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21 Maggio 2018

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IL RAPPORTO DEI BAMBINI E GIOVANI CON GLI ANIMATORI


Per poter ricoprire con competenza il ruolo di animatore per bambini, un professionista deve capirne le esigenze, il carattere, il comportamento, al fine di soddisfare con professionalità ed accortezza i loro bisogni. Lo sviluppo dell’ uomo avviene attraverso una crescita graduale e piena di contraddizioni, il bambino con il passare degli anni, muta sensibilmente il proprio carattere, il comportamento, si assiste quindi ad una lenta ma costante maturazione sia a livello personale che nell’ambito sociale. La vita con i coetanei, il suo inserimento nella scuola, i nuovi metodi di apprendimento, le conoscenze più ampie cui egli dispone, lo inducono ad un graduale processo di maturazione. La società e la sua struttura di valori, influiscono non poco sulla futura educazione del bambino a tal proposito è utile osservare come l’animatore, in quanto adulto ed in qualità di membro della società, dovrà fungere da vero modello di comportamento. Egli dovrà orientare correttamente il fanciullo, ricoprendo con autorevolezza questo ruolo che non è solo sociale, ma anche educativo. L’animatore appare agli occhi del bambino come un personaggio importante, un modello da imitare e in cui identificarsi. Spetta quindi, anche a tale professionista, il compito di trasmettergli una serie di nozioni, di esperienze, di informazioni, capaci di stimolare la spontanea creatività del bambino nel modo di eseguire e di apprendere le cose. La personalità dei fanciulli è molto fragile ed in questi casi è l’animatore, il loro legame verso l’esterno. Occorre molta disponibilità, elasticità, dialogo, per spingere il bambino ad affrontare esperienze nuove, soprattutto quando ciò avviene in un ambiente che inizialmente non gli è familiare quale la scuola, un centro prima infanzia, un villaggio turistico. Bisogna aiutarlo a capire ciò che è utile ed il modo di farlo, trasformando le nuove ” scoperte ” in altrettanti nuovi metodi educativi e costruttivi. Intorno agli  8 \ 11  anni il fanciullo attraversa una fase molto delicata detta preadolescenziale, non si può considerare più un bambino ma nemmeno un adolescente, è in questa fase che affronta meglio la vita di gruppo. L’animatore deve fargli acquistare una nuova fisionomia, rafforzando la sua personalità, contribuendo al giusto indirizzo di tutte le esperienze e le varie conoscenze, acquisite dal bambino nel precedente periodo della sua infanzia. I 9 anni vengono definiti, come l’età dell’ autodisciplina, il bambino è già in grado di governarsi da solo, per tale motivo  vive ed apprende le varie situazioni con una certa intensità. I 10 anni rappresentano invece la fase culminante dell’infanzia, qui si sviluppano con completezza tutte le naturali caratteristiche che deve possedere un bambino: equilibrio psichico, sicurezza, tranquillità emotiva. Intorno agli 11\ 12 anni comincia la prima tappa verso l’adolescenza e si manifesta nel giovanissimo una certa inquietudine, tipica di tale periodo. Questa età fa intravedere il modo di agire e pensare del bambino, che formerà la sua struttura di adulto. E’ una fase che necessita ancor di più della presenza dell’educatore, infatti incominciano ad apparire le capacità individuali che l’animatore deve saper manipolare, stimolare e quindi indirizzare nel modo corretto; a 13 anni infatti, finisce la preadolescenza ed il giovane entra nell’adolescenza. Il ragazzo adolescente tende ad isolarsi, ad  essere più riflessivo, a staccarsi dal mondo esterno  si tratta di una fase della vita di noi uomini, molto delicata e importante. La famiglia, gli adulti, non sono più i modelli da imitare poiché ci si è resi conto che anche loro possono sbagliare. Questo è il momento dove l’animatore deve basare il suo rapporto con i giovani sull’amicizia, sullo scambio di idee, su un dialogo molto più maturo, adoperando le efficaci tecniche di comunicazione e psicologia applicata .

Egli quindi, li aiuterà in maniera corretta ad incanalarsi sulla giusta strada dell’ educazione e della crescita. Risulta difficile stabilire con prensione la durata ed il periodo dell’adolescenza, cioè quando inizia e quando termina, ciò perché non sempre all’età anagrafica corrisponde lo sviluppo intellettivo che può essere precoce o ritardato rispetto alla media. Esistono anche dei casi in cui l’adolescenza termina, sotto alcuni punti di vista, in età avanzata 25/ 30 anni, tuttavia si può dire che generalmente tra i 18 ed i 20 anni l’adolescenza è compiuta e si entra nella fase adulta.

 

 

 

( a cura dello staff di Animandia, tratto da Analisi generale dell’animazione Edizioni Effegi)

 

AVVISO. Per quanti volessero lavorare nel settore dell’animazione turistica segnaliamo Animandia http://www.Animandia.it

Animandia è un sito di servizi, inserzioni e annunci nato oltre 16 anni fa  allo scopo  di sostenere e favorire lo sviluppo del settore dell’animazione turistica. Animandia opera attraverso un mercatino sull’animazione con annunci ed inserzioni gratuite,  a disposizione di tutti gli interessati.

Nel mercatino sull’animazione di Animandia, ci sono numerose offerte di lavoro sia su territorio Nazionale, ma anche suddivise per singole Regioni .

Ogni annuncio di offerte lavorative riporta, oltre la descrizione del personale richiesto, anche i recapiti (email. e tel) di tutte le aziende associate che ricercano animatori vari ruoli, anche alla prima esperienza. In prevalenza, si tratta di: agenzie di animazione, tour operator, organizzazioni vacanze e anche di strutture turistiche che ricercano personale per la stagione estiva ma anche invernale.

Importante dire che Animandia mette a disposizione degli interessati  un comodo servizio gratuito chiamato Curriculum espresso, mediante il quale è possibile inviare il proprio CV alle aziende aderenti all’iniziativa. In pratica,  inviando a mezzo posta elettronica ( [email protected]) un breve curriculum, la redazione di Animandia provvederà a sua volta ad inoltrarlo a tutte le  imprese associate che ricercano personale animazione. In questo modo si contattano decine di aziende simultaneamente, aumentando così le possibilità di poter trovare impiego.

 

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ECCO LE REGOLE PRINCIPALI DI COMPORTAMENTO DEGLI ANIMATORI


Partendo dal semplice presupposto che l’utente ha il diritto di ricevere dall’animatore cortesia, simpatia, disponibilità, riportiamo di seguito le classiche, ma pur sempre valide “regole” di comportamento che occorre seguire e rispettare. Attenendosi a queste indicazioni di massima, l’animatore ricoprirà al meglio il suo ruolo e l’utenza avrà quindi, la certezza di avvalersi di un professionista del settore. Le norme comportamentali prevedono:

1 non allontanarsi dal luogo di lavoro senza motivazione e previa autorizzazione di un superiore.

2 non prendere qualsiasi iniziativa senza essersi prima consultati con i colleghi.

3 tenere cura della propria persona ed usare gentilezza e cortesia nei confronti dei colleghi, degli utenti e di tutto il personale presente nella struttura.

4 l’animatore che adopera per lo svolgimento delle attività qualsiasi bene non di sua proprietà è tenuto a custodirlo e restituirlo nello stesso stato d’uso cui gli è stato affidato.

5 non utilizzare attrezzature sportive o ricreative in dotazione al servizio animazione, senza il permesso dei responsabili di settore.

6 l’animatore deve sempre seguire le norme del vivere civile nella collettività, il suo comportamento deve essere nel pieno rispetto delle leggi dello Stato sia civili che penali.

7 non farsi vedere ad oziare di fronte agli utenti ed evitare di fumare in presenza di bambini e sul palcoscenico.

8) non abbandonarsi ad effusioni amorose in pubblico

9) non farsi mai sorprendere a discutere animatamente dagli utenti. Occorre dare sempre l’impressione di essere affiatati e soprattutto amici.

10) non addossare ne scaricare ad altri compiti a voi assegnati.

