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28 Febbraio 2019

Comunicati

Perché i flaconi airless stanno conquistando il mercato?

La capacità dei flaconi airless di favorire la conservazione di componenti naturali li sta facendo diventare i protagonisti del mercato cosmetico.

 

 

Per i flaconi airless, il futuro sembra essere roseo: secondo un report di Transparecy Market Research, il loro mercato raggiungerà i 6.34 miliardi di dollari entro la fine del 2024.

Questo perché sempre più aziende che scelgono questo formato di packaging cosmetico per le proprie creme e lozioni. Ma qual è esattamente il fattore dietro a questo cambiamento? Vediamo subito.

 

Un packaging anti-ossidante

La grande capacità dei contenitori airless è quella di ridurre o quasi annullare l’esposizione all’aria e all’ossigeno, che rappresentano il principale fattore di ossidazione di molti componenti.

Dato il sempre maggior numero di prodotti a base di olii, tale qualità diventa un must per le aziende produttrici.

 

Il fattore naturale

Anche i prodotti naturali sono in forte crescita. Dal momento che questo tipo di cosmetici non prevede l’utilizzo di conservanti, c’è bisogno di una soluzione che garantisca la stabilità e la durata dei principi attivi.

Anche in questo caso, i flaconi airless di dimostrano l’ideale, specialmente per quei prodotti dalla durata di conservazione molto breve.

 

Applicazione anche nel pharma

Non solo cosmetica: anche molte aziende farmaceutiche ricorrono agli strumenti airless per mantenere integre le qualità dei loro prodotti.

 

Dove trovare i flaconi airless

Ricorrere al packaging airless significa quindi garantire una maggiore durata del prodotto e delle sue qualità, con un conseguente miglioramento nella soddisfazione dell’utente finale e con tutti i benefici che esso comporta.

Per trovare dei contenitori di qualità è possibile rivolgersi a Vexel srl, azienda di Parma che offre diverse linee di flaconi airless: oltre ad offrire alte prestazioni isolanti e protezione anche dai raggi UV, i contenitori possono essere personalizzati con colori e scritte a piacimento. Inoltre, ad ogni modello possono essere aggiunti diversi tappi erogatori, così da ottenere il miglior risultato possibile.

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Scienza e Tecnologia

Epilazione con il laser


Il laser è un fascio di luce che penetra nei tessuti della pelle e, trasformandosi in energia termica, va a colpire il follicolo, cioè quella sottile parete che riveste la radice del pelo. Il follicolo, colpito dalla luce, gradualmente si atrofizza, cioè perde vitalità e i peli smettono di crescere.

Si può trattare qualsiasi zona del corpo, anche le parti ricche di ghiandole. La profondità raggiunta dal laser non va oltre il follicolo e non comporta, quindi, nessun rischio. I risultati migliori si ottengono, comunque, su viso, gambe, inguine e dorso della schiena.

Questo tipo di intervento è efficace e risolutivo perché il laser rimuove i follicoli dei peli superflui e ne impedisce la ricrescita. È una soluzione particolarmente indicata in casi di irsutismo. Ma è anche un valido metodo per depilare zone delicate come inguine, gambe, ascelle e sopracciglia.

L’epilazione definitiva con il laser è una tecnica collaudata da anni e priva di rischi. Il tipo di laser, la potenza e la frequenza del trattamento dipendono dal tipo di pelo.

È davvero definitiva?

Non è definitiva da subito, cioè a partire dalle prime sedute, perché nei tessuti ci sono molti follicoli che, pur risultando inattivi al momento del trattamento, possono diventarlo subito dopo (in seguito, per esempio, a un cambiamento ormonale) e dare vita a nuovi peli.

Il laser, inoltre, distrugge solo i peli che si trovano in fase di crescita (detta “anagen”), mentre non riesce a colpire quelli a riposo (in fase “telogen”). È, dunque, più corretto parlare di un diradamento progressivo, che porta a una scomparsa permanente dei peli nel 70-80 per cento dei casi.

L’obiettivo si può considerare raggiunto se, dopo un anno, i peli non ricrescono più.

Quanto dura una seduta?

Una seduta di trattamento può durare più di un’ora (gambe, dorso), in funzione delle dimensioni della zona da trattare.

Quante sedute sono necessarie?

Sono consigliate 4/6 sedute per un risultato ottimale, anche se l’effetto si evidenzia già dalle prime sedute.

Quanto dura l’effetto?

Il problema dei peli superflui può essere finalmente risolto in modo duraturo. Tuttavia dopo anni alcuni peli possono riformarsi, in genere più piccoli e più radi e possono essere trattati con sedute più diradate rispetto al trattamento iniziale.

Quali sono i limiti?

L’epilazione è meno efficace sui peli bianchi o molto chiari. È importante dunque non schiarire i peli prima del trattamento laser. Prima di sottoporsi all’intervento laser per la rimozione dei peli è meglio che non si abbronzi evitando il sole per alcune settimane.

È doloroso?

Il trattamento è molto meno doloroso dei metodi tradizionali. Provoca solo un leggero fastidio, paragonabile alla puntura di un ago minuscolo, che si può attenuare con l’applicazione di una crema anestetica locale. Il fastidio è ovviamente maggiore sulle parti più delicate, come l’inguine e le ascelle.

Grazie al raffreddamento del manipolo si ottiene un’anestesia della parte da trattare, con meno fastidio e meno rischio di effetti collaterali. Pazienti particolarmente sensibili possono comunque usare una crema anestetica.

Cosa accade dopo il trattamento?

Dopo la seduta laser la zona trattata può manifestare un leggero arrossamento, che scompare nel giro di qualche ora, anche grazie a una crema lenitiva applicata dopo ogni seduta.

Si è in grado di riprendere subito la propria normale attività. Non lascia macchie, cicatrici né bruciature.

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Quali sono gli strumenti per aiutare le imprese familiari italiane? Le risposte di Bernardo Bertoldi


Bernardo Bertoldi, docente universitario ed esperto di capitalismo familiare, descriveva a fine 2012 gli strumenti e i modelli di gestione utili al fine di sostenere le aziende familiari nel management imprenditoriale delle loro attività.

Bernardo Bertoldi

Bernardo Bertoldi: il quadro generale del capitalismo familiare italiano

Bernardo Bertoldi, docente universitario torinese ed esperto di capitalismo familiare, descriveva in un articolo di fine 2012 una sua iniziativa che, a cadenza regolare, riuniva gli eredi di piccoli e grandi nuclei famigliari imprenditoriali con l’obiettivo di scambiarsi informazioni e pensare a modelli gestionali al passo con i tempi. Tali incontri cercavano di coniugare il presupposto che la stragrande maggioranza delle imprese italiane era ed è a conduzione familiare insieme con la richiesta parallela di crescita e di management dell’impresa da parte del mercato mondiale. Mercato, questo, con orizzonti di brevissimo periodo, al contrario di quelli a lungo termine e valoriali tipici delle imprese familiari, tra le poche realtà genuinamente interessate a continuare ad operare in modo sostenibile e a creare ricchezza. Bernardo Bertoldi proseguiva affermando che era allo studio un metodo relativamente nuovo per l’Italia, ma non per altre nazioni come Francia e USA, che sarebbe venuto in aiuto delle ditte famigliari a restare saldamente sul mercato e continuare a usufruire dei capitali. Questo criterio avrebbe consentito alle famiglie imprenditoriali di far valere un voto multiplo alle azioni di loro proprietà, avvantaggiandole in termini di importanza rispetto a quelle sul mercato e consentendo così di poter mantenere la visione e le decisioni di lungo termine nelle mani degli azionisti che sarebbero rimasti nel tempo fedeli all’investimento.

Bernardo Bertoldi parla dei vantaggi del voto plurimo alle azioni e della Costituzione di Famiglia

Bernardo Bertoldi proseguiva l’intervista spiegando che il potere delle famiglie imprenditoriali sull’impresa si era espresso fino a quel momento o tramite il sistema delle holding di partecipazione oppure garantendosi la quota maggioritaria delle azioni. Con queste premesse, attraverso uno studio condotto partendo da un censimento delle imprese straniere e da una analisi della veridicità se le performance fossero effettivamente migliori laddove le azioni venissero pesate e non semplicemente contate, si domandava se fosse possibile superare lo stato attuale delle cose. In questo modo sarebbero stati facilitati nelle loro decisioni sia gli azionisti, che avrebbero scelto se investire nei valori aziendali o viceversa privilegiare l’ambito più speculativo di breve termine, sia la guida imprenditoriale, che avrebbe potuto realizzare il proprio piano industriale senza eccessive pressioni di breve periodo o potenziali eventi dirompenti, quali un’acquisizione ostile. Bernardo Bertoldi concludeva parlando del progetto relativo alla cosiddetta Costituzione di Famiglia per il passaggio generazionale interno alle imprese familiari. Si tratta di un atto in forma scritta dove sono regolamentati i punti salienti dell’alternanza tra padri e figli alla guida aziendale ed esplicitati i principi dell’impresa e di conseguenza del nucleo familiare fondatore. Questi ultimi sono soprattutto valori gestionali, norme sulla composizione dei conflitti, cultura d’impresa e skills, ruoli e passaggi di quote con una visione di crescita di lungo periodo avulsa dalla massimizzazione di utili e ricavi.

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Prestiti personali: il tasso negativo arriva a – 1,5%


Chiedere in prestito 1.000 euro e doverne restituire meno. È il cosiddetto tasso negativo, presentato per la prima volta in Italia a fine 2018 e oggi nuovamente disponibile con indice ancora inferiore. A comunicare la novità è Facile.it che, fino al 31 marzo, tramite la sua piattaforma (https://www.facile.it/prestiti-tasso-negativo.html) rende accessibili prestiti personali con un tasso taeg* pari al -1,5% erogati dalla società Younited Credit.

«L’introduzione sul mercato italiano di prestiti personali a interesse negativo è stata una vera e propria novità per il settore», spiega Andrea Bordigone, responsabile prestiti di Facile.it.  «L’obiettivo del progetto era ed è di sensibilizzare i consumatori sui tassi di interesse e promuovere le opportunità di risparmio offerte dall’online anche nell’ambito dei prestiti personali, canale che storicamente offre tassi di interesse più bassi rispetto a quelli tradizionali. Per questo, se a fine 2018 il tasso negativo offerto era pari al -1%, oggi arriva addirittura al -1,5%.».

La conoscenza delle opportunità offerte dal mercato dei prestiti è senza dubbio uno degli elementi fondamentali quando si parla di risparmio; in quest’ottica assumono un valore particolarmente significativo gli ultimi dati diffusi da Banca d’Italia secondo cui, nel corso del quarto trimestre 2018, il tasso effettivo globale medio dei prestiti personali erogati in Italia è diminuito di 17 punti base rispetto al trimestre precedente.

Chi ha chiesto prestiti a tasso negativo

Quando a novembre è stata presentata per la prima volta al pubblico italiano, il tasso negativo sembrava una boutade e invece, numeri alla mano, centinaia di italiani ne hanno approfittato. Nel primo giorno è arrivata una richiesta di prestito ogni 2 minuti, con domande provenienti da tutta Italia e l’erogazione del primo finanziamento è stata finalizzata solo dopo appena 5 ore dal lancio ufficiale.

Analizzando il profilo dei richiedenti che tra ottobre e novembre hanno richiesto un prestito a tasso negativo su Facile.it emerge che a presentare domanda sono stati prevalentemente dipendenti privati a tempo indeterminato (65%); non trascurabile, però, la percentuale di richieste provenienti dai pensionati (12%).

Le domande per questo genere di finanziamento sono arrivate da tutta Italia, ma guardando alla classifica territoriale, al primo posto per numero di richieste (rapportate al numero di residenti) si posiziona la regione Lazio, seguita dalla Lombardia e dall’Abruzzo.

Quanto potrebbero far risparmiare

In Italia, secondo Banca D’Italia, nel IV trimestre del 2018 il tasso effettivo globale medio applicato ad un prestito personale è stato pari al 9,92% mentre secondo le analisi di Facile.it il tasso medio erogato online è pari al 7,4%; le percentuali, seppur non direttamente confrontabili, confermano un’importante differenza tra il canale online e quello tradizionale che, secondo le stime del comparatore, equivale a circa di 500 milioni di euro di interessi all’anno.

«Il mercato del credito al consumo in Italia, seppur in espansione, risulta ancora relativamente acerbo – soprattutto se paragonato a quello di altri Paesi europei – e pertanto la conoscenza dei consumatori italiani sulle opportunità offerte da questo settore non sempre è profonda», spiega Andrea Bordigone. «Iniziative come il prestito personale a interesse negativo e, più in generale, una maggiore consapevolezza sul mondo dei prestiti personali possono contribuire a dare ai cittadini gli strumenti necessari per effettuare una scelta più informata e, quindi, risparmiare.».

