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4 Giugno 2021

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Miglior mobili a Torino: Quale sevizi cercare in mobilificio per trovarli

Se quello che cerchi sono arredi di qualità in Piemonte, potrai trovare i migliori mobilifici e mobili a Torino.

I mobilifici in Piemonte hanno una storia antichissima, risalente addirittura a prima del 600, per questo quando parliamo di servizi dovremo ricercare solo il meglio se abitiamo in Torino o dintorni.
I migliori mobilifici a Torino sono cresciuti costantemente nell’arco degli anni garantendo la possibilità di fornire sempre una maggiore qualità di servizio ai clienti, unita alla serietà e alla professionalità delle aziende. I loro fabbricanti di mobili a Torino sono stati selezionati e scelti con la massima scrupolosità, per poter essere in grado di garantire serietà, puntualità, assistenza e un ottimo rapporto qualità-prezzo. Volendo solamente raggiungere la piena soddisfazione dei loro cliente negli acquisti nel tempo.

Cosa pretendere da un mobilificio a Torino?

Il cliente deve essere veramente al centro di tutto. Fin dal primo momento in cui mette piede in sede, la missione del mobilificio deve essere infatti una sola: assicurare la massima cura al cliente e ai suoi bisogni, per garantire la piena soddisfazione ancora a distanza di anni dall’acquisto.

Il principale servizio offerto da mobilificio dovrebbe essere quello dell’arredamento della casa in tutti i suoi ambienti: dalla cucina alla camera da letto, dal bagno al soggiorno. Dovrebbe avere uno staff di arredatori scrupolosamente selezionato è sempre pronto ad accompagnare il cliente in tutte le fasi di studio e realizzazione della sua abitazione, compresa la ricerca e la pretesa di poter fornire i migliori mobili a Torino.

Inoltre deve essere naturalmente in grado di accogliere e processare richieste di mobili su misura e di lavorazioni particolari. Infatti un buon mobilificio a Torino, in omaggio alla sua tradizione, dovrebbe poter fare affidamento su una squadra di falegnami capace di realizzare elementi su misura per ogni esigenza e spazio del cliente.
Fornire le squadre di montaggio, anch’esse composte da personale altamente qualificato, per garantire ad ogni cliente un montaggio rapido e di qualità, coerentemente con la filosofia quality oriented.

Per questo il mobilificio si conferma dunque un punto di riferimento obbligato per chi cerca mobili a Torino e dintorni.

mobili torino

Alcuni servizi

Adesso vediamo più nel dettaglio i servizi che metteranno a disposizione alcuni dei migliori mobilifici a Torino:

Montaggio

Un team di montaggio interni, che seguirà i cliente a 360°, dall’ acquisto dei mobili fino al loro montaggio. Che si renderanno disponibili caso imprevisti o problematiche.

Falegnameria

Luogo dove artigiani professionisti saranno in grado di realizzare, con cura e passione, soluzioni su misura adatte ad ogni desiderio e necessità.

Arredatori e architetti

Una squadra di arredatori e architetti che seguirà il cliente con dedizione, dalla proposta di arredo per la casa, fino alla progettazione personalizzata di interni, per rispondere a ogni richiesta o esigenza del momento, selezionando scrupolosamente solo grandi marchi, scelti in base all’ottimo rapporto qualità prezzo. Il tutto senza impegni.

Assistenza post vendita

A disposizione anche dopo l’acquisto, sia per una semplice regolazione o qualsiasi possa essere la necessità, intervenendo in maniera tempestiva ma qualificata.

Progettazione computerizzata

Per iniziare a dare una forma alle idee del cliente, si avvalgono della progettazione computerizzata in 3D, dando la possibilità di vedere in anteprima come la propria casa potrà diventare.

Un buon catalogo

Qualunque sia la stanza da sistemare, è disponibile un catalogo completo e fornito in grado di andare a soddisfare il cliente rispondendo alle sue necessità.

Chi di noi non vorrebbe un aiuto a 360° quando si tratta di ristrutturare casa ? A Torino troverai la soluzione.

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Consigli per la scelta del tavolo giusto

Rinnovare il tuo arredamento può essere una grande sfida, che implica il prendere decisioni delle quali poi non puoi pentirti. Soprattutto per quel che riguarda il tavolo infatti, non è possibile sbagliare o avere ripensamenti. Per questo di seguito ti forniamo alcuni suggerimenti che ti saranno molto utili per scegliere bene.

Il colore

Il colore è un elemento fondamentale quando si tratta di personalizzare casa, anche per quanto riguarda gli arredi. Ma la longevità di un tavolo da pranzo passa anche dal suo riuscire ad integrarsi  perfettamente con l’arredo presente nell’ambiente e con quello che in futuro si andrà ad integrare. Considera che le tonalità basic come nero, grigio, marrone e bianco non passano mai di moda. Inoltre, sono lo sfondo ideale per evidenziare qualsiasi colore più vivace che deciderai di incorporare nel tuo arredamento. Se hai dei bambini o animali irrequieti, ti suggeriamo di evitare il bianco opaco e i legni dai toni chiari.

La base del tavolo

Può sembrare una decisione puramente estetica, ma la base del tuo nuovo tavolo da pranzo influenzerà sicuramente il modo in cui lo utilizzerai. Se stai cercando di ospitare il maggior numero di persone su un tavolo con base regolare, scegli un design con piedistalli per evitare che le gambe del tavolo mettano a disagio i commensali. I piedistalli sono anche ottimi per liberare spazio laddove questo scarseggia. I tavoli con grandi superfici possono promettere ampio spazio per tutti, ma se hanno una struttura complicata non sarà così facile riuscire a sedersi tutti insieme. E c’è solo un modo per evitare difetti di progettazione ben nascosti…optare per i bellissimi tavoli di design.

