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16 Settembre 2019

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SETTEMBRE NEGLI ORTI BOTANICI DELLA LOMBARDIA PER DARE IL BENVENUTO ALL’AUTUNNO

È arrivato settembre, il mese in cui l’estate lascia spazio all’autunno e la routine riparte a pieno ritmo. Gli orti botanici della Lombardia sono pronti ad accogliere chi però non è ancora pronto ad abbandonare l’estate e le gite fuori porta, proponendo un ricco cartellone di appuntamenti per tutto il mese.

E così l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi, l’Orto Botanico di Pavia, il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS) e Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO), sono pronti a raccontare le bellezze autunnali della natura ai propri visitatori, grandi, piccini, attraverso visite guidate, mostre, incontri e laboratori.

Gli appuntamenti in programma sono numerosi e sempre in aggiornamento. Per approfondimenti https://reteortibotanicilombardia.it.

MILANO

All’Orto Botanico Città Studigiovedì 19 settembre si inaugura la mostra “Lombardia un tesoro di biodiversità”, dedicata alle oltre 3.400 specie di vegetali presenti esclusivamente nel territorio lombardo.

Per la giornata di inaugurazione sono previsti una serie di interventi. Apre alle ore 10:15 Mauro Caccianiga, direttore dell’Orto Botanico di Milano Città Studi, con “Le azioni di conservazione dell’Orto Botanico di Città Studi: l’esempio di Dracocephalum austriacum”. Seguono poi Roberta Ceriani del Centro Flora Autoctona di Regione Lombardia e Simon Pierce, Ricercatore dell’Università degli Studi Milano – Dipartimento Scienze Agrarie e Ambientali.

L’effettiva apertura della mostra è prevista per le ore 12, preceduta da una presentazione a cura di Marco Torretta e Patrizia Digiovinazzo di ERSAF.

La mostra, parte del progetto europeo Life Gestire 2020, è ad accesso libero e gratuito ed è visitabile dal martedì al venerdì dalle 9 alle 17.

L’Orto botanico di Brera accoglie l’autunno con un’apertura speciale nel fine settimana, in programma domenica 6 ottobre dalle 10 alle 18.

TOSCOLANO MADERNO, BRESCIA

L’Orto Botanico “G.E. Ghirardi” di Toscolano Maderno propone tutti i giovedì di settembre, dalle 9:30 alle 12:15, l’iniziativa “Aperitivi Biologici”: visite guidate all’Orto con focus sulle specie botaniche e degustazione di bibite biologiche. Visite guidate anche il sabato invece, dalle 9.30 alle 12.15, in occasione degli“Gli Appuntamenti Culturali all’Orto Botanico”, focalizzati sulle colture locali con degustazione tematica. Per partecipare ai singoli appuntamenti è richiesto un contributo spese di 5€ ed è necessaria la prenotazione a [email protected].

BERGAMO

Fino al 29 settembre, l’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota” ospita la mostra fotografica “Sulle tracce di Pan” visitabile gratuitamente presso la Sala Viscontea di Bergamo Alta il sabato dalle 15 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Lasciandosi ispirare dalle fotografie esposte, l’Orto Botanico “Lorenzo Rota” organizza, in collaborazione con kiwilab, tre laboratori di stampo artistico, rivolti ad adulti, bambini e ragazzi desiderosi di esplorare e sperimentare in modo creativo il paesaggio che ci circonda. L’iscrizione ai laboratori prevede una quota comprensiva di tutti i materiali e strumenti utilizzati.

Il primo laboratorio dal titolo Herbarium collettivo è in programma per sabato 14 settembre dalle 09.30 alle 13.30 e si rivolge agli adulti che desiderano acquisire le basi della tecnica di incisione e stampa linocut. Segue, sabato 21 settembre dalle 10:00 alle 12:00Paesaggi in collage”, un laboratorio per bambini e ragazzi, 6 ai 14 anni di età, che li accompagnerà nella realizzazione di paesaggi immaginari e reali grazie alla tecnica del collage. Si chiude il ciclo di laboratori, sabato 28 settembre, con Stampe in giardino”, laboratorio per bambini e ragazzi alla scoperta delle piante ed arbusti diffusi nei paesaggi dell’area del Mediterraneo.

La visita guidata è gratuita previa prenotazione al seguente link https://forms.gle/xsf58rSue6tCSgJPA o prenotazione via email [email protected].

Per il ciclo “Le Famiglie all’Orto Botanico”sabato 14 settembre 2019 alle ore 16, in programma “Ristoranti per uccellini” laboratorio creativo per bambini dai 5 anni a cura di Patrizia Berera – architetta e collaboratrice della Rete degli Orti Botanici della Lombardia. Ingresso libero e gratuito.

TREMEZZINA, COMO

Visite guidate e un foliage da mozzafiato al Giardino Botanico di Villa Carlotta, aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30.

PAVIA

Giovedi 19 e 26 settembre dalle 14 alle 17 riprendono i corsi di acquerello botanico all’ Orto Botanico di Pavia, a cura di Daniela Passuello. Mentre domenica 29 settembre, alle 9.30 si inaugura la mostra“In Orto e nel Chiostro” dedicata alle antiche cultivar ortive ed agronomiche.

L’Orto Botanico di Pavia è aperto dal lunedì al giovedì dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 16.30 e il venerdì dalle 8.30 alle 12.00.

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Un’ultima settimana ricca di eventi al Pop-up Garden | Future Music & Food

Pop-Up Garden di Spazio FaSE, il “Pioneer” Corner allestito all’ex cartiera Paolo Pigna di Alzano Lombardo in occasione della kermesse I Maestri del Paesaggio, manifestazione organizzata dal Comune di Bergamo in collaborazione con l’associazione Arketipos, apre l’ultima settimana di apertura proponendo un programma di eventi da non perdere.

Il bosco urbano di Spazio FaSE, fino al 22 settembre tutti i giorni dalle 11.00 all’1.00, coinvolge tra sostenibilità, design industriale e coscienza ambientale i visitatori con talk, eventi e laboratori pensati per ogni fascia d’età. Tra le attività in programma mercoledì 18 settembre dalle 18 alle 19 Gianni Scarfone, AD Teb, affronterà il tema della mobilità sostenibile al quale si collega il progetto Raggio Verde, il collegamento e-bike da Città Alta ad Alzano con partenze con orario predefinito su un percorso ciclabile completamente tracciato, a seguire dalle 19 una sessione di yoga con Ananda. Giovedì 19 settembre dalle 16 alle 18 BeedverCity, racconta con un laboratorio l’arte dell’apicultura, alle 18.30 l’ex cartiera Pigna svela qualche suo segreto in una visita guidata e alle 21 la piazza grande si trasforma in un cinema sotto le stelle, organizzato in collaborazione con lab80, società cooperativa di produzione e distribuzione film, con la proiezione di I Diavoli Volanti (1939). Venerdì 20 alle 16, sabato 21 alle 14 e domenica 15 settembre alle 14 e alle 16 prenderanno forma i laboratori a cura di Alt(r)a Quota, associazione di promozione sociale, di “Tipografia”, “Design” e “Sartoria”. Ma non è tutto, infatti, venerdì 20 settembre torna alle 21 per un ultimo imperdibile appuntamento il CINEMA FaSE con il film Per un pugno di dollari in più (1965).

Per quanto riguarda gli eventi serali torna il calendario fisso della settimana di FaSE. Lunedì 16, martedì 17 e mercoledì 18 settembre dalle 19 la Cocktail Night Wild edition ospiterà i barman di Contest Bergamo, Le Iris e Tassino Cafè si alterneranno dietro al bancone nel cocktails bar della nuova piazza a suon di mixology per gustare drink limited edition. Giovedì 19 settembre ultimo incontro con FaSE Jazz e lo swing degli Spicy Salmon, il quintetto composto da talenti under 25, nato all’interno dei laboratori di perfezionamento jazz del CDpM, (Centro Didattico produzione Musica) nei grottini, mentre la Piazza Grande sarà la cornice dello spettacolo teatrale “Anthony it’s hot” una toccante e suggestiva performance sul cambiamento climatico di Tnb Factory con la collaborazione di Unesco Italiano e Fondazione ASM. Venerdì 20 settembre last call con il Pic Nic Elettronico sotto le Stelle, dall’aperitivo fino a tarda serata dj set e musica elettronica e alle 21, chiude il ciclo di serate del “Pioneer Corner”, l’Experience Concert, il format di Roma Europa, Europa Creativa e Unesco italiano con esperti di sound design che raccolgono i suoni del luogo e li trasformano in canzoni.

All’interno dei grottini, suggestive nicchie tipiche della vecchia struttura industriale, il cocktail bar, la birreria, il bistrot e la caffetteria offrono prodotti di primissima qualità con un servizio food plastic free. Una proposta enogastronomica che parla sia di territorio sia di eccellenze selezionate come la carta dei vini che per ogni bollicina, rosso, bianco o rosè propone un vino “pioneer” pensato ad hoc per la manifestazione de I Maestri del Paesaggio: il Landscape Wine.

INFO E PROGRAMMA: Facebook e Instagram

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Macchina per l’imballaggio automatico del sapone


Questa macchina per l’imballaggio del sapone utilizzato principalmente per l’imballaggio automatico di tutti i tipi di pane, pane lungo, biscotti, cioccolato, pane, sapone bar e altri alimenti.

Principali caratteristiche di prestazioni e struttura:

  1. Interfaccia dispone di facile e veloce impostazione e funzionamento.
  2. Diagnosi autoguato, visualizzazione chiara del guasto.
  3. Funzione di arresto posizionata, senza attaccare coltello o pellicola di svasamento.
  4. Sistema di guida semplice, lavoro affidabile, manutenzione conveniente.
  5. Tutto il controllo è realizzato attraverso il software, facile per la regolazione delle funzioni e l’aggiornamento tecnico.

maggiori dettagli sulla macchina vi preghiamo di contattarci gratuitamente.

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Domenica 22 settembre| World Rhino Day 2019 al Parco Le Cornelle

Domenica 22 settembre, in occasione della Giornata Mondiale del Rinoceronte, il Parco Faunistico Le Cornelle conferma il proprio impegno nella tutela del rinoceronte e organizza Educazoo, un’occasione di informazione ambientale per conoscere più da vicino il rinoceronte, una delle specie in pericolo, soprattutto a causa del bracconaggio. Questi enormi erbivori sono perseguitati per via del prezioso corno e secondo le stime dell’associazione Save The Rhino, dai 70 mila esemplari presenti nel 1970 in Africa, si è scesi oggi ad appena 20.500 esemplari di rinoceronte bianco e a poco meno di 5.000 rinoceronti neri. Nel 2010, il WWF Sudafrica ha istituito il World Rhino Day proprio per celebrare le 5 specie superstiti di rinoceronte (due africane e tre asiatiche) e per sensibilizzare rispetto alla loro salvaguardia. Un’iniziativa che ha presto fatto il giro del mondo, arrivando anche a Le Cornelle dove vivono tre esemplari di rinoceronti bianco, le femmine Lara (8 anni) e Shanny (10 anni) e il maschio Pancho (11 anni), che si “presenteranno” agli ospiti del parco durante Educazoo.

Nel corso dell’appuntamento un biologo specializzato fornirà una descrizione scientifica della specie e risponderà alle domande dei presenti. Ma non è tutto perché convinti che l’informazione sia la leva principale per favorire la tutela del pianeta e dei suoi abitanti, Le Cornelle ha deciso di estendere l’appuntamento del 22 settembre concentrandosi anche su altre specie oltre ai rinoceronti. Si partirà quindi già alle 11.00 con una sessione di approfondimento dedicata alle foche per poi passare ai siamango alle 13.00, alle 15.00 sarà i turno dei ghepardi mentre per i rinoceronti, veri protagonisti della giornata, un doppio appuntamento alle 12.00 e alle 16.00.

Lara, Shanny e Pancho sono gli unici rinoceronti italiani potenzialmente riproduttivi, per questo grazie ad uno specifico training medico eseguito dal personale specializzato del parco, vengono sottoposti a monitoraggi periodici del dosaggio ormonale quale indice di un’eventuale gestazione in atto. Domenica 22 settembre i visitatori potranno augurare buona fortuna a questi splendidi animali nella speranza che presto al Parco Faunistico Le Cornelle e nel mondo si possa festeggiare un nuovo fiocco.

Gli incontri sono a fruizione libera senza necessità di iscrizione e compresi nel costo del biglietto.

Parco Faunistico Le Cornelle

Via Cornelle, 16, Valbrembo (BG)

www.lecornelle.it

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«Crocevia, sentieri e autori che si incontrano»: l’ultimo appuntamento della rassegna d’alta quota con Paolo Cognetti


Ultimo appuntamento per la rassegna itinerante “CROCEVIA, sentieri e autori che si incontrano”, in programma venerdì 20 settembre alle ore 20.45, nell’auditorium del convento di Sant’Antonio e Santa Marta a Morbegno

Paolo Cognetti, grande appassionato di montagna, scrittore, vincitore del Premio Strega e di numerosi altri riconoscimenti, sarà protagonista del quarto ed ultimo incontro della rassegna che ha appassionato amanti della montagna e semplici curiosi. Il rischio di estinzione della montagna, nella sua identità territoriale, economica e sociale, sarebbe una grave perdita anche per le città: questa la consapevolezza che si è cercato di trasmettere grazie a questi incontri brillantemente guidati dallo scrittore e alpinista Ruggero Meles.

