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5 Gennaio 2022

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Riva Acciaio allestisce il Comune di Lesegno per Natale

Lo stabilimento di Lesegno rappresenta per Riva Acciaio un importante polo produttivo: quest’anno l’azienda ha pensato di ringraziare il Comune per la sua ospitalità contribuendo ad illuminare il paese per il Natale.

Riva Acciaio

Il Natale di Lesegno con Riva Acciaio: luminarie e un albero di sei metri

L’operatore siderurgico ha deciso di collaborare con la Pro Loco di Lesegno e diversi volontari per portare un po’ di aria natalizia nel piccolo paese piemontese che ospita lo stabilimento, nonché il cuore tecnologico, di Riva Acciaio. Grazie al contributo dell’azienda è stato infatti possibile arricchire le decorazioni del centro storico e delle frazioni. La Pro Loco, guidata dal Presidente Osvaldo Martini, si è occupata dell’allestimento e della realizzazione di alcuni soggetti. Ai lavori hanno partecipato anche diversi volontari. Il sindaco Emanuele Rizzo ha espresso la sua gratitudine per la generosità dimostrata dall’azienda: “Un grazie speciale alla Riva Acciaio per il contributo economico che ci ha permesso di acquistare decorazioni che da alcuni anni mancavano e che renderanno più colorato e luminoso questo Natale 2021!”.

Riva Acciaio: le attività nel settore siderurgico

Riva Acciaio è oggi leader nel settore della produzione di acciaio, ruolo che occupa sia in Italia che all’estero. È specializzata soprattutto nei prodotti lunghi e negli acciai di alta qualità. La sua storia ha inizio nel 1954, quando i fratelli Emilio e Adriano Riva decisero di fondarla. Attualmente l’azienda conta cinque stabilimenti situati tra Lombardia e Piemonte. Gli acciai di Riva Acciaio vengono infatti prodotti in provincia di Brescia a Sellero, Malegno e Cerveno; in provincia di Varese a Caronno Pertusella; in provincia di Cuneo a Lesegno. Quest’ultimo stabilimento possiede anche un avanzato Centro di ricerca e sviluppo dove vengono utilizzati strumenti di altissima tecnologia come il simulatore termomeccanico Gleeble 3800.

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Il percorso professionale di Alessandro Noceti

Le tappe più importanti dell’esperienza formativa e lavorativa di Alessandro Noceti, professionista della finanza internazionale a capo di due delle quattro società controllate da Valeur Group.

Alessandro Noceti

Alessandro Noceti: incarichi e responsabilità in Valeur Group

Alessandro Noceti, esperto nel settore del Credito e dell’Equity, è Direttore di Valeur Capital e Valeur Securities. Le due realtà fanno parte di Valeur Group, gruppo indipendente che opera a livello internazionale. La prima, con sede a Londra, è una società specializzata in asset management e nella strutturazione di soluzioni d’investimento. La svizzera Valeur Securities, oltre ad essere autorizzata dalla FINMA ad operare come Distributore di investimenti collettivi di capitale, costituisce la piattaforma di trading del Gruppo. Oggi Alessandro Noceti è anche Responsabile della Distribuzione di Valeur Group. L’ingresso nel Gruppo risale al 2015, anno della nomina a Direttore di Valeur Capital. Una posizione ottenuta grazie alla lunga esperienza maturata dal manager nel mondo dell’alta finanza, in particolare negli oltre 5 anni trascorsi in Credit Suisse.

Alessandro Noceti: gli anni in Credit Suisse

Dopo aver ottenuto una laurea in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e in seguito un Master in European Business Studies presso ESCP-EAP European School of Management, Alessandro Noceti fa il suo ingresso nel settore della finanza proprio nella sede londinese di Credit Suisse. Inizialmente opera come Analista per l’Area Investment Banking – Equity and Fixed Income Derivatives Sales. Dopo due anni diventa Associate dell’Area, con responsabilità nella copertura commerciale per la clientela italiana retail e istituzionale. Grazie ai risultati ottenuti, gli viene offerto il ruolo di Vice Presidente di Credit Suisse International. Prima di approdare in Valeur Group, Alessandro Noceti si è occupato quindi di gestire il settore italiano del Real Money, attività alla quale si è aggiunta quella di Direttore con responsabilità nella copertura commerciale per il cluster italiano dei Fondi Pensione.

