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14 Febbraio 2020

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Andrea Girolami: da RSI Travel ad AG Group

AG Group nasce nel 2019 in seguito a un’operazione di rebranding che unisce le precedenti realtà avviate da Andrea Girolami, Presidente e fondatore. La sua carriera da imprenditore ha inizio nel 2000, con la nascita di RSI Travel che diventa in seguito RSI Group.

Andrea Girolami

Andrea Girolami: i servizi offerti da AG Group

“Your gateway to Italy”: è questo il claim di AG Group, realtà nata dall’iniziativa di Andrea Girolami. Il Gruppo è il primo in Italia, fra quelli attivi nel settore turistico e dell’incoming, a offrire un servizio in house che integra hotel, DMC, Bistrot, consulenza alberghiera e residenze per anziani. Basato sulle precedenti attività avviate dal Presidente e fondatore Andrea Girolami, AG Group nasce da un’operazione di rebranding avvenuta nel corso del 2019, che ha riunito il lungo percorso imprenditoriale del Presidente. L’offerta attuale si basa infatti sulle cinque linee di business sviluppate nel tempo da Girolami: AG Hotels, AG Hotel Consulting (agenzia di consulenza alberghiera), AG Boutique Journey (il tour operator/DMC, già RSI Travel), AG Foodies (i bistrot e le terrazze con cucina gourmet), cui di recente si sono aggiunte le residenze per anziani rappresentate dal brand AG Domus Nova, che offrono assistenza confortevole e di qualità per rispondere alla crescente richiesta di accoglienza per la terza età.

La carriera dell’imprenditore Andrea Girolami

Andrea Girolami è un imprenditore con oltre vent’anni di esperienza maturata nel settore del turismo e dell’ospitalità. Laureato in Economia presso l’Università La Sapienza di Roma, in seguito lavora per sei anni in importanti società di consulenza. Si occupa, a livello accademico, di formulazione e implementazione delle scelte strategiche in ambito aziendale. Nel 2000 avviene la svolta imprenditoriale con la nascita di RSI Travel, tour operator che si afferma in poco tempo tra le realtà più efficienti del settore in Italia. In dieci anni, RSI si quintuplica e diventa RSI Group, divisa in cinque macro aree di intervento. Forte di questi successi, Andrea Girolami entra anche nel settore alberghiero con l’acquisto di un immobile che diventerà nel giro di un anno il primo quattro stelle di proprietà. Nel 2015 l’imprenditore avvia Italy Hotels Collection, società di consulenza alberghiera attiva anche nel revenue management. Nel 2017, invece, grazie alla sua passione per il buon cibo e il buon bere, apre a Roma il primo bistrot a marchio Diana’s Place, che offre cucina gourmet in ambienti raffinati e informali. Avvia infine il brand Domus Nova, a partire dal Centro Italia. Tutte queste iniziative sono confluite in AG Group nel 2019.

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Studio Legale di Andrea Mascetti: la liberalizzazione dei subappalti pubblici

Nicolò F. Boscarini, avvocato dello Studio Legale fondato da Andrea Mascetti, interviene sul dibattito riguardante gli appalti pubblici, nello specifico in relazione all’incompatibilità evidenziata dalla Corte di Giustizia Europea tra libera concorrenza e limitazioni previste dalla normativa italiana.

Andrea Mascetti

Corte Ue e segnalazione Anac: lo Studio Legale di Andrea Mascetti affronta le ultime vicende sugli appalti pubblici

Il 26 settembre scorso una pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha sancito che in materia di subappalti nei lavori pubblici la legislazione italiana contrasta con quella comunitaria: secondo l’avvocato Nicolò F. Boscarini, collaboratore dello Studio Legale diretto da Andrea Mascetti, la sentenza ha riaperto il dibattito sul tema, come si evince anche dall’Atto di segnalazione inviato a novembre al Parlamento e al Governo italiano dall’Autorità nazionale anticorruzione. Tutto nasce dalla diatriba tra Autostrade per l’Italia e il Gruppo Vitali portata innanzi alla Corte di Lussemburgo riguardo la quinta corsia della Milano-Laghi: l’organismo europeo ha dato ragione a Vitali, escluso dalla partecipazione alla gara di subappalto dei lavori perché, secondo una precedente sentenza del Tar, l’offerta superava il limite del 30% previsto dal Codice dei contratti. Qualsiasi limite ai subappalti è dunque contrario alle direttive europee e in generale al principio di libera concorrenza. La successiva segnalazione dell’Anac, che ha suggerito al legislatore italiano una disposizione correttiva in materia, invita a mantenere un“opportuna compensazione” tra “i diritti di libertà riconosciuti a livello europeo” e le “esigenze nazionali di sostenibilità sociale, ordine e sicurezza pubblica”: “Il che tradisce – secondo l’opinione dello Studio di Andrea Mascettiil permanere, nonostante le procedure di infrazione e, da ultimo, la sentenza in parola, di un’impostazione di pensiero secondo cui la disciplina nazionale del subappalto dovrebbe in fondo conservare la propria tradizionale sfiducia nei confronti dell’istituto”. Secondo l’Anac infatti i giudici europei non hanno concesso il subappalto illimitato, ma di fatto abolito la percentuale prefissata dalla legislazione italiana, dando quindi la possibilità alle stazioni appaltanti di operare caso per caso.

