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3 Marzo 2021

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Settore idrico: per Renato Mazzoncini (A2A) necessari maggiori investimenti

L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2A Renato Mazzoncini è intervenuto durante la prima giornata dell’Italian Energy Summit promosso da “Il Sole 24 Ore”.

A2A

Renato Mazzoncini (A2A): di primaria importanza investire nel settore idrico

Organizzato online nelle giornate del 29 e 30 settembre, il 20esimo Italian Energy Summit ha affrontato i temi della transizione energetica nell’ottica della ripartenza economica post Covid-19. Alla prima giornata dell’evento ha partecipato Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2A, con un intervento incentrato sul ruolo delle multiutility per il rilancio del Paese e sull’importanza dello sviluppo del settore idrico in Italia. “Non abbiamo una rete idrica nazionale e mancano investimenti interregionali o tra province”, ha spiegato l’AD e DG, il quale ha posto l’accento sull’incentivazione degli investimenti nel settore idrico del Paese, anche alla luce dei temi di interesse nazionale legati al Recovery Fund. Puntare sugli investimenti nella rete idrica, sia a livello nazionale che tra province e regioni, è dunque di primaria importanza e può dare un apporto significativo in termini di infrastrutture e creazione di posti lavoro. Ma per far ciò, ha spiegato Renato Mazzoncini, è necessario implementare l’integrazione della rete idrica con il fine di “collegare le aree che hanno grande disponibilità di acqua come la Campania con quelle che, come la Puglia, non ne hanno proprio”.

Puntare su infrastrutture strategiche: l’impegno di A2A

Il riferimento proposto dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2A è dunque verso un meccanismo integrato di tipo nazionale che consentirebbe sia di convogliare l’acqua dolce verso quei territori che ne sono maggiormente sprovvisti, sia di generare uno strumento di storage energetico nel caso in cui le altre fonti rinnovabili fossero spente. “Soprattutto nel Sud Italia”, ha proseguito Renato Mazzoncini ai microfoni de “Il Sole 24 Ore”, “abbiamo bacini idrici che potrebbero essere ripristinati e utilizzati per i pompaggi”, una risorsa che può rilevarsi determinante anche nella produzione idroelettrica. Cruciale dunque investire nel settore idrico per il rilancio del Paese, contando anche sul prezioso apporto fornito dalla multiutility guidata da Renato Mazzoncini: fortemente impegnata sul fronte della sostenibilità, A2A ha già previsto di incrementare i propri investimenti in infrastrutture strategiche quali rinnovabili, economia circolare e reti idriche. E sempre nell’ottica della sostenibilità e dell’ottimizzazione delle risorse si inserisce inoltre il recente accordo stipulato tra A2A e Snam per lo studio di progetti relativi all’utilizzo dell’idrogeno e finalizzati alla decarbonizzazione del settore energetico.

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Francesco Starace: Enel, solidità e resilienza nei primi nove mesi dell’anno

Enel, approvati i risultati consolidati del terzo trimestre 2020: il Gruppo guidato da Francesco Starace registra una performance operativa e finanziaria “solida” e conferma i target.

Francesco Starace

Francesco Starace: Enel, utile in crescita nei primi nove mesi del 2020 e target confermati

Utile in crescita per Enel nei primi nove mesi dell’anno. Nonostante uno scenario complesso in cui si sono inevitabilmente riflessi gli effetti della pandemia, nel periodo gennaio-settembre 2020 la performance operativa e finanziaria registrata dal Gruppo denota “solidità” e “resilienza”. Lo dicono i risultati al 30 settembre, approvati dal CdA lo scorso 5 novembre, che permettono al Gruppo guidato da Francesco Starace di confermare i target per il 2020 e di mettere in sicurezza il pagamento dei dividendi. Il risultato netto sale a 2,92 miliardi (+259,3%) mentre l’utile netto ordinario di gruppo a 3,593 miliardi (+9%). Sui ricavi, a 48,05 miliardi (-19%), pesano soprattutto le minori quantità di gas ed energia elettrica vendute in Italia e Spagna per effetto della pandemia. L’Ebitda ordinario si attesta poco sopra i 13 miliardi (-0,9%), in lieve riduzione rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente a causa della variazione negativa di Infrastrutture e Reti, principalmente per l’effetto cambi in America Latina, e dei Mercati Finali. Restano quindi confermati gli obiettivi indicati nel piano strategico 2020-22 lanciato dall’AD Francesco Starace e aggiornati lo scorso luglio: 18 miliardi di Ebitda e utile netto di 5-5,2 miliardi. In questo scenario “non c’è alcun rischio” per il pagamento del dividendo per il 2020.

