Autore: rigonifrancesco

  • Giorgio Riso: soddisfazione per l’incontro veneto con il comparto assicurativo

    Nel luglio 2017, lo Zone Manager della regione Veneto di Dottor Grandine ha incontrato gli operatori di call center presso le sedi locali delle compagnie partner di Dottor Grandine nel comparto assicurativo, al fine di presentare agli operatori le attività e i servizi di Dottor Grandine, nell’ottica di incrementare la fidelizzazione tra le compagnie.

    Il Veneto, infatti, è una delle regioni italiane in cui l’attività di Dottor Grandine, in particolare nella provincia di Treviso, si è rivelata particolarmente necessaria nel corso di quest’anno. La rete assistenza di Dottor Grandine, composta di più di 350 Service Point, vanta una concentrazione particolare nel Centro-Nord che ha consentito un rapido servizio di riparazione delle autovetture danneggiate dalla grandine.

    In questo contesto, le partnership di Dottor Grandine con numerose aziende leader del comparto assicurativo che hanno riconosciuto la qualità e l’efficienza delle sue attività di customer care, rappresentano la dimostrazione più concreta della serietà e affidabilità dei servizi offerti da Dottor Grandine.

    Per questa ragione, gli incontri dello scorso luglio sono stati occasioni più che propizie per rinsaldare i legami aziendali. Sono stati incontri proficui per tutti, nel segno della volontà di raggiungere sempre una maggiore efficacia e tempestività nel rispondo alle esigenze di tutti i clienti.

    Compiaciuto anche l’Amministratore Delegato di Dottor Grandine, il dott. Giorgio Riso, il quale ha manifestato la sua soddisfazione per l’esito positivo degli incontri e la convinzione che il rapporto di fiducia tra tutte le aziende non potrà che aumentare e portare benefici al cliente, verso il quale l’attività di Dottor Grandine, ha ribadito Giorgio Riso, è sempre orientata.

    L’azienda Dottor Grandine si occupa della riparazione dei veicoli danneggiati in occasione di eventi grandinigeni, tramite l’innovativa tecnica di ripristino a freddo, in grado di cancellare completamente il danno senza intervenire in modo invasivo sulla carrozzeria e senza intaccare il valore commerciale del veicolo.

  • Altissimi standard di sicurezza ed efficacia: la Protesica compatibile di Evvivadent

  • Un protestato può aprire un conto corrente: il conto maltese

    Il conto corrente per protestati, con iban maltese, è una delle soluzioni più efficaci per aprire un conto corrente. In Italia, infatti, aprire un conto corrente può rivelarsi un’impresa quasi impossibile per una persona protestata. Ciò detto, un protestato può aprire un conto corrente con iban maltese: un servizio che presenta numerosi vantaggi, vediamo quali.

    Il conto corrente per protestati con iban maltese di Conto Protestati Service, innanzitutto, è in tutto e per tutto uguale a un normale conto corrente italiano. Si tratta, infatti, di un conto corrente regolare e rispetta tutte le procedure e i regolamenti dell’Unione Europea. In più, questo tipo di conto non è tenuto a rispettare le banche dati e i registri dei protesti in possesso delle banche e dei banchieri italiani. Proprio per quest’ultima ragione, chiunque può aprire un conto e possedere una carta di credito, anche una persona che ha subìto un protesto ed è indicato come cattivo pagatore.

    I conti correnti con iban maltese proposti da Conto Protestati Service sono adatti a privati, ditte individuali e aziende di piccole e medie dimensioni. Con questa tipologia di conto un protestato può accedere a tutte le tipologie di servizio bancario standard: può ricevere lo stipendio e la pensione, ricevere ed effettuare bonifici, pagare bolletini postali, canone TV, Rid, Mav, F24, ricaricare il telefono cellulare, addebitare le utenze e i pagamenti rateali, prelevare contanti in tutto il mondo, effettuare acquisti su Internet, prenotare alberghi, aerei, noleggiare automobili e via dicendo.

    Un privato, una ditta individuale o un’azienda può aprire un conto corrente anche se protestato, fallito o cattivo pagatore e accedere a servizi quali carte di debito e web banking gratuiti.

    Hai subito un protesto e hai bisogno di aprire un conto corrente? Affidati a noi di Conti Protestati Service, scopri qui le recensioni dei nostri clienti.

