Mese: Settembre 2011

  • L’ECCELLENZA PER TRIP ADVISOR E’ FIRMATA SOFITEL ROME VILLA BORGHESE

    L’albergo capitolino premiato con il “Certificato per l’eccellenza nel 2011” dal famoso sito per i suggerimenti di viaggio.

     

    Roma, 15 settembre 2011 – Il Certificato per l’Eccellenza 2011, assegnato dal noto sito internet Trip Advisor, quest’anno è andato al Sofitel Rome Villa Borghese: l’albergo francese, sito nel cuore verde della Città Eterna, ha visto riconosciuti, nuovamente, la qualità e il prestigio dei numerosi servizi offerti.

     

    Trip Advisor, che raccoglie sul web opinioni, testimonianze e suggerimenti degli ospiti sulle strutture di accoglienza, si è affermato nel tempo come un fondamentale punto di riferimento per gli utenti che cercano informazioni veritiere e attendibili sulle peculiarità e sul livello di servizi offerti dagli alberghi recensiti.

     

    Il servizio impeccabile, la suggestiva posizione nel cuore del rigoglioso parco di Villa Borghese, l’eleganza degli ambienti e la ricercata cucina proposta dall’ Executive Chef, Giuseppe D’Alessio, sono gli ingredienti vincenti di questa raffinata ricetta francese e la certificazione ottenuta dal Sofitel Rome Villa Borghese amplia ulteriormente la lista degli attestati di qualità ottenuti dall’albergo.

     

    Marie Bérengère Chapoton, Direttore generale del Sofitel Rome Villa Borghese, dichiara: “L’attestazione da parte dei nostri ospiti della qualità del nostro lavoro, diventa per noi motivo di grande soddisfazione, e, soprattutto, una delle ragioni che ci spingono a perseguire il nostro principale obiettivo: il continuo miglioramento dei servizi offerti, all’insegna dell’eleganza e dello stile che ci contraddistinguono”.

     

    Tra via Veneto, Piazza di Spagna, Villa Borghese e Villa Medici trova dimora il Sofitel Rome Villa Borghese, l’esclusivo albergo, che offre un armonico equilibrio tra lusso, piacere ed eleganza.  A disposizione degli ospiti: 107 camere – 3 Suite, 15 Camere De Luxe, 31 Camere Matrimoniali, 29 Camere Twin Superior, 11 Camere Triple, 12 Camere Classic, 6 Camere Singole – tutte finemente arredate nel rispetto dello stile neoclassico; il ristorante cocktail bar “La Terrasse Cuisine & Lounge”, con un ineguagliabile vista su Roma; “Le 49″, sala ampia ed elegante riservato alla colazione e agli eventi speciali; il bar “Club Le Boston”, con un elegante salotto in stile inglese; 3 sale riunioni lussuosamente arredate e caratterizzate dalle più avanzate tecnologie multimediali; la sala fitness, attrezzata con i macchinari più avanzati.

     

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    Sofitel: l’eleganza francese nel mondo

    Sofitel è l’unico marchio di lusso presente in cinque continenti, in circa 40 paesi con 120 alberghi e più di 30.000 camere. Sofitel propone alberghi e resort contemporanei che si adeguano alle aspettative di bellezza, qualità ed eccellenza ricercate dai clienti versatili ed esigenti di oggi. Sia che siano situati nel cuore delle città più importanti come Parigi, Londra, New York, Shanghai o Beijing, o che siano nascosti in meravigliosi territori panoramici in Marocco, Egitto, Polinesia francese o Tailandia, ogni albergo Sofitel offre una reale esperienza dell’”art de vivre”.

     

     

    Scoprite il mondo Sofitel su www.sofitel.com

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    Per ulteriori informazioni e/o immagini: http://italianconnections.net/sofitelromevillaborghese/download/

     

     

    Director of Communications and Press Relations

    Sofitel EMEA Communications Department

    Régine Le Brun

    [email protected]

    www.sofitel.com

    IMAGINE Communication

    Tel. (+39) 06 39750290

    [email protected]

    www.imaginecommunication.eu

    italianconnections.net

     

     

  • Grande CharlieMax: online il sito web dedicato alle vacanze su motoryacht

    Pubblicato on-line il nuovo sito di Grande Charliemax: un portale completamente dedicato a vacanze da sogno da vivere a bordo del motoryacht.  Vivere una vacanza all’insegna del divertimento e dell’avventura, ma anche del relax e del comfort è possibile grazie alla proposta di Grande CharlieMax.
    Pesca, immersioni, cene romantiche, uscite in mare con moto d’acqua ma non solo: Grande Charliemax è l’occasione per vivere una vacanza davvero unica. Motor yacht oceanico di 18 mt., assolutamente
    affidabile anche in condizioni meteo marine avverse, Grande Charliemax è stato realizzato dal prestigioso cantiere Hatteras. E’ dotato di ogni comfort e dispone di tre cabine di cui due matrimoniali ed una con letti sovrapposti, ognuna delle quali è provvista di servizi propri, climatizzazione separata, TV satellitare in ogni ambiente (Sky), impianto stereo, sistema Bose Dolby Digital Surround Home Theatre accesso Internet wireless, frigoriferi, congelatori ed ice maker. Comodità ma non solo: una vacanza su GrandeCharlieMax è anche sinonimo di divertimento.  Grande Charliemax è anche un attrezzato ed autonomo centro subacqueo per tutti i tipi di immersione praticabili nel Mediterraneo.
    A bordo sono disponibili le attrezzature complete e necessarie alla pratica dello snorkeling e delle immersioni con autorespiratore che potranno essere effettuate grazie alla supervisionedi un istruttore
    certificato PADI .Lo yacht è inoltre dotato più potente e veloce moto d’acqua stand up al
    mondo (Polaris Octane) nonché di un tender Novamarine con il quale è possibile effettuare, oltre alle immersioni, escursioni a terra.

  • Vacanze all’Isola d’Elba: natura protetta e tutela biologica del mare

    Adatta per le vacanze estive, per le famiglie come per i viaggiatori più avventurosi, ma anche per soggiorni fuori stagione, ecco l’Isola d’Elba: acqua cristallina, macchia mediterranea e insenature attraenti non mancano. Il Felciaio, nel Golfo Stella, vale da solo le vacanze all’isola d’Elba: si tratta di una spiaggia ideale per ritrovarsi in pace con l’armoniosa natura circostante, splendida e selvaggia, paradiso dei naturisti. L’insenatura è piccola, composta da sabbia e ghiaia; alcuni scogli cui sono state aggiunte grosse pietre per creare una sorta di porticciolo, fanno si che l’acqua sia sempre calma. Ma l’Isola d’Elba è un vero e proprio tesoro di bellezze naturali: l’acqua cristallina, le spiagge dorate, la vegetazione incontaminata ne fanno una delle mete più ambite per ogni tipo di vacanza.

    Non bisogna poi dimenticare che l’isola, terza in Italia per estensione dopo la Sicilia e la Sardegna, conta un gran numero di zone tutelate. A terra, queste ammontano a quasi il 50 per cento del suo territorio, compresi gli scogli e isolotti: le Formiche della Zanca, l’Ogliera, lo Scoglio della Triglia, l’Isola Corbella, le Isole Gemini, l’Isolotto d’Ortano, l’Isola dei Topi e lo Scoglietto di Portoferraio. A mare, il Decreto Ministeriale del 10 agosto 1971 ha istituito una zona di tutela biologica nel tratto di mare del comune di Portoferraio, in località le Ghiaie, compresa tra Punta Falcone e Capo Bianco, dove si trova Lo Scoglietto. Le vacanze all’Isola d’Elba sono dunque garanzia di natura protetta, di territorio e di mare incontaminati, di attenzione e cura dell’ambiente da parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.

  • Bed and Breakfast Ancona: Notti Sulle Mura apre la propria finestra sul web

    Pubblicato online il sito web di Notti Sulle Mura, grazioso bed and breakfast delle provincia di Ancona. Vivere una vacanza rilassante e lontana dal caos cittadino non è più un sogno: il bed and breakfast Notti sulle Mura presenta online imperdibili offerte da cogliere al volo. Prezzi competitivi con sconti per soggiorni superiori a sette giorni, ambienti accoglienti e confortevoli ma non solo: il bed and breakfast Ancona Notti sulle Mura è in grado di soddisfare al meglio le esigenze dei propri clienti. Di recente ristrutturazione, il bed and breakfast dispone di un’entrata indipendente, due camere singole ed una matrimoniale, con relativi bagni e di una cucina attrezzata che può essere utilizzata anche su specifica richiesta del cliente. E’ qui che la signora Manuela, titolare della struttura, coccola i propri clienti preparand colazioni ricche, con prodotti locali e dolci fatti in casa. Facile da raggiungere, Notti Sulle Mura è situato tra le antiche strade della città di Jesi, a ridosso delle mura medievali e consente ai turisti di raggiungere con facilità le principali attrazioni turistiche della cittadina marchigiana. In  cinque minuti a piedi è infatti possibile raggiungere il Teatro Pergolesi e la stazione ferroviaria, ed in soli quindici minuti d’auto è possibile arrivare all’’areoporto di Ancona.

  • Crea International per Elephant Parade con Elephamm. L’unico elefante che vive sull’arcobaleno

    Dal 16 settembre al 15 novembre 2011 la città di Milano, in p.za San Babila, ospiterà la “Elephant Parade”, una mostra open-air, dove oltre 80 statue di cuccioli di elefante, realizzate da artisti di rilievo ed emergenti, coloreranno la città di Milano e verranno messe all’asta.

    L’originale iniziativa è al suo debutto in Italia, dopo aver già incontrato i favori di pubblico e operatori a Rotterdam, Anversa, Amsterdam e Londra.

    Un’impresa caritatevole, con lo scopo di salvaguardare l’estinzione dell’elefante asiatico, che ha permesso di salvare e curare centinaia di elefanti.

    È questo il caso di Mosha, un cucciolo di elefante rimasto mutilato per l’esplosione di una mina che grazie ad un arto artificiale progettato appositamente per lei, ha potuto tornare a camminare.

    Purtroppo ci sono ancora migliaia di animali a rischio che hanno bisogno del nostro sostegno, ragione per la quale Crea International ha deciso di partecipare all’iniziativa con la creazione di una propria statua.

    La sua filosofia progettuale è molto innovativa perché si basa su una metodologia unica, Physical Brand Design®, ovvero la capacità di ascoltare i valori e lo spirito del Brand e di disegnare il suo corpo con il design, capace di esprimere alle persone che vi lavorano e lo frequentano i suoi valori ed il suo spirito e di favorire esperienze positive nello spazio, che possano accrescerne la credibilità e la reputazione.

    Crea International non ama essere riconosciuta per il suo stile, come in genere desiderano tutti gli architetti, ma per la sua umiltà di ascoltare il cuore del brand e di raccontarne la sua storia nello spazio che diventa “Luogo“. “Il futuro appartiene a coloro che credono alla bellezza dei sogni “: Crea cerca di esprimerlo in ogni suo progetto.

    Alberto Pasquini e Massimo Fabbro, rispettivamente Presidente e CEO, fondatori della società milanese, hanno utilizzato la stessa metodologia anche nella realizzazione di questa creazione artistica, dando vita ad Elephamm.

    La sua storia ha inizio con l’incontro con Amm, lo spirito creativo che guida tutti i progetti dello studio milanese, proprio con il piccolo elefante. Amm, una creatura che parla con la voce del cuore decide di entrare nell’anima dell’elefante per insegnargli il suo linguaggio.

    È così che Elephamm, camminando su tutti gli arcobaleni del mondo, assorbendone luci e colori impara a comunicare con lo stesso linguaggio di Amm e diventa il capo branco degli elefanti della città di Milano, con la speranza di colorare non solo le loro vite ma di illuminare le coscienze degli uomini, disegnando e raccontando storie con la matita che porta sempre con sé nella sua proboscide.

    Alberto Pasquini e Massimo Fabbro hanno commentato: “Siamo riusciti a mettere in questa piccola statua colorata l’essenza di ciò che siamo e facciamo e per noi questo, a prescindere dal risultato finale, è il vero successo.”

    Il cuore dei Milanesi, nonostante il grigiore della città e della politica, rimane da sempre come quello di Elephamm: illumina i pensieri buoni con la luce della generosità e della bontà.

    Tante opere d’arte colorate posizionate nella città di Milano aiuteranno non solo a rendere la nostra città più gioiosa e a risvegliare le coscienze dei cittadini, ma soprattutto a sensibilizzarli verso un tema umanitario che forse non è prioritario rispetto agli esistenti, ma è senza dubbio “Unico“.

    L’iniziativa terminerà con una serata di gala organizzata per raccogliere fondi il cui ricavato sarà in gran parte devoluto all’Asian Elephant Foundation.

    Per maggiori informazioni:
    www.creainternational.com
    [email protected]
    [email protected]

  • L’Olocausto nazista e lo sterminio degli animali, un’analogia oscena?

    L’analogia oscena (come la definisce Enrico Donaggio in un suo saggio) è un parallelismo forte, violento.
    Consiste nell’accostare i moderni allevamenti industriali a dei lager, l’opera di sterminio animale nella contemporaneità a quella perpetrata settant’anni fa dalla Germania hitleriana.

    È un nodo scottante, che diversi autori hanno però trattato con attenzione e senza peli sulla lingua (Isaac Singer, Coetzee, Charles Patterson in Un’eterna Treblinka).
    Chiariamo subito che l’analogia oscena può essere considerata un qualcosa di stupido e provocatorio solo se il suo concetto fondante viene fraintesto, se la sua intenzione viene fraintesa.

