Mese: Gennaio 2013

  • MARCIALONGA STORY: LA MODERNITÁ… NON VA DI MODA, FRANCO NONES PETTORALE N. 1 E SCI OLIMPICI

    Marcialonga Story: sabato 26 gennaio la prima “storica” edizione

    Regolamento rigido: partecipa solo chi ha attrezzatura adeguata alla gara

    Idea nata due anni fa su spunto de “L’Eroica” toscana

    Franco Nones avrà il pettorale n. 1

    Marcialonga Story: la curiosità è tanta, bisogna dirlo. Perché immaginare oggi, nell’epoca di social network e tecnologie avanzate, oltre 200 persone con sci e abiti sportivi d’epoca (rigorosamente antecedenti il 1976) pronti al via per una gara di sci di fondo non è così “normale”.

    E anche se ormai si dovrebbe essere abituati alle novità che la Marcialonga di Fiemme e Fassa propone, il comitato organizzatore è riuscito ancora una volta a stupire: Marcialonga Story è il regalo della Marcialonga di Fiemme e Fassa in occasione dei suoi primi 40 anni. Un viaggio nella macchina del tempo e un ritorno agli albori della manifestazione che ha cambiato la vita di due Valli diventandone tradizione radicata trentina. Trattasi di una gara su percorso di 11 km in tecnica classica che da Lago di Tesero (start sabato 26 gennaio alle 9.30) arriverà in centro a Predazzo. Nulla di particolare quindi, se non per un piccolo dettaglio: i concorrenti dovranno essere ligi al regolamento e dovranno utilizzare scarpe, attacchi, sci, bastoncini e tenuta di gara d’epoca. Ma non solo: i pettorali saranno vintage, i ristori saranno a base di tè il primo e di pollo quello finale, non ci saranno bicchieri di plastica, insomma tutto come una volta, dove la modernità, le bevande isotoniche e i materiali tecnici saranno lasciati negli spogliatoi. Nel pacco gara (una sacca in cotone) sarà incluso un cartellino da indossare durante la competizione sul quale verranno apposti i timbri di controllo alla partenza, nel passaggio “intertempo” a Ziano e all’arrivo una volta tagliato il traguardo, dove i concorrenti saranno accolti da musica rigorosamente anni ’70.

    L’idea della “Story” nasce due anni or sono sull’esempio de “L’Eroica”, la gara sulle biciclette d’epoca che si svolge in Toscana sulle strade bianche del Chianti, e con cui la “Story” è gemellata. “Abbiamo preso lo spunto da loro – spiega Gloria Trettel, direttore generale di Marcialonga – in primis quando abbiamo pensato di creare un archivio delle attrezzature d’epoca (loro ce l’hanno per le biciclette) e già due anni fa abbiamo cominciato a raccogliere dati, fotografie di attrezzature e di sci di una volta”. E sempre allora è stata poi lanciata l’idea di celebrare il 40° anno con una Marcialonga “vissuta” con le attrezzature del tempo. “Sono stati due anni di grande ricerca – continua la Trettel – tanto che io ho trovato le scarpe solo qualche giorno fa. C’è stata una corsa alla ricerca incredibile e fantastica, chi deve rinunciare ad iscriversi è perché non riesce a trovare l’attrezzatura”. Ma la risposta c’è stata e la competizione sarà straordinaria, non ci sarà agonismo ma la voglia di provare come si sciava una volta e rivivere quelle emozioni.

    Grande protagonista sarà indubbiamente lui, Franco Nones, che si presenterà alla partenza con un’attrezzatura che ha segnato un’epoca per il fondo e lo sport italiano: utilizzerà gli sci con cui vinse la medaglia d’oro a Grenoble 1968. Inoltre, non avendo più a disposizione i pantaloni originali, se li è fatti confezionare sullo stesso modello indossato alle Olimpiadi. Sarà un vero e proprio tuffo nel passato… ma sarà davvero senza agonismo per lui?

    La premiazione è poi prevista per le ore 12.00 davanti al Municipio di Predazzo, dove verranno premiati gli sci più vecchi, la sciatrice e lo sciatore con abbigliamento ed attrezzatura più adeguati e coordinati. Altro dettaglio curioso: si dovranno battere binari più larghi (ma si può contare sulle migliaia di volontari che accompagneranno la vigilia della Marcialonga di Fiemme e Fassa) perché le staffe una volta erano più grandi… Ma niente paura: Nones avrà il pettorale n. 1, la pista la faremo battere a lui.

    Lago di Tesero, sabato ore 9.30: la 1° Marcialonga Story sta per prendere il via.

    Info: www.marcialonga.it

  • OCCHIO ALLA VAL DI FASSA RUNNING, EDIZIONE 2013 TRA NOVITÁ E CONFERME

    15.a o 2.a edizione che dir si voglia, al via dal 23 al 28 giugno

    Tra le novità 2013 due nuovi tratti e il “tappone” sul Lusia

    La prima volta della Val di Fassa Running baby

    Siglato un accordo con Running Zen

     

     

    Mentre la neve continua a colorare di bianco la Val di Fassa con le Dolomiti a fare da silenti sentinelle, l’edizione 2013 della Val di Fassa Running, giunta alla 2.a edizione ma alla 15.a se si considera la progenitrice Traslaval, si è già messa in moto e dal 23 al 28 giugno farà ancora una volta scoprire alcuni degli angoli più belli del Trentino.

    Come consuetudine, anche il 2013 porterà alcune novità, segno (e ormai tratto distintivo) dell’attenzione che il comitato organizzatore guidato dall’appassionato di sport e triatleta Francesco Cincelli (avvalendosi dei preziosi consigli del “papà” dell’evento Stefano Benatti e dei suoi più stretti collaboratori) pone sempre ogni anno nell’inserire qualcosa di inedito, che sia un sentiero o un passaggio in quota o un’intera tappa, affinché anche gli “aficionados’” che da anni partecipano alla gara possano viverla sempre in maniera diversa.

    Cinque le tappe, e come di consueto faranno “viaggiare” gli atleti in alcuni dei punti più spettacolari della Valle. Il “riscaldamento” partirà da Alba di Canazei domenica 23 giugno, con la prima tappa di 10,8 km, giusto per prepararsi gradualmente alle difficoltà del proseguo, dove gli scorci sul Gran Vernel saranno forse la distrazione più apprezzata quando si giungerà sul percorso forestale da Penia Alta.

    La seconda tappa del 24 giugno parte ed arriva a Campitello (10,7 km di lunghezza), e propone la prima novità 2013: dopo aver preso la direzione Val Duron, con un ripido tratto al 20% si prosegue verso Fontanazzo per imboccare poi, per la prima volta, il famoso percorso Uppa Su, un tratto di 2 km che metterà a dura prova i runners visto che si troveranno di fronte punti di pendenza al 25-30%. Ma la fatica sarà premiata visto che poi ci si troverà di fronte il massiccio del Sassolungo, così vicino che parrà di poterlo toccare con un dito.

    Terza tappa (25 giugno) con partenza da Campestrin da dove si srotoleranno i 13,2 km attraverso il paese, poi punto di arrivo, dopo aver percorso tra gli altri anche un tratto di pista della famosa Marcialonga, uno degli appuntamenti storici dello sci nordico in scena lungo le valli di Fassa e di Fiemme.

    Quarta giornata di riposo e relax (26 giugno), un momento per ricaricare le pile prima di affrontare le due tappe finali, le più dure. Ma ecco un’altra novità 2013: mentre i “grandi” si riposeranno, saranno i “piccoli” a mettersi le scarpette da corsa: per la prima volta infatti verrà organizzata la “Val di Fassa Running baby”, evento podistico dedicato ai più giovani per far assaporare anche a loro le calde emozioni della manifestazione.

    La Val di Fassa Running ripartirà da Soraga il 27 giugno per la tappa più lunga (14 km) che dal lago si dirigerà verso Pozza di Fassa calpestando nuovamente un tratto della pista Marcialonga per 2 Km; poi sarà imboccato il sentiero verso la località Pociace per ridiscendere, sempre su sentiero forestale, verso Soraga Alta giungendo quindi nuovamente a Soraga.

    Come da tradizione, l’ultimo giorno, il 28 giugno, è quello del “tappone” della Val di Fassa Running, nomignolo che fa preludere a qualcosa di veramente difficoltoso non per i 12 Km di lunghezza, ma perché i 1000 metri totali di dislivello possono per un attimo far perdere l’equilibrio anche all’atleta più preparato. Tappone che presenta ancora una novità 2013: dopo la partenza dalla “Fata delle Dolomiti”, Moena (situata a 1200m), e dopo il passaggio nella valle del Lusia, sarà imboccato il sentiero Troi del Buro per iniziare gradualmente la salita, addolcita forse dalla splendida vista sul Latemar, verso l’arrivo in Località Le Cune a 2200m dopo aver sgambettato con il fiato corto su quella che, in inverno, è la pista da sci del Lusia e in autunno il gpm della Val di Fassa Bike. Una volta che ci si renderà conto di aver tagliato il traguardo la vista sarà, tanto per stare in tema, mozzafiato.

    Ultima novità di questa variegata edizione è l’accordo siglato con Running Zen che in collaborazione con Val di Fassa Running propone, a neofiti e non, la possibilità di partecipare allo Stage Vacanza Running (con tanto di rilascio di certificato finale) tenuto da Ignazio Antonacci (personal trainer e istruttore FIDAL) durante il quale verranno affrontati temi diversi inerenti il mondo corsa, da come gestire gli allenamenti, all’alimentazione, eccetera.

    Sul sito internet www.valdifassarunning.it è possibile trovare tutte le informazioni sull’appuntamento podistico ormai entrato nella tradizione fassana, dalle mappe dei percorsi alle iscrizioni (quota 53,00 fino al 31 marzo) alle proposte di soggiorno convenzionate all’evento.

    Non ci sono più scuse, la Val di Fassa Running è già in movimento: non resta che spolverare le scarpe da corsa ed iniziare ad allenare i muscoli.

    Info: www.valdifassarunning.it

  • Dove pagare le bollette? Scopri i punti Sisal Pay vicino casa!

    Quante volte ci è capitato, per pagare una semplice bolletta, di perdere oltre mezz’ora in fila presso un ufficio postale, per giunta nemmeno tanto vicino casa? La verità è che esistono altre soluzioni, più comode, che permettono di risparmiare enormi quantità di tempo: ci sono altri modi e altri luoghi dove pagare le bollette. Una delle alternative, ad esempio,  è quella di richiedere l’addebito diretto sul proprio conto corrente bancario: in questo modo si elimina alla radice il problema della bolletta, azzerando la quantità di tempo necessaria a svolgere l’operazione. L’unico svantaggio può essere quello relativo ad un errore di conteggio da parte dell’azienda erogatrice di servizi: se con la bolletta si può reclamare prima del pagamento, con l’addebito in conto l’errore sarà scoperto soltanto a pagamento avvenuto.

    Un modo altrettanto comodo per pagare le bollette è utilizzare gli strumenti online, comodamente da casa. In questo caso, però, sono ancora pochi gli utenti che dispongono della tecnologia e soprattutto delle competenze tecniche necessarie per effettuare questo tipo di operazione. Ad oggi, in Italia, è ancora largamente diffuso lo scetticismo delle persone che temono di vedere rubati o clonati, da hacker e virus informatici, i numeri ed i codici pin delle proprie carte di credito.

