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Tappeti indiani moderni: la tradizione incontra l’innovazione

Figlia della grande tradizione del Medio e Lontano Oriente, l’arte dei tappeti fu probabilmente introdotta in India tra la metà del ‘500 e l’inizio del ‘600. Il Gran Mogol Akbar, infatti, avrebbe riunito a palazzo gli artigiani persiani e artisti famosi per la realizzazione dei motivi per produrre direttamente in loco questi manufatti unici, dando inizio alla tradizione dei tappeti indiani. La produzione è proseguita in modo florido per almeno altri due secoli, soprattutto con motivi persiani e mediante l’utilizzo di lana di pecora e preziosissime sete.
Dopo un periodo in cui si è assistito ad una forte perdita in termini di qualità (ad eccezione di pochi centri), l’arte dei tappeti indiani ha visto il suo rifiorire a partire dall’ottenimento dell’indipendenza nel 1947. Sebbene quest’arte paghi ancora lo scotto dell’eredità di un periodo poco felice, negli ultimi anni la fabbricazione indiana di tappeti è tornata su alti livelli, soprattutto grazie all’utilizzo di materiali pregiati e alla sempre maggiore commistione con l’arte contemporanea.

Verso l’innovazione

Nell’arte moderna molti si affidano a tecniche e materiali misti per realizzare le proprie opere: lo stesso è successo per donare nuova vita all’antichissima tradizione dei tappeti indiani.
L’incontro tra lane pregiate, luminosi inserti in seta, canapa o, raramente, cotone nei tappeti moderni, rigorosamente annodati a mano come chiede la tradizione, consente di vedere sotto una nuova luce il prodotto di una storia centenaria. Anche gli effetti decorativi risentono della ventata di modernità: non più legati solo ai disegni classici, gli schemi predefiniti lasciano spazio alla creatività e all’estro del maestro artigiano. L’utilizzo dei diversi materiali, poi, dona infinite differenze cromatiche e di riflesso.
Tra trama e ordito è possibile scorgere ogni volta un’immagine o un’emozione diversa: alcuni infondono la pace e la tranquillità dei fiumi indiani grazie ai colori tenui e alle fantasie attinenti, altri donano tutta la vivacità delle terre d’Oriente grazie ai loro materiali pregiati e alle scelte cromatiche audaci. 

Ideale per ogni arredamento

Nei tappeti moderni indiani compaiono suggestioni di quello che per gli artigiani che li realizzano rappresenta l’esotico: l’Occidente. Componenti estetiche che richiamano la natura indiana si uniscono a cromaticità che non sfigurerebbero in nessun salotto d’Europa, ma che anzi donerebbero unicità proprio in virtù della congiunzione tra i due mondi.
La contaminazione stilistica è la principale fonte di originalità di questi manufatti e grande motivo di apprezzamento da parte di chi sceglie l’arte moderna senza rinunciare al fascino di questa tradizione lontana nel tempo e nello spazio. Li rende adatti agli arredamenti più classici e a quelli più urbani, all’attico di città come alla villa di campagna, per chiunque non voglia mai rinunciare al fascino del design e dell’artigianato orientale. La versatilità di questi prodotti non si limita al soggiorno o al loft: sono tappeti perfetti anche per camere e camerette o, perché no, per studi professionali e stanze da studio.
Il collegamento tra tradizione e modernità dona dunque un valore unico a questa manifattura che racchiude in sé il lascito di un passato splendente e la visione futuristica di un domani.

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