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23 Maggio 2019

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Psicoterapia cognitiva e comportamentale

La psicoterapia cognitiva e comportamentale è un orientamento terapeutico che si è sviluppato da terapeuti che si sono avvicinati alla ricerca di base in psicologia. Più che un orientamento o una ‘scuola’ è la pratica clinica che deriva dalla convizione che la psicoterapia debba essere sperimentale e che sia necessario sottoporre a verifica empirica l’efficacia dei suoi trattamenti.

Esponente di spicco fu Aaron Beck, psicoanalista, che facendo ricerca sul contenuto dei sogni dei pazienti depressi si accorse che non erano diversi da quelli da chi stava bene. Da ulteriori ricerche scoprì che i pazienti depressi presentavano più flussi di pensieri che scorrevano parallelamente e che alcuni di essi erano direttamente responsabili delle emozioni dolorose provate. Pensò, dunque, che l’analisi dei pensieri poteva aiutare l’individuo a capire la sofferenza del paziente e le cause dello sviluppo e del mantenimento dei disturbi mentali.

In seguito a queste osservazioni, l’autore elaborò un modello di intervento clinico basato sulla riflessione cosciente sulle proprie emozioni e sui pensieri ad esse associati e la messa in discussioni dei pensieri che interferivano con l’equilibrio emotivo della persona.

Questo nuovo tipo di terapia fu chiamato dallo stesso autore Psicoterapia Cognitiva in quanto, secondo Beck, il pensiero costituiva sia il problema psicologico primario che la sua cura.

Questo nuovo approccio si distingue dalla psicoanalisi in quanto sostiene che le motivazioni della sofferenza mentale e i meccanismi di cambiamento psicologico non sono necessariamente da ricercare nell’inconscio, ma possono essere compresi a partire dall’analisi dei pensieri della persona.

La psicoterapia cognitivo-comportamentale

La psicoterapia cognitiva è una forma di terapia psicologica che si basa sul presupposto che vi è una stretta relazione tra pensieri, emozioni e comportamenti. Questi fattori si influenzano a vicenda l’un l’altro ed è quindi possibile cambiare emozioni negative sia cambiando il modo di pensare, sia modificando il comportamento.

La ricerca, infatti, ha dimostrato che le nostre reazioni emotive e comportamentali sono determinate dal modo in cui interpretiamo gli eventi. E’ il significato di pericolosità che diamo al leone che ci fa reagire con paura e scappare, mentre il domatore rimane fermo. Altro esempio è davanti alle gravi sventure, c’è chi si ammala e si deprime perché viene meno la sua identità e chi invece da un nuovo significato alla sua vita vivendola addirittura più appieno.

La stessa situazione, quindi, può portare a emozioni e comportamenti differenti a seconda di come lo si interpreta.

Come interpretiamo gli eventi

La spiegazione che fornisce la teoria cognitiva è che le persone cercano di dare un senso a ciò che le circonda. Sono come degli scienziati che cercano di formulare teorie. Con il passare del tempo le varie interpretazioni portano ad alcuni convincimenti e apprendimenti, che possono essere più o meno aderenti alla realtà e più o meno funzionali al benessere della persona.

Il modello cognitivo sostiene che ci sono tre livelli di cognizioni che si influenzano tra di loro:

  • schemi di base;
  • credenze intermedie;
  • pensieri.

Gli schemi di base sono delle ‘lenti deformanti’ di cui siamo spesso inconsapevoli con cui la persona rappresenta se stesso e gli altri e da senso al suo pensiero e al mondo. In altre parole uno schema è una tendenza stabile ad attribuire un certo significato a ogni cosa. Ad esempio, una persona che ha uno schema di sé del tipo “non valgo niente” penserà che non riuscirà mai a concludere niente nella vita.

Così può interpretare un licenziamento non come un evento che può capitare a tutti e che di solito è influenzato da più fattori, ma come la prova che è un incapace. I contenuti degli schemi cognitivi vengono considerati come delle verità assolute. Questi pensieri sono, infatti, più globali, rigidi e ipergeneralizzati rispetto alle altre forme di cognizione.

Solitamente gli schemi guidano l’attenzione e quindi darai più attenzione a ciò che è in linea con lo schema. Allo stesso modo in diverse situazioni prenderai le informazioni che confermano lo schema e rifiuterai le altre. Vuoi un esempio? Prendi chi parla di politica. Riesce a essere impermeabile a ciò che dicono gli altri, screditando e non credendo a notizie (anche se non sa nulla di quello che viene detto) perché non in linea con le sue credenze su quel partito.

Le convinzioni intermedie sono delle idee, regole o interpretazioni su noi stessi, sugli altri e sul mondo che funzionano da ‘leggi’ mentali che racchiudono il nostro modo di comprendere il mondo. Le convinzioni intermedie sono costituite da opinioni (“gli altri ti giudicano”), regole (“non devo commettere errori”) e assunzioni (“se non ricambio un regalo, l’altro si offenderà”).

I pensieri, invece, sono le cognizioni più vicine alla consapevolezza e possono avere la forma di parole, piccole frasi, impulsi o immagini che attraversano la mente della persona ad un livello più superficiale (es. “Sarò sempre un fallito!”). Sono più facili da modificare e sono direttamente responsabili delle emozioni provate dalla persona.

La terapia cognitiva e comportamentale è fondata scientificamente

Studi scientifici controllati hanno dimostrato l’efficacia della terapia cognitiva e comportamentale nel trattamento della maggior parte dei disturbi psicologici.
Altre ricerche condotte sia a livello nazionale (es. Istituto Superiore della Sanità) che internazionale (es. Organizzazione Mondiale della Sanità) hanno dimostrato che la psicoterapia cognitiva ha un’efficacia maggiore o pari agli psicofarmaci nella cura di molte patologie psichiatriche. Se paragonata agli psicofarmaci, inoltre, la terapia cognitiva risulta essere più utile nella prevenzione delle ricadute. Mentre in alcuni disturbi come, ad esempio, la schizofrenia, il trattamento farmacologico continua ad essere indispensabile, la terapia cognitiva e comportamentale rimane l’unico trattamento in grado di trattare altre condizioni come, ad esempio, l’autismo.

La terapia cognitiva è orientata allo scopo

Dopo la prima fase di valutazione diagnostica o assessment, il terapeuta e paziente stabiliscono insieme quali sono gli obiettivi della terapia ed il piano terapeutico da adottare. Generalmente il terapeuta interviene prima su quei sintomi che generano maggiore sofferenza e poi sugli altri aspetti del disturbo.

Periodicamente si verificano i progressi fatti rispetto agli scopi prefissati e si somministrano dei test psicologici che misurano il cambiamento di alcune emozioni.

La terapia cognitiva e comportamentale è centrata sul presente

Lo scopo della terapia è la risoluzione dei problemi nel qui e ora. Questo per aiutare il paziente a vivere meglio oggi e in tempo breve. Se a volte è necessario ritornare indietro all’infanzia (ad es., per trattare i traumi) per molti altri problemi continuare a ritornare al passato può fare danni come nei casi più comuni di depressione in cui continuare a rimuginare su ciò che non va e rivivere situazioni che potevano essere gestite diversamente è causa del problema e non sua soluzione.

Lo psicoterapeuta pone la sua attenzione su ciò che contribuisce a mantenere la sofferenza oggi, pur passando in rassegna gli eventi significativi del passato e le esperienze infantili. Il passato del paziente rimane un utile fonte d’informazioni circa l’origine e l’evoluzione dei sintomi e dei meccanismi che spiegano il disturbo.

Nella terapia cognitiva e comportamentale terapeuta e paziente lavorano come una squadra

Terapeuta e paziente collaborano attivamente per capire il problema e sviluppare delle strategie per gestire prima le emozioni e poi per superare il problema. La terapia cognitiva e comportamentale prevede una collaborazione e uno sforzo attivo di entrambi. Non è un trattamento che può essere svolto parlando a ruota libera.

La terapia cognitiva e comportamentale si avvale di tecniche specifiche

La terapia cognitiva e comportamentale fa uso di una serie di tecniche specifiche per tipo di problema. Si rifiuta il concetto di impostare una terapia su 3-4 tecniche che vanno bene per qualsiasi persona e per qualsiasi problema. Il paragone è con la cassetta degli attrezzi dell’elettricista: per le viti c’è il cacciavite e per i chiodi il martello.

La terapia cognitiva e comportamentale punta a far diventare il paziente il terapeuta di se stesso

Il terapeuta istruisce il paziente sulla natura del suo disturbo, sul processo della terapia e sulle tecniche cognitive e comportamentali. Il paziente, quindi, viene allenato a prendere consapevolezza del proprio funzionamento mentale e a impratichirsi con le tecniche in grado di modificare i suoi pensieri, i suoi comportamenti e le sue emozioni.

Allo stesso modo del personal trainer che insegna le tecniche per sviluppare i muscoli o del dietista che insegna come mangiare sano. Il terapeuta non punta a essere sempre necessario nella vita del paziente incentivando la sua dipendenza. Allo stesso modo sarebbe sciocco pensare che dopo aver imparato come allenarsi o come mangiare sano il paziente possa smettere di mettere in pratica quanto appreso.

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Andrea Mascetti tra gli organizzatori della rassegna “Intangibili gravità. Materialità significanti in dialogo”

Andrea Mascetti è uno dei sostenitori della mostra ospitata dalla Fondazione Sangregorio di Sesto Calende fino al 2 giugno. Le principali opere esposte sono sculture degli artisti Stella Ranza di Varese e Vittorio D’Ambros di Novara.

Andrea Mascetti, avvocato

Andrea Mascetti tra i sostenitori della mostra “Intangibili gravità. Materialità significanti in dialogo”

Andrea Mascetti, a capo dello Studio Legale Mascetti, è tra i promotori della mostra “Intangibili gravità. Materialità significanti in dialogo”. L’esposizione è allestita e visitabile presso gli spazi della Fondazione Sangregorio a Sesto Calende, in provincia di Varese e con l’elegante cornice del Lago Maggiore. Fino al 2 giugno, saranno presentati i lavori della scultrice e ceramista Stella Ranza di Varese e dello scultore Vittorio D’Ambros di Novara. L’inaugurazione ha avuto luogo sabato 11 maggio alle 17. Si tratta di un programma al cui interno si collocano alcune mostre limitate nel tempo. Si comincia con una considerazione sulle nozioni non misurabili dello spazio e del tempo presenti nei lavori dei due artisti. Il dibattito coinvolge anche un altro esperto, l’italo argentino Lucio Fontana, e intavola uno scambio di idee e opinioni interessanti che si interseca con le circa venti opere proposte. All’esposizione sono inoltre presenti una successione di “Teste” di Giancarlo Sangregorio appositamente scelte e sei disegni di Fontana. L’allestimento comincia con la Melusine di Stella Ranza, scultura che si innalza per circa due metri e che è fatta di ceramica, ferro e fossili di conchiglie, installata all’esterno. Si va poi avanti con le sculture in alluminio e acciai ossidati di Vittorio D’Ambros. La mostra è visitabile presso l’Atelier Hartman Sangregorio, nel parco della Fondazione, in un complesso dalle linee minimal e che si apre sul verde e sul Lago Maggiore. Il progetto per la mostra ha origine da un’idea del Presidente della Fondazione Sangregorio Francesca Marcellini e del Direttore Artistico Angelo Crespi.

La carriera professionale di Andrea Mascetti

Andrea Mascetti, fondatore nel 2004 dello Studio Legale che porta il suo nome, nasce nel 1971 a Varese. Si laurea in Giurisprudenza nel 1996 presso l’Università degli Studi di Milano. Si iscrive all’Albo degli Avvocati, prima di Varese e poi di Milano e diventa Patrocinante avanti la Corte di Cassazione. Il suo operato nel settore legale si focalizza prevalentemente su tematiche concernenti il diritto societario e amministrativo. Svolge inoltre attività come consulente presso numerose società ed enti locali. Ha collaborato presso studi quali il SALT, Studio Associato Legale Tributario consociato con Ernst & Young. Nel corso degli ultimi anni, Andrea Mascetti si è anche impegnato in prima persona per attività afferenti ai settori della reputazione web e del diritto legato all’arte. Ha altresì rivestito le posizioni di Presidente e componente di organismi di vigilanza, in ottemperanza a quanto previsto dalla legge 231 del 2001. Infine ha ricoperto il ruolo di Sindaco di numerosi collegi e componente dei Consigli di Amministrazione di istituti di credito e imprese commerciali sul territorio italiano ed estero.

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Unibg: 160 posti per Scienze della Formazione Primaria

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  • 23 Maggio 2019

Confermati dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca anche per il prossimo anno accademico 2019-2020 i 160 posti per le immatricolazioni degli studenti al I anno del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria dell’Università di Bergamo, incrementati lo scorso anno accademico. Scienze della formazione primaria rientra nei corsi a numero programmato nazionale per i quali il Miur gestisce i posti disponibili e indica modalità, data e struttura del test nazionale di ammissione.

In Lombardia sono tre le Università che permettono agli aspiranti insegnanti di formarsi in questo campo: l’Università degli studi di Bergamo, l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Università degli studi di Milano Bicocca.

«Essere una delle tre sole università lombarde che offrono questo corso di studi, partito nell’anno accademico 2016/2017 con soli 95 posti, conferma la giusta direzione intrapresa in termini di offerta formativa – commenta il Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo Remo Morzenti Pellegrini -. Ulteriore conferma del successo di questo corso sono i numeri: l’anno scorso si sono presentate al test d’ammissione 448 aspiranti matricole».