    Ma allora come e dove pagare le bollette? Una delle migliori soluzioni, che molti cominciano a prendere in considerazione, è quella di scegliere i servizi Sisal Pay. Sisal Pay è un comodo strumento per effettuare pagamenti in modo sicuro. Vanta una rete nazionale di oltre 42mila edicole, bar e negozi di tabacchi aderenti: tantissimi punti vicini casa dove poter pagare le bollette del telefono, della corrente e dell’acqua. Inoltre con Sisal Pay si possono effettuare i pagamenti relativi al bollo auto, alle ricariche del telefono, agli abbonamenti tv, alle multe, ai tributi, e tanti altri ancora. Per avere una panoramica completa dei servizi offerti da Sisal Pay al sito istituzionale www.sisalpay.it

  • Ecco la novità del web, il portale sulle scommesse finanziarie

    Approda sul web tra i nuovi portali il nuovo sito dedicato allo spread betting italia  un modo veloce e davvero adatto a tutti i trader,  per trarre vantaggio del rialzo o il ribasso delle quotazioni di un titolo di mercato. Quando pensate che la quotazione sia in rialzo, aprirete la scommessa in posizione buy, altrimenti nel caso contrario se pensate che sia al ribasso dovrete partire con l’opzione sell. Il guadagno della scommessa si calcola in base al movimento del punteggio riferito al titolo. Qualsiasi posizione si apre sarà  una scommessa, per cui i profitti sono esenti dall’imposta sulle plusvalenze. E ‘importante capire che spread betting può portare a perdite considerevoli al  vostro investimento iniziale. Prima di iniziare a scommettere è bene conoscere i potenziali rischi a cui un trader è esposto.
    Prima di scommettere, è importante capire l’andamento del mercato su cui si sta aprendo una posizione. Conoscere il potenziale di ciascun mercato da sperimentare e la sua volatilità,   stabilire la probabilità di forti movimenti dei prezzi in rialzo o in ribasso è essenziale se si considera il rischio associato ad ogni scommessa.Un’ importante strategia per gestire al meglio il rischio è quella di seguire attentamente  le posizioni aperte. Mercati volatili possono spostare centinaia di punti in pochi minuti, mentre una buona comprensione del vostro mercato può aiutare e anticipare le oscillazioni estreme. Consulta il portale per ottenere maggiori istruzioni e delucidazioni in merito all’argomento.

  • Dove ricaricare il cellulare? Bar, tabacchi e edicole che salvano la tua giornata

    Quante volte vi è capitato di essere in strada, a piedi o in macchina fa lo stesso, nel bel mezzo di una telefonata importante e di ricordare, proprio mentre state parlando, di avere il credito del cellulare quasi a zero? E’ una questione di attimi, mentre la vostra mente vola all’ultima volta che avete fatto la ricarica o a quante volte, passati di fronte a un corner del vostro operatore, avete pensato “la ricarica al cellulare? Va bè, tanto dopo la faccio”, la linea cade e la telefonata si interrompe sul più bello.

    A questo punto le soluzioni sono, o attendete che l’altra persona con cui si stava parlando mossa da un attacco febbrile di compassione vi richiami, o, e questo capita quando dall’altra parte non c’è un amico o un familiare, ma piuttosto il vostro capo, iniziate a buttare l’occhio per capire dove ricaricare il cellulare.

    Se siete fortunati troverete nei paraggi almeno un bar, un edicola, un tabacchi dove ricaricare il cellulare in pochi istanti e riprendere la conversazione in men che non si dica. A questo punto il gioco è fatto, con il credito di nuovo “gonfio”, potete tranquillamente ricomporre baldanzosi il numero e riprendere la telefonata da dove eravate rimasti. Il consiglio è, soprattutto se come capita in questi casi la telefonata era davvero così importante, di evitare di parlare di cellulare con credito a zero e, casomai, lanciarsi verso scuse più “responsabili”. Due su tutte: batteria scarica o minima copertura di rete. In entrambi i casi, però, ricordate sempre, dopo che la telefonata si interrompe, di spegnere il cellulare per dare maggior vigore alle vostre successive giustificazioni.

    Ma se invece siete in una giornata decisamente no, alcuni fattori o variabili negative potrebbero intercorrere a vostro sfavore: siete in una strada sterrata (e non c’è ombra di esistenza sul pianeta), non avete soldi con voi (eppure il portafoglio l’avevo preso), oppure avete i soldi e il punto vendita dove ricaricare il cellulare, ma l’esercente, che non ha terminale online, ha esaurito le ricariche del vostro operatore (perché non mi decido a cambiarlo?). In questi casi fermatevi un secondo e respirate, niente panico, è solo il destino che vi sta parlando in maniera inequivocabile e quella telefonata, per il vostro bene, doveva interrompersi così.

  • 15.a GRANFONDO LIOTTO A VALDAGNO (VI), SVELATO IL PRIMO… SEGRETO

    La 15.a edizione della GF Liotto – Città di Valdagno al via il 14 aprile

    Confermati i due percorsi Mediofondo e Granfondo

    Novità 2013: un accappatoio in microfibra il gadget nel pacco gara

    Iscrizioni a 30 Euro entro il 28 febbraio

     

     

    Mancano poco meno di tre mesi al via della 15.a edizione della Granfondo Liotto – Città di Valdagno, ma i motori si stanno già scaldando da tempo per l’Asd Team Granfondo Liotto, che anche per quest’anno propone fuochi e fiamme per i propri “aficionados” delle due ruote. L’evento vicentino ormai è diventato l’appuntamento da non perdere, un importante test di inizio stagione per tutti i ciclisti che dovranno affrontare poi i prossimi mesi, magari sgambettando per le tappe del circuito Challenge Giordana che proprio la GF Liotto terrà a battesimo anche quest’anno (prima delle sei tappe complessive in Veneto, Trentino e Lombardia).

    A livello tecnico sono confermati i due percorsi Mediofondo e Granfondo, rispettivamente di 102 km e 1.450 m/dsl e di 130 km e 2.500 metri di dislivello, che porteranno a pedalare tra le Piccole Dolomiti e attraverso note località come Recoaro Terme, le Valli del Pasubio o Schio. Chi avrà già le gambe allenate potrà sbizzarrirsi con le scalate del “lungo” come quelle di Monte Magrè e Torreselle tra il 6% e l’8% di pendenza e cercare di non rimanere “incastrato” nella “Trappola”, il tratto Valbianca-Marana con 12 km di lunghezza e punte di pendenza del 20%, croce e delizia degli intrepidi sul sellino. Difficoltà queste che lo scorso anno furono annullate dal maltempo (pioggia battente e temperature decisamente basse) che costrinse gli organizzatori a ripiegare sul solo percorso Mediofondo, comunque impegnativo e che, nonostante le precipitazioni, regalò una vittoria tanto meritata quanto sofferta al “padrone di casa” Roberto Cunico.

    In campo femminile invece fu l’altoatesina Astrid Schartmüller a mettere il sigillo su una gara dominata dall’inizio alla fine. Le avverse condizioni meteo dello scorso anno, oltre a penalizzare una parte di gara, dimezzarono anche gli atleti in griglia di partenza. Risultato: bisognerà affrettarsi a riempire i moduli di iscrizione per l’edizione 2013 perché quest’anno saranno in molti a volersi rifare dalla mancata fatica vicentina. Per le iscrizioni basta cliccare sul sito ufficiale della manifestazione www.granfondoliotto.it dove si potranno anche trovare tutte le informazioni tecniche dei percorsi (e dove è possibile scaricare anche i profili Garmin degli stessi) e logistiche (con l’elenco degli alberghi convenzionati). La quota di iscrizione è di  30,00 € per chi si iscrive entro il 28 febbraio.

    Visto che lo scorso anno l’acqua la fece da padrona, quest’anno gli organizzatori offriranno un gadget simpatico quanto comodo, che sarà inserito in ogni pacco gara: dopo l’adrenalina della “scampagnata” fra le Piccole Dolomiti, sarà possibile avvolgersi in un morbidissimo accappatoio in microfibra “marchiato” Granfondo Liotto, un gadget ideale e pratico, da utilizzare dopo la corroborante doccia post-gara. Insomma gli organizzatori hanno pensato ancora una volta a qualcosa di utile che sarà sicuramente apprezzato anche dai ciclisti più esigenti.

    La Cicli Liotto Gino & Figli si riconferma quindi nuovamente quale garanzia, non solo nel mondo aziendale delle due ruote, ma anche quale patrocinatore di un evento clou di un mondo sportivo sempre più in crescita.

    La Granfondo Liotto – Città di Valdagno sarà valida anche come 3.a prova del Campionato Italiano ACSI ciclismo e sarà prima prova del Campionato provinciale fondo e mediofondo ACSI Provincia di Vicenza.

    Il tempo intanto scorre e il giorno del via si avvicina: non resta che coprirsi bene, montare in sella e iniziare a fare sul serio. Il 14 aprile è dietro l’angolo.

    Info: www.granfondoliotto.it

     

     

  • Giuseppe Taffarel Il documentario tra poetica dell’immagine e riscoperta delle radici perdute 29 gennaio – 2 febbraio 2012

    Il 29 gennaio si apre al cinema Trevi, per proseguire in più spazi romani legati alla cultura del documentario, un omaggio al documentarista veneto Giuseppe Taffarel, scomparso il 9 aprile 2012 poco dopo aver festeggiato i novant’anni. L’omaggio, promosso da Officina Filmclub-Roma, vede in collaborazione Cineteca Nazionale, Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio, Casa della Memoria e della Storia, le associazioni Apollo 11 e Cineclub Detour, e FUORI ORARIO – Rai Tre. L’evento è patrocinato dal DAMS di Padova e dal Dipartimento dei Beni Culturali: archeologia, storia dell’arte, del cinema e della musica dell’Università degli Studi di Padova, e realizzato in collaborazione con Fondazione Cineteca di Bologna, Cineteca Lucana, Aniene Film Festival, Comune di Valstagna (VI).

    Dopo aver combattuto nella Resistenza veneta nel ’43, insieme agli amici Emilio Vedova e Roberto Sonego, a circa 20 anni Taffarel si trasferisce a Roma dove si iscrive all’Accademia d’Arte Drammatica, partecipa alla scrittura di numerose sceneggiature e intraprende la carriera di attore cinematografico che lo vede in circa una ventina di titoli tra cui Achtung! Banditi! di Lizzani (1951). Alla fine degli anni ’40 collabora con Glauco Pellegrini e Rodolfo Sonego alla realizzazione di documentari ed è aiuto regia in Ceramiche umbre di Glauco Pellegrini (1949), il primo documentario sperimentale a colori della Ferraniacolor, prodotto dalla Lux Film. Nel 1960 – dopo aver teorizzato la nascita del “nuovo cinema documentario” con Antonioni e l’amico coetaneo Vittorio De Seta – dirige il suo primo film, La croce. Da allora fino all’inizio degli anni ’80, realizza oltre trecento documentari. In tutte le sue opere lo sguardo antropologico/etnografico confluisce nell’estetica dell’immagine, con momenti di assoluta liricità. La sua capacità di osservare la vita, afferrando i fili che collegano la storia del singolo essere umano alla grande storia dell’umanità, è riconoscibile in una ventina di cortometraggi di stile neorealista. Questi documentari possono essere considerati delle piccole perle nella storia del cinema, come i da poco restaurati e digitalizzati a cura del Comune di Vastagna Fazzoletti di terra (1962), L’alpino della Settima (1969) e Via Crucis (1972).

