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3 Giugno 2012

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Selezionare i prestiti cambializzati semplici


In rete troviamo vari generi di prestiti tra cui sono presenti i prestiti cambializzati che hanno caratteristiche utili. I prestiti cambializzati risultano essere prestiti che hanno una tipologia particolare di rimborso delle diverse rate perchè il pagamento viene effettuato tramite cambiali con scadenza periodica. I prestiti cambializzati vengono spesso usati per ottenere i prestiti senza busta paga che sono dedicati a chi non ha un impiego da dipendente. I prestiti cambializzati danno più garanzie visto che vengono utilizzate le cambiali e per questo motivo costituiscono una soluzione interessante per avare i prestiti senza busta paga online v mensile. I prestiti cambializzati vengono frequentemente utilizzati per ottenere i prestiti senza busta paga che risultano essere destinati a chi non ha un impiego da dipendente. I prestiti cambializzati danno maggiori garanzie perchè vengono usate le cambiali e per questo motivo costituiscono una soluzione interessante per ottenere i prestiti senza busta paga in rete velocemente.elocemente.

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Integrazione alimentare e benessere fisico

Ultimo, ma non ultimo pilastro del nostro benessere fisico è l’integrazione alimentare, come abbiamo visto, anche se ci impegnassimo a fondo, la qualità dei cibi che troviamo nei negozi dove ci riforniamo non è sufficiente a garantirci un apporto di nutrienti sufficiente per soddisfare il “fabbisogno sostanziale umano”, che non è altro che l’apporto di tutte quelle sostanze (ca. 50) indispensabili alla nostra sopravvivenza, che il nostro metabolismo non sintetizza in quantità sufficienti, e vanno quindi introdotte con l’alimentazione.

Tra questa sostanze, oltre all’ossigeno, e l’acqua di cui abbiamo già trattato, le più importanti sono gli aminoacidi, gli acidi grassi, le vitamine e i Sali minerali.

Qui a fianco trovi una tabella completa dei nutrienti essenziali, quelli che il nostro organismo non produce autonomamente,

L’integrazione di tutti questi elementi è necessaria soprattutto per chi fa sport, ma anche per i bambini, per gli anziani, per chi fa lavori di fatica (sia fisica che mentale) per le donne incinte e per chi è ammalato (qualsiasi sia la malattia, un organismo ben nutrito recepisce molto meglio le cure e sopporta meglio gli effetti collaterali)

È ovvio che nessun integratore potrà sostituire i farmaci. *

L’unica controindicazione all’integrazione sono eventuali limitazioni sui cibi, prescritte per una particolare patologia; solitamente gli integratori alimentari non contengono sostanze dannose. *

Un altro gruppo di persone che ha un’importante bisogno di integrare l’alimentazione è quello di chi è sovrappeso e vuole dimagrire.

Solitamente chi vuole perdere peso riduce l’apporto di cibo per diminuire le calorie ingerite e così dimagrire, così facendo però riducono l’apporto di nutrienti che, come abbiamo visto, è già carente, questo conduce a svariati problemi, innanzitutto la perdita di peso ha luogo solo inizialmente, perché poi il metabolismo rallenta e si abitua al nuovo regime alimentare, inoltre quando si riprende il regime alimentare abituale,si riprende subito il peso perso, spesso con degli interessi, tutto questo mandando in sofferenza il nostro organismo che a causa della carenza di nutrienti va incontro a disturbi di salute più o meno gravi.

Integrando quindi l’alimentazione andiamo a fornire al nostro organismo tutti i nutrienti necessari alla nostra sopravvivenza, indipendentemente da quale sia la nostra alimentazione, e qualsiasi sia il nostro stato di benessere fisico attuale.

Affidiamoci quindi con fiducia all’integrazione alimentare, per avere più energia, per migliorare l’alimentazione, per perdere peso, per prevenire l’insorgere disturbi di salute e anche solo per stare meglio

 

*Per qualsiasi integrazione alimentare in stato di salute non ottimale è sempre consigliabile un parere medico

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Benessere fisico: Gestione dello stress

 

Se vogliamo un benessere fisico completo è necessario che ci prendiamo cura anche della nostra psiche; molte persone si prendono cura del proprio corpo senza occuparsi della parte cerebrale, sarebbe come lucidare la carrozzeria della propria auto tutti i giorni, ma dimenticarsi di cambiare l’olio a intervalli regolari; dopo un po’ si brucia il motore.

Il cervello è l’organo più importante del nostro corpo, in quanto è praticamente l’unico non trapiantabile e va quindi nutrito, accudito, allenato e rispettato più ancora del resto dell’organismo; e specialmente, visto che stiamo parlando di stress, va messo nelle migliori condizioni per svolgere il proprio compito senza affaticarsi troppo e in maniera più rilassata possibile.

Dobbiamo quindi trovare il modo di introdurre nella nostra moderna vita frenetica qualche abitudine salubre per la nostra mente.

E’ possibile iniziare con degli esercizi molto semplici come la respirazione diaframmatica: profondi respiri, concentrandosi solo sul proprio respiro appunto; questo permette oltre ad un primo approccio alla meditazione anche di ossigenare pienamente le cellule e di mettere in movimento il circuito linfatico, che a differenza dell’apparato circolatorio non ha una pompa per ottenere il movimento dei fluidi contenuti e gli unici modi di far circolare la nostra “linfa vitale” sono l’attività muscolare e la respirazione profonda.

L’ossigenazione delle cellule è fondamentale per mantenerle in uno stato superiore di benessere fisico , diversi studi dimostrano che le cellule “sotto-ossigenate” hanno molte più probabilità di sviluppare tumori.

Passiamo quindi alla meditazione vera e propria, sia essa Yoga o Zen o trascendentale o buddista, che permette alla nostra mente di ritrovare quel relax necessario per affrontare al meglio la vita frenetica a cui ci costringiamo.