11) non fumare davanti alla clientela

13) aver cura della divisa che deve sempre essere pulita e ordinata

 

Inoltre occorre tener sempre presenti alcuni principi guida :

 

– la maggioranza degli utenti almeno inizialmente, si avvicina all’animazione per una semplice curiosità o comunque senza una motivazione ben precisa.

 

– gli ospiti con cui l’animatore deve operare, non si trovano certamente in una situazione psicologica ottimale e almeno nella fase iniziale, non sono particolarmente predisposti al divertimento, il loro totale coinvolgimento avverrà gradatamente.

 

– tutte le attività, ma in special modo quelle legate al ballo e alla didattica sportiva, devono essere semplici nei contenuti, vivaci, con poca teoria e molta pratica.

 

– è importante non sottoporre gli utenti a forti tensioni emotive e stress psicologico derivanti da attività di animazione eccessivamente impegnative e faticose.

 

– rammentarsi sempre che ogni avvenimento deve avere come obiettivo primario, la socializzazione e il recupero individuale in contesti collettivi, quindi l’attività proposta deve poter contribuire alla soddisfazione di tutti i partecipanti.

 

( a cura dello staff di Animandia, tratto da Analisi generale dell’animazione Edizioni Effegi)

 

AVVISO. Per quanti volessero lavorare nel settore dell’animazione turistica segnaliamo Animandia http://www.Animandia.it

Animandia è un sito di servizi, inserzioni e annunci nato oltre 16 anni fa  allo scopo  di sostenere e favorire lo sviluppo del settore dell’animazione turistica. Animandia opera attraverso un mercatino sull’animazione con annunci ed inserzioni gratuite,  a disposizione di tutti gli interessati.

Nel mercatino sull’animazione di Animandia, ci sono numerose offerte di lavoro sia su territorio Nazionale, ma anche suddivise per singole Regioni .

Ogni annuncio di offerte lavorative riporta, oltre la descrizione del personale richiesto, anche i recapiti (email. e tel) di tutte le aziende associate che ricercano animatori vari ruoli, anche alla prima esperienza. In prevalenza, si tratta di: agenzie di animazione, tour operator, organizzazioni vacanze e anche di strutture turistiche che ricercano personale per la stagione estiva ma anche invernale.

Importante dire che Animandia mette a disposizione degli interessati  un comodo servizio gratuito chiamato Curriculum espresso, mediante il quale è possibile inviare il proprio CV alle aziende aderenti all’iniziativa. In pratica,  inviando a mezzo posta elettronica ( [email protected]) un breve curriculum, la redazione di Animandia provvederà a sua volta ad inoltrarlo a tutte le  imprese associate che ricercano personale animazione. In questo modo si contattano decine di aziende simultaneamente, aumentando così le possibilità di poter trovare impiego.

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Comunicati

L’importanza di una perfetta pulizia nelle strutture alberghiere: i servizi di Cleaning Service servizipulizieroma.it


Se gestisci un albergo, un b&b o un hotel, saprai quanto sia decisivo il ruolo del servizio di pulizia nel buon andamento della tua attività.

Anche la camera più accogliente, la hall più elegante e la sala ricevimenti più prestigiosa perdono molto del loro fascino in condizioni di scarsa pulizia e trascuratezza; allo stesso modo, uno spazio esterno poco curato può avere un impatto negativo sull’immagine dell’intera struttura.

Particolarmente importante, inoltre, è la pulizia dei bagni, delle cucine e degli ambienti di servizio, in modo da evitare disagi e problematiche di tipo sanitario.

Cleaning Service servizipulizieroma.it rappresenta, in tal senso, il supporto più adeguato per assicurare alla tua struttura ricettiva un servizio di pulizia poliedrico e di altissimo livello.

Nell’ambito del suo settore, Cleaning Service servizipulizieroma.it spicca per l’ampia gamma delle prestazioni offerte e per l’eccellenza qualitativa di ogni lavoro svolto: non una semplice ditta di pulizie alberghi, quindi, ma una vera e propria realtà multiforme in grado di rispondere a qualsiasi esigenza di pulizia e manutenzione con professionalità e affidabilità.

Tutto lo staff di Cleaning Service servizipulizieroma.it è dotato di spiccate capacità relazionali che gli consentono di instaurare con la clientela rapporti di grande cortesia e trasparenza; gli operatori, esperti e altamente qualificati, possiedono le competenze necessarie ad una pronta individuazione delle criticità e all’esecuzione degli interventi più appropriati e risolutivi.

Per i raggiungimento dei migliori risultati, tutti i lavori vengono eseguiti con l’ausilio di strumenti e prodotti di ultima generazione che consentono una pulizia rapida e perfetta.

Per garantire la massima completezza, i servizi di questa ditta di pulizie b&b, alberghi e hotel comprendono anche la derattizzazione, la disinfestazione, la pulizia delle scale e delle pavimentazioni e la manutenzione di giardini e aree verdi.

Dalle azioni preliminari alle fasi finali, tutti i lavori vengono eseguiti da Cleaning Service servizipulizieroma.it in modo diretto e autonomo, al fine di stabilire un più efficace controllo su tutte le procedure; grazie ad un costante miglioramento delle tecniche di pulizia e dei supporti operativi, inoltre, questa ditta di pulizie hotel è in grado di soddisfare al meglio le aspettative della sua clientela, costituendo un vero e proprio punto di riferimento per tutti i servizi di pulizia alberghiera a Roma.

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Scienza e Tecnologia

Gli scooter elettrici per il campeggio, una comodità in più


Può capitare che nei camping di maggior estensione le distanze da percorrere siano lunghe, senza che magari sia possibile accedere a diverse zone della proprietà coi mezzi a motore. Per consentire una migliore movimentazione dei carichi, come ad esempio i rifornimenti per le attività di ristorazione situate a bordo spiaggia o il trasporto delle valigie degli ospiti che risiedono nei bungalow più lontani, è possibile sfruttare dei pratici scooter elettrici per campeggio.

Il modello SX500 AC Summer di MP Intralogistic incarna al meglio le caratteristiche che dovrebbe avere uno scooter per camping e altri spazi all’aria aperta. Si tratta infatti di un trattorino semplice e intuitivo da utilizzare, che grazie alla precisione del timone e al ridotto raggio di sterzata permette di effettuare manovre anche negli spazi più ristretti.

Grazie all’azionamento elettrico non si produce inquinamento né atmosferico né acustico, a tutto vantaggio della salute e della tranquillità degli ospiti e del personale addetto alla movimentazione; il trainatore SX500 AC Summer è progettato per muoversi sia su superfici piane che su pavimentazioni disconnesse, il che lo rende capace di raggiungere le più diverse zone del camping situate all’aria aperta.

Esistono due possibilità di configurazione: con conducente in piedi oppure con posto guida con schienale, mentre la massima pendenza superabile è pari al 10%. Scopri di più consultando il website mpintralogistic.it.

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News

CCNL Metalmeccanici, il contributo welfare aziendale per il 2018 è di €150 per ogni dipendente


Iniziative di welfare aziendale si diffondono sempre più nelle imprese italiane, dopo l’introduzione delle agevolazioni fiscali della Legge di Bilancio 2016. Piani di welfare vengono implementati in aziende più grandi come in quelle più piccole, in quanto i benefici sono trasversali e riguardano tutti i lavoratori.

Sono 32542 i contratti che prevedono l’erogazione dei premi di risultato in welfare aziendale. In questo modo, i premi di risultato da riconoscere ai dipendenti sono totalmente detassati. Oltre a questa tipologia di piano di welfare e a quello su base volontaria da parte dell’azienda, ci sono le misure di welfare introdotte con i Contratti Collettivi Nazionali dei Lavoratori.

A fare da apripista è stato il CCNL Metalmeccanici del settore industria e dal 1°giugno partirà l’obbligo di adempimento del secondo contributo annuale di welfare. Il valore complessivo una tantum riconosciuto è di €150 per ogni dipendente. (Qui tutti gli altri CCNL che, come quello Metalmeccanico, prevedono quota di welfare nel 2018)

partnership cadhoc
Cadhoc, voucher shopping ideale per i lavoratori delle aziende metalmeccaniche

Chi ha diritto al contributo welfare?

