Daily Archives

18 Maggio 2022

Comunicati

“La Traiettoria”, l’autobiografia di Alessandro Benetton presto nelle librerie

La bocciatura al liceo, il dissenso con la famiglia e le esperienze accumulate in anni di carriera imprenditoriale. Per la prima volta Alessandro Benetton condivide i dettagli più personali della sua vita, tra regole familiari infrante e lezioni da cui prendere ispirazione.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: "Grazie a cadute e sbagli ho scoperto sulla mia pelle come migliorarmi"

Dai video Youtube alla pubblicazione di un libro: un percorso ormai diffusissimo tra i giovani influencer, ma che fa notizia quando il protagonista è niente meno che Alessandro Benetton. Il fondatore di 21 Invest, nonché neo Presidente della holding di famiglia Edizione, ha infatti pubblicato la sua nuova autobiografia dal titolo "La Traiettoria". Edito da Mondadori, il libro è disponibile dal 10 maggio. A darne la notizia lo stesso imprenditore in un video sul suo canale Youtube: "Ho sempre amato scrivere – spiega – ma ho sempre rifiutato. Cosa potevo mai dire di diverso e di utile? Intorno al mio 50° compleanno qualcosa è cambiato". Due i motivi dietro la scelta di Alessandro Benetton. Il primo è strettamente connesso all’attività iniziata sui social: "Da quando ho incominciato a interagire mi sono reso conto che tante cose che davo per scontato non lo sono affatto. Spesso studenti e giovani imprenditori mi scrivono per dire che grazie alla mia esperienza hanno imparato qualcosa di nuovo. Ecco che l’idea di un libro ha iniziato ad avere un senso".

Alessandro Benetton: "Il mio cognome un’opportunità ma allo stesso tempo un ostacolo"

Su Youtube l’imprenditore anticipa alcuni dei passaggi della sua vita privata e professionale che finora non era mai riuscito a condividere: "Nel libro – spiega Alessandro Benettonracconto ad esempio in modo schietto di come sono stato bocciato al liceo. Una cosa che tempo fa mi faceva vergognare ma che oggi so essere stata fondamentale per trovare il mio percorso, la mia traiettoria". L’altra motivazione dietro la scelta di scrivere un’autobiografia il bisogno di fissare dei punti fermi, tra cui spicca in particolar modo il rapporto con la famiglia. "Per tanto tempo è stato complicato e, non lo nego, a volte mi ha fatto soffrire. Mio padre è un gigante dell’imprenditoria e ciò mi ha sicuramente concesso tante opportunità sia sullo studio che sul lavoro. Ma l’ombra di un gigante è molto ampia e per uscirne bisogna camminare parecchio". Fin dai primi anni il percorso imprenditoriale di Alessandro Benetton prende una strada diversa da quella degli affari di famiglia, con la fondazione di 21 Invest e l’ingresso nel private equity: "Ho sempre voluto che la gente pensasse a me prima di tutto come ‘Alessandro’. Volevo tracciare il mio percorso e l’unico modo per farlo era infrangere le regole, anche se questo voleva dire dissentire con mio padre". Fallimenti, successi, sofferenze, gioie, esperienze e persone: "Scrivere questo libro mi ha permesso di ricordarmi che cosa provavo allora, quando cercavo ancora la mia strada. E allo stesso tempo – conclude – mi ha permesso di guardare al passato con una prospettiva nuova, quella di imprenditore e di padre".

No Comments
Comunicati

Fare la SEO Audit relativa ai Core Web Vitals usando Screaming Frog

  • By
  • 18 Maggio 2022

Core Web Vitals sono delle metriche lanciate da Google a metà del 2020, e riguardano le performance del sito. In questo articolo spiegheremo come farne un’audit completa con il tool Screaming Frog.

Audit dei Core Web Vitals

Per accedere ai dati di tutte le pagine di un sito al fine di realizzare un’audit abbiamo bisogno di:

  • Uno strumento di scansione; in questo caso utilizzeremo la versione a pagamento di Screaming Frog, che permette l’utilizzo delle API degli strumenti Google.
  • Le API di accesso a Pagespeed Insight;
  • Un sito da analizzare.

API di Pagespeed Insight

Il metodo più semplice per ricevere le API di Pagespeed è generare un progetto sulla console degli strumenti da developers di Google (o Google APIs) o ancora più facile ricevere una key dalla pagina di spiegazione delle API di Pagespeed. Una volta ottenuta la key sarà necessario inserirla nello strumento, Screaming Frog.