    La giornata di apertura al cinema Trevi prevede alle 21.00 un incontro dal titolo Giuseppe Taffarel. Il documentario tra poetica dell’immagine e riscoperta delle radici perdute, che vedrà interventi di Enrico Colelli, Luigi Di Gianni, Michele Fornelli, Carlo Lizzani, Cecilia Mangini, Mirco Melanco, Andrea Meneghelli, Giuliano Montaldo. E anche le altre sedi vedranno numerose partecipazioni e testimonianze.

    sedi:
    Cinema Trevi (martedì 29 gennaio)
    Apollo 11 (mercoledì 30 gennaio)
    Archivio Audiovisivo Movimento Operaio (giovedì 31 gennaio)
    Casa della Memoria e della Storia (venerdì 1° febbraio)
    Cineclub Detour (sabato 2 febbraio)

    Programma al cinema Trevi (ingresso gratuito):

    ore 16.30

    Ceramiche umbre di Glauco Pellegrini (1949, 10′)

    Primo film documentario italiano a colori, prodotto dalla Lux Film, che si specializzò in quegli anni in una grande opera di divulgazione del patrimonio artistico italiano attraverso la realizzazione di numerosi documentari (per altro palestra cinematografica di registi, sceneggiatori, direttori della fotografia).

    a seguire

    Achtung! Banditi! (1951)

    Regia: Carlo Lizzani; soggetto e sceneggiatura: C. Lizzani, Rodolfo Sonego, Giuseppe Dagnino, Ugo Pirro, Massimo Mida, Enrico Ribulsi, Mario Socrate, Giuliani G. De Negri; fotografia: Gianni Di Venanzo; scenografia: Carlo Egidi; costumi: Edith Bieber; musica: Mario Zafred; montaggio: Enzo Alfonsi; interpreti: Gina Lollobrigida, Andrea Checchi, Lamberto Maggiorani, Vittorio Duse, Giuseppe Taffarel, Bruno Berellini; origine: Italia; produzione: Cooperativa Spettatori Produttori Cinematografici; durata: 96′

    Carlo Lizzani dirige un film che racconta la guerra partigiana combattuta sui pendii dell’Appennino ligure. Mentre Genova sta per essere liberata, un gruppo di partigiani tenta di rubare delle armi contenute all’interno di una fabbrica occupata dai nazisti. Nel film accanto a Gina Lollobrigida e Andrea Checchi sono protagonisti Giuseppe Taffarel (nel ruolo del Comandante Vento) e Giuliano Montaldo (nel ruolo del Commissario Lorenzo). Tra gli sceneggiatori del film il bellunese Rodolfo Sonego, compagno di Taffarel sia nella guerra partigiana sia nell’avventura che li vedrà emigrare verso Roma alla ricerca di un lavoro che, nel 1946, era piuttosto un’intuizione che una realistica avventura da affrontare.

    ore 18.30

    La montagna del sole di Giuseppe Taffarel (1966, 13′)

    Il cortometraggio narra delle difficili condizioni di vita di una comunità di contadini montanari delle prealpi bellunesi-trevigiane alla metà degli anni Sessanta (quando il progresso industriale del nord-est era ancora un miraggio). Riuniti in un gruppo, che comprende anche dei bambini, sono costretti a risalire la ripida cima della montagna per tagliarne l’erba fino all’ultimo filo sulla roccia. Il fieno serve a nutrire i bovini, unica fonte di sopravvivenza durante il freddo inverno. Da ricordare la scena della discesa della slitta da un rapidissimo pendio e il rovesciamento della stessa con lo sbalzo dell’ottantenne protagonista (nella parte dell’ammalato portato a valle per le cure) coinvolto nella pericolosa caduta. La scena, filmata da Taffarel con un certo cinismo, porta sullo schermo il fatalismo di un’azione accaduta durante le riprese, ma non preventivata.

    a seguire

    Montegrappa ’44 di Giuseppe Taffarel (1966, 17′)

    Il film ricostruisce le fasi del rastrellamento del Monte Grappa nel 1944 e la conseguente rappresaglia che costò la vita a 141 partigiani impiccati e 600 fucilati e deportati. Bassano del Grappa fu teatro allora dell’impiccagione dimostrativa di 31 partigiani. Nel documentario sono mostrati i parenti delle vittime, nelle loro case e in attività quotidiane, mentre la voce fuori campo restituisce le loro dichiarazioni. Oggi in molti portano ancora fiori sugli alberi, ma i giovani sembrano indifferenti, qualcuno ha disegnato una svastica su un muro.

    a seguire

    Via Crucis di Giuseppe Taffarel (1972, 17′)

    Taffarel approfondisce il tema della silicosi, malattia che ha colpito centinaia di emigranti bellunesi nelle miniere del Nord Europa. Lo fa grazie alla testimonianza di un bambino che ogni giorno rimane per ore sulla tomba del padre di cui non ha memoria. Il ragazzo lo interroga e, misticamente, sente le risposte del genitore che gli risponde dall’oltretomba anche se la morte, nella sua crudeltà, non permette ritorni. La poetica del racconto si scontra, volutamente, con la cruda inchiesta sociale riguardante la malattia e il suo decorso, pressoché mortale, di numerosi bellunesi, ex emigrati, protagonisti del documentario.

    a seguire

    la proiezione prevista da programma di Sui sentieri del 18 (1975, 22′)

    è sostituita dalla proiezione di L’ultimo contadino di Giuseppe Taffarel (1975, 18′)
    La vita e il lavoro di una famiglia contadina di Auronzo, attraverso l’analisi della drammatica realtà determinata dallo spopolamento della montagna veneta; i piccoli centri sono abbandonati, a causa delle maggiori prospettive economiche offerte dalle città di pianura, con la perdita fatale di una dimensione culturale e sociale e di identità ben definite.

    a seguire

    La solitudine di Giuseppe Taffarel (1966, 23′)

    Cortometraggio preparatorio a un lungometraggio non realizzato. La vita di un barbone a Roma. L’anziano suona la chitarra per strada tra i passanti. Sotto un ponte del Tevere si fa un letto di cartoni; una vecchia lo raggiunge, lava dei fazzoletti nel fiume e lui le si avvicina. La sera le propone di “fare società”, ma la mattina lei è scomparsa. Da sotto, vede sul ponte la vecchia allontanarsi con un uomo. Ancora scende al fiume dove alcuni ragazzi giocano a pallone. Dall’altro lato del fiume vede la vecchia che si prepara sotto il ponte per la notte, la chiama, lei non risponde.

    a seguire

    Il contadino che viene dal mare di Giuseppe Taffarel (1967, 13′)

    Il film girato a Bagnara Calabra racconta la vita di due agricoltori obbligati alla faticosa realizzazione di campi a terrazzamento su pendii ripidissimi situati al di sopra del golfo, il cui mare riserva piccole fonti di guadagno ottenute dalla pesca artigianale. Il film si conclude con l’immagine della figlia del contadino intenta a studiare matematica. Il sogno del padre è che i suoi sacrifici possano permettere alla figlia di vivere una vita lontana dalle difficoltà di quel mondo contadino. Taffarel riesce a cogliere questo desiderio paterno con la poetica dell’immagine che lo contraddistingue.

    ore 20.30

    Giuseppe Taffarel – L’altro volto del neorealismo di Michele Fornelli e Enrico Colelli (2012, 30′)

    Documentario biografico prodotto dal Laboratorio di videoscrittura del DAMS – Università di Padova, docente il prof. Mirco Melanco.

    Con interviste, dichiarazioni e brani di numerosi suoi film, questo documentario biografico nasce da un lavoro di ricerca di oltre due anni e spiega l’opera di Giuseppe Taffarel. Attore, sceneggiatore e prolifico regista di documentari, l’autore ha vissuto a lungo sapendo ben guardare la vita degli altri, cercando di capire e cogliere i fili tra la piccola invisibile storia e la grande storia. Per questo oggi i suoi documentari rimangono come piccole perle nella storia del cinema, trasformando la vita e il dolore di persone comuni in poetica dell’immagine.

    ore 21.00 Incontro su

    Giuseppe Taffarel. Il documentario tra poetica dell’immagine e riscoperta delle radici perdute

    con Enrico Colelli, Luigi Di Gianni, Michele Fornelli, Carlo Lizzani, Cecilia Mangini,

    Mirco Melanco, Andrea Meneghelli, Giuliano Montaldo

    ore 22.00

    Fazzoletti di terra di Giuseppe Taffarel (1963, 13′)

    In questo piccolo capolavoro molto amato dallo stesso Taffarel, il regista racconta la realtà contadina di una famiglia della Valbrenta, ispirandosi al concetto etico/morale ereditato dalla guerra partigiana che si fonda sul principio di giustizia sociale. Il cortometraggio spiega il logorante lavoro che i due coniugi protagonisti eseguono instancabilmente per sottrarre piccoli pezzi di terreno alla montagna per poi coltivarli a tabacco. L’insoddisfazione è un sentimento silenzioso, il duro lavoro.

    a seguire

    La croce di Giuseppe Taffarel (1960, 10′)

    Il primo film diretto da Taffarel vede come protagonista la vita intima e segreta dei montanari noti per trasportare sulle spalle la croce, una grande slitta di legno, fino alla cima del monte Visentin. Dopo una marcia di circa sette ore, e con il sopraggiungere della neve, il protagonista raccoglie il fieno lasciato a essiccare lungo i pendii durante l’estate e lo porta a valle con la slitta, scendendo per sentieri impervi e pietrosi. Il contadino controlla la veloce discesa verso valle gestendo con abilità e fatica l’enorme peso che ha sulla schiena. Sono immagini di cruda realtà, girate con abilità tecnica ed estetica.

    a seguire

    Il ritorno di Barbagiovanni di Giuseppe Taffarel (1960, 10′)

    Protagonista è il triste Giovanni Segat detto “Barba” che in veneto è un nomignolo ad indicare “vecchio zio”. Ex-minatore di Marcinelle in Belgio, malato di silicosi e ritornato a Fais, frazione montana in comune di Vittorio Veneto, in seguito alla morte della moglie Maria e del figlio Bepi. Giovanni, rimasto in compagnia della sola malattia, vive nel luogo natio carico di ricordi nostalgici. L’uomo sembra conscio che la sua realtà rimarrà tale fino alla morte.

    a seguire

    Un alpino della settima di Giuseppe Taffarel (1969, 18′)

    È un documentario intimista la cui trama si basa sull’impossibile promessa che un figlio fa alla madre morente di trovare i resti del padre morto durante i combattimenti della Grande Guerra sui monti sovrastanti Auronzo di Cadore, tra i quali si esaltano per magnificenza le Tre Cime di Lavaredo. Le riprese panoramiche sono spettacolari, mentre il racconto parla della ricerca ossessiva e disperata del protagonista, dal momento che in una sola settimana, sul monte Piana, morirono circa quarantamila soldati. Il dolore dell’inutilità di una guerra tanto feroce quanto vana permea l’intero documentario.

    a seguire

    Il bosco delle castagne di Giuseppe Taffarel (1971, 19′)

    La Resistenza partigiana nel bellunese è narrata nella sua più realistica atrocità. Taffarel da ex-partigiano racconta dei suoi compagni impiccati dalla rappresaglia nazista partendo proprio dal Bosco delle Castagne, sovrastante la città di Belluno, dove furono giustiziati suoi compagni nei primi mesi del 1945. Il racconto scava nella memoria del sacrificio di tanti ragazzi ventenni che sono morti per un ideale basato soprattutto sul concetto di giustizia sociale. Il film termina con le parole del Rettore dell’Università degli Studi di Padova Concetto Marchesi, antifascista militante.

    Cinema Trevi, vicolo del puttarello, 25 – Roma

  • Cosa aspettarsi dal tuo Forex Broker

    Nel forex, ogni trader ha bisogno di pareri finanziari quando si tratta d’investire il proprio capitale e fare trading. I forex broker sono persone o aziende che offrono assistenza ai commercianti di valuta contro una piccola commissione. Qui di seguito ci sono alcuni dei servizi a valore aggiunto che ci si dovrebbe aspettare dal proprio broker.

    Custode

    Il dovere numero uno del tuo broker è quello di essere il custode dei fondi Forex del tuo capitale. Anche se tutte le decisioni sono ancora prese da te, il tuo broker dovrebbe salvaguardare i tuoi soldi, offrire consigli su come accrescerlo, rendertelo disponibile prontamente quando necessario per il commercio o per il ritiro, e assicurarsi di seguire tutte le procedure governative e legali.