E’ ormai assodato che la meditazione, in particolare quella trascendentale può aiutare ad alleviare diversi disturbi quali ansia, crisi di panico, disturbi del sonno, ipertensione, stress, ecc. inoltre favorisce il nostro benessere fisico aumentando il livello di energia, eliminando più velocemente l’acido lattico e migliorando le nostre capacità visive, uditive, le prestazioni intellettuali, di concentrazione, di memoria, e molto altro ancora.

Ritagliati quindi 15-20 minuti al giorno per meditare, questo darà una svolta alla tua sensazione di benessere fisico ; in un luogo comodo, alla giusta temperatura, siediti e chiudi gli occhi, ripeti nella tua mente un mantra, una preghiera, o una qualsiasi frase che ti di serenità, ripetila a lungo sempre con la stessa intonazione, e la mente che all’inizio divagherà su altri pensieri, dopo un po’ allontanerà tutti quelli fastidiosi creando un rilassamento generale, quello che viene chiamato anche stato di pura coscienza; questo stato permette un rilassamento generale e una “ripartenza” piena di sprint.

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Disintossicazione per il benessere fisico

Per comprendere appieno il significato di “detossificazione” è necessario prima comprendere cos’è l’intossicazione.

Oltre all’inalazione e ingestione di sostanze intossicanti nel nostro corpo, l’organismo stesso produce una sorta di intossicazione interna, proveniente principalmente dalla trasformazione dei cibi, dalla disidratazione (abbiamo già visto prima come porvi rimedio), dalla denutrizione, e dalle emozioni negative (questi punti li vedremo più avanti).

Le cellule del nostro organismo sono immerse nel tessuto connettivo che tra le sue svariate funzioni ha quelle di trasportare alle cellule le sostanze nutrienti ed eliminare le scorie del metabolismo.

Senza fare un trattato di biologia possiamo dire che quando il tessuto connettivo è pulito, limpido e liquido, siamo disintossicati, mentre quando è sporco, torbido e gelatinoso, le sue funzioni vengono di molto inibite e noi non ci sentiamo bene.

Una persona in buona salute dovrebbe tramite fegato, reni, intestino, pelle e polmoni, eliminare tutte le scorie prodotte dall’organismo e ingerite o inalate, ma quando il carico di tossine supera la capacita di questi organi di disintossicarci abbiamo dei problemi di intossicazione, da notare che questa capacità disintossicante degli organi diminuisce con l’aumentare dell’età.

Per disintossicarci dobbiamo fornire al nostro organismo cibi di facile assimilazione (che producono meno scorie) ed evitare almeno in parte quei comportamenti intossicanti che abbiamo descritto.

Possiamo anche pensare di seguire un programma di disintossicazione di qualche giorno, mangiando solo alte quantità di frutta (è l’alimento più affine al nostro organismo ed è facilmente digeribile) bevendo molta acqua e anche degli infusi disintossicanti.

(durante la tua consulenza per il benessere fisico ti verranno dati consigli anche su questo punto.)

Non dobbiamo spaventarci se quando ci stiamo disintossicando si verificano dei disturbi legati appunto alla “messa in circolazione” delle tossine, quali: dissenteria, mal di testa, nausea, stanchezza, dolori muscolari; questi disturbi, che sono ancora più evidenti se si sta’ dimagrendo in quanto la perdita di peso è una forma appunto di disintossicazione, sono sintomi assolutamente temporanei e sono pure un sintomo del fatto che la disintossicazione sta producendo i suoi effetti.

Un po’ come quando ci rimettiamo a fare Jogging dopo qualche mese di inattività, è evidente che i primi giorni le gambe ci facciano male, ma nessuno pensa che andare a correre sia dannoso J

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Benessere fisico: Alimentazione corretta

L’alimentazione ha un ruolo fondamentale per il nostro benessere fisico , come riportato in “4 passi verso il BENESSERE” le cause esterne che incidono di più sulla nostra salute sono ciò che beviamo e mangiamo.

Iniziamo quindi parlando dell’acqua che è a tutti gli effetti un alimento; il nostro corpo è costituito per il 65% di acqua, questo in un uomo adulto corrisponde più o meno a 50 litri, dobbiamo fare quindi molta attenzione al suo ricambio, anche perché durante la nostra vita ne beviamo tra i 25 e i 30.000 litri; è evidente che l’assunzione continua di acqua inquinata comporti dei problemi di salute.

L’acqua pura è altamente benefica per la salute ma se non abbiamo la fortuna di abitare in montagna cerchiamo si scegliere quelle che hanno un residuo fisso inferiore a 40mg/lt.

La difficoltà più grossa però non è quella di reperire dell’acqua buona, ma quella di berla, mole persone bevono troppo poco, quindi il ricambio dei liquidi è difficoltoso. Dobbiamo bere almeno 2 litri di acqua al giorno, è solo una questione di abitudine perché se lo facciamo per qualche mese poi se non beviamo il nostro organismo ce lo richiede prontamente, quindi iniziamo contando i bicchieri, 8 bicchieri d’acqua sembra una quantità inferiore a 2 litri, poniamoci l’obiettivo di un bicchiere ogni due ore, e alla fine della giornata saremo tranquillamente a due litri. Qualsiasi altra cosa beviamo, bibite, succhi, the, alcoolici, ecc. ci apporta ovviamente anche acqua, ma a questo punto è necessario che stiamo molto attenti a quali altri ingredienti ci sono nella bevanda, molte volte ricca di zuccheri o altri elementi dannosi e/o intossicanti.

L’alimentazione sana dunque, oltre ad un buon apporto di liquidi deve essere assolutamente bilanciata, la regola d’oro è: “mangia di tutto senza esagerare con nulla”. Siamo degli animali onnivori, significa che possiamo mangiare di tutto, il nostro organismo è progettato per digerire e assimilare nutrienti da qualsiasi cibo, e quando si dice che la dieta mediterranea è ottima, si intende proprio che mangiando un po’ di tutto, ci nutriamo correttamente, dieta mediterranea però non vuol dire mangiare pasta 14 volte la settimana… significa che devo variare l’alimentazione apportando così al mio corpo tutti i nutrienti necessari per avere energia e benessere fisico . Le proporzioni tra carboidrati, grassi e proteine devono essere equilibrate, anche i grassi sono necessari, molte vitamine sono liposolubili, significa che in assenza di grassi non si sciolgono e non possono essere assimilate di conseguenza dobbiamo ingerire anche una piccola quantità di grassi con l’alimentazione.