Studio Legale di Andrea Mascetti, l’opinione sull’interpretazione dell’Anac

All’interno della segnalazione dell’Anac, l’Autorità suggerisce inoltre di conservare il divieto per i subappalti che coprono l’intera commessa o una “parte rilevante”, consigliando anche una verifica del possesso dei requisiti dei subappaltatori già in fase di gara. Secondo l’avvocato Boscarini, dello Studio Legale fondato da Andrea Mascetti, l’intenzione dell’Anac è quella di conferire maggior potere decisionale in materia alle stazioni appaltanti, una soluzione che tuttavia potrebbe danneggiare i partecipanti alle gare, costretti ad accettare un sistema fumoso e troppo dipendente dalle valutazioni del singolo caso. Per Boscarini, oltre a mantenere il divieto sul subappalto totale e prevedere controlli preventivi, una soluzione potrebbe essere quella di lasciare agli operatori economici che partecipano alle gare la libertà di strutturare la propria offerta, segnalando in anticipo percentuale di lavori o servizi che intendono subappaltare a terzi.

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Anna Tavano a TgCom24: la carriera e le aspirazioni della manager al centro dell’intervista

Anna Tavano, Head di Global Banking di HSBC Italia, si racconta a TgCom24: il suo percorso professionale indica come anche in un ambiente prettamente maschile quale quello finanziario, una donna con passione e impegno possa riuscire comunque a farsi strada e raggiungere traguardi di rilievo.

Anna Tavano

Anna Tavano: TgCom24 intervista la Head di Global Banking di HSBC Italia

“Una donna non deve somigliare a un uomo per essere leader e in azienda deve portare le sue qualità senza mai rinunciare alla propria femminilità”: a veicolare il messaggio è Anna Tavano, Head di Global Banking di HSBC Italia, nell’intervista a TgCom24 in cui ripercorre la sua crescita professionale. Un percorso contrassegnato da una serie di scelte, frutto di coraggio e determinazione: dopo la laurea in Economia e una breve esperienza presso uno studio di commercialisti, decide di inseguire il sogno di lavorare nella finanza, nonostante conoscesse solo il francese e “quasi per niente” l’inglese. Lascia quindi l’Italia e si trasferisce a Londra: “Partii da sola, senza neppure sapere bene cosa fare una volta arrivata là. Come prima cosa mi iscrissi a un corso di lingua. Un giorno rividi alcuni vecchi amici dell’università che lavoravano lì; uno di loro, chiacchierando, mi suggerì di inviare un mio cv a una banca d’affari che cercava giovani da inserire al proprio interno. Non sapevo neppure come scrivere un curriculum in inglese, ma mi feci aiutare e lo mandai. Fui convocata per un colloquio e con mia grande sorpresa mi assunsero”. In un contesto decisamente molto maschile farsi strada non è stato facile, come ricorda Anna Tavano: “Il pregiudizio era tale che un cliente è arrivato a dirmi che non solo ero giovane, ma anche meridionale! Vuoi sapere come è finita? Quella persona si è rivelata poi nel tempo uno dei miei migliori clienti. Grandi risultati per una giovanissima donna del sud”.

Siate sempre voi stesse e non rinunciate mai ai vostri sogni: i consigli di Anna Tavano

“Credo fermamente che all’interno di un’azienda ci debba essere un buon equilibrio tra uomini e donne, perché porta a risultati migliori e ad organizzazioni più forti e competenti. Valorizzare le qualità e le capacità femminili migliora le prestazioni dell’azienda” sottolinea Anna Tavano nell’intervista a TgCom24, in cui parla anche di matrimonio e maternità. “Rappresentano la mia assoluta priorità e mi hanno anche consentito di crescere professionalmente oltre che emotivamente” racconta la manager, spiegando come trovare l’equilibrio tra vita familiare e lavorativa sia stata una vera conquista. “Ho imparato a concedermi del tempo, a prendermi cura di me stessa senza sensi di colpa” spiega, evidenziando però come continua a lavorare “per passione, perché sento di avere il fuoco dentro” in HSBC. Una sfida accettata “con grande entusiasmo”, perché “mi sono piaciuti molto il progetto, la cultura ed i valori della banca”. E quando le chiedono qualche consiglio da dare ad altre professioniste, Anna Tavano risponde quanto nel mondo del lavoro sia importante fare network e supportarsi vicendevolmente: “Occorre essere sempre se stesse e non rinunciare mai ai propri sogni. Le conquiste si basano sempre su qualche rinuncia, ma non bisogna mai abbandonare l’idea di realizzare i propri obiettivi: un giorno ci si potrebbe pentire di averlo fatto”.

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Un regalo speciale per San Valentino

Un regalo speciale per San Valentino potrebbe riguardare il noleggio di una vettura in vista del proprio matrimonio. un regalo che potrebbe fare sia la futura sposa nei confronti del suo lui che viceversa.

Un regalo speciale per San Valentino

Molto spesso capita che in questo periodo dell’anno tantissime giovani coppia si trovino nel pieno dell’organizzazione del loro matrimonio. Forse avranno scelto le bomboniere o forse no, ma di certo ancora devono pensare alla vettura che li accompagnerà lungo il tragitto nel giorno più importante della vita.

