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5 Aprile 2018

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Floreka 2018 donne e natura: petali e parole

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  • 5 Aprile 2018


Ma attenzione, non si parlerà di “donne e fiori”, ma di quel personale ed esclusivo rapporto che lega, oggi, e che ha legato in passato molte figure femminili al variegato mondo della natura!

E chi meglio di Loro, le “Petale”, può sapere bene quanto varia può essere la passione per la natura! Infaticabili amanti del verde, volti e cuori dell’Associazione Petali e Parole che per l’11esimo anno consecutivo, il 28 e 29 aprile 2018, organizza la kermesse dedicata ai giardini, alla natura ed alle arti creative “green”, in una parola: «Floreka».

Una rassegna che solo nell’ultima edizione, in due giorni alle porte di Bergamo, è riuscita a coinvolgere oltre 7 mila persone e che quest’anno punta a fare ancora di più con una veste tutta femminile. Tutti gli incontri a corollario della mostra-mercato, infatti, avranno come ospiti donne speciali che racconteranno come, spesso senza preavviso, la natura sia entrata a far parte della loro vita, diventando il loro mestiere prediletto.

LE PROTAGONISTE Si parte con Simonetta Chiarugi, un’amica  genovese che, rinunciato al primo amore e lavoro di stilista, si è reinventata un mestiere ad hoc per una grande amante della natura: da anni si dedica a tempo pieno al suo giardino che è divenuto il protagonista del suo ormai notissimo blog: “Aboutgarden”, punto di riferimento per i tanti amanti del genere green; ora questa esperienza si è tradotta in diverse apprezzatissime pubblicazioni, un fra tutte: “Buon gardening!“; a seguire, Cristina Mostosi ci racconterà il grande fascino del suo Giardino delle Iris di Trebecco, simbolo di un legame familiare che, nel ricordo del suo papà scomparso pochi anni orsono, ha trasformato da memoria, nell’oggetto di in un’ instancabile ed appassionata opera di divulgazione.

Camilla Zanarotti, nata musicista, esperta agronoma, ora architetto del paesaggio, ha firmato progetti di restauro di parchi storici ed è autrice di numerose pubblicazioni: “I giardini delle ville venete” con il fotografo Dario Fusaro e di “Più orto che giardino” con Simonetta Chiarugi, l’ultima importante “Porcinai ed il Paesaggio”, sulla figura del più importante paesaggista italiano.

E ancora: Elena Macellari, autrice del libro “Le signore della botanica: storie di grandi naturaliste italiane”, con un attento e minuzioso lavoro di ricerca d’archivio ha ricostruito la vita e gli studi di numerose botaniche del ‘900 come Eva Mameli Calvino, Eleonora Francini, Albina Masseri e Camela Cortini.

Floreka da quest’anno vuol anche dare voce alle ANTICHE TRADIZIONI ed alle GIOVANI IDEE IMPRENDITORIALI GREEN. Non mancheranno i racconti di innovative esperienze di giovani che hanno deciso di riscoprire e recuperare la terra proponendo insolite coltivazioni o riproponendo antiche coltivazioni: si parlerà di Mais Spinato, ma anche di nuove e singolari coltivazioni, come quelle proposte dai ragazzi di “Tropico Dei Colli”, o diTulipani Italiani”. Saranno poi al centro del ricco programma di Floreka, la magia dei laboratori per bambini a cura di TrentuNodi – Centro delle Emozioni – le proprietà dei fiori a tavola e loro utilizzo a cura di FiorEat e numerosi corsi ispirati ad arte e natura, attività educative volte a promuovere lo sviluppo di una cultura sostenibile, in una cornice rallegrata da momenti musicali e da proposte enogastronomiche.