Un viaggio alla scoperta della montagna più autentica e incontaminata, con le sue peculiarità e potenzialità, promuovendo un turismo responsabile e sostenibile, che tuteli le biodiversità, l’artigianalità e l’ambiente alpi- no: questa la sfida di «CROCEVIA, sentieri e autori che si incontrano», la rassegna itinerante, organizzata dalla rivista Orobie in collaborazione con Explora e Regione Lombardia.
«Si tratta di eventi di sicuro interesse che permetteranno di valorizzare ancora di più le nostre splendide montagne – sottolinea Lara Magoni, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda della Regione Lombardia – D’altron- de l’obiettivo di Regione Lombardia è incrementare il turismo d’alta quota, esaltando quei punti di forza che pos- sono rendere le località montane attrattive tutto l’anno, dalle attività all’aria aperta alle bellezze paesaggistiche ed ambientali, sino all’enogastronomia e allo sport in libertà, come il cicloturismo e lo sci. A maggior ragione dopo la conquista delle Olimpiadi invernali del 2026 con Milano-Cortina. Sono convinta che questa rassegna potrà essere un volano strategico per fare provare ad un pubblico più vasto l’esperienza di vita in montagna, realtà fantastica che merita di diventare maggiormente attrattiva per i visitatori non solo lombardi ma anche internazionali».
L’incontro, con main sponsor Italcementi-HeidelbergCement Group, così come tutti quelli del ciclo «Crocevia», sarà a ingresso gratuito su prenotazione (i posti sono limitati) inviando una mail a [email protected] o tele- fonando allo 035.240.666 oppure tramite eventbrite.it.
Per informazioni www.orobie.it

Paolo Cognetti. Come narratore ha esordito nel 2003 con il racconto «Fare ordine», vincitore del Premio Subway-Letteratura. Una delle sue passioni è la montagna, dove trascorre in solitudine alcuni mesi all’anno. Da questi eremitaggi è nato il diario «Il ragazzo selvatico» (2013). Nel 2014 «A pesca nelle pozze più profonde» sull’arte di scrivere racconti. Nel 2016 è uscito per Einaudi il suo primo romanzo in senso stretto «Le otto montagne». Venduto in 30 Paesi ancor prima della pubblicazione, ha vinto il Premio Strega 2017, il Prix Médicis étranger, il Prix François Sommer, l’English Pen Translates Award, i Premi Itas, Viadana, Grand Prize del Banff Mountain Book Competition. Nel 2018 esce per Einaudi «Senza mai arrivare in cima», sulla sua esperienza nelle montagne dell’Himalaya.

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Album di matrimonio: le location per le foto a Roma


Il dubbio principale di ogni coppia di sposi che si rivolge a un Fotografo di Matrimonio a Roma è quale location scegliere per realizzare gli scatti prematrimoniali e quelli da novelli sposi.

La città eterna, infatti, offre diversi spunti e scenari da favola, che possono fare da sfondo agli scatti del vostro album fotografico del matrimonio. Vediamo in questo post alcuni esempi a cui ispirarsi, senza dimenticarsi di chiedere sempre consiglio al Fotografo di Matrimoni Roma.

Album di matrimonio: le location per le foto a Roma

La scelta più frequente, quando si tratta di individuare le location per le foto del matrimonio a Roma, sono le chiese con i loro elementi esterni (scale, facciate e portici) dalla bellezza infinita. Segue il centro storico della capitale, famoso per gli angoli ricchi di storia, arte e mistero, che offrono un’infinità di spunti per la realizzazione di un album del matrimonio davvero unico, soprattutto se alla location da sogno si affianca l’esperienza di un fotografo di matrimonio a Roma competente e professionale.

Senza dimenticare il fascino intramontabile delle ville romane, simbolo della storia antica della città o dei vicoli sconosciuti al turismo di massa e che potrete scoprire proprio in occasione della realizzazione dell’album da matrimonio.

Si tratta di valide alternative al Colosseo, Fori Imperiali, Piazza di Spagna, Piazza Navona, Transtevere e Bocca della Verità, che sicuramente non mancano negli album di chi sceglie di sposarsi a Roma.

In poche parole, un buon fotografo di matrimoni a Roma saprà darvi validi consigli per festeggiare il matrimonio e scattare foto uniche di questo giorno speciale, a patto di non lasciare per ore gli invitati da soli per realizzare tutti gli scatti dell’album. Cosa fare allora? Ecco i miei consigli.

Fotografo di matrimoni a Roma: i miei consigli per la scelta della location

Come abbiamo visto, le idee sulle possibili location per l’album del matrimonio sono davvero tante, dato il fascino e la storia di una città come Roma. Tuttavia il mio consiglio è limitare le foto ai posti limitrofi alla chiesa, al luogo del rito civile o alla location scelta per il ricevimento, proprio per non lasciare per troppo tempo gli ospiti senza la compagnia dei protagonisti della giornata di festa.

Il fotografo professionista, inoltre, ricorda alla coppia come le foto più importanti dell’album non sono quelle della passeggiata, bensì momenti magici come lo scambio delle fedi, il primo bacio o il ballo degli sposi.

Se proprio si vuole raccontare la magia d’amore con una passeggiata nei luoghi simbolo di Roma, il consiglio è realizzare un servizio fotografico o reportage prematrimoniale qualche settimana prima del matrimonio. Il risultato?

Porterete a casa foto ricche di fascino e limiterete gli scatti del giorno dell’evento a una o due location, aumentando il tempo da dedicare a voi stessi, agli ospiti, ma soprattutto al divertimento. Un altro vantaggio del servizio prematrimoniale è che non ci saranno foto forzate e la sposa e lo sposo appariranno naturalmente belli, senza essere in posa.

Foto del matrimonio a Roma: cosa tenere a mente

Sicuramente è importante che il fotografo di matrimoni a Roma sappia mettere a suo agio gli sposi e trasformare anche la realizzazione dell’album del matrimonio in un momento di festa. Per non stressarvi ulteriormente dati i tanti preparativi per festeggiare il matrimonio, sarà il fotografo stesso a indicarvi le location più interessanti, tenendo conto anche del fatto che Roma è una grande città.

Scegliere location troppo distanti significa affrontare il traffico, rischiare di finire in manifestazioni o entrare in ZTL e molto altro ancora dato che guidare a Roma è una vera impresa. Nella scelta delle location per le foto del matrimonio a Roma ricordatevi che il matrimonio è un giorno di festa e di gioia e, pertanto, vanno evitate tutte le situazioni stressanti, anche grazie al confronto con un fotografo di matrimonio a Roma professionista.

Attilio Di Filippo | SERVIZI FOTOGRAFICI MATRIMONIO ROMA

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La festa di Halloween è al Circo di Peschiera Borromeo (Milano) con The Addams Family Tribute


Halloween è la festa più paurosa dell’anno e per celebrare a dovere la nota ricorrenza, il Piccolo Circo dei Sogni di Peschiera Borromeo (Milano) allestirà The Addams Family Tribute, uno spettacolo straordinario, ispirato alla famosa famiglia sui generis vista in tivù. Varcata la soglia del tendone, il pubblico si ritroverà immerso in un castello dall’atmosfera spettrale, dove i tanti artisti circensi, truccati e mascherati, eseguiranno evoluzioni (numeri aerei, discipline acrobatiche, equilibrismo, giocoleria, trapezio, trampoli, danze, etc.) che lasceranno a bocca aperta adulti e bambini. Lo spettacolo sarà arricchito da alcuni numeri di magia e illusionismo, effettuati da uno special guest, e dalla chitarra di Paride Orfei, che vanta un passato anche da musicista.

«Acrobazia, danza, musica e magia saranno le fondamenta di The Family Addams Tribute – riassume Sneja Nedeva, direttore artistico -. Lo spettacolo, della durata di circa un’ora e mezza, con intervallo, è rivolto prevalentemente alle famiglie e punta a far trascorrere ai più piccoli un momento divertente ed emozionante. Data l’affluenza record delle scorse edizioni – aggiunge -, quest’anno andremo in scena due volte il 31 ottobre, alle ore 17.30 e alle 20.30. Sarà inoltre attivo il servizio bar con panini e salamelle, pizza, dolci e bevande».

A partire da oggi sono aperte le prevendite per The Addams Family Tribute ai numeri 3316522892 e 3491072574. Al termine degli spettacoli di Halloween i bambini, invitati a presentarsi con i tipici travestimenti, potranno invadere la pista del tendone, correre e scatenarsi al ritmo di musica per una quindicina di minuti.

The Family Addams Tribute
31 ottobre 2019
Spettacolo delle ore 17.30
Spettacolo delle ore 20.30
Prevendite ai numeri 3316522892 – 3491072574
Poltronissima 18 euro
Tribuna centrale 15 euro
Laterali 12 euro

Piccolo Circo dei Sogni – Via Carducci a Peschiera Borromeo (Idroscalo – Milano)Piccolo Circo dei Sogni – Via Carducci a Peschiera Borromeo (Idroscalo – Milano)

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I foulard Flora di Gucci vestono le bottiglie di acqua minerale Bracca


Gruppo Bracca Acque Minerali, azienda bergamasca leader nella produzione di acque minerali, promuove ARTE DI MODA, in mostra dal 14 settembre al 21 ottobre 2019 in Accademia Carrara a Bergamo.
1.500.000 di bottiglie in vetro Bracca si vestono della famosa trama floreale per diffondere il progetto proseguendo la filosofia aziendale di supportare iniziative culturali e grandi eventi che promuovano il bello, la cultura e valorizzino il territorio. 6 bottiglie di queste bottiglie dedicate alla manifestazione entreranno in dialogo con i foulard e le opere dell’Accademia Carrara con un’esposizione nella sala 18.

L’iniziativa è organizzata da BE-STILE, un nuovo format dedicato allo STILE, acronimo di “BERGAMO STILE” ma anche di “ESSERE STILE”, che avrà come luogo prediletto la storica Accademia Carrara e che vuole essere un laboratorio di riferimento per proposte e progetti che possano favorire il dialogo fra la città e il mondo della Moda, dell’Arte e del Design.
Il tema centrale della prima edizione, intitolata “Arte di Moda” avrà come tema la collezione di Foulard “Giardini di Seta” disegnati per la Maison Gucci dall’artista Vittorio Accornero durante gli anni 60-70, tra i quali spicca il celebre Flora, uno dei trade-marks della Maison Gucci. Una mostra di grande freschezza, rappresentativa di un periodo storico fra i più rilevanti per il design e la moda italiani per l’affermazione nell’immaginario collettivo di un concetto di STILE italiano. Un percorso attraverso visite guidate tematiche che legano e creano un dialogo tra il mondo della moda e quello dell’arte e tra i diversi modi di essere Stile.

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Caroline Kreutzberger “I colori della vita” è il nuovo singolo della cantante austriaca


Dopo le fortunate partecipazioni ai talent musicali austriaci “The Voice” e “Das Supertalent”, arriva il singolo pop in lingua italiana che anticipa l’album che verrà pubblicato in autunno.

“I colori della vita” celebra la vita ed i suoi colori che non devono mai esser dati per scontati. 

 

«Anche se in alcuni giorni abbiamo la sensazione che il mondo stia crollando su di noi e tutto sembra essere contro di noi, la vita va sempre vissuta a pieno! La canzone ha lo scopo di ricordarci che abbiamo ottenuto l’intera tavolozza di colori» Caroline Kreutzberger. 

 

 

Etichetta: Fullmax Recordings

 

BIO

 

L’austriaca Caroline Kreutzberger ha gettato le basi per la sua carriera musicale da bambina: inizia con lezioni di piano, suona il basso e frequenta la scuola di musica nella sua città natale, Klosterneuburg. Segue la formazione in studio musicale di danza, recitazione e canto presso il Conservatorio di Vienna, con particolare attenzione al jazz e al canto popolare, dove si diploma all’inizio del 2013. Nella primavera del 2011 guadagna il terzo posto nella versione austriaca del programma televisivo “The Voice”.

Oltre i confini dell’Austria, Caroline Kreutzberger diventa famosa per la sua esibizione nello spettacolo RTL “Supertalent” nell’autunno 2011, durante il quale ha reinterpretato con successo la canzone “Pour Que Tu M’aimes Encore” di Celine Dion. Da allora, Caroline Kreutzberger si è affermata come la grande voce dell’Austria. Oltre alle sue numerose apparizioni, negli ultimi anni ha lavorato alla propria carriera artistica, insieme al direttore musicale e produttore viennese Daniel Pepl. Il video di “Up & Down” (2012) ha fatto notizia sui media per essere stato il primo video musicale austriaco girato esclusivamente con un iPhone di Apple. 

Dopo l’uscita del suo primo album in lingua tedesca “Bis zum Horizont”, Caroline mostra ora il suo lato internazionale: con il suo secondo album “Vita & Vibes” (data di uscita 27 settembre 2019/Fullmax Recordings) la cantante include canzoni pop in inglese, italiano, francese e tedesco, aprendosi ad un mercato europeo.

 

Contatti e social

Facebook www.facebook.com/carokreutzberger/
Spotify: https://spoti.fi/2O1Wpnm

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“Puliamo il mondo” | a San Martino Buon Albergo doppio appuntamento con Legambiente

Educare ad aver cura del nostro Pianeta, partendo dal rispetto per l’ambiente in cui viviamo e che tutti i giorni frequentiamo. L’umanità fa grandi passi quando i singoli fanno piccoli passi. Anche i più piccoli. E così, l’Assessorato all’ecologia del Comune di San Martino Buon Albergo invita i giovani e i giovanissimi del territorio a scendere in campo a fianco di Legambiente aderendo all’iniziativa “Puliamo il mondo”, nelle giornate di venerdì 20 e domenica 22 settembre.

