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29 Novembre 2009

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Vibrocostipatore e compattatori Weber MT

WEBER MT, produttore tedesco di macchine per la compattazione a guida manuale, leader in Europa e non solo, ha scelto FerramentaOnline come partner commerciale online autorevole e qualificato.

WEBER MT è la specialista dei compattatori, si è ritagliata con successo spazi di mercato sempre più ampi in Italia, grazie alla riconosciuta qualità, innovazione ed affidabilità delle proprie macchine per la compattazione, ma grazie anche al servizio puntuale e preciso.

La gamma di vibrocostipatori (o costipatori verticali) copre perfettamente tutte le aspettative di utilizzo. Le piastre vibranti monodirezionali assicurano gran rendimento, versatilità e praticità.

Macchine compattatrici di classe superiore, sia dal punto di vista della tecnologia che del design, a prezzi competitivi! Un vibrocostipatore o una piastra vibrante WEBER è una macchina per la compattazione sviluppata per un lavoro più efficace e produttivo, di facile utilizzo e progettata per ridurre al minimo gli sforzi e la fatica degli operatori.

Ogni vibrocostipatore, ogni piastra vibrante, ogni macchina Made by Weber MT viene controllata fin nei minimi particolari prima di essere destinata alla produzione in serie. Per poter garantire una qualità elevata e costante, tutti i modelli Weber MT sono studiati fin nei minimi dettagli e realizzati con impianti di produzione modernissimi. Risultano durevoli e facili da utilizzare, perfino nelle dure attività quotidiane del cantiere. Per questo l’utilizzo di macchine dotate del sigillo di qualità Weber MT è sempre conveniente.

Maggiori informazioni sui compattatori Weber

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Cresce del 70 per cento la vendita di eBook in Italia

Questo è il trend registrato da Simonelli Editore che ha 527 titoli in catalogo in più formati: Pdf, ePub, Pdb, Lit. Alla Fiera Più Libri Più Liberi, a Roma, la casa editrice milanese presenta il Progetto eBooksItalia aperto a tutte le case editrici non soltanto italiane.

Simonelli Editore registra da gennaio ad oggi una crescita del fatturato del 70% dei propri eBook, in vendita in esclusiva su eBooksItalia (www.eBooksItalia.com).



«Attualmente il nostro catalogo offre 527 titoli di varia, dalla narrativa alla manualistica e questo trend di crescita» dice Luciano Simonelli, Amministratore Unico e Direttore Editoriale della casa editrice «è costante dall’inizio di questo anno. Si può proprio dire che il libro elettronico nel quale noi crediamo praticamente dalla nascita della nostra casa editrice – il nostro primo eBook online risale al 1997 – stia finalmente sfondando sul mercato. E stiamo forse vincendo la scommessa che avevamo fatto nel 2004 creando eBooksItalia, in partnership con Golem100, il quale è attualmente l’unico negozio online italiano per la vendita di eBook multiformato (Pdf, ePub, Pdb, Lit) e multilingue aperto a tutte le altre case editrici italiane e non che aderiscono al nostro Progetto»



Sono attualmente 16 le realtà editoriali non soltanto italiane (una è canadese ed un’altra è australiana) che si sono “alleate” con eBooksItalia per distribuire e vendere i loro libri elettronici. 

Proprio del Progetto eBooksItalia che consente a tutte le case editrici di entrare da subito nel mercato globale del libro elettronico ad investimento tecnologico zero, parlerà Luciano Simonelli a Più Libri Più Liberi, la Fiera della Media e Piccola Editoria che si svolge a Roma, al Palazzo dei Congressi dell’Eur, dal 5 all’8 dicembre. 
Il suo incontro con gli Editori è in programma al digITAL Café alle 13,00 di sabato 5 dicembre.



