Pippo Perez sconfitto. Il Campanile di Capri è di tutti.

DALLA CORTE D’APPELLO NUOVA BATOSTA PER PIPPO PEREZ
E’ stata depositata lo scorso settembre presso la Corte d’Appello di Napoli, dalla sezione specializzata in materia della proprietà industriale ed intellettuale, la sentenza che respinge quasi del tutto l’appello proposto dal Perez contro la dichiarazione di nullità del marchio registrato di cui questi era titolare e che venne decretata dalla sentenza del Tribunale di Napoli nel maggio 2006.

La Corte d’Appello in questa sede ha quindi confermato la sentenza di primo grado nella parte più saliente e cioè quella che statuisce la nullità del “Marchio Perez”, marchio figurativo raffigurante la mera riproduzione del quadrante del Campanile della Piazzetta di Capri, per quanto riguarda il più ambito oggetto del contendere: prodotti di orologeria ed altri strumenti cronometrici.

Sicchè, con sentenza esecutiva, il Perez è stato privato del diritto di usare in esclusiva quel disegno che, peraltro, è affisso sul Campanile di Capri che è un monumento di pubblica appartenenza, e quindi non può vietare a terzi di usarlo legittimamente, su orologi e Chronografi, poichè non vi è più tutela alcuna, in suo favore, che possa impedirne il libero utilizzo.

Per effetto di questa nuova sentenza, in data 10 novembre 2009, il Sig. Perez condannato dalla Corte d’Appello ha provveduto, per il momento, a pagare 8.076, 95 centesimi per liquidare parte delle spese processuali in favore di Silvio Staiano, titolare unitamente alla sorella Alba Staiano del marchio Capri Watch.

La vicenda sembra trovare un epilogo, dopo una lunga querelle giudiziaria, iniziata nel 2004, quando la società Asperula Stellina, titolare del marchio “Capri Watch”, aveva agito in sede civile, assistita dai professori Ermanno e Francesco Bocchini, contro la società “Pierez” di Pippo Perez, per vedere riconosciuto il proprio diritto di utilizzare per fini commerciali il disegno del quadrante.

Capri, 18 dicembre 2009

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