  • II “pagamento tardivo”: ecco come evitare le sanzioni e la segnalazione CAI

    Lo scorso mese vi abbiamo raccontato che, con l’iscrizione alla CAI, una persona che abbia emesso un assegno senza provvista viene segnalato alle banche come “cattivo pagatore”. Vuol dire che per sei mesi dall’iscrizione, egli viene interdetto dall’emettere assegni ed è anche tenuto a restituire tempestivamente quelli ancora in suo possesso.

    La domanda ricorrente è: ma ora posso aprire un conto corrente se sono protestato?

    La risposta è si -con Conto Protestati Service anche un protestato può aprire un conto corrente.

    Torniamo a monte del problema: è possibile evitare le sanzioni e la segnalazione CAI attraverso il cosiddetto “pagamento tardivo” che deve però avvenire non oltre sessanta giorni dalla scadenza del termine di presentazione dell’assegno.

    La legge consente quindi di evitare le sanzioni e la segnalazione alla CAI attraverso questa sorta di “ravvedimento” che prevede non solo il pagamento dell’importo dovuto, ma anche quello dei cosiddetti “oneri accessori”. Vediamoli quali sono:

    • La penale (pari al 10% della somma non pagata)
    • Gli interessi legali
    • Le spese relative al protesto, (qualora l’assegno sia già stato protestato da un pubblico ufficiale)

    Inoltre, per evitare le sanzioni e l’iscrizione alla CAI, l’emittente non solo deve procedere al pagamento entro sessanta giorni dalla scadenza del termine di presentazione dell’assegno ma deve anche dare la prova di questo pagamento. La banca necessita quindi di una “dimostrazione” tangibile del ravvedimento. Solo con questa prova si può evitare che l’istituto effettui le segnalazioni al Prefetto e alla CAI.

    Se invece l’emittente paga le somme dovute direttamente al beneficiario, la prova dell’avvenuto pagamento deve essere fatta sotto forma di quietanza liberatoria, firmata del beneficiario.

    Tale quietanza deve poi essere presentata alla banca e il tutto deve avvenire sempre entro sessanta giorni dalla data di scadenza per la presentazione dell’assegno.

    L’ emittente può quindi evitare di essere segnalato alla CAI se il beneficiario gli rilascia, nei tempi stabiliti dalla legge, la quietanza liberatoria.

  • Assegno protestato per mancanza di fondi – la banca avrebbe dovuto avvertire?

    Purtroppo può capitare di commettere un’ingenua distrazione: non ci si accorge della mancanza di fondi sul conto, e si emette un assegno per il pagamento. In questa circostanza l’assegno può essere protestato e ci si può ritrovare nella sgradevole condizione di diventare un cattivo pagatore.

    Esistono per fortuna aziende come GF Financial Service che permettono a un protestato di aprire un conto corrente, ma rimane la rabbia: perché la banca non ha avvertito? Non avrebbe forse l’obbligo di avvertire il correntista che magari in buona fede ha commesso la leggerezza di versare un assegno di importo superiore alla cifra presente sul conto?

    La risposta a questa domanda è: purtroppo no. Non esiste nessun obbligo da parte di una banca, di avvertire il cliente prima di elevare il protesto di un assegno emesso per mancanza di fondi.

    Questo è quanto deciso dalla sentenza della Corte di Cassazione n.3286 del 12 Febbraio 2013, «[…] non sussiste un obbligo, da parte della banca, di informare il correntista dell’assegno e vuoto; il protesto, quale evento dannoso, non è riferibile alla condotta dell’istituto di credito, seminai è a carico del correntista che non poteva certo essere all’oscuro della reale consistenza del conto in questione.»

    «L’emissione di un assegno senza provvista (cioè “scoperto”) costituisce un illecito amministrativo punibile con sanzioni pecuniarie e con segnalazione alla CAI (Centrale d’allarme interbancaria)».

    Sanzioni che possono possono essere evitate se l’emittente è in grado di pagare anche tardivamente ma non oltre sessanta giorni dalla scadenza del termine di presentazione dell’assegno e se il beneficiario gli rilascia quietanza liberatoria.

    Vuoi raccontarci la tua storia? Contattaci, noi di Conto Protestati Service possiamo fornirti un supporto concreto.

