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Dicembre 2020

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Ginecologia Terni: il papilloma virus

Le infezioni da HPV (acronimo di Human Papilloma Virus) nella maggior dei casi, non manifestano sintomi fino a quando il sistema immunitario non è più in grado di arginare l’infezione. A questo punto i sintomi diventano evidenti e possono provocare disturbi molto seri. Approfondiamo l’argomento con la ginecologa di Terni Dott.ssa Graziana Ascani.

Nuovi professionisti al CMS: la dott.ssa Graziana Ascani - CMS Spoleto

Cos’è il papilloma virus

L’infezione da Papilloma Virus Umano è un’infezione molto diffusa che viene trasmette prevalentemente per via sessuale. Attualmente si conoscono circa 120 sierotipi di HPV con caratteristiche biologiche molto diverse. Molti tra questi sono innocui per l’organismo e il nostro sistema immunitario riesce a debellarli con facilità; altri invece sono definiti ad alto rischio oncogeno. I sierotipi che colpiscono i genitali sono circa 40, ma solo 15 tra questi sono particolarmente pericolosi perché possono concorrere all’insorgere di malattie come la neoplasia al collo dell’utero.

I sintomi

I sierotipi di HPV a basso rischio sono perlopiù asintomatici oppure si manifestano con la comparsa di verruche nella regione genitale provocando prurito e dolore di lieve entità. Quelli ad alto rischio invece possono essere rintracciati solo sottoponendosi ad esami specifici. Solo quando il cancro progredisce si manifesta con sanguinamenti dopo un rapporto sessuale, perdite sanguinolente o dolori alla regione pelvica.

La diagnosi

Lo strumento di diagnosi e di prevenzione più utilizzato ed efficace consiste nel Pap-Test, un semplice test che, se eseguito regolarmente (di media ogni due o tre anni), si è stimato riduca la possibilità di sviluppare il tumore di circa il 70%. Già dopo i 25 anni diventa di fondamentale importanza sottoporsi a questo programma di screening.

La cura

Al momento non esistono terapie farmacologiche per eliminare il virus dall’organismo. Le verruche e i condilomi possono essere trattati con creme ad azione antivirale o con interventi chirurgici locali come la laserterapia. Se il tumore è già in stato avanzato i trattamenti possono variare in base alla gravità della situazione vanno dall’esportazione parziale o totale dell’utero fino a chemioterapia e radioterapia.

La prevenzione è quindi fondamentale. La vaccinazione è ad oggi la soluzione più efficace e sicura per debellare il rischio di contrarre il papilloma virus. Visite periodiche presso ginecologi esperti sono poi di fondamentale importanza. Se stai cercando una ginecologa a Terni cui affidare la tua salute rivolgiti all’esperienza della Dott. Graziana Ascani

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Cartucce compatibili e originali sulla stessa stampante, si può?

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  • 27 Dicembre 2020

Al di là dei dubbi che possono sorgere nella scelta degli accessori per la stampante, abbiamo verificato che c’è un problema ricorrente: un utente che prova a combinare una cartuccia nera compatibile con un magenta originale nella sua stampante (è solo un esempio) spesso riscontra  che questo abbinamento non funziona a dovere o comunque come ci si attendeva.

Perché allora non è possibile utilizzare insieme cartucce originali e compatibili? Dipende. Le stampanti più comunemente utilizzate in ambito domestico sono le stampanti a getto d’inchiostro e queste possono supportare cartucce con la testina integrata nel consumabile stesso oppure cartucce senza testina perché incorporata nella macchina. Questo interferisce con la possibilità o meno di adoperare contemporaneamente le compatibili cartucce e le originali? Sì,ed il risultato è che le cartucce con la testina incorporata possono essere “mischiate” senza problemi mentre quelle che non hanno la testina devono essere tutte dello stesso tipo (o tutte compatibili o tutte originali) affinché la stampante le possa leggere.

Quindi dovrei acquistare cartucce originali o compatibili?

Partiamo dal fatto che l’inchiostro non costa poco e che i brand consigliano l’acquisto delle proprie cartucce perché è attraverso la loro vendita che ottengono la maggior parte dei loro profitti. Per questo motivo, non sono pochi i produttori che sostengono che il consumatore perderà la garanzia della stampante se utilizza altri tipi di cartucce. Ciò è stato smentito dalla stessa Associazione dei Consumatori quando ha affermato che “L’uso di cartucce alternative non invalida la garanzia, anche se i produttori di stampanti di solito indicano che eventuali danni causati dall’uso di cartucce non originali non sono coperti dalla garanzia. Dalla nostra analisi, possiamo anche concludere che è improbabile che una cartuccia alternativa danneggi la stampante “.

Allo stesso modo, va chiarito che, sebbene il prezzo sia il principale vantaggio dei compatibili rispetto agli originali (la differenza di costo in alcuni casi può raggiungere il 70%), tutti i materiali di consumo devono essere sottoposti a severi controlli che garantiscono La qualità del prodotto. Rivolgendosi a un fornitore affidabile, l’uso di cartucce compatibili garantisce una stampa di qualità a un costo molto inferiore. Devi solo sapere dove e quale acquistare e se puoi combinarli o meno.

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White Dolphin Records ha rilasciato “STOP THE ANSIA” Compilation!

L’ alternative record label  White Dolphin Records presenta la nuova compilation dance – electro : “STOP THE ANSIA″(Various Artists) WDR11. Uscita sulle piattaforme di musica digitale, la White Dolphin Records raccoglie in questa compilation diversi musicisti e artisti della scena underground italiana e straniera. Sono presenti le sequenze chip-tune e synth pop dei Devya, le sequenze dark-industrial dei sudafricani G.L.O.W. , il rumore metallico “mitteleuropeo” degli Stuka, la potente disco punk dei Commando, le produzioni tech house dance alternative degli Arbeiter,  la dark wave intimista e soft touch dei Michellanea, la melodia dalle influenze british dei Pass, la voce sopranile di Darquette con il suo tributo agli Smiths e la dance messicana sensuale di Sundruthi Pili Minogue !

Tracks STOP THE ANSIA Compilation :

  • Devya feat. Arbeiter – American Vampires 1984
  • G.L.O.W. – Yisipoki
  • Sundruthi feat. Pili Minogue – Se Mi Buscas Me Encuentras
  • Michellanea – Upset
  • Stuka – Mantra
  • Commando – Colonello Commando
  • Devya – Nanobox
  • Darquette – How Soon Is Now
  • Pass – You Can Catch Me
  • Michellanea – Locus Amoenus

La compilation é disponibile su Bandcamp e su altri music digital store con questi 10 artisti e 10 tracce as “Name You Price” streaming & download. Sono inclusi i bonus posters catalogue della label e di tutti gli artisti.

Label : White Dolphin Records

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Economia Il Grande Inverno Sta Arrivando

Economia una parola che oggi ha un significato molto esteso che va ben oltre ciò che un tempo era tutto quelle insieme di attività di produzione e servizi ritenuti se non indispensabili oltreché utili e piacevoli per la vita ma delle persone.
Oggi l’economia è ad una svolta epocale ad un passo dal diventare uno di quei momenti storici che non saranno dimenticati e saranno invece ricordati almeno dalle attuali generazioni e forse anche da quelle future, mainstream permettendo.
Ma che l’epoca del lockdown economico sia ricordato o meno o in quale maniera poco importa.
Ciò che conta è il futuro prossimo di una umanità in bilico tra chi ancora ha la possibilità di vivere, almeno in parte, alla vecchia maniera e chi invece sta cercando un atterraggio morbido tra sussidi e compro oro Firenze, Roma, Milano o di qualunque altro luogo nel mondo.
Dopo quasi un anno dall’inizio del grande inverno dell’economia mondiale la temperatura sembra essere tornata mite solo nella parte asiatica del globo.
Ma questo non deve essere considerato un premio per i settori economici di quel continente ma bensì una scelta necessaria per evitare oltre il tracollo totale e non solo economico di un mondo che ormai da decenni si regge sulla forza e la convenienza produttiva che si svolge ad oriente.
Molto si sbagliano coloro i quali pensano ad un’Asia indipendente o dominante dal e sul resto del mondo visto che ormai produttori e consumatori si sono mescolati e ballano insieme una danza per la quale la musica deve continuare anche se solo in sottofondo rispetto al passato.
Il grande inverno della economia mondiale, come la abbiamo conosciuta fino ad oggi, è ormai alle porte e non è dato sapere la portata delle conseguenze sulla vita e sulla civiltà umana per come la abbiamo conosciuta fino ad oggi.
Certo è intuibile che ci sarà un ridimensionamento sotto molti aspetti ma l’evoluzione di eventi così globali non è prevedibile nemmeno da chi in questo momento pensa di poter gestire un passaggio così complesso.

 

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La cultura è futuro: raccolta fondi per il Premio Tesi di laurea 2021

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La cultura è futuro: raccolta fondi per il Premio Tesi di laurea 2021

 

Lanciata una raccolta fondi per poter arricchire l’edizione 2021 del Premio Tesi di Laurea con un nuovo filone tematico di premiazione, al fine di individuare le migliori tesi sui sistemi formativi innovativi nell’era post-Covid.

 

Se l’emergenza sanitaria COVID-19 in questo 2020 ha evidenziato molte criticità in materia di salute e sicurezza, è ora più che mai necessario riflettere sulle politiche di prevenzione messe in atto con l’obiettivo di proporre idee originali ed elaborare nuove strategie. E sicuramente uno degli ambiti più rilevanti di riflessione e innovazione è costituito dalle tesi di laurea, momenti culminanti dell’iter accademico di ogni studente. Tesi di laurea che diventano, se opportunamente promosse e valorizzate, un elemento importante di analisi della realtà e di crescita degli stessi studenti.

 

Una manifestazione che le ha valorizzate in questi anni è il “Premio tesi di laurea nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro e sostenibilità” che, organizzato dalla Fondazione AiFOS, vuole introdurre per l’edizione 2021, attraverso una raccolta di fondi, un nuovo filone tematico per premiare le migliori tesi sui sistemi formativi innovativi nell’era post-Covid.

 

L’importanza e il valore del premio per le migliori tesi di laurea

Per rendersi conto dell’importanza e della necessità di manifestazioni come quella organizzata da Fondazione AiFOS è sufficiente leggere alcuni dei moltissimi commenti ricevuti dagli studenti che hanno partecipato al Premio.

 

Per molti studenti, ad esempio, partecipare al bando della Fondazione AiFOS è “un’esperienza completamente diversa” rispetto al normale percorso accademico di una tesi di laurea. È una scelta che premia l’originalità dell’idea, “la chiarezza di espressione, la riproducibilità della propria indagine, l’utilità di una procedura”.

Con queste iniziative “si esce dal mondo accademico e teorico ed è il mondo reale a giudicare il proprio lavoro”.

 

In questo senso partecipare “vuol dire mettersi alla prova nel mondo”, vuol dire poter avere un reale confronto anche con i professionisti in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. E ogni traguardo raggiunto dal proprio lavoro “rappresenta un trampolino di lancio per il futuro: non un punto di arrivo, ma un punto di partenza per un nuovo inizio”.

 

La Fondazione AiFOS e il premio tesi di laurea

A organizzare il Premio, presente dal 2014, è la Fondazione AiFOS che, nata nel 2016 con l’intenzione di dar vita ad una realtà filantropica attenta ai temi di promozione della cultura della sicurezza sul lavoro, dell’istruzione e della formazione, con questi eventi vuole continuare la sua opera di supporto economico per la realizzazione di progetti a scopo sociale, culturale, sportivo, educativo e di prevenzione diretti a giovani e adulti, con particolare attenzione alle istituzioni scolastiche, universitarie e di ricerca.

