Associazione Anffas Onlus Torino, mirano a favorire un processo evolutivo proprio, con particolare attenzione ai cambiamenti del contesto sociale, e rispondere ai bisogni degli ospiti e delle loro famiglie.

Il Centro è aperto dal lunedì al venerdì, per tutto l’anno, dalle 8.30 alle 17.30.
L’ingresso degli ospiti è organizzato in maniera dinamica, con ingressi e uscite suddivisi in fasce orarie, considerando che ogni ospite permane al suo interno per 7 ore e mezza.

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D-TRAN, IL SISTEMA DI TRASFERIMENTO IN AUTO PER PASSEGGERI DISABILI

Per una persona su carrozzina, anche partecipare a una gita in macchina può essere un problema. La difficoltà principale, quando si sia un passeggero, è quella di salire e scendere dall’automobile. Nel mercato esistono diversi tipi di adattamenti auto per consentire questo tipo di operazioni. In questi giorni Disabili.com ha recensito il sistema di trasferimento D-Tran dell’azienda Guidosimplex. D-Tran, che è produzione totalmente italiana, in alluminio al 100% e dal peso di 56 kg, ha caratteristiche funzionali innovative rispetto alle versioni attualmente sul mercato. Si tratta di un sistema integrato che permette al sedile di ruotare, uscire dall’auto, abbassarsi e far salire in macchina (ma anche suv o furgone)  la persona disabile, direttamente seduta sullo stesso. Il sedile, che è reclinabile per consentire il massimo comfort, viene comandato attraverso pulsantiera a cavo o telecomando wireless, uno dei pochissimi sul mercato. In fase di uscita e discesa, si può far assumere al sedile una posizione leggermente inclinata all’indietro, così da evitare lo scivolamento in avanti del passeggero. La funzione di discesa può essere regolata in base alla altezza e al tipo di carrozzina.

Il D-Tran è disponibile in tre versioni: completamente meccanico con la sola discesa e risalita , elettrico senza sistema traslante automatizzato e senza il sistema basculante, oppure in quella elettrica “full”, completa di tutti gli optional. Nelle versioni elettriche, le operazioni possono essere gestite con pulsantiera a cavo, o con telecomando wireless.

INFO:
Guidosimplex Via del Podere S. Giusto, 29 – 00166 Roma (Italy)
Tel. (+39) 066152801 – Fax (+39) 0661528036
www.guidosimplex.i

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HANDBIKE SHARKS DI SUNRISE: IL MEGLIO DELLA TECNOLOGIA PER SPORT A TUTTI I LIVELLI

La disabilità è raramente associata ad un’idea di movimento, ad eccezione di eventi particolari, come possono essere ad esempio le paralimpiadi. Ma molte sono le attività sportive che i disabili possono praticare, e con molta soddisfazione.

Tra le varie discipline sportive, una delle più conosciute è senz’altro l’handbike, lo sport perfetto per fare movimento e stare all’aria aperta. Disabili.com ha recensito in questi giorni due ottimi prodotti per dedicarsi a questa disciplina: si tratta della Shark RS e Shark RT, le handbike della linea Quickie® proposta da Sunrise Medical.

Per quanto riguarda la Shark RS potremmo dire che si tratta di uno strumento disegnato per i campioni del futuro: estrema leggerezza e maggiore ergonomia la rendono unica. Grazie al telaio sagomato che segue le forme del corpo, allo schienale che può inclinarsi dai 20 ai 60 gradi, e alla lunghezza della gamba regolabile, la Shark RS si adatatta in tutto e per tutto al nostro corpo.

Capolavoro della Shark RS è la nuova forcella anteriore disponibile in due versioni, fissa saldata in base alle misure dell’utente o regolabile in varie posizioni.

L’asse è disponibile sia in alluminio che in carbonio, mentre le ruote sono le più leggere e aerodinamiche sul mercato.