Attivazione di Screaming Frog

Per attivare la key di PageSpeed Insight sarà necessario inserirla dalla voce del menu Configuration > API access > Pagespeed Insight.

Una volta inserita nella voce “Secret Key”, cliccare su “Connect” per iniziare appunto la connessione. A questo punto le API sono connesse.

NOTA: qualora ci fossero problemi di compatibilità della key, assicuratevi che il progetto generato abbia attivato gli accessi alle API di Pagespeed Insight.

Raccogliere i dati

Una volta fatta partire la scansione di un sito sarà possibile vedere nel pannello laterale Overview il numero di pagine che presentano errori. Le categorie di errori sono le stesse presente sui tools di Google, di conseguenza sarà facile rintracciare le guide ufficiali per modificare i parametri fuori standard segnalati.

Cliccando sulla voce di errore sarà possibile vedere l’elenco completo delle URL coinvolte nella voce, anche se questa non è l’unica vista che rende possibile controllare le correzioni da effettuare. Infatti, se invece si volessero controllare le statistiche delle singole pagine, una per una, basterebbe aprire la schermata “Pagespeed” dei pannelli di Screaming Frog.

Perché è importante migliorare i Core Web Vitals di un sito?

I Core Web Vitals ci dicono quali pagine del nostro sito web sono veloci e quali risorse o elementi ne rallentano il caricamento. Forniscono inoltre indicazioni utili sul come migliorare tali problematiche.

Ottimizzando a dovere i Core Web Vitals è possibile migliorare notevolmente il caricamento delle pagine e l’esperienza di navigazione offerta. Di conseguenza, è molto probabile che Google decida di migliorare il posizionamento del sito in questione a seguito delle ricerche effettuate dagli utenti.

Come recentemente affermato anche da Andrea Preite (trovi qui l’intervista del CEO di Rixalto Media) grazie a questi aspetti, all’apparenza un po’ più tecnici, è possibile migliorare e valorizzare la propria presenza online.

No Comments
Comunicati

Claudio Descalzi: Eni, il commento dell’AD sulla performance del primo trimestre 2022

La crescita di Eni nel primo trimestre 2022: l’AD Claudio Descalzi parla dei risultati conseguiti "in un contesto di estrema volatilità dei prezzi e di incertezza a causa della guerra in corso e delle tensioni internazionali".

Claudio Descalzi

Eni, rilevanti sviluppi strategici nel primo trimestre 2022: il focus dell’AD Claudio Descalzi

Nel commentare la prima trimestrale 2022 l’AD Claudio Descalzi ripercorre "i rilevanti sviluppi strategici di Eni", capace di reagire "con rapidità alle mutate condizioni del mercato energetico facendo leva sulla dimensione globale del nostro settore upstream e sulle consolidate relazioni con i Paesi produttori per identificare nuove opportunità di forniture per l’Europa, incrementali e alternative a quelle esistenti". Nel trimestre sono stati chiusi "importanti accordi con Algeria, Egitto e Congo, e un altro ancora in Angola, che rafforzano ulteriormente le attività congiunte con le società di stato locali con l’obiettivo di promuovere maggiori flussi di export di gas naturale a beneficio dell’Italia e dell’Europa nel contesto della transizione verso un’economia decarbonizzata". È stato completato "con successo" l’iter di quotazione della consociata upstream norvegese Vår Energi di cui Eni detiene il 64% e lanciata con BP l’operazione di integrazione dei rispettivi rilevanti portafogli upstream in Angola. Procede anche il percorso di Plenitude, la controllata che integra le energie rinnovabili con il retail gas&power, verso "la quotazione entro il 2022 subordinata alle condizioni di mercato". Eni poi ha annunciato "la prossima costituzione di una impresa per la Mobilità Sostenibile che combinerà le nostre bioraffinerie, il nostro network di punti vendita multi-prodotto, multi-servizio e la relativa clientela". In merito Claudio Descalzi aggiunge come proprio grazie a Plenitude e alla Mobilità Sostenibile il Gruppo punti "ad offrire alla nostra clientela distintivi prodotti decarbonizzati e servizi sostenibili". Importante, infine, sottolineare come nel trimestre sia stata anche completata "con successo l’offerta iniziale di sottoscrizione presso il listino londinese delle azioni di NEOA, un veicolo che identificherà opportunità di acquisizioni nei settori della decarbonizzazione e transizione energetica".

