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17 Aprile 2018

Editoriali

L’alimentazione ideale per i gatti nelle varie fasi della vita


Le esigenze nutrizionali del tuo gatto non sono le stesse a tutte le età: in ogni fase della vita, infatti, il suo organismo richiede apporti differenti in quantità e qualità.

Quando scegli l’alimentazione corretta per il tuo gatto, quindi, devi innanzitutto tenere conto della sua fascia di età.

Fino ai 12 mesi, l’esigenza primaria è la crescita: gli organi, i tessuti e le funzioni vitali sono in piena formazione. In questa fase, quindi, l’alimentazione dovrà fornire tutti i nutrienti più utili ad uno sviluppo forte e armonico.

Ma qual’è, appunto, l’alimentazione ideale per gatti cuccioli?

Nei primi due mesi di vita, il gattino si nutre esclusivamente con il latte materno, alimento eccezionalmente ricco e completo dal punto di vista nutrizionale.

Dopo i due mesi, mamma gatta non secerne più latte: per il cucciolo ha inizio lo svezzamento con i cibi solidi, che dovranno rispecchiare il potere nutritivo del latte materno in modo da supportare al meglio il processo di crescita.

Molto elevato, in particolare, deve essere l’apporto proteico: le proteine, infatti, giocano un ruolo primario nella formazione dei tessuti e sono quindi indispensabili per lo sviluppo dei muscoli, del cuore, della cute e delle ossa.

Altri nutrienti fondamentali per la crescita sono la vitamina A (per la funzione visiva), la Vitamina C (per il sangue e il sistema immunitario) e le vitamine del gruppo B (per il sistema nervoso, i reni, il metabolismo e le difese immunitarie).

I sali minerali (potassio, fosforo, magnesio) sono indispensabili per il corretto sviluppo del cuore, delle funzioni cerebrali, dei denti e delle ossa.

Per la formazione di una cute sana e di un manto folto e lucente, il tuo gattino necessita inoltre degli acidi grassi Omega 3 e Omega 6, della biotina e della vitamina D; la giusta quota di antiossidanti (vitamina E, selenio, zinco) promuoverà la vitalità delle cellule preservando organi e tessuti dalle malattie.

Le articolazioni trarranno beneficio da un’opportuna integrazione di condroprotettori: la Glucosamina e il Solfato di Condroitina, in particolare, sono preziosi per promuovere la formazione di cartilagini forti ed elastiche.

Data la sua attività molto intensa fatta di giochi, corse e scoperte, l’organismo del gattino “brucia” quotidianamente una grande quantità di energie: la sua dieta, quindi, dovrà prevedere anche un notevole apporto di carboidrati che sia, al tempo stesso, facilmente digeribile per non appesantire un intestino ancora molto fragile.

A partire dai 12 mesi di età, il tuo micio completa il suo sviluppo fisico ed entra nell’età adulta: in questa fase, l’alimentazione svolge prevalentemente una funzione di mantenimento e prevenzione. Le proteine continuano ad essere fondamentali: non dovendo più supportare la crescita, però, l’organismo ne richiede una quantità minore.

Per lo stesso motivo, anche il dosaggio di sali minerali deve essere ridotto. Un apporto proteico e minerale troppo elevato, infatti, può creare forti squilibri ed appesantire i reni e la vescica, aprendo la strada a calcoli, struviti, disturbi epatici ed insufficienza renale cronica.

Le vitamine e gli antiossidanti, invece, devono continuare ad essere presenti in misura consistente per rafforzare le difese immunitarie, proteggere l’organismo dalle infezioni e contrastare i processi di invecchiamento cellulare. Molto importanti sono anche gli acidi grassi Omega 3 e Omega 6 per mantenere in buona salute la cute, il pelo e il sistema cardiocircolatorio.

Con il passare degli anni, inoltre, il gatto necessita di un apporto di condroprotettori sempre maggiore per prevenire l’insorgenza di artrosi, artriti e altri problemi articolari. Ma l’apporto di tutte queste sostanze non basta, da solo, a rendere una dieta davvero completa e nutriente: per assimilarle al meglio, infatti, è necessario che il tuo micio possieda un intestino in piena efficienza.

