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L’ascesso dentale, intervengono i Centri Vitaldent di Latina


L’ascesso dentale si denomina in modo diverso a seconda della sua localizzazione. Si dice periapicale quando l’ascesso interessa la polpa dentaria o parondontale quando colpisce il tessuto esterno al dente. L’ascesso periapicale, spiegano i dentisti del Centro Vitaldent di Latina, è  un’infezione che si manifesta all’apice della radice del dente  che spesso si sviluppa come conseguenza di una carie profonda mentre l’ascesso parodontale si verifica quando c’è una infiammazione o una lesione del tessuto parodontale in soggetti affetti da parodontite.

In generale si definisce ascesso  dentale quella raccolta di materiale purulento che deriva da un processo infettivo a carico del tessuto su cui è poggiato un dente. Il sintoma principale è un acuto dolor di denti che si aggrava durante la masticazione accompagnato, a volte, dalla comparsa di febbre e una sensazione generale di malessere. Il Centro Vitaldent di Latina consiglia di assumere antinfiammatori e antidolorifici su prescrizione medica per poi decidere in un secondo momento il trattamento da realizzare.

La prevenzione dell’ascesso dentale, puntualizzano presso il Centro Vitaldent di Latina, inizia con una corretta igiene dentale e in secondo luogo si realizza attraverso la cura tempestiva e adeguata di eventuali problemi dentali come gengiviti e carie. Nella maggior parte dei casi la cura è di tipo canalare ovvero un trattamento che premette di rimuovere l’infezione in atto all’interno della radice e che sigilla la cavità del dente per impedire la formazione di una nuova infezione.

Se non si interviene in modo tempestivo, il rischio è l’estrazione del dente. Inoltre, specificano presso il Centro Vitaldent di Latina, se l’ascesso non viene trattato rapidamente, il rischio non è solamente l’estrazione. Si determina infatti un’estensione dell’infezione che potrebbe raggiungere l’osso, determinando un gonfiore a livello delle gengive e la formazione di una fistola di pus chiamata parulide.

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Sedazione cosciente, interviene lo Studio dentistico Vitaldent di Viale Monza


La sedazione cosciente, spiega l’equipe medica dello  Studio dentistico Vitaldent di Milano – Viale Monza, é una tecnica di anestesia che rilassa il paziente e lo induce in uno stato di ‘dolce veglia’. Si tratta di un tipo di anestesia realizzata mediante l’inalazione di un gas analgesico inoffensivo composto da protossido d’azoto e ossigeno perfettamente adattabile a sedute di odontoiatria infantile.

Inalando da una mascherina l’areosol in questione, specificano presso lo Studio dentistico Vitaldent di Viale Monza, il bambino abbandona lo stato di stress e paura provocato dall’esperienza del dentista ed entra in una situazione di rilassamento cosciente sia psichico che muscolare.

dentisti dello Studio dentistico Vitaldent di Viale Monza precisano che la sedazione cosciente é del tutto innocua visto che l’inalazione non viene metabolizzata da nessun organo e viene somministrata in un contesto privo di rischi quale la clinica.

La scomparsa dell’ansia permette all’odontoiatra di realizzare in tutta sicurezza e serenità trattamenti di odontoiatria infantile che spaziano dalla sigillatura semplice all’otturazione dei denti decidui. Inoltre, suggerisce lo Studio dentistico Vitaldent di Viale Monza, la sedazione cosciente é da considerarsi una alternativa percorribile anche da quei pazienti adulti che manifestano un elevato livello di ansia nel momento in cui devono recarsi dal dentista.

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Cos’è l’endodonzia? Intervengono le Cliniche Vital Dent di Latina


I dentisti delle Cliniche Vital Dent di Latina, spiegano che se un dente è  cariato in maniera profonda o ha subito un trauma occorre intervenire realizzando una endodonzia. In altre parole, è necessario asportare la polpa del dente che è ricca di vasi sanguigni e di terminazioni nervose. In sostanza, l’endodonzia è un trattamento dentale che prevede di eliminare il dolore e, al contempo, di mantenere il dente.

A tal fine, assicurano le Cliniche Vital Dent di Latina,  la radiografia è lo strumento indispensabile per poter pronunciare una diagnosi corretta poiché è l’unico esame che permette di visualizzare l’interno della radice del dente. In questo caso è consigliabile usare apparecchiature digitali che danno la possibilità di conservare la radiografia endorale in un file senza riscontrare alterazioni nel tempo e che, inoltre, emettono molte meno radiazioni rispetto alle apparecchiature tradizionali.

La prima fase del trattamento endodontico, spiegano i dentisti delle Cliniche Vital Dent di Latina, prevede l’apertura della cavità per togliere la parte di tessuto dentale che copre la polpa  fino a raggiungere l’inizio dei canali che percorrono le radici del dente. Successivamente si procede con il sondaggio del canale radicolare attraverso delle lime per l’inserimento di appositi strumenti meccanici.

Una volta chiusi i canali, specifica il team medico delle Cliniche Vital Dent di Latina, inizia la fase conservativa ovvero la ricostruzione della corona del dente che spesse volte avviene utilizzando una capsula. La capsula è un manufatto protesico dentale che ha la funzione di rivestire il dente e che, oltre a sopportare la carica masticatoria, restituisce a livello estetico le fattezze del dente. Generalmente, durante il trattamento il paziente riscontra sensibilità dentinale e un generale gonfiore.

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Odontoiatri Vitaldent Rimini: tecniche di sbiancamento a confronto


Avere un bel sorriso con i denti bianchi, sappiamo essere un ottimo biglietto da visita durante la nostra vita sociale quotidiana. Per queste ragioni, ci informano gli Odontoiatri Vitaldent di Rimini, lo sbiancamento dentale è uno dei trattamenti estetici più richiesti negli ultimi anni.

Contrariamente al pensiero comune, gli Odontoiatri Vitaldent di Rimini dicono che non è lo smalto a determinare il colore dei denti bensì la dentina sottostante. Con il passare del tempo però lo smalto può assorbire i pigmenti presenti nei cibi e nelle bevande: fumo, caffè, tè, coloranti artificiali sono alcuni dei principali responsabili del cambiamento del colore dei denti.

L’odontoiatria cosmetica permette di riportare il colore dei denti al bianco naturale attraverso tecniche di sbiancamento che possono essere fai da te o professionali. Le prime, reperibili nei grandi magazzini o in farmacia, sono più economiche di quelle professionali ma bisogna sottolineare che l’efficacia è inferiore e che il ritorno al colore precedente è piuttosto rapido.

Il consiglio che gli Odontoiatri Vitaldent di Rimini danno è quello di rivolgersi ad uno specialista che saprà come procedere allo sbiancamento in base ad una accurata valutazione dello stato di salute della bocca del paziente: eventuale presenza di carie, parodontite, otturazioni, ecc.

In generale, specificano gli Odontoiatri Vitaldent di Rimini, per evitare spiacevoli effetti secondari è preferibile la tecnica di sbiancamento professionale perché presenta notevoli vantaggi quali la velocità del trattamento, l’efficacia duratura nel tempo e l’assenza di effetti secondari indesiderati come ipersensibilità dei denti e irritazione gengivale.

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L’uso adeguato del filo interdentale allo Studio Dentistico Vital Dent


Oltre a spazzolino, dentifricio e colluttorio, un buon alleato per la salute dei nostri denti è senza alcun dubbio il filo interdentale. Ma siamo sicuri di saperlo utilizzare correttamente? Lo abbiamo chiesto allo Studio Dentistico Vital Dent, dove ci hanno spiegato come introdurre quotidianamente e in modo adeguato il filo interdentale.

