Daily Archives

18 Luglio 2021

Comunicati

Investimento Oro Fisico Garanzia di Sicurezza e Anonimità

Investimento Oro Fisico Sicurezza e Anonimità è anonimo e facilmente trasportabile.

Un investimento in oro fisico è un asset particolarmente sicuro non solo dalle oscillazioni di borsa ma anche da rischi dovuti al default di istituti di credito e perfino di interi stati.
L’ investimento in oro fisico può essere posseduto in totale anonimità ed facilmente monetizzabile con una vendita diretta ad un privato o ad uno dei tanti compro oro Firenze, Pisa o qualsiasi altri luoghi in italia o all’estero.
Detenere oro fisico può essere fatto in qualsiasi luogo sicuro in quanto si tratta di un metallo non deteriorabile che pur non avendo un alto livello di morbidezza è inattaccabile dagli agenti esterni.
Un altro vantaggio è dato dal suo alto valore che permette di conservare un alto valore economico anche in un piccolo spazio.
Queste caratteristiche hanno contribuito a determinare il ruolo dell’oro fin dall’antichità.
Per mezzo di questo metallo prezioso i commerci anche tra paesi molto lontani sono stati favoriti anche in epoche che i trasporti erano molto più lenti ed incerti.
Le prime monete accettate come forma di pagamento al di là dei confini del paese di coniazione sono state realizzate in oro proprio per la preziosità del metallo che era universalmente riconosciuto anche nel mondo antico.
Ancora oggi nonostante i tanti strumenti e metodi della finanza moderna il prezioso metallo giallo ha conservato il proprio ruolo di bene prezioso riconosciuto a livello globale.
Governi ed istituzioni finanziarie mondiali detengono molto gelosamente ingenti riserve d’oro in lingotti che sono utilizzate come una sorta di garanzia di credibilità del soggetto.
Non vi è alcun dubbio che l’oro sia considerato anche oggi il bene rifugio per eccellenza in grado di resistere alle crisi economiche più profonde oltreché ad eventi e dissesti di livello globale.
Ciò si è potuto verificare anche durante le cicliche crisi economiche del nuovo millennio quando durante i crolli di borsa il prezioso metallo giallo ha guadagnato di valore.

No Comments
Comunicati

Mobilifici Torino: breve storia di una lunga tradizione

Percorrendo via Giuseppe Barbaroux in direzione di Piazza Arbarello, appena passata Via Giovanni Botero, capita di imbattersi in una stretta piazzola che porta il nome di Piazzetta Università dei Mastri Minusieri. Bene, qui si è di fronte ad uno dei più grandi monumenti della storia dei mobilifici di Torino. 

I mastri minusieri (dal francese menuisier) erano infatti nel Piemonte del 1600 i falegnami e carpentieri esperti nella produzione di mobili di fino destinati ad un pubblico ristretto, facoltoso e raffinato. Non a caso tra i loro clienti figuravano i Savoia, che affidarono ai mastri minusieri l’arredamento e la decorazione degli interni del Castello del Valentino, di Palazzo Madama, di Palazzo Reale e della Reggia di Venaria. 

L’università dei minusieri: una corporazione di fabbricanti di mobili a Torino

Iniziamo con una precisazione. L’università dei minusieri non era in realtà un istituto o un’istituzione deputata alla formazione: cioè un’università nel senso corrente del termine. Il termine università, già dal medioevo, indicava un insieme omnicomprensivo – un universo – di persone legate da un’attività comune.  

Università in questo senso indicava piuttosto una corporazione di mestiere: ad esempio l’università dei macellai a Roma, l’università dei calzolari a Gubbio, quella dei conciatori a Milano. Più o meno come l’ACEA per le auto, o Confindustria per l’industria al giorno d’oggi. 

L’Università dei minusieri era dunque corporazione (una compagnia di arti e mestieri) che raccoglieva al proprio interno tutti gli artigiani – maestri, lavoranti, apprendisti – fabbricanti di mobili a Torino. 

Probabilmente già esistente a partire dal basso medioevo, la nascita della corporazione si fa risalire formalmente al 7 luglio 1636. In quella data, la corporazione – che quindi era già esistente – concluse l’acquisto (più propriamente patronaggio) di una cappella dedicata nella chiesa di Santa Maria di Piazza a Torino (nei pressi dell’attuale sede della Società). 