 

Due sono normalmente i filoni tematici che vengono premiati:

  • Salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, declinata in uno dei seguenti ambiti:
    • ambito giuridico, normativo, organizzativo;
    • ambito tecnico, ingegneristico, medico;
    • ambito psicologico, educativo, formativo, relazionale.
  • Sostenibilità in ambito lavorativo, declinata in uno o più dei seguenti argomenti: benessere organizzativo, parità di genere, lavoro dignitoso, diversity management, conciliazione vita-lavoro, corretta gestione ambientale e consumo aziendale responsabile.

 

Tuttavia il 2021 sarà un anno molto particolare, sarà l’anno in cui dovranno cominciare a svilupparsi nuovi progetti che partendo dall’esperienza e dalle criticità dell’emergenza COVID-19 possano portare a nuove strategie di prevenzione e di formazione.

 

Una campagna di fundraising per parlare anche di nuovi sistemi formativi

Per questo motivo e per poter migliorare ulteriormente la manifestazione, la Fondazione AiFOS ha lanciato una campagna di fundraising per poter arricchire l’edizione 2021 e premiare le migliori tesi sul cambiamento dei sistemi formativi nell’era post Covid – Blended, e-learning e videoconferenza.

 

È importante promuovere il futuro delle nuove generazioni anche attraverso nuove opportunità e incentivi che favoriscano idee e soluzioni originali.

 

Questo è il link per sostenere la Fondazione nella sua attività di promozione della cultura della prevenzione e fare una donazione:

https://dona.perildono.it/il-cambiamento-dei-sistemi-formativi-nellera-post-covid-blended-e-learning-e-videoconferenza

 

Concludiamo ricordando lo slogan della campagna: la “cultura è futuro. Mettitelo in testa!”.

 

Segreteria del Premio: Fondazione AiFOS c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia, via Branze, 45 – 25123 Brescia Tel. 030.6595037 Fax 030.6595040 [email protected]

 

 

17 dicembre 2020

 

 

Ufficio Stampa Fondazione AiFOS

[email protected]

www.fondazioneaifos.org

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Zaini Xd Design, in cosa si caratterizzano ?

Zaini Xd Design, per circolare nei luoghi affollati in sicurezza

Da qualche anno a questa parte, si parla molto degli zaini Xd design. Il noto marchio nord europeo che ha fatto della sicurezza e della sostenibilità il proprio cavallo di battaglia.

Quando infatti parliamo degli zaini Xd Design, in molti potrebbero pensare che si tratti solo di zaini dotati di un particolare design, ma non è così, o meglio non è solo cosi!

Le soluzioni del marchio Xd Design infatti si caratterizzano per tutta una serie di aspetti di rilievo, anche correlati al loro caratteristico design.

In cosa si caratterizzano gli zaini XD Design?

Nello specifico, questi zaini si caratterizzano per essere pensati al fine di impedire o comunque rendere più difficile il taccheggio. Nello specifico infatti rientrano spesso tra le soluzioni più note come zaini antitaccheggio.

Il loro design futuristico nello specifico è appositamente pensato per il perseguimento di questo fine. Come si nota da subito infatti, i modelli di Zaino Xd Design, sono privi di cerniere o tasche apribili alla vista. Lo zaino è infatti strutturato per poter essere aperto con facilità solo quando no è indossato, in quanto le cerniere sono nascoste dietro lo schienale.

A differenza degli zaini di tipo classico, i modelli prodotti da questo marchio, sono strutturati da un unico spazio diviso a comparti, al quale è possibile accedere solo aprendo lo schienale.

Il design, non è l’unico mezzo utilizzato per impedire il taccheggio. I materiali di realizzazione degli zaini Xd design, sono infatti anti taglio o foratura, ciò proprio al fine di impedire l’accesso allo zaino tramite un taglio nella parte posteriore.

Attenzione alla sostenibilità

Un altro aspetto caratterizzante, che riguarda il marchio ed in particolare la sua produzione riguarda la sostenibilità ambientale. Xd Design infatti è uno dei primi marchi di abbigliamento a prestare forte attenzione a temi come la sostenibilità ambientale.

Dalla produzione alla realizzazione del prodotto finale, gli zaini del marchio Xd Design sono frutto di un attento studio volto a limitare l’impatto ambientale che questi prodotti hanno sul pianeta.

L’attenzione in questo senso è tale, che negli ultimi anni la casa, ha messo in produzione una serie di zaini realizzati con una rilevante percentuale di plastica riciclata. Gli zaini in oggetto nella loro etichetta speciale, indicano, quanta plastica è stata riciclata per la realizzazione del singolo zaino.

In conclusione:

In questo breve post, abbiamo parlato dell’innovativo marchio di zaini antitaccheggio Xd Design e di alcuni degli aspetti che li caratterizzano. Soffermandoci a parlare del design come strumento per limitare il taccheggio dei beni all’interno dello zaino e della forte attenzione del marchio alla sostenibilità della propria produzione. In questo senso, abbiamo dunque osservato come acquistare un zaino Xd Design oggi non significa solo avere cura dei propri beni, ma significa anche avere cura dell’impatto ambientale che ha il nostro consumo sul nostro pianeta.

L’interesse verso il riciclo nei prodotti di consumo, è ancora troppo poco. Ma grazie ad aziende più attente come questa, sono sempre di più le ditte che iniziano a muoversi in questo senso, limitando gli sprechi di produzione e abbattendo l’impatto che questa genera sul pianeta.

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Economia cinese di corsa dopo il Covid. Sorpasso sugli USA entro il 2035

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  • 16 Dicembre 2020

Dalla culla del Covid a leader della ripresa. Il 2020 della Cina è partito nel modo peggiore, ma poi ha preso una piega che quasi tutto il resto del mondo spera di imitare. Pechino è stata capace di gettarsi per prima alle spalle la crisi recessiva dovuta alla pandemia. E adesso la sua economica corre.

Il balzo dell’economia cinese

economia cineseLa Cina ha consolidato il suo ruolo di seconda economia più grande al mondo. Si sta rendendo sempre più autosufficiente, perché le sue dinamiche sono indirizzate in prevalenza da fattori interni, ossia dai consumatori cinesi. Secondo recenti stime, il Pil nominale della Cina supererà quello degli Stati Uniti entro il 2035.

Pechino attira capitali

Inoltre dal punto di vista finanziario, la Cina rappresenta anche il secondo mercato azionario dopo Wall Street. E questo mercato dei capitali ha continuato a funzionare benissimo nonostante l’emergenza Covid-19 e le tensioni geopolitiche. Adesso che c’è una ripresa rapida dell’economia, questo significa anche più opportunità per gli investitori.
L’indice MSCI Chine A Onshore è stato tra i più performanti al mondo quest’anno. Per la prima volta questo indice ha superato una capitalizzazione di 10mila miliardi di dollari. Per dare una idea, l’indice tedesco DAX capitalizza 5 volte di meno.

Oltre a questo quadro positivo, di recente c’è stata la firma del Partnerariato economico regionale (RCEP), ovvero un accordo che riduce le barriere commerciali tra 15 Paesi. Questo  dovrebbe favorire il commercio cinese e creare una maggiore integrazione all’interno della regione dell’est asiatico.

Un posto per investitori di lungo e breve periodo

Ci sono quindi diversi ingredienti che rendono la Cina molto attraente per i capitali. Non soltanto per quelli che assumono strategie di posizione, ma anche per coloro che si limitano al trading intraday. Anche perché ha dei solidi driver di crescita strutturale: l’utilizzo di energie rinnovabili, applicazioni cloud, 5G, e-commerce e intelligenza artificiale. Per questo motivo molti ritengono che gli investitori che non sono esposti alla Cina, rischiano di perdere interessanti opportunità di guadagno.

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I segnali di un sospetto tradimento

L’Agenzia Investigativa , come il restante delle agenzia investigative, sono concentrate in diversi settori, ma come sappiamo i casi sui quali sono più concentrati sono sicuramente casi problemi aziendali e casi di infedeltà coniugale.

Nonostante questi siano i servizi più richiesti ad un Investigatore Privato Roma , l’intervento degli investigatori privati può arrivare a coprire qualsiasi ambito e settore in cui si crede ci sia qualche violazione della privacy e della riservatezza ed addirittura in situazioni potenzialmente pericolose.

In questo caso, ci soffermeremo su uno dei servizi più richiesti e che interessa la maggior parte dei privati cittadini, ovvero, quelle dell’infedeltà coniugale.

Nei casi di infedeltà, l’intervento di un Investigatore Privato Ostia può essere fondamentale; di solito, non appena scattano i primi sospetti, il partner del potenziale traditore tende impulsivamente ad iniziare delle indagini “fai-da-te”: questo è l’errore più grande che si possa fare, vedremo in seguito le motivazioni.

I segnali di un sospetto tradimento

Ma quali sono i segnali che potrebbero farti pensare di essere tradito o tradita? Il desiderio del coniuge o del partner diminuisce, il look inizia a cambiare ed è sempre più curato e attento ai minimi particolari e dettagli.

Improvvisamente, aumentano trasferte e cene di lavoro, incontri con colleghi, feste da amici, uscite in palestra. Sono questi i casi maggiori in cui i sospetti si rivelano fondati, ma potrebbero essere anche dei segnali di un semplice cambiamento generale di un persona: questo è uno dei motivi per i quali contattare un Investigatore Privato Fiumicino.

Il rischio di distruggere un rapporto solido per un’immotivata gelosia è molto alto, quindi, meglio evitare decisioni avventate.

Come intervengono le agenzie investigative

Le agenzie investigative possono mettere a disposizione professionisti in grado di portare avanti le indagini con dovuta accortezza e nel rispetto delle leggi. In Italia, le leggi sulla privacy sono molto rigide non tutti possono essere spiati e le indagini vanno svolte entro certi limiti, che un comune cittadino difficilmente conosce.

L’investigatore privato, quindi, sa come muoversi senza violare la legge, raccogliendo prove inconfutabili da portare eventualmente in tribunale.

A seconda della complessità del caso, l’agenzia investigativa può decidere di affidarlo a più investigatori e stabilire il tipo di attrezzature che serve per eseguire le indagini.

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Medicina estetica: la valutazione psicologica del paziente

La medicina estetica ha origine in Francia negli anni ’70 e arriva in Italia pochi anni dopo. Si tratta della cosiddetta “medicina della bellezza”, che è pensata per intervenire in caso di inestetismi di viso e corpo con tecniche non invasive. A differenza della chirurgia estetica, la medicina estetica non prevede ricoveri, anestesia e decorsi post operatori.

Tra i trattamenti di medicina estetica più richiesti ci sono la Criopolisi Roma, l’Epilazione Laser Roma, il Ringiovanimento pelle viso Roma, la Rimozione Tatuaggi Roma e la Rimozione Macchie Roma. L’obiettivo è comprendere le dinamiche che portano all’invecchiamento della pelle e aiutare uomini e donne a perfezionare il proprio aspetto, ottenendo una pelle tonica e priva di rughe.

Grazie alla medicina estetica e al Centro Estetico MEA a Roma la persona si sente immediatamente meglio con se stessa e con gli altri. L’importante è che la scelta di esporsi a trattamenti estetici sia propria e non venga dal medico estetico, che deve avere il ruolo di consigliare e deve saper riconoscere la stretta relazione tra medicina estetica e psicologia.

Medicina estetica: la valutazione psicologica del paziente

Il medico estetico e il Centro Estetico MEA devono innanzitutto valutare la condizione psicologica del paziente con uno studio attento e approfondito che ha l’obiettivo di:

  • ridurre eventuali ansie;
  • scoprire le motivazioni che portano ad un intervento di medicina estetica:
  • valutare la soddisfazione per l’aspetto fisico e gli eventuali punti deboli.