«Il corso in Scienze della formazione primaria è una laurea magistrale a ciclo unico, quinquennale, articolata in corsi, laboratori, tirocinio, tra loro in connessione e sinergia, per far dialogare in modo costruttivo teoria e pratica – aggiunge Marco Lazzari, Direttore del Dipartimento di Scienze umane e sociali dell’Università degli Studi di Bergamo – Questa alternanza è un po’ la cifra che caratterizza il nostro corso di studio rispetto agli altri sul territorio nazionale, in quanto la perseguiamo sin dal primo anno, inviando gli studenti a fare esperienza nelle scuole prima ancora che comincino le vere e proprie attività di tirocinio.Specializzarsi in questo campo assicura, inoltre, una piena occupazione: i nostri studenti fin dal secondo anno vengono coinvolti in supplenze spesso addirittura estese a oltre sei mesi».

Il corso di studi promuove inoltre attività di peer tutoring tra studenti delle diverse annualità che favoriscono la messa in gioco autentica di ognuno e l’implementazione personalizzata di competenze, autonomia e responsabilità.

L’apertura delle pre-iscrizioni al test è fissata per lunedì 8 luglio , con scadenza alle ore 12 di venerdì 30 agosto. Il test di ammissione nazionale si svolgerà venerdì 13 settembre. Per ulteriori informazioni www.unibg.it.

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Eni: la crescita professionale di Roberto Casula

Nato a Cagliari nel 1962, Roberto Casula è l’attuale Chief Development, Operations & Technology Officer di Eni S.p.A. In seguito agli studi culminati con la laurea in Ingegneria Mineraria e l’abilitazione alla professione di Ingegnere, inizia il proprio percorso professionale in Agip come Ingegnere di Giacimento. Nel corso degli anni, matura importanti esperienze in Italia e all’estero nel settore petrolifero che gli consentono di assumere ruoli di primo piano nel corso della sua carriera.

Roberto Casula

Roberto Casula: percorso formativo e prime esperienze professionali

Roberto Casula nasce a Cagliari nel 1962, dove frequenta l’Università degli Studi e consegue la laurea in Ingegneria Mineraria nel 1988. Terminato il percorso di studi con l’abilitazione alla professione di Ingegnere, entra in Agip in qualità di Reservoir Engineer. Nel 1992 si trasferisce a Luanda, nominato Chief Development Engineer presso la consociata Agip Angola Ltd. Cinque anni dopo fa ritorno in Italia e passa alla sede di San Donato Milanese, dove opera come Responsabile del coordinamento delle attività di business e operative concernenti i Paesi dell’Asia Centrale e dell’Africa Occidentale. Agli inizi del 2000, Roberto Casula conclude con successo numerose negoziazioni tecniche ed economiche e riceve la nomina di Department Manager relativamente alle operazioni in Iran. Nel 2001 si trasferisce a Teheran, in Iran, per guidare il progetto Giant South Pars Gas fasi 4-5.

Roberto Casula: il percorso in Eni

Roberto Casula entra a far parte di Eni nel 2004 con il ruolo di Amministratore Delegato della consociata Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A., localizzata a Gela. Qui si occupa principalmente di attività di esplorazione e produzione. Un anno dopo, divenuto Managing Director di Eni Nord Africa BV, con sede a Tripoli, si trasferisce in Libia per un biennio, impegnato nel coordinamento di tutte le attività del Paese. Avendo portato a termine numerose negoziazioni e avviato importanti progetti sociali, riceve la nomina di Senior Vice President e torna in Italia in qualità di Responsabile delle operazioni di business nell’Africa Subsahariana. Successivamente, gli incarichi di Roberto Casula vengono estesi all’intera Africa e al Medio Oriente con il titolo di Executive Vice President di Eni Divisione Exploration & Production. Attualmente è Chief Development, Operations & Technology Officer e Consigliere di Amministrazione di Eni Foundation a diretto riporto dell’Amministratore Delegato.

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Floreka 2019 è “Flowers, arts and crafts”

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  • 23 Maggio 2019

Floreka, la kermesse dedicata ai fiori, alla natura e alle arti creative, nata dall’intuizione delle ragazze fondatrici dell’Associazione Petali e Parole, giunge alla sua 12° edizione e festeggia in un luogo speciale conosciuto in tutto il mondo, San Pellegrino Terme. L’8 e il 9 giugno 2019 l’eleganza del Liberty e la grazia dei fiori s’incontreranno in questa location a due passi da Bergamo, nel cuore della Valle Brembana.

Il gioco, quest’anno è stato progettare in modo creativo un’edizione ispirata alla storia, all’arte e alla singolarità del luogo, con un occhio alla tradizione locale ed il cuore al mondo “green”, come da sempre nell’anima di Floreka. San Pellegrino Terme è il palcoscenico perfetto, dove natura e paesaggio fanno da sfondo ad affascinanti architetture, uniche nel loro genere in bergamasca.

Da queste peculiarità nasce un’edizione speciale “Floreka. Flowers, Arts and crafts”, in cui tutte queste caratteristiche si fondono con lo spirito della manifestazione che solo nell’ultima edizione ha accolto oltre 4 mila visitatori.

Attesissima dai green lovers che negli anni hanno scoperto la kermesse diventando veri e propri affezionati visitatori. Nell’elegante e colorata mostra mercato si potranno apprezzare le migliori eccellenze florovivaistiche italiane, partecipare ad incontri dedicati al profondo legame fra un uomo ed una donna speciali, e le loro singolari collezioni botaniche; ammirare spazi espositivi ricchi di produzioni creative e artigianali di qualità, che alla Natura da sempre si ispirano.

La manifestazione aprirà i battenti sabato 8 giugno alle ore 10.00, e continuerà con gli attesissimi laboratori green che toccheranno i temi più svariati come “Dalla Terra all’Argilla” a cura di Annalisa Ravasio (14,30-15.30), “Cura delle Piante Grasse” a cura di Giorgio Tomio (15.30-16.30) e “Cura e coltivazione di piante carnivore” a cura di Daniele Righetti (17.30-18.30).

Ampio spazio sarà dedicato alle Orchidee, che verranno raccontate da Alfrisio Di Vita appassionato collezionista, intervistato da Gabriele Rinaldi, Direttore dell’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota” nel corso dell’incontro dal titolo “La straordinaria bellezza di una collezione di orchidee” (18.30-19.30).

Non mancherà la musica dal vivo con i Der Folk Ofen che suoneranno sabato 8 giugno a conclusione della giornata dalle 20.00 alle 22.00

Anche la giornata di domenica 9 giugno sarà caratterizzata da numerosi incontri a tema green, approfondimenti e workshop proposti da espositori e da professionisti del settore. Ad inaugurare la mattinata, il corso “L’orto nel tuo terrazzo” a cura della società Agricola del Bosco (10.00-11-00) e “Distillazione di piante officinali” a cura di Dolomite Bio (11.00-12.00).

Alle ore 15.00 sarà possibile conoscere Sabina Lazzarini, Organic Designer, che sarà la protagonista del laboratorio “Cucio UN FIORE con IL CUORE e lo indosso CON AMORE”. Da non perdere, nel pomeriggio di domenica (17.00-18-00) l’incontro-racconto “Il giardino come risorsa, il giardino come benessere” con Cristina Mostosi, orgogliosa proprietaria e custode del “Giardino  delle Iris di Trebecco” nato sulle sponde del fiume Oglio,  all’interno di un castello medievale, affacciato nella lussureggiante e incontaminata natura del Lago di Iseo; un luogo del cuore in cui l’appassionata neo-giardiniera preserva il laboratorio a cielo aperto del padre Luigi, ibridatore di iris barbate, scomparso nel 2015, custodendone la preziosa collezione in un CONTESTO di rara bellezza.

Nelle due giornate non mancheranno i laboratori per bimbi di tutte le età, curati da Trentunodi, Il Centro delle Emozioni. Per i “baby flowers-lovers” dai 3 ai 6 anni, ecco il lab “Cura e accudimento: piccoli fiori crescono!” (11.30-12.30), mentre per gli “junior flowers-lovers”, dai 6 ai 10 anni, appuntamento con “Il tempo e il suo rispetto. I Ritmi del nostro corpo. Cosa ci racconta? Cosa desidera?” (15.30).

Un’opera collettiva, un’installazione green, ispirata allo stile Liberty, sarà proposta e realizzata durante il laboratorio per bambini e ragazzi proposto dall’associazione MuBe (Museo dei Bambini), che per il primo anno collaborerà con la manifestazione. Alle ore 17.30 infine momenti di Lettura per bimbi  “Sbocciano le parole in Fiore, un prato di libri da cogliere” a cura di Ursula Grüner e Lorita Biffi, quest’ultima cara amica di Floreka e libraia dello Spazio Terzo Mondo.

Ma non è tutto. In queste due giornate speciali i visitatori avranno l’occasione di  poter partecipare sabato 8 giugno al  pomeriggio alla Visita guidata “ Il Liberty di San Pellegrino Terme” (a cura di Nadia Mangili, Guida Turistica di Bergamo per info e prenotazioni [email protected]),  e domenica 9 giugno al pomeriggio alla “Visita guidata alle Grotte del Sogno” (per info e prenotazioni [email protected]) per ammirare la bellezza unica delle loro stalattiti e stalagmiti.

Oltre alla mostra mercato e agli incontri, sarà allestita una singolare Mostra Open Air  “Iris dal Mondo – Forme e Colori” pastelli di Luigi Mostosi a cura della figlia Cristina Mostosi: una selezione di  tavole , realizzate dal noto ibridarore, esposte per la prima volta al pubblico.

Durante le due giornate sarà possibile partecipare a un laboratorio – dimostrazione di Ikebana, curato dall’associazione culturale Ikebana Ohara Bergamo (dalle ore 11.00 sabato e domenica)

dedicato alle meravigliose composizioni d’arte floreale giapponese, espressione di una cultura affascinante a cui i visitatori della rassegna potranno avvicinarsi e sperimentare.

Nella bella San Pellegrino, famosa località termale, per non dimenticare il benessere di corpo e mente sarà possibile ricevere dei mini trattamenti zen shiatsu promossi dalla scuola Zen Shiatsu e richiedere delle consulenze ayurvediche promosse da Rasayana Ayurveda Bergamo.

Infine, per completare il weekend, sarà possibile partecipare  al COLORATO Corso di composizione floreale “Fatti il Mazzo” a cura di Consuelo Ferrandi di L’angolo Verde (per info e prenotazioni [email protected]) e assistere al Flash Mob musicale nel Centro di San Pellegrino Terme a cura del gruppo DatDere Quartet (domenica pomeriggio).

“Siamo molto orgogliose di portare Floreka a San Pellegrino Terme perché incarna alla perfezione lo spirito della manifestazione: natura, colori, arte e cultura in un unico luogo. Negli anni Floreka si è occupata di diverse tematiche: di orti urbani, di musica delle piante,  del valore  delle erbe spontanee, di biodiversità, del singolare rapporto che lega da sempre piante e fiori all’universo femminile, della pratica del guerrilla gardening, della conoscenza e della cura degli alberi monumentali e secolari, di letteratura e poesia con la natura come fonte d’ispirazione, di meditazioni “in natura”, di come i fiori e la loro bellezza possano arricchire con fantasia le nostre ricette, della rappresentazione grafica della natura, di arti e natura e molto altro. Quest’anno vogliamo omaggiare il connubio arte, cultura e natura che caratterizza proprio questo splendido comune della bergamasca, unico nel suo genere” commentano le ideatrici della manifestazione, le “Petale” dell’associazione Petali e Parole.

La rassegna si svolgerà con l’importante contributo del Comune di San Pellegrino Terme.  

Per saperne di più, tutte le informazioni e gli aggiornamenti sul programma sono disponibili sul sito e sulla pagina Facebook. 

LE PETALE

Amiche speciali, le “Petale”, anche quest’anno, vulcaniche e creative come sempre, hanno dato vita ad un’ edizione ricca di preziosi momenti d’incontro  e come oramai da molti anni, con l’obbiettivo di realizzare una Floreka sempre più bella e singolare e lo scopo di condividere, con chi avrà il piacere di esserci, la passione e la conoscenza della natura, dei suoi meravigliosi fiori e frutti, in una cornice unica.

Floreka oggi sono loro: Vera, Debora, Ivana, Barbara, Alice; l’Anima di Floreka, manifestazione nata con l’obiettivo di promuovere la biodiversità, la cultura del verde, il florovivaismo di qualità, e far conoscere la natura in tutte le sue declinazioni. Le loro professioni ed i loro interessi, vari ed eterogenei, ma ognuna di loro con una forte passione per la Natura (naturalista, impiegata nel settore grafico, architetto paesaggista, organizzatrice di eventi, laureata in produzioni animali) ne fanno un team speciale, che condivide passioni ed amicizia.

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Weather Derivates: la riflessione di Claudio Machetti, dirigente di Enel

Claudio Machetti è un manager specializzato in finanza: attualmente dirige la Global Trading Business Line del Gruppo Enel. Negli ultimi anni si è espresso positivamente in materia di Weather Derivates, uno strumento finanziario dalle ampie potenzialità ma ancora poco sfruttato.