Questi sono realizzati artigianalmente, li puoi visionare su baudesign.it, e rappresentano tutta la creatività e la bellezza della lavorazione artigianale unita alla creatività, il che li rende delle vere e proprie opere d’arte nel tuo salotto.

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Economia cinese, al ripresa è così forte da costringere la PBoC a intervenire

In Cina l’uscita dalla crisi pandemica è avvenuta prima degli altri Paesi. E’ stata il primo Paese a recuperare le perdite di produzione, anche in modo robusto.
Addirittura l’economia cinese corre a un passo così spedito, da costringere la banca centrale nazionale a intervenire per evitare un eccessivo surriscaldamento attorno alla sua valuta.

Quanto corre l’economia cinese

economia cineseSe guardiamo ai profitti industriali, si può vedere nella Cina una progressione che non si vede in nessuna altra grande economia. La crescita continua ad essere robusta mese dopo mese, ed è sostenuta in parte da effetti di base, ma anche da una produzione industriale che continua ad essere solidissima.

Profitti industriali senza freni

Il settore che sta facendo da traino è quello minerario e dei metalli, assieme a tutti quelli ad essi connessi. L’aumento dei prezzi delle materie prime, in primo luogo rame e acciaio, ha soffiato forte nelle vele di questo trend e chi fa day trading l’ha visto bene.
Ma anche chimica, telecomunicazioni e macchinari sono settori dove i profitti sono robusti, grazie al forte ciclo globale del settore manifatturiero.
Anche per questo motivo i titoli azionari cinesi hanno registrato performance eccezionali nei maggiori indici globali. Perché il Paese ha dato prova di avere capacità di crescita uniche.

Il sostegno cauto ma deciso della politica

Nel frattempo la politica cinese non registra nessuna brusca inversione di marcia, e anzi rimane orientata a un approccio stimolante. Ma senza eccessi, perché per passare da una crescita forte a una crescita troppo forte, il passo è breve e si potrebbe generare un gap down tecnico.
In sostanza Pechino si è impegnata a evitare una brusca inversione di marcia, nel passaggio dagli stimoli all’irrigidimento – pur adeguando l’entità dei sostegni – e ha definito una linea d’azione coerente con l’impegno assunto.
E così la Banca Popolare Cinese ha aumentato il livello di riserve obbligatorie per i depositi in valuta estera. Motivo? L’eccessivo apprezzamento dello yuan rispetto al dollaro. Ciò infatti rappresenta una minaccia per l’export del Paese.

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Le lampade artistiche

Cosa fare quando in casa vi è una zona particolarmente buia che non riesce a ricevere luce a sufficienza dalle finestre e che non viene illuminata adeguatamente nemmeno dalle luci artificiali che abbiamo posizionato a soffitto?

È una domanda che sono in tanti a porsi e che trova una risposta efficace in tutte quelle opzioni alternative di illuminazione che oggi il mercato mette a disposizione e che gli interior designers più famosi amano utilizzare. Parliamo ad esempio delle lampade a parete che sono perfette per andare a creare un particolare gioco di luce sul muro e ad esempio andare ad evidenziare determinati quadri o arredi come librerie o altro tipo di ripiano.

Esistono inoltre tantissimi modelli differenti di lampade artistiche che possono essere posizionate dove riteniamo necessario e che possono offrire tutta la propria luce svolgendo comunque una funzione duplice. Da un lato infatti queste servono a garantire l’apporto di luce necessario per poter far risaltare ogni angolo di casa che eventualmente rimarrebbe buio, queste hanno anche il grande vantaggio di apportare un contributo artistico non indifferente in casa in quanto rappresentano tutta la creatività e la manualità dell’artigiano che li ha realizzati.

Una lampada artistica è dunque ciò di cui hai bisogno se al momento la tua necessità è quella di illuminare una zona particolare di casa cercando al tempo stesso di apportare del valore per quel che riguarda il lato artistico e dunque l’impatto visivo. Puoi considerare inoltre, in base al tipo di illuminazione che desideri ottenere, anche le cosiddette lampade da terra le quali possono essere posizionate laddove necessario e offrire un miglior livello di illuminazione senza chiaramente che vi siano particolari pretese per quel che riguarda l’aspetto estetico e dunque Il design. Ad ogni modo le opzioni a tua disposizione sono veramente numerose per quel che riguarda la scelta, sta a te decidere in base alla situazione specifica.

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Atitech, prestito da Iccrea, CDP e Banco Bpm. Gianni Lettieri: “Al lavoro per polo aeronautico”

L’obiettivo di Atitech è creare un polo di manutenzione aeronautica. Il sostegno finanziario del mondo bancario è sintomo delle potenzialità dell’azienda, ha dichiarato Gianni Lettieri.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: Atitech eccellenza in un settore strategico

Atitech intende lasciarsi alle spalle le difficoltà causate dall’emergenza sanitaria e proseguire nel percorso di crescita avviato negli ultimi anni. Il prestito di 15 milioni ricevuto da Banca Iccrea va proprio in questa direzione. Il Presidente Gianni Lettieri ha specificato che si tratta della prima fase di un’operazione più ampia che vede coinvolti, oltre alla nuova divisione Impresa di Iccrea Banca in qualità di agent e arranger, anche Cassa Depositi e Prestiti e Banco Bpm per un finanziamento complessivo di 25 milioni. Risorse che la realtà di Capodichino utilizzerà per il rilancio post pandemia e per continuare a mantenere la leadership nel settore delle manutenzioni aeronautiche. “Se da una parte dobbiamo ringraziare il sistema creditizio per aver creduto nell’iniziativa – ha detto Gianni Lettieri – dall’altra devo riconoscere il grande contributo del Management e delle maestranze che sono la vera forza di questa azienda”.