    Consulente esperto

    Naturalmente il motivo principale che si cerca nei servizi di un broker Forex è ricevere consulenza di esperti del commercio Forex. Un broker Forex dovrebbe essere in grado di offrire una consulenza affidabile su come massimizzare i propri guadagni nel mercato Forex. Tale parere e altri servizi dovrebbero includere:

    1. Consigli su cosa valutare per comprare o vendere
    2. Quando entrare o uscire da un trade
    3. Un broker esperto dovrebbe essere in grado di offrire affidabili quotazioni in tempo reale
    4. Un broker on-line dovrebbe essere in grado di fornire dati di supporto e software per aiutare il tuo processo decisionale.
    5. Un trader di Forex dovrebbe essere in grado di assumere pienamente il controllo, prendere decisioni, e fare trading a tuo nome se lo desideri.

    Alcuni broker offrono solo alcuni o tutti i servizi di cui sopra, mentre altri vengono offerti solo ai commercianti che utilizzano il terminale Meta Trader 4.

    Piattaforme di Forex Trading

    Essendo operatore Forex, ci si dovrebbe aspettare che il proprio broker fornisca una chiara e facile piattaforma di trading da utilizzare. Tale piattaforma non dovrebbe essere troppo ingombrante o troppo sofisticata. Inoltre, non deve costringere a cambiare finestre separate o richiedere di trascorrere ore e ore online.

    News Feed

    Il motivo per cui qualcuno dovrebbe investire nel mercato Forex è per guadagnare dai spostamenti dei prezzi delle valute. Un trader di successo deve essere in grado di effettuare investimenti tempestivi per ottenere un vantaggio di prezzo. Per raggiungere questo obiettivo, il commerciante ha bisogno di notizie regolari, affidabili, in tempo reale, 24 ore al giorno. Un broker affidabile offrirà questo come parte dei servizi di base offerti.

    Segnali Forex

    I broker dovrebbero essere in grado di offrire segnali di valuta gratuitamente ai loro operatori. Dovrebbero offrire avvisi di acquisto e vendita agli operatori che ne hanno bisogno per fare trading nelle piattaforme rispettive.

    Strumenti tecnici

    I commercianti hanno bisogno dei loro intermediari per fornire loro gli strumenti vibranti, tempestivi che li aiutino con la loro analisi tecnica. Questi includono grafici, indicatori tecnici, statistiche commerciali, e altre caratteristiche utili e innovative.

    Spread competitivi

    Per massimizzare i loro guadagni, i commercianti hanno bisogno che i loro intermediari forniscano spread competitivi sulle valute che vogliono commerciare e scambiare.

    Servizio di assistenza

    Un broker Forex ha bisogno di offrire agli operatori servizi utili e immediati di assistenza clienti. I servizi di chat dal vivo sono essenziali per un’azione rapida e decisiva. Altre opzioni dovrebbero essere messe a disposizione, come le linee telefoniche di assistenza clienti aperte 24 ore al giorno e servizi di posta elettronica che forniscono una risposta immediata.

    Ava Forex broker

     

     

  • Nasce Habbel.it il primo sito in italia interamente dedicato al riscaldamento ecologico ed economico!

    Habbel.it Si pone come obiettivo primario quello di far risparmiare l’utente finale sul riscaldamento di acqua e ambienti, salvaguardando allo stesso tempo l’ecosistema e il pianeta.

    Infatti Habbel.it è un sito di e-commerce interamente dedicato alla vendita di stufe, termostufe e caldaie a pallet e idro pellet, termoconvettori, termocamini e stufe a legna delle migliori marche al minor prezzo del web!

    Il riscaldamento ecologico oltre a salvaguardare il pianeta e a garantire un futuro più pulito ai nostri successori, porta un incredibile risparmio in termini economici.

    Infatti con le stufe a pellet non sarà più necessario utilizzare ingenti quantità di gas e di corrente per scaldare una casa o un ufficio ad esempio, mentre con le caldaie a pellet o idro pellet non avrete più problemi a scaldare la vostra acqua, senza sprechi di gas o elettricità!

    Tutto questo si traduce in un risparmio elevatissimo di Gas e Corrente elettrica, riducendo così le emissioni di CO2 sprigionate durante la conversione e l’erogazione dell’elettricità o del gas, meno consumo significa meno richiesta, meno rischiesta si traduce in una produzione inferiore, una produzione inferiore significa una minor emissione di CO2 nell’aria!

    Chi ha detto che l’ecologia è costosa e sconveniente? Con Habbel.it tutto diventa semplice ed economico, la merce viene consegnata e montata direttamente a casa tua!

    La Stufa a pellet è un prodotto simile alla stufa a legna, adibita al riscaldamento di ogni tipo di ambiente, che utilizza come combustibile solido il pellet. È considerato un prodotto ecologico poiché per ottenere il pellet vengono di norma utilizzati gli scarti di lavorazione del legno (segatura, ecc.). In altri termini non è quindi necessario l’abbattimento di nuovi alberi per la produzione del pellet.

    Il legno in pellet è un combustibile ricavato dalla segatura essiccata e poi compressa in forma di piccoli cilindri con un diametro di alcuni millimetri, tipicamente 6-8 mm.

    La capacità legante della lignina, contenuta nella legna, permette di ottenere un prodotto compatto senza aggiungere additivi e sostanze chimiche estranee al legno. Si ottiene, quindi, un combustibile naturale ad alta resa. L’umidità del materiale deve essere compresa in uno stretto intervallo (intorno al 15% m/m) per garantire una corretta pressatura.

    Grazie alla pressatura il potere calorifico del pellet, a parità di volume ma non di peso, è circa doppio rispetto al legno. Sul rendimento calorico influisce in minima parte anche la percentuale di legni duri di origine.

    Il pellet è utilizzato come combustibile per stufe di ultima generazione, in sostituzione dei ceppi di legno. Ciò comporta una serie di miglioramenti di tipo ecologico, energetico e di gestione dell’impianto di riscaldamento rispetto alle stufe tradizionali.

  • UNA BUONA POLITICA PER POCHI ELETTI, SENZA PENSARE AL BENE DELLA POPOLAZIONE .

    riceviamo e pubblichiamo…..

     

    Abbiamo  vissuto in prima persona l’ennesimo caso di cattiva politica italiana, credevo che questa avventura intrapresa portasse alla soluzione e eliminazione del problema della vecchia politica fatta di sotterfugi, di prese in giro, di inciuci e combine, ma ho riscontrato che anche il nuovo si e’ adeguato alla vecchia e facile ipocrisia della politica degli ultimi 30 anni. Ma mi chiedo cosa potevo mai aspettarmi nulla ma credevo di essere entrato in una seria e vera realtà politica fatta da gente del popolo che lotta per il popolo ma così non e’ stato.Negli ultimi due  giorni sono arrivate email  di cittadini e amici e associazioni di volontariato che avevano abbracciato il programma di INTESA POPOLARE  non quello di  FORZA POPOLARE , TUTTO QUESTO SEMBRA UN FILM GIA’ VISTO GENTE  CHE SI SONO PREPOTENTEMENTE INSERITI NEI PRIMI POSTI DELLA LISTA CON UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. Le associazioni che sono state  portate dal delegato organizzatore Emilio Patacchiola che correva alla camera al 2 posto, ma dopo un blitz all’ultimo minuto si e’ visto scivolare al 5 posto della lista, scavalcato da altri componenti, visto tutto questo casino le varie associazioni si sono ritirate e chiedono  che venga mantenuto le promesse fatte, e che il referente Emilio Patacchiola venga riportato al 2 posto  della lista, in caso di elezione il 2 che ha il posto deve rinunciare per inserire il signor PATACCHILA EMILIO  referente di tutte queste associazioni, come risultava negli appositi registri, le varie associazioni vedendo tutto il caos hanno iniziato una vertenza nei confronti del responsabile che ha chiuso gli accordi. La insistenza e’ perché gli accordi presi non erano questi , il  caos che si e’ creato intorno alle presentazioni delle liste alla camera e al senato. Il sottoscritto ha spiegato che la situazione era cambiata perché erano intervenuti  altri e che erano cambiate le situazioni, le associazioni con i loro p’residenti hanno fatto una richiesta che vuole il rispetto delle regole che hanno firmato con gli accordi presi con il responsabile organizzativo della campagna elettorale, perché si sentono  fregate dai giochi che si sono fatti , dove hanno visto il casino dove  ci  sono state  una serie di controversie, proteste largamente pubblicizzate e attacchi e promesse di denuncie e querele , ormai la gente e’ schifata e credeva di aver trovato il nuovo  con volti nuovi e idee nuove per un cambiamento ,ma alla fine hanno rivisto sotto abiti puliti facce nuove pulite, le vecchie manfrine e le vecchie schifezze che hanno portato alla rovina questa nostra bellissima Italia. Pertanto le associazioni che lottano per risolvere i problemi delle famiglie, dei minori, dei vigili precari, dei pensionati, hanno deciso di distaccarsi da tutto questo , rientrando solo se si mantengano le promesse fatte e pulizia fatta nelle liste elettorali. L’arroccamento dei partiti tradizionali che con manovre e astuzie e promesse da marinai  hanno ideato un progetto, dove DAGLI INCONTRI  ci sono stati accordi inciuci  che hanno visto esclusivamente la  salvaguardia dei propri privilegi e delle proprie poltrone sicure con uomini di questo e quello messi in posizioni strategiche per arrivare a scopi personali, tutto questo a discapito di persone del popolo che facevano parte di associazioni di volontariato che lottano sul campo mettendo la faccia contro lo strapotere degli enti pubblici e privati che distruggono la vita della povera gente, ma tutto  questo alla fine per i nuovi movimenti o partiti  poco interessa altro che la buona politica come motto ma bisogna cambiarlo deve diventare  per pochi eletti  per un cambiamento della loro vita sociale. Il mio umile pensiero e’ che in questo paese le problematiche della gente e i progetti di cambiamento portati dal popolo non interessa alla classe politica vecchia e nuova anzi per loro se non ci fossero queste idee sarebbe meglio , ma alla fine i signori che andranno a fare gli onorevoli sbandierando ai 4 venti che sono per il popolo rischieranno di fare un  clamoroso autogol  perché la gente e’ stanca e ormai e’ arrivata alla frutta non c’e’ la fanno più e vogliono un vero cambiamento totale se non si cambia musica e voglia di essere onesti con il popolo allora si rischia di finire nel baratro senza ritorno.

     

  • Nuova ed imperdibile offerta bundle

    Chi ci conosce da anni su Ebay Italia e sul nostro sito http://www.auricolariecuffie.it sa quanto ci piace fare imperdibili offerte o abbinare omaggio a determinati articoli.

    Questa volta accontenteremo chi è alla ricerca di auricolari sportivi di tipo clip on ad alta efficienza, come ad esempio le Sennheiser OCX 880 con volume control su filo ( ben 117 dB ) ma è stanco del suo vecchio e datato lettore mp3.  Bene, fino al 31 gennaio 2013 a chi acquista una Sennheiser OCX 880 omaggeremo un lettore Mp3 Sandisk Sansa Clip da 8Gb con radio Fm e slot di espansione su micro SD, e diteci se questo non è un regalone !!!! Il valore dell’oggetto in omaggio è di ben 48,40 euro iva inclusa, e fino ad esaurimento scorte, perciò affrettatevi !!

  • winDirect lancia la sua linea basic in PVC

    Infissi e detraibilità fiscale: winDirect lancia la sua linea basic in PVC

    Infissi e detraibilità fiscale: winDirect lancia la sua linea basic in PVC

     
    [2013-01-28]
     

    BOLZANO, Italia, January 28, 2013 /PRNewswire/ —

    In Italia, fino al 30 giugno 2013, chi desidera modificare o cambiare gli infissi della propria abitazione, potrà detrarre in 10 anni il 55% del costo sostenuto per sostituzione di serramenti e persiane.