Come chiedere un prestito a tasso negativo e come funziona

Fino al 31 marzo, collegandosi all’indirizzo https://www.facile.it/prestiti-tasso-negativo.html gli utenti potranno richiedere un prestito di importo pari a 1.000 euro da restituire in 12 mesi; al termine del piano di ammortamento i clienti dovranno rimborsare alla finanziaria solo 991,60 euro, ovvero meno di quanto hanno ottenuto in prestito. Nella pratica, per ragioni contabili, il cliente che si vedrà accordare il finanziamento riceverà da Younited Credit un importo pari a 1.028,28€ (di cui 19,88 euro per ripagare gli interessi e 8,40 euro di capitale aggiuntivo).

Potranno fare domanda di finanziamento tutti i lavoratori dipendenti, i lavoratori autonomi, i liberi professionisti e i pensionati. Non potranno ottenere il prestito, invece, gli utenti che non hanno reddito dimostrabile, non hanno una solidità finanziaria tale da consentirgli di pagare le rate e, ancora, quelli che hanno avuto in passato disguidi finanziari.

* TAEG fisso: 3.72% (esclusa l’assicurazione facoltativa). TAN fisso: 3,66%. Costo del servizio: 0 €. Importo totale dovuto per il prestito 1.019,88 €. A tutti i clienti finanziati Younited Credit riconosce un cashback di 28,28€ che verrà liquidato in aggiunta al finanziamento. A seguito del cashback le condizioni di finanziamento sono: TAEG -1,5%, TAN fisso 3,66%, Importo totale dovuto per il prestito 991,60 €. Costo totale del prestito: -8,40 €

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I consigli di Giampaolo Sutto per gli amanti delle serie tv

Amante delle serie tv, Giampaolo Sutto evidenzia nel suo blog le migliori produzioni in circolazione con classifiche, recensioni e approfondimenti.

Serie tv: gli approfondimenti di Giampaolo Sutto

L’avvento di una rivoluzione che porta il nome di streaming ha portato nell’ultimo decennio a un profondo cambiamento nel mondo del piccolo e grande schermo. Il pubblico, in particolare per quanto riguarda le generazioni più giovani, sembra essersi allontanato sia dai cinema che dalla televisione tradizionale. Una crisi che se da una parte ha portato ad esempio al fallimento della catena Blockbuster e alla chiusura di molte sale, dall’altra ha reso possibile il successo di piattaforme digitali come Netflix. Allo stesso tempo, il format delle serie tv ha conosciuto una grande espansione. Appassionato sin da piccolo di questo mondo, Giampaolo Sutto ha aperto un blog dedicato proprio alle ultime novità in uscita: grazie a recensioni e focus dedicati, offre qui preziosi consigli per orientarsi all’interno di un’offerta sempre più ampia. Nel suo spazio digitale è possibile trovare inoltre uno speciale angolo della fantascienza, dedicato a chi come lui ama il genere in tutte le salse, sia che si tratti di libri, fumetti, serie tv o film.

Giampaolo Sutto: la biografia

Originario del Veneto e informatico di professione, Giampaolo Sutto ha iniziato ad innamorarsi delle serie tv sin dall’infanzia, a partire dai cartoni animati giapponesi come Holly e Benji, Ken il guerriero e l’Uomo Tigre. Una volta cresciuto, non solo non ha perso la sua passione per le produzioni del Sol Levante, ma l’ha approfondita grazie alla scoperta dei fumetti. Interesse che lo spinge ogni qualvolta ne abbia l’occasione a visitare le fiere di settore come Lucca Comics e Cartoomics, dove arricchisce la sua collezione di manga. Fan accanito del genere fantascientifico e horror, Giampaolo Sutto trova tra i suoi registi preferiti Lucio Fulci, Sergio Leone, Takashi Miike e Hideo Nakata, mentre i suoi film più amati sono Blade Runner, Star Wars, La Cosa, Alien e Non aprite quella porta. Profondamente affascinato dalla cultura giapponese, ha visitato il Giappone in più riprese, da Sapporo alla capitale Tokyo. Tra i suoi sogni nel cassetto vi è quello di diventare un giorno un novello Steve Jobs, suo grande idolo.

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Telefonia mobile: tariffe in calo del 22% in un anno


Il 2018 è stato per il settore della telefonia mobile un anno di grandi cambiamenti; l’ingresso di nuovi operatori sul mercato italiano ha spinto le compagnie telefoniche ad una vera e propria gara nell’accaparrarsi nuovi clienti e, secondo l’analisi di Facile.it, la competizione ha portato, in 12 mesi, ad un calo del 22% delle tariffe medie. Se a gennaio 2018 occorrevano in media circa 15 euro al mese per un piano ricaricabile, a gennaio 2019 il prezzo è sceso a 12 euro.

La rincorsa ai potenziali clienti, si legge nell’analisi realizzata confrontando le migliori tariffe disponibili su Facile.it, si è giocata anche su un altro terreno, quello del traffico dati offerto dagli operatori e anche in questo caso a beneficiarne sono stati i consumatori. Se a gennaio 2018 i principali pacchetti ricaricabili prevedevano, in media, 12 GB, a gennaio 2019 la quantità di dati offerta con le nuove promozioni è aumentata addirittura del 130%, raggiungendo, in media, i 28 GB.

«L’ingresso di nuovi player nel settore della telefonia mobile è stato un evento positivo per i consumatori italiani, che oggi non solo hanno la possibilità di scegliere tra un numero più elevato di operatori, ma possono anche godere di una riduzione generale dei costi legata alla competizione tra le aziende», spiega Lodovico Agnoli, Responsabile new business di Facile.it. «Una condizione che si traduce in un importante vantaggio economico per le tasche dei cittadini se si considera che il 90% della popolazione adulta ha un contratto di telefonia mobile e, tra questi, il 37% ha più di una scheda SIM*.».

Che gli italiani non fossero pienamente soddisfatti dei fornitori di telefonia mobile era già emerso da una recente indagine* realizzata per Facile.it da mUp Research secondo la quale, nel 2018, più di un cliente su tre (36%) ha cambiato il proprio operatore mobile e, addirittura, il 14% ha dichiarato di aver cambiato compagnia più di una volta nel corso dello stesso anno. E se i prezzi troppo alti (88%) e il traffico dati non sufficiente (23%) sono state le prime due ragioni che hanno spinto al cambiamento, è importante considerare che, tra chi ancora non ha detto addio al proprio fornitore, quasi uno su tre (30%) lo farà non appena troverà un’offerta più convincente.

L’ingresso di nuovi player nel mercato mobile ha sortito inoltre effetti interessanti anche sul fronte broadband e telefonia fissa. I principali attori in gioco offrono pacchetti che comprendono, oltre ai servizi di ADSL o fibra, prodotti di telefonia mobile. Il meccanismo di trasmissione dei prezzi su queste tecnologie, pertanto, non ha tardato ad arrivare e alcune compagnie hanno iniziato a offrire pacchetti Internet + Mobile a prezzi particolarmente aggressivi.

* Metodologia: n. 1.023 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni + n.411 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione dell’area metropolitana di Milano. Indagine condotta a novembre 2018.

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Carlo Malinconico: dalla formazione al percorso professionale


Dopo una brillante carriera universitaria, Carlo Malinconico inizia il proprio iter professionale come Procuratore di Stato. Attualmente è docente universitario di Diritto dell’Unione Europea e nel corso della sua carriera è stato insignito del prestigioso titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Carlo Malinconico

Carlo Malinconico: laurea e primi incarichi professionali

Originario di Roma e di formazione triestina, dopo il conseguimento del diploma di Maturità Classica nella città giuliana, Carlo Malinconico si trasferisce a Milano. Dopo una brillante carriera universitaria, terminata con la laurea a pieni voti in Giurisprudenza, Nel 1976 supera l’esame di abilitazione alla professione legale pubblici per l’accesso all’Avvocatura dello Stato e alla Magistratura. Supera anche il concorso europeo per una riserva di giuristi della Commissione europea. Presta servizio nell’Avvocatura dello Stato di Milano e poi affronta il difficile concorso pubblico a due posti di consigliere di Stato, classificandosi al primo posto. Svolge le funzioni di consigliere di Stato per quasi vent’anni. Diviene, poi, Consigliere Giuridico e Capo dell’ufficio legislativo di diversi ministeri e dell’Autorità della concorrenza e del mercato da poco costituita. Rappresenta l’Italia in vari incontri internazionali, con l’OCSE e la Commissione europea relativi a diversi dossier, come gli aiuti di Stato, la privatizzazione degli enti pubblici economici. Nel 1996 diviene capo del Dipartimento degli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che coordina l’attività legislativa di tutto il Governo; rimane in tale carica per cinque anni. Nel 2002, Carlo Malinconico, fa ingresso nel settore dell’energia, diventando successivamente il primo Direttore generale dell’Autorità per L’Energia Elettrica e Gas. L’anno dopo, dà vita al suo Studio Legale, attivo principalmente nei settori di Diritto Amministrativo, Diritto Europeo, Diritto della Concorrenza, Diritto Civile e Societario.

Carlo Malinconico: esperienza accademica e riconoscimenti

Nel 2002, lasciato il Consiglio di Stato per l’insegnamento universitario, Carlo Malinconico intraprende la carriera di docente universitario quale titolare della cattedra di Diritto dell’Unione Europea, in alcuni tra i più prestigiosi e stimati Atenei italiani quali l’Università degli Studi di Udine e l’Università di Roma Tor Vergata. Sulla base degli ottimi risultati raggiunti, delle esperienze maturate e della professionalità che l’ha sempre contraddistinto, negli anni 2016 e 2018 riceve il premio il premio “Le Fonti” come “avvocato dell’anno in Diritto Amministrativo”. Attualmente, Carlo Malinconico ricopre il ruolo di avvocato davanti alla Corte di Cassazione, Corte dei Conti, Corte Costituzionale, al Tar, ai giudici penali e civili e davanti alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea; in parallelo continua l’attività di docente. Il 21 marzo 2005 è insignito della massima Onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

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THE LIZARDS’ INVASION “INCREDIBLE” è il tassello conclusivo del viaggio discografico raccontato da “In-dependence time”


L’ultimo singolo estratto dal concept album alternative-rock della band vicentina, propone un finale aperto e interattivo che rende l’ascoltatore protagonista della storia.

«Gli umani hanno vinto e la situazione ritorna come quella raccontata in INtro, tutto è a posto, ma ritorna il narratore che parla all’ascoltatore, spiegando che quella che è stata raccontata nel disco è una storia come un’altra, è un racconto quasi banale, sentito e risentito su milioni di altri dischi, film, libri. Appunto per questo, se si dovesse ignorare anche questa volta un racconto del genere e non fare niente per la situazione verso la quale stiamo andando sarebbe incredibile, vorrebbe dire che non siamo capaci di imparare dagli errori. Dunque, mentre il finale della storia è a lieto fine, il finale della storia reale, del mondo nel quale viviamo, è aperto, la decisone della conclusione è lasciata all’ascoltatore e alla sua forza d’animo». THE LIZARDS’ INVASION

Incredible” è il brano che ci accompagna verso l’epilogo della storia musicale raccontata dai The Lizard’s Invasion. Il pezzo è il settimo di un concept album che narra un mondo utopico di pace, poi invaso da un’entità che corrompe l’uomo con sentimenti negativi. Grazie alla lotta interiore l’umanità riuscirà però ad eliminare questa malvagità per poter tornare a vivere nella pace nonostante il costante dubbio che tutto possa ripetersi.

Di grande impatto, ai fini del racconto, è anche il video: qui i protagonisti dopo essere stati corrotti da un’ignota energia maligna che li ha portati all’autodistruzione, si risvegliano spaesati in un Eden fantastico dall’abbagliante paesaggio incontaminato. A loro insaputa sono però osservati da presenze rappresentate da tre maschere già svelate nei capitoli/video precedenti. Tra di loro una ragazza, che ha incarnato in questa saga la coesistenza tra l’innocenza e la malvagità dell’uomo. Tutti la osservano mentre si toglie la maschera, spogliandosi così di questa malignità. Alla fine, prima di voltarsi, alza lo sguardo sbirciando tra gli alberi, come se avesse intravisto qualcosa che si cristallizza in un finale che resta aperto. Ma il male è veramente sparito?

 

 

«Il 22 ottobre 2018 è stato pubblicato “IN-dependence Time”, un concept album, una sorta di storia a capitoli nella quale si racconta la vicenda di un mondo parallelo al nostro dove inizialmente tutto sembra in armonia, nessun umano prova emozioni negative, nessuno vuole il potere per sé a discapito del prossimo, almeno fino ad un colpo di scena inaspettato…L’ album contiene 7 tracce e ogni traccia rappresenta un capitolo della vicenda. Il titolo di ogni brano inizia per “IN”: questo perché la storia, seppur molto semplice nel suo svolgimento, porta l’ascoltatore ad avere un confronto con se stesso e “IN” se stesso per l’appunto. Inoltre, nella storia, è proprio la dimensione interiore degli esseri umani che viene presa di mira, è la presa di coscienza individuale che diventa azione fondamentale per contrastare l’entità». THE LIZARDS’ INVASION

Musicalmente ogni traccia dell’album equivale ad un capitolo della storia. Filo conduttore tra queste è una partenza morbida e a tratti soffusa che sfocia poi in atmosfere intense ed esplosive; l’ascoltatore è così trasportato attivamente nel concept, seguendo la vicenda dall’interno e rispettando i fini tematici del disco. Le sonorità si contraddistinguono da un ampio uso di effettistica riguardante ogni strumento, discostandosi così dal rock per definizione e ricreando dinamiche moderne e tridimensionali.