«Ormai il mercato pare essere maturo per questa altra modalità di lettura che è l’eBook sia da parte del pubblico dei lettori sia sul piano dell’hardware – praticamente ormai viene annunciato un nuovo apparecchio di lettura al giorno – sia sul piano del software» osserva Luciano Simonelli che per tutta la durata della fiera romana sarà sempre possibile incontrare al suo Stand G19-F20. «Quelli che ancora non hanno dimostrato di essere maturi sono gli stessi editori italiani. Ed anche coloro i quali hanno cominciato ad esempio a compiere i loro primi passi attraverso eBooksItalia lo stanno facendo troppo timidamente, inserendo pochi titoli, solo e soltanto la versione elettronica di libri già pubblicati per la libreria. Non hanno ancora saputo cogliere la potenzialità del mercato del libro elettronico, non hanno ancora cominciato ad elaborare dei piani editoriali in versione eBook. Sta insomma accadendo quello che a suo tempo è accaduto con la nascita dei siti online. Tutti si illudevano che, fatto il sito, milioni di persone sarebbero d’incanto andate a visitarlo. Soltanto dopo aver scoperto che non arrivava nessuno si sono resi conto che bisognava ragionare diversamente. Ecco, mettere tre libri in versione eBook e stare ad aspettare non funziona, bisogna ragionare diversamente. Non è un caso che attualmente, salvo rarissime e piacevoli eccezioni, il 99% del fatturato di eBooksItalia viene fatto con i 527 titoli del Catalogo Simonelli Editore che sono per la maggioranza prime edizioni, novità, in formato elettronico».



E che cosa fa il Progetto eBooksItalia per superare queste problematiche?



«Il nostro Progetto ha innanzitutto una forte valenza etica» spiega Luciano Simonelli, «a noi non interessa offrire agli editori servizi di conversione di libri tradizionali in versione elettronica sia ePub, Pdf od altro. A noi interessa innanzitutto insegnare agli editori, fornire loro gli strumenti di know how editoriale e tecnologico perché siano direttamente i protagonisti della eBook Revolution. A chi aderisce al Progetto offriamo quindi tutta la nostra consulenza in questo senso, un know how che abbiamo acquisito sul campo dal 1997 ad oggi, evitando loro di compiere quindi anche tanti errori che noi, come Simonelli Editore, abbiamo compiuto. Vogliamo quindi che gli editori si autoproducano i loro eBook secondo le specifiche richieste, che rischino 120,00 euro l’anno, Iva compresa, per ogni cento libri elettronici messi in vendita e poi non devono fare altro che incassare il 60% del prezzo di copertina al netto delle tasse per ogni loro eBook venduto su eBooksItalia. E potranno naturalmente monitorare in diretta le vendite attraverso un loro personale Backoffice. Non vi pare che il Progetto eBooksItalia sia lineare, semplice, immaginato da un editore per fare innanzitutto gli interessi dei colleghi editori?»

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Sensibilità ai denti… a cosa è dovuta?

Lo studio dentistico di Cernusco sul Naviglio tratta le principali cause della sensibilità ai denti. Un articolo di interesse generale con informazioni e consigli.

Nonostante costituiscano un problema di una certa gravità per molte persone, i denti sensibili possono essere curati in modo efficace semplicemente rispettando alcune regole d’oro che riguardano l’igiene orale. In casi un po più seri, ci si può affidare in alternativa agli specifici prodotti di cui l’industria farmaceutica offre un’ampia scelta.

In ogni caso, comunque, il dentista resta la figura professionale più adatta ad indicare la giusta soluzione e ad accertare se – oltre ai problemi di sensibilità dentale non siano presenti anche disturbi ben più gravi che è necessario curare.

La sensibilità dei denti è dovuta allesposizione della dentina (il materiale poroso compreso tra lo smalto e il cemento alla radice del dente e della polpa) agli attacchi batterici, con la conseguente formazione di cavità e la perdita, da parte dello smalto, della sua funzione protettrice.

La prevenzione per questo tipo di problema consiste innanzitutto in una corretta alimentazione, nel consumo moderato di alcol, tabacco, bevande gassate e zuccheri. È essenziale, inoltre, sciacquare accuratamente i denti dopo aver assunto bevande acide, come ad esempio spremute di agrumi, e limitare l’uso di limone e aceto nei condimenti.

Anche una corretta pulizia del cavo orale è importante: andrebbe usato uno spazzolino di durezza media e una pasta dentifricia mineralizzata, mentre sarebbero da evitare prodotti abrasivi e sbiancanti. A tali semplici accorgimenti vanno poi affiancate regolari sedute dal dentista per i controlli di routine.

