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14 Maggio 2019

Salute e Benessere

Mi fa male lo stomaco per colpa dello stress e dell’ansia

Oggi mi sono svegliato con un peso sullo stomaco. Come al solito, la mia ansia ha iniziato ad agire, come spesso accade tutto inizia con un grande mal di stomaco. La mia reazione normale, prima di capire da cosa dipende, eta quella di assumere un sacco di medicine per la pancia: m….x ecc…

Poi con il tempo, mi sono accorto che circa 7-8 ore prima di qualche crisi di ansia o addirittura un attacco di panico il male allo stomaco si presenta feroce. Non mi da tregua. Ho letto molto in proposito e ho scoperto in rete molti articoli interessanti che parlano di attacchi di panico e mal di stomaco da stress.

 

Ma uno mi ha colpito sul mal di stomaco da stress. Grazie a questo post di Andrea Mikaudios ho appreso che nel nostro corpo il cervello non è l’unico responsabile dei sintomi di ansia e stress, si mi riferisco a quelli detti:”psico somatici”. Anche il termine psico somatico è qualcosa che ci riporta ad una azione del cervello e dei suoi prodotti: emozioni, idee e costruzioni mentali sul corpo. Ma sembra che il corpo non subisca solo l’azione della mente. Si, hai capito, il corpo ha una sua intelligenza ben delineata.

Di questo ne parla Cadance Pert,  scienziata che per un pelo non ha preso il nobel, autrice di “Molecole di emozioni” e

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Comunicati Salute e Benessere Scienza e Tecnologia

L’illuminazione per prevenire i rischi di incidenti con i carroponti

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  • 14 Maggio 2019

L’illuminazione per prevenire i rischi di incidenti con i carroponti

Per ridurre i rischi dei lavoratori che si trovano nelle vicinanze dell’area di manovra dei carroponti è possibile utilizzare segnaletiche luminose chiare e visibili.

 

Se in quasi tutti i settori lavorativi i sistemi di movimentazione e sollevamento sono ormai indispensabili “compagni” di lavoro, uno dei sistemi più diffusi di sollevamento e traslazione dei carichi è costituito dal carroponte o gru a ponte. Tuttavia, come molte attrezzature di lavoro, anche i carroponti sono correlati a numerosi pericoli per l’incolumità dei lavoratori e uno dei rischi più diffusi riguarda il transito di operatori nell’area di manovra dei mezzi e al di fuori della zona di sicurezza.

 

I rischi di investimento con i carroponti

Sono, infatti, molti gli infortuni, spesso mortali, in cui dei lavoratori distratti e inconsapevoli di essere nell’area di manovra dei mezzi di sollevamento, sono urtati da un gancio o da un carico sospeso che occlude la vista all’operatore del carroponte.

Stiamo parlando, ad esempio, di lavoratori che si trovano in ambienti molto rumorosi e poco luminosi (acciaierie, fonderie, industria pesante, …) e che magari circolano con tappi o cuffie per il rumore e possono non sentire, percepire o vedere l’arrivo del carroponte.

Questi infortuni possono essere prevenuti non solo cercando di evitare il transito nelle aree di manovra dei carroponti, ma utilizzando anche efficaci dispositivi di segnalazione chiari e visibili.

 

Esistono prodotti di illuminazione innovativi in grado di realizzare una segnaletica sempre visibile nelle aree in cui sono attivi dei carroponti? Esistono aziende in grado di proporre soluzioni per migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro che utilizzano gru a ponte?

 

L’illuminazione a led per migliorare la sicurezza

Progtech Srl è una società specializzata nella progettazione e nella realizzazione di apparecchi e sistemi illuminanti a LED che, grazie ad un team di progettazione con elevata esperienza e alla partnership con Cablotech, è in grado di proporre e progettare strumenti innovativi per migliorare la sicurezza degli operatori impegnati nelle immediate vicinanze dei carroponti.

In particolare attraverso l’utilizzo di strumenti come Safety Bar 30 EVO e Safety Bar H.P. è ora possibile proiettare un fascio di luce in parallelo al movimento delle gru a ponte e in grado di delinearne l’area di movimento.

Il supporto luminoso proiettato delinea, in definitiva, un perimetro, una zona da evitare mentre il carroponte è in movimento e avvisa, con un segnale luminoso, tutti gli operatori dell’imminente passaggio del mezzo aiutandoli ad essere consapevoli del possibile pericolo.

 

Link per vedere all’opera le soluzioni di Progtech: https://www.youtube.com/watch?v=UjryZOLeUkY

 

Le soluzioni per prevenire gli infortuni con i carroponti

Questi alcuni dei prodotti di Progtech Srl che, come rilevato anche in numerosi audit, possono migliorare la sicurezza nelle aziende che utilizzano carroponti:

 

Safety Bar 30 EVO: è la lampada industriale a LED pensata per l’illuminazione di sicurezza dei carroponti, ideale per garantire maggior sicurezza all’operatore del carroponte ed ai lavoratori impegnati nelle aree di manovra circostanti, soprattutto negli ambienti rumorosi e poco illuminati. Safety Bar 30 Evo, applicata sul carroponte, emette un fascio di luce blu o rossa al suolo in grado di avvisare visivamente dell’arrivo del carroponte identificando l’area di manovra anteriormente e posteriormente. Safety Bar 30 Evo può anche essere applicata su veicoli industriali di grandi dimensioni sempre ai fini di sicurezza. L’apparecchio può essere alimentato a 230 Vac oppure, a richiesta, a 24 Vdc o 48 Vdc. I materiali utilizzati, quali alluminio anodizzato ed acciaio inox, rendono la Safety Bar 30 Evo un prodotto durevole nel tempo e di elevata qualità.

 

Safety Bar H.P.: è la lampada industriale a LED pensata per l’illuminazione di sicurezza dei carroponti posti ad altezze elevate, ideale per garantire maggior sicurezza all’operatore del carroponte ed ai lavoratori impegnati nelle aree di manovra circostanti, soprattutto negli ambienti rumorosi e pericolosi. Anche Safety Bar H.P., applicata sul carroponte, emette un fascio di luce blu o rossa al suolo in grado di avvisare visivamente dell’arrivo del carroponte identificando l’area di manovra anteriormente e posteriormente. L’apparecchio si alimenta a 230 Vac. Safety Bar H.P. si differenzia da Safety Bar 30 EVO in quanto ha una potenza maggiore (ben 72W rispetto ai 44W di Safety Bar 30) e quindi una maggiore visibilità. L’apparecchio presenta una ventola integrata per gestire al meglio la dissipazione termica. Anche in questo caso i materiali utilizzati rendono la Safety Bar H.P. un prodotto durevole nel tempo e di elevata qualità.

 

Il link per conoscere i prodotti Progtech Srl e avere informazioni sulle soluzioni per la sicurezza: http://www.progtech.it/index.php

 

Ricordiamo, infine, che Progtech Srl realizza apparecchi a LED in grado di tener conto delle esigenze di ogni settore industriale e di proporre e fornire soluzioni personalizzate per l’illuminazione di sicurezza nelle aziende relativamente alla movimentazione, alle vie di esodo e ai percorsi luminosi in sostituzione della classica segnaletica orizzontale. Inoltre fornisce sia un’adeguata consulenza in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro e in materia di valutazione dei rischi, sia assistenza per gli interventi di adeguamento e la redazione della documentazione necessaria.

 

Per informazioni:

Progtech S.r.l.: Via Milano 61, 24940 Bonate Sopra (Bergamo) – Tel: +39 035 0446251, [email protected], [email protected],  www.progtech.it

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Scienza e Tecnologia

Sme.UP partecipa a “Made in Steel” e presenta il software per il settore metal

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  • 14 Maggio 2019

Sme.UP, gruppo specializzato nella risoluzione delle complessità del business moderno, partecipa a Made in Steel, il più importante evento del sud Europa dedicato all’intera filiera dell’acciaio. Lo fa presentando nello stand 05 – padiglione 24 – dal 14 al 16 maggio 2019 il suo Sme.UP Metal, il gestionale dedicato al settore siderurgico e metallurgico.

Disomogeneità nei sistemi, assenza di supporti informatici estesi a tutta l’azienda e di comunicazione tra area commerciale e produttiva, migliore stoccaggio delle materie prime e gestione più efficiente della spedizione dei prodotti finiti. Sono queste le esigenze più sentite dalle aziende che operano nel mondo dell’acciaio, in particolare, e del Metal in generale. Bisogni a cui il Gruppo Sme.UP ha risposto con un software che consente di mappare e controllare il processo produttivo dai materiali di base ai prodotti finiti.

Sme.UP Metal supporta tutti i processi delle commesse di produzione (taglio, estrusione, trafilatura ecc.). La codifica dei prodotti è guidata da un configuratore che consente di analizzare le caratteristiche degli articoli, di verificare le disponibilità di giacenza e a magazzino, di effettuare interrogazioni statistiche e di generare in maniera automatica l’anagrafica degli articoli. Non solo: Sme.UP Metal memorizza in una scheda Prodotto-Ente (cliente o fornitore) le informazioni tecniche e commerciali sui prodotti richiesti periodicamente, agevolando così l’attività operativa soprattutto nella fase di inserimento delle conferme ordine.

Tali strumenti, propri del mondo degli ERP, sono stati modellati per aderire al meglio alle esigenze del settore siderurgico e metallurgico. Si parla quindi di Demand planning per prevedere la domanda di fabbisogno su base storica, di MRP per la pianificazione, di schedulatore BCD (best can do) per programmare i consigli di produzione, di MES per controllare il processo produttivo. Il tutto, con l’obiettivo di garantire la massima tracciabilità, la gestione del magazzino con radio frequenza e le più efficienti modalità di spedizione e gestione dei trasporti.

Inoltre, l’ERP consente più libertà anche nella composizione del prezzo e nell’attribuzione del conto di ricavo che potrà essere calcolato in maniera specifica per ciascuna componente. Un lotto di qualità identifica le caratteristiche dei prodotti e raccoglie le informazioni rilevate durante il processo di produzione. In base a questi dati, l’Ufficio Qualità procede con l’emissione o meno delle conformità e la Logistica autorizza l’uso di tali prodotti per la produzione o la disponibilità per la spedizione.

«Sme.UP Metal è uno strumento nato dall’esperienza accumulata dal Gruppo Sme.UP per rispondere alle esigenze di PMI e grandi aziende del settore Siderurgico-Metallurgico. Siamo per questo entusiasti di partecipare a Made in Steel, fiera di riferimento nel mondo dell’acciaio, per presentare il nostro gestionale in un’ottica di potenziamento del business. Riteniamo infatti fondamentale creare una relazione umana diretta con i potenziali clienti, costruendo con loro un rapporto di assoluta fiducia. Per noi è infatti cruciale ascoltare le loro necessità e capire in che modo possono essere interessati ai nostri servizi e al nostro prodotto, raccogliendo così indicazioni per migliorare ulteriormente ciò che facciamo, orientando la nostra visione del mercato in un’ottica di crescita continua» – dichiara Franco Sala, specialista settore Metal del Gruppo Sme.UP.

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Eventi Salute e Benessere

“Il dono del sangue”: premiati i vincitori del 12° concorso in memoria di Alba Negri

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  • 14 Maggio 2019

È giunto alla dodicesima edizione il concorso “Il dono del sangue” promosso da Avis Comunale di Bergamo, in collaborazione con il gruppo Avis Celadina, in memoria della maestra Alba Negri e riservato alle classi di 5ª elementare.

Anche quest’anno sono stati coinvolti moltissimi studenti della città di Bergamo, chiamati a esprimere con creatività un messaggio ispirato al concetto del dono, vero cuore del mondo Avis.