Francesco Starace: nei risultati al 30 settembre 2020 i nuovi traguardi di Enel sul fronte della sostenibilità

L’impegno a favore della sostenibilità di Enel non si è fermato nei primi nove mesi del 2020 nonostante “un quadro macroeconomico volatile e fortemente condizionato dall’epidemia da Covid”: nel mix di produzione l’energia elettrica da fonti rinnovabili supera ampiamente quella termoelettrica e la produzione a zero emissioni raggiunge il 64% della generazione totale. Il Gruppo guidato da Francesco Starace mostra dunque una “significativa resilienza” grazie alla “solida struttura finanziaria”, a un “modello di business integrato lungo la catena del valore” e alla “diversificazione geografica”. Come anticipato lo scorso 8 ottobre dall’AD e DG Francesco Starace nel corso di un evento organizzato da “Il Sole 24 Ore” e dal “Financial Times”, il prossimo 24 novembre Enel presenterà il nuovo piano per il prossimo triennio e “un outlook per i prossimi dieci anni nel quale vediamo un’espansione delle rinnovabili che non ha limiti fisici nei prossimi dieci anni”.

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CDP, nuova apertura a Torino. Fabrizio Palermo: “Puntiamo sui territori”

L’emergenza sanitaria aveva interrotto le nuove aperture delle sedi di Cassa Depositi e Prestiti previste nel 2020: Fabrizio Palermo, durante il discorso tenuto all’evento di inaugurazione, ha illustrato gli obiettivi del Gruppo per i territori.

Fabrizio Palermo

Fabrizio Palermo: “Nuove sedi per rispondere alle esigenze dei territori”

“Oggi siamo all’apertura di una nuova sede territoriale che per noi ha un significato particolare: Torino rappresenta la città dove nasciamo 170 anni fa ed è una città in cui abbiamo lavorato molto”: sono le parole di Fabrizio Palermo , Amministratore Delegato e Direttore Generale, all’apertura della nuova sede del capoluogo piemontese. All’inaugurazione, che si è tenuta lo scorso 10 settembre, sono intervenuti il Governatore della Regione Piemonte Alberto Cirio e la Sindaca Chiara Appendino. Consulenti esperti, finanziamenti, garanzie, private equity: i nuovi uffici torinesi di Via Corte d’Appello, 10 offriranno i loro servizi alle oltre 12.600 imprese e alle oltre 1.300 amministrazioni locali dislocate in Piemonte e in Valle d’Aosta. Lo spazio di CDP, grazie alle 12 risorse presenti in loco, rappresenterà un centro strategico per tutto il territorio: “Siamo felici dei risultati di Torino e speriamo siano di buon auspicio, siamo pronti a firmare qui nuovi protocolli – ha dichiarato Fabrizio Palermoquesto è un segno di come CDP voglia essere vicino alle persone”.

CDP tra nuove aperture e focus sui territori: il commento di Fabrizio Palermo

“Questa ulteriore apertura dimostra quanto vogliamo essere vicini al territorio sostenendone e promuovendone lo sviluppo a livello locale – ha continuato Fabrizio PalermoStiamo andando avanti con il piano di aperture, temporaneamente sospeso a causa della pandemia. Nell’arco di un anno apriremo altri dieci punti territoriali, completando così il piano e dando una presenza costante, stabile e di vicinanza al mondo delle imprese e della pubblica amministrazione in modo capillare, per intercettare le esigenze e tradurle in progetti operativi”. CDP continua quindi a puntare sui territori e sulla crescita sostenibile, veri e propri pilastri dell’ultimo Piano Industriale. “C’è un rapporto storico che unisce il Gruppo ai territori, un rapporto che stiamo rafforzando e innovando grazie a un modello di cooperazione con le pubbliche amministrazioni e le imprese, per rispondere alle esigenze del territorio in una fase caratterizzata da nuove sfide per l’Italia, come la digitalizzazione e la sostenibilità ambientale e sociale”. Durante l’emergenza sanitaria, CDP è rimasta al fianco di PMI e PA attraverso numerosi strumenti e iniziative che hanno limitato la crisi: per il rilancio dell’economia, ha annunciato Fabrizio Palermo, il Gruppo è pronto ad utilizzare le risorse del Recovery Fund.

