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1 Dicembre 2023

Comunicati

Tyrrhenian Lab: la seconda edizione del Master di Terna in collaborazione con tre atenei

È ufficialmente partita la seconda edizione del Master “Digitalizzazione del sistema elettrico per la transizione energetica”, promosso da Terna in stretta collaborazione con le Università di Cagliari, Palermo e Salerno all’interno del progetto Tyrrhenian Lab. Il Gruppo, sotto la guida di Giuseppina Di Foggia, ha stanziato un investimento complessivo di 100 milioni di euro, distribuiti nel periodo 2022-2026.

Terna

Terna: al via la seconda edizione del Master

L’inaugurazione del Master, che rappresenta la seconda di tre edizioni programmate, è stata celebrata attraverso un evento simultaneo organizzato presso i tre atenei coinvolti. Il Tyrrhenian Lab ha l’ambizioso obiettivo di creare un centro di formazione di eccellenza distribuito tra le sedi delle tre città coinvolte nel percorso dei cavi del Tyrrhenian Link. L’elettrodotto sottomarino di Terna unirà la Campania, la Sicilia e la Sardegna, con un totale di circa 970 km di collegamento e 3,7 miliardi di euro di investimenti: l’infrastruttura favorirà l’integrazione dei flussi energetici provenienti da fonti rinnovabili. Considerando il successo della partecipazione alla prima edizione, Terna, in collaborazione con le tre università, ha deciso di aumentare il numero di posti disponibili. Saranno ora 19, anziché 15, gli studenti selezionati per ciascuna delle tre sedi universitarie, portando il totale dei partecipanti a 57.

Terna: candidature e presenza femminile in crescita

Quest’anno, il numero di candidature ha registrato un notevole incremento, con un totale di circa 300 domande (36% a Palermo, 34% a Salerno e 30% a Cagliari), rispetto alle 170 della prima edizione. Inoltre, è in crescita anche la presenza femminile, che costituirà circa il 40% dei 57 selezionati, rispetto al 33% della precedente edizione. Anche quest’anno, il Master promosso da Terna ha suscitato interesse non solo tra i neolaureati (51%) e coloro che hanno già esperienza lavorativa (33%), ma anche tra coloro che avevano precedentemente intrapreso un percorso accademico (16%). Al termine del corso, articolato in undici moduli per un totale di 60 crediti formativi, gli studenti saranno assunti da Terna, con il supporto delle università coinvolte, e avranno l’opportunità di lavorare presso la sede territoriale come esperti di algoritmi e modelli per il Mercato Elettrico, sistemi di analisi e regolazione degli apparati di campo, nonché sistemi di Automazione di Stazione (SAS).

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Webinar: il trasporto di merci pericolose e la consulenza ADR

Comunicato Stampa

Webinar: il trasporto di merci pericolose e la consulenza ADR

 

Il 13 dicembre 2023 un incontro in modalità webinar si soffermerà sull’Accordo europeo relativo ai trasporti internazionali di merci pericolose su strada, sul ruolo del Consulente ADR e sui suoi obblighi e il suo legame con gli altri attori della sicurezza. 

 

In Europa il trasporto merci pericolose è soggetto a norme e regolamenti complessi e dettagliati, strutturati anche in base alla tipologia di merce da trasportare, ai confezionamenti ed ai veicoli di trasporto da utilizzare.

In particolare, il trasporto su strada è regolamentato dall’Accordo europeo relativo ai trasporti internazionali di merci pericolose su strada (ADR) che, siglato già alla fine degli anni ’50 del precedente secolo, ha avuto negli anni diversi aggiornamenti.

 

L’Accordo ADR regolamenta molti aspetti del trasporto delle merci pericolose. Ad esempio:

  • classificazione delle sostanze pericolose
  • metodi di prova
  • disposizioni su costruzione e prova degli imballaggi e delle cisterne
  • condizioni di imballaggio delle merci
  • marcatura ed etichettatura dei colli
  • placcatura e marcatura dei mezzi di trasporto
  • struttura dei veicoli e delle cisterne
  • requisiti per il trasporto e documenti di viaggio
  • abilitazione dei conducenti utilizzo dei mezzi di trasporto

L’Accordo individua poi importanti obblighi dei vari soggetti in materia di sicurezza.

 

Chi è il Consulente ADR? Quali sono i suoi principali obblighi? Qual è il suo legame con il ruolo di RSPP e HSE manager?

 

Per rispondere a queste domande l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 13 dicembre 2023 un webinar gratuito dal titolo “La consulenza ADR: chi, cosa e perché”.

 

Trasporto merci pericolose: l’accordo ADR e i consulenti per la sicurezza

L’Accordo ADR contiene misure di controllo e altre misure di supporto per l’osservanza delle disposizioni di sicurezza.

