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14 Luglio 2021

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Data breach: corso in videoconferenza per prepararsi alla notifica

Comunicato Stampa

Data breach: corso in videoconferenza per prepararsi alla notifica

 

Dal 13 al 14 luglio 2021 un corso in videoconferenza permetterà di costruire competenze pratiche in merito alla valutazione degli eventi di possibile violazione e alla effettuazione delle relative notifiche.

 

Già successivamente ai primi otto mesi in cui si è cominciato ad applicare il Regolamento UE 2016/679 (General Data Protection Regulation – GDPR) – Regolamento relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali nonché alla libera circolazione di tali dati – sono state segnalate alle autorità garanti 59.000 violazioni di dati. E le violazioni di dati personali (data breach) sono in costante aumento e possono riguardare imprese di ogni tipo e dimensione.

 

A questo riguardo la normativa sulla protezione dei dati personali prevede che le violazioni accertate siano notificate all’autorità di controllo e, ove opportuno, agli interessati, entro tempi molto stringenti.

 

Cosa indica il Regolamento GDPR in relazione ai data breach? Come riconoscere le possibili violazioni? Come preparare le relative notifiche in conformità con la normativa?

 

Un corso sulle violazioni dei dati e sulle relative notifiche

Per aiutare le aziende e gli operatori a gestire queste problematiche l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza un corso di 8 ore dal titolo “La notifica della violazione dati”. Il corso si terrà in videoconferenza, una formazione a distanza equiparata alla formazione in presenza, nei giorni 13 e 14 luglio 2021.

 

In merito alla possibilità di subire una violazione di dati personali, qualcuno suggerisce che l’atteggiamento giusto non sia quello di chiedersi: “Cosa farò se dovesse mai accadere?” ma “Come posso prepararmi al meglio per affrontarla quando avverrà?”

 

Infatti aziende e addetti ai lavori sono spesso impreparati di fronte a questo tipo di eventi. E se i data breach sono in aumento costante, le imprese, quando capiterà un data breach, devono essere in grado di gestire questi episodi in modo tempestivo, efficace e nel rispetto delle norme.

 

Il corso, mediante una simulazione operativa basata su casi di studio e facilitata dai docenti, si propone l’obiettivo di costruire, attraverso la condivisione e il confronto, competenze pratiche in merito alla valutazione degli eventi di possibile violazione e alla effettuazione delle relative notifiche.

 

Requisito per la partecipazione è la conoscenza della normativa in materia di privacy, l’esperienza sui temi connessi alla protezione dei dati personali e la familiarità con il funzionamento delle organizzazioni aziendali.

 

Le informazioni e i contenuti del nuovo corso

Il corso di 8 ore “La notifica della violazione dati” si terrà dunque in videoconferenza/webinar nelle seguenti date e orari:

  • 13 luglio 2021: dalle 9:00 alle 13:00
  • 14 luglio 2021: dalle 9:00 alle 13:00

 

I docenti del corso:

  • Paola Limatola: DPO (Data Protection Officer) certificata, consulente con esperienza pluriennale in tematiche relative al trattamento dati personali e all’organizzazione aziendale.
  • Sebastiano Plutino: DPO certificato, consulente aziendale in Sistemi di gestione, esperto in organizzazione aziendale e strutturazione di processi operativi
  • Giuseppe Galgano: DPO certificato, manager con esperienza pluriennale in tematiche di protezione dei dati e formazione.

 

I contenuti del corso:

  • Parte teorica:
    • Violazione di dati personali: definizioni ed elementi da considerare per la classificazione degli eventi.
  • Parte pratica:(suddivisione in due gruppi)
    • Presentazione dello scenario
    • Valutazione guidata delle caratteristiche dell’evento e delle azioni da implementare per la limitazione dei danni
    • Valutazione dei rischi derivanti
    • Compilazione del modulo di notifica all’autorità di controllo
    • Eventuale notifica agli interessati
  • Presentazione delle attività all’aula
    • Raccolta del feedback dei partecipanti

 

La partecipazione al corso vale come 4 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Coordinatori alla sicurezza e Formatori qualificati area 1. Il corso è valido anche per il Registro Consulenti AiFOS ambito “organizzazione e gestione risorse umane”.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/la_notifica_della_violazione_dati

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

01 luglio 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Investimenti sostenibili ESG, Banca Generali tra i protagonisti dell’Italian Sustainability Week

Leader in Italia negli investimenti sostenibili ESG, Banca Generali ha superato con largo anticipo l’obiettivo triennale sui trasferimenti delle masse gestite in soluzioni che rispettano i criteri cosiddetti “Environmental, Social and Governance”.

Investimenti sostenibili ESG: il modello di Banca Generali

Banca Generali è stata una delle prime realtà italiane a cogliere il trend dilagante degli investimenti sostenibili ESG. Un cammino iniziato nel 2019 e che dopo circa due anni e mezzo ha già superato qualsiasi previsione. La Banca oggi è infatti riuscita a trasferire il 17% delle masse gestite in soluzioni in linea con i criteri “Environmental, Social and Governance”. Un successo che, secondo Carmelo Reale, è figlio dell’approccio che il Gruppo ha avuto fin dall’inizio nei confronti del concetto di sostenibilità. Intervistato da “ESG News” durante l’Italian Sustainability Week, tenutasi dal 28 giugno al 2 luglio, il General Counsel & Head of Sustainability di Banca Generali ha parlato non solo di resistenza e durata, ma anche di supporto e soprattutto di protezione: “Un valore che viene generato attraverso la fiducia tra persone, l’asset più prezioso che esiste, combinata con l’attenzione verso tutti gli altri stakeholder e con il prezioso supporto della tecnologia“. È su queste basi, spiega Reale, che è stata delineata la strategia in tema di sostenibilità e investimenti sostenibili ESG.

Investimenti sostenibili ESG, Carmelo Reale: progetti e obiettivi principali di Banca Generali

I risultati positivi finora raggiunti da Banca Generali sono solo l’inizio di un percorso che attualmente conta tre obiettivi principali. Il primo è quello di continuare sulla strada degli investimenti sostenibili ESG, puntando ad aumentare ancora di più quel 17%. La formazione continua delle risorse è il secondo target: “Sostenibilità vuol dire anche persone – sottolinea Carmelo Reale – così da fornire un servizio di valore sempre maggiore ai nostri clienti”. Ultimo, ma non meno importante, l’approccio sostenibile alla digitalizzazione: “Crediamo che il digitale debba essere sfruttato non per sostituire la relazione bensì per renderla più fluida e dinamica al fine di far emergere il valore del rapporto cliente-consulente”. Tra i diversi progetti in linea con i target portati avanti da Banca Generali, l’Head of Sustainability porta l’esempio della piattaforma proprietaria dedicata alla consulenza in tema di investimenti sostenibili ESG. Uno strumento nato nel 2019 e che permette di “associare i portafogli dei clienti ai loro obiettivi personali, disegnando progetti in linea con i 17 SDGs dell’Agenda Onu 2030”. Investimenti allineati agli SDGs Onu anche nel caso dell’iniziativa BG4Real, nata per rispondere alla crisi economica causata dalla pandemia. Un progetto che, conclude Reale, connettendo risparmio privato ed economia reale valorizza sia il risparmio che il tessuto produttivo.

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Lorenzo Vangelisti: biografia e carriera del CEO di Valeur Group

Fondatore di Valeur Group, Lorenzo Vangelisti è un professionista della finanza internazionale. Ha iniziato la sua carriera in Credit Suisse, dove è arrivato a dirigere una delle Divisioni della sede di Londra.

Lorenzo Vangelisti

Lorenzo Vangelisti: i primi anni in Credit Suisse

Manager e investitore classe 1977, Lorenzo Vangelisti nasce a Mendrisio, in Svizzera, e si iscrive alla Scuola Cantonale di Commercio di Bellinzona. Dopo aver terminato gli studi, entra nella divisione Private Banking di Credit Suisse, ricoprendo inizialmente il ruolo di Assistant Relationship Manager. Durante i primi anni decide di consolidare la propria formazione, riuscendo a ottenere sia lo Swiss Certified Banking Specialist Certificate, rilasciato dal Centro di Studi Bancari (Vezia), che il CFA (Chartered Financial Analyst). Prosegue la sua esperienza in Credit Suisse, prima come Specialista di Prodotti Strutturati e Derivati e poi come Vice Presidente del Private Banking Network. È il 2007 quando Lorenzo Vangelisti vola a Londra per accettare l’incarico di Direttore della divisione Fixed Income and Equity Derivatives, con responsabilità investitori istituzionali italiani e svizzeri.

Lorenzo Vangelisti: nascita ed evoluzione di Valeur Group

A Londra si occupa dei clienti istituzionali presenti in Italia, Svizzera e Montecarlo. Tuttavia, dopo quasi 14 anni in Credit Suisse, nel 2010 Lorenzo Vangelisti decide di utilizzare l’esperienza acquisita nella finanza internazionale e fonda Valeur Group, Gruppo indipendente specializzato in asset management, advisory, trading, ricerca e real estate. In pochi anni la società amplia e diversifica i servizi offerti, grazie soprattutto ad un team di professionisti in grado di fornire ai clienti soluzioni d’investimento a 360°. Oggi la realtà guidata da Lorenzo Vangelisti nel ruolo di Partner e CEO è composta da ben quattro società: Valeur Capital Ltd, Valeur Securities SA, Valeur SA e Valeur Concept SA, in grado di offrire servizi di eccellenza.

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Vacanza alle Cicladi: nel mare blu della Grecia

La bellezza delle isole Cicladi è nota in tutto il mondo. Le isole greche da sempre sono state calamita per milioni di turisti grazie ai loro pittoreschi paesaggi. Abitate da Achei, Ioni ed Eoli, le isole Cicladi conservano un patrimonio storico inestimabile frutto di millenni di storia ellenica. Le isole devono il loro nome alla disposizione a cerchio intorno a Delo. Sono situate a sud dell’Attica e dell’Eubea nel mar Egeo. Per raggiungere le Cicladi, potete far riferimento e visitare il seguente sito https://www.traghetticicladi.it, nel quale troverete tutte le informazioni necessarie relative all’imbarco e alle offerte in corso. Per il loro inestimabile patrimonio storico e i loro pittoreschi paesaggi naturalistici, una vacanza alle isole Cicladi vi regalerà un’esperienza iconica nel mare blu della Grecia.

Amorgos

Per tutti coloro che amano la Grecia ma non vogliono avere a che fare con il tipico caos della stagione alta, le isole Cicladi rappresentano la scelta giusta. Immersa totalmente nel blu, Amorgos è la scelta classica di che decide di andare alle Cicladi. Si tratta dell’isola più a oriente di tutte, abitata sin dal Neolitico, è ricchissima di storia e presentava in passato un’antica polis. Il monastero di Panagia Hozoviotissa è indubbiamente la perla dell’isola. Parliamo di una struttura dai muri imbiancati a calce arroccata su una rupe e con un’esclusivo affaccio sul mare.

Il consiglio è quello di indossare un abbigliamento comodo poiché per giungere al monastero si devono salire poco più di 350 gradini. Il capoluogo dell’isola è Chora, una cittadina caratterizzata dai suoi mulini e dai suoi porti. Posizionata su un’altura, Chora è un tipico villaggio greco riconoscibile dalle case bianche e basse e soprattutto dalle scintillanti finestre blu. La via principale di Chora, Matoyanni, costituisce l’arteria della città, un luogo dove lanciarsi allo shopping sfrenato.

Antiparos

Antiparos è un’isola delle Cicladi preservata dalla presenza umana e dai turisti. La sua natura selvaggia la rende adatta per tutti coloro i quali desiderano una vacanza rilassante alla riscoperta della bellezza della natura e del paesaggio. Se volete visitare il luogo, un consiglio è quello di noleggiare una bicicletta o un motorino, in modo da poter percorrere tutta l’isola in maniera efficiente. L’isola offre una vasta scelta di attrazioni come ad esempio il mare, la spiaggia e l’allegra e giovane vita notturna. Antiparos costituisce la meta ideale sia per chi vuole godersi una vacanza nell’estremo relax, sia per chi freme dalla voglia di tuffarsi in una vivace isola greca.