Tempo indeterminato e tempo determinato (con almeno tre mesi di lavoro dall’inizio dell’anno, anche non consecutivi). Tutti i lavoratori in forza all’azienda metalmeccanica percepiranno i €150 previsti.  Nel dettaglio, ogni azienda metalmeccanica dovrà provvedere ai lavoratori assunti dall’inizio di giugno 2018 o assunti entro il 31 dicembre 2018. Non ha diritto il personale in aspettativa non retribuita, né indennizzata nei mesi da giugno a dicembre. Collaboratori esterni o tirocinanti non hanno diritto al contributo.

I 150 euro previsti nel CCNL industria per le aziende metalmeccaniche non escludono l’introduzione di un piano di welfare. Si tratta di due misure diverse. Nel secondo caso, si beneficia di importanti vantaggi fiscali e si può implementare un piano di welfare con diverse modalità.

Un piano di welfare infatti prevede di mettere a disposizione beni e servizi per i dipendenti e le loro famiglie. Con un piano di welfare si migliora il clima aziendale e si attivano vantaggi fiscali sia per l’azienda che per il lavoratore. Anche i Premi di Risultato possono essere convertiti in welfare aziendale.

Provider Welfare a cui rivolgersi

Uno dei provider più attivi nel settore, che ha iniziato la sua attività in Italia 31 anni fa è Day Gruppo UP. Già conosciuta per i suoi buoni pasto (molto diffusi e riconoscibili dal caratteristico colore verde), Day propone diversi servizi di benessere per i lavoratori e oltre al ticket buono pasto, il classico servizio sostitutivo di mensa, offre servizio di voucher shopping (Cadhoc) e il Welfare aziendale tramite portale digitale.

E proprio sul sito ufficiale Day Welfare sono specificate alcune nozioni sull’argomento che possono interessate tutti gli imprenditori che desiderano saperne di più sull’argomento welfare, benefici, sgravi fiscali e opportunità. Oltre alla lettura di alcune informazioni base, si può chiedere un confronto gratuito con uno specialista commerciale. A tal proposito, Day ha messo a disposizione una form per potersi registrare sul sito.

Day ha affrontato anche la questione del contributo welfare CCNL Metalmeccanico di €150. La quota prevista non è trattabile o derogabile. È compito delle aziende scegliere la soluzione ideale, che risponde alle esigenze dei dipendenti. Il Contratto Collettivo non indica, infatti la misura specifica da adottore, lasciando libere le imprese di decidere.

I piani di welfare creano benessere in azienda per i lavoratori metalmeccanici confapi

Bisogna quindi orientarsi verso una soluzione pratica ed economica, ma anche vantaggiosa per i beneficiari, quindi i lavoratori. La ratio della misura, infatti è quella di dare un contributo concreto che risponda a tutti i bisogni degli aventi diritto.

La soluzione welfare ideale

Attenzione, per buoni spesa non si intendono assolutamente buoni pasto, che rispondono ad una normativa differente e che possono essere già presenti in azienda. Il contributo welfare di €150 non è economico e non si aggiunge allo stipendio in busta paga. Il fringe benefit ideale è il buono shopping Cadhoc, strumento versatile che può rispondere alle esigenze di ogni tipologia di dipendente.
Si presenta sotto forma di carnet di buoni personalizzati, spendibili presso le più importanti catene di negozi nazionali o negli e-commerce più popolari. Cadhoc è un buono per fare la spesa, acquistare tecnologia, arredamento, abbigliamento, prodotti di profumeria, ecc. Inoltre, può diventare buono carburante o voucher albergo.
È esente da IVA, ma l’importo nel corso dell’anno non può superare la soglia di esenzione di 258,23 euro. Rientra pienamente nella quota welfare di €150, quindi, ma può sommarsi ad altre misure come ad esempio, quello dell’auto assegnata in uso promiscuo al dipendente.

Flexible benefit e portale

Nel caso si superasse la quota di €258.23 non è più fiscalmente conveniente lo strumento del buono regalo Cadhoc, ed è opportuna l’attivazione di uno strumento diverso, il portale Day Welfare.

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Salute e Benessere

Associazione Italiana Chiropratici, diminuire drasticamente il ricorso ai farmaci.


Minimizzare i problemi legati alla colonna vertebrale, diminuendo drasticamente il ricorso ai farmaci. Uno studio dell’Associazione Italiana Chiropratici mostra un aumento della compresenza di diverse figure professionali negli studi italiani.

La chiropratica si appresta a diventare la prima professione sanitaria regolamentata secondo quanto stabilito della recente riforma delle professioni sanitarie. Nel frattempo, un numero sempre maggiore di pazienti italiani si avvicina a questa disciplina trovando nel chiropratico l’interlocutore ai problemi dell’apparato muscolo scheletrico.

Il chiropratico ha una formazione universitaria.

L’Associazione Italiana Chiropratici, (www.chiropratica.it) che associa circa quattrocento dottori chiropratici presenti in Italia, ben distribuiti geograficamente, ha elaborato una indagine statistica tra gli iscritti e ne è emerso un panorama di stretta collaborazione interdisciplinare. Dall’indagine dell’AIC, emerge infatti come nella maggioranza degli studi chiropratici, siano presenti le diverse figure professionali che si occupano di questo tipo di disturbi, dai medici ai fisioterapisti, ognuno con le proprie specifiche competenze e con un alto indice di collaborazione interdisciplinare.
In tutto il mondo, infatti, i dottori chiropratici sono dei professionisti laureati, con un curriculum universitario che dimostri gli studi scientifici e un corso di studi che va dai 5 agli 8 anni.

Secondo l’indagine promossa dall’AIC, svoltasi a livello nazionale, oltre il 50% degli studi chiropratici, si avvale dunque del lavoro e delle competenze delle diverse figure professionali legate alle disfunzioni dell’apparato muscolo scheletrico, con ripercussioni positive sulla diagnosi del problema e sul buon esito del decorso dei disturbi dei pazienti. Uno dei valori aggiunti della chiropratica, è proprio quello di minimizzare l’utilizzo dei farmaci, e di accompagnare il paziente verso una terapia personalizzata che faccia leva su una diagnosi il più completa possibile.

Come funziona la prima visita dal dottore chiropratico?

“Nella chiropratica è fondamentale considerare l’organismo nel suo complesso, non il sintomo isolato – spiega John Williams, presidente dell’Associazione Italiana Chiropratici – Per questo motivo, la prima cosa che il chiropratico fa di fronte a un nuovo paziente è un’anamnesi molto dettagliata, annotando i problemi fisici lamentati in passato, i traumi e gli eventuali interventi chirurgici, e cercando di capire quando è iniziato il problema specifico che ha spinto il soggetto a farsi visitare”.

Nelle prime visite vengono analizzati aspetti dello stile di vita del paziente e le abitudini, come l’attività fisica, la sua postura (considerata come un’espressione della funzione globale del soggetto e non come qualcosa di statico, definito una volta per tutte), la sua deambulazione e altri movimenti, senza trascurare qualche semplice esame ortopedico e neurologico.

“In sintesi, – continua John Williams – si raccolgono tutte le informazioni su tutti i possibili fattori fisici e psicologici che possono aver determinato il suo attuale stato di salute, pensando sempre all’organismo come a un tutt’uno: se per esempio ho di fronte un soggetto che soffre di cervicale, è possibile che abbia problemi anche in altre parti della colonna vertebrale. Con la diagnosi inizia un percorso terapeutico, che prevede sia la manipolazione da parte del chiropratico, sia un programma di modificazione degli stili di vita scorretti”.

Qual è il disturbo per il quale il paziente si rivolge al chiropratico? Quali sono le abitudini alimentari? A quali altre cure si sono sinora sottoposti? Aspetti come il lavoro svolto dal paziente, le eventuali patologie presenti nella sua cerchia familiare, sono fondamentali per acquisire le informazioni necessarie a determinare la natura del disturbo e per impostare al meglio la terapia.