«Quest’anno ci siamo volute fare un regalo: dedicare l’undicesima edizione della nostra Floreka alle donne! Saranno proprio quelle donne a cui le piante, i fiori, i giardini, i semi, l’ecologia, la sostenibilità, hanno cambiato la vita, infatti, a declinare quest’universo. Il risultato sarà un fiorire di contaminazioni creative, di sensazioni e sensibilità diverse ma tutte universalmente rivolte alla promozione di buone pratiche verdi. Per riscoprire e recuperare l’ambiente, per tornare a mettere le Natura al centro, per essere d’esempio alle nuove generazioni» – anticipano le Petale dell’associazione Petali e Parole…tutte donne!

Per info: http://florekabg.wixsite.com/floreka

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Seduzione Repulsione, quello che le piante non dicono

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  • 5 Aprile 2018


C’è forse qualcosa di più magico e affascinante della natura che rinasce? In omaggio a sua maestà la Primavera, la Rete degli Orti Botanici della Lombardia, realtà nata per favorire la tutela, la conoscenza, la promozione e la valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli Orti Botanici aderenti (Bergamo, Bormio, Milano Brera, Milano Città Studi, Pavia, Toscolano Maderno, Villa Carlotta), presenta la mostra itinerante «Seduzione Repulsione – quello che le piante non dicono» realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università degli Studi di Milano.

 

Dopo la nona tappa ospitata a Venezia, la mostra arriverà a Ispra, sul meraviglioso lago Maggiore, ospitata dal 7 al 29 aprile a Villa Quassa, con inaugurazione sabato 7 aprile alle ore 15.00, per poi proseguire, dal 2 al 20 maggio all’interno Centro Ricerche della Commissione Europea con sede a Ispra, che sostiene il progetto.

Una mostra dedicata alle piante dal punto di vista delle piante. La mostra fa luce su alcuni meccanismi riproduttivi e di sopravvivenza messi in atto nel mondo vegetale proponendo un racconto in chiave fitocentrica, ossia indipendente dalla relazione con l’uomo.

Seduzione/repulsione è la chiave di lettura che permette di avvicinare il visitatore al mondo delle relazioni in natura, che le piante attuano con strategie davvero affascinanti. L’esposizione sarà un’occasione per lasciarci sedurre a nostra volta, alla scoperta dei tanti exhibit ricchi di storie, immagini, articoli scientifici, materiali vegetali e reperti particolarissimi ispirandosi a: forme, colori, odori, sapori, veleni, inganno e cooperazione, tramonto come momento della seduzione e la ricerca scientifica.

 

Le piante portano l’uomo in una dimensione altra, fatta di naturalezza e autenticità, stimolando una connessione primordiale con lo spirito stesso dell’umanità. La mostra prende per mano gli spettatori e al tempo stesso li lascia liberi di vagare, itineranti come l’esposizione, tra colori e sensazioni, tra letture e intuizioni con un approccio narrativo ma estremamente rigoroso dal punto di vista scientifico.
Silvia Assini, presidente della Rete degli Orti Botanici spiega: “Sono fermamente convinta che dalla conoscenza e dalla conservazione delle piante e delle relazioni che esse instaurano con l’ambiente e con gli altri organismi viventi, derivano e deriveranno opportunità irrinunciabili per garantire un futuro al nostro pianeta. La mostra vuole essere un contributo a diffondere una parte della conoscenza del mondo vegetale, invitando i visitatori a scoprire inaspettate relazioni”

 

L’esposizione a Ispra avviene grazie al patrocino del Comune che rinnova così l’identità di un luogo già noto per la meravigliosa mostra sul lungolago dedicata ai fiori, alle piante, al giardinaggio, per appassionati e professionisti, InFiorita Ispra, che quest’anno tornerà per la sua quarta edizione dal 21 al 22 aprile 2018. Una kermesse del verde a cui anche Rete degli Orti della Lombardia partecipa con «SEMIami piantami», campagna di conservazione molto ambiziosa che aiuta la salvaguardia della biodiversità delle piante e di rendere al tempo stesso disponibili i semi di alcune tra le più belle piante spontanee coltivate e curate all’interno dei nostri Orti Botanici che nel loro complesso contano più di 5000 specie vegetali. La Rete ha quindi identificato 10 specie spontanee che meritano di essere diffuse e chiunque vorrà potrà richiedere una bustina di semi a scelta ricevendo, oltre ai semi, la descrizione della specie e tanti aggiornamenti sul lavoro di ricerca e di conservazione delle specie vegetali.