Meno di vent’anni dopo, nel 1654, il duca Carlo Emanuele II approvava ufficialmente lo statuto dell’Università, dando consistenza giuridica alla corporazione e il privilegio di dirimere autonomamente le controversie interne.

Nel 1679 fanno il loro ingresso nella corporazione anche coloro che avevano un mobilificio a Torino dedicato lavorazione dell’ebano: legno esotico, raro e di difficilissima lavorazione e perciò particolarmente amato da nobiltà e ricca borghesia. 

Nel 1844 tuttavia, il re Carlo Alberto ne decretò lo scioglimento insieme a tutte le corporazioni dotate di privilegi: nello stato moderno non c’era più spazio per particolarismi legali e giudiziari. 

Dai minusieri ai moderni mobilifici a Torino

In realtà i fabbricanti di mobili di Torino non si persero d’animo. Già nel 1854 si riorganizzarono nella Società di mutuo soccorso per i lavoratori del legno. Con il tempo, la diffusione dell’industria, la nascita del primo moderno mobilificio Torino, la società prese una direzione sempre più filantropica che conserva tutt’ora. 

Tutt’ora a pochi passi dalla piazzetta, in vicolo Santa Maria 7, ha sede l’erede spirituale della vecchia Università dei Minusieri, la Società dei mastri Lagnaiuoli, Ebanisti e Carrozzai.  Oggi conta 248 soci e i suoi spazi sono aperti al pubblico il 19 marzo – il giorno di San Giuseppe, patrono dei falegnami.

Una lapide, collocata nel 1886 sulla facciata dell’edificio, ricorda il giorno in cui venne concessa la cappella in Santa Maria di Piazza all’Università dei minusieri. 

 

No Comments
Comunicati

Claudio Machetti guida la Global Energy and Commodity Management Line verso la sostenibilità Sostenibilità: la mission della Business Unit guidata da Claudio Machetti

La Global Trading, Divisione guidata dal 2014 da Claudio Machetti, è diventata “Global Energy and Commodity Management” riflettendo la strategia portata avanti da Enel e incentrata sul tema della sostenibilità.

Claudio Machetti

Claudio Machetti: la mission della Global Energy and Commodity Management Unit di Enel

Nata dall’esperienza di Enel, la Global Trading – Business Unit guidata da Claudio Machetti dal 2014 – è recentemente stata rinominata “Global Energy and Commodity Management”: il nuovo nome rispecchia i cambiamenti implementati dalla multinazionale basati sulla decarbonizzazione e sulle energie rinnovabili, nonché sulla sostenibilità. La Global Energy and Commodity Management svolge la propria attività all’interno dei mercati all’ingrosso relativi alle commodity energetiche come gas, power, oil ed emission: l’operato della Business Line di Enel è oggi focalizzato principalmente sullo sviluppo sostenibile, investendo sull’hedging di produzione tramite l’acquisto di materie prime e la vendita all’ingrosso dell’energia prodotta dai propri stabilimenti. La Divisione guidata da Claudio Machetti si occupa inoltre dell’approvigionamento del combustibile delle proprie centrali termoelettriche rispettando appieno la strategia di decarbonizzazione di Gruppo Enel.

Sostenibilità: il focus della Business Line guidata da Claudio Machetti

“Il nuovo nome – ha spiegato Claudio Machettiè il risultato del lungo viaggio che la nostra linea di business ha iniziato alcuni anni fa e rappresenta la forte attenzione alle energie rinnovabili, la strategia di decarbonizzazione del Gruppo e la crescente attività sui mercati wholesale dell’elettricità che hanno rimodellato il nostro modo di lavorare”. La nuova denominazione riflette infatti la stretegia portata avanti da Enel relativa alla transizione energetica: l’attenzione verso le energie rinnovabili e le tematiche di sostenibilità ha permesso al Gruppo di ridurre notevolmente l’approvigionamento di combustibile, dal 2014 Enel ha diminuito gli acquisti di carbone del 95% e l’attività di hedging ha inoltre registrato un aumento del 150% dei volumi gestiti. Come la linea di business guidata da Claudio Machetti, anche Global Fuels si è allineata alla nuova strategia, l’unità è stata infatti rinominata “Global Fuels, Logistic and Circular Management” e si occuperà di shipping e riciclaggio di materiali provenienti dai processi produttivi di Enel.

