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Novembre 2020

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FS Italiane, Gianfranco Battisti: “Il post-Covid è una straordinaria occasione di discontinuità”

La pandemia ha rivoluzionato il settore business e di conseguenza anche il trasporto: secondo Gianfranco Battisti, ora il Gruppo FS Italiane dovrà focalizzarsi ancora di più sul traffico regionale.

Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato FS

Trasporto e nuove abitudini: il commento di Gianfranco Battisti

Dal 18 al 20 settembre si è tenuto ad Assisi il "Cortile di Francesco": l’evento, giunto alla sua quinta edizione, è stato un’occasione di confronto tra numerosi esponenti del mondo economico, culturale e dell’informazione. Tra i partecipanti anche Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane, intervenuto come relatore all’appuntamento intitolato "La trasformazione dei mercati". Durante la conferenza, il manager ha posto l’attenzione su uno dei punti critici attuali: "L’Alta velocità come l’abbiamo immaginata sino ad oggi probabilmente non ci sarà più, perché il traffico tipico, che è quello business, si è praticamente dissolto". A causa della pandemia gli addetti del settore hanno dovuto infatti rivoluzionare le proprie abitudini: tra i cambiamenti più importanti, l’incremento dello smart working e delle teleconferenze, che hanno portato ad una drastica diminuzione dell’utilizzo del trasporto ferroviario. Uno scenario che, secondo Gianfranco Battisti, non tornerà più ad essere quello di prima.

Gianfranco Battisti: "Trasporti centrali nell’era del Coronavirus"

Anche Ferrovie dello Stato Italiane dovrà dunque adeguarsi al post-Covid, adattando le strategie da mettere in campo nel prossimo futuro. Uno dei cardini principali, spiega Gianfranco Battisti, sono le attuali condizioni del trasporto regionale: "Oggi abbiamo un’esigenza strategica: abbassare la curva di ingresso dei treni nelle ore di punta nei grandi nodi urbani". Se prima del Coronavirus i vagoni strapieni rappresentavano un disagio per i viaggiatori, adesso c’è da considerare anche il rischio sanitario. Il modello finora utilizzato, concentrato nelle ore di punta, va abbandonato: "Insieme alle aziende, alle scuole, alle istituzioni va completamente ridisegnato un mondo, perché non è pensabile far viaggiare tutti alla stessa ora". Un obiettivo importante ma complesso, quello di FS Italiane, che per realizzarlo avrà bisogno della partecipazione attiva delle Istituzioni: "Nelle scuole per esempio credo che sia fondamentale avere una forbice di ingresso più ampia: questo ci permetterà di far viaggiare i pendolari in sicurezza, ridistribuendoli. C’è da ridisegnare tutto – conclude Gianfranco Battistiil post-Covid è una straordinaria occasione di discontinuità, dobbiamo cogliere tutte le opportunità per creare un nuovo mondo".

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Parlare con un cartomante professionista al telefono oggi

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  • 28 Novembre 2020


Riuscire a parlare con un cartomante professionista al telefono, oggi è davvero più semplice rispetto quanto avveniva in passato. Esistono infatti specifici servizi di cartomanzia a basso costo da cellulare 24 ore che consentono di parlare direttamente al telefono con il sensitivo prescelto senza fare delle lunghe attese al centralino.

Dunque un servizio accessibile a costi irrisori e senza alcuno spreco di denaro, dato che il tempo trascorso al telefono è tutto tempo utile.

 

I migliori sensitivi al cellulare

Coloro i quali possono veramente definirsi i migliori sensitivi, godono di una grande fama dovuta al proprio livello di preparazione e conoscenza dei tarocchi, nonché al bene che nel corso degli anni è stato fatto a tante persone che si rivolgono quotidianamente con fiducia ad un cartomante.

Queste persone hanno un dono e lo mettono a disposizione di quanti li contattano per ricevere un consulto e fare luce su determinate situazioni che riguardano la propria vita, o direttamente per conoscere cosa il futuro ha in serbo.

Ecco perché rivolgersi ad un cartomante professionista può rivelarsi a tutti gli effetti una scelta vincente soprattutto se questo si tratta di un periodo della tua vita in cui ci sono numerose ombre, o se semplicemente ti capita di fare sogni cui non riesci dare una spiegazione.

Gli esperti sensitivi sono qui proprio per darti una mano a capire il significato di tutto quello che al momento ruota attorno a te e che al momento ha dei contorni non definiti, consentendoti così di poter far luce e iniziare a mettere insieme i pezzi del puzzle.

 

Parlare con un cartomante ti aiuta a lasciarti alle spalle le energie negative

Parlare con un cartomante esperto ti consentirà di poter lasciare dietro di te tutte le energie negative, così come risolvere dubbi e problemi che al momento ti impediscono di vivere serenamente come vorresti o che comunque ti creano delle perplessità che non ti lasciano tranquillo.

Spesso è sufficiente un’unica consultazione con un cartomante professionista per riuscire a dissipare ogni dubbio e trovare risposta ad ogni domanda, vivendo così un’esperienza davvero particolare che può aiutarti a migliorare la qualità della tua vita e superare qualsiasi ostacolo questa abbia deciso di porti davanti.

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Coronavirus e media: Susanna Esposito e Fabio Fazio aprono la nuova edizione di UNIPR On Air

Susanna Esposito, Professore Ordinario di Pediatria e Presidente di WAidid, ha inaugurato con Fabio Fazio la nuova edizione di UNIPR On Air.

Susanna Esposito

Susanna Esposito e Fabio Fazio: l’importanza dell’informazione ai tempi del Covid-19

Il ruolo dei media ha avuto un impatto importante sull’emergenza sanitaria scatenata dal Coronavirus, in particolare quello della televisione. L’informazione, soprattutto in un periodo storico come quello che stiamo vivendo, risulta fondamentale nella battaglia contro il virus. È questo il tema affrontato da Fabio Fazio e Susanna Esposito durante il primo appuntamento della nuova stagione di UNIPR On Air, il ciclo di appuntamenti organizzato dall’Università degli Studi di Parma. La rassegna online nasce con l’obiettivo di affrontare il tema del Covid-19, i suoi effetti e i cambiamenti che ha apportato e sta apportando alla società. Parlando dell’ambito televisivo, il conduttore di "Che Tempo Che Fa" ha parlato della sua esperienza durante il primo lockdown avvenuto a marzo: "Abbiamo deciso che, in un momento drammatico e ignoto, non potevamo non andare in onda. Per la prima volta mi sono sentito nella condizone di dare un senso al mio mestiere, ad essere finalmente servizio pubblico vicino alle persone che improvvisamente si vedevano la vita sconvolta stando chiuse in casa". Ma la comunicazione dei media non è stata sempre efficace in questi mesi: durante l’intervista, Susanna Esposito ha sottolineato la difficoltà nel fare informazione su un argomento nuovo come il Covid-19 e sulle incertezze al riguardo, ancora oggi presenti: "Il punto è quanta consapevolezza ci sia stata dagli operatori del settore – ha spiegato Fazio – Io avevo scelto di affidarmi al professor Burioni, che fin dall’inizio ha parlato di epidemia, senza mai omettere i limiti della conoscenza. Abbiamo quindi cercato di procedere con un’unica voce, cercando di non fare mai clamore e stando attenti alle parole da utilizzare".

