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  • Raccolta firme: “contro l’abuso di psicofarmaci ai bambini”

     

    Domenica 3 Novembre è stata fatta la raccolta firme da parte i volontari del Comitato dei Cittadini per i Diritti dell’Uomo sulla petizione: “Appello per i diritti dei bambini contro le etichette psichiatriche ed abuso di psicofarmaci”

    I volontari erano davanti agli Spedali Civili distribuendo materiale informativo sul soggetto facendo aderire decine di cittadini all’appello.

    Il foglio informativo riportava:

    PENSI CHE LA PSICHIATRIA NON ABBIA A CHE FARE CON TE?
    RIPENSACI!

    La recente campagna di marcheting, portata avanti da lobby psichiatriche, ha raggiunto l’obiettivo del consenso del ministero della salute per cui un bambino “troppo vivace” ora può ricevere una diagnosi di “iperattività” e il marchio di malato mentale. Di conseguenza molti di loro saranno sottoposti a trattamento con pericolosi pscicofarmaci anfetaminici. La psichiatria continua a sostenere che i bambini troppo vivaci sono in realtà colpiti da una “malattia” a cui è stato dato il nome di ADHD. Nessuno vuole negare che un bambino possa avere problemi a scuola, in famiglia o nelle relazioni interpersonali e che questi problemi possano manifestarsi con un comportamento irascibile, nervoso e preoccupato. Ma sostenere che questo atteggiamento è indice di una malattia è soltanto una trovata pubblicitaria e una campagna di marcheting che null’altro fa se non aumentare i numero potenziale di pazienti da curare. Questa è una opinione non dimostrata non un fatto: è il business della follia infantile, della cosidetta “sindrome del bambino iperattivo e con deficit di attenzione” (ADHD). Secondo una ricerca nazionale, fatta lo scorso anno in alcune scuole italiane, su un campione di sette città il 9% degli scolari esaminati avrebbe un disturbo mentale e il 2% di loro sarebbe affetto da ADHD. La psichiatria si è sostituita all’istruzione e in alcune scuole i NOSTRI bambini sono sottoposti a test psichiatrici/psicologici al fine di individuare il “disturbo mentale” fin dall’infanzia.
    Un recente sondaggio dell’istituto Mario Negri stima che in Italia:
    34.000 BAMBINI ITALIANI FANNO USO DI PSICOFARMACI (!).
    I bambini non sono “cavie”, sono esseri umani che hanno tutto il diritto di aspettarsi protezione ed amore, questo verrà loro negato solo dalle camicie di forza verbali e chimiche: dalle false etichette psichiatriche e dagli psicofarmaci.

    I bambini sono il nostro futuro.
    A RISCHIO NON C’E’ NIENTE DI MENO CHE IL NOSTRO STESSO FUTURO.
    Maggiori informazioni su:
    www.ccdu.org

  • Spedali di Brescia: raccolta firme: “contro l’abuso di psicofarmaci ai bambini”

    Domenica 27 Ottobre prosegue la raccolta firme da parte i volontari del Comitato dei Cittadini per i Diritti dell’Uomo sulla petizione: “Appello per i diritti dei bambini contro le etichette psichiatriche ed abuso di psicofarmaci”

    I volontari erano davanti agli Spedali Civili distribuendo materiale informativo sul soggetto facendo aderire decine di cittadini all’appello.

    Il foglio informativo riportava:

    PENSI CHE LA PSICHIATRIA NON ABBIA A CHE FARE CON TE?
    RIPENSACI!