Altre informazioni sulla sensibilità ai denti:

http://www.dentistacernuscosulnaviglio.it/denti_sensibili.html

Sito Web: http://www.dentistacernuscosulnaviglio.it

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Jet ad uso privato: una nuova risorsa online

E’ andato on line da poco più di un mese un sito totalmente dedicato ai jet privati che offrono prestazioni di aerotaxi. Il taglio editoriale è quello informativo, proprio per questo il sito si presenza diviso in due macroaree: una è focalizzata sulle informazioni più generiche mentre l’altra si concentra sulle caratteristiche principali dei singoli tipi di jet privati. Nella prima parte si dà risalto alle caratteristiche fondamentali di questi tipi di aereomobili, caratterizzati dagli interni di alta qualità e dalla potenza dei motori di motori, anche se ultimamente si assiste al privilegio di alcune compagnie per agili apparecchi monomotore. La seconda parte è invece mirata alla messa in luce delle varie tipologie di jet, catalogati soprattutto in base alla grandezza: si va dagli aerei di mole più ingente, simili agli aeroplani di linea ed in grado di percorrere anche lunghe distanze, ai jet di media portata, fino ai piccoli jet personali,  ideali per decolli e atterraggi anche su piccole piste private.

Il sito si pone l’obbiettivo di andare oltre la mera informazione, e mira a diventare, in un futuro non  remoto, una vetrina per tutti coloro che offrono un servizio di aerotaxi, indispensabile per chi ha necessità di spostarsi molto spesso anche fuori dalle linee di volo tracciate dalle compagnie tradizionali,  dribblando tutti quei balzelli che sono inevitabili nell’intraprendere un viaggio con gli aerei di linea.

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Stralis: il migliore veicolo pesante in circolazione

Le caratteristiche molto diverse per quanto riguarda i percorsi (corto/medio/lungo raggio, urbani e suburbani) fanno si che un veicolo commerciale pesante sia chiamato a svolgere diverse tipologie di missioni, il materiale trasportato (prodotti alimentari, beni deperibili, combustibili e liquidi pericolosi, materiali da costruzione, autovetture, container, etc…), le applicazioni speciali (liquidi, raccolta rifiuti, trasporti a temperatura controllata, etc…).

Stralis soddisfa tutte le esigenze del trasporto pesante su gomma dalle 19 alle 44 tonnellate. La cabina è la vera novità del nuovo camion Stralis; per la progettazione hanno partecipato sia i dealer che i clienti, così siamo riusciti a migliorare l’esperienza di vita a bordo e il comfort di guida.

Inoltre Stralis offre al cliente un basso costo totale di possesso grazie alle due principali voci di costo: manutenzione e consumi. E’ possibile abbinare molteplici tipologie di sospensioni a tutte le versioni Stralis, anche le sospensioni pneumatiche ad alta escursione per adattare il veicolo all’altezza desiderata da trasporto intermodale o missioni di distribuzione. Infine, per restare in regola, c’è la fantastica promozione Iveco su Eurocargo e Stralis: l’allestimento ADR(trasporto materiali pericolosi) è totalmente gratuito.

Per ulteriori informazioni come sempre è attivo il numero verde: 800.800.288.

Luther Blissett

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Online il restyling di bridgestonemoto.it: interaction design a cura di nascar

Design aggressivo e di qualità per il nuovo sito web di Bridgestone moto: tutto made in nascar

27 novembre 2009 – Una nuova versione di Bridgestonemoto.it è stata rilasciata in rete da nascar, la web agency diretta da Marco Realfonzo, con l’obiettivo di ripensare strutturalmente la presenza di Bridgestone in rete, fornendo al tempo stesso ai navigatori una esperienza di navigazione positiva ed intuitiva.

Il sito, curato dalla web agency con sede a Milano e Napoli, racconta il fascino del marchio Bridgestone, e accompagna l’utente in un viaggio tra alta tecnologia, amore per le sfide e passione autentica per le moto. Bridgestonemoto.it, grazie alla forte esperienza maturata da nascar nell’interaction design, propone un’interfaccia grafica e una modalità di navigazione assolutamente intuitiva ed essenziale, coerente con l’immagine di un brand dinamico, leader affermato in tutto il mondo.

