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8 Gennaio 2021

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Smart working: organizzazione, gestione e rischi connessi

Comunicato Stampa

Smart working: organizzazione, gestione e rischi connessi

Il 27 gennaio 2021 un corso in videoconferenza offre suggerimenti e strumenti pratici per massimizzare i vantaggi del lavoro in smart working riducendo al minimo svantaggi e rischi del lavoro svolto al proprio domicilio.

 

Al di là delle conseguenze sanitarie, sociali ed economiche, la gestione del contenimento del virus SARS-CoV-2 ha portato a enormi mutamenti anche nel mondo del lavoro, modificandone la stessa organizzazione.

 

Il nuovo aspetto organizzativo che milioni di lavoratori si sono trovati a dover sperimentare per ridurre i rischi di contagio e per poter continuare le attività lavorative è lo “smartworking”, il lavoro agile, “una modalità flessibile di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato allo scopo di incrementare la produttività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”, come definito nella Legge n. 81 del 22 maggio 2017.

 

Tuttavia questa forma organizzativa spesso si è diffusa senza la necessaria formazione e consapevolezza dei rischi conseguenti ed è necessario offrire idonei corsi che permettano di massimizzare i vantaggi delle attività svolte in smartworking.

 

Quali sono i principali rischi nel lavoro agile? Quali sono gli strumenti più idonei per la corretta gestione degli spazi e dei collaboratori?

 

Il nuovo corso per raccogliere tutti i vantaggi dello smartworking

Per favorire un utilizzo idoneo e produttivo del lavoro agile, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 27 gennaio 2020 il corso, in modalità videoconferenza, dal titolo “SMART WORKING: organizzazione, gestione e rischi connessi”.

 

Per i lavoratori che hanno iniziato “l’avventura” dello smartworking in molti casi si sono resi necessari aggiustamenti e messe a punto, in altri, invece, si sta ancora cercando di trovare il punto di equilibrio. Quali sono i consigli pratici e i suggerimenti, sia in termini organizzativi che di gestione della sicurezza, che possono essere presi in considerazione?

 

Durante il corso, dopo una breve introduzione sul tema dello smartworking, si analizzeranno alcuni rischi di maggior rilievo nel lavoro domestico, i rischi psicosociali e quelli di natura ergonomica. Infine si proporranno alcuni strumenti pratici per la gestione degli spazi e dei collaboratori, in modo da massimizzare i vantaggi e ridurre al minimo, per quanto possibile, gli svantaggi del lavoro svolto al proprio domicilio.

 

Il docente della videoconferenza è Lucio Fattori, formatore e consulente in materia di salute e sicurezza sul lavoro, curatore del Giornale dei Consulenti AiFOS.

 

 

Ricordiamo che la videoconferenza è una particolare formazione a distanza, attualmente equiparata alla formazione in presenza, che, avvenendo tramite piattaforma informatica e tra più persone presenti nello stesso momento, crea delle vere e proprie aule virtuali di formazione.

 

Le indicazioni della normativa in materia di lavoro agile

Il lavoro agile o smartworking, considerato nella decretazione per l’emergenza COVID-19 una idonea misura per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus SARS-CoV-2, è disciplinato dalla Legge 22 maggio 2017, n. 81.

 

Secondo quanto stabilito dalla legge n. 81/2017 il lavoro agile non è equiparabile al telelavoro ed è normalmente organizzato, in parte all’interno di locali aziendali e in parte all’esterno, senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa.

 

Chi lavora in smartworking ha, in ogni caso, come si ricorderà nel corso, la responsabilità di organizzarsi in modo da assicurare la tutela della salute e sicurezza nel luogo di lavoro scelto.

 

Il programma del corso in videoconferenza sullo smartworking

Per poter affrontare nel modo migliore le attività in smartworking si terrà mercoledì 27 gennaio 2020 – dalle ore 15.00 alle ore 17.00 – il corso in videoconferenza “SMART WORKING: organizzazione, gestione e rischi connessi”.

