Si era collegato al sito di Assicurazione.it per rinnovare la polizza della sua Fiat Idea e mai avrebbe pensato che, oltre a risparmiare, avrebbe anche vinto un’auto da 48.000€
Claudio, impiegato pavese di 54 anni, è il vincitore del concorso con cui Assicurazione.it, principale comparatore online italiano di polizze RC auto e moto, aveva messo in palio addirittura una Porsche Boxster 2.7.
Non capita tutti i giorni di portarsi a casa un premio di questo tipo e persino il vincitore non ci ha creduto se non dopo la seconda telefonata con cui il team di Assicurazione.it, che ha consegnato la macchina lo scorso 9 settembre a Milano, gli ha chiesto i dati per poter immatricolare il veicolo.
In fondo la dea bendata è stata giusta e ha premiato la fedeltà di Claudio che ha detto: “Due anni fa, guardando la tv, ho scoperto l’esistenza di Assicurazione.it e pensato immediatamente a un servizio intelligente e davvero utile. Decisi di collegarmi e fare il preventivo. In pochi minuti trovai la polizza che faceva per me e il risparmio economico era semplicemente unico. Soddisfatto del servizio acquistai la mia polizza. Ormai sono due anni che scelgo Assicurazione.it, non conosco nessun altro servizio che confronta le polizze delle compagnie così velocemente, comprendendo anche le garanzie accessorie.”
Il concorso si è svolto dal 15 Maggio al 30 Giugno 2010 ed era riservato a tutti coloro che acquistavano una polizza RC Auto oppure RC Moto scegliendo tra i prodotti delle compagnie assicurative partner che hanno aderito all’iniziativa: Quixa, Zurich Connect, Directline o ConTe.
La polizza poteva essere anche fatta da chi era già cliente, proprio come è accaduto nel caso del vincitore che ha scelto il preventivo offerto su Assicurazione.it dalla Compagnia assicurativa Zurich Connect.
Quello che ha messo in palio la Porsche Boxster 2.7 è stato il primo dei concorsi promossi da Assicurazione.it. Chi sarà il prossimo vincitore?
Tag: assicurazione auto
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Compra la polizza su Assicurazione.it e…vince una Porsche da 48.000 euro
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Assicurazione.it: solo 1 italiano su 100 guida con la Kasko
Sono milioni gli italiani che ogni anno si rivolgono ai carrozzieri per rimettere a posto graffi, ammaccature e danni che loro stessi hanno procurato alla propria automobile. E ancora di più quelli che, per non spendere centinaia o a volte migliaia di euro per la riparazione, semplicemente tengono la macchina ammaccata con danno non solo estetico, ma spesso anche funzionale.
Eppure una soluzione ci sarebbe, anche se a ricorrervi è appena l’1,2% degli automobilisti italiani.
I dati sono stati raccolti e resi noti da Assicurazione.it, comparatore leader del mercato RC Auto, che ha analizzato più di un milione di preventivi effettuati negli ultimi mesi e calcolato quanti siano i guidatori che sottoscrivono la copertura aggiuntiva detta Kasko: decisamente pochi.
Nonostante i costi medi delle riparazioni siano ben più alti di quelli della polizza, la copertura Kasko è poco diffusa in Italia, probabilmente per scarsa conoscenza, e si tutela con essa appena un italiano su cento. In Germania, par dare un parametro di confronto, sottoscrivono questa copertura il 37% degli automobilisti, in Francia il 57% e in Gran Bretagna addirittura l’84%.
Tornando in Italia, possiamo dire che la situazione è appena migliore al Nord dove, in media, sono coperti dalla Kasko circa il 2% dei conducenti (con picchi che arrivano quasi al 3% in Lombardia e in Piemonte), mente la situazione è decisamente peggiore al Sud che fa registrare un valore medio inferiore allo 0,4% (ultima la Campania con appena lo 0,11% dei conducenti coperti dalla Kasko, ancora meno se si considera la sola provincia di Napoli che arriva appena allo 0,08%).
Come riferito da Assicurazione.it, la Kasko permette al guidatore di essere indennizzato per tutti i casi di danni non coperti dalla semplice RC Auto come quelli provocati da un urto (anche con un oggetto fisico come un lampione o un muro), da un ribaltamento o, cosa non trascurabile, da un sinistro per il quale ci è stata assegnata la colpa. Insomma, basterebbero pochi euro al giorno e la distrazione nel parcheggiare, per considerare solo il più frequente dei casi, non sarebbe più un problema.
Guardando al podio delle categorie professionali che più si tutelano…da se stessi, il primo posto è occupato dai dirigenti (2,90%), seguiti dagli agenti di commercio (2, 40%) e dagli imprenditori (1,83%). Appena fuori dal podio infermieri e medici (1,82%).