Oltre a passarlo una o due volte al giorno, è importante sapere come passare il filo interdentale correttamente, sottolineano allo Studio Dentistico Vital Dent. Dopo aver scelto quello più adatto alla conformazione della nostra dentatura, ovvero se abbiamo spazi interdentali ridotti o meno, bisogna tagliare un segmento di filo interdentale di circa 40 cm e avvolgerlo alle dita che sentiamo più comode per l’arcata che si comincia a pulire.

Il filo interdentale va tenuto ben teso e va premuto sulla fessura interdentale in modo da abbracciare il dente.  Successivamente si deve far scivolare il filo verso il basso fino al margine gengivale. Presso lo Studio Dentistico Vital Dent specificano che durante questa operazione bisogna fare particolare attenzione a non lesionare le gengive. L’operazione va ripetuta in tutti denti.

In definitiva – continuano allo Studio Dentistico Vital Dent – il filo interdentale pulisce gli spazi che lo spazzolino non raggiunge, aiutando a prevenire la carie in modo determinante perché elimina la flora batterica che si annida e si moltiplica negli spazi interdentali.

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I Centri Vitaldent di Verona informano su quanto dura l’allineamento dei denti


Presso i Centri Vitaldent di Verona ci spiegano che l’ortodonzia è un’importante branca dell’odontoiatria che si occupa della prevenzione e della cura dei disallineamenti dentali. Se non curati, i disallineamenti dei denti portano a problemi non solo estetici, bensì funzionali, quindi è importante intervenire per correggere il difetto quando presente.

Una delle domande che più frequentemente ci viene rivolta dopo un intervento di allineamento dentale, ci informano ai Centri Vital Dent Verona, è se una volta raggiunto il risultato desiderato attraverso il trattamento ortodontico, questo possa rimanere invariato per tutta la vita. La risposta a questo tipo di domanda è che un trattamento ortodontico eseguito a regola d’arte, specificano ai Centri Vitaldent Verona, richiede sempre al suo termine un periodo chiamato di “contenzione” per favorire la stabilità della correzione dei denti nel tempo. La contenzione è necessaria, infatti, per mantenere i denti nella posizione raggiunta fino a quando l’osso e il tessuto connettivo della gengiva si stabilizzino.

Durante la contenzione, puntualizzano ai Centri Vital Dent di Verona, generalmente viene prescritta dall’odontoiatra una placca rimovibile da indossare durante la notte per un periodo che può variare in base ai casi presentati. Una volta terminato il periodo di contenzione – continuano dai Centri Vital Dent Verona – possono verificarsi carsi di recidive del trattamento, ossia uno spostamento più o meno marcato dei denti verso la posizione originale. In questo caso lo specialista deciderà come intervenire.

I vantaggi di un trattamento ortodontico sono molteplici, sottolineano ai Centri Vital Dent di Verona; portano infatti non solo ad un miglioramento dell’estetica del viso e del sorriso, bensì al miglioramento della funzionalità dell’occlusione con tutti i benefici che questo comporta.

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Gli Studi dentistici Vitaldent di Legnano spiegano l’ortodonzia linguale


Avere un bel sorriso con denti ben allineati è molto importante non solo dal punto di vista estetico ma anche dal punto di vista della salute. Gli Studi dentistici Vitaldent di Legnano ci confermano, come abbiamo visto in precedenza in altri articoli di approfondimento, che un’occlusione incorretta può  comportare disturbi non solo estetici ma anche di masticazione, deglutizione e  all’articolazione temporo-mandibolare.

Gli Studi dentistici Vitaldent di Legnano sottolineano che, soprattutto quando i soggetti che presentano denti non allineati sono persone adulte, l’idea di mettere un antiestetico apparecchio fisso fa desistere nell’intervenire per curare l’allineamento dei propri denti e prevenire eventuali problemi conseguenti. Per ovviare a questo rifiuto, oggi ci viene in soccorso l’ortodonzia linguale, una tecnica di ortodonzia che permette di rendere invisibile l’apparecchio fisso grazie all’applicazione degli attacchi metallici sulla parte interna dei denti, chiamata anche superficie linguale.

Gli Studi Dentistici Vital Dent di Legnano ci assicurano inoltre sul fatto che l’ortodonzia linguale è una tecnica che si perfeziona continuamente per rendere le apparecchiature sempre più confortevoli per il paziente. Gli attacchi che vengono inseriti, o brakets, sulla superficie interna dei denti e i fili metallici agganciati agli attacchi costituiscono l’apparecchio ortodontico linguale.

I vantaggi sono diversi, ci specificano gli Studi Dentistici Vitaldent di Legnano. L’invisibilità dell’apparecchio è il vantaggio più evidente, inoltre, in molti casi il trattamento risulta più rapido rispetto ad altre terapie, non si danneggia lo smalto dei denti e si può mettere a qualsiasi età. Dopo l’applicazione sarà necessario fare i controlli periodici fino ad ottenere il risultato desiderato.

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Relazione tra occlusione dentaria e mal di testa: intervengono gli Studi Dentistici Vitaldent


Il mal di testa è uno dei disturbi più comuni di cui soffriamo durante la nostra vita e spesso viene accompagnato anche da dolore alla cervicale e al collo, alle spalle, intorno agli occhi o alle tempie. Questi fastidi possono essere causati da diversi fattori, spiegano dagli Studi Dentistici Vitaldent, e normalmente compaiono al mattino appena alzati o alla sera.

Da qualche anno -specificano alla Vitaldent– i dentisti hanno riscontrato una stretta relazione tra le persone che presentano tali disturbi e un difetto di occlusione dentaria, cioè il modo in cui i mascellari vengono a contatto quando abbiamo la bocca chiusa. Nel caso in cui l’occlusione tra le arcate dentarie non risulti precisa, i muscoli della masticazione e della testa sono continuamente sottoposti ad uno stimolo per correggere il meccanismo, e questo continuo sforzo li affatica sempre più. I muscoli della mascella, precisano gli Studi Dentistici Vital Dent, raggiungono la testa, il collo e la schiena, e la continua contrazione muscolare provoca, oltre a disturbi articolari, il mal di testa.

Come possiamo capire se abbiamo un difetto di occlusione dentaria? Gli Studi Dentistici Vital Dent sottolineano che i sintomi possono essere diversi: un fattore che deve farci sospettare un problema di occlusione dentaria è il tipico “scatto” quando si apre o si chiude la bocca. Ronzii alle orecchie, recessione gengivale e conseguente mobilità dentale o denti molto consumati e che si spezzano con facilità, sono altri segnali che devono invitarci a prendere appuntamento con il dentista, il quale esaminerà il nostro caso e deciderà la terapia più idonea.

Le cause di un difetto di occlusione sono molte -continuano dagli Studi Dentistici Vitaldent-, le apparecchiature odierne permettono di esaminare i movimenti della mandibola in base all’azione dei muscoli e di correggere i difetti di occlusione.

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I dentisti Vitaldent di Rimini spiegano come prevenire la gengivite


I dentisti della Vitaldent di Rimini ci illustrano la gengivite. Un disturbo piuttosto comune che se trascurato a lungo può degenerare in malattia parodontale. Per evitare questa degenerazione del disturbo gengivale, possiamo adottare alcuni semplici ma preziosi accorgimenti. La difficoltà per quanto riguarda la gengivite -spiegano i dentisti della Vitaldent di Rimini– è che molto spesso non è possibile accorgersi immediatamente di soffrire questa patologia in quanto il processo è indolore. Il rischio in questo caso è importante perché più si rimanda il trattamento e meno sono le possibilità di guarigione.

Come ci spiegano i dentisti della Vitaldent Rimini, la prima cosa da fare è capire se si presentano uno o più sintomi della gengivite. Il sanguinamento delle gengive quando ci si lava i denti o quando si mangia, gonfiore, rossore e sensazione di calore delle gengive, spesso accompagnati anche da alito cattivo, sono segnali importanti per capire se ci troviamo di fronte ad un inizio della malattia. Se avvertiamo uno di questi sintomi, la prima cosa da fare è recarsi dal proprio dentista di fiducia per pianificare la terapia più adatta al caso presentato.

