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19 Gennaio 2021

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FS Italiane oltre i confini nazionali: i progetti del Gruppo guidato da Gianfranco Battisti


FS Italiane è riconosciuta a livello internazionale come punto di riferimento per Alta Velocità, infrastrutture e servizi di ingegneria, una posizione che il Gruppo guidato da Gianfranco Battisti ha consolidato grazie a competenze tecnologiche e progettuali ad alto tasso di innovazione.

Gianfranco Battisti

Gianfranco Battisti: i traguardi internazionali di Ferrovie dello Stato Italiane

In prima linea per lo sviluppo di una rete europea dei trasporti sostenibile e interoperabile, Ferrovie dello Stato Italiane rappresenta la capacità del Made in Italy di farsi promotore di eccellenza e innovazione all’estero. A rimarcarlo è l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Gianfranco Battisti che, in occasione di un’intervista rilasciata a “Panorama”, ha ripercorso le tappe che hanno condotto il Gruppo a occupare una posizione di primo piano nel mercato globale dei trasporti. “In FS Italiane, con 350 milioni di passeggeri trasportati in Italia in 10 anni sulla rete ad Alta Velocità, abbiamo sviluppato competenze uniche in Europa, apprezzate nei mercati del Vecchio continente e non solo”. Così l’AD e DG ha sottolineato un traguardo che FS Italiane, nel corso degli anni, ha raggiunto per l’appunto grazie a grandi capacità di tipo tecnologico, ingegneristico e progettuale. Un bagaglio di competenze e conoscenze che il Gruppo guidato da Gianfranco Battisti ha saputo promuovere e valorizzare oltre i confini nazionali, esportando l’eccellenza del Made in Italy e la capacità italiana di fare trasporti.

FS Italiane: la crescita del Gruppo sotto la guida di Gianfranco Battisti

Quella compiuta da FS Italiane è un’espansione che nel corso di 10 anni ha riguardato fette di mercato sempre più consistenti, con numerosi progetti attivi in tutto il mondo. “Siamo molto orgogliosi di mettere a disposizione il nostro know how fuori dai confini nazionali”, ha proseguito l’AD e DG Gianfranco Battisti, “e di esportare all’estero l’eccellenza italiana non solo nel settore dei trasporti ferroviari, ma anche per le tecnologie innovative che utilizziamo”. Germania, Francia, Grecia, Paesi Bassi e Regno Unito sono solo alcune delle nazioni in cui Ferrovie dello Stato Italiane ha all’attivo importanti progetti nel settore europeo dei trasporti. Un impegno che, oltre a consolidare la posizione del Gruppo su scala internazionale, apporta ricadute positive anche per l’economia del Paese. Ne è un esempio il recente accordo siglato in Spagna, dove FS Italiane si è aggiudicata i servizi AV per le tratte Madrid-Barcellona, Madrid-Valencia/Alicante e Madrid-Malaga/Siviglia, con 23 Frecciarossa 1000 da realizzare in Italia grazie alla collaborazione con Hitachi Rail e Bombardier Transportation Italy. Ai traguardi in Europa si affiancano anche importanti commesse in altri continenti: il Gruppo guidato da Gianfranco Battisti, attraverso la società d’ingegneria Italferr, ha infatti avviato progetti di rilievo in Paesi quali Stati Uniti, Colombia, Perù, Brasile, Etiopia e India.

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Alessandro Benetton: conclusa da 21 Invest la cessione della partecipata Apaczka

Affiancata da 21 Invest, società di investimento guidata da Alessandro Benetton, Apaczka ha raggiunto ambiziosi obiettivi di crescita.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: ottime performance raggiunte da Apaczka con 21 Invest