L’importante è cercare di ingerire alimenti a basso contenuto glicemico, perché aumentano la produzione di insulina nel sangue, e l’insulina è la chiave che apre le porte delle nostre cellule adipose che quindi assimilano di più, ci fanno aumentare di peso e stare male.

Sarebbe quindi utile modificare la famosa piramide alimentare mettendo alla base alimenti quali i grassi “buoni” come gli Omega3, gli ortaggi e la frutta, spostando in alto il pane e la pasta, limitandone quindi l’utilizzo, cercando oltre ai tre pasti giornalieri di effettuare almeno due spuntini durante la giornata. (metà mattina e metà pomeriggio)

E’ necessario iniziare bene fin dal mattino, una colazione equilibrata ci porta ad affrontare bene tutto il resto della giornata, conosci il detto: “Colazione da Re, Pranzo da principe e cena da povero” ? ecco questo è lo schema di un’alimentazione equilibrata. A colazione evitiamo quindi bevande troppo zuccherate, il top sarebbe un the caldo senza zucchero, uno yogurt, delle proteine in polvere, e un frullato di frutta.

Quando avrai terminato la lettura di questo e-book e compilato il formulario per richiedere la consulenza sul tuo stato di benessere fisico , ti contatterà un nostro consulente che ti darà molte informazioni sulla colazione equilibrata, e su come può migliorare il tuo benessere fisico .

Come dicevamo sopra sarebbe meglio fare cinque piccoli pasti distribuiti lungo la giornata che non i canonici tre pasti tradizionali aiutando la nostra cronobiologia, questo per evitare sbalzi di livello degli zuccheri e per regolare il livello di energia, ciò aiuta ad effettuare scelte alimentari corrette oltre che evitare problemi legati al metabolismo degli zuccheri e alla produzione dell’insulina. Fare un pasto leggero ed equilibrato la sera, con tanta frutta e verdura fresche, può rendere la digestione più agevole rispetto ad una cena abbondante consumata poco prima di andare a dormire.

Altre sane abitudini sono ovviamente:

•  Ridurre il consumo di alcool

•  Ridurre il consumo di sale

•  Evitare di fumare

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Attività e Benessere fisico

Cominciamo con il “metodo” più tradizionale per rimettersi in forma e recuperare il benessere fisico , quello di fare movimento; ultimamente anche a livello governativo si sta’ spingendo molto per promuovere uno stile di vita attivo, e per combattere la sedentarietà.

E ovvio che la miglior cosa da fare è fare dello sport, il più regolarmente possibile, ma a volte non siamo nelle condizioni di fare sport tutti i giorni, vediamo quindi cosa possiamo fare se siamo nella situazione di un lavoro sedentario, che ci obbliga a restare più o meno immobili per tutta la giornata; dobbiamo cercare di prendere delle piccole abitudini che rendano la nostra permanenza sul posto di lavoro non così sedentaria; per esempio alzarci e camminare quando siamo al telefono, fare la pausa caffè al distributore più lontano della nostra azienda, parcheggiare a un isolato di distanza dal posto di lavoro o scendere dall’autobus un paio di fermate prima e fare il resto della strada a piedi, ecc.

 

Anche a casa e durante i week-end possiamo fare delle piccole azioni, come fare estensioni mentre vien su il caffè o mentre aspettiamo il nostro partner per uscire; queste, sommate tutte insieme ci portano al nostro obiettivo, cioè di tornare in forma e ritrovare il benessere fisico .

 

Puoi trovare molti altri consigli in questo articolo:

50 buone abitudini per dimagrire

Se oltre questo abbiamo anche del tempo per praticare dello sport, allora la nostra marcia verso il benessere fisico procederà spedita, più di quanto possiamo immaginare, e ora ti svelerò quale è lo sport che più di tutti gli altri ti farà bruciare calorie e più di tutti renderà la tua vita attiva e più di tutti gli altri di restituirà il benessere fisico , bene questo sport è….. il tuo preferito!!

Infatti come già detto dobbiamo sviluppare delle abitudini che continuino nel tempo, perché il nostro benessere fisico resterà tale finché le manterremo, dunque è molto più facile praticare uno sport che ti piace e che fai volentieri ogni giorno giorni che non qualcosa che ti costa sacrificio anche solo pensarci.

Se non hai preferenze, oppure se il tuo sport preferito è difficile da praticare con continuità, allora ti consiglio il jogging, che sicuramente è alla portata di tutti, può essere praticato dovunque, non necessita di un campo, di un abbonamento o di attrezzatura costosa; ti serve un’ora al giorno o due, non dico che devi correre per un’ora intera, almeno all’inizio, ma devi “investire” un’ora al giorno per il tuo benessere fisico , inizia riscaldandoti camminando velocemente per 5 minuti poi corri 5 minuti, e poi ancora camminata veloce per i restanti 50′, se riesci a correre ancora 5min. in questo tempo fallo! La volta successiva 5′ e 5′ poi 5′ di camminata, 5′ di corsa e poi 40 min di camminata. Così facendo ogni volta e successivamente incrementando i minuti di corsa arriverai a correre per un’ora intera.

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Carenze nutrizionali e Benessere fisico

Tornando all’industrializzazione alimentare, tutti i cibi prodotti appunto su scala industriale subiscono delle lavorazioni abbastanza pesanti, come ad esempio il fatto di essere raccolti dalle piante con largo anticipo, di essere conservati per lungo tempo, di essere fatti maturare artificialmente, tutto questo per quanto riguarda i vegetali, ma anche gli animali da allevamento vengono “gonfiati” con steroidi, e la carne viene trattata in modo che resti “fresca” per lungo tempo, inoltre tutti gli alimenti vengono trasportati per lunghe distanze, e quando poi arrivano nelle nostre case noi li sottoponiamo all’ultima “tortura” della nostra cucina; tutto questo fa si che questi alimenti siano poverissimi dei micronutrienti che servono al nostro organismo per funzionare correttamente, quali vitamine, sali minerali, fattori botanici, aminoacidi, proteine, ecc.