 

Durante la videoconferenza verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • smartworking: come e perchè
  • rischi psicosociali (stress e technostress, organizzazione, equilibrio attività lavorativa – vita privata)
  • rischi ergonomici (postura, illuminazione, temperatura)
  • la gestione degli spazi
  • come gestire i collaboratori

 

La partecipazione al corso vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 2 ore di aggiornamento per Formatori qualificati area 1. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/smart_working_organizzazione_gestione_e_rischi_connessi

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

07 gennaio 2021

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Stefano Donnarumma: investimenti e progetti di Terna per abilitare la transizione energetica


Il ruolo chiave di Terna nella transizione energetica nelle parole dell’AD e DG Stefano Donnarumma: “Lo sviluppo delle interconnessioni con l’estero permetteranno al nostro Paese di rafforzare il proprio ruolo di hub energetico del Mediterraneo”.

Stefano Donnarumma

Stefano Donnarumma: le considerazioni dell’AD e DG di Terna al webinar di Confindustria Energia

Terna giocherà un ruolo chiave nella transizione energetica anche grazie allo sviluppo delle interconnessioni con l’estero, che permetteranno al nostro Paese di rafforzare il proprio ruolo quale hub energetico del Mediterraneo”: a sottolinearlo intervenendo lo scorso 22 luglio nel corso di un webinar sul tema organizzato da Confindustria Energia è stato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Stefano Donnarumma. Parlando della necessità di accelerare gli investimenti infrastrutturali per far ripartire il Paese, l’AD e DG ha ricordato come ogni miliardo investito in questo ambito da Terna generi in termini di Pil circa 3 miliardi, oltre a creare “svariate centinaia di posti di lavoro”. “I nostri progetti di sviluppo per un sistema elettrico sicuro, efficiente e decarbonizzato rappresentano un immediato volano per l’economia italiana”, ha aggiunto Stefano Donnarumma evidenziando tuttavia come per portare a termine “un nostro progetto importante” occorrano circa 10 anni “di cui 7 di autorizzazioni e 3 di realizzazione”. È dunque nell’interesse di tutti “accorciare e rendere certe le tempistiche autorizzative”.

L’impegno di Terna nell’incentivare la transizione energetica: il focus dell’AD e DG Stefano Donnarumma

Nel corso del webinar “Infrastrutture energetiche per la ripresa dell’Italia e per lo sviluppo del Mediterraneo”, Stefano Donnarumma ha rimarcato l’importanza di “guardare alla prospettiva dello sviluppo delle fonti rinnovabili con senso etico e la volontà di creare un mondo più sostenibile”. Le possibilità secondo l’AD e DG di Terna ci sono ma “bisogna essere molto bravi a farlo”: in quest’ottica il Gruppo ha destinato nei prossimi dieci anni oltre 14 miliardi di euro di investimenti nello sviluppo e nell’ammodernamento della rete di trasmissione elettrica nazionale con l’obiettivo di abilitare la transizione energetica e promuovere la piena integrazione delle rinnovabili in un sistema sempre più complesso. L’AD e DG Stefano Donnarumma si è soffermato inoltre sul valore della digitalizzazione, fondamentale per riuscire a organizzare al meglio il flusso energetico a partire da un’efficace gestione della mole di dati. E durante il webinar si è inoltre parlato di un eventuale piano di investimenti al Sud su cui Terna, Snam e CDP sono al lavoro: “Un possibile intervento da cinque miliardi potrebbe generare sino a diecimila posti di lavoro, tra diretti e indotto, proprio nelle regioni dove ce n’è più bisogno”.

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Mercati azionari, la speranza di vedere il “toro” dipende soprattutto dai vaccini

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  • 8 Gennaio 2021


Il 2021 è l’anno del “bue“. Il che può essere la perfetta metafora di quello che attende i mercati azionari. Infatti il bue è un animale che lavora sodo a testa bassa. Quello che servirà per avere una ripresa robusta dell’economia: lavorare sodo e tirare dritto.
Ciò che invece sperano di vedere i mercati azionari è il “toro“, ossia l’animale che identifica un mercato che si muove al rialzo.