21 Invest ha annunciato di aver completato la cessione della partecipata Apaczka, identificando in Abris Capital Partner l’interlocutore ideale per portare avanti la crescita dalla società attiva nel settore logistico e dell’e-commerce. Rafforzamento della struttura manageriale, acquisizione di player strategici, diversificazione dei fornitori e accelerazione sul digitale sono stati gli obiettivi centrati da Apaczka durante il periodo di investimento condotto dalla società di Alessandro Benetton. Dal 2017 lo sviluppo dell’operatore polacco è stato affiancato dal team locale di 21 Invest, un’operazione che ha permesso alla partecipata di raggiungere ottime performance sul fronte del fatturato. Nel triennio l’operatore logistico ha realizzato un tasso di crescita annuale composto (CAGR) superiore al 15%, a cui si aggiunge un fatturato di oltre 35 milioni previsto per fine 2020. La società con sede a Varsavia ha inoltre acquisito il secondo player polacco nel settore logistico e portato a termine cinque acquisizioni minori nel campo dello sviluppo digitale, diversificando altresì i fornitori tramite nuovi accordi con corrieri internazionali. Ma non solo: il triennio affiancato dal Gruppo di Alessandro Benetton ha consentito di sviluppare un nuovo servizio di spedizioni internazionali, che hanno raggiunto la cifra di circa 8 milioni nel 2020, a fronte dei 2,4 milioni di spedizioni effettuate nel 2016.

21 Invest: focus sul percorso professionale di Alessandro Benetton

Fondata nel 1992, 21 Invest (in passato 21 Investimenti) è oggi tra le maggiori società di private equity in Italia. Sin dalla nascita la società è guidata da Alessandro Benetton, uno dei principali esponenti italiani del settore. Originario di Treviso, classe 1964, il Presidente di 21 Invest è protagonista di un percorso formativo internazionale che include una laurea all’Università di Boston e una specializzazione in Business Administration presso la Harvard Business School. Avvia a Londra la sua carriera professionale operando in Goldman Sachs International. A tale esperienza fa seguito, nel 1992, la fondazione di 21 Investimenti, l’attuale 21 Invest. Nel giro di pochi anni la società si espande in Francia con la nascita di 21 Partners SA e in Polonia con 21 Concordia Ltd. Dal 2017 Alessandro Benetton è Presidente di Fondazione Cortina 2021, ente che si occupa dell’organizzazione dei Campionati Mondiali di Sci 2021. Tra i riconoscimenti ricevuti nel corso della carriera, il Premio EY Imprenditore dell’Anno (2011), il Premio Vittorio De Sica (2014) e il Premio America della Fondazione Italia USA (2016). È inoltre Cavaliere del Lavoro dal 2010.

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Come essere primi su Google nel 2021: consigli utili


Con l’inizio del nuovo anno pare abbastanza consolidato il pensiero della maggior parte delle imprese di dedicarsi al rinnovamento e alla definitiva digitalizzazione. Uno degli obiettivi più ambiziosi e difficili, ma che al tempo stesso può portale innumerevoli vantaggi, è riuscire ad essere primi su Google. Vediamo qualche utile accorgimento per riuscire a raggiungere l’obiettivo nel lungo periodo.

Primi su Google

Il web marketing offre una miriade di soluzioni e strategie volte ad incrementare la brand Identity di una realtà imprenditoriale. La migliore possibilità per riuscire ad aumentare la visibilità e l’acquisizione di nuovi potenziali clienti è analizzare il mercato e sfruttare diverse strategie digitali in modo sinergico. Uno delle tecniche più ambizione, complesse e in grado di produrre un vantaggio competitivo notevole rispetto alla concorrenza è l’ottimizzazione SEO del proprio e-commerce o sito web. Tramite determinate procedure, con il supporto di numerosi strumenti di analisi SEO, sarà possibile migliorare il posizionamento organico delle pagine web su determinate keywords, ossia le parole chiave digitate dagli utenti nel momento in cui sono alla ricerca dei tuoi prodotti o servizi.

Questo servizio web, che rappresenta l’acronimo di Search Engine Optimization, è una delle strategie di web marketing più dinamiche che esistono all’interno del panorama digitale. Infatti, per via dei sempre più numerosi e frequenti aggiornamenti dell’algoritmo di Google, diventa necessario mantenersi aggiornati sulle evoluzioni del motore di ricerca e adattare le strategie SEO di volta in volta. Per esempio, durante il 2021, per essere primi su Google, è fondamentale rispettare gli standard in grado di ottenere elevati livelli di User Experience. Velocità di caricamento e facilità nella fruizione delle pagine web del sito sono diventati fattori di ranking dall’importanza enorme rispetto al passato.