Da uno studio recente dell’OMS (organizzazione mondiale della sanità) si evince che molti alimenti contengono una quantità di micro nutrizione inferiore al 20% di quella contenuta mezzo secolo fa.

E’ evidente quanto questo sia in relazione con il nostro benessere fisico

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Benessere fisico e Stress

Al giorno d’oggi si parla molto di stress, che tradotto dall’inglese significa semplicemente fatica o meglio affaticamento.

Lo stress principale però al giorno d’oggi non è quello fisico ma soprattutto quello psicologico, la nostra vita è frenetica, piena di impegni, di scadenze, di obblighi, sia al lavoro che in famiglia, questo oltre ad affaticarci dal punto di vista mentale non ci consente di avere del tempo libero da dedicare a noi stessi, per rilassarci e per curare il nostro benessere fisico , e ciò ci causa ancora più malessere; il nostro organismo vive lo stress come una situazione di emergenza e quindi produce nel nostro corpo continue scariche di adrenalina e cortisolo, che per vie differenti (l’una dal glicogeno l’altro dalle proteine) liberano nel sangue elevate quantità di zuccheri, che dovrebbero aiutarci a superare questa “emergenza” ma come sappiamo bene hanno un effetto deleterio per la nostra salute.

Come dicevamo: “Mens sana in corpore sano”, se non stiamo bene psicologicamente, anche dal punto di vista fisico soffriamo, ed anche quella depressiva è un’epidemia che si sta’ diffondendo soprattutto nella società occidentale.

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Benessere fisico: Intossicazione

Lo stesso progresso tecnologico del punto precedente ci ha portato a mangiare cibi contenenti ogni sorta additivi chimici, dai fertilizzanti e gli antiparassitari con cui vengono irrorate le coltivazioni, agli additivi nei cibi degli animali da allevamento, a tutti quei conservanti che vengono introdotti negli alimenti per poterceli proporre in qualsiasi stagione dell’anno sempre belli e pronti sui banchi dei supermercati. Questo fa si che ci ritroviamo tantissima chimica nel piatto che rende i nostri cibi potenzialmente pericolosi per la salute e quantomeno ci intossicano; si stima che il 75% delle intolleranze alimentari non siano dovute al cibo stesso ma agli additivi chimici che esso contiene. Ecco perché per esempio chi è allergico alle fragole, se va in un bosco a fare una passeggiata e mangia qualche fragolina non ha nessuna di quelle reazioni che invece ha quando mangia quei fragoloni rossi che troviamo sui banchi ortofrutticoli nei supermercati delle nostre città.

Non sarei in grado di elencare tutti gli scandali alimentari degli ultimi anni, ma penso sia sufficiente che ti ricordi la mucca pazza, il pollo alla diossina, il vino al metanolo e più recentemente le mozzarelle blu.

Inoltre, molti di noi aggiungono, a questa intossicazione “passiva” e a quella “involontaria” dell’aria inquinata, l’intossicazione volontaria: abuso d’alcol, fumo, droghe, ecc. E’ evidente che poi il nostro organismo ha delle reazioni spiacevoli a tutta questa mole di attacchi che riceve dall’esterno, tutto a discapito del nostro benessere fisico

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Benessere fisico: Eccessi nei cibi

Nello stesso periodo in cui abbiamo “smesso di correre”, le nostre abitudini alimentari sono radicalmente cambiate, il progresso tecnologico dell’industria alimentare ha portato ad avere sulla tavola dei cibi che non sono più quelli che mangiavamo anche solo un secolo fa, mangiamo cibi molto più ricchi di sale,molto introdotto anche tramite l’acqua, di colesterolo (quello cattivo), alcool, anche chi non beve alcoolici lo assume, viene utilizzato come conservante anche nelle merendine che diamo ai nostri figli, grassi animali e soprattutto l’introduzione dello zucchero circa 200 anni fa ci ha portato ad ingerire una quantità di zuccheri dieci volte superiore a quella che il nostro organismo si è abituato a metabolizzare in migliaia di anni di alimentazione senza zucchero aggiunto.

Il Premio Nobel Linus Pauling, nel suo libro: “Come vivere più a lungo e sentirsi meglio” spiega alla perfezione questa situazione, e infatti nei suoi consigli per vivere più a lungo rimarca più volte il fatto di evitare lo zucchero.

Insomma, per Pauling, i requisiti per il benessere fisico sono: niente zucchero e tanta vitamina C

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Benessere fisico: Carenza di attività fisica

Benessere fisico : Carenza di attività fisica

Come dicevamo siamo progettati per stare bene, inoltre come spiega benissimo Luca Speciani nel suo studio sulla motricità umana, siamo progettati per correre, nell’antichità gli uomini correvano continuamente, per rincorrere le prede, per fuggire dai predatori e per molti altri motivi, avevamo un’attività fisica paragonabile a quella di un atleta professionista del giorno d’oggi. Ora il progresso e la tecnologia ci permettono di fare un sacco di attività senza fare sforzo fisico, l’automobile per esempio ci permette di spostarci velocemente senza muovere un passo. Biologicamente l’uomo (come tutti gli esseri viventi) evolve molto lentamente, e tutti i cambiamenti recenti non possono essere “assimilati” con la rapidità con cui sono stati ottenuti, questo significa per esempio che il nostro metabolismo funziona perfettamente ingerendo e bruciando 4000 Kcal. al giorno, ma chi fa una vita sedentaria non ne brucia nemmeno la metà (anche se continua ad ingerire molto cibo…) e questa è praticamente l’unica causa dell’epidemia di obesità sul nostro pianeta.

