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  • “Conversazioni Interattive”: creatività ed innovazione per far crescere le aziende

    Nell’affascinante cornice del primo piano di Palazzo Affari ai Giureconsulti a Milano, dove innovazione e storia si incontrano con una perfetta armonia, si è conclusa la prima edizione di “Conversazioni Interattive su Creatività ed Innovazione” applicata a tre ambiti di intervento: innovazione e creatività nelle aziende, nelle scuole e nell’università e infine, nel mondo del marketing e comunicazione. L’evento è stato organizzato in collaborazione con Innovhub, l’Azienda speciale della Camera di Commercio di Milano per l’innovazione e con il “Premio Targa Oro della Comunicazione Italiana”.
    Questa nuova iniziativa in occasione dell’ ‘Anno Europeo della Creatività e dell’Innovazione’ ha la mission di sensibilizzare le PMI milanesi sull’importanza della creatività, dell’innovazione e dell’eccellenza e aprire ulteriormente l’accesso a varie forme di espressione creativa eliminando le disuguaglianze (CULTURAL DIVIDE). Ulteriore obbiettivo è favorire un approccio orientato all’innovazione e alla flessibilità, nonché ad una gestione creativa della diversità; tutto questo in un ottica di cross fertilization. Il pomeriggio si è aperto con un breve intervento di Marco Camisani Calzolari, autore del saggio ‘Impresa 4.0’: “Se una persona legge un giornale, nessuno dice nulla ma se io leggo le news aggregate sul mio iPhone per più di un’ora mi danno del pazzo” a cui ha fatto seguito la breve introduzione di Laura Corti, di Innovhub, che sottolinea la funzione di questo Ente nel supportare l’affermarsi di una cultura innovativa e il giornaliero contatto con le problematiche vicine agli argomenti dell’incontro. Fabrizio Bellavista, Social Media Consultant e Partner Psycho-Research, sottolinea come l’epoca moderna ci deve trovare preparati a interagire mentalmente su più livelli: in questo caso oltre ai lavori simultanei e in parallelo delle tre sale c’era anche una diretta su un blog, Twitter e FaceBook. Infine Massimo Giordani, del CDA ‘Torino Wireless’, presidente PopaiDigital e Ceo Time&Mind, ha affermato che si deve considerare l’innovazione come l’unica chiave di accesso che ci permetterà di implementare un futuro sostenibile per la nostra nazione.
    Dopo questa introduzione il pomeriggio ha visto susseguirsi a ritmo serrato in tre sale diverse gli interventi in simultanea di molti personaggi dell’innovazione in Italia.
    Nella Sala marketing e comunicazione Giuseppe Mascitelli, AD Mediolanum Comunicazione, così si esprime sulla creatività: “Creatività è mettersi in discussione. L’innovazione è un incidente di percorso: quando la si cerca ad ogni costo, difficilmente la si trova” aggiungendo poi “Cristoforo Colombo è stato creativo perché ha usato in modo diverso le navi, il mare, gli uomini e le stelle”.  Nella stessa sezione Maurizio Sala, vice presidente e direttore creativo generale Armando Testa, si concentra sullo stesso ambito ma ai giorni d’oggi, sottolineando come cambiare significhi saper unire passato e presente, unire le ‘conoscenze’ che distinguono pubblicitari tradizionali e creativi digitali per creare un terzo profilo; mentre Giampiero Soru, Presidente SS&C approfondisce le tecniche del pensiero divergente e di quello convergente portando l’esempio del pendolo che ben sintetizza il cambio continuo. Nella sezione aziende Massimo Salmaso, Application Engineer Robur, si sofferma su come il processo creativo sia lento e i maggiori contrasti provengano dall’ignoranza e dalla paura del nuovo. Sulla stessa linea Eleonora Buiatti, docente di psicologia generale al Politecnico di Torino e ricercatrice alla Cognition di Torino, coordinatrice nella sala scuola ed università afferma che “Di fronte a una potente innovazione non c’è mai un’accettazione immediata”. Sabrina Ortelli, sul medesimo argomento, sottolinea come “Il cambiamento necessita di energie e risorse e spesso le persone non ne hanno: per questo vi è una notevole resistenza al cambiamento”.
    Nella stessa sala Giovanna Ranieri, responsabile formazione della Scuola Steineriana milanese, parla di educazione come arte e arte nell’educazione per un’evoluzione individuale e sociale dell’essere umano aggiungendo che bisogna educare alla creatività fin da quando si è bambini; mentre Arnoldo Mosca Mondadori, fondatore della Arnoldo Mosca Mondadori Editore, sottolinea come la creatività nelle sue diverse espressioni avvicini l’uomo al Sacro e sottintenda donazione, apertura, genialità e riscoperta dei valori profondi unitamente allo sviluppo tecnologico dei new media e che “Un aspetto fondamentale della creatività è guardare l’altro”. Sono molti i personaggi che si alternano sul triplo palco simultaneo dell’innovazione milanese; tra questi Enrico Dini, presidente Monolite UK LTD e inventore di una nuova metodologia in grado di “stampare i muri”, afferma che: “In un approccio inventivo ci vuole anche il senso di trasgressione, sebbene senza persistenza un sogno rischia di rimane tale”; Aldo Cernuto di Cernuto Pizzigoni & Partner che si sofferma più a lungo sul concetto dell’idea specificando che “In un mondo inondato di contenuti, l’idea fa la differenza” e che “Essa deve diventare grande, ma per farlo deve passare di mano in mano di persone che se ne occupino e la salvaguardino”; Sergio Tonfi, Corporate Communications manager, Philips Italia sottolinea come “La creatività della mia azienda parte da valori universali e crea oggetti dotati di rilevanza e significato in nome della semplicità”; Luca Oliverio, fondatore ComunitAzione afferma come “Spesso l’innovazione nasce nelle piccole cose, l’innovazione è continua”.
    Luigi Salmoiraghi, Responsabile Marketing e vendite Sud Europa di D-Link, sottolinea: “Il connubio tra creatività e innovazione ha dato origine alla rete, alla connettività e al network all’interno del quale ci troviamo”e conclude “L’aspetto più difficile dell’innovazione tecnologica sta nel tradurre il linguaggio rendendolo alla portata di tutti”. Le conversazioni parallele mantengono lo stesso stile colloquiale e un ritmo serrato sino alla conclusione nella sala di comunicazione e marketing dove tutti i partecipanti alle “Conversazioni” si ritrovano. Le ultime parole sono quelle di Lorenzo Marini, presidente della Lorenzo Marini & Associati che attraverso una metafora afferma: “La cosa più simile alla creatività è la neve, poiché dovunque si posa si adatta ed ammanta tutto”.