Claudio Descalzi: l’impegno di Eni nel garantire sicurezza e sostenibilità del sistema energetico

È anche nei numeri del primo trimestre "la solidità e la resilienza" di Eni. Lo evidenzia l’AD Claudio Descalzi sottolineando il valore della performance registrata "in un contesto di estrema volatilità dei prezzi e di incertezza a causa della guerra in corso e delle tensioni internazionali". Rimanere "finanziariamente disciplinati" in un mercato caratterizzato da tale volatilità era quindi "cruciale" come osserva l’AD: "In tal modo abbiamo generato un free cash flow organico di 1,8 miliardi, nonostante i maggiori fabbisogni di capitale circolante connessi alla stagionalità delle vendite resi ancora più accentuati dall’aumento delle quotazioni delle materie prime". Non a caso Eni ha conseguito nel trimestre "un Ebit adjusted di Gruppo di €5,2 miliardi, con un incremento di €3,9 miliardi rispetto al primo trimestre 2021 dovuto al robusto andamento della E&P grazie al forte scenario prezzi, e di GGP sostenuto dalla crescita del business internazionale del GNL e dalla flessibilità del nostro portafoglio di approvvigionamento": numeri che, come ricorda Claudio Descalzi, riflettono gli "evidenti progressi" compiuti "nell’attuazione della nostra strategia volta a garantire sicurezza e sostenibilità del sistema energetico mantenendo il nostro forte impegno a una giusta transizione energetica e alla creazione di valore per i nostri stakeholders".

No Comments
Comunicati

Professionisti del private equity: Attilio Mazzilli, partner di Orrick e Responsabile del Tech Group

La formazione all’estero, i primi passi negli studi legali di stampo internazionale e l’ingresso in Orrick: la crescita professionale di Attilio Mazzilli.

Attilio Mazzilli

La formazione negli Stati Uniti e il ritorno a Milano: i primi incarichi professionali di Attilio Mazzilli

Il panorama del fintech italiano è stato scosso lo scorso febbraio da un’operazione che non ha precedenti. Scalapay, start up leader nel Buy Now Pay Later, è diventata il primo “unicorno” del Paese, ottenendo una valutazione da oltre 1 miliardo di dollari grazie al round guidato da Tencent. Tra i protagonisti anche Attilio Mazzilli. Socio dello Studio Legale Orrick, ha infatti guidato il team incaricato di assistere la start up. Incarico già svolto per il precedente round di Serie A guidato da Tiger Global. Negli ultimi anni quello dell’avvocato è un nome spesso associato ad operazioni di rilievo nell’ambito private equity e venture capital. Oltre ad essere Partner della law firm, dal 2019 è anche Responsabile del Tech Group Italiano e membro dell’International Technology Companies Group. Il suo percorso professionale inizia subito dopo la laurea in Giurisprudenza (Università degli Studi di Milano). In attesa dell’abilitazione all’esercizio legale, che ottiene nel 2003, Attilio Mazzilli ricopre il ruolo di Associate presso Pavia e Ansaldo, studio legale dallo storico approccio internazionale. Decide quindi di trasferirsi a Los Angeles per completare gli studi. Qui frequenta la University of Southern California School, dove nel 2006 consegue un Master of Laws in Business & Corporate Law. Nel 2007, ormai rientrato a Milano, entra come Senior Associate nello Studio Chiomenti, realtà con sedi in tutto il mondo.

Attilio Mazzilli: l’esperienza nel private equity e il focus sul tech

Tra il 2011 e il 2015 Attilio Mazzilli è socio dello Studio Carnelutti, per il quale assume anche la carica di Head of International Development. In quegli anni assiste clienti del calibro di Intesa San Paolo e Cattolica Assicurazioni. Ma è con Orrick che realizzerà i successi professionali più significativi. La sua attività come Partner e membro dell’International Technology Companies Group si focalizza in particolare nell’ambito dell’M&A, sia nel private equity che nel venture capital. Tra i suoi clienti importanti società tech, che segue in ogni fase del loro ciclo di vita. Già durante i primi anni partecipa attivamente a diverse operazioni di rilievo, assistendo ad esempio Prima Assicurazioni nel mega-round da 100 milioni guidato da Goldman Sachs e l’aumento di capitale per 14 milioni più un finanziamento senior da 15 a beneficio di Safety21. Successi che gli valgono nel 2019 la nomina come Responsabile Tech delle sedi italiane dello Studio e nel 2020 quella come Avvocato dell’Anno Venture Capital ai Legalcommunity Awards. Oltre ad assistere Scalapay, negli ultimi due anni Attilio Mazzilli ha seguito clienti quali Banca Sella Holding (joint venture con illimity Bank), Cerba HealthCare (acquisizione da Investindustrial) e Beending Spoons. Inoltre, durante l’emergenza Covid-19, ha collaborato con il Ministero dell’Innovazione alla stesura di misure urgenti destinate a fornire supporto finanziario alle aziende tech e innovative.