No Comments
Comunicati

Trasparenza e sostenibilità: i valori di Italchimica con Alessandro Fioretto alla guida

Sono sempre di più le aziende che si fanno portavoce di temi relativi alla sostenibilità. Italchimica, grazie anche al profondo interesse per la salvaguardia ambientale dell’Amministratore Delegato Alessandro Fioretto, è da tempo tra queste.

Alessandro Fioretto

Il nuovo progetto sostenibile di Italchimica, società guidata da Alessandro Fioretto

L’AD di Italchimica si è fatto promotore dell’iniziativa “Green Change Matters”, ovvero “La Transizione Verde è importante”, che secondo Alessandro Fioretto, oltre a rispondere alle nuove impellenti esigenze di sostenibilità, rispecchia a pieno i valori dell’azienda. D’altronde, la mission di Italchimica è “migliorare la qualità della vita delle persone, rispettando l’ambiente”. L’idea alla base dell’iniziativa è di presentare i dati e le informazioni relative alle scelte aziendali in materia di sostenibilità con assoluta trasparenza ed estrema precisione, non solo per quanto concerne la responsabilità ambientale, ma anche quella sociale ed economica. Con Green Change Matters, Italchimica si impegna a pubblicare ogni anno un rapporto di sostenibilità in cui vengono evidenziati i miglioramenti dell’azienda e che per l’AD costituirebbe la rappresentazione esplicita del lungo percorso intrapreso anni fa verso un futuro migliore e sostenibile.

Italchimica: l’impegno della società guidata da Alessandro Fioretto per la sostenibilità

Il report di sostenibilità che Italchimica pubblica già dal 2019, e che è riconosciuto dall’organizzazione Global Reporting Initiative, non è l’unico esempio di impegno sostenibile dell’azienda. Come ha ribadito diverse volte l’AD Alessandro Fioretto, bisogna “avere cura delle cose che si fanno”, quindi “esprimere una visione sostenibile dei propri obiettivi, nel rispetto della natura e del mondo che verrà”, avendo sempre “piena consapevolezza del cambiamento in atto”. Nel corso degli anni la società ha dimostrato di essere attenta al discorso sulla sostenibilità a più riprese. Lo scorso ottobre, ad esempio, ha partecipato all’evento digitale “Forum Pulire 2020” ed è uno dei partner di Treedom: ha infatti piantato un albero per ogni nuovo dipendente assunto.

No Comments
Comunicati

ICS Maugeri S.p.A. è il punto di riferimento della Medicina riabilitativa e delle cure correlate

Nata nel 2016, ICS Maugeri S.p.A. è presente sul territorio nazionale con 18 istituti e offre servizi per la tutela della salute negli ambienti di lavoro e in ambito riabilitativo.

ICS Maugeri S.p.A.

La storia di ICS Maugeri S.p.A.

Nata il 1° ottobre 2016 ereditando la tradizione di clinica e cura di Fondazione Salvatore Maugeri (istituita nel 1965), ICS Maugeri S.p.A. è presente sul territorio nazionale con Centri di Ricerca e Prevenzione, Istituti Scientifici e Unità di Riabilitazione situate all’interno di strutture sanitarie pubbliche: opera nell’ambito della tutela della salute sia negli ambienti di lavoro sia nel campo della medicina riabilitativa. In qualità di Società Benefit mira al raggiungimento del beneficio comune e opera in modo responsabile, trasparente e sostenibile nei confronti di persone, comunità, stakeholder e ambiente. Con sede centrale a Pavia, ICS Maugeri S.p.A. conta 18 Istituti e 3.600 addetti, di cui 600 medici, ed è attiva in sei regioni italiane: Piemonte, Lombardia, Liguria, Campania, Puglia e Sicilia. Il Gruppo è guidato dal Presidente Gualtiero Brugger e dall’Amministratore Delegato Mario Melazzini.