    info: http://conversazioni-interattive.blogspot.com/

  • La fan page “La Venaria Reale” su Faceook raggiunge i 1.000 fan in un mese

    In meno di un mese dalla sua creazione, la fan page ufficiale de La Venaria Reale ha superato la soglia dei 1.000 fan. Inoltre, le interazioni (commenti, messaggi in bacheca e preferenze) e la qualità dei post sono in crescita costante.
    Tali dati sono indice del fatto che i contenuti pubblicati sulla pagina stanno conquistando sempre più la platea di fan, destando il loro interesse e stimolandoli alla partecipazione attiva.
    La fan page nasce come vetrina sui Grandi Eventi che la Reggia di Venaria organizzerà ed ospiterà. A tali eventi è dedicata la scheda “Mostre”, che ne offre una panoramica: l’evento centrale è oggi la mostra “Diademi e gioielli reali. Capolavori dell’arte orafa italiana per la Corte Sabauda”.
    L’obiettivo principale della pagina è quello di coinvolgere il più possibile i propri fan: solo affiancando elementi partecipativi a contenuti di qualità, infatti, è ipotizzabile ottenere una crescita sostanziale delle adesioni, delle interazioni, dell’interesse generale del “pubblico”.
    In quest’ottica, sono stati lanciati due quiz(“Scopri quale pietra preziosa si adatta meglio alla tua personalità!” e “Quanto gemmologo c’è in te”) ed un sondaggio (nella scheda omonima), “Qual è oggi il regalo più ambito da una donna?”. Ma, soprattutto, un contest fotografico, che si concluderà il 24 ottobre p.v. e che sta riscuotendo un apprezzabile successo. Le immagini “vincitrici” verranno pubblicate sull’album ufficiale de La Venaria Reale su Flickr e sul sito ufficiale delle Residenze Reali del Piemonte.
    Ottimo successo hanno avuto, in termini di gradimenti e commenti, i video e gli album fotografici sulla Reggia pubblicati: ciò ha ulteriormente spinto le adesioni e le interazioni.
    Infine, sono stati contattati gli amministratori di fan page e gruppi su Facebook incentrati sulla Reggia, su Venaria, su altri beni architettonici, richiedendo loro di inoltrare un messaggio di promozione della fan page ai propri fan e membri, in modo da allargare quanto più possibile il bacino di potenziali utenti.

    Fan page su Facebook: http://www.facebook.com/pages/Venaria-Reale-Italy/La-Venaria-Reale/110791226579

    Sito ufficiale Residenze Reali del Piemonte: www.residenzerealidelpiemonte.it

    Album ufficiale de La Venaria Reale su Flickr: http://www.flickr.com/photos/la_venaria_reale/

  • Comunicazione Politica nell’era del 2.0

    C’è un aspetto forte di passione sociale nella scelta di fare della politica la propria professione, un dato caratteriale di presa di responsabilità, di entusiasmo, di fiducia nella possibilità di cambiamento.
    La politica è una sfida affascinante che si basa sull’avere una visione di società e comunicarla efficacemente, coinvolgendo altri a sostenerla e a parteciparvi.
    Dunque, fare politica è un po’ una missione. Ma soprattutto è una professione che richiede specifici saperi e capacità.

    Oggi, la politica è cambiata.
    Sono cambiati i bisogni degli elettori e il modo di parlare ai cittadini. Grazie alle nuove piattaforme tecnologiche, si sono ridotte le distanze tra chi governa e chi vota.
    Il recente successo di Barack Obama alle elezioni presidenziali americane e il ruolo che i new media e il 2.0 hanno avuto nella sua vittoria hanno totalmente rivoluzionato il modo di fare comunicazione politica.
    Per questo CommunicActive ha creato Res Public@, un corso di Alta Formazione in Comunicazione Politica con caratteristiche uniche in Italia.
    Il corso – 40 ore concentrate in un’un’intensa settimana – avrà luogo a novembre, a Milano.
    Il percorso formativo prevede un approfondimento dei principali mezzi di comunicazione, da quelli più tradizionali ai new media, alle azioni sul territorio. Obiettivo: fare propri i linguaggi e le possibilità d’uso delle più nuove tecnologie e tecniche di facilitazione per parlare con i propri target, attivando meccanismi di partecipazione democratica al discorso politico.
    Il corso di Comunicazione Politica spazierà su più fronti: dall’utilizzo delle affissioni e della stampa, al ruolo del PR e Digital PR; dai social network nella politica, al modo migliore per usare i motori di ricerca, i blog e il video sharing, con particolare attenzione al ruolo delle web tv e, in generale, allo studio dei video format.
    Durante le lezioni interverranno esperti di comunicazione ed esponenti politici, e verranno studiate le più interessanti case-history degli ultimi anni.
    Al termine del percorso formativo è previsto uno stage d’alto profilo presso un ufficio stampa, uno studio di PR o un’agenzia di pubblicità specializzati in Comunicazione Politica, oppure presso una segreteria di partito, a completamento del percorso di formazione.
     
    INFO: Numero Verde: 800 089 463
    Skype: CommunicActive
    [email protected]
    www.communicactive.com

  • L’e-commerce conquista Facebook

    Youbuy.it, noto e-commerce, è da diverse settimane alla conquista di facebook.

    Per misurarsi con il più famoso social network, Youbuy ha lanciato una curiosa iniziativa: diventare il gruppo e-commerce italiano più popoloso di facebook.