Quanto durerà l’ottimismo sui mercati azionari

mercati azionariLa fine dello scorso anno ci ha lasciati con qualche spiraglio di ottimismo, derivati anche dall’inizio delle campagne di vaccinazione. Ma la strada è ancora lunga.
E’ fuor di dubbio comunque che l’esistenza di uno o più vaccini in grado di affrontare e domare la pandemia, sia condizione necessaria per una vera ripresa economica. Questo lo sanno bene anche i mercati azionari. Tuttavia gli operatori di Borsa non possono aspettare gli eventi, devono sempre cercare di anticiparli. In questo senso il rally delle scorse settimane fa trasparire un forte ottimismo. Un caso su tutti: le notizie sul DAX tedesco, che ha raggiunto nuovi record storici.

Il 2021 a due velocità

Ci aspetta quindi un “toro” sul mercato azionario? Questo è più difficile da prevedere.
Di sicuro per ancora un bel po’ di tempo, gli operatori finanziari dovranno consultare i bollettini sanitari ancor prima delle note sulla congiuntura. Secondo la maggior parte degli analisti, ci aspetta comunque un anno a due velocità.

Nel primo periodo, che dovrebbe durare un trimestre o poco più, il Covid sarà ancora ben presente. Mentre procederanno le campagne vaccinali, possiamo aspettarci altri lockdown più o meno intensi, che potrebbero innescare dei gap up o down sui mercati azionari.
Nella seconda parte dell’anno, dovrebbe concretizzarsi il pieno recupero.
Nel frattempo a sostenere i mercati ci saranno ancora le banche centrali e la politica fiscale dei vari governi.

I pericoli all’orizzonte

Bisogna però chiedersi se ci sono fattori che potrebbero incidere su questo scenario. Insomma, cos’è che potrebbe andare storto?
Diversi fattori potrebbero creare grattacapi al mercato azionario. Anzitutto la ripresa dell’inflazione, che ci sarà con l’inevitabile aumento dei tassi. Le eventuali nuove ondate dei contagi da Covid. L’eccessiva fiducia nelle previsioni.

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Cosa fare di un’auto sinistrata?

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  • 8 Gennaio 2021


Uno dei principali problemi di quanti sono in possesso di una vettura che è rimasta seriamente danneggiata a seguito di un incidente, la quale risulta essere praticamente inutilizzabile, è il come liberarsi di quel che resta dell’automobile.

La soluzione che per prima viene in mente è quella di portarla presso un centro di demolizione auto, ma questo servizio ha un costo considerando anche che l’auto va fisicamente trasportata (probabilmente con un rimorchio a pagamento) dal luogo in cui si trova fino all’area in cui si effettua la demolizione.

Si tratta di costi accessori che bisogna tenere in considerazione e che chiaramente vanno a sommarsi alla perdita economica del non poter più disporre di un veicolo e all’essere costretti a doverne acquistare uno nuovo.

In realtà, esiste comunque una soluzione che consente di recuperare una certa somma di denaro: Il servizio offerto da autosinistrate24.it, è pensato proprio per quanti sono in possesso di una vettura danneggiata. È possibile contattare l’amministrazione al recapito telefonico 3399661249 ed inviare le foto del proprio veicolo, il quale sarà immediatamente valutato.

Ricevuta la quotazione, l’utente sarà libero di decidere se accettare o meno tale proposta. In caso di esito positivo sarà inviato, gratuitamente per l’utente, un carro attrezzi sul luogo concordato per ritirare l’auto. Il pagamento avviene in maniera immediata e sicura, così che l’utente possa subito disporre della somma economica prevista dal preventivo.

Il servizio è valido per auto sinistrate di ogni marca e modello, nonchè anno di immatricolazione e chilometraggio. La proposta è valida sia per veicoli che hanno subìto un incidente che per veicoli con il motore fuso.