Quando ci si concentra sulla scelta della vettura che dovrà accompagnarvi nel giorno del vostro si, bisogna essere molto scrupolosi. Diventa necessario dedicare tempo a sufficienza per definire lo stile, l’imponenza ed il carattere della macchina. Gli aspetti da valutare in relazione alla scelta della vettura dovranno rispecchiare il modo di essere dei novelli sposi. Osserviamo queste variabili con maggiore attenzione.

Un regalo speciale per San Valentino : Noleggio auto matrimonio

Un regalo davvero originale e speciale per un l’ultimo San Valentino da fidanzati. Quest’affermazione presuppone che il successivo lo si trascorre da sposati ovviamente.

Regalare la vettura al proprio compagno o alla propria compagna potrebbe essere un gesto molto apprezzabile.

Osserviamo più attentamente gli aspetti da valutare nella scelta della macchina che dovrà accompagnarvi lungo tutto il percorso del giorno del vostro matrimonio.

L’aspetto principale è sicuramente il carattere della coppia e lo stile scelto per il giorno del matrimonio.

Se avete scelto un tema storico, è consigliabile optare per una vettura vintage. In relazione al carattere della coppia possiamo valutare numerose vetture. Se siete una coppia dal carattere socievole e sbarazzino si può optare per una vettura come il Love Bus. Questo è il classico pulmino in grado di trascorrere le varie tappe di quella giornata con gli amici più intimi ed i vostri testimoni. Se invece siete una coppia dal carattere riservato, sarebbe meglio noleggiare un Maggiolone. Questa vettura trasmette eleganza, simpatia e una privacy in quanto sarete soli durante le tappe della giornata.

Se avete scelto un tema contemporaneo, è consigliabile optare per una vettura moderna. Per le coppie dal carattere eccentrico possiamo consigliare una Supercar dove sarà lo sposo a guidarla. Una vettura che sarà co-protagonista vista la sua imponenza. Se invece siete molto socievoli, si può scegliere una lussuosa Limousine così da poter brindare con amici e parenti mentre si viaggia comodamente.

 

 

 

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Ernesto Pellegrini elogia l’allenatore dei nerazzurri: “È molto determinato e deciso”

L’ex Presidente Ernesto Pellegrini, alla guida dell’Inter dal 1984 al 1995 e sotto la cui gestione la squadra nerazzurra ha conquistato quello che rimarrà nella storia come “lo scudetto dei record”, è stato intervistato nel corso della diretta di Punto Nuovo Sport Show, lo spazio dedicato alla Serie A e trasmesso in diretta su da Radio Punto Nuovo.

Ernesto Pellegrini

Ernesto Pellegrini, l’opinione sul tecnico interista

Il Presidente e Amministratore Delegato di Pellegrini S.p.A. ha iniziato il proprio intervento elogiando l’attuale mister dei nerazzurri per la sua capacità di leadership all’interno del gruppo: “È seguito molto bene dalla squadra”, ha dichiarato Ernesto Pellegrini, auspicando il meglio per il team che lui ha guidato a cavallo tra gli anni ’80 e ’90: “I particolari nel calcio tante volte ti portano fuori strada, ma spero non sarà così per l’Inter”. Entrando poi nello specifico dell’attuale allenatore della squadra milanese, Ernesto Pellegrini ha espresso parole di stima per il tecnico: “Ho avuto il piacere di conoscere e parlare per pochi secondi con Conte, che è molto determinato e deciso. Noi interisti ci auguriamo che si possa arrivare fino in fondo”. Il Presidente dello scudetto dei record 1988/1989 – epoca in cui, con due punti a vittoria, l’Inter conquistò 58 punti in 34 partite – ha proseguito il suo intervento parlando dell’attuale testa a testa per il vertice della classifica di Serie A: “La Juventus sulla carta ha sicuramente giocatori qualitativamente superiori”, ha dichiarato, “sugli 11 però l’Inter può competere benissimo e ci sono i presupposti per farcela. L’Inter ha i ritmi giusti, squadra molto compatta, unita, desiderosa di fare sempre risultati dall’inizio del campionato”. L’ultima battuta dell’ex Presidente è stata spesa poi per un confronto tra la coppia d’attacco che vinse lo scudetto nel 1989 e quella attuale: “Lukaku-Lautaro mi ricordano Diaz-Serena dello scudetto del 1989. Quella squadra meritava di più, potevamo vincere qualcosa in più”.

Il Presidente nerazzurro dello “scudetto dei record”: Ernesto Pellegrini

Nato a Milano nel 1940, Ernesto Pellegrini è attualmente Presidente e Amministratore Delegato di Pellegrini S.p.A. Dopo un’esperienza professionale presso la storica azienda di biciclette Bianchi, per cui ricopre il ruolo di Capo Contabile, si dedica al comparto della ristorazione collettiva fondando, nel 1975, Pellegrini S.p.A., Gruppo leader nella ristorazione e nei servizi per le aziende sia in Italia che all’estero. Il suo ingresso nel mondo calcistico avviene nel 1984, anno in cui acquisisce la F.C. Internazionale e ne diventa il diciassettesimo Presidente. Sotto la sua gestione, la squadra nerazzurra ha potuto contare, tra gli altri, su giocatori del calibro di Rummenigge, Matthaeus, Klinsmann e Brehme: siamo nel periodo storico del calcio che ha visto il confronto tra l’Inter di Pellegrini, il Napoli di Maradona, il Milan degli olandesi e la Juventus di Trapattoni. Ed è proprio quest’ultimo, passato all’Inter nel 1986, ad allenare i nerazzurri dello “scudetto dei record” durante la stagione 1988/1989. La squadra, infatti, conclude il campionato con la conquista dello scudetto e la vittoria di 26 partite su 34 giocate. Ma i successi continuano: l’anno seguente, infatti, arriva la Supercoppa Italiana, e nel 1991 la prima Coppa Uefa. L’ultimo trofeo sotto la sua presidenza giunge nel 1994 con la vittoria della Coppa Uefa. L’anno successivo Ernesto Pellegrini lascia l’Inter, rimanendo nella storia del club come il Presidente dello “scudetto dei record”.

