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27 Settembre 2019

Comunicati

Derivati climatici ed energia rinnovabile: l’impegno di Claudio Machetti (Enel) e del suo team


Claudio Machetti è alla guida della Global Trading Business Line di Enel da maggio 2014. Nello svolgere l’incarico, ha lavorato con il suo team per diffondere in Italia strumenti di lavoro utili come i weather derivates. Tra i dati forniti dalla piattaforma web di Enel Global Trading compaiono anche i derivati climatici.

Claudio Machetti

Claudio Machetti racconta il portale online di Enel Global Trading

“Abbiamo creato un percorso che accompagni i clienti in maniera veloce e intuitiva verso una maggiore comprensione del mercato e dei prodotti di gestione del rischio disponibili per le loro esigenze”: sono le parole di Claudio Machetti, responsabile Global Trading di Enel. Il manager fa riferimento alla piattaforma web dedicata ai clienti del mercato all’ingrosso dell’energia. Enel Global Trading ha lanciato il portale nel 2019 per affiancare operatori di medie e piccole dimensioni attivi nella produzione di energia da rinnovabili, ma anche in altri settori esposti all’andamento climatico. La piattaforma consente di accedere a utili informazioni di mercato per gestire al meglio il business. Tra gli strumenti disponibili spiccano i weather derivates, fondamentali per ridurre la variabilità dei margini conseguente a fenomeni atmosferici quali vento, pioggia e neve, e variabili climatiche quali la temperatura. Claudio Machetti e il suo team sono da tempo impegnati per favorire l’utilizzo dei derivati climatici in Italia e presidiare un mercato non ancora sufficientemente affermatosi nel nostro Paese. “Quanto fatto finora è solo il punto di partenza del nostro impegno”, ha dichiarato il manager. “Stiamo già lavorando a nuovi servizi da implementare sul portale per aprire sempre di più l’accesso ai benefici di questi prodotti ad alto potenziale”.

Claudio Machetti: l’esperienza professionale

Claudio Machetti viene nominato Direttore della Global Trading Business Line di Enel nel maggio 2014. Il manager ha maturato una consolidata esperienza nel Gruppo. Dopo aver fatto il suo ingresso in Enel a partire dal 2000, ha ricoperto diverse posizioni di rilevanza. Inizialmente è Responsabile dell’Area Finanza, per poi diventare Direttore Finanziario nel 2005 e successivamente (2009) Direttore della funzione Risk Management. Nel 2014 viene incaricato di guidare la neonata Direzione Global Trading. Al contempo opera come Presidente del Consiglio di Amministrazione di Enel Global Trading S.p.A. Claudio Machetti è stato per due trienni Presidente di FondEnel, ed ha ricoperto lo stesso ruolo per Fopen, i fondi pensione del personale del Gruppo. Negli anni ha fatto parte dei Board di Endesa, Terna, Wind e altre consociate. È laureato in Scienze Statistiche presso l’Università di Roma La Sapienza. Prima di entrare in Enel, ha ricoperto diversi incarichi di rilievo in Banco di Roma e Ferrovie dello Stato.

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Eventi

“Al tempo dei lupi” | Le opere di Sergio Battarola in mostra presso il Centro Culturale San Bartolomeo


Dopo il successo della mostra “Laudato sì”, dedicata al delicato equilibrio tra Uomo e Creato, continua l’impegno della Fondazione Credito Bergamasco a provocare riflessioni quanto mai attuali. Si inaugura venerdì 27 settembre alle ore 18 “Al tempo dei lupi”, l’esposizione delle opere di Sergio Battarola presso il Centro Culturale San Bartolomeo a Bergamo (Largo Belotti, 1).

«Homo homini lupus. Il sintetico aforisma del filosofo inglese Thomas Hobbes mi è tornato in mente alla visione della interessante e originale produzione di Sergio Battarola, dedicata al tema dei lupi – anticipa Angelo Piazzoli, Segretario Generale della Fondazione Creberg -. Ho pensato subito che il lavoro di questo straordinario artista, introverso e profondo, tecnicamente eccellente, “scoperto” e valorizzato da Giovanni Testori, potesse dar luogo ad un evento espositivo di rilevante spessore che ci consentisse di porre al centro della comune attenzione e delle nostre riflessioni le situazioni prevaricatorie che nel mondo si ripetono quotidianamente: il crescente imbarbarimento nelle relazioni collettive e personali, l’individualismo culturale ed esistenziale che sembra ormai prevalere nei comportamenti e nel pensiero, accrescendosi in modo esponenziale proprio nella nostra civiltà occidentale decadente e svuotata dei suoi originari valori etici. Da qui il titolo della mostra Al tempo dei lupi».

L’attrazione e la persistenza di Battarola verso il lupo, accresciuta nel corso di una ventina d’anni con studi e approfondite ricerche si inserisce in un antico solco percorso a ritroso nel tentativo di recuperare memorie di convivenze sullo stesso territorio di generazioni di uomini forti e risoluti, mai domi dalla fatica, sempre alla ricerca di nuove aree selvatiche da addomesticare, e i lupi, predatori dalle capacità altamente evocative, oltremodo amplificate dalla cultura popolare.