Si tratta dunque di un ottimo espediente per riuscire comunque a recuperare qualcosa da un mezzo incidentato che è per questo inutilizzabile e altrimenti destinato ad andare in demolizione.

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“L’attività amministrativa”, il contributo dell’Avv. Nicolò Filippo Boscarini dello Studio Legale di Andrea Mascetti


Pubblicata da Key Editore, l’opera “L’attività amministrativa. Commento alla L. 241/1990 modif. dalla L. 15/2005” contiene il commento articolo per articolo della Legge 7 agosto 1990, n. 241. Alla pubblicazione ha partecipato l’Avv. Nicolò Filippo Boscarini dello Studio Legale di Andrea Mascetti.

Andrea Mascetti

L’Avv. Nicolò Filippo Boscarini dello Studio Legale di Andrea Mascetti nel volume “L’attività amministrativa”

Incentrato sull’importante Legge 241/1990, che disciplina la materia del procedimento amministrativo e del diritto di accesso ai documenti amministrativi, il volume edito da Key Editore analizza in maniera dettagliata il significato e la portata di tale legge, oltre che i problemi interpretativi che da essa derivano e le relative soluzioni. Supportata dalla giurisprudenza e dalla dottrina, “L’attività amministrativa. Commento alla L. 241/1990 modif. dalla L. 15/2005” esamina tale normativa anche alla luce delle più recenti leggi in materia di semplificazione ed emergenza sanitaria. Alla stesura della pubblicazione, l’Avv. Nicolò Filippo Boscarini, che collabora con lo Studio Legale guidato da Andrea Mascetti, ha preso in disamina l’art. 21 della Legge (Disposizioni sanzionatorie), relativo alla “norma di chiusura del sistema che pone il principio di autoresponsabilità del dichiarante a fondamento degli istituti della segnalazione certificata d’inizio attività (SCIA) e del silenzio-assenso”. Tale materia, spiega l’Avv. Nicolò Filippo Boscarini dello Studio Legale di Andrea Mascetti, prevede “serie conseguenze di ordine amministrativo e penale in caso di dichiarazioni mendaci o false attestazioni rese alla PA”.

Focus sullo Studio Legale di Andrea Mascetti: gli ambiti di attività e le specializzazioni

Fondato nel 2004, lo Studio Legale di Andrea Mascetti è composto da professionisti specializzati in campo giudiziale e stragiudiziale in materia di diritto amministrativo, civile e penale. Rivolti a privati, enti pubblici e aziende, i servizi forniti includono inoltre gli ambiti relativi alla web reputation, al decreto legislativo 231/01 e al diritto dell’arte. Nel corso degli anni lo Studio Legale ha ricevuto diversi riconoscimenti. Tra questi, l’inclusione tra le migliori 500 legal firm d’Italia, una classifica stilata dalla rivista Capital, il periodico di Class Editori, che prende in considerazione fattori quali competenza, qualità dei servizi, specializzazione e capacità di relazione con gli attori presenti sul territorio. Dal 2004 lo Studio è guidato dal fondatore Andrea Mascetti, affermato professionista in ambito legale con un’esperienza pluriennale in materia civile e amministrativa.

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Serenissima Ristorazione è un player di primo piano nella ristorazione commerciale e collettiva


Serenissima Ristorazione ha preso parte a una iniziativa nata da una collaborazione con Coldiretti Basilicata e Azienda
Ospedaliera San Carlo di Potenza i cui obiettivi erano la valorizzazione della dieta lucana e di una ristorazione green.