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Tutela dell’ambiente: cartelli informativi nei parchi a San Martino B.A.

Continuano le iniziative promosse dall’amministrazione comunale di San Martino Buon Albergo a tutela dell’ambiente. Nelle aree verdi del Comune di San Martino Buon Albergo, lungo la pista ciclopedonale della Fossa Murara e della Fossa Zenobria e al parco di Pontoncello stanno arrivando trenta cartelli informativi contro l’abbandono dei rifiuti.

«Abbiamo scelto di posizionare questi cartelli che spiegano i tempi – anche molto lunghi – di decomposizione dei rifiuti come lattine in alluminio, filtri di sigarette, bottiglie di vetro che spesso troviamo abbandonati nei parchi comunali, sebbene in tutto il territorio comunale siano presenti gli appositi contenitori della raccolta differenziata – spiega Mauro Gaspari, assessore all’ambiente -. Un’iniziativa nata per sensibilizzare e far riflettere i cittadini di San Martino, soprattutto i più giovani, perché la tutela ambientale passa principalmente dai piccoli gesti quotidiani e dai comportamenti virtuosi e rispettosi verso l’ambiente e i beni della collettività».

Un modo utile e semplice dunque per comprendere gli effetti prodotti dall’abbandono dei rifiuti sull’ambiente, considerando i tempi di degradazione di molti oggetti di uso comune: pensiamo ad esempio che sono necessari dai 20 ai 100 anni per smaltire una lattina, 1000 anni per una bottiglietta di plastica e 4000 anni per una bottiglia di vetro, non correttamente riciclate.

I cartelli sono posizionati in bacheche di plastica riciclata: una scelta in linea con l’acquisto e l’installazione di panchine e tavoli in plastica riciclata che l’Amministrazione ha collocato nelle aree verdi di San Martino negli ultimi anni, coerentemente con le indicazioni della Commissione Europea che consiglia alle Amministrazioni comunali di acquistare e incoraggiare la diffusione di tecnologie e prodotti che tutelino l’ambiente (i cosiddetti “Acquisti Verdi”).

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Dieta e Alimentazione Eventi

A San Valentino regala la Camilla di Gritz, la birra degli innamorati

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  • 14 Febbraio 2020

L’imminenza del giorno più romantico dell’anno si fa sentire e l’aspettativa della serata perfetta inizia a tormentare schiere di innamorati in tutto il mondo. Creatività e romanticismo saranno obbligatori.

Ma come non deludere il proprio partner? Come evitare quel sorrisetto di circostanza davanti alla  solita confezione di cioccolatini o il classico mazzo di fiori?

Se è vero che San Valentino protegge gli innamorati, nessuno è salvo davanti ad un regalo sbagliato. Ma a questo proposito arriva in soccorso Claudio Gritti, che dal suo Birrificio Gritz ci racconta una storia d’amore bellissima. Con una dichiarazione desueta, quasi d’altri tempi, ha sugellato il sentimento per la sua metà dedicandole una delle sue birre.

Nasce così la Ipa della Camilla, che porta proprio il nome della sua compagna. Una dedica che fa invidia a tutte quelle stelle “acquistate” e a cui è stato dato il nome di migliaia di fidanzate.

Per gli amanti del buon bere, la Camilla può rivelarsi l’ideale per centrare il segno: come regalo e gesto simbolico o come protagonista liquida della serata di San Valentino, è una birra decisa e seducente (6% vol.), dall’aroma floreale che prima inebria il naso e poi avvolge la bocca, con un sapore di luppolato delicato e piacevole al suo passaggio. È una Indian Pale Ale dal colore ambrato e schiuma persistente e si abbina a piatti di verdure, carne alla griglia e piatti speziati, Ideale, quindi, anche per la cena di San Valentino!

«Tutte le mie birre raccontano storie, perché nascono dalla passione che da sempre accompagna i momenti e i legami salienti della mia vitaracconta Claudio Grittifondatore e birraio del Birrificio Gritz. È per questo che la Camilla può veicolare un messaggio che sicuramente verrà apprezzato. Insomma, è perfetta per San Valentino!»

Aspetto da non trascurare, la qualità del prodotto: il birrificio della Franciacorta è l’unico in Italia, nonché uno dei pochissimi al mondo, specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed.

Tutte le birre Gritz sono certificate AIC e distribuite direttamente in numerosi locali e ristoranti e nei punti vendita specializzati (gluten free) di tutta Italia.

Il valore delle birre Gritz ha inoltre ottenuto un importante riconoscimento, aggiudicandosi il primo e secondo posto del Premio “Best Italian Beer 2019” per la sezione Birre senza Glutine, il premio organizzato da Federbirra e rivolto a tutti i produttori di Birra Artigianale Italiana e ai produttori non industriali.