Per chi invece volesse cimentarsi per la prima volta in questo sport, c’è la Shark RT, la handbike sviluppata per ciclisti amatoriali e atleti non professionisti. Anche in questo caso, ottime performance e una maggiore possibilità di regolazione e flessibilità, con nuovo freno di stazionamento per garantire massima stabilità e possibilità di regolare la posizione delle leve di spinta.

 

INFO: Sunrise Medical S.r.l. Via Riva, 20 – Montale 29122 Piacenza – Italia Tel.: +39 0523 573111 Fax: +39 0523 570060 E-Mail: [email protected] www.SunriseMedical.com

 

 

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Le difficoltà di una vacanza… diversa

Fra pochi giorni sarà Pasqua e gli italiani partiranno per le vacanze; fra loro ci saranno anche molti dei quasi tre milioni di nostri connazionali affetti da disabilità, ma se sceglieranno di trascorrere le ferie in una casa per le vacanze dovranno cercarla con cura: secondo i dati rilevati da Immobiliare.it attraverso il suo sito CaseVacanza.it (www.casevacanza.it) solo il 28% delle strutture di questo tipo è in grado di accoglierli.

«I disabili rappresentano il 5% della popolazione italiana, – spiega Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it – ma quando si tratta dei fruitori di case vacanza la percentuale cresce arrivando al 7%; questo perché, teoricamente, è una soluzione molto adatta a chi è disabile, anche se nella pratica sono ancora troppo poche le strutture attrezzate.»

Immobiliare.it ha preso in esame tanto la domanda (oltre 35.000 richieste effettuate nel segmento delle case vacanze durante le quattro settimane antecedenti la Pasqua), quanto l’offerta (più di 40.000 immobili messi in affitto parzialmente o in toto per brevi periodi) riuscendo a tracciare un quadro molto preciso.

Chi è disabile raramente viaggia da solo o in coppia (8% delle richieste per appartamenti con 2 posti letto, a fronte di una media nazionale del 23%), mentre molto più spesso si muove con tutta la famiglia o, comunque, in gruppi numerosi; il 37% delle ricerche fatte da chi è costretto su una sedia a rotelle o viaggia con un portatore di handicap si concentra su soluzioni che offrano 6 o più posti letto a fronte di una media nazionale, per questo tipo di case vacanza, del 19%.

Se nella vacanza normale  l’optional più richiesto ad una casa presa in affitto è la piscina (23%), la vacanza per i diversamente abili impone che ci sia un parcheggio comodo (57%). Se si è disabili, spesso si va in vacanza col proprio animale e allora diventa fondamentale che la casa possa ospitare anche lui; in questo segmento aumenta del 3% la richiesta di disponibilità ad alloggiare anche i cani o, comunque, altri animali.
Dal lato dell’offerta per i disabili, il primato dell’ospitalità spetta all’Emilia Romagna e nello specifico alla Riviera Romagnola, dove ben il 42% delle case vacanza è in grado di offrire ferie confortevoli a chi è affetto da disabilità motoria. Seguono a ruota il Veneto (38% sulla Costa veneziana) e la Toscana (38% sulla Costa etrusca e 36% in Versilia).

Le dolenti note arrivano con i prezzi. Se è vero che in alcune zone d’Italia la presenza di elementi funzionali al soggiorno di chi soffre di disabilità motoria non implica alcun rincaro (è il caso ad esempio della costa orientale del Friuli o, ancora, della costa veneziana), in media affittare una casa vacanza attrezzata per ospitare chi si muove in sedia a rotelle costa il 5% in più, con picchi del 12% in Campania (Costiera Amalfitana) e in Calabria (Costa Viola) e dell’ 11% in Basilicata (Metaponto).

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Montascale Milano pubblica il nuovo sito

Montascale Milano, sito internet della ditta milanese FreelyMove, apre i battenti con un nuovo sito dedicato alla vendita di montascale a Milano e provincia.