 

L’organizzazione della mostra “Seduzione Repulsione – quello che le piante non dicono” e degli eventi a Ispra, è realizzata in collaborazione con JRC, il centro Ricerche della Commissione Europea con sede a Ispra, che impiega due mila dipendenti e la cui missione è fornire supporto scientifico alle politiche comunitarie. Sarà presentata una nuova sezione dedicata al suolo, realizzata dal gruppo “Land Resources”, nell’ambito del programma “Arte e Scienza del JRC”.

Lo scopo principale di questa sezione è la promozione e la divulgazione a un pubblico più ampio delle tematiche riguardanti suolo e ambiente e dei risultati delle ricerche sviluppate nel Centro. In particolare, verrà messa in luce la relazione fondamentale e critica tra piante e suolo, evidenziando come la vita sotterranea governa la biologia dei fenomeni osservati in superficie.  Si intende inoltre sottolineare che le attività umane possono minacciare la biodiversità del suolo, valore prezioso da salvaguardare, accrescendo la consapevolezza della necessità di proteggere il magico mondo delle piante e del suolo.
L’iniziativa è realizzata anche in collaborazione con Infiorita, Garden Club Ispra e Tenuta Villa Quassa, che fa parte del circuito delle residenze d’epoca.

 

Per info e visite guidate per scuole e gruppi su prenotazione durante il periodo della mostra: scrivere alla mail [email protected]

Info su www.reteortibotanicilombardia.it

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Ladri di biciclette: il mestiere che non muore mai!


Un po’ sulla falsa riga dell’iconico film di Vittorio De Sica, un po’ perché, in fondo, è una prassi di facile realizzazione, il furto delle biciclette rimane una delle azioni fraudolente più in voga, anche ai giorni nostri! E, per quanto tutto questo possa, in un certo senso, accostarsi ad una connotazione romantica e letteraria, il vedersi sottrarre la propria bicicletta non è mai un qualcosa di felice.

La città italiana in cui si verifica il numero più alto di furti di dueruote è Bologna, uno dei capoluoghi più bike friendly dello stivale, tanto per le scelte virtuose delle amministrazioni locali, quanto per una concreta esigenza legata alla mobilità. Ma ad un primato così lodevole, se ne accosta un altro un po’ meno integerrimo: quello, appunto, del ladrocinio. Tanto che, per poter far fronte alla necessità, la comunità dei ciclisti si è organizzata dando vita ad una vera e propria corporazione, munita di sito internet e profili di interazione social, che denuncia i furti e offre assistenza per i ritrovamenti.

 

Antifurto garage: proteggere tutto, dalla bicicletta all’automobile

Difendere la propria bicicletta da un furto quando ci si trova in strada, è una prassi affidata al caso! Per quanto il nostro sistema di controllo possa essere performativo, l’ingegno dei furfanti sarà sempre di gran lunga più perspicace!

Ben diverso diventa il discorso quando ci troviamo in casa e bicicletta, automobile, motorino e tutti gli altri beni di valore si trovano nel nostro garage. In questo caso, oltre al furto, bisogna difendersi anche dall’effrazione, che, nel peggiore dei casi, può trasformarsi addirittura in aggressione. Il modo migliore per ovviare a tutto questo è, senza dubbio, l’installazione di un antifurto. I moderni apparati di allarme, tanto in wireless (senza fili) che cablati (dotati di sistema di fili e collegamenti) sono progettati in maniera da essere efficienti prima che l’atto si compia, fornendo, quindi, un vero e proprio servizio di prevenzione. Ad operare tutto questo è uno dei componenti chiave dell’antifurto, la sirena da esterno, un meccanismo che emette sia segnale sonoro ad intermittenza, che fascio di luce a lunga gittata. Praticamente la combo perfetta che scoraggia qualsiasi cattiva azione sul nascere.