Anafi

L’isola di Anafi, chiamata da molti anche Nanfio, è la scelta ideale per chi vuole unire il trekking al turismo balneare. Anafi, rispetto alle altre isole è alienata dal turismo di massa il quale talvolta può rappresentare un elemento di disturbo. Nell’alta stagione è possibile usufruire del servizio di autobus della città per spostarsi in maniera comoda ed intelligente in ogni parte dell’isola. L’isola di Anafi è una meta molto ambita anche grazie al suo grande patrimonio archeologico. Nelle rovine delle vecchie fortezze sono state ritrovate delle statuette minoiche conservate in perfetto stato. Tra le attrazioni più belle in assoluto ci sono sicuramente le case a cupola bianche e blu che si sposano perfettamente con la macchia mediterranea che caratterizza l’isola.

Iraklia e Schinoussa

Molto vicina alle precedenti isole, Iraklia è un paradiso terrestre noto per la sua tranquilità e la sua stupefacente bellezza. Le attrazioni principali sono costituite dai paesaggi naturali nei quali è possibile immergersi e rilassarsi. Schinoussa, è un’isola quanto piccola tanto vivace. Adatta sia per gli amanti della natura, sia per chi non vuole rinunciare all’allegra vita notturna: se amate guardare il tramonto gustando una cena a base di pesce, Schinoussa è l’isola che fa al caso vostro.

Koufounissi

Isola conosciuta per le spiagge scintillanti come perle, Koufounissi rappresenta l’ideale di isola greca per eccellenza. Se volete staccare un attimo dalla vita frenetica della città, Koufounissi potrebbe essere la vostra isola ideale. Tutti coloro che amano godersi il sole in riva al mare, saranno stupiti da queste meravigliose spiagge che solitamente non sono molto affollate durante la stagione media. Un’attività imperdibile la quale dovete assolutamente provare è il trekking. Fare trekking con il paesaggio di quest’isola è un’esperienza imperdibile: gli scorci di paesaggio che regala Koufounissi costituiscono dei veri e propri quadri naturali.

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Italia leader europea per sostenibilità: il modello di Gruppo Riva

Secondo il Rapporto sull’Economia Circolare in Italia 2021, il nostro Paese mette in pratica strategie di successo nel campo del riciclo e della produzione sostenibile. Gruppo Riva è fiore all’occhiello in questo senso, grazie al riutilizzo virtuoso di acciaio e rottami ferrosi.

Gruppo Riva

Gruppo Riva: Italia esempio di economia circolare

L’Italia si riconferma leader europea per sostenibilità per il terzo anno consecutivo: lo si evince dal Rapporto sull’Economia Circolare in Italia 2021, che ha elogiato l’adozione di strategie ottimali in termini di riciclo dei rifiuti, produzione e tasso di uso circolare dei materiali da parte delle realtà di primo piano che costituiscono il cuore pulsante della produzione Made in Italy. Gruppo Riva, primo operatore siderurgico italiano, rientra pienamente in questa categoria, fiore all’occhiello del settore per innovazione e politiche ecosostenibili. Da anni infatti Gruppo Riva persegue una produzione “green” che, grazie all’innovazione, sfrutta le risorse rinnovabili per ridurre sprechi e inquinamento. Le acciaierie infatti in passato erano considerate tra le principali responsabili dell’inquinamento atmosferico, ma ora il settore sta cambiando e guarda al futuro con nuove politiche incentrate sulla transizione energetica.

Gruppo Riva: acciaio e materiali ferrosi al centro della transizione sostenibile

Gruppo Riva punta su modelli di business fortemente incentrati sulla sostenibilità. Così è diventato un esempio nel settore per l’efficacia delle politiche attuate in ottica di economia circolare. L’azienda fa la sua parte per agevolare il raggiungimento da parte dell’Italia dei target di transizione ecologica prefissati a livello europeo e internazionale. Gruppo Riva condivide a pieno gli obiettivi promulgati dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell’Ambiente, in particolare appoggiandosi al documento “Verso un modello di economia circolare per l’Italia”. La prospettiva della circular economy applicata al settore siderurgico è fondamentale, soprattutto perché ben si sposa con l’acciaio, materiale completamente riciclabile e in grado di essere riutilizzato all’infinito. I rottami ferrosi vengono inoltre riutilizzati dal Gruppo per l’alimentazione dei forni elettrici: si tratta di un altro passo importante per la conversione del settore siderurgico alla produzione sostenibile.

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Pietro Vignali intervistato da “MyWhere”: Parma e l’importanza dello sport

Pietro Vignali ha parlato della rilevanza dello sport nel tessuto sociale delle città, focalizzandosi in particolare su come un’amministrazione locale può promuoverlo nei centri urbani.

Pietro Vignali

Pietro Vignali si racconta a “MyWhere”: il Parma Calcio dagli anni ’90 ai 2000

“Ho sempre creduto che lo sport abbia una forte valenza sociale. Lo sport promuove il benessere psico-fisico, per tutte le età, e ha un’incredibile capacità educativa soprattutto verso i giovani e i giovanissimi”: il ruolo dello sport come attività di grande valore sociale è stato al centro di un’intervista rilasciata da Pietro Vignali a “MyWhere”, occasione in cui l’ex Sindaco di Parma ha ricordato l’impegno nel promuovere lo sport durante gli anni di amministrazione. Non è mancata, inoltre, la nostalgia per i tempi d’oro del Parma Calcio negli anni ’90. “Di quei tempi può parlare il Pietro Vignali cittadino visto che non ero ancora Sindaco”, ricorda, “furono anni ruggenti, straordinari, dove la squadra riuscì a raggiungere il top del calcio europeo”. Anni in cui, con Callisto Tanzi e Nevio Scala, il Parma riuscì a conquistare numerosi trofei nazionali ed europei. Ma di calcio l’ex Sindaco ha parlato anche raccontando tre aneddoti sul finire degli anni 2000, periodo in cui ha guidato l’amministrazione comunale: “Il primo risale al 2007. Ero stato appena eletto Sindaco e andai a trovare i calciatori nel ritiro estivo insieme al comico Gene Gnocchi. Fu molto divertente e riuscii a instaurare un bel rapporto con i giocatori”. Sempre nel 2007, prosegue, fu invitato dall’allora Sindaco di Firenze De Dominicis per seguire Fiorentina-Parma in tribuna: “Ho preferito andare in curva insieme ai Boys, il gruppo storico”, racconta, “con i quali avevo un ottimo rapporto”. E poi la promozione in Serie A nel 2009: “A fine gara, i calciatori mi invitarono negli spogliatoi per festeggiare e mi versarono un secchio d’acqua in testa. Dovevo aspettarmelo… A parte gli scherzi fu un momento davvero bello per la città”.

Pietro Vignali, l’impegno per lo sport a Parma durante gli anni da Sindaco

Un rapporto con il calcio, dunque, “di identità totale, di sovrapposizione” per la città, come sottolineato da Pietro Vignali nell’intervista: “Parma è una città a misura d’uomo, dove puoi raggiungere lo stadio in bicicletta. Per i parmigiani andare a vedere la partita è un rituale”. Un legame non limitato soltanto al calcio e che coinvolge ampiamente tutti gli sport, tanto che, negli anni della sua amministrazione, Parma raggiunse il titolo di “Città più sportiva d’Italia”. “Il primo posto fu una conseguenza di anni di politiche promosse per migliorare e stimolare tutte le pratiche e le discipline sportive”, così l’ex Sindaco nell’intervista: “A Parma migliaia di persone, grazie alle associazioni sportive, praticano sport in centinaia di impianti, di parchi e luoghi pubblici. Lo fanno con un impegno e una dedizione che vanno ben oltre la tecnica e l’agonismo, la prestazione e il primato”. L’impegno da Sindaco, aggiunge, è stato quello di promuovere tutti gli sport: “Mi viene in mente il nuovo stadio di baseball nella zona sud-ovest della città, lo stadio di rugby a Moletolo e la ristrutturazione della palestra al centro di atletica Lauro Grossi”. Non sono mancati inoltre eventi e occasioni di confronto, come gli “Stati generali dello sport” e il “Festival dello sport”, né un importante titolo come quello di “Città Europea dello Sport” nel 2011. “L’aspetto più importante”, aggiunge Pietro Vignali in conclusione, “è dare voce a tutte le discipline, garantendo la stessa dignità degli sport più seguiti. In generale, lo sport deve rappresentare una priorità, perché lo sport è la sfida che ognuno lancia verso sé stesso, alle proprie capacità e ai propri limiti”.

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Il saggio sul postmoderno di Gaetano Chiurazzi per Federico Motta Editore

Nel saggio di Gaetano Chiurazzi, pubblicato ne La Filosofia a cura di Umberto Eco e Riccardo Fedriga, edito da Federico Motta Editore, si discute del concetto di postmodernità.

Federico Motta Editore

Il dibattito sul postmoderno nel saggio pubblicato da Federico Motta Editore

Partendo dalle considerazioni di Jean-François Lyotard, il Professore di Filosofia Gaetano Chiurazzi incentra il suo saggio proprio sulla corrente filosofica del postmoderno. Con tale termine in genere ci si riferisce alla condizione antropologica e culturale che si è andata ad affermare dopo la crisi, e quindi la fine, della modernità nelle società del capitalismo. Come riporta il professore nello scritto edito da Federico Motta Editore, fu proprio il filosofo francese a introdurre il concetto di postmoderno nel dibattito filosofico e culturale, menzionandolo nel 1979 nell’opera La condition postmoderne, in cui si parlava degli effetti che i nuovi mezzi informatici avrebbero avuto sul sapere.

Il postmoderno italiano in una delle figure chiave di Federico Motta Editore: Umberto Eco

La fine della modernità arriva anche in Italia, essendo legata soprattutto ad eventi come le guerre mondiali e l’avvento dell’informatica. Con essa la corrente del postmoderno si diffonde nel Bel Paese, trovando una delle sue massime espressioni in Umberto Eco, figura fondamentale nella storia di Federico Motta Editore (e non solo). Lo scrittore alessandrino è infatti il creatore di un capolavoro del postmodernismo italiano: Il nome della rosa. Un romanzo risalente al 1980 in cui l’autore fa convergere con maestria generi diversi, inserendo di tanto in tanto citazioni nascoste. È soprattutto nel paragrafo dal titolo Il Postmoderno, l’ironia, il piacevole, che Umberto Eco prova a dare una definizione a “postmoderno”, affermando che “post-moderno è un termine buono à tout faire” e sostenendo che “ogni epoca ha il proprio post-moderno” in quanto “il passato ci condiziona, ci sta addosso, ci ricatta”, per cui il postmoderno starebbe ad indicare la fine di una visione lineare e progressiva delle cose.

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Le migliori borracce per bambini

La borraccia è un contenitore realizzato in vari materiali che ha lo scopo di contenere liquidi, sia caldi che freddi, e quindi si può utilizzare in qualsiasi stagione dell’anno. Per questo motivo, risulta essere un valido strumento da portare con sé quando ci si reca al lavoro, ma anche quando si pratica attività sportiva. Un esempio è la classica borraccia che i ciclisti amatoriali hanno sempre a portata di mano durante le escursioni in bicicletta, così come i professionisti durante le gare e gli allenamenti.

Grazie alla loro versatilità e praticità, le borracce sono molto utilizzate al giorno d’oggi e ne vengono realizzate in diversi materiali e dimensioni, per soddisfare le esigenze della clientela. Infatti, visitando il sito https://bottiglietermiche.com/ si possono trovare varie tipologie di borracce, da quelle create appositamente per chi pratica sport all’aria aperta a quelle per chi frequenta le palestre. Vi sono anche le borracce termiche molto versatili che ben si adattano a varie occasioni e infine, quelle create appositamente per i più piccoli che presentano caratteristiche specifiche, molto valide da essere utilizzate sia da portare a scuola che nel tempo libero.