    A fugare dubbi di un malcelato razzismo, in verità, ci vuole ben poco. Perché in primo luogo chi è stato a porre all’attenzione del pubblico questa analogia?
    Gli stessi reduci dell’Olocausto, persone che l’hanno vissuto sulla loro pelle o ne hanno sperimentato l’orrore da vicino, in famiglia.

    Gli stessi reduci ebrei.
    Da un lato, il ricorso a similitudini animali è una costante di tutti i resoconti sulle deportazioni, dall’altro l’analogia viene posta in luce, spesso, in maniera del tutto esplicita.
    Già questo fatto pone in una luce differente la questione dell’analogia oscena.
    Un autore ebreo, premio nobel per la letteratura, come Isaac B. Singer, ha ispirato con le sue affermazioni lo stesso titolo del libro di Patterson Un’eterna Treblinka.

    “Si sono convinti che l’uomo, il peggior trasgressore di tutte le specie, sia il vertice della creazione: tutti gli altri esseri viventi sono stati creati unicamente per procurargli cibo e pellame, per essere torturati e sterminati. Nei loro confronti tutti sono nazisti; per gli animali Treblinka dura in eterno”.

    Ed ecco allora che quando sono i reduci dello sterminio nazista a portare  all’attenzione del mondo l’analogia oscena, questa prende dei toni davvero inquietanti, impossibili da ridurre a “slogan animalista”. Quando loro ci dicono: sta succedendo di nuovo, solo che questa volta non siamo noi i perseguitati, il campanello d’allarme è spaventoso e suona per tutti.

    Credo che per comprendere appieno l’intenzione degli autori che hanno portato alla luce questo parallelismo, occorra tenere bene a mente la tematica della memoria.
    Dopo l’Olocausto quello della memoria è diventato un mantra: non dobbiamo dimenticare, per nessun motivo dobbiamo dimenticare quello che l’uomo è stato capace di fare, altrimenti saremo perduti.
    Ecco quindi uno dei “motori” dell’analogia oscena: si era detto di non dimenticare mai il male che siamo in grado di fare. Siamo sicuri di non aver dimenticato?

    Ma chi è che si sta macchiando di simili crimini oggigiorno? Tutta la potenza di questo accostamento, tutta la sua violenza, su chi ricade? Basta leggere le parole di Singer: nei confronti degli animali tutti sono come nazisti.
    Non è una singola nazione a perpetrare il delitto, ma tutte quelle che hanno raggiunto un certo grado di sviluppo.

    A questo si potrebbe obiettare che oggi, tuttavia, nessuno fa parte di un partito politico totalitario, che noi non siamo agenti delle SS di un’ipotetico Partito Estremista per lo Sterminio Animale, che non partecipiamo in prima persona ai delitti.
    E in effetti avrebbe ragione.
    Ma se è in atto un’opera colossale di sterminio e di dolore, nondimeno noi ne siamo coinvolti.
    Forse allora siamo come coloro che avevano, non lontano da casa, un campo di concentramento. Siamo come tutti quegli uomini che mentre il Reich perpetrava i più orrendi massacri, facevano finta di non sapere. Che volevano non sapere.

    Un autore italiano scampato al campo di Auschwitz, Primo Levi, nell’opera I sommersi e i salvati, un breve ma intenso lavoro saggistico sui lager e sulla sua esperienza personale ad Auschwitz, parla anche di questo: di chi in un certo modo era corresponsabile, di chi voleva non vedere quello che succedeva vicino la sua casa.

    Levi, per stracciare la tesi che molte persone davvero non sapessero, riporta diversi fatti a prova del contrario, fra questi, la possibilità che avevano molti abitanti della Germania di andare a prelevare a piacimento ogni genere di vestiario di poco valore dai magazzini collegati ai campi di sterminio. Come si può credere che uomini e donne che sceglievano tra migliaia di indumenti, tra migliaia di scarpe grandi medie e anche piccole, da bambino, non potessero sapere che dietro c’era qualcosa di mostruoso?

    Allo stesso modoper quanto il paragone faccia davvero correre i brividichi si ritrova in un supermercato davanti un enorme banco frigo pieno di spalle, coscie, interiora e perfino cervella, e da questo banco preleva senza darsi pensiero, non può che essere considerato corresponsabile della gigantesca macchina del dolore che vi sta dietro.


    Va inoltre detto che l’analogia oscena si dispiega in modi diversi e specifici: nel modo in cui venivano trasportate le vittime, nel modo in cui venivano trattate, nelle basi ideologiche per cui chi è diverso e considerato inferiore non ha alcun diritto…


    Abbiamo citato I sommersi e i salvati di Primo Levi. Lo stesso Levi nel libro instaura spesso (ma senza teorizzarli) espliciti paragoni tra il modo in cui venivano trattati i prigionieri e gli animali. Vediamo un caso di parallelismo, a mo’ di esempio, tra i tanti che si possono incontrare nei resoconti dell’Olocausto:

    “Per noi italiani, l’urto contro la barriera linguistica è avvenuto drammaticamente già prima della deportazione, ancora in Italia […]. Ci siamo accorti subito, fin dai primi contatti con gli uomini sprezzanti dalle mostrine nere, che il sapere o no il tedesco era uno spartiacque. […] Con chi non li capiva, i neri reagivano in un modo che ci stupì e spaventò: l’ordine, che era stato pronunciato con la voce tranquilla di chi sa che verrà obbedito, veniva ripetuto identico con voce alta e rabbiosa, poi urlato a squarciagola, come si farebbe con un sordo, o meglio con un animale domestico, più sensibile al tono che al contenuto del messaggio.

    Se qualcuno esitava (esitavano tutti, perché non capivano ed erano terrorizzati) arrivavano i colpi, ed era evidente che si trattava dello stesso linguaggio: l’uso della parola per comunicare il pensiero, questo meccanismo necessario e sufficiente affinché l’uomo sia uomo, era caduto in disuso. Era un segnale: per quegli altri, uomini non eravamo più: con noi come con le vacche o i muli, non c’era differenza sostanziale tra l’urlo e il pugno. Perché un cavallo corra o si fermi, svolti, tiri o smetta di tirare, non occorre venire a patti con lui o dargli spiegazioni dettagliate; basta un dizionario costituito da una dozzina di segni variamente assortiti ma univoci, non importa se acustici o tattili o visivi […]. Parlargli sarebbe un’azione sciocca, come parlare da soli, o un patetismo ridicolo: tanto, che cosa capirebbe?”

    Vorrei concludere questo lungo post con un passaggio in cui Levi non instaura direttamente il parallelismo. Volendo, però, potrebbe farlo il lettore.

    “Ci viene chiesto sovente, come se il nostro passato ci conferisse una virtù profetica, se ‘Auschwitz’ ritornerà: se avverranno cioè altri stermini di massa, unilaterali, sistematici, meccanizzati, voluti a livello di governo, perpetrati su popolazioni innocenti ed inermi, e legittimati dalla dottrina del disprezzo”.

    Levi su questa problematica infine sospende il giudizio, lasciando al lettore il compito di pensarci su.

    E anche alla fine di questo post, in fondo, non spetta che al lettore la responsabilità di riflettere su quanto siano fondati, o meno, i criteri alla base dell’analogia oscena.

    Articolo originale pubblicato sul blog Animalismo e vegetarianesimo: http://www.animalismoevegetarianesimo.com/2011/09/lanalogia-oscena-olocausto-e-animali.html

  • “S.O.S. PNEUMATICI” di Lassa tiene i guidatori in contatto col Servizio montaggio Pneumatici per le loro necessita’

    "S.O.S. PNEUMATICI" di Lassa tiene i guidatori in contatto col Servizio montaggio Pneumatici per le loro necessita’

    "S.O.S. PNEUMATICI" di Lassa tiene i guidatori in contatto col Servizio montaggio Pneumatici per le loro necessita’

     
    [2011-09-15]
     

    ISTANBUL, September 15, 2011 /PRNewswire/ —

     

    S.O.S. PNEUMATICI, il Servizio di Emergenza per gli Pneumatici di Lassa, è ora disponibile in Italia

    Lassa tyres, prodotta da Brisa Bridegestone Sabancı Tyre Manufacturing and Trading Inc, (Il maggior produttore di pneumati in Turchia ed il settimo in Europa), ha introdotto in Italia un nuovo servizio di emergenza basato sugli SMS.

    S.O.S. PNEUMATICI, il Servizio di Emergenza per Pneumatici di Lassa, è pensato per aiutare i guidatori a localizzare il più vicino servizio montaggio pneumatici sulla sua strada. S.O.S. PNEUMATICI di Lassa ha accesso a circa 500 centri per il montaggio pneumatici in tutta Italia. L’elenco dei fornitori del Servizio è aggiornato regolarmente, quindi S.O.S. PNEUMATICI di Lassa è in grado di fornire sempre un’informazione completa al guidatore con problemi agli pneumatici che ha bisogno di tornare velocemente sulla strada

    Per il guidatore che ha bisogno d’aiuto e molto semplice utilizzare S.O.S. PNEUMATICI di Lassa.

    Per usufruire del servizio l’automobilista deve inviare un SMS al numero 4882885 contenente come prima cosa la parola LASSA seguita da uno spazio e il nome della città/regione/località in cui vuole effettuare la ricerca del servizio di montggio pneumatici

    Un esempio di utilizzo è:

    LASSA(uno spazio)VERONA inviare l’SMS al numero 4882885, il numero mobile di Lassa in Italia

    Riceverà in risposta un SMS con l’esatto indirizzo ed percorso più breve per raggiungere il più vicino servizio di montaggio pneumatici.

    Maggiori informazioni ed istruzioni riguardanti il servizio S.O.S. PNEUMATICI di Lassa possono essere trovate all’indirizzo http://www.tyresos.com.

    E’ anche possibile effettuare una ricerca sul web dei centri di servizio per gli pneumatici attraverso tale sito internet, localizzarli sulla mappa e vederli grazie alla tecnologia Google Street View.

    Il servizio SMS è disponibile gratuitamente, il guidatore pagherà soltanto il costo standard di un SMS in accordo al proprio piano tariffario. Per usufruire del servizio non è necessaria nessuna iscrizione.

    Lassa commercializza un’ampia gamma di pneumatici per automobili, van, 4×4, SUV e camion, attraverso una rete di 5 distributori all’ingrosso indipendenti che provvedono alla distribuzione del brand ai rivenditori dedicati in tutta Italia.

    Chi è BRISA: Fondata nel 1988, la BRISA Bridgestone Sabanci Tyre Manufacturing and Trading Inc. (Brisa)  è una joint venture tra il Gruppo Sabanci, il maggior gruppo industriale in Turchia, e la Bridgestone Corporation of Japan, la maggiore compagnia al mondo per gli pneumatici e la gomma.

    Dotata dello stato dell’arte del design e delle tecnologie di produzione, così come di un centro dedicato alla ricerca e sviluppo, BRISA ha uno dei maggiori impianti di produzione di pneumatici al mondo sotto un singolo tetto con 350,000 m2 di superficie coperta. Grazie alla sua capacità di produzione di 10 milioni di pneumatici, si colloca al primo posto in Turchia tra i maggiori  produttori di pneumatici ed al settimo in Europa.

    Chi è LASSA: Prodotto da BRISA, LASSA costruisce e commercializza una vasta gamma di pneumatici di consumo e commerciali, in oltre 50 paesi del mondo, insieme a 74 partner internazionali ed a 5000 punti vendita.

    Testato ed approvato dal tedesco TÜV SÜD Automotive, una delle maggiori organizzazioni di test e certificazione in Europa, i prodotti di LASSA hanno ottenuto la convalida da alcuni dei maggiori contruttori mondiali di automotive operanti in Turchiacome ad esempio Isuzu, Mercedes, Ford, Land Rover, Hyundai, John Deere, Tofas-Fiat, Karsan, Otokar, Mitsubishi, Temsa, TTF-Case New Holland.

    Producendo pneumatici duraturi e di alta qualità per i guidatori che richiedono sia la sicurezza che le prestazioni e che inoltre si aspettano il massimo valore dal denaro speso per la loro scelta di pneumatici, LASSA ha un forte impegno per la sostenibilità in tutte le sue attività di business.

    Per maggiori informazioni su Lassa tyres e la sua rete internazionale di vendita, per favore visitate il sito: http://www.lassa.com;  

    Per maggiori informazioni ed istruzioni riguardo S.O.S. PNEUMATICI del servizio emergenza pneumatici,  per favore visitate il sito: http://www.tyresos.com ;

    Per maggiori informazioni sui distributori del marchio LASSA in Italia, per favore visitate: Overgom Srl: http://www.overgom.it; Pneus 2000 : http://www.pneus2000.it; Fintyre Spa: http://www.fintyre.it La Genovese Gomme Spa: http://www.lgg.it; Schiro: http://www.schirosrl.it

  • Bausch + Lomb e Technolas™ Perfect Vision presentano la piattaforma laser al femtosecondo VICTUS™ all’incontro del 2011 della ESCRS

    Bausch + Lomb e Technolas™ Perfect Vision presentano la piattaforma laser al femtosecondo VICTUS™ all’incontro del 2011 della ESCRS

    Bausch + Lomb e Technolas™ Perfect Vision presentano la piattaforma laser al femtosecondo VICTUS™ all’incontro del 2011 della ESCRS

     
    [2011-09-14]
     

    ALISO VIEJO, California e MONACO, September 14, 2011 /PRNewswire/ —

    – Verrà presentata la prima singola piattaforma laser al femtosecondo ideata per la chirurgia della cataratta, rifrattiva e terapeutica

    Bausch + Lomb, leader a livello globale nella cura degli occhi e Technolas™ Perfect Vision GmbH (TPV), una delle principali aziende di laser per impiego oftalmico, hanno pianificato la presentazione della piattaforma laser a femtosecondo VICTUS™ al XXIX congresso della European Society of Cataract and Refractive Surgeons (ESCRS 2011).   La piattaforma VICTUS ha una tecnologia unica nel suo genere, in grado di supportare procedure per cataratta, rifrattive e terapeutiche in un’unica piattaforma. La versatile piattaforma è ideata per consentire una maggior precisione rispetto alle tecniche di chirurgia manuale della cataratta, migliorando potenzialmente anche l’esperienza del paziente.