SEO e UX

L’ottimizzazione SEO e la User Experience, ormai, sono diventati due ambiti appartenenti alla stessa identica categoria in quanto, salvaguardare l’esperienza utente porta inevitabilmente ad un miglioramento del posizionamento organico. Lavorare sulla SEO, nel corso del 2021, significa implementare strategie anche e soprattutto in ottica UX. Questa, probabilmente, consiste nella novità più rilevante dell’algoritmo di Google che porterà ad una maggiore volatilità delle SERP con conseguente peggioramento del ranking di siti che non rispettano tali prerogative.

SEO on-page e off-page

Gli altri fattori di ranking in grado di incrementare nel medio e lungo periodo la visibilità di un brand sul motore di ricerca sono riscontrabili sia dal punto di vista dell’ottimizzazione on-page del sito, sia in riferimento a strategie lato off-page. Per quanto riguarda la prima attività, gli step da seguire sono:

– Keywords research;

– Alberatura sito web;

– Meta tags;

– Ottimizzazione immagini;

– Ottimizzazione contenuti;

– Breadcrumbs;

– Markup dei dati strutturati.

La strategia da implementare lato off-page, invece, si riferisce sostanzialmente alla link building, ossia una tecnica volta ad acquisire backlink. Con questo termine si vuole indicare i link, composti da anchor text (parola evidenziata che, se cliccata, rimanderà ad una pagina del sito di riferimento) ed un URL (la pagina di destinazione), ospitati su siti esterni altamente autorevoli. Ricevendo un link da un sito ad elevate performance e che, soprattutto, tratta dei medesimi argomenti del sito di riferimento, porterà ad un aumento sostanziale del Trust Flow, ossia la qualità backlink che, di conseguenza, permetteranno di migliorare anche il posizionamento su Google.

Per maggiori informazioni sull’argomento è necessario rivolgersi ad una web agency altamente qualificata, in grado di implementare tutte le necessarie strategie mirate ad incrementare le notorietà di un marchio sui principali motori di ricerca.

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Superbonus 110%: Gruppo Green Power accompagna i clienti dalle verifiche alle pratiche amministrative


Il Superbonus 110% consente di ridurre i costi energetici della propria abitazione, di aumentare il valore dello stabile e al contempo di contribuire alla salvaguardia dell’ambiente. Gruppo Green Power ha attivato un servizio ad hoc per accompagnare i clienti durante le verifiche e le pratiche amministrative necessarie.

Gruppo Green Power

Gruppo Green Power: il servizio specifico per il Superbonus 110%

Gruppo Green Power offre un servizio di consulenza a tutto tondo dedicato al Superbonus 110%: parte integrante del “Decreto Rilancio 2020” e della successiva “Legge di bilancio 2021”, tra i primi provvedimenti nati per contrastare l’impatto economico negativo dell’emergenza sanitaria, il bonus riguarda la riqualificazione energetica degli edifici. La detrazione fiscale è valida per tutti i lavori realizzati tra il 1° luglio 2020 e il 30 giugno 2022. Per accedervi è necessario il miglioramento di almeno due classi energetiche. Gruppo Green Power supporta i clienti in tutte le operazioni preliminari (sopralluoghi, verifiche catastali, pre APE) per accertarsi che sia possibile procedere. Nel caso di esito positivo, un team dedicato accompagnerà il cliente dalla scelta dei prodotti più adeguati fino all’effettivo conseguimento del Superbonus, nonché al completamento delle pratiche amministrative connesse. Il numero verde attivato dalla società è disponibile.