Gianni Lettieri: ricreare polo italiano delle manutenzioni aeronautiche

Nata nel 1989 da una costola di ATI (Aero Trasporti Italiani, poi rilevata da Alitalia), oggi Atitech è una realtà riconosciuta a livello internazionale e ricopre una posizione di leadership nel mercato Emea. Tra gli oltre 50 clienti, compagnie aeree come Ryanair e Gruppo Lufthansa, oltre al supporto fornito a Guardia di Finanza e Aeronautica. Per Gianni Lettieri l’azienda di Capodichino “rappresenta una eccellenza in un settore strategico per il Paese e per il territorio”. Il finanziamento ottenuto da Iccrea, che beneficia della garanzia Sace Italia al 90%, verrà investito per dare impulso agli investimenti su efficientamento energetico, sviluppo della green economy e crescita in Italia. Forte delle sue potenzialità e dell’atteso rilancio economico, Atitech guarda già al futuro: “Ora bisogna lavorare per ricreare in Italia il polo delle manutenzioni aeronautiche – ha dichiarato Gianni Lettieri – che va dai motori ai componenti e a tutto quanto ruota attorno all’ aeromobile, una infrastruttura essenziale per il Paese”.

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Enel, il 10% di Open Fiber va a CDP. Francesco Starace: “Fibra unica interessante tra 3-5 anni”

Oggi Open Fiber è il primo operatore wholesale in Italia e il terzo in Europa. Con l’acquisizione di CDP, ha spiegato Francesco Starace, sarà possibile raggiungere i traguardi sulla copertura di fibra nel Paese.

Francesco Starace

Francesco Starace: “Open Fiber una delle cose più belle fatte da Enel in questi anni”

La rete unica non è più una priorità. Per Francesco Starace il discorso su un’eventuale fusione tra Open Fiber e Tim “sarà più interessante fra 3-5 anni”. Lo ha dichiarato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel in un’intervista rilasciata a “Il Sole 24 Ore”. Il manager è intervenuto in merito alla recente decisione di cedere la propria quota a Cassa Depositi e Prestiti: Enel ha infatti deciso di accettare la proposta di CDP sul 10% di Open Fiber detenuto dalla multinazionale. “È stata una delle cose più belle fatte da Enel in questi anni – ha detto l’AD di Enel, che poi ha sottolineato – Open Fiber ha cablato oltre 11 milioni di case, è il terzo operatore europeo, il primo italiano”. Per concludere l’operazione bisognerà attendere alcuni mesi: “È necessario il parere dell’Antitrust europeo” ha spiegato Francesco Starace. Nel frattempo “anche le banche finanziatrici dovranno dare il via libera sul cambiamento azionario e il governo si deve esprimere ai sensi della normativa sul golden power”.

Francesco Starace: “Sulla copertura digitale approfittare del Recovery”

L’acquisizione del 10% di Open Fiber da parte di Cassa Depositi e Prestiti, ha ricordato l’AD di Enel, rientra nella strategia dell’operatore wholesale. “L’aumento di capitale – ha dichiarato Francesco Starace – faceva parte del business plan. Era un impegno contingente, cioè legato alle necessità. Poiché stiamo vendendo lo facciamo ora per lasciare alla società una dote robusta per lo sviluppo futuro”. Ora bisogna proseguire sugli obiettivi di copertura digitale: per farlo sarà necessario puntare sulle risorse messe in campo dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Ciò non vuol dire scartare l’idea della rete unica, ha precisato l’AD di Enel: “Il vero problema oggi è cosa dobbiamo fare per accelerare la copertura digitale approfittando dell’opportunità del Recovery Fund. E poiché quei fondi sono allocati su base competitiva – ha ricordato Francesco Starace – forse avere più di una rete che compete su aree da coprire risolve qualche imbarazzo e il problema dell’allocazione dei fondi”. Open Fiber continuerà nel suo progetto di copertura del Paese: oggi l’operatore sta già recuperando sui ritardi accumulati nei primi anni del progetto. CDP, che ne deterrà il 60% una volta conclusa l’operazione con Enel, si è impegnata ad apportare nuove risorse prima del closing, finalizzate a sostenere l’accelerazione del piano di sviluppo della rete infrastrutturale.

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“Top500 Imprese Controvento”: il Presidente Gianpietro Benedetti parla dei traguardi di Gruppo Danieli

“Per i prossimi 3/5 anni la strada è ormai tracciata”: Gianpietro Benedetti, Presidente di Gruppo Danieli, ha le idee molto chiare sul futuro del settore e sull’azienda che guida. Ne ha parlato in una video intervista rilasciata a “Nordest Economia” in occasione dell’evento digitale “Top500 Imprese Controvento”.

Gianpietro Benedetti

Gianpietro Benedetti all’evento digitale di “Nordest Economia”

Una fabbrica d’acciaio su livello regionale: questo è il traguardo raggiunto da Gruppo Danieli, un risultato che la società industriale tra le più importanti del Nordest celebra con orgoglio. “Per i prossimi 3/5 anni la strada è ormai tracciata”, ha dichiarato il Presidente Gianpietro Benedetti durante l’evento digitale “Top500 Imprese Controvento”, organizzato al Teatro Verdi di Trieste da “Nordest Economia”. “L’attività siderurgica nasce da una ricerca che può durare 10 o 15 anni. Danieli ha speso 140 milioni di euro annui in media nella ricerca e nei prototipi: oggi siamo in grado di presentarci al mondo con il minimold del futuro. Una fabbrica di acciaio regionale, che esclude i grandi processi e punta a una logistica contenuta ma che resta competitiva, anche con una piccola produzione”. Si tratta di una siderurgia regionale compatta, che riesce a essere competitiva anche contro i grandi complex. Tale modello è vantaggioso anche dal punto di vista ambientale, grazie alla tecnologia e a una massa ridotta e meglio gestibile. “È un concetto rivoluzionario perché unico”, ha dichiarato il Presidente Gianpietro Benedetti.