 

DICONO DI “IN-dependence Time”

 

“Una produzione attenta e scrupolosa”. Rockerilla

“Tradizionale, possente e vigoroso” Rumore

“Un concept album come non se ne sentiva da tempo. La storia un po’ distopica e un po’ fuorviante, ma sicuramente ricca di fascino”. Blog Music

“Un ascolto quasi rivoluzionario visti questi tempi di conformismo spietato”. MusicLetter

“THE LIZARDS’ INVASION realizzano un disco che si potrebbe definire epico, una discesa negli inferi con ritorno trionfante, un respiro catartico che aiuta l’ascoltatore a sperare in una società migliore, libera da fardelli e ingiustizie, una realtà pura: la band vicentina ha fatto centro”. Viva Low Cost

“Independence Time è un concept album a tutti gli effetti che ci permette di specchiarci in un mondo utopico e ci ricorda che tutti noi, in quanto esseri umani, avremmo il potenziale per raggiungerlo.

Da ascoltare e riascoltare dall’inizio alla fine”. La Musica Rock

“Indipendence Time è un album maturo e consapevole, con una idea di fondo, una storia di sostanza, sebbene il tema possa sembrare già sentito e sicuramente utopistico (però mai come adesso utile spunto di riflessione). Soprattutto c’è un talento dietro la genesi del disco che è evidente poi nel risultato finale”. ClapBands

“INcredibile (perdonate il gioco di parole, ma è stato più forte di me) come i Lizard’s Invasion abbiano praticamente guardato dentro vari periodi musicali, dal prog degli anni ’70 fino allo stoner, e dentro i miei gusti per dare alla luce un concept semplicemente perfetto e senza sbavature”. Onda Musicale

 

Radio date: 25 gennaio 2018

Pubblicazione album: 22 ottobre 2018

Autoproduzione

 

Membri del gruppo:

Resti: Voce
Màzzu: Chitarra
Mighè: Chitarra
Barba: Basso
Edo: Batteria
Fede: Tastiera

 

BIO

La band si forma nel giugno 2011 a Vicenza. Per quasi un anno il gruppo si esercita con molte cover di band storiche (Toto, Deep Purple, Pink Floyd, Led Zeppelin e altri). 

Nel 2012 è il momento di scrivere anche pezzi propri, con un sound simile al progressive rock.

Nel 2013, la band esordisce con il suo primo EP (27 minuti) “The Hole” al cui interno si trovano 5 tracce.

Tra il 2014 e il 2015 il gruppo raggiunge diversi risultati: partecipa alla finale nazionale dell’Emergenza festival suonando all’Alcatraz di Milano. Successivamente arriva il Premio Schiolife del VicenzaNetMusic che gli regala la possibilità di aprire il concerto a Schio di Ian Paice, batterista dei Deep Purple.

Settembre 2016: esce l’EP Dare to Hear che comprende 3 brani, e il primo video ufficiale della canzone da cui l’EP prende il nome.

2017: La band arriva tra le prime 10 band classificate al Tour Music Fest, potendo così suonare al Jailbreak di Roma.

2017/18: contattati da Musicraiser, la band conduce una campagna crowdfunding di successo da febbraio a marzo 2017.

La realizzazione del concept album “INdependence Time“, primo vero progetto a livello “professionale” che vanta alti standard di realizzazione, contiene la collaborazione con numerosi progetti locali e non, oltre che la firma del produttore artistico Marino de Angeli, che registra il progetto al Teatro delle Voci di Treviso. Nel 2018 vengono pubblicati i singoli “INtro”, “INdividuals” e “INvasion”. Nel 2019 è il turno di “INcredibe”.

 

Contatti e social

Facebook: www.facebook.com/thelizardsinvasion/

YouTube: www.youtube.com/user/thelizardsinvasion

Spotify: /open.spotify.com/artist/4Coaw0r6IZM5yCy24DosIR

Instagram: instagram.com/thelizardsinvasion/

Sito web: thelizardsinvasion.wixsite.com/officialwebsite

Twitter: twitter.com/lizardsinvasion

SoundCloud: soundcloud.com/thelizardsinvasion

(iTunes): itunes.apple.com/album/id1152797378?ls=1&app=itunes

(BandCamp): lizardsinvasion.bandcamp.com/releases

(Google Play): play.google.com/store/music/artist/The_Lizards_invasion?id=Arjyafuizgb4uzsznaz6wdzi7yy&hl=it

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Comunicati Etica e Società Scienza e Tecnologia

Le tecnologie del futuro al servizio della formazione

Comunicato Stampa
Le tecnologie del futuro al servizio della formazione

I progressi della piattaforma DynDevice per una gestione sempre più completa, flessibile, efficace e moderna dei corsi di formazione.

 

È evidente che con il continuo progredire della tecnologia digitale, lo sviluppo e pervasività di connessioni e interconnessioni alla rete e la rapida evoluzione del mercato del lavoro, anche la formazione deve continuamente adeguarsi e rinnovarsi per rendere i processi di apprendimento sempre più efficaci.

 

La piattaforma DynDevice

Con questi obiettivi Mega Italia Media, un’azienda con grande esperienza nella formazione alla sicurezza e nello sviluppo di applicazioni tecnologicamente avanzate per la formazione, ha sviluppato DynDevice, una piattaforma e-Learning personalizzabile per la creazione, l’erogazione e la gestione della formazione in e-Learning, in aula, e in modo misto (con sessioni in aula e parti in e-Learning).

DynDevice è una piattaforma innovativa che consente non solo di controllare l’intero ciclo di vita di produzione e di erogazione delle attività di formazione, ma anche di progettare e creare contenuti didattici, tramite il formato SCORM™ 2004 3rd Edition e xAPI (Tin Can API), pienamente compatibile con la piattaforma.

 

Cosa è possibile fare con DynDevice?

DynDevice è composta da sei diverse soluzioni attivabili secondo le proprie esigenze:

  • Gestione formazione: gestione centralizzata di tutta la formazione in e-Learning, in aula, aula virtuale, blended; creazione di archivio unico di tutta la documentazione;
  • Erogazione corsi in formato SCORM™ o xAPI: formazione fruibile da qualsiasi dispositivo, in qualsiasi momento, 7 giorni su 7; accesso immediato ad un vasto catalogo di corsi; sistema perfettamente aderente alla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
  • Creazione corsi: realizzazione di corsi di formazione con propri contenuti e mirati a proprie esigenze; possibilità di distribuire i propri corsi su altre piattaforme DynDevice; controllo delle attività di programmazione e gestione di qualsiasi tipo di corso;
  • Gestione HR: controllo degli obblighi di formazione; assegnazione di mansioni ai collaboratori in base alle skills; programmazione del miglioramento continuo del personale; gestione visite mediche e anagrafica;
  • E-Commerce corsi: vendita immediata dei corsi direttamente dal proprio sito internet; facile gestione dei contenuti dell’e-commerce e del sito internet;
  • Intranet aziendale: strumenti per una maggiore e migliore collaborazione e comunicazione tra i collaboratori.

 

La gestione dei webinar

Con la piattaforma sviluppata da Mega Italia Media è possibile organizzare webinar in live streaming, anche per una vasta platea di iscritti, ed includerli nei propri corsi e-Learning o “in aula/misti”, rendendoli parte integrante degli stessi.

Ricordiamo che i webinar sono sessioni informative e formative a cui è possibile prender parte attraverso una connessione informatica mantenendo, come tra le pareti di un’aula, la possibilità di interagire con i docenti e con gli altri partecipanti all’evento in diretta.

 

La nuova evoluzione di DynDevice 4.0

La piattaforma ha poi avuto un recente aggiornamento (DynDevice 4.0) che l’ha resa ancora più moderna e funzionale.

Oltre a rendere ancora più semplice l’utilizzo della piattaforma e del pannello di controllo, sono stati implementati nuovi strumenti avanzati.

Ad esempio sfruttando l’intelligenza artificiale con moderni algoritmi di Deep-Learning e DNN (Deep Neural Network), DynDevice è ora in grado di garantire il 98% di precisione nella trascrizione del parlato presente nei video e nei file audio caricati nei corsi e-Learning (creati ed erogati tramite lo stesso DynDevice).

Grazie a questa trascrizione automatica che supporta l’italiano e l’inglese è possibile:

  • rendere accessibili i propri corsi anche ai learner privi di udito
  • indicizzare i propri corsi tramite il contenuto effettivo
  • ricercare tra i propri corsi e tra i propri learning object tramite il contenuto effettivo
  • consigliare i corsi opportuni ai learner (e ai gestori della piattaforma) in modo più personalizzato e puntuale.

 

Sono inoltre disponibili negli store dei dispositivi Android e iOS, o direttamente nella propria piattaforma e-Learning, le app “DynDevice OnP” e “DynDevice OffP” con cui fruire dei corsi a cui si è stati iscritti tramite DynDevice.

 

Altre novità riguardano poi la possibilità di:

  • gestire le iscrizioni e verificare lo stato di fruizione dei corsi su DynDevice tramite la nota suite di HR e HCM SAP® SuccessFactors;
  • importare ed erogare dei learning object in formato xAPI (Experience API, altrimenti detto Tin Can), che si aggiungono quindi ai learning object in formato SCORM™ per cui DynDevice è certificato da anni.

E in ambito e-Commerce è ora possibile permettere l’accesso alla piattaforma e-Learning o sito web tramite SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, o tramite smart-card quali CNS e CIE (carta d’identità elettronica).

 

Link alle novità di DynDevice 4.0:

https://www.dyndevice.com/it/news/disponibile-dyndevice-4.0!-iNews1-475.php

 

Con il nuovo aggiornamento DynDevice è sempre di più la piattaforma migliore per la formazione del futuro!

 

 

Per informazioni sulla piattaforma DynDevice: sito internet www.dyndevice.com, telefonare al 030/2650661, inviare una mail a [email protected].

 

 

 

26 febbraio 2019

                                                                                                                        

 

Ufficio stampa di Mega Italia Media

[email protected]

http://www.megaitaliamedia.com/it/

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LE FORBICI: “IN ASSENZA” è il nuovo singolo estratto da “Esseri viventi”, l’ultimo album della band astigiana


Guarda il video su Youtube

“In assenza” è un brano sinth pop che parla del disordine e del vuoto, difficile da colmare, che si viene a formare dopo la rottura di una relazione importante lasciando dietro di se un senso di incompletezza.

“Esseri Viventi” è l’ultimo album pubblicato da Le Forbici, registrato da Alberto Pozzo Tebani che ha inoltre curato i sinth e gli arrangiamenti insieme alla band.

Il disco spazia attraverso diverse sonorità, dal rock più deciso e scuro di “Ninna nanna” e della Title track, a sonorità più ricercate ed oniriche de “Il clown” e “Cartoni animati”.

Varie le tematiche trattate, dai sentimenti nelle loro varie sfaccettature a tematiche più sociali come le dipendenze e la consapevolezza del percorso umano che sta pian piano danneggiando il pianeta.

 

Autoproduzione

 

BIO

Le Forbici gruppo astigiano attivo dal 2006 con tre album all’attivo:

– Carta e inchiostro (2008)

– Il sistema (2012)

– Esseri viventi (2017)

Nell’arco di questo lungo periodo di attività la band si esibisce in numerosissimi concerti ed eventi live (da citare l’apertura ai Velvet, l’apertura ai Soul Sistem nell’ambito di Asti Musica, l’esibizione a casa Sanremo, la partecipazione per due stagioni al festival Collisioni, l’esibizione con Omar Pedrini come ospite ad Albaretto(CN), in più numerosissime serate in vari locali del nord Italia). Da segnalare anche moltissime interviste e passaggi in tutte le radio locali della nostra penisola con un grande consenso per il singolo “Pinocchio” estratto da “Il sistema”.

Le Forbici sono:

Luciano Ferrante-voce

Max D’Amico-chitarre

Ferruccio Battaglino -basso

Alessandro Giuga-batteria

Contatti e social

Facebook www.facebook.com/LE-Forbici

Sito http://www.leforbici.it

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Eventi

That’s Mobility dal 25 al 26 settembre 2019: un viaggio fra i segreti della smart mobility


 Milano, 25 febbraio 2019 – La seconda edizione di THAT’S MOBILITY, la Conference&Exhibition dedicata alla mobilità elettrica, organizzata da Reed Exhibitions Italia in partnership con l’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano, in calendario dal 25 al 26 settembre 2019, si sposta dal piano underground al primo piano del MICO, Centro Congressi di Fiera Milano, che dispone di un più ampio spazio espositivo e di numerose sale convegni, attrezzate e modulabili secondo le diverse esigenze della manifestazione.