Il catalogo per disabili e anziani di montascale milano è strutturato in 5 sezioni principali:

  1. Montascale Milano

    La categoria dei montascale comprende tutte le tipologie di servoscala in commercio: montascale a poltrona per anziani, montascale a pedana per carrozzine, montascale mobili. Per ogni tipologia di servoscala sono disponibili modelli adatti a scale dritte o scale curve.

  2. Elevatori Disabili Milano

    Gli elevatori per disabili in carrozzina, che a differenza dei servoscala salgono in modo verticale, sono una tipologia di impianti molto richiesti dove è preferibile salire come un miniascensore invece che seguendo le scale. La ditta FreelyMove ne ha installati diversi in tutta Milano e provincia.

  3. Bagni Disabili Milano

    FreelyMove Montascale Milano è in grado di ristrutturare qualsiasi bagno facendolo diventare un posto perfettamente fruibile da un anziano od un disabile. Anche i bagni più stretti di qualche condominio della periferia milanese non saranno un problema.

  4. Scooter Disabili Milano

    Gli scooter elettrici a 4 ruote proposti dalla ditta sono al top della categoria. Questi veicoli sono ideali per anziani e disabili per donare loro un nuovo concetto di libertà e mobilità indipendente.

  5. Poltrone Anziani Milano

    Le poltrone lift per anziani aiutano nella seduta o nel rialzarsi dalla poltrona. Sono dotate di motori elettrici che oltre a svolgere questo compito consentono anche reclinature in posizioni diverse.

Per maggiori informazioni contattare FreelyMove Montascale Milano al numero 346.80.49.627 oppure [email protected]

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Futuro incerto per disabili e Residenze Sanitarie Assistenziali – La parola all’avv. Corrado Labisi rappresentante legale della RSA “Lucia Mangano”

Le Residenze Sanitarie Assistenziali, strutture di tipo extra-ospedaliere, che fanno parte dei servizi territoriali di primo livello, accolgono persone disabili, non curabili a domicilio, affette da patologie neurologiche e psichiatriche ormai stabilizzate. Come prevede il Legislatore, le RSA sono finalizzate a fornire accoglienza, prestazioni sanitarie e soprattutto recupero funzionale e sociale, tant’è che l’obiettivo primario è la massima realizzazione dell’integrazione dell’individuo disabile, attraverso interventi sociali e sanitari, la creazione di un ambiente familiare tra persone e ospiti, frequentazione di luoghi pubblici per creare relazioni interpersonali, il coinvolgimento della famiglia del paziente in tutte le attività svolte, la formazione e l’aggiornamento del personale per il raggiungimento degli obiettivi.
“Per effetto del DPR 24/05/2010, relativo alla riorganizzazione per soggetti fragili – spiega l’avv. Corrado Labisi, rappresentante legale dell’Istituto Medico Psico-pedagogico “Lucia Mangano” – i tempi di permanenza nelle RSA non possono superare i 12 mesi consecutivi, per cui nel caso della RSA “Lucia Mangano” per tutti i soggetti non è stata più concessa l’autorizzazione alla prosecuzione del trattamento in regime di ricovero, prevedendosi per gli stessi, in base al succitato Decreto, il trasferimento in altre strutture socio-sanitarie idonee a garantire una continuità del percorso terapeutico intrapreso.
“A questo punto sorge spontanea una domanda – continua – quali saranno le conseguenze a cui questi soggetti, psichicamente ed emotivamente fragili, andranno incontro una volta trasferiti coattivamente (senza l’assenso dei familiari o di chi ne esercita la tutela), in altra, o peggio ancora, in altre strutture assistenziali, ovvero case protette?”