Susanna Esposito: "Media italiani non hanno politicizzato la questione Covid-19"

Mantenere una comunicazione univoca è uno dei problemi principali di questi mesi: "Ancora oggi passiamo da un aumento evidente di contagi, con la Francia che parla di lockdown, a noi che discutiamo su se aprire o meno gli stadi. Credo ci sia una responsabilità sia del mondo dei media che delle istituzioni, perché non c’è un messaggio unico", ha detto il conduttore. Tuttavia, anche secondo Susanna Esposito, rispetto agli altri Paesi i media italiani hanno "politicizzato" poco la narrazione sul Covid-19: "Più che l’aspetto politico è interessante quello culturale – ha spiegato Fazio – il Covid ha evidenziato la presenza nella società di un atteggiamento "scientista" e "anti-scientista" o complottista. Quasi uno scontro tra due civiltà, che purtroppo è molto pericoloso e crea danni". Uno degli ultimi argomenti affrontati durante l’intervista è stato il mondo della scuola. Ancora oggi il dibattito è diviso tra chi pensa che sia necessario tenere gli istituti aperti e chi invece lo reputa un rischio. In termini di comunicazione, il parere di Susanna Esposito è che questo argomento specifico è stato forse il più strumentalizzato a livello politico: "È un terreno sul quale tutti si sentono titolati e possessori di ricette esaustive – ha dichiarato il conduttore – Personalmente, credo che la scuola sia la prima a dover ripartire, magari con qualche principio di precauzione in più".

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Traghetti Moby Spa e Tirrenia: come ottenere la polizza Covid-19 per l’estate 2021

La polizza gratuita è valida per chi prenota una tratta con Moby Spa e Tirrenia entro il 31 dicembre.

Moby Spa

La nuova campagna di Moby Spa e Tirrenia

Un’assicurazione multirischi che tutelerà i viaggiatori anche in caso di positività al Covid-19: è questa la novità dell’offerta messa in campo da Moby Spa e Tirrenia per la prossima estate. Le due compagnie di navigazione, che fanno parte del Gruppo Onorato Armatori, offriranno gratuitamente la polizza a tutti coloro che, entro la fine dell’anno in corso, prenoteranno un viaggio sulle tratte da e per Sardegna, Sicilia e Corsica. A queste, secondo la nota diffusa dalle due aziende, si aggiungeranno anche quelle per l’Isola d’Elba. Nello specifico, è previsto un rimborso completo del biglietto "in caso di annullamento per qualsiasi evento imprevisto, oggettivamente documentabile". La dicitura comprende di fatto anche un eventuale contagio da Coronavirus. Inoltre, sempre per chi intende viaggiare sui traghetti di Moby Spa e Tirrenia sono previste, come nella stagione estiva appena conclusa, anche delle agevolazioni per imbarcare la propria auto.

Moby Spa e Tirrenia: le specifiche dell’assicurazione

Prima dell’avvento della pandemia, erano numerose le persone che decidevano di anticipare la prenotazione di viaggi e vacanze. Tuttavia, nel contesto attuale di emergenza sanitaria, l’incertezza la fa da padrona. Ecco perché Moby Spa e Tirrenia hanno deciso di venire incontro ai viaggiatori attraverso la nuova polizza. Un’assicurazione che copre diversi scenari in relazione alla positività al Covid-19. A seguito di conclamata infezione da Coronavirus dell’Assicurato o dei suoi familiari, la polizza garantisce il rimborso della penale applicata contrattualmente dal Contraente ai sensi delle Condizioni Generali di Trasporto. La copertura assicura, inoltre, un’indennità da convalescenza, a condizione che la diagnosi avvenga durante lo svolgimento del viaggio e che l’infezione comporti un conseguente ricovero in Istituto di Cura all’interno di un reparto di Terapia Intensiva. In caso di interruzione soggiorno a seguito di quarantena, Moby Spa e Tirrenia rimborsano le penali addebitate per il soggiorno alberghiero prenotato e non usufruito entro il limite di € 800,00 per Assicurato e le eventuali spese alberghiere/di soggiorno a carico dell’Assicurato per il periodo di quarantena entro il limite di € 100,00 al giorno per un massimo di 8 giorni, qualora detta quarantena non possa svolgersi al domicilio dell’Assicurato.

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TORREVILLA CON DONNE DELLA VITE ANNUNCIA DiVento RINASCITA

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  • 27 Novembre 2020


L’Associazione di Viticoltori Torrevilla si unisce a Donne della Vite per la terza edizione di DiVento, il progetto benefico a favore di Amani ONLUS, dando vita al Pinot Nero Brut DiVento RINASCITA.

Uno spumante in cui sostenibilità e solidarietà si incontrano e che sarà presentato il 21 novembre alle ore 15.00 in diretta Facebook sulla pagina di Amani.

Uno Spumante Brut capace di simboleggiare una rinascita dei buoni propositi, dell’impegno verso l’ambiente e la solidarietà. Questo è DiVento RINASCITA, il Pinot Nero Spumante Brut che Torrevilla, l’associazione di viticoltori che riunisce oltre 200 vignaioli nel cuore dell’Oltrepò Pavese, ha realizzato per l’edizione 2020 di DiVento, il progetto solidale dell’associazione Donne della Vite per raccogliere fondi a favore della Casa di Anita di Amani ONLUS che in Kenya offre ospitalità alle bambine di strada, garantendo loro alternative e opportunità.

DiVento RINASCITA è uno Spumante Oltrepò Pavese DOC prodotto in 1.000 bottiglie con Metodo Martinotti da uve di Pinot Nero di qualità superiore, accuratamente selezionate grazie a un attento lavoro di zonazione condotto da Torrevilla. Il quadro complessivo delle uve ha permesso di produrre uno spumante con lunga permanenza sulle fecce (9 mesi) allo scopo di conferire al vino una maggiore struttura e complessità con una forte caratterizzazione aromatica.