«L’esposizione – aggiunge Claudia Emedoli, curatrice della mostra con Angelo Piazzoli– presenta alcune riflessioni sulla natura del lupo proponendo una selezione fra i tanti disegni a matita e tempera su carta realizzati dal 2003 ad oggi, caratterizzati da rigore e serialità. Le figure prendono foggia nella rituale ripetizione degli stessi passaggi di gesto e veicolano una forte carica di graffiante ferocia nell’insistita stratificazione del tratto, reiterato nella fissità della postura di lupi in atteggiamento di manifesta aggressività. Le immagini rispecchiano il carattere stereotipato del lupo ideato e sostenuto durante il Basso Medioevo, che lo ha reso una presenza sinistra e diabolica, come si evince dal famoso inizio dell’Inferno dantesco, in cui il pellegrino incontra tre fiere, l’ultima delle quali, la più temibile, è una lupa. La descrizione di questo predatore notturno da parte del Sommo Poeta si inserisce in un particolare sistema religioso di simboli ideato intorno alla contrapposizione di salvezza e peccato, Paradiso e Inferno, che ha incrementato il numero di animali e creature fantastiche zoomorfe, caricate di significati morali, portando alla sfortuna di alcune di esse come appunto il lupo».

La mostra sarà visitabile fino al 13 ottobre, dal lunedì alla domenica dalle 16 alle 19, sabato e domenica anche dalle 10 alle 12. Ingresso libero e distribuzione del catalogo gratuita.

Da sabato 19 ottobre a domenica 17 novembre “Al tempo dei lupi” sarà allestita presso Palazzo Micheli – Biblioteca comunale (primo piano) a Grumello del Monte (Via San Nicola, 2).

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Per informazioni: www.fondazionecreberg.it

Fondazione Creberg è online su Facebook con la pagina “Fondazione Credito Bergamasco

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Scienza e Tecnologia

Il successo di un’azienda dipende anche dalla comunicazione integrata

 

Saper comunicare è una dote necessaria per ogni azienda: una buona campagna può far crescere le vendite e la brand awareness nella mente dei consumatori e quindi può portare ad avere un vantaggio competitivo. Un errato modo di comunicare può portare forti danni a un’attività in termini di immagine e di fatturato. Di conseguenza questa tematica non può essere improvvisata, ma è raccomandabile affidarsi a degli esperti, che sapranno creare un piano di comunicazione integrata, ovvero “una campagna di marketing, attraverso un uso ben coordinato dei vari metodi promozionali”.

Il tema della comunicazione integrata a Milano e in Italia è molto diffuso: ci sono molte agenzie creative che sanno sfruttare al meglio ciò che si vuole comunicare e individuare i giusti canali per farlo, ottimizzando l’impiego delle risorse, grazie a un’analisi del mercato di riferimento, delle esigenze dei clienti e dei possibili mezzi di comunicazione e a un messaggio capace di catturare l’attenzione e l’interesse dei destinatari verso la propria attività.

 

L’importanza della comunicazione integrata

La comunicazione integrata raggruppa tutte le azioni ed attività per il raggiungimento non solo dei potenziali clienti, ma anche di tutti manager, fornitori, dipendenti, partner commerciali, istituzioni varie grazie a un messaggio chiaro, univoco, efficace che segue i propri principi e la propria cultura aziendale. In questo modo, oltre a mettere in luce i nuovi prodotti o servizi, si vengono a creare e a stabilire proficue relazioni, su una comune base di valori condivisi.

Il fine principale da perseguire deve essere riuscire a trasmettere un messaggio coerente, che arrivi a tutti gli stakeholder, ma che contemporaneamente si adatti alle caratteristiche di ogni mezzo, canale e piattaforma, le quali devono essere integrate fra di loro. Con questa strategia si ottiene così una campagna unitaria ma diversificata, che divulga efficacemente il brand o qualsiasi informazione o notizia si voglia diffondere.

Tutti gli step di una proficua comunicazione integrata

Una comunicazione integrata capace di portare risultati è difficile da sviluppare, per questo è conveniente optare per l’esternalizzazione a un’agenzia creativa specializzata, che eseguirà tutte le operazioni da compiere ottimamente.

In primo luogo occorre stabilire il target, ossia il pubblico a cui si fa riferimento: in generale sono gli attuali o futuri fruitori del prodotto o servizio e chi influenza e decide le scelte d’acquisto.

Poi è necessario definire gli obiettivi che si vogliono raggiungere (aumento delle vendite e quindi del fatturato, incremento della notorietà del brand, miglioramento di immagine dell’azienda, consolidamento dei clienti già esistenti ecc.). Dunque possono essere innumerevoli le finalità.

In aggiunta a ciò, serve determinare il contenuto e la forma del messaggio da lanciare in base allo scopo perseguito, alle peculiarità di un prodotto o di un servizio, al target e alle piattaforme che si sfrutteranno e determinare gli strumenti che si decide utilizzare: pubblicità, brand strategy, social media management, seo, web marketing, brand identity, eventi e fiere, illustrazioni e prodizione video sono quelli principali e i più diffusi.

Infine è consigliabile determinare le tempistiche, ovvero quando è il periodo ideale per agire e determinare il budget, che è molto vario dato che ci sono numerosi fattori da tenere in considerazione.

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