Quando si parla di medicina estetica e di ricorrere a trattamenti di medicina estetica è importante il piacersi e l’autostima.

La medicina estetica contro l’invecchiamento della pelle

Curare la pelle fin dalla giovane età è il miglior modo per mantenerla a lungo tonica ed elastica e oggi esistono tanti trattamenti anti-age per prevenire e fronteggiare l’invecchiamento della pelle, rendendola subito più giovane.

Come detto la bellezza dipende dalla prevenzione e per questo i medici del Centro Estetico MEA consigliano di evitare la prolungata esposizione solare, di usare la protezione solare tutto l’anno, evitare il fumo e seguire uno stile di vita sano.

Qualora tutto questo non fosse sufficiente ci sono specifici trattamenti contro l’invecchiamento della pelle o la rimozione delle macchie, che si affiancano alla proposta di criolipolisi, eliminazione tatuaggi e epilazione laser proposti dal Centro Estetico MEA.

La maggior parte delle persone si rivolge alle tecniche di medicina estetica per apparire più giovani in modo naturale, dato che si tratta di soluzioni mini-invasive.

In ogni caso, ricorrere alla medicina estetica deve essere una scelta volontaria e le persone decidono di ricorrere ai trattamenti estetici dopo i 25 anni, quando compaiono i primi segni del tempo. Dopo i 50 anni, invece, quando viene meno tonicità e lucentezza della pelle e aumentano le rughe, le persone decidono di ricorrere a tecniche più invasive o alla chirurgia estetica.

I vantaggi della medicina estetica

Chi si rivolge a un Centro Estetico Roma come MEA può contare sulla possibilità di contrastare i segni dell’invecchiamento e ridurre gli inestetismi di viso e corpo, per sentirsi sempre meglio grazie a:

  • trattamenti poco invasivi;
  • trattamenti per la riduzione delle rughe;
  • trattamenti per la stimolazione del ricambio cellulare;
  • trattamenti per avere una pelle più elastica e tonica, grazie a vitamine, antiossidanti e acido ialuronico.

Chi si rivolge al centro MEA può ritrovare la bellezza della giovinezza con interventi poco invasivi e davvero alla portata di tutti.

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Veroli, Gianfranco Battisti (FS Italiane) in tour con il Sindaco Cretaro: “Visita graditissima”

Al termine della visita nella provincia di Frosinone, Gianfranco Battisti ha potuto osservare la sala consiliare del palazzo Municipale.

Gianfranco Battisti

Gianfranco Battisti ospite al Comune di Veroli

Nella giornata di lunedì 9 novembre l’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane, Gianfranco Battisti, è stato protagonista di un tour nella città di Veroli, in provincia di Frosinone. Ad accompagnarlo il Sindaco Simone Cretaro, che ha guidato il manager in una visita tra le bellezze artistiche del Comune. Il giro si è concluso nel palazzo Municipale, che affaccia su Piazza Mazzoli. Un edificio storico risalente al XII secolo al cui interno sono presenti la Sala Consiliare, il Museo di Civiltà ernica e romana e un criptoportico di epoca romana. La presenza dell’AD sul territorio, oltre che per una questione di natali, riflette l’attenzione che il Gruppo FS Italiane ha dedicato alla provincia. Appena pochi mesi fa, infatti, Trenitalia aveva concluso i lavori di due nuove fermate dell’Alta Velocità nelle città di Frosinone e di Cassino. Ed è stato proprio Gianfranco Battisti a inaugurare il completamento dell’opera il 12 giugno scorso.

Gianfranco Battisti: i ringraziamenti del Sindaco di Veroli

La visita del numero uno di FS Italiane è stata accolta con profonda soddisfazione dal Sindaco, che ha ringraziato pubblicamente il manager attraverso un post su Facebook. "Grazie al dott. Gianfranco Battisti, tra i migliori top manager europei che non ha mai dimenticato le sue origini, per la graditissima visita alla nostra Città di Veroli", ha scritto Simone Cretaro sul suo profilo. Il primo cittadino ha proseguito sottolineando l’impegno del manager per il territorio: "Ma il ringraziamento più grande è per lo straordinario contributo che ha dato per favorire il rilancio economico e turistico di tutta la provincia di Frosinone mediante la realizzazione della fermata dei treni dell’Alta Velocità nella nostra Ciociaria". Un richiamo alla strategia messa in campo dal Gruppo guidato da Gianfranco Battisti, che attualmente ha tra gli obiettivi principali il rafforzamento del trasporto regionale.

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Esaltare le forme con un corsetto

Il corsetto entra a far parte del guardaroba femminile a partire dal XVI secolo; questo indumento era utilizzato per modellare il corpo delle donne, schiacciando o sostenendo il seno, stringendo o esaltando i fianchi e migliorando la postura. Nel corso dei secoli il corsetto ha subito numerose evoluzioni, con vari modelli dalle forme e dagli scopi differenti e ha riscontrato una maggiore o minore popolarità a seconda delle epoche e dei contesti sociali.

I corsetti più celebri della storia sono senza dubbio quelli vittoriani che erano caratterizzati da rigide stecche, spesso realizzate in acciaio o in un altro tipo di metallo, che svolgevano una funzione costrittiva. Alcuni modelli venivano legati sulla schiena, attraverso un complesso intreccio di stringhe; altri modelli erano invece dotati di un più pratico sistema di bottoni che consentiva una più pratica sul davanti. Il corsetto vittoriano era utilizzato per modellare il busto nella caratteristica forma a clessidra che, a quel tempo, era considerato un vero e proprio emblema della femminilità.

I corsetti cambiano forma… grazie alla guerra

Quando gli Stati Uniti fecero il loro ingresso nella Prima Guerra Mondiale, chiesero alle donne di rinunciare ai loro corsetti che erano ancora realizzati in metallo che a quel tempo doveva però essere utilizzato per la produzione bellica. I corsetti iniziarono quindi ad assumere forme più morbide e a diventare più confortevoli.  Proprio in questo periodo iniziarono a essere prodotti i primi modelli con guaine elastiche che fornirono l’ispirazione per la realizzazione dei primi reggiseni.

I corsetti ritornano popolari intorno agli anni Cinquanta grazie alle case d’alta moda, come Dior e Jean Paul Gaultier, che proposero collezioni ispirate alla moda dei corsetti vittoriani.

Nel corso degli ultimi decenni il corsetto ha subito ancora un’ulteriore evoluzione, trasformandosi in un imperdibile accessorio erotico e seducente da abbinare con eleganza per delle occasioni pubbliche o da utilizzare per dei piaceri privati.

Corsetti di ogni forma e dimensioni per ogni occasione erotica

Il corsetto è quindi diventato oggi un capo d’abbigliamento intimo erotico, in quanto non ha più una funzione pratica di modellare il corpo, ma ha come unico scopo quello di stimolare la libido sia di chi lo indossa, sia per chi guarda.

I corsetti realizzati con inserti di pizzo rispondono pienamente a questa esigenza, in quanto sono in grado di creare un raffinato e lussurioso gioco di vedo-non vedo che è in grado di fare crescere a dismisura la tensione erotica.

Altri corsetti richiamano invece le forme più rigide dei tradizionali modelli in voga durante l’epoca vittoriana, anche se evitano di riprodurre il loro effetto costrittivo che, come è stato dimostrato con negli anni, può avere degli effetti dannosi sulla salute.

Negli ultimi anni, i modelli più costrittivi sono comunque  diventati nuovamente molto popolari nel mondo del sadomaso e più in generale nelle pratiche BDSM. Il corsetto vittoriano tradizionale, con le su strette stecche di metallo, può infatti essere impiegato in queste pratiche per generare un effetto di piacevole tortura erotica. Nel mondo del sadomaso sono molto apprezzati anche i più moderni modelli di corsetti, realizzati in lattice nero molto aderente che mette in risalto il seno e i fianchi, proprio come facevano i primi modelli di corsetto utilizzati dalle donne del XVI secolo.

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Siderurgia: la carriera di Gianpietro Benedetti

Gianpietro Benedetti, alla guida di Danieli dai primi anni 2000, porta avanti la strategia di espansione internazionale del gruppo.

Gianpietro Benedetti

L’ingresso in Danieli di Gianpietro Benedetti

Dopo aver terminato gli studi, Gianpietro Benedetti avvia il suo percorso professionale in Danieli in qualità di disegnatore tecnico. In seguito ingegnere progettista, nel 1968 viene nominato Responsabile dell’Ufficio Tecnologie e Processo di Laminazione. È uno dei primi incarichi di responsabilità all’interno dell’azienda di Buttrio, al centro di un cambiamento che si rivelerà estremamente fruttuoso: la multinazionale decide infatti di passare dalla produzione di macchinari per l’industria siderurgica a quella degli impianti chiavi in mano. Intanto la sua carriera compie diversi passi in avanti: nel 1976 è Direttore del Centro Ricerche, mentre nel 1982 inizia a dirigere il comparto Vendite. La svolta nel 1986, quando Gianpietro Benedetti viene nominato Direttore Generale del gruppo. È da poco iniziata l’era di Cecilia Danieli, presidente e amministratore delegato, responsabile dell’uscita dell’azienda dalla crisi che in quegli anni aveva colpito il settore siderurgico.

Gianpietro Benedetti alla guida di Danieli

Agli inizi degli anni ’90 Danieli si rende protagonista di numerose acquisizioni, che riguardano in particolar modo società estere: la francese Rotelec, l’italiana Techint Machine e la svedese Sund Birsta. Quando nel 1999 Gianpietro Benedetti viene nominato Amministratore Delegato, Cecilia, prematuramente scomparsa a causa di una malattia, aveva lasciato un’azienda in piena crescita, con un fatturato di circa 2.000 miliardi e oltre 3.000 dipendenti. Nel 2003 viene scelto anche come Presidente del Gruppo, mentre nel 2017 arriva la nomina come Presidente sia del CdA che dell’Executive Board. Il manager, ancora oggi, continua l’opera di internazionalizzazione del suo predecessore. Il successo di Gianpietro Benedetti è stato riconosciuto diverse volte durante la sua carriera. Cavaliere del Lavoro dal 2006, due lauree e un diploma in M.B.A ad honorem: uno degli ultimi premi conferitogli è stata la medaglia “Tadeusz Sendzimir Memorial”, rilasciata dall’Associazione AIST (Iron and Steel Technology).

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L’esperienza di Gianpietro Benedetti in Danieli

Gianpietro Benedetti, alla guida di Danieli dai primi anni 2000, porta avanti la strategia di espansione internazionale del gruppo.

L’ingresso in Danieli di Gianpietro Benedetti
Dopo aver terminato gli studi, Gianpietro Benedetti avvia il suo percorso professionale in Danieli in qualità di disegnatore tecnico. In seguito ingegnere progettista, nel 1968 viene nominato Responsabile dell’Ufficio Tecnologie e Processo di Laminazione. È uno dei primi incarichi di responsabilità all’interno dell’azienda di Buttrio, al centro di un cambiamento che si rivelerà estremamente fruttuoso: la multinazionale decide infatti di passare dalla produzione di macchinari per l’industria siderurgica a quella degli impianti chiavi in mano. Intanto la sua carriera compie diversi passi in avanti: nel 1976 è Direttore del Centro Ricerche, mentre nel 1982 inizia a dirigere il comparto Vendite. La svolta nel 1986, quando Gianpietro Benedetti viene nominato Direttore Generale del gruppo. È da poco iniziata l’era di Cecilia Danieli, presidente e amministratore delegato, responsabile dell’uscita dell’azienda dalla crisi che in quegli anni aveva colpito il settore siderurgico.