Gruppo Green Power: le attività

Con sede a Mirano, fondato nel 2010, Gruppo Green Power ha il suo core business nel settore dell’energia solare fotovoltaica per utilizzo prevalentemente di tipo domestico. Le attività vertono su impianti a energia solare e fotovoltaica, sistemi ibridi, accumulatori di energia, pompe di calore ACS, sistemi di illuminazione a LED e dispositivi automatizzati (domotica). Da sempre attenti alla salvaguardia ambientale, in Gruppo Green Power trovano un servizio efficiente e di qualità tutti i nuclei familiari e le piccole attività che puntano ad essere supportati nell’acquisto e nella messa in posa di prodotti innovativi basati su etica sostenibile e oculatezza nel consumo delle risorse. Dal 2015 fa parte dell’Associazione nazionale censimento efficienza energetica (A.N.C.E.E.), stesso anno in cui nasce anche il CONSORZIO GGP, rete di installatori e fornitori scelti per soddisfare l’alto livello di prodotti e servizi offerti.

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Coronavirus, l’appello di Susanna Esposito: chiusura scuole ha effetti drammatici


Ordinaria di Pediatria all’Università di Parma e consulente dell’Oms, Susanna Esposito è tra i firmatari di diversi appelli destinati al Governo italiano in tema di gestione della pandemia.

Susanna Esposito

Susanna Esposito: nei prossimi mesi necessari mini lockdown

Nelle ultime ore il Governo italiano è al lavoro per decidere le misure restrittive da applicare per la restante parte del mese di gennaio. Lo scorso 18 dicembre un gruppo di medici, tra i quali figura anche la professoressa Susanna Esposito, aveva lanciato un appello chiedendo un lockdown nazionale per le festività natalizie. Due gli obiettivi principali della richiesta: la diminuzione dei contagi attraverso dei mini lockdown previsti fino a giugno e il ritorno alla didattica in presenza per tutti gli studenti, compresi i liceali. Appello che è stato recepito solo nella parte relativa ai giorni di festa: il Governo ha infatti deciso di rinviare l’apertura delle scuole all’11 gennaio in attesa di valutare l’evolversi della situazione, mentre sono diversi i governatori di regione che hanno già optato per un prolungamento della DAD fino alla fine del mese. Un clima di incertezza evidenziato anche dai firmatari dell’appello, che hanno chiesto all’Esecutivo una gestione della pandemia più chiara e soprattutto più efficace: “La chiusura delle scuole ha effetti drammatici sulla salute fisica e psichica di milioni di bambini e ragazzi”, ha dichiarato Susanna Esposito.

Susanna Esposito: istruzione dei ragazzi non più sacrificabile

Non è la prima volta che il gruppo di medici e ricercatori preme per l’apertura delle scuole. Lo scorso 2 novembre il Governo aveva ricevuto già un appello dove si sottolineavano i disagi psicologici subiti dai ragazzi: “Uno studio nazionale effettuato durante il primo lockdown – aveva dichiarato Susanna Esposito, firmataria di entrambi gli appelli – su 2.064 adolescenti di età compresa tra 11 e 19 anni abbiamo dimostrato che il 58,5% dichiarava una sensazione di tristezza che si associava a crisi di pianto (nel 31% dei casi) e ad agitazione (nel 48%) come conseguenza della chiusura delle scuole, con il 52,4% dei ragazzi che riferivano disturbi alimentari e il 44,3% che presentavano disturbi del sonno”. Tuttavia da novembre la situazione sembra essersi congelata, mentre il numero di contagiati e soprattutto di decessi rimane elevato, con la conseguente preoccupazione riguardo un’eventuale riapertura degli istituti scolastici: “Dobbiamo avere una strategia di riduzione dei contagi e chiusure pulsate fino all’estate, che ci consenta di frenare questa seconda ondata e scongiurarne una terza. Bisogna tutelare salute e istruzione, non più ulteriormente sacrificabili”, ha concluso Susanna Esposito.

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Impegno ambientale e qualità: i fattori di successo di Gruppo Riva nel settore siderurgico


Gruppo Riva è tra i leader del settore siderurgico internazionale: fondato nel 1954 grazie all’intuizione di Emilio e Adriano Riva, ha raggiunto una posizione primaria grazie allo sviluppo di prodotti e servizi all’avanguardia e incentrati nell’ottica della sostenibilità.