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ICS Maugeri S.p.A.: Luca Damiani sostituisce Gualtiero Brugger e assume la carica di Presidente

L’Assemblea dei Soci di ICS Maugeri S.p.A. ha nominato il nuovo Presidente: Luca Damiani prenderà, al termine dell’assemblea di approvazione del bilancio 2021, il posto di Gualtiero Brugger.

ICS Maugeri S.p.A.

ICS Maugeri S.p.A.: la nomina del nuovo Presidente

“Faccio sinceri e sentiti complimenti e auguro buon lavoro nel suo nuovo ruolo al Dott. Damiani che conosce bene l’azienda e saprà fornire un apporto di passione e impegno”: così Mario Melazzini, Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A., ha accolto la nomina a Presidente del Consiglio di Amministrazione di Luca Damiani, in sostituzione di Gualtiero Brugger. Il 16 dicembre l’Assemblea dei Soci ha deliberato, di comune accordo, il nuovo incarico: il neo-Presidente, già Vicepresidente, avrà dunque un ruolo esecutivo con l’obiettivo di dare un nuovo stimolo al processo di cambiamento e trasformazione, cogliendo le sfide future. Gualtiero Brugger proseguirà il proprio incarico fino all’assemblea di approvazione del bilancio 2021, lo ha dichiarato la società in una nota, ringraziandolo “per il suo ruolo determinante e l’attività svolta dal 2014 ad oggi”. ICS Maugeri S.p.A. ha inoltre comunicato che l’incarico di Vicepresidente è stato assegnato a Giovanni Fattore, già presente nel Consiglio.

ICS Maugeri S.p.A.: il nuovo incarico di Luca Damiani

Sin dal 2014 Luca Damiani è membro del consiglio di Fondazione Salvatore Maugeri e dal 2016 è Consigliere di Amministrazione di ICS Maugeri S.p.A., inoltre fa anche parte del CdA di IEO – Istituto Europeo di Oncologia. “Il mio primo ringraziamento – ha dichiarato – va al Professor Brugger e alla Dott.ssa Chiara Maugeri, rispettivamente Presidente e Vice Presidente della Fondazione Salvatore Maugeri, ed a tutto il Consiglio di Amministrazione che mi hanno offerto questa opportunità condivisa con il socio TCP Hospitals; ringrazio Brugger per il suo instancabile impegno e dedizione che questa azienda ha avuto modo di apprezzare dal 2014″. “Personalmente – ha aggiunto – ritengo che presiedere una eccellenza sanitaria, che ha 17 istituti sparsi su 6 regioni tra cui 9 IRCCS, e avvalendosi del fondamentale contributo di 3.600 collaboratori, sia una grande opportunità e responsabilità”. “La sanità – ha concluso Luca Damiani – è sollecitata su diversi fronti e la ICS Maugeri S.p.A. vuole cogliere le nuove sfide; sono certo che con il contributo di tutti e la grande professionalità che contraddistingue questa azienda continueremo a trovare nuove soluzioni per offrire la migliore risposta ai bisogni dei nostri pazienti”.

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La CBD e la sua rivoluzione sul mercato

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  • 5 Gennaio 2022

La cannabis light è una varietà che è stata creata per coloro che vogliono usare la cannabis, ma senza l’effetto ipnotico che si ottiene usando qualsiasi tipo di marijuana. Per questi casi, il cannabidiolo (CBD) è il migliore, in quanto può essere utilizzato come rilassante in moltissimi casi.

È usato in medicina come antinfiammatorio, conciliatore del sonno, per la riduzione dell’ansia, controllo degli spasmi, come antipsicotico e come antiossidante. Questa è la versione femminizzata, che offre un livello molto alto di CBD. Nei test, alcune piante raggiungono il 14% di CBD, in questo caso il THC (tetraidrocannabinolo) è lo 0,2%. L’effetto è una sensazione positiva e rilassante che non influisce sulle tue capacità, quindi la tua mente sarà rilassata e attenta allo stesso tempo.