No Comments
Comunicati

Gianni Lettieri: Atitech, concluso l’iter per l’acquisizione del ramo manutenzione Alitalia

In attesa dell’aggiudicazione del bando, Atitech ha siglato un accordo con ITA Airways sul futuro del ramo maintenance Alitalia. Gianni Lettieri: "Contratto base su cui lavorare per il futuro".

Gianni Lettieri

L’impegno di Gianni Lettieri: "Garantiremo priorità di servizi e alta qualità"

Non perde tempo Atitech, che mette un altro tassello nel processo di acquisizione del ramo manutenzione Alitalia. Dopo aver presentato ad ITA Airways un’offerta vincolante, il Presidente Gianni Lettieri ha sottoscritto con la compagnia di bandiera un contratto preliminare finalizzato a identificare servizi e tariffe inerenti alle attività acquisite. La notizia è stata annunciata dallo stesso imprenditore lo scorso 14 marzo, con la MRO di Capodichino che nel frattempo attende il verdetto del bando indetto da Alitalia. Se l’operazione dovesse concludersi con successo, il contratto prevede un impegno a lungo termine basato sulle condizioni generali dello Standard Agreement (pubblicato da IATA – Edizioni 2013 e 2018), con tutte le eccezioni, deroghe e condizioni speciali indicate all’interno della normativa dettata dalla UE in materia. "La sottoscrizione di questo contratto preliminare di servizi con ITA Airways – ha dichiarato il Patron di Atitech Gianni Lettieriè la base su cui lavorare per il futuro delle due società. Atitech supporterà la compagnia con massimo impegno e professionalità garantendo priorità di servizi e alta qualità".

Verso un Polo unico delle manutenzioni, Gianni Lettieri: "Infrastruttura strategica"

"Atitech – prosegue – si porrà inoltre l’obiettivo di riportare a Fiumicino una platea di compagnie aeree di livello internazionale, come fatto in passato con il proprio rilancio sull’aeroporto di Capodichino". Un progetto ambizioso quello di Gianni Lettieri, che ha già ricevuto il benestare delle sigle sindacali. A febbraio la firma di un pre-accordo che prevede la collaborazione di entrambe le parti allo scopo di assicurare all’azienda un contratto pluriennale in esclusiva su tutta la manutenzione degli aeromobili. Con Atitech che, dal canto suo, si è impegnata a valorizzare i dipendenti Alitalia e salvaguardare i livelli occupazionali del settore. La creazione di un Polo unico italiano dedicato alla manutenzione aeronautica l’obiettivo finale del Presidente Atitech: "L’impegno – conclude Gianni Lettierisarà quello di dotare l’Italia di una infrastruttura strategica per le manutenzioni aeronautiche, dalla manutenzione di base alla linea, dai motori ai componenti, come esiste nei principali Paesi Europei".

No Comments
Comunicati

Quanto guadagna un elettricista?

Un elettricista è una persona specializzata nell’installazione e manutenzione di impianti elettrici. Gli elettricisti devono avere esperienza nel campo prima di poter guadagnare uno stipendio più alto. Per diventare un elettricista è necessario completare la formazione necessaria.

Gli elettricisti sono responsabili dell’installazione, della manutenzione e della riparazione degli impianti elettrici nelle case e negli edifici. Lavorano su una varietà di progetti, dall’installazione di nuovi cablaggi alla riparazione di interruttori difettosi. In genere sono certificati per essere qualificati per il lavoro che svolgono.

Quanto è lo stipendio di un elettricista?

Lo stipendio medio di un elettricista in Italia è di circa 1.400 € netti al mese ma se lavora in proprio (con la partita IVA) il suo quadagno puo essere notevolmente piu grande. Il guadagno dipende anche dal numero di clienti.
I redditi dipendono molto anche dalla località in cui svolgono la loro attività. Ad esempio un elettricista a Pavia avrà clienti diversi e un reddito diverso da quello di Milano o un elettricista che lavora in un paesino molto piccolo.

Quanto guadagna un elettricista all’ora?

Anche in questo caso, la parola d’ordine è dipende. Dipende se sei un elettricista dipendente di un’azienda o un elettricista lavoratore autonomo. Un dipendente potrebbe guadagnare circa 12-15 euro all’ora mentre un libero professionista potrebbe guadagnare circa 40-50 euro all’ora. Anche in questo caso dipende molto dal territorio in cui opera. come tutti sappiamo ci sono zone dove si paga meglio e zone in Italia dove si paga meno.