    Tra le aziende sul mercato che producono infissi, ce n’è una in particolare che, oltre a offrire solo prodotti detraibili fiscalmente, si dimostra ancora più sensibile al tema del risparmio degli italiani.

    Si tratta di winDirect, azienda con sede a Bolzano, specializzata in produzione e  vendita online di infissi in PVC: su misura e tutti soggetti a detrazione fiscale naturalmente.

    “A inizio anno abbiamo deciso di lanciare un prodotto economico ma di qualità e naturalmente soggetto a detrazione fiscale – spiega Martin Plaikner, CEO di winDirect – perché vogliamo andare incontro alle esigenze dei nostri clienti, soprattutto in un momento in cui l’attenzione ai risparmi è alta. La definizione di “prodotto economico” – prosegue Martin Plaikner – vuol dire che gli infissi Brügmann AD, prodotti in PVC, hanno un rapporto qualità prezzo imbattibile sul mercato e siamo fieri di poterlo offrire ai nostri clienti.”

    “Noi vogliamo agevolare i nostri clienti – continua Martin Plaikner – non solo dal punto di vista dei costi, ma anche per ciò che riguarda i servizi offerti. Vendiamo online, sul nostro sito web, infissi di qualità a prezzi imbattibili, con un servizio chiavi in mano comprensivo di preventivo, misure, consegna e montaggio.”

    Questa è la filosofia di un’azienda che è riuscita a coniugare, in una sola linea di prodotto, alti standard di sicurezza e di isolamento termico e acustico, a prezzi molto competitivi, dimostrandosi attenta e sensibile alle esigenze di un mercato in continua evoluzione.

    winDirect
    Martin Plaikner
    Tel +39-320-165-34-33
    [email protected]

  • SUNFED, marchio di abbigliamento da donna di alta moda, invitato alla fiera di Parigi Who’s Next

    SUNFED, marchio di abbigliamento da donna di alta moda, invitato alla fiera di Parigi Who’s Next

    SUNFED, marchio di abbigliamento da donna di alta moda, invitato alla fiera di Parigi Who’s Next

     
    [2013-01-25]
     

    PARIGI, 25 gennaio 2013 /PRNewswire/ — SUNFED, originale marchio cinese di creazioni di alta moda, quest'anno è stato invitato alla fiera di Parigi Who's Next. Grazie alla collaborazione con il famoso scultore Gao Xiaowu, SUNFED ha presentato una sfilata di moda intitolata "Moving Boundary" (fronte mobile). In quanto unico marchio di alta moda cinese ad aver ricevuto l'invito, grazie al suo viaggio a Parigi SUNFED si è rivelato un esempio positivo di internazionalizzazione del marchio per il mondo della moda cinese.

    L'unico marchio di abbigliamento da donna di alta moda cinese ad aver ricevuto l'invito

    L'onore di essere l'unico marchio di abbigliamento da donna di alta moda cinese ad aver ricevuto questo invito è un ulteriore passo avanti per SUNFED, dopo la nomina del direttore di design Helene Zhou a primo membro di giuria cinese di un'esposizione internazionale di tendenze sui tessuti più in voga, che simbolizza un primo traguardo per i marchi di alta moda cinesi sulla scena internazionale.

    Incarna la spiritualità di Dunhuang, trasformando il panorama della moda

    In un'epoca in cui la progettazione globale sta subendo una "cinesizzazione", a Parigi SUNFED ha interpretato perfettamente il tema di questa esposizione ("Moving Boundary") con tecniche di arte contemporanea. Il ritratto principale di una donna tradizionale con un tocco di bellezza orientale, aggiunto dal rinomato scultore Gao Xiaowu, ha messo in luce lo stile e l'eleganza degli abiti di SUNFED.

    Durante questa esposizione, SUNFED ha presentato la sua collezione Autunno/Inverno 2013, tra cui le serie protagoniste "Dunhuang" e "Dragon Robe". La serie "Dunhuang" deriva dai magnifici dipinti delle grotte di Mogao e si ispira ai vivaci colori della vita delle donne utilizzando sete dai colori brillanti e prodotti sartoriali cuciti su misura. La serie "Dragon Robe" nasce ispirandosi ai cinque colori cinesi tradizionali (nero, bianco, rosso, giallo e verde) ampiamente usati nell'abbigliamento quotidiano delle principesse della dinastia Qing, nonché i quattro simboli di buon auspicio (ricchezza, dignità, longevità e felicità) generalmente onorati dalla famiglia reale cinese.

    Per ulteriori informazioni sul marchio SUNFED e sui suoi prodotti, visitare il sito Web: http://www.sunfed.com/

    Contatti
    Dalian Sunfed Fashion Co., Ltd
    Kate Yang
    Tel.: +86-10-87213260 Int. 186
    Indirizzo e-mail: [email protected]

  • Air China inizia il servizio non-stop Pechino-Ginevra ed espande la sua presenza in Europa

    Air China inizia il servizio non-stop Pechino-Ginevra ed espande la sua presenza in Europa

    Air China inizia il servizio non-stop Pechino-Ginevra ed espande la sua presenza in Europa

     
    [2013-01-24]
     

    PECHINO, 24 gennaio 2013 /PRNewswire/ — Air China Limited (di seguito denominata "Air China") ha recentemente annunciato che a partire dal 7 maggio 2013 offrirà un servizio non-stop con frequenza quadrisettimanale Pechino – Ginevra utilizzando l'Airbus A330-200. In questo modo Air China sarà l'unico vettore a offrire voli di andata e ritorno non-stop tra Pechino e Ginevra. La rotta Pechino-Ginevra diventerà la prima rotta diretta dall'Asia Orientale a Ginevra, offrendo ai viaggiatori un'opzione di volo aggiuntiva per e da Tokyo, Seul, Hong Kong, Bangkok e Manila. Semplificherà, inoltre, la comunicazione e gli scambi tra Pechino e Ginevra, tra la Cina e i Paesi del Sud-est asiatico, la Svizzera e altre regioni europee.

    (Logo: http://photos.prnewswire.com/prnh/20080625/CNW017LOGO )

    Robert Deillon, AD dell'aeroporto di Ginevra, ha affermato: "L'aeroporto di Ginevra è lieto di ospitare un numero sempre maggiore di visitatori cinesi e offrirà loro un'esperienza aeroportuale davvero dedicata".

    Il Presidente di Air China, Cai Jianjiang, ha affermato: "Il nuovo servizio Pechino-Ginevra è un'integrazione notevole dell'ampia rete di Air China al servizio dell'Europa".

    I numeri dei voli del servizio Pechino – Ginevra saranno CA861/862. Il volo con frequenza quadrisettimanale parte da Pechino alle 13.30 e arriva a Ginevra alle 18.25 dello stesso giorno. Il volo di ritorno da Ginevra decolla alle 20.25 e arriva all'Aeroporto Internazionale di Pechino-Capitale alle 12.55 del giorno successivo. Tali voli sono ideati per semplificare ai passeggeri l'imbarco o per prendere le coincidenze a Ginevra oltre che per consentire loro di scegliere i collegamenti ottimali a Pechino.

    Informazioni su Air China:

    Air China, l'unica compagnia di bandiera nazionale cinese, offre anche voli speciali ai leader di Stato in visita ufficiale in Paesi stranieri. È vettore membro di Star Alliance. Possiede una flotta di 432 aerei passeggeri e da carico, principalmente delle famiglie Boeing e Airbus (incluse quelle dei vettori di cui Air China detiene la maggioranza delle azioni) e opera su oltre 280 rotte al servizio di 30 Paesi e regioni. Contando sulla solida rete di rotte di Star Alliance, Air China trasporta i passeggeri verso 1.356 destinazioni in 193 Paesi. Air China attira in modo particolare chi viaggia per affari. PhoenixMiles, il programma fedeltà clienti di Air China, ha superato 25 milioni di membri. Per maggiori informazioni, visitare il sito Web ufficiale di Air China www.airchina.com.

  • Consigli di cheff e cuochi di Lampedusa per una buona grigliata

    Cheff Hotel Upiddu Lampedusa. Nell’isola in cui sono nato, la Sicilia, è un rito che imperversa dalla pasqua in avanti. E mette d’accordo tutti: gli uomini che si divertono a fare il cuoco e le donne, che per un giorno stanno lontano dai fornelli. In ogni caso La grigliata è vacanza , stare all’aperto magari in una campagna o a mare. Purtroppo si sacrificano capretti, agnelli  e tanti altri animali. Ma le grigliate evocano la primavera e l’estate. E’ il profumo della legna che arde per ottenere la carbonella che cuocerà lentamente l’inizio del nostro rito. Hotel Lido Azzurro Lampedusa. Per fare una buona carbonella serve della buona legna (se avete la possibilità utilizzate legna di vite vi conferirà alla vostra grigliata un sapore sublime particolarmente buono), non ci sono alternative è questione di consapevolezza domestica. Ma possiamo accelerare il processo asciugandola con il phon. Proprietario Residence Angolo Rosa Lampedusa. Il fuoco per una buona grigliata va acceso almeno due ore prima della cottura: in questo modo si ottiene una carbonella morbida, non troppo aggressiva. Se dovete fare un pranzo sulla brace con molte portate, si comincia con le verdure che vanno preparate per prime e tenute in caldo in un vassoio con olio e limone. Hotel Villa Giulia Lampedusa. Vorrei spiegarvi come ottenere una perfetta marinatura sia per pesce che per carne. Per la carne preparate un salmoriglio di olio limone sale origano e finocchietto, quest’ultimo da utilizzare solo per la carne e marinare per almeno 30 minuti prima poi cuocere per 5 o 6 minuti la carne, per il pesce la cottura è un po’ più lunga ed eseguita a fuoco più lento. Cheff la Roccia Lampedusa. Scegliere un buon pesce da noi non è difficile, un pesce dalla polpa compatta tipo gamberoni, calamari, pesce spada, sgombro, tonno e cernie. Non togliete né lische, né pelle, ma solo le viscere, per evitare che il pesce bruci, rialzate la griglia rispetto alla carbonella e non arrosti telo mai vicino la fiamma. Se siete degli amanti della pesca non esitate a noleggiare una barca dai nostri noleggi dell’isola (Freccia Azzurra o Noleggio Margherita) i nostri mari in poco tempo vi offriranno tonno,  calamari, totani o cernie. Proprietari strutture turistiche di Lampedusa (lampedusaappartamenti.it, appartamentilampedusa.it, lampedusanet.it, le Palme residence) La prima cosa che ci chiede, chi viene da noi in vacanza è se siamo forniti di barbecue. Per noi è scontato, non si può scindere una struttura di Lampedusa dal Barbecue e non si può pensare una vacanza nella nostra isola senza una buona grigliata di pesce fresco. Hotel Moschella Lampedusa. La grigliata è un tipo di cottura che và bene per tutti. A condizione di farla bene, altrimenti diventa tossica. Le parte bruciacchiate sono particolarmente buone ma poco indicate per chi soffre di fegato, reni e gastrite. Residence  Baia di Cristallo Lampedusa.  Pulite bene la griglia prima di usarla, togliete ogni piccola bruciature di grigliate precedenti, perché a contatto con il grasso diventano cancerogene. Pulite quindi la griglia ma delicatamente non graffiatela e lasciatela riscaldare al fuoco per asciugarla prima della cottura. Proprietario Le Due Lune di Lampedusa. Prima di grigliare il pesce è importante riscaldare la griglia in modo tale che il pesce (pulito solo delle viscere) formi una crosta resistente esterna che tenga tutte le parti nutrienti del pesce.