In base alla propria valutazione clinica, il Doctor of Chiropratic (D.C.) eseguirà l’esame obiettivo, che sarà corredato da radiografie, esami di laboratorio e altre procedure diagnostiche, richieste in collaborazione con il medico di famiglia. Inoltre, il chiropratico eseguirà un’attenta analisi della colonna vertebrale per individuare eventuali anomalie strutturali e funzionali che possano influenzare o causare i problemi lamentati dai pazienti. Elementi di enorme importanza per definire il quadro clinico generale. Una volta identificate le concause del disturbo, il chiropratico imposterà un iter terapeutico.

Cosa fa il chiropratico?


Secondo la terminologia chiropratica, è la specifica manipolazione delle vertebre che presentano movimenti anomali o funzionalità alterate. I dottori in chiropratica, infatti, grazie alla loro formazione universitaria, studiano per anni la cosiddetta “palpazione dinamica”, cioè l’arte di esaminare la colonna vertebrale attraverso il tatto e il movimento, insieme ad altre procedure di esame della colonna stessa. Solo dopo tali studi, sono in grado di eseguire gli aggiustamenti appropriati, caso per caso. Nel corso del trattamento, il chiropratico dedicherà le maggiori attenzioni alla porzione della colonna vertebrale in corrispondenza della quale avrà individuato un disordine, o sublussazione. L’aggiustamento è di solito eseguito manualmente, o con strumenti quali l’”activator”, e consiste nell’applicazione di un impulso rapido e poco profondo alle porzioni della colonna che si presentano fuori allineamento o disfunzionali. I dottori chiropratici utilizzano un’ampia varietà di sofisticate tecniche. La procedura specifica per il trattamento chiropratico sarà impostata solo a seguito dei risultati dell’esame obiettivo, e, se necessario, dopo aver visionato esami d’immagini come radiografie o risonanze magnetiche. Le caratteristiche del trattamento saranno illustrate al paziente in tutti i suoi dettagli. In circostanze normali, l’aggiustamento non è doloroso. L’aggiustamento o la manipolazione sono procedure assolutamente sicure per i pazienti, a patto che siano praticate da un dottore laureato con uno specifico curriculum universitario che rispetti gli standard internazionali.

FonteAssociazione Italiana Chiropratica

A cura di:
Presscom
http://www.presscom.it

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Comunicati Eventi Salute e Benessere

La salute nelle città come bene comune

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  • 21 Maggio 2018


A Bergamo il 9 giugno 2018 presso la Sala del Mosaico della Camera di Commercio si confrontano i massimi esponenti delle istituzioni sanitarie regionali, del management dell’ATS di Bergamo, del Comune di Bergamo, i clinici, gli esponenti di associazioni di pazienti, i ricercatori e le imprese del settore Salute sul tema della salute nelle città.

Il convegno è organizzato da ATS di Bergamo e Comune di Bergamo in collaborazione con l’Associazione Diabetici Bergamaschi e l’Associazione NOI insieme per i diabetici insulino-dipendenti con il patrocinio di OMCeO di Bergamo e dell’Health City Institute e con il contributo non condizionante di Novo Nordisk nell’ambito del progetto internazionale Cities Changing Diabetes®.
Apre i lavori Giulio Gallera, Assessore al Welfare di Regione Lombardia. Interverranno inoltre Mara Azzi, Direttore Generale di ATS di Bergamo, Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo, Roberto Pella, Vicepresidente Vicario ANCI, Guido Marinoni, Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Bergamo.

I cambiamenti demografici in corso, che includono l’urbanizzazione, il peggioramento degli stili di vita, l’invecchiamento della popolazione e l’isolamento sociale si riflettono in una crescita costante della prevalenza del diabete. Il diabete è una delle malattie croniche a più ampia diffusione nel mondo e costituisce una delle più rilevanti e costose malattie sociali della nostra epoca. Nelle città vivono oggi i due terzi delle persone affette da diabete; questo fenomeno, noto come Urban Diabetes, è un problema emergente anche in Italia visto che nelle 14 Città Metropolitane risiede il 36% della popolazione del Paese e circa 1,2 milioni di persone con diabete. A Bergamo sono 6.000 le persone con diabete e nell’intera provincia oltre 50.000.

Da qui la necessità di mettere in atto nelle aree urbane una strategia integrata, finalizzata a costruire un’idea di città come “promotore della salute”, attraverso un approccio multilivello che comprenda iniziative di vario genere, sociali prima ancora che sanitarie. In tale direzione ATS Bergamo e Comune di Bergamo hanno aderito al progetto Cities Changing Diabetes® adottando il Manifesto della Salute nelle città, documento elaborato dall’Health City Institute in collaborazione con Ministero della Salute e ANCI, che delinea le azioni da intraprendere per studiare i determinanti della salute nelle Città e migliorare la qualità di vita dei cittadini.

Il progetto Cities Changing Diabetes, primo progetto mondiale di Urban Diabetes; è un programma di parnership promosso dall’University College of London e dallo Steno Diabetes Center danese con il sostegno di Novo Nordisk ed ha l’obiettivo di creare un movimento unitario in grado di stimolare, a livello nazionale e locale, i decisori politici a considerare come prioritario il tema dell’Urban Diabetes.

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Notizie dal mondo

Linea dei Golfi: caratteristiche ed utilizzo


Linea dei Golfi è il portale dedicato alla consultazione e prenotazione dei biglietti per i traghetti con destinazione Sicilia, Sardegna e Isola d’Elba, studiato appositamente per rendere ogni ricerca semplice ed intuitiva e ridurre le perdite di tempo nell’organizzazione del proprio viaggio. Un sito online che comunica direttamente con i propri clienti soddisfando ogni tipologia di richiesta.

Linea dei Golfi: che cos’ è e come funziona

Prenotare online il proprio biglietto, per raggiungere nelle maggiori isole italiane, potrebbe rivelarsi complicato e con un risultato finale poco soddisfacente, per questo motivo il portale Linea dei Golfi ha pensato di raggruppare le migliori compagnie nazionali ed internazionali per facilitare ricerca e prenotazione.

Linea dei Golfi è un sito online dedicato esclusivamente alla prenotazione di traghetti, navi e aliscafi per raggiungere le bellissime isole della Sicilia, Sardegna ed Elba: per fare questo si interfaccia e collabora con Tirrenia, Moby, Grandi Navi Veloci, Grimaldi Lines e così via dicendo. Gli interessati non dovranno far altro che pensare alla tipologia di viaggio, date e destinazione ed immettere questi dati nella parte dedicata alla ricerca; successivamente verranno messi a disposizione tanti preventivi quante sono le offerte delle compagnie per il periodo scelto.

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Scienza e Tecnologia

L’efficienza degli impianti CIP di Prisma Tech srl


Presso le industrie e gli stabilimenti che operano nel settore alimentare si incontrano piuttosto di frequente complessi macchinari adibiti alla produzione di bevande o di cibi con liquidi di governo, come ad esempio verdure e legumi in scatola.

Tali attrezzature produttive sono formate da un insieme di tubi, cisterne, raccordi e altri elementi che consentono, dalle materie prime, di ottenere il prodotto finito con una lavorazione igienica e a ciclo chiuso.

A proposito di igiene e di pulizia: al termine dell’attività questi macchinari vanno puliti prima di iniziare un nuovo ciclo di produzione, ma come fare alla luce della complessità della loro struttura? Non è certo pensabile di smontare e poi rimontare ogni loro componente!

La soluzione è ricorrere a un impianto CIP per industrie alimentari, che rappresenta la tecnologia più idonea per effettuare la pulizia in loco (ovvero Cleaning In Place, da qui l’acronimo CIP) in modo completo, rapido e automatico o semiautomatico.

Specialista in impiantistica CIP per ogni esigenza è Prisma Tech srl, che realizza i suoi macchinari per la pulizia industriale tenendo conto del grado di personalizzazione richiesto dal cliente, delle condizioni operative in cui andranno a lavorare e della necessità di contenere l’uso di acqua, detergenti ed energia in un’ottica di sostenibilità ambientale. Scopri le nostre tecnologie evolute su prismatech.it!