L’attività e i servizi offerti da ICS Maugeri S.p.A.

ICS Maugeri S.p.A. fornisce servizi clinico-assistenziali e di ricerca finalizzati non solo a identificare le malattie professionali e le relative cure e a prevenire e stabilire i rischi scaturiti da attività produttive ma anche a programmare attività riabilitative dedicate a persone affette da disturbi di natura cardiovascolare, respiratoria o neuromotoria, causati da patologie post-acute e croniche fortemente disabilitanti, e di pazienti oncologici. A tal proposito, tra le attività di medicina riabilitativa, ICS Maugeri S.p.A. è specializzata in neurologia riabilitativa, cardiologia riabilitativa e pneumologia riabilitativa. Nel proporre una ricerca scientifica moderna e all’avangurdia, l’Istituto pone al centro del suo operato il singolo individuo con l’obiettivo di offrire al paziente una migliore qualità di vita.

No Comments
Comunicati

Crisi Economica la Causa della Diffusione dei Compro Oro

Crisi economica è la principale causa della nascita e della diffusione del settore compro oro in italia, una tesi sostenuta dal fatto che moltissimi italiani in difficoltà economica sono stati costretti a vendere oro usato sotto ogni forma.
I compro oro Firenze o di qualsiasi altro luogo sono attività commerciali che hanno come business primario l’acquisto di oro usato sotto ogni forma.
La crisi economica ha indotto le persone che desiderano monetizzare il valore dell’oro contenuto in oggetti o gioielli a recarsi presso queste attività commerciali.
Questo genere di attività ha conosciuto un grande incremento del numero di operatori fino a qualche anno fa complice l’altissimo costo che l’oro aveva raggiunto e la difficile congiuntura economica che ha indotto alcune persone a monetizzare il considerevole valore raggiunto da gioielli e oggetti che possedevano sfruttando così il momento propizio per realizzare somme utili alle necessità quotidiane.
L’oro non è il solo metallo prezioso che viene acquistato da questo genere di attività commerciali, generalmente molti compro oro si occupano di acquistare anche l’argento anche se la differenza di prezzo tra i due metalli è notevole.
Oggi il prezzo dell’oro è diminuito notevolmente rispetto alle quotazioni record di agosto 2020 momento in cui la crisi economica non era ancora stata metabolizzata.
La apparente normalizzazione dell’economia ha prodotto una diminuzione di interesse nelle persone nel vendere oro che attualmente verrebbe valutato in modo decisamente minore. oltretutto il calo di acquisti del settore delle gioielleria che ormai perdura da diversi anni ha inevitabilmente condotto ad una sostanziale diminuzione dell’oro posseduto dalle persone che anche in caso di necessità non possano più contare su quella che si poteva considerare una scorta di valore di una certa consistenza.
Con la diminuzione della crisi economica chi acquista oro usato stia subendo una riduzione del volume di affari, gli anni del boom sono serviti per far conoscere questo settore in modo diffuso, questa tipologia di attività un tempo si limitava a poche gioiellerie che scontavano sull’acquisto di nuovi gioielli il valore dei gioielli vecchi che venivano ritirati.
Prima dell’avvento dei compro oro la sola possibilità di monetizzare il valore dei gioielli era quello di portarli al banco dei pegni che in cambio di una piccola parte del valore si appropriava degli oggetti preziosi ritirati se questi non venivano riscattati entro un certo periodo di tempo, cosa che avveniva molto frequentemente dato che le persone che vi ricorrevano erano sicuramente in condizioni economiche difficili da risolvere in brevi periodi di tempo.
Oggi con la diffusione di questo genere di attività su tutto il territorio e le capillari campagne pubblicitarie realizzate dai compro oro hanno reso le persone consapevoli che possano monetizzare l’intero valore dell’oro che possiedano, anche se scontato di una certa percentuale, in modo semplice e immediato con il solo obbligo di presentare un documento di identità valido che verrà registrato per comprovare la proprietà degli oggetti.
Gli operatori che hanno agito in modo corretto proponendo prezzi di acquisto dell’oro giusti anche nel periodi di maggior lavoro oggi potranno beneficiare di una clientela fidelizzata che si rivolgerà a loro consapevoli di effettuare una semplice operazione di vendita per monetizzare il valore del proprio oro.