Claudio Machetti

Claudio Machetti: l’utilità dei Weather Derivates

Enel ha da tempo espresso forte interesse verso le potenzialità dei Weather Derivates: l’intenzione è già dal 2018 quella di scommettere sempre più su questi strumenti finanziari ancora poco utilizzati. Claudio Machetti, Direttore della Global Trading Business Line del Gruppo, ha sottolineato in passato come Enel operi per mitigare gli effetti della volatilità del prezzo delle commodities sui margini attesi: “Abbiamo maturato nel tempo expertise notevoli nella gestione di queste esposizioni all’interno di un portafoglio sempre più diversificato e integrato, ma è solo da due anni che lo sviluppo dei derivati climatici ci ha permesso di iniziare ad estendere queste pratiche di hedging maturate in ambito commodities per mitigare gli effetti della volatilità degli elementi metereologici sui nostri margini attesi”. Il potenziale è altissimo: si pensi a un’azienda vinicola che subisce una stagione estremamente severa che brucia il raccolto, oppure a un impianto sciistico che rimane per diverse settimane senza neve. Secondo la riflessione di Claudio Machetti: “Basti pensare a un impianto fotovoltaico, un sole che non irraggia a sufficienza un pannello a causa delle nuvole significa un mancato guadagno per i produttori di energie verdi e, se consideriamo che questi fenomeni si presentano costantemente e su larga scala, è facile capire come i numeri in gioco possano valere milioni di euro”.

L’esperienza professionale di Claudio Machetti

Classe 1958, Claudio Machetti è laureato in Scienze Statistiche presso l’Università La Sapienza. Avvia la sua carriera professionale nel 1983 presso Banco di Roma, prima come impiegato nella filiale di Milano poi nella Direzione Centrale di Roma. Si specializza in equity e nel 1990 diventa Responsabile del Nucleo Analisti Finanziari. Dopo due anni entra in Ferrovie dello Stato come Dirigente Responsabile dell’unità Mercati Finanziari. Successivamente gli viene assegnata la Direzione della Finanza Operativa (1996). Negli stessi anni è anche alla guida della società Fercredit come Amministratore Delegato, realtà che ha anche contribuito a fondare. Il percorso di Claudio Machetti in Enel inizia nel 2000. Responsabile dell’Area Finanzia, collabora alla nascita di Enelfactor e poi la guida in qualità di Amministratore Delegato. Presidente di Fondenel e di Fopen, fondi pensione del gruppo, nel 2005 viene nominato Direttore Finanziario del Gruppo. A metà 2014 riceve l’attuale carica, in seguito alla nascita della Direzione Global Trading: il manager è così chiamato a dirigere la nuova Business Line. Attualmente è anche Presidente di Enel Global Trading S.p.A., veicolo societario italiano della Business Line Global Trading.

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Eventi

Comunioni e altri eventi a tema, l’originalità e l’eleganza delle carte geografiche

Un tempo considerate solo uno strumento didattico, le carte geografiche sono oggi un vero e proprio “must” dei momenti importanti.

I loro suggestivi colori, la loro grafica accattivante e la loro valenza informativa sono elementi ricchi di un fascino senza tempo, in grado di creare atmosfere incantevoli, raffinate e assolutamente uniche.

Ogni evento, sia personale che professionale, può quindi ricevere dalle carte geografiche la sua giusta valorizzazione.

Per la prima comunione, ad esempio, la cartografia è una vera miniera di spunti originali.

Prima di tutto, perché il tema del viaggio è ideale per i giovanissimi: indipendentemente dai gusti e dal carattere, infatti, tutti i ragazzi sognano di andare lontano, alla scoperta di luoghi esotici e misteriosi.

Per creare il tema perfetto, quindi, ti basterà pensare al festeggiato o alla festeggiata: le sue preferenze, la sua personalità e i suoi sogni saranno le linee guida per trovare il soggetto più adatto.

Un planisfero settecentesco, ad esempio, rispecchierà in pieno un temperamento romantico, mentre una coloratissima cartina dell’Italia moderna piacerà immensamente ad un carattere vivace ed estroverso.

Sulla scelta può incidere anche il ricordo di un viaggio, il posto del cuore o una meta sognata.

La cartina preferita potrà poi essere utilizzata per personalizzare tutti i dettagli del tema, come i segnaposto, le decorazioni per la sala del ricevimento e le bomboniere.

Con le carte geografiche, infatti, è possibile creare piccoli oggetti ornamentali (fiori, farfalle, candele, girandole), sacchetti portaconfetti e quaderni di viaggio da regalare agli ospiti, tableau de mariage con le indicazioni dei tavoli e tanto altro ancora.

Per la comunione e per tutti gli altri momenti preziosi, quindi, basta lasciarsi ispirare dalle carte geografiche per creare temi originali e di grande effetto.

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Grande successo per il Recital lirico Bel Canto al Castello al Maschio Angioino

Sold out,grande successo e ed entusiastici consensi del pubblico per l’evento Bel Canto al Castello per il Maggio dei Monumenti 2019 al Maschio Angioino il 17 maggio, realizzato dall’Associazione Culturale Noi per Napoli, per il format “Luoghi Storici & Musica “ con i loro artisti ed ideatori il soprano Olga De Maio, il tenore Luca Lupoli che,insieme al tenore Lucio Lupoli ed alla pianista Nataliya Apolenskaja, con le note storiche del giornalista Giuseppe Giorgio, hanno dato vita ad un fantastico recital lirico, iniziato con le Arie del ‘700 napoletano di Scarlatti,Durante, per poi passare ad altri autori operisti dell’ Ottocento che dimorarono ed operarono a Napoli, come Gioacchino Rossini,Saverio Mercadante, Luigi Denza,dalla Belle Époque fino ai grandi maestri della melodia napoletana come Bovio,Ernesto De Curtis e Vincenzo Russo.

Il Bel Canto è stato il protagonista del concerto, idealmente collegato al tema del Maggio dei Monumenti del 2019 ” diritto alla felicità ” formulato dall’illustre illuminista napoletano Gaetano Filangieri,un abbinamento nato nella comune temperie culturale del ‘700 napoletano che appunto vide l’affermazione della gloriosa,fervida e felice ” Scuola napoletana,diventata modello ed ispirazione dei maggiori compositori europei nel campo della musica strumentale ed operistica come quelli di Vico e Filangieri per il sapere illuminista europeo.

Napoli come una delle capitali della cultura europea del ‘700 e del Mediterraneo,apportatrice ancor più nel suo dna delle radici araba,greco romana in ogni campo del sapere ed in particolare musicale e canora, nella spiegata e bella melodia,vede la nascita del Bel Canto di Parthenope che diventa scuola, stile, mito: “diritto alla felicità ” che si esprime nella” felicità del Bel Canto”, come testimonianza appunto di una tradizione e di una civiltà millenaria che oggi deve essere preservata e diffusa !

Felicità del Bel Canto che gli artisti di Noi per Napoli hanno saputo trasmettere durante questo stupendo recital, tanto da suscitare coinvolgimento, entusiasmo, emozioni nel numeroso pubblico che ha partecipato, fino alla grande ovazione finale per la bellezza senza tempo delle melodie eseguite.

Il grande compositore Domenico Cimarosa adoperò un’immagine icastica per definire la soavita’, la vitalità delle melodie e dell’arte del Bel Canto della scuola napoletana del ‘700 come quella di “musica piena di sole”: qui possono essere ricercate le radici di quella che ha avuto un successo planetario, attraverso le interpretazioni dei più grandi cantanti lirici della storia e precisamente di O sole mio che gli artisti di questa splendida serata hanno regalato come bis al pubblico entusiasta.

Testimonial di prestigio della serata è stato il decano del giornalismo napoletano il Dott. Ermanno Corsi che onorera’ della sua presenza e della sua testimonianza anche i futuri appuntamenti di Luoghi Storici & Musica!

Alla “felicità del Bel Canto “, della musica e della magica storicità del luogo,ha contribuito anche la “felice” degustazione di vini curata dall’azienda Vitivinicola Monte Spina.

Altro obiettivo di questa splendida iniziativa è stato anche provvedere alla “felicità altrui”,con la spesa di generi alimentari che l’Associazione Noi per Napoli consegnerà direttamente alla Mensa dei senzatetto di Piazza del Gesù!

Videoriprese ufficiali a cura di Davide Guida

https://youtu.be/Fpwhs5LSAe4

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Animandia, siamo noi i navigators del settore animazione

Diciamo subito in breve chi è il navigator; Il navigator è una nuova figura professionale  inserita nel decreto del Reddito di Cittadinanza 2019.

Lo scopo principale del navigator è quello di aiutare i disoccupati a trovare un lavoro.

Duque  e se lo scopo del navigator è quello di favorire occupazione,  allora anche noi di Animandia ci possiamo in qualche modo definire come dei navigators.

Infatti da oltre 18 anni sosteniamo e favoriamo il lavoro, nel settore specifico dell’animazione turistica.

Animandia è un portale internet che offre risorse e servizi gratuiti per l’animazione e lo spettacolo,  allo scopo di sostenere il settore dell’animazione e delle figure che vi appartengono.

Animandia opera mediante una community che mette a disposizione degli interessati,  un mercatino di annunci e di servizi gratuiti, di animazione e spettacolo.

Nel Mercatino della community sono quindi presenti varie categorie di annunci: offerte, vendita, scambio, noleggio e ricerca, con inserzioni riguardanti: offerte di lavoro per animatori e artisti, compravendita articoli per feste, attrezzature per lo spettacolo, noleggio o vendita mascotte e gonfiabili e tanto altro.

Il mercatino dà anche la possibilità agli inserzionisti, di presentare una scheda personale nel motore di ricerca interno, con una descrizione dettagliata dei servizi da loro offerti, in questo modo, si avrà a disposizione una vetrina pubblicitaria gratuita.

Ma la risorsa disponibile dove noi di Animandia ci sentiamo come i primi navigator dell’animazione turistica, è nello specifico il servizio  chiamato “Curriculum espresso”.

Questo servizio gratuito,  è sorto proprio con l’intento di favorire occupazione nel settore dell’animazone turistica.

Come funziona il servizio curriculum espresso? Semplice, in pratica un candidato che è alla ricerca di lavoro nel campo dell’animazione,  invia direttamente allo staff di Animandia la sua richiesta di lavoro e sarà lo stesso staff,  a sottoporla simultaneamente all’attenzione di tutte le aziende che hanno aderito all’iniziativa.

In questo modo il candidato aumenta in modo considerevole,  le possibilità di ricevere contatti e proposte lavorative anche perchè sono tantissime le aziende che hanno aderito a questa iniziativa.

inoltre il candidato ha anche il vantaggio di ridurre notevolmente  i tempi di attesa delle risposte che infatti, non tardano ad arrivare.

Il servizio non contempla l’invio del cv nella sua interezza,  ma  viene trasmessa all’attenzione delle società interessate,  solo una presentazione del candidato, un breve profilo professionale.

I contatti tra candidati ed aziende avvengono, in questa prima fase, sono tramite email.  Inoltre una volta inviata la candidatura all’attenzione  delle aziende potenzialmente interessate,  la stessa viene cancellata da noi di Animandia ed anche le società,  dopo aver contattato i candidati di loro interesse, sono invitate a fare altrettanto.

Ecco perché noi di Animandia ci sentiamo come i navigators dell’animazione turistica,  anche noi proporio come gli attuali navigators abbiamo il medesimo obiettivo quello di favorire e trovare lavoro agli aspiranti animatori turistici.

Grazie alla nostra attività ed a questo semplice ma efficace servizio, negli anni  noi di Animandia abbiamo trovato occupazione stagionale a migliaia di animatori con e senza esperienza, anche se esclusivamente nel campo dell’animazione turistica.

Noi di Animandia ancora oggi continuiamo con successo quanto iniziato 18 anni or sono, e ci impegnamo nel favorire e sostenere  il settore dell’animazione sia creando i presupposti per dar vita a concrete opportunità lavorative ma anche  mettendo a disposizione degli interessati, tante risorse e servizi gratuiti.

Invitiamo duqnue tutti gli amanti dell’animazione ad utilizzare i servizi messi gratuitamente a loro disposizione, ci trovate su www.animandia.it

 

 

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News

Non solo Nautica | News sulla nautica e sul diporto

Nonsolonautica.it: la rivista sulla nautica

Da aprile 2019 il mondo della nautica ha una nuova rivista online. Nata dalla passione per il mare del giornalista Davide Gambardella, nonsolonautica.it si colloca come punto di riferimento per gli amanti della nautica e del diporto, aprendo le porte anche a tutti gli aspetti della vita che circonda questo settore.

Un’idea originale, che non si limita a fornire news sulla nautica, ma apre i propri spazi a rubriche sul mare ed approfondimenti su eventi e manifestazioni sportive.

Rivista online sulla nautica e non solo

Offrire uno spazio dove condividere news sulla nautica è una delle missioni che Non solo Nautica si pone. All’interno della rivista online infatti trovano spazio le rubriche dedicate ai sapori del mare, con ricette e preparazioni a base di pesce, eventi sportivi legati al mondo acquatico e video riguardanti la nautica ed il diporto.

Il magazine online apre le porte anche a storie di successo delle persone che dedicano la loro vita e le proprie energie alla vita marinara ed alle loro esperienze di viaggio nei luoghi toccati dal mare.

Nonsolonautica: il network

Oltre alla rivista online sulla nautica, il progetto comprende il mondo social. Grazie alla collaborazione con professionisti del social media marketing il network vanta una Fan Page Facebook, un profilo Instagram, uno Twitter ed un canale Youtube. 

Ad esso si unisce l’attività di SEO (Search Engine Optimization), utile a far trovare le notizie sulla nautica più facilemte grazie al posizionamento sui motori di ricerca.

Insomma, questa nuova rivista online sulla nautica ha tutte le carte in regola per conquistare il mondo della nautica e della diportistica!