Serenissima Ristorazione

Serenissima Ristorazione tra i partecipanti a “Mangia sano, mangia lucano, la mensa ospedaliera sposa il Territorio”

Ha avuto luogo il 22 dicembre a Potenza l’evento “Mangia sano, mangia lucano, la mensa ospedaliera sposa il Territorio”, nato da una partnership tra Serenissima Ristorazione, Coldiretti Basilicata e Azienda Ospedaliera San Carlo di Potenza con l’idea di promuovere la dieta mediterranea lucana, nel contesto di una ristorazione ospedaliera più sana, più green e che traini la crescita economica della Basilicata. I lavoratori ospedalieri hanno potuto assaggiare i piatti del menu “Io sono Lucano”, preparati dal personale della realtà di Vicenza con prodotti della cooperativa La Nuova Aurora. Lo scopo prefissato è quello di allargare l’iniziativa a tutti i degenti. La collaborazione con Coldiretti Basilicata intende supportare le realtà del territorio in un momento di incertezza economica. Il concetto di alimentazione è parte di un quadro d’insieme strategico più ampio che considera anche il percorso di salute dentro la struttura: come certificato da diversi studi al riguardo, la correlazione tra dieta e benessere è elevata, ed è quindi importante integrare l’esempio della dieta mediterranea nel contesto ospedaliero. I pazienti, inoltre, tenderanno a reiterare anche a casa le best practice apprese in struttura, in quanto hanno imparato a collegare corretta alimentazione e prevenzione delle malattie. L’obiettivo per cui si impegna anche Serenissima Ristorazione è dunque la creazione di un modello positivo di filiera alimentare che generi un miglioramento nell’iter clinico e della qualità della vita.

Serenissima Ristorazione: uno sguardo all’azienda

Serenissima Ristorazione è oggi una delle realtà italiane più importanti nel settore della ristorazione commerciale e collettiva, in grado di garantire 50 milioni di pasti ogni anno, con 14 realtà consociate e oltre 9.000 dipendenti ripartiti tra Italia ed estero, che contribuiscono al fatturato consolidato pari a più di 412 milioni di euro. La società di Vicenza agisce in ottica di global service, e nel corso degli anni ha sviluppato un servizio integrato capace di rispondere a ogni particolare necessità. Il concetto di ristorazione sposato da Serenissima Ristorazione si fonda su una vision e su valori precisi, e veicola una sana cultura dell’alimentazione e un processo di ristorazione sostenibile, responsabile e che incontra le richieste degli utenti. La società acquista esclusivamente da fornitori di comprovata qualità e certificati, facendo leva su aspetti quali competenza e competitività. La decisione e la supervisione in merito alle materie prime e ai fornitori costituiscono un momento fondamentale nel principio di garanzia di un alto livello di qualità per quanto concerne prodotti e servizi: a ciò si aggiunge anche l’obiettivo di assicurare e proteggere la salute degli utenti. In ultimo, il controllo costante dei processi produttivi aiuta a contenere ed evitare possibili sprechi e inefficienze organizzative.

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Onorato (Moby Spa): “Meno cruise ferry nel Mediterraneo: parola d’ordine flessibilità”


Navi più adatte ai diversi impieghi durante la stagione estiva e invernale: l’obiettivo di Moby Spa per le tratte del Mediterraneo.

Moby Spa

Achille Onorato: la nuova strategia di Moby Spa

“Oggi abbiamo necessità di ammodernare la nostra flotta secondo le nuove normative ambientali dei prossimi anni ma abbiamo bisogno anche di avere navi più flessibili”: a dichiararlo è Achille Onorato, Amministratore Delegato di Moby Spa, nel suo intervento al webinar Ferry Shipping situation and development: “Will we have the right ferries?”. Promosso dalla newsletter settimanale Ferry Shipping News, l’evento è stata l’occasione per riconsiderare le diverse tipologie di traghetti impiegati nel settore. Ed è proprio quello che il Gruppo Onorato Armatori sta facendo per la sua compagnia di navigazione, puntando sui ro-pax flessibili e dismettendo i cruise ferry: “Stiamo rinnovando la flotta dismettendo le unità più vecchie e introducendo navi più grandi per massimizzare l’efficienza operativa e la redditività”. Una strategia di sviluppo specifica per il mercato del Mediterraneo: “I cruise ferry sono le navi giuste solo per un limitato periodo dell’anno (un paio di mesi d’estate), mentre le navi full ro-ro sono adatte solo ad alcune rotte, non tutte – ha spiegato l’AD di Moby Spavediamo perciò che le navi con il giusto mix fra capacità passeggeri e ro-ro cargo rappresentano il futuro”.