Decisamente non in media, e quindi da notare, la percentuale dei dirigenti lombardi che richiedono la copertura della Kasko; sono addirittura il 6,57% del totale di categoria.Ecco di seguito le percentuali di assicurati con copertura Kasko nelle diverse regioni d’Italia:
Lombardia 2,87%
Piemonte 2,69%
Valle D’Aosta 2,05%
Trentino-Alto Adige 1,49%
Liguria 1,41%
Veneto 1,32%
Emilia-Romagna 1,31%
Friuli-Venezia Giulia 1,22%
Lazio 1,11%
Abruzzo 0,98%
Marche 0,97%
Umbria 0,96%
Toscana 0,94%
Sardegna 0,81%
Molise 0,43%
Basilicata 0,39%
Sicilia 0,37%
Calabria 0,32%
Puglia 0,20%
Campania 0,11%
Fonte: Assicurazione.it -
Assicurazione.it: meno del 6% degli automobilisti italiani assicura…se stesso
In questi giorni, complici i rincari delle tariffe, si parla spesso di RC Auto; ma quanti italiani ne conoscono veramente le caratteristiche? Ad esempio, quanti sanno che l’unico occupante della macchina a non essere coperto da questa polizza è proprio il conducente? A giudicare dai dati resi noti oggi da Assicurazione.it, comparatore leader del mercato RC Auto, decisamente pochi.
In effetti esisterebbe un modo rapido ed economico per tutelarsi, la copertura aggiuntiva detta proprio: infortunio conducente, ma a sottoscriverla è appena il 5.8% degli automobilisti italiani. Il dato è decisamente sorprendente se si considera che, secondo rilevazioni ufficiali, il 69.2% dei feriti negli incidenti stradali sono proprio i conducenti dei veicoli.
“Se nel corso dell’incidente il conducente subisce un infortunio, questo non gli viene indennizzato se è stato lui a causare il sinistro”, ha commentato Alberto Genovese, CEO di Assicurazione.it, “In un momento di grosso stress emotivo, quindi, si rischia di aggiungere al danno, la beffa. Eppure basterebbero meno di 0.20€ al giorno per essere al sicuro”.
Il comparatore online, grazie agli oltre 140.000 preventivi che vengono fatti ogni mese sul sito, è riuscito a mappare con precisione anche dove e su quali tipi di conducente questa garanzia ha più o meno presa. A sottoscrivere il maggior numero di polizze per l’infortunio conducenti sono state le donne (quasi 7%) e, con una percentuale quasi doppia rispetto alla media nazionale, i lombardi (10.60%), seguiti dagli automobilisti dell’ Emilia Romagna (7.49%) e da quelli piemontesi (7.01%). I meno attenti a tutelarsi in questo senso sono risultati, e di gran lunga, i campani; secondo i dati di Assicurazione.it appena l’1.44% degli automobilisti di quella regione acquista la copertura dell’Infortunio Conducente. Appena meglio va in Puglia (1.87%) e in Sicilia (2.61%).
Ma quali sono le categorie professionali che tengono maggiormente a tutelarsi in caso di incidente con colpa? Al primo posto si trovano i dirigenti (7.63%), seguiti dagli insegnanti (6.99%) e dagli impiegati (6.94%). Dovrebbero essere i più attenti alla salute, ma i medici si trovano solo al quarto posto. Ultimi gli studenti (2.85%), ma l’incoscienza fa spesso rima con gioventù.
“Quella che abbiamo messo in evidenza con questi dati” ha commentato ancora Genovese “è solo una delle tante coperture utili a cui si rinuncia perché spaventati da premi assicurativi troppo alti. In realtà servirsi di un compratore come Assicurazione.it, che confronta i preventivi di 16 compagnie diverse, permette di trovare l’offerta più conveniente risparmiando fino a 500 euro sul premio base. Questo consente quindi di potersi “permettere” garanzie aggiuntive a cui troppo spesso si rinuncia senza pensare al beneficio che potrebbero portarci”.
Ecco di seguito le percentuali di assicurati per l’infortunio conducente nelle diverse regioni d’Italia:
Lombardia 10,60%
Emilia Romagna 7,49%
Piemonte 7,01%
Veneto 7,00%
Lazio 6,90%
Basilicata 5,79%
FVG 5,75%
Liguria 5,38%
Marche 4,69%
Sardegna 4,52%
Trentino Alto Adige 4,50%
Toscana 4,50%
Molise 4,44%
Abruzzo 4,36%
Umbria 3,69%
Valle d’Aosta 3,41%
Calabria 2,67%
Sicilia 2,61%
Puglia 1,87%
Campania 1,44%
Fonte: Assicurazione.it
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Assicurazione.it: a 3 anni dal Decreto Bersani lo usa solo il 7,5% degli italiani
Era il 2 Febbraio 2007 quando entrava in vigore il Decreto Legge n. 7 del 31/01/2007 che avrebbe rivoluzionato il mondo assicurativo italiano. Ormai conosciuto con il nome dell’allora Ministro Bersani, prevedeva tra le altre cose che i neopatentati potessero, immatricolando una nuova auto, non partire dall’ultima classe di merito, ma acquisire quella di un familiare convivente, risparmiando così centinaia di euro.
