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18 Aprile 2013

Comunicati

BB&T rende noto che gli utili per azione (EPS) del primo trimestre ammontano a 0,29 dollari; il valore si riduce di 0,40 dollari a seguito della rettifica fiscale

BB&T rende noto che gli utili per azione (EPS) del primo trimestre ammontano a 0,29 dollari; il valore si riduce di 0,40 dollari a seguito della rettifica fiscale

BB&T rende noto che gli utili per azione (EPS) del primo trimestre ammontano a 0,29 dollari; il valore si riduce di 0,40 dollari a seguito della rettifica fiscale

 
[2013-04-18]
 

WINSTON-SALEM, North Carolina, 18 aprile 2013 /PRNewswire/ — BB&T Corporation (NYSE: BBT) ha annunciato oggi l'utile netto del primo trimestre 2013 disponibile per gli azionisti ordinari, pari a 210 milioni di dollari (o 0,29 dollari) per azione diluita. L'utile netto disponibile per gli azionisti ordinari e gli utili per azione risentono dell'impatto di una rettifica, precedentemente annunciata, di 281 milioni di dollari in relazione a una controversia irrisolta su un debito d'imposta contestato. Al netto di tale rettifica, per il primo trimestre l'utile netto di BB&T disponibile per gli azionisti ordinari è di 491 milioni di dollari (o 0,69 dollari per azione diluita).

Escludendo la rettifica fiscale, l'utile netto per azione diluita disponibile per gli azionisti ordinari è aumentato del 13,9% rispetto al primo trimestre del 2012. Gli utili diluiti per azione, nel primo trimestre, escludendo la rettifica fiscale, sono aumentati del 13,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Questi utili hanno generato un rendimento medio annualizzato del capitale investito dello 0,57% e un utile netto medio per gli azionisti ordinari del 4,44%. Escludendo la rettifica fiscale, il rendimento medio annualizzato del capitale investito è dell'1,20% mentre il rendimento medio del capitale proprio è del 10,34%.

"Siamo lieti di comunicare gli alti rendimenti ottenuti nel primo trimestre, nonostante un contesto impegnativo, per quanto riguarda le attività di finanziamento", ha dichiarato il Presidente e AD Kelly S. King. "I rendimenti riflettono gli ottimi risultati del nostro gruppo assicurativo e una produzione trimestrale record da parte del nostro gruppo di finanziamento ipotecario.

"Inoltre, durante il trimestre abbiamo esercitato un ottimo controllo della spesa, con una diminuzione del 20% su base annua delle spese non fruttifere, rispetto al quarto trimestre dello scorso anno. Questa diminuzione è stata stimolata dalla riduzione dei costi correlati al credito nelle proprietà pignorate, nei servizi professionali e nelle spese connesse ai prestiti.

"Il valore medio dei prestiti è leggermente diminuito nel corso del trimestre, ma ciò è in gran parte dovuto alla fuga dei prestiti garantiti e di quelli per acquisizione, ristrutturazione e costruzione di immobili residenziali. Senza questo declino, i valori medi dei prestiti sarebbero leggermente aumentati. Inoltre, la crescita dei prestiti si è intensificata nell'ultima parte del trimestre e ci aspettiamo un'ulteriore crescita nel secondo trimestre, quando le turbolenze stagionali si saranno placate.

"Gli utili operativi netti per il primo trimestre ammontano a 2,5 miliardi dollari, con un incremento del 5% rispetto al primo trimestre dello scorso anno", ha affermato King. "Questa crescita sostanziale è dovuta ai maggiori ricavi dell'attività assicurativa, derivanti dall'acquisizione di Crump e dalla crescita organica del 5%, con una valutazione migliorata dei premi riguardanti i beni commerciali e i sinistri.

"Continuiamo a ottenere progressi eccellenti nella riduzione dei costi legati al credito e alle attività in sofferenza", ha osservato King. "Le attività in sofferenza sono diminuite dell'8,0% rispetto allo scorso trimestre, con una riduzione del 18% nei beni immobiliari pignorati. In particolare, gli storni netti sono scesi allo 0,98% del valore medio dei prestiti e delle locazioni, per la prima volta sotto l'1,00% da giugno 2008; prevediamo poi un ulteriore miglioramento nei prossimi trimestri. Inoltre, i costi relativi alle proprietà pignorate sono diminuiti nel primo trimestre fino a 18 milioni di dollari, con un calo del 63% rispetto al trimestre precedente, riflettendo il nostro significativo progresso".

