“Rete delle Città Sane”: ATS Bergamo e Comuni insieme per promuovere la salute dei cittadini

Dall’avvio del progetto nel 2013 ad oggi sono 500 le Buone Pratiche messe in atto per migliorare la salute della città, della popolazione e dell’ambiente. L’ATS di Bergamo ha attivato nel 2013 un programma di promozione della salute che sta coinvolgendo progressivamente i Comuni della provincia.

Nell’ambito del Programma Rete delle Città Sane dell’ATS di Bergamo, nella Sala Lombardia dell’ATS di Bergamo, via Gallicciolli 4 – sono stati premiati i 21 Comuni che nel 2017 si sono distinti nella promozione e nel miglioramento della salute e del benessere dei propri cittadini. I Comuni premiati sono: Albino, Alzano Lombardo, Brignano Gera d’Adda, Bergamo, Caravaggio, Ciserano, Cologno al Serio, Costa Volpino, Curno, Dalmine, Lallio, Levate, Mozzo, Nembro, Ranica, Romano di Lombardia, San Paolo d’Argon, San Pellegrino Terme, Trescore Balneario, Val Brembilla e Zogno.

La Rete delle Città Sane dell’ATS di Bergamo nasce nel 2013 e si ispira ai principi del Programma “Healthy Cities” dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’obiettivo è migliorare la salute delle città, della popolazione e dell’ambiente, tramite un modello operativo creato in collaborazione con i Comuni del territorio e basato su azioni eque e sostenibili per la salute, il benessere e la qualità di vita dei cittadini.

Ogni anno ATS premia con la targa “Comune che promuove salute” quei Comuni che abbiano realizzato almeno 6 Buone Pratiche per migliorare la salute e il benessere dei propri cittadini, concordate con ATS. Con Rete Città Sane, infatti, ATS propone un’ampia gamma di Buone Pratiche raggruppate in 14 aree: infanzia e giovani, anziani, vulnerabilità, attività fisica, alimentazione e obesità, alcol, tabagismo, salute mentale e benessere, formazione e promozione della salute, alleanze tra istituzioni e cittadini, pianificazione urbana, trasporti, ecologia e cambiamenti climatici, abitazioni e riqualificazione urbana. Azioni e risultati di queste Buone Pratiche vengono documentate con delle schede di rendicontazione redatte dai Comuni.

Nel corso dell’evento sono stati presentati due temi che saranno oggetto di approfondimento e della realizzazione di interventi specifici nel corso del 2018: l’importanza dei primi 1000 giorni di vita e la promozione dell’attività fisica nell’età della preadolescenza e adolescenza.

Il dott. Leonardo Speri, psicologo, già Responsabile del Servizio Promozione ed Educazione della Salute ULSS 20 di Verona, ha presentato il programma Genitoripiù che prevede 8 azioni per la salute del bambino. I primi anni di vita, sono fondamentali perché sono le basi sulle quali l’individuo costruirà il resto della propria esistenza. Problemi di salute (come obesità, malattie cardiovascolari, problemi di salute mentale) e sociali (come dispersione scolastica, disoccupazione) hanno le radici nella gravidanza e nella prima infanzia.

Il secondo tema affrontato, la promozione dell’attività fisica nell’età della preadolescenza e adolescenza è altrettanto rilevante; l’obiettivo di ATS è combattere la sedentarietà e prevenire l’abbandono dell’attività fisica specialmente da parte delle ragazze. Proprio in tal senso le amministrazioni comunali, insieme alle scuole e alle associazioni del territorio, possono giocare un ruolo chiave. Fondamentale è il coinvolgimento diretto degli adolescenti tra gli 11 e i 16 anni, tramite questionari o focus-group e nella realizzazione di Buone Pratiche nei Comuni. Il progetto è stato sperimentato nel 2017 in alcuni Comuni che testimonieranno le azioni realizzate.

I commenti sono chiusi