«Alla sua terza edizione, DiVento ancora permetterà alla onlus Amani di raccogliere fondi che finanzieranno le attività della Casa di Anita, che a Nairobi (Kenya) accoglie le bambine di strada, dando loro un rifugio, un ambiente familiare dove crescere e una scuola dove studiare, apprendere un lavoro e porre le basi per il loro futuro» spiega Valeria Fasoli, presidente dell’Associazione Donne della Vite. Ma c’è di più: «DiVento nasce da un progetto solidale della nostra Associazione che guarda al contempo alla sensibilizzazione ai temi legati al rispetto dell’ambiente e alla solidarietà. DiVento è stato infatti realizzato con particolare riguardo alla sostenibilità, dall’impegno in vigna alla scelta dei materiali a basso impatto ambientale: vetro leggero, tappi in sughero naturale, capsule green in materiale Derma, packaging in carta riciclata».

Una strada, quella di una produzione improntata alla sostenibilità, che Torrevilla ha già da tempo intrapreso con entusiasmo e convinzione: «Da anni seguiamo i soci attraverso una costante assistenza tecnica affinché migliorino il prodotto conferito, che deve essere sempre più idoneo alla destinazione enologica – spiega Gabriele Picchi, Direttore di Torrevilla. Sul fronte della coltivazione, si pone particolare cura nella gestione della chioma, in un’ottica di sanità delle produzioni, e nella salvaguardia della fertilità dei suoli, mediante l’introduzione degli inerbimenti. L’attenzione alla sostenibilità riguarda diversi aspetti della produzione, tra cui il packaging, che in alcune linee prevede l’utilizzo di bottiglie in vetro leggero. Anche la tracciabilità è uno dei nostri fiori all’occhiello, che su determinati prodotti rendiamo verificabile tramite QR code presenti in etichetta. E la produzione di DiVento RINASCITA non fa eccezione».

«Il rispetto della terra e l’esperienza secolare che ci tramandiamo di padre in figlio vanno di pari passo con la voglia di investire in azioni che facciano il bene dell’ambiente e della comunità. Per questo siamo felici di poter contribuire a questo progetto dell’Associazione Donne della Vite, con cui condividiamo i valori dell’etica e la consapevolezza dell’importanza del valore umano, e a cui ci uniamo con il nostro Brut nell’augurio di un futuro migliore per tutti» conclude Massimo Barbieri, Presidente di Torrevilla.

L’edizione 2020 del progetto DiVento nasce dalla collaborazione tra l’Associazione Donne della Vite e Torrevilla e grazie al contributo di EnoVetro, Vinvention, Ovis Nigra, Enoplastic e Promuovere.

DiVento RINASCITA, a causa delle restrizioni relative all’emergenza Covid-19, sarà lanciato via web il 21 novembre 2020 alle ore 15.00, in diretta Facebook sulla pagina di Amani, in un incontro durante il quale è previsto un collegamento con la Casa di Anita a Nairobi. Saranno presenti, oltre alle Donne della Vite, ospiti dall’Italia e dall’Africa. Le bottiglie di DiVento RINASCITA saranno cedute a fronte di una donazione libera di almeno 10 €. Tutti i fondi raccolti, detratte le spese sostenute per la realizzazione del progetto, rendicontate in modo assolutamente trasparente, saranno donati ad Amani per finanziare il progetto della Casa di Anita.

Per maggiori informazioni: www.donnedellavite.com/divento2020

 

 

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Donne della Vite: chi sono. Donne che hanno quale denominatore comune la vite e la sua coltivazione e che hanno tra i propri valori la cultura di cui il mondo vitivinicolo è permeato e la consapevolezza del prezioso fattore umano di cui esso è popolato. In una visione ampia, nuova e articolata, ispirata dai valori di etica, estetica e bellezza, le Donne della Vite sono alla continua ricerca di strumenti e modi nuovi e coinvolgenti per le attività culturali, formative e divulgative per costruire una rete culturale di incontro, crescita e impegno sociale.

La Casa di Anita. È un luogo dove le bambine più vulnerabili diNairobi hanno alloggio, cibo, vestiti, cure mediche e quel che serve per andare a scuola, imparare un lavoro e diventare buone cittadine. Alla Casa di Anita le bambine ricevono l’affetto e la cura di mamme kenyane, che le aiutano a diventare donne del domani. La Casa di Anita è stata voluta e creata da Amani, associazione no profit che si impegna per affermare il diritto dei bambini e dei giovani ad avere un’identità, una casa protetta, cibo, istruzione, salute e l’affetto di un adulto. Dal 1995 Amani istituisce e sostiene case di accoglienza, centri educativi, scolastici e professionali in Kenya, Zambia e Sudan. Da allora offre ogni giorno opportunità e alternative concrete a migliaia di bambini e bambine costretti a vivere sulla strada nelle baraccopoli e nelle periferie di Nairobi e Lusaka.

 

TORREVILLA è l’associazione di viticoltori punto di riferimento per la viticoltura oltrepadana da 114 anni. Riunisce 200 vignaioli che ogni giorno, con fatica e dedizione, si dedicano alla coltivazione della vite su oltre 600 ettari di terreno sparsi su nove comuni lombardi. Tra le più dinamiche realtà dell’Oltrepò Pavese vitivinicolo (circa 50.000 quintali di uve lavorate ogni anno e una produzione annua attorno ai 2.500.000 di bottiglie), Torrevilla rivendica con orgoglio il suo profondo legame con il territorio, la secolare esperienza tramandata di padre in figlio, e la voglia di guardare al futuro investendo in tecnologie e collaborazioni che rendano la viticoltura sempre più efficiente e sostenibile.

www.torrevilla.it

 

 

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10 motivi per cui la SEO è fondamentale per qualsiasi piccola impresa


Molti proprietari di piccole imprese ritengono che l’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) sia solo per i grandi marchi. Tuttavia, la SEO è un elemento importante per mantenere a galla ogni tipo di attività in questo mondo digitale altamente competitivo. Oggi, il marketing digitale è uno dei modi ampiamente utilizzati per attirare potenziali clienti e aumentare la portata di un’azienda. La SEO aiuta le piccole imprese evidenziando la loro presenza online e ottenendo nuovi contatti e clienti. Se implementata correttamente, la SEO può essere utile per aumentare il traffico organico di un sito Web e alla fine aiuta le piccole imprese ad aumentare le vendite. Se non hai ancora investito in una strategia SEO completa, ecco 10 motivi per cui la SEO è fondamentale per il successo di qualsiasi piccola impresa.