Le caratteristiche indispensabili

Le borracce per bambini sono più piccole di quelle tradizionali, per agevolare l’impugnatura e si presentano con design molto colorati. Inoltre, sono più semplici da aprire e chiudere. Il primo particolare che risalta in questo tipo di borraccia è, appunto, il design ricco di colori vivaci e spesso riporta disegni di personaggi dei cartoni animati.

Le borracce per bambini possono contenere bevande sia calde che fredde, mantenendo sempre costante la temperatura, grazie al materiale termico con cui sono realizzate. Sul mercato sono presenti borracce realizzate in diversi materiali, ma quelle che meglio si adattano ad essere utilizzate dai bambini, sono la plastica priva di BPA (bisfenolo) e l’alluminio, in quanto si tratta di materiali economici e resistenti agli urti e all’usura. Per quelle in plastica, si raccomanda sempre di fare attenzione che siano prive di BPA, cioè di bisfenolo una sostanza chimica che può arrecare danni alla salute, alterando l’equilbrio endocrino.

Perchè e Quali Scegliere

Le borracce per bambini sono molto utili per vari motivi, presentando anche diversi vantaggi. Il primo è di consentire ai bambini di avere sempre a disposizione acqua e/o altre bevande che possono consumare in qualsiasi momento. Un altro vantaggio delle borracce per bambini è la resistenza agli urti. Notoriamente, i bambini non prestano molta attenzione agli oggetti che li circondano e, di conseguenza, il rischio di urti e cadute accidentali per le borracce è elevato. Inoltre, questi oggetti creati appositamente per i bambini hanno un sistema di apertura e di chiusura facilitato, in modo che durante l’uso non vi sia il rischio di bagnarsi o di disperdere le bevande contenute all’interno delle borracce stesse.

In definitiva, queste dispositivi sono molto comodi per i bambini da portare a scuola, in modo da potersi idratare durante la giornata senza alcuna difficoltà e senza alcun rischio. Tuttavia, si consiglia ai genitori di verificare bene tutte le caratteristiche dell’oggetto prima di effettuare l’acquisto, per avere la certezza di fare la scelta giusta per i propri figli.

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Studio di Andrea Mascetti: novità sulla pignorabilità dei beni conferiti nei fondi patrimoniali

Fondi patrimoniali, quando e perché sono pignorabili: lo Studio Legale di Andrea Mascetti spiega le novità introdotte dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza dell’8 febbraio scorso.

Andrea Mascetti

Studio di Andrea Mascetti: Corte di Cassazione, i dettagli dell’ordinanza

In caso di esecuzione di beni conferiti in un fondo patrimoniale, il criterio identificativo dei crediti si deve ricercare non nella “natura” del debito ma nella “relazione esistente tra lo scopo dello stesso e i bisogni familiari”. A stabilirlo la Corte di Cassazione nell’ordinanza n.2904 dell’8 febbraio 2021. Il testo è stato analizzato da Federica Boga, collaboratrice dello Studio Legale di Andrea Mascetti. L’occasione l’esame di un caso sul titolare di un fondo patrimoniale colpito dall’azione esecutiva della banca creditrice per delle somme utilizzate in attività imprenditoriali. L’esperta sottolinea l’importanza dell’intervento in merito al concetto di “bisogni della famiglia”, contrapposto in questo caso al diritto dei creditori. Il fondo patrimoniale viene costituito infatti per garantire le obbligazioni contratte dai coniugi per il soddisfacimento dei bisogni familiari. Due i vincoli: da un lato i frutti che provengono dal fondo vanno impegnati solo per lo scopo originario, dall’altro l’esecuzione sui beni del fondo non può aver luogo per debiti che il creditore conosceva essere stati contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia. L’onere della prova, ricorda il focus dello Studio Legale di Andrea Mascetti, è a carico di chi vuole avvalersi del regime di impignorabilità delineato nell’art. 170 del Codice Civile.

Studio di Andrea Mascetti: il parere finale della Cassazione

Con l’ordinanza dello scorso febbraio, la Corte ha chiarito che, nonostante il concetto di “bisogni familiari” possa essere inteso in senso ampio, “di norma, le obbligazioni concernenti l’esercizio dell’attività imprenditoriale o professionale risultano avere un’inerenza diretta ed immediata con le esigenze dell’attività imprenditoriale o professionale”. Dunque, spiega la collaboratrice dello Studio di Andrea Mascetti, perché un debito possa dirsi contratto per il soddisfacimento di bisogni familiari, e quindi dare luogo all’azione esecutiva sul fondo patrimoniale, è necessario che “la fonte e la ragione del rapporto obbligatorio abbiano inerenza diretta ed immediata”. C’è sempre la possibilità per il creditore di dimostrare che, sebbene il debito sia stato contratto nella cornice delle attività imprenditoriali, è stato volto immediatamente e direttamente a soddisfare i bisogni della famiglia. È ciò che è mancato, come si evince dall’analisi dello Studio Legale di Andrea Mascetti, nel giudizio dei Tribunali di merito, che hanno confermato senza basi probatorie l’inerenza immediata e diretta tra l’assunzione del debito ed i bisogni della famiglia.

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EY Summit, Francesco Starace (Enel): “Digitale e scienza driver della trasformazione energetica”

EY Summit, Francesco Starace sulla rivoluzione del settore energetico: "Interconnessioni fondamentali. Abbiamo deciso di utilizzare al massimo questa grande leva di creazione di valore trasformando digitalmente Enel".

Fracnesco Starace

Enel, Francesco Starace: "Digitale e scienza leva di creazione di valore"

"Il digitale e la scienza dei materiali sono i driver principali della grande trasformazione energetica. Come Enel, non potevamo esserne solo spettatori e abbiamo deciso di utilizzare al massimo questa grande leva di creazione di valore". Francesco Starace non ha dubbi sul ruolo fondamentale della digitalizzazione delle reti all’interno della rivoluzione energetica in corso. L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel ne ha parlato durante il suo intervento all’EY Summit dedicato alle Infrastrutture. Non è un caso che al centro del percorso intrapreso dal Gruppo ci siano quindi resilienza, capillarità e soprattutto completa digitalizzazione di tutte le reti, che il manager ha definito "le tre direttrici della nostra strategia per lo sviluppo dell’infrastruttura elettrica". Per Francesco Starace Enel non ha fatto altro che anticipare "tempi ed esiti della trasformazione digitale nell’economia del mondo". Adesso bisogna proseguire con decisione verso quella che ormai appare come una "strada ineluttabile". La digitalizzazione è infatti "un passaggio inevitabile che richiede una capacità di investimento straordinaria e va accompagnata con decisione dai regolatori di tutto il mondo".

EY Summit, Francesco Starace: per il Recovery Plan ci sarà bisogno di formazione e competenze

Durante l’EY Summit spazio anche per il ruolo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. La realtà guidata da Francesco Starace finora ha contribuito al Recovery con progetti di investimenti per circa 27 miliardi di euro, concentrandosi in particolare su reti elettriche ed elettrificazione. Il Recovery Plan è un’occasione imperdibile per il futuro del Paese: il manager si è detto infatti fiducioso, consigliando tuttavia cautela visto l’impegno che si prospetta. L’AD di Enel si riferisce alla capacità di "mettere a terra" le risorse provenienti dall’Europa, circa 200 miliardi. Per far sì che tutte le potenzialità del Piano possano dispiegarsi, è necessaria una particolare attenzione alle professionalità da coinvolgere. Formazione, riqualificazione e competenze diventeranno dunque ancora più centrali: "Si tratta di impostare una politica di sviluppo professionale che coinvolga milioni di persone − ha dichiarato Francesco Staracequesto dà speranza, visto che gli italiani sono un popolo estremamente adattabile e in grado di fronteggiare al meglio situazioni del genere".

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Isole Tremiti: il paradisiaco arcipelago dell’Adriatico

Dopo mesi di chiusure e spostamenti limitati, ecco che si può tornare a viaggiare. E allora, dopo un anno così difficile, perché non scoprire le perle nascoste della nostra bellissima penisola? Tra i gioielli tricolore, ci sono le isole Tremiti, che possono essere raggiunte dalla costa pugliese o molisana in traghetto, basta verificare la disponibilità di posti, orari e offerte sul sito per prenotare i biglietti www.tremititraghetti.it/.

La leggenda di Diomede

Poco al largo delle coste pugliesi, queste gemme dell’Adriatico – conosciute anche con il nome di “Diomedee” – colpiscono per i paesaggi mozzafiato. Talmente suggestive da aver contribuito alla nascita di numerose leggende, tra cui quella secondo cui Diomede lanciò in mare tre massi giganteschi per dare origine a San Domino, San Nicola e Capraia, le tre isole maggiori. In realtà, l’arcipelago è composto da sei isole che sono, oltre alle tre già citate, Pianosa, il Cretaccio e la Vecchia, le tre minori, completamente disabitate, ma che possono essere ammirate in barca o dalle altre tre isole maggiori.

Un Adriatico… caraibico

Le Tremiti conquistano immediatamente: le sfumature di colore del mare sono sbalorditive e sarà un’esperienza senza pari fare un tuffo in un’acqua cristallina e turchese, in cui si riflettono le scogliere e la vegetazione lussureggiante. Concedersi un bagno in questo mare da favola è d’obbligo e, per vivere le esperienze più suggestive, si consigliano luoghi da cartolina come Cala Matana, Cala del Sale e Cala dei Benedettini. Le Tremiti offrono principalmente tratti di costa rocciosa, non di rado, molto piccoli e difficilmente accessibili: un invito troppo allettante per gli amanti dei tuffi. In alternativa, alcuni tratti di litorale sabbioso sono organizzati con strutture ricettive e spiagge attrezzate, sia libere che private. Un’altra possibilità per caratterizzare la vacanza con un’esperienza del tutto inedita e irripetibile è la gita in barca. Questa attrattiva permetterà di visitare le calette alle quali si può arrivare esclusivamente dal mare: e una nuotata in queste acque non ha nulla da invidiare ai mari caraibici!

Quattro passi nella storia

Le Tremiti, però, non significano solo bagni e abbronzatura: nonostante le dimensioni molto ridotte, queste isole offrono interessanti tracce dei secoli passati, oltre ai paesaggi sbalorditivi. Il castello di San Nicola è una costruzione angioina che si staglia imponente e suggestiva in uno scenario quasi cinematografico, a strapiombo sul mare. Un tempo edificato per scopi difensivi, oggi il castello, insieme alle mura di cinta e alla caratteristica “cisterna della meridiana”, è la testimonianza di storie e di popoli passati da qui. Continuando a camminare nella parte storica dell’isola di San Nicola, abitata sin dalla preistoria, ci si imbatte nella basilica di Santa Maria a Mare, una struttura imponente ed essenziale risalente all’alto Medioevo. Al suo interno, si può rimanere incantati dai mosaici bizantini che, nel corso dei secoli, hanno arricchito i pavimenti, fino ad arrivare a decorare le pareti con motivi e affreschi dello stesso stile. All’interno della chiesa, poi, è possibile ammirare anche una statua in legno dedicata a santa Maria, una figura che mette strettamente in collegamento la fede alla vita di un tempo. Alla santa, infatti, i devoti chiedevano di assistere e proteggere tutti i parenti e i cari – figli, padri, mariti – che lavoravano in mare, preservandoli da pericoli e intemperie.