Il sistema di allarme per garage può, inoltre, essere affiancato da molti elementi accessori, gestibili in base alle proprie esigenze ed alla natura stessa del luogo: sensori che rilevano il movimento, sistema di videoprotezione a distanza, contatti magnetici, contatti ad infrarossi ed un funzionalissimo radiocomando con funzionalità di antipanico, telesoccorso e antirapina.

Insomma, la bellezza romanzata dei ladri di biciclette è bene che rimanga confinata nell’ambito cinematografico! Per la nostra casa, e la nostra sicurezza, scegliamo di affidarci ad un valido sistema di allarme!

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Prestito Personale, ecco come richiederlo online


Vorresti richiedere un prestito personale online, ma non sai da dove cominciare? Ecco una guida step-by-step per richiedere ed ottenere un prestito personale online.

Comparazione, valutazione e scelta

La procedura per richiedere un prestito personale online è abbastanza semplice. Confronta i prestiti che offrono banche e istituti di credito richiedendo un preventivo online senza impegno. Solitamente, questa procedura, richiede poco tempo, dovrai solamente presentare alcuni documenti. Per la valutazione della tua pratica, mediamente, dovrai aspettare 24 ore.
Quale prestito scegliere? In breve:
– Tasso di interesse: (TAN e TAEG, particolare attenzione al TAEG perché include le spese aggiuntive del credito; è formato dal TAN più le spese accessorie, fornisce una buona indicazione circa il costo reale del prestito);
– Durata del finanziamento
– Sistema rateale concordato
– Spese accessorie per l’apertura della pratica
– Assicurazione accessoria (facoltativa)

Come richiedere un prestito personale online

Per ottenere un prestito personale unicredit direttamente online, dovrai richiedere un preventivo (non impegnativo). Dopo aver valutato tutte le componenti esposte in precedenza, aver scelto l’importo e il piano di rateizzazione, potrai decidere se accettare il preventivo. Se il preventivo soddisfa le tue esigenze, procederai alla richiesta formale del finanziamento.

Ti serviranno: una fotocopia fronte/retro di un Documento di identità valido (Carta d’identità, patente o passaporto). Nel caso di cittadini extracomunitari, sarà necessario presentare una fotocopia del permesso di soggiorno in corso di validità. In aggiunta, ti verrà richiesto di fornire un documento che attesti il tuo reddito. Solitamente, vengono richieste le ultime due buste paga (o gli ultimi due cedolini pensione, se pensionato). Talvolta, potrà esserti richiesta l’ultima bolletta del telefono fisso, energia o gas (anche se intestata a terzi). Come ultimo documento, dovrai inviare una fotocopia del tuo codice fiscale.

Garante e fideiussore

Un consiglio che potresti seguire, per vedere apprezzata quasi sicuramente la tua richiesta, è quello di fornire un proprio garante. Il garante, apponendo la sua firma sul contratto in qualità di fideiussore, acconsente a farsi carico delle rate nel caso tu non riesca a pagarle. Qualora non disponessi di un garante personale e non fossi sicuro al 100% in merito alla tua capacità di solvenza, è consigliabile aumentare il numero delle rate. Pagherai di più ma sarai sicuro di poter assolvere il tuo debito. Ricorda, infine, che il rapporto tra reddito e rata non deve mai superare il 30%. Cerca sempre di tenerti al di sotto di questa percentuale (valutando anche la presenza di prestiti già accesi).

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Perchè passare al LED?