Principali risultati del primo trimestre 2013

  • Il valore medio complessivo dei prestiti e delle locazioni detenuti per l'investimento è diminuito dell'1,4% su base annua rispetto al quarto trimestre del 2012
    • I prestiti finanziari medi sono aumentati del 6,0%
    • I mutui ipotecari residenziali medi sono diminuiti del 3,4%
    • Il valore medio dei prestiti nell'altro gruppo di filiali attive nel prestito è diminuito del 2,5% a causa della stagionalità
    • I prestiti medi per acquisizione, ristrutturazione e costruzione di immobili residenziali sono diminuiti del 46,4%
  • I ricavi del primo trimestre ammontano a 2,5 miliardi di dollari, in calo di 73 milioni di dollari rispetto al quarto trimestre del 2012
    • Il rendimento netto da interessi è stato inferiore di 54 milioni di dollari, soprattutto a causa della fuga dei prestiti garantiti
    • Il rendimento dell'attività assicurativa è aumentato leggermente, poiché i cali stagionali sono stati compensati da condizioni di mercato stabili
    • Il rendimento dell'intermediazione sulle ipoteche si è ridotto di 51 milioni di dollari, con i margini che si sono avvicinati a livelli più normali, che hanno compensato il volume record di entrate da istituzione delle pratiche
    • L'investment banking e l'intermediazione hanno continuato a dare ottimi risultati
  • Le spese non fruttifere sono diminuite di 74 milioni di dollari (o del 20,2% annualizzato) rispetto al quarto trimestre del 2012
    • I costi per il personale sono diminuiti di 6 milioni di dollari, nonostante le pressioni stagionali. Gli occupati a tempo pieno e l'organico complessivo si sono ridotti leggermente
    • La spesa per le proprietà pignorate è risultata pari a 18 milioni di dollari, in calo di 30 milioni di dollari
    • Le spese sui prestiti sono diminuite di 15 milioni di dollari
    • I servizi professionali sono diminuiti di 10 milioni di dollari
  • Il valore medio dei depositi non fruttiferi è aumentato di 669 milioni di dollari (vale a dire dell'8,5% su base trimestrale annualizzata collegata)
    • I costi medi sui depositi fruttiferi sono scesi allo 0,36% in questo trimestre, rispetto allo 0,49% registrato nel primo trimestre del 2012
  • I parametri di qualità degli asset hanno continuato a migliorare
    • Gli asset non fruttiferi sono diminuiti di 123 milioni di dollari (vale a dire dell'8,0% escludendo gli asset garantiti)
    • I prestiti insolventi sono migliorati di 141 milioni di dollari (vale a dire dell'11,4% escludendo i prestiti garantiti)
    • Gli immobili pignorati, esclusi gli asset garantiti, sono diminuiti di 19 milioni di dollari, equivalenti al 17,8%, raggiungendo i livelli più bassi dal terzo trimestre del 2007
    • Gli storni netti, esclusi gli asset garantiti, ammontano allo 0,98% dei prestiti medi per il trimestre, in calo rispetto all'1,28% del primo trimestre del 2012
  • I livelli di capitale rimangono alti
    • Il valore del patrimonio materiale corrisponde al 7,1%
    • Le azioni ordinarie di classe 1 sono pari al 9,2%
    • Il capitale di classe 1 con base di rischio è pari al 10,8%
    • Il capitale di leverage rimane forte: 8,3%
    • Il capitale complessivo è il 13,6%

Presentazione degli utili e sintesi dei risultati trimestrali

Per ascoltare la teleconferenza sugli utili del primo trimestre 2013 di BB&T in diretta, chiamare il numero 888-632-5009 alle ore 8.00 (fuso orario ET) e inserire il codice-partecipante 5184622. Nel corso della teleconferenza si seguirà una presentazione disponibile sul nostro sito web all'indirizzo www.BBT.com. Fino al 18 maggio sarà disponibile una replica della teleconferenza al numero 888-203-1112 (codice di accesso 4313363).

Per accedere alla presentazione, comprendente un'appendice in cui si riconciliano i dati che non seguono i principi contabili generalmente accettati negli Stati Uniti d'America (GAAP), accedere a www.BBT.com, fare clic su "About" (Informazioni) e scegliere "Investor Relations" (Relazioni con gli investitori). La presentazione è disponibile nella sezione "View Recent Presentations" (Visualizza presentazioni recenti).

