Liquidi per Sigaretta Elettronica – Nessuna speculazione a discapito della Salute Umana

Continuano gli allarmi lanciati dall’Agenzia delle Dogane sulla sicurezza dei liquidi da sigaretta elettronica di importazione Cinese. Da diversi mesi infatti gli organi doganali Italiani hanno intensificato i controlli all’ingresso per i liquidi delle e-cigarettes di provenienza Cinese. Tutti i prodotti in ingresso vengono infatti ora sottoposti a ferrati controlli di laboratori per accertare eventuali presenze di sostanze tossiche all’interno dei preparati. E non di rado questo avviene. Non più tardi della scorsa settimana infatti sono state rilevate tracce di Benzene, componente chimico altamente tossico, all’interno di una grossa partita di liquidi in attesa d’essere sdoganata a Torino, poi distrutta.

Che i processi di gestione della Qualità e di Controllo della Produzione non fossero e non siano tuttora il fiore all’occhiello delle imprese del Sol Levante è già è conoscenza diffusa, ma quando per lo più questi fenomeni si ripercuotono negativamente sulla salute dei consumatori è giusto che vengano intraprese le dovute misure repressive.

Forse non tutti sanno che la maggior componente di costo su un liquido da sigaretta elettronica è rappresentata dai diversi componenti che ne costituiscono il contenuto (in modo particolare dalla Nicotina). Glicole Propilenico, Glicerolo (la versione più pura della Glicerina Vegetale), Aromi e Nicotina, ed Acqua distillata sono infatti i componenti principali dei liquidi destinati ad essere vaporizzati con le sigarette elettroniche.

L’incidenza maggiore sul costo di ciascun componente deriva infatti dal grado di purezza dello stesso, che a sua volta ne determina la Qualità e la Sicurezza per l’Uomo. La Nicotina USP, che è il componente sicuramente più caro del preparato, può costare se pura (oltre il 99,5 % come grado di purezza), attorno ai 4.000,00 € al Litro in Europa. Lo stesso componente con il minor grado di purezza disponibile sul mercato (per intenderci quello usato nei pesticidi), costa circa 300 € al litro. Facile intuire come questo enorme gap di costo tenda a ripercuotersi sul prezzo del prodotto finale.

Facendo due conti un Flacone da 10 ml di liquido da sigaretta elettronica con % di Nicotina dell’0,9 % (una delle gradazioni più vendute in Italia) ne contiene 0,09 ml. Usando nel preparato Nicotina USP pura al 99,5 % l’incidenza della stessa per ciascun Flacone è di 36 cent (0,36 €), mentre usando per lo stesso preparato la Nicotina della peggiore Qualità l’incidenza per Flacone sarebbe di soli 2,7 cent (0,027 €).

Discorso analogo può essere fatto anche per le altre componenti, anche se con le dovute proporzioni (le basi di Glicerolo e Glicole propilenico si aggirano come costi sull’ordine delle poche decine di € al Litro). Da ciò si evince che per avere un prodotto decisamente più economico, non è sufficiente risparmiare su mano d’opera e costo del Packaging (il più delle volte il risparmio su questo fronte viene quasi del tutto annullato dai costi di trasporto e dagli oneri doganali cui sono soggetti i prodotti provenienti dall’Oriente), ma occorre scendere a forti compromessi con la qualità dei componenti.

Alcuni dei produttori Cinesi più affermati arrivano ad offrire sul mercato Liquidi all’ingrosso al costo di 35 $/lt, ovvero 0,35 $ per 10 ml (esclusa la confezione). È ovvio pensare che a questi costi non si possano permettere di utilizzare componenti del miglior grado di purezza (la sola nicotina costerebbe più di quello a cui vendono l’intero preparato). Ecco quindi spiegato perché all’interno di alcuni preparati sono state trovate tracce di componenti tossiche non ammesse in Europa.

Il monito che scaturisce da questa analisi è quindi quello di diffidare da prodotti di dubbia provenienza, orientando la scelta su prodotti di origine strettamente Europea (in alcuni paesi Europei le norme sono ancora più stringenti che in Italia), prodotti con componenti di grado farmaceutico certificato (in aiuto vi possono venire le analisi chimiche dei liquidi che i produttori/distributori più seri pubblicano sui propri siti).

E’ giusto risparmiare dove si può ma non lo è mai quando lo si fa a discapito della Salute Umana!

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