Gruppo Riva

L’acciaio sostenibile: il riciclo nella produzione di Gruppo Riva

Tra i settori che maggiormente consentono di riciclare le materie prime nei processi produttivi, quello siderurgico costituisce un comparto in cui l’innovazione va sempre più di pari passo con lo sviluppo sostenibile. E proprio su questo fronte l’Italia gioca un ruolo da protagonista per l’economia circolare: secondo i dati diffusi ultimamente da Federacciai, il Belpaese è infatti al primo posto in Europa per il riciclo dell’acciaio. Tale risultato vede in prima linea uno dei colossi internazionali che operano nel comparto: Gruppo Riva, storica azienda italiana che vanta un percorso imprenditoriale di successo a partire dai primi anni del secondo dopoguerra. Nel corso dei decenni l’azienda ha portato avanti un susseguirsi di attività incentrate sul fattore dell’innovazione, proseguendo tuttora in questo percorso e dedicando un’attenzione particolare alla produzione sostenibile. Verso tale direzione è orientata la realizzazione di prodotti in acciaio utilizzando esclusivamente forni elettrici alimentati con rottami riciclati, un processo end of waste in conformità con il Regolamento Europeo 333/2011. In tal modo la strategia sostenibile di Gruppo Riva permette di promuovere al massimo la riciclabilità dell’acciaio, favorendo al contempo l’economia circolare.

La storia di Gruppo Riva: nascita, traguardi e innovazioni

Pioniere a livello europeo nella produzione siderurgica, Gruppo Riva ha raggiunto numerosi primati nel settore in oltre
60 anni di attività. La sua nascita risale al 1954 su iniziativa di Emilio Riva che, supportato dal fratello Adriano, intuì l’enorme potenziale che di lì a poco il settore siderurgico avrebbe espresso in Italia dopo il secondo conflitto mondiale. In seguito all’apertura del primo impianto a Caronno Pertusella (VA) nel 1957, il Gruppo proseguì con l’avviamento di numerosi stabilimenti dislocati sul territorio italiano. Lo stesso periodo vide Gruppo Riva impegnato nell’introduzione dell’utilizzo del forno elettrico ad arco dalla capacità di 25 tonnellate, un’innovazione che si rivelò rivoluzionaria nel settore siderurgico dell’epoca. Tale spirito pionieristico proseguì con un’ulteriore introduzione, quella della tecnica della colata continua, sviluppata nel 1964. Nei decenni a venire l’azienda consolidò la presenza a livello nazionale ed estese le proprie attività anche in Europa, giungendo agli attuali 21 siti produttivi tra Francia, Germania, Italia, Belgio, Spagna e Canada. Tra i primati del Gruppo, anche quello di essere stato nel 1978 la prima realtà europea a intraprendere un fitto rapporto commerciale con la Cina.

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Ripartenza e imposte: il punto di Andrea Silvestri, esperto di diritto tributario


Sgravi fiscali su investimenti e assunzione di personale per incentivare la produzione in Italia: l’avvocato Andrea Silvestri , Coordinatore del Dipartimento di Diritto Tributario dello Studio legale BonelliErede, interviene su ripartenza economica e riduzione delle imposte.

Andrea Silvestri, avvocato

Andrea Silvestri: stimolare la crescita anche attraverso sgravi fiscali su investimenti e personale

“Ridurre le imposte, specie in questo periodo, è senz’altro una buona idea”: a sostenerlo è l’avvocato Andrea Silvestri, Coordinatore del Dipartimento di Diritto Tributario dello Studio Legale BonelliErede e autore del volume “Il fisco che vorrei. Una nuova politica fiscale per far ripartire l’Italia”. “Dato che le risorse sono limitate, non condivido però la proposta di concentrarle sulla riduzione dell’IVA, peraltro a tempo” precisa il legale che, analizzando il tema, rileva come “si tratterebbe di uno stimolo ai consumi, ma necessariamente ridotto e di impatto incerto”. Secondo Andrea Silvestri “molto meglio, allora, incentivare la produzione in Italia con sgravi fiscali sugli investimenti e/o sull’assunzione di personale”. Soluzioni che potrebbero contribuire significativamente a incentivare la ripartenza economica: “Ora più che mai abbiamo bisogno di stimolare la crescita!”.