Le lampadine a LED stanno diventando sempre più comuni perchè sono particolarmente adatte per dar luce agli interni nelle abitazioni, infatti l’illuminazione a LED è più elevata (ben quattro volte di più) rispetto alle lampade tradizionali e, oltre ad essere molto più affidabile, i costi sono minori se rapportati alla maggiore longevità.

Il LED è un dispositivo che genera luce al passaggio di cariche elettriche attraverso una giunzione in silicio: è un diodo che al raggiungimento della tensione di soglia diventa una sorgente luminosa; la luce emessa dalla giunzione è monocromatica e il colore dipende dal tipo di dosaggio volutamente introdotto nel silicio.

L’illuminazione e l’efficienza energetica sano due temi molto sentiti nelle aziende, si stima infatti che circa il 19 % del consumo di energia elettrica sia dovuto alla luce. Ottimizzare l’illuminazione significa quindi ridurre il consumo energetico, evitare emissioni di CO2 e abbassare i costi di esercizio.

I LED sono spesso utilizzati come spie sui dispositivi elettronici e sempre più in applicazioni ad alta potenza, come torce elettriche e illuminazione di interni ed esterni. Il colore della luce emessa dai LED dipende dalla composizione e dalle condizioni del materiale semiconduttore utilizzato, e può essere a infrarossi, visibile o ultravioletta.

Ecco 5 motivi per scegliere l’illuminazione a LED:

1) L’illuminazione LED è più efficiente rispetto alle tradizionali lampadine ad incandescenza. 3 Watt LED corrispondono a 20 Watt delle normali lampade. In media i LED durano da 3 a 5 volte di più delle lampade fluorescenti e hanno un’illuminazione 20-30 volte superiore di quelle ad incandescenza;

2) Le lampade a LED hanno bassi costi di manutenzione grazie alla loro maggiore affidabilità e così, anche se l’investimento iniziale può sembrare più elevato rispetto ad una normale lampadina, la maggiore durata ne riduce, alla lunga, le spese complessive;

3) Non serve attendere per avere l’elevata luminosità. È possibile l’immediata accensione anche a bassissime temperature, addirittura a -40°. Se non bastasse, i LED sono più piccoli e più compatti, ma forniscono più di luce rispetto a qualsiasi altra fonte;

4) I LED hanno una maggiore Durata di funzionamento: fino a 50.000 ore;

5) I LED non emettono raggi UV, dunque risultano più sicuri da maneggiare e da usare. Ideali per i tessuti sensibili o i quadri.

Dal 2005 la Ellebi Systems si occupa di installazione, manutenzione e progettazione di impianti elettrici a Milano ed hinterland, con soluzioni mirate per ogni esigenza. Per informazioni puoi contattare il servizio clienti tramite i metodi indicati sul sito web.

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Tecnologia WindFree: la rivoluzione è arrivata !


Samsung Electronics ha presentato la nuova linea dei condizionatori a tecnologia WindFree. WindFree è il nuovo sistema di climatizzazione studiato da Samsung, che ha migliorato la vita di molti consumatori. Il getto d’aria, attraversa migliaia di microfori, si diffonde in una piacevole brezza che si distribuisce omogeneamente nei vari ambienti. Questo sistema è estremamente dinamico e versatile, poiché può funzionare in casa e negli uffici, di notte e di giorno. Inoltre si può tranquillamente controllare a distanza col wifi tramite l’apposita app, nella più totale silenziosità.

Il punto di forza di questi dispositivi è un condizionamento ideale ad una temperatura stabile. Il sistema di raffreddamento a due fasi abbassa la temperatura con la modalità di raffreddamento veloce Fast Cooling. In seguito la bocchetta si chiude automaticamente, passando ad una modalità di raffreddamento WindFree. In questo modo è possibile mantenere la temperatura ideale, tramite un flusso d’aria omogeneo che passando attraverso dei microfori si diffonde armoniosamente negli ambienti. Da segnalare l’utilizzo del nuovo sistema Digital Inverter 8-Poli, supportato dal Power Boost Technology™. Il motore del condizionatore WindFree genera un numero minore di fluttuazioni di coppa, garantendo un risparmio molto più ridotto di energia.