No Comments
Comunicati

Il restauro artistico di opere d’arte

  • By
  • 18 Maggio 2022

L’Italia è un paese dall’immenso patrimonio artistico storico e architettonico, e da sempre la scuola di restauro italiana è apprezzata nel mondo. Per restauro artistico si intende l’insieme di quello operazioni di recupero e conservazione di opere e manufatti dal grande interesse storico e culturale che sono stati danneggiati dal trascorrere del tempo.

Con il passare degli anni infatti, le opere di qualsiasi materiale vanno pian piano a degradarsi e rovinarsi. Questo avviene fondamentalmente per fattori ambientali quali l’azione del sole e del caldo, così come pioggia, freddo e umidità. Per questo motivo è bene procedere con un restauro artistico e restituire così ad ogni manufatto il suo aspetto originario.

L’analisi preventiva

Per procedere bene con le operazioni di restauro bisogna effettuare sempre una analisi del materiale sul quale si dovranno effettuare le operazioni necessarie. In questa maniera è possibile sapere in anticipo come l’opera reagirà agli interventi che andremo ad apportare, e questo è importante perché consente di lavorare senza rischiare di danneggiare il manufatto.

Oggi questi studi non si limitano all’analisi tradizionale dei materiali, ma si procede anche mediante analisi molecolare e chimica per conoscere più in dettaglio la composizione del materiale da restaurare. Per questo motivo è indispensabile anche il lavoro che viene effettuato in laboratorio, che consente poi di ottenere molto di più sul campo.

Il rispetto dell’opera

Quando ci apprestiamo ad effettuare il restauro artistico di opere d’arte dobbiamo sempre tenere a mente che non bisogna andare a modificare la loro natura e le peculiarità di ogni manufatto, come conferma l’azienda di restauro Maltese srl di Alcamo (TP), ma al contrario queste vanno mantenute. Un bene artistico infatti deve sempre essere rispettato e ciò implica il consentirgli di mantenere la propria identità e aspetto originario. Ciò significa che è possibile restituirgli integrità senza per questo dover compromettere la sua storia e artisticità.

Conclusione

Dunque il restauro artistico di opere d’arte va portato avanti in maniera precisa e corretta anche dal punto di vista morale, prima ancora che storico e artistico. Solo in questa maniera sarà possibile restituire al manufatto veramente le sembianze originarie.

No Comments
Comunicati

La storia di Ideal Standard: il futuro del Modern Living nelle proposte dell’azienda

Il buon design crea lo sfondo per una piacevole vita, uno spazio sicuro per la quotidianità e l’amore: la vision di Ideal Standard, protagonista di una importante storia ultra-centennale.

Ideal Standard

Ideal Standard: l’impegno della storica azienda nel rimodellare le principali dinamiche del vivere moderno

Leader nella produzione di soluzioni per il bagno, Ideal Standard è riuscita nel corso della sua storia ultra-centennale a plasmare il futuro del Modern Living puntando sull’innovazione e sulla qualità dei prodotti: l’azienda propone soluzioni all’avanguardia, progettate per rendere l’ambiente sempre più sicuro, sostenibile e confortevole. Dai sanitari alla rubinetteria, ma anche cabine e piatti doccia, vasche, mobili, ceramiche e accessori per il bagno: l’ottica di Ideal Standard è conciliare nelle proprie proposte funzionalità e design per garantire risposte rapide ed efficaci alle necessità attuali e future dei clienti.

La storia ultra-centennale di Ideal Standard si riflette nelle proposte più recenti

Ideal Standard si avvale di numerose collaborazioni con università, architetti, urbanisti e imprese di costruzione di primo piano per migliorare, attraverso la qualità delle proprie proposte, la vita delle persone. L’azienda è presente in oltre 100 Paesi: negli undici siti produttivi dislocati tra Europa, Medio Oriente e Nord Africa lavorano quotidianamente oltre 8.500 professionisti dando continuità alla sua importante storia ultra-centennale costellata di numerosi riconoscimenti. Ideal Standard prenderà parte alla 60esima edizione del Salone del Mobile, in programma dal 7 al 12 giugno negli spazi di FieraMilano a Rho. Nell’occasione sarà presentata la linea Atelier Collections che include anche la collezione di ceramiche Calla e la gamma di miscelatori Joy Neo: proposte recenti in cui emerge la vision dell’azienda, improntata sull’attenzione al cliente, il pionierismo nell’innovazione che ne contraddistingue la storia e lo sguardo proiettato costantemente al domani.