Una nuova ubicazione che ha l’obiettivo di allargare la partecipazione a nuovi espositori e a nuove categorie merceologiche, offrendo così, uno spazio ideale per mettere in vetrina quanto di più innovativo è disponibile sul mercato per la mobilità elettrica: auto, moto, biciclette, dispositivi e sistemi di ricarica, sistemi di accumulo, ma anche società che forniscono servizi, fornitori di energia elettrica per finire con i servizi di sharing elettrico e relative mobile app per visualizzare disponibilità, accessi e pagamenti.

THAT’S MOBILITY 2019 non avrà solo un nuovo spazio espositivo ma anche un orario di apertura più esteso che consentirà di partecipare a due giornata intere di incontri, workshop e occasioni di dibattito e confronto. Momento clou sarà, ancora una volta, la presentazione da parte dell’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano della terza edizione dello “E-Mobility Report” che, da quest’anno, cambierà il nome in “Smart Mobility Report”. Un’occasione importante per avere un quadro aggiornato sullo sviluppo della mobilità elettrica nel nostro paese e soprattutto sul futuro di una mobilità connessa, condivisa, con nuovi modelli di uso dell’auto e di interazione con la rete fino al possibile paradigma futuro: auto a guida autonoma + car sharing + alimentazione elettrica.

 Il format dei convegni alternerà, anche per la prossima edizione, momenti di approfondimento generale con specifici di confronto e dialogo con le aziende, su alcuni degli aspetti più significativi a partire proprio dalle tematiche della Smart mobility, delle normative, delle tecnologie per offrire una panoramica dettagliata su tutto il comparto. Fra gli eventi già confermati, la presentazione dell’aggiornamento del sondaggio, “Presa in Pieno”, elaborato da Nuova Energia, sulla conoscenza degli italiani delle colonnine elettriche, che sarà integrata con nuovi argomenti.

“Il successo della prima edizione con oltre 1.645 operatori professionali da tutt’Italia, dichiara Massimiliano Pierini, Managing Director di Reed Exhibitions Italia, ci ha confermato l’importanza di creare non solo una vetrina che presentasse al meglio le diverse merceologie di un settore in continua evoluzione come quello della mobilità sostenibile ma anche la necessità di riuscire a realizzare un momento di incontro autorevole e scambio di conoscenza, tecnologie e opportunità.”

Infine, per tutti gli aggiornamenti su THAT’S MOBILITY è nata THAT’S MOBILITY RADIO, podcast che, puntata dopo puntata, approfondisce con interviste e speciali i temi caldi, le curiosità e le novità legate alla mobilità del futuro: https://www.spreaker.com/show/lo-show-di-thats-mobility-radio.

THAT’S MOBILITY è disponibile anche su Instagram, Linkedin, Facebook e naturalmente sul sito dedicato: www.thatsmobility.it .
THAT’S MOBILITY – è una Conference&Exhibition di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 30 Paesi che hanno registrato più di 7 milioni di partecipanti nel 2018. Reed Exhibitions conta 38 sedi in tutto il mondo a disposizione di 43 settori industriali. Reed Exhibitions fa parte di RELX Group plc, leader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi per clienti professionali in numerosi comparti di business.
Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel. +39 02/43517038, [email protected]
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MCE – Mostra Convegno expocomfort 2020: un nuovo layout espositivo per interpretare il cambiamento del settore

Milano, 21 febbraio 2019 – L’organizzazione di MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT, la biennale leader mondiale nell’impiantistica civile e industriale, nella climatizzazione e nelle energie rinnovabili in calendario dal 17 al 20 marzo 2020 in Fiera Milano è appena entrata nel pieno della fase organizzativa e progettuale. Una MCE 2020 che registra un trend di crescita sia dall’Italia che dall’estero rispetto allo stesso periodo della precedente edizione.

Innovazione, integrazione fra mondo termico ed elettrico ma anche tecnologie che si fondono con il design, sono i cardini dell’evoluzione che sta vivendo tutta la filiera dell’impiantistica per “l’indoor climate” al centro di MCE. I nuovi orizzonti del comfort passano sempre di più per la dimensione digitale della gestione, del controllo e l’efficienza è sempre più vincolata all’utilizzo intelligente dell’Information Technology per l’ottimizzazione di tutte le risorse energetiche degli edifici.

Un nuovo paradigma di progettazione che troverà il suo palcoscenico ideale in nuova disposizione espositiva di MCE 2020, capace di creare omogeneità e continuità fra i diversi comparti, valorizzare le differenti aree concettuali in un unicum, in grado di facilitare sia le esigenze delle aziende espositrici che degli operatori professionali nella ricerca delle novità secondo le differenti attività professionali.

Una configurazione degli spazi che andrà oltre la tradizionale suddivisione in quattro macro settori, Caldo, Freddo, Acqua ed Energia che negli ultimi anni ha caratterizzato la ripartizione dei comparti industriali presenti a MCE: dal Riscaldamento all’Attrezzeria e Componentistica, dal Condizionamento dell’aria alla Refrigerazione e Ventilazione, dalla Tecnica Sanitaria al Trattamento dell’acqua, dalle Energie rinnovabili alla Home & Building Automation e alla Mobilità Elettrica.

“Una maglia espositiva, dichiara Massimiliano Pierini, Managing Director di Reed Exhibitions Italia, che ci ha portato ad avvicinare alcuni comparti merceologici – grazie anche alla struttura lineare dei padiglioni di Fiera Milano – riuscendo ad assicurare continuità e, allo stesso tempo, una suddivisione logica in grado di rendere chiaramente identificabili le varie aree merceologiche e naturalmente, facilitare il percorso di visita dei nostri operatori. Uno schema completamente nuovo che sono certo riuscirà a raccontare al meglio il presente e il futuro del mercato”.

In particolare, il mondo della climatizzazione, del condizionamento, della refrigerazione andrà a occupare oltre agli storici padiglioni 13/15 e 22/24 anche il padiglione 9/11 insieme all’area THAT’S SMART, punto di unione fra il mondo elettrico e termico; tutto il settore della componentistica sarà collocato nei padiglioni 2/4, all’ingresso di Porta Metropolitana, avvicinandosi ai tradizionali spazi dedicati al riscaldamento, alle energie rinnovabili e ai servizi per la progettazione (pad.1/3, 5/7 e 10), settori complementari e sinergici.

Un nuovo contesto espositivo, che andrà a coinvolgere anche la seconda edizione di BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO, la manifestazione dedicata alle biomasse legnose che si svolge dal 2018 in  concomitanza con MCE, che sarà posizionata nel padiglione 6 comunicante con il padiglione 10 riservato al riscaldamento, con l’obiettivo di facilitare l’integrazione fra gli operatori professionali delle due manifestazioni e ampliare così le opportunità di incontro e di business con la filiera internazionale del settore HVAC che abitualmente visita MCE.

Naturalmente, MCE 2020 presenterà anche un ricco programma di convegni, messo a punto in collaborazione con le principali associazioni di settore, coordinate dal presidente del Comitato Scientifico, confermato anche per questa edizione, Prof. Vittorio Chiesa, dell’Energy&Strategy Group, del Politecnico di Milano. Numerose anche le iniziative già predisposte che andranno ad animare i quattro giorni di MCE 2020, dalla Turchia Paese partner della prossima edizione, a Percorso Efficienza&Innovazione, la selezione da parte del Politecnico di Milano Dipartimento ABC delle eccellenze in materia di efficienza e risparmio energetico presenti in fiera, ad un focus speciale sul MEP BIM.

Fra le novità già programmate, uno spazio speciale sarà riservato all’Intelligent Water, sulle tecnologie più all’avanguardia per vivere l’ambiente bagno e speciali iniziative rivolte all’efficienza energetica in ambito industriale con l’obiettivo di portare in fiera sempre nuove categorie di operatori professionali.

Un’edizione, quella di MCE 2020, che intende rappresentare l’evoluzione dell’impiantistica con tutti i servizi resi disponibili dalla connettività, dal controllo e gestione del comfort abitativo.

Tutti gli aggiornamenti su MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT 2020 saranno disponibili su:  https://www.mcexpocomfort.it/Giornalisti/Comunicati_Stampa /  e sulle pagine Facebook e il profilo Twitter della manifestazione. 

 

 

MCE – Mostra Convegno Expocomfort

Mostra Convegno Expocomfort è la manifestazione internazionale biennale rivolta ai settori dell’impiantistica civile e industriale: riscaldamento, condizionamento dell’aria, refrigerazione, componentistica, valvolame, tecnica sanitaria, ambiente bagno, trattamento dell’acqua, attrezzeria, energie rinnovabili e servizi. Ideata nel 1960 come prima mostra specializzata in Italia, MCE è da oltre 50 anni leader di settore grazie alle comprovate capacità di seguire l’evoluzione dei mercati di riferimento creando momenti di incontro, confronto e dibattito tecnico, culturale e politico. Mostra Convegno Expocomfort è una manifestazione fieristica di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 30 Paesi che hanno registrato più di 7 milioni di partecipanti nel 2018. Reed Exhibitions conta 38 sedi in tutto il mondo a disposizione di 43 settori industriali. Reed Exhibitions fa parte di RELX Group plc, leader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi per clienti professionali in numerosi comparti di business.

Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel.+39 02/43517038, [email protected]

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Terna: Luigi Ferraris entusiasta per l’inclusione nel “Sustainability Yearbook 2019”


Terna è l’unica società elettrica al mondo inserita nella Gold Class del “Sustainability Yearbook 2019”: la soddisfazione dell’AD e DG Luigi Ferraris.

Terna, riconferma gold class Sustainability Yearbook

Terna nel Sustainability Yearbook 2019: il valore del riconoscimento nelle parole di Luigi Ferraris

Con un punteggio di 91/100, Terna entra per la quinta volta nella classifica Gold Class di RobecoSAM, agenzia di rating che valuta le performance aziendali in aree come la gestione dei rischi, la corporate governance, gli impatti ambientali, il rapporto con la comunità e con gli stakeholder. Il gruppo guidato da Luigi Ferraris è l’unico al mondo nel settore Electric Utilities a essere incluso nel “Sustainability Yearbook 2019”. La valutazione annuale di RobecoSAM è stata effettuata sulla base di severi criteri di performance economica, ambientale e sociale e attraverso una review delle principali controversie. “L’inserimento di Terna nella Gold Class del Sustainability Yearbook 2019 rappresenta una conferma importante della nostra capacità di integrare la sostenibilità in tutte le nostre attività di business” ha affermato in merito l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris.

Luigi Ferraris: l’impegno di Terna nella sostenibilità riconosciuto a livello internazionale

Numerosi i riconoscimenti assegnati a Terna per l’impegno nella sostenibilità, che l’AD Luigi Ferraris considera “una leva strategica, che ogni giorno guida il nostro lavoro verso un paradigma energetico che sia in grado di creare sempre maggior valore per le imprese e la collettività”. Inclusa nel Dow Jones Sustainability Index che l’ha ritenuta Industry Leader, Terna fa parte anche degli indici internazionali di sostenibilità Bloomberg GEI, Euronext (World, Europe e Eurozone), FTSE4Good (Global e Europe), STOXX® ESG (Global, Environmental, Social e Governance), STOXX® Low Carbon, ECPI, ESI (Ethibel Sustainability Index, MSCI, United Nations Global Compact (“GC100”). A livello nazionale invece il gruppo è presente negli indici FTSE ECPI Italia SRI Benchmark e Italia SRI Leaders, elaborati a partire dalle sole società quotate alla Borsa Italiana. Traguardi in linea con il pensiero dell’AD Luigi Ferraris, ribadito in diverse occasioni: “La sostenibilità è la chiave per coniugare investimenti e crescita”.

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Gestione Consegne Domicilio: Arriva Deliverart, il channel manager per i ristoratori


Arriva in Italia Deliverart, il channel manager per i ristoratori che rivoluziona la gestione delle consegne a domicilio, digitalizzando i flussi di lavoro del food delivery.

Con un software creato sul campo dai ristoratori per i ristoratoriDeliverart introduce la digitalizzazione nei flussi di lavoro delle consegne a domicilio. Deliverart è infatti un channel manager del food delivery, nato con l’obiettivo di aggregare tutti i diversi canali di ricezione degli ordini – app di consegna a domicilio, sito web e telefono – in un’unica piattaforma in cloud.

“Abbiamo dotato i ristoratori di tool sviluppati appositamente per il loro lavoro” – ci spiega il CEO di Deliverart Eleonora Bove – “tra questi abbiamo strumenti per la gestione dei corrieri, creazione dei turni ed il monitoraggio delle consegne”.

Il mercato del food delivery sta vivendo un momento di piena espansione, ma c’è una problematica di cui nessuno parla: la coesistenza di molti canali e concorrenti – anziché accompagnare i ristoratori alla modernizzazione – ha finito con l’interessare esclusivamente il cliente finale, creando un caos nei flussi di lavoro. “In pochi sanno che nei ristoranti per ogni canale di ordinazione, c’è un diverso device di ricezione che non comunica con gli altri” rivela Bryan Natavio, COO di Deliverart.