    “Sono convinto che il laser a femtosecondo sia il singolo e più significative progresso nella chirurgia della cataratta degli ultimi 40 anni” ha affermato Stephen G. Slade, medico chirurgo iscritto all’albo dei medici chirurghi degli Stati Uniti, il quale esercita presso il centro Slade & Baker Vision Center. “L’introduzione del laser a femtosecondo di ultima generazione, la piattaforma VICTUS, da parte di questi due giganti del settore rafforza ulteriormente la validità della chirurgia della cataratta per mezzo del laser.  L’applicazione della tecnologia laser alla chirurgia della cataratta sarà di beneficio per i chirurghi e ai nostri pazienti.”

    Attualmente Bausch + Lomb e TPV sono al lavoro con gli organismi di regolamentazione a livello mondiale per assicurarsi il benestare alla commercializzazione per la nuova piattaforma e, come annunciato precedentemente, promuoveranno il sistema a livello globale, facendo leva sulla combinazione delle loro competenze nel settore della cataratta e rifrattiva e sulle loro capacità commerciali.

    “Il nostro obbiettivo è di introdurre prodotti innovativi, come la piattaforma VICTUS, per immettere sul mercato quello da cui trarranno beneficio in maniera unica i chirurghi oftalmici e i pazienti,” dichiara Robert E. Grant, amministratore delegato e presidente, Global Surgical Business, per Bausch + Lomb. “L’avanzata ingegneria e la produzione di alta precisione tedesca di TPV sono perfettamente complementari al considerevole portfolio di prodotti per la chirurgia e l’esperienza a livello commerciale di Bausch + Lomb in qualità di leader globale per la cura dell’occhio.”

    Mentre le attuali tecniche della chirurgia della cataratta possono garantire esiti positivi, la procedura in sé si basa su una serie di passaggi manuali, che possono creare delle variabili. Dati di recente pubblicazione suggeriscono che la chirurgia laser rifrattiva della cataratta (LRCS), come viene offerta dalla piattaforma VICTUS, può permettere ai medici di creare una capsulotomia (incisione che permette l’accesso alla lente offuscata dalla cataratta) più precisa, controllabile e centrata. La chirurgia  LRCS può anche consentire una riduzione della faco-energia generata durante la frammentazione del cristallino, può perfezionare la collocazione della lente e può potenzialmente migliorare i risultati e l’esperienza del paziente. (1-3)

    “La piattaforma laser a femtosecondo VICTUS è la realizzazione del nostro lavoro tecnico e il culmine della nostra partnership con Bausch + Lomb” ha affermato Kristian Hohla, PhD, amministratore delegato di Technolas Perfect Vision “Siamo ansiosi di presentare la nuova piattaforma durante l’imminente incontro della ESCRS e di fornire dimostrazioni della tecnologia impiegata, questo per dar modo ai chirurghi oftalmici di testarne il potenziale in prima persona”.

    La piattaforma VICTUS, insieme a recenti dati clinici, verrà presentata anche a Ottobre, durante l’incontro annuale American Academy of Ophthalmology (AAO) che si terrà a Orlando, Florida, USA e all’Asia-Pacific Association of Cataract and Refractive Surgeons (APACRS), che si terrà a Seul, Corea del Sud.  

    A proposito della chirurgia della cataratta

    Si stima che 20 milioni di persone nati durante il boom demografico e anziani siano affetti da cataratta. Più di 15 milioni di interventi alla cataratta vengono eseguiti in tutto il mondo ogni anno. La cataratta è una perdita di trasparenza del cristallino dell’occhio, normalmente nitido. La chirurgia della cataratta è una semplice procedura durante la quale il cristallino presente nell’occhio del paziente viene sostituito con una lente intra-oculare.

    A proposito dei laser a femtosecondo

    I laser a femtosecondo emettono impulsi ottici dalla durata estremamente nel campo dei femtosecondi, pari a un quadrilionesimo di secondo. Questi impulsi ultra-brevi sono troppo brevi per trasmettere calore o shock al materiale che viene inciso e permette incisioni chirurgiche di estrema precisione.

    A proposito di Bausch + Lomb

    Bausch + Lomb è una delle aziende di prodotti sanitari meglio conosciute e più rispettate del mondo. La sue attività primarie comprendono lenti a contatto e prodotti per lenti a contatto, apparecchi e strumenti per interventi chirurgici oftalmici e farmaci oftalmici. Fondata nel 1853, l’azienda ha la sua sede a Rochester, New York, e ha più di 10.000 dipendenti in tutto il mondo. I suoi prodotti sono presenti in più di 100 paesi. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito http://www.bausch.com.

    A proposito di Technolas Perfect Vision

    Technolas Perfect Vision GmbH (TPV) è un’azienda leader nel settore del laser oftalmico, nata dalla joint-venture di Bausch + Lomb e 20/10 Perfect Vision AG. TPV ha una vasta gamma di competenze nel settore del femtosecondo e dell’excimer. Le attuali innovazioni si concentrano sulla chirurgia laser della cataratta e sulla correzione della presbiopia con i trattamenti laser SUPRACOR™ e INTRACOR®. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito http://www.technolaspv.com e sul sito http://www.better-reading-vision.net.

    1. Nagy Z, et al. Comparative analysis of femtolaser-assisted and manual capsularhexis during phacoemulsification. Presentato al: XXVIII Congress of the European Society of Cataract and Refractive Surgeons; 5 settembre 2010; Parigi, Francia.

    2. Koch D, et al. The use of OCT-guided femtosecond laser to facilitate cataract nuclear disassembly and aspiration. Presentato al: XXVIII Congress of the European Society of Cataract and Refractive Surgeons; 5 settembre 2010; Parigi, Francia.

    3. Batlle J, et al. Prospective randomized study of size and shape accuracy of OptiMedica femtosecond laser capsulotomy vs. manual capsularhexis. Presentato al: XXVIII Congress of the European Society of Cataract and Refractive Surgeons; 5 settembre 2010; Parigi, Francia.

    VICTUS è un marchio di fabbrica della Bausch & Lomb Incorporated.  TECHNOLAS è un marchio di fabbrica della Technolas Perfect Vision GmbH.

    Contatti per I media:
    Michelle McAdam
    Bausch + Lomb +1(949)297-3546, +1(949)902-1274 (cellulare)
    o [email protected]

    Jodi Brooks
    Weber Shandwick per conto di Bausch + Lomb  +1(917)520-7312
    o [email protected]

     

  • Trionfo del pianista umbro Maurizio Mastrini a Londra

    L’8 settembre, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Londra, il M° Maurizio Mastrini, “l’unico pianista al mondo che suona al contrario”, uno dei principali esponenti della nuova musica classica contemporanea, ha accompagnato gli spettatori in un lungo viaggio emozionale fra le sue note. La sua musica è una di quelle eccellenze europee che stanno facendo il giro del mondo contribuendo allo sviluppo ed alla crescita di questo nuovo genere musicale che rappresenta. Maurizio Mastrini con le sue sperimentazioni emoziona e fa riflettere, i suoi concerti, singolari e elettrizzanti infatti riescono a toccare le corde dell’anima lasciandovi dei messaggi a chiare lettere. Le sue note sono un inno al valore della natura, all’importanza della sua salvaguardia, alla ricerca della semplicità. I suoi brani vogliono distruggere gli artifizi del mondo moderno e la frenesia urbana, rovesciando il ritmo della vita contemporanea. Nelle sue note si percepisce la forza della natura con il suo ritmo a tratti angosciante e tratti salvifico, i suoi brani propongono la riscoperta di emozioni vere con il ritorno ad una vita vissuta al ritmo della natura. Con la sperimentazione del rovesciare gli spartiti leggendoli dall’ultima nota sino alla prima, la sua musica ha fatto il giro del mondo, il Maestro negli ultimi due anni ha tenuto concerti non solo in Europa, ma anche in Asia e America, salendo alla ribalta nei media mondiali. Così come la sua arte mischia genio e follia anche la sua storia non è canonica, ma anzi, alquanto singolare. Mastrini, pianista da sempre, dieci anni fa decise di lasciare a malincuore la sua attività artistica a causa della crisi che stava investendo il mondo della musica e per sette anni lavorò come manager di successo in un’azienda che si occupa di produzioni televisive e musicali. Circa due anni fa però, la voglia di tornare a suonare ed un sogno cambiarono radicalmente la sua vita. Una notte infatti, dopo giorni di studio alla ricerca di un programma da concerto, gli apparve in sogno Bach che gli consigliò di provare a leggere gli spartiti al contrario, dall’ultima nota sino alla prima, suggerendogli così quella sperimentazione che tanto avrebbe colpito ed affascinato critici ed ascoltatori. Gli aggettivi che gli sono stati attribuiti in questi due anni si sprecano: …”il Leonardo del Pianoforte”, “il genio ribelle”, “Il pianista che con la sua musica commuove”, “Il pittore sonoro” …ma tutti conducono ad un unico verbo, “Emozionare”, non ci si meravigli infatti se, alla fine dei suoi concerti ci si trovi davanti persone che cercano di salutarlo con le lacrime agli occhi, o con taccuini pieni di pensieri che le sue note gli hanno suscitato. Le composizioni originali del Maestro si basano essenzialmente su una ricerca emozionale, senza tralasciare la tecnica, dalla quale si evidenzia la sua provenienza dalla scuola del M° Vincenzo Vitale, caposaldo della didattica pianistica Italiana; tecnica per la quale la stampa internazionale ha definito Mastrini il “pianista fenomeno” paragonandolo a Keith Jarrett e Pat Metheny. Con Maurizio Mastrini, ci troviamo di fronte ad un artista anticonformista, che porta le treccine ed i rasta, suona scalzo, ma rigorosamente in frac nero, ed è assolutamente semplice sul palco come nella vita quotidiana, tanto che tra un brano e l’altro colloquia con il pubblico descrivendo i brani prima di eseguirli. Il pianista che “suona al contrario” ha conquistato i londinesi calandoli con la sua musica in emozioni e sensazioni fuori dallo spazio e dal tempo. Con quest’ultimo recital, “Contrario”, organizzato dall’Istituto italiano di Cultura di Londra il M° Maurizio Mastrini ha presentato per la prima volta nella città le sue composizioni. Mastrini, è un artista del tutto fuori dagli schemi come hanno dimostrato le sue più recenti performance artistiche nei concerti dell’Emotion Piano Tour Music, che l’hanno visto, in onore dei quattro elementi, esibirsi in boschi, spiagge e persino su un vulcano, l’Etna. L’Istituto Italiano di Belgrave Square ha accolto il Maestro Mastrini in una sala gremita di pubblico, giornalisti e manager musicali . Mastrini ha iniziato la sua performance con la prima suite, “Contrario”, eseguendo quelli che ha definito dei “quadri sonori” legati alla ricchezza della natura. Le prime note del prezioso Fazioli hanno così coinvolto il pubblico in una fantasia di suoni sempre curati con un’attenzione maniacale. Così, dopo le foglie svolazzanti percepite durante “Autunno”, si è passati ad un minimalista “Sole”, brano che descrive i raggi del sol leone estivo nelle campagne umbre, poi ad un travolgente “Vento” e ad un monumentale bolero in “Meditazione di mezzanotte –piccolo bolero”. Tra gli altri brani eseguiti, nella suite, hanno spiccato per forza emozionale e tecnica “La Prima neve” che descrive gli occhi di una bambina che osserva da dentro una baita la prima nevicata, letteralmente una poesia sonora, e “L’aurora”, un pezzo in grado di trascinare nella mente l‘emozione di assistere al sorgere del sole. Nella seconda suite, “Contaminazioni”, il Maestro ha cambiato completamente tono presentando per la prima volta al pubblico i brani che saranno inseriti nel prossimo disco, in uscita a dicembre. Ad aprire la suite è stato “No Smoking”, un brano prezioso per la verve e la brillantezza jazz, in stile vecchia America, seguito da un sensualissimo e alquanto tecnico “Tango’s”, con una melodia e delle variazioni posizionate sopra ad un basso ostinato, il concerto è proseguito con un brano molto tecnico e frizzante, “Milonga”, anticipato da un’introduzione malinconica e tagliente nella melodia, a chiudere la suite, mandando in visibilio il pubblico, è stato “In treno in sud america”, anch’esso un brano molto tecnico, scritto dal Maestro proprio su un treno in America Latina. Sempre tra gli inediti si è potuto ascoltare “Primavera … la rinascita”, un inno contro tutte le guerre che ha fatto il giro del mondo, i cui proventi della vendita sono destinati alla Medici Senza Frontiere Onlus, “Malinconia” la cui forza emotiva ha commosso gran parte del pubblico, “Tormento” brano veramente complesso ed originale, ed infine a chiudere la suite, “Fuoco”, brano dedicato all’energia del sottosuolo presentato per la prima volta in un concerto sulla bocca del vulcano Etna ad agosto di quest‘anno. Il concerto è proseguito poi con la parte che più incuriosisce il pubblico che ancora non conosce le composizioni del Maestro: la musica al contrario. “Il mio mondo al contrario I” e “II” hanno permesso così agli ascoltatori di testare la sorprendente sperimentazione di leggere gli spartiti partendo dall’ultima nota risalendo il pentagramma fino alla prima. Infine a chiudere il concerto, meritandosi un lunghissimo applauso è stata la “Giostra”, un tema e variazione nello stile classico per omaggiare i grandi compositori del 700 e dell’800. Questo concerto londinese del M° Mastrini è stato per tutto il pubblico intervenuto un viaggio emozionale unico che ha confermato la presenza sul panorama mondiale di un’artista geniale che con una tecnica straordinaria ed una profonda forza emozionale sta conquistando il mondo esprimendo nelle sue composizioni la sua anima ed il suo amore per la vita e per la natura.