Gianpietro Benedetti alla guida di Danieli
Agli inizi degli anni ’90 Danieli si rende protagonista di numerose acquisizioni, che riguardano in particolar modo società estere: la francese Rotelec, l’italiana Techint Machine e la svedese Sund Birsta. Quando nel 1999 Gianpietro Benedetti viene nominato Amministratore Delegato, Cecilia, prematuramente scomparsa a causa di una malattia, aveva lasciato un’azienda in piena crescita, con un fatturato di circa 2.000 miliardi e oltre 3.000 dipendenti. Nel 2003 viene scelto anche come Presidente del Gruppo, mentre nel 2017 arriva la nomina come Presidente sia del CdA che dell’Executive Board. Il manager, ancora oggi, continua l’opera di internazionalizzazione del suo predecessore. Il successo di Gianpietro Benedetti è stato riconosciuto diverse volte durante la sua carriera. Cavaliere del Lavoro dal 2006, due lauree e un diploma in M.B.A ad honorem: uno degli ultimi premi conferitogli è stata la medaglia “Tadeusz Sendzimir Memorial”, rilasciata dall’Associazione AIST (Iron and Steel Technology).

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La formazione professionale in Sicilia al tempo del Covid

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  • 12 Dicembre 2020

formazione professionale in sicilia

 

La ricerca del lavoro in Sicilia è da sempre qualcosa di particolarmente complesso e che necessita di una buona dose di pazienza tra studi, formazione, candidature e colloqui di lavoro.

È soprattutto il periodo che sussiste tra gli anni di studi e quelli di inserimento nel mondo del lavoro ad essere particolarmente complesso, sebbene questo non debba in alcun modo scoraggiare gli aspiranti candidati.

 

La formazione professionale in Sicilia ai tempi del Coronavirus

La nota emergenza legata al Coronavirus ha chiaramente reso tutto ancora più complicato soprattutto in Sicilia, terra già di suo martoriata da una economia instabile e perennemente in cerca di rilancio.

Tante sono infatti le imprese dell’isola che sono state costrette a chiudere i battenti o a ricorrere alle sovvenzioni dello Stato per riuscire ad avere una certa continuità lavorativa e garantire lo stipendio ai dipendenti.

Ad ogni modo bisogna ricordare che tutte le realtà imprenditoriali che hanno potuto fare ricorso allo smart working ne hanno beneficiato e continuano a farlo riducendo le ore di lavoro in sede.

 

Corsi di formazione professionale online

grazie all'e-learning è possibile seguire i corsi di formazione professionale di Formasys ad Alcamo

 

Abbiamo provato a chiedere ad un centro di formazione professionale di Alcamo (https://www.formasys.it/) se anche durante il periodo di restrizione dovuto alla classificazione delle regioni italiane in aree (rossa, gialla, arancione) sia comunque possibile fare formazione professionale.

Abbiamo quindi scoperto che è possibile continuare a seguire le lezioni da remoto grazie all’e-learning, e riuscire ugualmente ad acquisire le nozioni e le competenze specifiche previste dal programma di studi.

Tra l’altro vi sono dei vantaggi collaterali per quel che riguarda la formazione online, e tra questi l’eliminazione di problemi quali la ricerca del parcheggio, l’utilizzo dei mezzi pubblici ed il traffico.

Di contro si ha maggiore libertà nella gestione del tempo e la facilità di poter accedere alle sessioni formative semplicemente adoperando un portatile o un dispositivo mobile quale tablet o smartphone.

Inoltre è possibile registrare le lezioni e quindi riascoltare i contenuti tutte le volte che si desidera, fino a quando si ha la certezza di aver acquisito al meglio ogni concetto dei docenti. Da non sottovalutare valutare poi la possibilità di poter accedere nuovamente alle lezioni da qualsiasi altro tipo di dispositivo e dunque di poterle riascoltare in qualsiasi momento ed in qualunque luogo ci si trovi.

La nota emergenza legata al Covid non ha dunque intaccato la voglia dei giovani di formarsi e di prepararsi ad accedere al mondo del lavoro. La tecnologia consente infatti agli enti di formazione professionale in Sicilia di poter continuare a fare lezioni online così come le sessioni d’esame, a tutto vantaggio di chi ha deciso di investire sul proprio futuro anche in questo momento.

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Eccellenza e affidabilità: le peculiarità di Atitech nelle parole del Presidente Gianni Lettieri

"La nostra missione è fornire servizi di eccellenza, efficaci, per soddisfare le continue evoluzioni del mercato e le richieste dei clienti": i primati di Atitech illustrati dal Presidente Gianni Lettieri.

Gianni Lettieri

Atitech: profilo e modus operandi dell’azienda guidata da Gianni Lettieri

Fornire servizi di eccellenza, efficaci, per soddisfare le continue evoluzioni del mercato e le richieste dei clienti: nelle parole del Presidente Gianni Lettieri emerge chiaramente la mission che si è data Atitech, prima realtà manifatturiera partenopea divenuta oggi leader del mercato Emea (Europe, Middle East e Africa). Trent’anni di storia, celebrati lo scorso dicembre dal Presidente Gianni Lettieri, che l’hanno portata ad affermarsi su scala mondiale: l’azienda infatti lavora attualmente per le principali compagnie aeree e Lessor sui più diffusi modelli di aerei al mondo. Un primato rafforzato anche durante il lockdown: i tecnici di Atitech hanno infatti continuato a lavorare, nei limiti e nelle modalità consentite dai decreti ministeriali che si sono succeduti, anche nelle settimane in cui il Paese si è dovuto fermare a causa della pandemia, supportando i clienti in un momento particolarmente difficile, in cui tutto il traffico aereo era fermo. Nella sede presso l’aeroporto internazionale di Capodichino, nel cuore di Napoli, operano attualmente 700 addetti dislocati in cinque hangar e 20 baie, di cui una dedicata esclusivamente alla verniciatura degli aeromobili. I tecnici dell’azienda ricevono continui aggiornamenti e corsi di formazione nelle aule aziendali appositamente strutturate. Per merito dei suoi tecnici altamente specializzati e delle tecnologie all’avanguardia di cui dispone, Atitech è oggi in grado di effettuare oltre 1.000 check di manutenzione in un anno.

Gianni Lettieri: i punti di forza di Atitech, orgoglio partenopeo

"Fin dall’inizio della nostra gestione abbiamo sempre cercato di preservare l’approccio operativo e diretto, valorizzando, prima di ogni altra cosa, le esigenze di ogni singola compagnia aerea", spiega in merito Gianni Lettieri, già Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Avellino (2000/2004) e di Napoli (2004/2010) e membro del comitato centrale Mezzogiorno di Confindustria Nazionale e del direttivo nazionale. Oggi la MRO (Maintenance, Repair and Overhaul) indipendente, una delle più grandi in Europa, punta a crescere ulteriormente ampliando la propria offerta di servizi e acquisendo nuove certificazioni nel campo della manutenzione di aeromobili. L’ultima acquisita è la CAMO (Continuing Airworthiness Management Organisation), organizzazione tecnica responsabile del mantenimento della aeronavigabilità continua degli aeromobili introdotta dalla Commissione europea. Inoltre annovera la certificazione EASA Part 147, per addestrare i suoi tecnici e quelli di altre compagnie, con training sia su base teorica che pratica. Per Napoli il primato europeo raggiunto da Atitech nel settore delle manutenzioni non può che essere motivo d’orgoglio: il risultato è frutto del forte impegno e della preparazione di manager e dipendenti, nonché di un’organizzazione efficace che le consente di ospitare contemporaneamente 20 aerei all’interno degli hangar e sino a 15 in parcheggio negli spazi antistanti. Non è solo nella manutenzione degli aerei che l’azienda guidata da Gianni Lettieri si distingue ma anche in quella dei motori, dei carrelli di atterraggio e di tutti i componenti dell’aereo, oltre che nei servizi di ingegneria, contraddistinti da un elevatissimo valore di affidabilità tecnica.

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Compressori ad aria: 10 usi comuni

I compressori d’aria convertono l’aria normale in aria più densa e ad alta pressione per usi differenti. In generale, possiamo suddividerli in tre famiglie: per uso individuale o casalingo, professionale e industriale.

Vediamo quali sono gli usi più comuni di queste macchine.

Costruzione

I cantieri usano grandi compressori d’aria per azionare trapani, martelli e compattatori. L’alimentazione dall’aria compressa è essenziale nei siti remoti, privi di un accesso affidabile a elettricità, benzina e diesel, poiché l’aria compressa fornisce energia ininterrotta.

Produzione

Un compressore industriale garantisce che la produzione di alimenti, bevande e farmaci fornisca prodotti puliti, privi di contaminanti e ben sigillati. In questo caso, il compressore può alimentare nastri trasportatori, spruzzatori, presse e imballaggi in contemporanea.

Agricoltura

Trattori, irroratrici, pompe e trasportatori di raccolti sono azionati da compressori d’aria per completare le operazioni di coltivazione e agricoltura. Anche le macchine per la ventilazione degli allevamenti e delle serre richiedono aria compressa che distribuisca aria continua e pulita.

Motori

I motori dei veicoli contengono compressori d’aria per il riscaldamento e il raffreddamento; inoltre, i compressori sono presenti anche nei freni ad aria per camion e nei treni più grandi. L’aria compressa gestisce anche molte giostre nei parchi a tema, per esempio.

Riscaldamento, ventilazione e aria condizionata

I sistemi a pompa di calore e aria delle unità di raffreddamento, di solito, hanno compressori incorporati. Questi compressori conducono una refrigerazione a compressione di vapore, utile per l’aumento della temperatura e la modulazione dei cicli refrigeranti più importanti.

Verniciatura a spruzzo

I piccoli compressori d’aria vengono utilizzati nella verniciatura a spruzzo: alimentano aerografi per uso personale e commerciale, per esempio. Gli aerografi vanno da delicati pennelli da scrivania per artisti a pennelli più grandi per ridipingere i veicoli.

Industria energetica

La trivellazione petrolifera si basa sui compressori d’aria per funzionare. Per l’appunto, le attrezzature di perforazione ad aria compressa sicure e affidabili nelle operazioni su piattaforme petrolifere sono fondamentali per la sicurezza dell’equipaggio.

Lavaggio a pressione

L’aria compressa viene usata per pompare acqua ad alta pressione attraverso idropulitrici, per una pulizia più efficace di pavimenti in calcestruzzo e muratura, rimozione delle macchie e sgrassaggio del vano motore.

Gonfiaggio

Le pompe del compressore d’aria possono essere utilizzate per gonfiare pneumatici di veicoli e biciclette, palloncini, materassi ad aria e altri gonfiabili con aria compressa.

Immersioni subacquee

Le immersioni subacquee dipendono dall’aria compressa, con l’uso di serbatoi che immagazzinano aria pressurizzata: questo permette ai subacquei di restare sott’acqua più a lungo.

Cerchi dei compressori per uso professionale, affidabili e garantiti dai produttori più noti del mercato? Cenci S.r.l. è un’azienda di Piacenza specializzata da più di 40 anni nella vendita e nell’assistenza di compressori Atlas Copco, marchio di cui l’azienda è concessionario ufficiale dal 1979.

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Qual è l’impatto dell’emergenza COVID-19 su formatori e consulenti?

Comunicato Stampa

Qual è l’impatto dell’emergenza COVID-19 su formatori e consulenti?

 

I risultati di un’indagine lanciata dall’Associazione AiFOS presso i suoi associati su invito di Confcommercio Professioni. A causa dell’emergenza COVID-19 c’è stato un calo di fatturato superiore al 30% per un formatore su due.

 

La situazione epidemiologica correlata al virus SARS-CoV-2 non ha solo conseguenze sanitarie o sulle nostre abitudini di vita e sulle relazioni sociali. L’emergenza COVID-19, specialmente in relazione alle limitazioni necessarie per il contenimento del virus, ha rilevanti conseguenze economiche anche sul mondo del lavoro e sulle attività di aziende e professionisti.