Una volta dal dentista -specificano  i dentisti di Vitaldent di Rimini– la prima terapia necessaria è una profonda pulizia dentale. Dopo la pulizia potrebbe rendersi necessaria anche una profonda pulizia delle radici dei denti per rimuovere i batteri nascosti sotto le gengive, spesso eseguita con anestesia locale.

Alla Vitaldent di Rimini sottolineano che i disturbi che determinano la gengivite sono causati da alcuni batteri molto dannosi presenti nella placca per cui si deve evitare tutto quello che ne favorisce l’accumulo. La prevenzione, precisano i dentisti di Vital Dent di Rimini, è molto efficace se eseguita correttamente: una accurata igiene dentale, l’uso corretto dello spazzolino due o tre volte al giorno e del filo interdentale, ci aiuterà a proteggere la nostra bocca dalla gengivite.

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Previeni la sensibilità dentale grazie allo Studio Vital Dent di Milano


Uno dei problemi dentali più comuni è la sensibilità dentale. Identisti dello Studio Dentistico Vital Dent di Milano promuovono la prevenzione di questo disturbo che può verificarsi in qualsiasi momento della vita, anche se è decisamente più presente nelle persone tra i 20 e i 40 anni.  La sensibilità, come specificano alloStudio Dentistico Vital Dent di Milano, può manifestarsi sotto forma di lievi fitte o durare nel tempo e nascondere un problemadentale più serio. Il dolore si presenta in risposta a stimoli termici o chimici a livello della dentina, il tessuto che riveste la struttura nervosa del dente. Quando lo smalto che protegge la dentina viene danneggiato o lo strato di smalto è particolarmente sottile, lo stimolo nervoso provoca la trasmissione del dolore.

La predisposizione alla sensibilità dentale può essere causata da diversi fattori, come ci spiegano allo Studio Dentististico Vital Dent Milano: la scarsa igiene orale perchè la placca batterica demineralizza lo smalto ed espone la dentina, così come la recessione gengivale; un’igiene orale scorretta, per esempio la troppa pressione nello spazzolamento o l’uso di dentifrici abrasivi che danneggiano lo smalto; il consumo di bevande o alimenti particolarmente acidi e l’abitudine a digrignare i denti; infine può manifestarsi in seguito a sbiancamenti o a terapie specifiche.

I rimedi consigliati dal dentista dello Studio Dentistico Vital Dent di Milano sono diversi. A casa possiamo provare con uno spazzolamento dei denti corretto che, associato all’utilizzo regolare di un dentifricio non abrasivo, un gel e un colluttorio specifici, potrebbe risolvere il disturbo della sensibilità dentale. Se il problema persiste bisogna ricorrere a trattamenti specifici e fare una visita dal dentista di fiducia. In questo caso lo Studio Dentistico Vital Dent di Milano propone trattamenti su misura in base ai sintomi presentati, come l’applicazione di sostanze ad azione analgesica che creano un film protettivo, per seguire ogni tua esigenza medica dentistica.

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La parodontite curata dal dentista di Vitaldent Latina


Malattia causata dall’accumulo di placca nel solco gengivale, la “parodontite” o “piorrea”, ci spiega il dentista di Vitaldent Latina, si verifica con l’infiammazione del parodonto, la zona che si trova attorno alla radice del dente. Questa infiammazione produce un’infezione che provoca una pericolosa recessione gengivale, con conseguente mobilità dei denti. Per evitare la perdita dei denti è molto importante diagnosticare la malattia tempestivamente e iniziare nel minor tempo possibile un trattamento terapeutico odontoiatrico.

Il dentista della Vitaldent di Latina ci informa sui sintomi della parodontite: gengive che si arrossano, si infiammano e diventano sensibili, alito cattivo, sanguinamento quando ci si spazzola i denti o quando si morde, e come accennato in precedenza, allungamento dei denti provocato dalla recessione gengivale e mobilità dentale. Se avvertiamo uno di questi sintomi è bene intervenire tempestivamente con un’accurata visita odontoiatrica altrimenti la malattia si cronicizza diventando irreversibile.

La branca dell’odontoiatria che si dedica alla prevenzione della parodontite viene chiamata paradontologia, specifica il dentista, e presso la Vitaldent di Latina scopriamo anche come combattere questa importante malattia odontoiatrica conoscendo le cause che la favoriscono. La causa principale è la scarsa igiene orale e un aumento della placca batterica tra le gengive e i denti che diventa sempre più difficile da eliminare. Causa di tipo genetico è la predisposizione ad avere un sistema immunitario non in grado di combattere l’infiammazione. Altre cause scatenanti si trovano nelle persone che soffrono di diabete o nei fumatori.

Una volta diagnosticata la malattia, Vitadeldent di Latina  garantisce le terapie adeguate per intervenire a seconda della tipologia dei casi. Normalmente, sottolinea il dentista di Vitaldent Latina, le fasi che seguono la diagnosi sono la rimozione della placca e del tartaro che causano l’infezione, cui segue un controllo ed eventuale intervento chirurgico se necesario. Vivamente consigliato dal dentista è il mantenimento per prevenire eventuali recidive attraverso controlli regolari nel tempo.

Durante il trattamento terapeutico Vitaldent di Latina assicura un’efficace informazione sulla corretta igiene orale, in linea con l’importanza della prevenzione promossa da Vitaldent.

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I Centri Vital Dent Ostia e la terapia endodontica


I dentisti Vital Dent di Ostia spiegano che la devitalizzazione o, in termini tecnici, terapia endodontica è un processo irreversibile poiché comporta lo svuotamento dello spazio interno del dente, ovvero viene asportata la polpa contenuta nella camera pulpare e nei canali radicolari per sostituirla con un materiale inerte.

Nello spazio endodontico – continuano gli odontoiatri della Vital Dent di Ostia – si trovano, oltre al tessuto molle che generalmente viene chiamato “nervo”, anche le terminazioni nervose ed i vasi sanguigni, che sono ospitati nella matrice dello stoma connettivale.

Dallo Studio dentistico Vital Dent di Ostia aggiungono che l’odontoiatra deve ricorrere alla devitalizzazione fondamentalmente quando si soffre di una pulpite irreversibile, ovvero un’infiammazione della polpa e del nervo; una necrosi pulpare, e cioè la morte della polpa, oppure per necessità protesiche. Qualunque sia il motivo, un dente privato della propria polpa si disidrata e diventa rigido, incapace di assorbire gli stimoli dei carichi masticatori e facilmente soggetto a fratture.

Per preservare il dente in modo sicuro, i dentisti della Vital Dent di Ostia dicono che è necessario ricoprirlo con una corona protesica che è in grado di circondare le pareti del dente, riducendone il rischio di frattura; oppure ricorrere a intarsi e ricostruzioni con copertura delle cuspidi. Nel caso in cui il dente devitalizzato sia uno degli anteriori o abbia conservato uno spessore adeguato delle pareti, sarà sufficiente ricorrere ad una semplice otturazione in composito.

Tuttavia – sottolineano gli odontoiatri della Vital Dent di Ostia – nessun dente devitalizzato è indenne dal rischio di frattura ma è facilmente recuperabile se quest’ultima è esterna o pari al bordo della gengiva mentre si deve ricorrere all’estrazione del dente stesso in caso di frattura verticale.

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Il dolore dell’herpes si può alleviare così alla Vital Dent Brescia


L’herpes simplex di tipo I è un virus che colpisce i tessuti di viso e bocca e causa manifestazioni cliniche a carico della mucosa orale, oltre a quella faringea, oculare e della cute del viso e il tronco al di sopra del diaframma. Dalla Vitaldent di Brescia informano che questo virus si trasmette attraverso la saliva ed il contatto con delle lesioni attive.