  • Cancellazione dei protesti e riabilitazione dei protestati

    Una delle cose più importanti da sottolineare, quando ci si occupa della brutta disavventura di un protesto, è che da questa situazione si può uscire attraverso i procedimenti di cancellazione dei protesti e di riabilitazione dei protestati. Grazie a Conto Protestati Service, un protestato può aprire un conto corrente anche in quelle circostanze, purtroppo non così rare, nelle quali le banche si mostrano restie ad aprire un conto è stato protestato in precedenza.

    Entriamo nel merito: una volta levato il protesto, per cancellarlo è necessario un apposito procedimento di riabilitazione che va effettuato presso il Tribunale di residenza dell’interessato. La Cancellazione dal Registro Informatico dei Protesti o Elenco Protesti può avvenire nei casi:

    1) di avvenuto pagamento del titolo cambiario entro un anno dalla levata del protesto,
    2) per illegittimità o erroneità del protesto,
    3) per riabilitazione.

    È possibile ottenere la cancellazione di un protesto presentando domanda al Presidente della Camera di Commercio di competenza mediante un apposito modulo, messo a disposizione dall’Ufficio Protesti, allegando a esso il titolo cambiario in originale e dalla quietanza del pagamento dove sarà indicata sia l’importo originale del debito che gli interessi e le spese. Nei casi di illegittimità od erroneità del protesto bisognerà produrre la documentazione necessaria a dimostrare l’errore. La richiesta di cancellazione per illegittimità od erroneità del protesto, in particolare, può essere fatta sia per i titoli cambiari che per gli assegni. Nei casi di cancellazione per riabilitazione, occorrerà presentare domanda allegando la copia conforme del provvedimento di riabilitazione.

    Nei casi di cancellazione di un protesto Assegno bancario o postale, la cancellazione è prevista solo per errore/illegittimità della levata del protesto o per riabilitazione del debitore protestato da parte del tribunale di competenza.

    La riabilitazione, nello specifico, è un provvedimento che “cancella” la levata di un protesto, e che può essere richiesto dal debitore quando sia trascorso un anno dal levato protesto al Presidente del Tribunale di Competenza, dopo aver saldato l’importo dallo stesso portato oltre agli interessi e alle spese e purché in quel lasso di tempo non abbia subito ulteriori protesti. Per effetto della riabilitazione, il protesto si considera a tutti gli effetti come mai avvenuto.

    In conclusione va inoltre segnalato che un protesto decade automaticamente dopo 5 anni dalla levata anche nell’eventualità in cui i titoli non siano stati pagati e scompare senza alcun intervento dal registro informatico della camera di commercio. In questa circostanza non è necessario seguire la procedura di cancellazione: allo scadere del quinto anno, infatti, il protesto non sarà più visibile. Tuttavia, la decadenza del protesto dopo 5 anni non esime il protestato dal pagare il debito contratto, per il quale il creditore avrà sempre facoltà di attivare tutte le misure necessarie a rivendicare il proprio credito in sede giudiziaria.

  • To Be: la scuola di inglese a Torino semplice e adatta a tutti

    La To Be School è una scuola di inglese a Torino che si occupa da oltre 20 anni di formazione linguistica attraverso una metodologia utilizzata in diversi centri distribuiti in buona parte del mondo. La missione di To Be è quella di insegnare la lingua inglese con un metodo semplice e adatto a tutti e la sua forza sta nel suo staff altamente qualificato.

    I corsi di inglese organizzati dalla To Be School includono corsi di inglese personalizzati, corsi intensivi e anche corsi per bambini. Organizza inoltre corsi specifici per le aziende e oltre 30 corsi dedicati all’apprendimento delle varie tipologie di Professional English. Infine, la To Be School di Torino tiene corsi di preparazione alle principali certificazioni di lingua inglese: IELTS, TOEFL e tutte le certificazioni Cambridge quali PET, FCE, CAE, BEC e Young Learners.

    La scuola di inglese To Be si trova in C.so Re Umberto 3 a Torino. Per ulteriori informazioni: [email protected]

  • Noleggio auto con conducente o taxi?

    Quante volte siamo si è tentati dall’idea di utilizzare un servizio di noleggio auto con conducente ma l’idea del costo proibitivo ci ha scoraggiati e abbiamo optato per il taxi?