Per rendere ancora più unico il giorno di San Valentino, dal 13 al 15 febbraio Gritz ha riservato una promozione speciale3×2 (prendi 3, ne paghi 2) per la Ipa della Camilla da 50 cl nel birrificio (Via dell’Artigianato, 15, Erbusco BS) e sull’e-commerce sul sito www.gritz.it.

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BIRRIFICIO GRITZ – Nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, il birrificio Gritz è l’unico in Italia e uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla e la speciale Birra di Natale, tutte rigorosamente senza glutine e certificate AIC.

https://www.gritz.it/

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News Volontariato e società

Un giorno con Spiderman: il desiderio di Michele realizzato grazie a Make-A-Wish® Italia

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  • 14 Febbraio 2020

Da un grande potere derivano grandi responsabilità”: è questo il motto di uno dei Supereroi più amati di sempre, Spiderman. Moltissimi lo amano: tra i suoi più grandi fan c’è anche Michele. Michele ha 6 anni ed è affetto da una leucemia.

Anche se così piccolo, ha già dimostrato un grande coraggio, proprio come il suo supereroe preferito, il mitico Uomo Ragno. Travestito da Spiderman, con grande entusiasmo e voglia di fare, Michele ha accolto i volontari di Make-A-Wish®  Italia, la Onlus con sede a Genova che dal 2004 opera capillarmente su tutto il territorio nazionale in favore dei bambini di età compresa tra i 3 e i 17 anni affetti da gravi patologie.

La sua cameretta era letteralmente invasa dal supereroe, dallo zainetto per la scuola al copriletto ai disegni appesi alle pareti. A Michele piace identificarsi con lui, rappresenta un modo per sentirsi più forte davanti alle situazioni difficili che sta attraversando. Il suo desiderio è infatti quello di poter incontrare il vero Spiderman e mangiare con lui un piatto di pasta con le vongole, trascorrere bei momenti al suo fianco e soprattutto scoprire i segreti della sua forza incredibile.

Make-A-Wish® Italia ha esaudito il suo desiderio, grazie al generoso sostegno di Geico, partner che per il secondo anno ha partecipato alla Wish Challenge, l’iniziativa di team building che coinvolge i dipendenti delle aziende avvicinandoli al mondo della solidarietà. Suddivisi in Team, i dipendenti di Geico hanno lavorato con grande passione progettando nei dettagli l’intero percorso che avrebbe portato Michele alla realizzazione del suo sogno.

Michele è stato protagonista del Wish Journey organizzato dai volontari della Onlus in collaborazione con i dipendenti dell’Azienda: un viaggio che ha coinvolto non soltanto il bambino ma l’intera famiglia consentendogli di vivere intense esperienze positive in grado di aiutarlo a far fronte alla malattia. Un vero e proprio coinvolgimento dell’intera comunità che si rivela fondamentale per la missione di Make-A-Wish®. Per Michele tutto è iniziato con un biglietto firmato da Spiderman in persona, in cui è stato invitato a farsi pronto perché presto avrebbe avuto bisogno del suoi aiuto. Successivamente, grazie al contributo offerto da Panini, Michele ha ricevuto l’Album con tutte le figurine del suo supereroe del cuore e ha potuto studiare i suoi “nemici”. Durante la giornata di giovedì 31 ottobre, i ragazzi di Geico hanno inoltre preparato per Michele tantissime sorprese, come la testa e lo stemma di Spiderman stampate in 3D; ha inoltre potuto dipingere una tela e visitare l’azienda. Tutto è stato trasformato in una grande festa a tema dedicata a Spiderman.

Non è finita qui: nella giornata di sabato 8 febbraio il Centro sportivo Total Natural Training di Milano ha accolto Michele per una giornata indimenticabile. Ad attenderlo Francesco, uno degli istruttori della palestra: Michele è stato subito messo alla prova con esercizi e circuiti per valutare se fosse pronto ad affiancare Spiderman nella lotta contro i cattivi.  Dopo salti, corse e percorsi, Michele si è recato nello spogliatoio per cambiarsi e indossare la sua tutina da Spiderman; proprio qui è stato raggiunto dal suo supereroe del cuore. Assieme si sono dedicati a salti e acrobazie prima di essere interrotti dal cattivo Venom, che dopo alcuni inseguimenti è stato prontamente catturato e sconfitto.

Dopo la meritata vittoria, è arrivato il momento del pranzo. Seduti attorno ad una tavola rotonda Michele e Spiderman hanno potuto gustare, grazie al Catering Antimo d’Andrea, una buonissima pasta con le “conchiglie”, oltre che prelibatezze come mozzarelle, burrata, affettati, panzerotti. Al momento dei saluti, una consapevolezza è stata chiara: Michele è pronto per aiutare Spiderman nella lotta contro il male.

La felicità sul volto del piccolo Michele e le ore trascorse a fianco del supereroe dei suoi sogni hanno rappresentato un’esperienza che lo aiuterà ad affrontare con più forza il percorso di cure. «Per i bambini gravemente malati, veder realizzato un desiderio li aiuta a ritrovare la forza, racconta Sune Frontani, Co-Fondatrice e Presidente di Make-A-Wish® Italia. Con la nostra Onlus cerchiamo di rendere più sopportabili questi momenti difficili: gli occhi di Michele a fianco del suo Spiderman sono impagabili.»