Gianpietro Benedetti: Gruppo Danieli punta a diventare sempre più europeo

Durante la video intervista, c’è stato spazio anche per parlare dei futuri progetti e delle prospettive di crescita di Gruppo Danieli. L’Asse con Metinvest punta alla creazione di un nuovo impianto da due miliardi e mezzo che guardi anche all’Europa. Gianpietro Benedetti ha sottolineato che per quanto riguarda gli obiettivi di crescita, i programmi di espansione si basano soprattutto sulla fabbricazione dell’acciaio: “Ci immaginiamo di crescere dagli 800 milioni a oltre un miliardo. Non vogliamo crescere per il puro gusto di farlo”, ha sottolineato Gianpietro Benedetti, “ma puntiamo a essere sempre più europei, così da mediare le flessioni di mercato italiane con quelle dell’UE”. Negli anni il Gruppo si è impegnato per aumentare le attività mantenendole però concentriche al core business, cioè la siderurgia. La diversificazione va invece limitata, per riuscire ad emergere ed eccellere proprio in ambito siderurgico, diventando sempre più un punto di riferimento internazionale nel settore.

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Gli interventi di Serenissima Ristorazione per gli istituti romani

Tommaso Putin, CFO di Serenissima Ristorazione, ha parlato del piano dell’azienda per le scuole in cui opera nel Municipio IX di Roma. Coinvolti più di 8mila alunni e studenti suddivisi tra asili nido, scuole dell’infanzia e primarie.

Serenissima Ristorazione

Il piano di Serenissima Ristorazione per le scuole gestite nel Municipio IX di Roma

Tre differenti tipologie di intervento in più di 50 scuole e dieci asili nido, che vedono la partecipazione di oltre 8mila alunni e studenti. Questo prevede il nuovo planning di Serenissima Ristorazione per gli istituti gestiti nel Municipio IX di Roma, che a fronte di un investimento totale di 300mila euro punta sul contenimento dell’impronta ambientale delle attività, su una educazione alimentare veicolata con metodi facili e divertenti e sull’impiego di nuovi macchinari che semplificano il lavoro degli operatori. In particolare, si prevede l’utilizzo di frigoriferi professionali e refrigeratori, unitamente a forni di recente costruzione che contribuiranno a diminuire gli sprechi di energia in una percentuale variabile tra il 30% e il 50%, sempre garantendo la conservazione delle pietanze alle migliori temperature e con le proprietà organolettiche dei prodotti impiegati. L’implementazione di specifiche presse pneumatiche avrà poi come conseguenza la diminuzione della massa dei rifiuti in una misura tra il 66% e l’80%. Caratteristica imprescindibile del nuovo intervento di Serenissima Ristorazione è l’importanza attribuita all’educazione al cibo, che si articolerà in tre iniziative diversificate a seconda dell’età dei partecipanti. Per le scuole primarie sono stati pubblicati due fumetti online, allo scopo di favorire il consumo consapevole dei prodotti alimentari. Gli alunni delle scuole dell’infanzia studieranno invece sulle tavole colorate della “Mensa a colori” i concetti principali relativi alla nutrizione. I bimbi degli asili nido, infine, impareranno divertendosi grazie al gioco interattivo “Il carrello della spesa”.

Serenissima Ristorazione: le soluzioni in favore dei lavoratori

Nel piano è stata riservata particolare importanza al miglioramento delle condizioni di lavoro dei dipendenti attraverso l’impiego di sistemi e soluzioni che minimizzano lo sforzo fisico. Tra questi vale la pena citare macchinari ad elevato tasso di tecnologia con procedure automatizzate che supportano il lavoratore nelle mansioni più ripetitive e stoviglie con un peso ridotto tra il 50% al 90% al fine di facilitarne il trasporto. “Siamo consapevoli di quanto oggi per ogni azienda sia importante garantire un servizio di qualità, rispettoso dell’ambiente e che metta al primo posto le necessità delle persone (in questo caso dei bambini) e dei dipendenti” – queste le parole di Tommaso Putin, CFO di Serenissima Ristorazione. “Per questo motivo abbiamo pensato che il nostro nuovo piano per le scuole di Roma dovesse comprendere tutti questi elementi. Alla nostra esperienza nei campi della ristorazione e della sanificazione abbiamo dunque unito l’expertise di una società specializzata nella Kids Communication. Il risultato è un piano d’azione che, tra l’altro, prevede un programma di educazione alimentare appositamente pensato per le esigenze delle diverse classi di età considerate. Non nascondo che la grave crisi causata dalle chiusure imposte dal Covid ha prodotto serie difficoltà nel nostro settore con numerose aziende che hanno dovuto riconsiderare i propri piani ed investimenti per il futuro. Da parte nostra non abbiamo mai mollato, ma ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo elaborato un nuovo modello di preparazione e consegna dei pasti che rispetta tutti i più alti standard di sicurezza alimentare evitando qualsiasi contaminazione. Questo era e rimane il nostro obiettivo primario. Oggi più di ieri”.

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L’importanza di bere un’acqua equilibrata

L’acqua che beviamo apporta al nostro organismo sali minerali imprescindibili per la nostra salute, ed è bene per questo accertarsi che la qualità dell’acqua che assumiamo sia sempre eccellente.

È possibile infatti, che l’acqua del rubinetto che quotidianamente assumiamo possa essere particolarmente ricca di sostanze potenzialmente pericolose per la nostra salute se assunte a lungo, e tra queste sicuramente il cloro ma anche il calcare e alcuni metalli pesanti.

Per evitare di entrare in contatto con questi elementi potenzialmente dannosi per il nostro organismo, ed avere al tempo stesso la certezza di bere un’acqua assolutamente equilibrata e salutare, la soluzione più efficace è quella di adottare uno degli impianti di depurazione Newline  .