Quarantaquattro elaborati valutati dalla commissione esaminatrice composta da Marco Bosatelli, Vice Presidente AVIS Comunale Bergamo, Fernanda Canzi, Consigliere AVIS Comunale Bergamo, Alessia Corsini e Silvia Foresti, Segretarie AVIS Comunale Bergamo, Massimo Belometti, Rappresentante AVIS Comunale Bergamo, Eleonora Zana, Vice direttore didattico Scuola Primaria, Maria Grazia Furma, Docente scuola primaria, che ha tenuto conto dell’effetto visivo immediato dell’immagine, dell’originalità del contenuto, della modalità di trasmissione del messaggio e della chiarezza grafico-pittorica.

Ad aggiudicarsi il primo premio e un buono da 250 euro per l’acquisto di libri, la classe 5ª A della Scuola “Papa Giovanni XXIII” di Monterosso, grazie ad un cartellone il cui slogan e l’immagine sorridente – secondo la commissione – trasmettono la felicità di chi dona.

Al secondo posto la classe 5ª dell’istituto Bambin Gesù (buono da 200 euro) perché ha rappresentato come un donatore può diventare un eroe per chi è ammalato e ha bisogno di una trasfusione. Al terzo posto (buono da 150 euro), le classi 5ª A della Scuola de Amicis, che hanno raffigurato l’intreccio tra il cuore di chi dona e di chi riceve.

Sono state premiate a pari merito con un buono da 100 euro le classi quinte degli istituti Calvi, De Amicis, Gabriele Rosa, Locatelli e Manzoni del Villaggio Sposi.

Il buono da 80 euro è andato ex aequo alla scuola Dante Alighieri di Orio al Serio, all’Istituto Palazzolo di Torre Boldone, alla Scuola Diaz, all’Istituto delle Suore Sacramentine e alla Scuola Manzoni.

Per i colori utilizzati che evidenziano il messaggio d’amore trasmesso dall’AVIS è stato deciso di premiare come classe segnalata, la classe 5ª A B C della scuola Calvino, che si è aggiudicata la “targa partecipazione Famiglia Negri” e un buono di € 100 per acquisto libri.

“Non è mai facile per la commissione scegliere l’elaborato vincente, – ha dichiarato Roberto Guerini, Presidente di Avis Comunale Bergamo – ogni anno le classi partecipanti sono moltissime e la qualità del lavoro è sempre alta. Siamo molto soddisfatti perché questo concorso ci permette di spiegare ai più piccoli l’importanza della donazione di sangue. Per loro, i donatori diventano dei veri e propri eroi, e questo per noi è un messaggio bellissimo. Questi bambini sono il futuro di AVIS e – grazie a questo concorso – entrano in contatto con una realtà che aiuta ogni giorno migliaia di persone. Sono tutti dei vincitori perché realizzando queste opere comprendono il valore del dono e dell’aiuto reciproco”.

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Eventi

Unibg: al via le celebrazioni per il VII centenario dantesco

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  • 14 Maggio 2019

L’Università degli Studi di Bergamo, in vista del settimo centenario dalla morte di Dante Alighieri (1321-2021), organizza una serie d’incontri ed iniziative – aperte a tutti – volte a celebrare l’opera e la figura del Poeta, dalla gioventù fino alla Divina Commedia.

Il primo incontro si terrà giovedì 16 maggio a partire dalle ore 9.30 presso la sede universitaria di via Salvecchio 19 (aula 1). L’evento è organizzato dal Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere dell’Università degli Studi di Bergamo, con il Coordinamento del Prof. Marco Sirtori, in collaborazione con il Comitato di Bergamo della Società Dante Alighieri, e sarà dedicato alle tradizioni, alle traduzioni e alle rivisitazioni delle opere di Dante in un ricco viaggio tra discipline, epoche e diversi metodi d’indagine.

In seguito ai saluti del Rettore, Remo Morzenti Pellegrini, e del Direttore di Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere, Rossana Bonadei, interverrà Enzo Noris, Presidente del Comitato di Bergamo della Società Dante Alighieri che coordinerà la prima sessione, in cui interverranno Rino Caputo (Università di Roma “Tor Vergata”), Giuseppe Marrani (Università per Stranieri di Siena), Paolo Rigo (Università di Roma Tre), e Luca Carlo Rossi (Università di Bergamo), in un dialogo tra fonti, esegesi e auto esegesi, dalle opere minori alla Divina Commedia, con particolare attenzione alla Vita Nuova e alle Rime.

Alle ore 14.30 prenderà il via la seconda sessione presieduta da Riccardo Viel, dell’Università di Bari “A. Moro”, con interventi di Giuseppe Noto (Università degli Studi di Torino), Fabrizio Brena (Universität Tübingen), Giorgio Calogero Priolo (Università per Stranieri di Siena), Thomas Persico (Università degli Studi di Bergamo) e Marco Sirtori (Università degli Studi di Bergamo). Il pomeriggio sarà dedicato alle edizioni mancate delle opere minori, come nel caso dei progetti di Erasmo da Rotterdam per la Monarchia e di Ludovico Antonio Muratori per la Vita Nuova, e proseguirà con interventi relativi a indagini storico-letterarie e lessicali e allo studio della fortuna di Dante nelle traduzioni europee moderne e contemporanee.

Le linee di ricerca compresenti in questo incontro di studio disegnano la prima tappa del progetto triennale dell’Università degli Studi di Bergamo interamente dedicato alla celebrazione di uno dei poeti fondativi non solo della poesia e della cultura italiana, ma anche della letteratura di tutti i tempi.

 

Per informazioni e programma: www.unibg.it

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News

Mercati pronti alla sfida delle Elezioni Europee, due scenari possibili

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  • 14 Maggio 2019

Le elezioni Europee che si terranno a fine maggio, non interessano soltanto i 500 milioni di europei che andranno alle urne ma pure i mercati finanziari. E l’incertezza riguardo all’esito finale non fa di certo contenti i gestori dei fondi di investimento ne’ i trader privati.

Elezioni Europee e mercati

elezioni ue 2019Mai come stavolta lo scontro politico mette di fronte due view contrapposte. Da un lato i partiti sovranisti anti-euro, dall’altro il mantenimento dello status quo e le basi per fare ripartire l’economia del Vecchio Continente. Le scelte degli elettori avranno ripercussioni sull’economia mondiale del 2019 e dei prossimi anni. Gli investitori internazionali lo sanno, e siccome ci troviamo all’interno di una fase con molta liquidità che aspetta solo di essere sfruttata, l’appuntamento è ghiotto. Da tempo i gestori stanno studiando i pattern trading più utilizzati, per delineare le loro strategie in base agli scenari possibili.

Due scenari

Ma interpretare la situazione è assai complesso. Per i mercati finanziari, la conferma della composizione parlamentare attuale sarebbe un elemento di stabilità, che aiuterebbe a sopportare una presenza crescente di parlamentari euroscettici (cosa abbondantemente messa in conto). Darebbe cioè una certa fiducia al percorso dell’Europa, anche quella che finora si è dimostrata meno robusta (come l’Italia). Dall’altra invece c’è la vittoria degli “euro-scettici” e dei nazionalismi in genere, con un conseguente ribaltamento dei rapporti di forza tra gli schieramenti politici che dettano la linea del Vecchio Continente, e conseguenti spinte anti-euro.

L’approccio dei gestori patrimoniali

Questi due punti di vista si traducono ovviamente in due differenti approcci sui mercati. Ci muoviamo lungo una piercing line molto labile. Il primo scenario indurrebbe a puntare sull’euro e titoli a scadenze decennali di Grecia e Italia (uniche emissioni a offrire una redditività lorda a scadenza significativa). Il secondo a ridurre la componente euro, scegliendo monete forti come dollaro Usa o franco svizzero, che è una una sorta di garanzia per il proprio portafoglio. Il tutto condito con una quota di titoli decennali tedeschi (dal rendimento negativo -0,01%, insomma in dieci anni il capitale sarebbe quasi del tutto integro). In mezzo a questi due scenari si colloca la sterlina. La valuta britannica è la moneta del dissidio non ancora consumato. L’incertezza sul fronte Brexit in questo momento la colloca nel limbo, perché potrebbe riservare sorprese gradite o amarissime.

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Studio Gazzaniga | Geometra a Cremona

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  • 14 Maggio 2019

Lo studio geometra Cremona Gazzaniga offre ai propri clienti la certezza di un servizio d’alto profilo e affidabile. Grazie alla grande esperienza maturata negli anni, il team tecnico è in grado di accompagnare il cliente nell’espletare tutte le pratiche condominiali o urbanistiche necessarie, nonché nella redazione di tutti i documenti e la produzione di pratiche necessarie per la tua casa. Se sogni di ristrutturare la tua abitazione, i servizi dello studio Gazzaniga a Cremona fanno al caso tuo, e ti consentiranno di restaurare o ampliare la tua abitazione così come desideri e nel totale rispetto delle norme vigenti. I professionisti di questo importante studio sapranno guidarti sia nella fase di progettazione, attraverso la realizzazione di appositi modelli 3D che ti consentiranno di farti un’idea assolutamente veritiera del risultato finale, che nella produzione di tutta la documentazione necessaria per far si che i lavori possano avviarsi.

Qualsiasi sia la tua esigenza, qualsiasi sia il tuo desiderio legato agli spazi in cui vivi e che desideri modificare e adattare alle necessità della tua famiglia, lo studio Gazzaniga potrà suggerirti le soluzioni più efficaci per raggiungere il tuo obiettivo in maniera efficace e semplice. Contattaci o vienici a trovare per una consulenza o per capire se le modifiche che intendi apportare siano realizzabili ed avere una prima idea delle risorse e dei costi, saremo lieti di risponderti e aiutarti a capirne di più. Lo studio si trova a Cremona in Via del Giordano 142, contatta il recapito telefonico 037222089 per informazioni o per fissare un appuntamento, per essere velocemente contattato e ricevere tutte le informazioni di cui hai bisogno per poter pianificare la realizzazione degli interventi che hai in mente. Da noi trovi competenza e professionalità, saremo lieti di dare forma ai tuoi sogni.

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Eventi

Il nuovo codice della crisi e dell’insolvenza: cosa cambia per le imprese

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  • 14 Maggio 2019

Imprenditori e commercialisti insieme per far chiarezza sul codice della crisi e dell’insolvenza, la nuova riforma che ha mandato in pensione dopo 77 anni la legge fallimentare, innovando a fondo il diritto concorsuale.

Martedì 14 maggio la Sala Oggioni del Centro Congressi Giovanni XXIII di Viale Papa Giovanni XXIII, 106 a Bergamo ospita, dalle 14.45 alle 18, l’incontro “Il nuovo codice della crisi e dell’insolvenza: cosa cambia per le imprese”, organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo e da Confindustria Bergamo.

Focus del convegno le numerose novità introdotte dal nuovo codice per imprese e società, professionisti ed imprenditori a cui – in particolare – vengono messi a disposizione nuovi strumenti per prevenire il definitivo dissesto dell’impresa, come la fase di allerta (strumento anticipatore della crisi) o la fase assistita di composizione assistita della crisi. Obiettivo primario della riforma è proprio far emergere tempestivamente eventuali situazioni di crisi per salvaguardare la continuità aziendale. Scopo del convegno è fare chiarezza su obblighi, opportunità ed incombenze in capo ai destinatari della nuova normativa.

Il convegno, su iniziativa della Commissione procedure concorsuali dell’Ordine, presieduta dalla dott.ssa Maria Rachele Vigani, sarà anche l’occasione per approfondire il ruolo degli OCRI (Organismo di Composizione della Crisi d’Impresa) e il procedimento di composizione assistita della crisi grazie all’intervento dell’avvocato Alessandro Cainelli.

