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30 Settembre 2019

Comunicati News

È online il nuovo sito di Malossi Gemmecreate


Malossi Gemmecreate ha una nuova veste digitale: gli specialisti italiani delle gemme di sintesi hanno realizzato un completo restyling del proprio sito web, aggiornandone contenuti e impostazione grafica per meglio rispondere alle esigenze di navigazione dei clienti e soddisfare le aspettative di tutti coloro che per la prima volta si avvicinano al mondo delle pietre preziose accresciute in laboratorio.

Il nuovo sito, raggiungibile all’indirizzo www.moissaniteitalia.com , permette non solo di accedere ai cataloghi Malossi, adattati per la visualizzazione su supporto digitale, ma anche di conoscere da vicino la storia e le caratteristiche gemmologiche delle principali pietre delle collezioni Gemmecreate. Il layout del sito, rinnovato in una veste più user-friendly, migliora l’esperienza di navigazione mettendo a disposizione dell’utente informazioni utili e curiosità sulle gemme di sintesi, insieme all’intero assortimento dell’offerta Malossi, dei tagli e delle misure disponibili.

Al catalogo si aggiunge una nutrita sezione FAQ, che chiarisce ogni cosa che c’è da sapere sulla Moissanite, sulle proprietà di questa splendida pietra di sintesi e sulle sue applicazioni  in gioielleria . Un sito rinnovato a misura di utente, che dà voce alla filosofia di Malossi di farsi guida per chiunque voglia toccare con mano la bellezza sognante delle gemme create: un’esperienza maturata in vent’anni di attività e messa a disposizione di chi vuole concretizzare i suoi desideri attraverso un gioiello raffinato di grande valore estetico.

 

Fondata da Alberto e Luisa Malossi,   Gemmecreate S.r.l. vanta  un’ esperienza  ventennale   nel campo della realizzazione e commercializzazione delle gemme di sintesi. Distributore  in Italia della Moissanite Charles & Colvard e specializzato in smeraldi idrotermali,  rubini e zaffiri sintetici,  propone una coraggiosa e rivoluzionaria alternativa nel modo di pensare i gioielli: in oro, prestigiosi nella fatture e nella modellistica classica ed evergreen del made in Italy,  ma esclusivamente montati con gemme sintetiche di lusso, “cloni” dei naturali, di cui riproducono intatta la bellezza e la luminosità.  Una scelta etica, una sicurezza e una tranquillità garantiti da un investimento  molto meno impegnativo.  Il nuovo lusso. Finalmente accessibile.

 

 Gemmecreate S.r.l. – Show room: via Tortona, 74 – 20144 Milano – Tel: 02427604 – Fax: 02 42292318

E-mail:   [email protected]

 

Ufficio Stampa – Studio Binaschi – Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 Milano – Tel: 02.36699126 www.studiobinaschi.it

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Cosa cerca chi frequenta siti di appuntamenti online?

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  • 30 Settembre 2019

Non prendiamoci in giro. La stragrande maggioranza delle persone che si rivolgono a siti di appuntamenti online, non cercano un piacevole pomeriggio di chiacchiere, cinema e cena romantica, appunto. Pochi o nessuno cercano di finire col pagare due, tre o quattro caffè e le cene stesse per vedere se in questo modo, in base a mille variabili, riescono a portare a letto la persona che hanno di fronte e che ha colpito loro con le sue bellissime foto profilo.

Premesso questo, diciamo che ci sono diversi creatori di siti web che hanno voluto sviluppare nuove piattaforme che consentono di risparmiare tempo a tutti coloro che stanno solo cercando di soddisfare le loro esigenze sessuali, senza mezzi termini, risparmiando tempo e risparmiando delusioni a coloro che rispondono dall’altro capo del PC. Dopo l’emergere di App che hanno giocato brutti scherzi agli utenti che ne facevano uso con un fine ben preciso, oggi gli utenti preferiscono usare siti come incontrasesso.com che è visto come lo strumento più veloce per ottenere relazioni sporadiche e senza compromessi.

Individuato il profilo di persona che più si sente vicina ai propri desideri, selezionando tra quelle presenti in archivio nella zona in cui si vive, è possibile iniziare a chattare per avere un primo contatto che potrebbe portare ad un incontro. Questo ovviamente nel caso in cui anche l’altra parte dovesse mostrarsi interessata.