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Comunicati

LINDA AKA SAND in radio dal 18 Maggio con “Freedom”


Freedom è il nuovo brano Electro Pop frutto della collaborazione tra la cantante Soul / Funky Linda aka Sand, ed il produttore Paci Ciotola che ha arrangiato la traccia con le sue tipiche sonorità fresche e solari. Oltre alla bella voce ed i modernissimi suoni il testo, molto attuale, aggiunge ulteriore valore avendo come tema l’importanza di liberarsi (Freedom) dai vincoli ed i freni razionali per poter amare incondizionatamente e senza riserve.

Biografia:

Linda Gambino Cantante , autrice e compositrice è nata a Roma ma ha vissuto i primi anni della sua vita in U.S.A. nelle metropoli americane di New York, Washington D.C., Boston, Los Angeles. Dopo essersi laureata in Scienze Politiche  decide infatti di tornare in USA per ritrovare quella musica che influenzerà così tanto la sua cultura e produzione musicale e si iscrive al Berklee College of Music dove frequenta per 3 anni studiando e suonando nei tanti locali di Boston. Torna in Italia ed inizia la sua carriera come cantante collaborando con numerose band jazz/funk e soul della capitale. E’ stata la voce di una campagna pubblicitaria della ENI creata da Federico Landini che l’ha chiamata a cantare una sua cover di un famoso brano dei Fleetwood Mac e cioè “Don’t Stop”. Lo spot è andato in onda su tutte le radio am e fm nazionali e su tutti i principali canali televisivi. Nel 2010 ha cominciato a scrivere la sua musica. Il primo brano è stato “OUT OF MY BED” prodotto da Luigi Rana che è stato in rotazione su alcune importanti radio fm  italiane ma soprattuto su RAI Radio 1. Nel 2012/2013 ha scritto e prodotto 10 brani originali collaborando per la produzione con Sherman De Vries un giovane producer olandese. Per due di questi brani, sempre auto-producendosi, ha realizzato anche due video che sono su youtube con parecchie visualizzazioni. Uno dei brani, “Invisible” nel 2013 ha vinto una songwriting competition indetta da un publisher di Nashville, Jim Donaldson. Nel 2014 è partita di nuovo per gli USA e a Nashville ha realizzato 3 nuovi brani con Mike Farona  e Jon Denney. A marzo 2015 si è esibita con la sua musica in uno dei locali del Village di New York.

Sempre a New York è stata invitata a partecipare al Bill Russo Show su City World Radio Studio e intervistata in un programma radiofonico su ICN Radio, New York. A Febbraio 2015 è stata selezionata per partecipare alla Millennium Music Conference di Harrisburg, Pennsylvania dove si è esibita con due dei suoi brani originali. Ultimamente “WHY DID I LIE”, una delle sue canzoni ha vinto un riconoscimento come miglior brano pop/funk con The Accademia Music Awards di Los Angeles. Nello scorso agosto è uscito il suo primo album di brani originali intitolato “MOMENTUM” con etichetta TRBRec ora in vendita e in streaming su tutti i negozi digitali. Sempre continuando a portare avanti la sua attività di cantante con band della capitale, Linda ha prodotto 3 nuovi singoli di cui è autrice e in parte compositrice.

Download/Streaming: https://smilax-publishing.lnk.to/2HFapWE

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Il Gruppo Acque Minerali Bracca e Pineta celebra l’Università di Bergamo

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  • 21 Maggio 2018


Il Gruppo Acque Minerali Bracca e Pineta celebra il 50° anniversario dell’Università degli Studi di Bergamo con la realizzazione di 4 milioni di retroetichette dedicate, che arriveranno sulle tavole degli italiani a partire dal 15 maggio. Il Gruppo è da sempre profondamente legato al suo territorio, e con questo progetto conferma il suo sostegno nelle occasioni di richiamo per la provincia di Bergamo. Non è la prima volta, infatti, che Bracca e Pineta promuovono iniziative simili, affiancando il nome a quello di altre importanti iniziative di alto profilo culturale.

Quest’anno le aziende hanno deciso per il 50° anniversario dell’Università degli Studi di Bergamo di rivestire 4 milioni di bottiglie (2,5 milioni sulle bottiglie di acqua minerale Bracca e 1,5 milioni su quelle di acqua minerale Pineta), che saranno distribuite su tutto il territorio nazionale. Sulla retroetichetta, oltre allo stemma dell’ateneo e al logo delle celebrazioni del cinquantenario, sono riportati lo slogan “Nel futuro, dal 1968”, il sito internet che richiama agli eventi organizzati quest’anno e un QR Code per accedere direttamente al sito dell’ateneo.

“Ci uniamo con gioia ai festeggiamenti per il 50° anniversario dell’Università degli Studi Bergamo, eccellenza locale che da sempre si impegna nella formazione dei nostri ragazzi. Le etichette che abbiamo realizzato in suo onore sono il nostro modo di ringraziare, da bergamaschi, l’Ateneo per l’impegno nella valorizzazione dei talenti del nostro territorio”, dichiara Luca Bordogna, Amministratore Delegato di Bracca SpA.

“Siamo lieti che il Gruppo Bracca Pineta abbia deciso di intraprendere questa iniziativa in occasione di questo importante anniversario per la nostra Università. Questo testimonia ancora come le nostre radici siano ben salde nel territorio che ci ha visto crescere, con uno sguardo però sempre aperto al mondo e alle sue entusiasmanti sfide. Perciò, a nome dell’Università, desidero esprimere il mio ringraziamento al Gruppo per questa proposta”, sottolinea Remo Morzenti Pellegrini, rettore dell’Università degli Studi di Bergamo.

Per info sul programma degli eventi di celebrazione dei 50 anni dell’Università degli Studi di Bergamo http://50unibg.it/

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Al Forum di Sme.UP: «Le imprese e il business 4.0»

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  • 21 Maggio 2018


In un’epoca di profondo cambiamento, tre grandi rivoluzioni sono alle porte: la fatturazione elettronica, la business intelligence e l’Industrial Internet of Things.
Sme.UP, gruppo specializzato nella risoluzione delle complessità del business moderno, da sempre pioniere in fatto di cultura dell’innovazione, ha presentato questa mattina durante il suo Forum 2018 ospitato al ristorante Da Vittorio di Brusaporto le novità e le strategie che consentiranno alle aziende di lavorare in modo integrato traendo valore aggiunto dalle loro attività.
Come noto, dal 1° luglio 2018 la fatturazione elettronica diventerà obbligatoria per gli operatori del settore dei subappalti pubblici e della filiera dei carburanti e dal 1° gennaio 2019 si estenderà a tutte le aziende – imprese, commercianti e professionisti – sia nei rapporti B2B che nel B2C. Per la fatturazione elettronica, il Gruppo mette a disposizione un servizio accreditato che consente di gestire tutte le fasi di invio e ricezione delle fatture in modalità digitale da e verso aziende private e verso la Pubblica Amministrazione, di archiviare le fatture XML in un’unica piattaforma integrabile ai gestionali in uso, di organizzarle, di firmarle e trasmetterle gestendo le ricevute/notifiche. Con il servizio si potrà anche ricevere le fatture XML e inviare notifiche di accettazione/rifiuto, portare in conservazione a norma le fatture, ricercare e consultare le fatture emesse e corredate dai messaggi e notifiche del SdI, da qualsiasi device mobile.

Allo stesso modo, l’Industrial Internet of Things, uno dei trend tecnologici più importanti del decennio (e non solo), sta ormai facendosi sempre più spazio tanto nel lavoro quanto nella vita quotidiana. L’avvicinamento a IoT va di pari passo con lo sviluppo della Smart Industry e dunque presuppone la perfetta interconnessione tra tutte le macchine aziendali. Solo così sarà possibile estrapolare i dati più utili per inviare e ricevere informazioni. Grazie ai software di Sme.UP, i dati sono raccolti in tempo reale e resi immediatamente disponibili per diversi tipi di analisi e visualizzazioni a seconda delle necessità. Così facendo è, ad esempio, possibile monitorare lo stato degli impianti e l’avanzamento della produzione, facendo statistiche, analisi di processo, andamenti e storicizzazione delle attività. Insomma, attivando una strategia totalmente 4.0.