La prima giornata è dedicata agli alunni di 4 classi della scuola primaria di secondo grado di San Martino Buon Albergo, che, armati di kit per la raccolta dei rifiuti, insieme agli insegnanti capiranno il valore di poter frequentare aree verdi sane, pulite e rispettate.

Ai giovani del territorio, della Consulta e del gruppo scout di San Martino Buon Albergo è dedicato invece l’appuntamento della domenica al Parco Pontocello, organizzato in collaborazione con San Giovanni Lupatoto e Zevio, grazie al protocollo d’intesa per le Politiche Giovanili sottoscritto dai tre Comuni. Il ritrovo per i giovani di San Martino Buon Albergo è previsto in località Giaron, dove verrà rilasciato il kit per la pulizia del parco. Iniziativa gratuita previa iscrizione tramite e-mail all’indirizzo [email protected].

«Si parla sempre di più di emergenza e della necessità di urgenti di azioni per salvare il nostro Pianeta. Ecco perché abbiamo deciso di aderire all’iniziativa di Legambiente, che ringrazio per aver ideato giornate utili a ricordare che vivere in un ambiente pulito dipende in primis dal nostro senso civico. In particolare, mi rivolgo ai più giovani che frequentano i numerosi parchi del nostro comune invitandoli ad essere più attenti e rispettosi della cosa pubblica, evitando di gettare rifiuti per terra e imbrattare giochi o segnaletica con scritte. Per incrementare la sensibilizzazione del cittadino, è nostra intenzione posizionare nelle aree verdi dei cartelli che ricordano il tempo di degradazione dei rifiuti, nella speranza di non trovare più mozziconi di sigarette o lattine» – sottolinea Mauro Gaspari, Assessore all’ecologia del Comune di San Martino Buon Albergo.

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Le opere di Sergio Battarola in mostra al Centro Culturale San Bartolomeo

Dopo il successo della mostra “Laudato sì”, dedicata al delicato equilibrio tra Uomo e Creato, continua l’impegno della Fondazione Credito Bergamasco a provocare riflessioni quanto mai attuali. Si inaugura venerdì 27 settembre alle ore 18 “Al tempo dei lupi”, l’esposizione delle opere di Sergio Battarola presso il Centro Culturale San Bartolomeo a Bergamo (Largo Belotti, 1).

«Homo homini lupus. Il sintetico aforisma del filosofo inglese Thomas Hobbes mi è tornato in mente alla visione della interessante e originale produzione di Sergio Battarola, dedicata al tema dei lupi – anticipa Angelo Piazzoli, Segretario Generale della Fondazione Creberg -. Ho pensato subito che il lavoro di questo straordinario artista, introverso e profondo, tecnicamente eccellente, “scoperto” e valorizzato da Giovanni Testori, potesse dar luogo ad un evento espositivo di rilevante spessore che ci consentisse di porre al centro della comune attenzione e delle nostre riflessioni le situazioni prevaricatorie che nel mondo si ripetono quotidianamente: il crescente imbarbarimento nelle relazioni collettive e personali, l’individualismo culturale ed esistenziale che sembra ormai prevalere nei comportamenti e nel pensiero, accrescendosi in modo esponenziale proprio nella nostra civiltà occidentale decadente e svuotata dei suoi originari valori etici. Da qui il titolo della mostra Al tempo dei lupi».

L’attrazione e la persistenza di Battarola verso il lupo, accresciuta nel corso di una ventina d’anni con studi e approfondite ricerche si inserisce in un antico solco percorso a ritroso nel tentativo di recuperare memorie di convivenze sullo stesso territorio di generazioni di uomini forti e risoluti, mai domi dalla fatica, sempre alla ricerca di nuove aree selvatiche da addomesticare, e i lupi, predatori dalle capacità altamente evocative, oltremodo amplificate dalla cultura popolare.

«L’esposizione – aggiunge Claudia Emedoli, curatrice della mostra con Angelo Piazzoli– presenta alcune riflessioni sulla natura del lupo proponendo una selezione fra i tanti disegni a matita e tempera su carta realizzati dal 2003 ad oggi, caratterizzati da rigore e serialità. Le figure prendono foggia nella rituale ripetizione degli stessi passaggi di gesto e veicolano una forte carica di graffiante ferocia nell’insistita stratificazione del tratto, reiterato nella fissità della postura di lupi in atteggiamento di manifesta aggressività. Le immagini rispecchiano il carattere stereotipato del lupo ideato e sostenuto durante il Basso Medioevo, che lo ha reso una presenza sinistra e diabolica, come si evince dal famoso inizio dell’Inferno dantesco, in cui il pellegrino incontra tre fiere, l’ultima delle quali, la più temibile, è una lupa. La descrizione di questo predatore notturno da parte del Sommo Poeta si inserisce in un particolare sistema religioso di simboli ideato intorno alla contrapposizione di salvezza e peccato, Paradiso e Inferno, che ha incrementato il numero di animali e creature fantastiche zoomorfe, caricate di significati morali, portando alla sfortuna di alcune di esse come appunto il lupo».

La mostra sarà visitabile fino al 13 ottobre, dal lunedì alla domenica dalle 16 alle 19, sabato e domenica anche dalle 10 alle 12. Ingresso libero e distribuzione del catalogo gratuita.

Da sabato 19 ottobre a domenica 17 novembre “Al tempo dei lupi” sarà allestita presso Palazzo Micheli – Biblioteca comunale (primo piano) a Grumello del Monte (Via San Nicola, 2).

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Per informazioni: www.fondazionecreberg.it

Fondazione Creberg è online su Facebook con la pagina “Fondazione Credito Bergamasco

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Savage “(I just) died in your arms – 2019 mix” il brano cult viene riproposto in una nuova versione mixata dal compositore, produttore e cantante icona degli anni ‘80


Dopo il successo ottenuto in Russia, Polonia e nell’Est Europa, arriva finalmente anche in Italia il remix di una delle dance hit più amate di sempre.

Il primo mix realizzato da SAVAGE di “(I JUST) DIED IN YOUR ARMS” (brano del gruppo rock inglese Cutting Crew) è stato originariamente registrato nel 1989 e pubblicato in diversi paesi, ricevendo un discreto successo. Il cantante ha voluto riportarlo in auge in questi anni con una versione, ricca di riscontri entusiasti, proposta durante gli ultimi tour negli USA, Polonia e Russia (2018-2019). Successivamente alcuni DJ residenti in Polonia hanno realizzato una nuova versione che lentamente ha scalato le classifiche sia nel loro paese che in Russia e altri paesi dell’Est Europa. Anche TVP2, la televisione ufficiale in Polonia, ha voluto invitare SAVAGE per vederlo esibirsi nella nuova cover mix. Dato l’enorme interesse, la DWA RECORDS ha deciso di pubblicare il brano anche in Italia.

 

Etichetta: DWA RECORDS

 

BIO 

 

Roberto Zanetti in arte SAVAGE nasce a Massa in Toscana il 28/11/56.

Dopo una prima parte di carriera come tastierista in alcune band, in una delle quali suonava anche Zucchero, decide di scrivere e auto prodursi brani dance in inglese seguendo il filone dell’Italo disco, allora molto attuale. Il primo brano “Don’t cry tonight” (1983) è un successo immediato e lo rende famoso partecipando ai più importanti programmi televisivi. Il secondo singolo “Only you” (1984) e l’album “Tonight” lo confermano e lo rendono ancora più famoso facendolo partecipare anche alla finale di Verona del Festivalbar. È  un successo internazionale e per un paio di anni effettua tour in tutta Europa, Spagna, Germania,  Francia, Svizzera, Italia…Più avanti nel tempo inizia ad essere famoso anche nell’Est Europa e dopo due partecipazioni come ospite internazionale al Festival di Sopot diventa una star in Polonia, Russia e tutti gli altri paesi del nord est Europa.

Dopo poco però decide di fermarsi come cantante perché nel frattempo la sua carriera di produttore lo impegna a tempo pieno. Scrive e produce hits che vendono milioni di copie quali “Please don’t go” di Double You, “Easy” “Think about the way” “It’s a rainy day” di ICE MC, tutti i successi in inglese di Alexia, “Www mi piaci tu” dei Gazosa, “Baila morena” “Auhm” “Bacco perbacco” di Zucchero. È editore e discografico di Corona per “The rhythm of the night”.

Nel 2004 dopo diversi inviti rifiutati decide di tornare a cantare live e partecipa ad uno spettacolo allo stadio Olimpico di Mosca con 25 mila persone, Autoradio Festival. Da lì capisce che l’affetto dei fan è ancora vivo, anzi aumentato e negli anni seguenti torna a fare tour regolarmente in Polonia, Russia, Estonia, Lituania, Kazakistan, Bielorussia, Lettonia, e ultimamente anche Stati Uniti e Canada.

I video hanno milioni di visualizzazioni e i vari fan club nascono come funghi in tutte le parti del globo richiedendo nuovo materiale, nuove canzoni. Agli inizi del 2019 pertanto inizia a registrare un nuovo album di inediti che verrà pubblicato nei primi giorni del gennaio 2020.

Intanto nell’estate 2019 viene pubblicata una nuova versione di un brano da lui interpretato originariamente nel 1989 (I just) died in your arms.

 

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LaSimo: “Rifiutata” è il nuovo singolo della cantautrice, compositrice e conduttrice torinese


La caleidoscopica ed esplosiva artista torna in radio con un brano che, mescolando pop e reggaeton, si mostra perfettamente aderente al concept sonoro di questa estate.

LaSimo si tuffa nell’estate con “Rifiutata”, un singolo reggaeton dalle sonorità fresche e spensierate. La voce graffiante e accattivante sostiene un testo forte e diretto fatto liriche dove ognuno può immedesimarsi. Una produzione di Valerio Liboni e Biagio Puma.

 

ETICHETTA: Capogiro Music Publishing

 

BIO

Simona Sorbara, cantante di musica leggera, nasce il 12-05-1973 a Torino. Figlia del celebre tenore del Teatro Regio di Torino Armando Sorbara, è vissuta nel mondo della musica sin dalla nascita. Dal padre ha appreso gli insegnamenti di canto e musica, ma soprattutto lezioni di vita quotidiana legate alla sfera dello spettacolo, frequentando i palcoscenici dei teatri sin da piccola. All’età di 8 anni cantava nel coro delle voci bianche al Teatro Regio di Torino, prendendo parte alle rappresentazioni delle opere “Turandot” e “Carmina Burana”. Crescendo, maturava il desiderio di poter entrare a far parte in prima persona nel mondo della musica, studia così canto lirico e moderno. Nel 1993 inizia la collaborazione con lo studio di registrazione e di produzione musicale Rainbow Music di Torino che promuoverà Simona come artista, credendo in lei e nelle sue capacità. Si consolida così il progetto “Simona” grazie al prezioso aiuto di eccellenti collaboratori quali Fabrizio Argiolas, Roberto Nasi e Carlo Gaudiello, (Gianluca Grignani, Francesco De Gregori, Tiziano Ferro, Malika Ayane), i quali hanno curato la produzione artistica e la realizzazione di un EP: “Cerco te”. Con lo stesso team e l’aiuto del poliedrico chitarrista Max Arminchiardi (chitarrista di Danilo Amerio, Alexia, realizzatore di spot pubblicitari per Rai e Mediaset…) nasce il disco “Cose che non so capire” nel quale sono contenute tre versioni italiane di brani scritti da Elton John per i quali Simona ha ufficialmente realizzato il testo italiano su concessione della Warner music. Turnista negli studi di registrazione anche come corista, ha realizzato e cantato insieme a Paolo Conti i Jingles per Miss Italia 2003, effettuato jingles per spot pubblicitari di note marche italiane: Ferrero, Aiazzone, Bauli, Via Lattea, ecc…, jingles radiofonici per le Olimpiadi di Torino 2006, jingles per Radio Dj per il programma Asganaway. Un suo brano “Chiedi” è stato scelto per il film di Paolo Franchi “La spettatrice” con Barbara Bobulova, film che ha partecipato al Tribeca Film Festival 2004 di New York con Robert De Niro. Autrice di testi e melodie scrive anche brani di musica dance, parecchi dei quali sono stati scelti per compilation in Polonia, Portogallo e Francia. Nel 2008 esce “charm”, singolo dance di Dj Mixio con la collaborazione di Viviana Presutti dei Da Blitz che ne cura le edizioni. Il brano esce per la Airplay Records francese. Nel 2012 ha collaborato nel brano dei Club Dogo “Niente è impossibile” prestando la voce sui cori, disco d’oro e di platino con “Noi siamo il club”. Simona è stata corista di Roby Facchinetti dei Pooh in “MA CHE VITA LA MIA TOUR 2014″. Nel 2016 esce il suo singolo “Wake up” – con Ettore Diliberto alla produzione artistica, oltre che autore del brano – e nella realizzazione del suo prossimo album. Corista per Mogol nello spettacolo “Il nostro caro Angelo”, dedicato a Lucio Battisti. Nell’estate del 2017 Simona Sorbara ha promosso nelle radio e nei suoi live il nuovo singolo dal titolo “Per un istinto d’amore” scritto dal suo produttore artistico Ettore Diliberto della ET-TEAM produzioni Discografiche e da Andrea Paone. Il 26 ottobre 2018 è uscito il suo nuovo singolo “Non c’è confine” scritto da Andrea Paone e arrangiato da Ettore Diliberto. Un brano elegante e raffinato con un testo molto introspettivo. Partecipa al Sanremo Rock 31esima Edizione e vince le finali regionali piemontesi. È speaker radiofonica su Radio Italia Uno in FM e co conduttrice in TV di un programma sportivo. Il 12 luglio 2019 uscirà in tutto il mondo il nuovo singolo “Rifiutata” e a seguire “Vivere senza di te” scritti da Valerio Liboni dei Nuovi Angeli. Produzione di Biagio Puma per Capogiro Music Publishing e arrangiato dal maestro Silvano Borgatta. 