 

 

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Scienza e Tecnologia

News contabilità, fatturazione, bilancio, fiscale, paghe GB – Settimana n. 20 anno 2019

Spese sanitarie 2019: detrazione 19% (13/05/19)
Ai contribuenti che nel corso dell’anno di imposta 2018 hanno sostenuto spese mediche o sanitarie, comprese anche le visite mediche specialistiche, spetta una detrazione pari al 19%.
Per quanto riguarda queste tipologie di detrazioni, il primo fattore da considerare è il limite del 129,11 euro oltre il quale si può applicare lo sconto del 19% dell’imposta. Infatti è possibile applicare la detrazione del 19% solo ai costi che eccedono l’importo di detta franchigia.
Il contribuente che presenta le dichiarazioni dei redditi 2019 potrà chiedere a rimborso non solo le proprie spese mediche, ma anche quelle sostenute per i familiari fiscalmente a carico (coloro che non superino il limite di 2.840,51 euro di reddito)

Fatture 2019: invio documenti tramite e-mail (14/05/19)
Un recente aggiornamento ha introdotto nel software Fatture GB la possibilità di inviare documenti tramite e-mail direttamente dall’interno della gestione.
In questo modo l’utente non è più costretto a salvare i singoli file per allegarli poi esternamente al proprio programma di posta elettronica e può risparmiare tempo prezioso. Andiamo a vedere, ad esempio, come inviare un preventivo.
Come prima cosa è opportuno verificare all’interno dell’anagrafica del cliente se è correttamente compilato il campo “E-mail”…

Bilancio 2019: corretto flusso fino alla Nota Integrativa (15/05/19)
GB ti guida in modo intuitivo alla predisposizione del fascicolo di Bilancio composto dalla documentazione in formato XBRL e PDF/A da presentare ad Infocamere.
Il fascicolo di bilancio 2019 continua a prevedere il Bilancio e la Nota Integrativa in formato XBRL e l’assemblea dei soci in PDF/A. Nei casi più complessi si devono presentare /sempre in PDF/A) anche la Relazione sulla Gestione, il Verbale del Collegio Sindacale e la Relazione del Revisore.
Il flusso per inserire un Bilancio e redigere la Nota Integrativa può essere così schematizzato…

Redditi Persone Fisiche 2019: rilascio applicazione (16/05/19)
Con il provvedimento n.23596 del 30n gennaio 2019, l’Agenzia delle Entrate ha rilasciato e approvato il modello della dichiarazione Redditi Persone Fisiche 2019 anno d’imposta 2018 e le relative istruzioni.
Effettuando l’update del software è possibile abilitare l’applicazione “Redditi Persone Fisiche 2019” completa di tutti i suoi riquadri.
Il modello Redditi persone Fisiche 2019 deve essere presentato…

F24 : gestione del credito IVA 2018 (17/05/19)
L’utilizzo dell’applicazione F24 riveste carattere fondamentale per la gestione del credito IVA. E’ qui che deve essere inserito la prima volta ed è qui che sono gestite le compensazioni con gli altri codici tributo, nonché lo stato del credito, l’importo residuo e gli utilizzi fatti, sia in compensazione orizzontale che verticale.
La gestione IVA riguarda più applicazioni, quali l’F24, la contabilità (dove si effettuano le compensazioni verticali” e la dichiarazione IVA /da cui si genera il nuovo credito).
I passaggi fondamentali per gestire il credito IVA sono…

Gli articoli completi sono disponibili sul sito del software INTEGRATO GB, ideale per la condivisione studio clienti.
GBsoftware S.p.A. è una software house nata dall’idea di un commercialista e dell’esperienza di uno studio attivo dal 1977. Siamo specializzati in software semplici per studi e imprese.

 

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Eventi

Giovani Spiriti 2019: venerdì 24 maggio evento conclusivo al Polaresco

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  • 23 Maggio 2019

Appuntamento conclusivo – venerdì 24 maggio al Polaresco – per Giovani Spiriti, il progetto di prevenzione all’uso di sostanze legali e illegali e di altri comportamenti a rischio, rivolto agli adolescenti e promosso da ATS Bergamo e dall’Ufficio scolastico provinciale, in collaborazione con ASST Bergamo Est, ASST Papa Giovanni XXII, ASST Bergamo Ovest, Comune di Bergamo, Associazione Atena e la Compagnia teatrale “La Pulce” e, da quest’anno, anche Tv Bergamo. Collaborano inoltre attivamente alla realizzazione dell’evento finale Bar del Polaresco, Edonè Redona, Gate Malpensata, ASCOM Bergamo, IPSEOA Sonzogni Nembro, ISB Torre Boldone, Istituto Riva Sarnico, ABI Professional, Safe Driver.

 

La mattinata – è prevista la presenza di circa 150 studenti in rappresentanza delle scuole che hanno partecipato a Giovani Spiriti – prenderà il via alle 9 nella sala teatro con le testimonianze dei promotori del progetto e di alcuni rappresentanti di bar e locali “etici”. Seguirà la presentazione dei video in concorso realizzati dagli studenti delle scuole sul tema della prevenzione e della promozione della salute: verranno proiettati e premiati i primi tre video classificati (più un eventuale premio speciale della giuria). Gli otto video in concorso sono stati realizzati dagli studenti delle classi prime e seconde delle scuole Betty Ambiveri Presezzo, Romero Albino, Riva Sarnico, IPSEOA Sonzogni Nembro. La conduzione di questa prima parte della giornata sarà affidata a Enzo Valeri Peruta de “La Pulce”.

 

Dalle 10.30 alle 12.00 al bar sfida a colpi di cocktail analcolici per otto studenti delle scuole partecipanti a Giovani Spiriti, premiazioni e buffet analcolico finale, con la conduzione di Paola Pesenti Bolognini, coordinatrice del progetto Safe Driver.

 

Infine, nello spazio esterno, verrà allestito il percorso alcol vista, a cura di Safe Driver, che permette di vedere come la vista viene modificata e alterata a seguito dell’assunzione di alcol o sostanze stupefacenti. Inoltre saranno in distribuzione i materiali dell’iniziativa Peer Education Alcol Project degli istituti Zenale-Butinone e Oberdan di Treviglio.

 

L’iniziativa Giovani Spiriti è giunta quest’anno alla nona edizione, ha visto coinvolti 2.935 studenti in rappresentanza di 11 scuole fra centri di formazione professionale, istituti tecnici e licei, con il coinvolgimento di 70 insegnanti. 

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Eventi

“Mario Sironi. La geometria del silenzio”

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  • 23 Maggio 2019

In occasione della mostra dedicata a Mario Sironi la Fondazione Creberg, in collaborazione con l’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Bergamo, organizza, venerdì 24 maggio alle ore 18.00 presso il Salone Principale di Palazzo Creberg, un appuntamento gratuito dal titolo “Mario Sironi. La geometria del silenzio”.

Narrazioni, letture poetiche, musica e storia condurranno gli ospiti in un excursus sulla vita dell’artista.
“L’esistenza di Mario Sironi – sottolinea Angelo Piazzoli, segretario generale della Fondazione – sfiora tutte le esperienze artistiche del primo Novecento e le attraversa per arrivare ai silenzi e alla sintesi di un rigore monumentale che riflette le metamorfosi delle realtà urbane e la sofferenza nella crisi dell’uomo moderno”.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti a sedere.

 

LA MOSTRA

Fino al 31 maggio 2019 saranno in mostra a Palazzo Creberg 61 opere di Mario Sironi. «Il volto austero della pittura», a cura di Angelo Piazzoli e Paola Silvia Ubiali, abbraccia un lungo periodo che va dagli anni dieci fino alla fine degli anni cinquanta. Nel salone e nel loggiato di Palazzo Creberg si potranno ammirare capolavori della Collezione Banco BPM, nonché dipinti di piccole e medie dimensioni provenienti anche da collezioni private).

In mostra in contemporanea a Mario Sironi, i restauri realizzati negli ultimi mesi dalla Fondazione Credito Bergamasco su opere di Francesco e Leandro Bassano, Paolo Pagani e Giuseppe Vermiglio.

La mostra, a ingresso libero e gratuito, è visitabile da lunedì a venerdì negli orari di apertura della filiale (8.20 – 13.20 e 14.50 – 15.50).

Aperture straordinarie: sabato 4, 11, 18 maggio (14.30 – 19.00) con visite guidate gratuite con inizio alle ore 14.30 – 15.30 – 16.30 – 17.30 – 18; domenica 5, 12, 19 maggio (9.30 – 19.00) con visite guidate gratuite con inizio alle ore 9.30 – 10.30 – 11.30 – 14.30 – 15.30 – 16.30 – 17.30 – 18.

 

 

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Eventi

Da tutta Italia a Bergamo: lunedì 27 maggio esperti a confronto

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  • 23 Maggio 2019

Studiosi e ricercatori dell’Università degli studi di Bergamo, di Siena, Padova, del Salento, di Verona e dall’Università La Sapienza di Roma, lunedì 27 maggio dalle 10 alle 17 si confrontano all’Università degli studi di Bergamo sull’evoluzione storica del rapporto politico, istituzionale ed economico tra il nostro Paese e l’Unione Europea all’indomani delle elezioni europee.

L’Italia nell’Unione Europea. Storia, istituzioni, politica, integrazione” è il titolo della giornata di studi che si terrà presso la sala conferenze della sede di Sant’Agostino dell’ateneo di Bergamo, in piazzale Sant’Agostino 2.

Lo Stato, la sovranità, il federalismo, le alleanze politiche, il processo di integrazione fiscale e istituzionale sono tutti temi di grande attualità, perché mai come ora viene percepito il forte impatto delle decisioni europee nella vita quotidiana dei singoli cittadini.

Solamente attraverso una riflessione che ponga al centro del dibattito culturale un’idea di Europa plurale sarà possibile avere una migliore comprensione di cittadinanza democratica alla quale le nostre Costituzioni hanno sempre aspirato, a partire dalla fine del conflitto bellico mondiale che ha posto basi per una cooperazione attiva tra i popoli Europei.

L’appuntamento è a ingresso libero e gratuito.

Per informazioni www.unibg.it

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Salute e Benessere

Adolescenti senza obiettivi

I genitori, così come gli psicologi, i sociologi e i filosofi, oggi stanno constatando una mancanza di motivazione da parte degli adolescenti, molti dei quali sembrano affrontare la vita e le sue sfide con un atteggiamento passivo e di pigrizia predominante nei vari ambiti. Molti genitori stanno riscontrando nei loro figli adolescenti una difficoltà nell’immaginazione e nella creatività, unite ad un interesse quasi esclusivo per i social media.

Il dibattito odierno si sta focalizzando sulle possibili cause socio-culturali che hanno condotto a questa tendenza, poiché si rileva tra le giovani generazioni un impressionante aumento di psicopatologie come ritiro sociale, disturbi alimentari, depressione, dipendenza dalla tecnologia, tossicomania e dipendenze patologiche in generale. Ognuno di questi fenomeni, naturalmente, ha una sua rilevanza clinica, ma molti psicologi si sono interrogati su quale possa esserne il denominatore comune. Queste svariate forme di disagio giovanile, infatti, costituiscono un segnale di allerta che non si può ignorare. E’ paradossale che oggi la depressione investa in modo privilegiato le giovani generazioni piuttosto che accompagnare la vita nella fase del suo naturale declino, così com’è assurdo che, proprio nell’età in cui il mondo dovrebbe apparire come una fonte inesauribile di stimoli e di opportunità, i giovani scelgano guardarlo solo attraverso uno schermo, rinchiusi nelle loro stanze.

Secondo il parere di molti esperti, alla base di questo disagio contemporaneo vi è la fatica soggettiva a desiderare, dove il desiderio rappresenta l’esperienza umana che più è capace di infondere energia vitale e muovere verso una direzione. Sembra che le giovani generazioni di oggi conducano un’esistenza priva di desiderio, e quindi più spenta.

Cosa ha causato prevalentemente questa crisi del desiderio?

Sicuramente tale condizione deriva da una trasformazione sociale molto profonda. Tale processo di metamorfosi è stato innescato dal capitalismo, che ha prodotto una sorta di “feticismo delle merci”, come lo ha chiamato Karl Marx, o “totalitarismo dell’oggetto”, per dirla con le parole di Massimo Recalcati. Se in passato il senso della mancanza faceva scaturire il desiderio, oggi, in una realtà ricca di oggetti e possibilità, non c’è spazio per sperimentare quella mancanza. Nell’epoca attuale i ragazzi sono iperstimolati dagli oggetti, dai grossi regali che ricevono spesso senza neanche averli desiderati, che probabilmente non ameranno e di cui si disinteresseranno presto. Il paradosso è che tutti questi oggetti, offerti illimitatamente, non soddisfano mai, ma generano sempre nuovi vuoti. Il mercato infatti presenta l’oggetto di consumo con la promessa di “riempire”, ma in realtà l’oggetto stesso diviene qualcosa che svuota, diventando ben presto obsoleto e inutile, e creando la necessità di sostituirlo al più presto con un oggetto nuovo.

Ecco che la mancanza è annullata, e diventa un vuoto nichilistico in cui prende forma la dipendenza dagli oggetti.

Anche i rapporti tra esseri umani rischiano di essere mercificati. C’è il pericolo che i nostri ragazzi credano che anche l’amore abbia una scadenza, che sia destinato ad avariarsi, e questo cancellerebbe l’esperienza della fedeltà e alimenterebbe il mito che la soddisfazione sia sempre nel nuovo.

Inoltre, nell’età dell’adolescenza il legame con l’altro sesso è una zona di turbolenza, in quanto fonte di grande curiosità ed eccitazione, ma anche grande pericolo. Di fatto, in presenza di un’insicurezza e sfiducia nei legami, nel timore costante di essere trascurati o abbandonati, alcuni potrebbero arrivare a preferire l’oggetto alla relazione con l’altro, poiché l’oggetto si ha la sicurezza di trovarlo dove lo si è lasciato, mentre le persone sono libere di andare via.

Ecco che, laddove esista una profonda inquietudine nelle relazioni, l’oggetto diventa un analgesico che anestetizza emozioni e sentimenti, facendosi antidoto all’angoscia.