A tale scopo, due sono le condizioni fondamentali di un’alimentazione corretta: un opportuno contenuto di prebiotici e la totale assenza di ingredienti nocivi. I fermenti prebiotici sono indispensabili per stimolare la proliferazione della microflora batterica intestinale, ovvero dei batteri “buoni” che migliorano la funzionalità dell’intestino.

Grazie ai prebiotici è possibile, in particolare, ottimizzare i processi digestivi e aiutare l’intestino ad assimilare meglio i nutrienti, con un benefico effetto rinforzante sul sistema immunitario.

Allo stesso tempo, l’alimentazione dei tuo gatto deve essere priva di sostanze che il suo organismo non è in grado di assimilare: stiamo parlando, in particolare, dei cereali. Per il loro basso costo, questi ingredienti vengono spesso inseriti nelle formule dei cibi industriali con il doppio intento di saziare e fornire energia: in realtà, però, il loro potere nutritivo sull’organismo del gatto è praticamente nullo.

L’intestino del gatto, come quello di tutti i carnivori, è conformato appositamente per l’assimilazione delle proteine animali, mentre non possiede la struttura adeguata alla digestione dei cereali. Per il piccolo felino, quindi, un alimento a base di cereali si rivela inutile e dannoso, in quanto assolutamente indigesto e quindi foriero di vari disturbi, dal senso di pesantezza alla stipsi, dal meteorismo alle intolleranze alimentari, dagli squilibri del metabolismo al sovrappeso, fino alle patologie croniche come obesità e diabete. La sua povertà nutritiva, inoltre, può causare carenze molto gravi e indebolire il sistema immunitario.

Per nutrire il tuo micio in modo corretto, quindi, è necessario prima di tutto eliminare i cereali, sostituendoli con una fonte di carboidrati digeribile e ottimamente tollerata (come la patata).

Con questi criteri sono nate le formule Grain Free di Farmina. Le crocchette Farmina per gatti della linea N&D Grain Free Feline Kitten e Adult, infatti, propongono una nutrizione “secondo natura” studiata per l’organismo del gatto nelle varie fasi della sua vita, includendo solo alimenti congeniali alle sue capacità digestive.

All’intenso apporto proteico di carni leggere, digeribili e di alta qualità (pollo per i gattini; cinghiale, agnello, pollo e pesce per i gatti adulti), queste crocchette Farmina associano le benefiche proprietà di frutti ricchi di vitamine e antiossidanti (mirtillo, melograno, mela, arancia); non manca la giusta quota di sali minerali da verdure fresche (spinaci, carote, piselli).

La presenza degli acidi grassi essenziali Omega 3 e Omega 6 da aringhe e oli di pesce corrobora il benessere cutaneo e la salute del cuore, mentre la Glucosamina e il Solfato di Condroitina supportano e proteggono le articolazioni. In tutte le formule, i prebiotici FOS e MOS (fruttoligosaccaridi e mannanoligosaccaridi) difendono efficacemente l’intestino e ne migliorano la funzionalità.

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Eventi

Arredamento Contemporaneo Coreano: Constancy and Change 2018, Triennale Milano

La modernizzazione dei tradizionali mobili coreani trae ispirazione dal concetto estetico di ‘The Simple yet not shabby, the splendid yet not luxury
‘Semplice, ma attento ai dettagli, sontuoso senza essere di lusso’

Milano, 16 aprile 2018 – Il Ministero della Cultura, Sport e Turismo della Repubblica della Corea – “MCST” (Ministro Do Jongwhan), in collaborazione con Korea Craft & Design Foundation – “KCDF” (Direttore Choi Byung-hoon), presenta la mostra intitolata “Constancy and Change in Korean Craft 2018” alla Triennale Design Museum di Milano.

La mostra, che si terrà durante la Milano Design Week 2018 (dal 17 al 22 aprile), presenta l’arredamento contemporaneo coreano, ispirato dal concetto estetico coreano di ‘The Simple yet not shabby, the splendid yet not luxury’, che esprime semplice, ma attento ai dettagli, sontuoso senza essere di lusso.