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Francesco Starace: Enel in crescita nel primo semestre del 2019


Enel si conferma in crescita nel primo semestre del 2019, con un aumento dei profitti del 20%. Questi risultati, ha confermato l’AD Francesco Starace, sono sintomo della “solidità del nostro modello di business, che integra la sostenibilità come fondamento della creazione di valore finanziario”.

Francesco Starace, AD Enel

Francesco Starace commenta i risultati della semestrale

Enel ha chiuso il periodo gennaio-giugno 2019 con ricavi in netta crescita a 38,991 miliardi (+8,2% annuo). L’incremento è dovuto principalmente al contributo di Distribuição São Paulo, oltre che ai maggior introiti provenienti dalle rinnovabili in Nord e Sud America. Francesco Starace ha commentato con soddisfazione questi risultati, che confermano “la solidità del nostro modello di business, che integra pienamente la sostenibilità come fondamento della creazione di valore finanziario”. Secondo i dati relativi a questi mesi, l’ebitda di Enel è salito a 8,9 miliardi (+13,4%) e il risultato netto del Gruppo si è attestato a 2,215 miliardi (+9,7%), mentre l’utile netto ordinario è risultato pari a 2,277 miliardi (+20,3%). Questa continuità della performance operativa e i nuovi progetti in portafoglio “ci permettono di confermare gli obiettivi per il 2019, nella certezza di poter realizzare anche gli obiettivi a medio termine di Piano”, ha aggiunto Francesco Starace. L’AD, interrogato sulla questione della fine del mercato di maggior tutela, ha anche confermato che è improbabile che dal primo luglio dell’anno prossimo il mercato libero diventi il regime universale per le bollette elettriche.

Francesco Starace: la carriera del manager

Francesco Starace è laureato in Ingegneria Nucleare presso il Politecnico di Milano. Nel 1981 entra nel mondo del lavoro come analista della sicurezza degli impianti elettronucleari presso NIRA Ansaldo. Dopo la collaborazione con General Electric, che lo porta a operare come manager in Italia e all’estero, guida diverse società del gruppo ABB, dove rimane fino al 1998. Nel 2000 inizia la sua carriera di successo in Enel, che lo porterà ai vertici della società. Prima lavora come Responsabile Energy Management, poi nel 2005 diventa Direttore della Divisione Mercato Italia, mentre nel 2008 passa a Enel Green Power in qualità di Amministratore Delegato. Grazie ai successi ottenuti, viene nominato Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel nel maggio 2014, carica che mantiene da allora. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti, Francesco Starace ha ricevuto il Premio come Uomo dell’Anno 2016 per la rivista Staffetta Quotidiana.

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Salute e Benessere

Daiichi Sankyo Cancer Enterprise WCLC19, presenta i dati di DS-1062


Daiichi Sankyo ha presentato i risultati di sicurezza e tollerabilità del farmaco anticorpo-coniugato anti-TROP2 in pazienti con NSCLC a uno stato avanzato

Alla World Conference on Lung Cancer 2019, dopo la presentazione dei dati aggiornati sull’ADC U3-1402, Daiichi Sankyo ha presentato promettenti risultati di tollerabilità e sicurezza per il nuovo DS-1062, un farmaco anticorpo- coniugato anti-TROP2, in sperimentazione in pazienti non selezionati con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC), ad uno stato avanzato, non resecabile, che sono refrattari o hanno avuto recidive dopo il trattamento standard o per i quali non è disponibile alcun trattamento standard. Altre analisi dei biomarker hanno inoltre dimostrato una relazione tra il livello di espressione di TROP2 e la risposta del paziente.

Barcellona, 11 settembre 2019 – Daiichi Sankyo ha presentato i risultati clinici aggiornati dello studio di fase I e nuove analisi biomarker per DS-1062, un farmaco anticorpo-coniugato anti-TROP2, in sperimentazione in 52 pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC), ad uno stato avanzato, non resecabile, pesantemente pre-trattati. I dati sono stati presentati in una mini sessione orale alla Conferenza mondiale IASLC 2019 sul cancro al polmone (# WCLC19) in corso a Barcellona ((Abstract #3854)).

Il TROP2 (trophoblast cell-surface antigen 2, antigene 2 della superficie cellulare dei trofoblasti) è una glicoproteina transmembrana che si esprime a livelli elevati in molti tumori solidi, incluso il carcinoma polmonare non a piccole cellule. I ricercatori hanno riconosciuto il TROP2 come promettente target molecolare per lo sviluppo di terapie in vari tipi di tumori maligni, incluso il NSCLC. La sovraespressione di TROP2 è stata associata all’aumento dell’aggressività del cancro e alla riduzione della sopravvivenza in numerosi tumori. Uno studio ha identificato un’alta espressione di TROP2 nel 64% degli adenocarcinomi non a piccole cellule e nel 75% dei carcinomi squamosi non a piccole cellule. Attualmente non è approvata alcuna terapia mirata anti-TROP2 per il NSCLC né per altri tipi di cancro.

DS-1062 è stato progettato utilizzando la tecnica DXd di Daiichi Sankyo per indirizzare e veicolare la chemioterapia all’interno delle cellule tumorali che esprimono TROP2 come antigene della superficie cellulare. La tecnica DXd offre la flessibilità per adattare il rapporto farmaco-anticorpo (DAR) o il numero di molecole DXd coniugate per anticorpo. Studi preclinici hanno dimostrato che il DS-1062 si lega selettivamente al recettore TROP2 sulla superficie di una cellula tumorale. L’intento è quello di veicolare il DS-1062 all’interno della cellula cancerosa dove gli enzimi lisosomiali scindono il legante a base tetrapeptidica, rilasciando il carico farmacologico DXd.

I risultati di efficacia aggiornati per 46 pazienti valutabili che hanno ricevuto DS-1062 a una delle otto dosi sperimentate (da 0,27 mg/kg a 10,0 mg/kg) hanno mostrato 12 risposte parziali (10 confermate, 2 precoci) osservate in modo dose-dipendente. Cinque delle risposte parziali confermate sono state osservate in sette pazienti (71,4%) trattati con DS-1062 a 8 mg/kg, la dose raccomandata per l’estensione. Gli altri due pazienti che hanno ricevuto la dose di 8 mg/kg hanno manifestato una malattia stabile e sei di questi sette pazienti stanno proseguendo la sperimentazione. I soggetti avevano ricevuto trattamenti precedenti tra cui inibitori del checkpoint immunitario (86,5%), inibitori dell’EGFR e inibitori dell’ALK. Trentacinque pazienti erano nello studio al 20 agosto 2019.

Trentacinque pazienti erano valutabili per l’espressione di TROP2 mediante analisi immunoistochimica (IHC). L’espressione di TROP2 è risultata più elevata nei pazienti che hanno manifestato una risposta parziale. L’analisi genica ha suggerito che l’espressione di SLFN11, precedentemente associata alla risposta agli inibitori della topoimerasi I, è stata più elevata nei pazienti con riduzione del tumore. Inoltre, i dati hanno mostrato una diminuzione del cfDNA nei pazienti che hanno manifestato una risposta parziale e una malattia stabile.

“Sono necessarie nuove opzioni terapeutiche per aiutare i pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule ad uno stadio avanzato che continua a progredire se trattato con terapie standard, e questi risultati con DS-1062 in soggetti fortemente pretrattati sono incoraggianti”, ha spiegato, Rebecca S. Heist, MD, MPH, oncologo medico al Massachusetts General Hospital, professore associato di medicina all’Harvard Medical School e sperimentatrice dello studio – Continuiamo a osservare ulteriori risposte parziali a dosi più elevate, e ulteriori studi in più pazienti trattati con la dose di espansione raccomandata aiuteranno a valutare ancora meglio il potenziale anti-TROP2 di DS-1062 nel carcinoma polmonare non a piccole cellule.”

I dati aggiornati al 3 luglio 2019 su 52 pazienti valutabili per la sicurezza, hanno mostrato che DS-1062 era ben tollerato in dosaggi fino a 8 mg/kg, dose massima tollerata e dose raccomandata per l’estensione. Gli eventi avversi più comuni durante il trattamento (di qualsiasi grado, verificatesi nel ≥ 30% dei pazienti) includevano spossatezza (36,5%) e nausea (36,5%). Ventidue pazienti (42,3%) hanno manifestato almeno un evento avverso di grado ≥3 durante il trattamento. Tossicità dose-limitanti si sono verificate in due pazienti al dosaggio di 10 mg/kg (un’infiammazione della mucosa e una stomatite) e in un paziente al dosaggio di 6 mg/kg (rash maculopapulare). Il verificarsi di eventi avversi ha portato all’interruzione del trattamento in due pazienti (3,8%). Eventi avversi gravi sono stati riportati in 14 pazienti (26,9%) indipendentemente dal rapporto di causalità. Un paziente (1,9%) con progressione della malattia trattato con la dose di 6 mg/kg ha sviluppato un evento avverso polmonare di particolare interesse (insufficienza respiratoria, grado V). Ogni evento polmonare sospettato di essere malattia polmonare interstiziale (ILD) o polmonite è considerato evento avverso di particolare interesse ed è valutato da un comitato indipendente. Questo caso è stato stabilito non essere malattia polmonare interstiziale. Quattro potenziali casi di ILD sono stati segnalati dopo il cut-off dei dati e sono in attesa di giudizio: una polmonite di grado II [6 mg/kg], una bronchiolite di grado II [8 mg/kg], una polmonite di grado II [8 mg/kg] e un’insufficienza respiratoria di grado V in un paziente con progressione della malattia [8 mg/kg].

“Questi risultati indicano DS-1062 come potenziale terapia anti-TROP2 nel trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule, e rimarcano ulteriormente la forza e la flessibilità della nostra piattaforma ADC DXd, che consente a ciascuno dei nostri farmaci anticorpo-coniugati di essere progettato su misura per fornire potenzialmente un equilibrio ottimale tra sicurezza ed efficacia – ha dichiarato il ricercatore Eric Slosberg, Capo del Global Translational Development, Oncology Research and Development di Daiichi Sankyo. – Mentre lo studio prosegue, continueremo con la nostra ricerca traslazionale per aiutare a scoprire i fattori che contribuiscono alla risposta del paziente e ad identificare i pazienti che hanno maggiori probabilità di rispondere al DS-1062.”

Lo studio
Lo studio di fase I, in aperto, primo sull’uomo, sta valutando la sicurezza e la tollerabilità di DS-1062 in pazienti con NSCLC ad uno stadio avanzato, non resecabile, che sono refrattari o che hanno avuto recidive a seguito dei trattamenti standard o per i quali non sono disponibili tali trattamenti. La prima parte dello studio (sull’aumento del dosaggio) valuta la sicurezza e la tollerabilità di dosi crescenti di DS-1062, al fine di determinare la dose massima tollerata e la dose raccomandata per l’estensione. La seconda parte dello studio (sull’estensione del dosaggio) valuterà la sicurezza e la tollerabilità di DS-1062 alla dose raccomandata per l’estensione e arruolerà altri 40 pazienti con NSCLC ad uno stadio avanzato. Gli endpoint dello studio includono sicurezza, farmacocinetica, percentuale di risposta obiettiva, durata della risposta, percentuale di controllo della malattia, tempo di risposta, sopravvivenza libera da progressione, sopravvivenza globale, analisi dei biomarker e immunogenicità. Lo studio attualmente sta arruolando pazienti con NSCLC ad uno stadio avanzato, non resecabile, negli Stati Uniti e in Giappone. Per ulteriori informazioni sullo studio, visita ClinicalTrials.gov.

I bisogni insoddisfatti nel carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC)
Il carcinoma polmonare è il cancro più comune al mondo e la principale causa di morte per cancro; nel 2018 sono stati osservati circa 2,1 milioni di nuovi casi di carcinoma polmonare in tutto il mondo e approssimativamente 1,8 milioni di morti. La maggior parte dei tumori al polmone sono diagnosticati solo allo stadio avanzato o metastatico. Il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) costituisce circa l’80-85% di tutti i carcinomi al polmone. Nel decennio scorso, l’introduzione di terapie mirate e di inibitori checkpoint, ha migliorato il panorama terapeutico per i pazienti affetti da NSCLC ad uno stadio avanzato o metastatico; tuttavia, per coloro che non sono eleggibili agli attuali trattamenti o per coloro in cui il cancro continua a progredire, sono necessari nuovi approcci terapeutici.

DS-1062
Incluso nel Franchise sperimentale sui Farmaci Anticorpo-Coniugati di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise, DS-1062 è un ADC anti-TROP2 in fase di sperimentazione. Gli ADC sono medicinali antineoplastici mirati che veicolano una chemioterapia citotossica (“carico farmacologico”) alle cellule neoplastiche mediante un legante su di un anticorpo monoclonale che si lega a uno specifico bersaglio espresso sulle cellule neoplastiche. Realizzato con l’impiego della tecnica DXd di Daiichi Sankyo, DS-1062 è composto da un anticorpo monoclonale anti-TROP2 umanizzato legato al carico farmacologico di un nuovo inibitore della topoisomerasi I, mediante un legante a base tetrapeptidica. Esso è disegnato per portare in modo mirato la chemioterapia all’interno delle cellule neoplastiche e ridurre così l’esposizione sistemica al carico farmacologico citotossico rispetto ai meccanismi della comune chemioterapia.
DS-1062 è uno dei tre ADC di Daiichi Ssnkyo in fase di sviluppo clinico per l’NSCLC, insieme a U3-1402 e [fam-] trastuzumab deruxtecan (DS-8201), quest’ultimo sviluppato a livello globale in partnership con AstraZeneca con cui sarà commercializzato. DS-1062, U3-1402 e DS-8201 sono in fase di sperimentazione e non sono ancora stati approvati per alcuna indicazione in alcun Paese. La sicurezza e l’efficacia non sono state ancora determinate.