1. Conveniente

Come proprietario di una piccola impresa, sappiamo che hai un budget più ristretto per il marketing digitale. Uno dei principali vantaggi della SEO è che è un approccio generoso ed economico per eseguire campagne di marketing digitale redditizie per una piccola impresa. La SEO utilizza parole chiave pertinenti per promuovere il tuo sito Web nella parte superiore della pagina dei risultati di un motore di ricerca (SERP) e aiuta le aziende a eliminare tutti i costi pubblicitari non necessari.

2. Migliora la visibilità online

Con l’aiuto di parole chiave, contenuto, meta-descrizione, tag del titolo e esegnalazione a siti di settore, la SEO spinge un sito Web verso l’alto su un motore di ricerca. Monitora da vicino il comportamento online del pubblico di destinazione e presenta un prodotto o un servizio di fronte ai potenziali contatti, in particolare quando lo cercano. Ciò aumenta la visibilità online di un’azienda.

3. Aumenta il coinvolgimento

La SEO aiuta le aziende ad assicurarsi la prima posizione su ogni SERP. Questo rende più facile per le persone notare un’azienda, i suoi prodotti e servizi. Quando le persone iniziano a conoscere un marchio, è probabile che lo condividano con i loro amici e familiari. Questo aiuta le aziende a generare lead più preziosi. Inoltre, ottenere una posizione di vertice su una SERP fa sì che le aziende si distinguano dalla concorrenza e si anticipino rispetto alla concorrenza.

4. Aumenta la consapevolezza del marchio

La SEO si concentra sull’ottimizzazione di un sito Web in base agli interessi del pubblico di destinazione, alle loro caratteristiche, alla regione geografica e ai dati demografici.

Ciò rende più facile per le persone nelle vicinanze specifiche trovare nuovi affari e aiuta le piccole imprese a stabilire un posto sostenibile nel mercato locale.

5. Aumenta la visibilità sui social media

Una strategia SEO efficace migliora la visibilità di un’azienda sia sui risultati dei motori di ricerca che sulle piattaforme dei social media. Poiché la SEO incoraggia il pubblico a condividere il contenuto di un sito Web sui social media, espande la portata di un sito Web su piattaforme più recenti e aiuta ad attrarre una gamma più ampia di pubblico.

6. Migliora i tassi di conversione

A causa della maggiore visibilità e della migliore consapevolezza del marchio con l’aiuto della SEO, c’è un aumento del numero di visitatori su un sito web. Quando questi visitatori visitano spesso un sito Web, imparano di più sull’attività e creano un legame con il marchio. Man mano che questi visitatori si convertono ulteriormente in clienti fedeli e attivi, si verifica un significativo miglioramento dei tassi di conversione di un sito web.

7. Migliore esperienza utente

La SEO si concentra sulla creazione di contenuti accattivanti e una struttura user-friendly per un sito Web per dispositivi mobili e per lo schermo di un computer. Ciò non solo migliora l’esperienza dell’utente, ma migliora anche l’immagine del marchio di un sito Web e aiuta a generare più clic e lead.

8. Migliora la velocità del sito

Un sito ben progettato supportato da un forte SEO si carica più velocemente di un normale sito web. Poiché i clienti preferiscono un’esperienza online semplice e veloce, un sito che si carica più velocemente ha maggiori possibilità di attirare e trattenere nuovi clienti.

9. La SEO è una strategia a lungo termine

Per implementare una strategia SEO, le aziende devono creare un sito web. Questo sito Web mostrerà i tuoi prodotti e servizi insieme a contenuti informativi e approfonditi sulle tue attività. Una volta che un sito web è ottimizzato, raggiungerà gradualmente la parte superiore del motore di ricerca. Tuttavia, quando il sito Web raggiunge la cima, l’azienda può continuare a raccogliere benefici a lungo termine.

10. La SEO è quantificabile

Una volta implementata una strategia SEO, puoi utilizzare diversi strumenti per monitorare e analizzare il tuo sito web. Alcuni degli elementi misurabili della SEO includono visite al sito web, tasso di conversione, frequenza di rimbalzo, ecc. Ciò rende più facile per le aziende calcolare il ritorno sull’investimento e migliorare eventuali scappatoie nella loro strategia SEO.

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Business delle rinnovabili in crescita nonostante il Covid. E nel 2021 andrà anche meglio

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  • 27 Novembre 2020


L’economia ha avuto una brusca frenata a causa della pandemia. La battuta d’arresto ha riguardato tutti i settori, riducendo i consumi e ostacolando gli investimenti. Con una sola eccezione, il business delle energie da fonti rinnovabili.

I numeri del business

business rinnovabiliA confermare la crescita continua è l’AIE (Agenzia internazionale dell’energia). Nel suo rapporto presentato a Parigi, dal titolo “Renewables 2020, Analysis and forecast to 2025“, l’ente internazionale ha messo in evidenzia come il tema ambietale non solo non ha subito contraccolpi dal Covid, ma anzi una ulteriore spinta. L’impatto energetico sul clima infatti ha colpito la sensibilità di sempre più persone. E il business ne ha tratto giovamento.

Buon 2020, sarà ancora meglio il 2021

I numeri confermano la crescita anche in epoca Covid. Nel 2020 sono stati realizzati 200mila megawatt di nuovi impianti. Rispetto all’intero volume di investimenti energetici di quest’anno, le rinnovabili hanno rappresentato quasi il 90% dell’aumento della capacità di potenza totale in tutto il mondo.
Questo trend crescente continuerà anche nel 2021. Anzi, probabilmente il business delle rinnovabili subirà un’accelerata dal momento la pandemia ha creato un collo di bottiglia rispetto a molti investimenti, che si sbloccheranno tutti insieme l’anno prossimo.

I tre settori dello sprint

La corsa però non ha riguardato tutti i segmenti di mercato. Sono soprattutto tre quelli che hanno trainato il rally: solare, eolico, idroelettrico. Ci sono invece dei passi indietro nei segmenti dei biocarburanti e delle bioenergie. La spinta delle rinnovabili assume ancora più valore se si considera che, in contrasto, ci sono stati forti cali innescati dalla crisi sanitaria in molti altri settori energetici. Basti pensare a petrolio, gas e carbone, che sono andati a zig zag dopo aver perso parecchio durante la primavera.
Se poi guardiamo in Borsa, i titoli quotati di produttori di apparecchiature e di sviluppatori di progetti hanno avuto risultati decisamente superiori alla media.