In mostra saranno esposti 25 manufatti di 34 artisti contemporanei, che presentano mobili tradizionali e moderni come gli Yakjang (cassette dei medicinali), i Sabang-Takja (tavola in quattro direzioni), i Soban (tavolino portatile da pranzo) per introdurre agli europei le varie forme artistiche nella quotidianità sulla base della filosofia e dall’estetica tradizionale coreane.

Questa mostra è un frutto della collaborazione tra artigiani e designer nelle varie discipline della tradizione coreana. Il lavoro dimostra pienamente lo spirito di “Constancy & Change”, combinando la sensibilità dei giovani designer con l’artigianalità dei maestri.

Lo spazio espositivo racconta il processo della trasformazione dei materiali naturali attraverso le mani degli artigiani, creando un’atmosfera da sogno come se le opere fossero fuse in una nuvola velata di nebbia poiché le materie prime di tutte le opere esposte provengono dalla natura.

Il Responsabile dell’Ufficio Politica Culturale e Artistica del MCST ha annunciato il suo appoggio a continuare l’esperienza anche in futuro: “Dalla Design Week del 2013 MCST e KCDF espongono a Milano le eccellenti opere artigianali coreane, riscuotendo sempre molto successo. Ma vogliamo andare avanti.


Anche nei prossimi anni cercheremo di fare del nostro meglio per far conoscere e mostrare il valore della cultura e dell’artigianato tradizionale coreano e costruire la base per l’espansione dell’industria artigianale verso il design mondiale”.

Fonte:  Korea Craft & Design Foundation

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Comunicati

Il gatto Ragdoll, una “bambola di pezza” da coccolare e amare


Ragdoll vuol dire “bambola di pezza”: un nome particolarmente azzeccato, quindi, per una delle razze feline più docili e socievoli del mondo.

Il gatto Ragdoll è caratterizzato da una corporatura imponente e da un paio di occhi blu intenso capaci di esprimere tutta la dolcezza del suo carattere.

Questa bontà fuori dal comune lo rende il gatto ideale per la vita in appartamento e in particolare per tutte le persone che cercano un compagno affettuoso e presente.

La sua nascita è relativamente recente: la razza, infatti, si deve alla selezione dell’allevatrice nordamericana Ann Baker, che la ottenne negli anni Sessanta incrociando due soggetti dalla spiccata mansuetudine, ovvero un birmano e un gatto d’angora.

Attraverso incroci successivi vennero perfezionate le caratteristiche di bontà e di non aggressività che contraddistinguono l’attuale Ragdoll.

La completa fiducia nell’essere umano, inusuale per un felino, si esprime in questo gatto attraverso un’eccezionale arrendevolezza: in braccio al padrone, infatti, il Ragdoll è capace di rilassarsi e di abbandonarsi senza riserve.

Ciò può rivelarsi un rischio per la sua incolumità, se il suo umano non lo tiene saldamente: in caso di caduta, infatti, questo micio non sa rivoltarsi prontamente per atterrare in piedi, e può seriamente farsi male.

Poichè gli manca il senso del pericolo, il gatto Ragdoll rischia di andare incontro ai più svariati incidenti.

Quando si adotta un soggetto di questa razza, quindi, è opportuno predisporre il suo ambiente in modo da minimizzare i rischi: togliendo dalla sua portata, ad esempio, gli eventuali oggetti pericolosi, o apponendo barriere di protezione a balconi e finestre.

Delicato e sensibile, il Ragdoll non ama essere trascurato, rimproverato o lasciato solo per troppo tempo: se ritiene di aver subito un torto si offende e si apparta, manifestando un vivo rammarico.

Poco amante del trambusto e del rumore, è però molto socievole con i bambini, che adora seguire in tutti i giochi con pazienza e dedizione.

Per questa sua particolarità e per la sua completa mancanza di aggressività, il gatto Ragdoll è l’amico a quattro zampe ideale per i più piccoli: attenzione, però, a non esagerare.