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Piano Terna 2021-2025, l’AD e DG Stefano Donnarumma: “Sostenibilità al centro degli obiettivi”

Investimenti sostenibili, assunzioni e spinta all’innovazione: il nuovo Piano di Terna per gestire la transizione energetica e raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione.

Terna

Terna: i pilastri del nuovo Piano Industriale

Uno sforzo inedito da 8,9 miliardi di euro per integrare le fonti rinnovabili all’interno della rete elettrica nazionale attraverso investimenti sostenibili, digitalizzazione e innovazione. Il nuovo Piano Industriale 2021-2025 di Terna, approvato lo scorso 19 novembre dal CdA, nasce con l’intento di governare la rivoluzione energetica in atto: "Terna non è solo un operatore cardine del sistema – ha dichiarato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Stefano Donnarumma durante la presentazione del documento – ma un facilitatore del sistema, un regista della transizione energetica". Un Piano che, rispetto al precedente, insiste maggiormente sulla sostenibilità: uno degli obiettivi principali del Gruppo è infatti quello di guidare l’Italia nel raggiungimento degli obiettivi green imposti sia dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima che dal Green New Deal Europeo. Obiettivi raggiungibili, secondo quanto dichiarato dall’AD e DG, attraverso un’accelerazione degli investimenti, il potenziamento delle interconnessioni (un esempio è il Thyrrenian Link con la Sardegna) e la digitalizzazione della rete per sfruttare a pieno regime la potenza generata dalle rinnovabili, oggi in crescita. "Attraverso questo Piano Industriale vogliamo rafforzare il fondamentale ruolo di Terna non solo per il sistema elettrico nazionale, ma per tutto il nostro Paese, con uno sguardo al contesto mediterraneo di cui l’Italia è il naturale hub energetico", ha commentato il manager.

Terna, il nuovo Piano Industriale tra digitalizzazione e nuove assunzioni

Delle risorse messe in campo da Terna per raggiungere gli obiettivi del nuovo Piano Industriale, una parte cospicua sarà dedicata agli interventi su digitalizzazione e innovazione. Circa 900 milioni di euro verranno investititi nei prossimi cinque anni per potenziare le attività di controllo da remoto delle stazioni elettriche e delle infrastrutture grazie all’installazione di sistemi di sensoristica, monitoraggio e diagnostica. "Gli investimenti sono disegnati per rispondere ad uno scopo di lungo periodo che è quello della decarbonizzazione. Non c’è però solo la sostenibilità ambientale – ha specificato la Presidente Valentina Bosetti – ma anche il welfare e la sicurezza del lavoro". Ed è proprio sulle assunzioni che Terna prevede un incremento del 10% nei prossimi tre anni, portando il Gruppo a superare le 5.000 unità. Inoltre, grazie all’integrazione delle nuove tecnologie, il gestore della rete elettrica ha previsto l’introduzione di nuovi modelli di organizzazione del lavoro (uffici virtuali, coworking) in linea con lo scenario attuale. Per questo attraverso il Piano Industriale è stato costituto un comitato direttivo che avrà lo scopo di garantire funzionalità del lavoro, benefici logistici e qualità della vita.

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Claudio Descalzi: prospettive di sviluppo della collaborazione tra Eni e SNOC

Eni, l’AD Claudio Descalzi incontra l’Emiro di Sharjah dopo l’avvio della produzione dal campo di Mahani: tra i temi in agenda anche la transizione energetica e lo sviluppo di progetti nell’ambito delle rinnovabili.

Claudio Descalzi collaborazione SNOC

Claudio Descalzi, l’AD di Eni incontra l’Emiro di Sharjah (UAE): si rafforza la collaborazione con SNOC

Il punto sulle attività di Eni nell’Emirato di Sharjah ma non solo. In occasione dell’incontro tra l’AD Claudio Descalzi  e sua Altezza Sultan bin Muhammad Al-Qasimi, Emiro di Sharjah nonché membro del Consiglio supremo federale degli Emirati Arabi Uniti, si è approfondito anche il tema della transizione energetica con particolare attenzione ai progetti nel settore delle energie rinnovabili, sempre più strategici per Eni e per il Medioriente. Il Gruppo guidato da Claudio Descalzi è impegnato con SNOC nell’esplorazione di future collaborazioni nell’ampia catena del valore dell’energia, comprese le rinnovabili.