Tremiti: quando la bellezza incontra il gusto

E proprio il mare, elemento che caratterizza la vita di questi luoghi, offre ai turisti alcune delle varietà di pesce più gustose e prelibate, come ad esempio i ricci di mare che tradizione impone di mangiare crudi osservando un meraviglioso tramonto. O ci si può deliziare con altri piatti tipici della zona, come il “pesce fejute” (“pesce fuggito”), una zuppa di ortaggi, verdure e pane raffermo ammorbidito in acqua e olio in cui il pesce… è letteralmente scappato! Oppure, altra pietanza da provare durante una vacanza alle Tremiti sono le “scescille”, simili alle abruzzesi “pallotte cacio e ova”, delle polpette che racchiudono i sapori della zona e tutta l’inventiva delle massaie di un tempo, capaci di ingegnarsi anche con i pochi e modesti ingredienti a disposizione.

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Investimenti fiacchi e troppi risparmi parcheggiati in banca, servono incentivi per scuotere gli italiani

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  • 14 Luglio 2021

Va bene il risparmio, ma non va altrettanto bene conservare e basta, perché se i soldi non girano allora l’economia fa più fatica a decollare. I capitali in movimenti invece aiutano la crescita.
Questo messaggio lo lancia l’ABI, associazione bancaria italiana, che evidenzia come gli italiani siano poco propensi a fare investimenti (e anche poco preparati).

Poca propensione agli investimenti

investimentiLo dicono i numeri: 900 miliardi di euro sono parcheggiati sui conti correnti o impiegati nei titoli di Stato (la forma meno rischiosa possibile di impiego). Peraltro si tratta di una cifra del 7% più alta rispetto a un anno fa.
Sono ancora relativamente pochi quelli che scelgono per i loro investimenti il mercato azionario o obbligazionario.

Per questo motivo le banche chiedono incentivi fiscali che possano invogliare a prendere questa strada, perché rappresenta la via più sicura per un forte sviluppo sostenibile. La ripartenza dopo il Covid deve passare soprattutto per la liquidità che circola, non per quella che rimane ferma.
Del resto, proprio il denaro che gira fu il motore dell’ormai datatissimo miracolo economico italiano. E altrove funziona così, perché non è necessario essere una delle aziende famose nel mondo per attirare i capitali privati. Ma serve anche una spinta per riuscirci.

La necessità di un intervento fiscale

Certo, occorrerebbe fare un distinguo. Consentire cioè vantaggi fiscali solo ai così detti “cassettisti”, ovvero quelli che si muovono in ottica di medio lungo termine. Nessun favore invece agli speculatori, quelli che i capitali li muovono troppo velocemente e solo per profitto proprio. Così si potrebbero davvero rafforzare le imprese italiane, e così si imprimerebbe una svolta culturale anche ai risparmiatori italiani.

Vantaggio anche per lo Stato

Di questo scenario se ne avvantaggerebbe anche lo Stato stesso. Con poca gente che fa investimenti, il gettito erariale che deriva dalle plusvalenze è irrisorio. Agevolando fiscalmente gli impieghi, il loro numero crescerebbe e altresì farebbe il gettito erariale.
Chi ha voglia e tempo di farlo, può vedere quanto lo stato tedesco incassa dagli impieghi sui colossi dell’indice di Borsa DAX, Volkswagen, SAP, BMW, Allianz, ecc.

Il tempo stringe

A questo ipotetico e auspicabile scenario bisogna però cercarci di arrivare in fretta, perché i depositi delle imprese sono destinati a ridursi con l’uscita dall’emergenza. Ben presto molte potrebbero finire di nuovo in crisi di liquidità. Far incontrare la loro domanda di denaro con l’offerta da parte degli investitori, sarebbe l’ideale.

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Vacanze in Albania: come organizzare il viaggio

L’Albania è una delle mete preferite per gli amanti del mare e della cultura. La sua particolare conformazione del territorio, bagnata da due mari sulla costa e attraversata al centro dalle splendide Alpi Albanesi, la rende ideale per chi cerca una vacanza variegata. Anche gli amanti della cultura possono trovare in Albania attività e siti da visitare, come l’antica città di Berat, capolavoro dell’architettura albanese e dichiarata Patrimonio dell’umanità UNESCO.

Raggiungere l’Albania dall’Italia è semplicissimo, sono moltissime le compagnie che organizzano i viaggi in traghetto per approdare sulle magnifiche coste del Paese.  Si possono acquistare i biglietti su www.traghettiperlalbania.it : con pochi click si avranno tutte le informazioni e le migliori soluzioni di viaggio per chi desidera godere delle meraviglie albanesi.

Il mare dell’Albania

Uno dei principali aspetti per cui è famosa l’Albania è il suo mare, cristallino e incredibilmente azzurro, incorniciato da spiagge mozzafiato, come Pulebardha Beach, la Spiaggia dei Gabbiani, meta imprescindibile per chi vuole godere delle spiagge albanesi. Come in tutte le spiagge di Saranda, anche qui sono presenti molti ristorantini con vista sul mare, in cui si può mangiare pesce fresco in tranquillità, tra un tuffo e l’altro. Saranda è inoltre conosciuta per la movida: la vita notturna infatti, movimentata e particolarmente attiva, attrae giovani da ogni parte d’Europa e offre intrattenimento e divertimento fino a tardi.

Le coste albanesi sono adatte a tutti i turisti e visitatori, si possono infatti trovare spiagge incontaminate ideali per escursioni e attività di snorkeling, spiagge attrezzate con la possibilità di noleggiare ombrelloni e lettini, spiagge che racchiudono la storia del Paese, come quella di Borsh impreziosita dall’imponente Castello di Sopoti, risalente al diciottesimo secolo e al cui interno si possono ammirare i resti di una moschea risalente al periodo ottomano.

Storia e cultura

L’Albania viene scelta da molti turisti anche per la memoria storica che offre ai visitatori. Questa parte d’Europa è nota per la sua profonda inclusione religiosa, musulmani e cristiani vivono infatti in armonia, sia nella società che negli spazi; la cittadina di Berat, una delle più antiche e ricche di storia dell’Albania , ha il suo centro storico diviso in due parti, quella cristiana ortodossa e quella musulmana, in una sintonia che dura da anni e che il tempo sembra non scalfire. Berat, dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO, è una delle città più interessanti da visitare anche per via del Castello che si erge imponente al termine di una lunga salita.

Oltre alle moschee e opere ottomane, l’Albania conserva i resti delle dominazioni romane e bizantine. La città di Durazzo conserva siti archeologici di grade importanza risalenti proprio a questi periodi, ad esempio l’Anfiteatro, tra i più antichi di tutti i Balcani, o le terme romane e il Museo Archeologico.

Chi visita l’Albania non può non visitare la capitale: Tirana. La piazza principale, piazza Scanderberg, prende il nome dall’eroe che sconfisse gli Ottomani e negli anni passati è stata protagonista e simbolo del regime comunista che imperversava nel Paese. La Torre dell’orologio, i cui lavori vennero iniziati nell’800, è una delle principali attrazioni della città e merita senza dubbio una visita.

A Tirana è inoltre possibile ammirare una delle moschee più belle del Paese, la moschea di Et’hem Bey, che risale al periodo del ‘700. Anche qui la cultura musulmana e quella ortodossa convivono in modo pacifico, ne è testimonianza la presenza della Cattedrale della Risurrezione di Cristo, il terzo monumento più grande d’Europa per il culto ortodosso. A Tirana si possono inoltre trovare ristoranti e locali alla moda in cui trascorrere giornate indimenticabili all’insegna del divertimento.

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Scaffalature e valutazione: come migliorare la sicurezza?

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Scaffalature e valutazione: come migliorare la sicurezza?

 

Il 20 settembre 2021 un corso in videoconferenza fornirà indicazioni sulla gestione delle scaffalature e sulla valutazione del rischio, il sistema di gestione della sicurezza e le procedure aziendali.

 

In relazione alla produzione e distribuzione delle merci, la logistica di magazzino rappresenta il fulcro centrale di tutto il settore logistico: funge da nodo di smistamento delle merci attraverso un sistema organizzato che permette di trasferire la merce da un magazzino al destinatario finale. E nella logistica di magazzino un ruolo rilevante è ricoperto dalle diverse forme e sistemi di scaffalature metalliche, elementi essenziali per il business di industrie, piccole imprese e lavoratori autonomi.

 

Per tutelare adeguatamente la sicurezza dei lavoratori impegnati nelle attività di logistica di magazzino, sono necessarie adeguate conoscenze, verifiche e strategie di prevenzione, partendo dalla conoscenza della normativa e da una progettazione adeguata delle scaffalature stesse.

Alla progettazione seguono poi le attività di assemblaggio della scaffalatura metallica, che deve essere eseguita da un installatore qualificato e sotto la direzione di un responsabile. Infine per le scaffalature, come per tutte le attrezzature di lavoro, sono necessarie idonee procedure per mantenere in sicurezza l’intero funzionamento del sistema di stoccaggio del magazzino.

 

Esistono dei percorsi formativi in grado di incidere sulla sicurezza nella logistica di magazzino? Esistono corsi che forniscono indicazioni sulle normative, sulle procedure e sulla gestione della sicurezza? Come affrontare la valutazione del rischio nella gestione del sistema di stoccaggio?

 

Il nuovo corso per la gestione in sicurezza dei sistemi di stoccaggio

Proprio per favorire idonee competenze e migliorare la prevenzione nella logistica di magazzino l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 20 settembre 2021 un corso della durata di 4 ore dal titolo “Scaffalature: procedure e valutazione del rischio”. Il corso si terrà in videoconferenza, una modalità formazione a distanza equiparata alla formazione in presenza.

 

Il corso, che affronta il tema della sicurezza dei sistemi di stoccaggio alla luce delle norme comunitarie e nazionali, fornisce utili conoscenze che permettono di garantire la sicurezza dei lavoratori e delle merci, la manutenzione e la gestione del magazzino.

 

In particolare si affronteranno i criteri per la scelta fin dalla progettazione delle scaffalature nonché le procedure di ispezione dell’attrezzatura, la figura dell’esperto qualificato e le nozioni espresse nella norma UNI EN 15635 tra cui la presenza del PRSES, la persona responsabile della sicurezza dell’attrezzatura di immagazzinaggio.

 

Si svilupperanno poi adeguate competenze sulla gestione e l’utilizzo delle scaffalature, attraverso la valutazione del rischio, e si parlerà di sistema di gestione della sicurezza e di procedure aziendali.

 

Il responsabile della sicurezza dell’attrezzatura di immagazzinaggio

Il ruolo del PRSES, la persona nominata dalla direzione con la responsabilità di mantenere il funzionamento in sicurezza del sistema di stoccaggio del magazzino, è definito dalla norma UNI EN 15635:2009.

La sua vigilanza garantisce che la scaffalatura metallica mantenga le condizioni di esercizio e, di conseguenza, siano garantite le condizioni minime per la sicurezza dei lavoratori che la utilizzano o, comunque, svolgono lavori in prossimità.

 

In relazione alla sicurezza dei lavoratori e del personale che lavora con o in prossimità della scaffalatura, il PRSES, tra le altre cose, verifica che siano impiegati lavoratori puntualmente addestrati, garantisce che gli spazi operativi dei corridoi siano sufficienti per le manovre, controlla che ingombri e pesi del carico non superino i limiti delle scaffalature, verifica che siano lasciate libere le corsie pedonabili e gli spazi di manovra.

 

Scaffalature e sicurezza: le informazioni per iscriversi alla videoconferenza

Il corso di 4 ore “Scaffalature: procedure e valutazione del rischio” si terrà, dunque, in videoconferenza il 20 settembre 2021 dalle ore 14.00 alle ore 18.00.