E altrettanto rivoluzionaria è la business intelligence, ovvero tutti quei sistemi che consentono di rendere sempre più efficace ed efficiente l’attività aziendale, migliorando e semplificando i processi decisionali. Parliamo, in particolare, di modelli che permettono di analizzare i dati aziendali, pianificare e simulare (what-if simulation), eseguire il processo legato al budgeting, capire le informazioni racchiuse nei dati esistenti sui vari sistemi informativi e prendere la miglior decisione di business in quel momento. Il Gruppo Sme.UP ha sviluppato strumenti molto intuitivi, come Qlik Sense®, che tramite semplici interfacce drag-and-drop, consente di creare visualizzazioni dati interattive e flessibili con una navigazione più visuale e self-service, lasciando che l’utente liberi il proprio intuito per trovare i dati più utili rispetto a ciò che sta cercando. Con QlikView®, invece, soluzione considerata leader di mercato da Gartner Group, è possibile creare applicazioni personalizzate e complete di analisi guidate, lavorando direttamente sui dati reali nel momento in cui questi servono, eliminando la necessità di creare serbatoi di informazioni che possono diventare obsolete.

«Le aziende sono chiamate a un profondo cambiamento: un business oggi è competitivo se è interconnesso, smart, integrato con software e sistemi interni ed esterni all’azienda e capace di generare potenti flussi informativi. Sia fatturazione elettronica che Industrial IoT che Business Intelligence, impatteranno moltissimo sulle nostre vite con importanti miglioramenti, ma trattandosi di cambiamenti epocali, possono in un primo momento disorientare. Per questo è importante confrontarsi, approfondire, in alcuni casi rimettersi a studiare» – dichiara Silvano Lancini, presidente del Gruppo Sme.UP.

Tutti questi settori vedono il Gruppo Sme.UP in prima linea per fornire soluzioni immediate e performanti che aiutano ogni azienda a gestire al meglio il cambiamento, a partire dal laboratorio di sviluppo Sme.UP LAB fino alle nuove soluzioni pensate per infrastrutture, cloud e security. Strumenti che nell’ottica di un business integrato mettono in dialogo tra loro sistemi software interni ed esterni per fornire un valore aggiunto alle aziende. Con i modelli brevettati dal Gruppo Sme.UP, infatti, le aziende possono aumentare l’affidabilità e la sicurezza dei loro data center, sapere esattamente quanto stanno spendendo, eliminando i costi imprevedibili, possono intervenire da remoto per la risoluzione di eventuali problemi e identificare le esigenze più importanti ottenendo il massimo risultato a livello di efficienza e di efficacia. L’infrastruttura, infatti, è fondamentale per l’operatività quotidiana del business.

«Sono tutti sistemi che rispondono alle esigenze della nuova economia 4.0 e che richiedono non solo macchine evolute ma anche mindset, competenze e visioni all’avanguardia. Il nostro Gruppo sta rafforzando la propria presenza sui mercati e continuerà a crescere anche con prossime acquisizioni offrendo risposte sempre più efficaci alle aziende. La cosa più sbagliata che un imprenditore può fare in questo momento, infatti, è pensare che queste innovazioni siano passeggere. Non è così, siamo nel bel mezzo di una rivoluzione. E solo chi riuscirà a capire come sfruttare e valorizzare queste nuove dinamiche, non rischierà di esserne sopraffatto» – conclude Lancini.

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Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli

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  • 21 Maggio 2018


«La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione». Così recita l’articolo 9 della Costituzione Italiana, ponendo al centro di una possibile rinascita la cultura e il paesaggio di cui fanno parte, a pieno titolo, l’agricoltura, le produzioni alimentari e la cucina. Un contesto ambientale e culturale che rende unici i prodotti italiani nelle loro caratteristiche organolettiche, ma anche nell’immaginario di coloro che, nel mondo, li ricercano e li prediligono.

Per comunicare e trasmettere questo valore aggiunto, questo potente fattore d’attrazione, e proporre il nostro patrimonio agroalimentare come parte di un sistema culturale è necessario che i professionisti del cibo e del vino dispongano di specifiche opportunità di formazione: con questa missione nasce l’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli fondata da Seminario Permanente Luigi Veronelli e Fondazione Giorgio Cini.

L’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli, ideata e coordinata da Andrea Bonini, Direttore del Seminario Veronelli, è stata presentata questa mattina presso il Palazzo della Triennale di Milano, si ispira alle rivoluzionarie idee veronelliane e sarà luogo di pensiero e di formazione dedicato al sapere della terra e della tavola. Destinatari dell’offerta formativa saranno gli operatori (dai titolari di aziende agroalimentari italiane agli addetti al marketing, passando per titolari e personale di ristoranti, enoteche e wine bar, strutture alberghiere e ricettive, con giornalisti, blogger, PR e guide turistiche), e i futuri operatori (studenti universitari iscritti ai corsi di laurea attinenti che, purtroppo, dedicano pochissima attenzione alla gastronomia come cultura).

«L’idea dell’Alta Scuola italiana di Gastronomia Luigi Veronelli nasce dalla convinzione che, oggi più che mai, gli atti alimentari debbano essere vissuti e proposti come momenti di conoscenza, occasioni per nutrire corpo e mente. In questo contesto è indispensabile per gli operatori disporre delle competenze necessarie a comunicare i prodotti come ambasciatori di un sistema culturale che accomuna le singole aziende, i singoli territori. Valorizzare questa dimensione cruciale per il consumatore contemporaneo significa proseguire, oggi, il cammino alla scoperta della cultura del campo e della tavola iniziato, con straordinaria lungimiranza, da Luigi Veronelli nel secondo dopoguerra. Sono particolarmente orgogliosa, perciò, di presentare questo progetto concepito e promosso dalla nostra Associazione» – ha dichiarato Angela Maculan, Presidente del Seminario Permanente Luigi Veronelli.

Cornice principale delle iniziative dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli sarà la sede di Fondazione Giorgio Cini presso l’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, luogo di elevato valore storico e architettonico. L’Alta Scuola Veronelli sarà inaugurata nel luglio 2018 con la Settimana della Cultura Gastronomica, mentre il primo corso di alta formazione dedicato al vino italiano partirà nel 2019 e avrà titolo Camminare le vigne. Luoghi, persone e cultura del vino italiano. A tracciare questo percorso intellettuale sarà un organo specifico dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli, il Laboratorio di Cultura Materiale, un tavolo di pensiero, di confronto e di discussione a cui è affidato il compito di innovare le pratiche, i linguaggi, l’immaginario e l’estetica del gusto coinvolgendo i membri del Comitato Scientifico e i docenti e arricchendo di fertili spunti culturali l’attività formativa.

«Luigi Veronelli ha dedicato la sua vita a dimostrare come la gastronomia, intesa come sapienza della preparazione del cibo e del vino, è un‘arte come le altre. La capacità di combinare i sapori per il piacere del palato non ha minore dignità della capacità di combinare i colori per il piacere della vista. E se la missione principale della Fondazione Giorgio Cini è la valorizzazione della cultura italiana, e in particolare veneziana, allora la decisione di organizzare sull’Isola di San Giorgio a Venezia (città che ha, tra le altre cose, una propria tradizione gastronomica d’eccellenza) l’Alta Scuola Italiana di Gastronomia, è una scelta del tutto coerente con la missione della nostra Istituzione» – ha dichiarato Pasquale Gagliardi, Segretario Generale della Fondazione Giorgio Cini.

Al fianco del Seminario Veronelli e della Fondazione Giorgio Cini c’è Banca Generali Private, realtà leader in Italia nel private banking che sostiene attivamente l’Alta Scuola Veronelli. «Siamo felici di sostenere questo progetto che valorizza la gastronomia italiana, una delle eccellenze che distingue il nostro Paese nel mondo – dichiara Michele Seghizzi, Direttore Comunicazione e Relazioni Esterne di Banca Generali, che aggiunge – come banca private attenta ai patrimoni dei nostri clienti siamo consapevoli del nostro ruolo all’interno della comunità. Per questo motivo vogliamo promuovere iniziative come l’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli che ha l’obiettivo di proteggere la tradizione e generare cultura positiva».