 

Quali sono le conseguenze che l’emergenza ha avuto e sta avendo sul mondo delle professioni relative alla formazione e alla consulenza in materia di salute e sicurezza sul lavoro?

 

L’indagine sull’impatto economico per le aziende e i professionisti

Per avere informazioni sulle conseguenze economiche in questo particolare settore, Confcommercio Professioni, che in questi mesi si sta facendo portavoce presso i tavoli governativi delle richieste dei professionisti rappresentati dalle associazioni confederate, ha invitato l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) a lanciare un’indagine tra i propri associati.

 

Rispondendo positivamente all’invito l’Associazione AiFOS ha svolto nella prima metà di novembre un’indagine presso i propri soci per capire in che misura le attività di formazione e consulenza siano state colpite – in termini di fatturato – dalla crisi economica provocata dalla pandemia ancora in atto.

 

L’indagine ha anche raccolto informazioni sull’utilizzo delle misure di sostegno predisposte dalla normativa. Si è rilevato, ad esempio, che il 51,5% dei soci che operano in regime di libera professione hanno usufruito dei bonus di indennità di sostegno in favore dei lavoratori autonomi previsti dal decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (decreto Cura Italia) e dal decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (decreto Rilancio).

 

L’impatto dell’emergenza sulle attività di formazione

Riguardo alle attività di formazione si ricorda che, a seguito delle restrizioni alle attività economiche imposte dal Governo nella prima fase dell’emergenza COVID-19, la categoria ha risentito della sospensione dei corsi in presenza ed è stato possibile proseguire solo con i corsi a distanza. In questo senso l’attività dei formatori è evidentemente diminuita, soprattutto per coloro che svolgono docenze per i corsi di formazione che non possono prescindere dalla parte pratica il cui svolgimento è necessariamente in presenza.

 

Se il 48,5% dei formatori coinvolti dichiara un calo di fatturato “percepito” nell’anno 2020 compreso tra l’11% e il 50% rispetto all’esercizio precedente, con uno sbilanciamento nella fascia più alta del calo (compreso tra il 31-50% per il 27,7% degli intervistati contro il 20,8% che lamenta un calo dell’11-30%), è preoccupante constatare, che per più del 15% degli intervistati il fatturato dall’attività di formazione si è sostanzialmente azzerato (calo superiore al 70%) mentre per un 10% il calo percepito è nel range 51-70%.

 

Si rileva, tuttavia, che una ridotta parte del campione, il 14%, ha mantenuto un fatturato stabile o addirittura registrato un incremento.

 

L’impatto dell’emergenza sulle attività di consulenza

Malgrado non sia stata direttamente limitata, anche l’attività di consulenza è stata penalizzata dal lockdown, ad esempio a causa delle restrizioni agli spostamenti. I dati rilevati presso i professionisti associati rilevano in questo caso un calo del fatturato leggermente inferiore, tenuto conto anche del fatto che le aziende hanno dovuto rivolgersi a professionisti della prevenzione per servizi come l’aggiornamento del DVR, la redazione di procedure di lavoro e di protocolli aziendali, la scelta e l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, ecc.

In questo caso il 40,6% degli intervistati riporta un calo compreso tra l’11% e il 50% nell’anno 2020 rispetto all’esercizio precedente, con le risposte equamente suddivise nelle due fasce 11-30% e 31-50%. Mentre per oltre un socio AiFOS su quattro (27,8%), limitatamente all’attività di consulenza, il fatturato nell’anno in corso rimarrà stabile o crescerà rispetto al 2019.

 

L’indagine ha poi coinvolto anche diverse aziende, associate AiFOS, che si occupano di formazione e consulenza in materia di salute e sicurezza.

Per quanto riguarda la formazione c’è stato nel 59% dei casi, rispetto all’anno precedente, un calo compreso tra l’11% e il 50% (in particolare quasi il 24% è nella fascia 31-50%). Per oltre il 15% è stato rilevato un fatturato stabile o in crescita.

Anche in questo caso l’impatto è stato minore per le attività di consulenza. Il 39,5% delle aziende ha avuto un calo tra l’11% e il 50%, ma quasi il 34% ha avuto un fatturato stabile (21,1%) o in crescita (12,7%).

 

Il link per avere ulteriori informazioni sull’Indagine AiFOS sulla perdita di fatturato nell’anno 2020:  https://bit.ly/Indagine-fatturato2020-soci-AiFOS

 

In definitiva, ricordando che il sondaggio hanno solo carattere indicativo dal momento che l’emergenza si è nuovamente inasprita successivamente alla rilevazione, i dati raccolti sono comunque preoccupanti per la situazione economica dei professionisti del settore. “Per un formatore su due l’anno si chiuderà con un calo del fatturato superiore al 30%” – sottolinea il Presidente AiFOS Rocco Vitale – “e addirittura uno su quattro subirà un vero e proprio tracollo con ricavi più che dimezzati rispetto al 2019”.

 

Per avere ulteriori informazioni si può fare riferimento a AiFOS via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected].

 

 

10 dicembre 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Idee per scegliere l’armadio perfetto per la camera da letto

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  • 10 Dicembre 2020

Scegliere l’armadio perfetto per la camera da letto è una delle decisioni più importanti quando si arreda casa. Non bisogna infatti lasciarsi andare a scelte affrettate ma al contrario è bene pensare con calma ai pro e ai contro.

Ecco allora di seguito allora alcuni consigli, e ricorda ovviamente che presso gli showroom di Bollini Arredamenti (il sito ufficiale è www.bolliniarredamenti.it) puoi toccare con mano gli armadi che hai in mente e dunque scegliere in maniera ponderata.

La prima cosa da tenere a mente chiaramente sono gli spazi ed il budget a disposizione. In base agli spazi possiamo andare a determinare se un armadio a muro è quel che fa per noi o se è meglio optare per uno free standing. Inoltre sapendo quali sono gli spazi a nostra disposizione possiamo pensare liberamente al modo di apertura delle ante, se scorrevoli o meno ad esempio. In base al budget possiamo invece orientarci su quella che è la scelta dei materiali e delle finiture del nostro nuovo armadio.

 

Individua lo stile più adatto alla tua camera da letto

Pensa innanzitutto ai materiali degli arredi che al momento compongono la tua camera da letto e ai loro colori. Il tuo armadio dovrà chiaramente intonarsi bene al letto, e alle tende. Il materiale più classico, e probabilmente anche il più costoso, è il legno. Ad ogni modo oggi esistono nuovi materiali che hanno un impatto estetico fantastico e costano meno.

 

Scegliere l’armadio perfetto: gli interni

Se l’aspetto esteriore di un armadio è sicuramente importante, quello interno lo è probabilmente di più. Non dimenticare infatti che questo importante complemento deve essere funzionale, e quindi consentirti di riporre in maniera ordinata ogni tipo di capo d’abbigliamento, e fare in modo che questi siano facili da individuare e prendere quando necessario.

Per scegliere bene bisogna dunque pensare a quante persone dovranno adoperare questo armadio e quali tipi di vestiti abbiamo bisogno di conservare al suo interno. Alcune persone potrebbero preferire un armadio che consente di riporre anche stivali e scarpe, così come una zona sospesa nella quale poggiare ad esempio la maglieria.

Tenendo conto di tutte questi fattori, ti sarà possibile scegliere in maniera oculata il tuo nuovo armadio.

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Il mondo dei sensitivi e le loro capacità

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  • 9 Dicembre 2020

Stai pensando di contattare un buon sensitivo? Se si, prima fai bene a fare chiarezza su alcuni aspetti che possono aiutarti a capire qualcosa di più su queste persone speciali. Essi hanno infatti capacità straordinarie che consentono loro di avere contatti con entità superiori, decifrare messaggi divini e predire il futuro.

Parliamo dunque di professionisti che possiedono abilità fuori dal comune, legate al nostro mondo ma anche a quello mistico.

 

Cosa fa un bravo sensitivo?

I sensitivi (o cartomanti) sono dunque individui che possiedono abilità soprannaturali. Prevedono il futuro attraverso sogni o visioni, durante i quali possono anche scoprire messaggi provenienti da livelli diversi dal nostro.

Essi hanno questo dono e altre virtù mistiche grazie alla chiaroveggenza, ovvero la capacità di percepire o descrivere situazioni che non sono comuni, anticipare gli eventi della vita o scoprire quelli del passato e del presente.

 

In che modo i sensitivi riescono a scoprire la verità?

Un sensitivo sfrutta il dono della chiaroveggenza per predire il futuro e percepire una verità nascosta. Alcuni sono invece in grado di percepire messaggi dal mondo spirituale attraverso le visioni, altri ancora tramite le carte o le vibrazioni.

In particolar modo, negli ultimi anni i cartomanti hanno guadagnato molta popolarità , non solo per le loro capacità divinatorie ma perché sono sempre più visti come persone che aiutano e incoraggiano gli altri nei momenti difficili della loro vita, motivandole a superarle.

Esistono per questo appositi servizi di cartomanzia a basso costo come quello che trovi su cartomanziadivina.it, per entrare in contatto con versi professionisti che possono consentirti di risolvere le tue preoccupazioni e ottenere le risposte che l’universo ha in serbo per te.

Attraverso l’interpretazione dei tarocchi e delle sibille, ti sarà dunque possibile conoscere il tuo destino, fare luce su determinati aspetti della tua vita che non ti sono ancora chiari ed ottenere le risposte di cui hai bisogno su avvenimenti che riguardano il presente, il passato ed il futuro.

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Cosa si intende per Criolipolisi

Anche chi sta attento alla dieta e fa sport rischia di trovarsi a convivere con qualche chilo di troppo nelle zone critiche, ovvero braccia, pancia e interno coscia, da cui il grasso è più facile da mandare via. Forse non lo sai, ma oggi si può congelare il grasso in eccesso grazie alle tecniche di Criopolisi a Roma, che puoi sperimentare anche nel Centro Estetico MEA.

La Criopolisi Roma è una tecnica non chirurgica e non invasiva, perfetta per uomini e donne che lottano con i chili in eccesso. Il suo funzionamento si basa sul congelamento delle zone in cui si localizzano grasso e adiposità più ostinate e resistenti ad altri metodi di dimagrimento localizzato. Il congelamento portato dalla criolipolisi avanzata colpisce il grasso sottocutaneo e permette all’organismo di eliminare naturalmente le cellule adipose con il processo dell’apoptosi, senza danneggiare la cute o i tessuti circostanti.

Criolipolisi Roma: come funziona?

La Criolipolisi Roma proposta dal Centro Estetico MEA è un trattamento affidabile e clinicamente testato, che permette di ottenere risultati visibili nel lungo periodo, non ha controindicazioni e prevede tempi di ripresa minimi. Molte volte già con una sola seduta si ottengono risultati apprezzabili e le zone su cui la tecnica è più efficace sono addome, fianchi, culotte de cheval, interno coscia, interno ginocchio, braccia e area del sotto mento.

Una seduta di criolipolisi avanzata è indolore e dura un’ora in cui la persona avverte una sensazione di freddo intenso e un leggero pizzicore nella zona trattata, ma nulla di doloroso e fastidioso. Le cellule senza calore vengono eliminate dall’organismo, che perde in 3-4 settimane il 25% del tessuto grasso con un effetto che dura dai 6 ai 9 anni dopo il trattamento. I risultati?

Chi si sottopone alla Criolipolisi Roma proposta da Centro Estetico MEA ha benefici innegabili, dato che questa tecnica elimina le cellule adipose e migliora la silhouette e la forma del corpo. Ad oggi, la criolipolisi è un trattamento applicato a 5 milioni di pazienti in tutto il mondo con un tasso di soddisfazione pari al 95%. Per questo, attualmente, la criolipolisi è il trattamento mini-invasivo leader nella categoria del body contouring, data l’elevata sicurezza.