No Comments
Comunicati

Le nuove tecnologie laser possono aiutarci nel dare tono e stimolare le attività cutanee potenziando il rinnovamento delle cellule

Un’estate al mare ancora più belli grazie a RedTouch, il primo e unico laser che migliora la texture della pelle perché agisce direttamente sul collagene contenuto nello strato cutaneo

 

 

Come avere un viso perfetto in vista dell’estate, è quello che ogni donna e anche uomo si chiede. L’abbronzatura dona a tutti un aspetto più bello e affascinante, ma è un fenomeno a cui ci si deve preparare con attenzione e cura, per evitare il rischio di scottature ed eritemi solari, oltre a scongiurare l’invecchiamento precoce della pelle. Oggi preparare la nostra pelle con la stimolazione del collagene è possibile.

 

La tecnologia può innescare i processi di nutrimento per la nostra pelle, in particolare se vi è uno stimolo diretto alla formazione di nuovo collagene.

 

Siamo a ridosso delle vacanze estive, dopo un lungo inverno, la pelle del viso può apparire visibilmente disidratata, stanca, spenta.” racconta il Dottor Stefan Dima, Dermatologo con studio a Roma. “L’esposizione solare indubbiamente, soprattutto se ci si espone erroneamente, danneggia la pelle e tra le soluzioni che possono venire in aiuto per preparare il viso al sole consiglio RedTouch. Questo dispositivo laser innovativo, non è invasivo, è indolore e senza nessuna controindicazione. Red Touch agisce direttamente sulle fibre del collagene attivando la sua produzione e restituisce così al volto un aspetto più fresco, tonico e luminoso. Con sole tre sedute ogni 25/30 giorni è possibile ottenere ottimi risultati per lassità, microrughe e luminosità della pelle, ma, dopo 10 giorni dalla prima seduta, i risultati sono già visibili” continua il Dottor Dima. “Quando si pensa all’estate l’associazione al sole e all’abbronzatura è spontanea, così sottoporsi ad una prima seduta di RedTouch prima delle vacanze ci permette di mantenere la pelle compatta e luminosa, prevenendo la secchezza e l’invecchiamento precoce: e anche l’abbronzatura risulterà omogenea e prolungata” conclude in Dottor Dima.

 

La dottoressa Cinzia Incandela, Medico Estetico a Palermo afferma: “Senza alcun dubbio l’idratazione è uno dei fattori determinanti per avere una bella pelle e rallentare l’invecchiamento cutaneo. Preparare la pelle con trattamenti refresh che ringiovaniscono e regalano un aspetto radioso, prima di partire per le vacanze, è fondamentale per potenziare luminosità e tonicità del viso, ma anche collo e decollete, che vengono anch’essi esposti al sole in estate. RedTouch è un sistema laser innovativo che interagisce direttamente con il collagene a livello dermico, indicato per ogni fototipo, per pelli giovani e mature. RedTouch è la soluzione ottimale per migliorare la compattezza della pelle, la tonicità e anche restringere la dilatazione dei pori, da fare almeno 10/15 giorni prima dell’esposizione solare e da ripetere una volta tornati in città, per almeno altri 3 o 4 trattamenti” conclude la Dottoressa Incandela.

Prendersi cura della pelle durante l’esposizione al sole e adottare la corretta strategia foto-protettiva è il must have dell’estate 2021. Con le nuove tecnologie di medicina estetica oggi è possibile agire in profondità dell’epidermide garantendo la giusta idratazione, fondamentale per preparare al meglio la pelle al sole.

Red Touch è il nuovo ed unico sistema laser a diodi per il foto ringiovanimento non invasivo, con una lunghezza d’onda di 675nm, che è in grado di interagire direttamente con il collagene a livello dermico, stimolandone la produzione, ed è quindi perfetto preparare la pelle, sia di viso che collo,  e limitare i danni provocati dall’esposizione solare. L’elevata tollerabilità del trattamento, l’efficacia dei risultati, già dopo il primo trattamento e l’immediato recupero nel post trattamento, rendono questa tecnologia particolarmente indicato come trattamento per togliere il grigiore, preparare la cute al sole e contrastare l’azione dei raggi UV, idratarla. e migliorare l’aspetto del viso in poco tempo prima dell’atteso periodo di riposo estivo.