Interessante questo articolo di ANSA dal titolo emblematico: “Il lavoro sedentario accorcia la vita”

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Benessere Psico fisico

 

E' necessario innanzitutto definire ciò di cui stiamo parlando, e consultando il dizionario troviamo: Benessere: Stato di buona salute, di prosperità e Salute: Stato di benessere fisico in cui si trova un essere vivente . (http://dizionari.hoepli.it)

Si nota immediatamente come i due termini siano strettamente correlati e non potrebbe essere diversamente. Una condizione di buona salute fisica è condizione necessaria ma non sufficiente per sentirsi bene, ma certamente una condizione di cattiva salute implica un non stare bene, cioè essere in una condizione di malessere. Tutti conosciamo il famoso detto latino "Mens sana in corpore sano", con il quale gli antichi, indicavano la reciproca influenza di corpo e mente.

In linea generale, salvo patologie di ordine genetico, l'uomo nasce fisicamente integro, sono i comportamenti e l'ambiente in cui conduce la sua vita che possono causargli malattie dell'uno o dell'altro genere. Salvo rari casi, la cosiddetta vita naturale o sana è difficile da condurre nella moderna società occidentale. La predetta società, con il progresso tecnico/scientifico, è riuscita ad allungare la vita media dei suoi membri, con la sconfitta definitiva di molte malattie un tempo anche mortali, ma è stata allo stesso tempo generatrice di molte nuove patologie.

Si può affermare che la ricerca del benessere è, in estrema sintesi, quell'insieme di comportamenti messi in essere al fine di preservare la salute fisica in modo da poter esercitare tutte quelle attività che permettono di stare bene. O, in altri termini, fare tutto ciò che soggettivamente appaga la sfera psichica senza che questo abbia conseguenze negative per la salute fisica.

Quali sono quindi i problemi principali che causano principalmente la perdita del benessere, insomma quali sono le cause del malessere?

Per quanto riguarda la nostra salute fisica, i fattori principali che incidono sul benessere sono: ciò che beviamo, ciò che mangiamo, ciò che respiriamo e lo stress a cui siamo sottoposti.

Lasciando da parte lo stress psicologico, di cui parleremo più avanti, analizziamo ora gli altri fattori.

 

Secondo l'Organizzazione Mondiale per la Sanità, l'incidenza di questi fattori sulla nostra salute è così suddivisa:

•  Aria 10%

•  Acqua 20%

•  Cibo 70%

E' evidente dunque che l'aria che respiriamo, oltre ad essere il fattore che meno incide, è anche quello su cui possiamo agire in misura inferiore, a meno che decidiamo di “traslocare” dalla nostra residenza abituale; se invece abitiamo già in una località dall'aria salubre, meglio così. J

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Alimentazione, attività fisica e disturbi del Benessere Fisico

Dobbiamo fare attenzione a ciò che beviamo e mangiamo.

Le nostre abitudini hanno prodotto cambiamenti incredibili, l’alimentazione del XXI secolo è molto ricca di grassi, zuccheri, calorie, alcool, conservanti, additivi chimici e molto povera di fibre, vitamine, micronutrienti vegetali, minerali, acqua, ecc.

Oltre tutto questo, l’attività fisica è di molto ridotta rispetto a solo un secolo fa, dove anche solo per lavorare si faceva molto più movimento.

C’è un’interessantissima ricerca del Dott. Luca Speciani ( www.lucaspeciani.it ) che indica come l’uomo sia in realtà stato progettato per correre, ma molti di noi superate le scuole dell’obbligo passano una vita intera senza correre.

I risultati di queste cattive abitudini alimentari sono sotto gli occhi di tutti, non si sono mai riscontrate così tante allergie e intolleranze alimentari come ora, l’epidemia di obesità è evidente, e in Italia ci sono il maggior numero di bambini sovrappeso di tutta Europa, e i bambini NON fanno la spesa!

Sempre l’OMS ritiene che 8 volte su 10 che ci rechiamo dal medico lo facciamo per disturbi come:

•  Stanchezza

•  Mal di testa

•  Bruciore di stomaco

•  Dolori articolari

•  Insonnia

•  Mal di schiena

•  Cattiva digestione

•  Problemi intestinali

Oppure per patologie più gravi quali:

•  Diabete

•  Ipercolesterolemia

•  Ipertensione

•  Artrosi

•  Gotta

•  Malattie cardiache

Tutto ciò è legato a cattiva alimentazione (mangiare e bere), poca attività fisica o intossicazioni da alimenti.

E tutto questo peggiora con l’avanzare degli anni, in quanto il nostro organismo rallenta i ritmi e a fronte di una degenerazione più veloce corrisponde una “restaurazione” ben più lenta, di conseguenza è necessario invertire la rotta il prima possibile.

Fondamentalmente il nostro benessere fisico poggia su quattro pilastri:

•  Attività fisica

•  Alimentazione corretta

•  Disintossicazione

•  Gestione dello stress

•  Integrazione

Se anche solo uno di questi vacilla tutto il nostro benessere fisico è precario, è un po’ come un tavolo con 4 gambe, se una di queste è debole, il tavolo è in equilibrio precario, se poi sono due o più le gambe “molli” o mancanti allora il nostro tavolo non sta’ in piedi.

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Uemon Ikeda: Post- strutture: linee, fili, labirinti di Uemon Ikeda


EMBRICE          エンブリチェ

arti e mestiere          美術工房ギャラリー

UEMON IKEDA             池田うえもん

Post- strutture: linee, fili, labirinti di Uemon Ikeda

「ポスト・構造、池田うえもんの線/糸と迷路」展

a cura di Simonetta Lux  e Carlo Severati 

キュレーション:シモネッタ・ルックス、カルロ・セヴェラーティ

con un filmato di Carlo Tomassi “L’infanzia di Tatsuo”

映画短編「たつおの幼年時代」カルロ・トマッシ編集

un’intervista a Ikeda a cura di Emma Tagliacollo ビデオ・インタビュー

「池田うえもん」キュレーション:エッンマ・タリアコッロ

8 23 Giugno 2012 2012年6月8日~23日

inaugurazione: venerdì 8 giugno ore 18,00 オープニング:6月8日金曜日18時

EMBRICE arti e mestiere

via delle Sette Chiese 78 Roma

tel.e fax: +39 06 64521396

www.embrice.com

ufficio stampa  Studio Marta Bianchi 338 563327

Orario d’apertura dal lunedì al sabato: 18,00 – 20,00

 