Moby Spa: il futuro tra flessibilità e sicurezza

Una delle prime tratte di Moby Spa che verranno implementate seguendo il nuovo disegno incentrato sulla flessibilità è la Livorno-Olbia: “Oggi sulla linea più importante per il nostro gruppo impieghiamo quattro navi (due ro-ro e due ro-pax che viaggiano in entrambe le direzioni partendo simultaneamente): su quel servizio impiegheremo le due nuove navi in costruzione al cantiere cinese Gsi al posto delle quattro necessarie attualmente”, ha annunciato Onorato. Durante il webinar il numero uno del Gruppo si è focalizzato sulle caratteristiche del trasporto marittimo nel Mediterraneo: “Ogni rotta che serviamo ha un tipo di clientela differente, più ci si sposta a nord e più sono sofisticate; mentre spostandosi verso sud la clientela è più orientata al prezzo, alla tariffa”. Un mercato che però resta ancorato alla clientela domestica, che nella maggior parte dei casi comprende l’imbarco di automobili al seguito: “Il punto chiave sta nel progetto delle navi, con la possibilità di mantenere separati a bordo il carico rotabile dalle auto e avere quindi garage fra loro indipendenti”. Nella fase finale del suo intervento, l’AD di Moby Spa commenta anche l’impatto dell’emergenza Covid-19: “Per noi il bilancio finale è: nessun passeggero si è contagiato a bordo delle navi e abbiamo avuto solo pochi casi fra i marittimi, che comunque sono stati prontamente isolati e trasferiti limitando il rischio di diffusione del virus fra gli altri lavoratori”.

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Apple, un ecosistema chiuso: il parere di Pompeo Pontone


Professionista con esperienza nel settore della finanza, Pompeo Pontone è attivo in progetti di FinTech e Data Science.

Pompeo Pontone

Pompeo Pontone: l’evoluzione dei monopoli nell’era Tech

Le tecnologie sviluppatesi negli ultimi anni stanno rivoluzionando praticamente ogni ambito della società. Di conseguenza, è sempre più complesso riconoscere gli effetti delle strategie messe in atto dai cosiddetti giganti del web. Una delle conseguenze più evidenti e più discusse è il controllo che tali compagnie hanno sugli utenti. Quello di Apple è un caso particolare. Recentemente Pompeo Pontone, investor con 25 anni di esperienza specializzato in Data Science e conoscitore del settore Tech, ha analizzato alcune caratteristiche dell’ecosistema di proprietà dell’azienda di Cupertino. In un recente contributo l’esperto ha condiviso le parole di Owen Williams, colonnista del portale OneZero, riguardo la politica della multinazionale in tema di accesso al web. Il sistema creato da Apple rappresenta una nuova tipologia di monopolio. Una novità dell’era digitale resa possibile grazie alle restrizioni imposte sulle piattaforme. È infatti estremamente difficile, se non impossibile, usare applicazioni di terze parti basate sul web. Un esempio lampante sono i browser, spiega Pompeo Pontone. Se gli utenti di iPhone o iPad provassero a utilizzare app come Chrome oppure Opera, sarebbe comunque il browser proprietario, Safari, a renderizzare le pagine. L’ecosistema Apple mette dunque gli esperti di fronte ad una sfida: come affrontare e regolamentare queste forme inedite di controllo.