Daiichi Sankyo Cancer Enterprise
La vision di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise consiste nell’applicazione di conoscenze e capacità innovative guidate da un pensiero non convenzionale per sviluppare trattamenti significativi per i pazienti affetti da cancro. L’azienda è impegnata a trasformare la scienza in valore per il paziente, e questo impegno è presente in tutte le sue attività.
L’ obiettivo è quello di mettere a disposizione dei pazienti sette nuove molecole nei prossimi otto anni, dal 2018 al 2025, avvalendosi dei risultati dei suoi tre pilastri: il Franchise di Farmaci Anticorpo-Coniugati, quello dedicato alla Leucemia Mieloide Acuta e quello di ricerca focalizzato sullo sviluppo delle nuove molecole.
I Centri di ricerca della Daiichi Sankyo Cancer Enterprise includono due laboratori di bio/immuno-oncologia e “small molecules” in Giappone e Plexxikon Inc. a Berkeley (California), e il centro di R&S sulla struttura delle “small molecules”. Tra i composti che si trovano nella fase cruciale di sviluppo figurano: [fam-] trastuzumab deruxtecan, un farmaco anticorpo-coniugato (ADC) per i carcinomi HER2-positivi della mammella, dello stomaco ed altri, il quizartinib, un inibitore orale selettivo di FLT3 per la leucemia mieloide acuta (AML) con mutazioni di FLT3-ITD di nuova diagnosi e recidivante/refrattaria, e il pexidartinib, un inibitore orale di CSF-1R per il tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT). Per maggiori informazioni, consultare http://www.DSCancerEnterprise.com

FonteDaiichi Sankyo Italia

Daiichi Sankyo
Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e nella diffusione di terapie farmaologiche innovative con la mission di migliorare gli standard di cura a livello globale e di colmare i diversi bisogni dei pazienti ancora non soddisfatti, grazie ad una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Con più di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo, possono contare su una ricca eredità di innovazione e una valida linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una “Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica”, Daiichi Sankyo è impegnata nella ricerca di nuove terapie oncologiche e in altre aree terapeutiche incentrate su malattie rare e disordini immunitari.
Per maggiori informazioni visita il sito http://www.daiichi-sankyo.it

Contatti
Daiichi Sankyo
Elisa Porchetti
Tel.+39 0685255-202
[email protected]

Valeria Carbone Basile
Tel: +39 339 1704748
[email protected]

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Comunicati Etica e Società Volontariato e società

Volontariamente …contro le dipendenze


Entusiasti più che mai, per una cultura libera dalla droga, i volontari marchigiani di Mondo libero dalla droga son sempre più soddisfatti dell’interesse che riescono a creare nei giovani con la campagna La verità sulla droga.

Domenica ritorneranno a Porto Recanati per distribuire materiale informativo sul soggetto alcol, marijuana, droghe da strada e farmaci prescritti.

I volontari, riconoscibili delle loro magliette verdi, cappellini e borsette La verità sulla droga, sono diventati un faro nella comunità, che indica la strada verso una cultura libera dalla droga.

Lo fanno instancabilmente mettendo nelle mani di migliaia di giovani, copie di opuscoli informativi, che come le famose “figurine che usano i bambini” creano interesse e ulteriore richiesta da parte dei ragazzi per ulteriori tipi di informazioni.

In totale sono 13 gli opuscoli che vengono distribuiti. Trattano principalmente i fatti e nude verità sulle droghe e sostanze maggiormente in uso, tipo marijuana, eroina, cocaina, LSD, ecstasy, farmaci prescritti, antidolorifici, droghe sintetiche, Crystal Meth, inalanti, Crack, e alcol.  Uno di questi espone nella totalità ogni tipo di sostanza.

Dopo tanti eventi, quello che è emerso è che i ragazzi in effetti apprezzano molto il fatto che nessuno dica loro che cosa “devono o non devono fare”.

Nessuno fa prediche sul pericolo di abusare o fare uso di sostanze, ma semplicemente fornisce informazioni chiare e semplici con testimonianze che possono essere utili a prendere le corrette decisioni.

In effetti, con le corrette informazioni, è sufficiente che i ragazzi capiscano che le droghe, prese per liberarsi da dolore, insofferenza o solo per divertimento, alla lunga privano la vita delle sensazioni e delle gioie, che sono, in ogni caso, le uniche ragioni di vita, proprio come sosteneva l’umanitario L. Ron Hubbard.

Per questo continua costante l’impegno dei volontari che settimanalmente raggiungono le principali città marchigiane per diffondere La verità sulla droga.

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“I Maestri del Paesaggio” fanno tappa alla Fondazione Istituti Educativi con “Il Meraviglioso Mondo delle Api”

Piccole, generose, audaci, instancabili, rispettose… le api” (Emilia Masati). La Fondazione Istituti Educativi si tinge di verde e ospita un corner della IX edizione di “Landscape Festival – I Maestri del Paesaggio”, la manifestazione organizzata dal Comune di Bergamo e dall’associazione Arketipos dedicata a natura, paesaggio e design al via da oggi fino al 22 settembre.

Nella splendida cornice del Chiostro di Sant’Antonio in Passaggio Canonici Lateranensi, 23, la curatrice bergamasca Giovanna Massone espone un’installazione dedicata al meraviglioso mondo delle api. Un’opera fruibile dal pubblico da giovedì 12 settembre, nata dell’esigenza di far comprendere alle persone l’importanza vitale dell’esistenza di questi piccoli insetti per il mantenimento della biodiversità e per la conservazione della natura. L’obiettivo primario dell’installazione è infatti quello di far conoscere, incuriosire e sensibilizzare i visitatori al ruolo fondamentale che le api hanno all’interno del nostro ecosistema, perché senza di loro il mondo come lo conosciamo non esisterebbe.

L’installazione nasce da una sinergia tra diverse realtà che ha avuto come modello quello delle stesse api, instancabili e minuziose lavoratrici. Curiosità scientifiche, aforismi, carta d’identità delle piccole impollinatrici, danze e ronzii, arnie urbane e tanto altro: la volontà dell’artista è quella di creare, nel tempo, un alveare sempre più produttivo e sempre più armonioso. 

L’installazione di Giovanna Massone vanta la preziosa collaborazione di: CCIAA di Bergamo, Ambasciata Slovena di Roma, Conapi, Melixia, Csm di Treviolo, Italgreen, Vivai Colleoni di Palazzago, Coldiretti, Dott.ssa Elisabetta Palazzi, apicultrice francese Diane Jo’s e BPW International nella persona della Dott.ssa Cristina Visconti ed è pronta a raccontarsi presso il chiostro della Fondazione Istituti Educativi in città bassa.

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UNITRE MILANO – Convegno del 13 settembre 2019 “Tecniche e nuove modalità espressive nell’arte contemporanea”


L’Università delle Tre Età UNITRE Milano organizza il secondo incontro di approfondimento di Alta Cultura previsto per il mese di settembre, nell’ambito delle attività extraaccademiche di avvio al nuovo anno accademico 2019/2020: venerdì 13 settembre alle ore 15:00, presso l’Auditorium UNITRE Milano in via San Calocero 16, si terrà il convegno “Tecniche e nuove modalità espressive nell’arte contemporanea”, uno sguardo interdisciplinare alle forme espressive che le diverse arti hanno assunto entrando in contatto con odierne tecnologie e pensiero moderno.

A tenere l’incontro sarà una rosa di docenti di UNITRE ed ospiti d’eccezione provenienti da altri Atenei. Tra i relatori annoveriamo il Prof. Marco Marinacci, dell’Università e-Campus e UNITRE Milano, con l’intervento “L’opera d’arte dall’epoca della sua riproducibilità tecnica ai nuovi media”, il Prof. Lorenzo De Donato dell’Università Statale di Milano con “Adorno e le nuove modalità espressive della musica contemporanea”, il Prof. Luca Siniscalco dell’Università E-Campus e UNITRE Milano con “Immagine autentica e simulacro. Filosofia dell’immagine nel tempo della «planetarizzazione»”, il Prof. Roberto Rosso dall’Accademia di Brera con “Indagini sull’arte contemporanea attraverso le tecnologie” e il Prof. Carmelo Strano dell’Università di Catania con “Tecniche Global, modi Giocal”.

I convegni, le conferenze e i seminari organizzati da UNITRE MILANO rappresentano un’occasione di apprendimento e confronto su argomenti di interesse che abbracciano diversi punti di vista e approcci multidisciplinari. Possono parteciparvi liberamente tutti coloro che desiderano approfondire le proprie conoscenze nelle tematiche proposte, senza vincoli di età o titoli di studio.

Per l’anno accademico 2019/2020, l’Università delle Tre Età UNITRE MILANO ha ampliato la propria offerta attivando oltre mille corsi e laboratori in tutti i campi d’interesse. Un fitto programma ricco di incontri, eventi e convegni sui più svariati ambiti culturali alimenta l’interesse verso materie tradizionali e contemporanee con un occhio di riguardo all’impiego del tempo libero. Accanto alle lezioni tradizionali non mancano momenti significativi di carattere extraaccademico quali conferenze, seminari, manifestazioni, rappresentazioni teatrali, musicali, artistiche, gite culturali, visite guidate, attività sociali-turistiche e di tempo libero, orientamento e counseling psicologico. Tutti gli eventi si svolgono a Milano nella sede di UNITRE Milano in via Ariberto 11 oppure nell’Auditorium in via San Calocero 16.

 

UNITRE Milano: Università delle Tre Età – Via Ariberto, 11 – 20123 Milano   www.unitremilano.com –   [email protected]

Ufficio Stampa: Studio Binaschi, Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 – Milano Tel: 02- 36699126 – [email protected]

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Luca Marino “Non va più via” in radio dal 30 agosto il secondo singolo del cantautore errante


Il brano che inscena un intricato giallo amoroso precede l’album di prossima uscita “Vivere non è di moda”.

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Chitarre classiche e sintetizzatori, surrealismo, atmosfere noire pop radio friendly, fanno da scenografia e da sottofondo alle parole di “Non va più via”, l’ultimo singolo del cantautore errante Luca Marino.

«Parlare d’amore…lo faccio spesso. Questa volta per farlo ho messo in piedi un giallo. Il brano racconta di un’estate passata tra un’intensa passione e la sua totale assenza. Offre diverse chiavi di lettura: chi è la donna della canzone? È una donna o è qualcosa? Racconta forse di un amore clandestino o non è che una metafora dell’esistenza? Da cosa sta fuggendo la voce narrante della canzone?» Queste le domande con cui Luca Marino stuzzica il suo pubblico.

Il singolo, scritto prodotto e arrangiato dallo stesso cantautore, anticipa l’album di imminente uscita intitolato “Vivere non è di moda”.

 

Radio date: 30 agosto 2019

Autoproduzione

 

BIO

Luca Marino. Cantautore Errante. Nel 2010 vede il suo esordio al “Festival di Sanremo” con il brano “Non mi dai pace” a cui segue il suo primo album “Con la giacca di mio padre” (Warner Music).  Nel 2011 inizia la sua carriera come autore scrivendo il brano, finalista ad X-Factor e divenuto poi disco d’oro, “Cuore Scoppiato” (Sony Music). Nel 2015 pubblica il suo secondo album “Guernica”, nel 2018, dopo tre anni passati come busker girando le strade delle metropoli da nord a sud, pubblica il suo terzo album dal titolo omonimo “Luca Marino”. 

Il suo eclettismo innato e la sua scrittura, così fortemente caratterizzata dai contrasti e dagli estremi, rendono Luca Marino riconoscibile al primo ascolto. Animale da palcoscenico, autentico ed estemporaneo, che sia sopra un palco insieme ad una grande orchestra o da solo per le strade di una città, trova nell’esibizione dal vivo il suo habitat naturale. Chitarra e voce gli bastano per creare un contatto, coinvolgere e trasportare chi lo ascolta nel suo immaginario musicale, fatto delle sue storie e delle storie di chi lo ha ispirato.

Sin da bambino Luca Marino ha quattro grandi passioni. A 6 anni ascolta i Depeche Mode, a 12 dipinge i suoi primi quadri seguendo le orme degli impressionisti, a 14 frequenta gli studi artistici per diventare un fumettista e a 15 compone le sue prime canzoni musicando, in chiave punk/grunge, poesie di T.S.Eliot, Oscar Wilde e William Blake. Raggiunta la maggiore età è stato dapprima batterista di una band metal, poi chitarrista in un’orchestra di liscio fino a quando, scoperta l’opera di Lucio Battisti, comincia ufficialmente la sua carriera da cantautore. 

 

Contatti social

SITO WEB/BLOG:  https://lucamarinocantautore.wordpress.com/

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Alla Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, un weekend ricco di appuntamenti per salutare l’estate

Ultimi weekend di eventi presso il Chiostro di Sant’Antonio in Passaggio Canonici Lateranensi 23, lo spazio che la Fondazione Istituti Educativi di Bergamo ha messo a disposizione della comunità bergamasca per l’estate 2019.