Dunque stiamo parlando della cosiddetta “cannabis light”, così chiamata in Italia per la leggerezza del suo effetto, è che sta vivendo un vero e proprio ‘boom’ negli ultimi anni nel nostro paese, come anche da altre parti. Essa è anche popolarmente nota come CBD, ma in realtà questo è l’acronimo di cannabidiolo, uno dei principi attivi che la pianta contiene (a tal proposito ci sono dei siti specializzati nella vendita  talee canapa).

A differenza del tetraidrocannabinolo o del THC, il componente che causa lo “sballo” e lo trasforma in un farmaco, questo componente non è psicoattivo. I suoi effetti sono principalmente sedativi e non è considerato un narcotico. In Svizzera ad esempio, dove l’industria della cannabis sta crescendo rapidamente dopo il lancio del primo prodotto CBD commerciale, la vendita di prodotti a base di cannabis è consentita purché contengano meno dell’1% di THC, mentre in Italia è consentito raggiungere il 2%. Il tutto si può acquistare comodamente online da casa senza muoversi dal divano grazie ai siti di vendita hashish cbd Legale, una vera e propria rivoluzione quella che stiamo vivendo in questi anni.

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Terna: la sostenibilità è il fulcro della strategia di business del Gruppo

L’impegno di Terna verso i 10 Principi del Global Compact e i Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite permette al Gruppo di portare avanti una strategia green attraverso investimenti al 95% sostenibili.

Terna

La strategia green di Terna

La strategia sostenibile sviluppata da Terna, azienda che gestisce la rete elettrica nazionale, si basa sui dieci principi del Global Compact e sui Sustainable Development Goals stabiliti dalle Nazioni Unite. Poiché l’elettrificazione e lo sviluppo delle fonti rinnovabili rappresentano l’origine della transizione ecologica e sono proprie del concetto di sostenibilità, gli investimenti del Gruppo sono quindi considerati al 95% sostenibili. L’impegno del più grande operatore indipendente di reti per la trasmissione di energia elettrica in Europa si riflette nel Piano di Sviluppo 2021, per il quale sono stati previsti investimenti da 18,1 miliardi di euro nei prossimi 10 anni, e nel Piano Industriale 2021-2025 «Driving Energy» per un totale di circa 9 miliardi di investimenti. Gli interventi di Terna pianificati per il Piano di Sviluppo consentiranno di smantellare 4.600 km di infrastrutture datate e di diminuire le emissioni di Co2 per 5,6 milioni di tonnellate annue. Cdp (ex Carbon disclosure project) ha recentemente riconosciuto il gestore della rete elettrica come leader nella lotta al cambiamento climatico. I progetti disposti per la riduzione delle emissioni e l’impegno per il raggiungimento di target ambiziosi, uniti all’organizzazione e alla gestione aziendale sul tema del cambiamento climatico, sono infatti i punti cardine delle politiche Esg del Gruppo.

La mission e l’impegno di Terna

La mission di Terna include l’adozione del Science Based Target (attraverso cui ha tagliato circa il 30% delle proprie emissioni inquinanti), l’integrazione delle fonti rinnovabili non programmabili e il consolidamento della sicurezza e della solidità del sistema elettrico: l’intento è quello di far fronte agli ingorghi di rete e di potenziare le dorsali necessarie al trasporto dell’energia dalle aree produttive a quelle di consumo. Anche il metodo utilizzato per la creazione delle infrastrutture elettriche si basa sul concetto di sostenibilità. I sostegni a ridotto impatto ambientale, i cavi interrati e marini e le stazioni elettriche di ultima generazione rientrano infatti nella strategia green adottata dal Gruppo impegnato a guidare il Paese verso il perseguimento delle «emissioni nette zero» entro il 2050. La gestione delle sfide, degli impatti e dei rischi, concretizzata dalla solidità del modello di business dell’azienda, è confermata dalla presenza della stessa nei principali indici Esg e nelle più importanti classifiche, quali Dow Jones Sustainability Index, Bloomberg Gender Equality Index, Ftse4Good, Euronext Vigeo Eiris, Ecpi, Mib 40 Esg, Msci, Glio/Gresb Esg Index e Stoxx Global Esg Leaders. Terna, inoltre, ha presentato Terna4Green in occasione della COP26. La piattaforma digitale consente di monitorare i progressi di decarbonizzazione dell’Italia, in linea con gli obiettivi internazionali in tema di sviluppo sostenibile e con i target definiti dal Pniec.

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