 

Con Enrico Cairoli, Senior Manager Deloitte & Touche S.p.A., Angelo Galizzi, Componente Commissione Procedure Concorsuali, Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo e Marco Rescigno, Presidente Commissione Collegio Sindacale, Revisione Legale e Principi Contabili, Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, si parlerà invece degli indicatori della crisi, della misurazione della continuità aziendale, dell’obbligo di segnalazione e delle procedure di allerta. Ampio spazio verrà inoltre dedicato al nuovo ruolo degli organi amministrativi e di controllo nell’assetto organizzativo dell’impresa e del controllo di gestione.

A moderare il dibattito, Laura De Simone, Presidente di Sezione Tribunale di Bergamo.

Interverranno inoltre Aniello Aliberti – Vice Presidente Confindustria Bergamo e Presidente Comitato Piccola Industria Confindustria Bergamo e Simona Bonomelli – Presidente Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo.

Per informazioni e iscrizioni sito https://www.odcec.bg.it/ e-mail [email protected]industriabergamo.it

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Eventi

“Note in galleria” nel cuore di Milano per sensibilizzare su emergenze sociali

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  • 14 Maggio 2019

Stimolare in grandi e piccini, turisti e milanesi, lo spirito dell’impegno civile. Con questo obiettivo venerdì 24 maggio, al centro dell’Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele II a Milano, risuoneranno note di solidarietà. Su iniziativa del Distretto Rotary 2041 (Milano Metropolitana) si svolgerà “Note in Galleria”, una maratona musicale con i giovani musicisti di alcuni delle più autorevoli istituzioni musicali.

Un grande concerto di solidarietà che incanterà i passanti grazie alla maestria dei giovani musicisti dell’Accademia Teatro alla Scala, dei Conservatori di Milano, Brescia, Torino, Novara, della Svizzera Italiana, del CMT di Cambiago, dell’Orchestra da Camera dell’Università Bicocca di Milano. Giovani in cui il Rotary crede e che supporta concretamente nella loro formazione, dando l’opportunità di esibirsi su un palcoscenico diffuso e di fronte a una platea estesa e diversa.

Il tutto con la direzione artistica dell’illustre violinista Matteo Fedeli, uno dei fondatori dell’Orchestra Nazionale del CISOM e del progetto Suoni d’Autore, la cui missione artistica è portare la voce degli strumenti dei celebri liutai cremonesi Amati, Stradivari e Guarnieri al grande pubblico, attività patrocinata dal Senato della Repubblica e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Gli artisti suoneranno dalle 12 alle 23, alternando generi e stili per dar vita a una nuova sinfonia ispirata a comunità più aperte, più libere, più consapevoli e, soprattutto, più coese.

«Un palcoscenico d’effetto e “inusuale” che permette ai ragazzi, supportati nella formazione dal Rotary, di esibirsi proponendo brani di vari generi e stili, mostrando cosa viene insegnato e le competenze acquisite dagli studenti delle scuole musicali – sottolinea Franz Muller, Governatore del distretto Rotary 2041 -. Allo stesso tempo l’iniziativa permette di avvicinare le persone al Rotary, far conoscere i suoi valori ed alcuni dei suoi numerosi progetti eseguiti dai Club, innanzitutto a favore dei giovani, in tema di formazione, salute e ambiente, come il progetto avviato quest’anno nelle scuole milanesi per sensibilizzare contro lo spreco alimentare. Tutto questo avverrà sia con la presenza di Rotariani sul posto, sia con dei manifesti su diverse strutture collocate a contorno dei musicisti, che illustreranno le nostre attività».

LA MOSTRA

Note in Galleria” sarà il culmine di una mostra che dal 14 al 22 maggio lungo corso Vittorio Emanuele inviterà a riscoprire il piacere della sosta e della riflessione: un momento di pausa dai ritmi che tanto rendono unico il cuore di Milano, per pensare a ciò che può fare davvero del mondo un luogo migliore.

In esposizione progetti concreti e dal forte impatto sociale, su cui il Rotary è impegnato, come: End Polio, con cui il Rotary dal 1988 ha contribuito a ridurre del 99,9% i casi di polio in tutto il mondo; Spreco Alimentare, la campagna promossa con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni alle tematiche del food waste; Virgilio, il progetto di tutoraggio volontario a favore della Nuova Imprenditoria; RYLA, il programma che sviluppa nei giovani le qualità di leadership, il senso di responsabilità civica e la crescita personale. Ancora: i tanti progetti di etica e civismo attivati nelle scuole, i programmi di aiuto in favore dei più piccoli, le Winter School, l’impegno nel sostenere la ricerca nel campo dell’oncologia pediatrica, le attività di sicurezza stradale e l’Unità mobile sanitaria, il progetto Musicalmente Rotary (con il ricavato interamente devoluto alla Onlus Progetto Fenice), il progetto Master & Job che supporta i giovani con borse di studio per l’alta formazione e il Campus, organizzato per consentire a ragazzi con diverse patologie di vivere una settimana di vacanza tutti insieme.

Un intero universo fatto di persone che si impegnano volontariamente per contribuire in maniera concreta a ridurre le povertà, sostenere l’istruzione e migliorare la salute delle comunità mondiali.

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Comunicati

Innovation Hub: l’inaugurazione a Torino del polo Terna con l’AD e DG Luigi Ferraris

Idee innovative a servizio della rete elettrica: l’AD e DG Luigi Ferraris a Torino per inaugurare il primo Innovation Hub di Terna parla del ruolo del gruppo nella transizione energetica in corso.

Terna SpA

Terna: l’AD Luigi Ferraris inaugura l’Innovation Hub di Torino

È Torino ad ospitare il primo degli otto Innovation Hub di Terna, progetto su cui il gruppo punta fortemente nei prossimi anni. “Abbiamo stanziato 6,2 miliardi di investimento sul territorio nazionale nell’arco dei prossimi cinque anni. Si tratta del piano di investimento più alto di sempre nella storia di Terna. Oltre 700 milioni di euro saranno investiti in progetti di innovazione e digitalizzazione, elementi imprescindibili per abilitare la transizione energetica” ha spiegato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris intervenendo all’inaugurazione dello scorso 9 aprile. Quello di Torino sarà dunque “il primo di otto Innovation Hub che abbiamo intenzione di fare su tutto il territorio italiano ed è focalizzato sulla condivisione dell’innovazione applicata alla nostra attività core, quindi alle nostre reti”. Focalizzato sull’Internet of Things e sui processi di monitoraggio evoluto degli impianti di trasmissione dell’energia, il polo realizzato da Terna si orienterà soprattutto sulla digitalizzazione degli asset e sulla ricerca di soluzioni e tecnologie innovative per lo sviluppo e l’ammodernamento della rete di trasmissione nazionale, attraverso l’installazione sulla rete di sensori e infrastrutture di raccolta dati e lo sviluppo di piattaforme per processarli e analizzarli tramite strumenti di Advanced analytics. L’identificazione di nuovi trend e il lancio di maggiori progetti, anche con l’impiego di droni, robot e satelliti, sono alcuni degli obiettivi annunciati da Luigi Ferraris.

Luigi Ferraris: l’impegno di Terna sul fronte dell’innovazione e della sostenibilità

Ad inaugurare l’Innovation Hub di Terna, oltre all’Amministratore Delegato Luigi Ferraris, erano presenti anche la Presidente del gruppo Catia Bastioli e il Sindaco Chiara Appendino. L’Innovation Hub di Torino è frutto delle “sinergie tra le persone e le professionalità di Terna e le eccellenze del territorio per sviluppare idee e percorsi innovativi a beneficio di una rete elettrica sempre più moderna, efficiente, flessibile e sostenibile” ha sottolineato Luigi Ferraris. L’AD del gruppo ha inoltre spiegato come il settore elettrico stia vivendo a livello globale “una profonda trasformazione, dettata da obiettivi globali, comunitari e nazionali di decarbonizzazione e sviluppo delle rinnovabili”: un processo che si inserisce in un contesto di “progressiva elettrificazione dei consumi e di fenomeni climatici estremi sempre più frequenti”. Terna interviene quindi ponendosi come obiettivo quello di “esercitare un ruolo guida per una transizione energetica sostenibile, facendo leva su innovazione, competenze e tecnologie distintive, a beneficio di tutti gli stakeholder rilevanti e in particolare delle comunità”.

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Eventi

Il Giardino botanico “G.E. Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS) celebra il “Fascination of Plants Day 2019”

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  • 14 Maggio 2019

Immaginate gli orti come tante piccole lampadine, pronte ad accendersi contemporaneamente, sabato 18 maggio, illuminando un mondo a vocazione green. È la magia del Fascinations of Plants Day, la festa internazionale del fascino delle piante, di cui sarà protagonista anche la Rete degli Orti Botanici della Lombardia.

La giornata ha l’obiettivo di avvicinare quante più persone possibili allo straordinario mondo delle piante, facendo conoscere l’importanza della ricerca nel settore. In tutta Italia laboratori, orti botanici, enti di ricerca, musei e scuole apriranno le porte al grande pubblico per far conoscere le piante in tutti i loro aspetti. E così faranno anche i 7 orti aderenti alla Rete degli Orti Botanici della Lombardia: l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, il Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio, gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi, l’Orto Botanico di Pavia, il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS) e Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO).

Per info su tutti gli appuntamenti del Fascinations of Plants Day 2019 https://reteortibotanicilombardia.it. Stay tuned!

APPUNATMENTI ORTO BOTANICO “G.E. GHIRARDI” DI TOSCOLANO MADERNO (BS)
via Religione, 25 – Toscolano Maderno (BS) – apertura: 10.30 – 13.00; 14.30 – 17.00

Ingresso libero

 

VENERDI 17 MAGGIO 2019

10.45 -11.00
Orto Botanico “G.E. Ghirardi” – una storia inusuale, con Gelsomina Fico
11.00 – 13.00
La teoria, in pratica – cerchiamo sul campo quello che finora abbiamo visto solo nei libri, con Chiara Mizzotti, Dipartimento di Bioscienze, Università degli Studi di Milano.
Alla ricerca di famiglie, generi e specie – Il labirinto dell’orto, con Gelsomina Fico.
14.30 – 18.00
Anche le piante hanno una carta d’identità – come riconoscerle ovunque, con Claudia Giuliani.

Quei geni dei fiori – anche le piante hanno il DNA, con Chiara Mizzotti – Dipartimento di Bioscienze, Università degli Studi di Milano.

Un pomeriggio da ricercatori – fare ricerca in Orto con Gelsomina Fico, Claudia Giuliani, Martina Bottoni, Fabrizia Milani

21.00 – 22.30
Esplorazione sensoriale dell’Orto in notturna – quello che gli occhi non vedono a cura di Gelsomina Fico, Claudia Giuliani, Martina Bottoni, Fabrizia Milani.