Il Riepilogo dei risultati trimestrali di BB&T per il primo trimestre 2013 (BB&T's first quarter 2013 Quarterly Performance Summary), che contiene piani finanziari dettagliati, è disponibile sul sito di BB&T all'indirizzo www.BBT.com/financials.html.

Informazioni su BB&T

Al 31 marzo 2013, BB&T è una delle più importanti holding di servizi finanziari degli Stati Uniti, con 181 miliardi dollari di attività e una capitalizzazione di mercato di 22,0 miliardi di dollari. Con sede a Winston-Salem, in North Carolina, la società gestisce 1.842 centri finanziari in 12 Stati e a Washington, D.C., e propone una gamma completa di prodotti e servizi consumer e di commercial banking, di intermediazione titoli, di gestione patrimoniale, di finanziamento e di assicurazione. BB&T, che è presente nella classifica Fortune 500, è largamente apprezzata per la massima soddisfazione che offre ai clienti, come riconosciuto da J.D. Power and Associates, U.S. Small Business Administration, Greenwich Associates e altri. Ulteriori informazioni su BB&T e sulla sua linea completa di prodotti e servizi sono disponibili su www.BBT.com

I coefficienti patrimoniali sono preliminari. I dati sulla qualità del credito escludono i prestiti garantiti da copertura e quelli garantiti dallo Stato, nei casi applicabili.

Il presente comunicato stampa contiene informazioni finanziarie e valutazioni dei risultati determinate con metodi diversi da quelli conformi ai principi contabili generalmente accettati negli Stati Uniti d'America ("GAAP"). Il management di BB&T utilizza queste valutazioni "non-GAAP" nell'analisi dei risultati dell'azienda e dell'efficienza delle sue operazioni. Il management ritiene che tali valutazioni "non-GAAP" consentano di comprendere meglio le operazioni in corso e di rendere i risultati meglio confrontabili con quelli dei periodi precedenti, oltre a illustrare gli effetti di profitti e oneri significativi nel periodo corrente. L'azienda ritiene che per un'analisi significativa dei suoi risultati finanziari sia necessario comprendere i fattori sottostanti. Il management di BB&T ritiene che gli investitori possano utilizzare queste valutazioni finanziarie "non-GAAP" per analizzare i risultati finanziari escludendo l'impatto di elementi straordinari che potrebbero oscurare le tendenze dei risultati aziendali sottostanti. Queste informazioni non devono essere considerate come sostitutive delle valutazioni finanziarie eseguite in conformità ai principi contabili, né sono necessariamente paragonabili alle valutazioni dei risultati "non-GAAP" eventualmente presentate da altre aziende. Di seguito è riportato un elenco dei tipi di dati "non-GAAP" utilizzati nel presente comunicato stampa:

  • I coefficienti relativi al patrimonio materiale e alle azioni di classe 1 sono "non-GAAP". BB&T per calcolare questi coefficienti utilizza la definizione di patrimonio materiale di classe 1 usata nella valutazione SCAP. Anche il coefficiente del patrimonio materiale di classe I secondo gli Accordi di Basilea III è un parametro "non-GAAP" e riflette la migliore stima dei requisiti normativi proposti, che sono soggetti a modifiche. Il management di BB&T utilizza questi dati per valutare la qualità del capitale e ritiene che gli investitori possano trovarli utili nella loro analisi dell'azienda.
  • I coefficienti di qualità dell'attivo sono stati rettificati per eliminare l'impatto dei prestiti acquisiti e delle proprietà pignorate garantiti da accordi di condivisione delle perdite FDIC dal numeratore e dal denominatore di tali coefficienti. Il management ritiene che includendoli si potrebbero causare distorsioni dei coefficienti, i quali potrebbero non essere confrontabili con quelli di altri periodi o di altri portafogli che non hanno risentito dell'acquisizione.
  • I coefficienti di reddito e di efficienza sono di tipo "non-GAAP", poiché escludono i proventi (o le perdite) dei titoli, delle spese correlate a proprietà pignorate, l'ammortamento delle attività immateriali, gli oneri relativi alle fusioni e alle ristrutturazioni, l'impatto della perdita di quota FDIC e di altri elementi selezionati. Il management di BB&T utilizza questi valori nella propria analisi delle prestazioni dell'azienda. Il management di BB&T ritiene che questi dati consentano di comprendere meglio le operazioni in corso e di rendere i risultati meglio confrontabili con quelli dei periodi precedenti, oltre a illustrare gli effetti di profitti e oneri significativi.
  • L'utile medio del capitale per gli azionisti ordinari è un valore "non-GAAP" che considera il rendimento medio delle azioni ordinarie senza l'impatto delle attività immateriali e dei relativi ammortamenti. È utile per valutare i risultati di un'attività in modo coerente, in caso sia di acquisizione, sia di sviluppo interno.
  • Il margine di interesse netto fondamentale è un valore "non-GAAP" che rettifica il margine di interesse netto per escludere l'impatto dei proventi da interessi e costi di finanziamento associati a prestiti e titoli acquisiti nell'acquisizione di Colonial. Il management di BB&T ritiene che l'esclusione (dal calcolo del margine di interesse netto) degli asset a rendimento generalmente più elevato ottenuti a seguito dell'acquisizione di Colonial fornisca agli investitori informazioni utili sui risultati relativi degli altri asset di BB&T.
  • Il reddito netto disponibile per gli azionisti ordinari e l'utile per azione diluito sono stati rettificati per escludere l'impatto della rettifica fiscale da 281 milioni di dollari registrata nel primo trimestre del 2013. Il management di BB&T ritiene che queste modifiche rendano meglio confrontabili i risultati tra un periodo e l'altro e utilizza questi dati per valutare i risultati; ritiene che gli investitori possano trovarli utili nella loro analisi dell'azienda.

Nella sezione "Investor Relations" (Relazioni con gli investitori) del sito web di BB&T e nel Riepilogo dei risultati trimestrali di BB&T per il primo trimestre 2013 (BB&T's first quarter 2013 Quarterly Performance Summary) è disponibile una riconciliazione di questi valori "non-GAAP" con i parametri GAAP più direttamente confrontabili; si può consultare sul sito web di BB&T all'indirizzo www.BBT.com/financials.html.

Il presente comunicato stampa contiene dichiarazioni aventi carattere di previsione ai sensi del Private Securities Litigation Reform Act del 1995. Tali dichiarazioni possono riguardare temi che implicano significativi rischi, incertezze, stime e ipotesi del management. I risultati effettivi potranno differire notevolmente rispetto alle proiezioni attuali. Consultare i documenti di BB&T depositati presso la Securities and Exchange Commission per una sintesi di importanti fattori che possono influenzare le dichiarazioni previsionali di BB&T. BB&T non assume alcun obbligo di rivedere queste dichiarazioni dopo la diffusione del presente comunicato stampa.

Company Codes: NYSE:BBT

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Lancio di nuovi saggi per le infezioni del tratto gastrointestinale in Europa

Lancio di nuovi saggi per le infezioni del tratto gastrointestinale in Europa

Lancio di nuovi saggi per le infezioni del tratto gastrointestinale in Europa

 
[2013-04-18]
 

— BD e Diagenode hanno sviluppato  pannelli enterico virali e batterici nel sistema BD MAX™

BALTIMORA e LIEGI, Belgio, 18 aprile 2013 /PRNewswire/ — BD Diagnostics, una divisione  della società di  tecnologie mediche BD (Becton, Dickinson and Company), e Diagenode SA, una società internazionale di biotecnologie con sede in Belgio, hanno annunciato oggi il lancio dei primer per pannelli virali enterici  Diagenode con marchio CE e dei probes kit utilizzati con il kit estrazione RNA3 BD MAX™ RNA e le cartucce BD MAX™ PCR. Inoltre BD ha annunciato la disponibilità del pannello enterico batterico con marchio CE BD MAX™ da utilizzarsi con il sistema BD MAX™.

I primer per pannelli virali enterici Diagenode e i probes kit sono un test diagnostico automatizzato in vitro (IVD) per il rilevamento qualitativo delle specie norovirus (genogruppi I e II) e rotavirus nei campioni di feci. Il pannello enterico batterico BD MAX è un test IVD qualitativo che rileva il DNA dal Campylobacter spp. (jejuni e coli), Salmonella spp., la shigellosi (Shigella spp./Enteroinvasive E. coli [EIEC]) oltre alla shiga-tossina di tipo 1a e 2a nei campioni di feci.