    Il progetto sta riscuotendo un enorme successo e in pochi giorni il numero dei fan è cresciuto in maniera vertiginosa.

    La chiave del successo dell’iniziativa è l’utilizzo di facebook, da parte di un e-commerce, non esclusivamente come un canale pubblicitario  ma come un mezzo per offrire ai propri utenti assistenza immediata.

    Youbuy, che da sempre è un’azienda cliente centrica, vuole dimostrare come facebook risulti essere uno  strumento utile per incrementare le proprie visite e per essere sempre a contatto con i propri clienti, oltre ad essere uno dei mezzi  più efficaci ed economici in grado di accrescere la brand awareness .

    Diverse le iniziative di Youbuy all’interno del social network: in questi giorni sta per partire un contest che invita gli utenti a postare foto divertenti con la t-shirt Youbuy ( spedita in omaggio ad ogni cliente ). Le foto degli utenti più commentate, più votate e più simpatiche concorreranno all’assegnazione di 3 premi: una playstation3, una psp go e una console Wii.

    La pagina facebook di Youbuy è raggiungibile all’indirizzo : www.facebook.com/youbuyitalia

    Per informazioni:

    Claudio Grossano

    Ufficio Stampa Youbuy.it

    e-mail: [email protected]

    0823/589829

  • Nuova fan page ufficiale “La Venaria Reale” su Facebook

    E’ nata la nuova fan page ufficiale della Venaria, pensata e strutturata per divenire una sorta di vetrina sui Grandi Eventi che la Reggia organizzerà ed ospiterà.

    A tali eventi è dedicata la scheda “Mostre”, la sezione più importante della pagina. Essa offre una panoramica degli eventi in corso: in questi giorni le luci della ribalta sono dedicate alla mostra “Diademi e gioielli reali. Capolavori dell’arte orafa italiana per la Corte Sabauda”.
    Nella sezione sono presenti una breve presentazione, un box per inoltrare l’invito agli amici, l’elenco di link agli altri social network che compongono l’ecosistema
    digitale La Venaria, la possibilità di scaricare la brochure della mostra.

    Ma gli elementi centrali della scheda sono quelli che favoriscono il coinvolgimento e la partecipazione degli utenti: i quiz “Scopri quale pietra preziosa si adatta meglio alla tua personalità!” e “Quanto gemmologo c’è in te”. I quiz hanno l’obiettivo di garantire l’interesse degli utenti e di “movimentare” la fan page.

    Con lo stesso scopo è stato realizzato il sondaggio (nella scheda omonima) “Qual è oggi il regalo più ambito da una donna?”, altro importante elemento di interattività.

    In “Bacheca” sono stati inseriti una serie di aneddoti e curiosità relativi
    ai gioielli, mentre nelle “Foto”, sono stati caricati 2 album di immagini (in parte relative ai capolavori esposti,, in parte fotografie di diamanti celebri.

    Attorno alla fan page è stata costruita una vera e propria campagna di promozione su Facebook: in particolare, abbiamo coinvolto altri gruppi e fan page incentrati sulla Venaria, sui gioielli, su beni artistici ed architettonici.

    La pagina verrà costantemente arricchita di novità e proposte, che avranno l’obiettivo di coinvolgere ed accrescere ulteriormente gli utenti.

    Fan page su Facebook: http://www.facebook.com/pages/Venaria-Reale-Italy/La-Venaria-Reale/110791226579

  • Torino: Claudia Porchietto, consigliere provinciale all’opposizione, è al lavoro per creare interventi specifici sul territorio

    Claudia Porchietto, a capo dell’’opposizione nel consiglio provinciale di Torino, fa qualche riflessione sull’attuale situazione imprenditoriale della provincia di Torino, coadiuvata da numerose segnalazioni provenienti direttamente dal territorio e dichiara di essere alla ricerca di nuove strade per uscire in tempi brevi dalla crisi

    Fronteggiare la crisi rappresenta uno dei problemi più urgenti per tutto il territorio proprio nel giorno in cui Obama e la BCE lanciano un fascio di luce sulla possibile uscita a breve dalla crisi mondiale. A livello provinciale Claudia Porchietto, ex presidente Api (Associazione piccole e medie imprese) di Torino e a capo dell’’opposizione nel consiglio provinciale torinese, è molto attenta alla realtà imprenditoriale locale, della cui attuale situazione fa un’analisi precisa e per la quale sta cercando soluzioni ritagliate sulle peculiarità e sulle esigenze dell’area.

    “In questo momento” dichiara la Porchietto “il clima è di trepidante attesa per l’autunno ma non si percepiscono ancora segnali di positività sul territorio. Credo che sia fondamentale puntare l’attenzione soprattutto sulle migliaia di piccolissime aziende, spesso a conduzione familiare, che oggi, per un problema di rapporto con il sistema bancario, rischiano di chiudere. E’ un problema molto sentito dal territorio: su Facebook, ad esempio, ho ricevuto numerose segnalazioni tra le quali quella di Gaia che parla delle eterne tempistiche (6-8 mesi) per fare arrivare i fondi alle aziende.

    E’ infatti la Regione, spiega Gaia, che si fa garante in parte o in toto del finanziamento concesso alle imprese, che però impiega in media (e quando va bene) circa 6-8 mesi per erogarli. Contemporaneamente, mi ha sempre fatto presente Gaia, le banche non concedono più i pre-finanziamenti che fino ad un anno fa venivano concessi perchè non vogliono esporsi per il tempo che passa tra il pre-finanziamento e l’erogazione dei fondi regionali.
    In questa situazione le aziende, in attesa dei fondi, si trovano a dover licenziare, ad indebitarsi più di quello che possono saldare oppure a chiudere sia nel caso in cui si trovino in difficoltà sia nel caso in cui abbiano richiesto i fondi per ampliare l’attività e creare nuovi posti di lavoro.

    In questo momento sono convinta che sia più che mai necessario intraprendere azioni che consentano di preservare le imprese; oggi non si può pensare di aiutarle a sviluppare nuovi mercati, si deve riuscire solamente a salvare le aziende dal fallimento, dalla messa in liquidazione o dalla chiusura supportandole nei confronti del sistema bancario e ricreando le condizioni affinchè a un imprenditore venga ancora voglia di produrre sul territorio.