A livello geografico, la spinta maggiore si evidenzia in Cina e Stati Uniti, dove gli investimenti si affrettano a raccogliere le incentivazioni in via di esaurimento. Nel prossimo futuro però anche l’India tirerà il mercato, mentre l’Europa farà la sua parte più blandamente (ed a macchia di leopardo). Nel nostro continente infatti, ci si è dati obiettivi a lungo termine (2030 e 2040) ma poche strategie a breve termine per concretizzare la svolta energetica green.

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Le offerte dei villaggi turistici in Puglia

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  • 27 Novembre 2020


Il mare della Puglia rappresenta uno dei luoghi turistici più desiderati e famosi in Italia, grazie alle sue oltre 800 km di coste. Parliamo di una zona in grado di incantare con i suoi bellissimi litorali, lidi attrezzati, oasi marine e spiagge di sabbia, particolarmente adatte anche ai più piccoli in quanto digradano lentamente.

Probabilmente la zona di Rodi Garganico è tra le più gettonate degli ultimi anni: qui sono in tanti a praticare il windsurf e al tempo stesso sono tante le famiglie con bambini che decidono di trascorrere da queste parti le proprie vacanze dato che vi è un buon numero di strutture pensate anche per il divertimento dei più piccoli, tanto che le offerte villaggi in Puglia mettono in risalto proprio questa possibilità.

Vieste è un’altra delle più importanti attrazioni della Puglia nonché una delle più belle località di mare in Italia. Situata nella zona orientale del Gargano, Vieste è perfetta come base per muoversi poi sull’intera costa della Puglia e le sue tantissime spiagge. La spiaggia di Castello in particolare, è arricchita dal famosissimo monolite del Pizzomunno, alto 25 metri e ormai divenuto il simbolo di Vieste.

Anche Peschici ad oggi è una delle località imprescindibili del Gargano, grazie non solo alle sue bellissime spiagge e baie che si alternano in maniera armoniosa, ma grazie soprattutto alla possibilità di passeggiare per il suo centro storico e scoprire le classiche case di colore bianco ed il bellissimo Castello Medievale a picco sul mare. Anche la zona di Polignano a Mare non è da meno e le tue bellissime scalinate che consentono di accedere al mare.

Questa è la zona perfetta per quanti amano le spiagge di rocce, mentre ci sono anche alcune piccole e deliziose baie come quella di Lama Monachile, dalla quale è possibile anche scorgere diverse grotte. I motivi per regalarsi dunque una vacanza in Puglia sono davvero tanti, ed è possibile trovare il massimo del divertimento per tutta la famiglia.

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Come deve essere il trucco da sposa?

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  • 9 Novembre 2020


Diciamo innanzitutto che il trucco da sposa deve raggiungere l’eccellenza: e per questo bisogna iniziare a lavorare in anticipo per progettare il trucco perfetto in base alla pelle della sposa.

Come si ottiene un perfetto trucco da sposa?

La prima cosa da fare è non pensare al trucco come un trattamento a sé ma di cercare sin dall’inizio di integrarlo con l’acconciatura che verosimilmente si andrà a scegliere. Non appena sarà stato definito lo stile sul quale ci si vuol concentrare, sarà possibile cominciare ad analizzare lo stato della pelle e quelli che sono i prodotti ed il trucco più adatto di conseguenza.

Certamente, i prodotti di alta qualità che puoi trovare al centro estetico Marconi a Roma tendono ad avere un’ottima composizione e sono in grado di garantire durata e bellezza per tutto il giorno. Una delle cose più importanti che forse non ancora sai, è che oltre ad applicare la solita crema idratante, un trattamento professionale prevede la preparazione della pelle con del primer che permetta ai prodotti di penetrare meglio nella pelle per renderla omogenea.

Grande attenzione per occhi ciglia e sopracciglia

Un altro aspetto da considerare quando si parla di trucco per la sposa, è la grande attenzione che bisogna dedicare agli occhi, alle ciglia e alle sopracciglia. È davvero importante infatti, riuscire a trovare il perfetto equilibrio tra le ombre per dare più o meno intensità al trucco.

Se di norma non sei abituata a truccarti gli occhi, dovresti scegliere delle tonalità non troppo scure e più sfocate, oppure scegliere palette di ombretti dai toni chiari o cangianti, neutri.

Gioca con i colori su guance e labbra

Il colore diventa protagonista su guance e labbra e per questo è possibile giocare con diversi toni fino ad ottenere l’effetto desiderato. In base al tipo di carnagione e al colore dei capelli, ci saranno dei colori da preferire rispetto agli altri. Bisogna riuscire comunque a trovare sempre l’equilibrio perfetto così da rendere il viso armonioso.

Bisogna tenere conto anche del momento della giornata in cui avviene il matrimonio, dunque di mattina o pomeriggio, così come la stagione dell’anno in cui ci si sposa. Si tratta infatti di fattori che influenzano la tavolozza dei colori e che dunque assumono una importanza di rilievo.

Ottenere un eccellente risultato è assolutamente possibile se hai un buon team di esperti che ti seguono e sanno consigliarti, ma anche applicare a dovere i prodotti ed il trucco, chiaramente adoperando una buona tecnica e prodotti delle migliori marche. L’insieme di tutto questo sarà un successo!

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Gianni Lettieri: excursus sulla carriera professionale dell’imprenditore

Il percorso di Gianni Lettieri nel mondo dell’imprenditoria e della finanza lo ha portato a essere insignito di diversi premi per una carriera brillante. L’Università degli Studi di Napoli Parthenope gli ha conferito la laurea honoris causa in Giurisprudenza, con specializzazione in "amministrazione e legislazione d’impresa".

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: le prime esperienze imprenditoriali

Classe 1956, Gianni Lettieri è un imprenditore di successo e dirigente d’azienda. Attualmente è alla guida di Meridie S.p.A., la prima investment company del Sud Italia ad essere quotata in borsa. Il suo ingresso nel mondo dell’imprenditoria avviene nel 1979, anno in cui avvia un nuovo progetto insieme ad un industriale lombardo: danno vita a uno stabilimento produttivo a Casandrino (NA) e Monza (MI) per la lavorazione di tessuti, tintoria e finissaggio. In precedenza aveva già lavorato per conto di un’azienda di La Spezia, gestendone gli aspetti commerciali. Dieci anni dopo, nel 1989, Gianni Lettieri avvia la prima società europea specializzata nella produzione di tessuto denim-ring, che porterà successivamente anche in USA e India. Lì, insieme al gruppo indiano Raymond, dà vita a una joint venture, la Raymond Calitri India, destinata a diventare la prima azienda di produzione di denim nel Paese. Diventato Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Avellino nel 2000, è chiamato a ricoprire lo stesso incarico quattro anni dopo per la Provincia di Napoli. È un periodo intenso, in cui opera anche nel Comitato Centrale Mezzogiorno di Confindustria Nazionale e col Comitato Consultivo del Fondo di Promozione del Capitale di Rischio per il Mezzogiorno NHS Mezzogiorno SGR APA.