Questo virus – continuano dalla Vital Dent di Brescia – si caratterizza per rimanere in uno stato di latenza nel tessuto nervoso, potendo così riattivarsi in seguito se stimolato da alcuni fattori, come freddo intenso, esposizione ai raggi solari, febbre, stress, alterazioni ormonali e traumi. E alla riattivazione – specificano dalla Vitaldent di Brescia – seguono le manifestazioni cliniche ricorrenti. Infatti, dopo un periodo di incubazione che può variare da pochi giorni a due settimane, nelle forme sintomatiche si manifesta una eruzione sotto forma di vescicole e ulcere sui tessuti orali e periorali.

Tra le varie terapie, il primo accorgimento da seguire  – raccomandano dalla Vital Dent di Brescia – è non toccare le lesioni con le mani per evitare di estendere l’infezione ad altre aree. Generalmente, però, il trattamento della gengivostomatite erpetica primaria è sintomatico e, quindi, mirato a ridurre i sintomi, dato che il quadro patologico tende a guarire spontaneamente in una decina di giorni. Per alleviare il dolore – aggiungono dalla Vitaldent di Brescia – è utile ricorrere, sotto indicazione odontoiatrica, a collutori analgesici contenenti un principio attivo antinfiammatorio; antisettici sotto forma di spray e sospensioni orali per effettuare sciacqui da ripetersi ogni 2-4 ore prima dei pasti in modo tale che venga creato un film protettivo che ricopre l’ulcera. Un ulteriore strumento utile è il laser diodo che, grazie alle sue proprietà decontaminanti e biostimolanti, è in grado di accelerare la guarigione delle lesioni.

Dalla Vital Dent di Brescia raccomandano di iniziare la terapia il prima possibile per ottenere la massima efficacia nella guarigione dall’herpes.

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Le tipologie di BSM spiegate dalla Clinica Vital Dent di Bergamo


Il dentista della Vitaldent di Bergamo ci spiega una patologia molto frequente del cavo orale che colpisce all’incirca il 3% della popolazione di entrambi i sessi, anche se si presenta con maggior frequenza nelle donne in età perimenopausale. Questa sindrome è definita della bocca bruciante (BMS) o stomatopirosi.

Dallo Studio Dentistico Vitaldent di Bergamo informano che si presenta con un bruciore più o meno intenso del cavo orale, coinvolgendo soprattutto la punta della lingua o addirittura tutta la mucosa orale ed alterando la sensibilità delle labbra. I sintomi possono differire da paziente a paziente e vanno dal formicolio al prurito o alla sensazione di punture di spilli, dal bruciore al dolore. A volte – continua l’odontoiatra della Vitaldent di Bergamo – i pazienti lamentano anche secchezza delle fauci, alterazioni del gusto e difficoltà a deglutire e studi scientifici hanno dimostrato che alcuni casi sono associati a infezione da helicobacter pylori, anemia e diabete mellito.

I dentisti dello Studio Dentistico Vitaldent di Bergamo spiegano inoltre che esistono tre varianti cliniche della sindrome della bocca che brucia, ovvero una prima tipologia descrive un bruciore che inizia solitamente subito dopo il risveglio per poi aumentare durante la giornata (BMS 1); una seconda variante prevede un bruciore persistente e costante durante tutta la giornata ed è quella che si verifica con maggior frequenza (BMS 2); infine la sindrome di tipo tre (BMS 3), che è quella meno frequente, si caratterizza per una sintomatologia recidivante alternata a periodi di benessere.

Alla Clinica Vitaldent di Bergamo affermano che sono state fatte varie ipotesi eziopatogenetiche riguardo ai meccanismi che scatenano questa sindrome, tra le quali ricordano l’intolleranza al glucosio, la menopausa, lo stress, delle anomalie dei recettori vanilloidi e le malattie autoimmuni.

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I dentisti delle Cliniche Vitaldent di Firenze spiegano i materiali usati per le otturazioni


Oggi le otturazioni possono essere oltre che funzionali anche estetiche. Infatti molte persone sono diventate più attente al loro aspetto e, di conseguenza, al loro sorriso. Ed anche i dentisti si sono adattati a questa tendenza, prediligendo otturazioni in composito al posto di quelle color argento decisamente più visibili. Per avere informazioni più dettagliate in merito, ci rivolgiamo agli odontoiatri delle Cliniche Vitaldent di Firenze.

Dalla Vitaldent di Firenze ci dicono che da alcuni anni per le otturazioni vengono utilizzati nuovi materiali compositi con proprietà migliori dell’amalgama e che sono ugualmente validi. I dentisti degli Studi Dentistici Vitaldent di Firenze precisano che la durata di questi materiali dipende molto da dove è posizionata l’otturazione all’interno della bocca e da quanto energicamente i denti premono l’uno contro l’altro durante le masticazione.

Gli odontoiatri delle Cliniche Vitaldent di Firenze spiegano che per le otturazioni in composito si usano materiali costituiti essenzialmente da fibra di vetro e resine sintetiche e che, rispetto agli altri materiali, hanno anche un effetto estetico perché presentano un colore molto simile a quello naturale dei denti e risultano poco evidenti.

Ma è possibile e vale la pena sostituire le otturazioni in amalgama con quelle in composito? I dentisti della Vitaldent di Firenze sottolineano che normalmente è meglio cambiare le otturazioni solo quando è necessario e non per un semplice vezzo: sarà proprio lo specialista a suggerire al paziente il momento più opportuno per cambiarle, ovvero quando saranno vecchie o danneggiate.

Gli odontoiatri degli Studi Dentistici Vitaldent di Firenze aggiungono che ci sono anche delle alternative alle otturazioni, ovvero la conservativa adesiva che consiste nel cementare il materiale di riempimento direttamente sul dente, rimuovendone una parte minore. Ad ogni modo, è il dentista stesso che valuta caso per caso la scelta più opportuna per prendersi cura al meglio della salute orale del proprio paziente.

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I sintomi dei denti spezzati. La Vitaldent di Torino risponde


I dentisti delle Cliniche Vitaldent di Torino informano sulle fratture dentali, spiegando che queste avvengono per diverse ragioni. Tra le cause più frequenti si annoverano il digrignamento continuo, che può sottoporre i denti a una forte pressione; le grandi otturazioni, che indeboliscono i denti; i traumi ai denti o alla mandibola; i problemi gengivali che hanno comportato una perdita di osso; il mordere cibi troppo duri e la fragilità dovuta all’avanzare dell’età.

Dagli Studi Dentistici Vitaldent di Torino dicono che un dente può spezzarsi in vari modi:

  • la frattura può partire dalla superficie masticante e proseguire fino alla radice, oltrepassando a volte il limite gengivale. Il dente è fratturato  e il soffice tessuto interno è danneggiato;
  • la frattura può essere molto piccola e interessare solo lo smalto esterno. In questo caso si definisce linea di screpolatura e non comporta dolore né richiede un trattamento;
  • la frattura può essere dovuta a un danneggiamento della cuspide, ovvero la parte appuntita della superficie masticante del dente. In questo caso si avvertirà un dolore acuto masticando;
  • la frattura può dividere a metà il dente e dividerlo in due parti; si definisce frattura verticale e parte dalla radice dirigendosi verso la superficie masticante.

I dentisti della Vitaldent di Torino affermano che a volte non è possibile vedere da una radiografia la frattura del dente, a meno che il fascio di raggi X non si posizioni parallelamente ad essa. È difficilmente rilevabile anche dai sintomi, che possono variare da caso a caso: si potrebbe avvertire dolore di tanto in tanto durante la masticazione, soprattutto quando si allenta la pressione; fastidi al freddo e sensibilità ai cibi dolci senza una concomitante carie.

Dalle Cliniche Vitaldent di Torino raccomandano di trattare tempestivamente i denti fratturati per far sì che il trattamento sia efficace.