 

SABATO 18 MAGGIO 2019

10.45 -13.00
Un viaggio nel mondo del tè – percorso di degustazione con Francesco Saverio Robustelli – Dipartimento di Scienze del Farmaco, Università degli Studi di Pavia
11.00 – 13.00
Lamiaceae – le famiglie fuori dall’aula, con Claudia Giuliani

11.00 – 13.00

Il Luppolo, solo birra? – uso moderno di un ingrediente antico con Laura Santagostini – Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Milano
14.30 – 17.00
Sketching con Renata – fiori e frutti in bella mostra, con Renata Barilli – illustratrice botanica

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I tappeti moderni daranno uno stile e un carattere unico alla tua casa

 

La casa è il luogo in cui spendiamo buona parte della nostra giornata, per questa ragione abbiamo bisogno sia un luogo accogliente. Quando torniamo a casa, dopo le nostre attività quotidiane, cerchiamo un luogo che sia gradevole e che possa farci sentire a nostro agio in ogni momento. Più la nostra casa è personalizzata più la troveremo un luogo familiare e comfortevole. L’arradeamento è un elemento troppo spesso sottovalutato ma importante nella nostra abitazione. Questo rispecchia il nostro gusto, il nostro stile, la nostra formazione. Un elemento molto importante dell’arredamento di una casa è sicuramente il tappeto. I tappeti moderni possono essere usati per tutte le stanze, sopratutto vengono più usati in salotto e nelle camere da letto. Nel corridoio invece potremo apporre delle bellissime passatoie, tappeti lunghi e stretti che ne seguono la forma. Il salotto è una delle stanze più importanti della casa ed è un luogo molto rappresentativo di questa. Un tappeto moderno è la morte sua. Infatti il salotto è di solito la stanza in cui decidiamo di accogliere amici e parenti, ha per questo bisogno di qualche attenzione in più nell’arredo.

Se stai cercando una decorazione speciale per il tuo salotto scegli i tappeti moderni

 

Il salotto è quindi una delle stanze più rappresentative della casa perchè è aperta a persone esterne che ci vengono a visitare. Usiamo il salotto per eventi speciali come  cene, feste e festività. Per questo motivo necessita questa stanza di qualche attenzione e cura in più. Apporre uno dei bellissimi tappeti moderni nel nostro salotto darà un tocco di classe a questo e un pò a tutta la nostra abitazione. Esistono tantissime soluzioni di tappeti moderni annodati a mano. Le collezioni sono tra la più svariate e richiamano antichi ed esotici luoghi delle leggende orientali. India, Tibet, Cina, Caucaso, sono alcuni tra i luoghi da cui questi tappeti prendono nome. Questi tappeti ci faranno ricordare le antiche storie della via della seta, l’antica strada che dall’Oriente portava tesori e spezie, avremo la sensazione che questi tappeti hanno fatto un lungo viaggio prima di arrivare nel nostro salotto. Questo darà carattere e valore un po’ a tutta l’abitazione.

 

Se stai cercando una decorazione speciale per la tua stanza da letto scegli i tappeti moderni

 

Vorresti una decorazione personalizzata per la tua stanza da letto ma non sai come arredarla? I tappeti moderni sono la soluzione. Questi tappeti dai disegni più svariati e contribuiranno a dare carattere alla tua stanza da letto. Esistono anche delle soluzioni un po’ più dispendiose ma comunque molto interessanti che ti consentiranno di mettere un tappeto in una camera e coprire tutto il pavimento. In questo modo potrai camminare per la tua stanza anche a piedi nudi. Questi tappeti sono molto gradevoli alla vista e daranno alla tua stanza una decorazione particolare. I tappati moderni costituiscono uno di quegli elementi che in termini di interior designer contribuirebbero a realizzare una decorazione creativa. Inoltre, per la stanza da letto si prestano bene anche tappeti dal tessuto più fine, più delicati, adatti a una stanza in cui non cammminiamo con le scarpe.

 

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Stefania Massarenti dello Studio Legale Andrea Mascetti: l’uso dei social in relazione alla carriera

Lo Studio Legale Mascetti è stato fondato nel 2004 da Andrea Mascetti, avvocato iscritto all’ordine di Milano. Tra il team di professionisti di cui si avvale lo Studio, Stefania Massarenti attraverso la sentenza n.6047/2018 ha analizzato l’uso dei social network in relazione al rapporto di lavoro e le potenziali conseguenze in seguito ad un comportamento fuori norma.

Andrea Mascetti, avvocato

Studio Legale Mascetti (Andrea Mascetti): la sentenza n.6047/2018

Avendo alle spalle una significativa esperienza in ambito giuridico, Andrea Mascetti dà vita allo Studio Legale Mascetti nel 2004, che si avvale di professionisti con competenze tali da affrontare con successo anche le più delicate questioni giuridiche relative ad aziende, privati ed enti pubblici. Il valore aggiunto dello Studio risiede proprio nel team di avvocati specializzati in differenti tematiche peculiari. Recentemente Stefania Massarenti, facente parte dello Studio fondato dall’avvocato varesino, ha analizzato il rapporto tra lavoro e l’uso dei social network in un articolo pubblicato sul sito ufficiale. Nell’ultimo periodo, con la proliferazione di tali piattaforme, la giurisprudenza si è occupata delle conseguenze che possono essere generate dai social sul rapporto di lavoro, sia in relazione a diligenza e fedeltà, sia per quanto riguarda comportamenti extra lavorativi. In particolare, attraverso la sentenza n.6047/2018, la Corte di Cassazione ha dichiarato la legittimità del licenziamento intimato per giusta causa ad un lavoratore che durante il periodo di malattia si era esibito in un concerto, postando poi, sul proprio profilo Facebook, tale attività. In questo caso specifico, la Corte Suprema ha ritenuto che il lavoratore non ha predisposto le cautele necessarie per facilitare la guarigione, in adempimento all’obbligo di buona fede e correttezza, come impone la legge.

Andrea Mascetti: avvocato e titolare dello Studio Legale Mascetti

Andrea Mascetti nasce a Varese nel 1971. Formatosi in ambito classico, consegue la laurea in Giurisprudenza nel 1996 presso l’Università degli Studi di Milano. Iscrittosi, in seguito, all’ordine degli avvocati di Varese, inizia la propria carriera in ambito giuridico presso uno Studio Legale Tributario associato ad Ernst & Young di Milano. Dopo aver sviluppato competenze tali da avviare una propria attività, fonda nel 2004 lo Studio Legale Mascetti, operativo principalmente nel ramo del diritto commerciale, amministrativo e penale. Andrea Mascetti svolge l’attività di consulente per società ed enti locali e continua ad occuparsi di appalti pubblici e privati, presenziando in qualità di arbitro davanti ai collegi arbitrali. Nel tempo libero, l’avvocato varesino è un cultore di libri e autori del Novecento, oltre ad essere profondamente appassionato di Geopolitica. Ha viaggiato spesso in Oriente, con focus primario nelle zone euroasiatiche tra Russia e Mongolia.

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Paolo Campiglio ospite del Family Business Network di Brescia, svoltosi dal 4 al 6 aprile

Anche Paolo Campiglio tra i partecipanti al Family Business Network di Brescia. L’evento, svoltosi tra il 4 e il 6 aprile scorso, ha visto numerosi workshop e dibattiti incentrati sull’ impresa familiare italiana.

Paolo Campiglio

Paolo Campiglio: Daclé al Family Business Network

Paolo Campiglio, presidente e direttore generale della società farmaceutica Daclé SA, ha partecipato al Family Business Network, svoltosi a Brescia dal 4 al 6 aprile. La tre giorni organizzata dal Corriere della Sera, dal settimanale L’Economia e dall’Università Bocconi racconta le aziende familiari italiane attraverso conferenze e interventi incentrati sulla maggiore realtà d’impresa del Paese. Numerose ditte a conduzione familiare sono oggi divenute multinazionali e sono portabandiera dell’eccellenza italiana nel mondo. Con il supporto di Ernst & Young e Ubs sono stati analizzati argomenti quali gli aspetti finanziari e organizzativi, la gestione dei manager esterni agli azionisti, le situazioni di conflitto all’interno del nucleo familiare e il cambio generazionale. Durante l’evento a cui ha preso parte anche Paolo Campiglio è stato portato in evidenza come in Italia le prime 100 aziende familiari per posizione finanziaria netta posseggano nelle proprie casse quasi 17 miliardi di euro, che arrivano a 40 miliardi se si prende in considerazione solo la liquidità. Si tratta soprattutto di dividendi non distribuiti, denaro di conseguenza utile per la crescita delle nuove generazioni. Inoltre, nel corso degli ultimi cinque anni le multinazionali non quotate in borsa, ovvero con capitale familiare, hanno fruttato ai soci la ragguardevole somma di 21,7 miliardi di utili netti e tutte hanno incrementato le performance economiche

Paolo Campiglio: la leadership di Daclé e gli interessi per musica e TV

Paolo Campiglio è un manager industriale specializzato in mercati esteri e internazionalizzazione delle imprese con particolare focus sulle nazioni dell’Europa centrale e orientale. Nasce a Milano nel 1975 e si diploma al liceo commerciale sostenendo la maturità di indirizzo giuridico-amministrativo. In seguito prosegue gli studi superiori iscrivendosi alla Facoltà di Farmacia dell’Università degli Studi di Pavia allo scopo di portare avanti la tradizione familiare. È direttore esecutivo della holding del gruppo Daclé e presidente di Daclé SA. Ha acquisito significative competenze in qualità di associate advisor della British-Polish Chamber of Commerce (associate advisor) e di vice-presidente esecutivo della Camera di Commercio Italo-Polacca, rivestendo ruoli ai vertici di direzione e coordinamento in numerose società in Italia e all’estero. Contemporaneamente all’attività imprenditoriale, si è speso a livello civico come presidente eletto per tre mandati del Consiglio comunale di Legnano e come vice-presidente per sei anni del Consorzio Bibliotecario Nord Ovest, il maggiore sistema culturale italiano tra enti pubblici locali. Paolo Campiglio è anche un critico televisivo. Da otto anni è ospite al Festival di Sanremo e da cinque lo segue anche in qualità di inviato radiofonico per Radio 1 New York, la frequenza più ascoltata dagli italo-americani residenti negli Stati Uniti. In collaborazione con un network composto da alcune radio per gli italiani all’estero copre inoltre eventi come il Festival di Cannes e la Mostra internazionale del cinema di Venezia. È tra i commentatori social maggiormente seguiti delle produzioni di RAI Cinema e RAI Fiction e di alcune produzioni di SKY Atlantic.

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Pam local, il format ideato da Gruppo Pam, arriva ad Orvieto

Pam local è arrivato ad Orvieto. Il nuovo format ideato da Gruppo Pam nel 2013 ha tra i suoi punti di forza la praticità e la convenienza, ragioni per le quali ha già conquistato migliaia di Clienti in tutta Italia. Gli store gestiti in franchising saranno al servizio di residenti e turisti in visita alla Rupe.

Gruppo Pam

Gruppo Pam porta il formato local a Orvieto

Orvieto apre le porte a Pam local: sulla Rupe sono stati recentemente inaugurati due punti vendita. Il format ideato da Gruppo Pam nel 2013 rappresenta un’esperienza di spesa innovativa, che ha nella convenienza e nella praticità i suoi punti di forza, diventando così la scelta primaria di migliaia di clienti in tutta Italia. Gli store gestiti in franchising serviranno residenti e turisti che quotidianamente visitano la nota località medievale, proponendo loro un ricco assortimento di prodotti, in linea con le ultime tendenze di mercato. Gruppo Pam ha puntato su piatti pronti e referenze monoporzione, pensati appositamente per chi vuole risparmiare e ridurre gli sprechi. “Le recenti aperture dei 2 nuovi Pam local in franchising nella città di Orvieto sono una ulteriore dimostrazione dell’apprezzamento che il format ha ottenuto in questi anni da clienti ed imprenditori. Il 16 maggio festeggeremo infatti a Roma l’apertura del 100° Pam Local in Italia”, ha dichiarato Lorenzo Seccafien, Direttore Vendite Pam Franchising.

