Università: da Stoccarda a Bergamo nel segno di una cultura dell’apertura internazionale

Grande attesa per la “Petite messe solennelle” di Gioachino Rossini, che il coro dell’Università di Stoccarda farà risuonare in Sant’Agostino giovedì 31 maggio alle ore 18.30.

Il concerto -ad ingresso libero fino ad esaurimento posti- si inserisce nel programma di eventi organizzati per il 50° anniversario dell’Università degli Studi di Bergamo e rappresenta solo uno dei numerosi interventi del proficuo percorso di scambio accademico promosso dall’ateneo in ambito internazionale. “La Lombardia e il Baden-Württemberg – spiega il Rettore prof. Remo Morzenti Pellegrini– sono regioni partner e, insieme al dipartimento Auvergne-Rhone-Alpes (Lione) e alla Catalogna, costituiscono la rete dei cosiddetti Quattro motori d’Europa. Tutte queste aree sono economicamente forti e sedi di eccellenti istituzioni formative e di ricerca. Vogliamo ora rafforzare queste collaborazioni e ampliarle strategicamente nel segno di una cultura dell’apertura”.

Ecco così che l’Università di Stoccarda, fondata nel 1829 all’inizio dell’era industriale e oggi una delle leader in Germania nella ricerca tecnico-scientifica, diventa interlocutore privilegiato per progetti che si sviluppano attorno all’integrazione inter e multidisciplinare delle materie ingegneristiche, delle scienze naturali, umanistiche e sociali. Ma non solo: come precisa il Prof. Wolfram Ressel, Rettore dell’ateneo tedesco, “non bisogna dimenticare che una società sostenibile deve comprendere anche il lavoro creativo e artistico. Per questa ragione siamo molto orgogliosi dei nostrii Ensembles musicali, l’Orchestra Accademica, che sarà ospite in autunno in Corea del Sud, Taiwan e Hong Kong, e il coro, che avremo il piacere di ascoltare giovedì sera”.

Il concerto, diretto dal M° Veronika Stoertzenbach vedrà esibirsi oltre settanta coristi, a cui si affiancheranno il soprano Rita Varga, il contralto Diana Haller, il tenore David Esteban Fruci Gomez, il basso Philipp FrankeChristian Döring al pianoforte e Peter Schleicher all’harmonium.

Per il programma completo delle iniziative: www.50unibg.it

 

I commenti sono chiusi