"Il menu di prodotti del sistema BD MAX in espansione, le funzionalità di tipo sistema aperto, l'automazione completa e il flusso di lavoro standardizzato permetteranno ai laboratori di consolidare e standardizzare una vasta gamma di test molecolari per realizzare programmi in grado di soddisfare i bisogni clinici presenti e futuri," ha dichiarato Tom Polen, presidente, BD Diagnostics – Diagnostic Systems. "La gamma di saggi enterici BD per il sistema BD MAX permetterà di avere test mirati per il paziente e il suo quadro clinico, ottimizzando sia i risultati clinici che quelli economici."

La gastroenterite infettiva è responsabile di 1 miliardo di casi di diarrea nel mondo e di oltre 2 milioni di morti ogni anno. Queste infezioni possono essere provocate da virus, batteri o parassiti e spesso sono necessari dai due ai tre giorni nei laboratori clinici per poterli identificare usando metodi convenzionali. I virus enterici sono la causa più comune e sono responsabili di milioni di casi di gastroenterite ogni anno nell'Unione Europea. Nel corso del 2012 diverse nazioni dell'Unione Europea hanno registrato un aumento fino all'83 percento del numero di casi denunciati rispetto all'anno precedente. 

La diagnosi precoce e rapida assume un'importanza critica per arrestare la trasmissione di questa malattia fortemente contagiosa.[1]

Questi nuovi prodotti disponibili nel sistema BD MAX mettono a disposizione dei tecnici di laboratorio un sistema completamente automatizzato che standardizza il processo di estrazione e consente di avere un flusso di lavoro semplice e migliorato in laboratorio. "Il kit pannello enterico virale di Diagenode consente di eseguire test sia per norovirus che rotavirus con marchio CE convalidato per il sistema BD MAX. Tutto ciò sfrutta ulteriormente le funzionalità eccezionali di sistema aperto dello strumento e la nostra esperienza per lo sviluppo di IVD al fine di rendere disponibile un'offerta diagnostica per la sindrome enterica," ha dichiarato Didier Allaer, amminstratore delegato di Diagenode.

In aggiunta ai pannelli per il rilevamento dei virus enterici e dei patogeni batterici, è in via di sviluppo un Enteric Ovum and Parasite Panel BD MAX™ per il rilevamento qualitativo dei parassiti patogeni enterici Giardia lamblia, Cryptosporidium spp. (C. hominus e C. parvum), e Entamoeba histolytica direttamente dai campioni di feci nei pazienti con segni e sintomi di gastroenterite e/o colite.

BD ha in programma di espandere il menu per test molecolari BD MAX grazie a strategie di sviluppo interne e alla collaborazione con Diagenode mirate al lancio di altri saggi nel corso del 2013.

Informazioni su BD
BD, società di tecnologie medicali leader nel mondo che produce e commercializza dispositivi medicali, strumenti e reagenti, è dedicata a migliorare la salute delle persone in tutto il mondo. BD si concentra nel miglioramento della terapia farmacologica, potenziando la qualità nonché la velocità di diagnosi delle malattie infettive, ed è all'avanguardia nella ricerca e scoperta di nuovi farmaci e vaccini. Le risorse della società sono orientate a combattere molte delle malattie più pressanti presenti nel mondo. Costituita nel 1897, con sede centrale a Franklin Lakes, New Jersey, BD impiega circa 30.000 persone in oltre 50 paesi del mondo. La società fornisce istituzioni di assistenza sanitaria, ricercatori di scienze naturali, laboratori clinici, l'industria e il pubblico. Per ulteriori informazioni, si prega di visitare il sito www.bd.com.

Informazioni su Diagenode
Diagenode (http://www.diagenodediagnostics.com) è un'azienda leader che commercializza strumenti innovativi per le scienze naturali e sistemi per l'epigenetica e la diagnostica molecolare. Diagenode sta sviluppando prodotti nuovi per il mercato della diagnosi delle malattie infettive e sta anche operando per fornire una soluzione completa per la ricerca epigenetica. I clienti di Diagenode comprendono ricercatori di epigenetica di primaria importanza, istituzioni accademiche, diagnostica molecolare, società farmaceutiche e biotecnologiche. I prodotti di Diagenode offrono ai clienti qualità e prestazioni eccellenti e permettono agli scienziati di produrre risultati coerenti e fondati con un ottimo rapporto qualità-prezzo.