Quando arriva un ordine, è Deliverart a consigliare in automatico al ristoratore l’orario migliore per le consegnea seconda della reale disponibilità della cucina: questa soluzione solleva il ristoratore da una drenante operatività e consente alle piattaforme di food delivery di avere un quadro sempre aggiornato di ciò che sta accadendo nel ristorante.

Deliverart è concesso in abbonamento mensile a circa 1€ al giorno e include tutte le features necessarie a gestire l’intero ciclo del delivery ed anche una app per il tracking dei corrieri e tool che generano in automatico report di facile consultazione.
Per registrarsi è sufficiente visitare il sito http://www.deliverart.it e creare il proprio profilo. I primi 30 giorni di utilizzo del software sono gratuiti.

Deliverart nasce e si sviluppa sul territorio di Roma, ma ci sono tutte le premesse per pensare che diventerà in breve tempo un importante riferimento internazionale del mercato del food delivery management.

FonteDeliverart

DELIVERART SRL
348 0585458
Eleonora Bove
[email protected]deliverart.it

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Maria Elisabetta Alberti Casellati riceve il Premio Excellent 2019


Il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati ha ricevuto a Milano il Premio Excellent 2019. Definita “un mirabile esempio per le generazioni attuali e future”, ha deciso di dedicare il riconoscimento alle zone colpite da calamità naturali, auspicando un miglioramento della situazione anche grazie alle risorse derivanti dal turismo.

Maria Elisabetta Alberti Casellati

Maria Elisabetta Alberti Casellati soddisfatta per il premio ricevuto

“Molto onorata e anche emozionata per questo riconoscimento”, così si è espressa Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente del Senato, dopo aver ricevuto il Premio Excellent 2019, giunto alla sua XXIV edizione. La motivazione con la quale è stato conferito il riconoscimento fa riferimento alla sua carriera di successo: avvocato, docente universitario, parlamentare nel 1994 e da allora sempre in ascesa nel mondo della politica, viene definita “paladina della giustizia”. È stata membro del Consiglio Superiore della Magistratura e si è da sempre battuta per i diritti della famiglia e delle persone, arrivando, prima donna nella storia della Repubblica Italiana, a ricoprire la carica di Presidente del Senato. Oggi è “mirabile esempio per le generazioni attuali e future”. Maria Elisabetta Alberti Casellati ha deciso di dedicare il premio “a tutte le zone che sono state colpite da varie calamità naturali, in aumento anche a causa del dissesto idrogeologico che ormai rappresenta per l’Italia un pericolo permanente. Vorrei che il turismo fosse una occasione anche per queste aree colpite, per un rilancio di carattere economico”. Il Presidente del Senato ha definito il turismo “la linfa vitale della nostra economia”, importante anche per risollevare le zone terremotate e riportare i cittadini a una più normale quotidianità. In generale, si è definita entusiasta del premio: “Mi piace molto l’idea di un’iniziativa che valorizzi, partendo dal turismo, le eccellenze che ci sono sul territorio e che hanno dato buona prova di sé anche a livello internazionale”.

La carriera e i gli incarichi principali di Maria Elisabetta Alberti Casellati

Originaria di Rovigo, Maria Elisabetta Alberti Casellati si laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Ferrara, per poi conseguire una seconda laurea in Diritto Canonico presso la Pontificia Università Lateranense. Diventa in seguito ricercatrice in Diritto Canonico ed Ecclesiastico all’Università di Padova e si iscrive all’Ordine degli avvocati della stessa città. Viene eletta senatrice nella XII legislatura, per poi tornare a ricoprire questo ruolo nel 2001. Nel corso della XIV legislatura è vice-capogruppo di Forza Italia, mentre a partire dal 2003 è vice-capogruppo vicario. Nel 2004 è nominata sottosegretario alla salute, incarico che mantiene fino al 2006. Nelle elezioni politiche del 2006 è rieletta in Senato e nella XV legislatura è scelta come vice-presidente di Forza Italia a Palazzo Madama. Nella legislatura seguente ricopre il ruolo di segretario d’aula del consiglio di presidenza del Senato. In occasione delle elezioni politiche del 2018 viene eletta ancora senatrice, mentre il 24 marzo Maria Elisabetta Alberti Casellati riceve la nomina di Presidente del Senato, diventando così la prima donna della storia della Repubblica Italiana a ricoprire questo prestigioso incarico, corrispondente alla seconda carica dello Stato.

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Eventi Scienza e Tecnologia

Il Robot come prodotto e i modelli di responsabilità

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  • 28 Febbraio 2019


Il ciclo di incontri Noi e i robot. Scenari possibili per una nuova società, promosso da Università di Bergamo e Fondazione A.J. Zaninoni,  avrà il suo ulteriore approfondimento 7 marzo alle ore 18 nell’Aula Galeotti del Campus Giuridico Economico dell’Università degli Studi di Bergamo, in via Caniana 2, Bergamo.

L’ospite dell’evento sarà Andrea Bertolini, ricercatore della Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa, che interverrà con la sua relazione “Il Robot come prodotto e i modelli di responsabilità”.

L’incontro sarà aperto da Annalisa Cristini, direttrice del CESC – Centro sulle dinamiche economiche, sociali e della cooperazione – dell’Università di Bergamo, e da Pia Locatelli, presidente della Fondazione A.J. Zaninoni. L’intervento sarà introdotto da Roberto Pucella, professore ordinario del dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Bergamo.
L’approfondimento precedente, con relatore Pietro Ichino, ha esaminato l’impatto dell’evoluzione tecnologica e il mutamento delle facoltà cognitive nel mercato del lavoro.

Il convegno iniziale, con keynote speaker Roberto Cingolani, aveva affrontato il tema  del rapporto tra esseri umani e macchine intelligenti.

 

Per informazioni:

CESC- [email protected]

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Scienza e Tecnologia

La prototipazione rapida può minimizzare i rischi di investimento.

Una buona prototipazione consente di ottimizzare il processo di test e fare valutazioni migliori.

 

La prototipazione rapida si è rilevata una risorsa importante nel processo di sviluppo dei concetti e delle idee per le aziende. Tuttavia, in molti preferiscono concentrarsi sulle attività di ricerca e pianificazione, mentre la prototipazione viene sfruttata per lo più da startup e piccole imprese per dare forma a bozze di idee.

Dalla nascita del software CAD nel 1950, il processo si è sviluppato sempre di più, con nuovi programmi e nuove tecnologie che hanno permesso di creare e testare modelli in tempi sempre più brevi. Ma non solo: ecco 4 modi in cui essa ha un impatto sui rischi di investimento.

 

Testare la validità dei prodotti

Poter misurare la fattibilità e la qualità di un prodotto prima di lanciarlo sul mercato è un grosso vantaggio che la prototipazione concede. Mostrare l’aspetto della soluzione finale ad utenti e investitori può rivelarsi fondamentale per ottenere un loro feedback su eventuali modifiche, risparmiando così tempo e risorse per quanto riguarda il processo di affinamento.

 

Ridurre i costi

Testando la validità di un progetto è più facile fare una stima di risorse, tempo e materiali necessari, individuare i difetti e stabilire se il risultato giustifica l’investimento.

 

Migliorare il coinvolgimento degli utenti

Grazie alla prototipazione è possibile coinvolgere maggiormente gli utenti finali nel processo di test, ottenendo un feedback estremamente utile e suggerimenti per eventuali migliorie o varianti. Per quanto riguarda gli investitori, invece, il coinvolgimento è importante perché li aiuta a comprendere e apprezzare il prodotto finale, favorendo la possibilità che essi decidano di puntare fermamente su di esso.

 

Dover acquistare macchinari per la prototipazione rapida

Ovviamente, per poter effettuare una prototipazione di qualità sono necessari i giusti strumenti, così da poter ottenere un risultato quanto più preciso possibile. A questo proposito è possibile rivolgersi ad Overmach, azienda rivenditrice di macchinari per la prototipazione rapida a Parma, che offre un’ampia scelta di stampanti 3d con tecnologia FDM  e stampanti 3d con tecnologia Polyjet in grado di assicurare la migliore resa estetica del prototipo.

Tali macchine possono essere utilizzate per la prototipazione nei settori automotive, industriale, fashion, design e biomedicale.

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Eventi

Ostriche e whisky. Gli abbinamenti più cool al Roma Whisky Festival sono firmati I love Ostrica

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  • 28 Febbraio 2019


Giunto alla sua ottava edizione, torna il Roma Whisky Festival, un imperdibile appuntamento per tutti coloro che vivono il mondo del whisky e vetrina privilegiata per creare sinergie tra le aziende partecipanti e un vasto pubblico di addetti al settore, appassionati e neofiti. Il 2 e 3 marzo, presso il Salone delle Fontane a Roma Eur, una due giorni di eventi con masterclass, seminari e collezionismo. Oltre 2000 etichette in degustazione e moltissime le aziende che parteciperanno. Tra queste I love Ostrica, l’esclusivo format di shop online, catering e degustazioni con protagoniste ostriche, crudités di mare e pescato di altissima qualità, che conferma la sua presenza anche quest’anno, con un sodalizio che si rivela vincente. Presente sin dalla prima edizione, I love Ostrica propone l’insolito ma gustoso abbinamento ostriche-whisky attraverso un percorso degustazione ostriche con delle novità gastronomiche “azzardate”.

Per l’Angolo Ostriche, la proposta di I love Ostrica offre per quest’anno una novità assoluta: l’accostamento della Fine de France a salsiccia bergamasca, un omaggio alla tradizione francese di abbinare salumi e ostriche. Tra le altre ostriche selezionate, la Bouzigues (Occitania), la Prestige des mers della Normandia, l’ostrica Fine de France della Nuova Aquitania ed infine l’ostrica piatta Belon della Bretagna.

Oltre al corner ostriche, sarà allestito un angolo gourmet con piatti degustazione creati ad hoc per l’occasione, risultato di una ricerca culinaria originale e di prestigio. Per i visitatori, una selezione di prosciutti iberici in abbinamento alle ostriche: Asado di Pata Negra cotto alla brace.

Dopo le collaborazioni con Campari e Ardbeg, I love Ostrica raggiunge una nuova frontiera del gusto. Attraverso la collaborazione gastronomica con Roma Whisky Festival si rivela una sinergia destinata a crescere tra due mondi finora rimasti separati.

I LOVE OSTRICA. I love Ostrica nasce da La Piazzetta del Pesce, e-commerce e delivery di pesce di alta qualità per ristoranti e privati, realtà fondata nel 2007 da Luca Nicoli, oggi a tutti gli effetti leader nella distribuzione italiana di prodotti di lusso, in particolare ostriche. Considerate che nell’ultimo anno sono oltre 2.000.000 le ostriche distribuite in Italia. L’accurata selezione dei fornitori, a cui viene imposto un rigido capitolato di autocontrollo, è alla base dell’alta qualità di ogni prodotto che viene tracciato in tutta la sua filiera produttiva, dal momento in cui viene pescato fino alla consegna. Con I love Ostrica, il portale di lusso che si occupa di eventi, show cooking, chef a domicilio, serate didattiche, le ostriche diventano vere protagoniste, portando all’attenzione di un pubblico curioso e selettivo un prodotto pregiato, tutto da scoprire.

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Premiazione dei Comuni virtuosi della Rete Città Sane di Bergamo

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  • 28 Febbraio 2019


Nell’ambito della Rete Città Sane – promossa da Ats Bergamo con il Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci –  Venerdì 1° marzo 2019 dalle 15 alle 17.30, presso la sala Lombardia di Ats Bergamo, saranno premiati i Comuni bergamaschi che nell’anno 2018 abbiano realizzato almeno 5 buone pratiche per migliorare la salute e i benessere dei cittadini.
La Rete, nata nel 2013 ispirandosi ai principi del programma “Healthy Cities” dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha l’obiettivo di migliorare la salute delle città, della popolazione e dell’ambiente, tramite un modello operativo sviluppato in collaborazione con i Comuni del territorio e basato su azioni eque e sostenibili per la salute, il benessere e la qualità di vita dei cittadini.
Nel corso dell’incontro sarà presentato il programma “Take 5 – 5 passi per star bene”, realizzato nell’Irlanda del Nord dalla Belfast Strategic Partnership e dalla Public Health Agency e adottato in Italia da Ats di Bergamo, che propone cinque semplici passi che, messi in pratica tutti i giorni, possono aiutare le persone a migliorare l’umore, reagire meglio alle difficoltà e stringere relazioni con gli altri.
L’iniziativa è a cura dell’UOS Promozione della Salute del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria di ATS di Bergamo.
I Comuni aderenti alla Rete sono 23: Albino, Alzano Lombardo, Bergamo, Brignano Gera d’Adda, Caravaggio, Ciserano, Clusone, Cologno al Serio, Costa Volpino, Curno, Dalmine, Lallio, Levate, Mozzo, Nembro, Paladina, Ranica, Romano di Lombardia, San Paolo d’Argon, San Pellegrino Terme, Trescore Balneario, Val Brembilla e Zogno.

