Lo yoga per bambini aiuta l’apprendimento.

Chi lo ha detto che la disciplina yoga è adatta solo per adulti fatti e finiti? Lo yoga per bambini è addirittura consigliato dai pediatri ai genitori che si lamentano del figlio troppo attivo, ansioso, timoroso o con disturbi specifici di attenzione ed apprendimento. Già per gli adulti, è una pratica che funziona da millenni ed è stata riconosciuta ufficialmente come una delle pratiche più complete per la salute mentale e del corpo. In più, iniziando da piccoli, si possono debellare sul nascere disturbi e disagi fisici e psichici che, con la crescita, possono diventare irreversibili. La disciplina yoga per bambini, ovviamente, è diversa da quella specifica per adulti, ma ha lo stesso principio. Stress, disturbi d’ansia, rabbia repressa, persino la depressione sono tutte condizioni che colpiscono sempre di più il mondo infantile. Con lo yoga per ragazzi, sia bambini che preadolescenti possono ritrovare il benessere e si risparmierebbero psicologi e medicine di dubbia efficacia. Le cause sono molteplici: la mancanza di tempo per essere e fare semplicemente i bambini, disagi e conflitti familiari che si riversano inevitabilmente anche sui piccoli, e si può continuare all’infinito. Praticare yoga aiuta i ragazzi a ritrovare il sorriso, essere forti di spirito e di fisico e migliora pure il rendimento scolastico.

Imparare giocando con gli esercizi yoga per ragazzi

Gli insegnanti di yoga specializzati per bambini hanno dimostrato che far praticare yoga in tenera età migliora la concentrazione. I bambini hanno bisogno di divertirsi, quindi la disciplina per bambini sarà incentrata sul divertimento e sul fattore ludico, ma con posizioni yoga mirate per imparare a conoscere il proprio corpo attraverso gli asana e i principi fondamento dello yoga. Si accolgono i piccoli praticanti mettendo i tappetini yoga in cerchio, con al centro la campana tibetana, utile per sviluppare l’ascolto. Si impara giocando: per esempio, alcuni esercizi yoga per bambini consistono nel riprodurre asana “animali” (tipo la posizione del cane, del leone, ecc), alternati a momenti di silenzio in cui i bimbi ascoltano l’insegnante.

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