Gruppo Pam, dalla fondazione a oggi

Il 13 dicembre 1958, a Padova, è stato inaugurato il primo supermercato di Gruppo Pam, dove in precedenza sorgeva una sala cinematografica. L’attenzione al cliente, la qualità dei prodotti, l’ampiezza e la convenienza dell’offerta sono i capisaldi su cui l’azienda è stata fondata e i tratti che la contraddistinguono tutt’oggi. Attualmente, Gruppo Pam conta oltre 9.500 collaboratori, un migliaio di punti vendita e ha chiuso il 2015 con un fatturato di 2,4 miliardi di euro. Grazie ad un’ottima capacità di adattamento ai repentini mutamenti del mercato, la controllata Pam Panorama è cresciuta notevolmente: oggi è presente in undici regioni del Paese (Piemonte, Lombardia, Liguria, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio e Abruzzo) con oltre 190 punti vendita tra supermercati e superstore PAM, ipermercati Panorama e supermercati di prossimità Pam local.

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Il percorso professionale dell’Amministratore Delegato di Eni S.p.A. Claudio Descalzi

Nato a Milano nel 1955, Claudio Descalzi è laureato in Fisica presso l’Università degli Studi della città. Dal 2014 è Amministratore Delegato del Gruppo Eni, con alle spalle 30 anni di esperienza all’interno della multinazionale petrolifera.

Claudio Descalzi

Claudio Descalzi: formazione e primi incarichi in Eni

Claudio Descalzi nasce a Milano, dove frequenta l’Università degli Studi conseguendo la laurea in Fisica nel 1979. La sua carriera professionale inizia due anni dopo in qualità di ingegnere di Giacimento all’interno del Gruppo Eni. In seguito, essendo stato nominato Project Manager, si occupa del monitoraggio dell’espansione delle attività nel Mare del Nord e nelle zone della Libia, Nigeria e Congo. Nel 1994 diventa Managing Director della consociata Eni in Congo e prosegue il suo percorso all’estero come Vice Chairman in Nigeria fino al 2000. In virtù di tali esperienze, Claudio Descalzi sviluppa ottime competenze e abilità che gli valgono la promozione a Direttore delle zone dell’Africa, Medio Oriente e Cina. Ha, inoltre, supportato il lancio del Progetto Western Libyan Gas, il primo a monetizzare il gas naturale libico tramite l’esportazione e la vendita in Italia.

Claudio Descalzi: l’esperienza come AD di Eni

Claudio Descalzi dirige l’area geografica che comprende Italia, Africa e Medio Oriente tra il 2002 e il 2005 e nel medesimo lasso di tempo è nel CdA di diverse consociate Eni. Con il passare degli anni, consolida la sua posizione all’interno del Gruppo, assumendo l’incarico di Vice Direttore Generale nella divisione Exploration & Production e, in una fase successiva, quello di Chief Operating Officer. Contemporaneamente, è impegnato nella definizione dei piani di sviluppo delle attività upstream in Italia e all’estero, per la quale predispone numerose strategie come la campagna di esplorazione in Mozambico o il lancio di Goliat. Dopo oltre 30 anni di esperienza all’interno della società, nel maggio del 2014 viene nominato Amministratore Delegato del Gruppo. Tra le altre attività, Claudio Descalzi ha ricoperto diverse posizioni in ambito associazionistico e accademico: è stato Componente del Consiglio Generale di Confindustria, Consigliere di Amministrazione della Fondazione Teatro alla Scala, Visiting Fellow of The University of Oxford, Membro del National Petroleum Council per il 2016/2017. Nel 2012 diventa il primo europeo ad essere insignito del prestigioso riconoscimento internazionale SPE/AIME “Charles F. Rand Memorial Gold Medal 2012”, conferito dalla Society of Petroleum Engineers e dall’American Institute of Mining Engineers.

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Frabemar: la società attiva nei trasporti marittimi dal 1995

Dopo una lunga e comprovata esperienza nel settore della logistica, nel 1995 Franco Bernardini fonda Frabemar, società specializzata nell’ambito dei trasporti marittimi. La fidelizzazione dei clienti e la creazione di un rapporto stretto con loro si configurano come gli obiettivi aziendali principali.

Frabemar Srl

Frabemar: la fondazione della società da parte di Franco Bernardini

Frabemar nasce dall’idea del fondatore Franco Bernardini. Questi, dopo oltre 30 anni di esperienza nel settore dei trasporti marittimi in West Africa ma non solo, nel 1995 decide di costituire un’agenzia marittima di spedizioni verso l’Africa Occidentale. Tuttavia, in seguito alla liberalizzazione dei diritti marittimi nelle aree dove operava, Frabemar ha spostato il suo raggio d’azione nell’ambito delle spedizioni internazionali, occupandosi inoltre della rappresentanza di diversi enti nazionali dei Consigli dei Caricatori. Successivamente, su richiesta di numerosi clienti, la società ha aperto i dipartimenti di Trading internazionale e Chartering di M/N. Per rispondere ai bisogni tecnologici e stare al passo con il progresso e l’innovazione, Frabemar si è equipaggiata di strumenti di lavoro professionali e all’avanguardia e di un dipartimento di nuove tecnologie. Il servizio principale di tale sfera è finalizzato alla manutenzione degli strumenti di lavoro per offrire un servizio all’avanguardia. Il principale focus del reparto risiede nel campo della connessione satellitare in Africa.

Frabemar: obiettivi societari e servizi offerti

Il trasferimento di beni e servizi tra aree geografiche distanti è una delle conseguenze dell’interazione tra popoli, come dimostra la storia dell’uomo. A tal proposito, la missione di Frabemar consiste nella fornitura di servizi per ottimizzare gli approvvigionamenti, concentrando la propria attenzione nelle aree relative al Nord Africa. Le attività della società sono certificate da organismi accreditati, affinché vengano rispettate le norme internazionali di qualità. In questo contesto, per operare in maniera indipendente e svincolata dalle compagnie di navigazione, Frabemar ha intrapreso un costante percorso di miglioramento dei processi interni, così da poter inoltre garantire il servizio più appropriato e idoneo alla clientela, nel miglior rapporto qualità/prezzo. Non a caso, tra gli obiettivi societari primari e nella mission aziendali primeggiano la soddisfazione dei desideri dei clienti e la conseguente fidelizzazione, con la creazione di un rapporto indissolubile.

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Un posto in prima fila per THAT’S SMART a Mce – Mostra Convegno Expocomfort 2020

Milano, 8 maggio 2019 – THAT’S SMART rappresenta, all’interno della proposta espositiva di MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT, la manifestazione leader mondiale nell’impiantistica civile e industriale, nella climatizzazione e nelle energie rinnovabili, in calendario dal 17 al 20 marzo 2020 in Fiera Milano, l’area espositiva e workshop dove il mondo digitale incontra quello della progettazione impiantistica all’insegna del comfort, dell’efficienza energetica e del rispetto dell’ambiente.

Building Automation, Domotica, Smart Metering e Smart Grid, Digital Energy, rinnovabili elettriche, sistemi di accumulo, fotovoltaico, e-mobility, sistemi di monitoraggio, controllo e regolazione che permettono il funzionamento ottimale degli impianti, saranno al centro di THAT’S SMART 2020. Un’occasione unica per il pubblico di operatori professionali quali progettisti, tecnici, installatori, system integrator, fornitori, gestori immobiliari e naturalmente il mondo produttivo dove scoprire le soluzioni più avanzate che stanno modificando il mondo della progettazione impiantistica ad alta efficienza.

THAT’S SMART 2020 sarà, ancora una volta, l’area più innovativa della manifestazione e avrà una nuova collocazione all’ingresso del Padiglione 9/11, dedicato alla climatizzazione, al condizionamento, alle pompe di calore, alla refrigerazione e alle energie rinnovabili. Una posizione, in una logica di evoluzione espositiva che cerca di interpretare la trasformazione del mondo stesso dell’impiantistica, sinergica a quei comparti merceologici dove sono presenti tecnologie molto avanzate per la produzione, allo stesso tempo, di riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria, e che necessitano, sempre di più, di sistemi di monitoraggio delle risorse energetiche utilizzate. L’area di THAT’S SMART 2020 sarà punto di riferimento trasversale a tutti i settori industriali di MCE, sempre più interessati all’innovazione digitale legata a piattaforme intelligenti, facilmente utilizzabili, interattive, per ridurre lo spreco e migliorare il comfort abitativo.

“Misurare per conoscere e gestire al meglio i consumi è la via essenziale per ottenere l’efficienza energetica di un edificio. – dichiara Massimiliano Pierini, Managing Director di Reed Exhibitions Italia – THAT’S SMART intende proprio mettere in evidenza, grazie a un parterre di aziende di eccellenza, come i progressi della tecnologia IT, la connettività e la convergenza dei dati guideranno lo sviluppo di soluzioni intelligenti che stanno cambiando la progettazione degli edifici e la loro operatività, rendendoli smart e capaci di interagire con le esigenze della vita quotidiana: dalla smart city allo smart building, dallo smart habitat alla smart life”.

THAT’S SMART 2020 ha l’obiettivo di mettere in comunicazione le tecnologie impiantistiche come prova tangibile di come l’ottimizzazione delle prestazioni energetiche globali permetta di realizzare edifici green: un mondo nel quale la produzione di energia da fonti rinnovabili, l’accumulo e l’autoconsumo di energia fotovoltaica, insieme alla gestione dei flussi e dei consumi energetici, rappresentano l’ideale complemento nella realizzazione di un edificio integrato.

Il fotovoltaico sta vivendo una seconda giovinezza, grazie anche allo sviluppo di tecnologie parallele come auto elettriche e sistemi di accumulo domestici. In questo scenario, rinnovabili ed efficienza energetica giocano un ruolo da protagonisti per traghettare progettisti, costruttori, istituzioni e utenti finali verso uno sviluppo urbanistico sostenibile, in grado di migliorare la qualità della propria vita anche attraverso l’indipendenza energetica.

Energie rinnovabili, digitalizzazione, connettività, interconnessione e utilizzo intelligente dell’Information Technology per l’ottimizzazione del comfort trovano sbocco naturale in occasione di THAT’S SMART 2020. Questi temi faranno inoltre da filo conduttore del ricco programma di workshop e di incontri aziendali, organizzati con il supporto di un Comitato Scientifico, coordinati da esperti del Politecnico di Milano e dalle più importanti associazioni di settore quali Federazione Anie, Anie Rinnovabili, KNX Italia e Italia Solare, che contribuiranno a individuare le tematiche tecniche, normative e di mercato. Un fitto calendario di incontri con l’obiettivo di supportare gli operatori professionali nel percorso di formazione sull’utilizzo dei dispositivi di ultima generazione.

Tutti gli aggiornamenti su THAT’S SMART sono disponibili su www.mcexpocomfort.it e sui profili di MCE su facebook, twitter, instagram e linkedIn.

 

MCE – Mostra Convegno Expocomfort
Mostra Convegno Expocomfort è la manifestazione internazionale biennale rivolta ai settori dell’impiantistica civile e industriale: riscaldamento, condizionamento dell’aria, refrigerazione, componentistica, valvolame, tecnica sanitaria, ambiente bagno, trattamento dell’acqua, attrezzeria, energie rinnovabili e servizi. Ideata nel 1960 come prima mostra specializzata in Italia, MCE è da oltre 50 anni leader di settore grazie alle comprovate capacità di seguire l’evoluzione dei mercati di riferimento creando momenti di incontro, confronto e dibattito tecnico, culturale e politico. Mostra Convegno Expocomfort è una manifestazione fieristica di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 30 Paesi che hanno registrato più di 7 milioni di partecipanti nel 2018. Reed Exhibitions conta 38 sedi in tutto il mondo a disposizione di 43 settori industriali. Reed Exhibitions fa parte di RELX Group plc, leader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi per clienti professionali in numerosi comparti di business.
Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel.+39 02/43517038, [email protected]
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Scienza e Tecnologia

Come smaltire uno scaldabagno o una caldaia

Imparare come smaltire un grande elettrodomestico e per di più ingombrante è fondamentale, poiché un errata gestione del rifiuto provoca un danno ambientale altissimo, senza considerare le sanzioni previste per i trasgressori. In questo breve approfondimento ti spiegheremo come fare per smaltire correttamente uno scaldabagno o una caldaia grazie alla consulenza tecnica del centro assistenza caldaie Vaillant di Roma, Kalorplus.