[1] Eurosurveillance, Volume 18, Numero 1, 03 gennaio 2013

Contatti:

Jamie Yacco

Jean-Marie Hoornaert

Relazioni Pubbliche di BD

Vendite e marketing di Diagenode

+1-201-847-4796

+32-4-364-20-50

[email protected] 

[email protected]

 

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Il rapporto di Pew evidenzia un calo degli investimenti mondiali nell’energia pulita e una crescita della capacità nel 2012

Il rapporto di Pew evidenzia un calo degli investimenti mondiali nell’energia pulita e una crescita della capacità nel 2012

Il rapporto di Pew evidenzia un calo degli investimenti mondiali nell’energia pulita e una crescita della capacità nel 2012

 
[2013-04-17]
 

— Con 14,7 miliardi di dollari in investimenti privati, l'Italia si classifica sesta tra le nazioni del G-20

WASHINGTON, 17 aprile 2013 /PRNewswire/ — Secondo i risultati di un'indagine pubblicati da The Pew Charitable Trusts, il settore mondiale dell'energia pulita sta cambiando dal punto di vista geografico e tecnologico a seguito dell'emergere di nuovi mercati e alla crescita della capacità delle energie rinnovabili. Il settore ha dimostrato capacità di ripresa nel 2012, registrando un valore record di 88 gigawatt (GW) di capacità di generazione aggiuntiva, nonostante i livelli degli investimenti si siano ridotti dell'11% rispetto al 2011, raggiungendo i 269 miliardi di dollari. Con un calo del 51% degli investimenti, pari a 14,7 miliardi di dollari nel 2012, l'Italia è passata dal quarto al sesto posto nella classifica delle nazioni del G-20.

Il calo dell'11% degli investimenti in energia pulita rispetto ai livelli del 2011 è stato determinato in parte dalla riduzione dei programmi di incentivazione in diversi Paesi, tra i quali Spagna, Italia e Germania. Al contrario, il sostegno continuo al settore dell'energia pulita ha portato a livelli di investimento record in Paesi quali Cina e Sudafrica. Come conseguenza della riduzione dei prezzi di tecnologie quali quella eolica e fotovoltaica, le installazioni di impianti di energia rinnovabile sono aumentate di oltre l'11%, raggiungendo 88 GW.

"Le tendenze riscontrate nel settore dell'energia pulita dimostrano la costante capacità di ripresa di questa realtà emergente nell'economia globale", ha affermato Phyllis Cuttino, direttore del programma per l'energia pulita di Pew. "Nonostante il declino di mercati di vecchia data come l'Italia, l'impiego di energia pulita nel mondo ha raggiunto livelli mai visti prima. Sebbene gli investimenti in energia pulita si siano ridotti bruscamente a seguito della modifica delle politiche del governo, l'Italia è rimasta un mercato importante, soprattutto per quanto concerne investimento e utilizzo dell'energia solare".

La corsa all'energia pulita 
In Italia, oltre il 90% degli investimenti in energia pulita era destinato a fonti di energia solare e ammontava a 14,1 miliardi di dollari, collocando il Paese al quinto posto tra le nazioni del G-20. L'Italia rimane tra le prime 10 nazioni per una serie di aspetti, compreso l'ammontare degli investimenti in relazione al prodotto interno lordo globale. Il livello degli investimenti italiani in impianti di minore potenza è stato il secondo più alto nel 2012. In generale, nel 2012 in Italia sono state installate 3,4 GW di risorse solari oltre a 1,3 GW di risorse eoliche.

Tra le nazioni del G-20, la Cina ha strappato il primato agli Stati Uniti, con 65,1 miliardi di dollari, il 20% in più rispetto al 2011 e il 30% del totale dei Paesi del G-20. La Cina si è confermata protagonista nell'attrazione di investimenti nel settore eolico, solare e di altre risorse rinnovabili. Con 23 GW di capacità aggiuntiva di generazione di energia pulita, ha portato il proprio totale a 152 GW, superando tutte le altre nazioni.

Gli Stati Uniti sono scesi al secondo posto: gli investimenti nel settore hanno infatti subito un calo del 37% raggiungendo i 35,6 miliardi di dollari. Si classifica terza la Germania, dove il taglio degli incentivi ha portato gli investimenti a 22,8 miliardi di dollari, una riduzione del 27%. Tuttavia, in Germania è stata aggiunta capacità di generazione di energia solare pari a 7,5 GW, più di qualsiasi altro Paese del G-20.