 

Durante la videoconferenza saranno affrontati i seguenti argomenti:

  • I principali sistemi di stoccaggio
  • Le principali attrezzature meccaniche di movimentazione
  • I principali accessori per la composizione del carico
  • Fattori per la scelta e progettazione dei sistemi di stoccaggio
  • Assemblaggio e montaggio della scaffalatura
  • Datore di lavoro, figure e responsabilità in azienda
  • La validazione del sistema di stoccaggio
  • La gestione, il piano di ispezione e le buone prassi indicate nella norma della UNI EN 15635
  • La valutazione del rischio nella gestione del sistema di stoccaggio e l’integrazione con il sistema di gestione dell’azienda

 

Questi i docenti:

  • Simona Ziliotti: RSPP, consulente aziendale e formatore in ambito salute e sicurezza sul lavoro;
  • Lucio Fattori: Formatore e consulente in materia di salute e sicurezza sul lavoro, curatore del Giornale dei Consulenti AiFOS.
  • Roberto Marasi: RSPP, consulente aziendale e formatore in ambito salute e sicurezza sul lavoro.

 

La partecipazione al corso vale come 4 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Coordinatori alla sicurezza e Formatori qualificati area 2. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e per il Registro Consulenti AiFOS (ambito sicurezza sul lavoro).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/scaffalature_procedure_e_valutazione_del_rischio

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

08 luglio 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Entroterra e Mare progettano insieme esperienze turistiche strutturate e ben organizzate

Se vuoi conoscere i Borghi della Romagna nella loro “veste” autunnale c’è un progetto nato proprio con questo obiettivo: “Autunno nei Borghi della Romagna” dell’Unione di Comuni della Romagna Forlivese, in convenzione con il GAL L’Altra Romagna, gestito da Camera Work s.r.l., con il patrocinio di Destinazione Romagna e la collaborazione del Comitato Provinciale Pro Loco UNPLI Forlì Cesena e i Borghi Autentici d’Italia. Il progetto nasce dalla volontà di valorizzare l’offerta turistica autunnale nei Borghi, mettendo a sistema quanto il Territorio è in grado di offrire in termini di eventi, sagre, prodotti tipici, bellezze storico-culturali e naturali, esperienze del “buon vivere”.

Un’offerta integrata di incoming per promuovere la storia, la cultura, il paesaggio, i prodotti dei Borghi della Romagna, presentando tutti questi valori a un pubblico di potenziali turisti in occasione degli appuntamenti Happy Bio che si rinnovano con successo da oltre vent’anni  negli Stabilimenti Balneari della costa romagnola. Primi appuntamenti: 8 luglio al Bagno Ventaglio di Punta Marina Terme (Ra), 9 luglio al Bagno Marinamore di Marina di Ravenna (Ra).

“Siamo uno stabilimento balneare – rileva Francesco Biserni del Bagno Ventaglio – per chi ama vivere la spiaggia come luogo di relax e abbiamo in programma per la prossima estate tanti eventi a tema in un ambiente che abbiamo riorganizzato con uno stile moderno e confortevole. Ora è importante comunicare serenità attraverso servizi personalizzati in funzione delle nuove necessità dei nostri ospiti-turisti. Una tendenza già in netta definizione prima della crisi, ora lo sarà ancora di più.”

 Termina Giacomo Rossi del Bagno Marinamore: “Siamo alle porte di una nuova stagione e siamo sicuri che i nostri ospiti vorranno godere ancor di più sole, mare, spiaggia  dopo un inverno davvero difficile. Tornando a vivere l’estate come piace a noi, in sicurezza e tranquillità, magari davanti a un bicchiere di buon vino romagnolo e in compagnia di un fritto di pesce. Mettendoci così questo periodo buio finalmente alle spalle.”

 

 

 

 

 

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Fuori in digitale il nuovo disco degli udinesi Devya : “After Laser”!

https://rpfashionglamournews.files.wordpress.com/2021/06/wdr24retro-2.jpg?w=203 Fuori per White Dolphin Records il nuovo E.P. dei Devya “After Laser”. La nuova edizione contiene quattro singoli del progetto udinese, spaziando dal synth pop, al post – punk e alla musica EBM.

Distribuito da Routenote e licenziato dalla Label alternativa White Dolphin Records, “After Laser” é il nuovo extended play del progetto udinese Devya. La nuova edizione contiene quattro singoli estrapolati da diversi album. La copertina a cura della Digitroniks Corporation é ispirata all’ album post – punk dei Section 25 “Always Now” dei fratelli Cassidy. il disco apre con il digital 45 “Going To Town” in questo caso rilasciata la versione video. La traccia prodotta , registrata e cantata interamente da Devis Simonetti è il quarto singolo estratto dal primo album dei Devya “I Don’t Know What Is Christmas”.

Attraverso un raffinato synth pop, il brano parla di uno stato di rassegnazione nel mondo in cui viviamo, con la speranza di poterlo cambiare.Il singolo è uscito il 21 Giugno 2014 e fa parte dell’album “I don’t know what is Christmas”, scritto tra il 2010- 2012. Devya è l’ autore di tutti i 12 brani contenuti nell’album. Composto, suonato e prodotto interamente da lui (chitarre, basso, synth, samplers, computer 8 bit, drums) il disco descrive le meccaniche dell’ Amore e i suoi ingranaggi vitali.
Si prosegue con la traccia “Witch – Hunt”. Prodotto e registrato da Luca Franzolini e cantata da Sybell, “Witch – Hunt” è il sesto singolo del progetto e band di Devis Simonetti. Witch – Hunt presenta sonorità synth pop/darkwave che fanno pensare a The Cure di qualche tempo fa per alcuni passaggi sonori.

Pubblicato dalla label europea Dark Ace Record Kompany di Pete Turner ,“Witch -Hunt” descrive l’epoca medioevale. Due donne di medicina vengono bruciate sul rogo perché accusate di essere “streghe”. La manipolazione. L’omicidio fisico e intellettuale. La minaccia al sistema. L’ edition continua con la massiccia “American Vampires 1984”.Il brano prodotto e remixato dal gruppo elettronico Arbeiter, combina elementi di musica industrial e EBM, e per questo viene chiamato anche industrial dance. Caratterizzato da linee ripetitive di sequencer, suoni analogici e campioni digitali ,“American Vampires 1984” si presenta come musica elettronica fortemente ballabile. Può essere descritta come un’aggressiva, e sempre più spesso “oscura” musica elettronica. l’ Art cover e l’opera musicale si ispira alle nuove elezioni presidenziali americane del 2020 e alla serie di fumetti della Dc Comics creato dallo scrittore Scott Snyder disegnata dall’artista Rafael Albuquerque. La serie immagina i vampiri come una popolazione composta da molte specie segrete diverse e traccia i momenti dell’evoluzione e dei conflitti tra le specie nel corso della storia. Il fulcro è una nuova linea di sangue americana di vampiri, nata nel West americano alla fine del XIX secolo.Il disco si conclude con “I Put My Eyes On You“, il V singolo estratto e rivisitato dell’album di Devya I don’t know what is Christmas,ha sonorità ampie chitarre effettate, lunghi riverberi contrapposti e ritmica scarna ma puntuale, contribuisce a rielaborare elementi sonori come il post punk, il brit pop, e l’indie rock. I Devya in questa pubblicazione vede la partecipazione del cantante Filippo Turloni e di Devis Simonetti come polistrumentista.

After Laser” é disponibile in streaming e download nei negozi di musica digitale.

Etichetta : White Dolphin Records

#postpunk #elettronica #whitedolphinrecords #devya #afterlaser #udine #italia #musica #canzoni #indipendente

 

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Conferenza mondiale “Crisi globale. Questo già riguarda tutti noi” online il 24 luglio 2021 organizzata dal Movimento Internazionale Allatra

Sarà trasmessa in diretta streaming su più di 1000 canali di piattaforme multimediali di tutto il mondo e in circa 60 lingue diverse la conferenza dal titolo “Crisi globale. Questo già riguarda ognuno di noi” il 24 luglio prossimo che vedrà, tra i protagonisti, personalità internazionali che si confronteranno su tematiche fondamentali per la nostra esistenza.

La conferenza, organizzata dal Movimento Allatra IPM, nata nel 2011 come associazione no profit e apartitica di volontari che aspirano a mettere in atto le proprie qualità al servizio dell’umanità mettendo quest’ultima in cime alla scala dei valori.

Uno degli obiettivi di Allatra è quello di creare una base di distribuzione di informazioni di rete senza precedenti nella storia su migliaia di canali multimediali su piattaforme multiple e tradotte in più lingue per concretizzare l’idea di Società Creativa.

Tra le iniziative che si prefissa la Società Creativa vi sono le conferenze e senza dubbio quella che riguarda la crisi globale non può lasciarci indifferenti. Tra i nomi che prenderanno parte a questo importante dibattito vi sono il filosofo ungherese Ervin Laszlo, nominato due volte al Premio Nobel per la Pace (2004-2005), considerato il fondatore della teoria generale dei sistemi e attualmente consulente del Direttore Generale dell’UNESCO, oltre ad essere membro dell’accademia ungherese delle scienze e autore di libri fondamentali come L’uomo e l’universo, La mente immortale e Obiettivi per l’umanità; Thomas Straub, professore svizzero di gestione internazionale presso la Graduate School of Economics and Management dell’Università du Ginevra e Avraham Loeb, fisico israelo-americano che si occupa anche di astrofisica e cosmologia.

Loeb è professore di scienze naturali presso l’Università di Harvard, è stato a lungo presidente  del dipartimento di astronomia di Harvard, fondatore e direttore della Harvard Black Hole Initiative e direttore dell’Istituto per la teoria e il calcolo presso l’Harvard-Smithsosian Center for Astrophysics.

Questi sono solo tra i nomi illustri che parteciperanno alla conferenza online organizzata dai volontari di tutto il mondo che vogliono essere responsabili della propria vita e di quella delle generazioni future puntando anche sulle nostre capacità creative come propulsori alla formulazione di risposte mirate e strutturate a problemi di cui si parla da decenni ma ai quali ancora non abbiamo dato soluzioni serie quali: il rapporto lavoro-ambiente, il sovrapopolamento, la povertà, la politica monetaria, le lobby, le diseguaglianza, l’ingegneria sociale, ecc…

Tutte tematiche connesse tra loro, le quali saranno affrontate in questa ed in altre conferenze internazionali organizzate da queste nuova realtà che si propone seriamente di capire quali sono le falle della nostra società e di migliorarla partendo dall’individuo e dal suo senso di bellezza (che coincide con l’etica) insito in lui.

 

Contatti

Coordinatrice del Progetto Società Creativa negli U.S.A. Olga Schmidt, mail to [email protected], cell. +1 (650) 381-9499

Coordinatrice del Progetto Società Creativa in Italia, Irina Bezverhni, Cell: +39 3290794082

[email protected]

 

Per maggiori info: www.allatraunites.com

                                https://allatraunites.com/global-crisis-this-already-affects-everyone

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L’efficace strategia turistica delle esperienze emozionali

“Lo stile di vita attuale non è più sostenibile e per ripensare la nostra quotidianità in modalità eco-friendly, l’alimentazione è sicuramente fra i principali punti di partenza”. Queste, le parole di Francesca Faggioli della Faggioli Experience, attuatore del progetto Happy Bio 2021, per introdurci all’obiettivo di questa iniziativa che, frutto della collaborazione tra Camera di Commercio di Ravenna, Comune di Ravenna, Stabilimenti Balneari della costa romagnola e Faggioli Experience di Cusercoli (FC), raccorda al polo costiero un’offerta in cui  la vacanza diventa “driver” promozionale dell’intero Territorio, assumendo come elemento centrale strategico la sana alimentazione bio. Per conservare “le emozioni di una vacanza”, simbolo della proposta Happy Bio 2021 sarà una stuzzicante “frutta box” con tanta frutta biologica fornita dall’azienda Borgo Basino di Cusercoli (FC).

Fin dalla sua prima iniziativa sulla costa, Happy Bio ha saputo ispirare e intrattenere,  “giocando” la carta dello scambio di conoscenze ed esperienze, per sviluppare fino in fondo i contenuti dell’eco-sostenibilità in termini di gastronomia, acqua, biodiversità, clima, diversificazione,  educazione, paesaggio, qualità, suolo e turismo. Migliorando anno dopo anno i suoi contenuti esperienziali sostenuti da un’efficace strategia di social media, Happy Bio è un appuntamento che, selfie dopo selfie, racconta una nuova sensibilità green. Dove green è scritto in grassetto.

