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Anytime fitness, il 1° franchising al mondo per palestre, al salone del franchising di Milano

Con 18 centri aperti in soli tre anni, Anytime Fitness, primo franchising del fitness al mondo, continua a crescere sempre di più anche in Italia. Obiettivo: aprire 50 club entro il 2020. Un’opportunità non solo per i potenziali clienti, ma anche per gli imprenditori interessati a investire nel mondo del fitness. Un’area in grande sviluppo che non conosce crisi.

 

Gli italiani investono circa 22 miliardi di euro l’anno nel fitness, le sole attività sportive non agonistiche legate al settore muovono un giro di affari annuo di circa 10 miliardi. Affari che in larga misura coinvolgono le palestre. Nel 2018 erano 7.700 le palestre e/o gym club presenti sul mercato italiano: per i grandi gruppi, il market share è del 3% (percentuale corrispondente al rapporto tra le vendite di un’azienda in un certo periodo e le vendite totali del mercato preso in esame), per i micro-operatori invece, si è assistito a un boom di market share corrispondente al 97%.

 

A testimoniarlo il successo di Anytime Fitness. I club vantano un ROI – Return of Investment – del 30% nei primi tre anni dall’apertura dell’attività, con il 96% di Success Rate a livello globale e il 60% dei Franchisee possiede più di una palestra. Stabilità finanziaria, tasso di crescita, solidità del network, alto rendimento e rischio contenuto si traducono in un sistema che funziona e che ispira fiducia anche a chi non proviene dal mondo del fitness e non ha maturato un’esperienza professionale in linea con tale attività.

 

È d’esempio la storia dei co-fondatori di Anytime Italia s.r.l, il Master Franchisee di Anytime Fitness: Domenic Mercuri e Rino Centrella. I due imprenditori italo-australiani hanno acquisito dalla casa madre la licenza d’uso del marchio per lo sviluppo della rete di franchisee sul territorio italiano. A loro, in una seconda fase, si è aggiunto il terzo socio, l’italo-venezuelano Daniel Pagnoni. Nel giro di tre anni hanno già avviato ben 18 club.

 

«Abbiamo investito in Italia per diverse ragioni: volevamo recuperare le radici familiari che affondano in questo territorio e abbiamo fin da subito riconosciuto un ampio margine di opportunità in quanto in Italia non esiste un modello come quello di Anytime Fitness, accessibile a tutti, sempre, con servizi di alta qualità a prezzi equilibrati. E i numeri confermano la bontà della nostra intuizione» – dichiara Domenic Mercuri.

 

«Anytime Fitness si è dimostrata fin da subito un’ottima occasione di investimento. Il modello consolidato negli States ci consente di essere sempre al passo con i tempi e di anticipare i bisogni del mercato. Inoltre, i franchisee possono contare su un supporto continuo, prima, durante e dopo l’apertura della palestra, dalla ricerca dei locali all’avvio e alla gestione dell’attività. Con queste basi, siamo pronti a costruire una rete che si espanderà su tutto il territorio nazionale» – aggiunge Rino Centrella.

 

Aprire un franchising in Italia rappresenta infatti una delle opportunità di business più allettanti per chi intende investire in un’attività in proprio: si pensi che il mercato dei franchising raggiunge un giro di affari di 25 miliardi di euro di fatturato e, secondo quanto emerso dall’ultimo rapporto di Assofranchising in collaborazione con l’Università degli studi di Roma La Sapienza, dà lavoro a più di 200.000 persone. Particolarmente interessante sia per i giovani, sia per i professionisti che vogliono mettersi alla prova lavorando in proprio e cimentandosi con un business affidabile e remunerativo.

 

Il successo del modello proposto da Anytime Fitness è testimoniato dai numeri – oltre 4.500 club in 37 Paesi, dal Canada al Giappone, dal Qatar all’Australia, dal Regno Unito al Cile – e da importanti riconoscimenti come il conseguimento, nel 2014 e per le tre edizioni successive, del primo posto nella classifica “Entrepreneur Franchising 500”, che ogni anno premia il “Miglior Franchising nel Mondo” per solidità finanziaria e tasso di crescita.

 

Confrontando il modello Anytime Fitness con quello delle palestre luxury o low cost, infatti, si capisce subito cosa fa la differenza: le prime offrono abbonamenti mensili da circa 100 / 120 euro con un bacino di circa 4.000 iscritti, mentre le low-cost propongono abbonamenti mensili da 10 / 20 euro con un bacino di circa 3.000 iscritti; Anytime Fitness assicura invece abbonamenti da 45 / 65 euro al mese, con massimo 1.200 iscritti. I tassi di fidelizzazione parlano da soli: l’abbandono supera il 50% sia per le palestre luxury sia per le low cost (nel primo caso pesano costi troppo alti e servizi inutilizzati, nel secondo la bassa qualità dell’experience). Il tasso medio di abbandono per Anytime Fitness, invece, è inferiore al 20% a testimonianza dell’alta soddisfazione degli utenti e della solidità dell’investimento.

 

IL MODELLO ANYTIME FITNESS

Anytime Fitness è il più grande franchising del fitness al mondo. Nato negli USA nel 2002, conta oltre 4.500 club in 37 Paesi – dal Canada al Giappone, dal Qatar all’Australia, dal Regno Unito al Cile – con più di 4 milioni di iscritti. In Italia è arrivato nel 2016, per volere di Domenic Mercuri e Rino Centrella, co-fondatori di Anytime Italia s.r.l, a cui si è aggiunto successivamente il terzo socio, Daniel Pagnoni. Nel giro di tre anni hanno già avviato ben 17 club lungo tutto lo Stivale. Il successo del modello proposto da Anytime Fitness è testimoniato anche da importanti riconoscimenti come il conseguimento, nel 2014 e per le tre edizioni successive, del primo posto nella classifica “Entrepreneur Franchising 500”, che ogni anno premia il “Miglior Franchising nel Mondo” per solidità finanziaria e tasso di crescita.

 

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