Si comincia sabato 14 settembre alle ore 18.00 con la giovane scrittrice trevigliese Roberta Ciocca, classe 1986, che presenterà il suo romanzo d’esordio “Ci sentiamo, casomai”, un racconto che esplora l’amicizia tra due giovani donne e le difficoltà di vivere e amare con l’HIV. Un tema ancora troppo spesso tabù che l’autrice cerca di affrontare attraverso una narrazione appassionante, toccante e intelligente

Da sabato 14 a venerdì 20 settembre, invece, lo spazio dell’ex archivio della Fondazione ospiterà “Spogliarsi per vedere”, una mostra organizzata dal movimento Luce Per l’Arte che coinvolge sei artiste bergamasche: Elena Bonini, Loredana Curnis, Mariachiara Persico, Silvia Rago, Monica Rossi e Federica Rota. Nella suggestiva cornice del Chiostro, le sei donne uniranno i propri codici artistici per dar vita a un’esposizione dai toni introspettivi. Nelle serate di sabato 14 e domenica 15, dalle 20:30 alle 21:30, i visitatori avranno la possibilità di visitare la mostra accompagnati dalle artiste e verranno messi a disposizione diversi strumenti per interagire con le opere esposte. L’evento sarà arricchito anche dalla presenza di laboratori espressivi, dedicati a tutte le età.

Info e programma su Facebook (@movimentolucearte).

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Claudio Machetti e i ruoli di responsabilità ricoperti in Enel


Claudio Machetti è un manager di Enel: qui giunge nel 2000 dopo aver lavorato per Banco di Roma e Ferrovie dello Stato. Attualmente guida la Global Trading Business Line del Gruppo.

Claudio Machetti

Le prime esperienze professionali di Claudio Machetti

Claudio Machetti nasce a Roma nel 1958. Nel 1977 si diploma presso il liceo “Tito Lucrezio Caro”, per poi iscriversi al corso di laurea in Scienze Statistiche all’Università la Sapienza di Roma. Dopo la laurea conseguita nel 1982, l’anno successivo si trasferisce a Milano, dove lavora come dipendente alla sede locale del Banco di Roma. Nel 1985, si sposta nuovamente a vivere e lavorare nella Capitale, presso la Direzione Centrale dell’istituto di credito. In questo nuovo ruolo ha il compito di occuparsi dell’analisi del merito di credito delle maggiori realtà del comparto industriale italiano. Successivamente, ha l’opportunità di indirizzarsi verso il settore equity, mutando nuovamente posizione e diventando quindi funzionario alla Direzione Finanziaria. Tale ruolo contempla il controllo dell’IPO di numerose aziende quotate in Borsa a Piazza Affari. Nel 1990 è nominato direttore del Nucleo Analisti Finanziari. Nel 1992 vi è un’importante e decisiva svolta nella carriera professionale di Claudio Machetti: inizia un percorso lavorativo all’interno di Ferrovie dello Stato. Inizialmente ricopre il ruolo di Dirigente Responsabile dell’unità Mercati Finanziari, ma in un secondo momento (1996) diviene Direttore della Finanza Operativa. In questo periodo viene lanciata in attività Fercredit, operatore finanziario che il manager contribuisce a fondare e di cui è anche Amministratore Delegato.

Claudio Machetti: il percorso professionale in Enel

Claudio Machetti arriva in Enel in qualità di Responsabile dell’Area Finanza. In seguito, diviene figura decisiva per l’inserimento sul mercato della società finanziaria Enelfactor, di cui è anche Amministratore Delegato, e di Enel Insurance, assicurazione di tipo captive che rimane sotto la sua presidenza fino al 2014. Nel 2005 è nominato Direttore Finanziario di Enel, responsabilità che comporta la gestione della tesoreria, del debito a lungo termine, M&A e finanza straordinaria, assicurazioni, relazioni con gli investitori e con le agenzie di rating, etc.. Negli stessi anni è componente dei Consigli di Amministrazione di numerose realtà associate, tra le quali anche Wind Telecomunicazioni, Endesa e Terna, ed inoltre presidente di Fondenel e Fopen, i due fondi pensione italiani del gruppo. Dal 2009 è ai vertici della Direzione di Risk Management, implementata con lo scopo di governare i rischi del gruppo. Dal 2014 presiede la Global Trading Business Line del Gruppo. In tale veste, è incaricato della gestione dell’approvvigionamento di fonti energetiche come carbone, gas naturale e combustibile, della presenza di Enel nei mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica negli Stati dove è presente Enel. Sempre dal 2014 è presidente di Enel Global Trading.

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Atlantia, Giovanni Castellucci sottolinea il rinnovato primato di Fiumicino nella classifica ACI


Storica vittoria dell’aeroporto Leonardo da Vinci nella classifica dell’Airport Council International: “Siamo orgogliosi di questo rinnovato primato” ha commentato l’AD del gruppo Atlantia Giovanni Castellucci.

Giovanni Castellucci

Adr, il trionfo dello scalo di Fiumicino nella classifica ACI: la soddisfazione dell’AD Atlantia Giovanni Castellucci

È la prima volta nella storia delle rilevazioni di Airport Council International che uno scalo aeroportuale arriva ad aggiudicarsi per due anni consecutivi il gradino più alto nella classifica del migliore in Europa. A riuscirci è stato il Leonardo da Vinci: l’aeroporto di Fiumicino è gestito da AdR (Aeroporti di Roma), società del gruppo Atlantia. Non a caso l’AD Giovanni Castellucci, nel commentare il traguardo, ha sottolineato come sia il “frutto dell’impegno quotidiano e appassionato dei nostri collaboratori e di tutti i nostri partners”. La valutazione dell’ACI ha tenuto conto dei livelli di innovazione tecnologica, di efficienza delle infrastrutture e di qualità dei servizi. In particolare lo scalo romano è riuscito a riconfermare il primato anche per la comprovata efficienza dei terminal e la forte attenzione riservata a sicurezza e monitoraggio continuo delle prestazioni. Si sono rivelate fondamentali anche la capacità di sviluppare collaborazioni con le compagnie aeree e la definizione di obiettivi ambientali chiari. Il Leonardo da Vinci ha quindi superato gli scali di Monaco di Baviera, Copenaghen, Dublino, Istanbul, Sabiha Gökçen, Londra Gatwick, Mosca Sheremetyevo e Vienna. “Siamo orgogliosi di questo rinnovato primato” ha sottolineato in merito l’AD di Atlantia Giovanni Castellucci.

Giovanni Castellucci: l’AD di Atlantia parla della vittoria del Leonardo da Vinci

Nel commentare il raggiungimento di questo ennesimo traguardo, l’Amministratore Delegato di Atlantia Giovanni Castellucci ha quindi voluto sottolineare il valore dell’impegno di tutti i collaboratori e i partner del gruppo, “da Enac a Enav, alla polizia di frontiera e all’hub carrier Alitalia, per citarne solo alcuni”. “Siamo determinati a rendere l’aeroporto sempre migliore per aiutare le compagnie aeree che vi operano ad essere sempre più competitive, nell’affrontare le crescenti sfide globali” ha aggiunto l’AD Giovanni Castellucci che lo scorso maggio, intervenendo nel corso dell’evento di presentazione della mostra dedicata a Leonardo da Vinci, ospitata negli spazi dell’aeroporto, aveva parlato della “cura Atlantia e della crescita dello scalo da quando è entrato nell’orbita del gruppo. Quattro anni che hanno visto il Leonardo da Vinci aggiudicarsi importanti riconoscimenti nelle classifiche internazionali di Skytrax ed Aci World per il miglioramento e la qualità dei servizi offerti ai passeggeri.

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Appuntamento a Cremona il 19 settembre con “nuovi incentivi e frontiere high tech per le biomasse legnose”


Tema della prima tappa del Road Show dedicato all’efficienza energetica nel mondo industriale organizzato da BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO e MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT

Milano, 11 settembre 2019 –  Il prossimo 19 settembre a Cremona presso l’Impianto Linea Green, Via Antica Budri, Cremona, alle ore 9,30, si svolgerà il primo appuntamento del Road Show lanciato da BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO E MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT per portare sul territorio il tema dell’efficienza energetica, filo conduttore di entrambe le manifestazioni che si svolgeranno in contemporanea a marzo 2020 in Fiera  Milano.

Nuovi incentivi e frontiere high tech per le biomasse legnose”, è il tema dell’evento che intende fare il punto sulle nuove prospettive della filiera legno-energia a seguito dell’approvazione del Decreto Crescita che ha sbloccato la possibilità di richiedere i certificati bianchi con il riconoscimento di un consistente incentivo per gli impianti che utilizzano le biomasse legnose. La misura presenta, infatti, due grossi vantaggi: un significativo supporto economico agli investimenti per impianti finalizzati alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili e la possibilità di presentare il progetto di intervento prima dell’investimento, per avere certezza dell’incentivo.

L’incontro, partendo proprio dalla novità normativa, illustrerà le opportunità in ambito di efficienza energetica che si possono ottenere con la sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale con un apparecchio alimentato da biomasse legnose, (legna, cippato, pellet), di nuova generazione, in grado di assicurare, allo stesso tempo ottimi rendimenti e riduzioni considerevoli degli impatti emissivi, contribuendo così al miglioramento della qualità dell’aria del territorio e al raggiungimento degli obiettivi europei  che prevedono il  32% di energia termica ed elettrica prodotta da fonti rinnovabili entro 2030.  La valorizzazione delle biomasse legnose come fonte rinnovabile, inoltre, potrebbe generare ricadute economiche aggiuntive utili al bilancio di molte aziende, alla conservazione del territorio boschivo e all’occupazione.

I lavori saranno aperti dal benvenuto di Enrico Ferrari, direttore generale Linea Green, al quale seguirà il saluto istituzionale di Gianluca Galimberti, sindaco di Cremona, per poi addentrarsi negli aspetti più tecnici, con Enrico Ferrari, Direttore tecnico Linea Green che illustrerà le eccellenze innovative dell’Impianto a Biomasse legnose di Linea Green. Vanessa Gallo, Fiper, approfondirà il valore economico di un mercato in crescita quello del teleriscaldamento urbano Airu, a Raoul Romano, CREA – Centro Politiche e Bioeconomia,  e Francesca Hugony, Enea, sarà affidato il compito di disegnare lo stato della Ricerca e lo sviluppo industriale in questo settore nel nostro Paese. E ancora, si parlerà anche di Certificati Bianchi e Biomasse, di Agricoltura tra innovazione e sostenibilità, concluderà i lavori la visita guidata all’innovativa Centrale a biomasse legnose che genera acqua calda a servizio della rete di teleriscaldamento di tutto il Comune.

L’ingresso al convegno è gratuito previa registrazione su: https://www.bie-expo.it/it/Eventi–Convegni/Workshop-Nuovi-incentivi-e-frontiere-high-tech-per-le-biomasse-legnose/

BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO e MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT – sono manifestazioni fieristiche di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 30 Paesi che hanno registrato più di 7 milioni di partecipanti nel 2018. Reed Exhibitions conta 38 sedi in tutto il mondo a disposizione di 43 settori industriali. Reed Exhibitions fa parte di RELX Group plc, leader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi per clienti professionali in numerosi comparti di business. Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel.+39 02/43517038, [email protected]

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La comunicazione del rischio nelle situazioni di emergenza

Comunicato Stampa

La comunicazione del rischio nelle situazioni di emergenza

L’11 ottobre 2019 a Pescara un convegno gratuito si sofferma sulla comunicazione del rischio nelle situazioni di emergenza con attenzione all’efficacia e alla cultura della comunicazione.

 

È evidente che quando si ha a che fare con la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro la comprensione delle informazioni sia un elemento essenziale perché sia effettiva la tutela dei lavoratori e la possibilità di prevenire e gestire i rischi.

È necessario non solo che i contenuti delle comunicazioni relative al rischio arrivino a tutti gli attori della sicurezza aziendale, ma che queste informazioni siano recepite e comprese correttamente.

 

Come poter mettere in atto comunicazioni efficaci dei rischi? Come comunicare in modo chiaro nelle situazioni di emergenza?

 

Il convegno a Pescara sulla comunicazione del rischio

Per favorire nei luoghi di lavoro una comunicazione efficace del rischio l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per l’11 ottobre 2019 a Pescara il convegno gratuito “La comunicazione del rischio nelle situazioni di emergenza.

Il convegno presenterà tre sessioni che affronteranno tre diverse tematiche:

  • la comunicazione efficace
  • la comunicazione nelle situazioni di emergenza: casi studio
  • la “cultura” della comunicazione

 

La comunicazione e la normativa in materia di sicurezza

Il Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. n. 81/2008) evidenzia, tra le misure generali di tutela, la necessità di informare adeguatamente i lavoratori sui rischi. E contenuto dell’informazione, come indicato all’articolo 36 (Informazione ai lavoratori), “deve essere facilmente comprensibile per i lavoratori e deve consentire loro di acquisire le relative conoscenze”. E tra l’altro laddove l’informazione riguardi lavoratori immigrati, “avviene previa verifica della comprensione della lingua utilizzata nel percorso informativo”.

La normativa sottolinea dunque l’importanza della chiarezza e comprensibilità di ogni informazione fornita ai lavoratori: una comunicazione può essere efficace quando l’informazione è chiara, esaustiva e comprensibile.