 “Con Happy Bio – sottolinea Francesca Faggioli della Faggioli Experience, attuatore del progetto – in un tour di andata e ritorno dalla campagna al mare, abbiamo disegnato nuovi orizzonti e coltivato sconosciuti stili di vita e i molti mesi quasi vissuti “con il freno a mano tirato” hanno reso ancor più grande la voglia delle persone di svolgere attività all’aria aperta. Questo privilegia naturalmente le destinazioni che offrono esperienze turistiche strutturate e ben organizzate per cui oggi è fondamentale raccontare e dare visibilità a tutti quei luoghi che hanno un grande potenziale, descrivere quello che la destinazione sta facendo per riorganizzare il sistema turistico e altre informazioni utili a far percepire la destinazione come sicura, serena e, soprattutto, eco-friendly.”

 Calendario appuntamenti Happy Bio 2021

08 luglio        Bagno Ventaglio – Punta Marina Terme (RA)

09 luglio        Bagno Marinamore – Marina di Ravenna (RA)

14 luglio        Bagno Perla – Punta Marina Terme (RA)

16 luglio        Bagno Kiribati – Punta Marina Terme (RA)

16 luglio        Albergo Medusa – Punta Marina Terme (RA)

21 luglio        Bagno Nautilus – Punta Marina Terme (RA)

28 luglio        Bagno Kamala – Punta Marina Terme (RA)

30 luglio        Bagni Bologna, Bolognino e Angolo B – Punta Marina Terme (RA)

06 agosto       Bagno SoleLuna – Lido di Savio (RA)

06 agosto       Hotel Bahamas – Lido di Savio (RA)

28 agosto       Bagno Baloo Beach – Punta Marina Terme (RA)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Alla scoperta dell’isola di Ponza

Ponza rappresenta la maggiore fra le Isole Ponziane, quest’ultima è situata presso il Golfo di Gaeta. In considerazione della sua particolare conformazione che ricorda una mezzaluna tale isola è anche nota come isola lunata. Ponza rappresenta una località turistica particolarmente apprezzata per i suoi panorami mozzafiato, per le sue spiagge e per le sue specialità culinarie. L’isola di Ponza può essere raggiunta solo attraverso un viaggio per nave o per elicottero. A tal proposito vi sono degli appositi servizi offerti durante tutto l’anno che consentono di raggiungere l’isola in questione in modo rapido.
L’isola di Ponza è costellata di numerose storie e leggende che conferiscono a tale isola un fascino indescrivibile.

Se si desiderano dei biglietti per traghetti online o si desidera verificare le offerte attualmente valide, è possibile consultare prezzi, orari e disponibilità sul sito https://www.arcipelagoponziano.it/.

Secondo i miti più antichi quest’ isola nacque in seguito ad un eruzione vulcanica. La tradizione e le storie che si tramandano narrano che Ponza rappresentava la capitale dell’impero di Circe. Una curiosità storica legata all’isola di Ponza è relativa inoltre al fatto che tale isola presenta uno stretto legame con Ponzio Pilato il cui appellativo richiama l’isola di Ponza nella quale quest’ultimo era stato inviato per sedare una rivolta. In considerazione di tale legame numerose grotte nelle quali si alleva il pesce sono state dedicate a questo personaggio storico.

Le principali attrazioni dell’isola di Ponza

Una delle principali attrazioni dell’isola di Ponza è rappresentata dal porto il quale rappresenta la prima meta turistica che si può ammirare e dal quale si può godere di un panorama mozzafiato. In considerazione della sua bellezza il porto viene infatti considerato come il nucleo dell’isola di Ponza, quest’ultimo è infatti costellato da numerosi negozi, ristoranti di classe e bar nei quali è possibile assaggiare e gustare le specialità tipiche del posto. Tra queste in particolare si possono citare la famosa zuppa di lenticchie,la zuppa di cicerchie, la pezzogna al forno o infine la cianfotta.

Accanto alla zona del porto si può ammirare un ulteriore attrazione turistica ovvero il Monte Guardia il quale rappresenta il monte più alto dell’isola di Ponza. Quest’ultimo presenta un altezza superiore a 250 metri.  Fra le attrazioni principali dell’isola di Ponza si può inoltre citare il Borgo di Santa Maria nel quale si può visitare il centro e allo stesso tempo si può godere di un panorama mozzafiato, il borgo in questione si affaccia infatti sul mare offrendo ai visitatori un panorama assolutamente unico e magico.

L’isola di Ponza presenta inoltre delle località turistiche particolarmente indicate per gli amanti dello sport e del trekking, nella parte superiore dell’isola è presente infatti un percorso di trekking che permette di mettersi alla prova circondati dalla natura.

L’isola di Ponza: le sue spiagge e le piscine naturali

L’isola di Ponza è particolarmente nota ed apprezzata in tutto il mondo per le sue spiaggie. Queste ultime sono frastagliate e per lo più composte da caolino e tufi. La conformazione della spiaggia è determinata dal fatto che come detto in precedenza l’isola di Ponza è nata in seguito ad un eruzione vulcanica.

Una delle spiagge maggiormente apprezzate nell’isola in questione è rappresentata dalla spiaggia Chiaia di Luna la quale è particolarmente nota per la sua conformazione che ricorda una falce. La suddetta spiaggia può essere raggiunta con estrema facilità attraverso un passaggio presente nel porto dell’isola.

Un ulteriore spiaggia particolarmente apprezzata è rappresentata dalla spiaggia Cala Feola la quale rappresenta una delle pochissime spiagge di sabbia presenti nell’isola. La spiaggia in questione è particolarmente nota per la presenza di un ristorante famoso il quale offre ai turisti un servizio di guida turistica verso la zona del porto.

L’isola di Ponza è particolarmente nota non solo per le sue spiagge mozzafiato ma anche per le sue piscine naturali la quali rappresentano il fiore all’occhiello dell’isola. In particolare nell’isola sono presenti due piscine naturali caratterizzate dalla presenza di un acqua cristallina.

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KIKO Milano, l’AD Cristina Scocchia intervistata dal “Financial Times”

L’Amministratore Delegato di KIKO Milano Cristina Scocchia ha evidenziato l’importanza di una vision incentrata sulla responsabilità sociale, in particolar modo nei momenti di crisi.

Cristina Scocchia

Cristina Scocchia: KIKO Milano, strategia pre-crisi funzionale nella gestione dell’emergenza pandemica

“Siamo stati fortunati ad aver affrontato una crisi anni fa, focalizzandoci sul turnaround aziendale nel 2018 e nel 2019. Questo ci ha avvantaggiato nell’emergenza Covid-19”. È l’AD Cristina Scocchia a fare il punto sulle azioni messe in campo in KIKO Milano nel corso degli ultimi anni: un periodo in cui l’azienda, sotto la sua guida, ha intrapreso un processo di trasformazione e riorganizzazione volto a migliorare l’efficacia finanziaria e operativa. Quello stesso percorso che, come evidenziato dall’AD, ha posto le basi in seguito per affrontare con efficacia il periodo di crisi pandemica. “Da manager abbiamo una grande responsabilità sociale”, sottolinea nell’intervista al “Financial Times”, “in momenti drammatici come questo è importante ricordare il ruolo che ognuno di noi svolge”. Il riferimento è verso le difficili situazioni vissute da tanti lavoratori in momenti come questo, sia da un punto di vista economico che lavorativo e personale. “Quando metti in cassa integrazione 7.000, 8.000 dipendenti”, prosegue l’AD Cristina Scocchia, “ti senti responsabile per quelle persone. Un lavoro non è solo uno stipendio, significa anche dignità e realizzazione personale”.

Cristina Scocchia: assunzioni in Italia e sviluppo estero per KIKO Milano

Nel messaggio dell’AD Cristina Scocchia emerge dunque quella “grande responsabilità sociale” che, rimarcata nell’intervista, mette al centro la necessità di preservare l’occupazione e di conseguenza i posti di lavoro. Un obiettivo per cui KIKO Milano è fortemente impegnata anche attraverso nuove assunzioni previste nel nostro Paese: di queste, in particolare, 50 sono destinate alla sede di Bergamo, con un focus specifico verso profili del settore marketing e tecnologia. Parallelamente l’azienda, leader nel settore della cosmetica su scala globale, punta con forza al rilancio delle attività internazionali, con l’apertura di 50 negozi in Israele, Russia, Arabia Saudita e Grecia. “Lavoriamo sui territori insieme alle aziende locali”, racconta l’AD, “e questo significa condividere sia rischi che benefici attraverso accordi di franchising”. Oggi, dopo aver lavorato al rafforzamento del brand, della customer experience e della presenza digitale, KIKO Milano è dunque intenzionata a crescere ancor di più nei mercati esteri, focalizzandosi verso le regioni mediorientali e asiatiche. “C’è del coraggio e dell’ottimismo nella nostra strategia di espansione”, conclude Cristina Scocchia, “consideriamo la pandemia come una parentesi negativa, ma che non può durare per sempre”.

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Gruppo Green Power e Superbonus 110%: le soluzioni per la riqualificazione energetica

Gruppo Green Power occupa una posizione di primo piano nel settore dell’efficientamento energetico: oggi è impegnata anche nel fornire servizi e consulenza legati al Superbonus 110% e all’Ecobonus.

Gruppo Green Power

Gruppo Green Power: Superbonus 110%, i dettagli da considerare

La misura del Superbonus 110% è stata introdotta dal Governo Italiano nel D.L. “Rilancio” 19 maggio 2020, n. 34 con il fine di incentivare a livello nazionale la riqualificazione energetica degli edifici. L’incentivo è determinato in una detrazione pari al 110% e si applica sulle spese sostenute nell’arco temporale 1° luglio 2020 – 30 giugno 2022. La normativa prevede inoltre per i condomini un’estensione della durata fino al 31 dicembre 2022: questo nel caso in cui almeno il 60% dei lavori sia stato completato entro il 30 giugno 2022. Gruppo Green Power, aggiornato costantemente sugli sviluppi del settore energetico, mette a disposizione un team di esperti per supportare i clienti nelle procedure necessarie per accedere alla misura del Superbonus 110%. In particolare, il Gruppo offre servizi e consulenza nelle operazioni di verifica, come ad esempio sopralluoghi, verifiche catastali e rilascio del pre-Attestato di Prestazione Energetica (APE). Tutto questo è affiancato dal costante supporto di Gruppo Green Power sia nelle pratiche amministrative sia nella scelta delle migliori soluzioni per incrementare l’efficienza energetica dell’immobile.

Gruppo Green Power: lavori “trainanti” e “trainati” e le altre soluzioni per l’efficientamento

Nell’ambito del Superbonus 110%, i lavori da eseguire prevedono un miglioramento di almeno due classi energetiche per l’edificio e consistono in due tipologie differenti: i lavori “trainanti” (impianto di riscaldamento e cappotto termico) e i lavori “trainati” (impianti fotovoltaici e serramenti). Una misura di incentivazione, dunque, molto significativa e che rientra nelle importanti opere finalizzate a ottimizzare il consumo delle risorse energetiche. Tra queste in Italia è tuttora attiva la misura dell’Ecobonus, prorogata dal D.L. Rilancio 34/2020. Anche in questo caso Gruppo Green Power offre professionalità e consulenza per beneficiare delle detrazioni, che sono pari al 65% e al 50%: applicando lo sconto in fattura il Gruppo può anticipare le spese necessarie e recuperarle successivamente in qualità di creditore d’imposta. Le detrazioni fiscali per la riqualificazione del patrimonio edilizio (ecobonus, bonus casa, facciate e verde) sono state inoltre prorogate al 31 dicembre 2021 dalla nuova legge di stabilità. Insieme al Superbonus 110%, un’occasione in più per scegliere i servizi e l’esperienza di Gruppo Green Power.

