Da Vivaldi a Sardelli, l’attualità dello stile antico

Tra i concerti più interessanti della Stagione dell’Accademia Stefano Tempia di Torino vi è sicuramente quello dedicato al compositore veneziano Antonio Vivaldi. Il 20 e 21 dicembre al Conservatorio “G.Verdi” di Torino sarà protagonista il grande direttore, musicologo, compositore e flautista Federico Maria Sardelli insieme al gruppo Modo Antiquo da lui fondato nel 1987.

L’intento della serata è proporre un Vivaldi molto conosciuto, quello delle Quattro stagioni, ma anche insolito. Nelle Quattro Stagioni pubblicate nel 1725 all’interno della raccolta Il cimento dell’armonia e dell’invenzione, uno dei temi più famosi, quello dell’Allegro della Primavera, venne già usato dal Prete Rosso nell’opera Il Giustino del 1724 per la cosiddetta Sinfonia della Fortuna. Il tema fu poi ripreso, per la terza volta, nella sinfonia dell’opera Dorilla in Tempe, rappresentata a Venezia più volte, tra il 1726 e il 1734, e mai eseguita a Torino fino ad oggi. La Stefano Tempia, che cerca sempre di offrire angolazioni inedite di ascolto, propone quindi l’esecuzione in parallelo della Primavera e della Sinfonia della Dorilla, arricchita di arie, duetti e cori eseguiti dal Coro dell’Accademia e dai solisti Nicki Kennedy, Antonio Giovannini e Andrea Fermi.
Con la prima esecuzione, benché parziale, della Dorilla sulla scena torinese si vuole altresì aggiungere un tassello alla Vivaldi renaissance di cui si conferma promotore il Presidente dell’Accademia Orlando Perera, autore nel 2010 del libro “Vivaldi, La Quinta Stagione”, fedele ricostruzione della storia degli autografi vivaldiani, dalla Venezia di metà Settecento fino alla Torino del primo Novecento.

Dopo secoli d’oblio, la musica di Vivaldi ha trovato in Torino una dimora stabile. Tra gli importanti e preziosi fondi musicali conservati nella Biblioteca Nazionale Universitaria un posto preminente spetta alle Raccolte Mauro Foà e Renzo Giordano, ormai celebri fra i musicologi di tutto il mondo. In esse sono conservati 27 volumi manoscritti quasi interamente autografi di Vivaldi, 450 composizioni strumentali, vocali sacre e teatrali. Le due raccolte, unite già verso la metà del Settecento nella libreria della famiglia Durazzo e separate poi per successive divisioni ereditarie, furono riunite solo nel 1930 in un unico gruppo di altissimo valore.
Di questo vero e proprio scrigno vivaldiano fa parte non solo il manoscritto della Dorilla, che sarà possibile restituire al pubblico grazie agli interventi di trascrizione dall’originale a cura del maestro Francesco Cavaliere, ma anche il Gloria in re maggiore, celebre pezzo appartenente alla vasta produzione di musica sacra nella quale Vivaldi impresse il sigillo di una sofferta spiritualità.

Il programma del concerto si conclude con il Dixit Dominus di Federico Maria Sardelli. Le sue creazioni sono “nello stile” di Vivaldi che pochi al mondo hanno scavato come lui. A Sardelli, infatti, va il merito non solo di un nutrito numero d’incisioni filologiche, ma anche di una serie di cospicui ritrovamenti vivaldiani in archivi di tutta Europa. Dice il maestro «Io non scrivo musica in stile vivaldiano per dimostrare una convinzione musicale, ma perché trovo sia il più adatto a me, mi viene spontaneo e accende senza sforzo la mia fantasia». Insomma è per lui un linguaggio naturale. Sardelli mette in musica il Dixit Dominus, il salmo biblico canonico per la festa del Corpus Domini musicato da numerosi compositori prima di lui, da Haendel allo stesso Vivaldi, utilizzando un’inesauribile ricchezza di ritmi, tonalità, temi e timbri orchestrali e vocali. Una varietà che ritroviamo nel brillante Concerto per violino in si minore dove il maestro livornese non esita a cimentarsi proprio con lo strumento solista prediletto da Vivaldi, più famoso da giovane come virtuoso del violino che come compositore.
Biglietti. Anteprima: Intero euro 8, Giovani euro 5. Concerto: Intero euro 12, Ridotto euro 10, Giovani euro 5.

INFO BIGLIETTERIA: Per ogni informazione e per l’acquisto dei biglietti è possibile rivolgersi (dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 14.30) all’Accademia Corale Stefano Tempia in via Giolitti 21/A 10123 Torino, Tel. 0115539358 Fax 0115539330, e-mail [email protected] I biglietti sono acquistabili anche on-line. Nel giorno dell’anteprima sarà possibile acquistare il biglietto presso il Conservatorio “G. Verdi” di piazza Bodoni a partire dalle ore 17.30 mentre, il giorno del concerto, la biglietteria al Conservatorio sarà aperta dalle ore 20.30.

INFO STAMPA: Chiara Marola, Ufficio stampa Accademia Corale Stefano Tempia, Via Giolitti 21/A – 10123 Torino Tel. 0115539358 [email protected], www.stefanotempia.it

I commenti sono chiusi