    La recente campagna di marcheting, portata avanti da lobby psichiatriche, ha raggiunto l’obiettivo del consenso del ministero della salute per cui un bambino “troppo vivace” ora può ricevere una diagnosi di “iperattività” e il marchio di malato mentale. Di conseguenza molti di loro saranno sottoposti a trattamento con pericolosi pscicofarmaci anfetaminici. La psichiatria continua a sostenere che i bambini troppo vivaci sono in realtà colpiti da una “malattia” a cui è stato dato il nome di ADHD. Nessuno vuole negare che un bambino possa avere problemi a scuola, in famiglia o nelle relazioni interpersonali e che questi problemi possano manifestarsi con un comportamento irascibile, nervoso e preoccupato. Ma sostenere che questo atteggiamento è indice di una malattia è soltanto una trovata pubblicitaria e una campagna di marcheting che null’altro fa se non aumentare i numero potenziale di pazienti da curare. Questa è una opinione non dimostrata non un fatto: è il business della follia infantile, della cosidetta “sindrome del bambino iperattivo e con deficit di attenzione” (ADHD). Secondo una ricerca nazionale, fatta lo scorso anno in alcune scuole italiane, su un campione di sette città il 9% degli scolari esaminati avrebbe un disturbo mentale e il 2% di loro sarebbe affetto da ADHD. La psichiatria si è sostituita all’istruzione e in alcune scuole i NOSTRI bambini sono sottoposti a test psichiatrici/psicologici al fine di individuare il “disturbo mentale” fin dall’infanzia.
    Un recente sondaggio dell’istituto Mario Negri stima che in Italia:
    34.000 BAMBINI ITALIANI FANNO USO DI PSICOFARMACI (!).
    I bambini non sono “cavie”, sono esseri umani che hanno tutto il diritto di aspettarsi protezione ed amore, questo verrà loro negato solo dalle camicie di forza verbali e chimiche: dalle false etichette psichiatriche e dagli psicofarmaci.

    I bambini sono il nostro futuro.
    A RISCHIO NON C’E’ NIENTE DI MENO CHE IL NOSTRO STESSO FUTURO.
    Maggiori informazioni su:
    www.ccdu.org

  • Brescia: raccolta firme: “contro l’abuso di psicofarmaci ai bambini”

     

    Domenica 20 Ottobre continua la raccolta firme da parte i volontari del Comitato dei Cittadini per i Diritti dell’Uomo sulla petizione: “Appello per i diritti dei bambini contro le etichette psichiatriche ed abuso di psicofarmaci”
    I volontari erano davanti agli Spedali Civili distribuendo materiale informativo sul soggetto facendo aderire decine di cittadini all’appello.

    Il foglio informativo riportava:

    PENSI CHE LA PSICHIATRIA NON ABBIA A CHE FARE CON TE?
    RIPENSACI!

    La recente campagna di marcheting, portata avanti da lobby psichiatriche, ha raggiunto l’obiettivo del consenso del ministero della salute per cui un bambino “troppo vivace” ora può ricevere una diagnosi di “iperattività” e il marchio di malato mentale. Di conseguenza molti di loro saranno sottoposti a trattamento con pericolosi pscicofarmaci anfetaminici. La psichiatria continua a sostenere che i bambini troppo vivaci sono in realtà colpiti da una “malattia” a cui è stato dato il nome di ADHD. Nessuno vuole negare che un bambino possa avere problemi a scuola, in famiglia o nelle relazioni interpersonali e che questi problemi possano manifestarsi con un comportamento irascibile, nervoso e preoccupato. Ma sostenere che questo atteggiamento è indice di una malattia è soltanto una trovata pubblicitaria e una campagna di marcheting che null’altro fa se non aumentare i numero potenziale di pazienti da curare. Questa è una opinione non dimostrata non un fatto: è il business della follia infantile, della cosidetta “sindrome del bambino iperattivo e con deficit di attenzione” (ADHD). Secondo una ricerca nazionale, fatta lo scorso anno in alcune scuole italiane, su un campione di sette città il 9% degli scolari esaminati avrebbe un disturbo mentale e il 2% di loro sarebbe affetto da ADHD. La psichiatria si è sostituita all’istruzione e in alcune scuole i NOSTRI bambini sono sottoposti a test psichiatrici/psicologici al fine di individuare il “disturbo mentale” fin dall’infanzia.
    Un recente sondaggio dell’istituto Mario Negri stima che in Italia:
    34.000 BAMBINI ITALIANI FANNO USO DI PSICOFARMACI (!).
    I bambini non sono “cavie”, sono esseri umani che hanno tutto il diritto di aspettarsi protezione ed amore, questo verrà loro negato solo dalle camicie di forza verbali e chimiche: dalle false etichette psichiatriche e dagli psicofarmaci.