Questi efficienti depuratori di ultima generazione garantiscono un’acqua pura e perfettamente bilanciata in ogni situazione, sia che l’utenza sia collegata all’acquedotto pubblico che ad un pozzo.

I depuratori ad osmosi inversa Newline  (li puoi visionare su www.newlinesaluteebenessere.it/) consentono di filtrare dall’acqua tutte quelle sostanze sopracitate e potenzialmente dannose per la salute, regalando così tutta la libertà del poter bere un’acqua veramente sicura e benefica per l’organismo intero.

Non dovrai più vivere con il sospetto che l’acqua che bevi possa essere dannosa per la salute tua e della tua famiglia, e non dovrai più bere sentendo ogni volta quel retrogusto amaro causato probabilmente da un eccesso di ferro. Perché infatti rischiare o sobbarcarsi le pesanti (e costose) casse d’acqua del supermercato, quando è possibile usufruire di un impianto che semplifica la vita e consente al tempo stesso di risparmiare?

Newline  fornisce inoltre assistenza tecnica ai propri clienti, per questo ti sarà possibile ricevere in casa la visita di un tecnico qualora necessario. È sufficiente invece contattare il recapito telefonico 0399908240 per ricevere ulteriori informazioni o per ricevere la visita di un consulente senza impegno.

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Come accelerare il metabolismo senza assumere farmaci

Il metabolismo lento è una delle cause più comuni di sovrappeso. Accade spesso che, nonostante si conduca una dieta ipocalorica, l’ago della bilancia rimanga fermo al punto di partenza. Le ragioni di un metabolismo bloccato sono da imputare a svariati fattori, tra cui: vita sedentaria, stress, dieta totalmente squilibrata, non assunzione di integratori naturali efficaci e digiuno prolungato. La convinzione più comune, tra chi desidera perdere peso, è che sia necessario ridurre drasticamente le calorie assunte nell’arco della giornata per raggiungere il proprio peso forma. In realtà ciò provocherebbe a lungo andare un rallentamento del metabolismo, portando così ad un calo del dimagrimento. Dopo poco tempo il corpo, in uno stato di deficit prolungato, si abituerebbe all’assunzione delle poche calorie, e lavorerebbe in uno stato dormiente, limitando la possibilità di smaltire grassi e calorie durante le ore della giornata. Per questo è bene seguire una dieta bilanciata in base ai propri parametri, e non iniziare piani alimentari fai da te.

In commercio esistono tanti integratori naturali che agiscono come aiuto per accelerare il metabolismo, promettendo un dimagrimento più rapido. In realtà, non tutti agiscono in maniera così evidente, e il più delle volte sono soldi sprecati. Gli integratori non sono tutti uguali, perché non tutti hanno i medesimi eccipienti e gli stessi quantitativi. Non basta assumere un integratore al cui interno è presente ad esempio la Garcinia Cambogia, le cui proprietà sono famose per accelerare il metabolismo, se questa è in un quantitativo inferiore alla media. Un integratore per agire realmente in maniera sicura deve contenere all’interno degli estratti naturali di sostanze che portino ad avere risultati sperati. É il caso delle compresse di Ideal Slim, uno dei migliori integratori presenti in commercio. Puoi acquistare il prodotto su www.idealslim.net. È composto da ingredienti 100% organic nelle misure giuste, come: estratto di Garcinia Cambogia, fibre di Mela, L-carnitina ed estratto di Foglie di Tè Verde. Per questo è bene se si vuole realmente raggiungere un risultato sperato, permettere al metabolismo di lavorare a pieno ritmo e bruciare grassi e calorie, aiutando il proprio organismo con un integratore di qualità.

Dimagrire camminando 30 minuti al giorno

Condurre una vita attiva, e ridurre quanto più possibile la sedentarietà, è uno dei modi per permettere al metabolismo lento di riprendere a funzionare a pieno regime. Quando si pratica sport l’organismo produce le molecole di endorfine e serotonina: gli ormoni che abbassano il livello di stress. É consigliato perciò, anche a chi non ama praticare attività fisica, svolgere una piccola passeggiata di almeno 30 minuti per permettere all’organismo di bruciare più rapidamente. Esistono piccoli trucchi per accelerare il metabolismo senza particolare sforzo. Ad esempio, è buona abitudine, quando è possibile, ridurre l’utilizzo dell’auto e preferire una camminata, o dimenticarsi dell’ascensore e salire le scale. Sono tutte pratiche che se svolte quotidianamente hanno un effetto positivo sullo stato di salute dell’essere umano.

L’importanza dell’alimentazione

Digiunare non è certamente il modo giusto se si vuole accelerare il metabolismo lento. Ridurre la calorie in maniera drastica è proprio la strada da non percorrere se si desidera dimagrire e raggiungere quanto prima il proprio peso forma. É stato scientificamente dimostrato che, per avere un metabolismo efficiente, è necessario svolgere pasti meno abbondanti ma più frequenti. Cinque, sei spuntini, ad una distanza di circa 2/3 ore tra loro, permettono di svegliare l’organismo, e bruciare molto più rapidamente le calorie assunte. L’idea di mangiare poco, e poco frequentemente, è totalmente errato e non porta a nessun risultato.

I segreti per accelerare il metabolismo senza assumere farmaci

É quindi importante comprendere che per accelerare il metabolismo, ed ottenere così un corpo tonico e in salute non è necessario assumere farmaci. Si può raggiungere il proprio peso ideale con i giusti integratori naturali, mangiando bene, e praticando almeno 30 minuti di camminata al giorno.

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Nicola Bedin: il curriculum del fondatore di Lifenet Healthcare

Designato Presidente di Snam nel giugno 2020, Nicola Bedin ha dato vita tre anni fa a Lifenet Healthcare, nuova e moderna realtà nel panorama della sanità italiana.