Il Giappone si è riaffermato come destinazione di primaria importanza per gli investimenti in energia pulita, grazie a uno slancio negli sforzi mirati allo sviluppo di alternative all'energia nucleare dopo il disastro di Fukushima Daiichi del 2011. Gli investimenti in energia pulita nel Paese sono aumentati del 75%, raggiungendo 16,3 miliardi di dollari, e sono confluiti quasi totalmente nel settore solare, con una capacità di generazione aggiuntiva pari a 2 GW. Questi progetti hanno catapultato il Giappone al quinto posto per gli investimenti nel 2012, preceduto dai 27 Paesi dell'Unione Europea non calcolati come membri separati del G-20 in quarta posizione.

Il Sudafrica si è rivelato il mercato con la crescita più rapida: gli investimenti sono passati da meno di 30 milioni di dollari nel 2011 a 5,5 miliardi di dollari nel 2012. Il settore fotovoltaico sudafricano ha attirato 4,3 miliardi di dollari nel 2012, l'80% del totale. Al settore eolico del Paese sono stati invece destinati investimenti per 1,1 miliardi di dollari. Questa rapida crescita ha collocato il Sudafrica al nono posto tra le nazioni con la maggior quantità di investimenti in energia pulita, dopo Italia, Regno Unito e India.

I cambiamenti nei mercati e nelle tecnologie 
Seguendo la tendenza dei mercati emergenti, gli investimenti in energia pulita si stanno spostando da occidente a oriente. La regione Asia e Oceania ha continuato a crescere per nove anni e, nel 2012, è diventata la principale regione di destinazione degli investimenti in energia pulita, aumentati del 16% e passati a 101 miliardi di dollari, il 42% del totale mondiale. Per contro, l'incertezza politica in Europa e negli Stati Uniti ha influito sugli investimenti, diminuiti del 22% nella regione Europa, Medio Oriente e Africa e del 31% nelle Americhe.

Gli investimenti nell'energia pulita seguono anche i cambiamenti in ambito tecnologico. Per il secondo anno consecutivo, il fotovoltaico ha attirato molti più finanziamenti di qualunque altro tipo di tecnologia: nel 2012, sono stati destinati al sottosettore 126 miliardi di dollari, il 58% del totale dei Paesi del G-20. Cina, Europa e Stati Uniti si sono imposti come mercati principali per gli investimenti nel fotovoltaico.

Gli investimenti nell'energia eolica, che avevano avvantaggiato questo settore per la maggior parte dell'ultimo decennio, hanno subito un calo del 14%, mantenendosi tuttavia a 72,7 miliardi di dollari. Tra i Paesi del G-20, gli investimenti nell'energia eolica sono diminuiti del 14%, con riduzioni in mercati storicamente importanti quali Cina, Germania, India e Brasile. Al contrario, nel Regno Unito e negli Stati Uniti, gli investimenti nell'energia eolica sono aumentati sostanzialmente: negli Stati Uniti si è registrata una capacità di generazione di energia eolica di 13,6 GW, stimolata dall'incertezza sulla possibile scadenza del credito d'imposta di produzione. Alla fine dell'anno, il Congresso ha rinnovato questo importante incentivo fiscale per il settore eolico statunitense per tutto il 2013.

Le costanti riduzioni dei costi nel settore eolico e solare hanno contribuito a incoraggiare la capacità di energia pulita installata a livello mondiale, portandola a 648 GW. Nel 2012 è stata registrata una capacità di generazione di energia di 48,6 GW nel settore eolico e di 31 GW in quello solare. Il livello di 104 GW di capacità solare installata è pari a quattro volte quello del 2009. Nel 2012, le fonti di energia rinnovabile statunitensi sono state calcolate al 49% della nuova capacità di generazione, mentre quelle europee a oltre il 70%.

Who's Winning the Clean Energy Race? 2012 Edition (Chi vincerà la Clean Energy Race? Edizione del 2012) analizza il comportamento delle varie nazioni in questa sempre più difficile ricerca di investimenti privati tra le principali economie mondiali. L'attenzione si concentra soprattutto sugli investimenti, che guidano l'innovazione, la commercializzazione, la produzione e l'installazione di tecnologie di energia pulita. Gli importi sono espressi in dollari statunitensi. I dati sono stati compilati e rivisti da Bloomberg New Energy Finance, partner di Pew nella ricerca sull'energia pulita. Il rapporto, compresi i profili dei Paesi e i grafici interattivi, è disponibile all'indirizzo pewtrusts.org/cleanenergy.