池田うえもん [池田達夫、1952兵庫県神戸市生まれ]は、

今回の個展の機会をもって、ビジュアル・スペースをテーマに考えを深める。

過去にも発表した方法で、デッサンから、実際にエンブリチェ画廊の三次元空間に赤い糸、毛糸/絹の糸によって実現する。

野外で撮影されたカルロ・トマッシの短編「たつおの幼年時代」が画廊で映写される

[オープニング]二次元の世界のデッサン、赤い糸による迷路の中にデッサンとスクリーン映像が折り重なる。観察者は、三つのパーフォーマー・状況の中で、リアル日常性の世界、

デッサンから街へ、また両方を打ち消すかのように「作者とその文脈の一致」を池田うえもんは、運命付けるかのように提起している。

池田は、自己とその現実空間 [展示された彼の図面、ボルゲーゼ公園の池] 彼の測量の「単位」は全く精神的なものであり、日本やイタリアでの作法の日常性の次元を基にし、同時に無視しながら、新たに彼の寡黙性に注意を向ける。あたかも彼の作品には、儀式的な作法との関連が継続的に必要であるかのようにである。彼のアポリアのみが、彼の継続した不安定性を検証している。

変化と矛盾は あらゆる解読作業を困難にし、かつ疑惑を抱かせる。それは、この世界における偶然を基にした「出会い」の持つ基礎的な虚弱性に負っている。池田うえもんは、彼の糸を人間の高さにローマのボルゲーゼの池の公園に設けた。

ある不注意な通行人が、躓いた。あの細い毛糸/絹糸が与える躓きである。

その通行人は自分は詩人で俳句の句集の本を出版したばかりだと告げた。

C.S.

 

協賛・後援

日本文化会館、日伊基金、ローマ国立大学建築学科ヴィッラ・ジュリア、マルタ・ビアンキ美術工房―デザイン・コムニケーション。

 

In this context, Tatsuo Uemon Ikeda (Kobe, Hyogo 1952) delves into the issue of virtual space by means of tools he already experienced in the past- from drawings to three- dimensional use of wool–silk red threads of different thickness.

As you will see in this exhibition, the outdoor location shots -leading to Carlo Tomassi’s short The Tatsuo Childhood -integrate the two-dimensional representation of his trait and the organization of the small inner labyrinth along which drawings and projection screens are displayed.

The observer is forced to share three conditions-actions which, even facing the universe of daily gestures, in the real space, from the desk to the city, almost cancel each other, suggesting a sort of indifference of the author to the contexts.

Ikeda interposes a personal and totally mental unit of measurement between himself and real space (his desk, the gallery, the Lake Garden in Villa Borghese).

While nourishing himself with the dimensions and the atmospheres of the shared rituals- both Japanese and Italian-at the same time, he laughs at them, focusing on his laconicism- as if his work continuously needs some ritual contamination in order to express his persisting instability.

Variety and contradiction that make every effort in decoding difficult and questionable, since they impose themselves with their substantial fragility on a chance encounter with the world.

When Ikeda laid his thread at head hight, in the Lake Garden in Villa Borghese, an absent-minded passerby tripped over it: the passerby, as turned out  later, was a poet who had just published an haiku book.

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Post-strutture: linee, fili, labirinti di Tatsuo Uemon Ikeda


Presso la Galleria Embrice (Roma, via delle Sette Chiese, 78) venerdì 8 giugno 2012 si inaugura la personale di Uemon Ikeda, “Post-strutture: linee, fili, labirinti”, a cura di Simonetta Lux e Carlo Severati.

 

Saranno proiettati i filmati, “L’infanzia di Tatsuo”, corto di Carlo Tomassi; “Intervista a Ikeda”  di Emma Tagliacollo.

 

 

Tatsuo Uemon Ikeda (Kobe, Hyogo 1952) approfondisce in questa occasione il tema dello spazio virtuale, con mezzi già sperimentati in passato, che vanno dal disegno all’uso tridimensionale di fili rossi di lana-seta di diverso spessore.

Le riprese effettuate in esterno, che hanno portato alla realizzazione del corto di Carlo Tomassi: L’infanzia di Tatsuo, proiettato in Galleria, integrano, in questa mostra (nella serrata contiguità della Galleria) la rappresentazione bidimensionale del segno e l’organizzazione del piccolo labirinto interno, lungo il quale si dispongono i disegni e gli schermi con proiezioni.

L’osservatore è obbligato a condividere  tre  situazioni-azioni che, pur affrontando l’universo dei gesti quotidiani, nello spazio reale, dal tavolino alla città, tuttavia quasi si elidono a vicenda, proponendo una sorta di indifferenza dell’autore ai contesti.

Ikeda interpone fra sé e lo spazio reale (del suo tavolo, della Galleria, del Giardino del Lago a Villa Borghese) una sua unità di misura totalmente mentale. Mentre si alimenta di dimensioni e di atmosfere vissute nei rituali che ha condiviso, giapponesi e italiani, al tempo stesso le irride, rimettendo al centro dell’attenzione, attraverso i mezzi usati, la sua laconicità. E’ come se il suo lavoro sia perennemente bisognoso di piccole contaminazioni rituali, aporie che gli consentono di esprimere la sua perdurante instabilità.

Varietà e contraddizione che rendono difficile e mettono in dubbio ogni tentativo di decifrazione, imponendosi, nella loro sostanziale fragilità, ad un incontro occasionale col mondo.

Mentre Ikeda dispone il suo filo ad altezza d’uomo al Giardino del Lago, nella Villa Borghese a Roma, un passante distratto inciampa: quel tipo di inciampo che può dare un sottile filo di lana e seta.

Quel passante si rivelerà poi per un poeta che ha appena pubblicato un libro di haiku.