  • Boom di prenotazioni all’hotel Chieti Antico Borgo per il concerto a Pescara di J-Ax

    Dopo aver annunciato l’uscita del nuovo album di Luca Carboni, lo staff dell’hotel Chieti Antico Borgo è lieto di annunciare l’uscita del nuovo album di J-Ax, “Meglio prima”, che in poco tempo ha scalato le classifiche di vendita nella Classifica Fimi, piazzandosi in seconda posizione dopo i Red Hot Chili Peppers. Singoli come “Domenica da coma”, “Dentro me”, e l’arrivo tanto atteso del nuovo album, “Meglio prima”, per il quale è stato appena rilasciato il video ufficiale dell’omonimo singolo.

    Ora parte il tour e l’hotel Chieti Antico Borgo, recentemente ristrutturato, offre camere ampie e luminose per tutti i fans che arrivano da lontano e scelgono di soggiornare in un hotel economico ed accogliente. Il tour partirà il 29 settembre a Milano per poi proseguire verso Bologna, Brescia e Pescara e migliaia di ammiratori sono già pronti per seguire le tappe.

    Anche il bed and breakfast a Chieti Antico Borgo è pronto per l’occasione, a soli 15km dall’evento percorribili in auto o con mezzi pubblici, sta registrando il tutto esaurito. Un’occasione, quella all’hotel Chieti Antico Borgo, per poter condividere il piacere della musica con altri fans usufruendo di tutti i comfort ed il piacere del soggiorno in una struttura piacevole ed accogliente.

  • TRENTINO MTB VERSO LA CONCLUSIONE. ECCO I PRIMI CAMPIONI “MATEMATICI”

    Penultima tappa in Val di Fassa (TN) e qualche verdetto è stato emesso
    Zamboni (Elite Sport) e Janes (M6) sono già campioni di categoria
    Egger (Open) e la Zanasca proseguono la loro marcia verso il successo
    La 3T Bike di Telve Valsugana chiude i giochi il 2 ottobre

    L’estate sta finendo – il calendario parla chiaro – e dopo una stagione sicuramente da incorniciare anche Trentino MTB si avvia alla conclusione.
    La Polartec Val di Fassa Bike di domenica scorsa a Moena (TN) è stata penultima prova del challenge 2011 e alcuni importanti verdetti sono già stati emessi. Andrea Zamboni (Elite Sport) e Silvano Janes (M6) hanno guadagnato punti a sufficienza per considerarsi matematicamente primi nelle rispettive categorie. I due trentini sono saliti sul podio della gara fassana (primo e terzo del percorso Classic di 49 km) e per gli avversari non rimane altro da fare ora se non applaudire i due atleti, che domenica 2 ottobre alla 3T Bike di Telve Valsugana saranno ufficialmente incoronati vincitori. All’altro trentino Ivan Degasperi, secondo dietro a Zamboni domenica scorsa, manca un soffio al titolo di campione nella categoria M1, visto che i punti che lo separano da Maurizio Anzelini sono 1.800 e che la vittoria per singola gara vale 2.000 punti (le altre posizioni a scalare).
    La Polartec Val di Fassa Bike, nel percorso Marathon di quasi 65 km e 2.760 metri di dislivello, se la sono messa in tasca Marzio Deho e Michela Benzoni, davanti al campione europeo Alexey Medvedev e alla campionessa tricolore Daniela Veronesi. Dopo esser partita tra le prime, la varesina Stefania Zanasca ha chiuso la sua gara in settima posizione ed è stato sufficiente per tenere a debita distanza nella graduatoria del challenge la veronese Lorena Zocca, vincitrice della gara nella variante Classic. Quasi 1.000 punti separano le due bikers nella generale, e a meno di grandi colpi di scena, la Zanasca dovrebbe chiudere il circuito con la maglia di leader indosso. La terza piazza della femminile continua ad essere occupata dalla trentina Claudia Paolazzi, sul gradino più basso del podio Classic di Moena.
    Alla vigilia della Polartec Val di Fassa Bike l’altoatesino Gunter Egger era primo nella Open, e con il 31° posto nella gara Marathon (che assegnava punteggi con coefficiente 1,25) prosegue la sua marcia in posizione di testa. Dietro di lui, tuttavia, sono cambiate un po’ le cose, con Agostino Andreis e Georg Piazza balzati in seconda e terza posizione, visti i ritiri di Jhon Jairo Botero Salazar e Dario Steinacher in quel di Moena. Da segnalare anche il salto verso l’alto di Johann Pallhuber, ora in quarta posizione.
    Per quanto riguarda le altre categorie, i primi della classe dopo le sei tappe disputate sono Carlo Parini (M2), Stefan Ludwig (M3), Gilberto Perini (M4) e Rolando Inama (M5), con Zamboni e la Zocca sempre in testa alla speciale Classifica dello Scalatore. La squadra leader di classifica è sempre la GS Surfing Shop Sport Promotion.
    L’unico grosso scossone dopo la Polartec Val di Fassa Bike c’è stato nella graduatoria Junior in cui Fabio Aldrighetti, chiudendo in 59° posizione nella Classic, è riuscito a scavalcare Lorenzo Zanghellini, fino a quel momento leader incontrastato per mesi. Alla 3T Bike di Telve Valsugana sarà una battaglia senza esclusione di colpi…di pedale, c’è da scommetterci.
    Domenica 2 ottobre in Valsugana si correrà quindi l’ultimo step di Trentino MTB 2011, con un percorso unico di 30,8 km e un dislivello di 1.285 metri. Si tratta di una prova decisamente suggestiva negli attraversamenti e nei panorami proposti, pedalabile per ogni livello di allenamento, ma comunque da non sottovalutare, visto il continuo alternarsi di salite (due GPM e l’impegnativa ascesa iniziale di Sant’Antonio), tratti sterrati e ciottolosi e discese dove il gioco di freno è chiave di lettura principale. Partenza e arrivo sono dal paese di Telve e l’itinerario di gara tocca anche i comuni di Telve di Sopra, Torcegno e Carzano.
    Appuntamento quindi per il primo week-end di ottobre, quando Trentino MTB assegnerà le medaglie più preziose per questa terza edizione.
    Info: www.trentinomtb.com

    Classifica Trentino MTB dopo 6 tappe:

    Open
    1 Egger Gunter Profi Bike Team 8.120,00; 2 Andreis Agostino Gs Cicli Olympia 7.057,50; 3 Piazza Georg Sunshine Racers 7.038,75; 4 Pallhuber Johann Team Silmax Cannodale 6.312,50; 5 Botero Salazar Jhon Jairo Trek Stihl Torrevilla Mtb 5.887,50

    Femminile
    1 Zanasca Stefania Trek Stihl Torrevilla Mtb 12.035,00; 2 Zocca Lorena L’ Arcobaleno Carraro Team 11.047,50; 3 Paolazzi Claudia Mtb Lodrone 10.430,00; 4 Cattoni Manuela Team Energy Bike 9.615,00; 5 Benzoni Michela Lissone Mtb Asd 8.500,00

    M1
    1 Degasperi Ivan Team Todesco 8.610,00; 2 Anzelini Maurizio Team Bsr 6.809,00; 3 Persich Dario Gs Cicli Olympia 4.951,25; 4 Del Riccio Carmine Asd Gruppo Sportivo Esercito 4.765,00; 5 Lama Manuel Gs Surfing Shop Sport Promotion 4.150,75

    M2
    1 Parini Carlo Gs Surfing Shop Sport Promotion 7.278,75; 2 Modesti Dimitri Team Todesco 6.690,00; 3 Melzani Filippo Mtb Lodrone 6.070,00; 4 Segata Claudio Bren Team Trento 5.790,00; 5 Giovanetti Mauro Acd Bik Bike 5.521,25

    M3
    1 Ludwig Stefan Bren Team Trento 7.925,00; 2 Nave Valentino Mtb Borghetto All’adige 7.205,00; 3 Parini Marcello Gs Surfing Shop Sport Promotion 6.075,00; 4 Paris Viktor Sunshine Racers 6.032,50; 5 Campi Stefano Asd Petrolvilla – Bergner Brau 5.858,00

    M4
    1 Perini Gilberto Gs Surfing Shop Sport Promotion 6.600,00; 2 Di Geronimo Michele Asd Petrolvilla – Bergner Brau 5.000,00; 3 Sarcletti Augusto Emporio Del Ciclo Val Di Non 4.155,00; 4 Kravos Alessandro Mountain Bici Club Trieste 3.243,75; 5 Alberton Alessandro Gc Team Macro Mussolente 2.824,00

    M5
    1 Inama Rolando Paduano Martina Racing 4.622,00; 2 Koehl Joseph Bren Team Trento 4.286,00; 3 Salvatori Stefano Gs Surfing Shop Sport Promotion 3.070,00; 4 Erspan Maurizio Asd Blubike 2.085,75; 5 Capponi Roberto Gs Cicli Olympia 1.877,25

    M6
    1 Janes Silvano Asd Petrolvilla – Bergner Brau 6.550,00; 2 Oss Agostino Gsa Penne Sprint 1.490,00; 3 Dalla Paola Mario Team Zanolini Bike Professional 1.345,50; 4 Zanasca Adriano Trek Stihl Torrevilla Mtb 1.287,50; 5 Bertolini Silvano Team Andreis Cicli 1.150,00

    Elite Sport
    1 Zamboni Andrea Asd Petrolvilla – Bergner Brau 9.625,00; 2 Vaia Francesco Racing Team Fiemme Fassa 6.705,00; 3 Risatti Nicola Mtb Lodrone 5.680,00; 4 Bertanza Stefano Acd Bik Bike 4.844,50; 5 Dalvit Tiziano Bren Team Trento 4.480,00

    Junior
    1 Aldrighetti Fabio Mtb Lodrone 1.570,00; 2 Zanghellini Lorenzo Team Sella Bike 1.458,00; 3 Polla Pierpaolo Gs Vigo Rendena 1.030,00; 4 Dallio Erwin L’ Arcobaleno Carraro Team 632,00; 5 Guidi Lorenzo Asd Sintesi Corse 468,00

    Team
    1 Gs Surfing Shop Sport Promotion 546; 2 Mtb Lodrone 347; 3 Gsa Penne Sprint 345; 4 Acd Bik Bike 280; 5 Cicli Bacchetti Mtb Pertica Bassa 224

  • IL CHALLENGE GIORDANA INCORONA I VINCITORI. PREMIAZIONI SABATO A ISOLA DELLA SCALA (VR)

    Il Challenge Giordana, circuito di 5 prove tra Veneto e Trentino, festeggia i propri vincitori
    Premiazioni sabato 17 alle 17.00 nell’ambito della 45.a Fiera del Riso di Isola della Scala (VR)
    Serata doc per i protagonisti delle varie categorie granfondo e mediofondo
    Già stabilito il calendario del Challenge Giordana 2012, con sei granfondo tra aprile e luglio