Oltre a ciò, i giovani odierni svolgono tante attività e difficilmente sperimentano l’esperienza della noia, che in realtà è uno stimolo all’immaginazione e foriera di atti creativi.

La mancanza di quel profondo senso di motivazione verso un obiettivo che appassiona, e quindi l’assenza di prospettive entusiasmanti, porta a pensare al futuro con una recondita angoscia. Anche in questo caso il modo per sfuggire all’angoscia è la ricerca di anestesia attraverso un oggetto che diventa irrunciabile (cibo, alcool, stupefacenti, videogiochi…).

“La demotivazione è l’ anticamera della depressione, e la depressione quando è grave diventa l’anticamera del gesto estremo.” (U. Galimberti)

Come evitare la crisi del desiderio?

Il vero antidoto a questo malessere è nutrire e coltivare un sentimento trascinante di dedizione nei confronti di un’idea, un progetto, una persona, una disciplina, in una parola, l’amore. Questo amore che ha la capacità di animare la mente e il corpo, è anche il miglior modo di esprimere la propria soggettività e unicità, e permette di cogliere il “senso della vita”, cioè un profondo ed intimo sentimento di speranza per cui valga la pena vivere, e grazie al quale vivere sia un’esperienza di piacere, godimento, qualità, gioia. Un sentimento che dà sapore alla vita.

Un giovane animato dall’amore verso qualcosa è un giovane con uno scopo, e non è necessario che questo sia stabile ed immutato nel tempo, poiché il significato stesso della crescita risiede nella capacità di cambiare scopi in base alle contingenze e ai contesti che variano nel corso della vita. Un giovane che sa essere felice è un giovane capace di porsi obiettivi ed è voglioso di raggiungerli. È quindi un giovane con grinta. Allora è importante che i genitori e gli insegnanti riescano ad infondere, a partire dall’infanzia, l’amore per tante cose, come le relazioni umane, i legami, le attività, i settori della cultura e dell’arte, la natura. E’ essenziale che sentano la responsabilità di un compito fondamentale: motivare gli adolescenti, e prima ancora motivare i bambini, facendo loro capire quanto sia importante, in questa vita, avere un desiderio.

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Comunicati

Energia: le azioni di Gruppo Green Power valgono oltre 2 euro

L’efficientamento energetico è un settore in rapida ascesa, che può dare un fondamentale contributo per la lotta ai cambiamenti climatici: in questo contesto le azioni di Gruppo Green Power hanno superato i 2,10 euro a marzo e l’azienda sta vagliando la possibilità di nuove acquisizioni.

Gruppo Green Power

Gruppo Green Power: investire nell’efficientamento energetico

Gruppo Green Power è specializzata nell’offrire soluzioni utili e ponderate nell’ambito dell’efficientamento energetico. Questo settore, strettamente legato ai vantaggi delle energie rinnovabili e delle nuove tecnologie, è in costante crescita e sta diventando sempre più imprescindibile per chiunque abbia una attività: la lotta ai cambiamenti climatici infatti passa anche da qui. Gruppo Green Power, guidato da Christian e David Barzazi, sostiene le iniziative del Ministero dell’Ambiente e i suoi programmi di sensibilizzazione in tal senso, per informare in merito ai danni derivanti dall’inquinamento da fonti di energia fossile. Il Gruppo ha di recente rafforzato il suo potere di mercato con 17 milioni di euro fatturati nel 2018 e azioni in crescita a metà marzo, come riportato da diversi forum online dedicati alla borsa. Queste prospettive positive hanno spinto la società a discutere sulla fattibilità di nuove partnership in ambito energetico. Sono attualmente al vaglio l’ampliamento del personale e ulteriori possibili acquisizioni societarie.

La storia di Gruppo Green Power

Come riportato da diversi forum web di esperti di borsa, le azioni di Gruppo Green Power a metà marzo sono salite oltre la quotazione di 2,10 euro l’una. La realtà guidata da Christian e David Barzazi si affaccia su un decimo anno dalla fondazione all’insegna dell’ottimismo riguardo le prospettive future. Fondata nel 2010, la società basa il suo core business nell’ambito dei servizi attinenti l’efficientamento energetico e l’energia solare fotovoltaica per uso prevalentemente di tipo domestico. Attualmente ha sede a Mirano, in provincia di Venezia. Nel 2011 i fratelli Barzazi diventano componenti di maggioranza all’interno del Consiglio di Amministrazione. Nel 2012 arriva la svolta nella struttura e nella personalità giuridica dell’attività, che diventa legalmente società per azioni. Nel 2013 viene avviato il call center di telemarketing Bluepower Connection S.r.l., mentre l’anno successivo il Gruppo entra sul Mercato alternativo del capitale, gestito dalla Borsa Italiana di Milano. Nel 2015 l’azienda costituisce CONSORZIO GGP, una rete di installatori e fornitori scelti appositamente per soddisfare l’alto livello dei servizi e prodotti offerti. Nello stesso anno Gruppo Green Power viene riconosciuta come facente parte dell’Associazione nazionale censimento efficienza energetica (A.N.C.E.E.).

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Rimedi Naturali

Da dove derivano i trinciati marjuana.

Un argomento che negli ultimi anni si fa sempre più centrale nella critica pubblica e tra chi è pro e contro è quella relativa alla legalità della Marjuana, ma cosa rende questa pianta un prodotto illlegale e cosa invece lo rende legale. Quali sono le proprietà che permettono a questa pianta che oltre ad essere conosciuta e definita come una dalle proprietà psicotrope viene anche impegnata in altri utilizzi ed in altri ambienti. La canapa viene utilizzata nel settore alimentare, in quello delle bio-plastiche, nel settore automobilistico, in quello dei bio-carburanti, nel settore tessile e in quello della cosmetica. La canapa è una risorsa con la quale ogni anno si potrebbero salvare milioni di alberi, produrre ogni tipo di tessuti e carburanti, materiali plastiche e vernici non inquinanti. Mentre la canapa nel pensiero comune è esclusivamente quella illagale, utilizzata dai ragazzi per “sballarsi”, la diatriba che negli ultimi anni si sta svolgendo riguardo alla legalità della canapa è ancora accesa , capiamo quindi quali sono i canoni per determinare legale i trinciati marjuana.

I trinciati di marjuana legale 100%light

I trinciati di marjuana legale 100% light provengono dai fiori di canapa sativa e devono essere certificati per far si che siano considerati legali. Nelle confezioni dei trinciati che si trovano nei comuni shop online di cannabis legale contengono le infiorescenze e le foglie tritate, ciò che rende legale la vendità di questi prodotti è però rioscontrabile nel contenuti di CBD e di THC, un alto contenuto di CBD non è infatti di rilevante importanza, poiché quella ad essere considerata dannosa per il corpo umano e contenente delle proprietà psicotrope è il THC che non deve superare lo 0.9%. Il trinciato di canapa è un ibrido dal profumo unico di agrumi, legni tropicali e petrolio. Il sapore è generalmente considerato ricco e dolce, con note intense di frutta tropicale, cedro, petrolio, agrumi e spezie. Il trinciato dell’aroma agrumato che ricorda in particolare il profumo del limone, si ottiene dalle piante di cannabis sativa. Il CBD contenuto nella canapa è il principio che la rende legale poiché un alto contenuto di CBD elimina il principio attivo del THC.

Le proprietà ed i sapori dei trinciati di marjiuana

I trinciati di canapa che più comunemente troviamo in commercio sono quelle relativi alle qualità di canapa KUSH, O.G., SKUNK e TANGIE. Vediamo quali sono le differenzetra loro e cosa le determina legali o meno. La canapa light 100% legale della qualità Kush è considerata essere uno dei pilastri della canapa insieme alle qualità conosciute come Skunk e Haze, si tratta di una delle varità più usate al mondo con il suo profumo di legno di sanalo e una punta dolce di charas. La qualità conosciuta come O.G. è invece un ibrido di cannabis dal profumo di agrumi, legni tropicali e petrolio. Il sapore è ricco e dolce e si possono distinguere le note intense della frutta tropicale, cedro, petrolio, agrumi e spezie. La qualità di canapa Skunk ha invece un arome pungente di agrumi e limone, è conosciuto come il miglior prodotto del mondo e dietro la sua produzione c’è uno studio durato anni sulla ricerca e la selezione di oltre ventimila semi da tutte le parti del mondo. La qualità Tangie è invece una miscela accattivante di Cali Orange originaria degli Stati Uniti.

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Comunicati

RC Auto: in Campania premi in calo dell’1,2% nel primo trimestre

Notizie in chiaroscuro per gli automobilisti campani; secondo l’Osservatorio RC auto di Facile.it, nel corso dei primi 3 mesi dell’anno il premio medio RC auto nella regione è diminuito tanto che, a marzo 2019, per assicurare un’auto in Campania occorrevano, in media, 935,57 euro, valore in calo dell’1,2% rispetto a gennaio 2019.

Di contro, il calo è stato inferiore rispetto a quello registrato a livello nazionale (-2,7%); rimane quindi ancora elevato il divario tra il premio medio italiano e quello della regione, che si conferma essere la più cara del Paese per quanto riguarda l’RC auto. A marzo 2019 per assicurare un veicolo in Campania occorreva, mediamente, il 73% in più della media nazionale.

Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 590.000 preventivi raccolti da Facile.it nella regione nel corso dell’ultimo anno e delle quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

Guardando più da vicino l’andamento delle tariffe e confrontando il costo medio dell’RC auto di marzo 2019 con quello di gennaio 2019 emerge però che non in tutte le province campane le tariffe sono diminuite.

Dove le tariffe sono aumentate…

Nel primo trimestre dell’anno, in Campania, le tariffe sono aumentate solo in una provincia, quella di Benevento, area dove il premio medio è cresciuto dell’1,4%. Nonostante i rincari, però, gli automobilisti beneventani possono ritenersi fortunati: analizzando il premio medio della provincia emerge che, a marzo 2019, per assicurare un veicolo occorrevano, in media, 625,35 euro, vale a dire il 33% in meno rispetto alla media regionale. Rimane ancora significativa (+15%), invece, la differenza rispetto al premio medio nazionale.

… e dove sono diminuite

Salerno è la provincia della Campania dove, nel primo trimestre dell’anno, le tariffe sono diminuite maggiormente (-5,5%). Nonostante il calo – addirittura superiore a quello registrato a livello nazionale – il premio medio della provincia rimane comunque elevato; a marzo 2019, per assicurare un veicolo occorrevano, in media, 747,35 euro, vale a dire il 38% in più della media nazionale.

Tariffe in diminuzione anche a Caserta, dove il premio medio è sceso del 4,3%.  Il calo, però, non è sufficiente a far perdere alla provincia la maglia nera d’Italia sul fronte delle tariffe RC auto; a marzo 2019, per assicurare un veicolo gli automobilisti casertani hanno speso, mediamente, 993,82 euro, vale a dire l’83% in più della media nazionale.

Situazione simile per gli automobilisti residenti a Napoli. Nella provincia il premio medio RC auto è lievemente diminuito (-0,7%), ma la distanza con il resto d’Italia rimane ancora significativa; la tariffa media registrata a marzo 2019 era pari a 976,90 euro, l’80% in più rispetto alla media nazionale. Il valore fa conquistare a Napoli il secondo posto nella classifica delle province italiane dove assicurare l’auto costa di più.

Tariffe in calo, infine, anche per Avellino; nella provincia il premio medio è diminuito dell’1,6% stabilizzandosi, a marzo 2019, a 720,3 euro. Il valore, seppur inferiore rispetto alla media campana (-29,9%), risulta ancora distante (+33%) dal premio medio RC nazionale.

Le garanzie accessorie

Guardando alle scelte degli automobilisti in materia di garanzie accessorie emerge che in Campania, tra coloro che hanno inserito una garanzia in fase di preventivo, la più richiesta risulta essere l’assistenza stradale (81%), seguita dalla tutela legale (12,5%).

 

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 595.025 preventivi effettuati in Campania dai suoi utenti tra il 1 marzo 2018 e il 31 marzo 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

 

 

 

 

 

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RC Auto: in Calabria premi in aumento dell’1,4% nel primo trimestre

Brutte notizie per gli automobilisti calabresi; secondo l’Osservatorio RC auto di Facile.it nel corso dei primi 3 mesi del 2019 il premio medio è aumentato tanto che, a marzo 2019, per assicurare un’auto in Calabria occorrevano, in media, 660,85 euro, l’1,4% in più rispetto a gennaio 2019.

L’aumento del premio medio fa conquistare alla Calabria la maglia nera nella classifica dei rincari; un dato ancor più significativo se si considera che, nello stesso periodo, è l’unica regione – insieme alla Puglia – dove le tariffe sono salite, mentre a livello nazionale si è registrato un calo del 2,7%.

La situazione non migliora se si analizzano i valori in termini assoluti; il premio medio registrato a marzo 2019 in Calabria è il secondo più alto d’Italia, fa peggio solo la Campania; questo vuol dire che gli automobilisti calabresi pagano per l’RC auto il 22% in più rispetto alla media nazionale (542,09 euro).

Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 165.000 preventivi raccolti da Facile.it nella regione nel corso dell’ultimo anno e delle quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

Guardando più da vicino l’andamento delle tariffe e confrontando il costo medio dell’RC auto a marzo 2019 con quello di gennaio 2019 emerge che i rincari, in realtà, hanno riguardato solo alcune delle province calabresi.