Gianni Lettieri: la carriera dal 2000 a oggi

Nel 2006 Gianni Lettieri si dedica alla Compagnia per lo sviluppo di energia Rinnovabile CO.S.ER. S.r.l., che avvia con l’obiettivo di dare nuovo slancio alla produzione energetica da fonti green. Con altri soci, dà vita l’anno successivo alla holding di famiglia, Meridie S.p.A., (già Investimenti e Sviluppo Mediterraneo S.p.A.). Si fa strada nel settore finanziario e porta l’investment company ad essere quotata sul segmento MTF di Borsa italiana, un traguardo importante mai raggiunto prima per una società del Sud Italia. Attraverso di essa costituisce nel 2008 MEDSOLAR S.p.A., start up del comparto "Energie Rinnovabili". Diventato Presidente di Atitech nel 2009, entra nel comparto della manutenzione aeromobili. Gianni Lettieri ha ricevuto diversi riconoscimenti durante la sua carriera: tra i vari, il Premio Cuore d’Oro (2010-2011), il Premio Masaniello (2009) e il Premio Guido Dorso XXIX Edizione (2008). È stato insignito della Laurea honoris causa in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Napoli Parthenope.

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TIPICITA’ CALABRESI: IL SALUMIFICIO SAN GIACOMO NELLA SILA PICCOLA


Milano, 5 Novembre 2020- L’Italia del Gusto, attiva come sempre, ha recentemente provato i panini gourmet d’alta qualità di Sbunda, piccola realtà calabrese in centro a Milano, dove ogni singolo prodotto è made in Calabria al 100%.
Tipicità davvero strepitose che sono un piacere per il palato e richiamano una forte tradizione: tra queste c’è indubbiamente il Salumificio San Giacomo, sito nel paesino di Cicala nel Catanzarese, ai piedi della Sila Piccola, che produce dagli anni ’60 salumi artigianali come la celebre nduja, la spianata, il capocollo, la pancetta tesa, il guanciale e la salsiccia stagionata.
Uno dei punti vincenti di questi splendidi prodotti, che sono venduti online, in azienda e all’estero e che si possono trovare tra gli ingredienti per comporre il panino gourmet da Sbunda, è che vengono conservati in modo assolutamente naturale, usando solamente sale e pepe per dare un po’ di sprint in termini di gusto ai salumi e poi l’affumicatura naturale, che avviene con legno di faggio proveniente dai boschi della Sila Piccola in una cella di affumicatura, ingrandita ed ammodernata ad hoc nel 2018.
Il Salumificio San Giacomo opera quindi in piena sinergia con l’ambiente locale, con l’obiettivo semplice e vincente di proporre prodotti dal gusto calabrese autentico, ed è per questo che l’Italia del Gusto ha deciso di comunicarli attraverso i propri progetti d’informazione mirati.

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Magia bianca e incantesimi

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  • 6 Novembre 2020


Quando si parla di incantesimi è bene fare un distinguo tra la magia bianca e la magia rossa. Ci sono Infatti delle importanti differenze tra loro, ed in particolar modo la magia bianca è quella che può aiutare grazie anche a dei semplici incantesimi.

Iniziamo dunque con il dire che quella bianca è la magia di bontà e positività, una pratica esoterica il cui scopo è quello di intervenire sui fenomeni della natura per ottenere il raggiungimento della perfezione interiore, della serenità e della prosperità. Dunque la magia bianca opera in armonia con la natura e la rispetta, con lo scopo di trovare la pace interiore e la felicità della persona senza per questo arrecare a disturbo nessuno. Con questo tipo di magia, cioè la magia bianca incantesimi, ci si rivolge a determinate divinità con atteggiamento umile e sottomesso, senza pretese ma effettuando una sommessa richiesta.

Poteri della magia bianca

Proprio perché si tratta di una pratica che va ad evocare positività essa ha il potere di rimediare a situazioni poco piacevoli che nella vita possono presentarsi e al tempo stesso favorire l’amore, la pace ed il benessere. Questo tipo di pratica esoterica dunque consente di farvi ricorso quando si desidera fare qualcosa di buono, sia esso per noi che per gli altri.

Solitamente viene adoperata per ottenere protezione, per fare riappacificare due persone o direttamente contro il malocchio. Gli incantesimi più facili possono essere svolti direttamente in casa con ingredienti che tutti possiamo reperire facilmente, e grazie ad essi è possibile avere protezione dal male e riuscire a superare situazioni di pericolo o comunque quella spiacevole sensazione di essere disprezzati o di non essere benvoluti.

All’interno del sito laveramagia.com puoi scoprire in dettaglio questi incantesimi e la procedura per poterli effettuare in sicurezza, affinché tu possa risolvere grazie alla magia bianca quei problemi che ti riguardano o che riguardano persone a te care per le quali hai deciso di intervenire.

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Dalla provincia di Milano al sito e-commerce per lanciare Winter Mood, l’unico maglione di Natale


Comincia ufficialmente oggi l’avventura di Winter Mood, brand rigorosamente Made in Italy, che propone al pubblico un capo unico ed esclusivo da indossare durante le prossime festività e in tutto il periodo invernale: il Maglione di Natale.

L’idea di collocare nel mercato dell’abbigliamento italiano un solo capo (in tre versioni di colore) si sviluppa dalla volontà di soddisfare le esigenze di uno specifico target di clienti, in cerca di stile e originalità, con un attaccamento particolare al Natale e all’atmosfera che ricrea nei mesi più freddi.

A lanciarsi nell’avventura imprenditoriale sono due giovani under 40 della provincia di Milano: Daniele Brocchieri di Pantigliate (39 anni), titolare di una boutique in attività dal 1967, e Maurizio Zanoni di Settala (36 anni), giornalista, addetto stampa di diverse realtà e responsabile marketing e comunicazione di un’importante azienda italiana.

«La realizzazione del maglione di Natale con il marchio Winter Mood nasce prima di tutto dal rapporto di amicizia che abbiamo coltivato nel tempo – raccontano i due soci -. A un certo punto abbiamo deciso di fare squadra a livello professionale e questo progetto ne è il risultato. Dalla ricerca spasmodica dello scorso anno per reperire maglioni di Natale che soddisfacessero le nostre esigenze, ecco l’idea: crearne uno da zero secondo i nostri gusti. Nell’inverno 2019 aspiravamo ad acquistare capi con certe peculiarità, diversi dall’ordinario, da indossare o da regalare ad amici e parenti – spiegano meglio -. Abbiamo girato in lungo e in largo per settimane, senza venirne a capo. Così, abbiamo dovuto rinunciarvi. Da qui l’intuizione di offrire un maglione di Natale di qualità, con filato italiano e con una fantasia originale, che possa rappresentare un’eccellenza del Made in Italy».