No Comments
Comunicati

Vacanze in Sardegna: spiagge e borghi caratteristici

Un giorno qualcuno disse: “la Sardegna è il luogo in cui nascono i colori prima diffondersi nel mondo”, conosciuta da tutti grazie alle sue bellezze e tradizioni, coronata da spiagge mozzafiato e da borghi meravigliosi, viene visitata ogni giorno da centinaia di turisti che approdano grazie ad aerei o traghetti, che partono dai vari porti italiani e non. Se siete amanti del mare e volete arrivare in questa splendida regione surfando le onde, potete utilizzare il sito web traghettiperlasardegna.com per comprare online i biglietti per il traghetto e verificare le eventuali offerte in corso.

Una vacanza in spiaggia

Se le vostre giornate di vacanza vogliono essere all’insegna delle onde, vi sono varie spiagge che faranno al caso vostro.
La Sardegna è caratterizzata da rive molto particolari come la Budelli, detta anche Spiaggia rosa, che raggiunse la fama grazie al film di Antonini: “Deserto Rosso” con cui divenne l’emblema della natura incontaminata del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena. Il suo colore rosa deriva da particolari microrganismi che resiedono nella Poseidonia, una volta morti e arrivati a riva insieme ai gusci di conchiglia nei quali risiedono, subiscono una degradazione. Data la sua delicatezza è possibile ammirare la sua bellezza solo da lontano. Una spiaggia a tratti rosa in cui è possibile avvicinarsi è la Cala Moriolu, il suo nome deriva dalla foca monaca detta dagli abitanti del luogo “mariolo” per il suo vizio di rubare il pescato.

Se siete una famiglia e volete immergervi nelle acque limpide della spiaggia di Bai, potrete prenotare il traghetto con cui viaggerete in estremo comfort grazie all’area giochi per i vostri bambini e all’area relax per iniziare a godervi la vostra vacanza a partire dal viaggio, sbarcherete quindi a Porto Torres, da cui potrete arrivare alla vicina località Bai e godervi la sua spiaggia.

Tra borghi e tradizioni

Se amate scoprire posti nuovi avventurandovi nelle città e nei borghi sardi, per voi ci sono varie opportunità, come Castelsardo, borgo medioevale ricco di storia e tradizioni legate specialmente alla pesca e all’intreccio, potrete infatti ammirare sia il castello che il museo dell’intreccio. Per le vie del borgo potrete trovare molti artigiani che illustrano l’arte, raccontandone la storia. Oltre a racchiudere nel suo scrigno spiagge stupende, Porto Torres protegge e presenta dei pilastri culturali che fanno invidia a tutto il mondo, come i sito archeologico dell’altare Monte d’Accordi o il museo archeologico Antiquarium Turritano.

Cammini ed escursioni

La Sardegna è ricca di natura e paesaggi selvaggi, con percorsi escursionistici sia interni che costieri. Il più conosciuto è il cammino delle 100 torri, lungo ben 1284 km ripercorre tutta la costa dell’isola toccando, appunto, le torri costiere. Proprio perché percorre tutta l’isola in senso antiorario, è possibile iniziare il cammino da varie città: Cagliari, Arbatax, Olbia, Castelsardo, Alghero, Oristano, Carloforte, Porto Torres.

Qui c’è solo una parte della vasta isola ricca di storia, tradizioni culturali e culinarie, borghi e spiagge cristalline. La Sardegna è unica e grazie ai suoi collegamenti è facilmente raggiungibile: queste caratteristiche la rendono un’affidabile meta per i turisti in cerca di divertimento, cultura e natura.

No Comments
Comunicati

“Autunno nei Borghi della Romagna”: nuove destinazioni e nuove opportunità turistiche

In vacanza anche per scoprire la bellezza dei Borghi della Romagna, presentandone la storia, la cultura, il paesaggio, i prodotti tipici a un pubblico di potenziali turisti in occasione degli appuntamenti Happy Bio che si rinnovano con successo da oltre vent’anni negli Stabilimenti Balneari della costa romagnola. Prossimi appuntamenti a Punta Marina Terme (Ra): 14 luglio al Bagno Perla, 16 luglio al Bagno Kiribati pomeriggio, 16 luglio all’Albergo Medusa in serata.