I membri di questo interessante sito hanno dunque maggiori possibilità di raggiungere del sesso sporadico, pianificando un incontro con una persona nel caso in cui questa ricambi il nostro interesse. È davvero uno dei siti più di tendenza del momento, uno strumento che ci mette in contatto con altre persone in maniera molto semplice.

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Volontariato e società

La Ricerca Online di Donatori per il No Profit: l’Importante Aiuto del Web


Il web con la sua rapida e continua trasformazione offre sempre maggiori opportunità per le aziende che vi sono presenti, sopratutto per il settore no profit. Essendo un ambiente dinamico e partecipativo il web offre l’opportunità per le onlus di aumentare la propria visibilità attraverso i giusti strumenti e una pianificazione strategica per poter ampliare il proprio gruppo di sostenitori e di donatori in modo efficace e rapido. In questo contesto rappresenta un aiuto essenziale l’utilizzo degli strumenti di digital marketing per trovare donatori online nel modo più efficiente possibile. In questo modo è possibile anche sopperire alle difficoltà delle organizzazioni no profit di trasmettere i propri valori e la propria storia ampliando la propria schiera di sostenitori e donatori. L’importante infatti è emergere sul web trasmettendo a più utenti possibili la propria identità, la propria mission e i propri valori che caratterizzano l’azienda no profit.

 

Il web marketing come opportunità per trovare donatori online

L’ambiente digitale si presenta dinamico, partecipativo e in continua evoluzione, e per questo è necessario avvalersi dei giusti strumenti e delle giuste accortezze per poterne cogliere tutti i relativi benefici. Il marketing, in questo contesto, offre diverse opportunità per le organizzazioni no profit, soprattutto nella ricerca di nuovi donatori. Non si tratta solo di aumentare la propria visibilità ma anche di incrementare le conversioni e le donazioni, in modo tale da aumentare la probabilità di trovare donatori online. Sono presenti moltissime opportunità a sostegno delle onlus: la creazione di annunci pubblicitari grazie a Google AdGrant, il miglioramento dei siti web e del loro posizionamento grazie alla SEO e l’attuazione di campagne di social media marketing. Il numero elevato di clienti attivi giornaliero sul web, rappresenta per le onlus un’opportunità da non sottovalutare. Infatti molti utenti potrebbero aver scelto di non donare semplicemente a causa della mancanza di un riferimento specifico dell’azienda no profit, come un sito o un social. Utilizzando il canale web per la circolazione delle informazioni relative all’onlus, è possibile quindi ampliare il bacino di sostenitori e donatori online. Attraverso una strategia di marketing digitale in particolare, si crea una maggior sensibilizzazione tra le persone e raggiungere risultati significativi e quantificabili.

Più strategia online per attrarre più donatori

Essendoci una vasta presenza di canali di comunicazione efficaci per aziende operanti nel no profit, è importante attuare una campagna di marketing che integri i canali sia digitali che tradizionali. È importante infatti seguire il cambiamento offrendo sempre servizi innovativi e interessanti per i potenziali sostenitori. Per poter ottenere maggior benefici possibili da una strategia di marketing digitale, è necessario avere chiarezza sugli obiettivi e sui valori fondamentali dell’attività no profit per poter attuare una strategia mirata e coerente senza sprecare risorse. Tra i vari strumenti messi a disposizione dal web per promuovere la propria attività no profit,  è presente sicuramente Google Ad Grants che permette di aumentare in modo efficace la visibilità sul web delle associazioni no profit. Realizzato appositamente per sostenere e pubblicizzare le onlus, risulta un’ottima risorsa per il raggiungimento di una maggior visibilità, maggior numero di visitatori e quindi maggior numero di donatori. Infine è importante anche monitorare costantemente i risultati delle varie campagne e curare al meglio il proprio sito web, poiché i benefici tratti dalle strategie di marketing digitale dipendono anche dalla qualità della propria pagina web e dall’efficienza del proprio servizio. Attraverso l’ottimizzazione del proprio sito web e l’utilizzo dei vari strumenti di marketing digitale messi a disposizione appositamente per il settore no profit, si otterrà maggior visibilità sui motori di ricerca e di conseguenza maggior contatti, nonché possibili conversioni da semplici utenti a volontari o donatori. Grazie alle strategie di marketing per le onp è quindi possibile ottenere risultati concreti utili al raggiungimento dei principali obbiettivi: guadagnare sostenitori e trovare donatori online.