Claudio Descalzi: la collaborazione tra SNOC ed Eni guarda alla sostenibilità e alla transizione energetica

I traguardi raggiunti finora con un incredibile time-to-market sono il risultato del supporto di Sultan bin Muhammad Al-Qasimi e della continua e proficua collaborazione tra SNOC ed Eni”, ha commentato l’AD Claudio Descalzi in occasione dell’incontro con l’Emiro di Sharjah. È da gennaio 2019, quando acquisì i diritti esplorativi delle aree onshore A, B e C, che Eni è impegnata nel Paese: lo scorso 4 gennaio è stato annunciato l’inizio della produzione dal campo di Mahani, situato nella Concessione Area B, assieme a SNOC, la compagnia di Stato, ed è impegnata nelle attività di esplorazione nelle aree A e C dell’Emirato. Non a caso Claudio Descalzi ha sottolineato come siano “grandi traguardi di cui essere orgogliosi, considerando anche le eccezionali sfide sostenute durante l’anno a causa della pandemia da COVID-19“.

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UNITRE MILANO – Lezione Magistrale del 5 marzo 2021 “Il ruolo degli Archetipi nell’Architettura Contemporanea”

L’Università delle Tre Età UNITRE Milano propone nell’ambito delle proprie attività accademiche, una lezione magistrale dal tema: “Il ruolo degli archetipi nell’architettura contemporanea” in programma per venerdì 5 marzo 2021 alle ore 17:15.

La conferenza si terrà online sulla piattaforma Google Meet e verrà condotta Prof. Marco Marinacci di UNITRE MILANO -Università eCampus e Fondazione Primato.

UNITRE MILANO si configura come una “comunità del sapere” di carattere universitario, libera e indipendente, che si propone di offrire a tutti gli iscritti un’ampia scelta di opportunità culturali, senza alcun limite di età o di titoli di studio. I convegni, le conferenze e i seminari organizzati da UNITRE Milano rappresentano un’occasione di apprendimento e confronto su argomenti di interesse che abbracciano diversi punti di vista e approcci multidisciplinari.

La ricca offerta di corsi che UNITRE propone ai soci iscritti per l’Anno Accademico 2020/2021 è stata ulteriormente ampliata rispetto agli anni passati, includendo argomenti didattici provenienti da ogni ambito del sapere: dalla storia locale alla letteratura straniera, dalle lingue antiche ai rudimenti di fisica, passando per numerosi laboratori creativi e approfondimenti monografici. Centinaia di corsi e laboratori, tenuti da docenti universitari, esperti e professionisti di settore, sono a completa disposizione degli studenti, con un fitto programma di lezioni frequentabili online tramite la nuova piattaforme UNITRE Education. (UNITREMILANO.EDUCATION) La quota associativa permette la frequenza, in assoluta libertà, di qualsiasi corso scelto e con le modalità che si preferiscono. Alle lezioni si affiancano le numerose iniziative extraaccademiche, come conferenze, convegni, visite guidate e attività formative online, che si prolungheranno anche durante i mesi estivi.

Per iscriversi, è necessario indicare il proprio nominativo via mail all’indirizzo [email protected] entro le ore 12:00 di giovedì 4 marzo 2021. Il link per accedere alla conferenza sarà diffuso solo fra gli utenti prenotati.

UNITRE Milano: Università delle Tre Età – Via Ariberto, 11 – 20123 Milano   www.unitremilano.com –   [email protected]

Ufficio Stampa: Studio Binaschi, Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 – Milano Tel: 02- 36699126 – [email protected]

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Capire il perché di ciò che accade: con la cartomanzia è possibile

Non sempre nella vita le cose scorrono facili come le abbiamo programmate o come desideravamo, e delle volte capita di affrontare dei momenti in cui ci poniamo delle domande e abbiamo tanti dubbi che rimangono irrisolti. Questa è una situazione che tipicamente può presentarsi in settori quali quello affettivo, la salute, il lavoro o aspetti economici.

Chiaramente, come in ogni cosa, è normale che vi siano degli alti e bassi, ma nel momento in cui ci troviamo a vivere in prima persona un momento “no”, iniziamo a porci delle domande e a chiederci come poter superare le difficoltà della vita che ci troviamo ad affrontare e soprattutto quale ne sia la causa.