    In realtà, al contrario di quanto si possa pensare le due tipologie di servizi si equivalgono al livello di costo, ma rispetto al più comune e conosciuto TAXI l’auro con conducente presenta numerosi vantaggi:

    1. Risparmio di tempo:  il mezzo si prenota comodamente da casa, in anticipo, quindi è l’autista che aspetta voi. Si stabilisce una data e un’ora, non ci saranno intoppi né perdite di tempo.
    2. Qualità e comfort: le vetture sono generalmente berline o comunque di categoria business-class.  Questo garantisce viaggi confortevoli, sicuri e massima tranquillità durante il tragitto.
    3. Gentilezza e professionalità garantite: ad attendervi c’è sempre personale cordiale e disponibile. Qualità che rende questo servizio perfetto nel caso in cui ci si rivolga al noleggio auto con conducente per meeting di lavori e occasioni formali
    4. Pagamenti sicuri: La fattura indicherà sempre il tipo di servizio svolto nel dettaglio.
    5. Nessuna brutta sorpresa sulle tariffe:  Rispetto al servizio taxi, la tariffa viene fissata al momento della prenotazione e non subisce variazioni dovute la traffico o al percorso seguito.

    Se cercate un servizio competente di noleggio auto con conducente a Torino, potete chiedere vari preventivi, ma non basatevi solo sul minor prezzo. La qualità del servizio e la sicurezza dei passeggeri meritano un’attenzione in più.

  • Cosa sono i Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC)?

    Tra i servizi proposti da GF Financial Service è inclusa anche la possibilità di aprire un conto corrente per protestati. I conti da noi proposti pertanto possono essere richiesti da privati e imprese, ovvero da chiunque abbia subito protesti, segnalazioni in banca dati a seguito di gravi insolvenze oppure sia fallito.

    Oggi vogliamo spiegarvi meglio come funzionano i Sistemi di Informazioni Creditizie che registrano i dati relativi al mancato pagamento. C’è da specificare che i SIC raccolgono le informazioni relative alle richieste di credito e al rimborso dei finanziamenti in corso, siano esse positive o negative: essere inserito in uno di questi registri non significa quindi essere automaticamente un cattivo pagatore. I dati inviati sono di natura oggettiva, cioè ci si limita a trasmettere quanto sta accadendo rispetto al prestito richiesto. Il loro scopo è di valutare oggettivamente il profilo creditizio e l’affidabilità del soggetto interessato.

    Ma quali sono e come operano questi registri?

    I 3 principali SIC operanti sul territorio italiano e direttamente finanziati dal sistema di credito sono: la CRIF di Bologna, la CTC di Milano e l’Experian di Roma.

    1- CRIF (Centrale Rischi Finanziari)

    è la società privata che gestisce il SIC (Sistema d’Informazioni Creditizie), noto anche col nome Eurisc. Si tratta di una vera e propria banca dati che raccoglie informazioni provenienti dalle Banche e da altri enti finanziatori. Fondata a Bologna nel 1988, ha una rilevante presenza internazionale e opera in quattro continenti (Europa, America, Africa e Asia).

    2- CTC (Consorzio Tutela del Credito)

    è un consorzio senza fini di lucro ed è a capo di un sistema di informazioni creditizie (SIC) di tipo positivo e negativo (già noto come centrale rischi).
    I dati che vi convergono vengono segnalati unicamente dai partecipanti consorziati (società finanziarie e di banche, alle quali è strettamente riservato l’accesso ai dati del SIC). Il SIC è accessibile a responsabili ed incaricati designati.

    3- Experian Cerved Information Service (nato dall’unione di Experian e Cerved Group)

    è leader mondiale nei servizi informativi per la prevenzione dei rischi di credito e di frode, il marketing e la protezione dei dati di aziende e consumatori. Fornendo dati, software e strumenti analitici in tutto il mondo. Il gruppo Experian opera in Italia dal 1992, con sedi a Roma e Milano ma ha una presenza diretta in 37 paesi.

    Come finiscono i miei dati nei SIC?

    Sono le stesse banche e finanziarie che comunicano a questi registri le informazioni sui rapporti di credito con i propri clienti. Se si tratta di informazioni positive la trasmissione può avvenire solo previo consenso al trattamento dei dati personali. Tutti i dati vengono trattati nel pieno rispetto della privacy dei soggetti censiti.

    Posso verificare i miei dati?

    In ogni momento possiamo accedere ai dati che ci riguardano eventualmente presenti nel SIC. La richiesta va inoltrata direttamente alla società CRIF che entro 15 giorni ha l’obbligo di risposta.