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I dentisti dei Centri Odontoiatrici Vitaldent di Como spiegano il Curettage e lo Scaling


Il principale nemico della salute del cavo orale è la placca batterica, ovvero una patina invisibile ma di consistenza gelatinosa che ricopre interamente i denti, dalla parte superficiale fino a sotto il colletto gengivale, e che indurendosi si trasforma in tartaro.

Come spiegano i dentisti dei Centri Odontoiatrici Vitaldent di Como, la placca aderisce perfettamente ai denti, rendendoli scivolosi, e la sua composizione chimica è costituita al 90% da batteri che si trovano naturalmente nel cavo orale e al 10% da elementi prodotti dai cibi e dalle bevande che assumiamo, nello specifico zuccheri semplici e composti, carboidrati e grassi. Questa composizione – dicono gli odontoiatri dalla Vitaldent di Como – forma una sostanza con una tale potenza corrosiva che può essere combattuta solo con costanza, metodo e interventi odontoiatrici con strumenti abrasivi.

I dentisti dei Centri Odontoiatrici Vitaldent di Como puntualizzano che la detartarasi, che mira a rimuovere placca e tartaro sopra e sotto gengivale, può essere effettuata con una tecnica chiusa, cioè senza visione diretta, oppure aperta, ovvero con esposizione dei tessuti da trattare, e la scelta dipende dalla gravità della malattia paradontale e dalla situazione locale.

Dalla Vitaldent di Como informano che esistono:

  • lo scaling, ovvero la rimozione del tartaro molto duro;
  • il curettage, cioè il procedimento di levigatura che può avvenire sulla radice per rimuovere il cemento necrotico – e in questo caso, specificano i dentisti del Centro Vitaldent di Como, si parla di curettage radicolare o, dall’inglese, root planing che significa appunto levigare, rendere liscia e dura la radice  – oppure sulla superficie della gengiva per rimuovere i tessuti molli dalla tasca parodontale, definito curettage gengivale.

L’importanza del curettage, dello scaling e del root planing, insieme alla rimozione di tutti i fattori che favoriscono la ritenzione della placca batterica, è essenziale per poter debellare la malattia parodontale, lo assicurano i dentisti dei Centri Odontoiatrici Vitaldent di Como.

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Lo Studio Dentistico Vital Dent di Monza spiega il processo masticatorio


I dentisti della Vitaldent di Monza spiegano nel dettaglio tutto il funzionamento del processo primario che sta alla base della nutrizione umana: la masticazione.

Dallo Studio Dentistico Vitaldent di Monza precisano che i denti devono essere a contatto tra loro per tre motivi. Per prima cosa, l’occlusione deve essere corretta affinché si possa deglutire a vuoto e la perdita di questo riflesso deglutitorio – dicono dallo Studio Dentistico Vital Dent di Monza – è un sintomo preagonico.

Il secondo motivo – continuano dallo Studio Dentistico Vitaldent di Monza – riguarda la mimica facciale: la mascella viene contratta ogni volta che il nostro volto manifesta uno stato d’animo o un’emozione. Infine, l’ultima ragione riguarda la deglutizione del cibo. Questo – sottolineano dagli Studi Dentistici Vitaldent di Monza – è un aspetto fondamentale perché è un meccanismo che si ripete quotidianamente e più volte al giorno.

Analizziamo nel dettaglio l’assunzione del cibo. Alla sola vista del cibo – affermano dallo Studio Dentistico Vital Dent di Monza – viene attivata la salivazione, come un riflesso condizionato ancestrale. Con la masticazione viene messa in moto una macchina occlusale che è ottimizzata per funzionare con il massimo rendimento: la lingua si incarica a formare un bolo contro il palato, verificando che non vi siano spigoli duri e distribuendo allo stesso tempo il bolo sulle due arcate dentali posteriori. Queste lavorano alternativamente in fase e controfase utilizzando le guance come barriera. Se il bolo risulta troppo duro, viene caricato in blocco sul lato preferenziale della bocca per far sì che sia ridotto con la masticazione. Successivamente il bolo viene ricomposto al centro della bocca, la mandibola recupera il contatto positivo in chiave occlusale e scatta la deglutizione del cibo. Dagli Studi Dentistici Vitaldent di Monza spiegano che per far sì che ciò avvenga, deve bloccarsi la respirazione in concomitanza con alcune fondamentali condizioni: la mandibola, unico osso mobile della testa, deve stabilizzarsi contro la base cranica e i muscoli devono essere perfettamente coordinati. Il tutto ovviamente avviene in un tempo molto ristretto.

Dallo Studio Dentistico Vital Dent di Monza concludono che solo in una bocca perfettamente sana l’architettura occlusale funziona al meglio, senza incorrere in parafunzioni viziate.

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Studio Dentistico Vital Dent: come intervenire con i pazienti a rischio


L’emofilia è una malattia ereditaria che, a causa della mancanza di una sostanza proteica normalmente presente nel sangue, ne provoca una coagulazione imperfetta. Questo significa che negli emofilici una perdita di sangue può durare più a lungo e risultare anche pericolosa per la salute. Oggi le persone affette da emofilia possono svolgere una vita assolutamente normale perché possono utilizzare farmaci della coagulazione in grado di evitare o fermare rapidamente l’emorragia.

Dallo Studio Dentistico Vitaldent dichiarano che i pazienti affetti da emofilia devono sempre informare il dentista sulla loro malattia ed inoltre sottolineano che l’entità del sanguinamento dipende molto dal tipo e dalla gravità del disturbo: a volte può capitare di rendersi conto che un bambino è affetto da emofilia solo in seguito a un intervento dentistico, chirurgico o ad un incidente perché si verifica un’emorragia.

Questa malattia – continuano dallo Studio Dentistico Vitaldent – rappresentava un problema anche per la gestione degli interventi odontoiatrici ma ora sono diventati fattibili grazie all’adozione di alcuni accorgimenti. I dentisti dello Studio Dentistico Vital Dent dicono, infatti, che adottando alcune strategie, come protocolli di profilassi adeguati e terapie antiemofiliche all’avanguardia, è possibile rendere più agevole e normale il decorso dei trattamenti odontoiatrici. Altro aspetto importante nella gestione degli interventi odontoiatrici in pazienti a rischio – sottolineano dallo Studio Dentistico Vitaldent – è l’impiego di biomateriali in grado di ridurre eventuali complicanze.

Tra le varie terapie che possono essere applicate in casi di emofilia, gli odontoiatri dello Studio Dentistico Vital Dent ricordano che prima di un intervento dentistico può essere somministrata la desmopressina, un ormone in grado di curare pazienti con emofilia lieve o moderata, o degli antifibrinolitici, come l’acido tranexamico e l’acido amino caproico.

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La salute dei denti salva le ossa, lo dicono gli odontoiatri della Vital Dent di Verona


Secondo uno studio svedese, il dentista sarebbe in grado di diagnosticare precocemente il rischio di fratture in una qualsiasi parte del corpo, semplicemente esaminando una radiografia dei denti. Gli odontoiatri della Vital Dent di Verona ci spiegano l’esito di questo studio sulla correlazione tra le fratture ossee e la salute dentale.

Il dentista della Vital Dent di Verona ci dice che i ricercatori svedesi hanno svolto uno studio su un gruppo di donne di età compresa tra i 38 e i 54 anni, verificando che circa il 20% di esse presenta delle irregolarità a livello dell’osso della mandibola e che questo aumenterebbe i rischi di frattura in un’altra parte dello scheletro.

Gli odontoiatri Vital Dent di Verona sostengono che ciò sia valido non solo per le donne ma anche per gli uomini e che, ovviamente, il rischio di fratture e la percentuale di casi aumentano con la vecchiaia. Infatti – continua il dentista della Vital Dent di Verona – per gli anziani le fratture ossee rappresentano un vero e proprio incubo, dovuto alla concomitanza di vari fattori, primi tra tutti la fragilità ossea, la presenza di altre patologie e la difficoltà di guarigione.

