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Ristrutturazione edilizia: Agevolazioni fiscali

Le agevolazioni fiscali sulle ristrutturazioni edilizie sono state prorogate sino al 31 dicembre 2012. Quindi per qualunque intervento di manutenzione, restauro o ristrutturazione di edifici si ottiene una detrazione sul reddito imponibile ai fini Irpef pari ad uno “sconto” del 36%. Tale importo deve venire indicato nella propria dichiarazione dei redditi a partire dall’anno successivo, ed è detraibile in: 10 anni per tutti i contribuenti con meno di 75 anni di età; 5 anni per i contribuenti con meno di 80 anni; 3 anni per i contribuenti con più di 80 anni.

Ogni intervento di ristrutturazione edilizia prevede una detrazione Irpef del 36% fino al prossimo 31 dicembre 2012. L’importo massimo della ristrutturazione, al fine di usufruire del  “bouns ristrutturazioni”, è di 48.000 euro.
L’importo massimo detraibile, invece, è di 17.250 euro, vale a dire il 36% di 48.000 euro.
Quando si produce la dichiarazione dei redditi, si deve compilare anche la parte relativa all’agevolazione in questione. La dichiarazione deve essere fatta tutti gli anni a partire dall’anno successivo all’inizio dei lavori. La deduzione sull’imponibile Irpef viene calcolata nell’arco temporale indicato con rate di uguale importo.

– Ristrutturazione ordinaria di edifici per sostituire le finiture o approntare migliorie negli impianti tecnologici.
– Ristrutturazione straordinaria per rinnovare o anche sostituire parti strutturali di edifici. Se viene modificata la struttura esterna o interna, la variazione catastale è obbligatoria. Tale registrazione al catasto deve essere presentata da un Tecnico abilitato entro 30 giorni dalla conclusione dei lavori.
Per gli immobili che abbiano subito modifiche alla struttura esterna o interna, è da tenere presente che dal 1° luglio 2010 è obbligatorio  per le unità immobiliari urbane, che gli atti pubblici e le scritture private autenticate tra vivi aventi ad oggetto il trasferimento, la costituzione o lo scioglimento di comunione di diritti reali su fabbricati già esistenti, devono contenere, a pena di nullità, oltre all’identificazione catastale, il riferimento alle planimetrie depositate in catasto e la dichiarazione, resa in atti dagli intestatari, della conformità allo stato di fatto dei dati catastali e delle planimetrie catastali. Anche in questo caso, il Tecnico che redige tale Dichiarazione di conformità catastale deve essere un soggetto abilitato ed iscritto all’Albo Professionale.
– Ristrutturazioni edilizie che comportano un parziale o totale cambio d’uso del fabbricato. Anche in questo caso vale la regolarizzazione al catasto della nuova destinazione d’uso. Infine, agevolazione anche per il restauro conservativo di edifici storici, per conservarne al meglio la loro funzionalità.

Il bonus ritrutturazione al 36% è stato introdotto dal Governo nel 1998. Da allora sono stati realizzati milioni di interventi di riqualificazione e restauro e nel 2010 le richieste di agevolazione sono state circa 500mila. Da non confondere la detrazione Irpef del 36% con la detrazione Irpef del 55%. Quest’ultima è riferita a lavori di riqualificazione energetica degli edifici, un condominio o un appartamento, al fine di incentivare gli interventi tesi ad abbassare il livello di inquinamento atmosferico e massimizzare l’efficienza dei consumi. La legge 13 dicembre 2010, n. 220 ha prorogato tale detrazione Irpef del 55% entro il  31 dicembre 2011.

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