Perché i nostri Borghi sono una risorsa preziosa, sono luoghi aperti e ospitali che ci ancorano a un mondo in cui godere dei cambiamenti stagionali, di aria pulita, di verdi paesaggi. Sono aiuti preziosi per comprendere il vero significato della parola benessere e se li vuoi conoscere nel loro aspetto autunnale, è nato il progetto: “Autunno nei Borghi della Romagna” dell’Unione di Comuni della Romagna Forlivese, in convenzione con il GAL L’Altra Romagna, gestito da Camera Work s.r.l., con il patrocinio di Destinazione Romagna e la collaborazione del Comitato Provinciale Pro Loco UNPLI Forlì Cesena e i Borghi Autentici d’Italia.

“Archiviato il lockdown – rilevano Elio e Mirko Leoni del Bagno Perla – è arrivato il momento di “uscire allo scoperto” con nuove regole per ritrovare quella meravigliosa normalità che tanto ci apparteneva. Potenziando i contenuti dei nostri servizi e attività per consentire all’ospite di godere appieno della sua vacanza, non da semplice turista di passaggio ma da protagonista di esperienze esclusive e indimenticabili attraverso spazi ideali per la mobilità dolce, quale sfida per uno sviluppo sostenibile.”

“La spiaggia rimane la meta del cuore anche nell’estate 2021. – continuano Sabrina e Tommaso del Bagno Kiribati – E dopo tanta attesa, una meritata pausa aspetta i nostri ospiti tra menu aggiornati, spazi rinnovati e tante attività esperienziali per “scatenare” una vera e propria esplosione di benessere.”

Termina Rossella Meneguzzo dell’Albergo Medusa: “Dopo la lunga pandemia, c’è tanto desiderio di bello e di blu, di un turismo attento e sostenibile che vede nella gastronomia  “l’anima” della nostra tradizione. Per un’estate ancor più appetitosa, il Medusa sceglie una materia prima sana, di stagione, semplice ma ricca di gusto, proprio come le nostre preparazioni fedeli ai principi della dieta mediterranea.”

 

 

 

 

No Comments
Comunicati

Pubblica amministrazione: invio gratuito dei Quaderni della Sicurezza

Comunicato Stampa

Pubblica amministrazione: invio gratuito dei Quaderni della Sicurezza

 

Per migliorare la prevenzione di infortuni e malattie professionali anche nel 2021 l’Associazione AiFOS invia gratuitamente la rivista scientifica “I Quaderni della Sicurezza” ai dipendenti pubblici interessati ai temi della salute e sicurezza sul lavoro.

 

Dopo due anni di pandemia nel mondo del lavoro ci sono molti cambiamenti da fare, c’è bisogno di una nuova intelligenza, di rivedere le azioni da intraprendere e di generare una nuova comunicazione e una nuova conoscenza, anche in relazione al mutato quadro organizzativo del lavoro e alle esperienze affrontate durante l’emergenza sanitaria.

 

A ricordare l’importanza di una nuova comunicazione nel mondo del lavoro è un editoriale di Lorenzo Fantini, avvocato giuslavorista e direttore della rivista “Quaderni della sicurezza AiFOS”, una rivista scientifica trimestrale nata nel 2010 per migliorare la conoscenza in materia di salute, sicurezza e formazione e prodotta dall’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS).

 

Dal 2020 la pubblicazione – facendo proprie le esigenze di ridurre l’impatto ambientale delle attività associative nell’ambito dei progetti di sostenibilità – non è più in formato cartaceo, ma esclusivamente online.

 

Quaderni della Sicurezza: l’invio ai dipendenti pubblici

Proprio in relazione alla necessità di migliorare conoscenza e comunicazione in materia di salute e sicurezza, anche per il 2021 l’Associazione AiFOS ha deciso di diffondere gratuitamente la propria rivista scientifica tra i lavoratori del settore pubblico, delle pubbliche amministrazioni, degli enti pubblici.