    I bambini sono il nostro futuro.
    A RISCHIO NON C’E’ NIENTE DI MENO CHE IL NOSTRO STESSO FUTURO.
    Maggiori informazioni su:
    www.ccdu.org

  • L’arma più efficace contro la droga: la prevenzione.

     

    Il problema droga è una questione che, volenti o no, ci può “toccare” spiacevolmente da vicino. Non
    di rado chi fa uso di stupefacenti è costretto a rubare per procurarsi le dosi
    quotidiane, ed è un attimo pagarne le conseguenze: chi può dire di non aver mai
    subito un furto, magari della bicicletta, per non parlare di un cristallo
    sfondato della propria auto? E questo sarebbe ancora nulla in confronto all’
    essere coinvolti in un incidente stradale, a causa dei riflessi annebbiati di
    una persona in stato di ebbrezza. Infatti, secondo un sondaggio nazionale del
    2007, il 74% degli incidenti automobilistici che si verificano nei week-end,
    sono dovuti all’abuso di droghe e alcol.
    Bando a pessimismo e malinconia, di fronte a questi dati, l’associazione
    “No alla droga” continua il proprio impegno per far conoscere ai giovani le
    conseguenze della tossicodipendenza. Uno dei modi per farlo è la distribuzione
    di opuscoli informativi presso vari esercizi commerciali, ad esempio bar,
    pizzerie, piadinerie, gelaterie, ed altri. I gestori accettano di buon grado di
    esporre gli opuscoli, rendendoli disponibili a tutti, giovani e genitori. L’
    associazione “No alla droga”, tramite i suoi volontari, sabato 30 agosto ha
    distribuito centinaia di libretti nella città di Brescia, oltre che a
    Castenedolo e Montichiari. Gli opuscoli, dal titolo “La verità sulla droga”,
    illustrano in modo chiaro e semplice ciò che bisogna sapere affinché si possa
    aprire gli occhi per tempo, perché è molto meglio conoscere in anticipo in
    quali guai si può affondare, nel caso in cui si volesse cedere all’impulso di
    assumere sostanze stupefacenti.
    In assenza di vera informazione è più facile cadere nella trappola. Questa
    è la storia di Ben: “Ho iniziato con la marijuana, poi con le pillole di
    ecstasy e gli acidi, facendo miscugli con ogni tipo di droga, prendendone anche
    dosi esagerate per avere effetti più duraturi. Una sera ho avuto una brutta
    esperienza, un trip… Pregavo e piangevo affinché questa sensazione sparisse,
    udivo voci nella mia testa, avevo dei tremiti… Sono rimasto senza casa, vivevo
    nella strada e dormivo in una scatola di cartone, chiedendo l’elemosina e
    sforzandomi di trovare dei modi per procurarmi un pasto”.
    A quante storie come questa dovremo ancora assistere? E’ appurato che il
    miglior deterrente sia la prevenzione: una buona campagna di informazione può
    cambiare un’idea, un comportamento e salvare, così, vite umane. Il filosofo Ron
    Hubbard afferma: “le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che
    sono tutto sommato l’unica ragione per vivere”.
    Sul sito www.noalladroga.org è possibile consultare ed ottenere
    gratuitamente tutto il materiale informativo, che include opuscoli, DVD e
    manuali sulle attività di “La verità sulla droga”.

  • Controscienza.blogspot.it il blog delle fisica, della matematica, dell’astronomia e non solo!

    IncredibleButTrue è un blog che racconta storia di scienziati e fatti di scienza con toni leggeri e a tratti umoristici. Senza trascurare intenti didattici e formativi, l’autrice del blog presta particolare attenzione alla condivisione di link e materiali destinati a studenti e docenti.
    Le materie preferite sono fisica, matematica e astronomia.
    Gli argomenti riguardano spesso e volentieri scoperte recenti ma anche curiosità, pseudoscienza, e premi nobel e Ig-Nobel.
    Nel maggio 2011 ha ospitato la diciannovesima edizione del Carnevale della Fisica, kermesse a cadenza mensile dal 2009 raccogli i migliori testi divulgativi prodotti dalla blogosfera italiana.
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