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Eventi

Zerocalcare fa sold out al primo evento di BAD – Bergamo Animation Days


Centocinquanta posti prenotati in meno di 24 ore dall’annuncio del talk con ZeroCalcare “Si può animare un armadillo?” organizzato da BAD – Bergamo Animation Days in collaborazione con il Dipartimento di Lettere, filosofia, comunicazione dell’Università degli studi di Bergamo. Per gli studenti dell’Ateneo, gli appassionati di fumetto e i professionisti del settore che vorranno incontrare il noto fumettista c’è ancora tempo: l’Università degli studi di Bergamo, vista la grande richiesta, ha deciso a pochi giorni dall’evento, di aprire l’Aula Magna per ospitare questo evento alla scoperta di ZeroCalcare recentemente approdato nel mondo dell’animazione.

«Ringraziamo il Rettore per questa opportunità – dichiara Andrea Bozzetto, membro del direttivo di BAD insieme a Pietro Pinetti e Giorgio Scorza -. Questo appuntamento è particolarmente significativo per noi perché, oltre ad essere il primo degli eventi BAD dedicati al cinema d’animazione, è l’avvio di un progetto concreto con il Dipartimento di Lettere, filosofia, comunicazione dell’Università».

L’evento è il primo dei “days” del progetto culturale BAD Bergamo Animation Days, che attraverso le sue giornate con animatori, docenti universitari e professionisti del settore da tutto il mondo, vuole portare il pubblico nel fantastico mondo dell’animazione. Workshop di storyboard & storytelling, regia e scrittura, proiezioni, seminari, talks, springboard meetings e mostre accompagneranno durante l’anno giovani e meno giovani, appassionati e curiosi, in un viaggio nella creatività che raggiungerà il suo apice l’11, 12 e 13 giugno 2020 a Bergamo: una full immersion di tre giorni con una sola regola da rispettare: animare e lasciarsi animare.

Per info e prenotazioni www.bergamoanimationdays.com sezione programma/waiting for BAD.

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News

Valute digitali, l’ennesimo scivolone rinfresca la memoria sulla componente speculativa

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  • 30 Settembre 2019


Come se fosse innestato un promemoria periodico, il mercato delle valute digitali ci ricorda la sua natura fortemente speculativa di tanto in tanto, con improvvisi crolli che scatenano il panico. Anche verso la fine di settembre ce n’è stato uno, che ha riportato tutti quelli che fantasticavano su presunte correlazioni tra beni rifugio e Bitcoin, con i piedi per terra.

I crolli periodici delle valute digitali

valute digitaliPartiamo da alcuni dati, focalizzandoci sul Bitcoin solo perché è la valuta digitale più famosa. Se ne prendessimo un’altra a caso, il discorso cambierebbe poco. Nel pomeriggio del 24 settembre, nel giro di appena 30 minuti, i prezzi sono scesi sotto gli 8.000 dollari perdendo il 12%. Altro che Forchetta di Andrews (il pitchforks), qui il forcone è quello del Diavolo. Nel giro di un giorno il mercato ha perso circa 30 miliardi di dollari. Basterebbero solo questi dati per smentire categoricamente chiunque voglia assimilare le cryptocurrencies ad altri asset classici, valute reali o beni rifugio che siano. Dollaro, Euro e oro possono impiegare settimane – negativissime – per accumulare un calo del 12%. Bitcoin ci è riuscito in poche ore.

Quanto accaduto lo scorso 24 settembre è soltanto l’ennesima di una lunga storia di quotazioni sull’ottovolante (perché il discorso vale tanto in discesa quanto in salita). Il più fragoroso avvenne nel 2017, quando dopo aver toccato il massimo a 19.345 dollari il 16 dicembre, appena due settimane dopo le quotazioni erano crollate di oltre il 30% chiudendo a 13.444 dollari. Ma mica finì qui, perché in due sedute il prezzo risalì a 17.174 dollari, per poi crollare del 60% il mese successivo.

Domina la componente speculativa

Questi eventi fanno capire che nonostante la volontà di trattare le valute digitali come un altro qualsiasi asset, la componente speculativa rimane ancora dominante e imprevedibile. Si tratta di situazioni pericolosissime per gli investitori, che spesso si espongono a dei rischi che neppure si rendono conto. Si illudono di fare guadagni facili, aprono le loro piattaforme di trading online e comprano, a prescindere da tutto comprano. Fanno cioè tutto ciò che non ha nulla a che vedere con un investimento finanziario, bensì scommettono.

Anche per questo il 23 settembre è partita la nuova piattaforma per contratti future Bakkt, il cui scopo è proprio scoprire il reale valore di mercato dei Bitcoin. Ma basterà solo questo per evitare altri crolli e ondate di panico?