Nicola Bedin

Lifenet Healthcare: ritratto formativo e professionale del fondatore Nicola Bedin

Nicola Bedin è fondatore di Lifenet Healthcare, iniziativa imprenditoriale nel settore healthcare: nata nel 2018, annovera ad oggi dieci aziende ospedaliere ed ambulatoriali tra Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna e dà lavoro a circa 800 persone. Nato nel 1977 a Montebelluna, in provincia di Treviso, si è laureato in Economia Aziendale presso l’Università Bocconi di Milano: il suo percorso formativo include numerose esperienze di studio all’estero presso atenei di rilievo mondiale come la University of Texas di Austin e la University of California di Berkeley. Ha frequentato inoltre il quarto anno di scuola superiore presso la Charter Oak High School, negli Stati Uniti. Nel 2001 la carriera di Nicola Bedin prende avvio in Mediobanca: lavora come analista finanziario fino al 2004, quando decide di intraprendere una nuova esperienza professionale presso il Gruppo Ospedaliero San Donato, principale operatore italiano nel settore ospedaliero.

Nicola Bedin: l’esperienza nel Gruppo Ospedaliero San Donato e la nomina a Presidente di Snam

Nicola Bedin lavora all’interno del Gruppo Ospedaliero San Donato per dodici anni, ricoprendo diversi ruoli di rilievo: designato Amministratore Delegato della capogruppo nel 2005, contribuirà a una significativa crescita dei ricavi annui che arriveranno nel 2017 a circa 1,6 miliardi di euro (nel 2005 erano circa 600 milioni). In questi anni opera inoltre come Amministratore Delegato all’interno dell’IRCCS Ospedale San Raffaele (2012-2017) e dell’Università Vita-Salute San Raffaele (2015-2017). Tra il 2016 e la fine del 2019 è Amministratore non esecutivo della quotata Italgas S.p.A., nonché Presidente del Comitato Sostenibilità e componente del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate. Dal 18 giugno del 2020 è Presidente di Snam: il più giovane a ricoprire tale incarico tra le 40 società a maggiore capitalizzazione quotate a Milano. Nicola Bedin è attivo anche in ambito accademico: attualmente insegna Economia Applicata presso l’Università degli Studi di Pavia in qualità di professore a contratto.

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Come abituarsi a portare una dentiera

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  • 4 Giugno 2021

Perché mettere la dentiera

Molte persone hanno timore di rivolgersi ad un dentista quando soffrono di edentulia (mancanza di dentatura naturale) perché provano imbarazzo, ma anche perché l’idea di indossare delle protesi dentarie come le Dentiere Roma non è facile da accettare.

In realtà, il nostro dentista è l’unica persona in grado di aiutarci ed indirizzarci verso la soluzione più adatta alle nostre caratteristiche ed esigenze.

Le Dentiere sono spesso la soluzione più consigliata, soprattutto quando a mancare è un’intera arcata dentale, e non “solo” qualche dente. Inoltre, possono risolvere moltissimi problemi causati da questa condizione, come le difficoltà nella masticazione e nella fonazione, che possono provocare imbarazzo.

Vediamo qui cosa si può fare per abituarsi a portare la dentiera quotidianamente.

Come abituarsi a portarla

Abituarsi a portare quotidianamente una dentiera può essere difficoltoso per alcuni pazienti, per questo non bisogna mai vergognarsi a chiedere informazioni ed assistenza al proprio dentista.

Ci sono infatti alcune piccole accortezze da seguire per abituarsi ad indossare la propria protesi con naturalezza. Vediamone alcune. Una delle cose più importanti da fare è sicuramente abituarsi a masticare facilmente con la protesi.

Per farlo, è consigliabile iniziare con cibi morbidi, tagliati a piccoli pezzi. Inoltre, sarebbe bene masticare, soprattutto all’inizio, molto lentamente ed impiegare nella masticazione sia i denti di destra che quelli di sinistra.

Ma la masticazione non è l’unico fattore potenzialmente problematico, c’è anche la fonazione. Uno dei consigli più frequenti per imparare a parlare correttamente indossando la dentiera è quello di leggere ad alta voce un libro, una rivista o simili.

In questo modo il pazienta avrà la possibilità di esercitarsi nella pronuncia, consentendo allo stesso tempo alle guance, alle labbra, alla lingua di abituarsi al peso della protesi.

Infine, una cosa molto importante da fare all’inizio è indossare continuamente la dentiera, in modo che il palato, le gengive, le ossa e la bocca nel suo complesso al peso e alla struttura della protesi.

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Francesco Milleri, il percorso del Top Manager: incarichi in Luxottica ed EssilorLuxottica

Francesco Milleri: i traguardi conseguiti nel ruolo di Vicepresidente e AD di Luxottica e l’apporto decisivo all’operazione che ha portato alla nascita di EssilorLuxottica.

Francesco Milleri

EssilorLuxottica: ritratto biografico dell’Amministratore Delegato Francesco Milleri

È stato designato AD di EssilorLuxottica nello scorso dicembre. Insieme a Paul du Saillant, attuale Vice AD, e al suo team Francesco Milleri ha guidato il processo di integrazione tra le due società che oggi, come dicono i risultati conseguiti nel primo trimestre 2021, ha acquisito un "ulteriore slancio". È stato un "ottimo inizio d’anno", evidente nei numeri: i ricavi consolidati nel periodo gennaio-marzo ammontano a 4.060 milioni di Euro, con un incremento su base annua del 7,3% rispetto al primo trimestre 2020 (+14,3% a cambi costanti) e a +1,9% a cambi costanti sul primo trimestre del 2019. "Sebbene la pandemia ci abbia posto sfide sempre più impegnative le abbiamo affrontate con decisione, raggiungendo un aumento significativo dei ricavi che hanno superato i livelli pre-pandemia", ha commentato in merito l’AD Francesco Milleri, unitamente al Vice AD di EssilorLuxottica, sottolineando gli "importanti passi avanti" fatti in diverse aree di attività, le nuove acquisizioni e il continuo impegno "sui temi di sostenibilità e responsabilità sociale, e i programmi inclusivi", sempre "al centro della nostra mission e del nostro modello di business".

