Ludovica Casellati: gli studi, la carriera e la passione per il cicloturismo

Ludovica Casellati ha dato alla stampa il libro “La Bici della Felicità”, elogio dello slow legato soprattutto al mondo delle due ruote. Alle spalle, un lungo periodo come dirigente in Publitalia ’80 e svariati progetti sempre legati alla bicicletta.

Ludovica Casellati

La biografia di Ludovica Casellati

Ladybici è il nickname con il quale è conosciuta e che denota il suo grande amore per le due ruote. Ludovica Casellati è infatti un nome conosciuto nel mondo del cicloturismo. Tutto inizia nel 2013, quando volge al termine un lungo percorso manageriale nel comparto media e comunicazione dentro il Gruppo Mediaset e Publitalia ’80. Questo per potersi completamente dedicare ai libri, alla bicicletta e ai viaggi. Giornalista pubblicista dal 2004, è Direttore Responsabile della testata giornalistica Viagginbici.com, rivista che si occupa di turismo green. Sua è l’idea nel 2015 di creare il riconoscimento dell’Oscar italiano del cicloturismo (Italian Green Road Award) e nel 2017 di aggiungervi l’Urban Award per la promozione della mobilità ecologica in partnership con l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. Inoltre, ha concepito Luxurybikehotels.com, progetto che riunisce gli alberghi top di gamma al cui interno sono presenti servizi per i biker, e a partire da settembre 2018 è editore di Viaggi del Gusto, storico magazine di turismo legato alle culture enogastronomiche. Nata a Bolzano, Ludovica Casellati è poi andata a vivere ed abitare a Padova, dove ha frequentato il Liceo Classico e ha conseguito la Laurea in Giurisprudenza discutendo una tesi di Diritto Urbanistico.

Ludovica Casellati e il libro “La Bici della Felicità”

Nel 2019, Ludovica Casellati ha dato alla stampa “La Bici della Felicità”, una sorta di dizionario della filosofia della lentezza applicata al mondo del bike: come avvicinarsi alla bici, i punti fermi da tenere a mente nella scelta del modello più adatto e addirittura l’utilizzo terapeutico del mezzo. Ci sono diverse parole chiave che si possono ritrovare nel libro. Per esempio libertà, come quella totale che garantisce la bici anche nella scelta dei tempi di percorrenza del viaggio. Ma anche semplicità e sostenibilità, poiché un mezzo di trasporto così basilare è in assoluto l’unico non inquinante. Senza dimenticare però anche il divertimento che si prova nel montare in sella e sfrecciare e la sensazione di potenza che si ha nell’essere padroni a 360 gradi del mezzo. Infine, altri punti a favore della bicicletta elencati da Ludovica Casellati sono la socialità che indubbiamente viene favorita dalla modalità di viaggio a due ruote e i benefici a livello di salute: infatti, spostarsi in bici rinvigorisce il fisico e conferisce buonumore, grazie allo sviluppo delle endorfine, mantenendoci in forma. Non da ultimo, anche il risparmio di carburante e tempo è indubbiamente un aspetto da considerare, insieme a quello più democratico: in questo senso, la bicicletta ha l’enorme vantaggio di essere la tipologia di trasporto più “cross” poichè tutti possono comprarne una senza spendere una fortuna.

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