Il Comitato Scientifico è presieduto da Alberto Capatti, primo rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, già direttore scientifico del Comitato Decennale Luigi Veronelli, e si pregia di annoverare al proprio interno Aldo Colonetti, filosofo, storico dell’arte, del design e dell’architettura, già direttore scientifico dell’Istituto Europeo di Design, Pasquale Gagliardi, Segretario Generale di Fondazione Giorgio Cini, Alfonso Iaccarino, pluripremiato chef patron del ristorante Don Alfonso 1890, Dario Guerini, già professore dell’Università Bocconi di Milano e dell’Università di Bergamo, Ilaria Bussoni, filosofa ed editor presso la casa editrice DeriveApprodi, Roberta Sassatelli, Professore Ordinario di Sociologia presso l’Università degli Studi di Milano, Pierluigi Basso, professore ordinario di scienze del linguaggio presso l’Università Lumière Lyon 2 e dal 2017 Presidente dell’Association Française de Sémiotique, Gianluigi Brozzoni, curatore della Guida Oro i Vini di Veronelli, Gian Arturo Rota, rappresentante della Famiglia Veronelli e custode dell’Archivio Veronelli, Andrea Alpi, responsabile della didattica e della formazione del Seminario Veronelli e Sensory Project Manager della Società Italiana di Scienze Sensoriali.

«Un approccio al vino e alla cucina, oggi, si configura anzitutto ragionando sui metodi e sui linguaggi, molteplici e interdisciplinari. Dall’immaginario alla focalizzazione del prossimo futuro, la nostra visione del presente alimentare si rinnova continuamente, e il comitato scientifico dell’Alta Scuola Veronelli ne prende atto formulando il proprio progetto. La figura di Veronelli, osservatore con i piedi per terra ed una mente sagace, instancabile, ci servirà da guida» – ha dichiarato Alberto Capatti, Presidente del Comitato Scientifico dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli.

L’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli inaugurerà le sue attività con un’iniziativa particolarmente interessante, aperta a professionisti, studenti e appassionati dei vini e dei cibi d’Italia: la Settimana della Cultura Gastronomica, da lunedì 2 a domenica 8 luglio 2018, presso la sede della Fondazione Giorgio Cini sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia. La settimana sarà interamente dedicata all’analisi e al ragionamento sullo “stato dell’arte” della cultura gastronomica con una sequenza di seminari, degustazioni, concerti, performance artistiche e incontri pubblici condotti da figure di riferimento in ambito internazionale. Ogni giorno sarà incentrato su un tema – ad esempio la terra, l’immaginazione, la parola, i sensi – approfondendo, così, ambiti fondamentali della cultura materiale.

Il primo corso di alta formazione prenderà avvio nel 2019 e declinato su 150 ore nell’ambito di un semestre accademico, con una didattica articolata in moduli ordinari, modulo intensivo residenziale, momenti esperienziali presso aziende e partner, momenti formativi a distanza e attività di valutazione dell’apprendimento. Sono previsti, inoltre, alcuni servizi dedicati alla positiva interazione tra l’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli e la cittadinanza, le istituzioni educative, sociali, culturali ed artistiche veneziane.

È in fase di progettazione, infine, il corso di alta formazione che nel 2020 sarà dedicato alla cucina italiana.

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Il CEO di ELSE Corp speaker a Porto per la 20esima edizione del “Congresso UITIC – Dal Fashion alla Factory: una Nuova Era Tecnologica”

Il CEO di ELSE Corp speaker a Porto per la 20esima edizione del “Congresso UITIC – Dal Fashion alla Factory: una Nuova Era Tecnologica”

Milano, 16 Maggio 2018 – Il CEO e Co-fondatore di ELSE Corpa Virtual Retail Company, Andrey Golub, partecipa al convegno “20th UITIC International Technical Footwear Congress”, che avrà luogo a Porto dal 16 al 18 Maggio, dove presenta 2 paper riguardanti l’innovazione tecnologica nel mondo della calzatura.

Quest’anno l’Unione internazionale dei tecnici dell’Industria Calzaturiera (UITIC), l’organizzazione che mira a sviluppare conoscenze tecniche nel settore calzaturiero, in particolare organizzando periodicamente conferenze internazionali, ha affidato l’organizzazione dell’evento a CTCP – Centro Tecnologico Portoghese per Calzature e APICCAPS – Associazione portoghese di calzature, componenti e pelletteria. Il fitto programma del Congresso si concentra sulle modalità secondo cui la tecnologia e il digitale stiano giocando un ruolo fondamentale nella quotidianità e di come stiano influenzando i diversi comparti dell’industria, la produzione in primis. In tale contesto, l’evento vuole dare degli spunti di riflessione sul posizionamento di ciascun brand e anticipare le interazioni future, completamente diverse da quelle attuali, con i propri clienti.

Durante il primo giorno del Congresso, giovedì 17 Maggio, nel corso della Sessione 1 –  NEW PRODUCTS, NEW SERVICES, il CEO della startup Andrey Golub avrà modo di presentare due White Paper. Il primo, “Individual Fitting for Virtual Footwear Retailing: Building a link from 3D CAD to Industrial Made to Measure”,  introdurrà un nuovo approccio per il Virtual Fitting delle scarpe nel settore della vendita calzaturiera, denominato “Individual Fitting, basato sugli algoritmi proprietari e brevettati del Machine Learning. In quest’occasione sarà anche brevemente presentato “RoboShop 2018”, il negozio-fabbrica del futuro, un progetto di Industria 4.0 dall’impronta prettamente sostenibile e uno sguardo al futuro del prodotto calzaturiero messo a punto insieme ad ATOM Lab e ShoeMaster.

Il secondo documento “Personalized Digital last (a Women’s Example), the tool required to enable mass customization”, presentato insieme a Carol Mc Donald di Gneiss Concept, è già stato validato come best practice per il settore calzaturiero e pubblicato sui canali ufficiali del gruppo di sviluppo degli standard della IEEE Standards Association, 3D Body Processing, di cui i due autori fanno parte. Questo secondo paper avrà un focus maggiore sull’analisi dello sviluppo di una forma digitale personalizzata e dell’impatto sul ruolo dei tecnici delle calzature per garantire una migliore vestibilità delle scarpe. Poiché la forma digitale personalizzata diventa la base della futura produzione di calzature, infatti, il ruolo di questi tecnici può espandersi per includere una più ampia definizione di vestibilità, conservare librerie di forme diverse e salvaguardare la qualità delle calzature di massa personalizzate.

Maggiori informazioni dell’evento su: http://www.else-corp.com/uitic-porto-2018

Riguardo ELSE Corp: http://www.else-corp.com/

ELSE Corp è una startup italiana fondata a Milano nel 2014, la quale propone soluzioni B2B e B2B2C a brand, retailer, produttori e designer indipendenti. Il suo principale obiettivo è quello di creare le basi per il futuro del Fashion Retail e di rivoluzionare l’industria della moda proponendo la propria visione relativa al Virtual Retail attraverso E.L.S.E. (acronimo di “Exclusive Luxury Shopping Experience”), una piattaforma Cloud SaaS & API tecnologicamente avanzata che consente la Customizzazione e la Personalizzazione di Massa in 3D di prodotti di moda mediante un’innovativa esperienza di Shopping Virtuale.

 

 

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MADEINITALIA SBARCA NEGLI USA CON UN ROUND DI INVESTIMENTO DA 5 MILIONI DI DOLLARI


Cresce ancora l’export per Brandsdistribution, la società italiana creata da Carlo Tafuri che, con i suoi 30 milioni di euro di fatturato, rappresenta una delle piattaforme ecommerce B2B più importanti al mondo.

L’azienda è pronta a lanciare il proprio brand di calzature MADEINITALIA sul mercato USA nel canale B2C grazie all’imminente apertura di un round di investimento da 5 milioni di dollari.

MADEINITALIA è un marchio di proprietà di Brandsdistribution, con un’identità molto forte e precisa: calzature uomo e donna 100% Made in Italy, in vera pelle e vero cuoio. Design unico, alta qualità e stile italiano ad un prezzo accessibile.  Tutti i dettagli sono importanti: le cuciture, le finiture, gli accessori in metallo sono selezionati per rappresentare l’orgoglio artigianale Italiano nel mondo.