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Salute e Benessere

Postura corretta perché è importante averla


postura corretta“Stai dritto” È un consiglio senza tempo che probabilmente tutti abbiamo sentito prima o poi in relazione alla corretta postura. Vale la pena ascoltare alcuni consigli. Una corretta postura è importante per bilanciare il proprio corpo: in posizione eretta, si centra il peso sui piedi. Questo ti aiuta anche a mantenere la forma corretta durante l’esercizio, il che si traduce in un minor numero di lesioni e maggiori guadagni in salute. Lavorare in equilibrio può anche rafforzare le tue abilità nel tennis, nel golf, pilates, nella corsa, nella danza, nello sci – e praticamente in qualsiasi altro sport o attività.

Non sei un atleta? Vale ancora la pena avere un buon equilibrio. Anche solo per camminare o scendere le scale richiede un buon equilibrio. Come per esempio alzarsi da una sedia, salire e scendere le scale, portare e sollevare pacchi e persino voltarsi a guardare dietro di te.

Anche la cattiva postura non è necessariamente una cattiva abitudine. Le ragioni fisiche per una cattiva postura includono:

  • Muscoli non flessibili che riducono la gamma di movimento (fino a che punto un’articolazione può muoversi in qualsiasi direzione). Ad esempio, i muscoli dell’anca troppo stretti e accorciati tirano in avanti la parte superiore del corpo e interrompono la postura. I muscoli toracici troppo stretti possono spingere le spalle in avanti.
  • La forza muscolare influisce sull’equilibrio in vari modi. I “muscoli centrali” della schiena, del lato, del bacino e dei glutei formano un solido legame centrale tra la parte superiore e inferiore del corpo. I muscoli deboli dell’addome incoraggiano il rilassamento, che inclina il corpo in avanti e quindi ne risente l’equilibrio. Forti muscoli delle gambe aiutano anche a mantenerti stabile quando sei in piedi.

La buona notizia: puoi migliorare la tua postura con alcuni semplici esercizi. Gli allenamenti specifici per l’equilibrio affrontano i problemi di postura e di equilibrio con esercizi che sviluppano la forza dove conta e si allungano per allentare i muscoli tesi. I rapidi controlli della postura allo specchio prima e durante gli esercizi di equilibrio possono anche aiutarti a ottenere il massimo dal tuo allenamento regolare. E aumentare la forza e la flessibilità di base può aiutarti a migliorare la tua postura in modo evidente in poche settimane.

Un valido aiuto si può ottenere con l’ausilio di un correttore posturale. Indossato qualche ora al giorno ti aiuta a mantenere una corretta postura durante l’arco della giornata.

Una postura corretta significa:

  • mento parallelo al pavimento
  • spalle uniformi (ruota le spalle verso l’alto, la schiena e il basso per raggiungere questo obiettivo)
  • colonna vertebrale neutra (nessuna flessione o arco per enfatizzare eccessivamente la curva nella parte bassa della schiena)
  • braccia ai fianchi con gomiti diritti e regolari
  • muscoli addominali rinforzati
  • fianchi rinforzati
  • ginocchia dritte
  • peso corporeo distribuito uniformemente su entrambi i piedi.

Quando ti siedi, tieni il mento parallelo al pavimento; spalle, fianchi e ginocchia ad altezza pari; e le ginocchia e i piedi puntano in avanti.

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Etica e Società

Agenzia Investigativa Milano : Licenziamento per giusta causa


Dopo aver visto in breve in cosa consiste il lavoro dell’investigatore privato Milano, analizziamo in questo articolo la figura e il ruolo dell’investigatore privato nel caso di licenziamento per giusta causa. Partiamo dal fatto che in Italia il licenziamento senza valide ragioni è vietato e non si può mandare a casa un dipendente all’improvviso. Esistono, tuttavia, due tipologie di licenziamento:

  • Il licenziamento disciplinare che può avvenire “in tronco” per un motivo giustificato ed è il cosiddetto licenziamento con preavviso, disciplinato dai contratti nazionali;
  • Il licenziamento per giusta causa, ovvero per valido motivo.

Nel primo caso rientrano tutte le situazioni in cui il dipendente è licenziato perché ha compiuto gravi violazioni nello svolgere i compiti a lui assegnati o se si è comportato in modo da far venire meno la fiducia nei confronti del datore di lavoro. Nel secondo caso, ovvero il “licenziamento per giustificato motivo oggettivo” abbiamo, ad esempio, una crisi aziendale o l’esternalizzazione delle mansioni aziendali.