Contribuire in prima persona alla realizzazione di desideri come quello di Michele è un gesto alla portata di tutti, ma veicolo di grande valore. Sono ancora molti i bambini a cui Make-A-Wish® può cambiare la vita.

 

Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (79% nel 2019). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, 43.000 volontari e 490.000 desideri realizzati. Nell’ultimo anno (2019) sono stati realizzati 33.000 desideri. Con Make-A-Wish® è realizzato un desiderio ogni 16 minuti.

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L’importanza dei docenti formati: l’offerta di FME Education

L’innovazione e le nuove tecnologie hanno influenzato tutti gli ambiti della nostra vita, compresa la didattica: FME Education ha deciso di venire incontro agli insegnanti proponendo una serie di corsi e di seminari dedicati ai nuovi strumenti dell’era digitale.

FME Education

FME Education aiuta gli insegnanti e le scuole ad affrontare l’era digitale

Dalle lavagne alle LIM, dalle pesanti enciclopedie alla leggerezza dei tablet: nell’ultimo decennio anche il mondo della scuola è stato investito con forza dalle potenzialità del digitale, che ha rivoluzionato la didattica in un tempo decisamente breve. Per questo FME Education, Editore specializzato in contenuti digitali, si rivolge agli insegnanti con un ricco programma di corsi di formazione dedicato sia all’utilizzo delle nuove tecnologie che agli strumenti messi in campo dal progetto "MyEdu", piattaforma online proprietaria ricca di lezioni, attività interattive ed esercizi. Le scuole e gli insegnanti avranno quindi l’opportunità di scegliere e personalizzare un piano di formazione specifico per le loro esigenze, coadiuvati da tutor specializzati. Per ogni corso la metodologia di base applicata dagli istruttori di FME Education sarà caratterizzata da lezioni teorico-pratiche, dimostrazioni e coinvolgimento diretto: una volta completato il percorso, i partecipanti riceveranno un attestato ufficiale.

Moduli Base e Moduli Speciali: l’offerta personalizzabile di FME Education

Il Corso Base proposto da FME Education è composto da un singolo modulo della durata di 4 ore: dedicato ad ogni insegnante dell’istituto che ha aderito al progetto MyEdu, il seminario è incentrato sui nuovi strumenti digitali e sulla loro applicazione nella didattica di tutti i giorni, oltre che da una panoramica sui contenuti offerti dalla piattaforma "MyEdu". L’Editore, in maniera tale da agevolare il percorso formativo, mette a disposizione anche moduli da 8 e 10 ore, personalizzabili secondo le esigenze degli insegnanti, che hanno la possibilità di scegliere tra tre temi principali: "Didattica Digitale", "Comunicazione Efficace" e "Insegnare Digitale". Un’ulteriore possibilità è data dal corso di 20 ore intitolato "Didattica digitale e comunicazione": accreditato dal Ministero dell’Istruzione e disponibile sul portale SOFIA, il seminario spazia dai quadri sinottici alla ludodidattica, passando per percorsi di miglioramento delle capacità comunicative in aula e di crescita del proprio percorso professionale.

Tutti i dettagli dei corsi di formazione di MyEdu sono disponibili direttamente online sul sito https://myedu.it/formazione/, oppure contattando direttamente il nostro team progetti scuole al numero 02.30076303, disponibile anche su WhatsApp al numero 327 888 27 45, oppure scrivendo a [email protected]

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Luigi Ferraris: per Terna sempre più strategica la condivisione con cittadini ed istituzioni locali

L’istituzionalizzazione del confronto con le comunità locali evidenzia l’impegno di Terna, società di gestione dell’energia elettrica nazionale guidata da Luigi Ferraris, per infrastrutture sempre più sostenibili e condivise.

Luigi Ferraris, AD e DG Terna

Terna: l’AD e DG Luigi Ferraris sottolinea la centralità del confronto con cittadini e istituzioni

“Il dialogo con le comunità è il nostro modello di sviluppo della rete”: così ha motivato Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, l’importanza conferita al confronto con il territorio e le comunità locali. Un legame ininterrotto, che nel corso del 2019 ha potuto contare su più di 450 incontri. Ciascun intervento atto allo scopo di implementare nuove reti elettriche oppure di aggiornare gli elementi già presenti ha tutta una serie di conseguenze sul territorio interessato e, proprio per questo motivo, Terna ha in piano non solo di incrementare gli investimenti, ma anche di integrare sempre più tutti gli attori coinvolti nella pianificazione e nello sviluppo delle opere, all’insegna dell’ascolto e del dialogo. Le richieste di carattere sociale e di sostenibilità avanzate dalla cittadinanza avevano già iniziato a delinearsi in maniera sempre più evidente all’interno dello scorso piano decennale di sviluppo della rete del gestore della rete elettrica in alta tensione, tanto che già erano state considerate al pari di quelle elettriche ed economiche. Rendere partecipi le comunità e autorità locali e i cittadini in ogni step della pianificazione e dell’implementazione delle opere elettriche è una soluzione favorevole per il gestore guidato da Luigi Ferraris. Questo perché agevola l’elaborazione di una proposta condivisa per il posizionamento delle nuove infrastrutture e per la modernizzazione di quelle già operative, oltre a costituire il fondamento per uno sviluppo comune e più green della rete.