Rivolgersi al Centro Estetico MEA per un trattamento di criolipolisi è sicuramente la soluzione di body countouring più adatta per ritrovare la migliore silhouette e tornare in forma.

Perché la Criolipolisi Roma è una tecnica sicura?

La criolipolisi non solo è una tecnica efficace, ma anche sicura dato che non danneggia i tessuti e si pratica su persone in buono stato di salute. Non è adatta, invece, alle donne in gravidanza, in allattamento e nei soggetti che portano pacemaker o altri congegni.

Nel giro di qualche settimana i risultati ottenuti con la criolipolisi sono straordinari in termini di riduzione del grasso superfluo, basta dare il tempo al metabolismo di eliminare gli adipociti con il sistema linfatico e renale. Per le adiposità lievi basta una seduta, nei casi più gravi si può ripetere il trattamento a distanza di 45 giorni.

Infine, il consiglio del nostro centro estetico Roma specializzato in criolipolisi è di seguire un’alimentazione sana e bilanciata per mantenere i risultati nel tempo. Anche se gli adipociti distrutti non si formeranno più, l’aumento di peso causa un aumento di volume delle cellule adipose rimaste.

Perdere i chili di troppo e ritornare in forma è oggi un sogno alla portata di tutti grazie alla criolipolisi e al Centro Estetico MEA a Roma il cui centro si occupa anche di :

  • Rimozione Tatuaggi Roma
  • Rimozione Macchie Roma
  • Epilazione Laser Roma
  • Trattamenti Ringiovanimento Viso
  • Trattamenti Ringiovanimento Pelle
  • Trattamenti Ringiovanimento Laser

 

 

 

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Persona scomparsa : A chi rivolgersi

Purtroppo nella vita succede spesso di ritrovarci di fronte alla scomparsa di una persona; per un motivo o per un altro, non si riesce più a trovare il proprio caro.
Le persone scompaiono per diversi motivi: la persona scomparsa potrebbe avere dei problemi psichici, potrebbe aver avuto un incidente, qualcuno potrebbe avergli fatto del male oppure la persona in questione potrebbe aver deciso semplicemente di tagliare i rapporti con tutte le persone conosciute fino a quel momento.
Molto spesso le persone scomparse non hanno fatto altro che tagliare tutti i rapporti volontariamente, proprio per questo motivo è importante porsi delle domande prima di iniziale la ricerca di una persona scomparsa.

Ritrovare una persona scomparsa: le domande da porsi

Le domande da porsi prima di iniziare a ricercare una persona scomparsa sono valide esclusivamente dal momento in cui la persona in questione goda di un’ottima salute mentale e che non abbia problemi di alcun tipo.

La prima domanda da porsi quando scompare una persona è la seguente: “Chi era questa persona per me e chi ero io per lui/lei?
Per esempio, se hai conosciuto questa persona da poco, è possibile che abbia deciso di tagliare i rapporti con te per svariati motivi, che stia benissimo e che non abbia bisogno di aiuto.
Se invece la persona in questione è un tuo parente, tuo marito o tua moglie oppure un tuo amico/amica di lunga data, è il momento di iniziare la ricerca della persona scomparsa. La prima cosa da fare è rivolgersi alle forze dell’ordine ed in caso ad un Investigatore Privato Roma.

Prima di rivolgersi alle forze dell’ordine o ad un’Agenzia Investigativa Roma è importante farsi e rispondere alle domande che sicuramente ci verranno fatte, nella maggior parte dei casi sono le seguenti:

  • La persona scomparsa soffre di problemi psichici?
  • La persona in questione ha problemi di droga o con la legge in generale?
  • Frequenta delle cattive compagnie?
  • Chi è la persona che l’ha visto l’ultima volta?
  • Dove è stato visto l’ultima volta?
  • Quando è stato visto l’ultima volta?
  • Come era vestito l’ultima volta che è stato visto?
  • Quali sono i luoghi più frequentati dalla persona scomparsa?
  • Quali sono le persone che frequenta di più?

Una volta che abbiamo le risposte a queste domande, è il momento di passare all’azione.

Rivolgersi alle forze dell’ordine per ritrovare una persona scomparsa

La precedente legge in materia di scomparse di persone ci imponeva di sporgere la denuncia non prima delle 48 ore dal momento della scomparsa della persona; fortunatamente questa legge è stata modificata, permettendoci di sporgere la denuncia in qualsiasi momento nel caso in cui la persona scomparsa possa trovarsi in pericolo.
A questo punto l’unica cosa da fare è recarsi in una delle sedi della Polizia di Stato oppure carabinieri e sporgere la denuncia, rispondendo il più precisamente possibile alle domande che ci verranno fatte, per permettere ai tutori dell’ordine di svolgere al meglio le proprie indagini e recuperare la persona scomparsa il prima possibile.
Un’altra delle possibili vie da seguire è quella di rivolgersi ad un Investigatore Privato Roma: in questo modo avremo a disposizione un professionista del settore che si dedicherà esclusivamente al nostro caso, permettendoci di risparmiare tempo prezioso e tutelare la salute di questa persona.

L’unica cosa che si può fare per “aiutare” le indagini è quello di affiggere in giro manifesti con la faccia, il nome e il modo in cui era vestita la persona scomparsa, creare dei post sui maggiori social network e sperare che qualcuno ci possa aiutare.

Questi erano solo alcuni dei consigli utili per cercare e ritrovare un persona scomparsa: sicuramente le forze dell’ordine o un investigatore privato a Roma sapranno aiutarti in maniera corretta.

 

Verdile Investigazioni | Agenzia Investigativa a Roma

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Napoli: focus su carriera e competenze di Gianni Lettieri, imprenditore e manager

Atitech, il ritratto formativo e professionale del Presidente Gianni Lettieri: manager e imprenditore napoletano, è conosciuto per l’impegno nel territorio, a sostegno di imprese e occupazione giovanile e contro la criminalità.

Gianni Lettieri, presidente Atitech

Gianni Lettieri: l’affermazione professionale e gli ambiti di attività

Presidente e Amministratore Delegato di Meridie S.p.A., Gianni Lettieri nasce a Napoli nel 1956. Oggi imprenditore e manager affermato, si è fatto strada anche grazie a una serie di intuizioni professionali che nel tempo si sono rivelate vincenti, portandolo a intraprendere esperienze di rilievo anche all’estero. Dopo aver conseguito il diploma come geometra, si è iscritto a Economia Aziendale. Studiare però in quegli anni non è la sua unica occupazione: inizia a lavorare in ambito commerciale per conto di un’azienda di La Spezia e nel 1979 con un imprenditore lombardo dà vita a un nuovo stabilimento produttivo per la lavorazione di tessuti, tintoria e finissaggio, attivo a Casandrino (NA) e Monza (MI). È lui, negli anni Ottanta e Novanta, a dare una svolta significativa al settore intuendo il potenziale del tessuto denim-ring. Fonda nel 1989 una società specializzata nella produzione tessile e in seguito lo esporta negli USA e in India, dove costituisce una joint venture con il gruppo indiano Raymond USA. La notorietà raggiunta è ben espressa nel titolo della copertina che una prestigiosa rivista internazionale dedicò in quel periodo all’imprenditore: "Giovanni Lettieri selling Denim to the Americans". In Campania e più in generale nel Sud Italia la voce dell’imprenditore è riconosciuta come una delle più autorevoli anche in ambito istituzionale: nominato nel 2000 Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Avellino, è stato chiamato a ricoprire lo stesso ruolo nel 2004 per conto dell’Unione degli Industriali della Provincia di Napoli: riconfermato per un ulteriore biennio, è l’unico nella storia dell’ente ad aver ricoperto tale incarico per sei anni. Già tra i membri del Comitato centrale Mezzogiorno di Confindustria Nazionale e nel Comitato Consultivo del Fondo di Promozione del Capitale di Rischio per il Mezzogiorno NHS Mezzogiorno SGR APA, nel corso della sua carriera ha operato anche nella Giunta di Confindustria nazionale e nel Direttivo. Tra il 2018 e il 2019 è stato Vice Presidente di BusinessMed, l’Associazione delle Confindustrie del Mediterraneo. In questi ruoli, oltre ad aver promosso diverse iniziative a supporto delle imprese del territorio, Gianni Lettieri si è impegnato nell’incentivare l’occupazione giovanile e contrastare la criminalità.

Gianni Lettieri: le presidenze di Meridie S.p.A. e di Atitech

Oggi alla guida di Meridie S.p.A., prima investment company del Sud Italia quotata sul segmento Miv di Borsa Italiana, Gianni Lettieri è inoltre Presidente di Atitech: azienda leader nella manutenzione di aeromobili civili e militari, che nel 2015 acquisisce lo stabilimento Alenia di Capodichino e in pochi anni diventa la società indipendente di manutenzioni più grande d’Europa con 20 linee attive (20 aerei in lavorazione) e 15 nelle aree di parcheggio. Il suo percorso professionale lo ha portato anche a operare nel settore dell’energia green, prima con la Compagnia per lo sviluppo di energia Rinnovabile CO.S.ER. S.r.l., fondata nel 2006, e poi con MEDSOLAR S.p.A., la start up del comparto "Energie Rinnovabili" che ha creato nel 2008 attraverso Meridie. Ha operato inoltre nei CdA di EDIME ("Il Mattino" di Napoli dal 1992 al 1997), e di Il Sole24Ore S.p.A. (dal 2008 al 2010). Insignito nel 2011 della laurea honoris causa in Giurisprudenza, specializzazione "amministrazione e legislazione di impresa" dall’Università degli studi di Napoli Parthenope, Gianni Lettieri ha ottenuto diversi riconoscimenti nel corso della sua carriera: il Premio Mediterraneo Economia e Impresa, il Premio Guido Dorso XXIX Edizione, conferitogli al Senato dal Presidente della Repubblica nel 2008, il Premio Cuore d’Oro (2010-2011) e il Premio Masaniello (2009, AIGE, Associazione Informazione Giovanile Europea).

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Economia e Covid, uno studio rivela: meglio chiudere tutto che farlo a macchia di leopardo

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  • 4 Dicembre 2020

Lo scoppio della pandemia è qualcosa alla quale nessuno dei governi mondiali poteva essere preparato. Malgrado alcuni avessero varato piani e programmi di emergenza, quando ti ci trovi dentro è tutto più complicato. La decisione più importante per la nostra economia in questi mesi ha sempre oscillato tra l’ipotesi di chiudere tutto, e quella di fare dei lockdown mirati e selettivi (con tutte le possibili sfumature del caso).

Cosa è meglio per l’economia?

economiaNei giorni scorsi è apparso uno studio redatto da un docente australiano, Michael Smithson, che ha evidenziato come la chiusura totale – benché traumatica – è sempre preferibile a quella selettiva, per aree geografiche o settori economici. Insomma l’esatto opposto di quello che ha sempre affermato l’ex presidente USA Donald Trump, secondo il quale “se chiudi l’economia farai più danni“. Ma come giunge alle sue conclusioni il docente australiano?

Analisi dei dati

Il punto cruciale sta in un confronto. Smithson conferma l’affermazione che chiudendo tutto si crea un forte impatto sull’economia. Basta guardare i principali indicatori dell’economia. Il PIL, l’inflazione, il deficit/PIL, l’indicatore MACD applicato ai consumi. Ma è falso che eliminando i vincoli gli affari continuerebbero a girare come sempre. Ciò è dovuto al falso scambio fra costi sanitari ed economici.