The Pew Charitable Trusts è guidato dalla forza della conoscenza per risolvere le sfide più importanti dei nostri giorni. Pew applica un approccio rigoroso e analitico al fine di migliorare le politiche pubbliche, informare l'opinione pubblica e stimolare la vita civile. pewtrusts.org

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la tecnologia diesel più avanzata del mondo in mostra al Global Construction Expo di Monaco

bauma 2013: la tecnologia diesel più avanzata del mondo in mostra al Global Construction Expo di Monaco

bauma 2013: la tecnologia diesel più avanzata del mondo in mostra al Global Construction Expo di Monaco

 
[2013-04-17]
 

— I nuovi motori con tecnologia diesel pulita daranno impulso a un'economia globale sostenibile

MONACO, 17 aprile 2013 /PRNewswire/ — Alla più grande fiera del mondo di macchine ed attrezzature per l'edilizia – bauma 2013 – che avrà inizio questa settimana, verranno presentati i prodotti più innovativi e all'avanguardia nel settore della tecnologia diesel pulita per l'edilizia e l'industria mineraria.

(Per maggiori informazioni, fare clic qui.)

(Logo: http://photos.prnewswire.com/prnh/20120201/MM46474LOGO)

"Al cuore di queste straordinarie macchine vi è il motore diesel e la sua capacità di soddisfare le esigenze delle economie, sia avanzate che emergenti, di tutti i paesi del mondo," ha affermato Allen Schaeffer, Direttore Esecutivo del Diesel Technology Forum.

"Oggi, i motori diesel puliti sono ormai vicini alle emissioni zero e rispondono agli standard Stage IV (Unione Europea) ed EPA Tier 4 final (USA), con un minore consumo di carburante e ridotte emissioni di CO2.  L'innovativo controllo delle emissioni, la gestione del motore, il sistema ad iniezione avanzato e le tecnologie turbo hanno reso possibili questi risultati. Altre strategie innovative includono l'ibridazione, che consente un minore consumo di carburante e offre un più ampio potenziale per i carburanti rinnovabili biodiesel.

 "I produttori leader di apparecchiature e motori diesel puliti (Caterpillar, Cummins, Deere, Volvo, Tognum/MTU Onsite Energy, AGCO e Yanmar) – sono in prima linea nell'innovazione, grazie all'offerta di tecnologie turbo che soddisfano la crescente domanda dei loro clienti e le esigenze sempre più diversificate di prestazioni ecocompatibili richieste dalla società.

"Grazie a questo continuo processo di miglioramento, il motore diesel rimane la linfa vitale dell'economia globale," ha dichiarato Schaeffer.  "Per i paesi è importante accedere a nuove risorse energetiche e sfruttarle per generare elettricità e fornire corrente elettrica a villaggi in località remote o per migliorare le proprie infrastrutture; per venire incontro a queste esigenze, la tecnologia diesel si è costantemente evoluta, con la creazione di prodotti che consumano meno carburante ed offrono maggiore efficienza ed ecosostenibilità.

"Gli sforzi internazionali volti a contrastare i cambiamenti climatici sono supportati dal continuo miglioramento dei motori diesel, che sono sempre più efficienti e garantiscono un minor consumo di carburante e ridotte emissioni di CO2. Molte delle nuove tecnologie sono inoltre in grado di funzionare con miscele di carburanti rinnovabili biodiesel di alta qualità."

INFORMAZIONI SUL DIESEL TECHNOLOGY FORUM

Il Diesel Technology Forum è un'organizzazione statunitense non profit, il cui scopo è diffondere la conoscenza dei motori, dei carburanti e della tecnologia diesel. I membri del Forum sono dei leader nel settore della tecnologia diesel. Per maggiori informazioni, visitare il sito www.dieselforum.org/.

Esperto sull'argomento a disposizione: per informazioni sull'esperto indicato, fare clic sul link appropriato.

Allen Schaeffer – http://www.profnetconnect.com/Schaeffer

Contatto: 
Steve Hansen
[email protected]
+1-301-668-7230 (o)
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