Luigi Ferraris: il modello della “progettazione partecipata” di Terna sempre più importante per il gestore

Il gestore della rete elettrica guidato da Luigi Ferraris adotta la modalità degli incontri pubblici, i cosiddetti “Terna incontra”, per solidificare il legame di ascolto e dialogo con autorità e comunità locali nelle zone preposte alle opere. Si tratta di appuntamenti concepiti per diffondere gli scopi e i gli aspetti a favore delle infrastrutture previste. Nel corso di queste giornate, tecnici e progettisti illustrano e spiegano ai cittadini tutte le fasi del ciclo di vita di un progetto, recependo opinioni, consigli e richieste di chiarimento da parte del territorio. L’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris evidenzia così l’importanza di tale modalità di confronto: “È per noi una leva strategica per il rinnovamento della rete elettrica nazionale. Con oltre 450 incontri sul territorio nel 2019 abbiamo portato avanti un rapporto continuo con le istituzioni locali e con i cittadini, ascoltando le osservazioni e i dubbi per una vera e propria progettazione partecipata delle opere”. Questo esempio di “progettazione partecipata” è divenuto un elemento cardine dell’operato del gestore della rete elettrica soprattutto negli ultimi due anni: nel 2018 sono stati circa 350 gli incontri, dei quali 18 sono stati i “Terna incontra”, mentre l’anno successivo ha visto un incremento percentuale di circa il 29%, totalizzando circa 450 appuntamenti e 40 “Terna incontra”.

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Comunicati Salute e Benessere

OSPEDALE KOELLIKER E FONDAZIONE PAIDEIA INSIEME PER MOLTIPLICARE LA SOLIDARIETÀ

Torino, 12 febbraio 2020.

Una buona notizia che conferma l’attenzione e la sensibilità che nella nostra città viene riservata al campo del sociale: Fondazione Paideia – onlus impegnata nel fornire un aiuto concreto a bambini e famiglie in difficoltà – ha stretto un accordo con Ospedale Koelliker per offrire una rete di solidarietà sempre più efficace alle famiglie con bambini con disabilità.

Due realtà di valore per il territorio che uniscono le loro anime per moltiplicare l’unico risultato che conta: la solidarietà. L’ospedale Koelliker fornirà infatti prestazioni e servizi sanitari gratuiti a favore dei nuclei famigliari con fragilità economica individuati tra quelli presi in carico dalla Fondazione Paideia. Delle visite specialistiche, delle cure odontoiatriche, delle analisi diagnostiche e degli esami potranno usufruirne sia i bambini sia i loro famigliari. Il patto stretto con la Fondazione Paideia si inserisce in un quadro di attività e iniziative di Koelliker che hanno l’obiettivo di mettere a disposizione del maggior numero possibile di cittadini un’assistenza qualificata, attenta  e sensibile alle specifiche esigenze del singolo, con un occhio di riguardo verso la disabilità.

Il Centro di Odontostomatologia del Koelliker, suggestivamente denominato OdontOK, interviene con particolare riguardo su pazienti (pediatrici e adulti) disabili, anche non collaboranti; la Fisioterapia offre una piscina per l’idrokinesiterapia dotata di sollevatori e di un servizio specifico per i bambini, grazie al lavoro di fisiatri specializzati nella rieducazione funzionale di bimbi con disabilità. Inoltre lo Sportello ASK, pensato per aiutare i pazienti ad orientarsi all’interno dell’ospedale, si avvale di personale qualificato al supporto di chi ha esigenze particolari o difficoltà e costituirà il punto di riferimento per tutte le famiglie seguite dalla Fondazione Paideia, che potranno contare su un rapporto di assistenza one-to-one.

Siamo molto felici di poter supportare l’operato della Fondazione Paideia, onlus da anni impegnata attivamente sul territorio torinese. – Dichiara il Dott. Alberto Ansaldi, AD di Koelliker – Con la Fondazione Paideia condividiamo la vocazione alla cura e all’assistenza dell’infanzia, che deriva dalle nostre origini, e la responsabilità etica di interpretare una missione orientata e aperta verso il bene della collettività”.

La collaborazione con Koelliker – spiega Guido Giubergia, Presidente della Fondazione Paideiarappresenta un’occasione importante perché permette di offrire alle famiglie che incontriamo ogni giorno un supporto concreto nel fronteggiare situazioni di particolare fragilità. Le attività programmate dall’Ospedale Koelliker con attenzione dedicata alle persone con disabilità rappresentano una buona pratica che speriamo possa diventare sempre più diffusa nel nostro Paese”.

 

Ospedale Koelliker e Fondazione Paideia in numeri

Oltre 70.000 visite annue di cui 12.000 pediatriche, 21 unità operative, 272 dipendenti e 155 medici. Koelliker, l’ospedale che per oltre 40 anni è stato un significativo punto di riferimento pediatrico per il territorio, oggi sotto la proprietà dei Missionari della Consolata opera in maniera laica portandone avanti i valori, nella convinzione che l’impegno nei riguardi della salute dei bambini sia alla base di una società che guarda al futuro.

 

Fondazione Paideia, nata nel 1993 per volontà delle famiglie torinesi Giubergia e Argentero, in oltre venticinque anni di attività ha sostenuto e accompagnato oltre 4000 famiglie, con il coinvolgimento di circa 800 volontari, che hanno scelto di donare parte del proprio tempo per partecipare alle attività. La Fondazione Paideia opera in collaborazione con enti pubblici e privati garantendo la creazione di contesti attenti e rispettosi delle necessità dei più piccoli, con l’obiettivo di diffondere una cultura dell’infanzia e partecipare alla costruzione di una società più inclusiva e responsabile.