Il dentista della Vital Dent di Verona ci tiene a sottolineare che i risultati di questa ricerca sono davvero molto importanti perché si potrà prevenire per tempo le fratture, evitando che si verifichino tutta una serie di complicazioni che ne conseguono.

Gli odontoiatri della Vital Dent di Verona sono concordi nell’affermare che sicuramente questi studi proseguiranno per confermare ulteriori risultati e spiegare meglio il legame tra la salute dei denti e quella ossea, permettendo agli specialisti di prevenire danni ossei anche molto gravi e migliorare la salute dei loro pazienti.

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Tutto sulla salute orale infantile dagli odontoiatri della Vital Dent di Verona


Il dentista della Vital Dent di Verona fornisce preziosi consigli ai genitori per la salute dentale dei loro figli, per far sì che, con alcune semplici regole, la bocca dei bambini si sviluppi sana.

Partiamo dai neonati: è vero che l’uso smoderato del ciuccio può causare problemi?

Il dentista della Vital Dent di Verona afferma che i veri danni vengono fatti dal biberon perché condiziona la funzione della bocca durante l’alimentazione e il respiro. Tuttavia è bene non protrarre l’uso del ciuccio oltre i due anni del bambino perché può contribuire ad alterare la crescita del palato e a storcere i denti. Per fargli perdere l’abitudine, i genitori possono ricorrere ad un accorgimento, evitando di comprare nuovi ciucci più grandi a misura della bocca del bambino cosicché perda facilmente l’interesse.

Quando si deve iniziare a lavargli i denti?

Gli odontoiatri della Vital Dent di Verona reputano che sia necessario iniziare prima ancora che gli spuntino i denti, massaggiando le gengive con una garza inumidita dopo ogni poppata ed anche dopo l’eruzione del primo dentino. Raccomandano anche di familiarizzare il bambino il prima possibile con lo spazzolino, introducendolo non oltre i tre anni d’età. Dai tre ai sei anni i genitori possono spazzolare i denti del bambino due volte al giorno aggiungendo una minima quantità di dentifricio, meglio se insapore per evitare che si abitui a mangiarlo.

A che età va fatta la prima visita dal dentista?

Gli odontoiatri della Vital Dent di Verona ci dicono che è meglio ricorrere al dentista il prima possibile semplicemente affinché possa aiutare al meglio i genitori nella crescita della bocca e dei denti del loro bambino e pianificare insieme una strategia preventiva adeguata. Oggi, infatti, il potenziale di crescita della mandibola e delle mascelle non è più come quello di una volta: denti e bocca non sono usati al massimo e risultano meno sviluppati. Spesso – sottolineano gli odontoiatri della Vital Dent di Verona – i denti permanenti, più grandi di quelli decidui, erompono in una bocca non sufficientemente formata senza avere lo spazio necessario per posizionarsi correttamente e, di conseguenza, si accavallano. Sarebbe bene, con l’aiuto di genitori e dentisti, eliminare le abitudini viziate dei bambini per far sì che i denti crescano più sani e diritti.

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I dentisti del Centro Vitaldent di Reggio Emilia: il legame tra malattie parodontali e cardiovascolari


I dentisti della Clinica Vitaldent di Reggio Emilia informano i loro pazienti sulla pubblicazione di un articolo scientifico che afferma l’esistenza di un legame tra la malattia parodontale e le malattie cardiovascolari e il diabete mellito.

Infatti – affermano dal Centro Vitaldent di Reggio Emilia – dall’analisi degli studi più significativi è risultato che i pazienti affetti da malattia parodontale, generalmente più severa nei soggetti affetti da diabete mellito, hanno maggiori probabilità di soffrire anche di malattie cardiovascolari. Già dagli anni ’20 del secolo scorso era stata ipotizzata la “teoria dell’infezione focale”, ovvero si postulava che i batteri responsabili dell’infezione nel cavo orale potessero entrare nel sangue ed essere trasportati attraverso i vasi fino a organi lontani, come cuore, fegato e pancreas. Oggi – continuano i dentisti della Clinica Vitaldent di Reggio Emilia – grazie alle tecnologie e agli studi effettuati, si hanno prove sufficienti per confermarlo.

Queste conclusioni determinano che il dentista abbia un ruolo importante nella diagnosi e nella cura di questa patologia orale, oltre che nell’educazione dei pazienti in proposito. Dal Centro Vitaldent di Reggio Emilia dicono che gli odontoiatri, verificando periodicamente lo stato della salute orale dei pazienti, hanno il dovere di informarli sull’importanza della cura della malattia parodontale e valutare se esistono patologie sistemiche concomitanti.

Gli odontoiatri della Vitaldent di Reggio Emilia sostengono che la parodontite cronica è sicuramente la forma più diffusa ed anche facilmente riscontrabile nell’ambito delle parodontopatie. Inoltre, si deve tenere in considerazione che à caratterizzata da una discreta ereditarietà e che, di conseguenza, esistono individui più predisposti che dovranno impegnarsi più degli altri a mantenere uno stato di salute parodontale accettabile.

Dalla Clinica Vitaldent di Reggio Emilia, ribadiscono che curando la malattia parodontale si avrebbe un’arma in più per ridurre il rischio di sviluppare una malattia cardiovascolare.

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I vantaggi dell’allattamento materno spiegati negli Studi Dentistici Vital Dent di Palermo


L’allattamento al seno, come indicano il buon senso e le ricerche scientifiche, è la migliore maniera per nutrire un neonato, sia per i vantaggi sullo stato generale di salute – migliori possibilità di assorbimento, ottime difese immunologiche e predisposizione a uno sviluppo psicologico adeguato, oltre a un ridotto rischio di contrarre allergie alimentari – sia per i vantaggi della bocca stessa. Gli Studi Dentistici Vital Dent di Palermo assicurano che l’allattamento materno fornisce al neonato una giusta predisposizione allo sviluppo fisiologico della cavità orale, il corretto allineamento dei denti, un minore rischio di malocclusione e l’ottimizzazione della forma del palato.

I dentisti degli Studi Dentistici Vital Dent di Palermo ci spiegano che l’alimentarsi dal seno materno può essere riassunto in due passaggi: suzione, dettata da movimenti della mandibola verso il basso e da movimenti della lingua verso il palato che permettono di far affluire il latte nella bocca, e deglutizione.

Invece – specificano gli odontoiatri degli Studi Dentistici Vital Dent di Palermo – con l’allattamento artificiale non viene eseguito il movimento antero-posteriore del complesso lingua-mandibola e il bambino impara a nutrirsi passivamente: il neonato si nutre con una ridotta attività muscolare e la mandibola esegue prevalentemente movimenti verticali, sviluppandosi meno. Con una scarsa attività linguale e labiale, viene assunta una postura linguale e mandibolare scorretta e gli effetti negativi si riscontrano anche successivamente.

Infatti – sottolineano dagli Studi Dentistici Vital Dent di Palermo – una volta memorizzata la diversa organizzazione linguo-labiale e deglutitoria, viene mantenuta anche dopo il passaggio all’alimentazione mista e, in assenza di trattamento logopedistico e odontoiatrico adeguato, molto spesso si perpetua per tutta la vita. Questo diverso schema funzionale va ad alterare i meccanismi deputati al controllo dello sviluppo cranio-mandibolare, determinando l’insorgenza di un grande numero di problematiche e di malocclusioni.

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Dolori articolari e denti: la relazione spiegata alla Vitaldent di Genova


L’articolazione temporo-mandibolare – spiegano i dentisti delle Cliniche Vitaldent di Genova – è l’articolazione che connette la mandibola al cranio, permettendo l’apertura e la chiusura della bocca e i movimenti laterali. Se l’occlusione dentaria, ovvero il modo in cui i mascellari entrano in contatto quando si chiude la bocca, non è corretta, il paziente potrebbe presentare vari disturbi non solo ai denti e alle gengive ma anche a questa articolazione e ai muscoli preposti al movimento della mandibola.