  • Pasta con le sarde specialità dalla Sicilia

    Uno dei piatti tipici della nostra bella isola la Sicilia, iniziamo subito con vedere come si procede.
    diliscate le sarde, eliminate la testa e lavatele, quindi passate nella farina, e friggete in olio di semi. Scottate il finocchietto per 10 minuti e tritatelo; conservate l’acqua di cottura. In una padella scaldate l’olio con la cipolla tritata; unite la metà delle acciughe, l’aglio tritato, il finocchietto, l’uvetta ammollata, i pinoli tostati, un pizzico di sale pepe e lo zafferano. Lessate la pasta nell’acqua dei finocchietti tenuta da parte, scolatela e conditela con ¾ della salsa preparata. Oliate una pirofila e distribuite uno strato di penne ed uno strato di sarde fritte. Coprite con il sugo rimasto e cuocete in forno a 200°C per 10 minuti. Tra i luoghi dove potete trovare questo piatto è Lampedusa, dove tra l’altro le sarde vengono pescate in abbondanza. Tra le strutture che vi possiamo indicare troviamo, l’Upiddu club, il Lido Azzurro e La Roccia, come strutture che vi possono dare alloggio a Lampedusa indichiamo Moschella, villa giulia, Le Palme, Baia di Cristallo, Le due Lune di Lampedusa o potete organizzare tutta la vacanza nell’ isola di Lampedusa attraverso i portali lampedusaappartamenti.it, appartamentilampedusa.it, lampedusanet.it e noleggiolampedusa.it. Per il noleggio dell’isola riferitevi al noleggio margherita o al freccia azzurra. Ottimi anche i locali di Lipari. Per tutte le isole potete spostarvi noleggiando una barca a vela. Ottimi anche i locali gestiti dai maestri Cascino.

  • Come organizzarsi una vacanza con gli strumenti che offre internet, cercando di spendere il meno possibile ma evitando bufale e imbrogli di rete.

    A chi non è mai capitato di avere derubato qualcosa, ed anche se più difficile a qualcuno è anche capitato di prendere qualche bufala da tour operator rivelati alla fine fantasmi. Organizzare un viaggio in rete, presenta i medesimi rischi, di organizzare una vacanza con i strumenti tradizionali, agenzia di viaggio, tour operator,  fortunatamente i rischi di organizzare un viaggio in rete si dimezzano rispetto ai classici canali. Ponetevi sempre come obbiettivo di scavare nei siti e di verificare la fonte, magari chiamando direttamente la struttura. Tra i miei giri turistici, Roma, Venezia, Parigi e Londra, tutti organizzati via internet, vorrei soffermarmi sull’organizzazione dei miei viaggi in Sicilia e precisamente nella meravigliosa isola di Lampedusa. In questi casi, affidarsi alla rete presenta un grosso vantaggio, magari utilizzando portali come tripadvisor siamo in grado di individuare le strutture più richieste. Nel mio caso, mi sono affidato ad un portale di appartamenti  www.appartamentilampedusa.it che mi ha incanalato su diverse strutture, villa Giulia, Moschella Lampedusa ottimo appart hotel, la roccia camping,   U’Piddu ottimo hotel di Lampedusa che organizza escursioni intorno all’isola con l’esclusivo motorYacht, Hotel Lido Azzurro e residence le Palme e il residence Angolo Rosa. In questo caso è importante, sapere cosa si sta cercando, se per esempio, come nel mio caso, devo organizzare una settimana di pesca a Lampedusa non cerco su Google Lampedusa ma Appartamenti Lampedusa oppure Hotel Lampedusa, restringendo il campo di ricerca, sugli appartamenti o sugli Hotel dell’isola. Tra le mie ricerche, mi sono tornati utili anche www.lampedusaappartamenti.it e www.lampedusanet.it . Chiaramente, per i miei spostamenti ho eseguito la ricerca inserendo la parola ‘Noleggio Lampedusa’ tra le prime posizioni, ho trovato www.noleggiolampedusa.it , riferito al noleggio Margherita e www.noleggio-lampedusa.it , riferito al noleggio Freccia Azzurra.

  • Consigli ristrutturazione casa stile d’insieme

    Una casa coglie tutta l’essenza di chi l’abita caratteri e stile di vita si riflettono sui colori della casa, sul suo stile, una casa funzionale dove ogni spazio è studiato per accogliere al meglio chi ci vive. Uno stile classico riflette sicuramente un ambiente più caldo, uno stile più moderno accoglie in sé innovazione e voglia di nuovo, colori caldi opposti a colori tenui servono per assecondare spazi diversi in base al loro utilizzo. Luci soffuse, trasmettono calma e serenità di contro luci più forte possono trasmettere gioia e vivacità. A completare un arredo sono sicuramente parque, finestre e scelta di porte interne. Se poi si ha la possibilità di   avere un giardino esterno alla casa una zona relax con un arredamento da giardino con un ombrellone a tema potrà fare apprezzare ancora di più la vostra casa.  In quanto alla sicurezza della vostra casa non ostinatevi a blindare tutto senza seguire uno stile, oggi è possibile difendersi dai furti mantenendo lo stesso stile interno della casa, iniziate con la scelta della porta blindata, deve essere sicura con un cilindro europeo con doppia mandata ma non tralasciate il designer esterno ed interno , questa è la scelta che farà la differenza del vostro stile. Grate ed inferriate devono essere tutte in coordinato. Per l’interno è importante anche la scelta delle porte interne.

  • Consigli Vacanza Sicilia

    La Sicilia si sà è il luogo della vacanza estiva per eccellenza, circondata da un mare infinitamente bello attrae con la sua bellezza turisti da tutto il mondo. Non di meno sono le isole della Sicilia dall’arcipelago Oeliano con Lipari, Panarea, Salina, Strombli, Vulcano, Filicudi e Alicudi a quello delle Egadi con Favignana, Levanzo e Marettimo, per passare all’isola di Pantelleria e le irresistibili isole Pelagie con Lampedusa, Lampione  e Linosa. Girarle tutte con una barca a vela è un’esperienza incantevole per chi ama il mare, dalla barca oltre ad ammirare il mare sarà possibile pescare o avvistare delfini, balenotteri o tartarughe marine. I spunti per chi pratica la subacquea sono innumerevoli, dal relitto del kent a isola delle femmine, dalla madonnina subacquea di Lampedusa a Lampione. Sicilia vuol dire anche, cucina genuina, ricca di un meraviglioso pesce azzurro, con i suoi elevati contenuti nutrizionali.  Locali gestiti dei Maestri Cascino, famosi in tutto il mondo per la loro cucina, ai locali di Lampedusa come  Lido Azzurro, L’Upiddu Club, la Roccia o il villa Giulia tutti luoghi dove è d’obbligo assaggiare il buon pesce di Lampedusa. Le vacanze in Sicilia sono ormai organizzabili interamente via Internet, dal biglietto aereo alla struttura dove alloggiare. Siti come lampedusaappartamenti.it, appartamentilampedusa.it, lampedusanet.it, noleggiolampedusa.it offrono sicurezza e raffinatezza nella scelta della struttura giusta per la tua vacanza.

  • Alici e sarde povere ma ricche per la nostra nutrizione

    Povere, ma buone e… ricche. Non è una contraddizione di termini , ma una sintesi delle qualità di alici o acciughe e sarde o sardine. Abbondanti soprattutto nel mar mediterraneo hanno un valore economico molto contenuto, quindi un piatto nettamente povero, protagoniste della mensa delle famiglie dei pescatori, sono di contro un piatto ricco di nutrimento dagli omega 3, fosforo e iodio, ma anche di una bontà unica se pensiamo alle loro carni. Sempre più usate nei menù delle famiglie italiane, sono insieme al tutti i pesci azzurri, la base per una alimentazione nutriente e sana. Se guardate distrattamente, acciughe e sarde sembrano molto simili ma mentre la sarda può raggiungere i 20-25 cm ed ha una forma più affusolata, l’alice raggiunge i al massimo i 15-18 cm con una la mascella superiore a quella inferiore con un muso quasi aguzzo. Come tutto il pesce azzurro (scombri, aguglia, alaccia, sugarello, palamita, ricciarello, tonno e pesce spada) sono dei pesci grassi quindi vanno consumati freschi al massimo dopo 6-8 ore dalla loro pesca per le sarde, mentre L’alice essendo molto più magro della sarda ha una tenuta più lunga. Questo pesce ha anche due presidi slowfood l’alice di menaica e la masculina da magghia, rispettivamente per il tipo di barca con cui viene pescata a Marina di Pisciotta nel Cilento , mentre l’altra viene pescata in Sicilia tra i mari di Lampedusa e Malta. Nel mercato le troviamo sia fresche che sotto sale o sottolio conservando tutta la loro nutrimento. Per la preparazione di sughi e salse vanno prima sciolte in olio caldo e non vogliono essere cotte molto. All’inizio dello scorso secolo a Lampedusa molti capannoni si dedicavano all’inscatolamento delle sarde e delle alici sia sotto sale che sottolio. Nell’uso in cucina di questo pesce azzurro, ricordiamo la preparazione di una salsa pestata in un mortaio che ci ricorda il garum usato nel grande impero romano di cui la stragrande quantità, veniva prodotto nell’antica Lampedusa. Tra i piatti ricordiamo le sarde a beccafico, la pasta con le sarde (tipica Siciliana) con le passoline e pinoli o in alternativa con l’uva passa, le colature di Alici, friselle con sardine e le alici impanate al forno. Se vi volete imbattere in una pesca fai da te, nei mari di Lampedusa è possibile farlo con una canna da pesca ed un mezzo marittimo noleggiabile dal noleggio Margherita, non è difficile pescare tonnetti da destinare al barbecue. Anche molto pescosa di pesce azzurro è l’arcipelago Oeliano, se siete degli amanti del mare non perdetevi una rilassante vacanza in barca a vela.

  • Magie di in arcipelago del Mediterraneo

    Sono tre Lampedusa la sorella maggiore ed anche la capitale dell’arcipelago, Linosa e la più piccola Lampione in mezzo al mediterraneo per formare l’arcipelago delle Pelagi, le prime due sono abitate la terza Lampione è disabitata. L isole ultimo attracco europeo sono di composizione calcarea a differenza della maggior parte delle isole italiane che sono di origine vulcanica. Isole che fanno innamorare tutti i suoi visitatori, per i loro colori, per la loro ospitalità e per la loro natura incontaminata. Le Pelagie sono così e non devono cambiare, brulle senza una vegetazione fitta a causa delle massiccia deforestazione dei secoli scorsi, ma dal mare incontaminato dalla limpidezza impensabile. Siamo in Africa, infatti la sua distanza dalle coste africane è la metà rispetto a quelle siciliane, e lo vediamo dal loro clima caldo e umido, i suoi mari sono tra i più pescosi d’Europa. Lampedusa e le sue sorelle stanno lì pronte ad offrirci sensazioni uniche con i suoi luoghi magici le tartarughe che ogni anno si riproducono nell’isola dei conigli, i delfini, i balenotteri ma anche squali e falchi. Luoghi unici che ci riportano ad una natura vera. Le pelagie si possono vivere per vacanza o per esplorazione, possono essere raggiunte sia in mare che in aereo e molte sono le strutture che possono ricevere ospiti, abitazioni ben curate con tutti i confort. Non si può separare un’isola delle Pelagie da una buona mangiata di pesce freschissimo, mangiato in uno dei ristoranti delle isole o cucinato tra le mura di un appartamento. La Tabaccara, La spiaggia dei conigli, cala Pulcino, Cala Croce, Cala Galera, cala Guitgia e cala Francese sono solo alcune delle centinaia di posti dell’isola di Lampedusa da visitare. Molti sono gli eventi che vengono organizzati nell’isola di Lampedusa, tra i più importanti ricordiamo O’Scià, ma anche la festa della patrona di Portu Salvo molto sentita dagli abitanti dell’isola che si festeggia il 23 Settembre. Ricorrenze come la festa di san Bartolomeo 24 Agosto ed il Carnevale, ricorrenze che ti fanno capire come vive l’isola.

