La storia della cartografia e le prime carte geografiche

Per avvicinare i bambini e i più giovani allo studio della storia, un trucco interessante è quello di narrare loro come è nata e si è sviluppata l’arte della cartografia, traendo spunto sia da testimonianze tangibili ed accertate che da leggende affascinanti.

Si può partire dall’era preistorica, l’epoca dell’uomo paleolitico, neolitico e lavoratore del bronzo.

Il cielo sulle prime mappe

Questi individui antichissimi non avevano molto a disposizione e per questo usavano osservare il cielo per ore ed ore, la notte, fantasticando sull’universo e sull’origine di quei puntini luminosi.

Le prime testimonianze di mappe primordiali non ci sono arrivate intatte, poiché erano incise su materiali caduchi e poco resistenti come pelli di animali, ossa e corteccia di alberi.

I primi esemplari di carte geografiche

I primi esemplari di carte geografiche sono presenti nelle caverne e nelle grotte, attraverso i cosiddetti dipinti rupestri.

I primi ominidi e uomini erano cacciatori nomadi, si spostavano a seconda degli animali e seguivano le mandrie.

Quando l’uomo inizia a dedicarsi alla coltivazione dei campi, comincia anche ad organizzare, programmare ed ottimizzare le sue risorse: per questo crea delle mappe che raffigurano il terreno agricolo ma soprattutto il corso dei fiumi che lo bagnano, il periodo di piena e di secca che influenza il raccolto e le stagioni.

È questo il caso della Mesopotamia, delle civiltà bagnate dal Mar Mediterraneo e dell’antico Egitto con il leggendario fiume Nilo.

Le prime mappe geografiche precise e dettagliate

Ci sono arrivati integri documenti di mappe geografiche precise e dettagliate anche dalla Cina, dal Giappone, dall’India e dai Paesi di religione musulmana, simbolo di quella cultura orientale mistica e sconosciuta ai più, oggi in via di approfondimento.

Greci ellenici, Vichinghi pirati nordici e Romani sono altre civiltà in cui la mappa ha avuto un’evoluzione fondamentale per le attività commerciali, militari e di espansione.

Durante l’Impero romano nasce anche la prima forma di topografia, una mappa che raffigura visivamente l’organizzazione della città, le centurie, le strade, le vie, gli acquedotti, i fori e i luoghi della politica.

È un modo ideale per amministrare non solo la città di Roma ma tutte le realtà urbane che fanno parte di un sistema così immenso.

Durante i secoli sono stati fatti passi da gigante nel settore della geografia e dell’astronomia, le carte geografiche raffigurano il mondo come lo conosciamo ora, attraverso atlanti, planisferi e il mitico mappamondo, ancor oggi utilizzato nelle scuole affezionate ai metodi analogici e tradizionali.

L’avvento di internet e delle nuove tecnologie ci hanno catapultato in un’era globale in cui è possibile visualizzare un luogo in tempo reale anche a distanza di migliaia di chilometri: questo è appannaggio del digitale e degli strumenti di ultima generazione come satelliti, droni avveniristici ed esemplari futuristici aerospaziali.

I commenti sono chiusi