Con quel desiderio Daniele Brocchieri, forte della sua esperienza nel settore dell’abbigliamento, ha preso contatti con i più importati maglifici del Paese, in grado di confezionare un capo con determinati requisiti, occupandosi di scegliere i filati e seguendo passo passo la produzione. Maurizio Zanoni ha invece creato la bozza grafica, messo in piedi il sito e-commerce e tracciato il piano di comunicazione.

«Eccoci qui dopo un anno di sacrifici e lavoro con il nostro maglione di Natale Winter Mood – dichiarano -. Siamo entusiasti di aver dato vita a questo prodotto che, proprio per le sue caratteristiche (qualità e fattura), speriamo possa collocarsi tra le unicità del periodo natalizio ed essere accolto positivamente dal pubblico. Abbiamo consapevolezza delle difficoltà del particolare momento storico dove la diffusione del covid-19 ha imposto molte limitazioni, tant’è vero che dovremo sospendere la vendita in negozio affidandoci soltanto all’online, ma restiamo ugualmente fiduciosi e positivi. D’altronde siamo dei sognatori che hanno realizzato il maglione per il Natale».

Il maglione di Natale Winter Mood si può acquistare al sito www.wintermood.it (prossimamente anche tramite social network) e da Abbigliamento Brocchieri a Pantigliate (Milano), in via Risorgimento 47 (non appena sarà possibile riaprire il negozio).

 

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Massaggio decontratturante: benefici e informazioni utili

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  • 6 Novembre 2020


Nel corso del tempo, al lavoro così come a casa, insieme alle preoccupazioni o doveri e tutto ciò che comportano quotidianamente, è normale andare ad accumulare tensioni che si manifestano nel corpo provocando dolore, spossatezza o sensazione disagio.

Se questi sintomi non vengono curati in tempo, possono finire con il dare origine a lesioni o contratture che possono cronicizzarsi. Il massaggio decontratturante serve proprio a rilassare la muscolatura e sciogliere le contratture prodotte da stress, cattiva postura, mancanza di riposo, una vita troppo sedentaria o anche troppo sportiva.

Per condurre una vita sana, è fondamentale prestare attenzione e tenere conto anche di ciò che ci sta accadendo emotivamente e dei segnali che il nostro corpo ci sta mandando, poiché quel che ci accade ha grandi ripercussioni su di esso.

I segnali che il nostro corpo ci manda

Se facciamo l’esercizio di prestare attenzione e sensibilizzarci su ciò che il nostro corpo manifesta relativamente a ciò che ci sta accadendo in quel particolare momento a livello emotivo, possiamo identificarne facilmente la causa e alleviarlo.

Conoscerne con precisione la sua origine ci consente infatti di poterci lavorare in maniera precisa ed efficace, sia perché non solo abbiamo trattato il sintomo che si è manifestato in maniera evidente nel nostro corpo, ma abbiamo anche tenuto conto di cosa lo sta generando cercando, se possibile, di modificare alcuni modelli di comportamento per evitare che ciò possa accadere nuovamente.

In generale, quello decontratturante è un massaggio un pò più “forte” di quello rilassante, poiché agisce vicino alla soglia del dolore, senza però diventare un dolore a tutti glie effetti. Ecco perché questo tipo di massaggio, che è possibile provare al centro massaggi Ostia, non deve essere più doloroso del necessario, ma bensì soltanto un po’ mentre l’operatore lavora nell’area che è maggiormente tesa.

Il massaggiatore va dunque ad individuare i muscoli più sovraccarichi e stanchi, eseguendo manovre, tecniche e pressioni per il recupero della loro normale funzione e mobilità, riducendo così il dolore.

Il massaggio decontratturante genera dunque sollievo nelle zone più contratte del corpo, che generalmente sono il collo, la schiena e la zona lombare. Bisogna anche tenere conto che è comunque possibile trattare tutto il corpo, dalle dita alla testa.

I benefici del massaggio decontratturante:

  • Attiva la circolazione sanguigna e linfatica, eliminando le tossine e ossigenando i tessuti.
  • Rilascia endorfine.
  • Rilassa e ti aiuta a dormire bene.
  • Riattiva il sistema nervoso.
  • Allevia l’emicrania e il mal di testa.
  • Diminuisce l’affaticamento fisico.
  • Elimina le cellule morte della pelle.
  • Fa riacquistare elasticità e mobilità ai muscoli.
  • Rafforza il sistema immunitario.
  • Migliora l’umore, aiutando a combattere la depressione, aiutando anche a liberare le emozioni.

Quando ti concedi un massaggio decontratturante, non dimenticare di menzionare al terapista se vi è qualche tipo di condizione o situazione specifica che potrebbe innescare un effetto collaterale relativo a questo tipo di terapia.

Ecco alcune di queste condizioni per le quali dovresti parlare con il massaggiatore prima di ricevere il trattamento:

  • Gravidanza, in particolare durante il 1 ° trimestre.
  • Trombosi, lividi o condizioni infiammatorie.
  • Fibromialgia
  • Epilessia
  • Diabete
  • Infezioni o malattie contagiose.
  • Pressione sanguigna alta (ipertensione).
  • Infezione o infiammazione della pelle.
  • Strappi muscolari.
  • Trattamenti chirurgici recenti.

Se presenti alcune di queste condizioni, il terapista ti seguirà e ti dirà se puoi continuare la terapia o meno, poiché alcune di esse non rappresentano un impedimento, mentre altre possono esserlo.

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Webinar: gli operatori sanitari e lo stress nell’emergenza Covid-19

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Webinar: gli operatori sanitari e lo stress nell’emergenza Covid-19

Il 23 novembre 2020 si terrà un seminario gratuito in modalità webinar sulla valutazione dello stress lavorativo degli operatori sanitari durante l’emergenza COVID-19.

 

Durante l’emergenza sanitaria correlata alla diffusione del virus SARS-CoV-2, contrassegnata in questo periodo da un continuo incremento dei casi sul territorio nazionale, è indubbio che gli operatori sanitari siano una delle categorie di lavoratori a maggior rischio di esposizione al contagio. Tuttavia, questo non è l’unico rischio, correlato all’emergenza COVID-19, a cui sono sottoposti.