Dai dati riportati in letteratura e dall’esperienza clinica quotidiana è accertato che lo spostamento da un luogo in cui si è vissuto, intrecciando una serie di relazioni umane, sociali ed affettivamente significative, ad un nuovo contesto socio-ambientale estraneo, può essere causa diretta, specie nei soggetti psichicamente ed emotivamente fragili, del riacutizzarsi di una patologia stabilizzata da tempo; può sviluppare una sintomatologia depressiva da abbandono o da sradicamento; può portare all’isolamento e alla chiusura relazionale; può causare una regressione repentina e irreversibile nel quadro cognitivo, delle autonomie e delle funzioni adattive conquistate.
Esso quindi non rappresenta una “soluzione assistenziale appropriata a garantire la continuità del percorso di cura dei soggetti dimessi” ma, al contrario, costituisce un evento fortemente destabilizzante e mal adattivo in un sistema famiglia quale quello della RSA “Lucia Mangano”, dove da anni i soggetti hanno raggiunto un armonico equilibrio affettivo e un alto grado di adattamento comportamentale, sociale e personale.

“Purtroppo per effetto del D.P.R. del 24/05/2010 a firma dell’Assessore alla Sanità dott. Massimo Russo – conclude l’avv. Labisi – il futuro delle persone da noi assistite, viene vanificato poiché non è stata più concessa l’autorizzazione alla prosecuzione del trattamento in regime di ricovero, prevedendosi per gli stessi, in base al menzionato decreto, il trasferimento in altre strutture socio-sanitarie, per noi operatori del settore, non idonee a garantire la continuità del percorso terapeutico intrapreso. Tutto ciò può definirsi un atto politico criminale contro i soggetti deboli.”

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DISABILI.COM PROVA LA CARROZZINA PROGEO EGO

Ecco l’ultima recensione  pubblicata sulla rivista Disabili.com.
Massima autonomia, maneggevolezza e affidabilità sono gli elementi che fanno la differenza quando si tratta di carrozzine. E proprio a questi requisiti, ma non solo, risponde la carrozzina EGO di Progeo, la superleggera pensata per chi non voglia rinunciare a uno stile di vita attivo.
Tra le sue caratteristiche, quella di garantire il minimo sforzo: grazie alle leghe di alluminio ad altissima resistenza e la fibra di carbonio utilizzate, infatti, la carrozzina EGO si rivela estremamente leggera e maneggevole, oltre che esteticamente accattivante, consentendo una maggiore autonomia e facilità di movimento.

La semplicità di utilizzo si abbina anche alla praticità nella chiusura: attraverso un nuovo sistema brevettato ad asse pieghevole con movimento sincronizzato, la pedana si piega automaticamente a libro, consentendo di chiudere la carrozzina con un ampio risparmio di energie e di spazio.

L’esclusivo sistema di chiusura  Syncro Motion Folding Axle permette inoltre di chiudere leggermente la carrozzina con un semplice gesto per transitare anche su passaggi stretti.

Ma la carrozzina EGO è insieme massima leggerezza, minimo ingombro e ampia personalizzazione. Per venire incontro alle singole esigenze degli utilizzatori, EGO può essere regolata in altezza posteriore ed anteriore, assetto, altezza e inclinazione dello schienale.

EGO è inoltre disponibile nelle due versioni: la prima con telaio standard in alluminio e parafanghi in fibra di carbonio e quella con telaio e parafanghi in fibra di carbonio.

 

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Scendiscale per disabili

I montascale per disabili propongono una soluzione comoda e sicura per affrontare le barriere architettoniche per un soggetto affetto da incapacità motoria che desideri salire o scendere in maniera rapida e in perfetta autonomia.

A tal proposito sono rintracciabili sul mercato vari tipi di montascale, ognuno legato a particolari condizioni architettoniche, fabbisogni individuali nonché prezzi consentiti.

Si può passare dai classici montascale a poltroncina o i sollevatori con pedana, fino ad arrivare ai montascale di ultima generazione che non necessitano di opere murarie.

In riferimento a queste ultime, sta prendendo molto mercato il montascale a cingoli, che permette l’uso del montascale anche in presenza di scale molto strette e ripide, senza compromettere lo spazio necessario per il passaggio.