Il ruolo dell’investigatore privato Milano nel caso di licenziamento

Servizi Investigativi Milano : Probabilmente ti starai chiedendo cosa centri la figura dell’investigatore privato Milano in caso di licenziamento. Devi sapere che negli ultimi anni l’investigatore privato è diventato sempre più importante e sono tante le sentenze della Cassazione che hanno dato ragione al datore di lavoro quando incarica le agenzie investigative per indagare i comportamenti scorretti dei dipendenti nei confronti dell’azienda.

Nel campo del licenziamento, dunque, l’investigatore privato Milano è incaricato di documentare le violazioni commesse dal dipendente in modo da giustificare un licenziamento in tronco, producendo prove valide a portare in tribunale i dipendenti infedeli.

L’investigatore privato Milano è autorizzato, infatti, ad analizzare i tabulati telefonici e le chat di WhatsApp, a differenza del datore di lavoro per cui tali azioni sono perseguibili penalmente. Allo stesso modo le prove ottenute in modo illecito non sono producibili in giudizio, anche qualora confermino l’infedeltà del dipendente.

Per questo è fondamentale contattare un investigatore privato Milano serio e competente, che sappia consigliarvi la migliore strategia per licenziare dipendenti sleali e improduttivi in modo lecito e nel rispetto della legge.

Investigatore privato Milano: la legittimità delle indagini sui dipendenti

Con la sentenza n.15091 del giugno 2018 la Corte Suprema e la Cassazione hanno stabilito la possibilità per l’imprenditore di avvalersi di un investigatore privato per condurre indagini sui dipendenti e, in particolare, “per la tutela del patrimonio aziendale o per accertare mancanze specifiche da parte dei lavoratori”.

Questo a patto che l’attività dell’agenzia investigativa non analizzi inadempienze nello svolgimento delle mansioni lavorative. In poche parole, il datore di lavoro può chiedere l’intervento di un investigatore privato solo fuori dalle mura aziendali e al termine dell’orario di lavoro, ad esempio per accertare l’utilizzo dei permessi della legge 104 o la non violazione del divieto di concorrenza.

Si tratta di situazioni in cui l’investigatore privato non viola la privacy, a patto che l’indagine non avvenga nei luoghi di dimora privata. Un altro caso aziendale in cui si coinvolge l’investigatore privato Milano e che è ritenuto legittimo dalla Cassazione è la mancata fiscalizzazione di una vendita da parte del dipendente, ovvero l’emissione o meno dello scontrino fiscale.

Concludiamo ricordando, invece, che le indagini svolte nel luogo di lavoro spettano esclusivamente al datore di lavoro, come dichiarato dallo Statuto dei lavoratori e che l’investigatore privato Milano non può analizzare se il lavoratore svolga bene la sua mansione oppure no, anche quando l’attività è svolta fuori dalle mura aziendali e in contesti che vengono, pertanto, equiparati alla sede dell’azienda. Tali indagini sono possibili solo in caso di ipotesi di reato da parte del lavoratore, come l’esercizio di attività retribuita in favore di terzi in orario lavorativo.

 

ArgoInvestigazioni | Agenzia Investigativa Milano

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Dieta e Alimentazione

Ixè dieta mediterranea: gli Italiani in pausa pranzo piatti più sani e leggeri


Alla Food Academy Elior la presentazione di una ricerca su nuove abitudini e tendenze dei consumatori nella ristorazione collettiva

I dati dell’Istituto Ixè che ha intervistato per la prima volta 40 Chef Ambassador del Gruppo Elior, responsabili di 10 milioni di pasti all’anno

Cibo e salute è una correlazione che il 68% degli italiani (il 71% delle donne contro il 65% degli uomini) ha a cuore e che richiede alla ristorazione collettiva, attraverso la combinazione della salubrità della ricetta con piatti della tradizione italiana, legati al proprio territorio e tipici della dieta mediterranea. Lo afferma una ricerca dell’Istituto Ixè commissionata dal Gruppo Elior, leader in Italia nella ristorazione collettiva, che ha intervistato, per la prima volta, 40 chef del Gruppo responsabili di 10 milioni di pasti all’anno e ha indagato in contemporanea un campione rappresentativo della popolazione italiana.