    Quello che sto cercando di ottenere sono interventi ad hoc per il territorio, sfruttando ad esempio l’effetto ‘alta velocità’. Servono opere di compensazione che non dovrebbero essere gestite soltanto dagli enti locali, bensì controllate da un tavolo formato dalle associazioni imprenditoriali, dagli enti del territorio (i Comuni), dalla Regione e dalla Provincia.
    Sono alla ricerca insomma di nuove vie per il territorio e sto provando ad identificare interventi normativi specifici e ad hoc per la provincia di Torino che siano utili al nostro territorio e non solo di interesse nazionale come i decreti anticrisi”.

    http://www.claudiaporchietto.it

  • eureKasa.it rinnova grafica, contenuti e introduce tra i suoi servizi il single sign-on da Facebook

    È online la nuova versione di eureKasa.it

    Milano – luglio 2009. Gruppo Immobiliare.it, leader italiano degli annunci online dedicati alla compravendita di immobili, presenta la nuova versione di eureKasa.it. Il sito, che rappresenta il secondo portale immobiliare di punta del Gruppo, è stato completamente rinnovato e migliorato ed ha introdotto nel suo sistema di servizi diverse funzionalità, rivolte a soddisfare gli utenti più esperti del mondo Internet.

    Prima novità fra tutte, è l’innovativa integrazione, detta single sign-on, con Facebook. Infatti, per chi è utente del social network, sarà possibile divertirsi e allo stesso tempo cercare casa o aggiungere i propri annunci. Con questa funzione, dopo aver effettuato l’accesso su Facebook, è possibile trasferire la propria login direttamente su eureKasa.it. Inoltre, se si ritorna in seguito, il sistema riconoscerà automaticamente l’utente che non avrà più bisogno di rieffettuare la login.

    eureKasa.it è il primo portale immobiliare in Europa a permettere il single sign-on da Facebook.

    Oltre a questa moderna funzionalità il sito, che dal 2007 si conferma tra i principali portali immobiliari in Italia con oltre 1 milione di utenti unici al mese, presenta anche altre novità che contribuiscono ad aumentare il livello di usabilità del sito, permettendo ai suoi fruitori di vivere un’esperienza di navigazione efficace e semplice da gestire.

    • Lo stile grafico è stato completamente rinnovato: il nuovo approccio presenta al fruitore del sito unicamente gli elementi utili per le sue ricerche immobiliari, in questo modo eureKasa.it si differenzia ancor più dagli altri portali immobiliari.
    • Nuovi e maggiori i contenuti: l’introduzione della pubblicazione degli annunci gratuita per i privati permette di raccogliere ancor più inserzioni rendendo eureKasa.it il portale italiano con la maggior offerta immobiliare.

    Gruppo Immobiliare.it, con questa nuova versione di eureKasa.it, porta avanti il suo processo di diversificazione dei suoi portali immobiliari (oltre ad eureKasa.it anche Immobiliare.it e NuoveCostruzioni.it).

    Carlo Giordano, Amministratore Delegato del Gruppo Immobiliare.it spiega: “Da sempre mettiamo al centro delle nostre iniziative i nostri utenti. Un visitatore giovane ed abituato ad utilizzare la rete per ogni sua necessità quotidiana è sicuramente differente dall’utente che segue un percorso di ricerca per selezioni successive. Con i nostri portali puntiamo proprio a riconoscere e valorizzare le peculiarità delle differenti tipologie di utilizzatori

    Per ulteriori informazioni:

    Ufficio Stampa Gruppo Immobiliare.it
    Cristina Fumo
    02-89825209 – 02-40741305; [email protected]

    LEWIS PR per Immobiliare.it
    Gabriele Sciuto – Alessia Brugora
    02-36531375; [email protected]

  • “GraphicBoulevard”, quando la passione incontra l’arte

    Nato nel mese di aprile dall’idea di Salvatore Mancini, è on-line GraphicBoulevard, il nuovo forum dedicato agli amanti della grafica.

    GraphicBoulevard si presenta come un prodotto concepito, realizzato e curato da uno staff composto dai due amministratori Salvatore Mancini, grafico 25enne, e Salvatore Modugno, 21enne fumettista e vignettista; a loro si affiancano la reporter Athena Promachos e le due moderatrici del forum, Valentina e Sara in Wonderland.

    GraphicBoulevard è sì un forum dedicato alla grafica in ogni suo aspetto (dalla fotomanipolazione alla post-produzione fotografica, dall’editing e montaggio video al Web design), ma è anche molto di più, con sezioni interamente dedicate a illustrazione, disegni e fumetti, alla grafica 3D, alla comunicazione, al cinema, all’attualità, al mondo della pubblicità. Tutto ciò che è fonte di comunicazione visiva ad espressione artistica, specie attraverso i mezzi forniti dalle nuove tecnologie informatiche, è presentato e discusso all’interno del forum. Molte, per altro, le sezioni in progetto e prossime all’essere create.

    Apprezzabile è poi la possibilità data a ogni utente di “postare” i propri lavori e vederli così commentati dagli iscritti, con l’opportunità di ricevere consigli utili per migliorare quella che per alcuni è la passione di una vita, ma per molti altri è una professione.

    Le statistiche appena rese note sono molto incoraggianti: con 5000 visite anche da Germania, Inghilterra, Francia, Irlanda e America, 1500 visitatori unici, 52000 visualizzazioni di pagina, in poco più di due mesi GraphicBoulevard sfiora già i novanta iscritti da ogni angolo della Penisola e il loro numero è destinato ad aumentare.

    Diversi degli utenti sono professionisti nel settore che mettono a disposizione la propria esperienza lavorativa anche attraverso “tutorials” finalizzati a presentare i trucchi per utilizzare e sfruttare al meglio le risorse offerte dai programmi di grafica, montaggio video e fotoritocco. Ma gli amministratori sono alla costante ricerca di nuovi collaboratori che vogliano aggiungersi allo staff del forum.