 

Il programma del convegno sulla comunicazione

Per migliorare la comunicazione del rischio, con particolare attenzione alle situazioni di emergenza, si terrà dunque a Pescara il venerdì 11 ottobre 2019 – dalle ore 14.30 alle ore 17.30 – il convegno di studio e approfondimento “La comunicazione del rischio nelle situazioni di emergenza” presso il Palazzo di Città (Sala Consiliare) in piazza Italia 1.

 

Saluti istituzionali

  • Carlo Masci, Sindaco della Città di Pescara
  • Marcello Antonelli, Presidente del Consiglio Comunale

 

Apertura dei lavori

  • Rocco Vitale, Presidente AiFOS
  • Silvana Bresciani, Presidente AiFOS Protezione Civile

 

1^ SESSIONE: LA COMUNICAZIONE EFFICACE

  • Carlo Zamponi, Consigliere Nazionale AiFOS, Docente a contratto Università degli Studi di L’Aquila
  • Stefano Maria Cianciotta, Docente di comunicazione di crisi, Università degli Studi di Teramo
  • Massimiliano Longhi, Disaster Manager e Formatore qualificato

 

2^ SESSIONE: LA COMUNICAZIONE NELLE SITUAZIONI DI EMERGENZA: CASI STUDIO

  • Luca Verna, Comandante dei Vigili del Fuoco di Ascoli
  • Franco Pettinelli, Direttore della casa circondariale di Chieti
  • Anna Suriani, Dirigente Medico, Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione ASL Lanciano – Vasto – Chieti
  • Silvio Liberatore, Dirigente Servizio Emergenza di Protezione Civile Regione Abruzzo

 

3^ SESSIONE: LA “CULTURA” DELLA COMUNICAZIONE

  • Leila Fabiani, Professoressa ordinaria di Igiene generale e applicata, Direttore del Corso di Laurea in “Tecniche della Prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro”, Università degli Studi di L’Aquila
  • Stefano Necozione, Professore ordinario di Igiene generale e applicata, Direttore del corso di laurea in “Scienze delle professioni sanitarie della Prevenzione” Università degli studi di L’Aquila

 

Conclusione dei lavori

  • Lorenzo Fantini, Direttore dei Quaderni della Sicurezza AiFOS

 

Il link per iscriversi al convegno:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/la_comunicazione_del_rischio_nelle_situazioni_di_emergenza

 

Si ricorda che il convegno è gratuito, ma con iscrizione obbligatoria. E ai partecipanti al convegno verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di 2 crediti di aggiornamento per formatori (area 3 – comunicazione), addetti e responsabili del servizio di prevenzione e protezione (ASPP/RSPP).

 

Per informazioni e iscrizioni al convegno:

Direzione Nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

12 settembre 2019

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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L’AVVOCATO E LA VALUTAZIONE PREVENTIVA PER L’AFFIDAMENTO DEI FIGLI MINORI


L’opinione sull’affidamento dei figli minorenni può essere modificabile nel tempo, in quanto nessuno dei genitori può essere perfetto neanche particolarmente problematico, salvo in alcune eccezioni, allora potrebbe essere opportuno scendere a compromessi e mediare le questioni in ballo tra le parti genitoriali.

Gli Avvocati a Roma, città dove le separazioni ed i divorzi sono in costante crescita, sanno molto bene che durante una valutazione preventiva, volta a definire se un genitore è adatto per l’affidamento del minore, è necessario ridurre i margini di errore al minimo, considerando soprattutto che non esistono genitori perfetti.

Proprio per questo è opportuno effettuare valutazioni con un approccio che possa scavare in fondo per far emergere tutte le informazioni utili al buon esito della perizia, facendo un percorso di analisi che può durare anche diversi mesi, tale da poter essere utile per conoscere bene sia i genitori che i figli.

Poiché i risultati della valutazione saranno utilizzati per aiutare il giudice a prendere una decisione, è estremamente importante che il perito si prenda il suo tempo e analizzi tutte le informazioni pertinenti. È inoltre importante che un valutatore sappia quando la perizia richiede un apporto che può provenire da professionisti che si muovono al di fuori della sua competenza, ne consegue l’essenzialità nel riconoscere i propri limiti professionali, e quando necessario, rimandare alcune sezioni della valutazione ad un altro professionista.

L’Avvocato e le considerazioni da fare nel caso si voglia mettere in discussione la valutazione effettuata da un perito

Un Avvocato a Roma specializzato in divorzi e diritto di famiglia, può informare che a riguardo ci sono molti fattori che il tribunale deve considerare nel determinare l’affidamento della prole ai genitori divorziati, infatti è per legge delineato che il tribunale deve prendere in considerazione, il parere dei professionisti che lavorano nell’ambito delle valutazioni psicoattitudinali e delle loro relazioni.

Una delle cose che si possono osservare, tuttavia, riguarda il fatto che le relazioni assumono una vita propria, tendono ad essere centrate intorno ad un tema specifico, sia a causa della loro struttura o per i dati che hanno raccolto.

Un altro buon modo di porre l’attenzione sulle valutazioni di un esperto, consiste nell’essere certi che ciò che ha valutato come perito per il fine proprio della decisione che dovrà prendere il giudice, sia veramente basato su informazioni affidabili, perché a volte i professionisti mettono peso indebito su cose che possono essere “ridondanti” perché si ripetono ma non necessariamente controllate nella loro completa attendibilità.

Per esempio, se un esperto è focalizzato sui voti insufficienti presi dal minore a scuola durante un semestre in cui l’affidamento era prevalentemente a carico della madre, l’esperto potrebbe affermare che è chiaro che il genitore non è stato attento al lo studio che necessitava eseguire il figlio.

Invece l’esperto potrebbe aver trascurato che forse il bambino stava soffrendo accademicamente perché era la prima volta che erano lontani dal padre e di conseguenza, aveva dei problemi di tipo emotivo che influenzavano la sua capacità di concentrazione con il fine di ottenere buone votazioni a scuola, quindi non perché la madre non stava affrontando il problema, ma perché semplicemente non poteva risolverlo, in quanto il minore aveva bisogno di più tempo.

L’Avvocato dunque suggerisce di esaminare attentamente e nel loro profondo, quali sono i dati e le impressioni che vengono riportate nella relazione dei periti, quanto sono valide le informazioni su cui si basano, il tutto per giungere ad una conclusione che sia veritiera e proietti un’effettiva proiezione della realtà.

Può capitare che a volte ci siano delle inesattezze che coinvolgono sia entrambi i genitori che i figli, altre volte, solo qualche membro della famiglia, ed invece in ulteriori situazioni può essere che tutto sia in ordine.

In conclusione tutti gli Avvocati potranno essere concordi che è necessario davvero pensare a fondo se sia il caso di mettere in discussione la credibilità di un perito accreditato, si potrebbero avere argomenti più consoni ed efficaci che sono in grado semplicemente di estromettere i dati negativi rilevati in precedenza, di contro, è assolutamente contro producente andare fino al punto di non essere d’accordo con qualcosa che in realtà non può essere messo in discussione.

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Dott.ssa Serena Riboni | Psicologa Piacenza

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  • 16 Settembre 2019


La Dott.ssa Serena Riboni, psicologa Piacenza, è una specialista il cui studio medico è sito in Via X Giugno, 87. Serena Riboni offre ai propri pazienti diversi servizi che includono psicoterapia, psicoanalisi relazionale, counselling e crescita personale. Lasciarsi alle spalle un trauma, un disagio o altra patologia è possibile identificando la natura del problema e iniziando un cammino che consentirà al paziente di ritornare ad affrontare la vita in maniera serena, fin quando egli stesso comprenderà di non aver ulteriormente necessità dei servizi della Dottoressa.

I disturbi che è possibile trattare vanno dai problemi psicologici (quali ad esempio traumi pscicologici, dipendenze da alcool e droghe, anoressia, bulimia, disturbi di origine sessuale) alla gestione dell’aggressività, dalla depressione alla nevrosi, dallo stress agli attacchi di panico, omosessualità problematica e disturbi di vari tipo, per citare alcuni esempi. Sono molteplici dunque i motivi per i quali si può avere necessità di uno specialista, e tentare di nascondere il problema a sé stessi non farà che acuire le difficoltà. Solo cercando l’aiuto di un professionista sarà invece possibile iniziare lentamente a risolvere il problema.

La Dott.ssa Riboni accompagnerà il paziente nell’esplorazione del disagio da lui avvertito, aiutandolo a riscoprire il piacere di vivere affrontando la vita serenamente e con voglia di fare. Nella prima seduta il paziente avrà la possibilità di “liberarsi” raccontando il proprio malessere, il proprio stato d’animo e la sofferenza che ne consegue. Sarà il paziente stesso a decidere di proseguire con gli appuntamenti per iniziare quel cammino alla ricerca del pieno recupero e raggiungere nuovamente quel benessere e quella serenità d’animo che dovrebbero appartenere a tutti. Per prenotare una seduta o richiedere informazioni di qualsiasi tipo è possibile contattare la Dott.ssa Serena Riboni al numero +393314341001.

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ADC U3-1402: Daiichi Sankyo ha presentato i risultati allo IASLC 2019


Studio di fase I su U3-1402: il farmaco anticorpo-coniugato (ADC) anti HER3 ha comportato una riduzione nelle dimensioni del tumore in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule con EGFR mutato


Il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) costituisce circa l’80-85% di tutti i carcinomi al polmone, è il cancro più comune al mondo e la principale causa di morte per cancro; nel 2018 sono stati osservati circa 2,1 milioni di nuovi casi di carcinoma polmonare in tutto il mondo e approssimativamente 1,8 milioni di morti.

Barcellona, 10 settembre 2019 – Daiichi Sankyo ha presentato oggi, in una sessione orale allo IASLC 2019 World Conference on Lung Cancer (#WCLC19) in corso a Barcellona, i dati aggiornati dello studio di fase I su U3-1402, un farmaco anticorpo-coniugato (ADC) anti HER3 in sperimentazione in 30 pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) metastatico, con mutazione EGFR e resistente agli inibitori tirosin-chinasici. I risultati aggiornati di efficacia per 26 pazienti che hanno ricevuto U3-1402 in una delle quattro coorti di dosaggio e che hanno avuto una valutazione del tumore al basale e almeno una post-basale, dimostrano sei risposte parziali confermate in tre livelli di dosaggio. Una riduzione nelle dimensioni del tumore è stata osservata in 22 pazienti in tutto il range di dosi, con un cambiamento medio migliore di -25,7% [range da -82,6% a 13,3%]. Sono state riportate risposte in pazienti con o senza anamnesi di metastasi al sistema nervoso centrale.

U3-1402 è un farmaco anticorpo-coniugato che ha il potenziale per essere una terapia “first-in-class” contro l’HER3. Gli ADC sono medicinali antineoplastici mirati che veicolano una chemioterapia citotossica alle cellule neoplastiche mediante un legante su di un anticorpo monoclonale che si lega a uno specifico bersaglio espresso sulle cellule neoplastiche. Realizzato con l’impiego della tecnica DXd di Daiichi Sankyo, U3-1402 è composto da un anticorpo anti-HER3 umanizzato legato al carico farmacologico di un nuovo inibitore della topoisomerasi I, mediante un legante a base tetrapeptidica. Esso è disegnato per portare in modo mirato la chemioterapia all’interno delle cellule neoplastiche, e ridurre così l’esposizione sistemica al carico farmacologico citotossico rispetto ai meccanismi della comune chemioterapia.

Tutti i 30 pazienti arruolati nel trial erano stati sottoposti ad un precedente trattamento a base di inibitori tirosin-chinasici (TKI) dell’EGFR, inclusi 28 (93%) trattati con osimertinib. 15 pazienti (50%) avevano anche ricevuto precedente chemioterapia. Il follow-up medio è stato di 4,5 mesi. Al 3 maggio 2019, momento dell’estrazione dei dati, un totale di 17 pazienti è rimasto in trattamento.

Le analisi dell’NGS (Next-generation sequencing) e del cfDNA hanno rivelato la presenza di meccanismi di resistenza multipli alle precedenti terapie TKI dell’EGFR in pazienti che avevano sperimentato risposte parziali e riduzione del tumore mentre erano in trattamento con U3- 1402. Tre pazienti con risposta parziale confermata hanno mostrato le mutazioni T790M, che è il target di osimertinib, e C797S, che è associata alla resistenza a osimertinib. Inoltre, nell’analisi retrospettiva immunoistochimica (IHC) (n=25), tutti i tumori valutabili hanno mostrato un’espressione HER3 a vari livelli.

“Man mano che aumenta il numero dei pazienti trattati, i risultati continuano a dimostrare un’attività di U3-1402, incluse le attuali risposte parziali confermate in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico con EGFR mutante, che non rispondono più alla terapia a base di inibitori tirosin-chinasici anti-EGFR. – ha spiegato Helena Yu, medico oncologo al Memorial Sloan Kettering Cancer Center e sperimentatrice del trial – Questi dati suggeriscono che mirare all’HER3 con U3-1402 può essere una strategia terapeutica efficace, a prescindere dai meccanismi di resistenza individuati nei setting di resistenza agli inibitori tirosin-chinasici dell’EGFR, che richiedono nuovi trattamenti di precisione”.