 

La mostra rimane aperta dall’8 al 23 giugno 2012. Dal lunedì al sabato, dalle 18.00 alle 20.00.

Con il patrocinio di:

Istituto Giapponese di Cultura.

MAVG Mediateca di Architettura di Valle Giulia, dell’Università degli Studi La Sapienza di Roma.

Fondazione Italia Giappone.

Studio Marta Bianchi, Comunicazione e Immagine.

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Come scegliere la giusta ditta di traslochi


Quando si decide di effettuare un trasloco a Roma si è consapevoli della difficoltà che un’operazione di questo tempo può comportare, soprattutto in termini di tempo e di organizzazione.

Ecco perché in linea di massima il trasloco fai da te sarebbe da sconsigliare, suggerendo che la soluzione migliore è certamente quella di affidarsi a una delle tante ditte traslochi Roma, ovvero ad aziende specializzate che sono in grado di fornire servizi su misura e personalizzati in base alle specifiche esigenze di ogni cliente.

Sarebbe infatti un grave errore pensare che i traslochi sono tra loro tutti uguali, in quanto ogni cliente può avere priorità e bisogni diversi, caratteristiche queste che qualunque azienda di traslochi realmente esperta e professionale non può non prendere in considerazione nel momento in cui si pianificano tutte le fasi del trasloco.

Ecco perché quando si è alla ricerca di un’azienda che si occupi del proprio trasloco sono tanti gli aspetti che si devono prendere in considerazione non badando solo, o almeno esclusivamente, alle tariffe praticate.

Si deve infatti porre attenzione alla gamma e alla vastità dei servizi offerti, ci si deve accertare che la ditta prescelta sia in grado di trasportare anche materiali particolari o molto fragili, si deve verificare che l’azienda offra tutte le garanzie e le tutele assicurative necessarie nel caso di danni nel corso del trasloco.

Importante è anche verificare la serietà e la professionalità dell’azienda, magari cercando di reperire quante più informazioni, possibilmente da altri clienti che sono sicuramente le fonti più attendibili.

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Cilento: una regione da scoprire


Se questa estate avete decido di trascorrere le vacanze in Cilento e magari avete già prenotato un agriturismo Cilento, allora vi sarà utile sapere quali sono i tesori che questa terra nasconde.

Piena di arte e di storia, caratterizzata da una lunga tradizione folkloristica e gastronomica, il Cilento vi saprà conquistare con la bellezza dei suoi luoghi e la semplicità del suo quotidiano.

Dichiarata nel 1998 Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, la regione del Cilento si estende tra i golfi di Salerno e Policastro ed è piena di bellezze da vedere come il Parco Nazionale del Cilento, Palinuro o le bellissime aree archeologiche di Paestum e di Agropoli.

Chi sceglie di trascorrere qui una vacanza lo fa soprattutto perché è alla ricerca di un soggiorno all’insegna del mare, del relax in spiaggia ma anche di tanta cultura e antiche tradizioni.

Nonostante il forte attaccamento alle proprie radici, il Cilento è riuscito anche ad adattarsi alle esigenze del turismo; ecco perché trovare un alloggio nelle località cilentane non sarà affatto difficile vista l’ampia disponibilità di strutture ricettive che vanno da familiari b&b a confortevoli hotel, senza dimenticare le pensioni a conduzione familiare.

Per quanto riguarda l’itinerario la vostra vacanza alla scoperta del Cilento può iniziare da Paestum, un vero e proprio gioiello dell’archeologia italiana, per poi proseguire alla volta del Parco Nazionale, dove oltre alle bellezze naturalistiche avrete anche l’occasione di visitare il Museo Archeologico.

Lasciando Paestum si può proseguire alla volta di Agropoli, città che segna l’ingresso nel cuore della regione del Cilento; qui da non perdere è il magnifico panorama sul golfo di Salerno, una visita all’antico borgo medioevale e al Castello angioino-aragonese circondato da un bellissimo fossato. Proseguendo lungo la costa avrete solo l’imbarazzo della scelta vista l’ampia disponibilità di punti di ristoro come ristoranti tipici e cantine dove potrete gustare gli eccellenti prodotti del territorio.

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Online il nuovo sito ItaliaGioco.com la nuova SalaGiochi in flash gratis!


Benvenuti su ItaliaGioco.com la SalaGiochi in flash online gratis! Registrati gratuitamente per entrare a far parte della nostra nuova community e per scalare la classifica dei records diventando il campione di ItaliaGioco. Un punto di forza del nostro sito è che tutti i giochi presenti registrano i records, aumentando la competizione nelle giocate, facendo diventare il sito dinamico. Il tutto viene integrato con un semplice ma funzionale forum dove gli utenti possono salutarsi, segnalare errori e fare proposte per migliorare il sito.  A breve verrà inserita anche la possibilità di fare tornei interni direttamente tra utenti registrati. Vi aspettiamo numerosi! Buon divertimento!

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Nuovi sponsor per il Campionato Europeo di Vela classe Fireball


Il prossimo Campionato Europeo di Vela classe Fireball 2012 – 21/27 luglio Lago di Bracciano (Roma) – potrà contare sul sostegno di due importanti sponsor: Carige Assicurazioni e Sperry Top Sider.

Il main sponsor è Carige Assicurazioni la Compagnia Danni del Gruppo Banca Carige, che offre prodotti completi ed innovativi dedicati alla protezione della famiglia, alle esigenze dei professionisti e alla piccola e media impresa e che ha
dimostrato un grande interesse per uno sport sano e divertente come la vela classe Fireball. Come ha affermato Alberto Tebon, Responsabile del Servizio Commerciale Canale Agenzie di Carige Assicurazioni, il Gruppo, la cui filosofia aziendale si può riassumere in solidità, fiducia e innovazione, offre solidità finanziaria e competenza assicurativa unite ad una dose di innovazione tale da soddisfare le esigenze e aspettative dei propri clienti.