    Sabato 17 settembre il Challenge Giordana chiama a raccolta gli appassionati di ciclismo. Il circuito veneto-trentino di granfondo su strada è pronto a festeggiare i propri “corridori” con le premiazioni ufficiali, in programma sabato 17 settembre alle 17.00 all’interno della 45.a Fiera del Riso di Isola della Scala (VR).
    Un appuntamento di fine stagione per celebrare i protagonisti delle gare di quest’anno, supportato dall’azienda veronese Giordana, leader nella produzione di abbigliamento tecnico e da qualche anno ai vertici anche dell’universo sportivo, non solo grazie ai grandi campioni ma anche all’omonimo Challenge.
    Il circuito 2011 si è chiuso lo scorso 12 giugno, e come per la prima edizione ad ospitare il capitolo finale è stata la Granfondo Eddy Merckx di Rivalta di Brentino Belluno (VR). La stagione passata ha segnato un ennesimo successo per il circuito, con circa 12.000 iscritti complessivi, oltre 1.000 abbonati e 756 brevettati finali.
    Ora, a fine estate, è giunto il momento di premiare i migliori “attori” del Challenge, suddivisi nelle diverse categorie previste, precisamente 11 (9 maschili e 2 femminili) nei percorsi granfondo e 12 (10 maschili e 2 femminili) nei percorsi mediofondo.
    I vincitori 2011 sono: Dainius Kairelis (Assoluta), Marina Ilmer (Femminile1), Gloria Gandini (Femminile2), Loris Civiero (Gentleman1), Gianfranco Rossetti (Gentleman2), Carlo Muraro (Master1), Claudio Segata (Master2), Paolo Minuzzo (Senior), Antonio Copiello (SuperGentleman1), Massimo Montagnini (Veterani1) e Giancarlo Bussola (Veterani2).
    Sul palco delle premiazioni di Isola della Scala saliranno anche i mediofondisti, in particolare i primi classificati Adriano Lorenzi (Assoluta), Serena Gazzini (Femminile1), Antonella Girardi (Femminile2), Fabrizio Verza (Gentleman1), Richard Palma (Gentleman2), Marco Fochesato (Master1), Omar Filippi (Master2), Davide Spiazzi (Senior), Onorato Semprebon (SuperGentleman1), Dino De Battisti (SuperGentleman2), Eduard Wilhelm Rizzi (Veterani1), Gino Busato (Veterani2).
    Il Challenge Giordana avrà un occhio di riguardo non solo per i vincitori ma per tutti i propri concorrenti, sono previsti infatti premi per i primi 10 classificati di ogni categoria, per le 3 squadre con il maggior numero di brevettati e premi individuali per ciascun brevettato.
    Cornice d’eccezione della festa finale del Challenge Giordana sarà la 45.a Fiera del Riso, il tradizionale appuntamento gastronomico dove si potrà gustare il famoso risotto all’isolana ed apprezzare l’eccellente qualità risicola del Nano Vialone Veronese Igp.
    Dopo le premiazioni di sabato, Giordana sarà presente con un proprio stand espositivo alla rinomata Expobici di Padova, la fiera dell’universo a due ruote in programma dal 24 al 26 settembre.
    In attesa della prossima stagione il Challenge Giordana ha già ufficializzato il proprio calendario 2012, con sei appuntamenti ciclistici tra aprile e luglio (si potrà scegliere se partecipare a tutte le tappe oppure “solo” a 5) e con due novità. Alle gare “classiche” del Challenge, ovvero GF Liotto (15 aprile), GF fi’zi:k (1° maggio), Marcialonga Cycling Craft (27 maggio) e GF Eddy Merckx (10 giugno) si sono aggiunte infatti anche la GF Giordana dell’Aprica (SO) del 24 giugno e, ciliegina sulla torta, la GF Pinarello nel trevigiano (15 luglio). Piacevoli ritorni e novità, con sei avvincenti tappe tra le province di Vicenza, Trento, Verona, Sondrio e Treviso, per una terza edizione da non perdere.
    Info: www.challengegiordana.com

    Classifiche finali:
    Granfondo:
    Ass: 1) Kairelis Dainius (I & Bike A.S.D.) 9; 2) Pecchiari Massimiliano (Bren Team Trento) 23
    G1: 1) Civiero Loris (Uc Asolo Bike Poggiana) 9; 2) Benato Alessandro (Ar Team Armistizio Hard Service) 15; 2) Chini Fernando (Bren Team Trento) 15; 2) Mossini Stefano (New Motor Bike Asd) 15
    G2: 1) Rossetti Gianfranco (Velo Club Casalasco) 4; 2) Breda Lorenzo (Team Pianeta Bici Cervèlo) 9; 3) Mazzon Gianni (Cicloturistica Vittorio Veneto) 17
    M1: 1) Muraro Carlo (Asd Panozzo) 4; 2) Giovannini Matteo (Bren Team Trento) 7; 3) Manzardo Marco (Gs Schio Bike Asd) 15
    M2: 1) Segata Claudio (Bren Team Trento) 5; 2) Boscaini Simone (Asd Turnover) 12; 3) Graziani Davide (Bevarino Thiene) 19
    S: 1) Minuzzo Paolo (Asd Ca’30 Schio) 4; 2) Gerarduzzi Mauro (Asd Ai Amisi) 9; 3) Chiodin Mario (Gc Dteam Essegi2) 17; 3) Fissneider Daniel (Rsv Vinschgau Raiffeisen) 17
    SG1: 1) Copiello Antonio (Individuale) 5; 2) Galli Mario (Alpin Bike Edilbi Team) 7; 3) Lanfredi Romano (Asd Carelle Migliorini) 12
    V1: 1) Montagnini Massimo (Gs Pedale Bagnolese) 9; 2) Begnozzi Giuseppe (Asd Team Scapin) 10; 2) Zanetti Gabriele (Velo Club Casalasco) 10
    V2: 1) Bussola Giancarlo (Team Highroad) 6; 2) Rosso Gianni (Gs Sportissimo Toplevel) 9; 3) Roat Silvio (Bren Team Trento) 13
    F1: 1) Ilmer Marina (Rsv Vinschgau Raiffeisen) 4; 2) Avanzi Claudia (Gs Pedale Bagnolese) 13; 2) Ciacci Lorna (Team Zanolini Bike Professional) 13
    F2: 1) Gandini Gloria (Asd Team Govoni Gm) 4; 2) Marsiletti Mery (Ar Team Armistizio Hard Service) 10

    Mediofondo
    Ass: 1) Lorenzi Adriano (Asd Avesani) 8; 2) Groff Roberto (Bren Team Trento) 14; 3) Bonente Filippo (Spk Cicli Patos Team) 24
    G1: 1) Verza Fabrizio (Asd Avesani) 5; 2) Stagnoli Leonardo (Lamacart Cycling Team) 13; 3) Bevilacqua Claudio (Team Strazzer) 15
    G2: 1) Palma Richard (Dynamic Bike Team) 5; 2) Ferrari Giovanni (Gs Enjoy Team) 6; 3) Rozio Giampietro (Gs Enjoy Team) 10
    M1: 1) Fochesato Marco (Velo Club Piana) 5; 2) Cappelletti Massimo (Asd Team Fi’zi:K) 10; 3) Pomari Giovanni (Asd Olympic Bike Team) 14
    M2: 1) Filippi Omar (Bren Team Trento) 6; 2) Binotto Alessandro (Bevarino Thiene) 9; 3) Zanrosso Alberto (Asd Ca’30 Schio) 15
    S: 1) Spiazzi Davide (Asd Avesani) 4; 2) Pinton Cristian (Asd Keteam) 11; 3) Sommavilla Daniele (Bren Team Trento) 13
    SG1: 1) Semprebon Onorato (Gs Ambrosiana Pneumatici Savoia) 6; 1) Tabarelli Aleardo (Bren Team Trento) 6; 3) Toson Leonardo (Asd Mobili Toson) 10
    SG2: 1) De Battisti Dino (Team Strazzer) 6; 2) Marrone Nazzareno (Gs Bike Point Monselice) 11; 2) Roverato Guido (Ar Team Armistizio Hard Service) 11
    V1: 1) Rizzi Eduard Wilhelm (Sportler Bike Team Mondo Alpino) 6; 2) Ferrari Andrea (New Line Sossano Cicli Pozza) 16; 3) Martinelli Dario (Gsd Cris Plast – Desiderio Bici) 20
    V2: 1) Busato Gino (Geko Bike Asd) 5; 2) Nardi Federico (Asd Mobili Toson) 9; 3) Dal Ben Massimo (Gs Enjoy Team) 14
    F1: 1) Gazzini Serena (L’arcobaleno Carraro Team) 6; 2) Tedesco Marta (Spk Cicli Patos Team) 11; 3) Peretti Franca (Velo Club Piana) 16
    F2: 1) Girardi Antonella (Asd Team Battaglin) 6; 2) Coato Marisa (Green Team) 8; 3) Sella Stefania (Green Team) 15

  • Musica all’ennesima potenza con i mini speaker di 4geek

    Piccoli ma dalle grandi prestazioni, Speaky ed Echo funzionano sia senza cavi che collegati a dispositivi audio

    Smarthphone, netbook e tablet accompagnano ormai ogni nostra giornata e li usiamo sempre più spesso anche per ascoltare musica. La qualità del suono che producono, tuttavia, non è delle migliori.

    4geek ha pensato a tutti quelli che possiedono un iPhone, un iPad o un qualsiasi lettore mp3 e vogliono godersi le loro tracce preferite ad alta qualità, senza distorsioni. I suoi mini speaker portatili Speaky ed Echo sono compatibili con tutti i dispositivi audio dotati di uscita Jack e garantiscono un suono potente e pulito.

    Disponibile nei colori bianco e rosso, Speaky ha un design innovativo e accattivante, in linea con la filosofia 4geek. Una sfera molto leggera e piacevole al tatto che, una volta aperta, sprigionerà tutta la sua potenza sonora.

    4Geek Speaky si collega a qualsiasi dispositivo portatile dotato di uscita audio da 3.5 o 2.5 mm, come lettori mp3, cellulari, smartphone, tablet, pc notebook, Mac, iPhone, iPad. Viste le dimensioni ridotte, è possibile portarlo ovunque e la sua autonomia è davvero alta: 8 ore con volume medio e 4 con volume alto, il tutto con una ricarica di sole 3 ore.

    Puoi acquistarlo a metà prezzo su Youbuy.it: http://www.youbuy.it/4geek/speaker-e-transmitter/speaker-altoparlante-portatile-4geek-speaky-red-batteria-p19089.htm

    Echo, invece, è dotato di una base vibrante che trasforma porte, finestre, scrivanie in un potentissimo impianto audio. Rispetto ai diffusori stereo tradizionali, 4Geek Echo riesce a produrre un suono molto più ampio e avvolgente: attraverso il supporto con ventosa, prova a fissarlo nei punti più impensabili della casa e rivoluziona la tua esperienza di ascolto!

    Grazie allo slot per memorie microSD integrato, è possibile utilizzarlo come un normale lettore mp3 senza doverlo collegare a un dispositivo esterno.  La batteria interna ricaricabile garantisce fino a 2 ore di autonomia e rende Echo un dispositivo totalmente stand alone, che non necessita di alcun cavo per funzionare.

    Disponibile a prezzo speciale su Youbuy nei colori grigio e nero! http://www.youbuy.it/4geek/speaker-e-transmitter/speaker-portatile-lettore-mp3-4geek-echo-silver-p15662.htm

  • La mastoplastica additiva

    L’ intervento di mastoplastica additiva per l’aumento del seno è oggi uno degli interventi piu’ richiesti nell’ambito della chirurgia plastica estetica.

    Oggi, grazie alle protesi mammarie di nuova generazione è possibile garantire interventi sicuri e una lunga durata dell’impianto. Grazie all’utilizzo di queste nuove protesi il sino acquisisce una forma naturale, praticamente è possibile adattare tali impianti a qualsiasi situazione anatomica.

    Ogni donna potrà avere un seno gradevole e proporzionato al proprio corpo.

    E’ proprio questo il punto, il seno deve avere una forma naturale, certo non un aspetto artefatto in modo da garantire una postura corretta per chi lo porta ed un’armonia del corpo sicuramente migliorativa.

    Maggiori informazioni sulla “mastoplastica additiva” si possono trovare in questo articolo.

    L’intervento di Mastoplastica additiva, con l’inserimento di protesi mammarie, è indicato chiaramente a quelle donne che vogliono aumentare le dimensioni del proprio seno, o a chi vuole dare una forma piu’ bella e gradevole alla vista al seno stesso.

    Chiaramente l’operazione viene effettuato a paziente maggiorenni, visto che il seno deve essere completamente sviluppato per subire tale intervento.

    Le protesi mammarie per l’aumento del seno sono costituite da un involucro di silicone riempito con gel coesivo in silicone. Ci sono due tipi di protesi: quelle tradizionali che presentano una forma rotonda e le protesi anatomiche che hanno una forma a goccia.

    Per inserire la protesi nella sede prestabilita in visita, il chirurgo plastico deve incidere la cute. Le incisioni comunemente praticate possono essere localizzate in una di queste quattro zone:

    1) Sotto il seno (inserimento attraverso il solco sottomammario)

    2) Attorno al capezzolo, in genere nel semiperimetro inferiore (inserimento periareolare)

    3) Sotto l’ascella (inserimento trans-ascellare)

    4) In prossimità dell’ombelico (inserimento trans-ombelicale o TUBA, Trans Umbilical Breast Augmentation)

    Dopo aver inciso la cute, il chirurgo inserisce nel tessuto un particolare strumento chirurgico per allestire una sorta di tasca che conterrà poi la protesi. Le sedi generalmente preposte per accogliere gli impianti mammari sono tre:

    1) sede retroghiandolare (sopra il muscolo pettorale e sotto la ghiandola)

    2) sede sottomuscolare (dietro il muscolo pettorale)

    3) sede parzialmente retromuscolare o dual plane (dietro il muscolo solo nella porzione superiore della protesi)

    La scelta del tipo di incisione e del posizionamento degli impianti mammari è dettata dall’interazione di alcuni fattori, come: la dimensione e la forma delle protesi, l’anatomia della paziente, la qualità e lo spessore del tessuto cutaneo e la futura posizione delle cicatrici in zone possibilmente poco visibili.

    Chiaramente, tutte queste variabili vengono considerate e discusse con il paziente che approva il progetto di intervento avendo chiaro quanto questo comporta e quali saranno le prospettive estetiche.