La sanità guida la ripresa

Il professore australiano ha analizzato i dati relativi a 45 nazioni presi dall’Ocse e altri parametri economici. In teoria, un “liberi tutti” avrebbe dovuto provocare una impennata di contagi e morti, ma al tempo stesso anche un migliore andamento dei principali parametri economici. Invece non è così. Infatti nei paesi che hanno avuto più morti per milione di abitanti, per via del fatto che hanno assunto misure blande o tardive, gli indicatori economici non sono affatto andati bene.

Invece Smithson evidenzia che i paesi che hanno contenuto meglio il virus, sono anche quelli che hanno avuto impatti economici meno severi.
La conclusione è che, contrariamente a quanto si creda, i migliori segnali affidabili dicono che è la salute a condurre a una ripresa economica e non l’inverso.

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Rapporto AiFOS: lavoro, sicurezza e formazione ai tempi del coronavirus

Comunicato Stampa

Rapporto AiFOS: lavoro, sicurezza e formazione ai tempi del coronavirus

 

I dati della ricerca su lavoro, sicurezza e formazione ai tempi del coronavirus sono stati pubblicati sul Rapporto AiFOS 2020 e presentati il 3 dicembre durante l’evento online Ambiente Lavoro. Come è stata gestita l’emergenza nelle aziende?

 

Non c’è dubbio che la pandemia abbia messo in discussione molti degli strumenti finora adottati anche in materia di salute e sicurezza sul lavoro. E ci vorrà diverso tempo non solo per sconfiggere definitivamente il virus, ma anche per approfondire e capire come affrontare questa tipologia di emergenze nei luoghi di lavoro.

 

Tuttavia per migliorare la prevenzione futura è necessario mettere in campo tutte le risorse possibili per comprendere come le aziende, i vari attori della sicurezza aziendale, hanno gestito l’attuale emergenza.

 

Proprio per fornire queste risposte l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) – su impulso del suo Comitato Scientifico presieduto dall’Ing. Marco Masi – ha realizzato nel 2020 una importante attività di ricerca per indagare come i professionisti della sicurezza hanno gestito la fase emergenziale. Attività di ricerca, dal titolo “Lavoro, sicurezza e formazione ai tempi del coronavirus”, che è stata presentata il 3 dicembre ad Ambiente Lavoro e raccolta e commentata nel Rapporto AiFOS 2020, pubblicato sulla rivista “Quaderni della sicurezza AiFOS” n. 4/2020.

 

La ricerca AiFOS su lavoro, sicurezza e formazione ai tempi del coronavirus

Nella consapevolezza che la pandemia ha un impatto imprevedibile e, per certi aspetti, irreversibile, nel mondo del lavoro, la ricerca di AiFOS ha permesso di ascoltare il parere di coloro che si sono dovuti “innovare”, nella speranza che i dati possano rappresentare non solo un momento di riflessione e supporto per tutti coloro che operano nel campo della salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, ma anche un contributo per rilanciare l’economia e gli investimenti del nostro Paese.

 

Il Rapporto AiFOS 2020 presenta la ricerca condotta tramite la raccolta di questionari compilati, in forma anonima, tra la fine del mese di maggio e il mese di giugno 2020 da RSPP, ASPP, HSE manager, Consulenti e Formatori e Coordinatori di Cantiere.

Inoltre nel mese di settembre 2020, grazie alla collaborazione con il Coordinamento Sindacale Professionisti della Sanità, l’indagine è stata diffusa anche tra i Medici Competenti per indagare il loro vissuto e le loro opinioni in merito alla fase più acuta dell’emergenza.

 

COVID-19 e lavoro: le risposte di RSPP, consulenti, formatori e HSE manager

Il questionario, rivolto a RSPP, consulenti, formatori e HSE manager, ha trattato vari temi:

  • valutazione dei rischi, protocollo anticontagio, DPI e collaborazione soggetti sicurezza
  • informazioni ai lavoratori
  • smartworking
  • formazione salute e sicurezza in modalità videoconferenza ed e-learning
  • impressioni generali

 

Attraverso i risultati di questi questionari è stato possibile, ad esempio, comprendere che nelle aziende in cui operavano questi professionisti nel 66% dei casi la valutazione del rischio “è stata fatta a livello legislativo e il DVR è stato integrato con un ‘Allegato’ concernente le misure da adottare”. Mentre in poco più del 22% dei casi il DVR è stato aggiornato in tutti i suoi aspetti o, comunque, per le realtà in cui il rischio biologico COVID-19 era considerato rischio professionale.

I dati mostrano, almeno per il capitolo relativo alla valutazione dei rischi, ai protocolli anti-contagio e alla gestione dei dispositivi di protezione individuali, che le aziende italiane, pur nella confusione legislativa che ha caratterizzato l’emergenza e con margini di miglioramento, hanno recepito lo spirito della normativa e hanno fatte proprie molte delle prescrizioni.

 

Sono molte poi le risposte che hanno riguardato la formazione, che mostrano, ad esempio, come nel 52% del campione le attività formative sono state interrotte. E laddove la formazione non si è, di fatto, interrotta, gli interlocutori hanno dichiarato che hanno consigliato ai propri committenti di non fermare la formazione, ma piuttosto di svolgere attività in videoconferenza (70%) o in modalità e-learning (60%).

 

Link all’appendice statistica relativa alle risposte di RSPP, consulenti, formatori e HSE manager:

https://bit.ly/Rapporto-AiFOS-2020-Formatori-RSPP

 

COVID-19 e lavoro: le risposte di coordinatori e medici competenti

La ricerca di AiFOS ha poi raccolto anche le risposte e i pareri dei coordinatori di cantiere e dei medici competenti.

 

Riguardo al settore dei cantieri si è voluto, in particolare, comprendere quello che i coordinatori ed i consulenti hanno fatto, i problemi riscontrati, le soluzioni applicate, le sensazioni riportate, offrendo così un contributo formativo e informativo maturato “sul campo” proprio da chi, ogni giorno, si occupa della difficile materia della sicurezza in edilizia.

I dati mostrano che nel momento del lockdown l’attività sia stata sospesa nel 69,3% dei cantieri, mentre l’attività è proseguita solo in cantieri rientranti nei settori strategici (per il 14,7% dei casi) e in cantieri connessi a settori strategici per i quali era necessario lo svolgimento dei lavori (16%). Inoltre relativamente alle modalità di esecuzione della valutazione dei rischi indotti dall’emergenza Covid-19 nella stragrande maggioranza dei casi si è intervenuti sul PSC, predisponendo uno specifico allegato o con aggiornamenti del documento o delle sue sezioni.

 

Link all’appendice statistica relativa alle risposte dei coordinatori:

https://bit.ly/Rapporto-AiFOS-2020-Coordinatori

 

Altri dati interessanti, che emergono della ricerca condotta da AiFOS, riguardano la posizione del medico competente, anche con riferimento alle risposte degli altri attori della sicurezza aziendale sulla collaborazione tra le varie figure aziendali.

 

Se è scontato che in un’emergenza sanitaria tale figura sia chiamata a giocare un ruolo di fondamentale importanza, la ricerca offre però uno spaccato che pone tale soggetto tra luci ed ombre. Se si considera, infatti, la necessaria collaborazione delle varie figure aziendali nella stesura del protocollo aziendale anti-contagio, se quasi il 68% degli intervistati ritiene che il contributo del medico competente sia stato ottimo-buono, non passa inosservato che il 32% lo abbia ritenuto, invece, come scarso (25,16%) o addirittura nullo (7,22%).

 

In ogni caso l’indagine condotta ha messo in evidenza che nella prima fase dell’emergenza sanitaria legata all’epidemia COVID-19 il Medico Competente ha proseguito la sua attività professionale modulando gli adempimenti normativi in funzione delle necessità contingenti e tenendo conto dell’esigenza di scongiurare, per quanto possibile, il contagio nell’ambito della popolazione lavorativa delle aziende seguite.

 

Link all’appendice statistica relativa alle risposte dei medici competenti:

https://bit.ly/Rapporto-AiFOS-2020-MediciCompetenti

 

Invitiamo chi volesse conoscere altri risultati della ricerca o volesse approfondire i risultati delle analisi e riflessioni sui dati di richiedere il Quaderno della Sicurezza AiFOS n. 4/2020 all’indirizzo [email protected]

 

Per avere ulteriori informazioni sulla ricerca e sul Rapporto AiFOS 2020 si può fare riferimento a AiFOS via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it – [email protected],  [email protected]

 

 

03 dicembre 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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“American Vampires 1984”, uscito il nuovo singolo di Devya feat. Arbeiter!

American Vampires 1984 Banner
La musica elettronica da oggi ha un nuovo brano tutto da ascoltare…e da ballare. American Vampires 1984, il nuovo singolo di Devya, il progetto musicale di Devis Simonetti, è un brano prodotto e remixato dal gruppo elettronico Arbeiter é pubblicato dalla net label alternativa lucchese White Dolphin Records. Il singolo si presenta come musica elettronica fortemente ballabile. Può essere descritta come un’aggressiva, e sempre più spesso “oscura” musica elettronica.
L’opera si ispira alle nuove elezioni presidenziali americane del 2020 e alla serie di fumetti della Dc Comics creata dallo scrittore Scott Snyder disegnata dall’artista Rafael Albuquerque. La serie immagina i vampiri come una popolazione composta da molte specie segrete diverse e traccia i momenti dell’evoluzione e dei conflitti tra le specie nel corso della storia. Il fulcro è una nuova linea di sangue americana di vampiri, nata nel West americano alla fine del 19esimo secolo. American Vampires 1984, estrapolato dalla compilation various artists Stop the Ansia Wdr11 della medesima label, è disponibile nei negozi di musica digitale in streaming e download.

Devya, come detto, è il progetto musicale di Devis Simonetti. Dal 1996 al 2002 la permanenza in Inghilterra con Lorenzo Bertoli, grazie al produttore Roberto Concina (aka Robert Miles), gli consente di dedicarsi all’ autoproduzione e alla musica elettronica. Fonda i Devya con Francesca Mombelli nel 2010. L’album d’esordio, I Don’t know what is Christmas (uscito per la Media company audio Ferox/Paige 2013) è la prova evidente di quanto la new-wave, il brit –pop, lo shoegaze, l’ industrial e il pop sintetico, siano stati ascoltati, assorbiti e rielaborati. Nel 2014 pubblicano il singolo e il video Going to town, partecipando nel 2015 a un radio tour e diverse compilations. Nel 2017 siglano con la label tedesca Dark Ace Record Company , rilasciando il singolo Witch – hunt che anticipa Black waves and floating foams, il nuovo E.p per la medesima label. Producono il video e singolo Bodies nel 2018 insieme al regista Paolo Parisotto. Il 7 luglio 2018 pubblicano sempre con la Dark Ace label i singoli dei primi cinque anni di attività: Collection 2013-2018, vincendo diversi contest radio in Italia e Germania. Pubblicano nel 2020 il digital 45 synth pop “Away” l’album elettronico strumentale When aliens call my name con la Net label White Dolphin Records.
Arbeiter : Trio elettronico, propone un live set e produzioni costruite totalmente su macchine analogiche e digitali, senza l’utilizzo di alcun laptop: drum machines, sintetizzatori, e quant’altro sia collegabile via midi e control voltage, si uniscono per formare un sound unico e potente. L’improvvisazione, in termini jazz, insita nel loro approccio all’elettronica, ne ha contraddistinto il suono, che si colloca a metà tra techno, house ed electro e molto altro. Il trio Arbeiter è composto da Dave Octave, il professore Paolo Uanza Franzon, e Luca Jama Zuccato.

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Vermicompost: l’ambrosia delle piante prodotta dai lombrichi

Conosci già il vermicompost e le sue proprietà benefiche per il terreno? Riuscire ad avere uno sguardo d’insieme sul passato e sul presente della nostra agricoltura può davvero fare la differenza sulla qualità dei prodotti che ogni giorno mangiamo.