Per il montascale a cingoli è necessaria la presenza di una seconda persona, è molto semplice da usare e non richiede nessuno sforzo fisico.

Fa parte sempre dei montascale mobili anche il montascale a scoiattolo, che si differenzia dal montascale a cingoli perchè può essere utilizzato anche in presenza di scale a chiocciola o gradini di scale molto piccoli.

Altra differenza tra i due è che in questo caso il disabile sale a bordo di una sedia, mentre nel caso di montascale a cingoli, il dispositivo può essere attaccato direttamente alla sedia a rotelle.

Anche in questo caso è presenza l’ausilio di una seconda persona che comanda il montascale. Non è richiesto nessun sforzo fisico

Per maggiori informazioni:

www.montascale-per-disabili.it
Telefono 345 44.90.7.13

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Nuova sede per l’azienda Sovrana-Bagno Reale

L’azienda Sovrana-Bagno Reale, leader nella progettazione e nella vendita di fasce sollevatrici per il bagno di anziani e disabili, ha recentemente trasferito la propria sede a Via Dante Alighieri, 37 – Fornacette, in provincia di Pisa.

La nuova sede, più grande della precedente, con ampio parcheggio riservato e una grande sala riunioni, consentirà al personale dell’azienda Sovrana di lavorare con ancora più efficienza alla ricerca di soluzioni e sistemi innovativi che possano migliorare la qualità della vita delle persone con problemi motori.

Da 15 anni il prodotto di punta dell’azienda Sovrana è Bagno Reale, l’innovativa fascia sollevatrice da applicare trasversalmente sulla vasca, che consente ad anziani e disabili di ritrovare l’autonomia durante il bagno: dotata di un moderno design, basta sedersi sulla fascia e chiunque è in grado di distendersi sul fondo della propria vasca o di rialzarsi, in modo delicato e in totale sicurezza, autonomamente, premendo semplicemente un pulsante.

Scegliere le soluzioni studiate da Bagno Reale è conveniente perché i suoi sollevatori per disabili ed anziani sono comodi e sicuri al 100%, facili da installare e garantiti due anni.

Per conoscere maggiori dettagli sul sollevatore contattate le consulenti Bagno Reale, sempre a vostra completa disposizione per qualsiasi domanda. Potete anche richiedere senza impegno la documentazione dei sollevatori per persone, che vi sarà inviata gratuitamente a domicilio.

Fonte: Sovrana srl

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Continua il successo delle innovative fasce sollevatrici Bagno Reale per il bagno di anziani e disabili

L’azienda Sovrana srl, leader nel settore dei prodotti medicali per anziani e diversamente abili, commercializza da tempo e con grande successo Bagno Reale, l’innovativo sistema che aiuta anziani e disabili ad entrare e uscire in tutta sicurezza e comodità dalle vasche da bagno.

Il sollevatore Bagno Reale, dotato di un sistema di fasce sollevatrici, viene applicato direttamente alla vasca da bagno, in modo rapido e senza interventi invasivi.

Il funzionamento del sollevatore Bagno Reale è estremamente semplice: basta sedersi sulla fascia applicata alla vasca e premere un pulsante per essere dolcemente adagiati all’interno. Una volta finito il bagno, semplicemente premendo di nuovo il pulsante, la fascia solleverà la persona fino a consentirle di uscire comodamente dalla propria vasca.

Sovrana srl si prefigge da sempre l’obiettivo di creare soluzioni innovative e all’insegna della sicurezza totale per migliorare la qualità di vita di anziani, disabili e in generale per tutte le persone con difficoltà di movimento, aiutandoli ad acquisire nuovamente autonomia e indipendenza. Con la fascia sollevatrice Bagno Reale, fare il bagno diventerà di nuovo un’attività piacevole e rilassante per anziani e disabili, da godersi senza bisogno dell’aiuto di altre persone.