    Fonte: portale chirurgia plastica chirurgiestetiche.it

  • GRANFONDO MILLEGROBBE IN FESTA. 30 EDIZIONI DI STORIA ITALIANA DEL FONDO

    Dal punto di vista del calendario e delle temperature attuali, la neve appare decisamente ancora lontana dalle montagne e vallate del Trentino. Per nulla lontano invece è il ricordo della scorsa edizione della Granfondo Millegrobbe sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, con due giornate di grande festa dello sci di fondo a celebrare una manifestazione giunta alla 30.a edizione di sempre. Oltre 600 atleti si raccolsero lungo le bianche distese “nordiche” degli Altipiani trentini il 22 e 23 gennaio scorsi, e per gli organizzatori dello SC Millegrobbe guidati da Enzo Merz fu l’ennesimo capitolo di successo.
    Il debutto della competizione trentina risale al 1977, quasi trent’anni prima del Tour de Ski, e quella fu la prima competizione al mondo di sci di fondo a tappe. Tra i fondisti e la Granfondo Millegrobbe fu amore a prima vista, grazie anche agli altipiani dove si possono trovare percorsi adatti ad ogni livello di preparazione, senza strappi o rampe eccessivamente dure e con panorami di indubbio fascino: un classico scenario da sci nordico, insomma.
    Gli incantevoli prati e pascoli imbiancati di Passo Vezzena e le caratteristiche malghe alpine, tra cui malga Camporosà, malga Mandrielle o malga Millegrobbe (fulcro del celebre centro del fondo, nonché sede di partenza ed arrivo di gara), sono la straordinaria cornice delle due tappe di 30 km, la prima in tecnica classica e la seconda in skating. Due gare a sé stanti, ma che insieme danno origine ad una “combinata” che premia i fondisti più completi che intendono misurarsi in entrambe le tappe.
    Per dare l’idea della notorietà acquisita negli anni dalla GF Millegrobbe, basta scorrere l’albo d’oro con i nomi di Prokurorov, Frykberg, Chiocchetti, Fauner, De Zolt, Muehlegg, Gutierrez, Pozzi, Zanetel, Cattaneo, Costantin, Di Santo, e tra le donne Di Centa, Canins, Bondareva, Kalughina, Tchepalova, Smigun, Dal Sasso, Santer, Peyrot e Nystroem che svettano nel libro dei ricordi.
    Domenica 18 settembre, presso il Centro Congressi di Lavarone, la Granfondo Millegrobbe festeggerà i tre decenni di gare in quella che sarà un’intera giornata dedicata all’evento trentino e al movimento sciistico più in generale. A partire dalle 10.00 si alterneranno dibattiti, saluti ufficiali, l’aperitivo, il pranzo e un immancabile taglio della torta da parte del presidente del comitato organizzatore della granfondo e del presidente del Team Hartmann, storico gruppo sportivo trentino dalla trentennale esperienza nel mondo del fondo ma non solo.
    Saranno anche presentati un libro fotografico e un suggestivo filmato, realizzati ad hoc per celebrare l’evento trentino. Nelle vicinanze del Centro Congressi sarà allestita un’area espositiva con stand gastronomici e una zona dedicata ai più piccoli, mentre la musica dal vivo e intrattenimenti per tutti animeranno la giornata.
    Poi sarà già ora di pensare all’edizione n. 31, che andrà in scena il 21 e 22 gennaio prossimi.
    Info: www.1000grobbe.it

  • La Sicilia. A Settembre, tra arte e natura.

     

    La Sicilia a Settembre. Mare pulito, poca confusione, ottime temperature e la possibillità di visitare i posti più incantevoli di tutta l’isola. Meravigliosi in questo mese sono i Giardini Naxos, stazione turistica rinomata in tutto il mondo nel panorama ricettivo dell’isola, è la località più in della Sicilia Orientale.

    Giardini Naxos è una località turistica che oltre ad offrire qualsiasi tipo di divertimento, è davvero molto importante per il gran numero di imbarcazioni che riesce ad ospitare nel suo piccolo porticciolo. Settembre è senza dubbio il periodo migliore per vivere l’isola e proprio per questo sono nate offerte competitive ed interessanti last minute Sicilia, che con vantaggiose promozioni riescono a far affluire un numero maggiore di turisti, nella già affollatissima località. A riscuotere successo sono anche gli invitanti last minute Giardini Naxos, che possono rappresentare una motivazione in più per chi volesse ancora partire a Settembre. Navigando on line sarà facile imbattersi in molte promozioni, tutte ritagliate sulle esigenze del turista, sono tanti infatti i siti che propongono offerte allettanti, uno dei più noti è sicuramente www.lastminutebest.it, che oltre a proporre un’ampia scelta di last minute e promozioni davvero vantaggiose offre competenza e serietà, dati da anni d’esperienza e specializzazione nel settore turistico.

  • VALUE LAB interviene al seminario FEDERSALUS sui Canali Distributivi

     Integratori alimentari in Farmacia, Parafarmacia, GDO ed Erboristeria (novità). Una visione più completa dello scenario della distribuzione e nuovi approcci di marketing e vendita

     Il prossimo 30 settembre FederSalus, Associazione Nazionale Aziende Prodotti Salutistici, propone a Milano, presso lo Starhotel Ritz – Via Spallanzani, 40 – un seminario finalizzato ad approfondire l’evoluzione dei canali distribuitivi nel mercato degli integratori. Nello specifico l’incontro vuole offrire una panoramica completa dei canali distributivi: dall’analisi delle dinamiche in atto in farmacia e parafarmacia e GDO, allo studio dello scenario emergente in erboristeria.

    Nel corso della sessione mattutina, Riccardo Bruno, Nielsen Client Executive, e Antonella Atteno, Senior Consultant Nielsen Consumer Research, presenteranno rispettivamente un confronto tra le dinamiche nei tre differenti canali: farmacia, parafarmacia e GDO e  i risultati della prima ricerca quali-quantitativa Nielsen/Federsalus: “Gli integratori nel canale erboristeria: scenario e trend 2011”.

    Nel pomeriggio gli interventi di VALUE LAB saranno finalizzati ad approfondire gli approcci innovativi di marketing ai canali di vendita. Nel corso della seduta prenderanno la parola Marco Di Dio Roccazzella, Partner VALUE LAB, con l’intervento “Dal cliente al potenziale di consumo integratori di ogni individuo”, Roberto Giampietri, Senior Advisor VALUE LAB, che parlerà di “Marketing e Micromarketing per favorire il sell out e fidelizzare io trade” e Raffaele Cerchiaro, Manager VALUE LAB, nell’ambito  “Nuovi approcci di riqualificazione distributiva per aumentare le vendite”.

    VALUE LAB è (www.valuelab.it) una società di consulenza di management e IT solutions specializzata nelle aree Marketing, CRM, Vendite e Retail. Attiva da oltre 20 anni, sia in Italia sia all’estero, VALUE LAB integra competenze di management, approcci di Geomarketing, tecniche di Data Mining, conoscenza e utilizzo di fonti informative e basi dati, utilizzo mirato dell’Information Technology per supportare le aziende di Produzione, Distribuzione e Servizi nell’aumentare i ricavi, ridurre i rischi e ottimizzare i costi migliorando le scelte strategiche e la gestione operativa di Mercati, Clienti, Punti e Reti di Vendita.

    Per ulteriori informazioni:

    Visita la pagina Web

    http://www.valuelab.it/eventi/value-lab-al-seminario-federsalus-sui-canali-distributivi.html

    o scrivi a

    Cecilia Pirocco

    Comunicazione – Ufficio Eventi & Media Relations

    [email protected]
    +39.02.77.88.931

    +39.338.64.17.980

  • Vacanze di settembre al mare in Sicilia: soggiornando al Mahara Hotel & Wellness di Mazara del Vallo si scoprono magnifiche spiagge e si gustano le prelibatezze culinarie del territorio

    Tra gli hotel con ampia piscina di acqua fredda e Centro benessere con vasta vasca di idromassaggio nel sud della Sicilia, il Mahara Hotel & Wellness, sul litorale di Mazara del Vallo, si trova in una posizione ideale per raggiungere splendide spiagge e godere della rinomata e ricca cucina di questa terra

    La Sicilia è la meta ideale per le vacanze in settembre, sia con la famiglia che con gli amici: qui si possono trovare mare, spiagge bellissime, hotel di qualità e una cucina di pesce prelibata e saporita. Nella parte sud occidentale della Sicilia, in provincia di Trapani, a Mazara del Vallo, si trova l’albergo a quattro stelle Mahara Hotel & Wellness, nel quale si possono mangiare i piatti tipici della cucina dell’isola. Il ristorante Ghilbi è citato dalla guida del Gambero Rosso e offre piatti di elevata raffinatezza e dai sapori unici grazie alla particolare cucina che associa piatti di origine araba con ingredienti della tradizione siciliana. Non bisogna poi dimenticare gli ottimi vini della regione come il Nero d’Avola, il Pignatello, l’Insolia ed il Grillo, oltre ad un’ampia scelta di profumati vini da dessert come il Marsala, il Passito ed il Moscato e di ottime grappe, prodotte in queste zone da aziende di livello internazionale.

    Oltre alla pregiata cucina il Mahara Hotel, grazie alla sua strategica posizione e al servizio di navetta gratuito, rende possibile lo spostamento nelle diverse spiagge del litorale di Mazara che vanta incantevoli e incontaminate coste d’acqua cristallina, con lidi sia di sabbia bianca che di roccia tufacea, caratteristici del luogo. Il clima e la posizione rendono questa zona una meta di grande attrazione per gli amanti del surf (a Pozzitello), delle immersioni subacquee (a Banco Scherchi) e della pesca (lungo tutta la costa).

    Al Mahara Hotel & Wellness si può usufruire inoltre di numerosi altri servizi: la navetta per la spiaggia (la celebre spiaggia Tonnarella); la connessione Internet nella postazione della hall (wireless a richiesta); il centro benessere provvisto di bagno turco, doccia cromoterapica e Jacuzzi; il parcheggio (privato e disponibile senza prenotazione) e la piscina esterna circondata da un’ampia terrazza con lettini.

    http://www.maharahotel.it

    http://www.facebook.com/pages/Mazara-Del-Vallo-Mahara-Hotel/174022259329982

  • Bomboniere per matrimonio: Con Artemisia l’eleganza è nei dettagli

    Nel giorno più importante per migliaia di coppie, che ogni anno coronano il loro sogno d’amore unendosi nel sacro rito del matrimonio, si è attenti a tutti i dettagli di questo giorno speciale che rimarrà nei ricordi di tutte le persone care e che parteciperanno al lieto evento,

    Nei preparativi e nell’organizzazione generale, non si può prescindere da una scelta accurata di adatte bomboniere matrimonio, che rimarranno un ricordo per tutti del giorno delle nozze, partecipanti e non.

    Artemisia bomboniere, ubicato a Canosa di Puglia (Ba), grazie alla sua professionalità ed esperienza nel settore delle bomboniere per matrimonio, saprà aiutarvi nella scelta della giusta bomboniera che meglio si adatta alle vostre esigenze ed ai vostri gusti, proponendovi una vasta gamma di bomboniere per matrimonio, dalle quelle classiche a quelle moderne.

    Oltre a bomboniere per matrimonio, Artemisia propone anche bomboniere per tutte le occasioni speciali ed una scelta elegante e particolare di articoli da regalo e complementi d’arredo di alta qualità. Chi non sa cosa scegliere, chi ha bisogno di idee per rendere il proprio matrimonio il momento più indimenticabile della propria vita, in Artemisia può trovare il posto ideale per coronare con un regalo ai propri cari, il giormo più bello della propria vita

  • P&O Ferrymasters riduce i costi di trasporto e ottiene un vantaggio sulla concorrenza

    P&O Ferrymasters riduce i costi di trasporto e ottiene un vantaggio sulla concorrenza

    P&O Ferrymasters riduce i costi di trasporto e ottiene un vantaggio sulla concorrenza

     
    [2011-09-14]
     

    ‘S-HERTOGENBOSCH, Paesi Bassi, September 14, 2011 /PRNewswire/ —

    P&O Ferrymasters, uno dei fornitori leader di servizi di trasporto e logistica personalizzati in Europa, ha ottenuto una significativa riduzione dei viaggi a vuoto, ha tagliato i costi di trasporto e ha semplificato le sue attività di trasporto a livello europeo. I costi dell’implementazione della soluzione software di pianificazione e programmazione avanzate (APS) di Quintiq sono stati completamente giustificati entro i primi sei mesi di attività.

    A luglio 2010, P&O Ferrymasters ha annunciato i suoi piani per introdurre il software Quintiq per la gestione di tutti gli aspetti della pianificazione della società. Quintiq sta collaborando con l’azienda responsabile dell’integrazione di sistemi di logistica The Logic Factory per l’implementazione, e la Fase 1 è iniziata a gennaio 2011. Questa prima fase si è concentrata sulla divisione Freight Forwarding, una delle principali business unit che rappresenta circa il 60% delle attività di trasporto della società. La divisione vanta 27 uffici in 13 paesi, con fino a 5000 autotrasportatori e circa 6250 ordini ogni settimana. Un’attività complessa che si affida notevolmente alla conoscenza degli spedizionieri locali.