Da Abstract a Luxottica: l’iter formativo e professionale di Francesco Milleri

Francesco Milleri è Vicepresidente e Amministratore Delegato di Luxottica da gennaio 2017. Laureatosi con lode in Giurisprudenza all’Università di Firenze nel 1987, ha conseguito un MBA in Business Administration con alto merito all’Università Bocconi: in seguito alla vittoria della borsa di studio "Donato Menichella" bandita dalla Banca d’Italia, si è trasferito negli Stati Uniti dove ha avuto modo di specializzarsi in Corporate Finance alla Stern School of Business della New York University. Nel 1996 fonda Abstract, società di consulenza strategica specializzata in definizione e ingegnerizzazione dei processi aziendali. Ne è alla guida quando, in qualità di advisor, inizia a collaborare con Luxottica giocando un ruolo fondamentale nella fase di digitalizzazione dei processi di business in cui è impegnato in quegli anni il Gruppo. Interpretando la visione imprenditoriale di Leonardo Del Vecchio, fornisce un importante contributo al rinnovamento operativo e tecnologico di Luxottica occupandosi dell’ottimizzazione e dell’implementazione di processi aziendali chiave. Nel 2016 il Presidente lo chiama a lavorare stabilmente in azienda, inizialmente nel ruolo di Amministratore con funzioni vicarie: successivamente ne diventerà Vicepresidente e Amministratore Delegato. In questi anni il Gruppo registra una crescita considerevole: dal 2015 al 2019 le vendite cumulate salgono di circa il 40% rispetto al periodo 2010-2013, passando da 26 a 36 miliardi di Euro; l’utile netto cumulato cresce di circa l’80% e il valore medio del margine netto sale dal 7,5% circa a oltre il 10%. In virtù delle sue competenze, il Presidente di Luxottica gli conferisce ulteriori incarichi di fiducia, anche in assenza di ruoli formali, affidandogli un importante ruolo di garante e interprete delle strategie condivise. Francesco Milleri opera inoltre nel CdA della Fondazione Leonardo Del Vecchio e in quello dell’Istituto Europeo di Oncologia, in rappresentanza della Fondazione stessa.

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6 suggerimenti per migliorare le strategie di Content Marketing

Man mano che espandi la portata della tua azienda online, ti verrà lasciato a considerare quali strategie di marketing digitale dovresti implementare. L’elenco è lungo e vario, ma una strategia su cui potresti concentrarti è una strategia di contenuto. Questo può essere un ottimo modo per invitare nuovi clienti al tuo sito web e incoraggiarli a fare clic per vedere più di ciò che hai da offrire. Sebbene la creazione di contenuti possa essere abbastanza facile da iniziare, è utile sapere cosa puoi fare per implementarla nella tua strategia di marketing digitale e migliorarne il successo sul tuo sito web. Ecco allora qualche consiglio da un’agenzia SEO Milano.

Che cos’è il content marketing e cosa può fare per te?

Il content marketing promuove il proprio marchio creando contenuti, in genere articoli di blog, progettati per informare i consumatori su un determinato argomento. Presenta informazioni pertinenti al consumatore senza necessariamente promuovere i prodotti del marchio. Il mantenimento di un flusso costante di contenuti può influire sul modo in cui i consumatori vedono il tuo marchio, poiché genera una voce autorevole che fa sembrare la tua azienda competente, affidabile e disponibile. Sebbene una strategia di contenuto sia più spesso sottile nel promuovere i prodotti o i servizi offerti dalla tua azienda, può comunque incentivare le vendite facendo riferimento a tali prodotti e integrandoli naturalmente nel flusso di contenuti. Dai un’occhiata a questi suggerimenti per sviluppare la tua strategia di content marketing.

Fai una domanda

Tutti i contenuti iniziano con un concetto. Un modo semplice per generare idee per argomenti su cui puoi produrre contenuti è porre domande su ciò che fai. Le persone si rivolgeranno a Internet per ottenere risposte a domande specifiche a cui tu e i tuoi prodotti e servizi potreste essere in grado di rispondere. Considera il tuo settore, i prodotti che offri, le domande che vedi spesso nelle e-mail del servizio clienti o nei commenti sui social media o persino domande pertinenti nei risultati dei motori di ricerca. Ciascuna di queste domande è un’opportunità per la creazione di contenuti. Crea articoli che rispondano direttamente ad alcune delle domande generali poste dalle persone e trasforma il tuo sito web in una risorsa a cui i consumatori sentono di potersi rivolgere per ottenere informazioni pertinenti e informative.

Crea un titolo forte

Nel mondo online, devi essere in grado di catturare rapidamente l’attenzione. Un buon modo per farlo è con un titolo breve ma allettante. Prima che i tuoi consumatori leggano anche una singola frase dell’articolo del tuo blog, vedranno il titolo e decideranno subito se vogliono fare clic e leggere. Rendi i titoli del tuo blog diretti e SEO-friendly in modo che abbiano maggiori possibilità di essere scoperti online. Per aiuto nella ricerca delle parole chiave giuste per creare argomenti e titoli, puoi fare riferimento a esperti SEO di eCommerce che sapranno come ottimizzare i tuoi contenuti per essere consigliati dalle ricerche su Google.