La cartomanzia è in grado di offrirti le risposte

In situazioni di questo tipo, l’unica soluzione in grado di fornire risposte attendibili e pertinenti ai nostri problemi è la cartomanzia: un bravo cartomante infatti, è in grado di “leggere” (attraverso i tarocchi ma non solo) la nostra vita e tutto quello che al momento ruota intorno a noi. Queste persone così speciali sono in grado di vedere quello che nessun altro può vedere o percepire, possono realmente togliere il velo e dunque svelarci una verità che fino a un attimo prima ci era completamente celata.

Tramite un consulto di cartomanzia infatti, è possibile ottenere risposte alle proprie domande e riuscire dunque a capire il perché di determinati avvenimenti o di particolari comportamenti delle persone intorno a noi.

Il sito centrocartomanti.it mette a disposizione dei servizi di cartomanzia a basso costo grazie al quale è possibile ricevere il consulto di un cartomante professionista senza spendere grandi cifre, ma con la certezza di ricevere ugualmente un servizio professionale e di qualità. Chi usufruisce di questo servizio ha Infatti l’assoluta certezza che il cartomante o la cartomante che risponderà al telefono sarà una persona assolutamente competente e perfettamente in grado di fornire risposte alle domande che verranno poste. Per questo motivo le loro previsioni hanno grandi possibilità di successo, basta solo avere fiducia.

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Marco Durante, Presidente di LaPresse S.p.A.: più buonsenso e prudenza per scongiurare un nuovo lockdown

“Dobbiamo tutti essere coscienti dei rischi, sia per la salute che per l’economia e dare segno di maggiore responsabilità”: il monito del fondatore e Presidente di LaPresse S.p.A. Marco Durante, in seguito all’aumento dei contagi.

Marco Durante

LaPresse S.p.A., intervista al Presidente Marco Durante: l’impegno di tutti per contrastare l’aumento dei contagi

Un invito ad avere più consapevolezza, ad essere prudenti. Si rivolge all’opinione pubblica il fondatore e Presidente di LaPresse S.p.A. Marco Durante, intervistato in merito all’aumento del numero di contagi: “Dobbiamo tutti essere coscienti dei rischi, sia per la salute che per l’economia e dare segno di maggiore responsabilità”. È necessario che tutti facciano un passo indietro: le misure restrittive definite nel nuovo Dpcm secondo l’editore e imprenditore sono “fondamentali” per contenere la pandemia ma occorre farle mantenere. Questo è il problema: “Dobbiamo essere cattivi per il bene del Paese”. In quest’ottica Marco Durante esorta l’Esecutivo di Giuseppe Conte ad “avere il coraggio di far intervenire l’esercito che fermi le persone” senza mascherina: “Purtroppo andando in giro ci rendiamo conto che specialmente i giovani o anche persone della mia età girano con la mascherina abbassata, non si lavano le mani. E tutto questo peggiora la situazione”.

Il valore dell’informazione nei giorni della pandemia: il commento del Presidente Marco Durante

“Il virus è presente in tutto il mondo e tutto il mondo deve farci i conti”, sottolinea nell’intervista Marco Durante. L’aumento dei contagi, secondo il fondatore e Presidente di LaPresse S.p.A., si deve anche alla riapertura “tutto d’un colpo” di locali, ristoranti, negozi: “E ci abbiamo aggiunto la scuola. Tutto giusto, perché il mondo deve andare avanti. Se non andiamo avanti l’industria si ferma e si fermerebbe tutto il Paese, però dobbiamo fare più attenzione”. Occorre prudenza, soprattutto tra le mura domestiche: “C’è preoccupazione che i bambini dalle scuole portino il virus in casa, ai nonni e ai genitori. Stiamo salendo di nuovo come numeri e ora manca poco a un lockdown mirato”. Per evitarlo serve l’impegno di tutti, come ricorda Marco Durante: bisogna fare il possibile per salvaguardare l’economia del Paese. In questo contesto di particolare complessità, LaPresse S.p.A. non si ferma: “L’informazione è un bene primario su cui continuo, soprattutto oggi, a investire. C’è bisogno di informazione primaria, certificata, verificata sempre ma in questa epoca ancora di più. I social li usiamo tutti ma le notizie, le informazioni devono arrivare da fonti certe, da professionisti”. Nuove assunzioni a settembre, l’apertura di 15 sedi nel mondo: “Ci vogliono coraggio e fiducia. Noi andiamo avanti”, ribadisce il Presidente.

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