La grappa come ingrediente per piatti dolci e salati

La grappa non è solo un ottimo prodotto italiano da bere e degustare, può essere anche un ingrediente da usare per rendere speciale molti piatti, sia dolci che salati.

Tutti sanno che la grappa è un prodotto tipicamente italiano, realizzato tramite speciali alambicchi per grappa, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Ciò che forse non tutti sanno è che la grappa non è solo ottima da degustare da sola, magari dopo cena o insieme agli amici, ma anche mischiata ad altri ingredienti per formare dei piatti davvero unici e sorprendenti. E se pensate che la grappa si presti solo ad essere aggiunta nella preparazione di alcuni dolci, vi sbagliate di grosso: la grappa possiede infatti delle caratteristiche e peculiarità che la rendono adatta anche ad essere aggiunta quando preparate primi, secondi e pietanze salate in genere.

Certo i puristi della grappa potrebbero storcere il naso di fronte al suo uso per scopi diversi dalla semplice e pura degustazione, e sicuramente quando si usa la grappa per cucinare sarebbe probabilmente meglio evitare di usare delle varietà di grappe particolarmente preziose, che indubbiamente perderebbe qualcosa della sua unicità se mescolata ad altri ingredienti, ma questo non significa che la grappa non si debba utilizzare in cucina. D’altra parte anche il vino viene spesso impiegato nella preparazione di risotti, sughi, piatti a base di carne e quant’altro, e l’aggiunta di un tocco di grappa, esattamente come capita con il vino, non può certo essere vista di cattivo occhio se concorre alla preparazione di un piatto sublime.

Come detto, l’uso della grappa in cucina è contemplato sia nel caso di pietanze dolci che salate. Cominciamo dai dolci, per i quali probabilmente l’associazione con la grappa risulta più evidente anche a chi non se ne intende molto né di grappa né di cucina. La grappa è utilizzata per preparare, per esempio, le frittelle, i dolci tipici del carnevale, ma anche altri tipi di torte, come la ciambella con la frutta secca o i tortini al cioccolato, e per aromatizzare le marmellate. Sempre restando nell’ambito dolciario, c’è da dire che la grappa si presta non solo ad insaporire i cibi, ma anche a conservarli: se non avete mai provato la frutta – ciliegie, pesche, uva – conservata sotto spirito con la grappa vi siete sicuramente persi un’esperienza gustativa unica.

Come succede per le marmellate, l’acquavite può essere impiegata anche per aromatizzare le verdure, come per esempio gli asparagi, e per insaporire molti cibi. Esistono moltissime ricette che prevedono l’uso della grappa, e in poche righe si possono citare solo alcuni esempi che magari possono stuzzicare la fantasia di chi legge e convincervi a mettervi ai fornelli per provare a realizzare voi stessi questi particolari piatti. Partendo dai primi, si può provare il risotto con scampi, fragole e grappa, un piatto speciale da offrire e gustare in occasioni, appunto, speciali. Un altro primo interessante preparato con l’acquavite sono gli gnocchi di patate e mele alla grappa, un piatto ricco e goloso. Per quanto riguarda i secondi, ci si può indirizzare verso i petti di pollo al burro e salvia sfumati con la grappa, un piatto semplice e veloce, o verso il roast beef di manzo al pepe verde, spezie e grappa, un piatto un po’ più elaborato ed ugualmente gustoso.

Visto? La grappa in cucina è un ingrediente utile e versatile, che si presta ad essere usato in situazioni e contesti diversi, e non solo ad essere sorseggiata.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
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