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L’Haute Cuisine di InGruppo in campo insieme all’Istituto Mario Negri per la Giornata Internazionale delle Malattie Rare 2019

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  • 28 Febbraio 2019


Ci sono momenti rari che nella vita vanno assaporati. Uno di questi sarà giovedì 28 febbraio concedendosi un pranzo o una cena nei 20 ristoranti di INGRUPPO in occasione della Giornata Internazionale delle Malattie Rare 2019. Abbracciando il motto della Giornata, «Show your rare, show you care», i ristoratori, per ogni menu degustato, devolveranno 15 euro all’Istituto Mario Negri che da oltre 25 anni è impegnato nella ricerca sulle malattie rare.

 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che vi siano tra le 6.000 e le 7.000 malattie rare descritte. Si parla di 1,5 milioni di pazienti in Italia e addirittura di decine di milioni in tutta Europa. In base ai dati coordinati dal Registro nazionale malattie rare dell’Istituto Superiore di Sanità, in Italia si stimano 20 casi di malattie rare ogni 10.000 abitanti e ogni anno vengono segnalati dalle oltre 200 strutture sanitarie diffuse in tutta la penisola circa 19.000 nuovi casi. Una condizione molto sentita anche in Lombardia dove i pazienti con malattie rare riconosciute dal sistema delle esenzioni sono circa 60.000, di cui oltre 6.500 nella provincia di Bergamo. Numeri che richiedono un ripensamento nei sistemi di assistenza tanto che il tema dell’edizione 2019 è «Integriamo l’Assistenza Sanitaria con l’Assistenza Sociale».

 

Dal 1992, anno in cui è nato il Centro di Ricerche Cliniche per le Malattie Rare “Aldo e Cele Daccò” a Ranica (BG), l’Istituto Mario Negri ha contribuito ad accrescere la consapevolezza del problema tramite campagne di sensibilizzazione, ha offerto ai pazienti sostegno, accompagnamento e informazioni utili supportate da elevate conoscenze scientifiche e tecnologie all’avanguardia, ha realizzato molti progetti sulla ricerca di base, epidemiologica e clinica, accompagnati da un forte impegno nella divulgazione e nella formazione dei giovani ricercatori. Oggi il Centro Daccò è una realtà di riferimento nel contesto nazionale e internazionale e dal 2001 è Centro di Coordinamento della Rete Regionale per le Malattie Rare in Lombardia.

Anche i ristoranti di INGRUPPO contribuiscono a sensibilizzare il pubblico, rendendo il piacere a tavola uno strumento per rafforzare la coesione sociale e lo spirito di comunità. L’alta cucina di Ingruppo è infatti un potentissimo veicolo di cultura a tutti i livelli: cultura del cibo, delle materie prime, delle antiche tradizioni e, in questo caso, della solidarietà. Con il format dell’iniziativa – ora giunta alla sua settima edizione –, infatti, i piatti di haute cuisine preparati dagli chef, incontrano palati e gusti del tutto nuovi, affascinando avventori che mai, altrimenti, avrebbero sperimentato le meraviglie dell’alta cucina, propronendo loro “menu ragionati” con cui comprendere il valore educativo del cibo.

Secondo quando riferito dai 20 ristoratori che partecipano all’iniziativa – A’anteprima, Al Vigneto, Antica Osteria Dei Camelì, Casual Ristorante, Collina, Cucina Cereda, Da Vittorio, Frosio, Il Saraceno, La Caprese, Lio Pellegrini, Loro, Osteria Della Brughiera, Posta, Roof Garden Restaurant, Tenuta Casa Virginia, Ristorante Enrico Bartolini Al Mudec, Trussardi Alla Scala, Sadler e Pomiroeu Giancarlo Morelli – infatti, INGRUPPO ha non solo portato nei ristoranti una nuova clientela ma in molti casi ne ha favorito la fidelizzazione.

Il format piace proprio a tutti: dalle coppie ai gruppi di amici di età diverse, con un particolare interesse dimostrato soprattutto tra i 30 e i 50 anni. E di anno in anno l’interesse cresce, come dimostrato anche dall’affluenza del 2019 che mostra già il segno “più” rispetto alle edizioni precedenti, soprattutto nei finesettimana. Un’attenzione che corre anche via social, con il profilo Facebook ufficiale dell’inziativa seguito da 7 mila persone, con una media di 10 mila visualizzazioni a post. Trend che, c’è da scommettere, trainerà anche il neonato profilo Instagram mentre il sito web dell’iniziativa www.ingruppo.bg.it attira già in media 1.800 visitatori al giorno. E alla crescita quantitativa si associa quella qualitativa. I ristoratori, infatti, sostengono che ormai INGRUPPO sia scelto non solo per i vantaggi in termini di prezzo, ma per il piacere di conoscere una cucina di alta qualità, apprezzandone le peculiarità a 360 gradi.

 

LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE MALATTIE RARE

La giornata nasce come appello mondiale ai politici, alle istituzioni, ai ricercatori, alle aziende, per porre al centro dell’attenzione e dare visibilità alle malattie rare, ai pazienti, alle loro famiglie e agli operatori sanitari che li seguono condividendone difficoltà e speranze. Le malattie rare sono una priorità di sanità pubblica. La conoscenza e l’informazione sono prioritarie, e la campagna di sensibilizzazione internazionale che si attiva ogni anno con la Giornata delle Malattie Rare è lo strumento migliore per far conoscere all’opinione pubblica l’esistenza delle malattie rare, ad ascoltare chi ne è colpito, a capirne i bisogni e a pensare a tutte le possibili soluzioni nella ricerca, nell’accesso alle cure e nell’assistenza. Pur interessando ciascuna un piccolo numero di malati, infatti, le malattie rare sono solo apparentemente un problema di pochi: l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima ve ne siano circa 7.000 e, solo in Italia, sarebbero un milione e mezzo le persone colpite. È dunque importante l’aiuto di tutti.

 

INGRUPPO

INGRUPPO Dal 15 al 30 aprile 2019, con l’esclusione del 14 febbraio e del 21 aprile (giorno di Pasqua), i ristoranti aderenti all’iniziativa offriranno la possibilità di consumare menu completi (almeno un antipasto, un primo, un secondo e un dolce) comprensivi di vino, bevande e caffè, al costo prestabilito di 60,00 euro a persona. Fanno eccezione solo A’Anteprima, Da Vittorio, Enrico Bartolini Mudec e Sadler in cui il costo sarà di 120€ a persona. Chi dovesse decidere di utilizzare l’opzione “Diritto di Tappo” dovrà prevedere un costo di 10€ aggiuntivo. La formula è valida sia a pranzo che a cena compatibilmente con i giorni di apertura dei locali. La prenotazione può essere effettuata via telefono o via e-mail, direttamente al ristorante, specificando la richiesta del menu “INGRUPPO”.

 

ISTITUTO MARIO NEGRI

L’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS è una fondazione privata senza scopo di lucro che opera nel campo della ricerca biomedica. Il suo fine è contribuire alla difesa della salute e della vita umana. Nato a Milano nel 1963, oggi ha tre sedi: Milano, Bergamo, con il Centro Anna Maria Astori all’interno del Parco Kilometro Rosso, e Ranica (BG) con il Centro di Ricerche Cliniche per le Malattie Rare “Aldo e Cele Daccò” e vi lavorano circa 700 persone. L’Istituto non brevetta le proprie scoperte e ha sempre mantenuto la propria indipendenza, schierandosi dalla parte degli ammalati.

 

I NUMERI

Le malattie rare: i numeri di un problema globale

– Tra 6.000 e 7.000 le malattie rare descritte

– L’80% ha un’origine genetica e spesso si manifesta nell’infanzia

– Complessivamente le malattie rare interesserebbero il 3% della popolazione

– In Italia si stima siano colpiti almeno un milione e mezzo di individui

– In Lombardia i pazienti con malattie rare riconosciute dal sistema delle esenzioni sono circa 60.000

– Oltre 6.500 nella provincia di Bergamo

 

Mario Negri: i numeri dell’attività dedicata alle malattie rare

27.321   richieste di informazioni da parte di pazienti, familiari e operatori sanitari
3.174     pazienti e loro familiari di cui si conservano campioni biologici nella Biobanca malattie rare
2.500     pazienti inseriti in tre Registri di malattie rare
994         malattie rare segnalate al centro
325         associazioni italiane di pazienti e familiari in contatto con il Centro
776         mutazioni genetiche trovate

131         geni studiati

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Comunicati News

83° assemblea annuale Avis Bergamo. 6.562 donazioni e 562 nuovi donatori

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  • 28 Febbraio 2019


Seimilacinquecentosessantadue donazioni registrate nell’anno 2018 dall’Avis Comunale di Bergamo. Cinquecentosessantadue nuovi donatori di cui 174 hanno già fatto la loro prima donazione. È un bilancio tutto in positivo quello presentato nel pomeriggio di sabato 23 febbraio dall’Avis comunale Bergamo in occasione della 83esima Assemblea Annuale Ordinaria che, quest’anno ha previsto anche una sessione straordinaria per l’approvazione del nuovo Statuto della Onlus che da oggi sarà ODV, Organizzazione di Volontariato.

 

Un bilancio da cui si deduce che il numero delle donazioni è aumentato di oltre 50 unità arrivando a 6.562, confermando il trend positivo che si era già registrato lo scorso anno. Da rilevare anche il dato dei soci che hanno già effettuato la prima donazione (174) nel corso dell’anno solare consentendo di affermare che oltre il 30% dei nuovi iscritti dona entro l’anno.

Il bilancio consuntivo 2018 evidenzia che i proventi derivano principalmente dall’attività donazionale, dalla destinazione del «5 per mille» e dalle erogazioni liberali dei soci sostenitori che sono stati utilizzati per sostenere le attività di propaganda nelle scuole primarie della città e tutti i progetti destinati a rafforzare sul territorio la visibilità dell’Associazione.

Ma se la sensibilità verso il dono cresce è soprattutto grazie alla presenza costante e diffusa dell’Associazione impegnata in attività di comunicazione (fisiche e online con il sito e la pagina Facebook) e in iniziative sul campo, tra cui si ricordano: la Camminata Neroazzurra, la Strabergamo, il sostegno al 13esimo Concerto di Natale, le collaborazioni con Rugby Bergamo 1950 e con Olimpia Volley e la partecipazione a BergamoScienza.

Il 2018 è stato anche l’anno di nascita T.E.D., Tavolo per Educare al Dono, una giornata pensata per individuare proposte, argomenti e modalità di propaganda per incrementare la sensibilità della comunità all’altruismo. Al Tavolo, molto sentito dalla comunità e da tutta quella rete di realtà che collaborano con Avis, hanno partecipato l’assessore alle politiche sociali del Comune di Bergamo, Maria Carolina Marchesi, in vece del dirigente Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, Paola Crippa, il vicario episcopale, Monsignor Vittorio Nozza, il direttore del CSV Centro Servizi Bottega del Volontariato, Antonio Porretta, e il consigliere nazionale di Avis e responsabile del Comitato Medico nazionale di Avis, Tiziano Gamba.

E tanti sono stati anche i concorsi e le premiazioni che hanno visto i donatori bergamaschi in prima linea. Il Comune di Bergamo ha donato le benemerenze agli 8 donatori che hanno superato in totale le 110 donazioni. Constatato il buon esito delle attività svolte nel 2018, l’assemblea, con l’approvazione del bilancio previsionale 2019, invita il consiglio direttivo a mantenere e potenziare le azioni di sensibilizzazione al dono del sangue.

«Anche il 2018 è stato un anno positivo: continuando sul trend dell’anno precedente stiamo continuando ad aumentare il numero dei donatori attivi e il numero delle donazioni effettuate. La continua e costante crescita ci permette di affrontare le richieste di unità di sangue anche durante i periodi dove c’è ne più bisogno. Per questo è giusto, e voglio, ringraziare ogni singolo donatore e non solo che cercano di aiutare le persone in difficoltà. Insieme abbiamo fatto tanto e sono certo che potremmo fare ancora di più per far scoprire a tutti la meraviglia del dono» – dichiara il presidente di Avis Comunale Bergamo, Roberto Guerini.

Donatori premiati con distintivo oro più di 50 donazioni oppure 20 anni di iscrizione e almeno 40 donazioni: Bettinelli Giovanni Pietro, Bettinelli Michele, Cabrelli Fabrizio, Cavalli Emilio, Cherillo Michele, Murgia Alessandro, Pesce Barbara, Principato Angela Simona, Prussiani Alessandro, Rota Mauro, Zonca Paolo.

 

Donatori premiati con distintivo oro rubino più di 75 donazioni oppure 30 anni di iscrizione e almeno 60 donazioni: Calamata Roberto, Falgheri Rossella, Fratus Luciano, Gilormello Salvatore, Lazzaroni Angelo, Mua Giuseppe

 

Donatori premiati con distintivo oro smeraldo più di 100 donazioni oppure 40 anni di iscrizione e almeno 80 donazioni: Preda Floriana, Tomasoni Nives.

