Ospedale amico del bambino

Nel 1990 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO) e l’ UNICEF hanno lanciato una campagna mondiale per promuovere l’allattamento al seno, volta a invertire la tendenza dell’uso di surrogati del latte materno e a sostenere tutte le precauzioni volte alla corretta nutrizione dei bambini.

Una nuova contro tendenza nei confronti della modernità del novecento, un riavvicinamento alla naturalità del sistema a cui apparteniamo…

Nel corso del novecento era diventato d’uso comune ricorrere durante l’allattamento all’uso di farine lattee in sostituzione del latte materno. Questa tendenza è ancora quella dominante nella maggior parte dei paesi del mondo. Nelle regioni più sviluppate, la possibilità di allattare il proprio bimbo con surrogati del latte materno, biberon e accessori vari era sicuramente vista come una modernizzazione a cui aderire per il meglio del bimbo stesso è permetteva anche una maggiore emancipazione delle donne. Nei paesi in via di sviluppo però, dove le condizioni igienico-sanitarie sono molto precarie e dove l’acqua è un bene incerto, le conseguenze di questa nuova tendenza hanno condotto ad una maggiore incidenza di morte, malattie e denutrizione. Oggi molte donne continuano a fare ciò che la prassi gli dice di fare e questa prassi, come detto, è ancora quella si svezzare prematuramente il bimbo e di aiutarsi con il latte in polvere.

Il latte naturale, ovvero quello che un bimbo può serenamente prendere dal seno della propria madre, è un vero è proprio tesoro, esso  fornisce al bimbo tutto ciò di cui necessita, dall’acqua alle sostanze di difesa immunitaria, al nutrimento richiesto da quel particolare stadio di vita. Un neonato che si nutre esclusivamente di latte materno non soffrirà mai la sete, rafforzerà il proprio sistema immunitario e avrà un nutrimento che si adatta alla crescita giorno dopo giorno poichè è il latte stesso a cambiare nel coso delle ore e delle giornate per adattarsi ad una mervigliosa creatura quale un bimbo.

L’iniziativa “ospedale amico del bambino” offre alle strutture sanitarie le linee guida per diventare veri e propri centri di sostegno all’allattamento materno. Un ospedale che aderisce all’iniziativa si impegna a non accettare campioni gratuiti o a buon mercato di surrogati del latte materno, di biberon o tettarelle e ad attuare dieci passi fondamentali per favorire l’allattamento al seno.
Dalla promozione di questa iniziativa ad oggi sono stati più di 19.000 gli ospedali, in 140 Paesi in via di sviluppo e industrializzati, a ottenere il riconoscimento “amico del bambino”.

I dieci passi raccomandati per il successo dell’allattamento al seno” sono:

  1. Definire un protocollo scritto per l’allattamento al seno da far conoscere a tutto il personale sanitario
  2. Preparare tutto il personale sanitario per attuare compiutamente questo protocollo
  3. Informare tutte le donne in gravidanza dei vantaggi e dei metodi di realizzazione dell’allattamento al seno
  4. Aiutare le madri perché comincino ad allattare al seno già mezz’ora dopo il parto
  5. Mostrare alle madri come allattare e come mantenere la secrezione lattea anche nel caso in cui vengano separate dai neonati
  6. Non somministrare ai neonati alimenti o liquidi diversi dal latte materno, tranne che su precisa prescrizione medica
  7. Sistemare il neonato nella stessa stanza della madre ( rooming-in ), in modo che trascorrano insieme ventiquattr’ore su ventiquattro durante la permanenza in ospedale
  8. Incoraggiare l’allattamento al seno a richiesta tutte le volte che il neonato sollecita nutrimento
  9. Non dare tettarelle artificiali o succhiotti ai neonati durante il periodo dell’allattamento
  10. Favorire la creazione di gruppi di sostegno alla pratica dell’allattamento al seno, in modo che le madri vi si possano rivolgere dopo essere state dimesse dall’ospedale o dalla clinica.

Tutto ciò smentisce la paura di molte donne di non avere abbastanza latte o di non poter sopperire adeguatamente alle necessità del proprio figlio. Secondo questa filosofia infatti è proprio un buon attaccamento al seno e quindi l’avvio di un allattamento naturale e continuativo nel tempo a favorire dal punto di vista biologico la produzione del latte. Se si aggiunge il fatto che l’allattamento al seno rende più intimo e stretto il raporto madre-figlio giovando alla salute, al benessere e alla serenità di entrambi, allora questa iniziativa assume una nobiltà priva di misure..

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