 

Al di là dello stress dovuto all’emergenza e alle azioni di contrasto, gli operatori hanno dovuto spesso affrontare, in questi mesi, situazioni di riorganizzazione dei servizi e delle procedure professionali che hanno creato contesti di stress e disagio personale.

E di fronte ad una così elevata esposizione al rischio stress lavoro correlato degli operatori sanitari sono necessari adeguati protocolli di valutazione del rischio in grado di prendere in considerazione le variabili psicosociali relative alle attività di lavoro connesse all’emergenza COVID-19.

 

Il nuovo webinar sullo stress lavoro correlato degli operatori sanitari

Proprio per fornire informazioni sullo stress lavoro correlato tra gli operatori sanitari, in tempi di pandemia, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 23 novembre 2020 il seminario gratuito in modalità webinar “Stress lavoro correlato e operatori sanitari – Emergenza Covid-19”.

 

Il seminario si propone di sensibilizzare alla rilevazione di quegli aspetti peculiari legati allo stress covid correlato sui quali si può intervenire sia valorizzando le risorse positive dei lavoratori che intervenendo sulle fragilità, messe in luce dalla pandemia, dell’organizzazione socio-sanitaria.

 

Si parlerà anche della necessità di creare un protocollo di valutazione sulla base di un modello bio-psicosociale che tenga presente, nella maniera più completa possibile, le diverse variabili che concorrono allo sviluppo dello stress lavoro-correlato e la loro interazione nelle diverse fasi della pandemia COVID-19 in corso.

 

Ricordiamo che, in questa fase di sospensione delle attività convegnistiche o congressuali a causa dell’emergenza, il convegno si terrà a distanza in modalità webinar, un termine nato dalla fusione dei termini web e seminar e utilizzato per identificare sessioni informative e formative a cui è possibile prender parte attraverso una connessione informatica.

 

Lo stress, i cambiamenti organizzativi e la valutazione

L’Accordo Europeo sullo Stress sul Lavoro dell’ottobre del 2004 definisce lo stress come “uno stato che si accompagna a malessere e disfunzioni fisiche, psicologiche e sociali (…) che consegue dal fatto che le persone non sono in grado di superare i gap rispetto alle richieste nei loro confronti”. Lo stress, quindi viene identificato come un insieme di variabili di origine fisica, psicologica e sociale. Questo è particolarmente vero e valutabile quando lo stress è cronico, mantenuto per un lungo periodo.

 

Ma cosa succede nel momento in cui lo stress si presenta con le caratteristiche del trauma, cioè improvvisamente, per tante persone e soprattutto a carico di categorie specifiche e in spazi tipici? Cosa succede quando a dover cambiare non è solo l’organizzazione, ma lo stesso modo di lavorare, i rapporti, i ruoli, le relazioni?

 

Sono sufficienti e adatti gli strumenti sin ora utilizzati per valutare il rischio dell’esposizione allo stress? Abbiamo considerato la tipologia di impatto biologico sociale personale subito dagli operatori dell’aiuto?

 

Proprio per rendere più efficaci gli strumenti di valutazione e prevenzione del rischio stress, durante il webinar si forniranno indicazioni specifiche sui modelli di valutazione indicati per le attività degli operatori sanitari che sono coinvolti direttamente e non direttamente dall’emergenza.

 

Il programma e i relatori del webinar su stress e COVID-19

Per migliorare la prevenzione del rischio stress tra gli operatori sanitari si terrà, dunque, lunedì 23 novembre 2020 – dalle ore 15.00 alle ore 17.00 – il seminario gratuito in modalità webinar “Stress lavoro correlato e operatori sanitari – Emergenza Covid-19”.

 

Il programma generale e i relatori del webinar:

 

Apertura:

  • Francesco Naviglio, Segretario Generale AiFOS

Interventi:

  • Dott. Alfonso Piccoli, Responsabile UO Medicina Interna, Istituto Clinico San Rocco di Istituti Ospedalieri Bresciani GSD
  • Dott.ssa Eleonora Riva, Psicologa e psicoterapeuta

 

Il link per avere informazioni e iscriversi al webinar:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/stress_lavoro_correlato_e_operatori_sanitari

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

05 novembre 2020

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Eurobond, la strada sembra tracciata. La seconda ondata di Covid li renderà quasi inevitabili

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  • 4 Novembre 2020


L’avanzata della pandemia, con la seconda ondata in pieno divenire, sta riportando di attualità il tema degli Eurobond. Sembravano accantonati, o forse non necessari, perché per diversi mesi abbiamo vissuto con l’ottimismo di chi pensava di poter sconfiggere il virus. La seconda ondata ci ha riportati a una durissima realtà, con tutte le conseguenze economiche del caso.

La seconda ondata e gli Eurobond

eurobondBisogna evidenziare che questa seconda tempesta di contagi si sta rivelando molto più pesante della prima, perché ci ha colpiti quando eravamo ancora in ginocchio (economicamente parlando) e stavamo faticosamente cercando di rialzarci. Le misure di lockdown ci riporteranno indietro di mesi, anche se saranno più blande delle precedenti (perché non potremmo reggere una nuova chiusura totale). Colpiranno tutti i paesi, da quelli produttori di materie prime a quelli che puntano sulla tecnologia. dai principali produttori di petrolio ai Paesi leader della manifattura.

L’arma in più oltre al Recovery fund

Di fronte a questa situazione, la politica monetaria espansiva da sola non è più sufficiente per dare respiro a un’economia in crisi. Abbiamo superato la piercing line che separa la situazione di rimbalzo da quella del nuovo declino. Serve una spinta in più, e una soluzione praticabile sono gli Eurobond.

E’ vero che nel frattempo l’Europa ha varato il Recovery fund, ma le risorse che distribuirà non si vedranno così presto. E comunque era stato confezionato senza considerare i danni di una seconda ondata. Per questo motivo molti ritengono che si dovrà fare ricorso all’unica arma che ancora non è stata sfruttata: gli Eurobond.

Novità? non proprio…

Del resto, lo stesso Recovery Fund parte da un concetto analogo a quello degli Eurobond, ossia la condivisione delle emissioni obbligazionarie e delle responsabilità. Che stiamo già percorrendo questa strada lo dimostra il programma obbligazionario legato a SURE, introdotto dall’UE per sostenere il mercato del lavoro dei paesi membri. Ma lo dimostrano anche due bond collocati dalla UE di recente, che hanno caratteristiche molto simili agli Eurobond. Insomma, sembra che ci si sta avvicinando piano piano e per gradi a qualcosa di inevitabile.

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