No Comments
Comunicati

Long Covid: all’ICS Maugeri S.p.A. attività di ricerca e di riabilitazione personalizzata

Sono ancora tante le incognite sul long Covid, ma la ricerca scientifica portata avanti da ICS Maugeri S.p.A. continua a fare progressi per garantire ai pazienti una giusta assistenza e una riabilitazione personalizzata.

ICS Maugeri S.p.A.

All’ICS Maugeri S.p.A. studi scientifici sul long Covid

Tra le incognite che restano ancora senza risposta sul Coronavirus, ci sono anche i disturbi e le manifestazioni cliniche che persistono dopo la fase acuta della malattia: il long Covid è infatti una condizione ancora troppo sottovalutata. Nonostante ciò, le conoscenze scientifiche sugli effetti a lungo termine avanzano velocemente. “In questi due anni – conferma Walter Ricciardi, Direttore scientifico di ICS Maugeri S.p.A. e consulente del Ministro Speranza – c’è stato un vero e proprio boom di ricerca scientifica sul Covid agli Istituti clinici scientifici Maugeri. Accanto alla ricerca che normalmente svolgiamo si è aggiunta anche quella sul Sars-CoV-2, tanto che i dati ministeriali ci riportano al settimo posto per produzione scientifica sul tema, tra i circa 40 Irccs presenti in Italia”. Attraverso una prima fase di assistenza offerta ai pazienti Covid-19, specialmente nella prima ondata, si è poi passati ad approfondite attività di ricerca. In ICS Maugeri S.p.A., spiega Ricciardi, “siamo stati tra i primi a codificare, attraverso studi scientifici, il Long Covid, ovvero le conseguenze che permangono dopo la fase acuta della malattia e che possono manifestarsi nei bambini come nei fragili, ma anche in persone giovani o che non hanno avuto manifestazioni particolarmente gravi”.

ICS Maugeri S.p.A.: l’importanza di una riabilitazione adeguata

ICS Maugeri S.p.A. ha mostrato il massimo impegno anche nella riabilitazione post-Covid: è ormai appurata l’utilità di un adeguato periodo di riabilitazione in grado di consentire ai pazienti un reale recupero delle attività quotidiane. “Ogni patologia, e l’infezione da Sars-CoV-2 in particolare, può dare conseguenze a lungo termine, perché ogni danno di funzione di un organo provoca forme di disabilità, e diversi pazienti hanno un diverso impatto”, ha spiegato Michele Vitacca, primario di Pneumologia all’IRCCS Maugeri Lumezzane (BS) e tra gli autori delle prime attività di ricerca sul long Covid e sull’efficacia della riabilitazione. Affinché la sintomatologia possa regredire, la riabilitazione post-Covid è quindi decisiva: le attività riabilitative sono fondamentali, devono essere precoci e adattate alle esigenze del paziente. “Fondamentali, secondo la nostra esperienza – conclude Vitacca – si sono dimostrate essere le terapie riabilitative personalizzate e iniziate precocemente, possibilmente già direttamente nelle Aree Covid”.

No Comments
Comunicati

Francesco Milleri: EssilorLuxottica, gli occhiali del futuro nell’intervista all’AD

Francesco Milleri: "Se Luxottica, quattro anni fa, realizzava circa 9 miliardi di ricavi, oggi parliamo di una realtà da oltre 21 miliardi. Di una società che ha superato gli 80 miliardi di capitalizzazione e vuole arrivare ai 100. E che ha più di 180mila dipendenti nel mondo. Tutto con un solo prodotto: gli occhiali".

Francesco Milleri

Francesco Milleri: gli occhiali saranno i nuovi cellulari, investiamo in tecnologie di realtà aumentata

L’Amministratore Delegato Francesco Milleri lo ha ricordato anche in una recente intervista rilasciata al "Corriere della Sera": la mission di EssilorLuxottica è "aiutare il mondo a vedere meglio, il mercato a crescere, le nostre piattaforme digitali, produttive e logistiche sono aperte a tutti". Ed è l’aumento dell’uso degli occhiali a rappresentare la prima base di crescita perché, come ha spiegato l’AD, "il bisogno di correzione, e di correzioni sempre più personalizzate" si configura sempre più in crescita. Nel futuro di EssilorLuxottica anche nuove acquisizioni mirate: "Siamo sempre alla ricerca di nuove idee da sviluppare, magari anche in mercati e settori limitrofi". Francesco Milleri ha parlato inoltre di "grossi investimenti" in tecnologie di realtà aumentata: "Pensiamo che l’occhiale farà quello che ha fatto finora il telefono cellulare nella telefonia. L’occhiale è il posto dove, attraverso le tecnologie di proiezione sulle lenti, si ascolterà, parlerà e vedrà e si interagirà con il mondo".