Secondo l’Istituto Ixè sono più della metà, il 55%, gli italiani che affermano di seguire e conoscere bene i principi della dieta mediterranea e gli chef segnalano che una percentuale analoga la ricerca anche durante il pranzo in azienda.

Da dati IXè, Salute e benessere dell’organismo sono due temi che sempre più italiani pretendono dalla ristorazione collettiva: il 53% infatti ritiene che la dieta mediterranea abbia effetti positivi sul sistema cardiocircolatorio e cardiovascolare, il 46% sulla longevità, il 37% sulla capacità di controllo del peso e il 31% sulla riduzione dell’incidenza di tumori.
Per questo la ristorazione collettiva pone l’attenzione su uno degli elementi cardine della stessa dieta, ovvero la varietà dei menù, apprezzata dai clienti e grazie alla quale è possibile rilevare un consistente aumento dei consumi di prodotti più sani e leggeri: cresce infatti la richiesta di cereali, legumi e pesce, il 79% degli chef Elior rileva la crescita dei primi due e il 62% per il terzo, mentre cala, a detta del 35% degli chef la carne e per l’82% il burro.

Tra gli elementi garanti della salubrità di una pietanza rientrano pienamente le materie prime 100% italiane, di cui si fida il 69% degli italiani, spesso coniugate alla territorialità e alla stagionalità (L’85% degli chef intervistati offre infatti pietanze con ingredienti di stagione e avvalorati dall’80% dei clienti). Dall’analisi degli Chef Ambassador Elior si scopre anche che i consumatori del Bel Paese sono sempre più consapevoli dell’importanza per esempio dell’olio extravergine d’oliva: l’82%, infatti, presta grande attenzione al tipo di olio da utilizzare per condire gli alimenti.

“A tutti piace mangiare cose buone, ma sempre più italiani hanno capito che la salute passa per il piatto – afferma Margherita Sartorio Co Founder e CEO Istituto Ixè -. Al ristorante, occasionalmente, si può derogare da questa regola, ma nella ristorazione collettiva, così come a casa, la salubrità della cucina è importante e allo stesso tempo assume una notevole importanza anche la leggerezza del piatto. L’importanza della qualità delle materie prime è ormai riconosciuta, ma è fondamentale un altro ingrediente del pasto: il clima che si respira nel locale, l’ambiente, l’accoglienza e la qualità del servizio”.

Per promuovere la dieta mediterranea, la ristorazione organizzata – lo sostiene il 68% dei cuochi Elior – deve impegnarsi in prima linea per diffondere l’educazione alimentare all’interno di ogni tipo di struttura, di lavoro, scolastica o sanitaria, abbinata a una continua diversificazione dei menù optando maggiormente per prodotti di origine vegetale. Pensiero concorde anche per l’83% del campione di popolazione studiato dalla ricerca Ixè, secondo cui all’interno della ristorazione scolastica si dovrebbero offrire cibi più sani e leggeri per favorire l’insegnamento dell’educazione alimentare.

“Oggi non è più possibile pensare di modificare le abitudini alimentari solo attraverso un trattamento individuale, ma è necessario attivare azioni di comunità per migliorare l’alimentazione. Per questo la dieta mediterranea si propone come uno strumento efficace per la prevenzione e la gestione di numerose malattie – sottolinea la Dott.ssa Maria Luisa Amerio, Medico Chirurgo, specialista in Scienza dell’Alimentazione e collaboratrice dell’Università di Scienza Gastronomiche di Pollenzo -. Una scelta necessaria che porterà benefici sia legati al benessere del singolo, prevenendo alcune patologie croniche come diabete, ipertensione e malattie cardiovascolari, sia alla collettività, con una maggiore sostenibilità della spesa sanitaria”.

Per Elior promuovere i piatti della dieta mediterranea all’interno della ristorazione collettiva rappresenta una scelta responsabile e una partecipazione attiva alla diffusione della cultura del buon cibo e della sana alimentazione.

“La dieta mediterranea è un caposaldo dell’alimentazione italiana, è richiesta e amata dai nostri consumatori e si conferma alla base della nostra politica nutrizionale – spiega Rosario Ambrosino Amministratore Delegato di Elior -. I nostri menù sono realizzati sugli standard della dieta mediterranea, rispettando la tradizione ma in modo innovativo; in più sono legati al territorio, mantenendo inalterata la qualità delle materie prime e garantendo salubrità e leggerezza. Tutto questo è ciò che promuove la nuova ristorazione collettiva, una responsabilità che sentiamo profondamente nostra”.

Fonte: ELIOR

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