Dove le tariffe sono aumentate…

Gli automobilisti meno fortunati sono stati quelli residenti a Crotone, provincia che conquista un doppio primato negativo; non solo è l’area della Calabria che ha subito i rincari più consistenti (+5,2%), ma è anche quella dove assicurare l’auto costo di più; a marzo 2019 il premio medio era pari a 811,27euro, vale a dire il 23% in più rispetto alla media regionale e addirittura il 50% in più se confrontato con il valore nazionale.

Tariffe in aumento anche per i residenti della provincia di Cosenza, area dove, nei primi 3 mesi del 2019, il premio medio RC auto è salito del 2,3%. Gli automobilisti cosentini possono però consolarsi se si considera che il loro premio medio è il più basso della regione; a marzo 2019 per assicurare un veicolo occorrevano 548,48 euro, il 17% in meno rispetto alla media calabrese.

… e dove sono diminuite

Possono tirare un sospiro di sollievo gli automobilisti reggini perché, nella provincia, le tariffe sono rimaste sostanzialmente stabili nel corso del primo trimestre. Nonostante questo, però, assicurare un’auto a Reggio Calabria costa ancora molto; a marzo 2019 il premio medio era pari a 695,26 euro, il 28% in più rispetto alla media nazionale.

Un lieve calo delle tariffe, invece, è stato registrato a Catanzaro, area dove il premio medio RC auto è diminuito dello 0,4% scendendo, a marzo 2019, a 594,64 euro, vale a dire il 10% in più rispetto alla media italiana.

Vibo Valentia è invece la provincia calabrese che ha registrato il calo più significativo; nei primi tre mesi dell’anno gli automobilisti hanno visto diminuire la tariffa media del 5,3%. Il calo, però, non è sufficiente per colmare la distanza dalle tariffe medie nazionali; a marzo 2019, per assicurare un veicolo in provincia di Vibo Valentia occorrevano, in media, 724,14 euro, il 34% in più del valore italiano.

Le garanzie accessorie

Guardando alle scelte degli automobilisti in materia di garanzie accessorie emerge che in Calabria, tra coloro che hanno inserito una garanzia in fase di preventivo, la più richiesta risulta essere l’assistenza stradale (78%); seguono la copertura infortuni conducente (9%) e il furto incendio (16%).

 

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 165.926 preventivi effettuati in Calabria dai suoi utenti tra il 1 marzo 2018 e il 31 marzo 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

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DAVIDE DE MARINIS: NATURALE arriva in radio l’inedito presentato durante “Ora o mai più”

Dopo la sua partecipazione televisiva e la realizzazione della sigla dell’ultima stagione di Domenica In “Amori della zia”, il cantautore torna in radio con un nuovo brano fresco e solare.

“Naturale” è un pezzo autobiografico scritto in una mattina di solitudine in cui Davide, con attitude spensierata ma introspettiva, colto dalla giusta ispirazione, ha iniziato a descrivere il mondo osservato in una canzone. Dalla routine che scorre su una metropolitana ai piccoli gesti di ordinaria consuetudine, questo brano celebra in tutto e per tutto il concetto di quotidianità.    

Il singolo, presentato durante l’ultima puntata della trasmissione di Rai 1 condotta da Amadeus “Ora o mai più”, è stato arrangiato da Andrea Fresu e si candida ad essere la colonna sonore della bella stagione ormai alle porte.

Radio date: 4 marzo 2019

ETICHETTA: Keep Hold Srl – StarPoint International Srl

 

BIO

Estate 1999: con Troppo Bella inizia la carriera di Davide de Marinis, cantautore. Quattro mesi ai primi posti delle classifiche radio Italiane, Festivalbar e serata conclusiva all’arena di Verona. Un successo inaspettato per un ragazzo cresciuto con la chitarra in mano nella periferia milanese, che ha la forza di non cambiare. L’adolescenza passata fra musica e arte, coltivate entrambe con positivo entusiasmo, fra Accademia di Brera e Conservatorio, pennelli, chitarra e sorriso sempre sulle labbra. Autunno 1999: al successo di Troppo bella segue un singolo romantico, I sentimenti nascono, e subito dopo un bel quinto posto nella categoria Nuove Proposte al Festival di Sanremo 2000 con Chiedi quello che vuoi. Le canzoni di De Marinis raccolgono il consenso delle radio e del pubblico. Con Gino de Marinis partecipa, per la seconda volta, al Festivalbar. Tutti i successi vengono raccolti nell’album Quello che ho, che venderà? più? di 30.000 copie, seguito l’anno successivo dall’album Passo dopo passoLa Pancia, un brano un pizzico irriverente, porta de Marinis per la terza volta al Festivalbar. Estate 2001: nuovo successo con Fuori moda, a cui farà? seguito la ballata Non mi basti mai.

Una pausa per sedimentare le esperienze e maturare professionalmente, e nel 2006 esce Come da 2 lunedì?, l’album che contiene i successi radiofonici L’ipotesi, Faccio fatica, La felicita?. In tutto 13 brani che rispecchiano l’anima di Davide, un ragazzo baciato dal successo ma che e? rimasto felicemente quello della porta accanto.

De Marinis scrive anche canzoni per altri: e? del 2008 Un falco chiuso in gabbia portata a Sanremo da Toto Cutugno. Nel 2009 esce il singolo Cosa cambia, prodotto da Davide Bosio e Alex Farolfi. Ancora una pausa spesa in tournée e serate ed esce Morandi Morandi. Al videoclip partecipano personaggi della TV, da Chiambretti Night a Uomini e Donne, e delle radio, come Roberto Ferrari. Straniante il blitz nel tempio sacro della sala stampa di Sanremo per un duetto improvvisato con Gianni Morandi, a cui aveva dedicato il pezzo.

Davide de Marinis pero? e? sempre il ragazzo dalla faccia pulita che gioca al pallone (fa parte della Nazionale Cantanti) che canta le donne che gli hanno acceso la passione, quelle che lo hanno tradito, quelle che ha tradito, la sofferenza, la solitudine e la compagnia: tutti ingredienti della vita. Un cantautore positivo che vive ogni giorno con serenità? e fiducia e canta quello che e? e che ama. 2013: scrive e pubblica Mela godo, brano scanzonato dai toni rosa che esalta la bellezza “delle piccole cose”. Il brano diventa la sigla del programma di intrattenimento Mela godo al bar condiviso con Roberto Ferrari durante il quale i due si lasciano andare a gag da bar tra amici, ricevono ospiti e coinvolgono chi passa dal Jazz caffe? in corso Sempione a Milano (diretta dalle 15 alle 16 su Robertoferrari.tv, web tv)

L’estate e? la stagione di Davide de Marinis, che nel 2013 con il discografico Elio Cipri e il produttore artistico Andrea Fresu si chiude in sala di registrazione, apre il cassetto e inizia a lavorare al nuovo album. Il primo assaggio

sarà Vuoi far l’amore con me? Negli anni a seguire pubblica e scrive diversi brani che danno il via ad altrettante collaborazioni artistiche come quella con Chicca e Gio del GF13, protagonisti del videoclip di Qualcosa di più?, oppure il brano Per Ogni Stella che lo vede in duetto con Mirko Casadei. Dopo le scorse due estati, che lo hanno visto tornare in diversi programmi RAI, e in attesa di ultimare il suo prossimo album, a maggio 2017 esce Stringimi piu? forte, il nuovo singolo.

Dopo parecchi anni di co-conduzione di un programma web “DaiRetta a Quei Due” insieme a Roberto Ferrari (Radio Deejay), oggi Davide sta sviluppando e sperimentando nuovi progetti, sempre per il web.

Il 27 aprile 2018 esce il singolo “Apro e chiudo”. A settembre 2018 viene pubblicato il secondo singolo “Piccanti parole” a cui segue un videoclip realizzato con la collaborazione della show girl Justine Mattera. Sempre a settembre compone la colonna sonora del programma domenicale di Rai 1 “Domenica In” intitolata “Amori della zia”. A gennaio 2019 partecipa, supportato dal coach Fausto Leali, alla seconda edizione di “Ora o mai più” andata in onda su Rai 1.  

 

Contatti e social

Facebook www.facebook.com/davide.demarinis.182/

Instagram www.instagram.com/davide.demarinis/

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Eventi

Incontro con l’autore Sergio Luzzatto all’Università degli Studi di Bergamo

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  • 23 Maggio 2019

Mercoledì 22 maggio, dalle 17.30 alle 19.30 presso la sala conferenze dell’Università degli Studi di Bergamo di piazzale Sant’Agostino 2, Sergio Luzzatto, docente di Storia moderna all’Università di Torino, presenterà la sua recente pubblicazione “Max Fox o le relazioni pericolose” (Einaudi 2019).

L’evento rientra nel ciclo “Gli incontri di Sant’Agostino” seminari, aperti a tutti, che intendono promuovere occasioni di dialogo tra l’Università, la città e il territorio di Bergamo.

“Max Fox o le relazioni pericolose” ricostruisce la vicenda di Massimo Marino De Caro, curatore dell’antica Biblioteca dei Girolamini, che approfittò dell’incarico per depredarla e vendere sul mercato nero migliaia dei suoi preziosi volumi. Una biografia ricostruita attraverso numerosi colloqui via Skype tra l’autore e De Caro stesso (nome di contatto Max Fox). Un libro che – a detta di numerosi critici – si legge tutto d’un fiato: la trasformazione di un bravo ragazzo di provincia, studente svogliato ma amante dei libri, che nel giro di quindici anni si trasforma non solo in un predatore seriale di libri antichi ma anche in un falsario sorprendente e in un faccendiere spregiudicato.

“Max Fox o le relazioni pericolose” è anche uno sguardo sul mondo di oggi e sulla “relazione pericolosa”, il senso di pietà, forse anche affetto che finisce per legare l’autore al criminale, in seguito alle lunghe ore di conversazione.

Proprio il relazionarsi l’uno con l’altro regala al lettore alcune interessanti riflessioni sul tema della verità e della menzogna, e sul difficile mestiere dello storico. Anche la loro infatti è una delle tante “relazioni pericolose” di cui si parla nel libro.

“Abbiamo recentemente avuto come ospite Jhumpa Lahiri, vincitrice di un Pulitzer per la narrativa, con cui abbiamo approfondito il tema delle migrazioni della cultura, tematica portante di questi incontri. Quando parliamo di metamorfosi della cultura intendiamo non solo circolazione dei saperi ma anche metamorfosi del modo di prendere posizione nel mondo e di relazionarsi all’altro. L’opera di Sergio Luzzatto, la sua analisi della figura di De Caro, delle sue relazioni e delle sue controverse idee sulla circolazione dei libri, rientra perfettamente in questo percorso” afferma Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo.

Nel corso dell’incontro, interverranno il prof. Massimo Bucciantini, Università di Siena, e il prof. Franco Giudice, Università degli studi di Bergamo.

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Comunicati

CRISTINA LIZZUL: “RESTA” è il brano scritto e interpretato dalla cantautrice “napolamericana”

R&B, soul, jazz con elementi blues, sono le sfumature portanti del progetto che segna il debutto sulla scena italiana della poliedrica artista internazionale.

Resta è anima, è amore mentale, è attrazione intangibile ed astratta. Resta è sacrificio motivato dal cambiare i piani per una persona. Resta è una poesia cantata in un’atmosfera da bar che sa di un’altra epoca.

Questo singolo è il debutto italiano della cantautrice napoletana-americana Cristina Lizzul. La cantautrice nata a San Diego e cresciuta a Napoli sta aggiungendo gli ultimi tocchi all’album di prossima uscita. Si tratta di un progetto R&B che si intitolerà “How much?”, incentrato sul concetto di sacrificio – «sacrificio in amore, sacrificio per la mia carriera, per tutto ciò che ho lasciato per la mia crescita personale e spirituale» – racconta la Lizzul. Cristina porta l’ R&B/Jazz “slow” in Italia. Il brano è stato registrato al Sunset Boulevard di Los Angeles, città dove al momento risiede l’artista.

Autoproduzione

Radio date: 8 marzo 2019

 

BIO

CRISTINA LIZZUL è un’attrice e cantautrice italo-americana nata a San Diego California e cresciuta a Napoli da genitori italo-americani. Cristina ha sempre avuto un forte richiamo per l’arte – sin da piccolissima inizia a scrivere, cantare e recitare tra corsi e spettacoli – inizia il suo percorso attoriale professionale all’età di 10 anni in un film horror girato a Napoli- da lì si forma tra Hollywood, Napoli e Roma per tutta l’età adolescenziale lavorando in lungometraggi, corti, tv e teatro in Italia e negli USA (tra i quali Distant Vision diretto da Francis Ford Coppola, Lemonheads di Dawson Doupè, Righteousness ecc) Appena finito il liceo si trasferisce a Los Angeles per proseguire con il percorso attoriale e l’intento di aprire la propria produzione, ma ispirata dal sound e dalla calma ambience della California ritorna alle radici musicali ormai lasciate da anni per mancanza di ispirazione, e crisi scaturita dal non trovare il sound adatto al suo stile. A LA si trova poi sommersa in un giro di rapper e producers e scrive e pubblica il suo primo EP “Percipience”. Due anni dopo esce Il singolo che le porterà maggior omaggio “APOLOGIES” (versione R&B e versione tropical house) con testo interamente scritto da lei e prodotto da Glaceo e distribuito da Atlast Records, che oggi supera il mezzo milione di Streams su Spotify. Oggi Cristina fa il suo debutto Italiano con RESTA, un singolo R&B – Jazz scritto da lei e prodotto da Phil Tagan. Nel frattempo aggiunge gli ultimi tocchi al suo album Italo-aAmericano con uscita prevista nel 2019.