 

Donatori premiati con distintivo oro diamante alla cessazione donazioni per raggiunti limiti di età o per motivi di salute e almeno 120 donazioni: Armentini Enrico, Arnoldi Serafino

 

Si comunica inoltre che gli atti dell’assemblea, gli atti contabili e il nuovo Statuto sono a disposizione, di chi volesse consultarli, accedendo alla segreteria negli orari di servizio o al sito www.avisbg.it

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Scienza e Tecnologia

Siti web e Restyling


Rifare un sito web è oggi un’attività essenziale e possiamo dire che è lo stesso sito web a chiederla alla tua azienda: diciamo che ogni 4 o 5 anni è bene fare un restyling del sito, se non addirittura rifarlo da zero per adeguarlo alle ultime tecnologie. Consideriamo, infatti, come il tempo sul web abbia una velocità tutta sua e tutto ciò che viene pubblicato online richiede un aggiornamento continuo per adeguarsi a nuovi linguaggi, nuove leggi e nuove tecnologie.

Solitamente ci si rivolge a un’agenzia web design Roma quando si ha già un sito web, ma non si riesce a ottenere nuovi contatti e nuove vendite oppure non funziona più come si vorrebbe. Anche se in questi casi parlare di restyling del sito può sembrare solo un inutile spreco di tempo e risorse, questa attività è, invece, di importanza fondamentale per trovare sempre nuovi clienti.

Attenzione: quando parliamo di buon restyling nell’ambito della consulenza siti web, non intendiamo solo rifare la veste grafica del sito cambiando magari il template, bensì rivedere tutte le strategie e il posizionamento sui motori di ricerca per far tornare il tuo sito web quello strumento di vendita potente ed efficace che era fino a 5 anni prima.

Perché è il momento di rifare il sito web

A volte, navigando in Internet, ci si imbatte in siti web datati, lenti e con una grafica anni ’80. Molto probabilmente non si riescono a leggere da smartphone perché non sono ottimizzati per il mobile e molto altro ancora. Chiunque si imbatta in un sito del genere molto probabilmente eviterà di tornarci in futuro, ma per fortuna degli utenti è Google stessa a declassare questi siti, mostrando nelle prime posizioni i veri siti di qualità.

Vediamo quindi i vari motivi per cui è necessario fare il restyling del sito web, anche se il primo è già stato indicato: migliorare il posizionamento SEO del sito stesso:

  • Il sito non è più in linea con la strategia aziendale
  • È cambiato il pubblico di riferimento a cui ci si rivolge
  • È cambiata l’identità dell’azienda
  • Il sito è ancora una semplice brochure online
  • Il sito non è responsive
  • Il sito usa tecnologie ormai superate
  1. Il sito non è più in linea con la strategia aziendale

Molto spesso nel corso degli anni gli obiettivi dell’azienda cambiano e così anche i metodi e le strategie per raggiungerli: il sito web rappresenta comunque uno strumento di marketing e come tale deve essere in linea con le strategie aziendali.

  1. È cambiato il pubblico di riferimento a cui ci si rivolge

I consumatori e il loro comportamento online è cambiato nel corso del tempo, così come le mode e le modalità di navigazione, in particolare oggi i siti web sono visitati soprattutto da mobile.

  1. È cambiata l’identità dell’azienda

Una grafica che fino a 4 o 5 anni fa faceva apparire moderno e accattivante il sito aziendale, oggi può far percepire l’azienda come obsoleta e anche il sito web deve crescere, rinnovarsi e cambiare rispecchiando nel tempo l’evoluzione dell’identità aziendale.

  1. Il sito è ancora una semplice brochure online

Esistono e si trovano online ancora moltissimi siti composte da una homepage, un chi siamo, una pagina contatti e magari un blog per pubblicare qualche notizia sporadica: in pratica delle brochure trasferite nel mondo digitale. Si tratta di siti inutili ai fini della strategia di marketing odierna, che richiede l’interazione con l’utente.

  1. Il sito non è responsive

Oggi l’80% di chi naviga in Internet usa uno smartphone e il sito web deve essere responsive, ovvero adattarsi alla dimensione del dispositivo in modo che i contenuti pubblicati siano sempre fruibili dall’utente finale. Ottimizzare un sito per mobile significa anche ottenere un migliore posizionamento sulle pagine dei motori di ricerca ed evitare perdite di traffico considerevoli.

  1. Il sito usa tecnologie ormai superate

In realtà un sito web, dal punto di vista dell’evoluzione tecnologica che caratterizza il mondo digitale, diventa obsoleto già dopo pochi mesi. Aggiornare costantemente il sito significa renderlo più veloce, sicuro e SEO friendly e rifare il sito web significa farsi apprezzare dagli utenti e dai motori di ricerca.

Per rendere il tuo investimento davvero efficace puoi rivolgerti alla nostra agenzia siti Internet, che adotta le più moderne tecnologie di monitoraggio, test e analisi nella realizzazione e nel restyling di ogni sito web.

 

RomaWebLab | Posizionamento Siti Web Roma

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Comunicati Etica e Società

Orologi di Lusso Simboli di Prestigio e Benessere


Gli orologi di lusso sono oggetti che in molti casi mantengono il proprio valore nel tempo, tra quelli più ricercati e apprezzati ci sono Rolex, Cartier e Patek.
Esiste un mercato fiorente di questi famosi marchi di orologi di lusso, questi oggetti oltre ad essere conosciuti per la loro bellezza ed il loro valore rappresentano dei veri simboli di ricchezza e di prestigio.
Il mercato degli orologi Rolex è sostenuto da una richiesta crescente, spesso sono gli stessi compratori a ricercare deliberatamente modelli dai prezzi proibitivi per la maggioranza delle persone.
Il mercato di questi orologi di lusso è sempre molto dinamico, è sufficiente vedere le tante scritte pubblicitarie come Rolex usati Firenze, Milano, Roma che si possono vedere nelle strade delle maggiori città italiane.
I negozi che acquistano orologi Rolex, Cartier o Patek di seconda mano è estremamente esigente per quanto riguarda l’originalità di questi oggetti.
Per poter vendere un orologio Rolex usato al prezzo del suo valore reale è necessario avere un certificato di garanzia che ne certifichi sia l’originalità che la lecita provenienza.
Solo con questi requisiti si potrà ottenere il giusto valore dell’oggetto, al di la delle certificazioni di originalità chi compra questo genere di orologi deve basarsi anche su una analisi effettuata da un vero esperto che in base ad alcune caratteristiche uniche, conosciute solo dai veri esperti, dovrà confermare l’originalità dell’oggetto.
Il grande valore di questi orologi non sta solo nella loro bellezza e nella perfezione dei loro meccanismi o nei materiali con i quali sono realizzati.
Il loro valore è sostenuto da un mercato caratterizzato da una richiesta costante sostenuta da collezionisti e ricchi appassionati che con la loro domanda di acquisto mantengono il valore di questi orologi di lusso ai massimi livelli facendoli divenire dei veri oggetti da investimento al apri dell’oro.
Alcuni di questi orologi sono stati venduti ad un valore che supera di gran lunga quello dell’oggetto e dei materiali con i quali sono stati realizzati, uno dei casi più eclatanti è stato un orologio Rolex indossato dal famoso attore americano Pawl Newman che è stato venduto ad un’asta ad un valore di quasi quindici milioni di dollari.

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Comunicati Editoriali Eventi News

I nuovi progetti musicali del duo lirico De Maio & Lupoli

Olga De Maio & Luca Lupoli ed i loro nuovi progetti musicali

La nota coppia della lirica partenopea

, artisti del Teatro San Carlo,il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli e nell’ambito della storica Associazione Culturale Noi per Napoli della quale sono fautori e rappresentanti, reduci da vari e molteplici successi dei loro spettacoli e concerti nei maggiori siti storici e teatri di Napoli (Concerto di Capodanno, Luoghi Storici & Musica)portano avanti la diffusione, la promozione e la conoscenza della lirica e del bel canto attraverso il progetto del loro ultimo brano lirico pop” Anche quando non vuoi, scritto per le loro voci da Paolo Audino,autore di Bocelli,Mina,Minghi e da Nando Misuraca per la musica, con un videoclip girato tra alcune delle più belle location storiche della città di Napoli, sul tema dell’amore a tutto tondo ed in particolare Amore per la musica lirica e classica, tradotto nel linguaggio lirico pop tale da far appassionare a questo genere tutti coloro che non lo conosco ,giovani e meno, o che non hanno mai avuto esperienza di ascolto per apprezzarne la bellezza e la ricchezza!

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il nuovo tributo-omaggio agli Alunni del Sole,con una brillante e frizzante cover del brano Un’altra poesia del loro fondatore,pianista e compositore Paolo Morelli, arrangiato ed accompagnato dal M° Elisabetta Serio, nota pianista e musicista di Pino Daniele, nel segno sempre di una napoletanità e liricita’ del bel canto partenopeo ed italiano che essi rappresentano e portano avanti.

Uniscono,esprimono e trasferiscono sempre nei loro progetti artistici l’amore e la passione per la propria città di origine e le radici della loro appartenenza culturale e formativa, con un lungo e prestigioso curriculum professionale di livello internazionale documentato dalla stampa e dalla tv nazionale, l’aspetto della solidarietà e del sociale, destinando spesso una parte del ricavato degli eventi ad una delle principali mense dei senzatetto della città.

Arte, cultura, solidarietà si fondono nel rispetto sempre della tradizione e del rigore della loro professione di artisti ed ambasciatori dell’opera lirica e del bel canto e testimoni di un genere che racchiude un immenso ed immortale patrimonio culturale ed educativo.

Anche quando non vuoi

Un’altra poesia

Ascolta Olga De Maio & Luca Lupoli tribute to Alunni del Sole arrangiamento ed accompagnamento Elisabetta Serio di Luca Lupoli tenore #np su #SoundCloud

Li potete seguire sui loro canali social:

https://www.youtube.com/user/LucaLupoliTenore

https://www.facebook.com/AssociazioneNoiPerNapoli/

https://www.facebook.com/Olga-De-Maio-Luca-Lupoli-259291357851799/

https://www.noipernapoli.it/

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Comunicati

Sarah Di Pinto “Un sogno da cantare” è il singolo arrivato in finale nell’ultima edizione di Area Sanremo


La giovanissima cantante pugliese esordisce con una dolce ballad pop che omaggia la Musica vista come “musa” e “amica” sempre fedele e presente.

«”Un sogno da cantare” è un viaggio tra emozioni contrastanti che navigano nel cuore e, a volte, cercano nella musica, panacea di ogni male, la strada per risalire e contrastare solitudini e delusioni…anche quando non ho bisogno di niente, la musica rimane con mei perché leitmotiv della mia vita!» Sarah Di Pinto

 

Il singolo nasce dalle idee di Sarah poi concretizzate e realizzate dalla penna di Alba De Vito, dall’arrangiamento di Domenico D’Erasmo e dalla produzione della Incanto Productions.

 

GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE:

https://youtu.be/ja43AJJyrQ8

Autoproduzione

Radio date: 7 dicembre 2018

 

BIO

 

Sarah Di Pinto, nata nel 1998, vive a Bisceglie in provincia di Barletta-Andria-Trani. Dal 2016 iscritta alla facoltà di Filosofia presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”. Sin da piccola ha sempre desiderato suonare uno strumento musicale, in particolare le percussioni. Visto il suo talento, i suoi genitori, all’età di 11 anni, l’hanno iscritta alla scuola media ad indirizzo musicale “Riccardo Monterisi” di Bisceglie. Durante questi anni, Sarah ha avuto l’opportunità di suonare in una vera e propria orchestra composta da più di 100 studenti-musicisti e girare l’Italia in varie rassegne musicali, vincendo premi e riconoscimenti a livello nazionale.

Durante gli anni al liceo classico, ha superato l’esame d’ammissione presso il conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari. All’età di 14 anni ha iniziato a cantare e partecipare a vari concorsi a livello locale, vincendo alcuni premi, tra i quali il prestigioso “A’ da mast” a Bisceglie, dove è stata riconosciuta come “musicista dell’anno” nel 2016. Nello stesso anno è stata ammessa a partecipare alle Olimpiadi di canto moderno on-line, ideate e organizzate dal maestro Carlo Nardini.Nel 2018 avvengono i più importanti eventi della sua giovane carriera appena iniziata.

Partecipa con la sua musica ad un importante evento benefico promosso dal Rotary Club di Bisceglie.

Si esibisce, convocata dalla redazione del noto talent show musicale XFactor, nel prestigioso Auditorium Parco della Musica di Roma.

È prefinalista al concorso Sanremo New Talent, in cui ha iniziato a prendere confidenza con uno dei più importanti palcoscenici italiani, rilasciando interviste e vincendo premi.

A Ottobre è finalista al concorso Area Sanremo, su un totale di oltre 2200 partecipanti in ambito nazionale, ricevendo molti consensi e incoraggiamenti a proseguire il suo cammino musicale da parte di importanti addetti al settore, produttori discografici, direttori d’orchestra e promoter nazionali.