Per esempio – continuano dagli Studi Dentistici Vitaldent di Genova – il paziente potrebbe avvertire un rumore come di “scatto” durante i movimenti di apertura e chiusura della mandibola, dei rumori e ronzii nell’orecchio, dolore in corrispondenza delle articolazioni per il digrignare dei denti e difficoltà ad aprire e chiudere la bocca. Potrebbe anche soffrire di continui mal di testa o emicranie, soprattutto al risveglio, dolori sinusali, al collo e alle spalle che a volte coinvolgono addirittura i muscoli della schiena. Tutto questo è causato dallo spasmo muscolare provocato da un lavoro eccessivo dei muscoli che muovono la mandibola situata in una posizione errata.

Dalla Vitaldent di Genova ci dicono che le persone possono accorgersi di soffrire di questa sindrome temporo-mandibolare se hanno dolori o continui fastidi in un lato della faccia, in corrispondenza delle orecchie o delle articolazioni, o difficoltà nel muovere la mandibola, oltre a forti mal di testa e dolori a spalle e collo.

In base ai disturbi del paziente, i dentisti delle Cliniche Vitaldent di Genova sapranno consigliare la terapia più corretta per il trattamento dei problemi occlusali. Tra la terapie, si può ricorrere a un paradenti notturno; una equilibratura o molaggio dei denti, per far sì che entrino in contatto in modo uniforme; una sostituzione dei denti mancanti, per garantire un supporto uniforme all’articolazione temporo-mandibolare. In altri casi si può ricorrere a una dieta a base di cibi morbidi, per evitare di sforzare l’articolazione; alla pratica di esercizi correttivi di fisioterapia e di rilassamento, per controllare la tensione.

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Disfunzione linguale negli Studi Dentistici Vitaldent di Roma


La deglutizione è un importante atto fisiologico, attivo già nell’embrione dal quarto mese di gravidanza, e la lingua ne è il protagonista principale. Infatti, come spiegano gli odontoiatri delle Cliniche Vitaldent di Roma, forma le strutture ossee che la contengono ed è fondamentale per i corretti movimenti cranici, per la respirazione corretta e l’allineamento dei denti.

Dalla Vitaldent di Roma evidenziano quanto sia determinante la disfunzione linguale nel causare problematiche gnotologiche, ovvero relative a malocclusioni oppure a recidive dopo trattamenti ortodontici di qualsiasi tipo. I dentisti delle Cliniche Vitaldent di Roma affermano che, in condizioni di riposo, la lingua è adagiata sul palato mentre, durante l’atto di deglutizione, la sua estremità anteriore si appoggia su una piccola area ben determinata del palato, compresa tra la base degli incisivi centrali superiori e la prima ruga palatina. Proprio in questo punto ci sono dei recettori usati dall’organismo per informare il sistema nervoso centrale sulle tensioni muscolari e sui cambiamenti posturali e – puntualizzano gli odontoiatri degli Studi Dentistici Vitaldent – ciò spiega perché sia così frequente riscontrare alterazioni posturali nelle disfunzioni linguali.

Allo specialista devono interessare anche gli effetti delle disfunzioni sulle ossa mascellari e sulle loro arcate dentarie. Se la lingua presenta una postura bassa è responsabile di deficit formativo della volta palatale, che può variare con differenze notevoli da caso a caso, e della conseguente contrazione dell’arcata dentaria superiore. Questa situazione – dicono i dentisti delle Cliniche Vitaldent di Roma – viene riscontrata frequentemente come causa della dislocazione mandibolare in senso trasversale che, se correttamente diagnosticata in fase di crescita, è facilmente risolvibile.

In ogni caso – sottolineano dalla Vitaldent di Roma – prima di iniziare una terapia riabilitativa è opportuno effettuare un attento esame della postura, della cinesi linguale e della funzione di deglutizione del paziente.

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Pianificare una terapia nelle Cliniche Vitaldent di Bologna


Ogni volta che ci si reca dal dentista, ci si affida completamente alla sua esperienza e alle sue competenze per la definizione del piano terapeutico che deve essere seguito. Per capire meglio l’operato dell’odontoiatra, i dentisti delle Cliniche Vitaldent di Bologna ci spiegano i casi più emblematici che possono essere riscontrati effettuando un controllo odontoiatrico.

Se la bocca del paziente è in buono stato – ci spiegano dagli Studi Dentistici Vitaldent di Bologna – e i denti sono completamente sani non è necessario effettuare nessun tipo di cura anche se – sottolinea il dentista della Clinica Vitaldent di Bologna – è importante sottoporsi a visite di igiene orale a intervalli regolari per non trascurare la salute della propria bocca.

A partire da questa situazione ottimale – spiegano gli odontoiatri degli Studi Dentistici Vitaldent di Bologna – ci possono essere dei casi via via più problematici che richiedono maggiori interventi. Dalle Cliniche Vitaldent di Bologna ci illustrano quelli più significativi:

  • uno o più denti presentano dei piccoli solchi anneriti ma per il resto sono sani ed integri e, di conseguenza, richiederanno solo una sigillatura dei solchi occlusali e dei controlli semestrali;
  • possono verificarsi carie dello smalto non doloranti che necessitano di un’otturazione e di un monitoraggio regolare nel tempo;
  • se la carie, invece, è profonda e l’elemento colpito è sensibile agli stimoli, il dentista solo dopo aver effettuato tutti i test del caso – precisano dalle Cliniche Vitaldent di Bologna – può decidere se otturare il dente o devitalizzarlo, dipendendo dalla gravità della situazione;
  • se un dente presenta un cratere di colore brunastro, la gengiva è gonfia e il paziente sente un dolore continuo, il trattamento canalare è la scelta obbligata. Se si verifica anche una frattura dentale, si deve intervenire con allungamenti chirurgici o addirittura estrarre il dente.

In ogni caso – concludono gli odontoiatri degli Studi Dentistici Vitaldent di Bologna – solo il dentista può valutare durante i controlli e la lavorazione i trattamenti più adeguati caso per caso, con l’unico obiettivo di conservare i denti al meglio nel tempo.

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Al Centro Vitaldent di Bergamo: cosa c’è di più bello che sorridere agli altri?


Sorridere e sentirsi a proprio agio in mezzo agli altri, senza sentirsi limitati dal proprio sorriso nella vita relazionale, è davvero importante. I dentisti della Clinica Vitaldent di Bergamo ci spiegano che è possibile sostituire le vecchie otturazioni frontali, che presentano discromie, con faccette estetiche in ceramica per recuperare la bellezza del proprio sorriso.

Innanzitutto l’odontoiatra della Vitaldent Bergamo definisce le faccette in porcellana come sottili lamine in ceramica, dello spessore di  0.5-0.7 mm, che vengono cementate sulla superficie esterna dei denti anteriori e servono per svariati usi. Tra i principali ricordano l’utilizzo in casi di denti malformati; diastemati,  ovvero con uno spazio aumentato tra un dente e l’altro; fratturati in seguito a un trauma; consumati dall’uso o con una forma che deve essere modificata per motivi ortodontici; e infine anche per le discromie.

Dopo un’analisi e uno studio attento della bocca da parte dei dentisti della Vitaldent, dei parametri estetici e funzionali di riferimento del paziente, vengono create le faccette provvisorie in resina composita che poi verranno sostituite da quelle definitive in ceramica. Prima di tutto vengono provate nella bocca del paziente per valutare il colore, la forma e l’adattamento ai denti preparati e, una volta soddisfatti i parametri, vengono cementate ai denti con un composito che ben si adatti alle faccette e ai denti vicini, in modo da ottenere un mimetismo cromatico perfetto.