    Inoltre, periodicamente, gli iscritti sono chiamati a partecipare a dei “contests” che hanno come metodo di sviluppo sempre la vasta teoria di opportunità offerte dal mondo della grafica e dell’illustrazione.

    In più GraphicBoulevard, per festeggiare la sua nascita, mette a disposizione degli utenti registrati la possibilità di avere un link gratis, tramite banner, in tutte le pagine del forum per sei mesi dalla data di inserimento.

    Per scoprire il mondo di GraphicBoulevard è sufficiente collegarsi all’indirizzo http://www.graphicboulevard.com/forum/

    Da poche settimane è inoltre visitabile il sito di GraphicBoulevard, evoluzione dell’idea originaria del forum, dove è possibile trovare guide, risorse gratuite, e link utili sul mondo della grafica: http://www.graphicboulevard.com/

    Per gli iscritti a Facebook è anche offerta l’opportunità di visitare le due pagine dedicate al forum e al sito per gli amanti della grafica disponibili sul popolare social network digitando semplicemente “GraphicBoulevard” (anche con uno spazio fra le due parole) nel campo “ricerca”.

     

    Lo Staff di GraphicBoulevard

  • Il gioco per Facebook “Brain Buddies” diventa l´ultima moda tra gli utenti del social network

    – 1.5 milioni di minuti giocati durante la prima settimana
    – Lanciato in 8 lingue
    – E´il gioco piú internazionale presente su Facebook con giocatori provenienti da 150 paesi del mondo
    – Disputa tra gli utenti di Facebook: Di chi é il cervello piú pesante?
    Il nuovo gioco online “Brain Buddies” diventa l´ultima moda tra gli utenti di Facebook: Dopo solo una settimana dalla comparsa in rete, Brain Buddies ha raggiunto 1.5 milioni di minuti giocati o, per meglio dire, 25000 ore.

    Il gioco di Brain training é stato sviluppato da una start up, wooga, con sede a Berlino. Lo stesso é stato lanciato simultaneamente in 8 lingue il primo luglio. Durante questa prima settimana l´applicazione ha attratto utenti da 150 paesi, tra i quali Iran, Turkmeninstan e Fiji.

    Brain Buddies offre ai suoi giocatori, in modo divertente, la possibilitá di determinare il peso del loro cervello. Il gioco si concentra sulla competizione che si crea tra gli amici nel determinare chi ha il cervello piú pesante. Un ampio numer di mini games e divertenti grafiche rendono il gioco divertente anche dopo molte partite.

    “Lanciare Brain Buddies in otto lingue sta dando ottimi risultati”, dice felicemente il fondatore e managing director Jens Begemann. “Siamo orgogliosi di avere quello che probabilmente, nella sua categoria, rappresenta il gioco piú internazionale”.

    Brain Buddies é disponibile su facebook al seguente indirizzo web: http://apps.facebook.com/brainbuddies

    wooga (www.wooga.net) – abbreviazione per “world of gaming” – é stata fondata, a Berlino, da imprenditori con esperienza nel settore (Jamba), nel gennaio 2009. wooga sviluppa e distribuisce giochi per social networks come Facebook. I cosiddetti “social games” sono il risultato dei due principali online trends del momento: giochi online e social networks.

    CONTACT: Veronica Ortolani +49-30-55576188, [email protected]
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  • Primo e-book in rete sulla politica condivisa

    Le testimonianze del web riguardo la distanza tra politica e cittadini e la creatività di Torino sono state raccolte in un e-book

    Nell’era del web 2.0 anche la politica diventa condivisa: è uscito il primo e-book che raccoglie le testimonianze raccolte in rete su “Come colmare il divario tra la politica e le persone” e “Torino viene vissuta come una città estremamente creativa, ma nel contempo anche poco capace di sviluppare e trattenere sul proprio territorio le stesse idee da essa prodotte”. L’e-book, scaricabile dal ning http://cambiareinsieme.com, raccoglie le segnalazioni, i pareri, la rabbia e la passione verso una nuova forma di politica condivisa e dimostra come il web sia uno strumento che permette a chiunque il proprio parere, senza filtri e in totale libertà; i contributi riportati nell’e-book non hanno infatti subito alcuna forma di censura.
    Le due inchieste sono state promosse da Claudia Porchietto, candidata alla presidenza della provincia di Torino (al ballottaggio il 21 e 22 giugno), attraverso Facebook nell’aprile del 2009 e allargate poi su altri social media.

    Dalle risposte alla prima inchiesta emerge una delusione nei confronti dei politici, ma anche una forte voglia di riacquistare fiducia nella politica: “vogliamo aria nuova nella politica” dice Mario mentre Sergio pretenderebbe dai politici “credibilità, onestà, correttezza” perchè, pensa Claudia, “la politica non dovrebbe essere né di destra né di sinistra, è semplicemente di tutti”. Ci sono anche persone che, come Donato, sono completamente sfiduciate: “la politica fa male alla pelle”.
    Chi ha risposto a quest’inchiesta ritiene in genere che il divario politica-persone sia colmabile; se Angelo sostiene “vedo arduo colmare il divario” e Fabiana “il divario mai si sanerà”, molti altri si sono dimostrati più possibilisti. “Si può colmare” (Giampiero), “certamente si può e si deve colmare” (Agnese), “si deve colmare” (Virginia), “difficile forse, ma pur sempre possibile!” (Lorena). Qualcuno è invece decisamente ottimista: “tale divario effettivamente si colmerà” afferma Gianmaria.