 

 

 

 

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Comunicati Salute e Benessere

Come migliorare la formazione con le metodologie esperienziali

Comunicato Stampa

Come migliorare la formazione con le metodologie esperienziali

Un ciclo di tre giornate tra marzo e giugno 2020 per realizzare percorsi formativi in materia di salute e sicurezza con l’utilizzo di metodologie esperienziali. Una versione innovativa del corso qualificante per formatori della sicurezza sul lavoro.

 

In un mondo caratterizzato da tempi, esigenze, conoscenze, strumenti e possibilità diverse rispetto al passato, i metodi di formazione devono inevitabilmente mutare e tener conto di questi mutamenti. Questi metodi, ad esempio, possono spostarsi sempre più verso forme di apprendimento che comprendano elementi quali il coinvolgimento, la creatività, la partecipazione attiva dei soggetti. E la progettazione ed erogazione di percorsi formativi esperienziali non solo migliora l’efficacia della formazione, ma stimola in tutti i partecipanti una partecipazione reale e attiva al processo di gestione di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro.

 

Esistono dei percorsi formativi in grado di fornire le basi della formazione esperienziale? Quali sono gli strumenti che si possono utilizzare per favorire l’apprendimento a partire dall’esperienza? Quali sono le metodologie più efficaci per coinvolgere i corsisti?

 

I fondamenti della formazione esperienziale

Per diffondere le metodologie attive in grado di migliorare la trasmissione delle conoscenze in materia di sicurezza l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza a Brescia un ciclo di 3 percorsi formativi – frequentabili anche singolarmente – nei mesi di marzo, aprile e giugno 2020 e dal titolo “I fondamenti della formazione esperienziale. La qualificazione del formatore

Il corso intero – composto di tre diversi moduli da 8 ore in presenza più una parte iniziale in E-Learning e un esame finale – si propone di fornire ai partecipanti nozioni di base utili a realizzare, progettare ed erogare percorsi formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro con l’utilizzo di metodologie esperienziali.

La partecipazione al ciclo completo, coerentemente con il Decreto Interministeriale 6 marzo 2013, consente di acquisire una delle specifiche dei criteri stabiliti dalla Commissione Consultiva – previo superamento dell’esame finale.

Il partecipante all’intero ciclo di 3 giornate formative fruirà inoltre di 5 moduli in E‐Learning propedeutici al corso in presenza. Obbligatori e funzionali all’ammissione al corso in aula, sono utili per fornire al partecipante le basi teoriche sulla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro

 

Il programma dei tre moduli sulla formazione esperienziale

L’Associazione AiFOS organizza dunque il 4 marzo, il 16 aprile e il 10 giugno 2020 a Brescia il ciclo di corsi “I fondamenti della formazione esperienziale. La qualificazione del formatore”, un ciclo basato su tre diversi moduli – è possibile iscriversi anche ad un singolo modulo – di 8 ore ciascuno, per un totale di 24 ore.

 

Presentiamo i tre diversi moduli e i programmi relativi.

 

Modulo 1 – “Le basi della formazione esperienziale” – 4 marzo 2020 (9:00/18:00):

  • Origine della formazione esperienziale e le sue contaminazioni
  • Il gioco come elemento di apprendimento, attraverso le diverse fasi evolutive
  • Il ciclo di Kolb e gli stili di apprendimento: importanza nel processo di apprendimento personale e nell’erogazione della formazione
  • Le fasi della formazione esperienziale: briefing, metafora, debriefing
  • Individuare e pianificare metafore formative efficaci

 

Modulo 2 – “Formazione esperienziale e apprendimento dall’esperienza” – 16 aprile 2020 (9:00/18:00):

  • Le regole della conduzione nella formazione esperienziale
  • Come fare un debriefing e le regole da rispettare
  • Strumenti a supporto per la conduzione del debriefing
  • Che cosa è l’apprendimento dall’esperienza?
  • Gli strumenti da usare in aula dell’apprendimento dall’esperienza
  • Tipologie di debriefing
  • Tecniche e strumenti

 

Modulo 3 – “Metodologie formative in ambito salute e sicurezza sul lavoro” – 10 giugno 2020 (9:00/18:00):

  • Come applicare in modo efficace ed efficiente la metodologia esperienziale e l’apprendimento di essa agli ambiti salute e sicurezza
  • Esempi di applicazione
  • Limiti di applicazione delle metodologie e situazioni spinose
  • Gestire le emozioni che emergono in aula
  • La formazione esperienziale, l’outdoor training e l’addestramento

 

Il percorso formativo completo si conclude con un esame finale che consente di accertare non solo le conoscenze acquisite, ma anche le competenze e le abilità del buon formatore alla sicurezza.

 

Riguardo ai crediti formativi la partecipazione ad ogni modulo vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 6 ore di aggiornamento per formatori qualificati terza area tematica (intero ciclo di corsi: 18 ore per RSPP, ASPP e Coordinatori alla sicurezza – 18 ore per Formatori qualificati area 3). Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/formatori-comunicazione/formatori-comunicazione/formazione_esperienziale

 

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

13 febbraio 2020

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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