Assicurazione.it, principale broker online italiano, ha fotografato la situazione attuale e ha chiesto ad un panel di oltre 500 guidatori alle prese con il rinnovo o la sottoscrizione di una polizza di RC auto cosa sapessero del Decreto e ha poi analizzato i dati degli ultimi 6 mesi per capire quanti fossero realmente gli italiani che di questi vantaggi hanno beneficiato.
Gli intervistati sembrano conoscere piuttosto bene le caratteristiche principali del Decreto. Ben il 73,5% di loro sa di poter ottenere la classe di merito di un familiare convivente, e il dato sale addirittura al 75% fra le donne. Ben più di un italiano su due (59,7% il dato preciso) sa anche che, dall’entrata in vigore del Decreto, non esiste alcun vincolo al rinnovo della polizza e ciascun assicurato è libero di cambiare compagnia senza costi aggiuntivi alla scadenza del periodo di copertura.
“Il Decreto Bersani ha introdotto cambiamenti importanti nel mondo assicurativo italiano”, ha commentato Alberto Genovese, CEO di Assicurazione.it, “ma nonostante questo, a differenza di ciò che accade in altri Paesi europei, fino ad un anno fa erano veramente pochi gli italiani che cambiavano assicurazione al momento della scadenza del contratto. Dall’avvento di strumenti di comparazione online trasparenti come Assicurazione.it questo è cambiato e noi stessi, oggi, veicoliamo oltre 140.000 preventivi ogni mese”.
Sempre secondo l’analisi dei dati, si ha minore conoscenza del fatto che uno stesso agente, purché plurimandatario, possa proporre le polizze di diverse compagnie (risponde correttamente solo il 41,6% del campione) e che l’attestato di rischio, documento indispensabile per la sottoscrizione di un contratto RC auto mantenga la sua validità per 5 anni anche nel caso in cui si decida di non guidare per un periodo e, quindi, non si assicuri subito un veicolo alla scadenza della polizza.
Ma quanti sono gli italiani che, all’atto della stipula del contratto di polizza, beneficiano del risparmio possibile grazie al Decreto? Secondo Assicurazione.it in realtà non tantissimi: appena il 7,5%.
E’ questo il valore emerso dall’indagine di Assicurazione.it analizzando i dati di chi ha sottoscritto una polizza nuova o ne ha rinnovato una negli ultimi 6 mesi. Le donne hanno sfruttato questo risparmio leggermente più di quanto non abbiano fatto gli uomini (8,73% vs 7%), mentre chi non è sposato, e presumibilmente rientrano in questa categoria molti giovani che ancora vivono con i genitori, se ne è servito ben nell’ 11.38% dei casi.
I dati riscontrati dall’analisi raccontano anche come il risparmio venga sfruttato di più o di meno nelle diverse regioni italiane. Al Sud, complice anche un periodo di convivenza molto maggiore fra genitori e figli, si arriva a percentuali molto maggiori. A guidare la classifica dei risparmiatori che ricorrono ai benefici del Decreto è la Basilicata (9,25%), seguita dalla Campania (8,53%), e dall’Abruzzo che batte la Calabria di un soffio (8,23% vs 8,22%).
Al Nord i giovani acquisiscono prima la loro indipendenza e lasciano casa abbastanza presto. Ecco perché sono proprio le regioni settentrionali quelle in cui si è potuto sfruttare meno il risparmio ottenibile acquisendo la classe di merito di un familiare convivente. In Friuli Venezia Giulia e in Liguria hanno beneficiato del Decreto Bersani appena il 5,5% e il 5,6% di chi ha fatto la polizza RC Auto. Appena meglio in Trentino Alto Adige (6%) e in Emilia Romagna (6,2%).
Ecco di seguito la percentuale di guidatori che, regione per regione, ha potuto sfruttare i benefici del Decreto Bersani negli ultimi 6 mesi:
Basilicata 9,25%
Campania 8,53%
Abruzzo 8,23%
Calabria 8,22%
Puglia 8,21%
Lazio 8,13%
Lombardia 7,95%
Sardegna 7,50%
Umbria 7,46%
Veneto 7,42%
Piemonte 7,22%
Sicilia 7,21%
Toscana 6,49%
Marche 6,46%
Molise 6,46%
Valle D’Aosta 6,34%
Emilia-Romagna 6,27%
Trentino-Alto Adige 6,06%
Liguria 5,60%
Friuli-Venezia Giulia 5,52%
Fonte: Assicurazione.it
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E’ nato Migliori-Assicurazioni.com, un’ampia e dettagliata raccolta delle migliori offerte di prodotti assicurativi su Internet
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