    Per uscire dall’impasse della distanza della politica nei confronti della gente, chi ha risposto alla prima inchiesta dà qualche consiglio; primo tra tutti, quello di restare vicino ai cittadini e ai propri elettori: “politica con la gente, per la gente, tra la gente” suggerisce Franco, “amici dei cittadini” secondo Franco, “filo diretto tra la politica e il cittadino” afferma Stefania e “una politica al servizio del cittadino” consiglia Alessandro.
    Dice Emanuele A. G. ‘Credo che per avvicinare e colmare il divario, il metodo sia quello sportivo, ovvero il coinvolgimento. Rendendo partecipi le persone ai progetti e alle idee di chi ci governa, si creerebbe la condivisione o le critiche propositive che permettono di avere un avvicinamento ed un interessamento da parte della gente’.
    Le persone richiedono inoltre ai politici una maggiore vicinanza agli elettori e una maggiore normalità da parte dei politici perchè troppo spesso vengono visti come casta inavvicinabile e soprattutto coerenza con ciò che i politici dicono prima di essere eletti. “Non essere ‘casta’ tra ‘poveri mortali’” (Armando), agire “per il bene comune e non per se stessi prima e dopo le elezioni” (Paola), “alle parole seguano i fatti” (Bruno). Alex, come molti altri, consiglia di “coinvolgere i giovani”, elettori importanti e oggi troppo spesso scollati dalla politica.
    Questo divario deve quindi essere colmato; in fondo, come sostiene Carlo, “politica e persone non sono altro che due facce della stessa medaglia”.

    La seconda inchiesta, in appendice nell’e-book, riguarda la creatività di Torino e l’incapacità della città di sviluppare e trattenere sul proprio territorio le stesse idee che ha prodotto.
    Una causa di questa situazione è dovuta, secondo i piemontesi che hanno risposto, ad un atteggiamento diffuso di immobilismo tipico della città sabauda: Torino, dice Filippo, “‘bogia nen’, letteralmente non si muove”, mentre Paolo la definisce “ermetica, austera e discreta”. Ciò su cui concordano molti è il fatto che Torino sia poco valorizzata e poco comunicata: è “incentrata sul fare e non sull’apparire” (Marco), non lavora “sull’immagine della stessa” (Giancarlo), “non pubblicizza il risultato” (Barbara); i torinesi sono “molto bravi a fare e poco a vendere” (Angelo) e “non sfruttano a dovere le potenzialità” (Giacomo).
    Dice Federico B. ‘Eccessivo understatement e ridotta apertura al mondo esterno hanno provocato quest’incapacità a valorizzare le notevoli risorse di cui dispone. Un ruolo fondamentale in questo senso l’ha giocato, per troppo tempo, la presenza ingombrante di un soggetto monopolista che, come tale, non ha mai avuto interesse ad un reale sviluppo’.

    “Torino è stata la capitale di tutto ciò che è creatività”, afferma Luca, ma, sostiene Carlo, “le buone idee poi si sviluppano altrove e tornano all’origine soltanto negli ormai numerosi musei di cui è piena la città”. Questo perché “manca una classe dirigente che sia portatrice di innovazione” (Carlo) e perché Torino ha avuto “una dirigenza e un’imprenditoria spesso fuori dal mondo”. E’ su queste incapacità che bisogna lavorare, sostiene la maggioranza di chi ha risposto a questa seconda inchiesta, oltre che, come dichiara Rino, dare “massima fiducia ai giovani”, per far tornare Torino alle glorie del passato.

    http://cambiareinsieme.ning.com/profiles/blogs/al-ballottaggio-in-provincia

  • Facebook e il mondo del pulito

    Se la presenza su Facebook è ormai quasi scontata per le persone, quanto meno per chi non ha ancora raggiunto gli “anta”, lo è molto meno per le aziende, specie quando si tratta di PMI.Erremme Srl, azienda del cleaning, nata nel 1991 come rivenditrice di attrezzature per la pulizia industriale, ha invece deciso di intraprendere questa strada unconventional per mettere a disposizione la propria esperienza, anche nei confronti dei consumatori finali.Ognuno di noi, infatti, vive in ambienti (città, scuole, uffici, locali) di cui qualcun altro si prende cura. Siamo in un paese civilizzato che considera la pulizia degli spazi una condizione importante per la qualità della vita, tanto che ognuno di noi è pronto a lamentarsi di eventuali incurie; in pochi però si accorgono dello sforzo e delle conoscenze sottese alla pulizia professionale.Erremme Srl ha quindi deciso di ampliare i servizi offerti ai propri clienti – formazione (anche di carattere commerciale e gestionale), consulenze di marketing strategico e operativo, analisi di bilancio e affiancamento sui cantieri – con un’attività di informazione diretta sia alle imprese di pulizia che ai consumatori finali: noi, che ogni giorno “consumiamo” il pulito che qualcun altro ha prodotto.Da qui l’apertura di un blog “Progettare e vivere il pulito e la decisione di ritagliarsi uno spazio anche sul più gettonato dei social network, attraverso la creazione di un gruppo e di una fanpage.E tu che stai leggendo, ami il pulito? Diventane fan!

  • Politica, rete, territorio e strumenti web 2.0

    Questo il tema del convegno svoltosi a Torino il 16 marzo e organizzato da Società Aperta. Politici di primo piano come Daniele Capezzone, Enzo Ghigo e Claudia Porchietto hanno riflettuto sul tema “Dalla rete sul territorio al territorio sulla rete?”  

    Torino, 20 marzo – Il web 2.0 può essere utile alla politica? A questa domanda hanno risposto politici ed esperti di comunicazione digitale intervenuti lunedì 16 marzo al convegno “Dalla rete sul territorio al territorio sulla rete?” organizzato da Società Aperta.

    Angelo Burzi, Presidente del Gruppo FI-PDL della Regione Piemonte, ha introdotto i partecipanti e moderato l’incontro sostenendo che “il web 2.0 è una piazza molto frequentata specialmente dai giovani e i suoi canali possono risultare estremamente utili alla politica a patto che si utilizzino con la massima libertà e responsabilità”.

     

    Claudia Porchietto, l’imprenditrice candidata alla Presidenza della Provincia di Torino per il PdL, è stata la prima ad intervenire esprimendo la sua fiducia nei confronti del web 2.0. “La rete” – ha dichiarato – “offre ad un politico numerose e nuove opportunità, soprattutto dal punto di vista del dialogo con i cittadini e con il territorio a 360°. I miei contatti in Facebook, ad esempio, sono arrivati in pochi giorni a 1.400 e ho riscontrato che la platea di questo social network è attenta e interessata alla politica.