Il nuovo sito, che è online all’indirizzo www.bridgestonemoto.it, presenta al lettore i pneumatici a marchio Bridgestone, e propone informazioni su trofei ed eventi del settore, dando la possibilità di registrarsi al servizio di newsletter per essere sempre aggiornati su tutto ciò che gravita attorno al celebre brand giapponese.

Mariachiara Troise
ufficio stampa
[email protected]
tel. 081 19808577
fax 081 5702970

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Tra la perduta gente: i Boscimani del Kalahari

Tra la perduta gente

è la nuova emozionante mostra-proiezione della fotografa e viaggiatrice in solitaria  Raffaella Milandri.

Si terrà il 13 dicembre presso l’Auditorium Comunale di San Benedetto del Tronto. “E’ un reportage video-fotografico, una importante testimonianza raccolta in Botswana  che è un tributo di solidarietà al popolo dei Boscimani del Kalahari e a tutti i popoli indigeni. Con “Tra la perduta gente”  si vuole anche sensibilizzare l’opinione pubblica e il Parlamento Italiano a favore della ratifica dell’Italia alla ILO 169” dice l’autrice.

Questo reportage, corredato da una intervista-denuncia sulla situazione dei Boscimani, è articolato dantescamente in tre sezioni di foto: immagini della terra ancestrale dei Boscimani nella sua bellezza (Paradiso), il villaggio dei Boscimani nel Kalahari con problemi di sopravvivenza (Purgatorio) ,ed infine uno dei campi di deportazione(Inferno).

“Durante la mia  intervista   la donna boscimane, mentre racconta le vicissitudini del suo popolo,  indica sempre là, un punto lontano, dove vuole tornare: è la sua terra ancestrale, il deserto del Kalahari” dice la Milandri, e aggiunge:

“Il titolo ha significato duplice: la gente perduta sono i Boscimani, dispersi e smarriti nella loro identità; ma in senso dantesco sono anche i Governi e le multinazionali, quando usano un  potere crudele contro popoli inermi”

LA STORIA DEI BOSCIMANI DEL KALAHARI

I boscimani sono uno dei popoli più antichi della terra: da oltre 30.000 anni hanno vissuto nel deserto del Kalahari. La Central Game Reserve of Kalahari, in Botswana, è infatti stata creata nel 1961 per proteggere il loro territorio e la loro cultura, basata sulla caccia e su una vita in armonia con la natura. Ma dal 1997 è iniziata una vera odissea per questo antico popolo, dopo la scoperta di ricche miniere di diamanti nel loro deserto. Uomini, donne, bambini, anziani  portati via con la forza su camion, villaggi smantellati, scuola e ambulatorio medico chiusi, e per finire distrutte le riserve d’acqua e chiusi i pozzi d’acqua.

Dopo diverse deportazioni, oggi  nella riserva sono rimasti solo 300 Boscimani, tutti gli altri sono in campi di reinsediamento. Questi 300 Boscimani hanno enormi problemi di sopravvivenza e una vita durissima : il Governo proibisce loro di andare a caccia, e vengono arrestati se lo fanno; il Governo proibisce loro di usare  i pozzi d’acqua,  e sono costretti a raccogliere l’acqua da pozzanghere nella sabbia  e da radici. proibisce di  La loro vita è durissima.

“Ho visitato il villaggio nel deserto, dopo aver donato loro zucchero, latte, the e tabacco, prendo una tanica d’acqua dall’auto e la poso in terra, in mezzo al cerchio della gente del villaggio, seduta all’ombra di uno dei rari alberi. E subito, con un ordine gerarchico e familiare che a me è oscuro, appaiono tazze di latta che vengono riempite e svuotate lentamente, in silenzio religioso. Ora comprendo appieno cosa significa l’acqua nel deserto. Lo vedo nei loro occhi, nei loro visi  impolverati e nelle labbra aride. Chiedo ad una ragazzina che parla un po’ di inglese dove si trova l’acqua, e lei alza il braccio indicando l’ovest: lontano, lontano….Le donne lavano i panni in bacinelle con un dito d’acqua densa e scura. Gli unici pozzi d’acqua vicini (30 km circa) sono stati chiusi e non hanno il permesso di scavarne di nuovi.” racconta la Milandri.