 

Si indica che ogni impresa, la cui attività comporta trasporti di merci pericolose, oppure operazioni di imballaggio, di carico, di riempimento o di scarico, connesse a tali trasporti, designa uno o più consulenti per la sicurezza dei trasporti di merci pericolose, denominati “consulenti”, incaricati di facilitare l’opera di prevenzione dei rischi per le persone, per i beni o per l’ambiente inerenti a tali attività.

 

Nell’accordo sono riportati i casi in cui le disposizioni dell’Accordo non si applicano alle imprese, ad esempio con riferimento ai limiti dei quantitativi trasportati o al fatto che tali imprese non eseguono, a titolo di attività principale o accessoria, trasporti di merci pericolose o operazioni di carico o scarico connesse a tali trasporti, ma che eseguono occasionalmente trasporti nazionali di merci pericolose, o operazioni di carico o scarico connesse a tali trasporti che presentano un grado di pericolosità o un rischio di inquinamento minimi.

 

Le funzioni del consulente per la sicurezza, da adattare alle attività dell’impresa, sono:

  • verificare l’osservanza delle disposizioni in materia di trasporto di merci pericolose;
  • consigliare l’impresa nelle operazioni riguardanti il trasporto di merci pericolose;
  • redigere una relazione annuale, destinata alla direzione dell’impresa o eventualmente a un’autorità pubblica locale, sulle attività dell’impresa per quanto concerne il trasporto di merci pericolose. La relazione è conservata per cinque anni e, su richiesta, messa a disposizione delle autorità nazionali.

 

Trasporto merci pericolose: il webinar sulla Consulenza ADR

Proprio per parlare di trasporto merci pericolose e del Consulente ADR si terrà mercoledì 13 dicembre 2023 – dalle ore 15.00 alle ore 16.15 – l’evento gratuito in modalità webinar “La consulenza ADR: chi, cosa e perché”.

 

Nel webinar si forniranno informazioni sull’Accordo ADR, dove ADR è l’acronimo di “Accord Dangereuses Route”, sintesi di “Accord europeen relatif au transport international des marchandises dangereuses par route”, ossia “Accordo europeo relativo ai trasporti internazionali di merci pericolose su strada”.

Ricordiamo che l’accordo originale è stato siglato a Ginevra il 30 settembre 1957 come European Agreement concerning the International Carriage of Dangerous Goods by Road.

 

Durante l’incontro si approfondiranno, in particolare, il ruolo e i compiti del Consulente ADR. Verranno fornite informazioni sui suoi principali obblighi e sui rapporti e legami professionale con i ruoli di RSPP e HSE manager.

 

Il relatore del webinar:

  • Marco Berrettini: Consulente ADR e Responsabile Tecnico gestione rifiuti

 

Ai partecipanti al webinar sarà inviato un attestato di presenza valido per il rilascio di 1 credito per Formatori area tematica n.2 e per RSPP/ASPP.

 

Il link per iscriversi all’evento gratuito:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/la-consulenza-adr–chi–cosa-e-perche

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595037 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

30 novembre 2023

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Gianni Lettieri vuole trasformare Atitech in un polo nazionale delle manutenzioni aeronautiche

Nel 2022, Atitech ha raggiunto un margine operativo lordo del 10%, nonostante la pandemia, e prevede di chiudere il 2023 con circa 160 milioni di ricavi. Sottoscritti, inoltre, importanti contratti che confermano il trend di crescita delle attività legate al business tradizionale: i dettagli del piano di rilancio ideato dal Presidente Gianni Lettieri.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: vogliamo riportare la full maintenance in Italia

69 milioni di fatturato nel 2022 e 160 milioni di ricavi stimati per il 2023: da quando ne ha assunto le redini l’imprenditore Gianni Lettieri nel 2009, la crescita di Atitech è inarrestabile. È passata dall’essere sull’orlo del precipizio a divenire la società indipendente di manutenzioni più grande d’Europa con 20 linee e 15 nelle aree di parcheggio. Il merito va tutto al piano di rilancio del Presidente Gianni Lettieri che, dopo aver portato i livelli di produzione a +37% a Napoli e a +210% a Fiumicino, ora si è posto l’obiettivo di far diventare Atitech il polo nazionale delle manutenzioni aeronautiche. A fine 2022, attraverso Meridie, l’imprenditore ha acquisito Alitalia Engineering Maintenance, portando a nove gli hangar a disposizione della società. “È la prima tappa di un progetto che ha nei due centri, Capodichino e Fiumicino, gli asset strategici del nuovo polo nazionale delle manutenzioni aeronautiche – spiega il Presidente di Atitech –. Stiamo lavorando per riportare in Italia le attività relative alla full maintenance che prima del 2008 erano state esternalizzate a favore di concorrenti come Lufthansa Technik, Air France Industries, Bedek e altre, creando una sorta di officina italiana per la riparazione a 360 gradi di aeromobili”.

