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Quando usare un distruggi documenti e perché

Il distruggi documenti o ogni tipo di medium office shredder è uno strumento che ognuno di noi ha visto almeno una volta nella sua vita, che sia in un ufficio di avvocati, nello studio del commercialista o nell’ambulatorio del proprio medico di fiducia; non tutti però ne hanno mai posseduto uno né tantomeno hanno mai valutato il suo acquisto.

Va subito detto che l’utilizzo dei trita carte è prevalentemente ristretto ad un utilizzo in ambito professionale a causa della legislazione italiana vigente riguardante l’eliminazione dei documenti in archivio dopo 10 anni da parte di chi ha partita iva; a casa questo apparecchio riveste un ruolo estremamente marginale perché non siamo portati a dover buttare via una grossa quantità di carte nello stesso momento, nonostante sia una buona abitudine farlo per prevenire eventuali malintenzionati dallo sbirciare nei nostri affari privati.

La popolarità dei trita carte ha visto un significativo aumento a partire dalla pubblicazione del Decreto Legislativo 196/2003, il quale obbliga i titolari di partita iva la completa eliminazione di tutti i documenti che includono dati personali e sensibili; questo incremento è sicuramente dovuto alla comodità che avranno i professionisti nel suo utilizzo ma non solo.

In che modo può fare la differenza?

L’utilizzo di questo strumento è prevalentemente rivolto alla protezione dei dati da individui con cattive intenzioni, che vogliono quindi a cercare dati sensibili all’interno dei rifiuti generati ad esempio da un ufficio.

Il Decreto LGS sopra menzionato infatti non richiede esplicitamente l’utilizzo di apparecchiature specifiche ma il trita carte è utile, oltre che comodo, dal momento in cui le nuove tecnologie hanno reso possibile la ricostruzione di documenti anche attraverso suoi frammenti, agevolando quindi quello che è chiamato bin raiding, quindi la ricerca di dati personali nei documenti gettati nella spazzatura.

Come valutare la qualità?

All’apparenza un utilizzatore inesperto potrebbe pensare che dal momento in cui un tritacarte trita, per l’appunto, le carte in maniera soddisfacente, questo sia di buona qualità ed efficiente; come accennato precedentemente però, la ricostruzione di documenti può essere fatta anche da frammenti ed è quindi necessario conoscere, per godere di una protezione superiore, il tipo di taglio che viene effettuato dal macchinario per capire se e quanto probabile è un eventuale ricostruzione del foglio di carta.

La scelta di un trita carte ad uso professionale dovrebbe ricadere su un taglio a frammenti che ne rende la ricomposizione un’opzione remota anche per il malintenzionato più incallito, se invece valutiamo un acquisto perché vorremo avere questo accessorio a casa per utilizzo domestico, anche un distruggi documenti con taglio a strisce può essere adatto.

E’ comunque utile sottolineare che a prescindere, un apparecchio offre un grado di protezione e comfort immensamente maggiore di quello che può essere un normale taglio con la forbice che non può essere molto dispendioso in termini di tempo e il risultato può essere insoddisfacente.

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