 

In questi anni i Quaderni della Sicurezza AiFOS sono divenuti un punto di riferimento nel ottenendo grandi riconoscimenti non solamente a livello nazionale. La rivista ospita contributi esclusivi dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA), raccoglie testimonianze dei principali esperti sui temi della sicurezza e ospita i risultati e le riflessioni relative alle varie ricerche condotte dall’Associazione AiFOS.

 

Per ricevere gratuitamente la rivista, con l’obiettivo di aumentare conoscenza, consapevolezza e prevenzione in materia di salute e sicurezza, per i dipendenti pubblici è sufficiente registrarsi utilizzando il seguente link:

http://bit.ly/Iscrizione-gratuita-Quaderni-AiFOS

 

Quaderni della Sicurezza n. 2/2021: pandemia, stress e comunicazione

L’ultimo numero pubblicato dei Quaderni della Sicurezza, il n. 2/2021, è dedicato alla “Gestione dello stress, comunicazione e benessere in azienda durante la pandemia”.

 

È evidente come tra le conseguenze della pandemia e dell’emergenza COVID-19 un aspetto rilevante riguardi l’impatto psicosociale: comprendere i meccanismi di risposta personale all’ansia e alla paura è di fondamentale importanza per avviare un processo di consapevolezza, di prevenzione e di cura.

Non a caso, l’Organizzazione Mondiale della Sanità parla di “pandemic fatigue”, con riferimento ad una vera e propria sindrome comportamentale causata dall’emergenza che si manifesta con un forte stress emotivo, stanchezza, paura, reazioni che l’OMS ha specificato essere del tutto naturali e fisiologiche a fronte di una pandemia che dura ormai da molto tempo.

 

Come ricorda l’avvocato Lorenzo Fantini nell’editoriale della rivista “la pandemia è come se avesse rimescolato le carte per tutti”. Se le aziende si sono dimostrate molto pronte e veloci nel dotarsi di tecnologie per il lavoro da remoto, “hanno avuto poco tempo per dialogare e supportare i lavoratori in questo momento di rottura con la presenza in ufficio e il tradizionale modo di andare a lavorare”. Le imprese saranno in grado di affrontare i nuovi tipi di comunicazione e stress che si sono manifestati? La gestione della comunicazione e dello stress “costituirà un tema primario, forse come mai prima, e le esperienze che le organizzazioni del lavoro hanno avuto durante la pandemia saranno un patrimonio e un precedente prezioso”.

 

Quaderni della Sicurezza: il settore sanitario e le videoconferenze

Può essere utile un’anticipazione dei prossimi numeri della rivista “Quaderni della sicurezza AiFOS”.

 

Il prossimo numero n. 3/2021 affronterà uno dei temi più delicati correlati all’emergenza dovuta al nuovo coronavirus, la “Prevenzione dei rischi nel settore sanitario”.

Un settore, quello sanitario, che anche in termini di salute, sicurezza e formazione deve raccogliere dall’esperienza della pandemia una nuova riorganizzazione in grado di migliorare la tutela dei lavoratori e l’efficienza delle strutture.

 

Ricordiamo poi che con il n. 4/2021 la rivista raccoglie il Rapporto AiFOS 2021 dedicato alla “videoconferenza”, un metodo di formazione a distanza con aule virtuali e docenti e allievi compresenti che durante la pandemia ha permesso di non fermare le attività di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Nel numero “Videoconferenza per la salute e sicurezza: cambia il lavoro, cambiano le metodologie” saranno presentati i risultati della ricerca condotta dall’Associazione AiFOS attraverso questionari diffusi a formatori, aziende, lavoratori e RLS.

 

Proprio in relazione all’importanza dei temi affrontati in questi numeri dei “Quaderni della sicurezza AiFOS” invitiamo tutti i dipendenti di enti pubblici a registrarsi e a condividere questo messaggio con tutti i colleghi.

 

Il link per registrarsi (e ricevere la rivista): http://bit.ly/Iscrizione-gratuita-Quaderni-AiFOS

 

Per informazioni:

Direzione nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595037 – www.aifos.it[email protected]

 

 

15 luglio 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

No Comments