 

Contatti e social

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Comunicati Salute e Benessere

ATS Bergamo incontra la Camera di Commercio

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  • 23 Maggio 2019

Proseguono gli incontri di ATS Bergamo con le realtà e le istituzioni del territorio: oggi il Collegio di Direzione dell’Agenzia di Tutela della Salute è stato ospitato dalla Camera di Commercio con cui ATS ha una consolidata collaborazione in particolare per quanto riguarda le imprese e, segnatamente, in merito a sicurezza, semplificazione dei procedimenti amministrativi e procedimenti Suap (Sportello Unico Attività Produttive).

“Bergamo viene portata come esempio di collaborazione tra Agenzia di Tutela della Salute e Camera di Commercio. La semplificazione e la chiarezza dei procedimenti sono essenziali per le imprese ancora prima di iniziare la propria attività e per questo siamo operativi e sinergici. La sfida attuale è implementare nel fascicolo d’impresa tutte le informazioni relative alla sicurezza”, ha commentato M. Paola Esposito, segretario generale della Camera di Commercio, al termine dei lavori.

Da ricordare come esempio della sinergia tra i due organismi le guide e le schede Teseo (predisposte congiuntamente, finalizzate a orientare gli aspiranti imprenditori che vogliono avviare un’attività, ma anche per l’implementazione di servizi in aziende già avviate) e la premiazione delle imprese che hanno favorito la conciliazione tra famiglia e lavoro. Inoltre Camera di Commercio e ATS sono presenti insieme al tavolo dell’orientamento e della formazione: è stata siglata nel 2018 una convenzione per percorsi formativi finalizzati a creare le condizioni per trasmettere il concetto della sicurezza ai ragazzi e alle ragazze nelle scuole, anche in considerazione dei 24.000 studenti impegnati nell’alternanza istruzione-lavoro.

“Questi nostri momenti di lavoro itineranti del Collegio di Direzione di ATS, che vedono attorno allo stesso tavolo i direttori di dipartimento e i dirigenti di staff, sono per noi estremamente utili e preziosi per conoscere le realtà esterne alla nostra Agenzia ma che con essa collaborano, per costruire rapporti e per risolvere problemi: siamo tutti espressione del sistema pubblico al lavoro per il territorio, per i suoi cittadini e per le sue imprese”, ha aggiunto Massimo Giupponi.

Per la Camera di Commercio hanno partecipato all’incontro il dottor Andrea Vendramin (Conservatore del Registro delle imprese), il dottor Cristian Arrigoni (direttore dell’azienda speciale Bergamo Sviluppo) e la dottoressa Antonella D’Ottavio (dirigente in staff al segretario generale sui temi della sicurezza sui luoghi di lavoro).

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Salute e Benessere

Dentix fa cinquina in Toscana e apre a Viareggio un nuovo centro ad alta specializzazione

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  • 23 Maggio 2019

Dentix rafforza la sua presenza in Toscana con un nuovo centro dentale a ad alta specializzazione a Viareggio. Da venerdì 17 maggio, nel quinto centro Dentix in Toscana saranno al lavoro 15 professionisti del territorio. Diventano così 52 i centri aperti in tutta Italia per un totale di ben 720 nuovi posti di lavoro creati.

Il nuovo centro di via Cesare Battisti 181, in pieno centro città, in uno stabile da 310 mq che prima ospitava un negozio di articoli per la casa, aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20, vede al guida dello staff medico un direttore sanitario dedicato al coordinamento del lavoro degli odontoiatri per un’assistenza al paziente di qualità, garantite anche da una strumentazione diagnostica all’avanguardia, come la CAD-CAM, ed apparecchiature Digital TAC e radiografia panoramica.

È possibile candidarsi per posizioni mediche e non, in tutti i centri toscani attraverso la sezione “lavora con noi” sul sito www.dentix.it (per la ricerca delle posizioni aperte consultare i portali infojobs e indeed).

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Comunicati Etica e Società Salute e Benessere Volontariato e società

Sviluppo della sostenibilità: la leadership e la catena di fornitura

Comunicato Stampa

Sviluppo della sostenibilità: la leadership e la catena di fornitura

Due videoconferenze gratuite il 27 maggio e il 6 giugno 2019 organizzate da AiFOS nel contesto del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2019: la catena di fornitura sicura e sostenibile e la spinta gentile della leadership sostenibile.

Con un chiaro giudizio sull’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo – sul piano non solo ambientale, ma anche economico e sociale – il 25 settembre 2015, le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile e i relativi 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs), articolati in 169 Target da raggiungere entro il 2030. E partendo dalla sottoscrizione di questa “Agenda 2030”, in tutto il mondo enti, associazioni e società civile si stanno mobilitando per progettare politiche e strategie per raggiungere gli obiettivi stabiliti.

 

Il festival dello sviluppo sostenibile e le videoconferenze

Sulla scia di questa spinta globale per portare il mondo su un sentiero sostenibile, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) ha promosso la terza edizione del “Festival dello sviluppo sostenibile”, una iniziativa di sensibilizzazione diffusa su tutto il territorio nazionale dal 21 maggio al 6 giugno 2019 attraverso varie tipologie di eventi.

Nel contesto di questo festival l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), che da diversi anni promuove iniziative per affrontare correttamente il tema della sostenibilità rimarcando l’interazione con i temi della salute e sicurezza sul lavoro, organizza due diverse videoconferenze gratuite, il 27 maggio e il 6 giugno 2019, su questi specifici argomenti:

  • la catena di fornitura sicura e sostenibile
  • la spinta gentile della leadership sostenibile.

Ricordiamo che la videoconferenza è una pratica modalità comunicativa che permette di erogare corsi sincroni tramite una piattaforma informatica che garantisce l’interazione reciproca di audio, video e dati tra due o più persone.

 

La gestione della catena di fornitura

La prima delle due iniziative organizzate da AiFOS, dal titolo “La catena di fornitura sicura e sostenibile”, si terrà il 27 maggio 2019 dalle ore 14.00 alle ore 16.00.

Nella videoconferenza si sottolineerà come lo sviluppo di un’economia sempre più globale e la conseguente crescita dei rischi relativi alla perdita di controllo su filiere ampie e disaggregate porti un’attenzione crescente sul tema della gestione ottimale e complessiva della catena di fornitura.

In questo senso controllare i fornitori è un tema sempre più strategico ed importante per le imprese. Alla verifica sui temi legati alla salute ed alla sicurezza si sta affiancando la tendenza delle organizzazioni – spinte dalle pressioni dei clienti e dal desiderio di tutelare la propria reputazione – ad occuparsi di sostenibilità degli approvvigionamenti anche dal punto di vista ambientale e dei diritti umani.

Si ricorda che la videoconferenza è gratuita, con iscrizione obbligatoria, e vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, formatori qualificati seconda area tematica e coordinatori della sicurezza.

 

Per avere informazioni e iscriversi alla videoconferenza è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/rischi-tecnici-igenico-sanitari/area2/la_catena_di_fornitura_sicura_e_sostenibile

 

L’importanza di una leadership sostenibile

La seconda iniziativa, dal titolo “La spinta gentile della leadership sostenibile”, si terrà invece il 6 giugno 2019, sempre dalle ore 16.00 alle ore 18.00.

L’organizzazione della videoconferenza parte dalla constatazione che pensare e gestire le organizzazioni verso una leadership sostenibile significa comprendere come coinvolgere le direzioni aziendali sui temi della sostenibilità e garantire investimenti verso strategie di comprovata efficacia.

Nella modalità di sviluppo delineata dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite l’azienda è concepita come un sistema che interagisce con l’ambiente sociale in cui è immerso. E sempre di più i consumatori fanno affidamento e premiano aziende orientate alla gestione etica e sostenibile del proprio business.

In questo quadro di riferimento, una direzione coinvolta, e in grado a sua volta di coinvolgere l’intera azienda, si rivela un fattore fondamentale per creare e trasmettere una cultura della sostenibilità all’interno e all’esterno, consapevole del vantaggio competitivo che essa è in grado di garantire.

Nella videoconferenza saranno presentati i risultati di una ricerca universitaria che ha analizzato le motivazioni che spingono alla gestione sostenibile di un’impresa e alcune iniziative vincenti che hanno permesso un percorso efficace verso una leadership sostenibile.

Anche questa videoconferenza è gratuita, con iscrizione obbligatoria, e vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e formatori qualificati terza area tematica.

 

Per avere informazioni e iscriversi alla videoconferenza è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/relazioni-comunicazione/area3/la_spinta_gentile_della_leadership_sostenibile

 

Le videoconferenze si inseriscono, dunque, nel contesto del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2019 e hanno l’obiettivo di mobilitare cittadini, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, diffondendo la cultura della sostenibilità e realizzando un cambiamento culturale e politico che consenta all’Italia di attuare l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

 

 

16 maggio 2019

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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RC Auto: in Abruzzo premi in calo del 7,1% nel primo trimestre

Buone notizie per gli automobilisti abruzzesi; secondo l’Osservatorio RC auto di Facile.it nel corso dei primi 3 mesi del 2019 il premio medio è diminuito tanto che, a marzo 2019, per assicurare un’auto in Abruzzo servivano in media 452,10 euro, il 7,1% in meno rispetto a gennaio 2019.

Il calo è ancor più consistente se si considera che, nello stesso periodo, le tariffe a livello nazionale sono diminuite del 2,7%; questo vuol dire che gli assicurati residenti della regione pagano per l’RC auto il 17% in meno rispetto alla media italiana (542,09 euro). L’Abruzzo è la seconda regione italiana dove, nel corso del primo trimestre, le tariffe sono calate maggiormente.

Il dato emerge dall’analisi di oltre 150mila preventivi raccolti da Facile.it nella regione nel corso dell’ultimo anno e delle quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

Confrontando il costo medio dell’RC auto a marzo 2019 rispetto a quello di gennaio 2019 emerge che il calo delle tariffe ha riguardato tutte le province abruzzesi, seppur in misura differente.

Gli automobilisti più fortunati sono stati quelli residenti a Teramo, provincia che conquista un doppio primato regionale; non solo è l’area d’Abruzzo dove le tariffe sono calate maggiormente (-11%), ma è anche quella dove assicurare un’auto costo meno; a marzo 2019 il premio medio era pari a 424,23 euro, vale a dire il 22% in meno rispetto alla media italiana.

Seguono i residenti di Pescara che hanno visto calare le tariffe medie del -9,5%; nonostante questo, però la provincia rimane la più cara d’Abruzzo e, a marzo 2019, per assicurare un veicolo in quest’area occorrevano, in media, 483,56 euro, vale a dire il 7% in più della media regionale.

Possono ritenersi soddisfatti anche gli automobilisti de LAquila, dove il premio medio RC auto è sceso del 5,4% assestandosi, a marzo 2019, a 441,41 euro, il 19% in meno rispetto alla media nazionale.

Chiude la classifica la provincia di Chieti, che ha registrato il calo più contenuto di tutta la regione; a marzo 2019 le tariffe sono scese del -1,3% e, per assicurare un’auto occorrevano, in media 450,71 euro.

Guardando alle scelte degli automobilisti in materia di garanzie accessorie emerge che in Abruzzo, tra coloro che hanno inserito una garanzia in fase di preventivo, la più richiesta risulta essere l’assistenza stradale (45%); seguono la copertura infortuni conducente (19%) e il furto incendio (15%)

A seguire la tabella con il premio medio registrato a marzo 2019 nelle province della regione, la variazione percentuale rispetto a gennaio 2019 e la differenza con il premio medio nazionale.

 

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 152.400 preventivi effettuati in Abruzzo dai suoi utenti tra il 1 marzo 2018 e il 31 marzo 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

 

 

 

 

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RC Auto: premi in calo del 2,7% nel primo trimestre

 

Assicurare l’auto in Italia costa un po’ meno; la buona notizia arriva dall’Osservatorio RC auto di Facile.it che, analizzando i primi 3 mesi dell’anno, ha scoperto come i premi medi siano costantemente calati tanto che, a marzo 2019, per assicurare un’auto servivano in media 542,09 euro, il 2,7% in meno rispetto a gennaio 2019.

Il calo è ancor più consistente, e pari al -5,5%, se si confronta il costo medio registrato a marzo 2019 con quello di marzo 2018, quando per assicurare un veicolo servivano, in media, 573,84 euro.

Il dato emerge dall’analisi di oltre 8 milioni di preventivi raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno e delle quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

«La diminuzione del premio medio RC auto registrata nel primo trimestre dell’anno è concentrata nel settore delle assicurazioni online», spiega Diego Palano, Responsabile assicurazioni di Facile.it. «Negli ultimi mesi alcune compagnie stanno attuando, soprattutto in alcune aree specifiche del Paese, politiche commerciali estremamente competitive, offrendo online tariffe ancora più basse rispetto al passato. Questo elemento, insieme ad una maggiore diffusione delle polizze legate alla scatola nera, ha avuto un ruolo determinante nel calo dei premi medi.».

Tariffe in aumento in sole due regioni

Confrontando il costo medio RC auto di marzo 2019 con quello di gennaio 2019 emerge un dato interessante: il calo dei prezzi è stato registrato, seppur in misura differente, in tutto il Paese, ad eccezione di due regioni, dove invece le tariffe sono lievemente cresciute: in Calabria, dove il premio medio è salito dell’1,4%, e in Puglia, dove gli automobilisti hanno dovuto fare i conti con un rincaro del +0,7%.

Guardando invece le regioni dove le tariffe medie sono diminuite nel corso dei primi 3 mesi dell’anno, al primo posto si posiziona la Valle d’Aosta, che conquista un doppio primato; è l’area dove il premio medio RC auto è sceso maggiormente (-10,5% da gennaio a marzo 2019) ed è quella dove assicurare un’auto costa meno (a marzo, in media, occorrevano 277,95 euro). Seguono nella graduatoria l’Abruzzo, dove il premio medio pari a 452,10 euro è diminuito del 7,1% e il Veneto, che ha registrato con un calo del 5,4% e un premio medio di 447,34 euro.