Francesco Milleri: sono le azioni, non le relazioni, a trasformare il mondo

EssilorLuxottica guarda avanti con determinazione, come emerge dalle parole dell’AD Francesco Milleri, anche grazie ai risultati registrati e ai traguardi conseguiti negli ultimi anni: "Questa non è una Luxottica semplicemente trasformata, ma un progetto imprenditoriale totalmente nuovo di cui Luxottica è stato il perno". Lo dicono i numeri, riportati nell’intervista al "Corriere della Sera" dall’AD: "Se Luxottica, quattro anni fa, realizzava circa 9 miliardi di ricavi, oggi parliamo di una realtà da oltre 21 miliardi. Di una società che ha superato gli 80 miliardi di capitalizzazione e vuole arrivare ai 100. E che ha più di 180mila dipendenti nel mondo". Il tutto "con un solo prodotto: gli occhiali", come ha sottolineato più volte Francesco Milleri: "Abbiamo 18mila negozi, quasi mezzo milione di punti vendita serviti: siamo il più grande sistema distributivo del mondo dell’ottica, e forse non solo. Allora è chiaro che questa è un’organizzazione totalmente diversa, è un’azienda nuova che si basa su tre forze fondamentali che sono le tre prime aziende del mercato: Luxottica, Essilor, GrandVision. L’insegnamento che portiamo, troppe volte sottovalutato nel nostro Paese, è che sono le azioni, e non le relazioni, a trasformare e migliorare il mondo".

No Comments
Comunicati

Private banking, Banca Generali risponde alle domande più frequenti sul suo nuovo blog

Si chiama "Protezione&Risparmio" il blog presentato lo scorso 2 maggio da Banca Generali. Un portale dedicato al mondo del private banking e agli argomenti di attualità legati al settore.

Private banking e informazione, perché nasce il blog di Banca Generali

Fornire supporto ai risparmiatori e aiutarli a comprendere in maniera semplice e chiara i temi economici che dominano il dibattito attuale. È l’obiettivo di "Protezione&Risparmio", il nuovo blog lanciato da Banca Generali sul private banking e non solo. Per intercettare il bisogno sempre maggiore di informazione economica, il portale si propone infatti come una vera e propria testata dall’approccio giornalistico e divulgativo, con l’intento di approfondire gli argomenti di attualità e offrire così un contributo concreto all’educazione finanziaria del Paese. "In un mondo dell’informazione sempre più complesso e saturo di voci – ha spiegato in occasione del lancio Michele Seghizzi, Direttore Marketing & Relazioni Esterne di Banca GeneraliProtezione&Risparmio ha l’obiettivo di proporsi come spazio accurato e professionale per dare risposte concrete ai quesiti dei risparmiatori attraverso l’esperienza dei nostri professionisti". Il blog, ha fatto sapere l’Istituto in una nota, verrà aggiornato settimanalmente grazie alla collaborazione sia degli esperti dell’Istituto che di accademici, economisti e protagonisti della società civile. Al momento sono diversi i temi già affrontati sul portale: oltre ad un focus sul private banking, si parla infatti di inflazione, investimenti sostenibili ESG, economia reale e degli effetti del conflitto russo-ucraino.

Il private banking secondo Banca Generali

Uno dei primi articoli pubblicati dal team di Banca Generali è dedicato al private banking e a quelle che sono le risposte alle domande più diffuse. La caratteristica principale da tenere a mente quando si parla di questo particolare settore bancario è che a fare la differenza non sono i servizi, ma la modalità di erogazione. Rispetto al retail banking, che si rivolge ad una clientela estremamente ampia con prodotti standardizzati, il private banking nasce per soddisfare i bisogni di una clientela con patrimoni di entità rilevante (la soglia di ingresso è in media attorno ai 500.000 euro) e soprattutto prevede necessariamente il coinvolgimento di un professionista dedicato con cui costruire nel tempo un rapporto di fiducia. Diversi i servizi di cui è possibile avvalersi, dalla gestione dei patrimoni mobiliari e immobiliari fino alla consulenza in materia di investimenti, assicurazioni o previdenza. I private banker oggi sono in grado di supportare i clienti a 360°, supervisionando e coordinando anche attività diverse dai servizi bancari e avvalendosi di una rete di professionisti terzi. Per Banca Generali nel private banking fondamentale è il rapporto di fiducia che si viene a creare tra banker e cliente: "Questa è la nostra Mission – si legge sul blog – in un contesto di sostanziale omogeneità nella value proposition relativa ai servizi di private banking, ci distinguiamo rispetto agli altri operatori per i servizi di consulenza patrimoniale offerti ai Clienti attraverso relazioni di fiducia che si instaurano tra il Consulente e il Cliente. Una relazione che assume un ruolo centrale nel nostro modello di servizio ed è valorizzata dall’offerta che mettiamo a disposizione".