  • 2Zeta: insonorizzazione industriale della centrale tecnologica “Santa Maria della Misericordia” di Udine

    Il 21 dicembre 2012 è stato inaugurato a Udine il nuovo polo tecnologico impiantistico a servizio dell’Ospedale di Udine. Un impianto in grado di assicurare non soltanto autonomia energetica all’ospedale ma anche di alimentare una rete di teleriscaldamento per utenze pubbliche e private.

    2Zeta S.r.l. ha partecipato a questo ambizioso progetto realizzando, producendo ed installando diverse soluzioni per l’insonorizzazione industriale:

    • Tre motori a metano
    • Due motori a olio vegetale
    • Una centrale frigorifera
    • Trasformatori
    • Un locale Centrale Termica

    Gli impianti sono stati progettati affinché l’impatto acustico rispettasse i limiti di emissione relativi alla classe I e II facendo riferimento alla Legge Quadro sull’inquinamento acustico (Legge 447/95) con il relativo decreto di attuazione il D.P.C.M. del 14 novembre 1997 sulla “Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore”.

    2Zeta S.r.l. è un’azienda con sede a Bastia di Rovolon (PD) che opera da anni su temi come l’insonorizzazione industriale, l’acustica architettonica ed edilizia, la ventilazione e il trattamento dell’aria, l’abbattimento del rumore esterno.

  • I tagli virtuosi della spesa: il trasferimento del palazzo della Provincia di Roma

    In tema di spending review, di tagli e di spesa pubblica ingovernabile è utile raccontare di un caso di corretta gestione amministrativa.

    Nello scorso anno ha suscitato particolare attenzione la vicenda del trasferimento del palazzo della Provincia di Roma dalla vecchia sede a quella nuova. Il progetto, avviato dalla precedente amministrazione e che è stato portato avanti dalla Giunta Zingaretti, prevedeva l’accorpamento in un unico edificio delle 12 sedi della Provincia fino ad allora distaccate.

    Si tratta di un progetto utile, che permette risparmi di tempo e d’investimento e garantisce una maggiore efficienza di servizio. Ma a ridosso della campagna per le elezioni regionali nel Lazio, il tema palazzo della Provincia, torna in voga, investito da nuove polemiche, critiche e rimproveri di gestione. Ci sembra, pertanto, doveroso raccontare perché il trasferimento del palazzo della Provincia di Roma è da considerarsi tutt’ora una buona scelta:

    Costi e spese: la nuova sede della Provincia di Roma sarà finanziata interamente grazie al ricavato della vendita delle 12 sedi distaccate utilizzate dalla Provincia.

    Bilancio d’amministrazione: L’operazione di accorpamento ha permesso un risparmio di 5 milioni di euro l’anno per la Provincia di Roma, tra minori spese per affitti e manutenzione rispetto alla gestione dei precedenti 12 edifici.

    Dipendenti: Anche dopo la riforma delle Province, nessun dipendente sarà licenziato; l’operazione ha comportato solo il trasferimento degli impiegati dai vecchi ai nuovi uffici di competenza.

    Cittadinanza: Convergere in un unico edificio le 12 precedenti sedi della Provincia dislocate in punti differenti del territorio ha significato una maggiore organizzazione, una maggiore rapidità nei servizi offerti al cittadino e, soprattutto, maggiore efficienza.

    Responsabilità sociale: Il nuovo edificio è realizzato con i più evoluti standard in tema di sicurezza del lavoro ed ambiente e garantirà un minore inquinamento e un più libero accesso all’edificio per le persone disabili.

  • Facebook e il booking online

    Lo strumento del booking online oggi viene offerto anche da Facebook, una tecnica che sta spopolando su questo social network, in particolare sulle pagine degli hotel che usufruiscono di esso per favorire il loro contatto diretto con il pubblico.

    In questo modo è più veloce, diretto e facile prenotare una camera nel nostro albergo preferito ed è un ottimo strumento per il seo turismo.

    Sono definiti Booking Engine questi software che permettono di approfittare di questa opportunità, un esempio è Iperbooking. Viene facilitata non solo la ricerca da parte dell’utente ma anche la gestione della pagina Facebook da parte di un gestore di un hotel.

    Sarà possibile ovviamente pubblicare offerte, proporre pacchetti e last minute, che una volta caricati sul proprio sito verranno automaticamente ridiretti sui profili social, quali quelli di Twitter e Facebook predisposti appositamente dagli esperti per favorire la visibilità al pubblico e creare un effetto di “passaparola” che aumenta anche la percentuale di prenotazioni e di clienti.

    Ad oggi Facebook con più di 800 milioni di iscritti nel mondo permette il raggiungimento di un’enorme quantità di utenti potenzialmente clienti, tutto ciò in un tempo relativamente breve e con sforzi relativamente piccoli.

    Alcuni studi dimostrano che il cinquanta per cento delle compravendite e delle attività commerciali in generale, che avvengono in rete, nel panorama social di oggi, passano attraverso social network, come Pinterest, Facebook, Twitter e tanti altri.

    L’importanza dei social network è diventata primaria per le attività commerciali, favorendo un modo di fare pubblicità molto più diretto, talvolta molto più proficuo non solo dal punto di vista della quantità di utenti raggiunti ma anche dalla qualità della fidelizzazione ottenuta, non per questo bisogna sminuire l’importanza della realizzazione siti web.

    Per un hotel, un albergo, un bed and breakfast, un agriturismo e qualsiasi struttura alberghiera non può permettersi di non entrare a contatto con la concezione del travel 2.0, che prevede appunto l’utilizzo delle tecniche social e web 2.0 anche nelle relazioni con i clienti del turismo.

    Quindi affidarsi a esperti e agenzie, web che si occupano proprio di curare l’aspetto della comunicazione con i clienti permette di ottenere facilmente ottimi risultati.

  • Quanto costa mettere in piedi un’azienda

    Quando si intende costruire un ‘ azienda si richiede la valutazione tanti costi. Non si tratta solo dei costi relativi alla messa in piedi dell’ azienda, pensiamo ad esempio al costo che affrontiamo per comprare o prendere in affitto l’ immobile dove svolgere il nostro lavoro, e questo dipende molto dalla posizioni in cui decidiamo di metterci e soprattutto dalla città in cui viviamo, se si tratta di una grande città i costi aumentano e sicuramente l’ intento è quello di stare quanto più centrali possibile, se invece siamo in un piccolo paesino la preoccupazione sarà quella di trovare un posto che sia il più facilmente raggiungibile e che magari i nostri ipotetici clienti non debbano perdersi per trovarci. Oltre quindi questo genere di costo che include anche i costi per l’ abbellimento dell’ ufficio comprando quindi divani, sedie, scrivanie per la parte del confort, ma anche computer, stampanti, penne e carta in abbondanza  perché quelle non sono mai abbastanza. I costi più onerosi e anche più difficili da investire in termini economici e in termini di impegno secondo il punto di vista di un esperto seo sono quelli legati al marketing, quindi alla pubblicizzazione e alla propaganda della nostra attività commerciale. Pensare ad una buona campagna di pubblicizzazione che mette in risalto i punti forza della nostra azienda, che valorizza il nostro brand, che sottolinea la nostra presenza e pone in risalto promozioni o vantaggi di qualche genere vuol dire farsi vedere dal cliente, rendersi bello ai suoi occhi. Pensate per esempio al social media marketing, un tipo di promozione che avviene on line sui social media e che richiede costi gestione pagina facebook decisamente più riduttivi rispetto a qualche grande campagna di pubblicizzazione.  Bisogna valutare bene la propria voglia di puntare in alto con la propria azienda, e quindi scegliere come gestirsi in modo semplice e conveniente.

  • Quale programma di ricerca scegliere

    Se state cercando dei consigli su come usare internet e come sfruttare al meglio questa risorsa così importante ecco per voi un po di consigli dall’ esperto seo che saprà indirizzarvi verso la strada giusta che fa per voi. Per utilizzare internet nel migliore dei modi sicuramente è molto importante sapersi districare con i vari programmi di ricerca, cioè motori di ricerca che la rete offre, tra i browser più famosi sicuramente riveste molta importanza Internet Explorer che sicuramente risulta essere ancora oggi il più utilizzato, anche se le sue applicazioni spesso risultano difficili per chi lo utilizza, un po’ per la poca conoscenza del programma, un po’ anche per un motivo molto semplice ma sempre valido e cioè la non ancora perfetta capacità del programma che resiste ancora a perfezionare il programma nel suo essere un motore di ricerca avanzato. Tutti i computer hanno come istallazione Internet Explorer e il tutto viene ottimizzato per questo. Come abbiamo già accennato Internet Explorer è il browser più utilizzato dell’universo e se volete restare aggiornati continuamente al passo dei tempi e non restare indietro, studiate bene il programma perché è necessario se volete capire fino in fondo tutte le sue applicazioni e non conoscere quei pochi meccanismi iniziali che vi permettono la ricerca. Quando si vuole trovare un sito le possibilità sono due, o cliccate il nome del sito su un motore di ricerca, o se conoscete l’indirizzo web per intero lo andate a digitare nella barra degli indirizzi che si trova in altro a sinistra della pagina. Poi pigiate il tasto invio e se non ci sono problemi di rete e il sito web non ha particolari problemi, si apre la home page, e cioè la pagina iniziale del sito web che  state cercando. I consigli sono ancora tanti, continuate a seguirci anche sul nostro sito seochef.it.

  • Sigarette elettroniche: sono più sicure per la salute di quelle tradizionali?

    Sono un’invenzione del nostro secolo, sono già in commercio e sono presentate come un’alternativa meno nociva alle sigarette tradizionali, ma ancora non sappiamo la verità sui loro effetti a lungo termine. Sono le “sigarette elettroniche” , o e-cig.

    Le sigarette elettroniche sono apparecchi del tutto esternamente simili alle bionde normali che, riscaldando una soluzione liquida chiamata “e-liquid” (composta da nicotina in percentuali variabili – anche se in alcuni modelli è addirittura assente – aromi alimentari a scelta, glicerolo e glicole propilenico), permettono di inspirare il “fumo” (in realtà vapore) senza attivare la combustione del tabacco, come avviene con le sigarette tradizionali. E siccome sono i fumi a contenere i cancerogeni che aumentano il rischio di cancro, sono ritenute meno dannose per il corpo umano.
    Dato che le e-cig copiano la gestualità tipica di chi fuma, ed hanno un sapore del tutto simile alle sigarette che si comprano dal tabaccaio, risalutano essere anche molto utili per aiutare i soggetti dipendenti dal tabacco a smettere di fumare, dato che permettono di ridurre con cautela l’apporto di nicotina, e perciò di far abituare il corpo pian piano a farne meno.
    Sui social network o sui siti internet tematici è facile leggere testimonianze di ex-fumatori entusiasti delle e-cig e dai loro effetti.
    Ma cosa ne dicono invece gli studi scientifici? Sono ancora in corso, e a volte contrastanti tra loro.

    A Monaco di Baviera (Germania), durante il Congresso dei Cardiologi Europei che si è tenuto a febbraio 2012, è stata presentata una ricerca, realizzata in Grecia dalla Konstantinos Farsalinos dell’Onassis Cardiac Surgery Center, che attesta la meno dannosità delle e-cigarette rispetto alle sigarette normali. Questo studio ha dimostrato una sostanziale innocuità della nicotina assunta col vapore per il sistema cardiovascolare, rispetto ai metodi di fumo tradizionali come sigarette o sigari.