Gianni Lettieri: nuova opportunità di crescita dalla conversione di aerei passeggeri in cargo

Se da un lato il Covid ha frenato il mercato del nuovo, dall’altro ha spinto il business delle manutenzioni che è quindi in crescita. Questo si è verificato, precisa Gianni Lettieri, “soprattutto in Asia, dove si è sviluppata un’offerta low cost”, da affrontare con “un’ulteriore internazionalizzazione”, senza però mai perdere di vista il valore del nostro Made in Italy, “un misto di qualità, professionalità, attenzione per i dettagli ed eleganza formale”. “All’interno di Atitech e dell’ex Alitalia – sottolinea il Presidente – esistono professionalità e competenze capaci di soddisfare le più svariate esigenze dei vettori sul mercato”. Il trend di crescita nel settore delle manutenzioni è confermato anche dai recenti accordi conclusi da Atitech. A fine 2022 la società ha firmato un contratto decennale per la manutenzione degli aerei di ITA Airways e a inizio 2023 è arrivata la fornitura quinquennale di servizi di assistenza per Poste Air Cargo, insieme a contratti con l’Aeronautica Militare e la Guardia di Finanza. Intanto, l’incremento dell’e-commerce ha aperto la strada a una nuova opportunità. “Dalla fine del 2021 abbiamo cominciato a convertire gli aeromobili B737-800 da passeggeri a cargo per diverse compagnie aeree, lavorando su progetti sviluppati dalle Israel Aerospace Industries attraverso un accordo di partnership — conclude Gianni Lettieri —. Abbiamo investito 60 milioni per la conversione di aeromobili civili da passeggeri a cargo, attività in crescita”.

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Claudio Descalzi: Eni negli USA, l’Inviato Speciale Presidenziale per il Clima in visita al CFS

Claudio Descalzi: “L’impegno di Eni verso la decarbonizzazione è forte, profondo e irreversibile e si basa su un percorso di trasformazione che abbiamo intrapreso già da dieci anni. Eni sta riducendo le sue emissioni totali Scope 1, 2 e 3 per raggiungere Net Zero nel 2050”.

Claudio Descalzi

Eni, l’AD Claudio Descalzi accoglie l’Inviato Speciale Presidenziale per il Clima degli Stati Uniti al CFS di Devens

Emerge anche nelle parole dell’AD di Eni Claudio Descalzi la soddisfazione per la visita dell’Inviato Speciale Presidenziale per il Clima degli Stati Uniti, John Kerry, alla sede di Commonwealth Fusion Systems (CFS) a Devens, Massachusetts, vicino Boston. “È con grande piacere che sono qui oggi con John Kerry, che sta svolgendo un lavoro straordinario per accelerare in maniera concreta la transizione energetica a livello globale”, ha sottolineato l’AD Claudio Descalzi che insieme all’Amministratore Delegato di CFS Bob Mumgaard ha accolto lo scorso 20 novembre l’Inviato Speciale Presidenziale per il Clima degli Stati Uniti presso la sede di Commonwealth Fusion Systems (CFS). “Abbiamo una storica collaborazione scientifica con il MIT e siamo investitore strategico in Commonwealth Fusion Systems: stiamo investendo significativamente nella fusione magnetica con l’obiettivo di portarla all’industrializzazione, e attribuiamo valore alle collaborazioni internazionali e pubblico-private per accelerarne la commercializzazione. Siamo partiti da qui, nell’ecosistema di innovazione statunitense unico nel suo genere, il cui approccio dovrebbe essere visto come un modello per altri Paesi che si avvicinano a questa tecnologia”, ha rimarcato in merito l’AD Claudio Descalzi.

Claudio Descalzi: guardiamo al futuro investendo in soluzioni breakthrough per la transizione

L’AD di Eni Claudio Descalzi ha quindi ricordato il “forte, profondo e irreversibile” impegno di Eni verso la decarbonizzazione: “Si basa su un percorso di trasformazione che abbiamo intrapreso già da dieci anni. Eni sta riducendo le sue emissioni totali Scope 1, 2 e 3 per raggiungere Net Zero nel 2050. Da un lato, stiamo lavorando alla riduzione del contenuto carbonico nella produzione energetica da fonti tradizionali, ad esempio con la diminuzione significativa delle nostre emissioni di metano; dall’altro, stiamo aumentando progressivamente la nostra offerta di prodotti a basse emissioni di carbonio, crescendo sia nella produzione di rinnovabili che di biocarburanti”. Ma Eni, ha aggiunto l’AD Claudio Descalzi, a conferma della vision lungimirante che la contraddistingue da 70 anni, è sempre più proiettata su ciò che sarà: “Guardiamo anche al nostro futuro, investendo in soluzioni breakthrough per la transizione, come l’energia da fusione, che rappresenta una fonte di energia sostenibile e virtualmente inesauribile. Ecco perché oggi siamo orgogliosi di condividere i progressi di CFS con una persona lungimirante come John Kerry”.

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