Oggi, mentre i  Boscimani nel deserto lottano per la sopravvivenza, le migliaia che si trovano

nei campi di reinsediamento  sono vittime di alcolismo, HIV, depressione. La loro unica ed antica cultura rischia di scomparire per sempre.  Stanno perdendo la loro identità e ancora aspettano perché vengano riconosciuti i loro  diritti umani.

Nel  2006 i Boscimani hanno vinto una –lunghissima- causa nei confronti del Governo del Botswana, ottenendo il diritto a vivere nelle loro terre,  a   usare i pozzi d’acqua e a poter cacciare per il loro fabbisogno alimentare; ma dopo la sentenza  nulla è cambiato.  Ogni volta che hanno provato a tornare alla loro terra, li hanno costretti a tornare nei campi di reinsediamento.

E’ del 12 novembre 2009 una notizia riportata dal quotidiano canadese Globe and Mail :

una donna Boscimane, ad un posto di controllo, guarda la immagine appesa del Presidente del Botswana Ian Kama e dice quello che per lei è un complimento:  “sembra un Boscimane” . Il commento viene ritenuto un insulto e la donna viene portata alla stazione di polizia, segregata per un giorno e una notte, e costretta a pagare una multa.  L’appello della Milandri:

“E’ urgente intervenire subito, la gente boscimane è davvero disperata, non ce la fa più. Parte del materiale della mia mostra-proiezione è già stato inviato, insieme ad una documentazione, al Commissariato per l’eliminazione delle Discriminazioni Razziali dell’ONU. Il Segretario in carica mi ha confermato che la questione dei Boscimani verrà esaminata entro i primi mesi del 2010. Speriamo bene”

I POPOLI INDIGENI E LA ILO 169

Il caso dei Boscimani è, purtroppo, una goccia nel mare delle discriminazioni, violenze, soprusi a cui sono stati assoggettati i popoli indigeni e tribali: i nativi americani(dagli Apache agli Inuit), gli aborigeni australiani, i maori neozelandesi, gli indios sudamericani, i pigmei africani, e tanti-troppi-altri.

Circa 300 milioni di persone nel mondo sono accomunate da questo destino:  culture e società così speciali da essere considerate Patrimonio dell’Umanità, stile di vita semplici a contatto con la natura .

Da parte loro, solo la richiesta di essere lasciati nelle loro terre ed essere riconosciuti come esseri umani, con i loro diritti; da parte di Governi e multinazionali, l’avidità senza scrupoli di appropriarsi di terreni dove si trovano ricchezze : diamanti, uranio, oro, petrolio, foreste.

“ Non guardiamo a questi popoli con simpatia solo nei film dove si raccontano le loro storie: sono esseri umani, reali, che soffrono.  Ho visto la stessa sofferenza e smarrimento negli occhi degli Inuit in Alaska, degli Apache negli Stati Uniti, degli Aborigeni in Australia, dei Boscimani in Botswana. Sono stata testimone di crudeli episodi di razzismo e ho visto ovunque trattamenti davvero disumani per questi popoli che hanno la sola colpa di essere semplici e genuini. E che rischiano l’estinzione” dice Raffaella Milandri

L’appello e il messaggio della mostra “Tra la perduta gente” è quello di sostenere e caldeggiare la ratifica dell’Italia alla ILO 169, che è una convenzione internazionale in supporto dei popoli indigeni e tribali.

“ Per L’Italia , che fa già parte della ILO, agenzia delll’ONU,  dal 1919, si tratta di una ratifica che non ha effetti sulla realtà nazionale. E’ solo un gesto di solidarietà che aiuta questi popoli ad essere riconosciuti nella loro dignità. Su Facebook abbiamo formato un gruppo che conta ad oggi circa 2000 iscritti, con lo scopo di sollecitare il Ministro Frattini a questa ratifica.”

L’iniziativa della Milandri ha trovato terreno fertile a questa campagna a San Benedetto del Tronto, dove il Consiglio Comunale –motore il partito dei Verdi-ha infatti recentemente  approvato la mozione per la ratifica dell’Italia alla ILO 169, che verrà così spedita alla Presidenza della Repubblica e  del Consiglio, e ai Ministeri competenti. L’Assessore alle Politiche Ambientali, Paolo Canducci, promuove la mostra.

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