Maniglie dell’amore, collare di Venere e Ali di pipistrello… Stregoneria ?

Scommetto che tutti sanno dare una spiegazione più o meno dettagliata di:
– “Maniglie dell’amore”
– “Orecchio a Cavolfiore” e
– “Collare di Venere”.

Ma delle “Ali di pipistrello” (del corpo umano ovvio !) chi sa qualcosa ?
Cominciamo col dire che sono tutti e 4 degli inestetismi.
Il “Collare di Venere”, viene definito così:
“Alterazione pigmentaria, frequente soprattutto nelle donne, che si verifica durante il periodo secondario dell’infezione luetica nelle zone laterali del collo. Le zone colpite presentano una specie di reticolo a macchie più chiare dai contorni più scuri.”
Le “Maniglie dell’amore”, si possono definire come:
Accumuli di adipe sui fianchi del giro vita, proprio sopra le anche”.
Il nomignolo si spiega con il fatto che siano “prensili” e quindi “utili” nella ginnastica da camera (da letto).
Le “Orecchie a Cavolfiore”, contrariamente di quelle “a sventola”, non sono un difetto genetico, ma da trauma.
Lo si nota bene in pugili, rugbisti e in tutti coloro che praticano arti marziali da incontro.
Come si formano? A seguito di un trauma che rompe i capillari del padiglione auricolare. Il successivo versamento ematico, ristagnando origina una specie di callo che dà all’orecchio esterno l’aspetto appunto di un cavolfiore.
E le “Ali di Pipistrello” ? Beh possiamo scartare che sia un componente di qualche intruglio da stregone Woodoo e tranquillizziamo puri gli animalisti, non sono il frutto di qualche sevizia ai mammiferi volanti ghiotti di insetti quali le zanzare (visto che se anche ripugnanti sono utili !) ed altrettanto ovviamente non fanno riferimento al supereroe dei fumetti.
Le “Ali di pipistrello” sono un inestetismo dovuto all’eccessivo grasso presente nel corpo di uomini e donne, i quali hanno nella zona posteriore del braccio (tricipite) la pelle afflosciata che ricorda proprio la membrana alare dei pipistrelli; tutto a causa di un forte e repentino calo di peso ponderale che non permette il “riassorbimento” di tutta la cute (ora superflua) che si era formata per contenere l’eccesso di massa (grassa).
A tutto questo si può rimediare velocissimamente con interventi di chirurgia estetica (liposuzione) ma molto più economicamente e soprattutto in modo più salutare, con esercizi fisici che permettano di bruciare il grasso accumulato e tonificare i tessuti, specie quello muscolare prendendosi tutto il tempo necessario.

Emiliano Dix

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