Andrea Silvestri: il ritratto formativo e professionale dell’avvocato esperto di diritto tributario

Andrea Silvestri nasce a Roma nel 1968. Si laurea in Economia e Commercio presso la Luiss di Roma e in Giurisprudenza presso l’Università La Sapienza, dove consegue anche il Dottorato di ricerca in Diritto Tributario. In curriculum anche il prestigioso Master of Laws in Taxation, conseguito alla Boston University nel 2001. È in Tremonti Romagnoli Piccardi e Associati, studio legale e fiscale fondato da Giulio Tremonti, che ha inizio il suo percorso professionale: vi collabora dal 1991 al 2000. In seguito si trasferisce a Boston: in qualità di Senior Manager per Deloitte & Touche, primaria società di consulenza e revisione, si occupa di tassazione internazionale. Nel 2003 entra nello Studio legale BonelliErede, dove assiste alla nascita del Dipartimento di Diritto Tributario, di cui è tuttora Coordinatore. La lunga esperienza nel settore gli consente di raggiungere traguardi significativi e di ricevere numerosi riconoscimenti, tra cui “Avvocato dell’Anno Tax” (Top Legal Awards 2013), l’inclusione nell’elenco dei massimi esperti italiani in diritto tributario (Chambers & Partners e The Legal 500 EMEA) e il premio “Studio dell’Anno-Tax 2016” (Legalcommunity Awards). Andrea Silvestri opera attualmente anche all’interno degli organi societari di Bennet, Ariston Thermo Group e Fondazione Amplifon. È docente di “International Businesses & Taxation” presso LUISS – Business School.

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News da tutto il mondo con Adong.org


News da tutto il mondo con Adong.org si avete letto bene, Adong.org vi da la possibilità di leggere le news di molteplici giornali del mondo in unico sito

Adong.org aggregatore di feed rss di News in tutto il mondo

Quando ci siamo imbattuti in questo sito, la prima cosa che abbiamo notato era che in unico sito c’era la possibilità di consultare la maggior parte di quotidiani e testate locali di tutto il mondo.

L’idea a nostro parere geniale di chi la creato è che non c’è più bisogno di andare su ogni testata giornalistica aprendo molteplici pagine su vari browser per consultare in anteprima ogni notizia ecc ecc, qui in un unico sito potete leggere le notizie dei maggiori giornali/quotidiani autorevoli che forniscono tramite feed rss le loro news.

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Stefano Donnarumma: Terna inaugura la nuova linea elettrica Capri-Sorrento, focus sul progetto

"I nostri investimenti per rendere il sistema ancora più affidabile, efficiente e green possono concretamente contribuire alla ripresa economica del Paese": l’intervento dell’AD e DG di Terna Stefano Donnarumma all’evento per l’inaugurazione della linea elettrica Capri-Sorrento.

Stefano Donnarumma, AD Terna

Terna, inaugurazione della nuova linea elettrica Capri-Sorrento: la soddisfazione dell’AD e DG Stefano Donnarumma

L’inaugurazione della linea elettrica Capri-Sorrento segna "assolutamente un passo avanti" per Terna: a sottolinearlo è l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Stefano Donnarumma, intervenuto lo scorso 14 ottobre all’evento a cui ha preso parte anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, oltre alle autorità locali. "Si tratta di un anello che garantisce sicurezza per il doppio collegamento. È anche una garanzia di rete anche per la stessa penisola Sorrentina, perché viene raddoppiata l’alimentazione", ha sottolineato l’AD e DG di Terna parlando degli importanti benefici ambientali e della maggiore efficienza e affidabilità del servizio. Un’opera "di rilevanza storica" come ha indicato Stefano Donnarumma: lunga 19 km, completa l’anello elettrico da 160MW di capacità il cui primo tratto tra l’isola e Torre Annunziata è stato completato nel 2017. L’AD e DG ha inoltre spiegato come sia parte di "un investimento da 150 milioni, 20 dei quali impiegati nella stazione di trasformazione" presente a Capri "che ha la capacità di erogare energia pari almeno al doppio rispetto a quella di picco di assorbimento della rete". Non solo: "L’opera, oltre a innestarsi in un contesto archeologico e paesaggistico di pregio con il massimo rispetto nella realizzazione architettonica, è anche un’opera esemplare per la transizione energetica nel nostro Paese".