Contattando Sovrana srl è possibile richiedere anche una dimostrazione a domicilio, gratuita e senza impegno del sollevatore Bagno Reale, per verificare con i propri occhi come questo innovativo sistema possa davvero semplificare il momento del bagno per le persone con difficoltà di movimento. 

Fonte: Sovrana srl

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“Jesolo for All”: l’attenzione di Jesolo agli ospiti con disabilità motorie.

Jesolo, da sempre, ha cercato di porre l’attenzione sulle necessità delle persone disabili e alle esigenze di coloro i quali hanno difficoltà motorie. Molti sforzi si stanno facendo per rendere Jesolo accessibile e confortevole “per tutti”: accesso alla passeggiata lungomare, ai servizi igienici in spiaggia, passerelle di collegamento verso il mare, sedie speciali per la mobilità sulla spiaggia, eventi sportivi dedicati, parcheggi riservati, e molto altro ancora.

Cos’é “Jesolo for All”?

E’ da questa particolare attenzione che nasce “Jesolo for All”. La valutazione sull’accessibilità o meno ai disabili di un hotel deve essere fatta dal turista stesso, il quale deve poter prendere visione delle informazioni sui vari ambienti e valutare autonomamente se gli consentono di apprezzare ed usare la qualità di tutti i servizi.
Una struttura che può risultare adeguata per una persona può non esserlo per un’altra.
Inoltre, il disabile motorio, non è solamente la persona in sedia a rotelle. Può essere un anziano che fa fatica a camminare, una donna incinta, insomma chiunque presenti un disagio fisico più o meno temporaneo. Ognuno ha le proprie esigenze e deve essere in grado di valutare quali strutture sono in grado di accoglierlo potendo quindi vivere serenamente il proprio soggiorno, senza sorprese e senza disagi.
Per questo motivo d’ora in poi volontariamente i gestori degli hotel Jesolo e delle strutture facenti parte il portale jesolo.it potranno chiedere l’adesione al progetto “Jesolo for All”. In particolare riceveranno la visita del gruppo di rilevazione, una commissione composta da dipendenti del Comune, da un rappresentante dell’Associazione Albergatori, e da alcune persone disabili su sedia a ruote, che svolgerà le verifiche sul campo necessarie a garantire un’informazione il più possibile trasparente sull’accessibilità.

Dove vengono pubblicati questi dati?

All’interno del sito web www.jesolo.it, con la collaborazione di MM ONE Group, che ne gestisce la piattaforma di prenotazione e la comunicazione, gli utenti possono trovare e rapportare alle proprie necessità tutte queste informazioni.
Innanzitutto già eseguendo una ricerca di disponibilità è possibile selezionare solamente le strutture che hanno richiesto e ottenuto la conferma di accessibilità da parte della commissione.

Per ogni struttura, una volta selezionata, si possono ora vedere, cliccando su “Foto e dettagli servizi accessibili”, i dettagli e le informazioni raccolte dalla commissione fotografanti una serie di servizi quali il parcheggio, il percorso dal parcheggio verso l’ingresso dell’albergo, l’ingresso dell’albergo, l’ascensore, la sala da colazione e da pranzo, il bar, la terrazza, la piscina, i servizi igienici in ingresso, le camere proposte dall’albergo, i bagni in camera e non per ultima la spiaggia.
Per ognuno di questi servizi la commissione ha accuratamente redatto una dettagliata scheda di valutazione, ricca di misurazioni, rilevazioni e note di commento. Ad esempio per la sala da pranzo saranno disponibili informazioni sul piano, sull’accesso rispetto all’ingresso, sulle dimensioni e le forme di porte e tavoli, sul servizio al tavolo, etc…
Il risultato è che il cliente stesso potrà dunque valutare in autonomia attraverso queste informazioni e le foto inserite, l’accessibilità della struttura.

Ufficio Stampa MM One Group

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