    La condivisione è ciò che rende gli strumenti web 2.0 estremamente preziosi; consentono di conoscere facilmente i pensieri dei potenziali elettori e attraverso di essi si può avviare un processo di scambio di opinioni costruttivo, ad esempio sul proprio programma, rivolgendosi ad un numero molto ampio di persone, che a loro volta hanno la possibilità di partecipare anche alla sua redazione”.

     

    L’On. Daniele Capezzone, portavoce nazionale FI-PDL e Enzo Ghigo, coordinatore regionale FI-PDL, hanno espresso attraverso le loro esperienze sul campo la convinzione riguardo l’utilità del web 2.0, con qualche riserva.

    “Il web 2.0” ha affermato L’On. Daniele Capezzone “ha portato ad un collegamento con il mondo prima impensabile, ma anche a qualche nevrosi per la perenne raggiungibilità e l’eliminazione della privacy. E’ uno strumento di comunicazione che si sommerà a quelli tradizionali anzichè soppiantarl, ma. per utilizzare il web nel modo giusto in campo politico si deve tenere presente che in Italia sono soprattutto gli haters, quelli contro, ad intervenire online, perciò i politici devono prepararsi più ai fischi che agli applausi”.

    “Alcune considerazioni” – ha suggerito poi Capezzone – “ritengo infine importanti nel rapporto tra web e politica: la comunicazione deve essere in parte digitale e in parte tradizionale, senza esclusione né dell’una né dell’altra e va organizzata per via prima territoriale, poi tematica ed infine telematica; piuttosto che top down, cioè verticale e generata dall’alto verso il basso, come è avvenuto nella campagna di Obama o come accade nel blog di Beppe Grillo, l’interazione dovrebbe essere maggiormente down-down; per avere maggiore concretezza e misurabilità l’obiettivo deve essere molto specifico e focalizzato; il vero salto nello sdoganamento di internet può avvenire, più che con il computer, tramite il telefono mobile che tutti sanno utilizzare”.

     

    “Il web – ha affermato Enzo Ghigo – è ancora poco utilizzato dai politici: su 630 parlamentari solo 231 hanno un sito personale e soltanto 133 sono presenti in Facebook. Questo social network può essere invece estremamente utile in politica perché rappresenta uno spaccato della società in cui si trovano commenti spontanei. Se in passato pochi pensatori hanno formulato idee universali, non è ipotizzabile che le prossime vengano create dal basso, magari dalla rete?” si è chiesto concludendo Enzo Ghigo.

     

    Fabrizio Bellavista, consulente di comunicazione digitale, ha illustrato il cambiamento generato dagli strumenti web 2.0.

    “Quella attuale è un’era caratterizzata da grandi cambiamenti, ma nello stesso tempo da paura e caos; bisogna cavalcare l’onda di questo nuovo Rinascimento se si considera che in Italia sono 26 milioni e mezzo gli utenti di Internet, 16 milioni quelli delle communities e che Facebook in due mesi ha registrato 2 milioni di iscritti arrivando ad un totale di 8 milioni e 400mila.

    La comunicazione è profondamente cambiata: prima era verticale, con Internet è divenuta orizzontale ed con il web 2.0 e la condivisione, circolare.

    La relazione, caratterizzata da nuovo modo di incontrarsi ed esprimersi, rappresenta il futuro, perché agisce velocemente attraverso una cassa di risonanza globale. Interattività e personalizzazione sono gli elementi fondanti di questo cambiamento, anche se Internet non soppianterà i vecchi media ma convivrà accanto ad essi in un mix multilevel.

    La rete rappresenta una nuova mentalità, un water thinking secondo la definizione di Edward De Bono, fatta di interazioni dentro ad un unico ambiente in cui ogni uomo è connesso con il mondo e in cui tutti possono partecipare volontariamente”.

     

    Chiara De Caro, fondatrice di Pickwicki.com (una web community legata a libri che fa da ponte tra un network di librerie indipendenti e i potenziali clienti), ha testimoniato le propria esperienza in rete e ha tracciato la storia della comunicazione pre e post web 2.0: “alla nascita di Internet i siti erano statici e i messaggi avevano una direzione verticale dall’alto verso il basso; con l’avvento del web 2.0 i portali sono invece diventati strutture dinamiche, redatte e aggiornate dagli utenti. Sul web si condividono esperienze e conoscenze e ciò è stato possibile su ampia scala grazie alla banda larga e a strumenti estremamente semplici che non necessitano di conoscenze di programmazione.

    Dal punto di vista politico il web può quindi diventare un bacino di idee e un amplificatore di esigenze che deve però essere misurato su ogni Paese. L’Italia è culturalmente diversa dagli USA, il digital divide è profondo sia dal punto di vista territoriale che anagrafico, per cui la sfida che i politici italiani dovranno affrontare sarà quella di portare innovazione e cambiare la mentalità dei propri elettori attraverso l’invenzione e non l’imitazione”.

     

    http://cambiareinsieme.ning.com/profiles/blogs/dalla-rete-sul-territorio-al

  • Quasi 80.000 ingressi alla Venaria Reale dall’inizio dell’anno.

    Il confronto con lo stesso periodo del 2008 registra un risultato positivo.

     

    Venaria Reale, 23 marzo 2009 – Sono stati richiesti da parte di diversi media i dati ufficiali aggiornati degli ingressi alla Venaria Reale in questa prima parte del 2009 che forniamo con piacere.

    Sono 78.892 gli ingressi totali registrati alla Venaria Reale al 9 marzo 2009 rispetto ai 76.349 dello stesso periodo dell’anno scorso, il primo di apertura della Reggia.

    In particolare, Reggia e Giardini hanno staccato 9.584 biglietti a gennaio 2009 a fronte dei 26.921 di gennaio 2008, mentre il mese di febbraio (che non ha più registrato le condizioni climatiche particolarmente disagevoli del mese precedente) ha chiuso con 47.929 (compresi gli ingressi alla Mostra “Egitto. Tesori sommersi” allestita nelle Scuderie Juvarriane), a fronte dei 38.292 di febbraio 2008; nei primi nove giorni di marzo gli ingressi totali sono stati invece 21.379 rispetto agli 11.136 dello stesso periodo dello scorso anno.