Il Made in Italy è attualmente il terzo brand al mondo, dopo Coca Cola e Visa. L’export del Made in Italy calzaturiero vale oltre 9,5 miliardi di euro di cui ben 7,5 miliardi sono rappresentati dalla fascia alta di prezzo. La domanda mondiale di footwear di alto livello è infatti coperta per 1/3 dal prodotto Made in Italy ed in particolare il mercato americano è alla ricerca di prodotti che rappresentino l’eccellenza italiana.

MADEINITALIA è già distribuito al canale B2B dalla piattaforma Brandsdistribution in 173 paesi. In due anni, senza investimenti marketing e pr, ha venduto 61.000 calzature generando una revenue di 2,1 milioni di Euro.  Il team alla guida del brand è composto da manager di grande esperienza nel mondo del fashion e del digital: il CEO di MADEINITALIA, Alberto Montesi, già fondatore di Acotel Interactive Inc. – società con base a New York dedicata al Web and mobile services che revenue di 200 milioni dollari – e del fashion e-commerce Fashionis.com, è affiancato dal capo prodotto Valerio Baiardo e dal noto imprenditore Roberto Zuccato.

 

Oggi, grazie al nuovo investimento, MADEINITALIA è pronto a sbarcare sul mercato B2B negli Stati Uniti e ad affacciarsi al mercato MENA.

“Grazie al nostro network logistico e distributivo – dichiara Alberto Montesi, CEO di MADEINITALIA –  ed alla capacità produttiva dei nostri fornitori abbiamo già avuto molti riscontri positivi dai mercati in questione. Il lancio di un prodotto 100%Made in Italy, realizzato in pelle e con le migliori finiture, può essere l’alternativa al sempre crescente mercato del Made in China.”.

 

“Il digitale è il vero futuro del business – afferma Carlo Tafuri. Con questa operazione Brandsdistribution si qualifica ulteriormente come un importante fashion tech hub, un solido punto di riferimento per i fondi che desiderano investire in questo settore. L’operazione di internazionalizzazione di MADEINITALIA prosegue un percorso di successo iniziato tre anni fa con FashionUP che, sotto la guida di Brandsdistribution, si è trasformato da piccolo sito di e-commerce romeno nel primo fashion-market place in Romania e sicuramente in uno dei più performanti del Centro-Est Europa, conquistando circa 2 milioni di clienti e raggiungendo un valore di 17 milioni di Euro.

L’esperienza maturata con l’operazione di lancio di Letsell- la prima piattaforma online che permette a tutti di diventare imprenditori digitali e realizzare il proprio e-commerce – e l’esperienza di Skinlabo, la nostra start-up lanciata a metà del 2016 con l’obiettivo di creare il primo beauty brand distribuito esclusivamente on-line che punta ad un fatturato di due milioni di euro nel 2019, sono al servizio di questa nostra nuova avventura commerciale”.

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La stagnatura per migliorare resistenza e performance dei metalli


I manufatti in metallo allo stato grezzo, ovvero appena prodotti, sono molto diversi rispetto a quelli che siamo abituati a maneggiare ogni giorno. Prima di poter essere immessi alla vendita, o entrare a far parte di macchinari o attrezzature complesse, tali oggetti devono essere sottoposti a trattamenti speciali anticorrosione o di rifinitura e fra le tante alternative disponibili oggi vogliamo parlare della stagnatura.

Questo trattamento viene scelto quando il manufatto deve apparire lucido e brillante, e per raggiungere tale scopo è possibile depositarvi tramite reazioni elettrochimiche un sottilissimo film di stagno.

Lo stagno è un metallo estremamente pregevole dal punto di vista estetico, ma anche chimico: uno strato di questo elemento chimico sarà infatti in grado di proteggere il materiale sottostante dall’ossidazione agendo in termine tecnico da “anodo sacrificale”. In più, il film protettivo è caratterizzato – a differenza di coperture con zinco, cadmio o altri elementi – da un’elevata conducibilità elettrica.

L’azienda Zep di Parma, specialista in galvanica sin dagli anni Settanta, è il posto giusto al quale rivolgersi per eseguire trattamenti di stagnatura personalizzati e con riporti di materiale certificati e garantiti in termini di spessore per mezzo di misurazioni accurate.

Le lavorazioni Zep sono conformi a quanto previsto dalla norma europea UNI ISO 2093/90, e possono essere ulteriormente personalizzate con lubrificazioni; le attrezzature tecnologiche dell’azienda consentono inoltre di trattare oggetti e componenti di svariate dimensioni.

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Infissi in pvc urgenti Roma


Con le migliori progettazioni per il presente e pronte per un grande futuro, potrai ottenere infissi che si trovino al tempo stesso funzionali e dotati di un pregio estetico. Scegliere la nostra ditta specializzata da sempre nell’ambito degli infissi in pvc urgenti Roma significa ridurre le spese di allarmi e di sistemi di sicurezza, godendo di un settore abitativo sicuro all’interno dell’abitazione o dell’ufficio. Grazie alla esperienza maturata in anni sul campo abbiamo saputo rispondere a una precisa domanda di mercato che ci ha messo di fronte alla sfida del risparmio finale, senza dover dire di no alla qualità estetica e strutturale dei serramenti. L’utenza viene da noi con il desiderio di dotarsi dei più efficaci strumenti, per proteggere gli interni e schermare i vani della propria casa. Con il rifornimento di infissi in pvc urgenti Roma hai reperito una realtà che si avvale dei migliori materiali di sintesi e che è abile a seguire la clientela in ogni fase dell’installazione,dalla scelta del prodotto fino all’assistenza dopo l’installazione. Nelle offerte di prezzo che troverete sul sito o consultabili presso il nostro punto di smercio noterete l’ampia gamma di serramenti in plastica, legno e alluminio con il quale potrete scegliere in base alle preferenze e alle proprietà degli ambienti. Grazie agli infissi in pvc urgenti Roma tutti i clienti saranno felici, qualsiasi sia il loro favore e la loro disponibilità economica. Riconoscendo l’impatto che il ricambio degli infissi può avere sulle tasche dei clienti, siamo da sempre attenti a soppesare qualità e costo dei prodotti che vi offriamo. Il nostro settore si fregia del lavoro di tutta la filiera, in cui la qualità costruttiva arriva nelle mani del cliente. Fate conto della qualità nella scelta dei serramenti e venite a scegliere a un business che guida il settore di infissi in pvc urgenti Roma. Nel nostro supporto puoi avere il complesso di convenienza degli infissi, che ti danno la protezione dei vani. Grazie al nostro supporto si aprirà per te una nuova pagina nella vita della tua abitazione o del tuo posto di lavoro, basata sui telai, i serramenti e le strutture a muro esistenti. L’offerta di infissi in pvc urgenti Roma si propone di accompagnarti nell’avanzato e interessante mondo dei serramenti, portandoti a conclusione dei lavori con esperienza sicura. Parlando ai nostri operatori potrai ottenere maggiori informazioni sugli argomenti di tuo interesse nel settore dei serramenti. Nel nostro ambito pensiamo al lavoro con gli infissi in pvc urgenti Roma al fine di garantirvi la sicurezza tra le vostre pareti domestiche, sopratutto se il contesto esterno comporta varie minacce. In case che non presentano una grande protezione, gli infissi consentono di replicare alle esigenze di difesa e sicurezza degli inquilini. Grazie agli infissi in pvc urgenti Roma che ti offriamo potrai dotare la tua abitazione di adeguati livelli di schermatura, con difese decise per le aggressioni da fuori. Le effrazioni e gli scassi arrivano perché c’è una bassa protezione garantita dello spazio della finestra, e quindi è sempre più centrale essere attenti ed adottare misure di protezione ideate per ogni infisso. All’interno degli infissi in pvc urgenti Roma potrai avere un’ampia gamma di elementi di chiusura e diversi dispositivi di sicurezza, che consentono di scegliere il grado di protezione opportuno per l’infisso che si vuole.

 

Puoi Contattarci al 06.45548090

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