I dati di sicurezza preliminari su 30 pazienti che hanno ricevuto l’ADC U3-1402 ad uno dei quattro dosaggi, hanno evidenziato un profilo di sicurezza maneggevole per una esposizione al trattamento media di 3,2 mesi. La dose raccomandata per l’estensione è stata stabilita a 5,6 mg/kg. I più comuni eventi avversi osservati durante il trattamento, ad ogni grado, si sono verificati nel ≥30% di pazienti, e includevano nausea (63,3%), spossatezza (43,3%), vomito (36,7%) diminuzione del numero delle piastrine (30%). Uno di questi eventi di grado ≥3 si è verificato in più del 10% di pazienti (diminuzione del numero delle piastrine, 20%). Le seguenti tossicità dose-limitanti sono state osservate in 4 pazienti: diminuzione del numero delle piastrine di grado IV e neutropenia febbrile di grado III. Un paziente ha riportato un evento avverso associato all’interruzione del trattamento (3,3%). In nove pazienti (30%) si è verificato un evento avverso serio durante il trattamento, a prescindere dal rapporto di causalità. In quattro pazienti (13,3%) gli eventi avversi erano correlati al trattamento in studio.

“L’HER3 è frequentemente sovra espresso nel carcinoma polmonare non a piccolo cellule così come in altri tipi di tumori solidi, ma non ci sono ancora terapie mirate anti-HER3 per l’NSCLC o altri tumori – ha dichiarato Dalila Sellami, MD, Vice Presidente e Global Team Leader U3-1402, Global Oncology Research and Development di Daiichi Sankyo.- U3-1402 è un potenziale ADC di prima classe progettato per veicolare il trattamento direttamente ai tumori che esprimono HER3 e, in base a questi risultati, arriveremo all’espansione della dose e amplieremo lo scopo del trial per includere pazienti con NSCLC squamoso o non-squamoso”.

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I bisogni insoddisfatti nel carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC)
Il carcinoma polmonare è il cancro più comune al mondo e la principale causa di morte per cancro; nel 2018 sono stati osservati circa 2,1 milioni di nuovi casi di carcinoma polmonare in tutto il mondo e approssimativamente 1,8 milioni di morti. La maggior parte dei tumori al polmone sono diagnosticati solo allo stadio avanzato o metastatico. Il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) corrisponde a circa l’80-85% di tutti i carcinomi al polmone. Nel decennio scorso, l’introduzione di terapie mirate e di inibitori checkpoint, ha migliorato il panorama terapeutico per i pazienti affetti da NSCLC avanzato o metastatico; tuttavia, per coloro che non sono eleggibili agli attuali trattamenti o per coloro in cui il cancro continua a progredire, sono necessari nuovi approcci terapeutici.

La mutazione EGFR è un target oncogenico consolidato per la gestione del carcinoma polmonare non a piccole cellule. Per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato e con EGFR mutato, la terapia mirata con gli inibitori tirosin-chinasici dell’EGFR offrono percentuali di risposta e sopravvivenza libera da progressione più elevate rispetto alla chemioterapia. Tuttavia, la maggior parte dei pazienti alla fine sviluppa una resistenza a questi farmaci, e da quel momento le opzioni di trattamento diventano più limitate. La resistenza clinica agli inibitori tirosin-chinasici dell’EGFR è stata correlata a meccanismi genetici multipli e, in molti casi, la causa ad essa soggiacente rimane sconosciuta. Allo stesso tempo, la maggior parte degli NSCLC con EGFR mutante mostra diversi livelli di espressione dell’HER3.
L’HER3 è un membro della famiglia dei recettori tirosin-chinasici del fattore di crescita dell’epidermide umana (EGFR), che sono associati ad una crescita cellulare anormale L’espressione di HER3 è stata associata ad un aumento delle metastasi e a ridotta sopravvivenza nei pazienti con NSCLC, e si presenta con una frequenza del 75%. L’HER3 è sovra espresso in molti tipi di cancro. Recentemente i ricercatori hanno riconosciuto il potenziale dell’HER3 come target terapeutico, ma attualmente nessun agente anti-HER3 è approvato per il carcinoma polmonare non a piccole cellule o altri tipi di cancro.

Lo studio
Lo Studio globale in due parti in aperto di Fase I sta arruolando pazienti affetti da NSCLC con mutazione EGFR, metastatico o non resecabile, progredito nonostante la terapia a base di inibitore della tirosin-chinasi. La prima parte dello studio include pazienti che hanno presentato progressione della malattia con erlotinib, gefitinib, dacomitinib o afatinib e sono risultati negativi al test per la mutazione del T790M, oppure con osimertinib indipendentemente dallo status del T790M.

Gli obiettivi primari dello studio sono quelli di valutare la sicurezza e la tollerabilità di U3-1402. Gli obiettivi secondari sono la valutazione preliminare dell’efficacia, misurando l’attività antitumorale di U3-1402 e la caratterizzazione della sua farmacocinetica.

La prima parte dello studio (sull’aumento del dosaggio) valuta U3-1402 a quattro dosi (da 3,2 mg/kg a 6.4 mg/kg) al fine di determinare la dose raccomandata per l’estensione. La seconda parte (sull’estensione del dosaggio) valuterà U3-1402 alla dose raccomandata per l’estensione di 5,6 mg/kg, e includerà un’ulteriore coorte di pazienti con NSCLC metastatico squamoso o non-squamoso senza mutazione EGFR, la cui malattia è progredita dopo la chemioterapia e i regimi terapeutici con anticorpi anti –PDL1. Si stima che saranno arruolati più di 100 pazienti in circa 17 centri nel mondo. Per ulteriori info: ClinicalTrials.gov.

Il farmaco anticorpo-coniugato U3-1402
Incluso nel Franchise sperimentale sui Farmaci Anticorpo-Coniugati di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise, U3-1402 è un ADC che ha il potenziale per essere una terapia “first-in-class” contro l’HER3. Gli ADC sono medicinali antineoplastici mirati che veicolano una chemioterapia citotossica (“carico farmacologico”) alle cellule neoplastiche mediante un legante su di un anticorpo monoclonale che si lega a uno specifico bersaglio espresso sulle cellule neoplastiche. Realizzato con l’impiego della tecnica DXd di Daiichi Sankyo, U3-1402 è composto da un anticorpo anti-HER3 umanizzato legato al carico farmacologico di un nuovo inibitore della topoisomerasi I, mediante un legante a base tetrapeptidica. Esso è disegnato per portare in modo mirato la chemioterapia all’interno delle cellule neoplastiche e ridurre così l’esposizione sistemica al carico farmacologico citotossico rispetto ai meccanismi della comune chemioterapia.

U3-1402 è una molecola in fase di sperimentazione non ancora approvata per alcuna indicazione in alcun Paese. La sicurezza e l’efficacia non sono state ancora determinate.

U3-1402 è uno dei tre ADC di Daiichi Sankyo in fase di sviluppo clinico per l’NSCLC, insieme a DS-1062 e [fam-] trastuzumab deruxtecan (DS-8201) quest’ultimo sviluppato a livello globale in partnership con AstraZeneca con cui sarà commercializzato. U3-1402 è in sperimentazione in uno studio di fase I/II su pazienti affetti da carcinoma mammario metastatico HER3 positivo.
U3-1402, DS-1062 e DS-8201 sono in fase di sperimentazione e non sono ancora stati approvati per alcuna indicazione in alcun Paese. La sicurezza e l’efficacia non sono state ancora determinate.

Daiichi Sankyo Cancer Enterprise
La vision di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise consiste nell’applicazione di conoscenze e capacità innovative guidate da un pensiero non convenzionale per sviluppare trattamenti significativi per i pazienti affetti da cancro. L’azienda è impegnata a trasformare la scienza in valore per il paziente, e questo impegno è presente in tutte le sue attività.
L’ obiettivo è quello di mettere a disposizione dei pazienti sette nuove molecole nei prossimi otto anni, dal 2018 al 2025, avvalendosi dei risultati dei suoi tre pilastri: il Franchise di Farmaci Anticorpo-Coniugati, quello dedicato alla Leucemia Mieloide Acuta e quello di ricerca focalizzato sullo sviluppo delle nuove molecole.
I Centri di ricerca della Daiichi Sankyo Cancer Enterprise includono due laboratori di bio/immuno-oncologia e “small molecules” in Giappone e Plexxikon Inc. a Berkeley (California), e il centro di R&S sulla struttura delle “small molecules”. Tra i composti che si trovano nella fase cruciale di sviluppo figurano: [fam-] trastuzumab deruxtecan, un farmaco anticorpo-coniugato (ADC) per i carcinomi HER2-positivi della mammella, dello stomaco ed altri, il quizartinib, un inibitore orale selettivo di FLT3 per la leucemia mieloide acuta (AML) con mutazioni di FLT3-ITD di nuova diagnosi e recidivante/refrattaria, e il pexidartinib, un inibitore orale di CSF-1R per il tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT). Per maggiori informazioni, consultare http://www.DSCancerEnterprise.com

FonteDaiichi Sankyo Italia

Daiichi Sankyo
Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e nella diffusione di terapie farmaologiche innovative con la mission di migliorare gli standard di cura a livello globale e di colmare i diversi bisogni dei pazienti ancora non soddisfatti, grazie ad una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Con più di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo, possono contare su una ricca eredità di innovazione e una valida linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una “Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica”, Daiichi Sankyo è impegnata nella ricerca di nuove terapie oncologiche e in altre aree terapeutiche incentrate su malattie rare e disordini immunitari.
Per maggiori informazioni visita il sito http://www.daiichi-sankyo.it

Contatti
Daiichi Sankyo
Elisa Porchetti
Tel.+39 0685255-202
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Valeria Carbone Basile
Tel: +39 339 1704748
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Comunicati Eventi

Torna la rassegna d’alta quota “Crocevia. Sentieri e autori che si incontrano” | appuntamento con Irene Borgna

Dopo il grande successo di pubblico con l’alpinista e scrittrice Nives Meroi, a Lecco, la rassegna d’alta quota CROCEVIA, sentieri e autori che si incontrano” torna con un nuovo appuntamento.

In cattedra lunedì 16 settembre alle ore 20.45, al Teatro Binario 7 (Via Turati 8) di Monza, ancora una donna: Irene Borgna, un dottorato di ricerca in antropologia alpina, scrittrice e guida naturalistica, che ha fatto della montagna la sua passione e il suo mestiere. A tirare le fila, ancora una volta, lo scrittore e alpinista Ruggero Meles.

Un viaggio alla scoperta della montagna più autentica e incontaminata, con le sue peculiarità e potenzialità, promuovendo un turismo responsabile e sostenibile, che tuteli le biodiversità, l’artigianalità e l’ambiente alpino: questa la sfida di «CROCEVIA, sentieri e autori che si incontrano», la rassegna itinerante, organizzata dalla rivista Orobie in collaborazione con Explora e Regione Lombardia.

«Si tratta di eventi di sicuro interesse che permetteranno di valorizzare ancora di più le nostre splendide montagne

sottolinea Lara Magoni, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda della Regione Lombardia D’altron- de l’obiettivo di Regione Lombardia è incrementare il turismo d’alta quota, esaltando quei punti di forza che pos- sono rendere le località montane attrattive tutto l’anno, dalle attività all’aria aperta alle bellezze paesaggistiche ed ambientali, sino all’enogastronomia e allo sport in libertà, come il cicloturismo e lo sci. A maggior ragione dopo la conquista delle Olimpiadi invernali del 2026 con Milano-Cortina. Sono convinta che questa rassegna potrà essere un volano strategico per fare provare ad un pubblico più vasto l’esperienza di vita in montagna, realtà fantastica che merita di diventare maggiormente attrattiva per i visitatori non solo lombardi ma anche internazionali».

La rassegna si concluderà il 20 settembre con Paolo Cognetti a Morbegno.

L’incontro, con main sponsor Italcementi-HeidelbergCement Group, così come tutti quelli del ciclo «Crocevia», sarà a ingresso gratuito su prenotazione (i posti sono limitati) inviando una mail a [email protected] o telefonando allo 035.240.666 oppure tramite eventbrite.it.

Per informazioni: http://bit.do/e69c3

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Salute e Benessere

Corso unghie a Milano per diventare operatori professionali

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  • 16 Settembre 2019


corso unghie a milano

Il settore della ricostruzione unghie e del nail art registra ormai da diversi anni un trend che è continuamente in crescita. Sono tantissime infatti, le donne interessate a regalarsi trattamenti di bellezza per le mani e per la cura delle proprie unghie. Si tratta sia di una forma di amore per se stessi e dunque per la cura di una parte così importante del proprio corpo, ma anche di un fattore puramente estetico in quanto a tutti gli effetti oggi le unghia sono considerate come una parte del corpo da curare e valorizzare al massimo per esprimere tutta la propria bellezza.

Proprio per questo motivo oggi la richiesta di professionisti qualificati che conoscono bene le mani, le unghie e ciò che è necessario per il loro benessere è in costante aumento.
Si tratta dunque di un settore in cui ci sono ottime possibilità di inserimento lavorativo, ma la richiesta è comunque indirizzata ad operatori professionali e qualificati.

A questo scopo il corso unghie organizzato da Accademia BSI a Milano rappresenta un ottimo trampolino di lancio per quanti desiderano avviarsi a questa carriera, acquisendo le basi e le conoscenze necessarie sia per quel che riguarda la cura delle mani che per quanto concerne le anomalie che interessano le unghie, le diverse modalità di ricostruzione e tutto ciò che è possibile fare per renderle più belle e accattivanti.

Grazie a questo tipo di percorso formativo, sarà subito possibile proporsi per lavorare all’interno di centri estetici o di bellezza, o lavorare direttamente in maniera autonoma ed avviare dunque la propria attività con successo. Investire sulla propria formazione e sulle opportunità di migliorarsi è oggi più che mai una scelta saggia e indispensabile per quanti desiderano aprirsi il maggior numero possibile di opportunità nel mondo del lavoro, sia come lavoratore dipendente che in qualità di lavoratore autonomo.

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