Smaltimento rifiuti elettronici ed ingombranti, cosa dice la normativa

Scaldabagni e caldaie sono da considerarsi sia rifiuti ingombranti, che elettrodomestici: dunque, va eseguito un preciso iter per il loro smaltimento, che può essere diverso a seconda della normativa locale.

Infatti, in alcuni Comuni è attivo un servizio di ritiro a domicilio dell’elettrodomestico. In pratica, l’utente contatta l’azienda responsabile e prendere un appuntamento per il ritiro in un preciso giorno. L’utente dovrà solo preoccuparsi di portare al piano stradale – o dove indicato dall’azienda, ma in genere è un luogo nelle immediate vicinanze dell’abitazione – il rifiuto e di apporre un cartello con il codice di riferimento.

In altri Comuni, invece, il servizio a domicilio non è attivo ed è l’utente che deve portare con mezzi propri lo scaldabagno o la caldaia vecchi presso l’isola ecologica o centro di raccolta specifico per quel determinato rifiuto. In ogni caso, si consiglia sempre di contattare in via preventiva l’azienda responsabile, così da sapere precisamente come muoversi.

Il principio “Uno contro uno” se acquisti un elettrodomestico nuovo

Un recente decreto legge del 2010 ha sancito il principio de “Uno contro uno” per chi acquista un elettrodomestico nuovo. In pratica, all’interno del prezzo dell’elettrodomestico è compreso un piccolo eco contributo grazie al quale il commerciante è tenuto a ritirare il vecchio elettrodomestico e a smaltirlo secondo le normative vigenti. Tale principio è applicato anche nel caso di consegna a domicilio del nuovo scaldabagno o caldaia.

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Comunicati Eventi Salute e Benessere

Come promuovere la sostenibilità attraverso la salute e sicurezza?

Come promuovere la sostenibilità attraverso la salute e sicurezza?

Si terrà un corso a Brescia di 24 ore dal 28 al 30 maggio 2019 per comprendere come realizzare l’interazione tra gli aspetti di sostenibilità e quelli relativi alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

Di fronte ai dati dei tanti infortuni, anche mortali, che avvengono negli ambienti lavorativi, è importante che i temi della salute e sicurezza salgano ai piani alti delle aziende. E per fare entrare questi temi nelle strategie aziendali e nei piani di sviluppo, è utile sviluppare le interazioni tra il concetto di sostenibilità, che sta acquistando sempre maggiore forza e riconoscimento pubblico, e la gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Se lo sviluppo sostenibile è uno strumento per portare la tutela della salute e sicurezza nella strategia di impresa, gli operatori di questi due ambiti, la sicurezza e la sostenibilità, devono lavorare insieme partendo, ad esempio, dai temi del benessere organizzativo, della gestione sostenibile della catena di fornitura e della gestione degli stakeholder.

 

Come approfondire il concetto di sviluppo sostenibile? Ci sono corsi che permettono di conoscere e affrontare l’interazione tra sicurezza e sostenibilità?

 

Un nuovo corso a Brescia su sostenibilità, salute e sicurezza

Per affrontare correttamente il tema della sostenibilità e l’interazione con la sicurezza, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza a Brescia, il 282930 maggio un corso di 24 ore dal titolo “Sostenibilità: la salute e la sicurezza nella strategia d’impresa”.

 

Il corso, realizzato con successo anche in altre città, ha l’obiettivo di:

  • fornire le conoscenze e competenze utili a identificare le modalità più idonee a valorizzare, all’interno del proprio contesto organizzativo, l’interazione tra gli aspetti di sostenibilità e quelli legati alla gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • conoscere il framework istituzionale di riferimento che promuove lo sviluppo sostenibile attraverso politiche e pratiche a tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • riconoscere l’importanza delle azioni volte ad implementare, mantenere o migliorare le condizioni di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro in termini di sostenibilità d’impresa.

 

La sostenibilità e la salute e sicurezza sul lavoro

Il concetto di sostenibilità proviene dall’idea di “gestione sostenibile” di una risorsa, in cui si prevede di utilizzare o prelevare la risorsa senza intaccare la sua naturale capacità di rigenerarsi. In questo senso lo “sviluppo sostenibile” può essere considerato come quello sviluppo ‘che risponde alle necessità del presente, senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare le proprie necessità’ (Rapporto Bruntland – 1987).

 

Lo “sviluppo sostenibile” può essere considerato un equilibrio dinamico tra qualità ambientale, sviluppo economico, equità sociale.

 

Nelle aziende l’attenzione alla sostenibilità nei propri piani aziendali:

  • contribuisce a creare e mantenere un elevato profilo aziendale, un’immagine e una reputazione positive;
  • crea un ambiente di lavoro migliore, più sicuro e più motivante
  • garantisce una forte coesione con gli stakeholder
  • facilita l’accesso al credito e riduce il rischio di impresa
  • migliora l’efficienza della gestione aziendale
  • permette di usufruire di vantaggi fiscali e semplificazioni amministrative.

 

La sostenibilità e la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro possono poi rafforzarsi a vicenda attraverso i molti ambiti di connessione e relazione a partire dalla considerazione che la sostenibilità delle aziende dipende anche dalla capacità di garantire la sicurezza, la salute e il benessere dei propri lavoratori.

 

Il programma del corso

Il 282930 maggio 2019 si terrà, dunque, a Brescia – presso Aifos Service, Via Branze, 45 – il corso di 24 ore “Sostenibilità: la salute e la sicurezza nella strategia d’impresa”.

 

Questi gli argomenti che saranno affrontati nei tre giorni (9.00/13.00, 14.00/18.00):

  • Definizioni e concettualizzazioni riguardanti la sostenibilità d’impresa
  • Sostenibilità d’impresa e gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: gli elementi di intersezione
  • Il concetto di diversity e impatto sulle performance aziendali
  • Il concetto di sostenibilità nella catena di fornitura: applicabilità dell’articolo 26 e/o del Titolo IV
  • Documentazione obbligatoria per la qualifica dei fornitori
  • Introduzione allo stakeholder management
  • La mappatura degli stakeholder: strumenti ed esperienze a confronto
  • Metodologie e strumenti di analisi degli stakeholder
  • La progettazione e implementazione di una politica di stakeholder management
  • Introduzione al concetto di benessere organizzativo
  • Principali strategie motivazionali
  • Benefici in termini di salute e sostenibilità d’impresa

 

La partecipazione al corso vale come 16 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e come 8 ore di aggiornamento per Formatori qualificati prima area tematica e 8 ore di aggiornamento per Formatori qualificati seconda area tematica.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/organizzazione-benessere/organizzazione-benessere/sostenibilita_la_salute_e_la_sicurezza_nella_strategia_d_impresa

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

09 maggio 2019

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Se stai cercando una soluzione creativa per la tua illuminazione prova le applique da parete

La nostra abitazione è un elemento importante per la nostra giornata. In essa, ci andiamo a riposare dopo le nostre attività quotidiane. La casa è un luogo molto personale che rispecchia i nostri gusti e i nostri interessi. L’arradamento costituisce un elemento molto importante per personalizzare la nostra casa e renderla più vicina a noi. Uno degli elementi più importanti dell’arradamento è sicuramente l’lluminazione. Se entrassimo in una bella casa e vedessimo delle lampade che non rientrano nell’arredamento lo noteremmo molto rapidamente. Le lampade sono un elemento molto importante per l’lluminazione da interni e da esterni e possono sicuramente contribuire a rendere la nostra casa un luogo più accogliente. Una soluzione salva spazio sono sicuramente le applique da parete. Le applique sono delle piccole lampade da apporre alla parete delle stanze della nostra abitazione, esse costituiscono un oggetto piacevole e al contempo funzionale. Infatti, le applique da parete, oltre ad avere un design accattivante sono anche un perfetto salvaspazio per la nostra abitazione.

 

Le applique da parete illuminano tutti i punti luce della tua abitazione

 

Le applique da parete sono perfette per tutte le stanze della casa. In particolare le applique si prestano molto bene per due stanze della casa, il corridoio e il salotto. Il corridio è una parte importante della casa poichè è di collegamento con le altre stanze. Il corridoio è in genere stretto e lungo e il tetto è spesso piuttosto basso. Se acquisterai della applique da parete proverai un prodotto che salva molto spazio ed inoltre ti garantirà una buona illuminazione per il tuo corridoio. L’altra stanza della casa in cui le applique da parete possono essere apposte è il salotto. Il salotto è generalmente una stanza dove vengono ospitati amici e parenti, dove si organizzano pranzi e cene per festività, incontri e riunioni. Per questo motivo, l’arredamento della stanza ha bisogno di particolari attenzioni e cure. Il salotto è quella stanza della casa dove è importante non solo l’arradamento ma anche l’illuminazione. Se deciderai di acquistare un’applique da parete cerca una soluzione che si sposi perfettamente con l’arredamento del tuo salone. Se  non hai ancora un’applique da parete prova delle soluzioni creative che si sposino adeguatamente con lo stile della tua casa.

Le applique da parete: un buon modo per realizzare l’illuminazione creativa

 

Hai bisogno di una nuova idea per l’arredamento? Hai una casa vecchia e vuoi darle un tocco di rinnovo? Prova le applique da parete. Le applique sono delle lampade da muro perfette per abbellire la tua casa. Anche se esistono delle professioni specifiche come l’interior designer o il light designer, le applique da parte consentono anche all’utente più umile di potersi destreggiare con l’arredamento. Le applique infatti ti consentono di realizzare, con molta facilità, un sistema di illuminazione creativa. Le applique possono essere scelte per rientrare perfettamente all’interno dell’arredamento della tua casa. Ci sono tantissime possibilità per i tuoi interni tra cui delle applique con dei design più classici, altre con un design più minimale. Questa varietà di scelta ti consentirà di applicare delle lampade adatte a seconda delle tue esigenze, o meglio a seconda del tuo arredamento.

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Salute e Benessere

Acufene: Impariamo a gestirlo

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  • 14 Maggio 2019

L’acufene non sempre migliora o scompare completamente a seguito del trattamento ricevuto, e ciò può essere causa di sconforto nel paziente. Ecco alcuni suggerimenti che possono essere utili a far fronte a questo tipo di avvienimento:

  • Consulenza psicologica: Un terapista o uno psicologo abilitato può aiutare il paziente ad imparare le tecniche per affrontare i sintomi degli acufeni e renderli meno fastidiosi. La consulenza psicologica può anche aiutare relativamente ad altri problemi che di solito sono legati all’acufene, come l’ansia e la depressione.
  • Gruppi di supporto: Condividere la propria esperienza con altre persone che hanno l’acufene può essere utile. Ci sono gruppi di persone che sono interessati da acufene e che si incontrano personalmente. Per essere sicuri che le informazioni ottenute nel gruppo siano corrette, è meglio scegliere un gruppo moderato da un medico, un audiologo o altro operatore sanitario qualificato.
  • Comprendere il fenomeno: Imparare quanto è possibile sull’acufene e come alleviarne i sintomi può aiutare il paziente. Solo acquisendo maggiore consapevolezza è possibile rendere meno fastidioso l’acufene, e al riguardo sul sito acufeneclinic è possibile trovare tante informazioni.

Per quel che riguarda la consultazione con uno specialista, sarà necessario raccontare quali sono i sintomi ed i disturbi percepiti, così come la propria storia clinica, che include qualsiasi altro disturbo di salute come perdita dell’udito, pressione alta o problemi alle arterie e le medicine che si assumono, comprese quelle a base di erbe.