Autenticità, passione per il mare e performance di alto livello, sono invece le tre parole che riassumono la filosofia aziendale di Sperry Top-Sider, sponsor tecnico della manifestazione, che come ha ricordato Lorenzo Ristori, presidente
di Area Sport Spa l’azienda che distribuisce in esclusiva sul territorio italiano le Sperry Top-Sider, offre una gamma completa di calzature per chi orbita attorno al mondo nautico e per tutte le persone che amano vivere il mare, e il suo spirito, in completa libertà.

L’evento, a cui parteciperanno numerosi equipaggi provenienti da tutto il mondo, è organizzato dallo Yacht Club Bracciano Est.

Fireball European Championships Rome 2012 – 21/27 July

Per informazioni giornalistiche Ufficio Stampa dell’evento by Aliacom.it

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La Coltivazione Indoor è alla portata di tutti oggi giorno


La coltivazione indoor è molto diffusa ultimamente per garantire al mondo intero il fabbisogno di frutta,  verdura e fiori 365 giorni l’anno. Inoltre i cambiamenti climatici avvenuti in questi ultimi anni hanno dato un vero “boost” alla coltivazione indoor. Ci sono varie tecniche di coltivazione: idroponica, aeroponica, terriccio, fibra di cocco ecc…

Coltivare indoor non è difficile però bisogna avere degli accorgimenti e alcune nozioni base. Per coltivare indoor bisogna ricreare l’ambiente presente in natura (luce+aria+ossigeno+anidride carbonica+sali) però indoor (ovvero al chiuso)!

Ci sono molte ragioni perchè il giardinaggio indoor è sempre più popolare. Una buona coltivazione idroponica può essere molto più economica ed efficiente di un giardino tradizionale.

Oggi giorno coltivare indoor è molto diffuso, pensate solo quanta gente coltiva erbe aromatiche in cucina vicino la luce della finestra, oppure piante di peperoncino o orchidee e così tante altre piante…

I vantaggi di una coltivazione indoor sono numerosi:

– Coltivare Indoor consente di raccogliere tutto l’anno, particolarmente utile per coloro che vivono in climi estremi caldi o freddi.

– Un maggior numero di piante possono essere coltivate in piccoli spazi, perché è necessario meno spazio tra le piante. La maggior parte dei sistemi di coltivazione idroponica può essere adattato per adattarsi in zone e forme bizzarre, consentendo una maggiore flessibilità.

– Coltivare indoor riduce il rischio di malattia e infestazioni.

Per maggiori informazioni potete consulatare il portale: www.coltivazioneindoor.it

 

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Terna GRI: Online Rapporto Sostenibilita’ 2011 soddisfatti requisiti del Global Reporting Initiative


Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, pubblica online il Rapporto di sostenibilità 2011, che soddisfa, per il terzo anno consecutivo, i requisiti del Global Reporting Initiative, l’organizzazione leader a livello mondiale per la rendicontazione di sostenibilità. Novità di quest’anno, l’estensione dell’analisi di alcune prestazioni ambientali e sociali di Terna attraverso il confronto con altre aziende.

Il Rapporto di sostenibilità 2011 di Terna, settima edizione del bilancio annuale delle performance non finanziarie della Società, è da oggi disponibile sul sito www.terna.it. Il Rapporto 2011 di Terna ha soddisfatto per il terzo anno consecutivo i requisiti del livello di applicazione “A+” delle linee guida “G3.1”, ultimo aggiornamento dello standard internazionale del GRI-Global Reporting Initiative – l’organizzazione leader a livello mondiale per la rendicontazione di sostenibilità – il massimo previsto dallo standard.

Novità di quest’anno, l’estensione dell’analisi di alcune prestazioni ambientali e sociali di Terna attraverso il confronto con altre aziende. Gli indicatori trattati riguardano le emissioni di CO2, le perdite di SF6, il consumo di acqua, la produzione di rifiuti, la formazione, i differenziali retributivi per genere e il tasso di turnover in uscita del personale. Per offrire agli stakeholder interessati, oltre che a Terna stessa, dei punti di riferimento quanto più possibile oggettivi per una valutazione comparata, per ognuno dei 7 indicatori trattati sono stati identificati tre panel di aziende, che pubblicano dati di sostenibilità secondo lo standard GRI: uno settoriale, costituito da 24 aziende di trasmissione europee ed extraeuropee, e due multisettoriali, il primo relativo a 27 grandi aziende italiane del FTSE-Mib, il secondo ai 19 best performer mondiali individuati dall’agenzia di rating di sostenibilità SAM-Sustainable Asset Management e pubblicate nel “SAM– Sustainability Yearbook 2011”.

Tra i risultati più significativi pubblicati nel Rapporto, si segnala la riduzione delle emissioni dirette di CO2 del 5,6% rispetto al 2010 rappresentativa di un impegno che Terna assume volontariamente, nonostante non sia soggetta ad obblighi imposti dal Protocollo di Kyoto o da schemi di emission trading.

In calo anche l’incidenza delle perdite di SF6, un gas serra usato nelle apparecchiature di stazione per il suo elevato potere isolante, ulteriormente calato passando dallo 0,73% del 2010 allo 0,60% del 2011.

In crescita la formazione: con 51 ore di formazione pro-capite (erano 49 nel 2010), Terna si conferma tra le aziende che investono maggiormente sulla crescita professionale delle proprie persone, come emerge dal confronto dedicato.

Nel corso del 2011 Terna è stata confermata in tutti gli indici in cui era già presente ed è stata ammessa nello STOXX? Global ESG Leaders Index, lanciato nel 2011 e per accedere al quale è necessario essere inclusi in almeno uno dei sotto-indici specializzati (Global Environmental Leaders, Global Social Leaders e Global Governance Leaders). Terna è l’unica utility italiana inclusa in tutti e tre. La sostenibilità di Terna è oggetto di valutazione anche da parte di banche, fondi di investimento, analisti finanziari con team specializzati, agenzie di sostenibilità con risultati che ne testimoniano il valore.

La corretta applicazione dello standard GRI è stata verificata, come di consueto, da una società di revisione esterna che da quest’anno è PricewaterhouseCoopers.

FONTE: Affari Italiani

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