Cosa sai del vermicompost?

La millenaria sapienza contadina conosce bene l’utilità di concimare la terra e per arricchire il terreno e aiutare la crescita delle piante, i contadini tradizionalmente utilizzavano vari metodi. Ad esempio si bruciavano le sterpaglie, per raccogliere la cenere e disperderla nei campi.

Oppure si distribuiva il letame, un tempo anche umano, nei campi lasciando che piogge, microrganismi, insetti e lombrichi lo scomponessero in sostanze utili per le piante.

Trattandosi di una conoscenza essenzialmente pratica, i contadini di un tempo non avevano la consapevolezza scientifica del processo di umificazione.
Il processo cioè, con cui la materia organica naturalmente degrada e diventa vermicompost.

Il mestiere di lombrico

Certamente però potevano apprezzare il ruolo chiave che i piccoli lombrichi svolgevano nella sua creazione. I voraci animaletti (si calcola che in condizioni ideali 100.000 lombrichi possano processare 100kg di materiale organico al mese) infatti divorano terra, letame e materie organiche in grandi numeri e lasciano dietro a sé un materiale estremamente nutritivo per le piante.

Vermicompost, molto più di semplice terra

L’Humus di lombrico, o Vermicompost, ha infatti delle proprietà che lo rendono particolarmente gradito in agricoltura. A livello chimico è ricchissimo di azoto e soprattutto carbonio, elementi importantissimi per la crescita vegetale. È poi dotato di una struttura soffice e porosa, che è tanto facilmente penetrabile alle radici delle piante, quanto particolarmente adatta a trattenere l’acqua e l’umidità.

E non finisce qui. In natura infatti i lombrichi mangiando e processando la materia organica di fatto setacciano il terreno, portando i materiali più pesanti o grandi che non possono processare (sassi, ossa, grossi rami) verso il basso e lasciando negli strati superficiali i propri preziosi scarti. Inoltre, con i loro tunnel contribuiscono a favorire la penetrazione di aria e acqua nel terreno.

vermicompost

Fertilizzanti naturali e fertilizzanti chimici

Oggi, nell’epoca dei concimi chimici, il paziente lavoro dei lombrichi sta tornando ad essere apprezzato. Aziende come Conitalo hanno fatto della vermicoltura e della produzione di vermicompost il loro core business e della rinuncia a pesticidi e fertilizzanti la loro bandiera.

I concimi chimici infatti, sebbene abbiano il merito di aver aumentato in maniera esponenziale la resa agricola, sono responsabili di numerosi problemi ambientali come la proliferazione dannosa delle alghe in laghi e mari.

Per contro, l’humus di lombrico o vermicompost, essendo completamente naturale non presenta rischi legati alla eventuale dilavazione nella falda acquifera e garantisce comunque un notevole aumento della resa agricola (si è calcolato un aumento del 100% della resa sulle piante orticole).

Il vermicompost di lombrico, chiamato anche black magic dagli Americani, è considerato uno dei concimi più efficaci e meno dannosi per curare le nostre piante. La scoperta di nuovi metodi ci sta portando sempre di più ad adottare soluzioni che possano portare benefici anche a lungo termine

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LE COCCOLE GUSTOSE DELL’AGRICOLA MARRONE IN VISTA DEL NATALE





Nuove lodevoli proposte e iniziative da parte della Cantina di La Morra



Milano, 27 Novembre 2020- L’Agricola Gian Piero Marrone si trova all’Annunziata di La Morra, nel cuore del Barolo Docg, ed è una cantina di qualità amante del buon e bello vivere, con un legame speciale col territorio langarolo, giunta oggi alla quarta generazione in termini di conduzione.

Borghi d’Europa ha già testato da vicino le notevoli etichette di Marrone, degne rappresentanti di un terroir spettacolare, che si può ammirare dalla terrazza e dai balconi della cantina stessa.

L’Agricola Marrone è ottimamente organizzata per accogliere il popolo degli enonauti: in questo periodo difficile causato dalla seconda ondata della pandemia Covid-19, in vista di un’auspicabile riapertura dell’intera zona per le imminenti festività, nel pieno rispetto delle distanze verrebbe garantito un tavolo ogni 4 persone, potendo anche suddividere gruppi più ampi, che potrebbero così gustarsi senza patemi e in piena sicurezza i vari vini in abbinamento alle pietanze proposte dallo Chef Paolo.

Per la famiglia Marrone è fondamentale far risaltare la bellezza e le peculiarità del territorio langarolo: per questo motivo sono iniziate alcune nuove e interessanti collaborazioni, come quella con Marco Robaldo e la sua famiglia, per raccontare e far vivere in prima persona il mondo della nocciola, direttamente a Cravanzana (www.cuordinocciola.com), poi con Marco Revelli di Cycling Nature (www.cyclingnature.it), per permettere alla gentile clientela di vivere le Langhe in sella a una bicicletta all’aria aperta, con una guida cicloturistica di prim’ordine, ed infine con Daniele Stroppiana, Marta e i loro cani, alla ricerca dei famosi tartufi conosciuti in tutto il mondo, assieme a ragazzi giovani e appassionati, che hanno dedicato la loro vita e le loro conoscenze all’essere local.

Oltre a ciò, per coccolare maggiormente il palato e gli occhi in ottica natalizia, sono stati fatti dipingere a mano dei magnifici magnum, grazie all’abilità di Elisa Chiarle, parente della famiglia Marrone e appassionata dell buon vino e del buon cibo. Questi magnum unici possono essere acquistati e spediti in tutta Italia, ed è altamente consigliato prenotarli con largo anticipo, visto che occorre molto tempo a dipingere le bottiglie una ad una.

E’ poi possibile farsi spedire per mail o nelle scatole regalo con vini e prodotti tipici dei speciali voucher per delle visite future, nelle quali si potrà capire bene il territorio del Barolo Docg (con passeggiate in vigna) e provare le grandi etichette dell’Agricola Marrone, magari partecipando anche a delle classi di cucina.

Borghi d’Europa apprezza molto tutte queste iniziative e proposte, che testimoniano il grande amore della famiglia Marrone per la propria zona e quanto sia importante valorizzarla e comunicarla nel modo migliore, anche e soprattutto in periodi duri come quello attuale.

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Natale hi-tech: personalizzare i regali con la Realtà Aumentata

Un Natale hi-tech per rimanere al passo con i tempi. Personalizzare  i regali di Natale da casa con la Realtà Aumentata rimanendo a casa. Grazie alla tecnologia easyhomewear®, che coniuga la Realtà Aumentata con la Realtà Virtuale e l’uso del 3D, chiunque da oggi potrà diventare designer della propria stanza, per personalizzare l’acquisto della biancheria della camera da letto in tempo reale. Inquadrando il letto con uno smartphone, si possono scegliere le lenzuola preferite per la propria camera ed acquistarle con un semplice click.

 

Attraverso l’utilizzo dell’app CASAhomewear, tutti avranno la possibilità di scegliere colore e fantasia di trapunte, piumini e cuscini scoprendo immediatamente se i prodotti selezionati rispecchiano i propri gusti e si adattano alla perfezione all’ambiente. Il tutto direttamente da smartphone o tabletnel comfort della propria casa.

 

«Abbiamo voluto dare ai nostri clienti la possibilità di scegliere i prodotti che meglio si sposano con la propria camera da letto in tempo reale e nella sicurezza della propria casa con un semplice click. Sarà possibile divertirsi vestendo e svestendo il letto senza sforzo, con la semplicità di un tocco e scegliere quali articoli sono di nostro gradimento-sottolinea Lara Corna, responsabile Ricerca e Sviluppo- La app e l’utilizzo della nostra tecnologia easyhomewear® sono una vera rivoluzione per l’intero mondo della casa.».

 

La tecnologia easyhomewear®lavora dietro le quinte e in sinergia con un’altra applicazione che permette di “vestire” i modelli 3D delle varie tipologie di letto che si possono personalizzare (una piazza, una piazza e mezza e due piazze). Non solo, la tecnologia Easyhomewear collabora con una piattaforma di eCommerce che distribuisce i contenuti 3D realizzati dagli utenti direttamente al negozio online, potendo così acquistare le parure letto con un semplice click.

 

All’interno dell’applicazione si potrà consultare in modo semplice e immediato l’intero catalogo di prodottidell’omonimo negozio on line, scegliere il proprio preferito, visionarlo in3D e passare all’acquisto.

 

CASAhomewear è inoltre garanzia di qualità: i prodotti sono made in Italy, innovativi e sicuri, con coloranti eco compatibili certificati, prodotti 100% in fibre naturali, proposte in cotone biologico certificato provenienti da coltivazioni sostenibili, ecologiche ed etiche e sostenendo la compatibilità ecologica con filati sintetici riciclati.

 

 

CASAhomewear è disponibile su:

App Store: https://apps.apple.com/it/app/casahomewear

Google Play Store: https://play.google.com/store

 

Come funziona:

inquadra il tuo letto con il tuo smartphone per vederlo in 3D oppure gioca con un letto virtuale per vestire il tuo letto selezionando i prodotti del catalogo.

 

Per maggiori informazioni:

www.casahomewear.com

 

Ufficio stampa

Encanto Public Relations – 02 66983707

Laura Zugnoni, [email protected] – cell. 339 76493

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Come scegliere una chat online?

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  • 1 Dicembre 2020

Scegliere una chat online non è facile, non manca l’offerta ma la coerenza tra quanto promesso e quanto realmente offerto.

Prendiamo ad esempio la ricerca su Google del termine “chat senza registrazione”, verremo catapultati in un mare di risultati (più o meno pertinenti dopo la seconda pagina di ricerca) che proponendo centinaia di utenti connessi simultaneamente online, ricercano amici, amore e sano divertimento insieme.

Detto fatto, questa è la chat che fa per noi! Quella che neanche speravamo esistesse, invece c’è ed è a facile portata di click!

Sicuri?

Semplice, troppo per essere vero…perchè sempre più questi colossi della comunicazione anonima, pur di fare numero buttano (letteralmente parlando) dentro chiunque attirandoli nella stessa room con prospettive ben diverse!

Come funziona il sistema di queste chat?

In pratica i siti Pippoamiciziachat, animapiccantehotchat, chatsexfreenow, incontrinchatseri pur offrendo conoscenze online con prospettive diverse, raggruppano tutti gli accessi in una stanza comune dove è facile comprendere in quale prevalenza, sarà il tipo di ricerca e relative richieste dell’utenza.

Un po’ come cercare la chat del sole oppure la chat delle tenebre, palesemente due persone si ritroveranno avendo in mente ben altre aspettative anche in termine di argomenti oltre che finalità.

Un esempio questo, che deve rendere l’idea su quanto non ci si debba fermare alle singole parole o slogan si leggono nelle pagine di questi servizi, ma partendo dalla nicklist e dal tipo di approccio che ci verrà fatto, in quale direzione andrà il dialogo con queste persone.

Contando quante persone sole ci sono oggi, e che il dating ha quasi più offerta che richiesta, sono proprio le stanze serie per chi cerca unicamente amicizia disinteressata e non finalizzata alla coppia, la rarità. Comprensibile, visto che puntare su serietà ed amicizia vera, limita tantissimo il bacino di utenza ed azzera qualsiasi pensiero di farne attività remunerata. Fatte queste considerazioni, ritrovarsi e trovare una chat seria aperta unicamente a persone sole o a coppie volenterose di rapporti umani e non di materialità, non è così scontato nemmeno nel vasto web.

Un consiglio è di non fermarvi al numero, ma anzi di comprendere che 500 o 1000 persone contemporaneamente in una room significa molto spesso poco controllo, totale libertà di approccio a scapito di buongusto e di un minimo di tatto.

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