No Comments
Comunicati

Dimagrire in maniera sana e naturale: ecco i migliori consigli

Spesso si è alla ricerca di una dieta, di prodotti o trucchi vari che facciano perdere peso in poco tempo; il segreto per dimagrire in modo sano e naturale è, però, un connubio tra dieta equilibrata ed esercizio fisico costante. Vediamo adesso alcuni consigli per perdere peso in modo naturale.

Dieta e alimentazione

Se si vuole perdere peso velocemente, ma in maniera naturale, il primo consiglio da seguire è senza dubbio quello di fare attenzione all’alimentazione, che deve essere sana ed equilibrata, e accompagnata da una costante attività fisica, che aiuterà a migliorare l’aspetto fisico e lo stile di vita. Per quanto riguarda la dieta da seguire, è fondamentale rivolgersi ad un nutrizionista o dietologo, e non improvvisare, perché ciò potrebbe rivelarsi molto pericoloso per la salute.

Attività fisica

L’attività fisica è, come abbiamo detto, fondamentale, ma è importante farsi accompagnare nel proprio percorso di dimagrimento da uno specialista; è vitale non cominciare subito con esercizi stancanti, sopratutto se si è una persona sedentaria. La motivazione è un fattore non indifferente: mai seguire allenamenti che si trovano noiosi.

Prodotti per dimagrire naturalmente

Il desiderio di dimagrire velocemente fa spesso credere che esistano prodotti che fanno perdere peso in maniera super veloce, senza bisogno di mangiare sano o di fare sport. Alcuni di questi prodotti possono però rappresentare un aiuto nel nostro processo di dimagrimento: uno fra questi è Keto Matcha Blue. Questo integratore alimentare aiuta a perdere peso più velocemente perché interviene sul metabolismo, aumentando il senso di sazietà ed eliminando i grassi in eccesso. È preparato con ingredienti completamente naturali e ripulisce l’organismo da batteri e scorie, intervenendo su organi fondamentali quali fegato e reni. Per maggiori informazioni su questi prodotti, consultare il sito https://www.ketomatchablue.com/.

Semplici consigli per dimagrire in maniera naturale

È fondamentale, per dimagrire in maniera sana, aiutare il metabolismo apportando i giusti nutrienti, divisi nei cinque pasti fondamentali della giornata. Bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno favorisce la depurazione dell’organismo e il drenaggio dei liquidi in eccesso: a beneficiarne sarà il corpo, sia fuori che dentro. Essenziale è anche ridurre la quantità di sale che introduciamo nel corpo poiché il sodio, se utilizzato in quantità eccessiva, è una delle cause principali della ritenzione idrica.

Se si sta cercando di dimagrire, camminare al mattino è molto utile, perché risveglia i muscoli: l’ideale sarebbe quaranta minuti di camminata mattutina. Spesso si pensa che eliminare i carboidrati dalla dieta aiuti a dimagrire velocemente: niente di più sbagliato. L’apporto di carboidrati fornisce energia all’organismo: ma se si desidera assumere più fibre e donare equilibrio all’intestino, si consiglia di mangiare alimenti integrali al posto di quelli raffinati. In un’alimentazione sana non possono assolutamente mancare le verdure: una porzione al giorno dona il giusto apporto di minerali, vitamine e fibre, oltre a far assorbire meno grassi al’organismo.

Dieta non significa privarsi di alimenti golosi: il cioccolato extra fondente, grazie al magnesio presente al suo interno, dona energia, influisce sull’umore e sulla perdita di peso. Infine, è consigliato bere una tisana allo zenzero per depurare l’organismo e stimolare il metabolismo, e l’utilizzo delle spezie nei nostri piatti per ridurre il quantitativo di sale: il cumino, ad esempio, aiuta l’intestino e riduce il gonfiore addominale, mentre la curcuma favorisce l’eliminazione dei grassi.

No Comments