Pompeo Pontone: dalla finanza all’applicazione dei Big Data

Con alle spalle una carriera di oltre 25 anni nel settore del Capital Markets, attualmente Pompeo Pontone si occupa di diversi progetti nell’ambito Quantitative Finance e Private Equity. La sua carriera nella finanza inizia subito dopo la laurea in Economia Monetaria e Finanziaria conseguita presso l’Università Bocconi di Milano e la successiva specializzazione in Finanza Quantitativa al Birkbeck College di Londra. La prima esperienza è presso Stone & McCarthy Research Associates. È solo l’inizio di un percorso che lo porterà prima in Unicredit, poi in Intesa e infine a ricoprire il ruolo di Managing Director nella divisione Corporate Bonds & Credit Derivatives Asset Management di Fineco. Spinto dalla passione per la matematica e l’informatica, oltre che per la programmazione, recentemente Pompeo Pontone ha intrapreso un percorso presso la University of London nell’ambito della Fintech e della Data Science. Negli ultimi mesi l’esperto condivide il suo interesse per il mondo delle nuove tecnologie attraverso diversi contributi pubblicati sul suo sito personale.

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Corsi di inglese per studenti di elementari e medie: il progetto di Federico Motta Editore


Federico Motta Editore è una realtà milanese attiva nell’Editoria dal 1929, nota per aver creato la prima Enciclopedia italiana a fascicoli.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore: l’offerta per le elementari

Fin dalla sua nascita, Federico Motta Editore ha sempre mostrato una particolare attenzione per le innovazioni tecnologiche. Durante gli anni della sua lunga attività, ha introdotto novità quali il Sonobox e la prima Enciclopedia Multimediale. La Casa Editrice è stata pioniera anche per quanto riguarda la diffusione della lingua inglese tra i più piccoli. Per gli studenti delle scuole elementari ha infatti ideato “English Motta Junior”, un corso che ha offerto un approccio diretto della lingua. Seguendo le vicende e i racconti della protagonista Alice, una mela rossa, i bambini avevano la possibilità di accedere a quattro sezioni: storie (con canzoni, fiabe e filastrocche), regole (per imparare la grammatica), parole e giochi. Quest’ultima la più all’avanguardia per i tempi: il team di Federico Motta Editore aveva infatti sviluppato diverse attività da fare con il PC, aiutando così i più piccoli ad acquistare dimestichezza con gli strumenti più innovativi.

Federico Motta Editore: i moduli per le medie

In seguito Federico Motta Editore ha coinvolto nel suo progetto anche gli studenti delle scuole medie, creando “English Motta Junior II”. Un corso, attraverso sei moduli da quattro unità ciascuno, che stavolta vede protagoniste le avventure animate di James e Gary, due fratelli gemelli nati in un paesino di fanstasia di nome Waderush. Anche qui la Casa Editrice ha anticipato i tempi, introducendo diverse modalità per partecipare attivamente alla lezione: ad esempio al video in lingua era possibile aggiungere la visualizzazione dei sottotitoli in lingua originale e infine anche attivare la traduzione dei dialoghi a margine dello schermo. Grazie ai suoi corsi in inglese, la realtà milanese ha permesso a bambini e adolescenti di apprendere una nuova lingua senza escludere il divertimento, avvicinandoli alle nuove tecnologie, già alla fine degli anni ’90. Mettere al servizio i nuovi strumenti di ogni epoca per diffondere il sapere è una delle mission principali di Federico Motta Editore.

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La moda vista attraverso le vite di quattro stiliste italiane, esce Ritratto di un sogno: il primo libro della fashion blogger Teresa Morone edito da SG Media Agency


E’ di pochi giorni la notizia dell’uscita di Ritratto di un sogno libro d’esordio della fashion blogger Teresa Morone nato dalla collaborazione con SG Media Agency e edito interamente dalla stessa SG Media Agency.

Ritratto di un sogno è un lavoro letterario pronto a raccontare il vero volto del compartimento moda. Un settore dove emergere è difficile e dove la vita è molto spesso scandita da sacrifici e da tanti anni di studio. Il libro, che utilizza l’espediente narrativo del testo autobiografico, apre una finestra su quella che è la dimensione psicologica e filosofica del sistema moda, che in Italia è fiore all’occhiello del Made in Italy e non solo. Protagoniste del libro sono le biografie di alcune famose stiliste: Bianca Maria Gadola, Daniela Corsetta, Georgeta Surcel e Loredana Consoli.