 

Rendilo facile da leggere

Una volta che un utente fa clic sul tuo articolo, vorrai che rimanga sul tuo sito web e continui a navigare nel tuo sito web. Per mantenere un utente sulla pagina, assicurati che l’articolo sia ben scritto e facilmente digeribile. Il corpo del post dovrebbe essere pertinente al titolo e dovrebbe essere suddiviso in modo che non sia solo un muro di testo. Separare i paragrafi e i punti con immagini e intestazioni. Considera la possibilità di formattare i tuoi articoli come “elenchi”, in modo che i consumatori si sentano più facili da leggere e digerire. Inoltre, assicurati di aggiungere link interni a prodotti, categorie, servizi o pagine di destinazione pertinenti a quell’articolo specifico e che incoraggeranno gli utenti a continuare a esplorare il tuo sito e guidarli lungo la canalizzazione di acquisto.

Concentrati su un tema

Per collegare ulteriormente i tuoi contenuti a una strategia di marketing digitale, puoi promuovere in modo incrociato i post del tuo blog con altri aspetti dei tuoi sforzi di marketing. Concentrati su un particolare tema o messaggio che stai cercando di spingere per il tuo marchio e crea contenuti attorno a questo. Ad esempio, un’azienda di abbigliamento potrebbe produrre un articolo sulle divertenti attività estive per promuovere il loro nuovo lancio di costumi da bagno. Invia e-mail, crea post sui social media che riflettono sullo stesso argomento e collega i tuoi vari canali di comunicazione per consegnare in modo efficace un messaggio specifico.

Pubblica in modo coerente

La creazione di contenuti richiede tempo. Richiede creazione e pubblicazione coerente e continua. Pubblicare costantemente rende la tua azienda più affidabile per i consumatori che vedranno il sito web del tuo brand come una risorsa affidabile e affidabile per le informazioni relative ai loro interessi. Mantenere un programma di pubblicazione coerente può anche aiutare con una strategia di email marketing fornendo una fonte costante di contenuti che puoi inviare ai nostri lettori iscritti.

Connettiti a una campagna PPC

Dopo aver sviluppato un flusso coerente di post sul blog e creato articoli efficaci con un buon coinvolgimento, potresti prendere in considerazione l’idea di espandere la tua strategia di contenuto per includere tattiche PPC eCommerce. Creando un flusso coerente di contenuti, inizierai a generare informazioni che possono aiutarti a determinare a cosa gli utenti sono più interessati al tuo sito web. Puoi quindi utilizzare queste informazioni per avviare una campagna di ricerca a pagamento che indirizzerà più traffico al tuo sito web.

 

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Italgas, l’AD Paolo Gallo: “Nel 2022 la nostra rete sarà completamente digitalizzata”

L’Italia è all’avanguardia sull’approccio Open Innovation, secondo Paolo Gallo: l’AD di Italgas ha raccontato le recenti esperienze dell’azienda, alla ricerca di start up da finanziare per rafforzare la trasformazione digitale promossa negli ultimi cinque anni.

Paolo Gallo

Paolo Gallo: sul digitale percorso “incredibile” da parte dell’azienda

L’Open Innovation rappresenta una delle strade maestre per ottenere e gestire le tecnologie indispensabili nelle sfide dei prossimi anni: digitalizzazione, sostenibilità, transizione energetica. Ed è proprio su questi temi che si è soffermato un recente webinar promosso dal quotidiano “La Stampa” e intitolato “Open Innovation: Università e Impresa per dare futuro alle idee”. Tra gli ospiti intervistati dal Direttore Massimo Giannini anche Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas. Il manager ha ricordato l'”incredibile” percorso della società in tema di innovazione: “Italgas ha messo l’innovazione al centro dal 2016, quando è tornata in Borsa. Ed ha avviato un processo di trasformazione digitale che ha coinvolto tutta l’azienda”. Italgas si è concentrata prima di tutto sulle reti, in modo da renderle sempre più digitalizzate e quindi in grado di trasmettere informazioni, riceverle e di essere gestite da remoto. L’obiettivo finale è la digitalizzazione completa: “Un traguardo vicino – ha dichiarato Paolo Gallo – abbiamo già sostituito i vecchi contatori con quelli intelligenti e tutti i nuovi saranno digitali. Stiamo iniziando a raccogliere miliardi di dati e a interpretarli per gestire al meglio la rete: l’anno prossimo saremo l’unica multiutility ad avere una rete completamente digitale”.

Paolo Gallo: start up indispensabili per migliorare processi aziendali

L’esempio di Italgas, secondo l’AD, testimonia l’avanguardia italiana in tema di Open Innovation: “Il Paese si trova in una posizione di rilievo – è il pensiero di Paolo Gallo – per fare un esempio relativo al nostro settore, molti operatori stranieri del gas vengono da noi per capire come migliorare le reti”. E il Governo si sta muovendo nella direzione giusta per rafforzare questa leadership, ha commentato il manager, individuando in modo chiaro gli obiettivi da raggiungere. Gli investimenti futuri nel settore gas andranno infatti da un lato al completamento del processo di digitalizzazione, dall’altro punteranno a estendere la rete in aree del Paese ancora non raggiunte: “Se voglio avere una rete capace di veicolare i nuovi gas rinnovabili – spiega – è fondamentale averne una ben collegata agli impianti di produzione”. Ma la forza dell’Open Innovation viene dalle collaborazioni. In questo senso le start up rappresentano uno dei migliori alleati. Italgas è avanti anche in questo campo. Proprio durante il webinar sono state infatti rivelate le tre realtà vincitrici di “Idea 4 Italgas”, la Call organizzata lo scorso novembre per trovare una start up capace di contribuire alla trasformazione tecnologica dell’azienda: “Un percorso non nuovo – ha detto Paolo Gallo – nel 2018 in California, grazie ad una start up del posto, siamo riusciti a incrementare di mille volte la capacità di trovare le perdite di gas”.

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