    Una visione centralizzata in 13 paesi

    La nuova soluzione ha introdotto la pianificazione centralizzata, che consente a P&O Ferrymasters di identificare le opportunità per realizzare carichi di ritorno tra i paesi. Questa iniziativa da sola ha giustificato i costi sostenuti per l’implementazione della soluzione. Di conseguenza, la società è stata in grado di estendere il concetto di ‘triangolazione’ del movimento del trasporto tra più di due paesi, prendendo in considerazione la compatibilità di carichi e percorsi con diversi trasportatori e diversi rimorchi o unità. Le capacità combinate di Fr8 Manager, il sistema di gestione dei trasporti di P&O Ferrymasters, e la soluzione di pianificazione e programmazione avanzate di Quintiq offrono a P&O Ferrymasters la possibilità di rafforzare la sua posizione nel mercato, migliorando competitività e agilità operativa.  

    Prima dell’implementazione della soluzione Quintiq, P&O Ferrymasters utilizzava una pratica comune nel settore, lasciando la gestione delle sue attività agli spedizionieri locali. Non avere un punto di vista globale significava non avere opportunità di effettuare viaggi di ritorno o carichi combinati. Oggi, la pianificazione centralizzata suggerisce una combinazione e fornisce una breve lista di trasportatori idonei, lasciando ai responsabili della pianificazione locali il compito di negoziare le tariffe migliori. Gli spedizionieri non sono obbligati a seguire i suggerimenti, ma devono giustificare eventuali cambiamenti. Tutti i vantaggi di una soluzione ‘black box’ combinata con le conoscenze locali. In un settore particolarmente competitivo, il nuovo sistema offre a P&O Ferrymasters un significativo vantaggio sulla concorrenza.

    Originariamente, era stato previsto che il team di pianificazione centralizzata dovesse essere costituito da cinque persone. In pratica, ha richiesto solo due persone.

    Nel settore dei fornitori di servizi di logistica particolarmente competitivo, P&O Ferrymasters si differenzia dalle altre aziende perché offre un servizio ai clienti di alta qualità, che include la personalizzazione di soluzioni di logistica in base ai processi operativi specifici dei clienti. La nuova soluzione di pianificazione di Quintiq ha aiutato P&O Ferrymasters a superare i propri obiettivi di servizio clienti diminuendo i costi di trasporto, migliorando la comunicazione tra P&O Ferrymasters e i propri clienti e riducendo l’impatto ambientale di P&O Ferrymasters grazie a un uso efficiente delle risorse di trasporto.

    Bas Belder, Amministratore delegato di P&O Ferrymasters riassume: “Questo è stato un progetto IT modello. Rapido da implementare, il sistema di Quintiq offre visibilità reale sulla pianificazione e, aspetto ancora più importante, rapidi ritorni. Avendo visto i vantaggi operativi, aziendali e finanziari della Fase 1, l’estensione del sistema anche nella nostra divisione Asset è ancora più facile.”

    Vantaggi dell’estensione al trasporto intermodale e tramite rimorchi

    L’implementazione della fase successiva della soluzione di pianificazione avanzata è in atto. L’obiettivo è rendere operativa la pianificazione centralizzata dell’attività di trasporto intermodale e tramite rimorchi di P&O Ferrymasters entro l’inizio dell’autunno, rispettando tempi e budget.

    In questa fase, la soluzione Quintiq verrà estesa per aiutare i responsabili della pianificazione a identificare i percorsi più efficienti in termini di costi e a gestire le complessità legate all’ottimizzazione del movimento su strada, ferrovia e mare. Nella divisione Asset, il sistema verrà utilizzato per ottimizzare l’uso di rimorchi su strada, container e trasportatori di bobine di P&O Ferrymasters. Lo scopo è tagliare i costi e migliorare ulteriormente l’efficienza. Avere un singolo sistema di pianificazione in tutte le divisioni consentirà anche a P&O Ferrymasters di identificare la soluzione migliore per ciascun lavoro, una propria apparecchiatura o un’azienda intermediaria di trasporti.

    http://www.poferrymasters.com/about-us

    http://www.quintiq.com

  • Reputazione online, un must anche per politici

    Tutelare la propria reputazione online è diventata una vera e propria prassi anche fra i politici e gli uomini di Stato italiani e non è certo un caso viste le recenti elezioni politiche che per molti hanno decretato l’affermazione di quella che ormai viene definita politica 2.0, quando cioè il fare politica è strettamente legato ai Social Media.

    Reputazione Politica è il servizio dedicato ai tutti i politici e gli uomini di Stato progettato da Web Reputation Management sulla base delle loro esigenze particolari. Grazie a Reputazione Politica questi particolari protagonisti della nostra società avranno a loro completa disposizione dei professionisti di Web Marketing, veri e propri esperti del Web 2.0, in grado di monitorare ed intervenire sulla reputazione online con risultati concreti e riscontrabili nelle SERP dei maggiori motori di ricerca.

    Ma Web Reputation Management non è solamente tutela dei politici e degli uomini di Stato con Reputazione Politica, questa struttura, unica in Italia nel suo genere, si occupa infatti di reputazione online a 360 gradi, al suo interno troviamo infatti servizi dedicati: Vip Reputation, specifico per i manager e, in generale, per tutte le persone con un alto grado di visibilità e Brand Reputation per le aziende, Brand, i servizi e i prodotti.

  • L’Italia si impone nella dodicesima edizione del WPCC a Gabicce Mare

    Si è svolta nel comune di Gabicce Mare nei giorni 9, 10 e 11 di Settembre la dodicesima edizione del WPCC, il Campionato del Mondo di Ciclismo per Giornalisti, con il campione di ciclismo e vincitore di un Giro d’Italia Gianni Motta come testimonial. Durante i tre giorni che ha durato l’incontro il comune adriatico ha visto pedalare più di cento giornalisti appassionati del ciclismo che non hanno voluto perdersi uno degli appuntamenti più attesi a livello internazionale.

    Durante i giorni previ allo sviluppo delle prove i partecipanti hanno potuto godere di attività culturali e di scoperta dei meravigliosi paesaggi di Gabicce Mare attraverso gite al Colle del San Bartolo, esibizioni e visite a città e Musei rappresentativi della zona. Inoltre ad assistere ai concerti della Dino Gnassi Band e di Andrea Mignardi tra altri negli hotel a gabicce i giornalisti venuti da tutto il mondo hanno avuto l’opportunità di vivere delle esperienze enogastronomiche autenticamente marchigiane come le alici marinate e le seppie e calamari ripieni nell’Area Hospitality allestita dal comune.

    Gabicce non è affatto estranea al mondo del ciclismo essendo sede di vari raduni cicloturistici ogni anno e ospitando una delle tappe del Giro d’Italia. Quest’esperienza e l’innegabile ricchezza del patrimonio naturale e culturale della località sono stati due degli elementi chiave che gli hanno assicurato l’anno scorso a Lierde, in Belgio, l’onore di organizzare la manifestazione.

    I ciclisti ospitati dal Comitato WPCC 2011 formato da strutture alberghiere locali e dall’Associazione Italiana Ciclisti Giornalisti, arrivano da sedici paesi tra i quali la Slovenia, il Belgio, Francia e Germania, che dopo l’Italia sono i paesi con più partecipanti nell’evento.

    Le gare di crono, linea e sprint di questo anno, celebrate tra i colli e la spiaggia gabicce mare fino al borgo antico di Gabicce Monte, hanno portato all’Italia ben 14 medaglie, 7 di oro, 3 di argento e 4 di bronzo. Di speciale rilievo l’oro di Francesco Moser nella prova a cronometro, che nella categoria M4 e con sessant’anni appena compiuti ha fatto il miglior tempo, superato nella classifica assoluta dal giovanissimo Frederick Backelandt del Belgio, che ha finito nella cima della classifica anche per le prove in linea. Anche nella gara Sprint, Capodacqua, Calovi e la veneta Ilenia Lazzaro hanno regalato tre ori all’Italia. Il vincitore della classifica assoluta, il tedesco Gerhard Hack.

    L’evento si è chiuso domenica pomeriggio con la premiazione dei vincitori nel Piazzale del Comune e il passaggio di consegne agli organizzatori del WPCC 2012 che si terrà a Lienz, in Austria, il prossimo settembre e che vedrà sicuramente, come lo ha fatto il comune adriatico, il pieno negli gabicce hotel 3 stelle dalla mano di giornalisti e fan del ciclismo, che ogni anno sono di più.

    Chiusura quindi di successo per l’appuntamento dell’anno a Gabicce, sia in termini di medaglie che a livello comunale, già che non solo i visitatori hanno dato un’apprezzata spinta alle attività commerciali locali ma diventeranno sicuramente ambasciatori nel mondo di questa località con paesaggi splendidi, specialmente se vissuti in bicicletta.

    Articolo a cura di Alba L
    Prima Posizione Srl – persuasive copywriting

  • L’estate è finita ma gli sconti continuano su Oxa.it

    Continua il periodo di sconti online di Oxa su abbigliamento lavoro e antinfortunistica, con saldi fino al 50% su gran parte degli articoli, in particolare su scarpe da lavoro.

    Oxa è un’azienda che dal 1978 si occupa di vendita di articoli antinfortunistici e materiali antincendio, diventando leader nel settore e riuscendo ad ampliare il suo mercato anche nel campo dell’abbigliamento da lavoro.

    Oxa propone una vastissima scelta di prodotti specifici per ogni tipo di mansione: antitaglio forestale, alimentare – ospedaliero, indumenti impermeabili, indumenti ignifughi, alta visibilità, antincendio.
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    È possibile consultare il catalogo con tutti i prodotti sul nostro sito ed effettuare l’ordine con la vostra scelta direttamente online; Oxa infatti distribuisce la propria merce in tutt’Italia in tempi rapidi e con disponibilità immediata su quasi la totalità dei prodotti.

    Oxa offre anche servizi di manutenzione e collaudo di estintori, nonché consulenze in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
    Per questo tutti i prodotti che Oxa distribuisce rispettano rigorosamente le normative per la sicurezza sul lavoro e garantiscono massima qualità e resistenza, in quanto Oxa si avvale inoltre della garanzia dei migliori marchi per i suoi articoli.

  • Daimler sceglie KEBA

    Daimler sceglie KEBA

    Daimler sceglie KEBA

     
    [2011-09-14]
     

    LINZ, Austria, September 14, 2011 /PRNewswire/ —

    KEBA è partner di Daimler AG per stazioni di rifornimento domestiche per veicoli elettrici

    Riferimento: La foto è disponibile tramite epa european pressphoto agency e può essere scaricata gratuitamente sul sito: http://www.presseportal.de/pm/102553?keygroup=bild

    Negli ultimi due anni, KEBA si è occupata notevolmente di mobilità elettrica e, in quanto specialista nel campo dell’automazione, dell’elettronica e del self-service, offre un servizio completo di prodotti per soluzioni di infrastrutture olistiche. A riguardo, lo specialista austriaco dell’automazione riporta ora un importante successo: Daimler AG ha scelto KEPA come partner per le stazioni di rifornimento per veicoli elettrici, note anche con il nome di “wall box” (presa a parete).

    Un prodotto innovativo convincente, che offre una ricarica sei volte più veloce

    KEBA è riuscita a convincere il gigante automobilistico con il suo prodotto innovativo, la wall box KeContact, che permette una ricarica veloce e rapida dei veicoli elettrici ed è particolarmente indicato per privati o aziende che richiedono una mobilità sicura nel minimo tempo per i propri veicoli elettrici. Oltre al design innovativo e alla facilità operativa, KeContact home si evidenzia per la sua possibilità di utilizzo dell’intera capacità di ricarica e, grazie a ciò, fornisce un aumento sei volte superiore della velocità di ricarica rispetto alle prese domestiche tradizionali.

    Partner per le stazioni di rifornimento domestiche

    Queste caratteristiche hanno convinto Daimler AG, produttore delle auto elettriche Smart e Mercedes-Benz, a scegliere KEBA come partner per le stazioni di servizio di ricarica domestiche sino al 2013. La wall box di KEBA sarà utilizzata come stazione di ricarica per i veicoli elettrici della Daimler e, in una fase iniziale, sarà impiegata in regioni europee selezionate per la ricarica rapida di privati e aziende che possiedono auto Smart e Mercedes-benz.

    Gli esperti prevedono che in futuro le stazione di ricarica domestiche per clienti aziendali e privati costituiranno la maggior parte delle infrastrutture di ricarica per auto elettriche. Per questo, KEBA ha un particolare interesse nello stabilire una base in questo settore e nell’offrire infrastrutture per la ricarica rapida di veicoli elettrici attraverso l’uso di KeContact home.

    KEBA AG

    KEBA AG è stata fondata nel 1968, è una società elettronica internazionale e di successo con sede a Linz (Austria). L’azienda ha divisioni in Europa, Stati Uniti e Asia. Da oltre 40 anni si occupa dello sviluppo e produzione di soluzioni innovative di alta qualità per servizi industriali, bancari e per l’automatizzazione elettrica.

    http://www.keba.com/en/energy-automation/kemove-electromobility/

    Informazioni:

    Gerhard Luftensteiner, CEO
    KEBA AG, A-4041 Linz, Gewerbepark Urfahr, Telefono: +43-732/7090-25400
    Email: [email protected]

    Katarina Weissengruber, Direttore delle Comunicazioni Marketing
    KEBA AG, A-4041 Linz, Gewerbepark Urfahr, Telefono: +43-732/7090-25440,
    Email: [email protected]

    Michael Obermeyr, CEO
    Reichl und Partner PR GmbH
    A-4020 Linz, Harrachstraße 6, Mobile: +43(0)664-2505817, Telefono: +43(0)732-666-222-0
    Email: [email protected]

  • Vetrine ed espositori: i biglietti da visita di ogni attività

    Nella società dell’immagine e delle apparenze in cui viviamo, tutto deve essere messo in mostra nel miglior modo possibile.