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Gruppo Danieli, Gianpietro Benedetti: “Partiti 30 anni fa, adesso dentro i primi tre”

Gianpietro Benedetti è intervenuto all’inaugurazione del nuovo impianto delle Acciaierie Bertoli Safau a Cargnacco. Il Presidente di Gruppo Danieli ha colto l’occasione per illustrare i risultati raggiunti e gli obiettivi dei prossimi anni.

Gianpietro Benedetti

Gianpietro Benedetti: percorso e sviluppo del Gruppo Danieli

“Noi, come Danieli, eravamo partiti 30 anni fa. Eravamo la Cenerentola su circa 40 costruttori mondiali di impianti. Adesso siamo tra i primi tre. Forse siamo secondi”: a raccontare l’evoluzione del Gruppo, leader nella costruzione di impianti siderurgici, Gianpietro Benedetti. Il Presidente è stato uno dei protagonisti dell’evento di inaugurazione del nuovo impianto Quality Wire Rod 4.0 nato nello stabilimento ABS di Cargnacco. Intervistato da Telefriuli, il numero uno della multinazionale di Buttrio ha evidenziato l’importanza dei risultati raggiunti, soprattutto considerato il contesto attuale. “Dei 40 iniziali, siamo rimasti in cinque. Sono tutti chiusi – ha affermato il manager – gli americani sono chiusi, gli inglesi sono chiusi, i francesi sono chiusi, i giapponesi hanno comprato gli austriaci”. Gruppo Danieli non intende tuttavia limitarsi a consolidare la propria posizione, anzi: “Il nostro obiettivo – ha dichiarato Gianpietro Benedettiè diventare i numeri uno nei prossimi 3-4 anni”.

Gianpietro Benedetti: le sfide del prossimo futuro

L’ambizione di Gruppo Danieli deve tuttavia fare i conti sia con la crisi scaturita dall’emergenza pandemica che con i “nuovi” player internazionali, in particolare la Cina. Per quanto riguarda la crescita, l’azienda mostra segnali positivi: “Primo semestre in termini di ordini e di fatturato leggermente meglio dell’anno passato – è il commento di Gianpietro Benedettiperché stiamo facendo la ‘metamorfosi 3’, abbiamo cioè messo in discussione costi, competitività e lentezze operative”. I miglioramenti ottenuti saranno indispensabili per non perdere la posizione di vantaggio acquisita in oltre 30 anni di esperienza e per far fronte alle sfide del futuro. Tra queste, l’ascesa della produzione cinese: “In Cina ci sono circa venti aziende che fanno il nostro lavoro. Con la nostra azienda in Cina, il nostro obiettivo difficilissimo è competere nei costi con i concorrenti cinesi. Non ci riusciamo ancora – ha ammesso Gianpietro Benedettiperò è questo l’obiettivo. Altrimenti sarà dura”.

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BCC Lombardia, arriva la riconferma dell’avvocato Alessandro Azzi: sarà ancora Presidente

Credito Cooperativo lombardo: sarà ancora Alessandro Azzi a portare avanti l’impegno delle Banche su territori e mutualismo.

Alessandro Azzi

Federazione BCC lombarde, Alessandro Azzi: le priorità sono i nuovi bisogni di famiglie e imprese

L’Assemblea della Federazione Lombarda delle Banche di Credito Cooperativo conferma ancora una volta Alessandro Azzi nel ruolo di Presidente. La decisione è stata annunciata dall’Assemblea delle BCC durante la riunione del 29 maggio scorso, in occasione dell’approvazione del Bilancio 2020 e del rinnovo del Consiglio d’Amministrazione. Durante la stessa giornata sono stati nominati inoltre i membri del Collegio Sindacale e del Collegio dei Probiviri. La rielezione estende l’incarico di Alessandro Azzi fino ai prossimi tre anni: l’avvocato, Presidente dal 1991 e con un’esperienza di 26 anni alla guida di Federcasse, ha accettato con soddisfazione la riconferma del mandato, dicendosi grato della possibilità di affrontare la sfida che attende la Federazione. Da un lato renderla “sempre più protagonista di iniziative a sostegno dei territori”, dall’altro rafforzarne “l’identità mutualistica ed il ruolo sociale delle BCC”. Oggi la realtà guida una rete di 800 sportelli, oltre 200.000 soci e 5.700 dipendenti. Il suo impegno è stato fondamentale durante un 2020 particolarmente complesso: “Le BCC lombarde hanno confermato la propria missione – è il commento di Alessandro AzziAbbiamo dimostrato vicinanza e sostegno alle comunità in cui operiamo e di cui le BCC sono componenti strutturali”.

Alessandro Azzi: la crescita delle BCC è testimonianza degli sforzi compiuti durante la pandemia

A conferma dell’impegno portato avanti dalle Banche in Lombardia, il trend positivo del primo trimestre 2021, preceduto da un 2020 che, rivela Alessandro Azzi, ha registrato un incremento di volumi e delle quote di mercato del Credito Cooperativo. “Da parte loro anche le comunità hanno riconosciuto l’impegno e il protagonismo delle nostre BCC, dando loro fiducia”, è stato il commento del Presidente. Nel prossimo triennio la strategia della Federazione si concentrerà in particolare sul supporto a famiglie e imprese. Pandemia e crisi economica hanno messo il Paese a dura prova, dando vita a nuove esigenze soprattutto sui territori. In linea con l’obiettivo, la Federazione intende “rappresentare sempre di più un luogo di incontro e di scambio virtuoso” tra gli attori coinvolti. “Siamo convinti che, soprattutto in questo momento storico, l’unione faccia la forza – ha dichiarato Alessandro Azzi a chiusura dell’Assemblea – per questo colgo con piacere e gratitudine questa sfida, per cui mi è stato chiesto di continuare il mio percorso alla presidenza per un altro triennio, con il doppio obiettivo di rendere la Federazione sempre più protagonista di iniziative, come ad esempio ‘Mutue di Comunità’ e ‘CreaWelfare’ a sostegno dei territori di riferimento”.

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Terna, ripartono gli investimenti. Stefano Donnarumma: “Spinta per l’anno in corso, mercati positivi”

Terna, l’AD e DG Stefano Donnarumma: "Gli investimenti che sono ripartiti rappresentano ora una spinta anche per l’anno in corso".

Terna

Terna: nel 2020 il Bilancio migliore di sempre, ora accelerazione sugli investimenti

Nonostante l’emergenza sanitaria, il gestore della rete elettrica nazionale non ha conosciuto crisi. Anzi: nel 2020 Terna ha registrato risultati che non hanno eguali nella storia del Gruppo. Ricavi, Ebitda, utile netto in crescita, con dividendi approvati pari a 26,95 centesimi di euro per azione. Un andamento positivo confermato anche nel primo trimestre di quest’anno. Il gruppo guidato da Stefano Donnarumma ora è pronto a rafforzare il suo impegno nel rilancio dell’economia italiana. Per l’AD e DG si sono dimostrati essenziali "velocità d’intervento e tanto lavoro", ma soprattutto "le persone", grazie alle quali anche in piena pandemia è stato possibile assicurare il servizio di trasmissione dell’energia. "Ho trovato colleghi con un grande senso del dovere − ha dichiarato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna in una recente intervista al "Corriere della Sera" − che hanno compreso subito l’urgenza e la responsabilità che derivano dall’essere gestori di un pubblico servizio fondamentale per la vita di tutti noi. Una dedizione mai venuta meno, sia durante il lockdown, sia quando siamo ripartiti e poi abbiamo accelerato".

Terna: Piano da 9 miliardi per un futuro sostenibile

Adesso il Gruppo ha tutte le carte in regola per continuare gli investimenti programmati nel Piano Industriale presentato lo scorso autunno. Circa 9 miliardi, di cui il 95% sostenibili secondo la Tassonomia Europea, per confermare il ruolo di Terna quale regista e abilitatore della transizione energetica. Risorse che, secondo le previsioni, avranno un impatto positivo in termini di PIL e creazioni di posti di lavoro. 5,4 miliardi andranno allo sviluppo della rete nazionale: "Investire nella rete elettrica significa investire nel futuro sostenibile del nostro Paese – ha sottolineato l’AD e DG di Terna – Per favorire la transizione ecologica, non c’è altra strada: questa è la lezione della crisi e gli sforzi vanno intensificati. Costruendo infrastrutture per l’energia si creano inoltre lavoro, formazione, competenze". 3,6 miliardi verranno invece investititi su rinnovabili, efficienza e sicurezza, gli altri pilastri del Piano di Terna. A questi si aggiungono i 900 milioni dedicati a digitalizzazione e innovazione, considerati strumenti fondamentali per raggiungere gli obiettivi nazionali ed europei sul clima.

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EssilorLuxottica, accordo rinnovato con Tory Burch. Francesco Milleri: “Continueremo a innovare”

Prosegue la strategia di crescita di EssilorLuxottica: il leader dell’eyewear e dell’eyecare guidato da Francesco Milleri ha rinnovato l’accordo di licenza con Tory Burch fino al 2030.

Francesco Milleri

EssilorLuxottica, Francesco Milleri: "Tory Burch marchio che completa nostro portafoglio"

La multinazionale italo-francese mette un altro tassello e rafforza la posizione raggiunta nel settore dell’eyewear e dell’eyecare. Lo scorso 21 giugno EssilorLuxottica ha rinnovato l’accordo di licenza in esclusiva con il marchio Tory Burch. La partnership, con scadenza al 31 dicembre 2030, riguarda progettazione, produzione e distribuzione mondiale di occhiali da vista e da sole. Francesco Milleri, recentemente riconfermato Amministratore Delegato, ha dichiarato che la società è "felice di proseguire la collaborazione con Tory Burch". Il marchio statunitense, ha aggiunto, "completa perfettamente il nostro portafoglio". Soddisfazione anche per Pierre-Yves Roussel, AD di Tory Burch, che ha definito EssilorLuxottica un "grande partner con cui condividiamo l’impegno a innovare in questa importante categoria". Con l’accordo le due realtà guardano al futuro: "Continueremo a innovare insieme nello stile e nel design – ha commentato Francesco Milleriper esprimere l’essenza del marchio nel mondo dell’eyewear".

EssilorLuxottica, gli obiettivi della nuova gestione di Francesco Milleri

L’operazione conclusa riflette le ambizioni di EssilorLuxottica per il futuro. Con la riconferma di Francesco Milleri come Amministratore Delegato, il Gruppo si trova, secondo le parole del Presidente Del Vecchio, all’inizio di una nuova era. Il processo di integrazione tra Essilor e Luxottica iniziato nel 2018 può infatti dirsi definitivamente concluso con successo. Durante l’Assemblea degli Azionisti che lo scorso 21 maggio ha eletto il nuovo CdA, Francesco Milleri ha evidenziato i risultati ottenuti negli ultimi anni, confermando "sinergie cumulative da 300 milioni di euro a 350 milioni di euro entro la fine del 2021 e da 420 a 600 milioni di euro entro la fine del 2023". EssilorLuxottica attualmente ha raggiunto una posizione tale da essere in grado di "sovraperformare e trasformare" l’industria del settore. L’Amministratore Delegato ha subito messo in chiaro il prossimo obiettivo del Gruppo: non solo raggiungere, ma andare oltre i target di crescita prefissati per il 2021.

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Massimo Malvestio: la grande crisi del Veneto e delle banche in “Mala Gestio”

Massimo Malvestio: in “Mala Gestio, perché i veneti stanno tornando poveri” la lungimirante vision dell’avvocato ed editorialista trevigiano, oggi a Malta alla guida di Praude Asset Management LTD.