    I dati acquisiti da inizio 2009 sono ovviamente comprensivi anche della Mostra sull’Egitto che ha totalizzato dal 6 febbraio al 9 marzo 38.213 ingressi.

    Sul fronte delle prenotazioni si registrano finora oltre 88.000 prenotati per Reggia e Giardini e circa 36.500 per la Mostra fino al periodo maggio/giugno 2009.

    Il bilancio della Venaria quindi si presenta attualmente in controtendenza rispetto al calo generale di visitatori che viene riscontrato in altri prestigiosi luoghi della cultura italiani che fonti ufficiose attestano intorno al 20% anche in questo primo periodo dell’anno.

     

    Riferimenti

     

    – Social network della Reggia della Venaria: http://lavenariareale.ning.com/

    – Sito istituzionale della Reggia della Venaria: http://lavenariareale.ning.com/

     

  • Il Fake Party si avvicina: 18 febbraio 2009 al Victory Milano

    La febbre del fake sta salendo e sta conquistando proprio tutti, così come continua a lievitare l’attesa del ‘Fake Party’ (v. gruppo ‘No Fake Party’ su Facebook) del 18 febbraio al Victory Milano, in via Borgogna 5 a Milano, a numero chiuso e ad invito. Le selezioni avverranno attraverso una valutazione dei contributi che i partecipanti dovranno inviare sull’argomento ‘fake’: è già in atto una grande raccolta di materiale creativo (testi, foto e video) sul concetto di ‘falso’. Se vi sentite “fake” inviate un contributo; se sarete selezionati, riceverete l’invito personale via mail. L’ultima frontiera del fake è questa: il vero che sembra finto! Sembra, infatti, che il fake abbia contagiato anche la moda. Forse è per questo che il fashion system ha preso in prestito la parola fake per indicare i bijoux e gioielli veri, lavorati in modo da sembrare finti: sono il must della prossima estate! Durante il party, bieche imitazioni (Spalmella contro Nutella, Cola contro Coca Cola..), una sfilata in abiti falsi su passerelle a ritmo di ‘Thriller’ dell’INvero per eccellenza Michael Jackson, falsi d’autore appesi alle pareti, notizie e personaggi falsi…Tra le brevi performance andrà in scena una preview ‘fake version’ di “Blackberry Love” di Anna Scardovelli, regia di Federico Cambria, uno spettacolo multimediale in cui teatro, video e telefonia si fondono (in cartellone dal 21 al 24 marzo al Teatro Libero di Milano). È attesa anche la presenza e una performance degli organizzatori del RomaEuropa FAKEfactory (nato dall’iniziativa “Freedom for Remix”).Gli organizzatori dell’evento credono fermamente nel ‘fake consapevole’ e non nelle contraffazioni!Fake Party.18 febbraio 2009. Milano, Victory Milano Lounge Cafè, via Borgogna 5 (a pochi passi dal Duomo). Strettamente ad invito. Per essere invitati, inviare il proprio contributo nel gruppo ‘No Fake Party’ su Facebook: http://www.facebook.com/group.php?gid=37962207983&ref=mfStay creatively tuned!

  • Roma Visibile: Facebook come nuovo canale media

    Roma Visibile approda su Facebook: un gruppo per diffondere iniziative, pagine per tenersi aggiornati sull’attività del network e applicazioni per utilità e divertimento.

    Roma, 26 Novembre 2008. Ormai è Facebook mania anche in Italia: secondo alcuni dati analizzati da ComScore, il social network fondato da Mark Zuckerberg avrebbe registrato  un incremento nelle iscrizioni in Italia pari al 961% in un solo anno; una crescita esponenziale che ha visto, nel mese di agosto, l’iscrizione di quasi 1 milione e mezzo di utenti italiani.

    In un periodo in cui l’utente italiano, seppure fanalino di coda rispetto alle altre nazioni, comincia ad usare ed amare il Web 2.0 e Social Network come Facebook, Twitter, Myspace e FriendFeed acquisiscono fette di mercato sempre più grandi, RomaVisibile apre le porte al Social Network più frequentato d’Italia, aprendo il proprio gruppo e la propria pagina su Facebook per garantire e rafforzare maggiore visibilità del portale attraverso l’uso di una molteplicità di canali e mezzi, obiettivo che persegue dalla sua creazione per raggiungere quello più generale di dare visibilità alla città di Roma.

    Francesco Iamurri, Project Manager di RV, ha dichiarato: “Facebook è, ormai, un media consolidato anche in Italia, migliaia e migliaia di utenti ogni giorno lo utilizzano; l’uso di più canali per la diffusione sul web del portale RomaVisibile permette di arrivare ad una molteplicità di utenti che non sarebbe possibile raggiungere usando solamente i circuiti tradizionali come i motori di ricerca.”

    Il gruppo di Roma Visibile su Facebook
    http://www.facebook.com/group.php?gid=37183686898

    Il gruppo ha lo scopo di promuovere iniziative ed eventi, dar visibilità alle ultime news e notizie, il tutto legato al territorio romano, e interfacciarsi con il portale RomaVisibile.it riportando le segnalazioni dei membri e dando visibilità su Internet alle iniziative promosse dai membri del gruppo.

    La pagina  di Roma Visibile su Facebook
    http://www.facebook.com/pages/Roma-Visibile/37613845669

    Attraverso la pagina chiunque può tenere sotto controllo ed essere aggiornato su tutte le novità del network Roma Visibile. La pagina è strutturata infatti come un potente aggregatore di feed rss che coinvolgono tutti i siti del network e riportano le ultime notizie all’interno della pagina di Facebook.

    Ufficio Stampa
    Roma Visibile
    Fonte
    e-mail: ufficiostampa [at] romavisibile.it

    Redazione e distribuzione a cura di Francesco Iamurri
    E-mail: francesco.iamurri [at] romavisibile.it