 

Le stiliste protagoniste del libro

Quattro donne che prima di essere delle stiliste di grande successo sono state delle vere e proprie sognatrici che hanno “osato” sfidare il mondo per realizzare il proprio sogno.

Bianca Maria Gadola è una rinomata stilista italiana proprietaria dell’atelier “Bianca” con sede tra Bregaglia, Engadina e St. Moritz, una sosta obbligatoria per gli amanti dell’ haute couture e i frequentatori del jet-set;

Daniela Corsetta è la creatrice di #DCCreation marchio che si occupa di abbigliamento e accessori  che ha conquistato personaggi dello spettacolo e non, con sede a Santa Maria Capua Vetere (CE);

Georgeta Surcel è una designer di successo, già vincitrice di rinomati premi internazionali legati al mondo della moda, fondatrice dell’atelier “Giorgia” con sede a Fiuggi;

Loredana Consoli è una stilista di grande talento conosciuta in tutta Italia e fondatrice di “Sartoria Boutique” atelier dove realizza abiti da sogno.

 

Ritratto di un sogno si propone l’obiettivo di celebrare chi, con i piedi ben piantati a terra ha imparato a farsi strada nella vita, superando ostacoli e difficoltà. Ogni storia all’interno del libro si propone, ambiziosamente, di percorrere un pezzo di vita di queste donne prima ancora che stiliste attraversando un cammino, spesso tortuoso, ma ricco sul piano professionale e umano. Perchè non bisogna dimenticare che un abito sartoriale non è semplicemente un “vestito cucito” ma è una vera e propria storia che deve essere raccontata.

 

Un lavoro letterario che si è originato attraverso il prezioso strumento “dell’ascolto” – dichiara Teresa Morone blogger e autrice del libro – se ogni libro è un viaggio, allora questo volume rappresenta un cammino verso se stessi attraverso gli altri. Ritratto di un sogno insegna a credere ancora nella bellezza dei propri sogni e soprattutto a realizzarli. Sogni che però, poco hanno a che fare con uno schiocco di dita ma che si realizzano superando molte prove. Investendo il proprio tempo nello studio e nel lavoro, con grande spirito di sacrificio, proprio come hanno fatto le stiliste di cui racconto. La moda di cui scrivo nel libro è lontana dalle tendenze liquide di Baumiana memoria e più vicina al mondo della sartorialità e dell’haute couture. Quando lo stilista era ancora un “couturier” il creatore che tramite la sua arte dava vita ai sogni e in qualche modo cambiava il mondo.

 

Ritratto di un sogno nasce dalla volontà di SG Media Agency di realizzare un libro impegnato a far fiorire la speranza e la forza di volontà raccontando la parte più bella e genuina dell’Italia, quella che crea e che resiste che non molla di un millimetro e che nessuna pandemia può distruggere. SG Media AGENCY  è un’agenzia che si occupa di comunicazione nel settore fashion&food fondata da Francesca Napolitano e Cristiano Bucciero. SG Media AGENCY    è una realtà di successo tutta italiana che da poco ha dato vita anche a FashionShoppingItaly il primo e-shop fatto esclusivamente da stiliste italiane. Hanno collaborato al libro l’editrice Francesca Napolitano, il fotografo Luca Corsetti, l’editor Gaia Bucciero, Sara Serpietri Salon e Federica Mancini per le acconciature e il trucco.

 

Teresa Morone è originaria del Sannio Beneventano ed è fondatrice del blog teresamorone.com dove quotidianamente parla di moda e bellezza. La blogger è spesso impegnata in eventi che riguardano il mondo dello spettacolo e della cultura. Oltre alla moda l’influencer è vicina a temi sociali quali l’inclusione, la violenza sulle donne e il bullismo.

Il libro è in vendita online esclusivamente sulla piattaforma https://www.fashionshoppingitaly.com/p/li-002/

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