Le faccette in porcellana – assicurano gli odontoiatri della Centro Vitaldent di Bergamo – permettono di conservare la vitalità del dente e di ottenere risultati estetici straordinari, ridonando o migliorando la composizione del sorriso, secondo i parametri estetici più corretti e consoni al viso del paziente.

La Clinica Vitaldent di Bergamo dona al paziente il piacere di tornare a sorridere liberamente.

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Dalla Vital Dent Arezzo come prendersi cura della propria bocca


Sappiamo tutti molto bene quanto sia importante effettuare una visita odontoiatrica per conoscere la salute della nostra bocca. Ma con che frequenza bisogna farla? Il dentista della Clinica Vitaldent di Arezzo risponde alle nostre domande.

Innanzitutto – spiega l’odontoiatra della Vitaldent di Arezzo – è necessario fare una prima visita dal dentista per verificare se siano presenti o meno patologie e, successivamente, studiare insieme allo specialista la migliore strategia per intervenire e risolvere gli eventuali problemi.  La visita odontoiatrica – continuano dal Centro Vitaldent di Arezzo – è di primaria importanza perché permette di prevenire le malattie, dalle più piccole, come carie, alle più serie, come i tumori. Infatti il dentista è in grado di controllare anche la morfologia del viso e della mandibola e capire, grazie all’apertura mandibolare o alla strutturazione del volto, se si presentano particolari problemi.

La visita – sottolinea il dentista della Clinica Vitaldent di Arezzo – non è l’unico mezzo per diagnosticare le patologie. Un’importante alleato è rappresentato anche dalle radiografie che permettono di ottenere l’immagine interna e panoramica complessiva della nostra bocca e proprio in base a queste l’odontoiatra può comprendere che tipo di lavoro deve essere effettuato.

Ma quali innovazioni ci sono dal punto di vista delle strumentazioni? Dal Centro Vitaldent di Arezzo ci dicono che ci sono delle innovazioni tecnologiche molto particolari in questo ambito, come per esempio Diagnodent che, avvalendosi della tecnologia laser, permette di rilevare, in modo totalmente indolore ed efficace, la comparsa o l’esistenza di carie, anche in stadi iniziali e precoci. Un altro strumento davvero utile, è la Camera Intraorale, ovvero un nuovo sistema di diagnosi che permette di accedere con facilità a qualsiasi punto del cavo orale del paziente e al tempo stesso mostrandogli l’immagine su uno schermo, in modo da renderlo totalmente partecipe.

Una volta effettuata la prima visita – ribadisce il dentista della Clinica Vitaldent di Arezzo – è importante effettuare dei controlli almeno annuali.

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Gli Studi Dentistici Vital Dent di Cinisello Balsamo e di Cologno Monzese informano sul programma Vitalcard


Dalla loro fondazione nel 1991, gli Studi Dentistici Vitaldent hanno inaugurato un nuovo modo di andare dal dentista, grazie alla creazione di centri all’avanguardia che offrono un servizio integrale con tutti gli specialisti – in tutto oltre 4.000 tra odontoiatri e ortodontisti – di cui hai bisogno in un unico Studio Dentistico.

Inoltre mettono a disposizione di tutti le più moderne tecnologie del settore, gli strumenti più all’avanguardia e i materiali più efficienti per garantire un ottimo servizio personalizzato agli oltre 5 milioni di pazienti che da anni hanno scelto gli Studi Dentistici Vitaldent e li hanno convertiti nel leader indiscutibile del settore odontoiatrico.

Da oggi poi, per prendersi ulteriormente cura di te e della tua famiglia, gli Studi Dentistici Vitaldent metto a disposizione un nuovo servizio, il Programma Vitalcard, che da accesso a molti vantaggi e servizi. Dagli Studi Dentistici Vitaldent di Cologno Monzese  e di Cinisello Balsamo spiegano che la Vitalcard è un modo per offrire più servizi ai pazienti di Vitaldent, solo per il fatto di essere tali. E così metto a disposizione servizi sia per la salute della loro bocca che per il loro tempo libero.

I dentisti degli Studi Dentistici Vitaldent di Cologno Monzese  e di Cinisello Balsamo informano che Vitalcard è un programma esclusivo pensato per favorire la cura e la prevenzione della salute del sorriso dei loro pazienti e, al tempo stesso, garantire piani di risparmio pensati per tutta la famiglia. È un Club orientato a soddisfare gli interessi dei pazienti e dare loro numerose opportunità per il tempo libero.

Il Club – aggiungono dagli Studi Dentistici Vitaldent di Cologno Monzese e di Cinisello Balsamo – premia la fedeltà dei suoi pazienti offrendo l’opportunità di ricevere:

  • piani di risparmio sui trattamenti, per venire incontro alle loro esigenze
  • favolosi premi, grazie al programma “il tuo sorriso ti premia” che permette di accumulare punti con la fedeltà dimostrata quotidianamente con la scelta degli Studi Dentistici Vitaldent
  • sconti e agevolazioni per gli acquisti ed il tempo libero, grazie ai vantaggi del Vital Club

Essere titolare Vitalcard significa beneficiare del programma che premia la tua fedeltà facendoti accumulare punti con i quali potrai richiedere premi dedicati alla cura della tua salute dentale, e di quella della tua famiglia, e al vostro tempo libero. Scegliete gli Studi Dentistici Vitaldent.

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Va curata la pulpite! Avvisano negli Studi Dentistici Vital Dent di Cologno Monzese


Ai giorni nostri le abitudini alimentari sono cambiate molto: assumiamo sempre più frequentemente cibi molli e zuccheri raffinati che provocano la produzione di una placca batterica particolarmente adesiva e aggressiva nei confronti dei tessuti che compongono i denti, lo smalto e la dentina.  E tutto ciò porta alla formazione di carie e le sue conseguenze sono la pulpite e l’ascesso.

La pulpite – ci spiega il dentista degli Studi Dentistici Vital Dent di Cologno Monzese – è un’infiammazione della polpa dentale, ovvero dell’organo interno del dente, ed è dovuta al fatto che la carie si fa più profonda e supera i tessuti duri del dente, ovvero smalto e dentina. Quando la polpa dentaria è infiammata – continuano dagli Studi Dentistici Vitaldent – si espande andando a comprimere le fibre nervose di cui è ricca contro le pareti rigide del suo alloggiamento. È per questo motivo che il dolore che insorge è spesso improvviso, molto acuto e si attiva, inizialmente, per stimoli fisici, come caldo e freddo, ma più progredisce l’infiammazione e più il dolore insorge spontaneamente e costringe a ricorrere a cure d’urgenza poiché i comuni analgesici non fanno effetto. Infatti – sottolinea l’odontoiatra degli Studi Dentistici Vitaldent di Cologno Monzese – i farmaci possono agire sulla sensazione di dolore ma risultano spesso inefficaci. Per curare la pulpite si deve asportare la polpa infetta attraverso un procedimento terapeutico chiamato devitalizzazione.

Nel caso si dovesse trascurare la cura di questa infezione – avverte il dentista degli Studi Dentistici Vital Dent di Cologno Monzese – la pulpite evolve in necrosi della polpa: il contenuti necrotico infetto va a contaminare anche la zona circostante l’apice della radice dentale, determinando un ascesso o una condizione d’infiammazione cronica. All’esame radiografico compare il segno caratteristico dell’osteite apicale, ovvero l’infiammazione dell’osso circostante l’apice radicolare, un’area di ridotta densità ossea che è determinata sia dal granuloma che dall’ascesso.

Dagli Studi Dentistici Vitaldent di Cologno Monzese raccomandano di non sottovalutare mai il mal di denti perché è meglio prevenire possibili problemi futuri con un controllo periodico e curare in tempo eventuali patologie già in atto.

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