    L’immagine e le apparenze sono, volenti o nolenti, un biglietto da visita, e questo discorso vale anche, o per meglio dire soprattutto, quando si parla di esposizione di prodotti. Chi ha un’attività, grande o piccola che sia, sa bene quanto sia importante presentare i propri prodotti o servizi in modo particolarmente accattivante, cercando magari in un elenco espositori e vetrinette gli articoli più adatti alla propria attività, e facendo così in modo di attirare l’attenzione della clientela e convincerla ad interessarsi a ciò che si offre.

    Il modo in cui si presenta il prodotto è a volte tanto importante quanto il prodotto stesso: non a caso al giorno d’oggi vengono organizzati vari corso per formare vetrinisti, ossia dei professionisti con delle competenze specifiche per quanto riguarda la disposizione degli oggetti all’interno delle vetrine. Per capire l’importanza delle apparenze in questo contesto, basta che ognuno di noi si fermi un attimo a pensare alla propria esperienza personale: quante volte vi è capitato di essere spinti ad entrare in un dato negozio in virtù di una vetrina particolarmente curata? E quante volte invece siete passati oltre senza entrare perché la vetrina non ha attirato particolarmente la vostra attenzione? Certamente la vostra decisione sull’entrare o meno sarà dipesa anche dalla qualità dei prodotti esposti, ma altrettanto certamente anche il modo in cui i prodotti erano esposti avrà avuto un ruolo determinante.

    L’apparenza, per chi ha un’attività, è importante anche all’interno del negozio stesso: se anche si offrono dei prodotti di primissima qualità, ma la loro diposizione lascia a desiderare, o se questi oggetti sono comunque disposti in un modo che non li valorizza abbastanza, sarà difficile convincere i potenziali acquirenti a fare acquisti nel nostro negozio. A seconda anche del tipo di prodotto in cui il nostro negozio è specializzato, dovremmo dunque studiare una diposizione ottimale per i nostri articoli, per far sì che i clienti, entrando, abbiano la possibilità di visionare con comodità quello che offriamo e farsi un’idea di quello che potrebbero trovare nel nostro negozio. Spazio dunque a scaffali ariosi e ben organizzati, a vetrine vetrinette ed espositori, e a qualsiasi altro mezzo che ci possa aiutare a mettere ben in mostra i nostri articoli. E se all’interno del nostro negozio vogliamo mettere in mostra anche le nostre licenze o i nostri diplomi (come spesso accade nei negozi dei parrucchieri o nel campo della ristorazione), anche in questo caso è importante curare il modo in cui vogliamo esibire i nostri “trofei”: scegliete una bella cornice a scatto o di altro tipo, e di sicuro l’occhio degli avventori del vostro locale cadrà più facilmente sul vostro “pezzo di carta”.

    Un altro caso in cui è particolarmente importante curare l’esposizione della nostra merce, o dell’offerta dei nostri servizi, è quando si partecipa ad una fiera di settore. Mescolati a molte altre aziende che offrono lo stesso articolo, è importante saper attirare l’attenzione degli avventori curando particolarmente l’aspetto del nostro stand, e non lesinando su espositori e totem pubblicitari che potrebbero davvero fare al caso nostro.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – analisi statistiche

  • I sapori di una vacanza li puoi gustare anche sulla tavola. Penne alla sarda Mareblu, il vero sapore è servito!

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    I sapori di una terra si possono gustare attraverso il suo cibo.

    Mareblu porta sulla tua tavola una nuova ricetta, facile e veloce ma con tutto il sapore della Sardegna: penne alla sarda.

    Il vero sapore è servito!

     

    Ingredienti

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    • 240 g di Tonno Mareblu all’olio

    di oliva

    • 300 g di penne

    • 1 scatola di pomodori pelati

    • 1 spicchio di aglio

    • 1 peperoncino piccante

    • Origano

    • 1 cucchiaio di capperi sotto sale

    • 1 cucchiaio di prezzemolo

    • Pecorino piccante

    • Olio e sale quanto basta

     

    Preparazione

     

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    Far dissalare i capperi in una scodella con acqua. Unire in una padella un cucchiaio di olio e lo spicchio di aglio sminuzzato. Lasciare rosolare per qualche minuto unendo solo alla fine il peperoncino intero. Eliminare il peperoncino dal soffritto e unire i pomodori pelati. Insaporire il sugo con l’origano e lasciare cuocere per 20 minuti. Unire poi il tonno Mareblu sgocciolato e lasciare rosolare per altri 5 minuti. Aggiungere poi il prezzemolo tritato, i capperi e un pizzico di sale. Fare cuocere a parte le penne e dopo averle scolate riporle in una pirofila e condirle con il sugo. Servire con una spolverata di pecorino grattugiato.

    Non aspettare le prossime vacanze, inizia subito ad assaporare alcuni dei piaceri della Sardegna con Mareblu e poi vieni nella nostra pagina Facebook a dirci cosa ne pensi. Ti aspettiamo!

     

    (Fonte: Buzzek@ News)

  • Agenzia Seo come scegliere

    La scelta di un’agenzia serbo rappresenta una fase molto importante se si vuole iniziare un’attività su Internet.

     

    Forse vi starete chiedendo cosa sia il SEO?

     

    Per chi non lo sapesse il seno sta per SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization in pratica ottimizzazione motore di ricerca.

     

    L’esigenza per ogni attività di stare per delle parole chiave che rappresentano la propria attività su Google rappresenta l’elemento fondamentale per il proprio business e di conseguenza avere una persona o un’azienda che si occupa di SEO è fondamentale in termini di riuscita di attività su Internet.

    È possibile selezionare un’agenzia SEO opportuna e possa essere adeguato all’azienda?

    Se volete un consiglio eccone una buona

    Agenzia SEO

     

    Certo ci sono tanti fattori che devono subentrare a nostro avviso quello che realmente è importante e la formazione e l’esperienza.

    Parlo innanzitutto di formazione perché la formazione è fondamentale in questo settore l’ottimizzazione dei motori di ricerca infatti profondamente cambiato negli ultimi anni e cambia ormai quasi annualmente.

    Scegliere quindi un’agenzia SEO che si formi con formazione fresca, soprattutto americana (la madre patria del cielo) rappresenta il primo tassello fondamentale.

    Secondo consiglio è quello di cercare di far vedere i risultati e comunque se si tratta di un’agenzia giovane stipulare qualche contratto che si misuri anche in relazione al risultato.

    Facendo in questo modo si dà la possibilità all’agenzia giovane di sperimentare ed allo stesso tempo fare risparmiare tanti soldi alla nostra azienda.

    Certo, ci vorrebbe essere un piccolo margine di lucrare da parte di quest’agenzia SEO senza fare attività ma sinceramente penso che comprenda più ottenere risultati per mantenere il cliente è davvero uno storico sull’attività svolta

    Stipulate quindi dei contratti che prevedono sia un fisso ma sia il raggiungimento di un obiettivo in termini di qualche anno.

     

    Parlo di anno perché in realtà le attività SEO sono delle attività molto lunghe e quindi per ottenere un buon posizionamento nel motore di ricerca ci vorrà un po’ di tempo.

  • Gadget promozionali: una scelta da ponderare attentamente

    Volendo fare un regalo e si vuol fare in modo che questo venga ricordato, l’oggetto non deve essere banale. Banalità è sinonimo di superficilità, è notorio, quindi si scontra con l’originalità, la quale invece è sinonimo di successo, di riuscita. Nel caso il desiderio sia quindi quello di stupire, si può ottenere lo scopo affidandosi, per esempio, a dei gadget promozionali, gadget quindi personalizzati, tramite le più moderne tecniche che oggi abbiamo a disposizione, come la serigrafia o la tampografia.

    Lo stesso discorso vale per un’infinita serie di articoli promozionali, che, se non personalizzati, rimangono i soliti oggetti che possiamo trovare in qualsiasi cartoleria: accendini, agende, calcolatrici, calendari, giochi, penne, e chi più ne ha più ne metta, senza soluzione di continuità, svariati gadget che si ripetono da negozio a negozio, e che, se non personalizzati, sanno di già visto, di trito e ritrito.

    E’ importante quindi rivolgersi ad un partner che offra a chi desidera fare un regalo oppure regalarsi qualcosa una notevole gamma di possibilità, a partire da quelle canoniche, dai peluches ai porta CD, dai salvadanai ai segnalibri, dalle sveglie agli zaini, per dopo arrivare a soluzioni rese uniche attraverso l’ausilio della tecnica, oppure a cose particolari come i detergenti naturali.

    Un biglietto da visita qualificante per tutti coloro che vendono tale tipo di articoli è quello legato ai prodotti, tipo il balsamo per capelli od il ristrutturante per capelli, che hanno a che fare con la cura della persona. Tali prodotti costituisticono un’alternativa sempre gradita sia a chi deve fare un regalo sia a chi lo deve ricevere, ed il metterli a disposizione è un servizio molto qualificante agli occhi del cliente. Prodotti naturali per capelli, rimedi naturali per capelli, sono sempre di moda, e non tramonteranno mai, dato che hanno a che fare con una parte del corpo alla quale ognuno di noi tiene molto: il partner giusto offre tutto questo a chi gli si rivolge, quindi gli offre il meglio.

  • L’Irpinia di oggi di ieri e di domani. FinPosteItalia riaccende la speranza! (parte terza)

    Il termine “terrone” si diffuse nei grandi centri urbani dell’Italia settentrionale con connotazione spesso fortemente spregiativa e ingiuriosa e, come altri termini della lingua italiana e dei suoi dialetti (villano, contadino, burino e cafone) stava per indicare “servo della gleba” e “bracciante agricolo” ed era riferita agli immigrati del meridione. Gli immigrati venivano quindi considerati , quasi dei contadini sottosviluppati; da qualche altro invece il termine voleva significare caratteristiche personali negative, tra le quali ignoranza, scarsa voglia di lavorare, disprezzo di alcune norme igieniche e soprattutto civiche, rimaneva, dunque, un insulto finalizzato a chiari intenti discriminatori. Anche se era Italiano come gli altri, il meridionale si sentiva il terrone impacciato, di una razza inferiore, un terrone da relegare in un recinto. Si  sentiva abbandonato e incompreso da tutti, passava da umiliazione in umiliazione. Talvolta andava in cerca di casa e trovare cartelli con su la scritta «non si fitta a meridionali», sono tutte cose che il mite lavoratore del Sud ha dovuto subire in silenzio e da solo. Oggi molti sono i pensionati che ritornano nel nostro sud e i figli,  giovani che, per la gioia dei genitori e ossessionati dalle loro origini, vogliono ritornare quaggiù. E dopo tanti anni, non si sentono più meridionale impacciati, di una razza inferiore, e terroni relegati in un recinto. Anzi si sentono pronti ad investire nella propria terra per regalare migliori aspettative ai propri figli. A questo ha pensato FinPosteItalia col bando privato per l’apertura di uffici postali multiservizio nella regione Campania. Un’opportunità soprattutto per i giovani di far ritorno nella propria terra, e  disfare per sempre quella valigia, questa volta carica di speranze e aspettative, spingendosi verso il mondo del lavoro autonomo, aprendo un ufficio postale nel proprio paese, perché no, nel proprio quartiere.  FinPosteItalia vuole ridare fiducia al nostro Sud consapevole che  la speranza è l’ultima a morire!!

  • L’Irpinia di oggi di ieri e di domani. FinPosteItalia riaccende la speranza! (seconda parte)

    La valigia di cartone: ricordi  e illusioni. Chi non ricorda la classica valigia di cartone dei propri nonni, simbolo di sacrificio e di dolore, sinonimo di un lavoro pressoché sicuro (probabilmente fino alla pensione)  e un futuro di più ampie prospettive per se e per i propri figli. Nell’indagine condotta dalla Banca d’Italia nel Gennaio del 2010 sulla “Mobilità del lavoro in Italia”, ci descrive un quadro desolante della triste realtà del nostro Paese e dell’ emigrazione dal Sud verso il Nord. In 15 anni, non si è avuto un miglioramento della situazione, ha invece raggiunto proporzioni epiche che non hanno proprio nulla da invidiare a quanto accaduto durante il boom degli anni ‘50 e ‘60.

    Tra il 1990 e il 2005 quasi 2 milioni di cittadini italiani sono stati costretti ad abbandonare il Sud per andare a trovare un impiego in qualche cittadina del Nord.
    E le cose sono persino peggiorate rispetto a 40 anni fa! La valigia di oggi non è più fatta di “cartone” ma almeno era carica di speranze e aspettative.  Oggi, invece, è colma di precarietà e flessibilità, quindi, si parte con un carico di incognite ben più pesanti e difficili da gestire. Roberto Saviano nostro conterraneo dice: «…emergere soprattutto al Sud, in un contesto dove il solo diritto di respirare lo devi spesso barattare con la compromissione dell’anima e la castrazione di ogni sogno». Allora i giovani preferiscono non lottare ma realizzare i loro sogni altrove, e andare via con la speranza di un futuro migliore. La questione meridionale quindi, lungi dall’essere risolta almeno sul fronte occupazionale, quello del lavoro al sud per intenderci, esiste in tutta la sua drammaticità! Uno dei fattori chiave per tenere viva la speranza in un reale cambiamento per tutto il Paese è puntare sui giovani.  continua…

    Maria Rosaria Cappuccio