Per evitare che i bimbi possano approfittare della sua bontà è importante insegnare loro a manipolarlo con dolcezza e rispetto, tenendo sempre ben presente che non si tratta di un peluche ma di un essere vivente con la sua dignità.

Ancor più benefica si rivela la sua amicizia per gli anziani e per le persone con problemi relazionali: non a caso, il Ragdoll è uno dei gatti maggiormente impiegati nella Pet Therapy.

Avendo a cuore la felicità del padrone e cercando continuamente la sua vicinanza, infatti, il gatto Ragdoll è capace di colmare i vuoti affettivi creando un legame profondo e gratificante.

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Comunicati

Il CIBO, quale valore aggiunto al territorio dal punto di vista storico, culturale, turistico


E’ il tema  “Il Cibo nei Borghi ospitali”  a portare una delegazione giapponese all’incontro con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì per approfondire le tematiche del progetto “Romagna, Terra del Buon Vivere”. La delegazione, composta da amministratori e giovani universitari, in visita-studio sul nostro Territorio con l’obiettivo di conoscere ed approfondire la governance pubblico-privato realizzate in Romagna è frutto di una collaborazione ventennale intrapresa da Fausto Faggioli con le Università giapponesi. La visita-studio è stata progettata dalla professoressa Hiroko Kudo, anche coordinatrice del gruppo.

Nella sede forlivese, Paolo Rambelli, responsabile dell’Area Relazioni ed Eventi, portando i saluti del vice presidente Monica Fantini, ideatrice e curatrice della “Settimana del Buon Vivere”, ha fatto gli onori di casa presentando al gruppo l’azione della Fondazione per lo sviluppo della promozione turistica ed economica del territorio realizzate attraverso azioni congiunte a livello locale ed internazionale. Un’economia moltiplicatrice di idee che nella ricerca e nella spinta al conoscere sviluppa scelte consapevoli, coltiva bellezza e crea attrattività facendo della sua tradizione il motore primo del suo innovare e del suo sviluppo. L’ospitalità diventa apertura, confronto, partecipazione, creatività e progetto. Di qui nasce “Romagna Terra del Buon Vivere”, progetto su cui la delegazione si è particolarmente focalizzata per i tanti temi che il Paese del Sol Levante ha in comune con il territorio romagnolo.

Presente all’incontro Alberto Zattini, direttore della Confcommercio di Forlì che già da tempo collabora ad iniziative comuni con la Fondazione mettendo in campo un’intensa attività finalizzata alla promozione e valorizzazione dei territori del forlivese. Una testimonianza di rilievo, quella di Zattini che incontrando la delegazione nipponica ha sottolineato: ”Oggi, il territorio è una grande opportunità per la crescita delle nostre imprese. Noi vi abbiamo sempre creduto e abbiamo portato avanti in Confcommercio l’intersettorialità attraverso molteplici progetti anche procedendo “in cordata” con la Fondazione. Con entusiasmo abbiamo proceduto sull’input ministeriale che ha proclamato il 2018 anno nazionale del cibo italiano  con il nostro progetto “Il Cibo nei Borghi Ospitali”, considerandolo un fatto culturale positivo capace di coinvolgere ed unire in modo innovativo gli imprenditori e i principali stakeholders cittadini. Progetto che dedicherà particolare attenzione al grande potenziale offerto dalla straordinaria ricchezza e varietà di attività legate alla gastronomia e alla bellezza  dei Borghi Autentici delle valli forlivesi individuate in 3 fil rouge di grande rilevanza che ricalcano a fondo le vocazioni e le propensioni del Territorio: un Cibo che sia Racconto, un Cibo che sia Abbraccio, un Cibo che sia Emozione”

Quindi – conclude Fausto Faggioli – togliamoci gli auricolari, abbassiamo la musica ed entriamo in sintonia con i racconti  del nostro cibo che rappresenta per il nostro territorio, un valore aggiunto inestimabile dal punto di vista storico, culturale e soprattutto turistico, offrendo ai turisti  un modello alimentare mediterraneo ad alto grado emozionale perché anche frutto di tradizioni e conoscenze tramandate di generazioni in generazione.”

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