Massimo Malvestio

Massimo Malvestio: operazioni dissennate e controverse, la crisi finanziaria in Veneto nelle inchieste dell’avvocato

I segni di un’imminente crisi erano lì sotto gli occhi di tutti: li ha elencati l’avvocato ed editorialista trevigiano Massimo Malvestio in “Mala Gestio, perché i veneti stanno tornando poveri”. Nel saggio, pubblicato nel 2012, sono raccolti otto anni di editoriali scritti per “Nordesteuropa” e “Corriere del Veneto”: operazioni dissennate, episodi controversi riguardanti banche, fondazioni, municipalizzate, aeroporti, autostrade che hanno portato il Veneto in quegli anni a perdere cifre colossali a danno di cittadini ed istituzioni. Ne emerge un territorio sempre più depauperato, in cui gli interessi personali hanno finito per prevalere sulle esigenze della collettività e dove “si dà molta più importanza alla stabilità del sistema bancario che alla tutela dei risparmiatori”. Lì ci sono i prodromi della crisi finanziaria ampiamente raccontata negli anni successivi dalle testate nazionali. Massimo Malvestio è tornato a parlarne nel 2017, intervistato da “Il Giornale di Vicenza”. L’avvocato ha spiegato come il Veneto paghi “una debolezza culturale e una naturale condiscendenza verso il più forte”. E “questo non è cambiato”: in Italia “il merito non vale e l’unico scopo dei controllori è giustificarsi e usare i loro poteri per intimidire coloro che li criticano”. È quindi “inevitabile che ci sia una selezione inversa, ed emergano i più funzionali a navigare in questo sistema che è caratterizzato dalla mancanza di etica”.

Massimo Malvestio: intervista all’avvocato ed editorialista su “Mala Gestio, perché i veneti stanno tornando poveri”

Il modus operandi denunciato in “Mala Gestio” dall’avvocato Massimo Malvestio è alla base degli enormi gravi danni erariali che paga il Paese: sono passati ormai dieci anni dalla pubblicazione ma ancora oggi basterebbe aprire un giornale per ritrovare episodi simili, a riprova di una mentalità efficacemente delineata su cui mai come oggi, alla luce dello scenario di crisi in cui versa l’intero Paese, è indispensabile un’attenta riflessione. L’avvocato si è trasferito a Malta, dove in qualità di Presidente del Comitato Investimenti guida Praude Asset Management Limited, società di gestione patrimoniale che fornisce servizi di investimento e opera su licenza della Malta Financial Services Authority (MFSA). Nell’intervista su “Mala Gestio”, Massimo Malvestio parla inoltre del sistema bancario. Le banche, per come sono state per 150 anni, stanno scomparendo: “La vera novità è nella tecnologia finanziaria e in chiunque saprà affrancarsi dalle banche e dai regolatori”. Il sistema attuale, secondo l’avvocato, è destinato ad implodere “perché i costi della regolamentazione non sono per nulla proporzionali ai benefici e ricadono su risparmiatori vittime del sistema”. Intanto avanza la tecnologia blockchain: le banche se ne dovrebbero appropriare “in maniera competitiva, altrimenti butteranno altri soldi”.

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Riserve d’Oro l’Importanza nella Finanza Moderna

Le riserve d’oro hanno una importanza fondamentale anche nella moderna finanza, un fatto ormai accettato da tutti gli addetti ai lavori della finanza.
Nonostante gli ultimi decenni siano stati dominati dalla finanza azionaria gli eventi negativi degli ultimi anni hanno riportato gli investitori con i piedi per terra alla ricerca di beni d’investimento più solidi e legati all’economia reale.
L’oro è un bene rifugio solido ma anche molto diffuso tanto che viene accumulato anche in piccole quantità dai privati che lo acquistano e lo vendono anche presso i compro oro Firenze o di ogni altro luogo.
All’inizio della profonda crisi economica che ancora oggi avvolge l’occidente l’oro fisico è tornato ad essere protagonista assoluto dei mercati con un rally che è durato fino al 2011 che lo ha portato a raddoppiare il proprio valore in pochi anni fino a raggiungere il prezzo record di 1900 dollari l’oncia.
Al di la dei picchi di quotazione raggiunti il ruolo di bene rifugio dell’oro non è mai venuto meno, lo sanno bene gli stati che mai hanno smesso di mantenere se non addirittura aumentare le proprie riserve d’oro.
Le riserve d’oro sono una realtà più che mai attuale che ben conoscano anche le economie emergenti che di pari passo con la loro crescita economica provvedano ad aumentare le proprie riserve d’oro strategiche.
Le riserve d’oro non sono solo utili per mantenere il valore delle riserve finanziarie dei paesi ma sono anche indispensabili per dare loro solidità e credibilità economica a livello internazionale.
Uno degli esempi più significativi è la Cina che già da diversi anni si è attrezzata per aumentare in modo costante e rapido l’aumento delle proprie riserve d’oro, anche i paesi occidentali nonostante siano attanagliati da una crisi finanziaria che non concede loro tregua da anni non mettano in vendita le proprie riserve d’oro.
Anche l’italia che compare tra le prime posizioni per quantità di riserve d’oro possedute pur avendo un debito pubblico enorme non ha mai tentato di utilizzare le proprie riserve per sanare la propria situazione finanziaria.
Per quanto riguarda le riserve d’oro del nostro paese la maggioranza di queste è detenuta al di fuori dei nostri confini nazionali, un fatto che è comune anche ad altri paesi europei che però negli ultimi anni complice una situazione finanziaria mondiale complessa si sono affrettati a rimpatriare.
Il paese che ha rimpatriato velocemente gran parte del proprio oro è la germania che pur essendo ritenuto in europa un paese virtuoso ha preferito premunirsi da qualsiasi scenario di instabilità futuro.

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Mago Antheus, cosa è la Wicca?

 

Secondo Mago Antheus la wicca è l’antica religione o per molti viene definita un movimento neo religioso con influenze pagane.

La wicca fu resa pubblica per la prima volta nel 1954 negli scritti di Gerald Gardner, esperto di esoterismo, che affermava di essere stato iniziato nella New Forest Coven.  Lui affermava di essere a conoscenza di antichi saperi e riti medievali.

Gardner contribuì successivamente a riscrivere, assieme a Doreen Valiente, gran parte della ritualistica della wicca. Il suo sapere si basava sulle conoscienze iniziali del movimento e soprattutto cerco di sintetizzare in un unico corpo tutte le varie influenze.

Aggiunge Mago Antheus la wicca comprende anche dei rituali, eccoli alcuni:

-il rito di purificazione e consacrazione dello spazio sacro e dei partecipanti

-il rito della tracciatura del cerchio

-il rito per la chiamata dei guardiani degli elementi, sia a protezione del cerchio, sia ad assistere e/o partecipare ai rituali

-il rito per l’invocazione teurgica degli Dei

un’eventuale operazione propiziatoria o magica, accompagnata solitamente da alcune delle tecniche per l’innalzamento del cono di potere

-il Grande Rito

-il banchetto rituale o libagione

-una serie di riti eventuali, compresi quelli di appropriato congedo dei guardiani e di saluto alle divinità.

I riti devono essere svolti all’interno di un cerchio magico, all’interno dello spazio delimitato va posto un altare. Ovviamente la Wicca comprende pratiche esoteriche e simboli, codici verbali etc..

Per chi vuole saperne di piu’ magoantheus.it

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Risparmio, l’Italia ormai ha salutato i Bot People. Ma il titolo di Stato tira ancora…

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  • 14 Luglio 2021

L’atteggiamento degli italiani nei confronti del risparmio è cambiato moltissimo negli ultimi anni. Non tanto nella propensione ad accumulare, che rimane molto alta come è da sempre nel nostro DNA. Quanto nel tipo di impiego che cerchiamo per salvaguardare (più che accrescere) il nostro patrimonio.

Come è cambiata la destinazione del risparmio

risparmioGli italiani sono sempre stati un popolo di formichine, che hanno preferito impieghi molto prudenti per i loro risparmi. Si spiega così il perché un tempo la prima scelta di chi aveva un piccolo o medio risparmio da parte, era investire nei BoT, Btp e Ccct. Titoli di Stato.
Se si vanno ad analizzare i dati resi disponibili dalla Banca d’Italia, si vede che a metà degli anni 90, la quota di questi strumenti che era detenuta dalle famiglie ammontava al 18,2% del totale. Il motivo è semplice: assicuravano un rendimento sicuro, anche se non grande.

Addio ai Bot People

Negli ultimi 25 anni invece è cambiato lo scenario. L’appeal di questi strumenti s’è affievolito progressivamente. Gli indicatori di trend hanno iniziato ad andare in discesa. Sempre di più.
Oggi la quota di titoli di Stato in mano alle famiglie italiane è precipitata a un misero 2,7% su un totale di 4 miliardi e mezzo.
Quel che colpisce è che alle nuove generazioni, anche il concetto di Bot è praticamente sconosciuta.
Quando il governatore di Banca d’ Italia, Ignazio Visco, presenterà la prossima relazione annuale, certificherà la definitiva uscita di scena dei “Bot People“.

I gestori prendono quota

Ma cosa ha preso il posto dei titoli di Stato in cima alla lista di preferenze di chi ha un un risparmio da parte?
Col nuovo millennio è avanzata la figura del gestore. Grazie anche alla crescita dei mercati finanziari, il patrimonio amministrato ha avuto un bello sprint.
Ma la storia racchiude anche un piccolo colpa di scena, che si manifesta facendo un’analisi tecnica della composizione dei fondi. Emerge allora che se è vero che i Bot People sono ormai una rarità, è altrettanto vero che grazie alle polizze vita ed ai fondi d’investimento, i titoli di Stato continuano a essere nel portafoglio degli italiani. Ma solo indirettamente.

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Atitech, Gianni Lettieri crea Fondo dedicato a dipendenti e famiglie: al centro salute e lavoro

Il Fondo Atitech promosso dal Presidente Gianni Lettieri punta su sanità, formazione e autoimprenditorialità.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: "Investiamo sui giovani partendo da sanità e avvenire migliori"

Sostenere dipendenti e famiglie nella copertura dei costi di avviamento professionale e imprenditoriale dei giovani, nel pagamento delle spese universitarie e di quelle mediche non coperte da istituti previdenziali e assicurativi. È l’obiettivo del Fondo che Gianni Lettieri ha deciso di istituire in Atitech. 500mila euro che l’azienda di Capodichino mette in campo per potenziare il welfare aziendale in vista della ripresa post pandemia. "Vogliamo investire sui giovani – ha dichiarato il Presidente della MRO – lo facciamo da tempo. Questa volta – specifica – partendo da una migliore copertura sanitaria del nostro personale e dall’avvenire lavorativo dei figli". La disoccupazione giovanile, ha spiegato Gianni Lettieri, è un tema estremamente sentito nel territorio in cui opera l’azienda, da sempre attenta ai bisogni della comunità: "Resta il principale problema dei padri e delle madri della Campania e di tutto il Mezzogiorno".

Gianni Lettieri: i dettagli del Fondo

Il Fondo annunciato da Gianni Lettieri opererà secondo il principio del microcredito. Tutti i dipendenti con almeno dieci anni di anzianità aziendale potranno accedere ad un prestito dell’importo massimo di 30mila euro con un tasso fisso dell’1,5% e rimborsabile in 8 anni. Per ricevere il finanziamento, basterà inviare un modulo all’azienda. Una commissione speciale, formata da direttore finanziario, direttore generale e direttore dei servizi di manutenzione e del personale, si occuperà di esaminare la compatibilità della domanda. Se l’esito della verifica risulta positivo, sarà il Presidente Gianni Lettieri a concedere l’autorizzazione finale: "Aiutare i giovani a mettersi in proprio, ad avviare una nuova attività facendo leva sulle proprie capacità, è il modo migliore per sottrarre il Mezzogiorno alla pratica della ricerca del posto fisso – ha dichiarato l’imprenditore napoletano – Anche in questo modo si colma la distanza che continua a separarci dal Nord. Si pensi che al Nord nasce una impresa su 7 abitanti, al Sud una su 80".

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