Cosa aspettarsi dal medico

È probabile che il medico ponga al paziente una serie di domande, come quelle che seguono:

Quando ha iniziato ad avvertire i primi sintomi?

Qual è il rumore che sente?

Lo avverte da un orecchio o da entrambi?

Il suono che sente è continuo o intermittente?

Quanto è forte il rumore?

Quanto è fastidioso?

È stato esposto a forti rumori?

Di recente ha avuto un problema all’orecchio o una ferita alla testa?

Dopo la diagnosi di acufene, potrebbe dover essere necessario anche consultare un otorinolaringoiatra e un audiologo.

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Eventi

De-radicalizzazione, esperti di antiterrorismo da tutto il mondo a confronto all’Università degli Studi di Bergamo

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  • 14 Maggio 2019

Studiare le forme e le strategie di radicalizzazione non solo nelle sue molteplici forme, ma anche nelle sue differenziazioni applicate ai contesti europei ed extraeuropei, sulla base delle competenze di studiosi ed ufficiali di polizia esperti antiterrorismo provenienti da tutto il mondo.

Questo l’obiettivo che si prefigge la giornata di studio dal titolo “Radicalizzazione, de-radicalizzazione ed estremismo violento. Un approccio internazionale comparato” in programma venerdì 10 maggio 2019, dalle 9 alle 18, presso la Sala Conferenze della sede di Sant’Agostino dell’Università degli Studi di Bergamo.

L’evento si inserisce nella più ampia attività di formazione del Master di II Livello in Prevenzione e contrasto alla radicalizzazione, al terrorismo e per le politiche di integrazione e sicurezza internazionale, dell’Università degli Studi di Bergamo – ideato e diretto dal Prof. Michele Brunelli e il Col. Paolo Storoni, Comandante Provinciale Carabinieri Bergamo – finalizzato a creare competenze professionali necessarie a coloro i quali vogliano affrontare le tematiche connesse sia allo studio, alla elaborazione ed alla valutazione di politiche sociali per l’integrazione interreligiosa ed interculturale, sia alla prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo violento, anche attraverso l’analisi e l’applicazione di metodi di de-radicalizzazione e di strategie antiterrorismo.

Il convegno è parte dell’attività di ricerca e di formazione specifica sul problema della radicalizzazione e del reclutamento, del Progetto Internazionale PRaNet (Prevention of Radicalisation Network), finanziato dal MIUR, e che vede la collaborazione di due Università di paesi appartenenti all’Organizzazione della Conferenza Islamica (ADA University di Baku, Azerbaijan e Université Mohamed Lamine Debaghine Sétif 2 – Algeria), con l’Ateneo di Bergamo, capofila del progetto e del Master di II livello, realizzato con la collaborazione di Fidelitas SpA, Intesa SanPaolo SpA, Nexi SpA, Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. e Kariba SpA.

Il continuo afflusso di militanti, necessario sia per alimentare gli stessi gruppi terroristici, sia per propagarne, anche in una dimensione spaziale, le idee e quindi le azioni, può essere reso possibile solo attraverso un’abile strategia propagandistica, che si attua anche attraverso specifici processi di radicalizzazione. Questi sono sì modellati su una precisa matrice comune, ma vengono poi adattati a singole realtà sociali, politiche, economiche e/o geografiche, dimostrando così la loro estrema versatilità ed efficacia” spiega il Prof. Michele Brunelli, Direttore del Master di II livello “Prevenzione e contrasto alla radicalizzazione, al terrorismo e per le politiche di integrazione e sicurezza internazionale, dell’Università degli Studi di Bergamo.

Il programma della giornata di studi di venerdì 10 maggio prevede alle 9.00 la registrazione dei partecipanti seguita dalla prima sessione su La prevenzione della radicalizzazione ed il livello di minaccia dell’estremismo violento in Italia”. Sono previsti gli interventi dell’On. Lorenzo Guerini, Presidente del COPASIR, del Dott. Nicola Piacente, Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Como e Presidente del Comitato degli Stati Parte della convenzione europea sulla prevenzione del terrorismo, e del Col. Marco Rosi, Comandante Reparto Antiterrorismo ROS. Moderano la discussione, e le sessioni Q&A che seguiranno, il Prof. Michele Brunelli e il Col. Paolo Storoni, Comandante Provinciale Carabinieri Bergamo.

La seconda sessione, dal titolo “Il sistema integrato di prevenzione ed investigativo sul fenomeno del terrorismo confessionale: l’esperienza internazionale”, verrà guidata dal Col. Paolo Storoni, Comandante Provinciale Carabinieri Bergamo. Interverranno Kellie Leclair, Special Agent dell’FBI in servizio presso l’Ambasciata statunitense di Roma, Marco Bardetti del Comando Antiterrorismo del Metropolitan Police Service di Londra e Maurizio Faraone, Comandante Gendarmeria San Marino – INTERPOL. 

La terza e ultima sessione, del convegno dedicata alle esperienze internazionali, vedrà l’intervento di Carlos Magadan Martinez, del Cuerpo Nacional de Policía spagnolo, e di Damien Halat, che parlerà de “La Francia dopo il Bataclan. Lessons Learned”.

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Comunicati

Lotta ai cambiamenti climatici: il contributo di Gruppo Green Power e David Barzazi

David Barzazi, attraverso Gruppo Green Power, sostiene gli sforzi del Ministero dell’Ambiente e si occupa in prima persona di efficientamento energetico, promuovendo l’utilizzo delle rinnovabili: servirsi di energia pulita per le attività quotidiane è ormai di fondamentale importanza.

David Barzazi

David Barzazi: i vantaggi delle energie rinnovabili

Tra le più grandi sfide di oggi vi è la lotta ai cambiamenti climatici, che influenzano negativamente la nostra vita e benessere quotidiani. Un grande aiuto ci arriva dalle fonti di energia rinnovabile, che rappresentano uno strumento utile per diminuire l’impatto delle attività dell’uomo sul Pianeta. Gruppo Green Power, sotto la guida di David Barzazi, si occupa di efficientamento energetico, una risorsa fondamentale per limitare gli effetti negativi del riscaldamento globale. La necessità di generare sempre più energia pulita per svolgere le attività quotidiane è innegabile ed evidente. Restringendo lo sguardo ai confini italiani, il 2017 è stato uno degli anni più secchi, mentre il 2018 è stato devastante per le nostre foreste: gli effetti della tempesta “Vaia”, generata dall’impatto di emissioni inquinanti, hanno messo a dura prova il territorio. David Barzazi sostiene il Ministero dell’Ambiente e i suoi programmi di sensibilizzazione per informare sulle dannose conseguenze dell’inquinamento da fonti di energia fossile. Gruppo Green Power basa le proprie attività sullo sviluppo sostenibile, promuovendo la riduzione delle emissioni nocive e offrendo le migliori soluzioni sul mercato italiano: unire alta qualità, risparmio energetico e sostenibilità è possibile.

L’esperienza professionale di David Barzazi

David Barzazi è un professionista veneto. Dopo aver conseguito il diploma come tecnico aeronautico, avvia il suo percorso professionale nel settore dell’energia e delle telecomunicazioni. Si occupa di organizzazioni di vendita e acquisisce una solida esperienza in ambito gestionale. Per anni lavora come consulente di intermediazione finanziaria e assicurativa, per poi diventare Presidente di Cell Shop S.r.l., società attiva nel settore della telefonia mobile. La svolta professionale arriva nel 2011: David Barzazi entra in Gruppo Green Power e in breve tempo diventa Amministratore Delegato e Consigliere di Amministrazione. Guida l’azienda verso ottimi risultati nonostante la crisi economica, contribuendo alla sua ammissione nell’AIM della Borsa Italiana. Nel 20184 l’AD viene riconfermato e assume anche la carica di Presidente.

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Comunicati

Clima: seminario in Senato promosso da Maria Elisabetta Alberti Casellati

L’intervista di RaiNews24 al Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, promotrice del seminario sul cambiamento climatico che si è tenuto il 18 aprile nella Sala Koch di Palazzo Madama.

Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente del Senato

Senato: Maria Elisabetta Alberti Casellati promuove il seminario del 18 aprile sul climate change

“Ambiente ed economia non sono contraddittori”: lo sottolinea a RaiNews24 il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati in un’intervista rilasciata alla vigilia del seminario “Clima: il tempo cambia. È tempo di cambiare”. Organizzato il 18 aprile nella Sala Koch di Palazzo Madama, l’evento incentrato sugli effetti del climate change ha visto la partecipazione della giovane attivista svedese Greta Thunberg, ma anche di Chiara Falduto e Federico Mascolo, co-fondatori di www.duegradi.eu, piattaforma online di informazioni sulla crisi climatica in atto. L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio: come ricorda RaiNews24, fin dall’inizio della sua Presidenza Maria Elisabetta Alberti Casellati si è fortemente impegnata per sensibilizzare il Parlamento sul fenomeno del dissesto idrogeologico in Italia. Tutti devono fare la loro parte: “Siamo in una situazione di perenne pericolo, non più d’emergenza. Tutti devono mettersi in gioco: non devono voltarsi dall’altra parte. Bisogna incentivare politiche a sostegno dell’ambiente e del territorio. Per i nostri giovani”.

Maria Elisabetta Alberti Casellati: l’intervista di RaiNews24 sull’emergenza climatica

Nell’intervista a RaiNews24, il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati spiega come l’ambiente impatti positivamente sull’economia: “Secondo dati dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro le politiche ispirate all’economia verde potranno produrre 24 milioni di posti di lavoro entro il 2030 e un aumento pari al 4,7% del Pil. Questo significa ambiente e qualità della vita, ma anche economia, sviluppo e posti di lavoro”. Su questo fronte il Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati annuncia altre due importanti iniziative del Senato: da oggi “biciclette elettriche sono a disposizione dei senatori e degli uffici di Palazzo Madama” che potranno utilizzarle per gli spostamenti senza produrre inquinamento. Inoltre è stato istituito “un premio per giovani studenti delle scuole secondarie che produrranno i migliori progetti per l’ambiente”.

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Comunicati Volontariato e società

Dire la verità e non banalizzare gli effetti della droga.

Il  messaggio che passa normalmente nega la pericolosità delle sostanze, per questo è necessario un messaggio che trasmetta la verità sulla droga.

Finalmente il soggetto droga viene reso pubblico.

Anche i media che ne parlano come di un vero problema legato alle false informazioni  e alle trappole create a doc per i ragazzi e adolescenti che iniziano con fumo, bevande energetiche, purple drank, per arrivare a coca, eroina ecc….

Ecco il percorso che li porterà verso la distruzione totale della propria vita.

Ovviamente c’è chi pensa “a me non succederà mai”, “io non ci casco”, “io smetto quando voglio” ecc…

Questi pensieri “funzionano” finché alla fine uno si trova a doversi “fare” da mattina a sera, non dorme più, non studia più, deve prostituirsi, rubare o spacciare per procurarsi la roba e prova ogni tipo di reazione fisica e mentale legata all’uso delle sostanze.

Che si tratti di droga “leggera” o pesante, legale o illegale, la droga alla lunga lo distruggerà perché, come ogni veleno, dovrà prenderne sempre di più per calmare ogni tipo di sensazione che lo tormenterà.

Proprio come scrisse nelle sue ricerche l’umanitario L. Ron Hubbard quando spiegò l’effetto di questi veleni, sia a livello fisico che mentale.

Una corretta informazione può portare  a non farne uso in primo luogo.

Ed è questo l’obiettivo dei volontari Mondo libero dalla droga delle Marche che durante il fine settimana hanno raggiunto Morrovalle con opuscoli informativi messi a disposizione dei ragazzi nei luoghi di ritrovo e nei locali principali della cittadina.