 

Per il suo futuro continua a studiare canto, arte scenica e composizione presso l’associazione musicale “Incanto” a Modugno con l’insegnante Alba de Vito, la quale si è occupata della composizione di musica e testo del suo primo inedito “Un sogno da cantare”, avvalendosi della collaborazione di Mimmo D’Erasmo, musicista e arrangiatore professionista.

 

Contatti e social

PROFILO FACEBOOK www.facebook.com/Sarah.Official.MusicDream/

INSTAGRAM www.instagram.com/sarah_official_music/

CANALE YOUTUBE www.youtube.com/channel/UC11Dr4NEB_C6VXrdADqCEWA

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Comunicati

Tony Alex “Fammi entrare” in radio dal 16 novembre il nuovo singolo del cantautore napoletano


Una ballad pop dal sound deciso e graffiante.

“Fammi entrare” racconta della capacità che ha l’amore di stravolgere ogni tipo di preconcetto ed idea fissa:

«Quando si ama e ci si innamora di una persona questa diventa indispensabile ancor prima che la storia abbia inizio. E se ciò accade, anche le persone che magari amano la libertà, e non certo una relazione, finiscono poi per “cambiare”». Tony Alex

 

Guarda il video su YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=gIvIcKFzb1Q

 

ETICHETTA: Stay Record

Radio date: 16 novembre 2018

 

BIO

Tony Alex nasce a Napoli e sin da ragazzo nutre una grande passione per la musica, che lo porta a comporre vari brani musicali. Questo singolo è il secondo dopo l’uscita di “Where are you from”. È prevista prossimamente la pubblicazione del suo primo album.

 

Contatti e social

Facebook: https://www.facebook.com/Tony-Alex-1325666734253996/

Instagram: tony_alex_artist    

Youtube: www.youtube.com/channel/UCnWdd4QljygYoMJdb11K7Hg?view_as=subscriber

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Comunicati

“L’assoluzione dell’uomo” Gianni Grimaldi in mostra a Bergamo

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  • 28 Febbraio 2019


Venerdì 1° marzo apre al pubblico la mostra “L’assoluzione dell’uomo. Opere di Gianni Grimaldi”, allestita presso il Palazzo Storico Credito Bergamasco di Largo Porta Nuova 2 a Bergamo. Le 7 sculture di Gianni Grimaldi, visitabili fino al 29 marzo, saranno allocate nel salone principale del Palazzo. Tra queste spiccano la monumentale opera dedicata alla Chiesa, esposta accanto alla produzione dei Reliquiari degli anni ’73-’74, e la scultura Immagine del Tempo, appartenente alla collezione Credito Bergamasco – Banco BPM.

L’Assoluzione dell’uomo è un’occasione quasi unica per il pubblico di vedere un’accurata selezione del lavoro di Grimaldi, di cui si ricordano rilevanti occasioni espositive in città nel 1979 e nel 1984. A distanza di 25 anni dall’ultima mostra cittadina, Grimaldi fa ritorno a Bergamo non come docente ma come artista: lo scultore infatti, dopo essersi formato all’Istituto d’Arte di Modena e all’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha insegnato al Liceo Artistico bergamasco dal 1971 al 1989.

La mostra, a cura di Marcella Cattaneo e Angelo Piazzoli, è a ingresso libero e gratuito nei giorni e negli orari di apertura della filiale di Bergamo Porta Nuova: dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.20 e dalle 14.50 alle 15.50.

L’evento inaugurale, aperto al pubblico, si terrà giovedì 28 febbraio alle ore 18.00 presso il Palazzo Storico del Credito Bergamasco.

Per informazioni: www.fondazionecreberg.it

Fondazione Creberg è online su Facebook con la pagina “Fondazione Credito Bergamasco

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News

Valute digitali, boom in Africa. Ecco i perché di questo exploit

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  • 28 Febbraio 2019


Sebbene l’ultimo anno sia stato molto deludente per le valute digitali, alcuni interessanti sviluppi stanno emergendo dall’Africa, ovvero da un posto tradizionalmente molto lontano dagli ambienti dell’alta finanza.

Il passato e il futuro delle valute digitali

valute digitaliAnzitutto occorre fare un quadro della situazione. Nel 2018 il mercato della monete digitali è stato caratterizzato da un segno rosso evidente. Come altrettanto evidente è lo strascico che si sta portando dietro anche in questo avvio di 2019. Un mercato anemico, con volumi deboli di scambi e una capitalizzazione in progressivo assottigliamento. In appena un anno infatti è crollata di circa 400 miliardi di dollari. Se consideriamo la sola regina della valute virtuali – il Bitcoin – possiamo evidenziare che dai massimi di fine 2017 ha perso l’82%, con la media mobile RSI in continuo posizionamento ribassista.

Sono passati 10 anni dalla prima transazione sulla blockchain, che è il nucleo centrale di tutte le valute digitali. Malgrado ormai di tempo ne sia trascorso, il Bitcoin e le sue sorelle vengono ancora considerate come una scommessa. Il vero oro digitale rimane ben altro… ovvero Visa, Mastercard o PayPal. La creatura di Satoshi Nakamoto vede ancora come un miraggio l’adozione globale. Nonostante tutto, però, in alcuni ambiti le valute digitali sono effettivamente usate non come strumento di mera speculazione, ma in modo assai più affine a veri e propri mezzi di pagamento. Ed è l’Africa.

L’Africa crypto-territorio fertile

Siamo molto lontani dai quartieri alti della finanza globale, più precisamente in SudAfrica e Zimbawe. Qui una società peer-to-peer nata nel 2015 – la Paxful – che permette di comprare bitcoin con oltre 300 opzioni di pagamento, ha pubblicato dei dati sorprendenti. Nonostante le clamorose fluttuazioni del BTC, la domanda della criptovaluta nel continente africano è cresciuta del 130%, con picchi in SudAfrica e Zimbawe. Qui il three white soldiers pattern (tipica formazione che indica un trend al ribasso) non si è mai visto.

La ragione di questo boom è che le crypto rappresentano un’alternativa finanziaria seria all’iperinflazione, alla carenza di liquidità e all’impossibilità di accesso ai servizi bancari. Inoltre mettono in parte al riparo dalle forti instabilità che accusano le monete fiat locali. Sono tutti fattori che interessano fette importanti (soprattutto le benestanti) della popolazione. Inoltre mancano spesso delle infrastrutture capillari per ricevere e inviare denaro in modo sicuro. Questo spiega perché avvengono in media 17.351 transazioni al giorno. Gli africani stanno quindi usando le criptovalute per soddisfare sia le esigenze di finanza personale e imprenditoriale. Sono solo in pochi a usarle a scopo speculativo.

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Scienza e Tecnologia

Controllo a distanza dei sistemi refrigeranti, da oggi ci pensa IoT Remote Manager di IFI


Gli operatori del settore lo sanno: anche il gelato più buono e qualitativamente superiore ha bisogno di attenzioni scrupolose e costanti per mantenere a lungo la sua integrità.

Una temperatura non idonea, un black out anche di pochi minuti o un malfunzionamento dell’apparecchio refrigerante possono seriamente compromettere gusto, colore e consistenza, incidendo negativamente sull’ appetibilità del prodotto; ma, cosa ancor più grave, possono causarne il rapido decadimento organico, rendendolo vulnerabile ai batteri.

Per aiutarti a proteggere la qualità di tutti i tuoi alimenti refrigerati e con essa la salute dei tuoi consumatori, IFI ha creato IoT Remote Manager, un innovativo sistema che permette di controllare e gestire a distanza le celle, i banchi, le vetrine e gli altri apparecchi refrigeranti.

Questa soluzione ti offre il vantaggio di poter monitorare da remoto la conservazione di gelati, semifreddi e altre specialità che necessitano di un freddo continuo e costante, con la possibilità di modificare i parametri, agire sul pannello comandi e risolvere in tempo reale eventuali anomalie.

Sono sufficienti una LAN e un dispositivo (pc, tablet o smartphone); al sistema si accede attraverso un portale riservato.

Una notifica di allarme ti avverte immediatamente in caso di malfunzionamento, fornendo un report dettagliato sulle cause del problema.

In caso di necessità, i tecnici IFI ti offrono un supporto professionale, affidabile e altamente specializzato, disponibile sia per l’operatività da remoto che per gli interventi sul posto.

A distanza, IoT Remote Manager di IFI consente di effettuare diverse operazioni di monitoraggio e gestione, fra cui la correzione della temperatura in vetrina, l’accensione e lo spegnimento delle luci e dell’apparecchio, il report giornaliero HACCP.

In questo modo è possibile agevolare il mantenimento ottimale di tutti i prodotti refrigerati anche quando non si è fisicamente presenti in negozio o in laboratorio: una garanzia di sicurezza per il valore del tuo lavoro e per il benessere dei tuoi clienti.

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Auto usate: La Scirocco è più sportiva le altre sono spaziose


Il panorama delle auto usate presenta occasioni di ogni modello e ogni tipologia, sia a benzina che diesel, piuttosto che a risparmio di carburante ed a basso impatto ambientale, allora è sempre una buona regola ricordarsi che a ldi là delle tendenze, ciò che può essere utile alle esigenze personali di spostamento su strada, è del tutto soggettivo, quindi informarsi sulle caratteristiche proprie di ogni singolo modello, può facilitare la scelta, vediamo allora di seguito alcune descrizioni per versioni piuttosto “abbondanti”dei gioiellini di casa Volkswagen:

Un modello sicuramente non facilissimo da trovare tra le Auto usate in vendita ma sportivo e divertente alla guida

Andando avanti con gli anni le case automobilistiche diventano sempre più importanti e storiche, i modelli prodotti aumentano e si mantengono al passo con i tempi, così per la Volkswagen sono aumentate a dismisura le crossover e le suv, tuttavia prima di queste, esistevano altri modelli che oggi si possono trovare presso i parchi espositivi delle Concessionarie di auto usate come ad esempio la Scirocco, una coupé dalla linea filante, non eccessivamente esasperata, con il tetto spiovente ed il “muso” grintoso. A vederla dall’interno l’auto denota un abitacolo ben curato, un baule essenziale, inoltre si può certamente constatare che la visibilità a bordo è pressochè identica ad un classico modello a berlina con in più, tanto divertimento alla guida, sia con le motorizzazioni a benzina che a gasolio, perché sonopotenti ed dimostrano un’ottima tenuta di strada, unitamente ad una sufficiente confortevolezza.

Tra le auto usate si distingue per la sua abbondante spaziosità

Tra le automobili usate in vendita si possono trovare Occasioni che hanno di per sè un’impronta decisamente diversa, come nella fattispece, sicuramente la Caddy, una multispazio adatta a chi viaggia spesso a pieno carico con la famiglia oppure chi ha necessità di portarsi al seguito le proprie attrezzature da lavoro di dimensioni piuttosto ingombranti, in quanto nelle versioni Maxi, vi è un passo di 47 cm più lungo e 7 posti a sedere di serie. In strada è inaspettatamente comoda per un’automobile di questo tipo, infatti le sospensioni assorbono bene, mentre il cruscotto ed i sedili non scricchiolano quando si viaggia sullo sconnesso.

Una monovolume facile da guidare nel panorama delle auto usate

Sempre molto spaziosa è anche la Volkswagen Touran, una monovolume che molto spaziosa che si può trovare usata presso le Concessionarie multimarca e può offrire fino a sette posti, quando si è disposti a rinunciare al baule e come se non bastasse, in marcia si dimostra facile da manovrare e piacevole da guidare in ogni situazione, garantisce anche un buon comfort e la ciliegina sulla torta è il cambio a doppia frizione DSG che si può definire comodo e rapidissimo.

Ha un design classico è molto confortevole e si può scegliere tra le auto usate quando si necessita di spazio in abbondanza

Non sarà campione di stile invece la Sharan con le sue linee alquanto tradizionali e classiche, riesce ad ospitare in tre file, ben sette persone che possono alloggiare tutte in maniera comoda, su strada si guida con facilità e garantisce la sua confortevolezza anche a chi siede nella seconda e terza fila (optional). Tra le auto usate si consiglia la versione con le sospensioni attive DCC, alla guida, è “piatta” anche in curva, mentre la 2.0 TDI con 140 cavalli è la più equilibrata, quella da 177 CV col cambio DSG, invece è per chi cerca un po’ di brio, meno dotata di una ripresa scattante la 1.4 turbo a benzina.

Uno dei Suv più ricercati presso le Concessionarie di auto usate

Un Suv tra i più belli e venduti tra le automobili usate, per i tedeschi resta la Touareg che di serie ha già il divano scorrevole e offre spazio per cinque persone più bagagli, molto comoda e facile da guidare, grazie anche al valido cambio automatico, buona anche nel fuori strada “duro” con le versioni Terrain Tech. Per aiutare nella scelta si può ricordare che le 3.0 TDI sono vivaci e molto silenziose, la Hybrid è adatta ai “verdi” più incalliti, da evidenziare che rispetto alla 4.2 TDI costa di più e la guida è meno piacevole, anche se fa risparmiare carburante.

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