Stefano Donnarumma: gli investimenti di Terna all’insegna dell’efficienza, della sicurezza e della sostenibilità

"L’opera che inauguriamo oggi ha una rilevanza storica in quanto rende più sicura da un punto di vista elettrico e con meno emissioni inquinanti un’isola come quella di Capri, simbolo di bellezza naturale riconosciuto in tutto il mondo", ha evidenziato Stefano Donnarumma: il progetto, come ha ricordato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo, è frutto di una "proficua collaborazione fra pubblico e privato e testimonia il ruolo fondamentale di Terna nella transizione energetica". In quest’ottica "i nostri investimenti per rendere il sistema ancora più affidabile, efficiente e green possono concretamente contribuire alla ripresa economica del Paese", ha spiegato in merito Stefano Donnarumma rimarcando come il Gruppo, che a novembre presenterà il nuovo piano industriale, si proponga di essere "uno strumento per l’evoluzione e lo sviluppo del Paese per quanto riguarda la transizione energetica e il rispetto per l’ambiente". Lo ha ribadito anche nel corso del suo intervento all’inaugurazione: Terna "è attore, ma più regista, nella transizione energetica" dell’Italia e "nei prossimi anni spenderemo tra i 14 e i 15 miliardi per accompagnare" il processo.

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Commercio, situazione drammatica. Neppure i saldi riescono a risollevare il settore

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  • 19 Gennaio 2021


Neppure i saldi riusciranno a guarire le profonde ferite per il settore del commercio, specie quello dell’abbigliamento. Il Paese è ancora vittima del coronavirus, e questo spedisce i saldi lontano dalla lista delle priorità dei consumatori. Per questo motivo si tratta di una partenza azzoppata.

Saldi e commercio

commercio abbigliamentoIl quadro è così fosco e incerto che neppure si può fare un confronto veritiero con l’andamento dello scorso anno. All’epoca infatti i negozi sono rimasti aperti per tutti i primi 10 giorni di gennaio, e nessuno immaginava cosa sarebbe successo qualche tempo dopo. Stavolta invece fino all’Epifania i negozi hanno aperto al pubblico a singhiozzo. E come detto, i consumatori avevano anche ben altro a cui pensare.

La perdita stimata per il settore del commercio in abbigliamento è tra il 50% e il 90%. Una apocalisse, secondo Federmoda. Oltre al calo di vendite per i negozi che sono rimasti comunque aperti, bisogna considerare anche che nell’anno del Covid hanno chiuso 20.000 punti vendita. Quasi tutti nel settore abbigliamento e calzature. Tradotto in termini occupazionali, si parla di un calo di 50.000 unità di lavoro.

Fattori incidenti

Diversi fattori hanno colpito a far tracollare il commercio di abbigliamento. A cominciare dalla minore disponibilità di reddito delle persone. Ma anche dallo sviluppo dello smart working. Con esso infatti si è ridotta la necessità di abbigliarsi in modo formale per andare in ufficio. Non c’è più bisogno di abiti nuovi per eventi, pranzi e altri impegni, perché si resta a casa. Le misure di lockdown hanno inoltre ridotto le gite fuori porta, che nei periodi dei saldi erano un’abitudine per molte famiglie. Il guaio è che non ci sono indicatori di inversione trend all’orizzonte.

Problemi di liquidità

A creare ulteriori problemi è il fatto che la merce non venduta, quella giacente in magazzino, l’anno successivo si svaluta completamente. Sui mercati otc le collezioni infatti vengono superate da quelle dell’anno successivo. E non c’è modo di recuperare quanto perso, ma nel frattempo servono liquidità per acquisire la merce dell’anno successivo.

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