I materiali sono anche disponibili on line con corsi informativi gratuiti, video ed opuscoli che possono essere visionati, scaricati e ordinati anche da educatori, enti e autorità per utilizzarli in attività di prevenzione.

Vivi la vita, scopri la Verità sulla droga! www.drugfreeworld.it

 

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Comunicati

Bye bye fornelli a gas, con il piano cottura a induzione si fa economia!

Una coppia con bassi consumi energetici risparmia circa 60 € l’anno se abbandona il gas e sceglie un piano cottura a induzione.

In Italia i punti di prelievo del gas naturale sono circa 21 milioni. Il gas è comunemente utilizzato per il riscaldamento delle abitazioni, per l’acqua calda sanitaria e per la cottura dei cibi.  Negli ultimi anni, però, si stanno sviluppando sistemi elettrici sempre più efficienti per cucinare e per riscaldare il proprio appartamento. Dal punto di vista energetico, ad esempio, il piano cottura a induzione consente un rendimento del 90%, mentre il fornello a gas arriva al 50%, a causa della dispersione di calore della fiamma nell’ambiente.

Risulta conveniente abbandonare il gas se lo si utilizza solo per la cottura dei cibi. Difatti, per un utente del gas con bassi consumi, le spese fisse in bolletta saranno sempre le stesse, indipendentemente dai metri cubi di gas consumati.

Quanto si risparmia in bolletta?

Secondo la stima di Selectra, Gruppo leader dei comparatori di offerte di energia in Europa, se si utilizza il gas solo per cucinare, conviene spostare tutti i consumi sull’elettricità. Abbandonare il gas, in questo caso, può far risparmiare circa 60 euro l’anno.

Consumo per cottura cibi

Spesa con costo marginale

Costo aumento potenza del contatore di 1 kW

Risparmio ottenuto grazie al piano cottura a induzione

Fornelli a gas

55 Smc/anno

128 €/anno

58 €/anno

Piano cottura a induzione

333 kWh/anno

47 €/anno

23€/anno

La scelta di un piano cottura a induzione comporta un aumento di potenza del contatore della luce e un lieve aumento dei consumi di elettricità. Oggigiorno, però, chi consuma molta energia non è più penalizzato dalla tariffa progressiva, come avveniva prima della riforma tariffaria.  L’obiettivo della nuova tariffa non progressiva è quello di incentivare l’adozione di sistemi alternativi, come le pompe di calore per il riscaldamento e i piani cottura a induzione per la cucina. Attraverso il bonus mobili ed elettrodomestici 2019, inoltre, si possono ottenere detrazioni fiscali per l’acquisto di piani cottura elettrici classe A+ o superiore.

Abbandonare il gas ed elettrificare totalmente la propria casa consente di tagliare le spese e di ridurre le emissioni di CO2, nocive per l’ambiente. Per rendere i propri consumi elettrici ancora più sostenibili si possono scegliere offerte di energia verde al 100%.

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Eventi

“L’incontro con la montagna: il progetto di un nuovo abitare tra etica, bellezza e dimensione sociale”

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  • 14 Maggio 2019

L’incontro con la montagna: il progetto di un nuovo abitare tra etica, bellezza e dimensione sociale. Questo è il tema del convegno, organizzato dal Centro di Etica Ambientale in collaborazione con il CAI di Bergamo e col sostegno della Fondazione Istituti Educativi Bergamo, che si terrà mercoledì 8 maggio dalle ore 9.00 alle ore 12.30 presso il Centro Congressi Giovanni XXIII (Viale Papa Giovanni XXIII, 106, Bergamo). Al Convegno parteciperanno circa 500 studenti delle scuole bergamasche e diverse realtà istituzionali tra cui il Vescovo di Bergamo, Mons Francesco Beschi, il Sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, la Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale di Bergamo, Patrizia Pagani e il Consigliere Provinciale delegato all’Ambiente, Marco Redolfi.

Scopo dell’incontro è aiutare i giovani a prendere consapevolezza che è possibile valorizzare la montagna, preservandone bellezze e paesaggi pur aprendo a nuovi scenari produttivi.

Diversi i temi trattati, dall’importanza del ripopolamento della montagna al ruolo delle istituzioni, dalla formazione per un futuro sostenibile alla legalità in tema ambientale. Il convegno è idealmente dedicato al grande alpinista Walter Bonatti, che Angelo Ponta – scrittore e studioso – presenterà nel prologo “Walter Bonatti: icona del rapporto dell’Uomo con la Montagna”.

Nel corso della manifestazione con Matteo Rossi – già Presidente della Provincia di Bergamo – Consigliere della Fondazione Istituti Educativi, si parlerà del bando “Nuove Economie di Comunità” dedicato ai territori montani e a supporto di soggetti e progetti che operano per promuovere lo sviluppo di un sistema economico locale solidale e sostenibile. Agli studenti verrà inoltre raccontato il percorso degli Stati Generali della Montagna conclusosi con “l’abbraccio della Presolana” che ha conquistato il World Guinness Record.

Questo convegno è il compimento di un percorso educativo dedicato ai temi dell’etica ambientale e alle varie tematiche ambientali legate alla montagna, che ha coinvolto – in momenti di riflessione e discussione, anche con esperti della materia – una decina di Istituti superiori.

Momento focale della mattinata, la tavola rotonda condotta da Luciano Valle, Presidente del Centro di Etica Ambientale, che vedrà protagonisti gli studenti di diverse scuole di Bergamo e dell’hinterland che avranno l’occasione di confrontarsi sulle tematiche della salvaguardia e rilancio del territorio montano direttamente con alcuni Sindaci di Comuni di montagna.

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Comunicati

Roberto Casula: percorso formativo ed esperienze professionali

Cagliaritano, classe 1962, Roberto Casula è un top manager attualmente impegnato nel ruolo di Chief Development Operation &Technology nel Gruppo Eni. Laureatosi in Ingegneria Mineraria nel 1988, ha ricoperto diverse posizioni e incarichi prestigiosi in Italia e all’estero all’interno della società.

Roberto Casula

Roberto Casula: formazione e prime esperienze professionali

Nato a Cagliari nel 1962, Roberto Casula si laurea in Ingegneria Mineraria presso l’Università degli Studi della città. In seguito, ottiene l’abilitazione per esercitare la professione e inizia il proprio percorso professionale in Agip S.p.A. Qui è impegnato in qualità di Reservoir Engineer, sviluppando importanti competenze nelle prove di produzione e acquisizione dati sui pozzi e studiando il comportamento dinamico dei giacimenti petroliferi, fino al 1991. Un anno più tardi ricopre l’incarico di Reservoir Engineer, Petroleum Engineer e Chief Development Engineer presso la consociata Agip Angola Lt in Luanda. Nominato Development and Production Cooordinator di Eni S.p.A., rientra in Italia nel 1997 e si occupa delle attività operative e di business nei Paesi dell’Africa Occidentale e dell’Asia Centrale. La carriera di Roberto Casula prosegue all’estero: divenuto Responsabile dei Servizi Tecnici di Progetto per le attività dell’Iran e chiamato alla guida del progetto Giant South Pars fasi 4-5, si trasferisce a Teheran nel 2001.

Roberto Casula: Chief Development Operation &Technology Officer in Eni S.p.A.

Nel 2004 Roberto Casula assume la posizione di Managing Director in Eni Mediterranea S.p.A, la consociata del Gruppo con sede a Gela ed è Responsabile delle attività di esplorazione e produzione del territorio siciliano. Successivamente nominato Managing Director di Eni Nord Africa BV, si sposta in Libia, a Tripoli, per coordinare tutte le attività che avvengono nel Paese. Nel 2007 torna in Italia come Presidente delle tre consociate Eni Abuja (Nigeria) e Senior Vice President della Regione Sub-Sahariana. Avendo sviluppato ottime competenze e una profonda conoscenza del territorio estero, le responsabilità del manager sardo diventano sempre più ampie e si estendono a tutti i Paesi dell’Africa e del Medioriente. Nel 2011, invece, riesce a concludere con successo importanti negoziazioni, interfacciandosi con le più alte autorità di Libia, Angola, Congo, Gabon, Ghana, Sud Africa, Kenya e Mozambico. Attualmente, Roberto Casula è Chief Development, Operations & Technology Officer di Eni S.p.A., a diretto riporto dell’Amministratore Delegato.

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Terna inaugura a Torino il primo Innovation Hub: l’intervento dell’AD Luigi Ferraris

Terna inaugura a Torino il primo di otto Innovation Hub. L’AD e DG Luigi Ferraris presenta il progetto: “Una piattaforma comune, dove condividere idee di sviluppo, cambiamento e innovazione”.

Luigi Ferraris, AD Terna

Il primo Terna Innovation Hub a Torino: la soddisfazione dell’AD Luigi Ferraris

“Sarà il primo di otto Innovation Hub che abbiamo intenzione di fare su tutto il territorio italiano ed è focalizzato sulla condivisione dell’innovazione applicata alla nostra attività core, quindi alle nostre reti”: così commenta l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris, a Torino lo scorso 9 aprile per l’inaugurazione del primo polo nato su iniziativa di Terna per dare ulteriore impulso all’innovazione nel Paese. L’Innovation Hub di Torino sarà focalizzato sull’Internet of things e sui processi di monitoraggio evoluto degli impianti di trasmissione dell’energia. Terna, infatti, punta soprattutto sulla digitalizzazione degli asset e sulla ricerca di soluzioni e tecnologie innovative per lo sviluppo e l’ammodernamento della rete di trasmissione nazionale, attraverso l’installazione sulla rete di sensori e infrastrutture di raccolta dati e lo sviluppo di piattaforme per processarli e analizzarli tramite strumenti di Advanced analytics. Tra gli obiettivi l’identificazione di nuovi trend e il lancio di nuovi progetti, anche con l’impiego di droni, robot e satelliti. “Abbiamo celebrato l’avvio di una cooperazione stretta tra tecnici di Terna, startup innovative e Politecnico di Torino, con l’obiettivo di creare una piattaforma comune, dove condividere idee di sviluppo, cambiamento e innovazione” ha ricordato Luigi Ferraris all’evento.

Luigi Ferraris: Terna investe sempre più in innovazione e digitalizzazione

L’Innovation Hub di Torino è frutto delle “sinergie tra le persone e le professionalità di Terna e le eccellenze del territorio per sviluppare idee e percorsi innovativi a beneficio di una rete elettrica sempre più moderna, efficiente, flessibile e sostenibile”. L’AD e DG Luigi Ferraris lo ha sottolineato in occasione della cerimonia di inaugurazione, che ha visto anche la partecipazione della Presidente Catia Bastioli e di Chiara Appendino, Sindaco della città. Quello dell’innovazione, come dimostra anche il lancio di questo progetto, è un fronte su cui Terna punta fortemente nei prossimi anni. Dei 6,2 miliardi di euro complessivi che l’azienda intende investire in Italia entro il 2024, 700 milioni sono destinati all’innovazione e alla digitalizzazione: “In particolare per soluzioni innovative a supporto dell’attività di Terna come trasmission operator, system operator e la digitalizzazione dei processi di staff che dovranno essere migliorati e ottimizzati in un’ottica di un pieno utilizzo delle tecnologie esistenti di digitalizzazione”. L’AD Luigi Ferraris ha aggiunto anche che, sempre nell’ambito di questi 700 milioni di euro, ne sono stati preventivati anche circa 50 milioni “per testare nuove soluzioni un po’ più di confine, sempre coerenti col nostro core business, che se avranno successo potranno essere industrializzate e capitalizzate nelle nostre attività”.

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