Il condizionatore WindFree Pure è inoltre dotato del filtro PM 2.5, che assicura un’aria più salubre e pulita. Viene infatti filtrato il 100% dell’aria in ingresso, con una rimozione delle polveri sottili pari al 99%. L’ambiente sarà più sano, garantendo un’aria più respirabile e naturale. Alla praticità ed alla convenienza di questi modelli, si affianca anche il design. I condizionatori Windfree di Samsung vengono infatti realizzati con un occhio particolare all’aspetto estetico, in modo da potersi abbinare perfettamente a qualsiasi ambiente.

I modelli di ultima generazione, grazie alle loro caratteristiche multifunzionali, possono essere usati sia in ambienti domestici che in uffici. La cassetta ad una via e la cassetta a 4 vie sono sistemi studiati specificamente per soluzioni professionali. La cassetta ad una via abbina comfort, praticità ed estetica, con un sistema di raffreddamento estremamente efficiente. La cassetta a 4 vie è invece la soluzione ideale per soffitti molto alti, grazie alla presenza di 15.700 microfori nei 4 pannelli. La regolazione della velocità della ventola risulta molto utile negli spazi con altezze fino a 3,5 metri. Per le altezze fino a 4,6 metri è invece più indicata la modalità High Ceiling. Tramite il sensore di movimento, il condizionatore è in grado di verificare la presenza di persone. Se non rileva alcuna presenza, avvia la modalità di risparmio energetico con un consumo di energia ridotto del 50%

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5 motivi per investire in Romania


Per un investitore che cerca di fare dei buoni affari sui mercati esteri, la Romania è un paese da tenere in grande considerazione principalmente per 5 buoni motivi:

  1. Con un’area di 237.500 km² ed una popolazione di oltre 22 milioni di abitanti, la Romania è il settimo paese più grande dell’UE in termini di superficie e popolazione.Ciò ne fa un mercato dal potenziale considerevole dato che rappresenta la metà della superficie e della popolazione francese, ad esempio.
  2. Secondo l’INSEE (Istituto nazionale di statistica della Romania), dal 1 ° gennaio 2016, il paese vantauna popolazione prevalentemente giovane .
  3. La Romania è un paese con una domanda interna dinamica e grandi opportunità in termini di investimenti e consumi. Secondo statistiche ufficiali, durante il periodo 2007-2013, sono stati assegnati 19,2 miliardi di euro alla Romania dall’UE  per la realizzazione di infrastrutture, sistemi di trasporto, ambiente e modernizzazione del settore agricolo. Per il periodo 2014-2020, secondo la stessa fonte, la Romania dovrebbe beneficiare di altri 3,2 miliardi di euro per sostenere il suo sviluppo.
  4. Tutti coloro che decideranno di andare a vivere in Romania avranno modo di usufruire di una pressione fiscale decisamente più leggera rispetto quella esistente in Italia, e ciò vale per sia per i cittadini che per gli imprenditori. Infatti, l’aliquota massima dell’imposta sul reddito per le società non supera il 16%, mentre il 1 Gennaio 2017 è stata introdotta una nuova legge che riduce l’IVA dell’1%, che si assesta così al 19% nel 2017.
  5. Un altro buon argomento per coloro che hanno deciso di investire in Romania è sicuramente la qualità ed il basso costo della manodopera, considerando che un operaio medio guadagna circa 500 euro lorde al mese. Parliamo quindi di salari decisamente inferiori rispetto quelli italiani, e sono davvero tanti gli imprenditori del Bel Paese che hanno deciso di venire ad investire qui proprio per questo motivo.
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