Campania ancora la più cara, nonostante il calo

In termini di valori assoluti, maglia nera d’Italia si conferma essere la Campania; nella regione, a marzo 2019, per assicurare un veicolo a quattro ruote occorrevano, in media, 935,57 euro, vale a dire il 73% in più rispetto alla media nazionale. Unica consolazione per gli automobilisti campani è che il premio medio risulta in calo dell’1,2% rispetto a gennaio 2019 e comunque ben al di sotto di quello registrato a marzo 2018, quando il costo medio dell’RC auto aveva superato la soglia psicologica dei 1.000 euro.

Sul podio delle aree più care d’Italia ci sono anche le due regioni dove le tariffe sono aumentate; la Calabria, che conquista il secondo posto con un premio medio pari a 660,85 euro e la Puglia, al terzo posto con un valore medio pari a 624,54 euro.

Le garanzie accessorie

Guardando alle scelte degli automobilisti in materia di garanzie accessorie emerge che, tra coloro che hanno inserito una garanzia in fase di preventivo, la più richiesta risulta essere l’assistenza stradale (45%). Anche in questo caso le differenze regionali sono significative; in alcune regioni dell’Italia Meridionale¸ come la Puglia, l’Abruzzo e la Campania, questa garanzia supera il 70%.

Tra le altre garanzie accessorie più richieste a livello nazionale ci sono la copertura infortuni conducente (16%), la tutela legale (15%) e la garanzia furto incendio (13%).

A seguire la tabella con il premio medio registrato nelle regioni d’Italia a marzo 2019 e la variazione percentuale rispetto a gennaio 2019.

 

 

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 8.053.057 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 marzo 2018 e il 31 marzo 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

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Comunicati

Bollette luce e gas: come difendersi dalle truffe

 

Ci sono alcune spese delle quali nessuna famiglia può fare a meno e, forse anche per questo, molti consumatori le vivono come un fardello. In cima a questa lista, secondo una recente indagine* che mUp Research e Norstat hanno svolto per Facile.it, ci sono le bollette di luce e gas. Fra gli intervistati, il 65,6% ha dichiarato che la bolletta elettrica è la voce che più incide sul budget familiare, percentuale che scende di pochissimo, rimanendo molto vicina al 60% anche quando si parla di fornitura del gas (58,7%).

Visto ciò, è facile capire come il 70,4% del campione abbia dichiarato che la bolletta elettrica è la voce di spesa familiare su cui vorrebbe riuscire a risparmiare e quasi il 61% abbia dato la stessa risposta per la bolletta del gas.  Questo desiderio è ben noto anche ai malintenzionati che, proprio facendo leva su di esso, spesso mettono in piedi truffe pericolose in cui è facile cadere se non si sta attenti, ma dalle quali è altrettanto semplice proteggersi se si prendono opportune precauzioni.

Ecco un breve vademecum sviluppato da Facile.it per riconoscere i pericoli e mettersi al riparo.

  • Il pericolo può avere diversi aspetti

Il primo elemento da considerare è che la frode legata alle bollette di luce e gas può cominciare in modi, e attraverso canali, molto diversi. Ci sono truffatori che tentano il primo approccio spedendo un messaggio di posta elettronica che, in risposta ad esso o dopo aver cliccato su un link, chiede di inserire dati personali; ci sono altri malintenzionati che provano a carpire informazioni chiamandovi a casa o sul cellulare o, addirittura, frodatori che si presentano alla porta di casa suonandovi il campanello.

In ognuno di questi casi, ricordatevi sempre che chi si interfaccia con voi deve qualificarsi in modo tale che voi possiate verificarne l’identità e l’effettiva appartenenza allo staff dell’azienda per la quale dice di contattarvi. Soprattutto se qualcuno vi dovesse suonare il campanello senza un appuntamento e chiedendovi di entrare, rifiutate decisamente. Non è questo il modo in cui operano le aziende del settore e, mai ed in nessun caso, i fornitori di luce o gas accettano che loro incaricati riscuotano denaro contante dai clienti durante appuntamenti a domicilio. Se vi chiedono di fare questo…metteteli fuori dalla porta.

  • La fretta è sempre una cattiva consigliera

Visto che, come emerge anche dalla ricerca di mUp per Facile.it, più di 2 volte su 3 (66% dei casi) a spingere verso un nuovo fornitore è la ricerca di un prezzo migliore rispetto a quello che si sta pagando, i truffatori battono proprio su questo tasto per carpire l’attenzione del cliente, cercando di convincerlo che l’azienda con cui hanno in essere il contratto sia ormai prossima al fallimento e questo potrebbe comportare per il cliente danni economici e pratici molto gravi o, anche, che il fornitore che attualmente serve il cliente stia per aumentare le tariffe applicate.

Ancora una volta, il consiglio più importante è quello di non farsi mai prendere dalla fretta. Qualunque proposta vi venga fatta, pretendete abbia la forma scritta di un contratto; contratto che vi deve essere inviato in modo tale che voi non solo possiate analizzarlo con calma, ma anche vi dia gli strumenti per verificare, magari attraverso gli  sportelli di aiuto dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), tanto la correttezza delle informazioni offerte, quanto, ad esempio, che la società proponente sia effettivamente una di quelle autorizzate ad operare e regolarmente riconosciuta dall’autorità.

Se guardate con attenzione una qualunque bolletta vi renderete conto che, in cima ad essa, si trova sempre lo stesso codice alfanumerico, anche se nel corso del tempo avete cambiato fornitore.

Questo codice, che si chiama POD per l’energia elettrica e PDR per il gas, identifica in modo univoco la fornitura e, in qualche maniera, è la chiave segreta che protegge lo scrigno della vostra utenza. Senza di essa nessuno può procedere ad un cambio di operatore e, quindi, è proprio la prima informazione che i malintenzionati cercano di carpire all’ignaro cliente.

Se qualcuno si presenta come rappresentante dell’azienda che già vi fornisce l’energia, non ha senso vi chieda di dargli il vostro codice POD o PDR perché, se realmente è un rappresentante del vostro fornitore, quel codice deve già conoscerlo. Nel momento in cui vi viene richiesta questa informazione in modo inappropriato fate subito suonare il campanello di allarme e chiudete la conversazione.

  • Attenzione a quello che dite…e alle voci della bolletta

Il contratto di utenza è valido, ricordatelo sempre, solo e soltanto se esiste una doppia conferma da parte vostra; conferma che l’azienda è obbligata a chiedervi e che voi potrete rilasciare sia in forma scritta sia tramite registrazione audio. Fate particolare attenzione, quindi, se vi chiamano da un call center che vi insospettisce, a non rispondere mai con monosillabi o frasi troppo semplici, (Sì, No, Lo confermo) perché queste parole potrebbero essere registrate e “rimontate” ad hoc per simulare una vostra approvazione al cambio di fornitore. Allo stesso modo, quando ricevete la bolletta, non limitatevi a guardare l’importo da pagare, ma osservate con attenzione anche le voci che concorrono al totale; se appaiono diciture come “cessazione contratto” o altre che vi insospettiscono contattate subito il fornitore e, se il caso, sia l’autorità Garante della concorrenza sia l’ARERA.

  • E se anche avete fatto la frittata, si può sempre rimediare

Se, per ingenuità o distrazione, siete già caduti nella trappola, non perdetevi d’animo; ci sono diversi modi per uscirne. Intanto, se avete modo di dimostrare che la firma sul contratto non è vostra o vi è stata estorta con l’inganno, potete disconoscere il contratto inviando formale reclamo. In questo caso non solo avete tutto il diritto di non pagare la bolletta, ma potete anche sporgere denuncia all’Autorità Garante pretendendo, inoltre, che il fornitore presso cui siete stati registrati vi riporti immediatamente nelle fila del precedente.  Nel caso in cui abbiate anche, semplicemente, cambiato idea, potete avvalervi del cosiddetto “diritto di ripensamento”, recedendo dal contratto senza alcuna penale o obbligo di dare motivazione della vostra scelta. Attenti, però, che in questi casi avete tempi ben definiti: massimo 14 giorni che si contano dalla firma del l’accettazione della proposta se si tratta di una vendita a domicilio o dall’invio della conferma scritta o della registrazione della conferma vocale con ricezione dei codici di accesso al sito del venditore se la vendita è avvenuta tramite telefono. Nel caso in cui il nuovo fornitore ometta di comunicare le modalità di esercizio del diritto di ripensamento il termine sarà di 12 mesi.


* Metodologia: n. 1.023 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni + n.411 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione dell’area metropolitana di Milano. Indagine condotta a novembre 2018.

 

 

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Eventi

Il Giardino botanico di Villa Carlotta celebra il “Fascinations of Plants Day 2019”

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  • 23 Maggio 2019

Immaginate gli orti come tante piccole lampadine, pronte ad accendersi contemporaneamente, sabato 18 maggio, illuminando un mondo a vocazione green. È la magia del Fascinations of Plants Day, la festa internazionale del fascino delle piante, di cui sarà protagonista anche la Rete degli Orti Botanici della Lombardia.

La giornata ha l’obiettivo di avvicinare quante più persone possibili allo straordinario mondo delle piante, facendo conoscere l’importanza della ricerca nel settore. In tutta Italia laboratori, orti botanici, enti di ricerca, musei e scuole apriranno le porte al grande pubblico per far conoscere le piante in tutti i loro aspetti. E così faranno anche i 7 orti aderenti alla Rete degli Orti Botanici della Lombardia: l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, il Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio, gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi, l’Orto Botanico di Pavia, il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS) e Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO).

Per info su tutti gli appuntamenti del Fascinations of Plants Day 2019 https://reteortibotanicilombardia.it. Stay tuned!

PERCORSO SENSORIALE A VILLA CARLOTTA

via Regina 2 – a Tremezzina (CO)

DOMENICA 19 MAGGIO dalle 9.30 alle 12.30

I monumenti arborei della Villa Carlotta: sviluppando percezioni

Attività bilingue (italiano-spagnolo) per giovani e adulti in gruppi da 8 a 20 partecipanti – costo 20,00€

La connessione con la natura è fondamentale per conoscere sé stessi, riconnettersi con la propria anima e con il mondo. Il parco di Villa Carlotta ha tutte le caratteristiche necessarie per poter realizzare un percorso di approfondimento emozionale e avvicinare chi lo visita a una visione migliore di sé, perché i suoi alberi, i fiori, l’unione monte-bosco-lago offrono spazi contemplativi, dove la comunicazione con la natura può arrivare a essere profonda, trasformatrice, in grado di generare esperienze uniche.
I Percorsi Sensoriali sono un invito a vivere un’esperienza trasformatrice all’interno del parco, dove interlocutori e maestri sono proprio gli Alberi Monumentali (ai quali è riconosciuto non solo un valore ambientale ma anche culturale).

Gli angoli caratteristici del parco accompagnano i partecipanti in un viaggio verso la scoperta di sé stessi.

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Comunicati

Le esperienze professionali di Roberto Casula, dirigente Eni

Roberto Casula ha alle spalle una consolidata carriera come Ingegnere Minerario che l’ha portato a lavorare prima in Agip e poi in Eni. Attualmente, si occupa di tutte le attività tecnico operative, di progetto e di Ricerca e Sviluppo nella società.

Roberto Casula

Roberto Casula: formazione e primi incarichi professionali

Roberto Casula nasce a Cagliari nel 1962, si laurea in Ingegneria Mineraria nel 1988 presso l’Università della sua città e supera successivamente l’esame di stato per l’abilitazione alla professione di Ingegnere. La prima esperienza professionale è in Agip S.p.A., per la quale lavora come ingegnere di giacimento (Reservoir Engineer) fino al 1991. È coinvolto nelle prove di produzione (production test) e acquisizione dei dati (well logging) sui pozzi, per poi spostarsi presso la società specializzata Beicip – Franlab a Sophia Antipolis (Antibes, Francia): qui si occupa di reservoir modelling. Roberto Casula viene assegnato alla consociata Agip Angola Ltd con sede a Luanda: inizialmente svolge gli incarichi di Reservoir Engineer e Petroleum Engineer, mentre dal 1994 acquisisce il ruolo di Chief Development Engineer. Torna in Italia nel 1997: passa a Eni S.p.A. e si stabilisce presso la Sede di San Donato Milanese come Development and Production Coordinator.

Roberto Casula: le attività manageriali in Eni S.p.A.

Roberto Casula coordina le attività operative e di business per le aree dell’Africa occidentale e centro-asiatiche. Viene coinvolto nelle attività negoziali tecniche ed economiche, per poi venire nominato Responsabile dei Servizi Tecnici di progetto per le attività in Iran. Svolge questo ruolo fino all’inizio del 2001, per poi ricevere l’incarico di Dirigente. Nello stesso anno diventa Project Director del progetto giant South Pars Gas fasi 4-5 e si trasferisce in Iran, a Teheran. Diventa Amministratore Delegato della consociata Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A. nel 2004, mentre a metà del 2005 assume l’incarico di Managing Director di Eni Nord Africa BV. Per un breve periodo si occupa della Regione Sub-Sahariana in qualità di Senior Vice President. Per ricoprire al meglio questo ruolo, Roberto Casula si trasferisce ad Abuja, in Nigeria, e diventa Presidente delle tre consociate di Eni nel Paese. Le sue responsabilità vengono ampliate a tutti i Paesi dell’Africa e del Medio Oriente: il manager assume così il titolo di Executive Vice President. Nel luglio 2014 diventa Chief Development, Operations & Technology Officer, con responsabilità su tutte le attività tecnico operative, di progetto e di Ricerca e Sviluppo.

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