Mondiali di calcio femminile: le “azzurre” in Senato accolte da Maria Elisabetta Alberti Casellati

A una settimana dal debutto dei Mondiali di Calcio femminile in Francia, il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati riceve nel Cortile d’Onore di Palazzo Madama le ragazze della Nazionale.

Maria Elisabetta Alberti Casellati

La Nazionale di calcio femminile in Senato: l’annuncio di Maria Elisabetta Alberti Casellati

Lo aveva annunciato lo scorso 15 maggio in occasione della finale di Coppa Italia tra Atalanta e Lazio: “Non solo le seguirò, ma le riceverò prima che partano per la Francia. Il primo giugno saranno da me al Senato e avrò il piacere di dare loro un in bocca al lupo”. È la prima volta che una squadra di calcio femminile viene ricevuta al Senato. Un appuntamento a cui il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati tiene particolarmente, come ha sottolineato nell’intervista rilasciata al vicedirettore di Rai Sport Enrico Varriale: “Le donne ormai stanno vincendo uno degli ultimi pregiudizi maschili nei confronti di questo sport e, come dice il loro commissario tecnico, Milena Bertolini, il calcio rinascerà attraverso le donne”. Maria Elisabetta Alberti Casellati ha quindi ribadito come le azzurre siano “veramente una grande speranza per lo sport e il calcio italiano”.

Maria Elisabetta Alberti Casellati: lo sport unisce e restituisce un grande senso di solidarietà

“Lo sport è cultura, per comunicare agli italiani quel grande senso di solidarietà che restituisce a tutti noi” ha evidenziato Maria Elisabetta Alberti Casellati intervistata in occasione della finale di Coppia Italia. Il Presidente del Senato ha premiato alla fine della partita Atalanta e Lazio. Nell’intervista Maria Elisabetta Alberti Casellati ha voluto rivolgere un pensiero anche ai due agenti rimasti feriti negli scontri tra ultrà e polizia che si sono verificati prima del fischio di inizio: “Intanto molti auguri di guarigione per i vigili urbani rimasti feriti prima del match, mi auguro che episodi del genere non debbano più succedere. Queste sono manifestazioni in cui ci deve essere una grande festa: non ragioni di scontro, ma di incontro, come logico ci sia in tutte le partite di calcio”.

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