    Ma nello stesso anno, ma a settembre, a Vienna si è tenuto il congresso della European Respiratory Society, dove sono stati mostrati i risultati di uno studio che invece ha dimostrato che le sigarette elettroniche possono essere nocive per i polmoni, che basterebbero dieci minuti affinché i vapori emessi dalla e-cigarette possano comunque provocare la broncocostrizione, ovvero la resistenza al passaggio dell’aria nelle vie respiratorie. La ricerca, promossa dall’Università di Atene (perciò sempre in Grecia), ha coinvolto trentadue volontari, di cui ventiquattro fumatori e otto che invece non hanno mai avuto questo vizio. Tutti hanno utilizzato una sigaretta elettronica per una decina di minuti, e sono stati sottoposti a vari test, compresa la spirometria, test che serve per valutare la quantità e la velocità dell’aria in entrata ed uscita dal polmoni. In tutti i soggetti si è rilevato un aumento della resistenza che i bronchi opponevano al passaggio dell’aria, come se si fossero ridotti di diametro. La resistenza all’aria è in media triplicata sia nei non fumatori che nei fumatori.

    Nello stesso mese, sono stati pubblicati sul Biomedical Centre Public Health i risultati di una ricerca italiana, realizzata dall’Università di Catania con a capo il professore Riccardo Polosa. L’equipe ha seguito per sei mesi quaranta fumatori accaniti, che hanno volontariamente iniziato ad usare le sigarette elettroniche, in contemporanea però a quelle tradizionali che erano soliti usare quotidianamente. I risultati sono stati positivi: il 42% dei partecipanti ha notevolmente ridotto l’uso di sigarette normali (dal 50% al’80% del numero di sigarette fumate al giorno), mentre il 22,5% dei partecipanti ha dichiarato d’aver smesso completamente di fumare le sigarette tradizionali.

    Infine molto recentemente, a novembre 2012, uno studio clinico commissionato dal National Vapers Club USA e pubblicato sulla rivista Inhalation Toxicology, dimostra che il vapore emanato dalle sigarette elettroniche non è nocivo per le persone e non modifica la qualità dell’aria degli ambienti chiusi. Pertanto vengono meno le condizioni per il rischio di “fumo passivo” con le sigarette elettroniche.

    Ma le ricerche continuano… Se davvero verranno sostenuti tutti gli effetti positivi delle sigarette elettroniche chissà, forse addirittura i nostri pronipoti in un futuro lontano useranno solo le e-cig, e le bionde saranno solo nelle teche di qualche museo.

  • ‘ONE thing we agree on’ – ONE e iStockphoto lanciano un contest su Zooppa per combattere la povertà

    ONE, organizzazione che con 3 milioni diassociati in tutti il mondo combatte la povertà estrema e le malattie prevenibili, e iStockphoto, fonte d’ispirazione creativa e di immagini e contenuti multimediali user-generated, hanno stretto una partnership con Zooppa per lanciare un concorso che sensibilizzi l’opinione pubblica sulle problematiche che nel mondo  affliggono le popolazioni più povere.

     

    Ospitato sulla piattaforma multimediale Zooppa, il contest‘ONE thing we agree on’ è appena iniziato e durerà fino al 26 febbraio 2013. È una sfida per i creativi, chiamati a realizzare video e grafiche che mostrino come l’unione di rivali possa combattere problemi come la povertà, la fame e le malattie. I partecipanti sono invitati a pensare fuori dagli schemi e presentare proposte sfacciate, taglienti, divertenti e particolari, preferibilmente non tristi.

     

    I partecipanti saranno giudicati in base al rispetto dello spirito del brief, alla creatività, al valore della produzione e a quanto la loro presentazione sarà ritenuta convincente e coinvolgente.  Tra i giudici ci sono: Tom Freston, Presidente di ONE ed ex CEO di Viacom e MTV Networks; Andrew Saunders, Senior Vice President of Creative Imagery and Product Development di Getty Images; e Jeff Davidoff, Chief Marketing Officer di ONE.

     

    I finalisti verranno annunciati durante l’appuntamento annuale del SXSW, evento che avrà luogo in Texas a marzo 2013. Vi sono in palio 20.000 dollari e 35.000 crediti iStock.

    Le campagne vincenti verranno utilizzate agli eventi dal vivo di ONE, sul sito web e sulle piattaforme social dell’organizzazione.

     

    “Il movimento mondiale impegnato nella lotta contro l’estrema povertà ha riunito svariati personaggi nel corso degli anni”, afferma JeffDavidoff, Chief Marketing Officer di ONE. “I sostenitori di ONE sono democratici e repubblicani, uomini d’affari, studenti universitari, esponenti religiosi, mamme blogger e tanti altri. Questo contest è un’occasione unica per dimostrare che, quando si tratta di salvare vite umane e rendere il mondo un posto migliore, siamo davvero tutti d’accordo…si tratta di ONE thing we agree on”.

     

    Come sponsor esclusivo, iStockphoto fornirà ai primi 500 partecipanti alcuni crediti gratuiti per utilizzare nel concorso immagini, video e file audio di alta qualità.

     

    “Siamo orgogliosi di partecipare alla campagna “ONE thing we agree on” perché riflette il nostro impegno nell’elevare le menti creative”, ha detto Rebecca Rockafellar, Senior Vice President per l’e-commerce di Getty Images e General Manager di iStockphoto, “Questo contest permette alla nostra community di approfondire una causa estremamente importante e creare qualcosa di coinvolgente per sostenerla. ”

     

     

     

    ONE.org

    ONEè un’organizzazionemondiale dedicata allalotta contro la povertàestremae le malattieprevenibili nel mondo, in particolare in Africa. Co-fondata daBonoè sostenuta dapiù di3 milioni di persone.Per maggiori informazionisi prega divisitare il sitowww.ONE.org.

     

     

    iStockphoto

    iStockphoto è una fonte di ispirazione creativa accessibile e immediata con milioni di foto, illustrazioni, video, file audio e Flash royalty-free controllati e approvati. Sfruttando la più avanzata piattaforma di ricerca del settore, i clienti scaricano un file al secondo scegliendo per necessità di business, marketing o personali all’interno di una raccolta di oltre 10 milioni di file. Costituita nel 2000, iStockphoto ha gettato le basi del rivoluzionario modello di business della fotografia basata sul micro-pagamento, diventando rapidamente uno dei siti mondiali con contenuti user-generated più redditizi e di successo. Settimanalmente iStockphoto versa oltre 1,7 milioni dollari in diritti agli artisti.iStockphoto ha sede a Calgary, Alberta, Canada, ed è una consociata completamente controllata da Getty Images.

     

    Zooppa

    Zooppa è il maggiore produttore al mondo di pubblicità user-generated. Con una community creativa di oltre 190.000 utenti, Zooppa lavora con brand globali e agenzie pubblicitarie di primo piano per la produzione di contenuti pubblicitari originali e di qualità. La sua piattaforma innovativa e integrata con i maggiori social online permette a Zooppa di garantire un’offerta completa e strutturata ad un costo competitivo che va dai contenuti user-generated all’approccio tattico per il coinvolgimento dei consumatori, dal buzz online e word-of-mouth fino ai market insight..

     

     

    Per ulteriori informazioni contattare:

     

    Seigradi

    Barbara Gemma La Malfa / Ilaria Sala

    [email protected]

    tel.: 02 84560801

     

     

  • Integratori alimentari: quali tipi, quando usarli

    Quando si frequenta una palestra, è molto frequente che gli istruttori e i personal trainer consiglino l’assunzione di integratori alimentari. A parole sembra facilissimo: prendi il tuo bibitone e puff! I muscoli crescono da soli.
    In realtà, le cose non stanno davvero così: per ottenere buoni risultati con gli integratori bisogna sempre abbinare una dieta bilanciata e un allenamento pensato ad hoc. Del resto, questa cosa è indicata con chiarezza sulle stesse confezioni degli integratori: gli integratori – si legge sui foglietti illustrativi – vanno intesi come complementari di un piano alimentare corretto.
    Per questo motivo, prima di cedere alle facili lusinghe di un integratore, cerchiamo di capire se abbiamo davvero intenzione di iniziare un percorso di cambiamento legato al nostro stile di vita, e se sì, procediamo pure con gli integratori.
    Gli integratori, però, non sono tutti uguali: per scegliere il prodotto giusto, bisogna sempre rivolgersi ad un rivenditore esperto che sappia consigliarci la cosa più adatta, sia in relazione al nostro obiettivo che in relazione a forma fisica e stato di salute.
    Tra le tipologie più diffuse di integratori alimentari ci sono: integratori sostitutivi dei pasti, integratori alimentari vitaminici, integratori proteici e di sali alimentari, integratori energetici, integratori termogenici.

    Integratori alimentari proteici

    Gli integratori proteici sono quelli più utilizzati dai body builder in palestra, perché spesso per la costruzione delle fibre muscolari necessarie in questo sport la sola dieta non basta. I muscoli crescono grazie alle proteine (definite spesso come i “mattoni” del nostro corpo), e per raggiungere i livelli del body building occorre integrare la dieta con prodotti studiati ad hoc. Purtroppo questo tipo di integratore è spesso venduto con eccessiva disinvoltura, senza studiare le condizioni del soggetto che le assume. Prima di fare un acquisto di integratori alimentari proteici è bene parlare con il medico e con un consulente commerciale attento, così da scegliere la soluzione realmente efficace e meno dannosa per la salute.

    Integratori di sali minerali

    I sali minerali come il magnesio, il potassio, il cloro o altri sono sostanze molto importanti per l’equilibrio del corpo. Quando si fa sport in maniera intensiva o si suda in eccesso, si può avvertire una sensazione di spossatezza dovuta proprio alla mancanza di sali. Si può allora assumere un integratore che fornisca al corpo i sali minerali persi, riportandoli ai livelli ottimali.

    Integratori energetici e vitaminici

    Gli integratori energetici servono a “ricaricare” in fretta il corpo, soprattutto nei soggetti che non possono assumere zuccheri e carboidrati nella misura sufficiente (ad esempio coloro che seguono una dieta ipocalorica).
    I vitaminici servono invece a fornire al corpo il giusto apporto di vitamine qualora la sola alimentazione non sia sufficiente. Nei soggetti a rischio di osteoporosi, ad esempio, si può consigliare l’assunzione di vitamina D (la vitamina responsabile dell’assimilazione del calcio per le ossa) nel caso in cui gli alimenti che la contengono (latticini, formaggi ed alcune verdure) non bastino a colmarne il bisogno.

    Integratori termogenici

    I termogenici sono integratori a base di sostanze eccitanti che servono ad innalzare il metabolismo basale di una persona, inducendo il suo corpo a bruciare più calorie del normale. Tra le sostanze più utilizzate negli integratori termogenici ci sono la caffeina e il guaranà. Molte volte per ottenere lo stesso effetto basta anche prendere un paio di caffè prima dell’attività sportiva.

  • Distributori semiautomatici, nuova collaborazione per Dorhouse

    Dal 1° gennaio è l’azienda Dorhouse di Campogalliano a gestire il rifornimento e l’assistenza ai distributori semiautomatici per caffè espresso per conto della società Dorando Service con sede a Castelfranco Emilia.

    Nata per produrre e commercializzare capsule per bevande calde di qualità rivolte al mercato domestico, con la concessione delle relative macchine in comodato d’uso gratuito, Dorhouse è quindi il nuovo interlocutore diretto per la gestione delle macchine distributrici per caffè espresso e bevande calde: l’impegno di Dorhouse è di portare ai clienti Dorando Service il servizio di qualità che da sempre offre ai propri.

    Il servizio verrà assicurato attraverso i propri incaricati, che entro due giorni lavorativi dalla chiamata consegneranno il prodotto richiesto oppure si attiveranno di persona in caso di guasto o malfunzionamento dell’apparecchiatura, sempre a titolo gratuito.

    Anche per questo servizio sarà attivo il numero verde 800.97.97.16, dal lunedì al venerdì, oppure la segreteria telefonica per festivi e prefestivi. Per ulteriori informazioni si può visitare il sito www.dorhouse.it