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La vidimazione dei registri di carico e scarico rifiuti

Le società che si occupano di gestione dei rifiuti hanno l’obbligo di tenere e aggiornare il registro  di carico e scarico rifiuti sul quale riportare tutto quanto concerne il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti presi in consegna con ulteriori e particolari attenzioni nei casi di gestione dei rifiuti pericolosi e delle scorie radioattive. Come i registri IVA, anche il registro di carico scarico rifiuti deve essere vidimato presso la Camera di Commercio competente nel territorio.

Come vidimare il registro di carico scarico rifiuti

Il decreto legislativo n. 4 del 16 gennaio 2008 stabilisce che i registri di carico e scarico rifiuti siano vidimati presso la Camera di Commercio di competenza in riferimento alle sede legale dell’azienda o filiale o altra unità locale di appartenenza.

Prima di presentarsi alla vidimazione, l’impresa deve sempre compilare il frontespizio del registro; per quanto riguarda i registri telematici – tenuti tramite supporti informatici – devono riportare su ogni pagina l’indicazione che si tratta di un registro di carico e scarico dei rifiuti con la denominazione e il codice fiscale dell’impresa. Le pagine devono essere pre-numerate.

La tenuta del registro – cartaceo o informatico – prevede dei costi di bollatura. Al momento della bollatura del registro e indipendentemente dal numero delle pagine, occorre versare  un diritto di segretaria pari a 25 € da pagare in contanti oppure con bancomat, carta di credito o versamento sul conto corrente postale intestato alla Camera di Commercio di competenza. In caso di bollettino, occorre specificare nella causale la dicitura “Diritti di segreteria – bollatura libri”.

Oltre al bollo, occorre allegare alla richiesta di vidimazione il modulo L2 debitamente compilato in ogni sua parte. Il modulo si può ritirare presso gli uffici della Camera di Commercio territoriale oppure scaricato dal sito internet (qualora presente). Il modello L2 deve essere firmato dal richiedente, mentre la documentazione può essere presentata anche da un incaricato senza delega.

Quando il registro di carico e scarico viene riempito tutto e si necessita di cambiarlo, occorre mantenere la numerazione progressiva delle operazioni di carico e scarico proseguendo la numerazione avviata sul registro precedente, comportando quindi il mantenimento dei registri in archivio in caso di controlli fiscali. In ogni caso, ai fini fiscali, i registri devono essere mantenuti per almeno dieci anni successivi l’ultima dichiarazione dei redditi prima della eventuale cessazione di attività.

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